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Pescara, protesta in carcere dopo suicidio: detenuti sul tetto e materassi in fiamme

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(Adnkronos) –
E' protesta nel carcere di Pescara dopo che, questa mattina, un giovane detenuto, di 24 anni, egiziano, tossicodipendente, si è tolto la vita impiccandosi.Da lì sono scoppiati i tumulti.

Qualche detenuto è riuscito ad arrivare sul tetto, altri hanno dato fuoco ai materassi, come conferma Francesco Lo Piccolo, direttore della rivista 'Voci di dentro', che ospita contributi da tutte le carceri d'Italia, e che è sul posto.  "C'è la polizia – dice all'Adnkronos Lo Piccolo – e un forte clima di tensione.C'è anche il viavai di ambulanze che portano in ospedale i detenuti rimasti intossicati.

Tutto ciò è frutto di anni di mala gestione da parte dell'Amministrazione penitenziaria.I problemi si sono aggravati e sono stati ignorati: qui dovrebbero esserci 240 detenuti e invece ce ne sono 440, il doppio.

Addirittura ci sono celle con sei persone che non hanno neppure brande, ma i materassi sono stati messi a terra.Una situazione ne che era già al limite". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Angelilli: “Nuovo polo Sonepar è gioiello di logistica”

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(Adnkronos) – “Questo è un giorno speciale, un nuovo inizio e, pertanto, la Regione Lazio è felice di essere qui.Il nuovo polo di Sonepar è un gioiello di logistica, che ci riempie di orgoglio come Sistema Lazio, poiché è necessario puntare sempre di più sull’innovazione, il potenziamento e la sostenibilità delle reti di distribuzione.

La logistica è un fattore chiave e abilitante per lo sviluppo di un territorio”.E’ quanto afferma Roberta Angelilli, vicepresidente e assessore a Sviluppo economico della Regione Lazio, intervenendo all’inaugurazione del nuovo polo logistico di Sonepar a Pomezia.  “Spesso – sottolinea – la logistica è sottovalutata, ma in realtà è il futuro.

La Regione Lazio ha tutte le carte in regola per diventare un hub importantissimo, straordinario e centrale per quanto riguarda la logistica.Una logistica da intendersi non solo da un punto di vista locale, di straordinario valore aggiunto, ma anche in un quadro strategico d'insieme, a livello regionale, nazionale ed internazionale”.  “Tra l'altro la Regione Lazio a settembre terrà un grande evento: Gli Stati Generali della Logistica.

Spero che in quell'occasione Sonepar sia protagonista perché è una realtà straordinaria, un punto di forza di eccellenza e ne siamo tutti orgogliosi.Guardiamo a voi come ad una parte importantissima di una strategia molto più complessiva che rappresenta una vera e propria visione di sviluppo per il futuro di cui dobbiamo essere tutti protagonisti”, conclude. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Albano (Mef): “Nuovo polo logistico Sonepar esempio di attrattività del Paese”

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(Adnkronos) – "E' un onore per me partecipare oggi all'inaugurazione del nuovo polo logistico della Sonepar a Pomezia, perché l'apertura di un nuovo stabilimento rappresenta sempre un traguardo importante, fondamentale non solo per la città, per l'intero Centro-Sud, le isole e per tutto e per tutto il sistema produttivo nazionale.L'inaugurazione di oggi è un momento importante per il Paese, per il governo, perché ogni investimento sul territorio nazionale dimostra che l'Italia è una nazione attrattiva, competitiva, capace di attrarre e valorizzare investimenti strategici".

Così Lucia Albano, sottosegretario al ministero dell’Economia e delle Finanze, intervenendo all’inaugurazione del nuovo polo logistico di Sonepar a Pomezia.  "Gli investimenti Sonepar – spiega – si stanno configurando come un modello all'avanguardia per tecnologia, ma anche per sostenibilità.Il polo logistico di Pomezia è il secondo sito altamente automatizzato realizzato in Italia dopo quello di Padova.

L'elevata automazione non solo garantirà maggiore efficienza e qualità, ma migliorerà le condizioni di sicurezza per i lavoratori.Inoltre, il sito ha ottenuto una prestigiosa certificazione di sostenibilità ambientale.

Utilizza macchinari che riducono del 50% i materiali d'imballaggio, con un notevole abbattimento dei costi ambientali.Quindi un esempio virtuoso di come efficienza, logistica e sostenibilità possono andare di pari passo.

In un momento in cui il mondo sta vivendo sfide globali molto complesse, la realizzazione di progetti come questo non solo consolida il nostro sistema logistico, ma favorisce anche la competitività e l'occupazione, creando nuove opportunità per il territorio e per i cittadini". Il sottosegretario Albano si focalizza poi sull’impegno del governo a supporto delle realtà imprenditoriali made in Italy: "Come governo intendiamo fare la nostra parte e proseguire nel nostro cammino di supporto alle imprese italiane per aiutarle a liberare energie.Abbiamo garantito la stabilità, abbiamo disegnato una strategia per questa nazione, così come ogni impresa disegna la propria strategia.

Perché chi investe, in fin dei conti, scommette su un'idea, scommette su una visione.E se non ci sono idee non ci possono essere investimenti.

Abbiamo sostenuto questi investimenti e l'occupazione necessaria a realizzare questi investimenti perché l'Italia sia sempre più attrattiva.Abbiamo dato chiaro il messaggio che lo Stato non avrebbe disturbato chi vuole lavorare.

Lo abbiamo fatto con la riforma fiscale, abbiamo inciso profondamente sul cuneo fiscale". Il sottosegretario Albano, ricorda poi i risultati ottenuti sul fronte occupazionale: “I dati ci dicono che abbiamo superato i 24 milioni di lavoratori.Mai così tanti italiani avevano lavorato dall'Unità d'Italia ad oggi.

Il tasso di occupazione globale è salito sopra al 60% e quello femminile, mi preme sottolinearlo ha superato per la prima volta il tetto dei 10 milioni di donne lavoratrici”. Riferendosi sulle ripercussioni positive delle strategie del governo sull’economia ricorda: "La Borsa ha recuperato, ha dei risultati brillanti.Lo spread ha un valore dimezzato.

C'è un rinnovato appeal dei titoli pubblici italiani e questo è uno dei dati che preferisco, perché si tratta della fiducia che viene riposta nell'Italia.Un valore record che non si era mai registrato prima”. In chiusura un passaggio sulle prossime sfide da affrontare: “Lavoriamo sulla produttività, lavoriamo per ridurre la burocrazia, che rappresenta uno scoglio nella scelta spesso di investire in Italia, ma certamente continuiamo a essere a fianco alle imprese”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, 25enne trovata morta in casa: da autopsia nessun segno di violenza

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(Adnkronos) – Nessun segno di traumi esterni o violenza. È quanto emerge dai primi risultati dell’autopsia svolta questa mattina sul corpo di Camilla Sanvoisin, la 25enne figlia del produttore televisivo Axel Egon Sanvoisin trovata morta all’alba di giovedì scorso a casa del compagno, alla Giustiniana, zona nord della Capitale.  Gli esami autoptici, affidati all’Istituto di medicina legale dell’Università Cattolica, diretto dal professor Antonio Oliva, confermano che la giovane è morta per arresto cardiaco.Dagli esami tossicologici, i cui risultati arriveranno entro 60 giorni, si potrà capire se e in che quantità la ragazza abbia assunto droga la sera prima, come riferito dal compagno, il 35enne Giacomo Celluprica.

Sulla vicenda la procura di Roma ha avviato una inchiesta per morte in conseguenza di altro reato.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Massa Carrara, marito e moglie morti in casa: ipotesi omicidio-suicidio

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(Adnkronos) – Due coniugi sono stati trovati morti nella loro casa di Montignoso Carrara, frazione di Capanne, in provincia di Massa Carrara.Su quanto accaduto indagano i carabinieri.

Tra le piste investigative, emerse per la morte degli ultraottantenni, c'è quella dell'omicidio-suicidio.  Secondo una prima ricostruzione degli investigatori a sparare all'anziana moglie sarebbe stato il marito, che poi si sarebbe tolto la vita.I sanitari del 118 hanno trovato i cadaveri di marito e moglie nella loro camera matrimoniale.

Nessun segno d'effrazione.Le chiavi erano sulla porta. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Zelensky: “Ok ad accordo su terre rare se Usa danno garanzie di sicurezza”

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(Adnkronos) – Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, si è detto disponibile a firmare un accordo che conceda agli Stati Uniti l'accesso alle terre rare dell'Ucraina, purché Washington fornisca in cambio garanzie di sicurezza a Kiev. “La domanda non è cosa può dare l'Ucraina, ma cosa può ottenere l'Ucraina”, ha detto in conferenza stampa da Abu Dhabi. Nei giorni scorsi, Zelensky aveva rivelato di non aver dato il via libera alla prima bozza dell' accordo sull'accesso ai depositi minerari in cambio di futuri aiuti militari da parte di Washington.Da Abu Dhabi, il presidente ucraino ha detto di aspettarsi un “piano più dettagliato” dagli Usa, ma ha anche sottolineato che l'Ucraina è “davvero molto interessata” a firmare un accordo, e vuole sapere “cosa esattamente gli Stati Uniti stanno dando in termini di garanzie di sicurezza”. "L'Ucraina vuole garanzie di sicurezza tangibili, concrete, "non solo sulla carta", ha tenuto a ribadire in una conferenza stampa. "Vogliamo garanzie di sicurezza non sulla carta, ma sul terreno, in mare, nel cielo, difese aeree, aerei e navi", ha detto Zelensky. "Se non abbiamo la Nato, allora, come ho detto, in senso figurato, la Nato dovrebbe essere costruita in Ucraina”, ha affermato il presidente, che ha rinnovato la sua richiesta perché un esercito europeo di "un milione di uomini" venga dispiegato nel suo Paese.   
Zelensky, sarà domani in Turchia per colloqui con il leader turco, Recep Tayyip Erdogan.

Stando a quanto reso noto via X dal responsabile della comunicazione della presidenza turca, Fahrettin Altun, al centro del colloqui previsti ad Ankara ci saranno le relazioni bilaterali e le strategie per "rafforzare ulteriormente la cooperazione tra i due Paesi".Previsto, aggiungono, uno "scambio di opinioni sugli ultimi sviluppi in Ucraina e su altre questioni regionali e internazionali".  Il presidente ucraino ha annunciato ieri di essere in missione negli Emirati Arabi Uniti, con la first lady Olena Zelenska.

E, secondo notizie dell'agenzia Afp, sarà mercoledì in Arabia Saudita, mentre domani iniziano colloqui diretti a Riad tra Stati Uniti e Russia per mettere fine alla guerra.A questo proposito Zelensky ha ribadito che Kiev "non riconoscerà accordi su di noi senza di noi".

Citato da Ukrinform, il leader ucraino ha insistito che Kiev "non riconoscerà alcun risultato di negoziati" che siano condotti senza l'Ucraina.   Zelensky ha poi confermato che Keith Kellogg, inviato dell'amministrazione Trump per Russia e Ucraina, si recherà in visita in Ucraina giovedì. “Stiamo aspettando Kellogg – ha detto – Avevamo concordato che sarebbe venuto da noi il 20 febbraio, per due giorni, forse di più”. Zelensky ha detto di voler portare Kellogg a visitare i fronti per parlare con i militari ucraini “in modo che possa vedere la situazione al loro livello”. “È importante che capisca tutto e lo riporti alla Casa Bianca.Penso che dopo la sua visita, al ritorno negli Stati Uniti, capiremo quando incontrerò il Presidente Trump”, ha detto Zelensky.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

William e Kate vanno ai Caraibi e saltano la cerimonia dei Bafta

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(Adnkronos) – Il principe William ha saltato la cerimonia dei Bafta, premio di cui è presidente.Anziché unirsi al mondo dello spettacolo in occasione della premiazione annuale cinematografica dell'Accademia a Londra, che ha visto 'Conclave' e 'The Brutalist' fare incetta di premi, il futuro re britannico ha deciso di concedersi una vacanza ai Caraibi con la sua famiglia.

Il Mail on Sunday ha rivelato che il principe di Galles si trova a più di seimila chilometri dalla Gran Bretagna, nell'esclusivo paradiso caraibico dell'isola di Mustique. Il principe William, Kate e i loro figli sono volati sull'isola privata giovedì, pochi giorni dopo che Kensington Palace aveva annunciato che la coppia non avrebbe preso parte alla cerimonia, a cui hanno partecipato numerose star, alla Royal Festival Hall.La famiglia sta trascorrendo la seconda vacanza nel giro di pochi mesi, dopo la pausa sciistica di Capodanno.

Si ritiene che abbiano viaggiato tutti insieme in business class, su un volo della British Airways, poiché negli ultimi anni il protocollo che prevede che gli eredi al trono volino separatamente è stato allentato. Una fonte afferma che hanno preso un volo per Saint Lucia prima di prenderne uno privato per Mustique, notoriamente il rifugio preferito della defunta principessa Margaret, nonché un luogo di fuga molto amato dalle celebrità.Anche la defunta regina e il principe Filippo vi fecero visita nel 1966, 1977 e 1985.

Sembra che anche la madre di Kate, Carole Middleton, che apprezza la privacy che il luogo offre, si trovi sull'isola.Mustique è di proprietà di una società privata e non consente la permanenza a giornalisti o fotografi.

Sull'isola c'è un piccolo hotel e i visitatori devono possedere una casa o avere un invito per soggiornarvi.  C'è un solo bar, il Basil's, la cui clientela include Mick Jagger, Daniel Craig, Noel Gallagher e Kate Moss.Inizialmente, gli addetti ai lavori dei Bafta speravano che William e Kate avrebbero preso parte insieme alla cerimonia di ieri, segnando un ritorno sul red carpet per Kate, dopo la sua malattia.

William ha partecipato alla cerimonia l'anno scorso senza la moglie, ma non vi ha preso parte per due anni consecutivi da quando è diventato presidente nel 2010. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lazio e stella di David: l’immagine choc apparsa in Parma-Roma

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(Adnkronos) – Adesivo choc nella curva romanista durante Parma-Roma.Allo stadio Tardini, nel corso della sfida di ieri tra i padroni di casa e i giallorossi, vinta dagli ospiti 1-0 grazie al gol su punizione di Soulé, nel settore giallorosso è apparso un adesivo che raffigura la stella di David accanto allo stemma della S.S.

Lazio e la scritta "peggior nemico", con l'associazione tra il simbolo di Israele e quello della Società Sportiva Lazio in chiave chiaramente dispregiativa. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Cosenza (3-0): Le foto dei protagonisti in campo e del pubblico presente

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Guarda le foto di Juve Stabia – Cosenza realizzate dal nostro fotografo, Giovanni Donnarumma, che ci raccontano così la vittoria delle Vespe (3-0) con i lupi silani allo stadio Romeo Menti.

IL TABELLINO DELLA GARA

Juve Stabia (3-4-1-2): Thiam; Ruggero, Quaranta, Peda; Andreoni (27′ Fortini) , Leone (89′ Louati), Buglio, Rocchetti; Piscopo (89′ Maistro); Adorante (73′ Dubickas), Candellone (73′ Meli).
A disp.: Matosevic, Signorini, Baldi, Gerbo, Mosti, Morachioli, Sgarbi.
All.: Tarantino (Pagliuca squalificato).
Cosenza (3-5-2): Micai; Hristov, Dalle Mura (68′ Venturi), Caporale; Ricciardi (59′ Ciervo), Kouan (59′ Rizzo Pinna), Gargiulo, Garritano (68′ Kourfalidis) , D’Orazio; Zilli (76′ Fumagalli), Artistico.
A disp.: Baldi, Vettorel, Martino, Charlys, Ciervo, Rizzo Pinna, Sgarbi, Ricci,  Contiero.
All.: Alvini.

Direttore di gara: Giovanni Ayroldi della sezione AIA di Molfetta

Primo Assistente: Fabiano Preti (internazionale) della sezione AIA di Mantova
Secondo Assistente: Simone Biffi della sezione AIA di Treviglio

IV° ufficiale: Enrico Cappai della sezione AIA di Cagliari

VAR: Matteo Gualtieri della sezione AIA di Asti

AVAR: Marco Serra della sezione AIA di Torino

Marcatori: 45′ e 58′ Adorante, 86′ Fortini

Angoli: 4 – 5

Ammoniti: 16′ Gargiulo, 31′ Ricciardi, 31′ Tarantino, 37′ Thiam, 37′ Kouan, 38′ Fortini, 51′ Ruggero

Espulsi: –

Recupero: 6 min pt – 5 min st

Note: Giornata primaverile con temperatura mite.  Presenti 300 tifosi da Cosenza.  Totale Spettatori: 4.445 Paganti: 2.416 paganti di cui 232 nel settore ospiti Rateo abbonati: 2029.Incasso totale di Euro 55.716,28 comprensivo del rateo di Euro 23.998,28.

Queste sono le foto dei protagonisti di Juve Stabia – Cosenza

Queste sono le foto dei tifosi della Juve Stabia presenti al Romeo Menti

Istat sceglie polo strategico nazionale per il futuro digitale dei dati

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(Adnkronos) – L’Istituto nazionale di statistica e Polo strategico nazionale hanno siglato un accordo per la migrazione di servizi rilevanti dell’Istituto sull’infrastruttura cloud di Psn.La realizzazione di questo progetto, si legge in un nota congiunta, è stata resa possibile grazie ai fondi previsti nell’ambito della Missione 1.1 Infrastrutture digitali del Pnrr, promossi dal Dipartimento per la trasformazione digitale della presidenza del Consiglio dei ministri.

Il progetto, si legge nel comunicato, ''ha l’obiettivo di arricchire i servizi infrastrutturali di Istat con soluzioni connotate da elevati livelli di innovazione e di sicurezza grazie ai quali Istat potrà gestire e analizzare una vasta gamma di dati demografici e sociali provenienti da fonti eterogenee, sviluppando e attivando nuovi processi di modellazione e rappresentazione dei fenomeni di interesse''. L’Istat, ha dichiarato Massimo Fedeli, direttore del Dipartimento per lo sviluppo di metodi e tecnologie per la produzione e diffusione dell'informazione statistica, ''è fortemente impegnato nello sviluppo di applicazioni di Intelligenza Artificiale, a supporto della produzione statistica ufficiale.L’accordo con il Polo Strategico Nazionale rientra proprio nella strategia complessiva finalizzata al potenziamento della rete con Istituzioni, realtà private e soprattutto con il mondo della ricerca e alla esplorazione consapevole delle opportunità offerte dalla Ia”. Emanuele Iannetti, amministratore delegato di Polo strategico nazionale, ha dichiarato: “Siamo lieti di collaborare con l’Istat in questo progetto altamente innovativo abilitato dalla nostra infrastruttura cloud sovrana, scalabile e sicura.

Questo accordo non solo rafforza la nostra missione di garantire la sicurezza e la sostenibilità nella gestione dei dati critici e strategici della Pubblica Amministrazione italiana, ma dimostra anche il nostro impegno nel supportare l'innovazione e la crescita tecnologica del paese". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fedez, concerto al Forum a settembre: “Torno a casa, è arrivato il momento”

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(Adnkronos) –
Fedez torna sul palco live.Dopo il quarto posto conquistato al Festival di Sanremo 2025 con 'Battito', il rapper ha annunciato oggi, lunedì 17 febbraio, un concerto all'Unipol Forum di Assago, in programma il prossimo 19 settembre: "Ritorno a casa", si legge sulla locandina condivisa da Fedez sui propri canali social. Fedez torna a fare un concerto sei anni dopo l'ultima volta: "È dal lontano 2019 che non faccio un mio concerto.

Ho vissuto la musica, l’ho scritta, l’ho respirata, ma lontano dal palco.Non avevo programmato di tornarci presto", ha scritto il rapper nel suo post, "poi, qualcosa ha cambiato il passo.

Non è stata una decisione, è stato un richiamo.Esattamente 10 anni fa salivo sul palco del Forum per il PopHoolista Tour, un concerto con il palco al centro, perché intorno c’eravate voi". "Ho deciso di tornare così, come tutto è iniziato: un palco al centro, perché intorno ci siate ancora voi. È arrivato il momento di rincontrarci. È arrivato il momento di tornare a casa.

Forum.Dieci anni.

Un palco al centro.Intanto sono in studio.

Biglietti disponibili da domani alle 14", ha concluso il rapper. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Palermo, tragedia a Bagheria: 85enne sbranato dai cani

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(Adnkronos) – Un 85enne è morto a Bagheria, nel Palermitano, dopo essere stato aggredito da alcuni cani.La vittima si chiamava Salvatore Maggiore.

La tragedia è avvenuta in una zona di campagna in contrada Malfitano.  Sul posto i sanitari del 118, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell'anziano, e la polizia che indaga sulla vicenda.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Colangiocarcinoma e diagnosi precoce, al via corsi per medici di famiglia

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(Adnkronos) – Ogni anno in Italia quasi 3.500 persone ricevono la diagnosi di colangiocarcinoma in fase avanzata.Rappresentano ben il 70% del totale dei casi (4.971 stimati nel 2024 nel nostro Paese).

E' una forma di neoplasia particolarmente aggressiva, ma l'immunoterapia e le terapie mirate permettono di controllare la malattia con una buona qualità di vita.Ancora troppo bassa però la percentuale di diagnosi in fase precoce, quando vi sono reali possibilità di guarigione.

E' necessario quindi sensibilizzare i medici del territorio, perché sappiano riconoscere i primi segni della neoplasia e indicare ai pazienti i centri di riferimento.  Per questo Apic (Associazione pazienti italiani colangiocarcinoma) promuove un progetto di informazione per aumentare la conoscenza della malattia, con un ciclo di incontri indirizzati ai medici di famiglia, il primo previsto a Firenze il 22 febbraio.L'associazione ha anche istituito un fondo per erogare un contributo di 60 euro a ogni cittadino che, su indicazione del medico di famiglia, debba eseguire un'ecografia addominale.

Inoltre Apic sostiene la ricerca con il finanziamento di un bando di 60mila euro, riservato a medici, biologi e farmacologi under 40, e un premio finale di 15mila euro.Le principali iniziative di Apic sono state presentate oggi in una conferenza stampa virtuale, a pochi giorni dalla Giornata mondiale sulla patologia (World Cholangiocarcinoma Day), che si celebra il 20 febbraio.  "E' importante migliorare il livello di conoscenza di questa neoplasia rara, ma molto aggressiva – afferma Paolo Leonardi, presidente Apic – Con il ciclo di incontri, in presenza e online, con oncologi e chirurghi esperti, vogliamo sensibilizzare i medici di famiglia.

Talvolta basta una semplice alterazione di un esame di laboratorio ad indurre un sospetto da approfondire.Possono trascorrere 6 mesi dalla comparsa dei primi sintomi alla diagnosi certa di colangiocarcinoma.

E' fondamentale abbreviare i tempi, per salvare più vite".Sempre nell'ottica di incrementare le diagnosi in fase iniziale, aggiunge, "abbiamo istituito un fondo che ad oggi ammonta a 12mila euro e potrà essere incrementato in base alle richieste, per aiutare le persone che si sottopongono a un'ecografia addominale, esame di primo livello che può eventualmente orientare a ulteriori approfondimenti che portino alla diagnosi.

Questa analisi deve essere condotta da un ecografista esperto di patologie del fegato e i malati spesso sostengono spese di tasca propria, oltre al ticket, ad esempio per i trasporti.Sulla base della richiesta del medico di medicina generale di eseguire l'ecografia addominale e della fattura inviate alla nostra associazione, offriamo a ogni paziente un contributo di 60 euro".  Il colangiocarcinoma è un "tumore raro, rappresenta il 3% dei tumori del tratto gastroenterico e ha origine dai dotti biliari, i canali che trasportano la bile dal fegato all'intestino – spiega Lorenza Rimassa, professore associato di Oncologia medica all'Humanitas University e Irccs Humanitas Research Hospital di Rozzano, Milano – Si distingue in base alla sede di insorgenza in intraepatico, se si sviluppa all'interno del fegato, ed extraepatico, a sua volta suddiviso in peri-ilare e distale, se nasce dalle vie biliari extraepatiche.

Le forme intraepatiche rappresentano il secondo più frequente tumore primitivo del fegato e possono manifestarsi in pazienti affetti da malattie delle vie biliari, come la colangite sclerosante primitiva.Le forme extra-epatiche e della colecisti possono essere correlate alla presenza di calcoli biliari".  "Nella maggior parte dei casi non si conoscono però i fattori di rischio associati all'insorgenza del colangiocarcinoma – sottolinea lo specialista – Nei Paesi occidentali sono in aumento i colangiocarcinoma intraepatici, su cui incidono anche gli stili di vita scorretti.

Tra i fattori di rischio, infatti, vi sono sindrome metabolica, obesità, steatosi e cirrosi epatica, epatopatia cronica, consumo di alcol, fumo di sigaretta e l'esposizione a sostanze chimiche cancerogene, a tossine e a vari agenti ambientali come diossine, nitrosamine, radon e amianto.Il colangiocarcinoma intraepatico, di solito, è asintomatico per lungo tempo e i sintomi iniziali, ad esempio dolore addominale, perdita di peso, nausea, malessere, non sono specifici.

Le forme extraepatiche sono spesso caratterizzate da ittero con urine scure, feci biancastre e prurito, per l'aumento dei livelli di sali biliari nel sangue.Il percorso che porta alla diagnosi è complesso e spesso tardivo, ma sarebbe più facile se si cogliessero precocemente i segni di sospetto.

Per questo vanno sensibilizzati anche gli altri specialisti e i medici di famiglia, perché siano in grado di cogliere i primi segni o sintomi sospetti". La chirurgia rappresenta "ancora l'unica possibilità di sopravvivenza prolungata e anche di guarigione dei pazienti che possono essere operati – prosegue Felice Giuliante, direttore Uoc Chirurgia epato-biliare Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma – Il problema è che spesso la diagnosi è tardiva, perché non c'è una popolazione a rischio nella quale prevedere esami di screening, come avviene per altre patologie, per ottenere una diagnosi in stadio iniziale.Per questo motivo soltanto il 25% dei pazienti può essere candidato alla chirurgia.

Un aspetto molto recente è la possibilità di mettere in atto terapie prima della chirurgia, che possano rendere operabili pazienti che inizialmente non lo sono.I trattamenti vanno discussi e programmati nel contesto di gruppi multidisciplinari dedicati a questi pazienti, personalizzando i trattamenti, possibilmente nell'ambito di studi clinici, e ancora una volta tutto questo può essere effettuato in centri di riferimento per questa patologia.

E' questa una storia che ha già caratterizzato il miglioramento dei trattamenti per altre patologie e che anche per il colangiocarcinoma si ripeterà, man mano che crescerà la disponibilità di farmaci e di procedure sempre più efficaci, che porteranno a poter operare pazienti che oggi non possono esserlo.Già oggi la possibilità di ridurre la malattia è una realtà che riguarda alcuni pazienti, che vanno quindi accuratamente individuati garantendo la corretta profilazione molecolare, per individuare quelle caratteristiche molecolari per le quali sono già disponibili farmaci specifici". Per i pazienti con malattia non operabile in stadio avanzato, fino a poco tempo fa era disponibile solo la chemioterapia. "Le prospettive sono cambiate, perché oggi i clinici possono utilizzare diversi strumenti – precisa Rimassa – L’immunoterapia in combinazione con la chemioterapia è in grado di migliorare la sopravvivenza, con una riduzione del rischio di progressione di malattia e un miglior tasso di risposte, senza alterare la qualità di vita.

In questi anni, inoltre, è stata dedicata molta attenzione alla caratterizzazione molecolare.Quasi la metà dei pazienti con colangiocarcinoma presenta un'alterazione genetica, che può diventare un potenziale bersaglio di terapie mirate".

In base alle linee guida internazionali, incluse quelle della Società europea di oncologia medica (Esmo), la profilazione molecolare attraverso la tecnologia Ngs, Next-Generation Sequencing, è raccomandata al primo riscontro di malattia in stadio avanzato (metastatico o localmente avanzato) non suscettibile di chirurgia.  "Vi sono ancora alcune criticità da superare – osserva Giovanni Brandi, già direttore della Scuola di specializzazione di Oncologia medica all'Università di Bologna, fondatore di Apic e del Gruppo italiano colangiocarcinoma (Gico) – A dicembre 2022, anche in seguito alle richieste di Apic, è stato istituito un fondo per il triennio 2023-2025, pari a 200mila euro all'anno, per consentire ai pazienti colpiti da colangiocarcinoma l'accesso ai test Ngs.Questo fondo è insufficiente a coprire i circa 5mila cittadini che ogni anno in Italia ricevono la diagnosi.

Alcune Regioni, come Emilia-Romagna, Veneto e Lombardia, si sono attivate per colmare queste lacune.Inoltre, ai pazienti trattati in centri di riferimento questi esami vengono garantiti, ma in altre strutture non sono eseguiti o sono previsti tardivamente rispetto a quanto raccomandato.

In Italia, quindi, manca ancora una governance per i test Ngs, con differenze territoriali nelle cure".Inoltre, continua Brandi, "si dovrà procedere ad una maggior omogeneizzazione dei test nei vari centri italiani.

Aspetto suggerito dal fatto che almeno per una delle alterazioni più frequenti, cioè le translocazioni di Fgfr2, sia stata rilevata una discrepanza tra la prevalenza dell'alterazione nelle casistiche internazionali, valutate con un test omogeneo, e quanto rilevato in diverse entità italiane".  "La ricerca nel campo dei farmaci a bersaglio molecolare è molto attiva – evidenzia Brandi – ma rimane comunque insoddisfacente per i pazienti.Infatti, a fronte di circa il 45% dei pazienti con colangiocarcinoma intraepatico che presentano un potenziale bersaglio per questi farmaci, poco più del 10% dei pazienti con colangiocarcinoma intraepatico, e ancor meno con colangiocarcinoma extraepatico, risultano attualmente adatti ad essere trattati con farmaci specifici già utilizzabili e prescrivibili.

Questo dipende dal fatto che, prima di essere prescrivibili, occorre uno studio clinico adeguato, che ne dimostri sicurezza ed efficacia nel nostro setting specifico di malattia".Conclude Leonardi: "L'Apic collabora con un gruppo di specialisti in uno sforzo multidisciplinare di approccio alla neoplasia.

E' necessario tener conto anche degli aspetti psicologici, nutrizionali, della terapia del dolore e della riabilitazione.In particolare, organizzeremo webinar mensili sull’importanza del supporto psicologico, che è garantito nella maggior parte degli ospedali ma troppo spesso è lasciato in secondo piano quando il paziente torna a casa".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Grillo jr, testimone chiave per la terza volta non si presenta in aula

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(Adnkronos) – Per la terza volta consecutiva non si è presentato oggi, 17 febbraio, in aula il teste chiave del processo a carico di Ciro Grillo, figlio di Beppe Grillo e dei suoi tre amici, accusati di violenza sessuale di gruppi nei confronti di una ragazza italo-norvegese di 19 anni.Il presunto stupro di gruppo sarebbe avvenuto nel luglio del 2019 in Costa Smeralda.  Enrique Bye Obando, il giovane norvegese di origine nicaraguense, molto amico della studentessa, non si è presentato al Tribunale di Tempio Pausania, in Sardegna, dove si celebra il processo contro Grillo jr, Edoardo Capitta, Vittorio Lauria e Francesco Corsiglia.

Per altre due volte infatti il giovane era stato convocato dal tribunale.  Il giovane era stato accusato dalla studentessa di averla violentata in un campeggio in Norvegia nel 2018 ma ha sempre smentito, sostenendo che la ragazza gli avrebbe anche chiesto scusa per aver mentito.La giovane non aveva mai denunciato la presunta violenza sessuale in Norvegia.

Ma ne aveva parlato agli inquirenti italiani dopo il presunto stupro del 2019.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, Bertolucci contro i tennisti italiani: “Il loro silenzio mi ferisce”

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(Adnkronos) – Troppo poco supporto da parte dei tennisti italiani verso Jannik Sinner.A dirlo è Paolo Bertolucci, che in seguito alla squalifica per tre mesi del numero uno del mondo, arrivata in seguito a un accordo con la Wada per chiudere il caso Clostebol, ha postato un duro messaggio su X: "L’assordante silenzio di quasi tutti i giocatori italiani sul caso di Jannik Sinner mi ferisce". L'ex tennista si è poi spiegato all'Adnkronos: "Ho letto le dichiarazioni di Vavassori, le dichiarazioni di Berrettini e di Nardi.

Quello che si è esposto più di tutti è sicuramente Vavassori.Poi silenzio assoluto.

Possono averlo fatto in privato?Sì, ho capito, ma gli altri invece lo hanno fatto solo in pubblico e non in privato.

Questa è una cosa a livello mondiale.Mi sarei aspettato una presa di posizione molto forte". "Insomma, visto che Wawrinka spara contro, c'è Gasquet che parla a favore, c'è Ruud che dice una cosa a favore: allora perché non l'hanno fatto privatamente.

Si sbrigassero, insomma, entro Pasqua.Una cosa che mi sarei aspettato da parte di tutti quanti o almeno di un numero sicuramente superiore.", ha continuato Bertolucci, "quanti quanti sono i primi cento in Italia, undici?

In tre si sono esposti e gli altri silenzio.Mi sarei aspettato, casomai, una percentuale opposta, tutto lì.

Mi sarei aspettato una presa di posizione da parte di tanti giocatori italiani, non pochi giocatori italiani". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti, Meloni: “Determinati a portare avanti protocollo con Albania”

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(Adnkronos) – ''L'Italia è determinata a portare avanti il protocollo con l'Albania" per i migranti "e a trovare una soluzione a qualunque ostacolo''.Ad affermarlo la premier Giorgia Meloni alla Conferenza dei prefetti e questori d'Italia. "Il governo ha cercato e trovato sul fronte migranti ''soluzioni pragmatiche, non ideologiche che cercano di trovare la soluzione dei problemi per tutti.

E se questo è stato possibile, è grazie al gioco di squadra'', ha quindi sottolineato.  ''La legalità è una assoluta priorità del governo, così come è una priorità la lotta alla mafie e all'immigrazione irregolare'', ha poi aggiunto.  "Abbiamo ridotto gli sbarchi del 60%, questo non è avvenuto a caso ma perché ci sono una miriade di accordi internazionali innanzitutto sotto l'egida e il lavoro preparatorio che ha fatto il presidente del Consiglio dei ministri ma anche noi abbiamo degli accordi operativi con strutture di polizia di paesi con cui collaboriamo'', ha detto dal canto suo il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi nel corso della Conferenza. ''Abbiamo innovativamente favorito i canali d'ingresso regolare – ha aggiunto – mai come sotto il nostro governo c'è stato un incremento di corridoi umanitari e di ingressi per accesso regolare al lavoro''. "Per il terzo anno di fila e anche nei primi mesi di quest'anno si registra un incremento del 15-20% di espulsioni, ovvero di rimpatri effettivi che facciamo, anche se non ci sembra ancora abbastanza.Rispetto al 2022 lo scorso anno abbiamo incrementato di circa 1300 persone espulse in più, sono 1300 potenziali fattori di insicurezza per i nostri concittadini, perché sono persone che sono state individuate non solo per la condizione di irregolarità sul territorio ma sono state anche riconosciute come potenziale pericolo per la sicurezza dei cittadini'', ha detto ancora Piantedosi. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sacchi, annuncio a sorpresa: “Potrei tornare ad allenare, ho diverse proposte”

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(Adnkronos) –
Arrigo Sacchi torna in panchina?L'ex tecnico del Milan e della Nazionale starebbe pensando a un sorprendente ritorno: "Sto pensando di tornare ad allenare, in Italia o all'estero", ha rivelato all'Adnkronos.

Nessun indizio però su quale potrebbe essere la sua prossima squadra: "Ne ho tante.Ma se farlo in Italia non lo so".  "Perché io voglio troppo bene a questo Paese, solo che ho un difetto", ha spiegato Sacchi, "dico quello che penso e quindi a volte devo dire quello che penso di noi.

E questo mi dispiace dirlo.E quindi cerco di evitare prima.

Mi chiedono di andare per esempio in Brasile, in Argentina, in Spagna.E tanti altri".  Arrigo Sacchi è stato uno degli allenatori più influenti del panorama europeo.

Tra la fine degli anni Ottanta e l'inizio dei Novanta ha contribuito a rendere grande il Milan di Silvio Berlusconi, vincendo tutto con i rossoneri.A San Siro Sacchi, arrivato in panchina su intuizione di Berlusconi, che lo strappò al Parma, conquistò uno Scudetto (1987/88) e due Coppe dei Campioni (1989/90 e 1990/91), oltre a una Supercoppa italiana, due Supercoppe europee e due coppe intercontinentali. L'esperienza al Milan gli valse, nel 1991, la chiamata della Nazionale italiana.

Con gli azzurri Sacchi sfiorò un titolo mondiale nel 1994, quando in finale l'Italia fu battuta ai rigori dal Brasile con l'ultimo, decisivo, errore di Roberto Baggio.Il ritorno di Sacchi sulla panchina del Milan, nel 1996, fu deludente, e Arrigo terminò la propria carriera a Parma dopo una breve parentesi all'Atletico Madrid.  Il possibile ritorno di Arrigo Sacchi in panchina arriverebbe 24 anni dopo l'ultima volta.

L'ex tecnico, che aveva annunciato il suo ritiro già nel 1999 dopo l'esonero di Madrid salvo poi tornare a Parma due anni dopo, aveva ricoperto per l'ultima volta la carica di allenatore proprio al Tardini nel 2001.La sua nuova esperienza con il club ducale però durò appena un mese, con Sacchi che si dimise a causa dei problemi di salute legati alla tensione accumulata durante le partite. Dal campo Sacchi passò così alla scrivania.

Prima ricoprì i ruoli di direttore sportivo al Parma e al Real Madrid, poi fu chiamato, nel 2010, dalla Nazionale come coordinatore tecnico delle nazionali giovanili azzurre, dall'Under 16 fino all'Under 21.Un ruolo che ricoprì fino al 2014. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Genoa-Venezia: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Monday night in Serie A.A chiudere la 25esima giornata del campionato italiano sarà la sfida di Marassi tra Genoa e Venezia, in programma oggi, lunedì 17 febbraio.

Un vero e proprio scontro salvezza, con il Genoa che nelle ultime giornate è riuscito a risalire la classifica fino al 12esimo posto, che occupa con 27 punti, mentre la squadra di Di Francesco è penultima a quota 16.  La sfida tra Genoa e Venezia è in programma oggi, lunedì 17 febbraio, alle ore 20.45.Ecco le probabili formazioni: 
Genoa (4-3-3): Leali; Sabell, De Winter, Vasquez, Martin; Frendrup, Masini, Miretti; Zanoli, Pinamonti, Vitinha.

All.Vieira 
Venezia (3-5-2): Radu; Candé, Idzes, Marcandalli; Zerbin, Doumbia, Nicolussi Caviglia, Busio, Ellertsson; Oristanio, Fila.

All.Di Francesco  Genoa-Venezia sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali Sky Sport, ma disponibile anche su Dazn.

La sfida sarà visibile in streaming su NOW, Dazn e l'app SkyGo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucciso in panetteria a Milano, ricerche si concentrano su figlio negoziante

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(Adnkronos) –
Si concentrano sul figlio del panettiere le indagini della squadra Mobile di Milano sull'omicidio di Ivan Disar, ucraino di 49 anni, ucciso a colpi di pistola in una panetteria di piazza Gambara a Milano sabato pomeriggio 15 febbraio.  Nella sparatoria è rimasto ferito Pavel Kioresko, 26 anni, mentre una connazionale – rimasta illesa – starebbe aiutando a ricostruire quanto accaduto.Il movente sarebbe una banale lite all'interno della panetteria, un diverbio diventato agguato a colpi di calibro 38.

Da allora del figlio del panettiere non c'è più nessuna traccia.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Compie 90anni e rinuncia ai regali per un gesto d’amore: la storia di Elio

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(Adnkronos) – Bellissima storia di amore e solidarietà.Per il compleanno dei 90 anni di età rinuncia ai regali ed invita parenti e amici a devolvere un contributo economico per l’Associazione Malattia di Alzheimer che ha seguito il percorso della malattia della moglie fino alla fine accanto alle strutture socio-sanitarie.  Un gesto di amore davvero significativo che ha per protagonista Elio Dini, da poco 90enne, come tiene a precisare Goretta Morini, presidente dell’Associazione Malattia di Alzheimer Umbria ODV, commossa "per il pensiero che ha avuto nei nostri confronti dell’associazione stessa in ricordo della moglie.

Per festeggiare i suoi 90 anni, portati benissimo – sottolinea Morini – ha comunicato a parenti e amici di non fare regali, ma una donazione alla nostra Associazione.La richiesta è stata accolta favorevolmente e, la cifra raccolta, considerevole, lo dimostra".  
'Per non dimenticare chi dimentica' da quasi trent'anni questa breve frase, viene ripetuta fino all’ossessività dalla nostra Associazione A.M.A.

Umbria, con un impegno etico-morale ed un’attività sul campo a favore dei malati e delle loro famiglie.Dal 1997, infatti, sono andati strutturandosi su gran parte del territorio dell’Umbria, servizi rivolti a un’utenza particolarmente fragile e bisognosa di aiuto, sempre in stretta collaborazione con le ASL e i Comuni di riferimento.  "A tal proposito – prosegue la presidente di A.M.A.

Umbria – il Centro Diurno Alzheimer 'Luigi Coli' di Città di Castello è stato uno dei primi ad essere operativo.Lo spirito costruttivo e di collaborazione multi e pluridisciplinare ha reso possibile non solo la nascita di servizi ambulatoriali dedicati, centri di ascolto per familiari, Centri Diurni Alzheimer, Laboratori di stimolazione cognitiva e Nuclei Alzheimer in Residenze Protette ma, soprattutto, ha dato dignità e riconoscimento di diritti alla persona affetta da una patologia che inesorabilmente lede la personalità, i pensieri ed i comportamenti, oltre a far perdere ruoli socio-familiari e ridurre alla solitudine ed isolamento.

Grazie di cuore a tutti, familiari, parenti ed amici per la generosità dimostrata, Vi assicuriamo che ne faremo buon uso – conclude Morini – come abbiamo sempre fatto in tutti questi anni.A.M.A Umbria ha bisogno della collaborazione e del sostegno di tutti per poter continuare a svolgere il proprio lavoro e, quello che ha fatto ci fa ben sperare per il futuro, una rete di “solidarietà e aiuto concreto” che “fa la differenza”.  L’attività dell’Associazione si pone al centro di una intensa attività non solo clinica, ma anche di costante informazione, formazione, punti di ascolto, servizi e sensibilizzazione sul territorio.  Un grazie speciale, di cuore, allo splendido “Giovane 90”, accanto alla moglie fino all’ultimo, con amore, tenerezza e pazienza”.

La Presidente di A.M.A.Umbria infine sottolinea che “questo bellissimo gesto di amore di Elio in ricordo della moglie e della nostra associazione giunge all’indomani del successo commovente che ha suscitato al Festival di Sanremo, la canzone di Simone Cristicchi, “Quando sarai piccola”, che ha acceso i riflettori sull’Alzheimer e sui sentimenti che provano i malati e le loro famiglie.” Plauso anche da parte delle istituzioni per questa storia di amore e solidarietà “che grazie al buon cuore del signor Elio Dini accende i riflettori sulla malattia e sulla rete che la comunità locale e non solo a vari livelli attiva in sinergia con le associazioni di volontariato”, dichiarano il sindaco Luca Secondi e l’assessore alle Politiche Sociali, Benedetta Calagreti unitamente alla presidente dell’Asp “Muzi Betti”, Annalisa Lelli, dove, la presidente di A.M.A., Goretta Morini svolge da anni con grande dedizione il ruolo di consigliere. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)