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Scontri alla stazione di Napoli tra tifosi dell’Hellas e Polizia, l’accaduto

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Scontri tra tifosi dell’Hellas e Polizia, l’accaduto

Scontri alla stazione di Napoli è stato necessario l’intervento della Polizia per evitare il contatto tra le due tifoserie.

Momenti di tensione alla stazione di Napoli, secondo quanto riporato da Canale 21, i supporters azzurri attendevano l’arrivo dei tifosi dell’Hellas. Ma l’intervento della polizia è tramutato in uno scontro con le forze dell’ordine. I veronesi avrebbero lanciato sassi, bombe carta e fumogeni contro la Polizia.

Lo scontro è avvenuto circa un’ora fa nei pressi di piazza Garibaldi nelle vicinanze dell’Hotel Terminus.

Oggi avvenne: le doppiette di Maradona e Bertoni in Napoli-Udinese 4-3 del 1985

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Oggi avvenne: le doppiette di Maradona e Bertoni in Napoli-Udinese 4-3 del 1985

Il giorno 6 gennaio il Napoli ha giocato ventinove partite, diciotto in serie A sei in serie B, una in serie C1 e quattro in Coppa Italia, ottenendo quindici vittorie e cinque pareggi, con nove sconfitte.

Ricordiamo il 4-3 all’Udinese nella quattordicesima giornata della serie A-1984/85

Questa è la formazione schierata da Rino Marchesi:

Castellini; Bruscolotti, Boldini; De Simone, Ferrario, R. Marino; D. Bertoni (89′ Favo), Bagni (83′ Caffarelli), Penzo, Maradona, Dal Fiume

I gol: 12′ Edinho (rig), 22′ Maradona (rig), 40′ Bertoni, 43′ Miano, 74′ Maradona (rig), 82′ Bertoni, 85′ Billia

Dopo tredici giornate il Napoli era terzultimo davanti soltanto all’Ascoli ed alla Cremonese. A fine stagione gli azzurri chiusero quel primo torneo dell’era Maradona all’ottavo posto.

In quel 4-3 all’Udinese, in un pomeriggio da gelo, due rigori di Maradona e due gol di Daniel Bertoni. Arrivato dalla Fiorentina, l’argentino ha segnato 18 gol in maglia azzurra: 14 nelle 53 presenze in serie A e 4 nelle 10 di coppa Italia.

 

Fonte:sscnapoli.it

Napoli-Hellas Verona: la formazione ufficiale degli azzurri

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Napoli-Hellas Verona: la formazione ufficiale degli azzurri

In vista della partita valida per la 19a giornata di campionato, il Napoli di Maurizio Sarri nella sfida casalinga contro l’Hellas Verona si affiderà ai titolarissimi:

Napoli (4-3-3): Reina, Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne. All. Sarri

Castellammare, “Piazza Food Festival”: le eccellenze locali in “Piazza Vanvitelli”

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Castellammare, “Piazza Food Festival”: le eccellenze locali in “Piazza Vanvitelli”. L’evento e quelli che seguiranno

Il lounge bar di Castellammare di Stabia “Piazza Vanvitelli” si apre ai sapori campani con “Piazza Food Festival”. Un grande consenso per l’iniziativa grazie alla promozione di prodotti di qualità: formaggi, primi piatti, aperitivi originali e tanto altro. Un successo che si ripeterà con i prossimi eventi. Questo il comunicato:

“Grande successo per “Piazza Food Festival” nella “piazza” più glamour stabiese: “Piazza Vanvitelli”. Il noto lounge bar della città delle acque si è trasformato in una piazza di sapori campani. Dal vino ai formaggi, dai primi piatti ai prodotti dell’orto, passando per gli aperitivi d’eccellenza. Tutto questo si è articolato in una serata davvero emozionante a Piazza Vanvitelli. A proporre prodotti di alta qualità c’erano Il Caseificio “La Schitana”, l’azienda vinicola “I tre Mori”, l’azienda agricola “Ruocco”.

Il contorno, invece, che va dagli anti pasti ai primi piatti passando per il classico cuoppo fritto e per finire
poi con le graffette fritte, è stato curato dallo staff della stessa Piazza Vanvitelli. L’evento ha incassato una grande partecipazione ed anche un grosso indice di gradimento tra gli ospiti, che sono stati allietati dalla musica del Trio Voce chitarra e mandolino di Raffaele De Rosa. «Questo è solo il primo degli eventi che organizzeremo in “piazza” – dice il patron di Piazza Vanviteli, Antonio Cuomo – Ne seguiranno tanti altri. Quello che tengo a far conoscere all’esterno del mio locale è che non siamo il solito bar con soltanto il caffè, ma serviamo dalla prima colazione alla cena, passando per gli aperitivi. Naturalmente –conclude Cuomo – siamo certi dei nostri prodotti perché utilizziamo solo materie prime di altissima qualità e personale altamente qualificato, in modo da “coccolare” il cliente che occasionalmente o abitualmente ci sceglie.»

Appuntamento quindi ai prossimi eventi in “Piazza Vanvitelli”: «Si, ma anche quotidianamente – dice Ilaria Cuomo, manager di Piazza Vanvitelli – per sorseggiare un caffè al volo o scegliere un thè comodamente seduti a chiacchierare con amici. Il nostro locale è versatile e cerchiamo sempre di accontentare il cliente.»

Napoli-Hellas Verona: scelta la maglia con cui i padroni di casa scenderanno in campo

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Napoli-Hellas Verona: scelta la maglia con cui i padroni scenderanno in campo

In vista della partita valida per la 19a giornata di campionato, il Napoli nella sfida casalinga contro l’Hellas Verona scenderà in campo con la maglia azzurra.

Per il Napoli questa partita servirà a riscattarsi dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia contro l’Atalanta, e un’eventuale vittoria permetterà di continuare a rimanere in vetta.

maglia azzurra napoli

Elezioni presidente Figc, Balata: “Nessuna decisione senza il sostegno di Serie A e B”

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Elezioni presidente Figc, Balata: “Nessuna decisione senza il sostegno di Serie A e B”

La Lega B interviene con il suo presidente Mauro Balata sulla questione delle candidature per la presidenza della Figc. Questo il comunicato stampa che chiarisce il punto di vista di Balata:

“In merito alle candidature per le elezioni alla presidenza della Figc, interviene la Lega B, con il suo presidente Mauro Balata, che auspica un cambio di rotta rispetto all’attuale situazione caratterizzata da una forte divisione delle componenti. La seconda Lega nazionale invita a perseguire il riconoscimento di obiettivi comuni da raggiungere e, solo in un secondo momento, individuare una figura di alto profilo che possa rappresentare gli interessi del calcio nella sua totalità: ‘Il percorso che andrebbe perseguito dai colleghi presenti in Consiglio federale – dice il presidente Mauro Balata – è quello di un profondo confronto in merito ai temi legati al futuro di questo sport, alla luce della grave crisi degli organi federali e alla necessità di un nuovo percorso elettivo.

Soltanto in seguito a un’approfondita analisi delle esigenze e dei risultati da raggiungere, diventerà necessario individuare un candidato di altissimo profilo capace di rappresentare gli interessi del calcio nella sua totalità e in tutte le sue componenti, senza pregiudizi o interessi di parte. La Lega B ha già pubblicamente manifestato la propria volontà di contribuire con temi e proposte concrete e ponderate al dibattito che però, ad oggi, non è stato affrontato né aperto con le forme necessarie a permettere il superamento della crisi.

Infine – conclude Balata – auspichiamo un rinnovo al più presto degli organi della Lega Serie A con la quale la Lega B vuole mantenere un dialogo e una linea comune di approccio al capitolo delle riforme’”.

Amichevole Under 16, Napoli-Juve Stabia 5-1

Amichevole Under 16, Napoli-Juve Stabia 5-1

Si è giocata questa mattina a Sant’Antimo l’amichevole tra il Napoli e la Juve Stabia, categoria Under 16. Pesante sconfitta contro i nazionali azzurri, risultato finale di 5-1. Primo tempo importante per i ragazi di mister Sacco che hanno chiuso in parità, 1-1, grazie al gol di Grimaldi. Per gli azzurri in gol sono andati Virgilio, due volte Cioffi, Barruffo e Mariconda.

Così in campo:

NAPOLI – Mancino, Parisi, Musella, Ceparano, Costanzo, D’Onofrio, Volpe, Virgilio, Mancino A., Cretella, Cioffi. A disp. Maione, Autiero, Marrazzo, Naso, Potenza, Barruffo, Della Pietra, Mariconda, D’Agostino, Padolino, Daniele. All. Carnevale

JUVE STABIA – Esposito, Boccia, Zaccariello, Selvaggio, Liccardo, Vitale, Grimaldi, Cautero, Masotta, Guarracino, Gaudino. A disp. Domigno, Franchini, Dattilo, D’Aniello, Coppetta, Vitiello, Sagliano, Guastella, Chierchia, Solimeno. All. Sacco

a cura di Ciro Novellino

Sfida i carabinieri a trovare droga in casa: arrestato 35enne

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Spacciatore sfida carabinieri a trovare droga in casa: arrestato 35enne

I Carabinieri della Compagnia di Mirabella Eclano hanno arrestato un 35enne ritenuto responsabile di illecita detenzione di sostanza stupefacente.

La pattuglia dell’Aliquota Radiomobile, mentre svolgeva il servizio perlustrativo nella località di Luogosano, ha notato un insolito movimento di giovani nei pressi dell’abitazione di un soggetto già a noto alle forze dell’ordine.

I militari insospettiti dagli atteggiamenti dei giovani hanno localizzato l’abitazione del 35enne quale meta di quel “pellegrinaggio” e hanno deciso di intervenire effettuando un controllo all’interno dell’appartamento in uso al soggetto.

Quando i Carabinieri hanno bussato alla porta, l’uomo ha tentato di intralciare l’operato dei militari, arrivando a “sfidare” gli stessi a scoprire la presenza di sostanze di qualsivoglia natura nella sua abitazione come prova della sua “buona fede”. Ma i militari, non credendo a quelle parole, hanno proceduto al controllo.

La perquisizione ha dato esito positivo: su uno scaffale della cucina, all’interno di uno scatolo contenente cialde di caffè, i Carabinieri rinvenivano un panetto di hashish del peso di circa 100 grammi. Altri frammenti sono stati rinvenuti sopra un tagliere e su di un grosso coltello. Trovato anche un bilancino di precisione, oltre 50 grammi di cocaina e circa 30 grammi di crack, il tutto ben occultato in vari contenitori posti nel medesimo vano.

A conclusione della perquisizione, le sostanze stupefacenti sono state sottopose a sequestro ed il 35enne tratto in arresto, a disposizione della Procura della Repubblica di Benevento.

Salerno, bimbo di 15 mesi all’ospedale dopo aver assunto hashish. Si indaga

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Salerno, bimbo di 15 mesi ricoverato in ospedale dopo aver assunto hashish. Si indaga

Un bambino di 15 mesi è stato ricoverato al reparto di rianimazione di Battipaglia dopo che avrebbe assunto hashish conservato in casa. Le analisi delle urine fatte al piccolo hanno confermato la presenza di droga, ma non è stato possibile accertarne la quantità. Ora il bambino sta meglio, dopo una notte difficile. Intanto le forze dell’ordine hanno ascoltato il padre, un 30enne con precedenti per droga, e avviato le indagini.

Un bimbo di 15 mesi è stato ricoverato all’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno dal padre, un 30enne con precedenti per droga: probabile l’assunzione di hashish da parte del piccolo. “L’uomo – spiega il primario del reparto di Pediatria, Rosario Pacifico – ha riferito alla dottoressa di turno che il piccolo stava bene, prima di diventare ipotonico. Non ha escluso l’ipotesi che possa aver assunto un po’ di hashish che si trovava in casa. Il bimbo è stato prontamente assistito e, dopo i primi esami, trasferito in rianimazione a Battipaglia”. Pacifico ha ricevuto notizie rassicuranti dai sanitari. “Mi dicono dal nosocomio di Battipaglia che il bambino sta meglio, dopo una notte difficile. Dalle analisi delle urine risulta che effettivamente il bambino avrebbe assunto hashish ma non è stato possibile definirne la quantità. Adesso verranno ripetute le analisi per confermare tale assunzione”. I militari hanno già sentito il padre del bimbo e avviato le indagini. (ANSA)

Sacchetti biodegradabili: arrivano anche in farmacia e costano molto di più

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La denuncia della Federconsumatori sui sacchetti biodegradabili in farmacia: “Il prezzo della bustina per il singolo farmaco arriva a 60 centesimi”

Anche i sacchetti della farmacia vanno pagati, ma costano molto di più

Nei giorni scorsi  Federfarma ha fatto recapitare un volantino alle farmacie associate nel quale si specifica che “la busta biodegradabile in cui mettiamo i farmaci e gli altri prodotti che acquisti in farmacia non può più esser gratuita”. Specificando che il costo della busta deve essere specificato chiaramente sullo scontrino fiscale che si rilascia ai clienti.

“Abbiamo già denunciato – dice una nota – come sia certamente necessario impegnarsi a livello istituzionale per aumentare la consapevolezza dei cittadini consumatori relativamente agli impatti che i sacchetti di plastica hanno sull’ambiente, intervenendo per contrastare la problematica diffusa legata all’inquinamento da plastica monouso: tutto ciò, però, senza chiedere ai cittadini di sostenere ulteriori costi. Si corre il rischio, infatti, di allontanare, come sta avvenendo, i cittadini dall’obiettivo primario, della sostenibilità ambientale, imponendo loro di sostenere un costo che, se calcolato nel suo complesso, potrebbe risultare gravoso per le famiglie italiane”.

Leggi anche: Sacchetti biodegradabili: novella infinita con 8 certezze

E viene appunto riportato che la preoccupazione maggiore non riguarda i circa 2-3 centesimi applicati sui sacchetti di plastica per gli alimenti, “che in ogni caso, anche prima, i cittadini pagavano spalmati sul prezzo dei prodotti”, bensì “la grave speculazione in atto soprattutto nelle farmacie. Molti cittadini ci segnalano, infatti, che tali esercizi stanno addebitando costi spropositati per i nuovi sacchetti di plastica: dai 10 ai 60 centesimi a sacchetto. Un importo decisamente sproporzionato. Per una famiglia che, mediamente, si reca ad acquistare medicinali o dispositivi medici presso una farmacia una volta ogni settimana, l’aggravio sarebbe di 20,80 euro l’anno. Invitiamo i cittadini a fare attenzione ai costi che vengono loro addebitati per tale voce e, nei negozi, portare sempre con sè sporte e sacchetti riutilizzabili, rinunciando così del tutto al sacchetto e al relativo costo”. La Federconsumatori fornisce quindi un vademecum dettagliato “che fa chiarezza su quanto contenuto nella nuova normativa, smentendo le false notizie circolate in questi giorni” sui sacchetti bio.

vivicentro.it/CRONACA
agi

Balata: “Nessuna decisione per la Figc in assenza di una visione comune di tutte le componenti e il sostegno di Serie A e B”

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Le parole del presidente di Lega B Mauro Balata sulle candidature per le elezioni alla presidenza dalla Figc

La Lega B, con il suo presidente Mauro Balata, interviene sulle candidature per le elezioni alla presidenza dalla Figc, auspicando un cambio di rotta rispetto all’attuale situazione caratterizzata da una forte divisione delle componenti.

La seconda Lega nazionale invita a continuare il riconoscimento di obiettivi comuni da raggiungere e, solo successivamente individuare una figura di alto profilo che possa rappresentare gli interessi del calcio nella sua totalità: “Il percorso che andrebbe perseguito  dai colleghi presenti in Consiglio federale – dice il presidente Mauro Balata – è quello di un profondo confronto in merito ai temi legati al futuro di questo sport, alla luce della grave crisi degli organi federali e alla necessità di un nuovo percorso elettivo.

Soltanto in seguito a un’approfondita analisi delle esigenze e dei risultati da raggiungere, diventerà necessario individuare un candidato di altissimo profilo capace di rappresentare gli interessi del calcio nella sua totalità e in tutte le sue componenti, senza pregiudizi o interessi di parte. La Lega B ha già pubblicamente manifestato la propria volontà di contribuire con temi e proposte concrete e ponderate al dibattito che però, ad oggi, non è stato affrontato né aperto con le forme necessarie a permettere il superamento della crisi.

Infine – conclude Balata – auspichiamo un rinnovo al più presto degli organi della Lega Serie A con la quale la Lega B vuole mantenere un dialogo e una linea comune di approccio al capitolo delle riforme”

Castellammare di Stabia, atti vandalici contro i commercianti: la vicenda

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Castellammare di Stabia, atti vandalici sono avvenuti stanotte contro i totem turistici dei commercianti

Castellammare di Stabia, triste la vicenda che vede coinvolti i commercianti stabiesi e che riguarda la vandalizzazione dei totem info-point per i turisti, installati dal Centro Commerciale Naturale per iniziativa della Regione Campania, che riunisce tutti i commercianti delle strade del centro. Quello di ieri è il secondo attacco fatto ai commercianti, il primo ha riguardato la distruzione dello striscione affisso contro la vendita di merce contraffatta. Il totem è stato lasciato sul marciapiede di Piazza Principe Umberto, tranciato alla base. L’iniziativa del Centro Commerciale Naturale è un’iniziativa lanciata per promuovere il commercio locale stabiese e il turismo. Nonostante questi attacchi pubblici e diretti ai commercianti, l’iniziativa non si ferma, e stasera, come accaduto già l’anno prossimo, si terranno l’accensione di luminarie e i giochi di colore. Ciò che forse sorprende più di tutto è che la cittadinanza non è indifferente a quello che succede in città ed è particolarmente interessata non solo a far in modo che Castellammare rifiorisca, ma a mantenere costante il suo stato e combattere chi vuole che la bellissima città delle acque, rimanga in una pozzanghera putrida di menefreghismo, indifferenza e corruzione.

Scandalo nel Casertano, sindaco accusato di atti persecutori: “Chiarirò tutto”

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Scandalo nel Casertano, sindaco accusato di atti persecutori: “Chiarirò tutto”

E’ una faccenda che va avanti da un bel po’, precisamente da quando il sindaco di Cesa (Caserta), Enzo Guida, si è separato da sua moglie. Da allora accuse di stalking da parte di lei, e denuncia per diffamazione da parte di lui contro l’ex consorte e la suocera. A breve il sindaco verrà interrogato dai magistrati e sicuro di se stesso ha dichiarato: “Chiarirò tutto”. La notizia è stata data dall’Ansa

Un provvedimento di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dall’ex moglie è stato notificato dai carabinieri al sindaco di Cesa (Caserta), Enzo Guida, accusato di atti persecutori in concorso con altra persona. L’ordinanza è stata emessa dal Gip del Tribunale di Napoli Nord su richiesta della Procura. “Nei prossimi giorni sarò interrogato dai magistrati e chiarirò tutto” spiega dal canto suo il sindaco.

La vicenda si trascina da oltre un anno, dopo che Guida si è separato dalla ex (luglio 2016); da allora è iniziata una battaglia legale che ha coinvolto i due figli minori della coppia, affidati alla madre ma sotto monitoraggio costante dei servizi sociali.

Il sindaco è stato accusato dalla ex moglie di aver organizzato, attraverso lettere anonime e post su facebook mediante falsi profili, una campagna diffamatoria contro di lei e il nuovo compagno. Guida ha invece denunciato l’ex moglie ma anche la madre e la sorella per commenti che lo riguardavano pubblicati su facebook e ritenuti diffamatori. (Ansa)

Givova Scafati, al via la campagna dei “mini abbonamenti”: prezzi e dettagli

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Givova Scafati, al via la campagna per i “mini abbonamenti”: prezzi e dettagli

Con la partita prevista domani a Casale Monferrato, finirà il girone di andata del campionato di serie A2. E’ giunto quindi il momento di fare di bilanci in casa Givova Scafati. La prima analisi fatta dalla dirigenza e dallo staff amministrativo riguarda la vendita sempre maggiore del numero di biglietti dall’inizio del campionato ad oggi: dati in crescendo che ha fatto nascere la necessità e l’esigenza di venire ancora una volta incontro alle tasche dei propri sostenitori. E’ nata così l’idea di lanciare la campagna dei mini abbonamenti “Insieme fino alla fine”. Si tratta della possibilità di poter acquistare una tessera di accesso a tutte le otto gare interne di campionato che si disputeranno al PalaMangano nel turno di ritorno, oltre a tutte le eventuali gare casalinghe di post season.

Questi i prezzi delle tessere di mini abbonamenti:

  • gradinata Lamanna: euro 50,00;
  • tribuna A e C (Laterale): euro 80,00;
  • tribuna B (centrale): euro 90,00.

I mini abbonamenti saranno in vendita presso gli uffici del PalaMangano a partire da lunedì 8 gennaio  fino a sabato 27 gennaio (tutti i giorni, dalle ore 9:00 alle ore 13:00 e dalle ore 16:00 alle ore 20:00). Al momento dell’acquisto deve essere versata l’intera somma, dietro rilascio di un abbonamento in forma cartacea che sarà valido fino al 27 gennaio p. v., quando sarà poi possibile ritirare presso i medesimi uffici le tessere plastificate (il cartaceo non sarà più valido).

Dichiarazione della responsabile marketing Maria Grazia Coppola: «Dall’inizio del campionato ad oggi e rispetto al numero di abbonamenti venduti fino a settembre, abbiamo notato un trend positivo, in continua crescita. Piccoli numeri che ci fanno comunque avere fiducia e, allo stesso tempo, ci fanno pensare che sempre più persone si stanno appassionando ed avvicinando alla nostra squadra e alla nostra società. Proprio a questi “nuovi tifosi” abbiamo voluto manifestare la nostra gratitudine, consentendo loro non solo di avere un vantaggio economico, ovvero risparmiare rispetto all’acquisto dei singoli titoli di accesso, ma anche di avere un più rapido e spedito ingresso al PalaMangano»

Torre del Greco, anziana aggredita: il colpevole si costituisce

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Torre del Greco, un’anziana è stata aggredita perché ha difeso una ragazza: il colpevole si costituisce

Torre del Greco, il colpevole che ha aggredito l’anziana Elena Barone Schioppa, di 77 anni, si è costituito. E’ il 23enne C.M già noto alle forze dell’ordine, si è presentato ieri in tarda serata, accompagnato dal suo avvocato e con la sua fidanzata 22enne, in Polizia. La ragazza è proprio quella che è stata difesa dalla Signora Schioppa, poiché il fidanzato la stava riempiendo di botte. In realtà le forze dell’ordine avevano avuto già il sospetto che si trattasse del 23enne, poiché era già noto per queste questioni, ma una volta fatta vedere la foto all’anziana, questa non era stata in grado di confermare perché ancora sotto choc. Successivamente però la signora aveva riconosciuto il suo aggressore da casa sua, tramite una foto di facebook; contemporaneamente la polizia aveva convocato la ragazza, sperando in una sua confessione. I genitori del ragazzo,capendo che il cerchio si stringeva, si sono presentati a casa della signora Schioppa per chiedere scusa e successivamente il ragazzo si è presentato dalla polizia con il suo avvocato. Il ragazzo ha dichiarato che era in stato d’ebrezza al momento dei fatti. Denunciato alle autorità, si attendono misure cautelari.

Ercolano, risvolti nella morte del piccolo Cristian: le novità

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Ercolano, ci sono risvolti nella morte del piccolo Cristian: ecco le novità

Ercolano, grazie all’autopsia si è venuto a conoscenza delle cause della morte del piccolo Cristian, il bambino morto all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli, dopo essere stati dimesso una prima volta dai medici.  Tutto questo aveva portato all’invio dell’avviso di garanzia a due medici della struttura ospedaliera.

Nell’autopsia è emerso che il bambino era affetto di polmonite bilaterale diffusa, oltre ad un quadro che comprendeva ansa duodenale ischemica e linfonodi mesenterici ingranditi. Solo l’esame istologico dei campioni di tessuto prelevati da più organi potrà chiarire le cause che hanno provocato la morte e il nesso con le mancate assistenze da parte dei medici Queste sono le informazioni fornite dal legale della famiglia.

Questa settimana i medici che si sono occupati di Cristian all’ospedale pediatrico Santobono, sono stati raggiunti, come detto primo, da un avviso di garanzia, provvedimento firmato dai pm Cristina D’Amodio e Michele Caroppoli; è stato un atto che permesso ai due medici coinvolti di nominare dei periti di loro fiducia che hanno partecipato all’autopsia di ieri. Si spera così di poter dare un po’ di pace alla famiglia, scoprendo la verità e facendola pagare a chi è colpevole di negligenza.

Torre Annunziata, grandissimo successo della Notte Bianca

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Torre Annunziata, grandissimo successo della notte bianca che ha visto in strada migliaia di partecipanti

Torre Annunziata, ieri sera 5 gennaio, si è tenuta la notte bianca che ha visto migliaia di persone parteciparvi e affollare le strade e la piazza fino all’una di notte. Durante la serata si sono esibiti artisti come Simone Schettino, Andrea Sannino e Ciro Giustiniani, le cui performance sono state graditissime dai cittadini. I palchi sono stati montati a Piazza Cesàro e Piazza Nicotera.

Anche il Museo dell’Identità e Villa Parnaso sono stati  presi d’assalto dai visitatori. L’assessore Gaetano Veltro, ha affermato che di certo la notte bianca non risolve i problemi di Torre, ma dà una boccata d’aria agli operatori del settore, che di sicuro hanno giovato dall’iniziativa per far conoscere i lori prodotti. Nonostante i bastoni tra le ruote messi da Confcommercio, che avrebbe potuto aiutarli nell’organizzazione di alcuni eventi, l’assessore ai “Grandi Eventi” Floriana Vaccaro, si dice soddisfatta di come sia andato l’evento. Una nota ancora positiva a tutto questo, è stata la presenza degli operatori ecologici, che prima dell’inizio della notte bianca, hanno provveduto a rendere le strade più pulite.

Inglese-Napoli, ora tutto dipende da Milik

Inglese-Napoli, ora tutto dipende da Milik

L’approdo di Roberto Inglese a Napoli è tutt’altro che certo adesso, anzi. Come riporta Il Mattino, tutto dipenderà dall’esito della visita di controllo a Villa Stuart di Arkadiusz Milik: in caso di ok per gennaio, si punterà solo sul polacco e il centravanti pugliese resterà al Chievo. Quest’ultimo, intanto, ieri è finito in tribuna nel match contro l’Udinese a causa di un infortunio muscolare.

Renzi, Calenda: ascesa e declino di un tandem politico

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Parlare di fiscalizzazione del canone Rai dopo averlo messo nella bolletta elettrica è un “colpo alla credibilità dei governi e del Pd”. Lo scrive su twitter il ministro Carlo Calenda, replicando al presidente Pd Matteo Orfini, che ha rivendicato la proposta della fiscalizzazione e criticato l’ipotesi di privatizzare la Rai.

Renzi, Calenda e il canone inverso. Ascesa e declino di un tandem politico

Lo scontro sul canone Rai (prima messo in bolletta e poi all’indice) è solo l’ultimo capitolo di una relazione altalenante e fatta di amore e odio, slanci e polemiche che hanno riguardato dossier vitali come Alitalia​ e Bankitalia

“La campagna elettorale sarà per molte forze politiche un enorme Truman show di promesse insostenibili. Ma il Pd non può restare dentro questo brutto spettacolo fatto solo di annunci a effetto. Deve uscirne immediatamente, altrimenti non solo non guadagnerà nuovi voti, ma perderà anche l’elettorato di centrosinistra”.

“Verso Renzi, che ho sentito anche oggi, ho sentimenti di gratitudine e di lealtà, ma questa lealtà non può essere cieca fedeltà e approvazione di ogni proposta, peraltro quasi mai condivisa”.

“Sono stato così secco su questa proposta perché Renzi mi ha chiesto la disponibilità, e io gliel’ho data, a collaborare sul programma del Pd. Ma lo faccio a patto che si lavori a un progetto per il Paese, non a battute estemporanee da Truman show”.

“C’è stato l’opposto. La voglia di dire che tutto andava benissimo e che erano stati raggiunti risultati mirabolanti, quando per rimediare ai danni della crisi ci vuole e ci vorrà ancora molto lavoro”.

“Mi sono permesso di dire a Renzi che avrebbe dovuto sedersi con la Bonino. Al di là delle previsioni sulle percentuali che avrà alle elezioni, c’è una sinergia politica che va coltivata”.

Le dichiarazioni sono di Carlo Calenda, ministro dello Sviluppo economico, che in una intervista a Repubblica ha certificato tutto il suo dissenso nei confronti della linea del Partito democratico per la campagna elettorale. C’è l’ha col segretario Matteo Renzi, e con la sua proposta di promettere l’abolizione del canone Rai, in caso di vittoria alle elezioni, dopo essere stato l’autore della blindatura dello stesso canone, quando guidava l’esecutivo, grazie al meccanismo della bolletta elettrica.

Il segretario Pd aveva replicato ieri alle prime critiche, rivendicando di non fare proclami ma fatti: è il suo governo ad aver abbassato il costo del canone. Casus belli del giorno a parte, lo scontro di ieri è solo un tassello di un rapporto che da tempo è quantomeno altalenante, e che proprio pochi giorni fa, prima di Natale, sembrava essere tornato a volgere verso il sereno grazie alla vicenda Ilva​, con Renzi che aveva offerto tutto il suo appoggio allo stesso Calenda e al governatore pugliese Emiliano per la soluzione del contenzioso.

A Bruxelles e ritorno

Il rapporto (d’amore e odio) tra i due risale ad inizio legislatura, quando Renzi nel febbraio 2014 prende il posto di Enrico Letta alla guida del governo. Calenda era già viceministro dello Sviluppo economico e Renzi lo conferma nell’incarico, affidandogli anche la delega al commercio estero. Dopo circa due anni, nel 2016, Renzi lo nomina Rappresentante permanente dell’Italia presso l’Unione europea. Nomina che suscita la presa di posizione dei membri del corpo diplomatico italiano. È forse il momento massimo del rapporto tra Renzi e Calenda. L’allora premier, infatti, difese saldamente la scelta fatta. Dopo soli due mesi, nel maggio 2016, Calenda viene ‘richiamato’ in Italia per assumere l’incarico di ministro dello Sviluppo economico al posto della dimissionaria Federica Guidi. E a confermare la sintonia tra i due sono le parole pronunciate proprio da Renzi nel delineare il profilo del titolare del Mise: “A noi serve uno che sia in grado di maneggiare un ministero importante come quello dello Sviluppo economico – spiegò Renzi – che abbia l’intelligenza per ragionare del futuro, che vuol dire innovazione, manifattura 4.0, investimenti nelle aree di crisi”. Per questo “ho chiesto a Calenda, che già governava la macchina del ministero, di tornare indietro da Bruxelles”.

Un ruolo politico per un ministro tecnico?

Il feeling va avanti e si rafforza nell’anno di ‘convivenza’ al governo. Ma dopo il referendum il rapporto tra i due diventa altalenante, a tratti anche molto teso, con veri e propri scontri fino ad arrivare a questa estate quando il nome di Calenda è circolato tra i più quotati possibili sfidanti di Renzi alla corsa per palazzo Chigi. Non solo. Il nome del ministro è stato piu’ volte inserito nei borsini dei papabili premier di eventuali esecutivi di larghe intese. Calenda, inoltre, qualche mese fa, veniva espressamente indicato quale leader di una nuova formazione di centro, ipotesi smentita dal diretto interessato.

Che alla politica Calenda ci pensi e ci abbia pensato lo dimostra anche il suo curriculum: ha avuto un ruolo importante nella fondazione di Scelta Civica accanto a Mario Monti. Candidato nelle liste di Scelta civica risultò il primo dei non eletti. Ma già prima, nel 2009, Calenda aveva collaborato con Montezemolo per la nascita e diffusione del progetto Italia Futura, guidandone l’organizzazione sul territorio. E in un’intervista a dicembre, ma lo aveva già confidato in altre occasioni, Calenda ha riferito di aver provato a entrare nel Pd offrendo il suo contributo, pensando anche di candidarsi, “ma il Pd è un circolo chiuso”, ha rivelato caustico

Tornando ai rapporti tra Renzi e Calenda, dopo l’apice raggiunto a maggio e la collaborazione a palazzo Chigi, sembra scoppiare l’idillio: nasce il piano Industria 4.0 e il titolare del Mise sostiene la campagna referendaria del Pd e del premier. E quando Renzi lega a doppio filo l’esito della consultazione popolare con la permanenza alla guida del governo, Calenda pubblicamente afferma: “Renzi deve restare anche se vincono i ‘no’. Secondo me lui è la migliore soluzione per completare il percorso di riforme iniziato e che aspettavamo da 30 anni”.

Siamo nel novembre del 2016 e in quei giorni già circolano i nomi di possibili sostituti di Renzi per la fase di transizione verso il voto, qualora – come poi e’ successo – il segretario dem avesse perso il referendum e avesse dato le dimissioni da premier. Tra questi figurava il nome di Calenda, assieme a quello di Franceschini e di Padoan. Dopo la sconfitta referendaria del premier e del Pd e le dimissioni dal governo, arriva Gentiloni che riconferma Calenda al Mise. Da lì in poi inizia, sempre tra alti e bassi, la fase ‘discendente’ dei rapporti con Renzi, che fa registrare momenti di vero contrasto tra i due.

Un 2017 di schermaglie

Tra gli scontri più aspri quello di febbraio 2017, quando Renzi spingeva per il voto anticipato e Calenda lo gelò cosi’: “Andare alle elezioni a giugno o peggio ad aprile rappresenta a mio avviso un serio rischio per la tenuta del Paese”. Un mese dopo, siamo a marzo, in un in incontro pubblico tenutosi al Quirinale Calenda affonda in un colpo solo la politica economica di Renzi, a cominciare dai bonus: “non servono a far ripartire il Paese. Per creare lavoro e reddito non esistono scorciatoie, non esistono invenzioni di redditi, invenzioni di lavori, invenzioni di bonus”.

Ad aprile il pomo della discordia è il salvataggio di Alitalia. Renzi propone il “modello Meridiana”, ovvero soluzioni “senza spezzatini e senza cessioni affrettate” e Calenda replica: “Benvenuta l’idea di Renzi, ma no a personalismi”. Sempre ad aprile sono tesissimi i rapporti tra il leader dem, il Pd e i ministri ‘tecnici’, Padoan e Calenda, su fisco e Iva. Ma è soprattutto un’intervista di Calenda – in cui il ministro critica alcune politiche di Renzi, gli chiede di “battere un colpo e fare il riformista” e si difende dicendo che “esprimere delle opinioni, e non essere sempre d’accordo su tutto, non è un indizio di tradimento” – ad allontanare ulteriormente i due.

“Se gli dici che sbaglia, diventi un suo nemico”

E così la querelle prosegue: è di inizio estate il ‘caso’ del ddl concorrenza, poi quello sulla cosiddetta norma ‘antiscorrerie’ relativa alla vicenda Vivendi. In piena estate, in un’intervista, Calenda picchia duro: “Credo che Renzi debba aprire una discussione ampia sul cosa oltre che sul quanto, chiudendo definitivamente la fase della rottamazione”. Il clou della tensione tra i due si registra dall’autunno fino a dicembre: è di ottobre il caso Bankitalia, con il Pd che picchia duro contro Visco (in scadenza e in odore di essere riconfermato alla guida dell’Istituto di via Nazionale) e approva una mozione in cui si chiede discontinuità. Calenda è durissimo: “Se la mozione Pd è stata una leggerezza o un incidente, può succedere, chiudiamola lì, ma se fosse una strategia sarebbe gravissimo”, furono le sue parole.

A novembre è lo stesso Calenda, in un’intervista su La7, a non nascondere le tensioni con Renzi: “Ci ho litigato nel modo di lavorare insieme. Non sono l’unico, pero’ sono uno dei pochi ad averlo fatto apertamente e non demonizzandolo”, ha rivendicato. Infine, sono di dicembre le critiche più aspre: nel giorno in cui il Pd lancia il primo report sulle fake news, Calenda afferma: “le fake news non si sconfiggono con fake slogan sulle tasse”.

Di poche settimane fa l’ultimo affondo: in un’intervista Calenda spiegava: “Con Renzi ci siamo intesi su molte cose, per esempio sull’ambizione di cambiare il Paese attraverso riforme importanti come il Piano Industria 4.0, ma su altre proprio no. Io vivo di realismo, lui di messaggi motivazionali. E in quanto al confronto, se gli dici che sta facendo un errore, entri subito nella categoria dei nemici”.

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vivicentro/Renzi, Calenda: ascesa e declino di un tandem politico
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Younes, l’Ajax sta per ricevere una comunicazione dal Napoli

Younes, l’Ajax sta per ricevere una comunicazione dal Napoli

Sul mercato attualmente la forza del Napoli è dettata dal fatto che sono stati già bloccati due esterni offensivi come l’italiano Amato Ciciretti ed il tedesco Amin Younes, entrambi in scadenza di contratto a giugno, ed il loro approdo può essere anticipato a gennaio dietro il pagamento. Come riporta la Gazzetta dello Sport: “Il Benevento aspetta solo una telefonata per parlare dell’ex romanista, i lancieri stanno per ricevere la comunicazione che il Napoli sta trattando con Younes e quindi potrebbero essere addirittura loro a chiamare De Laurentiis per cercare di recuperare qualcosina dalla cessione del tedesco”.