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La Juve Stabia fa visita all’ASD San Paolo per gli auguri di Natale

Giornata di festa per l’ASD San Paolo che, con la presenza di una delegazione della Juve Stabia, si riunisce per un saluto di auguri natalizio

Gragnano – Giornata di festa ieri 21 dicembre 2017 per l’ ASD San Paolo di Madonna delle Grazie che si è riunita per il consueto brindisi natalizio.

Più di una volta vi abbiamo scritto di come questa Associazione Sportiva Dilettantistica possa essere considerata una vera e propria famiglia, in cui tutti i Dirigenti dal Presidente Salvatore D’Antuono, al D.G. Giovanni Malafronte e passando per Antonio Romano, Stefano Iodice, Enrico Varone e tanti altri, si impegnano ogni giorno per portare avanti questa bellissima realtà nel rispetto dei bambini e delle loro famiglie.

Alla giornata di festa ha partecipato ancora una volta una delegazione della S.S. Juve Stabia, da sempre vicina a questa scuola calcio grazie agli ottimi rapporti che legano Giovanni Malafronte (ex aiuto magazziniere delle Vespe) e gli attuali Dirigenti, in primis il D.G. Clemente Filippi.

La delegazione era composta oltre che dal menzionato D.G. anche dal Mister Fabio Caserta e dall’amministratore unico Pasquale Martinelli.

I ragazzi della scuola e i mister Aniello Garofalo, Mauro Ruffelli, Angelo Teta e Michele Solimene hanno scambiato alcune parole con Mister Fabio Caserta che si è mostrato felice dell’invito augurando a tutto lo staff tecnico e in particolare ai piccoli calciatori un futuro calcistico importante.
Dopo la benedizione di Don Vincenzo Rosanova, parroco della chiesa di Madonna delle Grazie, c’è stato il consueto brindisi e la consueta degustazioni di prodotti natalizi.

Prossimo appuntamento con l’ASD San Paolo il 27 dicembre per la visita allo stadio San Paolo di Napoli; non è la prima volta che succede. Se volete saperne di più, collegatevi sul nostro portale per capire di cosa stiamo parlando.

Noi della redazione di ViViCentro siamo fieri di essere sempre al loro fianco e auguriamo a questa bellissima realtà di Gragnano una lunga e proficua attività per tanti anni ancora.

Follia a Melbourne, anche un italiano tra i feriti!

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Follia a Melbourne, anche un italiano tra i feriti!

Nel folle attacco di ieri a Melbourne, dove un uomo ha lanciato la sua auto contro la folla, sarebbero rimaste ferite ben 18 persone. Tra queste anche 9 stranieri tra cui un giovane italiano di appena 25 anni, per fortuna non grave. A comunicarlo ci avrebbe pensato la polizia australiana e confermato dalla Farnesina.

Secondo le autorità comunque non si è trattato di un’azione terroristica ma bensì dell’azione deliberata di un uomo di nazionalità australiana e afghana, che è stato arrestato e ha detto di aver voluto vendicare “i maltrattamenti subiti dai musulmani“. Oltre a lui però la polizia avrebbe arrestato anche un altro uomo e la sua posizione sarebbe ancora da verificare.

 

Castellammare, lavori in villa: gli operai ancora senza stipendio e Tfr

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Castellammare, lavori in villa: gli operai ancora senza stipendio e Tfr

Restyling della villa comunale di corso Garibaldi completato dopo una lunga odissea, ma gli operai attendono ancora il pagamento delle ultime due mensilità e il Tfr. Proprio in questi giorni la villa comunale appena riqualificata è stata arredata con il “giardino incantato” e le luminarie per le festività natalizie. Un’attrazione per la città e si suoi visitatori, ma gli operai della Rf Appalti di Latina si ritrovano a dover far di nuovo il loro appello al sindaco Antonio Pannullo. Infatti i 15 dipendenti della ditta, che dopo essere subentrata alla Marni di Milano ha ottenuto l’appalto da 3 milioni di euro, sono ancora in attesa del pagamento degli ultimi stipendi e del tfr. Un allarme lanciato a pochi giorni dal Natale attraverso le rappresentanze sindacali. «Nessuno vuole raccontare questo epilogo amaro per chi si è impegnato in prima linea per completare l’opera da oltre tre milioni di euro. Dopo l’ultimo impegno scritto da parte della RF Appalti- ha detto il sindacalista della Cisl Massimo Sannino – di pagamento al 15 dicembre, siamo purtroppo costretti a fare l’ultimo appello al sindaco affinché possa intervenire nei confronti di questa società per pagare quanto dovuto ai lavoratori impegnati su quel cantiere».

Oltre 300 studenti in piazza per Arturo, il 17enne napoletano accoltellato!

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Oltre 300 studenti in piazza per Arturo, il 17enne napoletano accoltellato!

“Arturo non mollare“. E’ questo lo slogan che accompagna gli oltre 300 studenti che questa mattina hanno manifestato, marciando da Piazza dei Miracoli, per mostrare la loro vicinanza ad Arturo. Solo pochi giorni fa il giovane 17enne è stato vittima di un vero e proprio raid da parte di 4 ragazzi che con diverse coltellate lo hanno ridotto in fin di vita. Proprio nel luogo del macabro attacco gli studenti hanno voluto mostrare tutta la loro rabbia.

Il quartiere risponde – dichiara il presidente della III Municipalità Ivo Poggiani – in maniera pronta e con tutte le sue anime migliori. È da tempo che diciamo che questa città soffre di un problema grave legato alla sicurezza. Ci vogliono politiche serie ed alternative sociali che possano consentire ai ragazzi di scegliere, in maniera netta e decisa, quale sia la strada che porta alla legalità ed alla sicurezza“. A riportarlo è Il Mattino.

Napoli – Sampdoria, disponibili solo le curve inferiori: ecco in quanti saranno al San Paolo!

Napoli – Sampdoria, disponibili solo le curve inferiori: ecco in quanti saranno al San Paolo!

Continua a ritmo forsennato la prevendita in vista del match tra Napoli e Sampdoria che potrebbe laureare gli azzurri già campioni d’inverno. Ad oggi sono circa 50.000 gli spettatori attesi sule gradinate dell’impianto di Fuorigrotta ma il dato potrebbe salire ancora ulteriormente. Da giorni ormai sono esauriti i settori distinti e curve superiori, disponibili in giro solamente pochi tagliandi di tribuna e curve inferiori.

Ad aiutare questo boom di vendite sicuramente ci ha pensato anche il prezzo popolare attuato dalla società in vista delle festività natalizie.

Tribuna Posillipo: 40,00 euro

Tribuna Nisida: 28,00 euro

Tribuna Family: 15,00/5,00 euro

Distinti: 18,00 euro

Curve: 12,00 euro

Napoli, esplode una bomba carta: un morto ed una donna ferita!

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Napoli, esplode una bomba carta: un morto ed una donna ferita!

Paura nel napoletano dove l’esplosione di una bomba carta a San Giovanni a Teduccio ha provocato una vittima ed un ferito. Il grave fatto è avvenuto durante la notte del 22 dicembre e la vittima sarebbe un uomo di appena 32 anni deceduto poco dopo il prontissimo ricovero all’ospedale Loreto Mare, nonostante un intervento estremo di amputazione delle gambe come ultimo tentativo di salvargli la vita.

L’altra persona coinvolta sarebbe invece una donna di 43 anni rimasta ferita dall’accaduto. In seguito alla violenta esplosione inoltre il cancello di un abitazione è stato anche divelto. Sulle modalità ignote del caso stanno lavorando i Carabinieri locali.

Clamoroso a Melito, arbitro donna aggredita da una madre: “Mio figlio ha perso per colpa tua”

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Clamoroso a Melito, arbitro donna aggredita da una madre: “Mio figlio ha perso per colpa tua”

Davvero clamoroso ciò che è avvenuto presso lo stadio Mimmo Marrone di Melito, dove al termine della partita tra giovanissimi “Boys Melito – Sporting Atellana” il giovane arbitro sarebbe stato aggredito. A pestare la giovane 24enne I.D.R. della sezione di Frattamaggiore ci avrebbe pensato una madre inferocita per la sconfitta del figlio.

Mentre raggiungeva la propria auto al termine dell’incontro il primo ufficiale infatti sarebbe stato raggiunto dalla signora che avrebbe urlato: “Mio figlio non doveva perdere, è colpa tua“. Da lì poi sarebbero partiti spintoni e schiaffi. All’arrivo dei Carabinieri la protagonista si sarebbe prontamente dileguata la ragazza è stata prontamente trasportata presso l’ospedale di Giugliano. Per lei la prognosi è di diversi giorni.

Intanto il giudice sportivo potrebbe annunciare la squalifica della squadra di Melito dal campionato regionale.

Napoli – Verdi, il Napoli offre 30 milioni: il giocatore dice no!

Napoli – Verdi, il Napoli offre 30 milioni: il giocatore dice no!

Dopo i colpi ormai imminenti di Ciciretti, Machach e Younes secondo varie testate giornalistiche il Napoli avrebbe provato ad anticipare anche alcuni rinforzi programmati per giugno. Tra questi sicuramente vi era Simone Verdi, tant’è vero che per averlo fin da subito il Napoli avrebbe addirittura proposto quasi 30 milioni di euro agli emiliani, come riportato da Il Corriere di Bologna. Il club rossoblù, pur vacillando, ha però rifiutato in quanto l’ex Milan, Torino e Juve Stabia, almeno per ora, non si muove e ad avallare la decisione ci avrebbe pensato lo stesso numero 9.

Gli azzurri erano fortemente interessati al talento classe 92′ in quanto abilissimo con entrambi i piedi e poiché Sarri lo aveva già avuto a Empoli, conoscendone pregi e difetti. Non è detto però che il discorso non si posa riaprire in estate.

Castellammare, l’ass. servizi demografici Bernacchi: “Vi presento un nuovo servizio a tutela dei cittadini”

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Castellammare, l’ass. servizi demografici Bernacchi: “Vi presento un nuovo servizio a tutela dei cittadini”

L’Assessore ai servizi demografici, Avv. Alessandra Bernacchi sull’attivazione della “Carta Servizi Demografici”: “In qualità di Assessore alla Pubblica Istruzione e Uffici Demografici, vorrei che venisse portato a conoscenza della cittadinanza che è stata deliberata in Giunta l’attivazione della “Carta Servizi Demografici”. Tale servizio consisterà nella istituzione di un ulteriore servizio demografico, da parte dei competenti Uffici comunali, con accesso “On-line”, attraverso il sito istituzionale del Comune di Castellammare di Stabia, che darà modo ai cittadini di potersi interfacciare direttamente con l’Ufficio demografico per il disbrigo delle proprie pratiche. Tutto ciò rappresenta sicuramente un servizio aggiuntivo e migliorativo a tutela dei diritti dei cittadini. Tale servizio include anche una scheda di gradimento attraverso la quale gli utenti potranno esprimere le proprie eventuali criticità, dando così modo alla Amministrazione di attivarsi in tempi rapidi per la risoluzione delle problematiche eventualmente segnalate. In concomitanza con quanto sopra, dal 2 gennaio, inoltre, entrerà in vigore la Carta d’Identità Elettronica, che verrà rilasciata obbligatoriamente per i primi 10 anni, per poi, gradatamente, sostituire completamente il vecchio documento cartaceo”.

Oggi avvenne – Tre anni fa gli azzurri trionfavano a Doha!

Oggi avvenne – Tre anni fa gli azzurri trionfavano a Doha!

Il 22 dicembre il Napoli ha giocato quattordici partite, undici in serie A, due in cadetteria ed una nella supercoppa italiana, ottenendo sei vittorie e sei pareggi, con due sconfitte.

Ricordiamo il fantastico successo nella supercoppa italiana del 2014 contro i bianconeri campioni d’Italia

Questa è la formazione schierata da Rafael Benitez:

Rafael, Maggio, Albiol, Koulibaly, Ghoulam, David Lopez (91′ Inler), Gargano, Callejon, De Guzman (106′ Jorginho), Hamsik (79′ Mertens), Higuain

I gol: 5′ Tevez, 68′ Higuain, 107′ Tevez, 118′ Higuain

Il Napoli ha vinto la sua seconda supercoppa italiana battendo ai rigori la Juventus di Allegri nel match che si è giocato a Doha. Protagonisti del match sicuramente Higuain che rifilò una doppietta proprio alla sua attuale squadra e Rafael, protagonista dagli undici metri dopo una serie infinita di tiri.

Napoli attivissimo sul mercato, Younes vicino all’accordo!

Napoli attivissimo sul mercato, Younes vicino all’accordo!

Il Napoli sembrerebbe super attivo in vista della prossima sessione di mercato e dopo gli arrivi quasi certi di Ciciretti e Machach anche per Younes tutto potrebbe chiudersi a breve. Come riportato dalla Repubblica l’acquisto dell’esterno classe 93′ sarebbe ormai cosa certa. L’ala tedesca avrebbe conquistato tutti per le sue caratteristiche tecniche e fisiche che lo porterebbero a diventare la perfetta alternativa di Lorenzo Insigne. “Il direttore sportivo azzurro, Cristiano Giuntoli, lo segue da settimane in gran segreto e ieri a Roma ha piazzato l’affondo: contatti con l’entourage del calciatore che si svincola a giugno e intesa di massima per un quinquennale. La notizia dà al Napoli una posizione di forza per trattare con l’Ajax e anticipare l’arrivo a gennaio”.

Il 24enne inoltre avrebbe già dichiarato alla propria società di voler lasciare l’Eredivise rifiutando il rinnovo propostogli dal suo attuale club per trasferirsi in un club più competitivo. Negli scorsi giorni un tentativo l’ha fatto anche il Betis Siviglia offrendo 7 milioni di euro ma Giuntoli attende che gli olandesi facciano un prezzo al Napoli per concludere l’acquisto e dare subito a Sarri un nuovo esterno in rosa già da gennaio.

Perfetti in trasferta e distratti in casa, per lo scudetto bisogna ritrovare il fattore San Paolo!

Perfetti in trasferta e distratti in casa, per lo scudetto bisogna ritrovare il fattore San Paolo!

A differenza di qualche anno addietro in cui il San Paolo rappresentava un fortino inespugnabile nel corso le 2017 le cose sembrerebbero cambiate. Fino ad ora infatti gli azzurri hanno mostrato in trasferta un ritmo impeccabile mentre tra le mura amiche hanno faticato più del previsto.

Venticinque i punti esterni conquistati dagli uomini di Sarri: tre in più della Lazio, sei della Juve, sette dell’Inter e addirittura otto della Roma. In casa invece la musica sarebbe tutt’altro che diversa: il Napoli ha messo insieme 17 punti e la situazione e’ ribaltata in negativo. La Juventus e l’Inter hanno totalizzato cinque punti in più, la Roma quattro, l’Atalanta e la Sampdoria uno. Per aspirare al tricolore dunque urge immediatamente ritrovare l’effetto San Paolo, a cominciare proprio dal match di domani pomeriggio contro la Sampdoria, dopo i due stop consecutivi per il ko contro la Juventus e il pareggio con la Fiorentina. A riportarlo è l’edizione odierna de Il Mattino.

Insigne: “Higuain? Fa tanto l’amico e poi ci esulta in faccia mancandoci di rispetto”

Insigne: “Higuain? Fa tanto l’amico e poi ci esulta in faccia mancandoci di rispetto”

Il folletto azzurro finalmente ristabilito dopo un fastidio al pube che l’ha costretto ai box per varie giornate, Lorenzo Insigne, ha rilasciato alcune battute per la Gazzetta dello Sport:

Nei suoi sogni ha mai immaginato ciò che è oggi la sua realtà?

Si, ho sempre pensato di diventare un calciatore e di giocare al San Paolo con il Napoli. Sono fiero di questo perché ho fatto tanti sacrifici insieme alla mia famiglia e questo è un motivo d’orgoglio per me e i miei genitori, che non mi hanno fatto mancare nulla, nemmeno nei momenti di difficoltà”.

Qualche giocatore passato per Napoli ha detto che la città opprime, la gente è ossessiva: è così?

“Sono napoletano, e noi napoletani siamo molto affezionati ai giocatori. Io la vivo nel miglior modo possibile, sono spesso in centro e mi presto alle foto, perché è giusto che gli idoli siano vicini, noi calciatori dobbiamo essere orgogliosi di questo affetto”.

Lo sa che lei è l’immagine positiva di Napoli nel mondo? Una icona sacra per chi vive di calcio.

Giocare a Napoli da napoletano non è facile. Ci sto riuscendo e spero di farlo ancora per molto, che poi si parli di me anche lontano da Napoli ne sono orgoglioso, vuol dire che sto lasciando qualcosa di buono a chi mi sta intorno. E’ importante non smettere di sognare e lo ripeterò sempre, io ce l’ho fatta vivendo mille difficoltà e ce la possono fare tutti”.

I cori contro i napoletani stanno diventando ormai prassi in ogni stadio d’Italia: come si può agire per farla finita?

Le soluzioni non dobbiamo trovarle noi calciatori, ci sono le istituzioni per queste cose. Lega e Federazione dovrebbero prendere provvedimenti, perché è discriminazione così come il razzismo. Quel coro “Vesuvio lavali col fuoco” davvero non si può sentire”.

Crede che questo sia l’anno buono per vincere lo scudetto?

Penso proprio di sì, ne siamo consapevoli. Gli altri anni andavamo in campo pensando che quella partita l’avremmo pure potuta pareggiare o perdere”. 

Mazzarri, Benitez, Sarri, i tre allenatori avuti finora: che cosa le hanno dato?

Con Mazzarri ero piccolo, era il primo anno di A e ho giocato poco. Mi disse che dovevo giocarmi una chance in ritiro con Vargas. Mi sono sempre guadagnato tutto con le mie forze, gli dissi di scegliere liberamente e che avrei lavorato duro. Ho conquistato la sua fiducia, anche se ho giocato poco e in un ruolo che non ho mai fatto, giocavo seconda punta. Con Benitez ho fatto l’esterno, anche se con un altro modulo, ho accettato perché era giusto seguire un allenatore con la sua esperienza. Facevo tutta la fascia e questo mi ha aiutato a interpretare pure la fase difensiva. Sarri mi chiese di fare il trequartista, all’inizio i risultati furono negativi e si passò al 4-3-3, il modulo che preferisco, che facevo con Zeman. I movimenti sono diversi, mi vengono naturali”.

Nella scorsa estate ha rinnovato fino al 2022: vuol dire Napoli per sempre?

Per ora sto bene qui e spero di rimanerci più a lungo possibile. Il presidente, poi, sappiamo com’è, magari domani si sveglia e vuole vendermi (ride). A parte tutto, io vivo il momento. Poi, la vita del calciatore si sa com’è, è corta. In genere si decide sempre in due, comunque”.

Sia sincero: cosa ha pensato quando ha visto Higuain esultare al S. Paolo? Lei gli si è avvicinato, urlando qualcosa. Cosa?

Non posso dirlo, gli ho detto qualche parolina in dialetto, mi ha capito. Mi è dispiaciuto: è stato 3 anni qua, al di là della scelta che poi ha fatto e non aggiungo altro. Ha fatto gol a Torino e non ha esultato, così come a Napoli. Invece, quest’anno l’ha fatto. Avrebbe dovuto avere un minimo di rispetto per noi ex compagni, dice di essere nostro amico, invia messaggini ad alcuni di noi alla vigilia e poi ci esulta in faccia? E’ stata una mancanza di rispetto”

Inaugurazione “Napoli nel mito”, De Laurentiis: “Scudetto? Io non rinuncio a nulla”

Inaugurazione “Napoli nel mito”, De Laurentiis: “Scudetto? Io non rinuncio a nulla”

Nella serata di ieri è stata inaugurata presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli la mostra “Napoli nel mito“, durante la quale ha preso la parola il patron azzurro, Aurelio De Laurentiis: “Scudetto o Champions? Io non rinuncio a nulla, la cosa più bella è sognare. Quanto è brutto quando non sogni“.

Ci sono novità per quanto riguarda la Casa del Napoli?

“Ha letto oggi Repubblica? Sa cosa dicono di Bagnoli? Ho capito che se non cerco io i terreni e li ho anche trovati… ma bisogna fare delle verifiche e non posso portare atleti in un posto che non sia perfetto sotto tutti gli aspetti. Può darsi anche che questo posto sia a 7km da Napoli, pazienza, ma se riesco ad arrivarci…”

Il suo Napoli ha segnato un distacco dal passato?

Io ho rispetto per la storia del Napoli, per questo all’inizio fu chiamato Napoli Soccer, per creare un distinguo, era una assurdità giocare in serie C e purtroppo ci siamo stati due anni per poi riprendere la vecchia denominazione. Se non avessi avuto a cuore il Napoli avrei potuto chiamarlo Campania, ma la società ha voluto guardare sempre al futuro […]  Ma a quelli che dicono ‘chi compri’ mi rompe rispondere a questa cazzata, perchè non compro per farli stare in panchina. Oggi con il recupero di Milik e Ghoulam, l’entrata di Inglese, dobbiamo stare attenti. Guardate quanto sta crescendo Mario Rui e lo stesso Ounas che piace molto al mister. Se giocasse dall’inizio non credete possa crescere con un maestro come Sarri? Quindi serve maturità, abbandoniamo il solito ‘cacc e sord'”

Infine prende parola anche il responsabile del MANN, orgoglioso di poter ospitare il Napoli Calcio tra le sale del museo: “Siamo contenti di avere qui la Ssc Napoli, al secondo step di questa collaborazione. Perchè portare in un museo la storia del calcio? Tra le identità più grandi di Napoli c’è anche la gastronomia, l’arte, il teatro, ma anche la squadra di calcio ed il museo non poteva non incontrarsi con una tematica così importante per Napoli.”

Regione Sicilia, Miccichè: assumiamo ancora dipendenti (Carmelo Toscano)

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Regione Sicilia, Miccichè: assumiamo ancora dipendenti. Il vecchio che avanza? (di Carmelo Toscano)
  1. Regione Lombardia: numero abitanti 10 milioni. Dipendenti regionali a libro paga 3.500 circa.
  2. Regione Sicilia: numero abitanti 5 milioni. Dipendenti regionali a libro paga poco più di 17.000 (un terzo dei quali sono ex precari assunti senza concorso).

Il confronto è subito fatto:

Regione Lombardia conta un numero di abitanti doppio rispetto alla Sicilia. Ma la Sicilia paga un numero dei dipendenti cinque volte superiore a quello della Lombardia.
Infatti, la Sicilia da sola, per i suoi dipendenti, ogni anno spende la bellezza di un miliardo di euro (stipendi, oneri sociali e pensioni degli ex dipendenti). Mentre le rimanenti 15 regioni a statuto ordinario, messe insieme, per pagare i loro dipendenti spendono poco più di due miliardi.

Roba da non crederci: una regione da sola spende la metà di tutte le altre messe insieme. I numeri sono numeri.
Ma oltre al primato dei dipendenti, la Trinacria possiede anche il primato dei dirigenti. Udite, udite: i dirigenti regionali solo in Sicilia sono 1.700 (con relativi stipendi da nababbi!); mentre tutte le rimanenti 15 regioni a statuto ordinario, messe insieme, totalizzano appena 1.900 dirigenti complessivi, dalle Alpi alla Calabria.
Ad onor del vero, nella passata tornata amministrativa il presidente Crocetta, sulla scia delle norme nazionali del decreto Renzi, aveva tentato di arginare la spesa stratosferica per i dirigenti, fissando il tetto di 160 mila euro l’anno di retribuzione per i loro maxi-stipendi. Ma mentre era riuscito ad imporre il “tetto” ai dirigenti della presidenza della Regione, non era riuscito a piegare la resistenza della casta intoccabile dei dirigenti dell’ ARS (Assemblea regionale siciliana, il Parlamento!) che avevano spuntato un “tetto” di 240 mila euro annui appena. In pratica il segretario generale dell’ARS , viene a percepire uno stipendio annuale superiore a quello del segretario generale dell’Onu.

Bene. Anzi, male! Questa è la situazione disastrata ed inquietante dei conti pubblici della regione siciliana, per il capitolo di spesa relativo al personale dipendente.

Da poche settimane abbiamo assistito al cambio di governo e di maggioranza. Il presidente Musumeci predica compostezza ed austerity. Poi arriva il tormentone degli onorevoli appena eletti ed arrestati a vario titolo, accompagnati dallo stuolo di onorevoli indagati o blasonati di precedenti condanne giudiziarie. Insomma una allegra brigata di specchiati galantuomini.

Infine è di questi giorni la notizia che, dopo tre tentativi, alla terza votazione che richiede una maggioranza minimale, viene eletto Presidente dell’Assemblea Regionale siciliana l’on. Gianfranco Miccichè. Egli si affretta a dichiarare che il marxismo è già storicamente fallito e che non è giusto pagare i dirigenti regionali tutti allo stesso modo. Si rischia di non incentivarli abbastanza, anzi di appiattire il loro impegno e non gratificarli in modo adeguato. Ed infatti ha dato esplicito mandato agli uffici di presidenza di presentargli una relazione circa gli emolumenti dei dirigenti. Poi si riserva di decidere. Ma sembra che il tetto dei 240 mila euro annui sia destinato ad infrangersi e si fa strada l’idea di tornare alle precedenti tabelle retributive, che prevedono mediamente aumenti del 30% circa. Con questi nuovi parametri gli alti funzionari del Parlamento regionale potrebbero arrivare a stipendi di 350 – 400 mila euro lordi annui. Che comporterebbe un preventivo di spesa complessivo di ulteriori 10 milioni di euro in più ogni anno. Seguono poi, a ruota, la nomina di consulenti esterni, sempre a suon di centinaia di migliaia di euro come compensi. E poi… si deve verificare, se è possibile fare assunzioni di altri impiegati regionali. All’esercito della burocrazia manca qualche altro plotone, si vede. Per rimpiazzare quelli andati in pensione, se no la Sicilia perderebbe il suo primato di generosa nutrice di impiegati e funzionari “solerti, laboriosi” e ben pasciuti.
Meglio di così, non ci poteva capitare. Siamo in perfetta continuità storica: veniamo da un passato “generoso” di mamma regione e ci incamminiamo verso un futuro “munifico”.
Naturalmente non verso i cittadini siciliani, ma verso la casta e gli amici della casta. Poco importa che in Sicilia le strade sono rattoppate, le autostrade già fatiscenti, le ferrovie da Far West (da Trapani a Catania in treno ci vogliono 11 ore per 250 km circa!), gli ospedali che non sono certo un modello per la sanità italiana… Queste sono cose di secondaria importanza.
L’on. Miccichè afferma testualmente: “I cittadini non chiedono il taglio degli stipendi ma un buon funzionamento dell’ARS”. Se lo dice lui…

In campagna elettorale promettevano tanto il “nuovo che avanza”. Ma a noi sembra tanto il vecchio che avanza.
Carmelo Toscano

Juve Stabia-Fidelis Andria, lo scorso anno fu vittoria per le vespe. Tutti i precedenti

I pugliesi non hanno mai vinto a Castellammare contro le vespe. L’unica vittoria risale ad oltre vent’anni fa sul campo neutro di Avellino

Juve Stabia e Fidelis Andria, si sono affrontate in gare di campionato sei volte, la prima sul “vecchio campo San Marco” di Castellammare, la seconda sul neutro di Avellino e gli ultimi quattro incontri al “Romeo Menti”.

Il bilancio è di quattro vittorie per i gialloblù, una per gli azzurri e un pari. Questi i dettagli:

– 1976 / 1977 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ H ‘

4° giornata d’andata: JUVE STABIA – FIDELIS ANDRIA 2 – 1 per le vespe in gol andarono il mediano Raffaele DI RISIO e dell’attaccante Giovanni FUMAROLA.

– 1996 / 1997 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone ‘ B ‘

26 gennaio 1997 – 2° giornata di ritorno: JUVE STABIA – FIDELIS ANDRIA 0 – 2 (arbitro Stefano Calabrese di Avezzano) la gara si disputò sul campo neutro di Avellino; ad inizio e a tempo scaduto del secondo tempo andarono in gol Olive e Lemme per gli azzurri.

– 1999 / 2000 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone ‘ B ‘

14 novembre 1999 – 10° giornata d’andata: JUVE STABIA – FIDELIS ANDRIA 2 – 1 (arbitro Carmelo Battaglia di Messina) nel primo tempo il bomber Davide DI NICOLA e la punta Nunzio LAZZARO siglarono le reti per le vespe; nella ripresa i baresi dimezzarono lo svantaggio con Spinelli.

– 2010 / 2011 – Campionato Nazionale di Prima Divisione girone ‘ B ‘

20 marzo 2011 – 10° giornata di ritorno: JUVE STABIA – ANDRIA BAT 3 – 1 (arbitro Massimo Vallesi di Ascoli Piceno) per le vespe dopo due minuti andò in gol di testa Diego ALBADORO (foto), pareggio alla mezzora dei pugliesi sempre di testa con Moro, ma a fine tempo ancora Diego ALBADORO portò in vantaggio i gialloblù. A metà ripresa Giorgio CORONA archiviò la pratica siglando di testa la terza rete.

– 2015 / 2016 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

21 novembre 2015 – 12° giornata di ritorno: JUVE STABIA – FIDELIS ANDRIA 1 – 1 (arbitro Andrea Capone di Palermo) vantaggio stabiese nel primo tempo con Pietro ARCIDIACONO, pari dei baresi nella ripresa con Grandolfo.

– 2016 / 2017 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

23 aprile 2017 – 17° giornata di ritorno: JUVE STABIA – FIDELIS ANDRIA 2 – 1 (arbitro Fabio Schirru di Nichelino) le vespe in gol con Mamadou Yaye KANOUTE e Francesco RIPA, accorciarono per gli azzurri Curcio.

Giovanni MATRONE

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Paura a Giugliano: sparatoria in pieno centro, ferito un uomo

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Paura a Giugliano: sparatoria in pieno centro ,ferito un uomo

Momenti di paura a Giugliano in Campania, l’affollato centro città è stato teatro di una sparatoria, in cui è rimasto ferito un uomo.

Secondo le ricosturioni, un uomo A.G. di 58 anni, sarebbe stato colpito all’oreccio da un proiettile. Sul posto subito sono giunti i soccorsi del 118, che hanno trasportato l’uomo all’ ospedale San Giuliano.

La vicenda sarebbe scaturita in seguito ad una discussione che il ferito ha avuto con altri uomini incontrati per strada. Questi ultimi avrebbero inseguito il 58enne a bordo di uno scooter, sparando colpi di pistola tra la folla terrorizzata. Sul luogo sono giunti gli uomini della Polizia Municipale, che hanno chiuso la strada al traffico. La Scientifica, intervenuta per effettuare i rilievi del caso, che ha rinvenuto un proiettile e i carabinieri della compagnia di Giugliano, indagano per ricostruire l’esatta dinamica di quanto accaduto e individuare i responsabili.

Juve Stabia – Lisi a “30 Minuti con le Vespe”: In gialloblù sto davvero bene! Ricordo l’inizio complicato…

Protagonista della rubrica “30 Minuti con le Vespe”, in onda sulla pagina Facebook ufficiale della Juve Stabia, è stato Francesco Lisi. Il forte esterno stabiese ha risposto alle domande ed alle curiosità dei tifosi gialloblù.

Queste le principali dichiarazioni di Lisi:

Prima di arrivare alla Juve Stabia ho vestito le maglie di Como, Piacenza e Rimini; ogni squadra mi ha fatto crescere ma se devo dire la verità, è qui alla Juve Stabia che sono maturato tanto. Ricordo che al mio arrivo, non si respirava un’aria positiva; la squadra era in difficoltà in classifica ma poi siamo riusciti a centrare la salvezza. A Castellammare mi trovo molto bene, in campo e fuori, e spero di poter continuare a fare bene: il mio inizio di stagione non è stato facile ma sono riuscito a tornare sui miei livelli. Cercheremo di chiudere bene l’anno contro la Fidelis Andria, sapendo che sarà una gara tosta come tutte quelle di questo girone.

La scelta del numero 23? Per me rappresenta una data importante, quella del fidanzamento con la mia ragazza quindi lo porto sempre con me. Penso che il mio punto di forza sia la corsa, il dinamismo; devo invece migliorare sotto porta e nelle giocate importanti. Rispetto allo scorso anno abbiamo cambiato tanto, sono infatti il solo, rispetto alla squadra di due stagioni fa, ad essere rimasto. Credo che il gruppo sia assortito bene, sia in campo che fuori; lavorando sodo potremo toglierci tante soddisfazioni.

Vengo da una famiglia di sportivi: mio padre e mio fratello giocavano a calcio, mia sorella a pallavolo, quindi era scontato che mi dessi allo sport e soprattutto al calcio. Lo scorso anno ho legato molto con Capodaglio, romano come me e che sento tutt’ora; quest’anno il gruppo è molto sano quindi ho un bel rapporto con tutti: Bacci, Allievi, Mastalli, e soprattutto Viola, che conosco dai tempi delle giovanili del Piacenza.

Le festività natalizie? Le passerò a Roma, con la mia famiglia e quella della mia ragazza: sarà un Natale tra i nostri cari. Non ho un regalo da desiderare: il regalo più bello l’ho avuto due anni fa con la nascita di mia figlia Camilla!

Gli inizi sono stati belli: ho fatto la trafila nel settore giovanile del Piacenza e l’emozione delle prime convocazioni in prima squadra la ricordo ancora. Sono sempre stato un esterno, anche da ragazzo.
La partita in gialloblù che ricordo con maggior piacere è forse quella con il Catania dello scorso anno. Il calciatore più forte con cui ho giocato? Dico Capodaglio: davvero un fenomeno del suo ruolo che riporterei subito a Castellammare.

La stagione più emozionante è stata la scorsa, qui alla Juve Stabia. Abbiamo fatto una prima parte di stagione superlativa, salvo poi perderci un po’: nel finale di stagione eravamo tornati sui nostri livelli e siamo stati fatti fuori dai playoff non per demeriti nostri ma per altre questioni. Anche quest’anno guardiamo ai playoff, ma pensiamo prima alla salvezza: poi si vedrà.

Con la Curva ho un rapporto bellissimo: non nascondo che l’esilio a Caserta è stato duro perché sono un calciatore che sente molto il calore dei tifosi. Ci stanno sempre vicino ed il loro sostegno per noi è fondamentale. Con Mister Caserta? Ho un rapporto ottimo, mi ha sempre aiutato, anche quando era solo collaboratore tecnico e non allenatore. Sta lavorando benissimo ed i nostri risultati sono in primis merito suo. La fascia di Capitano? Certo che mi farebbe piacere indossarla! Sono romanista da sempre ed il mio idolo è sempre stato Totti.

Il nostro cammino e, soprattutto le nostre prestazioni, parlano per noi. Penso che abbiamo sbagliato davvero solo una gara: quella di Bisceglie. In tutte le altre occasioni, nessuno ci ha messo sotto. Dovremmo avere almeno quattro punti in più: penso alla gara col Francavilla, con la Casertana ed a tanti episodi arbitrali dubbi che ci sono capitati.

Sono un ragazzo semplice, genuino, a cui piace scherzare; ho pochi difetti (ride n.d.r.) ma sono un po’ troppo permaloso, testardo e maniaco dell’ordine. Nel tempo libero amo stare in famiglia, con la mia compagna e mia figlia, o con i compagni di squadra durante la stagione. Play Station? Da quando sono papà ci gioco sempre meno; in cucina amo la pasta: da romano dico la carbonara! Mentre non vado pazzo per i dolci. Mi piace anche viaggiare: sono esperienze che ti lasciano sempre qualcosa di nuovo.

Sono migliorato nella gestione dei cartellini: rispetto allo scorso anno conto fino a cinque prima di reagire o parlare in campo. Ora sono in diffida…speriamo di non beccare l’ammonizione sabato! Castellammare è una bellissima città; non la vivo molto perché abito a Pompei ma penso che la villa ed il lungomare siano stupendi. Causa traffico però è difficile muoversi!

Tatuaggi? Ne ho 18/19! Tutti hanno un significato: ne ho uno dedicato a mia figlia, uno uguale a quello che ha la mia ragazza…che sposerò il 23 giugno. Sono un papà molto presente, amo stare con la mia figlia Camilla e giocare con lei; vengo da una famiglia numerosa quindi spero di avere altri bambini.

Sogno nel cassetto? Arrivare più in alto possibile nella mia carriera, magari proprio con la Juve Stabia. La mia storia come “Benvenuti al Sud”: non so, posso solo dire che mi dispiacerbbe molto andare via perchè qui sto davvero bene!

L’ex Zapata tenta il recupero in extremis, nel caso pronto a sostituirlo Caprari!

L’ex Zapata tenta il recupero in extremis, nel caso pronto a sostituirlo Caprari!

L’ex di turno Duvan Zapata, acquistato solo questa estate dai doriani, tenta il tutto per tutto per esserci nella prossima giornata contro la sua vecchia squadra. Il giornalista de Il Secolo XIX, Damiano Basso, è intervenuto ai microfoni di Radio Marte sottolineando:

Zapata ci prova a recuperare in extremis anche se non è messo molto bene. La volontà c’è ma bisogna vedere se il fisico risponderà. La Samp arriva nella prima flessione stagionale ma anche se fosse nel suo momento migliore sarebbe dura giocare a Napoli. C’è sempre curiosità vedere Sarri e Giampaolo contro, due tecnici che stanno proponendo un calcio ad altissimi livelli. Tutti gli altri sono arruolabili e in caso di forfait di Duvan, aprari sarebbe in pole per sostituirlo”.

Incontro tra Anas e Ente Parco del Pollino sugli interventi previsti dal Protocollo d’Intesa

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Incontro tra Anas e Ente Parco del Pollino sugli interventi previsti dal Protocollo d’Intesa

Presso la sede di Cosenza del Coordinamento Territoriale Anas della Calabria, si è tenuto un incontro tecnico per una valutazione degli interventi relativi al Comune di Mormanno, previsti dal Protocollo d’Intesa tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Anas S.p.a., Regione Calabria, Provincia di Cosenza, Ente Parco del Pollino, ed i comuni dell’entroterra del Pollino, stipulato il 6 Novembre del 2016.

Presenti all’incontro il Responsabile del Coordinamento Giuseppe Ferrara,  il Presidente del Parco Nazionale del Pollino Domenico Pappaterra, il Sindaco del Comune di Mormanno Giuseppe Regina ed  Il Responsabile Tecnico Anas  Giuseppe Meli

Durante il summit  è stata riservata particolare attenzione alla condivisione dei tracciati proposti per il nuovo svincolo di S. Pietro sull’A2, al servizio della zona industriale di Mormanno, per il quale si prevede di avviare entro il mese di luglio la Conferenza dei Servizi sul Progetto Definitivo. Si è stabilito inoltre che entro il 20 Gennaio 2018 si effettuerà una verifica sul campo degli ulteriori interventi localizzati nel Comune di Mormanno e degli interventi previsti dalle prescrizioni del MIBACT.

Al termine dell’incontro, i presenti hanno concordato di presentare pubblicamente tutti gli interventi previsti dal Protocollo d’Intesa, coinvolgendo i Sindaci dei Comuni di Laino Borgo, Laino Castello, Morano Calabro e Mormanno, firmatari dell’Accordo, entro  il mese  di febbraio 2018.

Inoltre, si prevede entro Gennaio 2018 il bando per la realizzazione dei primi lavori di manutenzione straordinaria sulla viabilità alternativa alla A2, per un importo lavori di 4,7 milioni di euro.