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Germania e migranti, lo studio: più stranieri non aumentano il tasso di criminalità

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(Adnkronos) – La migrazione in Germania non porta a tassi di criminalità più elevati, come dimostra l'analisi dell'istituto Ifo delle statistiche sulla criminalità della polizia per distretto per gli anni dal 2018 al 2023. "Non troviamo alcuna correlazione tra una quota crescente di stranieri in un distretto e il tasso di criminalità locale.Lo stesso vale in particolare per i rifugiati", afferma il ricercatore Ifo Jean-Victor Alipour. "I risultati sono coerenti con la ricerca internazionale, secondo cui la migrazione e gli afflussi di rifugiati non hanno un'influenza sistematica sulla criminalità nel Paese ospitante". Gli stranieri sono sovrarappresentati nelle statistiche sulla criminalità rispetto alla loro quota di popolazione.

Ciò è dovuto a fattori indipendenti dall'origine: i migranti tendono a stabilirsi nelle aree metropolitane, dove il rischio generale di criminalità è più elevato, anche per i nativi.Il fatto che gli stranieri siano in media più giovani e più spesso maschi è meno importante. "Se si prendono in considerazione questi fattori, non c'è correlazione statistica tra la quota regionale di stranieri e il tasso di criminalità", afferma il ricercatore Ifo Joop Adema. "L'ipotesi che gli stranieri o i rifugiati abbiano una maggiore tendenza a commettere reati rispetto ai nativi demograficamente comparabili non è sostenibile". Anche per i reati violenti come l'omicidio o l'aggressione sessuale, lo studio non mostra alcuna correlazione statistica con una quota crescente di stranieri o rifugiati.

Un modo efficace per prevenire la criminalità tra i migranti è attraverso l'integrazione nel mercato del lavoro.Le politiche che facilitano il riconoscimento delle qualifiche straniere e distribuiscono i richiedenti asilo in base alla domanda di manodopera regionale potrebbero aiutare. "Fornire ai migranti un accesso più rapido alle opportunità di guadagno legali ridurrebbe la delinquenza e aiuterebbe anche a soddisfare la carenza di manodopera in modo più efficace", afferma Alipour. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Berrettini-Djokovic: orario, precedenti e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Big match nel primo turno del torneo Atp 500 di Doha.Matteo Berrettini sfiderà Novak Djokovic oggi, martedì 18 febbraio in quello che è il quarto confronto tra i due tennisti, quasi quattro anni dopo la finale di Wimbledon 2021, quando Nole si impose in quattro set interrompendo il sogno Slam dell'azzurro.  La sfida tra Matteo Berrettini e Novak Djokovic è in programma oggi, martedì 18 febbraio, non prima delle 15.30 italiane.

I due si sono affrontati quattro volte, con Nole che conduce con un netto 4-0.L'ultimo incontro risale ai quarti di finale degli US Open del 2021.  Berrettini-Djokovic sarà visibile in diretta televisiva sui canali SkySport.

Il match sarà disponibile anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meteo, alta pressione porta sole ad oltranza: ma continuerà a far freddo, le previsioni

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(Adnkronos) – Dopo il maltempo della scorsa settimana, il sole sarà protagonista dei prossimi giorni sull'Italia, ma con delle sorprese.Una bordata artica eccezionale, la più fredda da 20 anni per alcune nazioni dell’Europa orientale, sfiorerà il nostro Paese portando gelate soprattutto mattutine.  Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma che alta pressione non significa sempre sole e caldo, anzi.

In inverno molto spesso abbiamo l’alta pressione e il freddo dilaga in pianura per il fenomeno dell’inversione termica: le temperature salgono in montagna mentre l’aria fredda, più pesante, si addensa nelle pianure.In altri casi l’alta pressione è associata a masse d’aria russe che spingono il gelo artico fin verso l’Italia: nei prossimi giorni vivremo un mix di queste due configurazioni, con gelo al mattino al Nord e a tratti sulla fascia adriatica fino a bassa quota. Registreremo dunque locali gelate fino a mercoledì e temperature sotto la media del periodo, specie nella prima parte della giornata; tutta colpa dell’aria artica russa che sta colpendo i Balcani e che scivolerà nei prossimi giorni con neve in pianura in Grecia, Turchia e addirittura Siria, Libano, Israele e, udite udite, persino in Egitto! Sono previste minime intorno ai -3/-4°C in Pianura Padana, quindi niente di eccezionale per il mese di febbraio ma in controtendenza con il Riscaldamento Globale.

Sfatiamo subito, però, due falsi miti in un colpo solo: alta pressione non significa sempre caldo e sole e un paio di giorni sotto media termica non annullano il drammatico problema dei cambiamenti climatici: non lasciamoci ingannare da qualche vetro ghiacciato a febbraio, il riscaldamento Globale continua. Nei prossimi giorni l’alta pressione riuscirà, comunque, a portare tempo asciutto quasi ovunque dopo il maltempo, localmente estremo, associato al Ciclone di San Valentino: vivremo una settimana stabile salvo qualche piovasco in Sicilia e un po’ di nuvolosità sparsa; durante il giorno supereremo i 10-13°C al Centro e raggiungeremo i 16°C al Sud.Al Nord inizialmente avremo minime sottozero in pianura e massime freddine intorno ai 5-6°C. 
Un cambiamento marcato del tempo è previsto non prima di 7-8 giorni, probabilmente una perturbazione raggiungerà l’Italia tra il 24 e il 25 febbraio.

Per adesso restiamo tranquilli sotto la protezione dell’alta pressione che, però, non fa sempre rima con caldo e solleone! 
NEL DETTAGLIO
 
Martedì 18.Al Nord: nubi irregolari; gelate al mattino.

Al Centro: più nubi sul versante adriatico.Al Sud: molto nuvoloso, qualche piovasco su Calabria e Sicilia orientale. 
Mercoledì 19.

Al Nord: più nubi al Nord Ovest, soleggiato al Nord Est; gelate al mattino.Al Centro: piovaschi sulla Toscana, più sole altrove.

Al Sud: piogge deboli su Sicilia e Calabria. 
Giovedì 20.Al Nord: tanto sole dal pomeriggio.

Al Centro: nuvoloso, specie sulle tirreniche con piovaschi diffusi sul Lazio.Al Sud: piovaschi irregolari sulle ioniche. 
Tendenza: prosegue il dominio dell'alta pressione.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Libano, Israele si ritira dal sud: resta in 5 ‘punti strategici’

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(Adnkronos) – L'esercito israeliano si è ritirato dal sud del Libano esclusi i 'cinque punti strategici' indicati ieri.A dichiararlo sono state fonti della sicurezza libanese, poche ore dopo la scadenza indicata per il ritiro nel quadro dell'accordo di cessate il fuoco con Hezbollah. "L'esercito israeliano si è ritirato da tutti i centri abitati sul confine fatta eccezione per cinque punti", hanno dichiarato le fonti all'Afp.  L'esercito libanese ha annunciato di essersi schierato durante la notte in diversi centri abitati del Libano meridionale a seguito del ritiro delle forze israeliane.

In un comunicato, le forze armate libanesi affermano che le truppe sono entrate ad Aabbasiyyeh, Majidieh, Kafr Kila, Marjaayoun, Odaisseh, Markaba, Houla, Mays al-Jabal, Blida, Mahbib, Maroun al-Ras, Yaron, Bint Jbeil e in diverse altre località vicino al confine con Israele.  Il dispiegamento delle forze armate libanesi viene effettuato in coordinamento con il comitato guidato dagli Stati Uniti che supervisiona il cessate il fuoco con Israele e con l'Unifil.Le unità ingegneristiche – è stato inoltre annunciato – stanno effettuando rilievi, aprendo strade e rimuovendo gli ordigni inesplosi rimasti.  Anche il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha detto che le truppe israeliane rimarranno in cinque postazioni strategiche, sottolineando che le forze di difesa israeliane attueranno "con decisione" l'accordo di cessate il fuoco in Libano e agiranno contro qualsiasi minaccia di Hezbollah. "A partire da oggi, l'Idf rimarrà in una zona cuscinetto in Libano in cinque avamposti strategici e continuerà ad agire con forza e senza compromessi contro qualsiasi violazione da parte di Hezbollah", ha dichiarato Katz, citato dal Times of Israel.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atalanta-Bruges: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Notte di Champions League per l'Atalanta.I bergamaschi, reduce dal deludente pari interno in campionato contro il Cagliari, ospitano il Bruges nel ritorno dei playoff.

La squadra di Gasperini dovrà cercare di ribaltare la sconfitta, con polemiche, per 2-1 rimediata all'andata e si qualificherà agli ottavi di finale se riuscirà a vincere con almeno due gol di scarto.  La sfida tra Atalanta e Bruges è in programma oggi, martedì 18 febbraio, alle ore 21.Ecco le probabili formazioni: 
Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Posch, Hien, Djimsiti; Bellanova, De Roon, Ederson, Ruggeri; De Ketelaere, Pasalic; Retegui.

All.Gasperini 
Bruges (4-2-3-1): Mignolet; Sabbe, Mechele, Ordonez, De Cuyper; Onyedika, Jashari; Tzolis, Vanaken, Talbi; Jutgla.

All.Hayen  Atalanta-Bruges sarà trasmessa in diretta esclusiva sui canali Sky Sport.

Il match sarà visibile anche in streaming su NOW e sull'app SkyGo —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, al via a Riad vertice tra Usa e Russia con Rubio e Lavrov

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(Adnkronos) – Il segretario di Stato americano Marco Rubio e il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov si stanno incontrando a Riad dove sono in programma i colloqui di pace per porre fine alla guerra in Ucraina.Lo riporta la Cnn. 
Ai colloqui Stati Uniti-Russia incentrati sulla soluzione del conflitto in Ucraina e sul 'reset' dei rapporti bilaterali, parteciperanno, per la parte statunitense, oltre a Rubio, l'inviato speciale per il Medio Oriente Steve Witkoff e il consigliere per la sicurezza nazionale Mike Waltz.

Al tavolo allestito nel Diriyah Palace siederanno, per la parte russa, Lavrov, il consigliere presidenziale Yury Ushakov e il capo del fondo sovrano Kirill Dmitriev.Dmitriev ha dichiarato di aver già incontrato diversi membri del team statunitense nella capitale saudita. 
Rubio ha inquadrato i colloqui come un tentativo di determinare se la Russia sia seriamente intenzionata a porre fine alla guerra in Ucraina.

Keith Kellogg, l'inviato dell'amministrazione Trump per la Russia e l'Ucraina, che dovrebbe recarsi in visita a Kiev giovedì, ha parlato di un 'doppio binario' negoziale.  Per il Cremlino, i colloqui "saranno dedicati principalmente al ripristino dell'intero complesso delle relazioni russo-americane".Trump e Putin vogliono lasciarsi alle spalle un "periodo anormale" nelle relazioni, ha affermato Lavrov.  Dalle immagini che arrivano da Riad diffuse dalle tv satellitari arabe, sono presenti ai colloqui anche il ministro degli Esteri saudita, Faisal bin Farhan Al Saud, e il consigliere per la Sicurezza nazionale della monarchia del Golfo, Musaed bin Mohammad Al-Aiban, con alle spalle le bandiere di Stati Uniti, Arabia Saudita e Russia. Alla Cnn un funzionario saudita aveva già confermato, prima dei colloqui, la volontà di Riad di svolgere un ruolo di mediatore nei colloqui.  L'avvio di colloqui tra Stati Uniti e Russia non avrà ripercussioni sulla cooperazione tra Mosca e Teheran, assicura il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in dichiarazioni rilanciate dall'agenzia russa Tass. "Mosca attribuisce grande importanza alle buone relazioni con l'Iran e intende svilupparle in modo completo, anche fornendo assistenza per la soluzione dei problemi principali, compreso il programma nucleare" della Repubblica Islamica, ha detto Peskov parlando con l'agenzia iraniana Irna.

La Russia è tra i firmatari dell'accordo internazionale sul nucleare iraniano del 2015, da cui poi gli Usa si sono ritirati nel 2018 durante la prima Amministrazione Trump.  La Cina auspica che "tutte le parti e gli attori possano partecipare" ai colloqui sull'Ucraina "al momento dovuto".La Repubblica Popolare è "lieta di tutti gli sforzi per la pace", ha detto il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Guo Jiakun.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rottamazione cartelle, taglio tasse e conti: arriva il marzo caldo del governo

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(Adnkronos) –
Marzo 'caldo' per il governo tra ipotesi rottamazione, taglio tasse e la necessità di fare quadrare i conti pubblici.A metà marzo sono attesi i risultati della verifica della commissione tecnica istituita dal Mef sul maxi stock da 1.275 miliardi di cartelle esattoriali non riscosse.

La commissione è stata chiamata a passare in rassegna il magazzino di crediti, selezionare quelli impossibili da riscuotere, perché appartenenti a soggetti decaduti per esempio, quelle che è possibile gestire (e qui è rispuntata l'ipotesi di cartolarizzazione) e quelle eventualmente da rottamare.La decisione, terminata la requisitoria tecnica, sarà, come ovvio, squisitamente politica.

I tecnici sono chiamati anche a formulare proposte per evitare l'implacabile accumulo di debiti con il fisco che solo nell'ultimo anno ha segnato un incremento di 69 miliardi passando dai 1.206 a fine dicembre 2023 a appunto 1.275 al 31 dicembre 2024.  Dopo questa analisi sarà più chiaro il quadro per il confronto sul pressing della Lega per una pace fiscale estesa su 10 anni con 120 rate, da attuare in primavera con un decreto o una legge ad hoc per dare l'imprimatur della maggioranza ad un progetto che è già messo nero su bianco in due progetti gemelli del Carroccio presentati alla Camera e al Senato rispettivamente dei parlamentari Gusmeroli e Romeo.  Intanto Forza Italia spinge per dare priorità al taglio delle tasse ai redditi almeno fino a 50mila euro riducendo l'aliquota centrale dal 35% al 33%.Le risorse sono scarse.

La pace fiscale ipotizzata dalla Lega in versione 'light' potrebbe costare circa 2 miliardi mentre nella sua versione più estesa, ovvero per 10 milioni di contribuenti con cartelle pendenti, costerebbe circa 5 miliardi.Il taglio Irpef sostenuto da Fi costerebbe invece 2,5 miliardi se si fermasse ai redditi fino a 50mila euro, l'onere salirebbe a 4 miliardi se si spingesse fino al tetto dei 60mila euro.  A dicembre nelle casse dell'Erario per effetto del concordato preventivo biennale sono entrati quasi 1,7 miliardi contro una stima di 2,5.

Una mano potrebbe però arrivare dai conti: il 3 marzo sono infatti attese le nuove stime Istat su Pil e indebitamento nel 2024 e il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha parlato di possibili sorprese positive.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Musk lancia Grok 3, chatbot Ia ‘spaventosamente’ intelligente

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(Adnkronos) – L'azienda di intelligenza artificiale di Elon Musk ha presentato l'ultima versione del suo chatbot, Grok 3, che il miliardario spera troverà trazione in un settore altamente competitivo conteso da aziende come ChatGPT e DeepSeek della Cina.  Il lancio arriva mentre l'uomo più ricco del mondo sta dispiegando gli enormi poteri concessigli dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump per ristrutturare e smantellare le agenzie federali.La spinta senza precedenti al taglio dei costi ha sollevato questioni di conflitto di interessi, dato che molte di queste agenzie hanno una supervisione normativa su elementi del vasto impero commerciale di Musk. "Grok serve a comprendere l'universo – ha detto Musk presentandolo – Siamo spinti dalla curiosità sulla natura dell'universo, che è anche ciò che ci spinge a essere un'Ia che cerca la verità al massimo, anche se questa verità a volte è in contrasto con ciò che è politicamente corretto". 
Musk ha promosso Grok 3 come "spaventosamente intelligente", con 10 volte le risorse di calcolo del suo predecessore presentato ad agosto dell'anno scorso.

Il prodotto di punta della sua azienda xAI è stato addestrato su dati sintetici e impiega meccanismi di autocorrezione che evitano errori, noti come "allucinazioni", che affliggono alcuni chatbot AI e li portano a elaborare dati falsi o fuorvianti come fatti. "Grok 3 ha capacità di ragionamento molto potenti, quindi nei test che abbiamo fatto finora, Grok 3 sta superando qualsiasi cosa sia stata rilasciata, di cui siamo a conoscenza, quindi è un buon segno", ha affermato Musk in una videochiamata la scorsa settimana con il World Governments Summit a Dubai.Grok 3 sarà reso disponibile prima agli abbonati Premium+ di X. Il chatbot aggiornato entra in un campo affollato con paesi che gareggiano per introdurre prodotti AI più sofisticati e convenienti.

La startup cinese DeepSeek ha scioccato il settore Ia globale il mese scorso con il lancio del suo chatbot R1 economico e di alta qualità, una sfida diretta alle ambizioni degli Stati Uniti di guidare il mondo nello sviluppo della tecnologia.Grok 3 si scontrerà anche con il chatbot di OpenAI, ChatGPT, mettendo Musk contro il collaboratore diventato acerrimo rivale Sam Altman. Musk e Altman facevano parte del team di 11 persone che aveva fondato OpenAI nel 2015.

Creato come contrappeso al predominio di Google nell'intelligenza artificiale, il progetto ha ottenuto il finanziamento iniziale da Musk, che ha investito 45 milioni di dollari per avviarlo.Musk se ne andò tre anni dopo, e poi nel 2022 il rilascio di ChatGPT da parte di OpenAI creò una sensazione tecnologica globale, una che non vedeva Musk al centro e che rese Altman una star.

Da allora, la loro relazione è diventata sempre più turbolenta e contenziosa, con il consiglio di amministrazione di Open AI che la scorsa settimana ha respinto un'offerta guidata da Musk per acquistare l'azienda per quasi 100 miliardi di dollari. Donald Trump ha messo la tecnologia al centro della sua nuova amministrazione.I miliardari della tecnologia sono stati i protagonisti principali della sua inaugurazione e ha annunciato una serie di importanti iniziative infrastrutturali di intelligenza artificiale dalla Casa Bianca.

Musk è diventato una figura chiave nell'amministrazione, come uno dei più stretti consiglieri di Trump e capo del Dipartimento per l'efficienza governativa (Doge) di recente creazione, che ha avviato una radicale revisione della burocrazia del governo degli Stati Uniti. I critici avvertono che la vicinanza di Musk al presidente pone un grave conflitto di interessi, in quanto indirizzerebbe Trump su leggi e regolamenti riguardanti l'intelligenza artificiale, solo uno dei settori in cui ha una quota commerciale sostanziale.Secondo Bloomberg, xAI ha sondato potenziali investitori per un round di finanziamento di circa 10 miliardi di dollari che valuterebbe l'azienda a circa 75 miliardi di dollari. Musk, che è anche il capo di SpaceX e Tesla, ha lanciato la società xAI nel luglio 2023, poco dopo aver firmato una lettera aperta che chiedeva una pausa nello sviluppo di potenti modelli di intelligenza artificiale. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milan-Feyenoord: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Il Milan torna in campo in Champions League.I rossoneri ospitano a San Siro il Feyenoord oggi, martedì 18 febbraio, nel ritorno dei playoff.

All'andata gli olandesi si erano imposti 1-0 grazie al gol di Paixao, per conquistarsi l'accesso agli ottavi di finale agli uomini di Conceicao servirà quindi vincere con almeno due gol di scarto.  La sfida tra Milan e Feyenoord è in programma oggi, martedì 18 febbraio, alle ore 21.Ecco le probabili formazioni: 
Milan (4-2-3-1): Maignan; Walker, Tomori, Pavlovic, Theo Hernandez; Fofana, Musah; Pulisic, Reijnders, Leao; Gimenez.

All.Conceicao 
Feyenoord (4-3-3): Wellenreuther; Read, Beelen, Hancko, Smal; Timber, Moder, Milambo; Paixão; Ueda, Moussa.

All.Bosschaart  Milan-Feyenoord sarà trasmessa in diretta esclusiva sui canali Sky Sport.

Il match sarà visibile anche in streaming su NOW e sull'app SkyGo —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Macron parla con Trump e Zelensky: “Servono garanzie sicurezza forti e credibili”

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(Adnkronos) –
La pace in Ucraina "deve essere accompagnata da garanzie di sicurezza forti e credibili".E' quanto ha scritto nella notte su X il presidente francese Emmanuel Macron, dopo il vertice informale con alcuni leader europei, tra cui Giorgia Meloni, e con il segretario generale della Nato, Mark Rutte, da lui convocato all'Eliseo.  "Abbiamo bisogno di una pace forte e duratura – ha insistito Macron, che ieri ha avuto contatti telefonici con il presidente americano Donald Trump e con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky – Per ottenere questo, la Russia deve finire la sua aggressione e questa deve essere accompagnata da garanzie di sicurezza forti e credibili per gli ucraini".

Altrimenti "c'è il rischio che il cessate il fuoco finisca come gli accordi di Minsk", ha ammonito, in un riferimento alle intese degli anni scorsi che avrebbero dovuto mettere fine al conflitto nell'est dell'Ucraina.  
Macron ha riunito ieri a Parigi i vertici Ue e Nato (il segretario generale Mark Rutte), oltre ai premier di Germania (Olaf Scholz), Spagna (Pedro Sanchez), Polonia (Donald Tusk), Danimarca (Mette Frederiksen), Italia (Giorgia Meloni), Olanda (Dick Schoof) e Regno Unito (Keir Starmer), per cercare una risposta alle mosse dell'amministrazione Trump, che pare determinata a trattare bilateralmente con Mosca i destini dell'Ucraina, bypassando l'Europ  L’Ucraina, hanno riassunto i presidenti della Commissione Europea e del Consiglio Europeo Ursula von der Leyen e Antonio Costa dopo il summit, "merita la pace attraverso la forza", vale a dire che va aiutata ancora di più, militarmente, affinché possa negoziare con la Russia da posizioni di forza, e non di debolezza come accadrebbe ora.Lo scopo è quindi arrivare ad "una pace rispettosa dell'indipendenza, sovranità, integrità territoriale" di Kiev, "con forti garanzie di sicurezza".  
Le divisioni tra i Paesi europei, però, sono affiorate subito, dalle dichiarazioni del cancelliere tedesco Olaf Scholz che, con le elezioni alle porte, ha lasciato la riunione per primo e ha dichiarato alle tv, nella sede dell'ambasciata a Parigi, che qualsiasi dibattito fatto ora sull'invio di peacekeeper in Ucraina, con la guerra in corso, è "completamente prematuro" e "altamente inappropriato".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fedez, concerto al Forum: quando e dove acquistare i biglietti

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(Adnkronos) – Fedez torna sul palco.Il rapper ha annunciato un concerto all'Unipol Forum di Assago, in programma il prossimo 19 settembre, con i biglietti che saranno disponibili oggi, martedì 18 febbraio. "Ritorno a casa", si legge sulla locandina condivisa da Fedez sui propri canali social.

Dopo il successo all'ultimo Festival di Sanremo, con il quarto posto conquistato da 'Battito', il rapper tornerà quindi ad esibirsi davanti al proprio pubblico.  La vendita dei biglietti per il concerto di Fedez al Forum partirà oggi, martedì 18 febbraio, alle ore 14 su Ticketone e tutti i circuiti abilitati.Il live invece inizierà alle 21 del 19 settembre.  Fedez torna a fare un concerto sei anni dopo l'ultima volta: "È dal lontano 2019 che non faccio un mio concerto.

Ho vissuto la musica, l’ho scritta, l’ho respirata, ma lontano dal palco.Non avevo programmato di tornarci presto", ha scritto il rapper nel suo post, "poi, qualcosa ha cambiato il passo.

Non è stata una decisione, è stato un richiamo.Esattamente 10 anni fa salivo sul palco del Forum per il PopHoolista Tour, un concerto con il palco al centro, perché intorno c’eravate voi". "Ho deciso di tornare così, come tutto è iniziato: un palco al centro, perché intorno ci siate ancora voi. È arrivato il momento di rincontrarci. È arrivato il momento di tornare a casa.

Forum.Dieci anni.

Un palco al centro.Intanto sono in studio.

Biglietti disponibili da domani alle 14", ha concluso il rapper. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ferrari, la presentazione della nuova macchina: orario e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – L'attesa è finita.Oggi, martedì 18 febbraio, la Ferrari presenterà la nuova macchina con cui Charles Leclerc e Lewis Hamilton correranno il mondiale 2025 di Formula 1.

In attesa del primo Gp della stagione, in programma in Australia il weekend del 16 marzo, la Rossi, così come tutte le altre scuderie della griglia, svelerà la nuova livrea in un evento alla O2 Arena di Londra. A Londra i 10 team di Formula 1 mostreranno le proprie macchine, e così anche la Ferrari parteciperà con un rendering della nuova SF-25.L'evento avrà inizio alle 21 ora italiana e sarà visibile in diretta televisiva in esclusiva sui canali Sky Sport e anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW.   La nuova Ferrari scenderà poi in pista per la prima volta domani, mercoledì 19 febbraio, sul circuito di Fiorano, che nelle scorse settimane ha ospitato le prime uscite di Leclerc e Hamilton.

I due piloti sono stati poi impegnati nei test di Barcellona, a meno di un mese dall'inizio ufficiale del mondiale 2025 di Formula 1. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Campi Flegrei, continua sciame sismico: nella notte scossa di magnitudo 3.1

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(Adnkronos) – Prosegue lo sciame sismico nella zona dei Campi Flegrei: nella notte ci sono state diverse scosse di terremoto: il più forte, di magnitudo 3.1, è stato registrato alle 3:22.Secondo i dati dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 2 km di profondità ed epicentro a 5 km da Pozzuoli, in provincia di Napoli. Nell'area si sono susseguite almeno altre quattro scosse di magnitudo uguale o superiore a 2.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, oggi a Riad colloqui Usa-Russia: le ‘prove’ verso Trump-Putin

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(Adnkronos) – L'Arabia Saudita ospita oggi, martedì 18 febbraio, la prima riunione diretta tra Stati Uniti e Russia dall'inizio della guerra in Ucraina e il primo step verso l'incontro tra Donald Trump e Vladimir Putin.L'appuntamento è un riconoscimento indiretto dello status di potenza, non solo regionale, acquisito dalla monarchia del Golfo, sempre più attore chiave anche nella crisi a Gaza.

Dopo il summit europeo di ieri all'Eliseo sull'Ucraina, oggi a Riad si parlerà, prima di tutto del rilancio, anche operativo, delle relazioni bilaterali tra Stati Uniti e Russia.  'Portavoce' della delegazione di Mosca sarà il ministro degli Esteri Sergei Lavrov, mentre il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov si concentrerà sull'organizzazione del vertice fra Putin e Trump.Il numero uno del Fondo per gli investimenti diretti (uno dei fondi sovrani russi) Kirill Dmitriev, che rimarrà nelle retrovie, avrà come interlocutore l'inviato speciale per il Medio Oriente della Casa Bianca, Steve Witkoff.

Quest'ultimo la scorsa settimana era stato a Mosca, dove aveva parlato con lo stesso Dmitriev e con Putin, aprendo la strada alla telefonata fra i due leader mondiali, secondo quanto conferma l'analista di Russia Eurasia Center e fondatrice di R-Politik Tatyana Stanovaya.Dato che la trattativa sarà all'inizio limitata alle questioni bilaterali, questo potrebbe significare un possibile allentamento delle sanzioni.  "I negoziati non sono ancora sulla pace in Ucraina" precisa Stanovaya. "La Russia ha le idee chiare su quali siano i suoi obiettivi e si propone nei contatti che prendono il via oggi di capire quali siano i termini accettabili per Trump".

Ripristinare i normali canali di comunicazione fra Russia e Stati Uniti, garantire il funzionamento a pieno ritmo delle ambasciate con la nomina di nuovi ambasciatori, saranno i "primi temi" nell'agenda dei colloqui.   L'arrivo di Donald Trump alla Casa Bianca sembra aver dato ulteriore centralità all'Arabia Saudita nella ricerca di una soluzione per le due guerre.Forte di un rapporto più che solido con il nuovo presidente americano – che nel 2017 scelse il regno del Golfo per la prima visita ufficiale all'estero – il principe della corona Mohammed bin Salman mantiene legami privilegiati con la Russia (tanto da aver agevolato il rilascio dell'insegnante americano Marc Fogel) e con la Cina, e allo stesso tempo non ha rotto con Kiev.

Anzi, il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky – impegnato in un tour in Medio Oriente con una visita negli Emirati – dovrebbe arrivare già questa sera a Riad, ma ha già dichiarato che "non riconoscerà" alcun accordo preso senza coinvolgere l'Ucraina.E venerdì, secondo fonti diplomatiche, la capitale del Golfo ospiterà anche il summit arabo con al centro la contestata proposta di Trump per Gaza.

Anche su questo dossier assai delicato la parola di Riad sembra contare, soprattutto nell'ottica del rilancio dei cosiddetti 'Accordi di Abramo' e di una normalizzazione con Israele, un progetto mai abbandonato definitivamente. Insomma Mohammed bin Salman – il principe è noto in Occidente con l'acronimo Mbs – sembra in questa fase riuscire a mettere d'accordo tutti intorno al fiume di petroldollari che gli scorre accanto.L'isolamento internazionale, dovuto al massacro del giornalista Jamal Khashoggi, avvenuto all'interno del consolato saudita a Istanbul, appare una macchia del passato ormai cancellata nel nome del pragmatismo e della necessità per Trump di trovare una sponda per mettere fine alle due guerre.

L'alleato del deserto sembra corrispondere perfettamente alle sue esigenze. Gli incontri tra funzionari statunitensi e russi in Arabia Saudita, sottolinea un portavoce del Dipartimento di Stato Usa, non dovrebbero essere visti come una "negoziazione" sull'Ucraina. "Non credo che le persone dovrebbero vedere l'incontro come qualcosa dove verranno messi a punto dettagli o progressi, come una specie di negoziazione", ha affermato Tammy Bruce, aggiungendo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha incaricato i funzionari di "dare seguito in modo efficace" alla telefonata con Vladimir Putin.  Mohammed bin Salman non sembra, però, accontentarsi del semplice ruolo di padrone di casa.Un funzionario saudita ha spiegato alla Cnn che il regno non si limiterà a ospitare i colloqui, ma sarà coinvolto nella mediazione.

Al tavolo ci sarà, infatti, anche una delegazione, guidata dal consigliere per la Sicurezza nazionale Musaed al-Aiban, ma non Kiev, esclusa da questa tornata.L'imminente arrivo di Zelensky a Riad, tuttavia, è il segnale che l'Arabia Saudita è pronta a mediare con tutte le parti in guerra e, soprattutto, ad avere un ruolo importante nella ricostruzione dell'Ucraina. Non a caso una delegazione del governo di Kiev è arrivata in Arabia Saudita nei giorni scorsi con l'obiettivo di rafforzare i rapporti economici tra i due Paesi, come ha spiegato la prima vice premier ucraina, Yulia Svyrydenko.

I colloqui tra Stati Uniti e Russia, sentenzia la Cnn, sono la prova della crescente influenza del regno in una fase di forte destabilizzazione delle relazioni internazionali, con l'arrivo di Trump che ha costretto tanti attori a riposizionarsi.Riad sembra aver compiuto uno step ulteriore a livello di leadership, andando oltre il semplice soft power – l'organizzazione della Coppa del Mondo di calcio nel 2034 ne è il simbolo – con cui negli ultimi anni ha provato a ricostruirsi un'immagine sulla scena internazionale dopo il caso Khashoggi. 
L'Arabia Saudita sarà fondamentale anche per un altro degli obiettivi di politica estera di Trump, mettere fine alla guerra a Gaza.

L'amministrazione repubblicana sta cercando di convincere i sauditi e gli israeliani a un accordo di normalizzazione diplomatica che potrebbe rimodellare la geopolitica del Medio Oriente e consolidare un fronte arabo contro l'Iran.Ma un tale accordo sarebbe politicamente impossibile per i sauditi senza che venga delineato un percorso chiaro verso la creazione di uno Stato palestinese.

Nella regione un coro di no si è alzato contro il piano Trump, ma non è da escludere che Riad rompa in qualche modo il fronte arabo in nome di un interesse nazionale superiore, la stella polare che da sempre guida l'Arabia Saudita. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carlo Ametrano: “Williams, che coppia con Albon e Sainz”

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La stagione di Formula 1 è ormai alle porte.E le scuderie iniziano a muoversi con la presentazione delle livree in vista dell’annata 2025.

La prima a farlo è stata la Williams.A parlarcene in esclusiva a ViViCentro è il giornalista e scrittore stabiese Carlo Ametrano.

Di seguito le sue parole

Carlo, siamo pronti per partire?

“Ormai ci siamo.Oggi ci sarà l’evento a Londra per quel che riguarda la presentazione delle vetture e sarà assolutamente imperdibile”.

C’è chi ha già presentato la propria livrea, come la Williams: cosa ne pensi?

“La coppia piloti non è male.

Albon è un pilota esperto che porta punti.Sainz, invece, non lo scopriamo oggi.

Ha corso con Ferrari, McLaren e Renault. È un tassello importante per la crescita della scuderia”.

Carlo Ametrano ayrton senna Roma

Cosa mi dici, invece, della livrea?

“La livrea è quasi come l’anno scorso.Credo che ci saranno però anche altri annunci.

Vediamo”.

Come valuti la scelta di Sainz di aver firmato con la Williams?

“Non è stata proprio una scelta.La Ferrari ha preso Hamilton e lui ha dovuto lasciare la Rossa.

La Williams è comunque una scuderia che deve crescere: ha avuto tanti campioni e vinto diversi mondiali.Vediamo che cosa succederà nel corso di questa stagione”.

Che ci dici di Albon?

“Mi è sempre piaciuto. È un pilota che potrebbe guidare senza problemi un top team.

Penso sia molto solido.Penso che la Williams farà diversi punti quest’anno”.

Proprio per questo: qual è l’obiettivo della Williams quest’anno?

“Quattro team, ovvero Red Bull, Ferrari, Mercedes e McLaren sono per certo davanti.

Vediamo che cosa succederà: io penso che con questa coppia piloti la top ten può arrivare sempre”.

Per salutarci vogliamo ricordare i tuoi appuntamenti?

“Il Senna Day ormai è alle porte.Quest’anno ci sarà un format nuovo con Pasquale Buondonno che sarà insieme a me il relatore della serata e che ringrazio come sempre.

Ci sarà anche Roda Anchidin come madrina della serata, con Davide Sforzi che presenterà lo striscione per Ayrton Senna.Veniamo da un 30ennale bellissimo, ma come sai non sta a me decidere se la serata è bella o meno.

Non mancate: il prossimo 30 aprile alle Cantine Zuffa a Imola.Ci tenevo a ringraziare Odeon tv per avermi confermato per questa nuova stagione di F1.

Quest’anno, inoltre, saremo presenti anche al Gran Premio di Imola nel quale presenteremo lo striscione Ayrton Fans Club Toscana con Davide Sforzi.Con noi anche Gualtiero Pischedda e Giovanni Rodriguez.

Poi spazio all’Orgoglio Motoristico romano e al Minardi Day”.

Russia attacca ancora Mattarella, il Colle sceglie la linea del silenzio

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(Adnkronos) – La Russia torna all'attacco del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.Ancora una volta a parlare è la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, che afferma che "non può essere lasciato senza conseguenze e non lo sarà mai”, quanto affermato dal Capo dello Stato italiano nel corso della conferenza tenuta a Marsiglia il 5 febbraio scorso in occasione dell’onorificenza accademica di dottore honoris causa.

In particolare l'affermazione secondo cui alla fine degli anni Trenta "anziché cooperazione, a prevalere fu il criterio della dominazione.E furono guerre di conquista.

Fu questo il progetto del Terzo Reich in Europa.L’odierna aggressione russa all’Ucraina è di questa natura". Se venerdì scorso fonti del Quirinale avevano parlato di un Presidente assolutamente sereno, rimandando alla lettura del testo pronunciato a Marsiglia, stavolta la linea del Colle è di assoluto silenzio e di nessun commento rispetto alla nuova sortita russa, peraltro seguita da attacchi cyber di tipo DDoS filorussi a siti italiani di aeroporti e di trasporto pubblico.

Azioni rivendicate sempre in risposta al discorso pronunciato nell'università francese. Mattarella intanto è in visita ufficiale in Montenegro, visita che culminerà oggi con i colloqui nella capitale Podgorica con l'omologo montenegrino Jakov Milatovic.Primo appuntamento, ieri sera, l'incontro con una rappresentanza della collettività italiana.  Zakharova torna quindi a prendersela con il capo dello Stato italiano per il discorso di Marsiglia, nel corso della trasmissione 'Domenica sera con Vladimir Solovyiv', su Rossija 1.

Dopo aver definito in un attacco 'a freddo', sferrato nove giorni dopo il suo discorso, "blasfeme" le parole di Mattarella, la portavoce è tornata sull'argomento con il nuovo avvertimento. "La signora parla non certo in nome e per conto del Cremlino, al massimo parla per conto del proprio ministero", sottolineano però all'Adnkronos fonti a Mosca, dove si cercano di interpretare ragioni e obiettivi del nuovo affondo, che tuttavia in Russia avrebbe avuto poca eco.  
Una lettura che in alcuni ambienti si dà del rinnovato protagonismo di Zakharova – al di là di una buona dose di egocentrismo – è che sia in cerca di 'visibilità' in un momento in cui, con il nuovo corso che sembra stia per inaugurarsi sulla rotta Mosca-Washington, starebbero per ridefinirsi anche alcune posizioni e alcuni ruoli nella nomenklatura moscovita.  E la portavoce di Sergei Lavrov avrebbe scelto per sé quello di 'falco', alzando così i toni per accreditarsi presso i circoli locali in quella veste.Ci sarebbe questa chiave di lettura di politica interna russa – e la volontà di non alimentare l''egocentrismo' della portavoce – dietro al 'silenzio' scelto anche ieri dal Quirinale e alla 'resistenza' a cedere alle richieste di parte dell'opposizione, perché ci sia una 'reazione diplomatica' dell'Italia, magari con la convocazione dell'ambasciatore. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, leader europei reagiscono a Trump: uniti su Kiev, divisi su invio truppe

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(Adnkronos) – L'Europa prova a reagire a Trump e riunisce undici dei suoi leader a Parigi, in un vertice organizzato in fretta e furia dal presidente francese Emmanuel Macron.L’Ucraina, hanno riassunto i presidenti della Commissione Europea e del Consiglio Europeo Ursula von der Leyen e Antonio Costa dopo il summit, "merita la pace attraverso la forza", vale a dire che va aiutata ancora di più, militarmente, affinché possa negoziare con la Russia da posizioni di forza, e non di debolezza come accadrebbe ora.

Lo scopo è quindi arrivare ad "una pace rispettosa dell'indipendenza, sovranità, integrità territoriale" di Kiev, "con forti garanzie di sicurezza".  L’Europa, hanno aggiunto von der Leyen e Costa, "porta la sua intera quota di assistenza militare all’Ucraina".Allo stesso tempo "abbiamo bisogno di un aumento della difesa in Europa", come chiedono gli Usa.  I due presidenti hanno partecipato al summit voluto da Macron malgrado le critiche arrivate dai Paesi esclusi, che hanno spinto il presidente del Consiglio Europeo a precisare che l'incontro di ieri è stato solo "l'inizio di un percorso" che vedrà coinvolta anche l'Ue nel suo insieme.

L'Europa, ha aggiunto il segretario generale della Nato Mark Rutte, "è pronta e ha la volontà di rafforzarsi, di prendere l'iniziativa per fornire garanzie di sicurezza all'Ucraina.L'Europa è pronta a investire molto di più nella nostra sicurezza", ha aggiunto l'ex primo ministro olandese, riconoscendo tuttavia che "i dettagli devono ancora essere decisi". “Ma l’impegno è chiaro”, ha aggiunto. 
A far suonare l'allarme rosso in Europa sono state le mosse dell'amministrazione Trump, che pare determinata a trattare bilateralmente con Mosca i destini dell'Ucraina, bypassando l'Europa.

Così Macron ha riunito a Parigi i vertici Ue e Nato (il segretario generale Mark Rutte), oltre ai premier di Germania (Olaf Scholz), Spagna (Pedro Sanchez), Polonia (Donald Tusk), Danimarca (Mette Frederiksen), Italia (Giorgia Meloni), Olanda (Dick Schoof) e Regno Unito (Keir Starmer).  Le divisioni tra i Paesi europei, però, sono affiorate subito, dalle dichiarazioni del cancelliere tedesco Olaf Scholz che, con le elezioni alle porte, ha lasciato la riunione per primo e ha dichiarato alle tv, nella sede dell'ambasciata a Parigi, che qualsiasi dibattito fatto ora sull'invio di peacekeeper in Ucraina, con la guerra in corso, è "completamente prematuro" e "altamente inappropriato". La Francia ha da tempo evocato un impegno diretto dell'Europa in Ucraina, con funzioni di peacekeeping dopo un eventuale accordo.Non è solo Berlino a non essere entusiasta: anche il ministro della Difesa Guido Crosetto ha espresso perplessità, dicendo che l'Italia è sì disponibile a mandare truppe, ma solo nel quadro di una missione Onu, con l'ampio coinvolgimento di truppe extra europee.

Una presenza solo europea in Ucraina, a tiro dell'artiglieria russa, sarebbe un "suicidio", ha avvertito giovedì scorso, alla ministeriale Nato a Bruxelles.  Una posizione, quella delineata da Crosetto, che sarebbe stata ribadita ieri da Giorgia Meloni durante il vertice.La premier avrebbe anche sottolineato tutte le perplessità dell'Italia di fronte alla scelta del presidente francese di convocare un summit coinvolgendo solo alcuni Paesi, escludendone altri, come la Finlandia e i Baltici solo per citarne alcuni, che vivono la minaccia del risorto imperialismo russo molto più da vicino di Parigi o Roma.  
Le perplessità della Germania e dell'Italia non appaiono peregrine.

Se le truppe europee inviate in Ucraina fossero, come ha detto Pete Hegseth, considerate come non coperte dalla tutela dell'articolo 5, sarebbe altissimo il rischio di incidenti con Mosca, la quale potrebbe essere tentata dal 'sondare' le reazioni occidentali ad un eventuale attacco contro truppe europee prive dell'ombrello Usa.Come hanno spiegato all'Economist alti ufficiali tedeschi, che succede se i russi uccidono un paio di soldati europei, magari tedeschi o italiani (due Paesi che non sono potenze nucleari, a differenza della Russia), per vedere le reazioni?

Finché gli europei non avranno una risposta a questa domanda, parlare di 'boots on the ground' in Ucraina, a giudizio di alcuni, è puro avventurismo. 
Le mosse di Macron, che avendo una spiccata visione geopolitica sa che in certi casi occorre agire rapidamente, non risultano sempre gradite ai partner Ue.Tanto più che il vertice di ieri, convocato in fretta tanto che le modalità di comunicazione alla stampa sono rimaste a lungo imprecisate e vaghe, è stato preceduto da una telefonata di una ventina di minuti tra Macron e il presidente americano Donald Trump, telefonata di cui fonti dell'Eliseo hanno subito dato conto.

A conferma che ogni Paese europeo tiene molto anche ai suoi contatti bilaterali con Washington, non solo l'Italia. Il primo ministro Donald Tusk, a capo di un Paese che investe oltre il 4% del Pil nella difesa e dispone di uno dei più grandi eserciti europei, ha dichiarato, riporta l'Afp, che "tutti in questo incontro sono consapevoli che le relazioni transatlantiche, l'alleanza Nato e la nostra amicizia con gli Stati Uniti sono entrati in una nuova fase.Lo vediamo tutti.

Non penso che nessuno debba sorprendersi, e anche l'incontro lo ha confermato, che i nostri partner europei siano consapevoli che è giunto il momento per una capacità di difesa europea molto maggiore.Anche qui – ha aggiunto Tusk – c'è stato accordo, unanimità, sul fatto che un aumento, un aumento significativo, della spesa per la difesa è qualcosa di assolutamente necessario".

Tusk ha detto che "non ha senso irritarsi quando il nostro alleato, gli Stati Uniti, dice di spendere di più, diventare più forti, diventare più resilienti.Queste parole hanno assolutamente un fondamento nei fatti". Ora bisognerà vedere quale seguito avrà questo primo vertice ristretto.

Un Consiglio Europeo straordinario, a quanto apprende l'Adnkronos, per ora non è previsto.Un primo debriefing, a beneficio anche degli altri Stati membri, ci sarà oggi a Bruxelles nel Coreper, il Comitato dei Rappresentanti Permanenti presso l'Ue, nel tentativo di convergere tutti su un terreno comune su un tema, quello del futuro dell'Ucraina, che tuttavia rientra nella categoria dell'hard power, da sempre competenza degli Stati membri, e non dell'Ue, specializzata nel soft power.

Per convergere su un terreno comune occorrono mediazione, fatica, e soprattutto tanto tempo.Con l'Amministrazione Trump che ha ingranato la quinta per tentare di chiudere una volta per tutte la guerra in Ucraina, di tempo l'Europa non ne ha molto.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio in panetteria a Milano, arrestato il figlio 21enne del fornaio

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(Adnkronos) – Preso in zona porta Genova a Milano Raffaele Mascia, l'uomo accusato di avere ucciso in una panetteria di piazza Gambara
Ivan Disar
 e ferito un altro cittadino ucraino, Pavel Kioresko
.La posizione del figlio 21enne del titolare della panetteria arrestato è ora al vaglio degli investigatori.  A quanto si apprende non c'è solo il racconto della testimone, una donna dell'Est, a indicare nel figlio del titolare della panetteria l'uomo che ha esploso cinque colpi di una pistola calibro 38, al culmine di un litigio per futili motivi.

L'uomo, a quanto si apprende, sarebbe stato ripreso anche da una telecamera sul retro del negozio mentre si stava allontanando.Gli investigatori, fin da subito, avevano escluso che si potesse trattare di un regolamento di conti nell'ambito della criminalità organizzata.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni al vertice di Parigi sull’Ucraina: invio truppe Ue “ipotesi complessa e meno efficace”

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(Adnkronos) – Ha ribadito le perplessità sul formato del vertice di Parigi, sull'invio di truppe europee in Ucraina e la necessità di percorrere strade che prevedano il coinvolgimento degli Stati Uniti.Queste le linee, a quanto si apprende, dell'intervento della premier Giorgia Meloni oggi al summit a Parigi convocato da Emmanuel Macron alla presenza del britannico Keir Starmer, del premier olandese, Dick Schoof, del cancelliere tedesco Olaf Scholz, del capo del governo polacco Donald Tusk e del primo ministro spagnolo Pedro Sanchez.

All'Eliseo anche il segretario generale della Nato, Mark Rutte e i vertici Ue, Antonio Costa e Ursula von der Leyen. Meloni, a quanto si apprende, ha sottolineato di aver voluto essere presente per non rinunciare a portare il punto di vista dell’Italia, ma di avere espresso le sue perplessità riguardo un formato che, a suo giudizio, esclude molti Paesi, a partire da quelle più esposti al rischio di estensione del conflitto, anziché includere, come sarebbe opportuno fare in una fase storica come questa.Anche perché, avrebbe rimarcato la premier, la guerra in Ucraina l’abbiamo pagata tutti. Per l'Italia le questioni centrali rimangono le garanzie di sicurezza per l’Ucraina, perché senza queste ogni negoziato rischia di fallire.

Quindi Meloni avrebbe rimarcato l'utilità di un confronto tra le varie ipotesi in campo, osservando come quella che prevede il dispiegamento di soldati europei in Ucraina appaia come la più complessa e forse la meno efficace.Una strada su cui l'Italia avrebbe mostrato le sue perplessità al tavolo.  Secondo Meloni, a quanto viene riferito, andrebbero esplorate altre strade che prevedano il coinvolgimento anche degli Stati Uniti, perché è nel contesto euro-atlantico che si fonda la sicurezza europea e americana.

La premier avrebbe definito una sferzata sul ruolo dell'Europa quella lanciata dall'amministrazione Usa ma ricordando che prima di questa analoghe considerazioni sono state già state fatte da importanti personalità europee. È una sfida, avrebbe quindi sottolineato, per essere più concreti e concentrarsi sulle cose davvero importanti, come la necessità di difendere la nostra sicurezza a 360 gradi, i nostri confini, i nostri cittadini, il nostro sistema produttivo. Secondo la presidente del Consiglio sono i cittadini europei a chiederlo: non dobbiamo chiederci cosa gli americani possono fare per noi, ma cosa noi dobbiamo fare per noi stessi. Meloni avrebbe quindi rimarcato come il formato del summit all'Eliseo non vada considerato come un formato anti-Trump.Tutt’altro.

Gli Stati Uniti lavorano a giungere ad una pace in Ucraina e noi dobbiamo fare la nostra parte, la sollecitazione della premier italiana.Meloni infine, sempre a quanto si apprende, avrebbe manifestato condivisione per il senso della parole del vice presidente degli Stati Uniti Vance, ricordando di aver espresso concetti simili in precedenza.

Ancora prima di garantire la sicurezza in Europa, avrebbe sottolineato Meloni, è necessario sapere che cosa stiamo difendendo.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aereo si ribalta in atterraggio, incidente a Toronto – Video

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(Adnkronos) – Un aereo della Delta si è schiantato nell'atterraggio all'aeroporto Pearson di Toronto, in Canada, e si è ribaltato in pista, come riferisce Usa Today.Il volo proveniva da Minneapolis.

Secondo le prime informazioni, equipaggio e passeggeri del volo regionale sarebbero illesi.Sui social compaiono video dal luogo dell'incidente: "L'aereo si è ribaltato, stiamo uscendo tutti", si sente dire in una clip.   "Il Toronto Pearson Airport è a conoscenza di un incidente in fase di atterraggio che ha coinvolto un aereo della Delta Airlines in arrivo da Minneapolis.

Le squadre di emergenza sono intervenute.Tutti i passeggeri e l'equipaggio sono stati rintracciati", si legge in un tweet dello scalo canadese. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)