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Ucraina, oggi vertice leader europei a Parigi. Trump: “Incontro con Putin? Forse molto presto”

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(Adnkronos) –
Vertice speciale oggi, lunedì 17 febbraio, a Parigi dei leader europei per discutere i piani del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sulla fine della guerra in Ucraina.Convocata dal presidente francese Emmanuel Macron, si tratta di ''una riunione informale'' – si legge nella nota dell'Eliseo – tra ''i capi di governo di Germania, Regno Unito, Italia, Polonia, Spagna, Paesi Bassi e Danimarca, oltre al presidente del Consiglio europeo, alla presidente della Commissione europea e al segretario generale della Nato''.

La nota aggiunge che ''i colloqui potrebbero continuare in altri formati, con l'obiettivo di riunire tutti i partner interessati alla pace e alla sicurezza in Europa'', precisa l'Eliseo. Macron ha organizzato l'incontro per avviare consultazioni sulla situazione in Ucraina e sulle sfide per la sicurezza in Europa, si legge ancora.L'obiettivo è quello di riunire tutti i partner interessati alla pace e alla sicurezza in Europa, e l'incontro è stato organizzato con breve preavviso durante la Conferenza sulla sicurezza di Monaco. La premier Giorgia Meloni, a quanto si apprende, sarà a Parigi per partecipare al vertice. I Paesi dell'Ue e l'Ucraina temono che gli Stati Uniti e la Russia possano cercare una soluzione di pace a livello bilaterale, dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato la sua determinazione a porre fine al conflitto e ha parlato con il presidente russo Vladimir Putin.

L'Europa e l'Ucraina insistono sulla necessità di partecipare ai colloqui di pace.Domenica scorsa, il segretario di Stato americano Marco Rubio ha dichiarato che sia l'Ucraina che l'Europa dovrebbero essere coinvolte nei negoziati.  Sull'Ucraina, non ci saranno accordi esclusivi tra Stati Uniti e Russia sull'Ucraina, senza l'Europa ha dichiarato il cancelliere tedesco Olaf Scholz intervenendo in tv. "Noi europei non lo permetteremo.

Non permetteremo a nessuno di accettare di smilitarizzare l'Ucraina", ha aggiunto. "Non si può fare senza di noi.Naturalmente abbiamo qualcosa da dire'' al tavolo dei negoziati per la pace in Ucraina, ha affermato ancora.  Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha accennato alla possibilità di un incontro, "molto presto", con il leader russo Vladimir Putin. "Stiamo procedendo.

Stiamo cercando di arrivare a una pace con la Russia, l'Ucraina, e ci stiamo lavorando molto", ha risposto nelle scorse ore ai giornalisti in Florida, come riportano i media americani.E si è detto convinto che Putin "voglia fermare i combattimenti". "Abbiamo parlato a lungo e intensamente", ha aggiunto, affermando che l'inviato per il Medio Oriente Steve Witkoff "è stato con lui per circa tre ore e penso che (Putin) voglia fermare i combattimenti". Sulle ambizioni territoriali della Russia, Trump ha affermato di credere che Putin "voglia fermarsi". "E' stata la mia domanda.

Perché se volesse continuare, sarebbe un grande problema per noi, mi creerebbe un grande problema, semplicemente perché non si può permettere accada", ha proseguito. "Penso voglia porvi fine.E vogliono farlo rapidamente, entrambi", ha affermato riferendosi anche al presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Campi Flegrei, nuovo forte terremoto: serie di scosse, scuole chiuse a Pozzuoli

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(Adnkronos) – La terra continua a tremare ai Campi Flegrei oggi.Dopo il forte terremoto di domenica, avvertito in maniera nitida su tutto il territorio di Napoli, nella notte e fino a questa mattina si sono verificate nuove scosse.

L'ultima questa mattina alle 5.04 di magnitudo 2.4, la più forte di 3.9 alle 00.19.  Domenica 16 febbraio si è verificata una scossa di magnitudo 3,9 della scala Richter, la più forte avvertita da inizio 2025.Alle 00.19 è stata registrata una nuova scossa di magnitudo 3.9 nell'area dei Campi Flegrei, come registrato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

In seguito la sala situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile si è messa in contatto con le strutture locali del Servizio nazionale della protezione civile.La scossa è stata sensibilmente avvertita dalla popolazione ma dalle prime verifiche non sono stati segnalati danni. Il Capo Dipartimento, Fabio Ciciliano, ha presieduto, alle ore 1.30, un’unità di crisi in videocollegamento con il territorio.

Durante la riunione, visto il numero di cittadini che si sono riversati in strada è stata disposta l’attivazione del volontariato di protezione civile e l’apertura delle aree di accoglienza e di attesa per i cittadini dei comuni di Pozzuoli, Bacoli e Napoli.Il Dipartimento continuerà a seguire l’evolversi della situazione, in contatto con le autorità locali di protezione civile.  Le scuole di ogni ordine e grado rimarranno chiuse oggi a Pozzuoli. "In via precauzionale la sospensione delle attività didattiche delle scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, a far data dal 17/02/2025 e fino a revoca espressa, al fine di consentire sopralluoghi da parte del personale tecnico comunale finalizzati ad accertare la presenza di eventuali danni conseguenti i diversi eventi sismici e in particolare l’evento di magnitudo 3.9", si legge sul sito del comune di Pozzuoli.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juventus-Inter 1-0, Conceicao stende i nerazzurri: Napoli resta primo

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(Adnkronos) – Un gol di Conceicao basta alla Juventus di Thiago Motta per vincere il Derby d'Italia con l'Inter 1-0 e volare al quarto posto in classifica, agganciando la Lazio a 46 punti.I nerazzurri invece, dopo il pari del Napoli, non riescono ad approfittarne e restano a -2 dalla squadra di Conte capolista.  Per la sfida dello Stadium Thiago Motta sceglie Di Gregorio in porta, Weah e Savona esterni, con Veiga al centro della difesa insieme a Gatti.

A centrocampo dal 1' Thuram con Koopmeiners e McKennie, e in avanti Kolo Muani con Conceicao e Nico Gonzalez sulle fasce.Inzaghi risponde con Taremi in coppia con Lautaro, viste le condizioni precarie di Thuram, Dumfries e Dimarco come quinti di centrocampo, Acerbi al centro della difesa a tre con Pavard e Bastoni. Gara aperta tra le due squadre che vogliono vincere.

Al 3' palla persa di Acerbi, con McKennie che serve Nico Gonzalez che calcia alto da buona posizione.Al 12' risponde l'Inter con un lancio di Bastoni per Barella che stoppa e calcia ma manda alto, anche se l'azione è fermata per fuorigioco.

Al 19' ancora nerazzurri pericolosi.Ancora protagonista Barella che arriva dal limite ma scivola e ne esce una conclusione sporca che si trasforma in assist per Taremi che prova una rovesciata sulla quale è reattivo Di Gregorio.

Sul proseguo dell'azione, cross di Lautaro per Dumfries che di testa spreca una grande occasione mandando alto. La Juve si riaffaccia in avanti al 22' con un diagonale velenoso di Nico Gonzalez che Sommer respinge, poi sul recupero di Barella la palla arriva a Conceicao che cerca il primo palo, ma è ancora pronto il portiere svizzero che manda in angolo.La squadra di Thiago Motta continua a spingere e al 33' arriva la conclusione di prima intenzione di Kolo Muani da buona posizione, ma una leggera deviazione salva Sommer.

Nel finale di tempo la squadra di Inzaghi si rende di nuovo pericolosa, al 35' con Lautaro che non sfrutta il cross basso di Dumfires mentre al 44' è lo stesso difensore esterno ad involarsi in area e calciare di potenza, trovando però solo il palo.  Ad inizio ripresa Juve più intraprendente e al 49' ci prova Veiga sugli sviluppi di un corner ma la conclusione è troppo centrale.Al 50' ancora pericoloso Conceicao, ma il tiro del portoghese è debole sul primo palo con Kolo Muani che chiedeva la sfera sul secondo.

Grande determinazione sulle seconde palle per la Juventus con un un intenso pressing alto, mentre l'Inter fatica ad uscire.Le squadre con il passare dei minuti si allungano e si aprono spazi e al 58' un contropiede della Juventus, tre contro uno vede Dimarco arrivare per primo sul pallone e spazzare.

Al 61' ripartenza nerazzurra con Taremi ma è perfetta la chiusura di Weah al limite dell'area.Inzaghi capisce le difficoltà della squadra e cambia inserendo Thuram, Carlos Augusto e Zalewski, mentre Thiago Motta fa entrare Cambiaso.

Il polacco ex Roma è subito pericoloso, prima entra in area ma perde il tempo per la conclusione e poi serve un bel pallone a Lautaro in area che cicca la conclusione.  Poi al 69' Thuram recupera, serve Dumfries che calcia di prima intenzione ma Di Gregorio devia sul palo.Azione poi fermata per il fallo iniziale della punta nerazzurra.

Ritmi sempre alti con i bianconeri che si rendono pericolosi con Koopmeiners che di testa cerca il secondo palo, ma la palla finisce al lato.Al 74' la Juve passa in vantaggio: numero di Kolo Muani in area che cerca di liberarsi prima con una veronica poi con un tocco di fino e palla che arriva a Conceicao che in diagonale batte Sommer per l'1-0.

L'Inter sbanda e rischia di subire il raddoppio al 76' ma Dumfries è bravo a salvare sulla linea il destro di Koopmeiners, a Sommer battuto.La squadra di Inzaghi vuole evitare il ko e si getta in avanti e all'85' cross di Zalewski per il colpo di testa di Thuram che manda alto.

Tanti spazi in cui la Juve si insinua con Kolo Muani che al 92' calcia dal limite ma Sommer manda in angolo.L'Inter ci prova fino al termine con Thuram che cerca il gol spettacolare ma manda sopra la traversa.

Non c'è più tempo e l'Inter perde un'occasione importante per il sorpasso in vetta.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Che tempo che fa, Littizzetto torna dopo pancreatite: “Sto meglio”

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(Adnkronos) – "Sto meglio.Mi sembrava di partorire Crosetto…".

Luciana Littizzetto, dopo il ricovero in ospedale per pancreatite acuta, torna a Che tempo che fa con un videocollegamento con Fabio Fazio. "Eccomi di nuovo a casa.Sto meglio.

Volevo ringraziare tutti coloro che mi hanno scritto sui social, che mi hanno chiamato o che hanno mandato i messaggi vocali" , dice l'attrice che ha saltato la puntata di domenica scorsa. "Il pancreas è a sinistra, non fa rumore come tutto quello che c'è a sinistra.E' come le persone buone, quando si arrabbia…", dice descrivendo i problemi accusati. "Quando mi hanno dato la morfina…

E' come se passasse il mago Zurlì a dirti che va tutto bene.Sei lì che ti contorci nel letto per il dolore e subito dopo sei sull'unicorno con Arisa nell'arcobaleno", aggiunge, offrendo dettagli – non graditi da Fazio – su esami assortiti e attività intestinale… —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Firenze, monossido dalla stufa di un camper: morto un uomo, ricoverata una donna

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(Adnkronos) – Un uomo è stato trovato morto all'interno di un camper a Firenze.Quando sono arrivati sul posto i vigili del fuoco, intorno alle 18,25, è subito emersa la presenza di monossido causato dalla stufa a gas del camper.

Il mezzo si trovava all'interno del parcheggio di fronte al pronto soccorso dell'ospedale di Careggi, in viale Pieraccini.I soccorritori hanno aperto le porte e fatto ingresso all’interno del veicolo trovando insieme all'uomo anche una donna che si è salvata ed è stata subito trasportata al pronto soccorso.

Per l'uomo invece non c'è stato nulla da fare: il medico non ha potuto far altro che costatarne il decesso.Sul posto anche la Polizia di Stato. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A Santorini 14mila scosse da fine gennaio, il premier invia aiuti

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(Adnkronos) –
Il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis ha annunciato misure di sostegno economico per le aziende e i dipendenti di Santorini, importante destinazione turistica, e delle isole vicine, colpite da oltre 14mila scosse sismiche tra il 26 gennaio e il 9 febbraio.Un'attività sismica senza precedenti dal 1964 che ha preoccupato i sismologi. Con un messaggio sui social, Mitsotakis ha riconosciuto che "la portata del fenomeno sta causando danni finanziari ai lavoratori e alle imprese" e ha annunciato "misure speciali per sostenerli".

Tutte le aziende del settore privato nell'area interessata potranno sospendere i contratti di lavoro dei propri dipendenti per il periodo dal 1° febbraio al 3 marzo 2025. "I dipendenti i cui contratti di lavoro sono sospesi riceveranno un indennizzo speciale di 534 euro, corrispondenti a 30 giorni", ha specificato il capo del governo greco.Dopo questo periodo di sospensione, le aziende saranno comunque tenute a mantenere lo stesso numero di dipendenti per un periodo equivalente. Il primo ministro ha anche annunciato che "le scuole di Thira (capoluogo di Santorini, ndr), Ios, Anafi e Amorgos", chiuse due settimane fa, "rimarranno chiuse fino al 21 febbraio".

La maggior parte dei circa 16mila residenti e lavoratori stagionali di Santorini hanno lasciato l'isola. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Cosenza (3-0): Le pagelle dei gialloblù

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Al termine di Juve Stabia – Cosenza finita con un rotondo 3-0 in favore delle Vespe grazie alla doppietta di Adorante e al gol di Fortini che ha chiuso in conti assegniamo i voti ai calciatori gialloblù:

Thiam 7: salva il risultato con un grande intervento dopo pochi minuti e cambia il corso della gara.Attento e sicuro anche nella ripresa.

Ci aggiunge anche il lancio assist per il raddoppio di Adorante.

Ruggero 7: ormai è una certezza per mister Pagliuca.Non sbaglia una virgola.

Peccato per la gioia negata per il gol annullato.

Peda 7: esordio in maglia gialloblu e sembra essere in squadra da una vita.Si scontra con Zilli e Artistico e ne esce sempre vincitore.

Quaranta 7: conferma quando di buono si era visto già col Bari.

Interventi sempre precisi e puntuali.

Andreoni 6: costretto ad alzare bandiera bianca dopo poco meno di mezz’ora a causa di problemi fisici. (Fortini 7: non ancora al meglio dopo l’infortunio ma trova il suo primo gol tra i professionisti).

Buglio 6: non la sua migliore versione.Nel primo tempo non trova mai i tempi giusti.

Va leggermente meglio nella ripresa.

Leone 6.5: nel primo tempo è asfissiato dal pressing degli avversari, ma avvia l’azione che sblocca la gara.Alza la qualità nel secondo tempo. (Louati sv)

Rocchetti 6.5: ha il merito di recuperare la palla da cui nasce il gol iniziale delle Vespe.

Spinge quando può anche se spesso sbaglia la scelta.

Candellone 5.5: il gol che si divora nel primo tempo è grave.Prova a riprendersi ma senza lo spunto giusto. (Meli 6: sembra quasi che voglia strafare per mettersi in mostra.

Spreca un contropiede ma si fa sentire).

Piscopo 6.5: serve l’ennesimo assist del suo campionato. È in un ottimo momento di forma e si vede. (Maistro sv)

Adorante 8: si mette in cattedra e spiega come si deve comportare un centravanti.Il primo gol è da bomber vero che colpisce alla prima vera occasione.

Il secondo è una delizia per gli occhi. (Dubickas 6: entra con il giusto atteggiamento dialogando bene con i compagni).

Tarantino 6.5: nel primo tempo la sua Juve Stabia soffre tanto ma tiene botta e la sblocca sul finire della prima frazione.Nella ripresa la chiude con il piglio della grande.

 

Ucraina, Usa avviano colloqui di pace con la Russia, Kiev: “Noi non invitati”

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(Adnkronos) – Gli Stati Uniti non perdono tempo per porre fine alla guerra tra Ucraine e Russia.E prendono il via già questa settimana i primi colloqui.

L'inviato della Casa Bianca per il Medioriente, Steve Witkoff, nelle prossime ore si recherà infatti, insieme al consigliere per la sicurezza nazionale Mike Waltz in Arabia Saudita per colloqui con una delegazione russa su come porre fine alla guerra in Ucraina.  In questa prima fase l'Ucraina non sarà coinvolta.Non ci sarà nessun inviato di Kiev ai colloqui sull'Ucraina che si terranno in Arabia Saudita, ha dichiarato alla Bbc una fonte autorevole del governo ucraino, spiegando che Kiev non è stata invitata a partecipare ai colloqui che si terranno nel Regno saudita. ''Nelle prossime settimane si capirà'' se il presidente russo Vladimir "Putin è serio rispetto ai colloqui per la pace in Ucraina'', ha dichiarato il Segretario di Stato americano Marco Rubio nel corso di una intervista alla Cbs.

La telefonata del 12 febbraio tra il presidente americano Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin "deve essere seguita da un'azione" e "le prossime settimane e giorni determineranno se è una cosa seria o no", ha detto Rubio nel programma 'Face the Nation'. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Cosenza, Alvini: Sconfitti nonostante l’impegno, dobbiamo reagire e ritrovare le certezze

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Una sconfitta netta, un 3-0 che non lascia spazio a interpretazioni e che pesa come un macigno sull’ambiente.La partita contro la Juve Stabia ha evidenziato le difficoltà di una squadra che, nonostante l’impegno profuso, non è riuscita a concretizzare le occasioni create e ha subito un pesante passivo nella ripresa.

Al termine del match, il rammarico e l’analisi lucida emergono dalle parole di Mister Massimiliano Alvini, consapevole del momento delicato e della necessità di una pronta reazione.

“Siamo entrati in campo con la giusta determinazione e abbiamo giocato una partita importante, soprattutto nel primo tempo,”.Le parole evidenziano una consapevolezza di aver approcciato la gara con l’atteggiamento corretto, creando anche diverse occasioni da gol: “Nonostante le palle gol create, però, non siamo riusciti ad andare in vantaggio.

Abbiamo visto anche un vero e proprio miracolo del portiere avversario che ci ha negato la gioia del gol.Il loro gol sul finire del primo tempo ci ha tagliato le gambe.”

La svolta negativa infatti è arrivata nella ripresa, quando la Juve Stabia ha preso il controllo del match, segnando le altre due reti decisive. “Nel secondo tempo, purtroppo, non siamo riusciti a fare ciò che volevamo,” ammette con amarezza mister Alvini. “Va dato merito alla Juve Stabia che ha vinto la partita, dimostrando di essere una squadra solida e ben organizzata.

Noi, comunque, abbiamo fatto la nostra gara, impegnandoci al massimo.”

Il momento è delicato e i risultati negativi delle ultime giornate iniziano a minare le sicurezze. “In questo momento, visti gli ultimi risultati, sono venute meno le nostre certezze,” confessa apertamente.  Un campanello d’allarme è rappresentato dalla difficoltà di reagire quando si va in svantaggio: “È vero, quando andiamo sotto nel punteggio, non riusciamo più a riprenderle le partite.”

Il pesante passivo finale (3-0) è difficile da digerire, soprattutto alla luce di un primo tempo giocato alla pari. “È brutto il risultato, perché alla fine il 3-0 pesa, ma non si può dire che non ce la siamo giocata nel primo tempo.”

Tuttavia, la mancanza di reazione nella ripresa preoccupa: “Mi preoccupa la mancanza di reazione dopo essere andati sotto nel punteggio.”

La contestazione dei tifosi a fine partita è stata inevitabile e comprensibile: “È giusto essere fischiati quando si perde così, anche se c’è stato l’impegno.” La squadra accetta le critiche e si assume le proprie responsabilità: “C’è solo da chiedere scusa ai nostri tifosi per questa prestazione e per il risultato finale.”

Nonostante la sconfitta, si cerca di mantenere una visione di insieme sul percorso intrapreso: “In un percorso iniziato domenica scorsa contro la Carrarese, ci sta anche la sconfitta di oggi.” La partita contro la Carrarese, vinta di misura, aveva dato il via a un nuovo ciclo, interrotto bruscamente dalla battuta d’arresto contro la Juve Stabia.Ma la stagione è ancora lunga e ci sono margini di recupero: “Ci sono ancora 12 partite da giocare e dobbiamo subito guardare alla prossima sfida contro il Palermo.” Lo sguardo è già proiettato al futuro, con la consapevolezza che la prossima partita contro il Palermo rappresenta un’occasione importante per reagire e rilanciarsi.

Parma-Roma 0-1, perla di Soulé regala i tre punti a Ranieri

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(Adnkronos) – La Roma trova ancora un successo esterno, il terzo consecutivo, si impone al Tardini 1-0 sul Parma grazie al bellissimo gol su punizione di Soulé e con i gialloblu ridotti in dieci uomini per oltre un'ora, controlla la gara.Grazie a questo successo i giallorossi salgono a 37 punti e continuano la corsa verso i posti per l'Europa.

La squadra di Pecchia, invece, trova l'ennesimo ko, il quarto consecutivo, e resta al terzultimo posto a 20 punti, in classifica.  Pecchia sceglie dal 1' nel tridente sulla trequarti Man, Sohm e Cancellieri, in appoggio a Bonny, con Bernabe che va a fare coppia con Keita a centrocampo, mentre Vogliacco e Leoni sono la coppia dei centrali difensivi.Ranieri opta per un discreto turnover, in vista della gara di giovedì con il Porto, come ritorno del playoff di Europa League.

Il tecnico sceglie Soule in avanti in coppia con Shomurodov.Mentre Saelemaekers e Salah Eddine sugli esterni.

In difesa solo panchina per Hummels, gioca Celik con Mancini e Ndicka.  Il Parma parte bene e al 16' crea la prima occasione della gara con Cancellieri che va via vincendo un rimpallo ed entrando in area con Bonny che riceve palla e calcia di prima con il pallone che sfiora il palo.Al 25' ancora gialloblu in avanti con Bernabe che riceve palla al limite e calcia ma debolmente con Svilar che blocca.

Nel miglior momento del Parma la svolta della partita.Shomurodov inventa per Soule, Leoni lo atterra in area e per Chiffi non ci sono dubbi ed è rigore, ma dopo il controllo al Var, si evidenzia che il fallo è fuori area.

Cambia quindi il colore del cartellino per Leoni che da giallo diventa rosso per il fallo da ultimo uomo.Parma in dieci e calcio di punizione.

Se ne incarica Soule che con un sinistro a giro delizioso manda il pallone a toccare il palo e finire in rete per l'1-0 giallorosso al 33'.Il Parma è costretto a cambiare assetto e al 35' Pecchia inserisce Balogh per Man. Ad inizio ripresa Ranieri in vantaggio di un gol e di un uomo cambia e inserisce Nelson e Pellegrini per Kone e Mancini.

La Roma controlla e al 51' sfiora il raddoppio: Soule strappa un pallone a Balogh in area e calcia angolato, ma Suzuki si distende e smanaccia, sulla ribattuta arriva Salah Eddine che calcia a botta sicura ma è miracoloso l'intervento del portiere del Parma che salva sulla linea e sventa il raddoppio.Il Parma cerca di reagire e al 56' dopo un batti e ribatti in area della Roma, Sohm prova la conclusione al volo, ma la palla finisce alta.  Al 57' ancora Roma pericolosa con il centrocampista che riceve palla al limite e prova la conclusione angolata, ma Suzuki si salva in angolo.

La squadra di Pecchia non riesce ad uscire e la Roma sfiora ancora il gol con Soule che prova un tiro a giro che esce di poco al lato.Ranieri comunque non è contento perchè vede una Roma troppo lenta e compassata.

La squadra giallorossa prova a trovare il gol del raddoppio per chiudere la sfida con maggiore tranquillità nel finale.Al 78' ci prova Shomurodov si testa su assist di Angelino, appena entrato, ma la palla termina sul fondo.

Nel finale altra occasione per la Roma al 92' con Angelino ma la conclusione viene deviata ancora in angolo.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump, i timori di Marina Berlusconi: “Spero non sia il rottamatore dell’Occidente”

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(Adnkronos) – "Per il momento non si può ignorare che molti dei primi interventi di Trump hanno sì portato qualche vantaggio immediato agli Stati Uniti, ma alla lunga la sua strategia di mettere gli altri Paesi continuamente sotto pressione si trasformerà in una forza centrifuga sempre più violenta, capace di separare e dividere la comunità occidentale".Così la presidente Fininvest Marina Berlusconi in una intervista al direttore del Foglio Claudio Cerasa, che sarà pubblicata domani. "Spero davvero che il Paese che è sempre stato il principale garante dell’Occidente non abbia ora un presidente che ambisce a diventare lui il 'rottamatore' dell’Occidente stesso, demolendo così tutto quello che l’America è stata negli ultimi ottant’anni", conclude. "Per porre fine a questo terribile conflitto, sarà inevitabile un compromesso, ma sono assolutamente convinta che la fine della guerra non debba coincidere con la resa di Kiev e la vittoria di Mosca.

All’Ucraina spettano le garanzie necessarie per la sua sicurezza e la sua indipendenza".Così Marina Berlusconi secondo una anticipazione di una intervista rilasciata al direttore del Foglio Claudio Cerana, che sarà pubblicata domani.  "Se fosse una pace fatta sulla pelle di Kiev e dell’Europa non credo si potrebbe considerare un bene".

E "se l’Europa verrà tagliata fuori dalla soluzione che sembra si stia profilando dovrà anche fare una seria autocritica", conclude. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Fortini: Felice per il primo gol tra i pro. Porterò per sempre nel mio cuore questa piazza

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Niccolò Fortini è stato uno dei volti sorridenti in casa Juve Stabia dopo la vittoria contro il Cosenza. L’ala gialloblu, autore del gol del 3-0, si è presentato ai microfoni nel post gara visibilmente emozionato e soddisfatto per la prestazione e per la rete realizzata, la prima con la maglia delle Vespe.

“L’emozione del gol è stata fortissima,” ha esordito Fortini, con un sorriso che illuminava il volto. “Sono contento che il mio primo gol sia arrivato con questa maglia, lo merita la società e lo meritano i tifosi.”

Il momento del gol, però, è stato caratterizzato anche dall’ansia tipica delle decisioni arbitrali supportate dalla tecnologia: “Ogni revisione al VAR è una sofferenza!” ha confessato Fortini, sottolineando come l’attesa per la convalida della rete sia stata carica di tensione. “Ho vissuto quei minuti col fiato sospeso perché ci tenevo tantissimo alla mia rete.” La paura di vedersi annullare la gioia del primo gol era palpabile, ma alla fine l’esultanza è potuta esplodere liberatoria.

Fortini è entrato in campo a sorpresa, in sostituzione di Andreoni, e si è fatto trovare pronto dimostrando grande professionalità: “Non pensavo di entrare in partita così presto ma ci sta, dobbiamo sempre farci trovare pronti. Non ce la facevo più a stare fuori!”.

Durante la sessione invernale di calciomercato, il nome di Fortini è stato accostato ad altre squadre, ma alla fine il giocatore è rimasto a Castellammare, una scelta che lo rende particolarmente felice: “Sono felice di essere rimasto a Castellammare durante il mercato di gennaio. È stata in realtà una scelta anche della Fiorentina ma se avessi dovuto farla io sarebbe stata la stessa. Sto benissimo alla Juve Stabia e non vedo l’ora di vivere le gare da qui a maggio.”.

L’ala ha poi espresso parole di profonda gratitudine verso l’ambiente Juve Stabia: “Sarò sempre grato ai miei compagni, al mister e alla Juve Stabia perché è una parentesi che porterò dentro per tutta la vita. Castellammare è fantastica sotto tutti i punti di vista”.

Il gol realizzato contro il Cosenza ha una dedica speciale: “Il gol lo dedico ad Alberto, il papà di una mia amica, da poco scomparso.”

Infine, Fortini ha voluto sottolineare il ruolo fondamentale del mister Pagliuca nella sua crescita: “Mister Pagliuca mi ha aiutato tantissimo, mi fa migliorare quotidianamente. Sono infatti contentissimo di avere altri mesi per lavorare con lui.”

Sanremo 2025, Gaia lascia lo studio di Domenica In in lacrime: cosa è successo

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(Adnkronos) –
Gaia ha lasciato lo studio di Domenica In quasi in lacrime.Nel day after rispetto alla finale di Sanremo 2025, la cantante è arrivata nel tardo pomeriggio nel salotto di Mara Venier e ha esordito rispondendo ad una domanda sull'eventuale rivalità con le colleghe:: "Questa retorica è veramente âgé, tra di noi solo solidarietà".  Davide Maggio, ospite in studio, ha toccato un tasto dolente per Gaia snocciolando i dati del televoto e facendo notare l'ultimo posto dell'artista nella graduatoria specifica.  Il brano 'Chiamo io chiami tu', portato in gara al Festival di Sanremo 2025 da Gaia, secondo le preferenze del pubblico è arrivato ultimo in classifica. "Sei ultima dopo Marcella Bella con lo 0,32%", le ha fatto notare il giornalista Davide Maggio.  Gaia, trattenendo le lacrime, ha replicato: "Ci può stare, sono comunque felice di quello che ho portato in questa settimana al Festival".

A intervenire, Mara Venier, che ha difeso Gaia attaccando il giornalista: "A lei non cambia nulla, potevi anche evitare di darle questa notizia".  Tra i fischi del pubblico, Mara ha accompagnato Gaia al centro del palco per prendersi gli applausi: "Sei bellissima, ho detto solo la verità", ha concluso.Gaia commossa ha abbracciato la conduttrice e ha lasciato il teatro.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Cosenza, Adorante: Felice per i 2 gol ma soprattutto per la vittoria. Pensiamo alla salvezza

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Andrea Adorante si è preso la scena al Romeo Menti, firmando una doppietta decisiva che ha regalato alla Juve Stabia una vittoria fondamentale contro il Cosenza. L’attaccante gialloblù, con una prestazione dirompente, ha dimostrato ancora una volta di essere un elemento imprescindibile per le Vespe, trascinando la squadra con la sua grinta e il suo fiuto del gol. Al termine della gara, un Adorante visibilmente soddisfatto si è presentato ai microfoni per analizzare la partita e condividere le sue emozioni, non nascondendo la gioia per la doppietta e per il successo della squadra.

“I cori della Curva Sud sono sempre gratificanti”, ha esordito Adorante, sottolineando il legame speciale con i tifosi stabiesi. “Ringrazio i tifosi per il sostegno che per noi è fondamentale”. L’apporto del pubblico del Romeo Menti è stato palpabile durante tutta la partita, spingendo la Juve Stabia nei momenti di difficoltà e celebrando con entusiasmo le giocate di Adorante. L’attaccante ha voluto rimarcare quanto il calore dei tifosi sia un fattore determinante per la squadra, soprattutto in un campionato competitivo come la Serie B.

Analizzando poi la prestazione della squadra, Adorante ha espresso soddisfazione per la capacità di vincere anche in gare complicate e non giocate in modo impeccabile: “Siamo contenti della prestazione perché ci conferma che possiamo fare bene anche senza giocare in modo pulito e in gare così complicate”.

Inevitabile poi un commento sul secondo gol, una vera perla balistica che ha infiammato il Romeo Menti. Adorante ha svelato la genesi di questa prodezza: “Il secondo gol? Era da un po’ che notavo il portiere fuori dai pali quindi ci ho provato”. Una lettura attenta della situazione di gioco e una grande freddezza nell’esecuzione hanno permesso all’attaccante di realizzare un gol spettacolare, che ha chiuso definitivamente la partita. “È stato un bel gol ma il più bello, secondo me, resta quello al Sassuolo”, ha aggiunto con modestia Adorante, ricordando un’altra sua prodezza balistica della stagione. La dedica speciale per la doppietta è stata per una persona molto importante nella sua vita: “Dedico la rete alla mia ragazza che mi segue ovunque e mi sostiene sempre”. Un gesto affettuoso che testimonia il forte legame con la sua compagna, sempre al suo fianco nel percorso professionale e personale.

Inevitabile un accenno alla classifica marcatori, dove Adorante sta scalando posizioni a suon di gol. L’attaccante ha ammesso di pensarci, ma senza ossessioni: “Alla classifica marcatori ci penso ovviamente ma la guardo con molta serenità, non ho gli assilli di contare i gol”. Questa serenità e questa mancanza di pressione sembrano essere una delle chiavi del successo di Adorante, che riesce a rendere al meglio quando gioca con leggerezza e divertimento.

Il passaggio alla Juve Stabia ha rappresentato una vera svolta nella carriera di Adorante, come lui stesso ha confermato: “Da quando sono alla Juve Stabia è cambiato un po’ tutto. La continuità, la fiducia e soprattutto la voglia di giocare col sorriso, che prima forse mi mancava”.  Adorante ha poi sottolineato un aspetto importante del suo miglioramento, legato al lavoro con il mister: “Sono consapevole del miglioramento anche lontano dalla porta; è un lavoro che il mister mi ha chiesto da subito, indicandolo come un tassello da aggiungere al mio repertorio, e sento in partita i benefici del lavoro settimanale”.

Infine, Adorante ha ribadito l’obiettivo primario della Juve Stabia per questa stagione: “Obiettivo diverso dalla salvezza? No, resta quello. Quando arriverà la salvezza lotteremo per qualcosa di diverso”. Nonostante le ottime prestazioni e i risultati positivi, la squadra mantiene i piedi ben saldi a terra, consapevole che il primo traguardo da raggiungere è la permanenza in Serie B. Una volta messa in cassaforte la salvezza, allora si potrà pensare a obiettivi più ambiziosi.

Sanremo 2025, Rose Villain svela il playback a Domenica In e canta col microfono a rovescio

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(Adnkronos) –
Rose Villain dice 'no' al playback.La cantante, che al Festival di Sanremo 2025 si è classificata 19esima con il brano 'Fuorilegge', si è esibita a Domenica In cantando col microfono a rovescio.  Dopo le prime note del brano, Rose Villain ha girato il microfono e lo ha impugnato al contrario, scegliendo così di mostrare al pubblico la verità: stava cantando in playback.

Poi, ha abbandonato a terra il microfono e si è avvicinata al centro dell'Ariston per cantare in mezzo alla platea.  Come Rose Villain, anche altri Big hanno dimostrato di non aver cantato live.Elodie, ad esempio, che prima di esibirsi ha detto "Ma certo, il favoloso playback mi aspetta".

Noemi, ha sdrammatizzato, e ha detto: "Nel 2012 mi arrabbiai, adesso mi sono goduta il pubblico che nelle sere del Festival sembra lontano, ora ho cantato con loro e sono felice".  Anche il vincitore della kermesse, Olly, che ha abbandonato il microfono dopo le prime note per lanciarsi a cantare tra la folla.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Cosenza (3-0), Tarantino: Prestazione di altissimo livello ma restiamo umili fino alla salvezza

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Al termine della splendida vittoria ottenuta dalla Juve Stabia ai danni del Cosenza, il vice allenatore gialloblu Nazzareno Tarantino ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei giornalisti presenti allo stadio “Romeo Menti”.

“I ragazzi hanno disputato una gara di grandissimo livello, l’ennesima di questa stagione. Mi complimento con tutti, sia con chi è sceso in campo sia con chi è rimasto in panchina. Durante la settimana abbiamo lavorato molto sull’aspetto difensivo, soprattutto con i nuovi arrivati, per trovare la giusta alchimia. Poi abbiamo accelerato e trovato il primo gol su un’azione provata in allenamento, mentre il secondo gol è un’invenzione di Adorante.

Le assenze di alcuni giocatori importanti sono state ben assorbite dal resto della squadra, ma non avevamo dubbi sulla forza e sulla coesione del gruppo. Sapevamo che tipo di partita sarebbe stata e come affrontarla. La nostra umiltà, però, non cambia: continuiamo a lavorare sodo come sempre. Quando avremo la certezza matematica della salvezza, allora potremo goderci con più serenità le partite successive.

Credo che per raggiungere la salvezza manchino ancora 6/7 punti, poi vedremo. Sono contento della prestazione di Peda ma anche di quella di tutti gli altri nuovi acquisti. Significa che il processo di ambientamento sta procedendo nel migliore dei modi. Andreoni? Ha sentito un fastidio all’adduttore e abbiamo preferito sostituirlo per precauzione.

Thiam è stato bravissimo a parare su Garritano. Se Candellone avesse segnato, forse la partita si sarebbe messa ancora meglio, poi è arrivata l’unica vera occasione del Cosenza e il nostro portiere è stato decisivo.

È fondamentale che il mister (Guido Pagliuca, ndr) stia in panchina, perché è un punto di riferimento per tutti noi. Io mi trovo bene nel mio ruolo di vice allenatore e sento di poter dare il mio contributo.

Questa squadra ha ancora margini di miglioramento enormi. È composta da tanti giovani che ambiscono a traguardi importanti e lavorano quotidianamente per crescere e migliorarsi”.

Sanremo 2025, Cristicchi commuove: Lino Banfi ricorda la moglie Lucia

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(Adnkronos) – Altra standing ovation per Simone Cristicchi.Il cantautore, ospite a Domenica In, ha emozionato tutti in platea cantando la sua 'Quando sarai piccola', arrivata terza in classifica al Festival di Sanremo 2025.

In lacrime anche Lino Banfi, che ha ricordato la moglie Lucia, scomparsa nel 2013. "Mi vergogno di essere in queste condizioni, ma ho anche 89 anni quindi lasciatemi piangere", ha detto Lino Banfi con la voce rotta dal pianto.Poi, l'attore ha raccontato un aneddoto legato alla moglie: "Dopo che abbiamo festeggiato i 61 anni di matrimonio è cominciato il suo declino e lei mi chiedeva sempre 'E se un giorno non ti riconosco più?' – spiega Lino Banfi – io ho solo provato a farla ridere 'ci innamoriamo un'altra volta, promesso' le ho detto", ha concluso in lacrime.  Sul suo brano Cristicchi ha detto: "Ho messo in questo brano tanta vita e tanta verità, cantarlo è stato come camminare su un filo".

E ancora: "È piaciuta a molti ragazzi che in questa canzone rivedono i loro nonni".  E sulle critiche di chi l'ha accusato di aver 'romanticizzato' la malattia, Cristicchi ha detto: "Ringrazio solo chiunque l'abbia compresa". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Cristicchi: “La canzone piace a Meloni e Schlein”

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(Adnkronos) – "Questa canzone è piaciuta sia a Giorgia Meloni che a Elly Schlein".Simone Cristicchi, a Domenica In, risponde alle domande su Quando sarai piccola, la canzone che racconta il rapporto con la mamma malata di Alzheimer. "Sono riuscito a metterle d'accordo", dice Cristicchi. "Tutti mi hanno detto che questa è una canzone di speranza.

Il vero regalo che mi ha fatto questo Festival è che questa canzone è piaciuta ai ragazzi, che nel brano rivedono i loro nonni", dice Cristicchi.Le critiche lo hanno ferito? "In questi giorni sono successe cose straordinarie", dice glissando davanti alla domande che fanno riferimento a commenti negativi sul brano e sulla descrizione della malattia e in particolare alla 'romanticizzazione della malattia' citata da Selvaggia Lucarelli. "Sono successo tante cose belle, le altre lasciano il tempo che trovano", ripete. "Questo Festival mi ha permesso di farmi conoscere dai giovani, potranno approfondire il mio repertorio e il mio teatro.

Io sono un uomo di teatro e dopodomani torno sul palcoscenico", aggiunge. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Marcella Bella a Domenica In: “Io raccomandata? Ho sempre cantato belle canzoni”

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(Adnkronos) – "Non ho bisogno di raccomandazioni, ho sempre cantato belle canzoni", così Marcella Bella, a Domenica In, commenta le critiche che ha ricevuto per la sua partecipazione al Festival di Sanremo 2025, dove si è classifica all'ultimo posto.  Marcella Bella, che al Festival di Sanremo ha gareggiato tra i Big con il brano 'Pelle diamante', sull'ultimo posto ha detto: "Sono stata ferma per 18 anni, devo riconquistare i giovani". La cantante ha dichiarato di non aver aspettato la proclamazione del vincitore: "A mezzanotte già ero andata a letto.Sapevo che sarei arrivata tra gli ultimi, il mio brano non è arrivato come speravo".

Ma gli ascolti stanno andando molto bene: "La mia canzone è dappertutto, ho già fatto un milione di streaming, sono felicissima".  E sulle critiche ricevute ha aggiunto: "Io sono sempre me stessa, sono sincera.Dicevano che ero una raccomandata, ma io ho sempre cantato belle canzoni e non bisogno di raccomandazioni, è stato meschino ricevere alcune critiche".  Poi ha regalato una maglia a Mara Venier con la scritta: 'Str…?

Forse' e ha aggiunto: "Non vergognatevi, siate stronze sempre". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Germania, sette giorni al voto: appello di Steinmeier per “rafforzare la democrazia”

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(Adnkronos) – "Ogni voto conta".E' un appello chiaro quello che arriva dal presidente tedesco, Frank-Walter Steinmeier, a una settimana dalle elezioni anticipate in Germania.

In un Paese sconvolto dai fatti di giovedì scorso a Monaco, così come dall'attacco di Villach nella vicina Austria, e in cui – secondo un sondaggio della Zdf diffuso venerdì – il 28% non sa ancora per chi votare.  "Per quanto possiamo essere diversi, per quanto in modo violento possano a volte scontrarsi le nostre opinioni, tutti siamo responsabili gli uni degli altri e del futuro del nostro Paese – afferma Steinmeier in un messaggio video – Per questo vi chiedo di andare a votare, sapendo che il vostro voto può essere decisivo.Il 23 febbraio rafforziamo la nostra democrazia: il vostro voto conta". Alcuni si chiedono perché andare alle urne, aggiunge, in vista del rinnovo del Bundestag.

Così fornisce le risposte. "Voto perché il futuro del nostro Paese è per me importante.Voglio dire la mia sul percorso che intraprendiamo, soprattutto ora, in questa epoca di sconvolgimenti, crisi e conflitti".

E bisogna andare a votare per "rafforzare e proteggere" la "democrazia liberale della nostra Legge Fondamentale". Intanto è ancora forte lo choc per i fatti di Monaco.E oggi ci sono state due diverse manifestazioni.

A qualche metro dal luogo della tragedia l'AfD ha organizzato una commemorazione, poco distante dal raduno che ha attirato chi è contrario a sfruttare l'attacco per fini politici.A separare le due iniziative c'era la Polizia, secondo cui all'evento dell'AfD hanno partecipato circa 70 persone.

Seicento all'altra manifestazione.Gli agenti, ha riferito l'agenzia tedesca Dpa, sono dovuti intervenire durante la contromanifestazione quando alcune persone, circa 40, hanno formato una catena umana per impedire ai sostenitori dell'AfD di deporre fiori sul luogo dell'attacco.

Per ora non sono state diffuse notizie di arresti. In questo clima hanno chiesto che quanto accaduto non venga sfruttato per "fomentare l'odio" la famiglia e gli amici della donna 37enne di origini algerine e della bambina di due anni morte dopo che un'auto, guidata un 24enne afghano, è piombata su una folla di persone durante una manifestazione sindacale nel cuore della capitale bavarese. "Amel era una persona che si batteva la giustizia – recita una dichiarazione pubblicata sulla pagina web della città di Monaco dopo l'attacco che ha fatto anche 37 feriti – Era per la solidarietà, l'uguaglianza, i diritti dei lavoratori, era contro xenofobia ed emarginazione.Per lei era molto importante trasmettere questi valori alla figlia".

Amel, ricordano, era nata in Algeria ed era arrivata all'età di quattro anni in Germania.Viveva dal 2017 a Monaco. Il governatore della Baviera, Markus Soder (Csu), chiede negoziati subito con i Talebani, dal 2021 di nuovo al potere in Afghanistan, affinché vengano organizzati voli per i rimpatri.

Il ministro degli Esteri, Annalena Baerbock, e il ministro degli Interni, Nancy Faeser, dovrebbero parlare direttamente con i Talebani per voli a partire da lunedì, ha detto il leader della Csu alla Bild. "Serve un volo a settimana", è convinto.Alla fine dello scorso agosto per la prima volta dal ritorno dei Talebani al potere in Afghanistan un volo con a bordo 28 afghani, accusati di reati, è partito dalla Germania diretto verso il Paese martoriato da decenni di guerre.  Secondo Soder, solo in Baviera ci sarebbero quasi 2.000 afghani che dovrebbero lasciare la Germania e quasi 200 vengono descritti come 'pericolosi'. "Gli afghani con l'obbligo di lasciare il Paese devono abbandonarlo rapidamente e va sospeso per il prossimo futuro il rilascio di nuovi visti – ha sostenuto – Prima Aschaffenburg (l'attacco di gennaio in cui sono morti un bambino e un uomo), ora Monaco.

Adesso basta.Alla Germania serve un piano immediato per l'Afghanistan".  E i Talebani si sono detti disponibili a collaborare dopo l'attacco di Monaco, chiedendo in cambio un 'consolato' in Germania. "Abbiamo manifestato la nostra disponibilità a riprendere i servizi consolari per gli afghani in Germania, che riguardono tutti gli aspetti delle migrazioni", ha detto alla Dpa Abdul Kahar Balchi, portavoce del ministero degli Esteri del governo talebano, che non gode del riconoscimento internazionale. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)