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Papa ricoverato sente il parroco di Gaza: “Stanco, ma con voce chiara”

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(Adnkronos) – Papa Francesco, anche stasera e nonostante il ricovero al Gemelli, ha voluto fare arrivare il suo sostegno a Gaza. "Questa sera ci ha chiamato il Papa dall'ospedale.Era stanco però aveva la voce chiara", racconta all’Adnkronos padre Gabriel Romanelli, parroco della parrocchia della Sacra Famiglia a Gaza.  "Ha domandato come stavamo e ha ringraziato per le preghiere, e ci ha dato la sua benedizione", fa sapere ancora il parroco di Gaza.

Da quando è iniziata la guerra il Pontefice ogni sera alle 20 chiama la parrocchia di Gaza.Chiamate che non ha mai fatto mancare nemmeno dal Gemelli. Papa Francesco, ricoverato da quattro giorni al Gemelli, è "in condizioni stazionarie" e "senza febbre".

A darne notizia è il Vaticano che ha reso noto oggi come "i risultati degli accertamenti, effettuati nei giorni scorsi e nella giornata odierna, abbiano dimostrato una infezione polimicrobica delle vie respiratorie che ha determinato una ulteriore modifica della terapia". "Tutti gli accertamenti effettuati sino a oggi sono indicativi di un quadro clinico complesso che richiederà una degenza ospedaliera adeguata", fa sapere il Vaticano.Il termine "adeguata" fa intendere che saranno i medici a riservarsi la decisione sui tempi dell'uscita del Pontefice dal Policlinico Gemelli.

Tempi che certamente si allungano rispetto alle previsioni iniziali.Annullata ovviamente l'udienza generale del mercoledì, il Pontefice non ci sarà nemmeno domenica a celebrare il Giubileo dei diaconi. Questa mattina il portavoce Matteo Bruni ha riferito che Bergoglio "ha fatto colazione e come di consueto ha letto alcuni quotidiani". "L'umore del Papa è buono", ha aggiunto dopo la diffusione del bollettino medico.

Il Pontefice, sottolinea la Santa Sede in una nota, "è toccato dai numerosi messaggi di affetto e vicinanza che continua a ricevere in queste ore; in particolar modo intende rivolgere il proprio ringraziamento a quanti in questo momento sono ricoverati in ospedale, per l'affetto e l'amore che esprimono attraverso i disegni e i messaggi augurali; prega per loro e chiede che si preghi per lui".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bimba sbranata da pitbull, il papà indagato per omicidio colposo

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(Adnkronos) –
Indagato per omicidio colposo e omessa custodia e vigilanza del cane il padre della bimba di 9 mesi uccisa dal pitbull di famiglia in casa ad Acerra, in provincia di Napoli.Lo ha stabilito la Procura di Nola.

Il 25enne, secondo quanto da lui stessi riferito alla polizia, non si era accorto di quanto accaduto poiché si era addormentato.  Come da prassi, la Procura ha disposto anche gli esami tossicologici sull'uomo che, in vista dell'autopsia sul corpicino della bimba, è stato iscritto nel registro degli indagati come atto dovuto.La piccola era morta prima dell'arrivo al pronto soccorso Villa dei Fiori, per le gravi ferite alla testa, al volto e agli arti.

Nel frattempo, il cane è stato affidato ai veterinari dell'Asl Napoli 2 che hanno accertato come l'animale fosse privo di microchip.Dalle testimonianze di alcuni residenti, è emerso che lo stesso Pitbull in estate aveva azzannato un altro cane di piccola taglia, uccidendolo.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Olly vince Sanremo 2025”, Pinuccio e Striscia lo sapevano dal 5 febbraio

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(Adnkronos) – "Quest'anno vince Olly.Non so nemmeno chi è, ma ho saputo che vince lui" il Festival di Sanremo 2025.

Era il 5 febbraio quando Pinuccio, l’inviato di 'Striscia la notizia', ospite in una trasmissione su Telebari (andata in onda il 7 febbraio), annunciò con dieci giorni di anticipo quello che sarebbe stato il vincitore del Festival di Sanremo.Una vera e propria rivelazione che, in studio, suscitò lo stupore dei presentatori.

Stasera, la previsione viene riproposta da Striscia. "Quando vince un cantante, bisogna sempre chiedersi chi c’è dietro… andate a vedere chi c’era dietro il vincitore dell’anno scorso, chi c’era dietro quello di due anni fa: cosa avevano in comune?", proseguì il 5 febbraio Pinuccio. "Il management", la risposta del conduttore in studio.Trattasi di Marta Donà, manager che ha accompagnato alla vittoria quattro artisti negli ultimi cinque Festival di Sanremo: i Maneskin nel 2021 (ora non li segue più), Marco Mengoni nel 2023, Angelina Mango nel 2024 e Olly nel 2025. L'inviato di Striscia accende i riflettori su altri misteri: "L'esibizione di Olly, nelle serate in cui era in gara, era prevista in onda sempre tra le 22 e le 23, ovvero la fascia oraria in cui il Festival ha registrato gli ascolti più alti", commenta Pinuccio.

E aggiunge: "Olly era l'unico tra i 5 finalisti sul palco con gli auricolari, quasi pronto a cantare". La rivelazione di Pinuccio non è la prima di questo genere. 'Striscia' in passato ha svelato altre volte chi ha vinto il Festival di Sanremo: nel 1990 (l’intero podio: Pooh, seguito da Toto Cutugno, Minghi e Mietta, oltre al vincitore di Sanremo Giovani, Marco Masini), 1995 (Giorgia), 1996 (Ron), 2003 (Alexia). —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia contro Mattarella, sponda italiana alla propaganda di Mosca: la petizione

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(Adnkronos) – Una petizione online promossa da un italiano, il giornalista Vincenzo Lorusso, contro il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si lega alla propaganda russa, direttamente, e all'azione hacker contro siti italiani, indirettamente perché la rivendicazione coincide con il 'movente' della raccolta di firme.Si riferisce alle parole della portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, tornata a parlare dell'intervento del Capo dello Stato a Marsiglia con un tono se possibile più minaccioso di quello già usato 48 ore fa: "Nella sua veste di presidente ha dichiarato di ritenere che la Russia possa essere equiparata al Terzo Reich.

Ciò non può e non rimarrà mai senza conseguenze". Tutto questo avviene mentre si tiene a Parigi il vertice europeo sull’Ucraina voluto dal presidente francese Emmanuel Macron e mentre a Riad si incontrano la delegazione americana, guidata dal Segretario di Stato Marco Rubio, e quella russa, guidata dal ministro degli esteri Sergei Lavrov.  Quello a Mattarella è un attacco frontale, con pochissimi precedenti, che ricalca quello di due giorni fa ma che si spinge oltre in un contesto in cui la disinformazione trova sempre più spazio.Se prima le affermazioni di Mattarella erano 'blasfeme', oggi si minacciano 'conseguenze'. Di cosa stiamo parlando?

Quali sono queste frasi addirittura blasfeme pronunciate da Mattarella?Eccole.

Parlando delle conseguenze della crisi del '29, il capo dello Stato ha detto: "Fenomeni di carattere autoritario presero il sopravvento in alcuni Paesi, attratti dalla favola che regimi dispotici e illiberali fossero più efficaci nella tutela degli interessi nazionali.Il risultato fu l’accentuarsi di un clima di conflitto – anziché di cooperazione – pur nella consapevolezza di dover affrontare e risolvere i problemi a una scala più ampia.

Ma, anziché cooperazione, a prevalere fu il criterio della dominazione.E furono guerre di conquista.

Fu questo il progetto del Terzo Reich in Europa.L’odierna aggressione russa all’Ucraina è di questa natura". 
L’accostamento tra la Russia di Putin e la Germania nazista di Hitler ha colpito evidentemente la sensibilità del Cremlino, che ha immediatamente messo in moto la macchina della propaganda, con una inquietante capacità di penetrare anche in Italia.

Zakharova nel suo nuovo intervento ha fatto riferimento alla petizione promossa da Lorusso, giornalista italiano che vive a Lugansk e racconta la vita nel Donbass.Il testo è rintracciabile sul sito petizioni.com e alle 19,00 di oggi fa registrare quasi 15mila firme: “Il popolo italiano non si riconosce nelle dichiarazioni del Presidente della Repubblica Italiana Mattarella e desidera scusarsi con la Federazione Russa e con tutto il popolo russo”. La notizia della petizione viene prima ripresa in un post pubblicato su Facebook dall’Ambasciata della Federazione Russa in Italia che "ringrazia tutti coloro che hanno inviato i propri messaggi, in cui si condanna la mancata sensibilità storica e diplomatica del Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, durante il suo intervento a Marsiglia, quando ha paragonato la Russia al 'Terzo Reich', e che hanno espresso la propria solidarietà a Maria Zakharova, Rappresentante ufficiale del Ministero degli Affari Esteri della Russia". La stessa notizia è riportata poi dall'agenzia ufficiale russa Tass, con il commento del promotore. "I firmatari sono principalmente cittadini italiani, ci sono anche russi che vivono in Italia", ha detto.

Lorusso aggiungendo che una volta completata la raccolta delle firme, la petizione verrà inviata al ministero degli Esteri russo per "dimostrare che gli italiani non condividono le opinioni del presidente". L’iniziativa va raccolta come elemento di cronaca ma va anche accuratamente contestualizzata.Il sostegno a Mattarella è stato fermo da parte di tutte le forze politiche, ad eccezione della Lega di Matteo Salvini finora in silenzio e con qualche distinguo in casa M5S, e nel Paese la larghissima maggioranza della popolazione italiana è saldamente schierata a favore della posizione presidiata dal Quirinale. Le notizie che si susseguono dicono però che va tenuta alta l’attenzione.

Oggi si è registrata una nuova serie di attacchi cyber filorussi a siti italiani di aeroporti, di trasporto pubblico e servizi finanziari.E le azioni sono state rivendicate proprio come una 'ritorsione' al discorso pronunciato a Marsiglia dal Presidente della Repubblica.

C’è, e sarebbe sbagliato sottovalutarlo, un upgrade nel tentativo russo di orientare e condizionare l’opinione pubblica in una fase in cui, con l’appoggio del nuovo presidente americano Donald Trump, ritiene evidentemente di poter piegare la resistenza europea rispetto a un epilogo della guerra in Ucraina che possa prevedere una pace fatta senza Kiev e senza l’Europa. (Di Fabio Insenga)    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Djokovic e il caso Sinner: “Molti non sono soddisfatti, si parla di favoritismo”

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(Adnkronos) –
Novak Djokovic parla del caso Sinner.Il tennista serbo si è espresso riguardo i tre mesi di squalifica comminati al numero uno del mondo per il caso doping legato al Clostebol, frutto di un accordo tra l'azzurro e la Wada: "Sembra quasi che tu possa influenzare l'esito di un processo se sei un giocatore di punta e hai accesso ai migliori avvocati.

Sinner e Swiatek sono innocenti, è stato dimostrato". "Jannik avrà una sospensione di tre mesi a causa di alcuni errori e negligenze di alcuni membri del suo team, che stanno lavorando ancora nel circuito.Questa è una cosa che io personalmente e molti altri giocatori troviamo strana", ha detto Nole, "ho parlato con diversi giocatori nello spogliatoio, non solo negli ultimi giorni ma anche nei mesi precedenti.

La maggior parte di loro non è soddisfatta di come è andato l'intero processo e non pensa che sia stato giusto.Molti credono che ci sia stato favoritismo". Djokovic ha poi paragonato il caso Sinner ad altri casi di doping: "Abbiamo visto i casi di Simona Halep, Tara Moore e altri giocatori forse meno noti, che hanno lottato per anni per risolvere i loro casi o che sono stati sospesi per molto tempo.

Penso che sia davvero il momento di fare qualcosa e di affrontare il sistema, perché è chiaro che la struttura non funziona così". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Conti: “Sorpreso da top 5. Amadeus? Siamo in buoni rapporti”

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(Adnkronos) – "Con Amadeus siamo in ottimi rapporti.Ci siamo sentiti, come facevo io quando faceva lui il festival, ci siamo fatti 'in bocca al lupo', i confronti, con grande serenità, non c'è competizione tra noi".

A dirlo, dopo gli ascolti da record di Sanremo 2025 è il direttore artistico del festival Carlo Conti, stasera ospite di '5 Minuti' di Bruno Vespa. "Se sono rimasto sorpreso che vincesse Olly?Sono rimasto sorpreso – replica il conduttore – di tutte le cinque posizioni.

Ad esempio, era tanto tempo che nelle prime cinque posizioni non c'erano dei cantautori.Quindi un bel verdetto, un bel festival, una bella sorpresa per tutti".  Sulla classifica finale del festival che vede all'ultimo post Marcella Bella e al primo posto un giovanissimo "cambiano i tempi, le mode, le curiosità -dice Conti -.

Fa parte dell'evoluzione del festival.Anni fa arrivavano primi i veterani e ultimi artisti come Vasco Rossi o Zucchero arrivavano ultimi, adesso si stanno catapultando le cose". Sul sistema di voto, che ha suscitato una serie di riflessioni, l'anno prossimo Conti spiega di voler "riconfermare lo stesso sistema.

Le polemiche sulle giurie ci sono sempre, credo che sia proprio Sanremo che faccia discutere sulla classifica.Sarà poi il tempo che dirà se le canzoni che possono restare nel tempo".  E sull'espressione festival "della normalità", come alcuni l'hanno ribattezzato, Conti sorride: "Delle volte la normalità da fastidio o è la vera rivoluzione.

Ma non credo di aver normalizzato niente, ho fatto solo un festival di Sanremo con delle buone canzoni, spero.Il tempo ce lo dirà".

L'anno prossimo? "Sarà un problema di chi ci sarà.Ah già, sono io…". 
Un festival non gestito dalla Rai? "Credo sia impensabile per tutti un Sanremo non in Rai", anche se "nella vita mai dire mai", la risposta di Conti. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, la nonna di Lucio Corsi: “Per mio nipote ho rischiato l’infarto”

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(Adnkronos) – "Non solo ho pianto davanti alla televisione, ma quando ho visto mio nipote arrivare secondo al Festival d Sanremo ho rischiato un infarto.Non ci potevo credere dalla contentezza".

Lo ha raccontato all'Adnkronos Milena Marchetti, nonna di Lucio Corsi, titolare del ristorante 'Macchiascandona' a Castiglione della Pescaia (Grosseto), comune dove vive il cantautore. "Pur di vedere mio nipote in tv, ho chiuso il ristorante per dieci giorni.Non mi sono persa neanche un minuto di Sanremo e devo dire che ho fatto proprio bene". "Appena sarà possibile, vorremmo festeggiare Lucio in famiglia – ha detto la nonna – ma noi non lo vediamo da quasi due mesi e ora chissà quando lo rivedremo con tutti gli impegni che ha già.

Però penso che abbastanza presto riusciremo ad abbracciarlo, non vedo l'ora". Milena Marchetti che – secondo il nipote – è bravissima a cucinare i tortelli alla maremmana, descrive Lucio come "un bravo ragazzo, di carattere tranquillo, appassionatissimo di musica.Sono sicura che resterà con i piedi per terra, che non si monterà la testa".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Compleanno Trump festa nazionale, la proposta della deputata Usa

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(Adnkronos) – La deputata repubblicana di New York, Claudia Tenney, ha presentato una legge per rendere il compleanno del presidente Donald Trump, il 14 giugno, giorno di festa federale.Lo riporta Newsweek.  Tenney ha presentato la sua proposta di legge lo scorso 14 febbraio, con l'obiettivo di emendare il Titolo 5 del Codice degli Stati Uniti affinché il 14 giugno – che è anche National Flag Day – diventi a tutti gli effetti una festività pubblica. In un comunicato stampa, Tenney ha affermato che “nessun presidente moderno è stato più determinante per il nostro Paese” di Trump, descrivendo il suo impatto come “innegabile”.

Lo ha elogiato come “il Presidente più importante della storia americana moderna”, riconoscendo la sua leadership in una fase di importanti sfide internazionali e interne. Tenney ha fatto riferimento ad altre festività federali già esistenti, affermando: “Così come il compleanno di George Washington è codificato come festività federale, questa proposta di legge aggiungerà il compleanno di Trump a questa lista, riconoscendolo come il fondatore dell'età dell'oro dell'America”.  “Dalla mediazione degli storici accordi di Abramo alla promozione del più grande pacchetto di sgravi fiscali della storia americana, l'impatto di Trump sulla nazione è innegabile – ha proseguito – Inoltre, mentre la nostra nazione si prepara a celebrare il suo 250° anniversario, dovremmo creare una nuova festività federale che onori la bandiera americana e tutto ciò che essa rappresenta”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, la rivolta calabrese: “Brunori in vetta al televoto, troppi voti persi”

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(Adnkronos) –
Post inferociti, screenshot di tentativi di voto non andati a buon fine, congetture e sospetti.I fan calabresi di Brunori Sas non ci stanno e, dopo il verdetto che
ha incoronato Olly vincitore del 75mo festival di Sanremo, difendono il loro beniamino cosentino intavolando una protesta social – e non solo- che sale e scalda gli animi.

Tutto parte da un'analisi riguardante i risultati di voto sera per sera.Brunori con il suo 'L'Albero delle Noci' si è piazzato primo sia nella classifica di giovedì sera dove votavano le Radio e il pubblico da casa (nel televoto c'è stato un netto distacco tra Olly, 26%, e Brunori, 35%) che in quella della finale, che comprendeva televoto, radio e stampa.

Contrariamente a quanto era ipotizzabile, dunque, da casa il pubblico ha mostrato di apprezzare maggiormente la poesia del pezzo cantautorale di Brunori rispetto al brano del favoritissimo Olly. Quando poi si è stretto il cerchio e gli artisti sono rimasti in 5, il più votato dalle 3 giurie (Sala Stampa, Radio e televoto) è stato Lucio Corsi.Facile intuire a quel punto la speranza dei fan di Brunori, che hanno cominciato a credere nel sogno insperato di una vittoria contando sui voti accumulati nei giorni precedenti.

Invece, in pochi minuti Olly ha sorpassato Brunori e Corsi, vincendo il festival.Un sorpasso che per la comunità calabrese brucia in modo particolare.

La ragione?Le tante anomalie di voto segnalate sui social durante la finale, quando sul web è esplosa la protesta degli utenti per le tante preferenze non andate a buon fine.

In particolare, sui social in tantissimi hanno cominciato a segnalare la mancata ricezione del messaggio di conferma, senza la quale il voto non ha validità.A quel punto, da Cosenza è partito un tam tam cresciuto sempre di più.

Sui social è scoppiata un'insurrezione.E le descrizioni dei disservizi si sono fatte più puntuali: diverse persone hanno postato lo screenshot del messaggio ricevuto con la comunicazione del "voto non accettato per votazione chiusa".

Ma molti assicurano di aver votato prima che venisse chiuso il televoto. Al Mood, un noto locale di Rende, in provincia di Cosenza, tanto per fare un esempio, in 300 si erano riuniti per tifare il cantante e televotarlo ma quasi nessuno ci è riuscito. "Confermo, tantissime persone che conosco, amici, familiari, non sono riuscite a votare -dice contattato dall'Adnkronos il direttore artistico del locale, Marco Verteramo- Io stesso ho provato e ho avuto difficoltà.Quella sera al locale c'era aria di festa per tifare Brunori e non è scoppiata la polemica, ma nelle ore successive si è cominciato a prendere atto che moltissimi non erano riusciti".

Va detto che la Rai ha chiarito subito che il ritardo nella ricezione dei messaggi di conferma è stata causata dalla congestione del sistema durante i picchi di votazione, ma che "tutti i voti validi sono stati regolarmente conteggiati".Ai fan di Brunori, però resta l'amarezza, e sui social ricorre la domanda: cosa sarebbe accaduto se il sistema di televoto avesse funzionato senza intoppi? —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

I cittadini Stabiesi sono stufi di essere usati come termine di paragone per misurare l’inciviltà in Italia

È inaccettabile e profondamente ingiusto che, ogni qualvolta si verifichino episodi di inciviltà o malcostume in Italia, la città di Castellammare di Stabia venga puntualmente tirata in ballo come metro di paragone negativo, quasi fosse un emblema di arretratezza e degrado. Questa deprecabile consuetudine, alimentata da stereotipi vetusti e da una latente forma di razzismo geografico, è tornata prepotentemente alla ribalta a causa di un video che sta spopolando sui social media, scatenando l’indignazione di molti cittadini stabiesi e non solo.

Nel filmato incriminato, persone che – ci si augura vivamente non siano rappresentanti della stampa, altrimenti si tratterebbe di una gravissima caduta di stile e professionalità che meriterebbe anche l’intervento dell’Ordine dei Giornalisti della Campania – commentano gli atti vandalici perpetrati da un gruppo di teppisti a Ferrara.

L’episodio oggetto del commento “infelice”

Alcuni teppisti (non si possono definire tifosi) nel primo pomeriggio di sabato 15 febbraio si sono introdotti nel centro sportivo “G.B. Fabbri” quartier generale degli allenamenti della Spal, mentre la squadra di casa era impegnata nella seduta di rifinitura, ultimo atto preparatorio in vista del cruciale match Spal – Rimini. Molti di questi teppisti si sono presentati con il volto coperto da cappucci e sciarpe e hanno fatto irruzione all’interno della struttura sportiva.

I contestatori, eludendo la sorveglianza e accedendo da un cancello laterale, si sono diretti con fare minaccioso verso il campo principale, con l’intento evidente di confrontarsi direttamente con i giocatori. La scena che si è presentata agli occhi dei presenti è stata di immediato allarme: urla, cori offensivi e un clima di crescente ostilità hanno rapidamente avvelenato l’atmosfera serena che dovrebbe caratterizzare la preparazione di una partita.

La situazione è precipitata nel momento in cui, nel tentativo di avvicinare i giocatori, gli ultras hanno acceso e lanciato almeno un paio di potenti petardi. Questi ordigni sono esplosi con fragore sul primo campo in erba sintetica del centro sportivo, proprio mentre,  alcuni bambini delle giovanili della Spal si stavano preparando per disputare una partita amichevole. Il boato improvviso e la detonazione vicina hanno comprensibilmente spaventato i giovani atleti, che sono stati prontamente messi in sicurezza dal loro allenatore, il quale, con prontezza di riflessi, li ha fatti rientrare immediatamente negli spogliatoi. Fortunatamente, nonostante il grande spavento, nessuno dei bambini ha riportato ferite o è stato messo in pericolo fisico, ma l’episodio rimane di una gravità inaudita, soprattutto per il luogo e il contesto in cui si è verificato, coinvolgendo, seppur indirettamente, dei giovanissimi.

Nel frattempo, il gruppo di ultras è riuscito a raggiungere i giocatori della Spal, dando vita ad un concitato faccia a faccia. La tensione è salita alle stelle, sfociando in momenti di forte animosità. Secondo testimonianze raccolte sul posto, non sarebbero mancate parole grosse, insulti e toni minacciosi da parte dei tifosi nei confronti dei giocatori, rei, a loro dire, di prestazioni insufficienti e di scarso impegno. La situazione è ulteriormente degenerata quando, dalle parole, si è passati ai fatti, con spintoni e contatti fisici tra alcuni giocatori e i contestatori. Nonostante la concitazione del momento, sembra che non si siano registrati veri e propri atti di violenza fisica grave, ma l’episodio nel suo complesso resta estremamente serio e preoccupante.

La frase pronunciata

La frase incauta e inaccettabile pronunciata nel video è la seguente: “Non succede solo a Castellammare di Stabia ma anche nella civilissima Ferrara”. Queste parole, cariche di pregiudizio e ignoranza, suonano come una vera e propria offesa non solo per la città di Castellammare di Stabia e i suoi abitanti, ma per l’intero Sud Italia, ciclicamente bersagliato da luoghi comuni denigratori. È sconcertante che, di fronte a un episodio di teppismo verificatosi in una città del Nord, si senta l’esigenza di scomodare, a mo’ di paragone negativo, una città meridionale, alimentando così una narrazione distorta e razzista. Sarebbe auspicabile che il Comune di Castellammare di Stabia valutasse seriamente l’opportunità di querelare gli autori di tali affermazioni, affinché gesti simili non si ripetano e venga dato un segnale forte e chiaro contro questo tipo di atteggiamenti discriminatori.

È fondamentale ribadire con forza che fenomeni di inciviltà e teppismo non sono appannaggio esclusivo di una specifica area geografica. Città come Ferrara, Milano, e tante altre sparse in tutta Italia, non sono immuni da problematiche legate al vandalismo, alle baby gang e a comportamenti incivili di varia natura. Sarebbe miope e ingiusto generalizzare e “fare di tutta l’erba un fascio”, etichettando intere comunità sulla base di episodi isolati o comportamenti devianti di pochi individui. Persone civili e incivili esistono ovunque, da Nord a Sud, e confondere le une con le altre, alimentando stereotipi territoriali, è un atto di superficialità e ignoranza inaccettabile.

Questo tipo di approccio denigratorio rivela una profonda e radicata tradizione razzista all’interno di un’Italia che, solo apparentemente unita, continua a essere attraversata da divisioni e pregiudizi territoriali. Contrapporre il Nord e il Sud, etichettando quest’ultimo come arretrato e incivile, è una pratica spregevole che ignora la complessità della storia italiana e le profonde interconnessioni che legano le diverse regioni del Paese. È paradossale che proprio da chi dovrebbe conoscere la storia e ricordare le radici culturali e umane del nostro Paese (conoscenze minime per un giornalista se tale possono essere catalogate quelle persone), giungano simili affermazioni, dimenticando, tra l’altro, che una parte significativa della classe dirigente del Nord Italia ha origini meridionali, testimoniando la ricchezza e la vitalità del contributo del Sud allo sviluppo del Paese.

La lettera du un cittadino stabiese al Sindaco Luigi Vicinanza

In redazione è pervenuta una lettera accorata da parte di un cittadino stabiese, che esprime con forza il suo sdegno e invita il Sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, a intervenire a tutela dell’immagine della città. Riportiamo integralmente la lettera, che ben rappresenta il sentimento di molti cittadini stabiesi:

“Buongiorno Sig. Sindaco, gira in rete questo video, sono le immagini della gara SPAL –  RIMINI. Se ascoltate, si può capire quanto la stampa e i mezzi di informazione, siano razzisti ed ignoranti. Un giornalista dice nel commentare, gli incidenti: “pensavo che queste cose succedessero solo a Castellammare di Stabia” gli altri intorno, nel sentire, non è che lo riprendono..!? Anzi confermano la tesi! Credo che tramite le voci, siano in tre, tra cui una donna. Arrivati a questo punto, sicuramente Castellammare avrà problemi molto più seri, e sicuramente di caratura superiore, al cospetto di tre giornalai. Però c’è l’immagine della nostra città, che lei ha sempre difeso e continuerà a farlo. È a tal proposito che le chiedo di intervenire, di farlo con forza, è ora di smetterla, non se ne può più con la retorica ed i soliti stereotipi verso la nostra città ed il sud in generale. L’immagine va curata prima di ogni cosa, perché magari gli stessi giornalisti, parleranno con “orgoglio italiano” della Nave scuola della MM italiana, non sapendo o ignorando che è nata nei gloriosi Cantieri Navali di Castellammare di Stabia. Nell’augurarle una buona giornata e un buon lavoro, spero da Stabiese vero, come lei è come tanti, in un suo veemente intervento, in primis a mezzo stampa, la stessa che ultimamente (anche locale) si diverte a denigrare la nostra terra. Buon lavoro Sig. Sindaco”.

Condividiamo pienamente l’appello del cittadino stabiese. È giunto il momento di reagire con fermezza a questi stereotipi offensivi e di tutelare con orgoglio l’immagine di Castellammare di Stabia, una città ricca di storia, cultura e tradizioni, che non merita di essere ingiustamente denigrata e utilizzata come capro espiatorio per generalizzare fenomeni negativi che, purtroppo, sono presenti in tutto il Paese. Ci aspettiamo un intervento deciso e pubblico da parte del Sindaco Vicinanza, affinché la voce di Castellammare di Stabia si alzi forte e chiara contro il razzismo geografico e gli stereotipi dannosi, rivendicando il diritto alla dignità e al rispetto per la città e per tutti i suoi cittadini. È ora di dire basta a questi paragoni inaccettabili e di promuovere una narrazione più veritiera e rispettosa della realtà italiana, nella sua interezza e complessità.

Rapina a casa del proprietario di Mondo Convenienza: fuggono con Rolex e 50mila euro

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(Adnkronos) – In sei, con il volto coperto e armati di pistola, hanno fatto irruzione nell'abitazione del proprietario della catena di arredamento 'Mondo Convenienza', in via Colline dell'Argento, a Civitavecchia, intorno alle 22.10 di sabato scorso. Dopo aver chiuso l'uomo in una stanza insieme al cognato, hanno portato via 50mila euro in contanti, due Rolex e altri monili il cui valore è ancora da quantificare.Nessuno è rimasto ferito.

Sul posto i poliziotti di Civitavecchia, impegnati nell'analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, giovedì consegnati a Israele i corpi di 5 ostaggi

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(Adnkronos) –
Israele si prepara a ricevere giovedì i corpi di cinque ostaggi, alcuni dei quali sono stati uccisi durante la prigionia nella Striscia di Gaza.Lo ha riferito l'emittente israeliana Kan, secondo la quale le Idf hanno iniziato i preparativi per la consegna delle salme. Secondo la tv, giovedì mattina Hamas renderà noti i nomi degli ostaggi uccisi durante la prigionia.

Le ambulanze delle Idf attenderanno in un punto concordato all'interno dell'enclave e poi trasferiranno le salme direttamente all'Istituto medico-legale di Abu Kabir per l'identificazione.Solo dopo che saranno state verificate le identità delle persone rapite, le autorità israeliane aggiorneranno definitivamente le loro famiglie.  Sabato, invece, dovrebbe effettuarsi il settimo scambio di prigionieri nell'ambito dell'attuazione della prima fase dell'accordo sul cessate il fuoco.

E' previsto il rilascio di tre ostaggi israeliani vivi. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, al via vertice di Parigi: l’Europa prova a reagire dopo la mossa di Trump

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(Adnkronos) – La rapidità con cui l'Amministrazione Trump si è mossa sul fronte Ucraina ha preso l'Europa alla sprovvista e il primo a correre ai ripari è il presidente francese Emmanuel Macron, che ha convocato all'Eliseo un vertice a 11 per decidere il da farsi, di fronte al serio rischio che il destino di Kiev venga deciso a tavolino da Usa e Russia, senza consultare gli europei se non a cose fatte.  Il formato del summit – iniziato poco dopo le 17 – è significativo, perché la convocazione di un Consiglio Europeo informale, a 27, avrebbe comportato il serio rischio di un fallimento, visto che i leader si esprimono per consenso.  E tra i 27 il consenso, davanti all'offensiva diplomatica che arriva da Washington, non c'è: l'ungherese Viktor Orban non ha mai nascosto il proprio disaccordo nei confronti della linea adottata dai suoi colleghi sulla guerra in Ucraina.E oggi Orban non è più solo, dato che in Slovacchia governa Robert Fico, anch'egli su posizioni diverse dal mainstream Ue per quanto concerne i rapporti con il Cremlino.  Dopo che gli Usa hanno fatto chiaramente capire che gli europei non verranno coinvolti, almeno in una prima fase, e dopo lo schiaffo arrivato dal vicepresidente James David Vance, che ha incontrato la leader dell'AfD Alice Weidel a pochi giorni dalle elezioni tedesche, l'Europa tenta una reazione e inizia a riunirsi solo tra i Paesi che hanno un certo peso militare, con l'aggiunta significativa del Regno Unito, che non è più nell'Ue ma è una potenza nucleare (l'unica, oltre alla Francia), anche se il suo arsenale non è paragonabile a quello russo.

I leader europei sanno che, quando non si ha un posto al tavolo, il rischio è di averlo nel menu. All'Eliseo si riuniscono dunque con Macron il cancelliere tedesco Olaf Scholz, il primo ministro britannico Keir Starmer (arrivato per primo), la premier Giorgia Meloni (giunta poco prima delle 17), il polacco Donald Tusk, lo spagnolo Pedro Sanchez, l'olandese Dick Schoof e la danese Mette Frederiksen, oltre alla presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, al presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa e al segretario generale della Nato Mark Rutte.  La delicatezza del momento è sottolineata anche dal fatto che, per ora, non sono previste ufficialmente comunicazioni alla stampa.Prima dell'inizio della riunione, Macron ha parlato al telefono con Donald Trump per una ventina di minuti, hanno fatto sapere fonti dell'Eliseo. Su diversi giornali oggi è filtrata l'irritazione di Palazzo Chigi per il formato scelto, che esclude Paesi direttamente interessati dalla guerra in Ucraina e confinanti con la Russia o con l'Ucraina, come la Finlandia, i Paesi Baltici, la Romania e altri.

La presenza a questa riunione dei vertici Ue deve aver provocato qualche irritazione tra gli esclusi, tanto che il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa ha precisato via social che oggi è solo l'"inizio di un percorso" che vedrà coinvolta l'Ue.  Ma non sono in pochi a pensare che l'Unione, con i suoi tempi di reazione giocoforza lenti, vista la necessità di trovare consenso a 27, si stia rivelando poco adatta all'epoca attuale, con la Storia che, anziché finire, ha ripreso a correre di gran carriera, dopo l'invasione russa dell'Ucraina. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia: Il Romeo Menti si è trasformato in una fortezza inespugnabile. La salvezza è sempre più vicina

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La Juve Stabia si gode il momento magico tra le mura amiche del Romeo Menti, teatro di due trionfi consecutivi che hanno proiettato le Vespe verso lidi più sereni della classifica. Dopo aver steso con un perentorio 3-0 il Cosenza di Alvini, domenica scorsa è toccato al Bari di De Laurentiis subire la stessa sorte, ancora una volta sotto i colpi di una Juve Stabia affamata e determinata. Sei punti in due gare interne, un bottino pesante che assume i contorni dell’impresa, considerato che storicamente la doppietta casalinga non sempre si traduce in un pieno di punti. Ma questa Juve Stabia, in questo momento, sembra viaggiare su un altro pianeta quando gioca davanti al proprio pubblico.

Il “fattore Romeo Menti”, inizialmente un punto interrogativo, sta diventando sempre di più un’arma al servizio della squadra di Castellammare. Se si guarda ad altri esempi virtuosi del campionato (come il Cesena) si percepisce chiaramente come la solidità casalinga possa rappresentare la base solida per costruire una stagione di successo, o, nel caso della Juve Stabia, per raggiungere l’obiettivo primario: la salvezza. La sensazione che aleggia tra i tifosi e nell’ambiente è che al Menti la Juve Stabia possa davvero costruire il proprio cammino verso la permanenza in categoria.

Certo, vincere in casa è fondamentale, ma la strada verso la salvezza è ancora lunga e tortuosa. Per completare l’opera, sarà indispensabile racimolare qualche punto anche lontano dal fortino amico. Portare a casa dei risultati positivi in trasferta diventerebbe cruciale per dare ancora più valore al percorso intrapreso e per scalare posizioni in classifica con maggiore decisione. La continuità di rendimento, sia in casa che fuori, sarà la chiave di volta per raggiungere la meta prefissata.

Ma torniamo a godere dello spettacolo offerto dalla squadra di mister Pagliuca. Gol, giocate di qualità, prestazioni convincenti: la Juve Stabia sta regalando emozioni a profusione ai propri tifosi. Chi ha avuto la fortuna di assistere alle ultime due uscite al Romeo Menti, non può che essere rimasto estasiato dalla fluidità di gioco, dalla mole di occasioni create e dalla concretezza sotto porta. Una vera e propria “nave gialloble'” che solca il campo con autorità e diverte il pubblico presente. E tutto questo nonostante le numerose assenze, tra squalifiche e infortuni, che avrebbero potuto destabilizzare qualsiasi gruppo squadra. Invece, la Juve Stabia ha dimostrato di avere carattere, profondità di rosa e una mentalità vincente.

Le ultime due sfide interne avevano il sapore dell’esame di maturità, e la Juve Stabia lo ha superato a pieni voti. Questo scatto di reni potrebbe rivelarsi decisivo nella corsa salvezza. Si possono fare calcoli, simulazioni matematiche, e magari ipotizzare di festeggiare la salvezza già il mese prossimo. Tutte ipotesi legittime, ma che rischiano di diventare obsolete se la squadra di Pagliuca continua a giocare con questa intensità e determinazione. Se il trend dovesse rimanere questo, tabelle e calcolatrici potrebbero presto finire nel dimenticatoio.

Ora l’orizzonte si sposta verso la prossima, quanto mai insidiosa, trasferta di Pisa. Un vero e proprio banco di prova per cuori forti, contro un Pisa allenato da Pippo Inzaghi che ambisce a un ritorno in Serie A e che avrà una gran voglia di rivalsa dopo la sconfitta subita nella gara d’andata a Castellammare. Sarà una partita difficile, senza dubbio, ma non certo impossibile per questa Juve Stabia che ha dimostrato di avere qualità, grinta e una fame insaziabile di punti. L’obiettivo dichiarato è quello di raggiungere quanto prima la fatidica fascia dei 40 punti (ci vogliono ad ora circa 46 punti), considerata tradizionalmente la fascia di sicurezza per la salvezza. Una volta messo in cassaforte questo traguardo, si potrà iniziare a sognare più in grande. Ma per ora, godiamoci questo momento magico e sosteniamo le Vespe verso nuove, entusiasmanti, conquiste.

Palermo, orrore nelle Madonie: cane torturato, scuoiato e impiccato. 1500 euro a chi denuncia

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(Adnkronos) – Legato, torturato e impiccato.Orrore a Blufi, comune del Parco delle Madonie, nel Palermitano, dove un piccolo cane di nome Brian scomparso alcuni giorni fa è stato trovato morto.

Chi lo ha rapito lo ha legato per zampe e muso, picchiato selvaggiamente tanto da scuoiarlo e poi lo ha impiccato, facendolo morire lentamente.  La denuncia della tragica fine di Brian è apparsa in un post sulla pagina Facebook 'Dispersi sulle Madonie'.Adesso sulla vicenda interviene l'Aidaa, l'Associazione italiana difesa animali e ambiente che ha annunciato la presentazione di una denuncia contro ignoti e l'istituzione di una taglia di 1.500 euro. "Verrà pagata – dice all'Adnkronos Lorenzo Croce, presidente nazionale Aidaa – a chiunque con una denuncia formale fornirà informazioni utili a individuare l'autore di questo crimine".  "Quello che è accaduto a Blufi – aggiunge – va oltre l'orrore.

Brian è stato prima rapito, per diversi giorni i suoi aguzzini hanno picchiato, scuoiato vivo e impiccato.Non conosciamo la motivazione di una simile crudeltà, ma qualunque sia è, comunque, inaccettabile torturare un'essere vivente, picchiarlo per giorni.

Neanche il peggior criminale può immaginare una cosa del genere.Noi ci auguriamo che il responsabile venga assicurato alla giustizia.

Questo è l'ennesimo atto di violenza nei confronti degli animali che ci deve far riflettere a fondo su quelle che sono le pene irrisorie previste per chi fa del male a queste creature innocenti", conclude. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giulia Tramontano, i giudici: “Omicidio premeditato 6 mesi, gravidanza condanna a morte”

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(Adnkronos) – Per quasi sei mesi
Alessandro Impagnatiello, condannato all'ergastolo per l'omicidio di Giulia Tramontano uccisa quando era incinta di loro figlio Thiago, ha premeditato il delitto del 27 maggio 2023.E' questa, nelle motivazioni della sentenza, la "tranquillizzante certezza" acquisita dai giudici di Milano che lo scorso 25 novembre hanno inflitto la condanna di primo grado.  Dal 12 dicembre del 2022, per la corte, l'ex barman "ha accarezzato l'idea di sbarazzarsi della compagna – che pochi giorni prima gli aveva rivelato di aspettare un bambino da lui -", digitando sul web la ricerca di veleno per topi.

Da quel momento "non ha più abbandonato quel proposito criminoso; anzi lo ha fatto crescere e maturare dentro di sé, mentre in via parallela e speculare si intensificava e si consolidava la relazione segreta" con un'altra donna.Così dalle prime navigazioni esplorative sul web, è passato alle vie di fatto: ha cominciato a somministrare topicida alla compagna.  E' la scelta di portare avanti la gravidanza che segna la condanna a morte della giovane. "Non può non osservarsi che Giulia, qualora avesse mantenuto ferma quella decisione di abortire, costretta ad un passo così doloroso dal comportamento immaturo ed ondivago del compagno, molto probabilmente subito dopo avrebbe interrotto la relazione con lui, avrebbe abbandonato l'abitazione di Senago, si sarebbe salvata dalle condotte lesive che lo stesso ha posto in essere su di lei nei mesi successivi, deflagrate il 27 maggio nella feroce condotta di accoltellamento, ed oggi sarebbe ancora viva".  Per la Corte "l'imputato non voleva assumersi la responsabilità davanti ai familiari di acconsentire all'aborto della compagna, al fine di mantenere integra la propria immagine", in ogni caso, qualsiasi sia la motivazione per la quale Impagnatiello ha impedito a Giulia Tramontano di abortire, "certo è che si è pentito subito di questa decisione: solo due giorni dopo ha ripreso a navigare nel web per cercare i rimedi per avvelenare una persona". Un omicidio crudele, quello di Giulia.

Impagnatiello per i giudici ha infatti agito con "particolare disvalore".Un'efferatezza, scrivono nelle motivazioni della sentenza, sancita "non soltanto dai 37 fendenti inferti sul corpo della vittima", ma dal fatto che "ben 11 di essi siano stati inferti allorché la vittima era ancora viva", e nonostante fosse in stato avanzato di gravidanza, "e portasse in grembo il figlio dello stesso reo" si legge. "Non solo: nel momento in cui è stata attinta dai primi fendenti, mentre si trovava ancora in vita e comprendeva che il compagno la stava uccidendo, Giulia ha senz'altro realizzato, sebbene per una manciata di secondi, che insieme con lei moriva anche il nascituro che portava in grembo.

Consapevolezza, questa, – scrivono i giudici – che ha senz'altro provocato nella donna una sofferenza ulteriore rispetto a quella provocata dalla aggressione da parte del compagno" mosso da "un odio distruttivo". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Germania, sei giorni al voto: tutto sulle elezioni di domenica

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(Adnkronos) – La Germania va alle urne domenica 23 febbraio 2025 per rinnovare il Bundestag, la Camera federale.Il voto era in programma per il 28 settembre prossimo, a 4 anni dal precedente: è stato anticipato al mese di febbraio a seguito della crisi politica scoppiata nel paese.

Crisi culminata il 6 novembre scorso nel collasso della coalizione tripartita al governo, la coalizione semaforo (rosso della Spd del cancelliere Olaf Scholz, il giallo dei Liberali della Fdp e il Verde del partito ecologista), dopo che Scholz ha silurato il ministro delle Finanze (Fdp) Christian Lindner e i ministri liberali sono usciti dalla coalizione.Il 16 dicembre il voto di fiducia perso da Scholz con 394 voti contro 207 e 116 astensioni ha spianato la strada al voto anticipato.

Il 27 dicembre, il Presidente federale Frank-Walter Steinmeier ha annunciato che avrebbe sciolto il Bundestag e indetto nuove elezioni.Il cancelliere uscente è rimasto alla guida di un governo di minoranza facente funzioni.  Il sistema elettorale prevede l'assegnazione di un numero minimo di 598 seggi con due voti diversi, contenuti in un’unica scheda.

Con il primo voto, maggioritario, vengono scelti i candidati per i 299 collegi uninominali in cui è diviso il territorio della Repubblica Federale Tedesca: in ciascun collegio, vince il seggio il candidato che ottiene la maggioranza relativa dei voti validi.Con il secondo voto, proporzionale, vengono attribuiti gli altri 299 seggi: gli elettori votano per le liste presentate dai partiti, senza esprimere preferenze.

Il voto proporzionale determinerà la quota di seggi spettante a ciascun partito.  Il sistema prevede inoltre una soglia di sbarramento del 5% dei voti di lista espressi a livello nazionale: solo alle liste che superano tale soglia vengono attribuiti seggi.Con due eccezioni: quella dei partiti che riescono a conseguire tre mandati diretti in altrettanti collegi uninominali, e quella dei partiti che rappresentano minoranze nazionali.

Fino al 2023 era inoltre previsto un sistema di 'compensazioni' tra i due voti: i seggi ottenuti con il primo voto e risultanti 'in eccesso' (Überhangsmandate) rispetto alla percentuale ottenuta con il secondo voto, venivano mantenuti, garantendo però agli altri partiti mandati compensativi (Ausgleichsmandate) per rispettare le proporzioni del risultato.Ma in questo modo il Bundestag si era allargato, arrivando a contare fino a 736 deputati con le elezioni del 2021.

Con la riforma del 2023 si è fissato a 630 il numero massimo di parlamentari eleggibili al Bundestag.  Secondo dati dell'Ufficio federale di statistica, circa 59,2 milioni di persone (30,6 milioni di donne, 28,6 milioni di uomini) hanno diritto al voto – circa 1,2 milioni in meno rispetto al 2021.Tra loro 2,3 milioni di giovani votano per la prima volta, il 3,9% degli aventi diritto.  Secondo la legge elettorale federale, hanno diritto di voto i cittadini tedeschi a partire dai 18 anni di età.

La questione dell'abbassamento dell'età di voto per le elezioni del Bundestag è da anni oggetto di un dibattito in ambito politico e accademico, e l'età minima è stata abbassata a 16 anni in molte elezioni locali.Resta il limite dei 18 per il Bundestag, il parlamento federale, mentre alle elezioni per il Parlamento europeo del 2024, i tedeschi di età compresa tra i 16 e i 18 anni sono stati autorizzati a votare per la prima volta.

Il gruppo più numeroso di aventi diritto è costituito da persone di 70 anni e oltre.Rappresentano circa il 23,2%, mentre un altro 18,9% è di età compresa tra i 60 e i 69 anni.

Ciò significa che i potenziali elettori over 60 sono più del triplo (42,2%) degli under 30 (13,3%).   Alle elezioni del Bundestag del 2021 l'affluenza alle urne è stata complessivamente di circa il 76,6%.Ha votato oltre l'80% degli aventi diritto nella fascia d'età compresa tra i 50 e i 59 anni, ovvero 9,48 milioni di elettori.

In generale, l'affluenza alle urne aumenta con l'età: tra gli elettori più giovani, il 70,5% ha partecipato alle elezioni, poi l'affluenza aumenta di fascia d'età in fascia d'età fino a superare l'80% tra gli elettori di 50 anni e oltre e di 60 anni e oltre.Solo nella fascia di età più alta, quella dei 70 anni e oltre, l'affluenza alle urne è di nuovo sensibilmente inferiore.   Sono 29 i partiti che possono partecipare al voto.

Undici di questi – se si include l'Unione, che comprende Cdu e Csu – concorreranno a livello nazionale, tutti gli altri partiti non sono presenti sulle schede elettorali in tutti i 16 Laender, gli Stati federati della Germania.Inizialmente 41 partiti erano stati autorizzati a partecipare alle elezioni, ma quelli che non sono già rappresentati nel Bundestag o in un parlamento statale con almeno cinque deputati devono raccogliere firme a sostegno delle loro proposte per potersi nuovamente presentare.

Non tutti ci sono riusciti.A livello nazionale concorrono dunque i seguenti partiti: Spd, Verdi, Fdp, Afd, Die Linke, Freie Waehler, Volt, Mlpd, Buendnis Deutschland e Bsw.

La Cdu è in corsa ovunque tranne che in Baviera, mentre la Csu è in corsa solo in Baviera.   Gli aventi diritto al voto sono tra i tre e i quattro milioni.Chiunque sia vissuto in Germania per almeno tre mesi ininterrottamente dopo il compimento del 14° anno di età ha diritto di voto.

Tuttavia, tale residenza non deve risalire a più di 25 anni fa.A questa regola fanno eccezione solo i tedeschi che abbiano acquisito "una familiarità personale e diretta con la situazione politica della Repubblica Federale di Germania e ne sono influenzati".

In Germania non è prevista la possibilità di votare in un'ambasciata.La scadenza ravvicinata delle elezioni anticipate può rappresentare uno svantaggio a causa degli iter postali più lunghi.

Questo è probabilmente uno dei motivi per cui solo 130mila tedeschi residenti all'estero hanno votato alle ultime elezioni federali dell'autunno 2021.   I candidati sono 4506, numero significativamente inferiore rispetto alle elezioni del 2021, quando erano 6211.Di loro 1422 sono donne (32%).

Nel 2021, la percentuale di donne era leggermente più alta, pari al 33%, un record.Il numero di candidati singoli non appartenenti ai partiti è sceso a soli 62, rispetto ai 197 di poco più di tre anni fa. 
Mai così tanti i candidati alla carica di cancelliere.

Di norma, i principali partiti nominano un candidato cancelliere o Spitzenkandidat prima delle elezioni generali per segnalare che il corrispondente gruppo parlamentare sceglierà quella persona per formare un eventuale governo in caso di vittoria elettorale.In concreto però non sono gli elettori ad eleggere il Cancelliere federale, a farlo sarà il nuovo Bundestag su raccomandazione del Presidente federale.  Tra i candidati cancellieri figurano Friedrich Merz (Cdu) in corsa per la Cdu/Csu, Olaf Scholz per la Spd e Robert Habeck per i Verdi.

L'AfD ha candidato Alice Weidel.Anche Sahra Wagenknecht, dell'omonima Alleanza è in corsa per la carica di cancelliere, una scelta dovuta anche al timore dei partiti più piccoli di ricevere meno attenzione mediatica in assenza di un candidato alla cancelleria.

Il leader del partito liberale (Fdp) Christian Lindner, invece, è indicato come 'Spitzenkandidat' della sua formazione e il Partito della Sinistra si candida con due Spitzenkandidaten, Heidi Reichinnek e Jan van Aken.Anche qui vale il fatto che la Legge fondamentale non prevede che vengano eletti candidati di spicco, bensì i membri del Bundestag tedesco.

Ciononostante, la maggior parte dei partiti entra in campagna elettorale con candidati di spicco, se non con candidati cancellieri. (di Laura Cingolani) —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Brasiliano-Cruciani, botta e risposta: “Mi hai usato”, “Mai abbandonato nessuno”

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(Adnkronos) – Botta e risposta tra Massimiliano Minnocci, detto 'il Brasiliano', e Giuseppe Cruciani, conduttore del programma La Zanzara su Radio24.L'influencer romano, arrestato qualche mese fa con l'accusa di violenze ai danni della fidanzata, ha pubblicato una storia in cui dice che il conduttore de La Zanzara, trasmissione radiofonica in cui è stato più volte ospite, "lo aveva abbandonato nel momento più delicato".

La risposta di Cruciani, pubblicata sempre sul profilo Instagram del conduttore, non si è fatta attendere: "Non ho abbandonato nessuno, perché non ho mai adottato nessuno".  "Buongiorno Giuseppe, questa mattina mi hai fatto chiamare da un tuo collaboratore, ma quando mi servivi dove stavi?", esordisce il Brasiliano, da poco tornato operativo sul suo profilo Instagram, "Quando al tuo amico Brasiliano gli serviva un supporto di un amico, tu dov’eri?Quando mi serviva una lettera per dire che mi stavi vicino, tu dov’eri Giuseppe?

Il suo collaboratore mi ha detto che Giuseppe non ce l’ha con me, e tu chi sei, non poteva chiamare direttamente Giuseppe?".  Minnocci però va oltre e minaccia di raccontare presunte verità scomode: "Per caso Giuseppe hai paura che io dica quello che abbiamo fatto insieme?Vogliamo dire alle persone quello che abbiamo fatto insieme?

Hai usufruito della mia casa.Mi hai solo utilizzato come un fantoccio, poi quando non c’era più bisogno mi hai dato un calcio nel sedere e mi hai buttato nell’immondizia.

Specchiati e vorgognati", conclude il Brasiliano.  La risposta di Cruciani non si fa attendere: "Mi arriva notizia di un video realizzato dal Brasiliano in cui mi accusa di alcune cose.Io non faccio mai video per rispondere a gente che vuole alimentare il suo profilo e fare hype", inizia il giornalista, "in questo caso però mi preme dire che non ho abbandonato nessuno, tantomeno il Brasiliano, perché non ho mai adottato qualcuno.

L'abbandono quindi non esiste, è un concetto che non mi appartiene". "Seconda cosa non sono mai stato a casa di Minnocci, non ho mai frequentato niente in casa Minnocci.E questo è ampiamente dimostrabile, anche se non c'è bisogno di dimostrare nulla.

Quindi se Minnocci vuole alimentare i suoi profili vada altrove", conclude Cruciani.  "Con il Brasiliano, purtroppo, abbiamo fallito", dice Cruciani, nella puntata del 5 dicembre, dopo la notizia relativa all'arresto di Minnocci. "Molti si aspettano alcune parole dal sottoscritto, anche se non c'entro nulla, su quello che è accaduto con Massimiliano Minnocci detto il Brasiliano", le parole di Cruciani, chiamato in causa due mesi e mezzo fa dai post di alcuni utenti su X. "Massimiliano è stato arrestato per aver rotto un braccio a bastonate ad una donna.La prima vittima è la ragazza, non c'è nemmeno bisogno di dirlo.

Anzi, l'unica vittima.Noi abbiamo cercato di recuperare Massimiliano in tutti i modi, abbiamo cercato di fargli capire che doveva smetterla con la cocaina.

Abbiamo ripetuto in 500mila modi che era necessario smettere.Abbiamo raccontato gli effetti devastanti della cocaina".  "Il Brasiliano ha sempre avuto la propensione a risolvere i litigi in un certo modo, non con le istituzioni.

In questi anni ha cercato di reprimere questa tendenza.I social avevano esaltato il suo tentativo di uscire dall'illegalità, La Zanzara ha fatto in parte questa operazione di recupero.

Io ci ho creduto veramente e ancora ci credo in parte.Purtroppo, abbiamo fallito.

La cocaina e la violenza spesso sono più forti.Paghi quello che deve pagare, non è una vittima.

La vittima è quella che ha preso le botte", la conclusione di Cruciani il 5 dicembre. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Felici (Pomezia): “Sonepar uno degli stabilimenti e impianti logistica più innovativi”

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(Adnkronos) – "Questo è un momento importante per la nostra città e ne sono molto grata: quando un'attività apre su un territorio porta risorse, benessere, lavoro e sviluppo.Questo è uno degli stabilimenti e degli impianti di logistica più innovativo, perché è stato appena realizzato con delle caratteristiche importanti.

La città di Pomezia è un crocevia: siamo da sempre una città industriale importante ed è stata una delle città più importanti d'Italia.Oggi è un polo di logistica veramente prestigioso, a cui si guarda con attenzione perché ha la fortuna di essere alle porte di Roma, di avere tanto territorio a disposizione e di essere in un punto strategico".

Così, la sindaca di Pomezia, Veronica Felici, nel corso dell’inaugurazione del nuovo polo logistico di Sonepar.  “Il Comune di Pomezia – spiega – insieme alla Regione Lazio e ai ministeri competenti, sta lavorando su tante tematiche: ci sono infrastrutture importanti che stanno al vaglio degli enti sovraordinati, insieme al Comune di Pomezia.Faremo la nostra parte, come Comune, per poter portare a terra le infrastrutture necessarie, perché per noi si tratta di una crescita fondamentale.

Per quanto riguarda Sonepar, per noi è un lustro avere una realtà di tale calibro su questo territorio.Oltre all'attività che svolge Sonepar, infatti, è importante anche come viene svolta da essa, cioè con la massima attenzione al rispetto delle ultime normative per l'indipendenza energetica e per tutto ciò che ha messo in questi stabilimenti moderni".  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pescara, protesta in carcere dopo suicidio: detenuti sul tetto e materassi in fiamme

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(Adnkronos) –
E' protesta nel carcere di Pescara dopo che, questa mattina, un giovane detenuto, di 24 anni, egiziano, tossicodipendente, si è tolto la vita impiccandosi.Da lì sono scoppiati i tumulti.

Qualche detenuto è riuscito ad arrivare sul tetto, altri hanno dato fuoco ai materassi, come conferma Francesco Lo Piccolo, direttore della rivista 'Voci di dentro', che ospita contributi da tutte le carceri d'Italia, e che è sul posto.  "C'è la polizia – dice all'Adnkronos Lo Piccolo – e un forte clima di tensione.C'è anche il viavai di ambulanze che portano in ospedale i detenuti rimasti intossicati.

Tutto ciò è frutto di anni di mala gestione da parte dell'Amministrazione penitenziaria.I problemi si sono aggravati e sono stati ignorati: qui dovrebbero esserci 240 detenuti e invece ce ne sono 440, il doppio.

Addirittura ci sono celle con sei persone che non hanno neppure brande, ma i materassi sono stati messi a terra.Una situazione ne che era già al limite". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)