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Nave Diciotti, Guardia Costiera: operazione di soccorso a gommone (VIDEO)

Sono 84 i migranti tratti in salvo nella giornata di oggi, dalla Nave Diciotti della Guardia Costiera, nel corso di un’operazione di soccorso a un gommone in difficoltà al largo delle coste libiche. L’avvistamento è avvenuto questa mattina a cura di un aereo in pattugliamento marittimo di Eunavfor Med operazione Sophia.

8 i corpi privi di vita recuperati nel corso dell’operazione, coordinata dalla Centrale operativa della Guardia Costiera a Roma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, alla quale hanno preso parte anche mezzi della Marina militare italiana.

L’Ong spagnola Proactiva ha parlato di “decine di dispersi che moriranno senza sepoltura” e la Ong tedesca Sea Watch, di un gommone, che probabilmente trasportava circa 150 persone, che è affondato a nord di Tripoli e almeno 25 sono morte.

La Guardia costiera ha riferito che “le ricerche di sopravvissuti continuano”

Materiale d’archivio

vivicentro.it/CRONACA – ISOLE – CRONACA

vivicentro/Nave Diciotti, Guardia Costiera: operazione di soccorso a gommone. Salvati in 8

Napoli- Hellas Verona, gli azzurri volano a +4 dalla Juventus

Il Napoli allunga sulla Juventus

Il Napoli batte il Verona 2-0, grazie alle reti di Koulibaly e Callejon. Gli azzurri di Maurizio Sarri allungano momentaneamente in classifica sulla Juventus, che sarà di scena questa sera a Cagliari. I partenopei invece allungano di due punti il distacco sull’ Inter che si è fermata sul campo della Fiorentina con il punteggio di 1-1. Vince il Benevento per 3-2 sulla Sampdoria. La Lazio straripante sul campo della Spal che vince e convince con un pirotecnico 5-2.

Milan – Crotone 1-0

Benevento – Sampdoria 3-2

Napoli – Hellas Verona 2-0

SPAL- Lazio 2-5

Genoa – Sassuolo 1-0

Callejon: “Sapevamo che era una squadra forte, vittoria importante”

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Le parole di Josè Callejon ai microfoni di premium al termine della partita Napoli-Hellas Verona

Le parole di Josè Callejon ai microfoni di premium al termine della partita Napoli-Hellas Verona vinta dagli azzurri: “Sapevamo che era una squadra forte. Vittoria importante. Scudetto? Abbiamo fatto un buon girone di andata, ora ci riposiamo e dobbiamo tornare più cattivi di prima. Sogniamo lo scudetto“.

Napoli-Hellas Verona, i voti di ViViCentro: il trio vola!

Questi i voti di ViViCentro

Il Napoli batte con un po’ di fatica l’Hellas Verona, sbloccando solo a metà secondo tempo il risultato e allunga sulle inseguitrici, in attesa della gara della Juve di questa sera. Questi i voti di ViViCentro.it:

Reina 6, Hysaj 6, Albiol 6.5, Koulibaly 7, Mario Rui 6.5; Allan 6.5, Jorginho 6, Hamsik 5.5; Callejon 7, Mertens 6, Insigne 7. A disp. Sepe, Rafael, Maggio, Chiriches, Maksimovic 6, Tonelli, Giaccherini, Diawara, Rog 6, Leandrinho, Ounas, Zielinski 6. All. Sarri 6

dal nostro inviato, Ciro Novellino

Le sirene della democrazia diretta incantano anche il M5S

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Il Movimento 5 Stelle non è l’ultimo ad essere incantato dalle sirene della democrazia diretta e a proporre una forma intermedia tra democrazia rappresentativa e democrazia diretta, torcendo la prima in modo da farla diventare funzionale alla seconda

Il ritorno dei «generi anfibi» e le regole per gli eletti

Per i 5 Stelle, i parlamentari sono «portavoce», non rappresentanti, e gli iscritti hanno il diritto di formulare proposte di legge che, approvate con votazione in Rete, sono fatte proprie dagli eletti. Questi ultimi sono obbligati a votare la fiducia a sindaci, presidenti di regione e presidenti del Consiglio dei ministri espressione dei 5 Stelle e tenuti a recepire le proposte formulate dagli iscritti. Il mancato rispetto delle decisioni assunte dall’assemblea degli iscritti con le votazioni in Rete costituisce violazione grave ed è punita con sanzioni pecuniarie e con l’espulsione.

Queste regole statutarie e regolamentari, anche se rappresentano un passo indietro rispetto alle più radicali affermazioni del Garante del Movimento, ricordano il mandato imperativo e revocabile caldeggiato da Marx prima e da Lenin poi, e introdotto nella costituzione sovietica e delle «repubbliche popolari». Esse sollevano problemi di fattibilità e di legittimità, che conviene considerare. Innanzitutto, le proposte alle quali vincolare l’attività degli eletti sarebbero avanzate dagli iscritti al Movimento. Ma questi sono una piccola parte della base elettorale dei «portavoce»: perché discriminare gli altri, quelli che hanno riposto fiducia nei candidati proposti dal Movimento?

In secondo luogo, chi potrebbe decidere quando interrogare gli iscritti? La scelta sarebbe lasciata al caso, all’iniziativa di ciascun iscritto? Secondo quale criterio? Se molte fossero le richieste, gli iscritti non verrebbero sottoposti ad un fuoco di fila di votazioni, in numero tale da assorbire le loro energie quotidiane? In terzo luogo, la trasformazione del rappresentante in delegato o messo, con mandato limitato alle deliberazioni degli iscritti, non ne trasformerebbe la funzione, che è quella di rappresentare interessi generali, non gli interessi degli iscritti al Movimento che l’ha designato?

Infine, è costituzionalmente legittimo che il rappresentante diventi «portavoce»? La Costituzione dispone che la sovranità appartiene al popolo, ma aggiunge che questo la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione stessa. Tali forme sono quelle della democrazia indiretta, in cui il popolo è chiamato a scegliere propri rappresentanti. Ognuno di questi agisce per conto dell’intera nazione, ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.

Il Movimento 5 Stelle non è l’ultimo ad essere incantato dalle sirene della democrazia diretta e a proporre una forma intermedia tra democrazia rappresentativa e democrazia diretta, torcendo la prima in modo da farla diventare funzionale alla seconda. Di questi «generi anfibi» si interessò, criticandoli, in un saggio del 1978, il nostro grande filosofo del diritto e della politica Norberto Bobbio. Egli li faceva risalire a Rousseau, per il quale la sovranità non può essere rappresentata e il popolo che vota propri rappresentanti è libero solo durante l’elezione, salvo ritornare schiavo il giorno dopo. Bobbio svolgeva in quel saggio una critica sia alla democrazia diretta, sia alle forme miste. Della prima diceva che, se per democrazia diretta s’intende alla lettera la partecipazione di tutti i cittadini a tutte le decisioni che li riguardano, la proposta è «materialmente impossibile», «insensata», «non auspicabile», perché il cittadino chiamato a partecipare dalla mattina alla sera è il cittadino totale, richiede una politicizzazione totale dell’uomo, non meno criticabile dello «Stato totale». Delle forme miste Bobbio diceva che introdurre il mandato limitato e revocabile voleva dire trasformare il fiduciario in delegato, impedirgli di servire la nazione, vincolandolo ad ascoltare categorie speciali di cittadini.

La riproposizione di queste forme di democrazia mista da parte del Movimento 5 Stelle è tanto più singolare in quanto esse sono in contrasto con la debolezza della democrazia interna di quel Movimento: ad esempio, tre nuovi atti interni, statuto, codice etico e regolamento parlamentarie, sono stati calati dall’alto sugli iscritti il 30 dicembre 2017, insieme con i titolari degli organi (in particolare del Comitato di garanzia e del Collegio dei probiviri), senza che i partecipanti abbiano avuto modo di esprimersi. Dobbiamo pensare che il Movimento 5 Stelle non venda agli italiani soltanto il sogno impossibile di una democrazia anfibia, a metà diretta, ma voglia suggerire anche per il governo del Paese quel misto di bonapartismo e di retorica democratica che vige al suo interno?

vivicentro.it/OPINIONI
vivicentro/Le sirene della democrazia diretta incantano anche il M5S
corrieredellasera/Il ritorno dei «generi anfibi» e le regole per gli eletti (Sabino Cassese)

Roccapiemonte, ritrovati due cadaveri di cani squoiati e sventrati

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Il tutto è avvenuto a Roccapiemonte

A Roccapiemonte, piccolo paesino nell’ agro nocerino – sarnese, sono stati ritrovati due cadaveri di cani completamente sventrati a pochi metri di distanza uno dall’ altro. A dare l’ allarme è stato un contadino, il quale preoccupato dall’ assenza del suo cane, ha trovato la sua carcassa dietro un cespuglio completamente squoiato, successivamente è stato trovato anche il secondo a pochi metri di distanza. Le forze dell’ ordine sono al lavoro per capire le dinamiche dei fatti. Secondo le prime ricostruzioni potrebbe essere stato un animale selvatico ad uccidere i due cani, ma le torture potrebbero anche far pensare che ci sia dell’ altro dietro.

Foto : Il Mattino

Capri, la rossa Funicolare va in vacanza invernale: ecco quando ritornerà in funzione

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Capri, la rossa Funicolare si riposa: ecco quando ritornerà in funzione

Resterà chiusa per circa due mesi la funicolare rossa di Capri. L’ultima corsa sarà effettuata lunedì 8 gennaio, per permettere ai turisti di usufruirne domenica 7, per poi riaprire a Marzo. Ecco il comunicato della SIPPIC con i dettagli:

A partire da lunedì 8 Gennaio andrà a riposo fino a Marzo il vagoncino rosso che da oltre un secolo unisce il centro di Capri e la Piazzetta con Marina Grande e il Porto. L’Amministratore Avv. Anna La Rana ha scelto di chiudere di lunedì con un orario comodo e non con l’ultima corsa della domenica per dar modo ai turisti di godere di un’altra giornata di vacanza e contemporaneamente portare benefici all’economia isolana, obiettivo sempre portato avanti dall’Amministratore.

Dopo il tran tran della stagione turistica che anche quest’anno ha visto salire a bordo del particolare mezzo di trasporto migliaia di passeggeri, turisti e isolani, permettendo di raggiungere le due stazioni in pochi minuti, la storica Funicolare di Capri si godrà il suo meritato riposo. A darne l’annuncio è stato il direttore di esercizio Ing. Pasquale Santoro, che ha comunicato che il periodo previsto di interruzione dell’esercizio sarà di circa 60/70 giorni per consentire i lavori che quest’anno saranno particolarmente impegnativi ed ha informato anche che in concomitanza con la chiusura dell’impianto, andrà in vigore il servizio sostitutivo a mezzo autobus con partenze da Marina Grande dal piazzale antistante la stazione inferiore e dallo stazionamento dei bus di Piazza Ungheria.

“Dopo l’abbattimento delle barriere architettoniche – dichiara l’avvocato Anna La Rana – per agevolare i disagi ai passeggeri con disabilità motorie, ultimate all’inizio della riapertura della Funicolare del 2017 ed il restyling delle due stazioni, quella inferiore di Marina Grande e superiore della Piazzetta, inizierà quest’anno 2018 il progetto per una mobilità sostenibile che la Società realizzerà come prima fase progettuale attraverso la sostituzione dei vecchi motori con altri di ultima generazione predisposti ad alimentare energia rinnovabile con risparmio energetico.

La fase successiva del progetto che potrà aver inizio solo dopo aver ottenuto le necessarie autorizzazioni dagli Enti preposti, prevede l’utilizzo effettivo delle nuove tecnologie mirate all’attuazione del risparmio energetico, attraverso una serie di soluzioni che consentiranno all’equipaggiamento elettrico della funicolare di essere interconnesso con un impianto fotovoltaico dimensionato opportunamente per alimentare in modo autonomo il modulo batteria per l’energy storage.

Il progetto da realizzare prevede l’alimentazione ad energia pulita e rinnovabile attraverso un notevole impegno finanziario dell’Azienda. Gli investimenti saranno notevolmente superiori a quelli che sarebbero stati necessari per la semplice sostituzione dei due motori, interventi utili radicali – continua la l’Avv. La Rana – che andranno a vantaggio della mobilità dei passeggeri e aumenteranno la sicurezza e la continuità del servizio. Ovviamente ribabisco, che la successiva fase del progetto, in conformità delle direttive europee tese alla maggiore utilizzazione dell’energia rinnovabile, potrà essere realizzata solo dopo aver ottenuto le necessarie autorizzazioni”. All’inizio della primavera prossima dunque la ringiovanita funicolare riprenderà il suo tran tran quotidiano attraversando quel percorso nel verde che unisce il mare con le bellezze naturali dell’isola.

RILEGGI LIVE – Napoli-Hellas Verona 2-0 (66′ Koulibaly; 78′ Callejon)

LIVE – Napoli-Hellas Verona 2-0

94′ Fine partita!

90′ Vengono concessi 4 minuti di recupero

86′ Fuori Insigne e dentro Rog per il Napoli

84′ Fuori Albiol e dentro Maksimovic

83′ Pazzini si invola su errore della difesa, Reina ci mette una pezza in due tempi

82′ Fuori Verde e dentro Felicioli

78′ GOOOOOOOOOOOOOOOL del Napoli. Insigne mette sul secondo palo per Callejon che fa 2-0!

77′ Fuori Bessa e dentro Calvano

76′ Cambio per il Napoli: dentro Zielinski e fuori Hamsik

75′ Ci prova Allan, para Nicolas la conclusione centrale

66′ GOOOOOOOOOOOOOOL del Napoli. Sugli sviluppi di un corner battuto da Callejon, Koulibaly anticipa tutti e fa 1-0. Espulso Pecchia per proteste

62′ Gol annullato al Napoli per fuorigioco di Mertens

58′ Callejon pesca al bacio Insigne che schiaccia di testa e colpisce il palo

58′ Fuori Kean e dentro Pazzini per l’Hellas Verona

55′ Insigne pescato da Callejon trova la testa di Hamsik in area: Nicolas ci arriva senza problemi e blocca

48′ Giocata tutta di prima per il Napoli con Hamsik che alza per Insigne, destro al volo e deviazione in corner di Nicolas

47′ Giallo per Romulo per fallo su Mario Rui

45′ Partiti, palla al Napoli!

SECONDO TEMPO

 

47′ Fine primo tempo

46′ Mertens sul palo lungo, palla a lato

45′ Vengono concessi 2 minuti di recupero

41′ Hamsik controlla in area e appoggia per Allan che calcia alto

35′ Giallo per Bessa per fallo a centrocampo

31′ Callejon in area per Allan che serve Insigne: il talento azzurro, da solo, per la fretta, calcia alto un rigore in movimento

26′ Ci prova Allan da lontanissimo, blocca senza problemi Nicolas

22′ Insigne calcia a giro sul secondo palo, la sfera esce di poco a lato: applausi per il Napoli

18′ Cross di Hysaj dalla destra, Mertens prova a colpire al volo ma la sfera termina sul fondo

17′ Palo del Napoli: cross di Insigne sul secondo palo, arriva Mertens col piattone ma la sfera torna in campo

15′ Callejon riceve tra le linee e calcia col mancino da lontano: palla alta sopra la traversa

13′ Spinge il Napoli, tiro-cross di Callejon, palla lontana dalla porta

5′ Prova Insigne dal limite, para Nicolas in tuffo

3′ Hamsik per Insigne che non aggancia a tu per tu col portiere

1′ Subito Allan in area per Mertens, palla troppo larga e azione che si spegne sul fondo

1′ Partiti, palla all’Hellas!

PRIMO TEMPO

 

14:43 – Squadre negli spogliatoi

14:28 – Verona in campo per il riscaldamento

14:22 – Napoli in campo per il riscaldamento

14:18 – In campo i portieri del Napoli per il riscaldamento

14:15 – In campo i portieri del Verona per il riscaldamento

Le formazioni ufficiali:

NAPOLI – Reina, Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne. A disp. Sepe, Rafael, Maggio, Chiriches, Diawara, Maksimovic, Tonelli, Giaccherini, Rog, Leandrinho, Ounas, Zielinski. All. Sarri

HELLAS VERONA – Nicolas, Ferrari, Caracciolo, Heurtaux, Caceres, Romulo, Buchel, Bessa, Fares, Verde, Kean. A disp. Silvestri, Coppolo, Zuculini B., Fossati, Pazzini, Zuculini F., Lee, Calvano, Valoti, Bearzotti, Souprayen, Felicioli. All. Pecchia

Buongiorno e benvenuti alla diretta della gara che si gioca alle 15 allo stadio San Paolo tra Napoli ed Hellas Verona. ViViCentro.it vi aggiornerà in tempo reale.

dal nostro inviato al San Paolo, Ciro Novellino

Strano destino per Berlusconi, araba fenice della politica nazionale

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Quando era il leader indiscusso era considerato «unfit» a governare, ora che non si può nemmeno candidare è visto come l’àncora del sistema: strano destino per Berlusconi, araba fenice della politica nazionale. 

Forza Italia e le liste, la linea dell’attesa: «Evitiamo risse»

Dato per «spacciato» non si sa più quante volte, gestisce il vento di poppa sapendo di non avere le stesse vele del ‘94: nonostante Arcore sia tornato ad essere un santuario laico, meta di continue processioni, nonostante i millequattrocento curricula impilati sulla sua scrivania, il Cavaliere sa di non avere la forza per imporsi come in passato ma può ancora imporre le sue condizioni. Solo la tattica negli anni non è cambiata, e se continua a prender tempo, se a poco più di due settimane dalla presentazione delle coalizioni non ha formalizzato la data del vertice con gli alleati, non è solo perché attende il sondaggio che verrà adottato come una bibbia per la distribuzione dei seggi con Salvini e la Meloni.

I nodi politici che il centrodestra ha preferito non sciogliere in questi anni, scegliendo la convenienza del Rosatellum, rendono ingarbugliata la vigilia dell’incontro che sarà a tre o forse a quattro, se anche i rappresentanti di «Noi con l’Italia» verranno invitati all’appuntamento. In ogni caso Berlusconi vuole sfuggire alla messa in scena di contrasti, «non dobbiamo offrire l’immagine di un’alleanza rissosa. I nostri avversari stanno facendo tutto da soli, perciò lasciamoli fare. Tanto con Salvini i conti li regoleremo dopo le elezioni». In questa fase ogni elemento di frizione va accantonato, non a caso è scomparso dal dibattito il tema della leadership: «Discuterne ora – spiega il Cavaliere – non serve a nulla».
Ma servirà chiarirsi sulla spartizione dei collegi, con una serie di complicate avvertenze tecniche. Alcune sfuggono a Berlusconi, che sconta l’assenza di un Verdini al tavolo delle trattative. Altre invece gli sono presenti: stavolta i nomi dei candidati saranno stampati sulla scheda elettorale, per esempio, e scelte sbagliate potrebbero danneggiare le percentuali del partito. E poi il Cavaliere deve individuare «persone fidate che rispondano direttamente a te», per dirla con Gianni Letta. Memore di quanto è accaduto nell’ultima legislatura, sta cercando un modo per evitare che nelle sue liste si formino cordate riconducibili ai vari caporioni azzurri. Non sarà facile: un sistema di voto nuovo nasconde sempre insidie, e infatti nel conto è messa l’elezione di una trentina di «parlamentari per caso».

Se ad Atene regna la confusione – se in Forza Italia cioè si parla di Gasparri candidato governatore in Lazio senza che il diretto interessato ne sappia nulla – non è che a Sparta sia tutto sotto controllo, visto che Salvini è costretto a informarsi dagli alleati per sapere cos’ha deciso di fare Maroni in Lombardia. Ma è tale lo sconquasso nel Pd che le fratture nel centrodestra passano inosservate. Perciò Berlusconi vuole sfruttare il vento, convinto che la campagna elettorale non sia da sottovalutare, timoroso del fatto che «i voti persi da Renzi non andranno ai comunisti ma ai grillini», capaci – secondo gli amatissimi sondaggi – di avere «grande presa» sul territorio «nonostante i disastri dei loro amministratori comunali».
Allora meglio prender tempo pur di non mostrarsi rissosi, magari per i collegi da assegnare alla quarta gamba: i «nuovi» alleati ne vorrebbero trenta a fronte di un’offerta non superiore alla dozzina. Quanto al programma, dopo un ventennio di promesse, non c’è nulla da inventare: Berlusconi terrà piuttosto un occhio di riguardo all’elettorato anziano, dodici milioni sopra i sessantacinque anni. Per sciogliere i nodi politici, invece – come dice La Russa -, «non ci resta che vincere». Nessuno nel centrodestra ci scommette davvero. Come nessuno scommetteva più sul Cavaliere…

Francesco Verderami

vivicentro.it/editoriale
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corrieredellasera/Forza Italia e le liste, la linea dell’attesa: «Evitiamo risse» (Francesco Verderami)

Barano,Monti:”Dovremo fare una partita di concentrazione e grinta”

A cura di Simone Vicidomini

Il Barano dopo la sosta natalizia,domani pomeriggio alle ore 14:30 sarà di scena a Torre Annunziata allo stadio “Giraud” dove affronterà il Savoia. La squadra bianconera prima della sosta natalizia ha raccolto quattro punti nelle ultime due partite giocate. La formazione guidata da Billone Monti,si è imposta sul risultato di 0-1 in casa del Mondragone (scontro salvezza) per poi strappare un punto tra le mura amiche nel recupero giocato contro il Giugliano. L’impegno per gli aquilotti di certo non sarà facile,perchè si andrà a giocare in casa della capolista del girone A di Eccellenza. I biancoscudati fino ad ora hanno perso soltanto una volta in casa,alla seconda giornata contro la Mariglianese per 0-1. Dopo quel passo falso il team di mister Fabiano non si è fermato più,conquistando così il primato in classifica. La partita di domani come detto all’inizio non sarà facile,ma il Barano dovrà cercare comunque di strappare almeno un punto. Alla vigilia della gara,abbiamo intervistato il tecnico dei bianconeri Billone Monti, il quale ci ha fatto un quadro generale sulla gara che andrà a giocare domani pomeriggio contro la capolista Savoia.

Mister Monti, il Barano dopo la sosta,domani riprenderà il proprio campionato dove affronterà il Savoia. I biancoscudati sono reduci dalla sconfitta rimediata in quel di Forio per 3-1 nella gara dell’andata delle semifinali di Coppa Italia Dilettanti Campania. Che partita ci aspetteremo dal Barano,e sopratutto con la speranza di non farvi trovare impreparati come un po tutte le squadre isolane,dopo la sosta natalizia.

“Noi ci siamo sempre allenati con estrema tranquillità. Abbiamo fatto quello che dovevamo fare. L’unico assente per squalifica sarà Ferrari. Andremo ad affrontare questa partita come d’altronde abbiamo sempre fatto con le nostre caratteristiche attuali,sperando di poter fare qualcosa di buono e di positivo. In merito al fatto che troveremo un Savoia un po arrabbiato . Ma si deve arrabbiare con se stesso,perchè se ha giocato dal 19′ del primo tempo in dieci uomini e al 90’sta mantenendo un risultato positivo per 1-1 in vista del ritorno,e poi in 5′ becca due gol un po assurdi,deve fare solo un mea culpa. Io al 91′ dietro ai due difensore avrei messo altri due difensori ancora ,e quindi con quelle palle lunghe,sicuramente Castagna o qualcun’altro non sarebbe mai andato in porta. Stessa cosa per noi che abbiamo subito il gol con Castagna,che sappiamo tutti che è bravissimo in queste situazioni,di spazio,di inserimenti in velocità e questo lo sapevano anche loro, e quindi dovevi cercare di limitare almeno queste tipo di situazioni. Cosa che loro in cinque minuti non hanno fatto per niente e devono essere arrabbiati con loro stessi. Noi dobbiamo cercare di fare la nostra partita,con la giusta concentrazione,grinta e senza pensare chi abbiamo di fronte”.

Per il Barano,ci sarà da conquistare punti un po su tutti i campi,vista la classifica molto corta in questa seconda parte del campionato….

“Questo lo sapevamo dall’inizio ma anche dal momento,in cui abbiamo perso Biondi,Kikko Arcamone,Esposito e Angelo Arcamone ci ha dato l’ennesima dimostrazione. Questa è la situazione, purtroppo, e ci sarà da lottare partita dopo partita per cercare di conquistare più punti possibili. Il Barano comunque resta vigilie su un possibile colpo in entrata tra i calciatori svincolati? “Insieme alla società vorremo fare questo sacrificio, soltanto che dovremmo trovarlo come diciamo noi,secondo le nostre caratteristiche di gioco. Di sicuro abbiamo bisogno di qualche giocatore che ci dia un mano in fase offensiva”.

Mister teme che la sua squadra possa tenere un po il pubblico del “Giraud”,anche perchè,spesso e volentieri il Savoia ha vinto partite difficili grazie all’aiuto dei propri tifosi,che sono il dodicesimo uomo in campo.

“Io ho allenato un anno li e vincemmo il campionato di Eccellenza. Più che la pressione del pubblico mi preoccupa la direzione di gara,che un arbitro possa essere condizionato dal pubblico. Se la terna arbitrale però ha personalità allora sarà diverso. Tante volte però è capitato che si incontrano giovani arbitri che vengono condizionati per poi sbagliare su alcune decisioni”.

Napoli, la Befana dei migranti: al Duomo regali per 500 bambini

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Napoli, la Befana dei migranti: al Duomo regali per 500 bambini

Ritorna la Befana dei migranti al Duomo di Napoli: in presenza del cardinale Crescenzio Sepe, 500 bambini di diverse etnie, hanno ricevuto in dono vari giocattoli. Un’iniziativa solidale nei confronti di coloro che “attraversano il mare con la speranza nel cuore”, come dichiara il cardinale. Un invito ad accogliere questa speranza che i “nostri fratelli” ripongono nell’Italia.

Il cardinale Crescenzio Sepe che ha aperto la distribuzione dei giocattoli per i bambini delle comunità degli immigrati che vivono in città organizzata dal presidente provinciale di MCL, Movimento cristiano lavoratori, Michele Cutolo. 500 bambini individuati tra i più bisognosi della città appartenenti alle varie etnie (polacchi, eritrei, bulgari, cinesi, ucraini, libici, sudan) sono stati i destinatari dei regali.

Un momento di gioia che segue la messa in Duomo durante la quale i migranti sono stati i veri protagonisti con balli e canti tradizionali. Il cardinale Sepe ha salutato i presenti nelle loro lingue e nell’omelia ha sottolineato “l’importanza di accogliere migranti e rifugiati che sono persone in cerca di pace e serenità: quelli che già vivono qui a Napoli e quelli che attraversano il mare con la speranza nel cuore. Come dice il Santo Padre, sono una speranza che dobbiamo accogliere, sono nostri fratelli”. (Ansa)

Allan: “Dobbiamo rimediare agli errori fatti nel primo tempo. Sono in gioco 3 punti importanti”

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Le parole di Allan ai microfoni di premium al termine del primo tempo di Napoli-Hellas Verona

Le parole di Allan ai microfoni di premium al termine del primo tempo di Napoli-Hellas Verona finito a reti inviolate: “Abbiamo creato tanto, ma non abbiamo segnato. Manca lucidità sotto porta, dobbiamo rimediare agli errori fatti nel primo tempo. Sono in gioco 3 punti importanti”

Domani ritorna l’allerta meteo in Campania: i dettagli

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Domani ritorna l’allerta meteo in Campania: i dettagli

Da domani e per le prossime 36 ore è prevista l’allerta meteo in Campania, a comunicarlo è la Protezione civile della Regione Campania:

La Protezione civile della Regione Campania ha diramato un avviso di criticità meteo per vento e mare agitato valevole a partire dalle 8 di domani mattina e fino alle 36 ore successive su Napoli, le isole del Golfo e la fascia costiera (zone di allerta definite 1 e 3).

In particolare, si prevedono “Vento forte sud-orientale e mare agitato, soprattutto lungo le coste esposte ai venti”. Queste, in dettaglio le aree interessate: Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana; Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini.
La Protezione civile raccomanda alle autorità competenti “di porre in essere tutte le misure previste dai rispettivi piani comunali di protezione civile atte a prevenire e contrastare i fenomeni”. (Ansa)

Assegno di invalidità: le nuove regole. Agevolazioni e chi può richiederlo

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Una della caratteristiche peculiari dell’ Assegno di invalidità è la possibilità di incassarlo anche durante lo svolgimento dell’attività lavorativa.

Assegno di invalidità 2018: regole nuove, agevolazioni e chi può richiedere

Cambiano le regole sull’assegno di invalidità e chi intende richiederlo in questo 2018, sia in forma totale o parziale, deve necessariamente sapere cosa cambia in termini di richiesta, agevolazioni e benefici. Tanto per fare l’esempio più evidente, da quest’anno sono state innalzate le soglie di reddito che determinano l’ammontare della somma. Un punto fermo c’è già ed è la destinazione dell’assegno staccato tutti i mesi dall’Inps. I beneficiari sono infatti chi è alle prese con una riduzione della capacità lavorativa maggiore dei due terzi ovvero con capacità lavorativa ridotta a meno di un terzo a causa di infermità fisica o mentale. Elenchi alla mano, si tratta soprattutto degli iscritti al fondo pensione lavoratori dipendenti, ma anche artigiani, commercianti e gestione separata. Tuttavia, in base alla cassa di riferimento, cambiano le norme. Meglio allora dare uno sguardo agli aggiornamenti delle regole.

LEGGI ANCHE: Chi può andare in pensione con meno di 60 anni

Requisiti, agevolazioni e benefici dell’assegno di invalidità
Dal 2018 possono dunque ricevere l’assegno di invalidità (dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda) coloro che hanno un’invalidità accertata superiore ai due terzi. Ma se questo è il requisito di base, ce ne sono anche altri imprescindibili ovvero l’aver maturato almeno 5 anni di contributi e 3 anni di contributi nell’ultimo quinquennio. L’assegno ha validità triennale, ma può essere rinnovato. Ma attenzione: dopo tre rinnovi consecutivi, l’assegno di invalidità è confermato automaticamente a meno di revisione.

Una della caratteristiche peculiari di questo strumento è la possibilità di incassarlo anche durante lo svolgimento dell’attività lavorativa. L’importo è perciò compatibile con i redditi da lavoro. Al compimento dell’età della pensione, l’assegno di invalidità viene trasformato d’ufficio in pensione di vecchiaia. In ogni caso il beneficiario può chiedere la pensione di vecchiaia anticipata a 60 anni e 7 mesi di età se l’invalidità è pari all’80% o di più.

Calcolo e domanda
Uno dei passaggi più spinosi è rappresentato dal calcolo perché determina l’ammontare dell’agevolazione. L’operazione non è però complicata perché ricalca quello della pensioni. In buona sostanza il conteggio è tutto con sistema contributivo per chi non ha versato contributi prima del 31 dicembre 1995; con il sistema retributivo (si tiene ciò conto dell’ammontare degli ultimi stipendi) sino al 31 dicembre 2011 e quindi con il contributivo per chi ha accumulato almeno 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995; con il sistema retributivo sino al 31 dicembre 1995 e poi contributivo (sistema misto ovvero una quota è calcolata con il sistema retributivo e un’altra con il sistema contributivo) per chi ha versato meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995.

Può allora richiedere l’assegno chi, a causa di infermità o difetto fisico o mentale, chi ha la capacità lavorativa ridotta a meno di un terzo e ha maturato almeno 260 contributi settimanali di cui 156 nei cinque anni precedente la data di presentazione della domanda. Il diritto può essere perfezionato anche con contribuzione estera maturata in Paesi dell’Unione europea o in extracomunitari convenzionati con l’Italia. In questo caso, l’accertamento può essere effettuato con la totalizzazione internazionale dei periodi assicurativi italiani ed esteri. L’importo della pensione viene invece calcolato in proporzione ai contributi accreditati nell’assicurazione italiana, secondo il criterio del pro-rata che si applica alle prestazioni in regime internazionale.

vivicentro.it/ECONOMIA
vivicentro/Assegno di invalidità: le nuove regole. Agevolazioni e chi può richiederlo

FOTO ViViCentro – Napoli-Hellas, la Curva B ringrazia Hamsik con uno striscione emozionante

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La Curva B ringrazia Hamsik con uno striscione emozionante

I tifosi del Napoli  hanno esposto uno striscione in curva B dedicato al capitano Marek Hamsik: “Donare la carriera ad un unico colore, vivere la vita da uomo di valore, portaci lontano immenso Capitano

triscione curva b napoli hellas verona

 

Caprile: la tradizione del presepe vivente nell’antico borgo (VIDEO)

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Continua la tradizione del presepe vivente nel borgo gragnanese di Caprile giunto alla sesta edizione

Nell’antico e suggestivo borgo di Caprile, situato nella zona collinare del comune di Gragnano ai piedi dei monti Lattari, si sta tenendo la VI° edizione del presepe vivente organizzato dalla comunità parrocchiale di San Ciro di Caprile e quella di Sant’Agnello Abate di Aurano con l’ausilio dell’associazione “Hope in Progress” e degli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “Enzo Ferrari” di Gragnano.

L’affascinante location in cui si svolge l’evento, è costituita da abitazioni dove nella quotidianità risiedono famiglie del posto, inoltre, terreni coltivati e cantine con botti di vino rendono l’atmosfera davvero incantevole.

Lungo il percorso, è possibile ascoltare la viva voce dei protagonisti che s’immedesimano in tutto e per tutto nei loro ruoli di figuranti da colei che lavora la pasta fresca al pescivendolo che mette in bella mostra pesce fresco fino alla produzione in tempo reale di prodotti caseari con caciottine e ricottine.

Nel video che segue, potete ascoltare la diretta e spontanea voce della gran parte dei figuranti che con immensa passione e dedizione svolgono il proprio ruolo e a conclusione la voce del parroco don Salvatore Savarese che è colui che a capo della “cabina di regia” di tutta l’organizzazione, ma ai nostri microfoni ci dice: “sono semplicemente il collante di tutto!”.

Buona visione!

Giovanni MATRONE

Gragnano, sigilli a un parcheggio abusivo. La situazione

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Gragnano, sigilli a un parcheggio abusivo. La situazione

La lotta all’abusivismo si fa sempre più intensa nei territori di Castellammare di Stabia e Gragnano. Proprio ieri mattina, infatti, la polizia e i vigili urbani hanno sequestrato un’ampia area adibita a parcheggio senza le regolari autorizzazioni. Un blitz che ha visto impegnate le forze degli agenti della polizia municipale di Gragnano e quelli di Castellammare di Stabia.

Al parcheggio, sito in via Sepolcri e ampio varie centinaia di metri quadrati, sono stati posti i sigilli perchè edificato in un’area totalmente abusiva.

Le forze dell’ordine già avevano effettuato tutti gli accertamenti del caso, anche confrontandosi con l’ente comunale di Gragnano, così ieri mattina è stato inevitabile porre sotto sequestro la struttura.

L’area è stata segnalata anche alla Procura di Torre Annunziata che ora sta indagando sulla posizione dei titolari dell’area parcheggio. Infatti questa zona di via Sepolcri, veniva adibita come deposito per i mezzi di una ditta di bus turistici, nonostante mancassero le dovute autorizzazioni.

Chi può andare in pensione con meno di 60 anni

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Con l’età pensionabile che sta per essere elevata a 67 anni di età, sembra un miraggio ottenere la pensione con meno di 60 anni: eppure esistono ancora alcune deroghe, agevolazioni e alcuni fondi previdenziali speciali, che consentono il pensionamento con questo larghissimo anticipo.

Vediamo allora, nel dettaglio, chi può andare in pensione con meno di 60 anni.

Indice

1 Pensione anticipata per chi ha iniziato a lavorare da giovane
2 Pensione di vecchiaia anticipata
3 Opzione donna
4 Pensione di anzianità comparto difesa e sicurezza
5 Pensione dei ballerini, attori e tersicorei
6 Pensione dei cantanti e dei concertisti
7 Pensione dei lavoratori marittimi
8 Pensione anticipata fondo Volo
9 Pensione di vecchiaia sportivi professionisti

Pensione anticipata per chi ha iniziato a lavorare da giovane
Innanzitutto, può pensionarsi con meno di 60 anni di età chi ha iniziato a lavorare, continuativamente, da giovanissimo, dai circa 17 anni di età in giù se uomo, e dai 18 anni in giù se donna. La pensione anticipata si può difatti ottenere, a prescindere dall’età, con 42 anni e 10 mesi di contributi, per i lavoratori, e con 41 anni e 10 mesi di contributi, se donna.

Peraltro, per chi possiede almeno 12 mesi di contributi da effettivo lavoro accreditati prima del 19° anno di età, è possibile pensionarsi con soli 41 anni di contributi, se si appartiene a una categoria debole (invalidi dal 74%, caregivers o disoccupati di lungo corso) o si è addetti ai lavori gravosi

Pensione di vecchiaia anticipata
Le donne con invalidità pensionabile almeno pari all’80%, se dipendenti del settore privato, possono pensionarsi con soli 55 anni e 7 mesi di età e un minimo di 20 anni di contributi (15 per chi beneficia di una delle deroghe Amato). Per gli uomini il requisito è più alto, pari a 60 anni e 7 mesi di età.

Per i non vedenti i requisiti di età sono ari a 55 anni e 7 mesi per gli uomini ed a 50 anni e 7 mesi per le donne, con un minimo di 10 anni di contributi.

Opzione donna
Le lavoratrici che hanno raggiunto 35 anni di contributi alla data del 31 dicembre 2015, ed hanno compiuto 57 anni e 7 mesi (58 anni e 7 mesi se lavoratrici autonome) entro il 31 luglio 2016, possono ottenere la pensione con questo requisito di età agevolato, grazie al beneficio conosciuto come Opzione donna. In cambio dell’agevolazione, però, il trattamento è ricalcolato col sistema contributivo.

Pensione di anzianità comparto difesa e sicurezza
Per i lavoratori del comparto difesa e sicurezza è possibile raggiungere la pensione di anzianità:

con 57 anni e 7 mesi di età ed un minimo di 35 anni di contributi;
con 40 anni e 7 mesi di contributi a prescindere dall’età.
I lavoratori del comparto difesa e sicurezza possono ottenere la pensione di vecchiaia con 57 anni e 7 mesi di età ed un minimo di 5 anni di contributi effettivi, se l’assegno di pensione non è inferiore a 1,2 volte l’assegno sociale (cioè non è inferiore a 543,60 euro, per l’anno 2018), se no possiedono contributi alla data del 31 dicembre 1995 e hanno meno di 65 anni.

Pensione dei ballerini, attori e tersicorei
I lavoratori del gruppo ballo, iscritti all’Enpals, hanno diritto alla pensione di vecchiaia con 46 anni e 7 mesi di età, con un minimo di 20 anni di contributi.

Pensione dei cantanti e dei concertisti
I lavoratori appartenenti al gruppo Canto e concertisti orchestrali dell’Enapls hanno diritto alla pensione di vecchiaia con 59 anni e 7 mesi di età, se donne, unitamente a 20 anni di contribuzione. Per gli uomini il requisito è di 61 anni e 7 mesi di contributi.

Pensione dei lavoratori marittimi
Si pensionano con meno di 60 anni di età anche i lavoratori marittimi, se adibiti al servizio di macchina o di stazione radiotelegrafica di bordo. Il requisito per la pensione di vecchiaia, in particolare, è di 58 anni e 7 mesi di età, unitamente a 20 anni di contributi.

Pensione anticipata fondo Volo
I lavoratori iscritti al fondo Volo hanno diritto alla pensione anticipata con uno sconto di un anno ogni 5 anni di servizio. In buona sostanza, gli uomini possono uscire con un minimo di 37 anni e 10 mesi di contributi, e le donne con un minimo di 36 anni e 10 mesi, a prescindere dal requisito di età, con un minimo di 25 anni di contributi effettivi presso il fondo volo.

I lavoratori privi di contributi alla data del 31 dicembre 1995, cioè i cosiddetti contributivi puri (in quanto soggetti al calcolo interamente contributivo della prestazione), possono uscire con 59 anni e 7 mesi di età e 20 anni di contributi effettivi presso il fondo volo, purché l’assegno risulti almeno pari a 2,8 volte l’assegno sociale.

Pensione di vecchiaia sportivi professionisti
Gli sportivi professionisti possono pensionarsi con 53 anni e 7 mesi di età se uomini, 51 anni e 7 mesi se donne, con un minimo di 20 anni di anzianità assicurativa e 5.200 contributi giornalieri accreditati con la qualifica di sportivo professionista.

I lavoratori privi di contributi alla data del 31 dicembre 1995 possono ottenere la pensione di vecchiaia con una riduzione del requisito di età pari a un massimo di 5 anni.

LEGGI TUTTO: Assegno di invalidità: le nuove regole. Agevolazioni e chi può richiederlo

vivicentro.it/L’ESPERTO – ECONOMIA
Pensione con meno di 60 anni, chi può uscire (Noemi Secci)

Elogio per Giovanni Improta: il campione diventa cittadino onorario di Teverola – VIDEO

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Elogio per Giovanni Improta: il campione diventa cittadino onorario di Teverola

Al “Gran Galà – Città di Teverola” il campione olimpico Giovanni Improta consegue la cittadinanza onoraria per merito dei suoi successi sportivi. Scelto ad unanime dall’intero consiglio comunale, ecco il comunicato che racconta l’evento:

“TEVEROLA. Altro elogio per meriti sportivi per l’olimpionico Giovanni Improta. Nella serata di venerdì 5 gennaio 2018, presso l’Auditorium delle scuole elementari di Via Campanello, a Teverola, si è svolto il “Gran Galà – Città di Teverola”, durante il quale sono state consegnate pergamene per meriti sociali, culturali e sportivi.

Ad ottenere l’ambito encomio è stato, tra gli altri, anche il campione casalucese Giovanni Improta. Il “premio” è stato frutto di una votazione all’unanimità da parte dell’intero consiglio comunale nel corso dell’assise pubblica del 30 novembre. La cittadinanza onoraria gli è stata conferita per meriti sportivi internazionali, alla luce dell’ultima esperienza ai “Giochi olimpici silenziosi di Samsun 2017”, tenutisi lo scorso luglio, in cui il karateca ha portato a casa una medaglia di bronzo.

All’evento era presente tutta l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Dott. Dario Di Matteo. A consegnare il documento attestante la cittadinanza onoraria teverolese è stato il presidente del consiglio comunale, Dott. Gennaro Caserta. Prima dell’intervento del Maestro Antonio Improta, è stato proiettato un filmato che ha ripercorso i punti focali della carriera di Giovanni Improta.

“Siamo molto gratificati – commenta lo staff Improta – per questo importante riconoscimento ricevuto da Giovanni, un atleta non udente che rappresenta un’eccellenza per l’agro aversano e per Terra di Lavoro. Con le sue vittorie, il fighter ha dimostrato che non esistono diversità nello sport e nel mondo sociale. Chi ha una disabilità non deve abbattersi, ma combattere come ha fatto Giovanni, che è diventato campione del mondo di kick-boxe e medaglia di bronzo olimpica nel karate”.

A seguire il video girato durante l’evento https://youtu.be/6aSDSin4I6o.

Jorginho: “Credo sia un anno importante per tutti e dobbiamo iniziare bene vincendo”

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Le parole di Jorginho ai microfoni di premium del match Napoli – Hellas Verona

Il centrocampista del Napoli Jorginho  è intervenuto ai microfoni di premium del match Napoli – Hellas Verona: “Dobbiamo metterci più cattiveria rispetto le due gare precedenti e tentare di vincere perchè è una gara fondamentale. Credo sia un anno importante per tutti e dobbiamo iniziare bene vincendo, stiamo bene e secondo me possiamo farcela“.