Attraverso un post sulla sua pagina ufficiale di Facebook, il regista Ferzan Ozpetek ha parlato del suo capolavoro “Napoli Velata”. Ecco quanto scrive:
“Ho sempre pensato che lo spettatore è l’ultimo autore del film, quello che lo completa. Ogni film, anche se ha una sua oggettività tecnica, in realtà è sempre completamente soggettivo: ogni spettatore porta via con sé il proprio film, lo fa suo, sia che gli piaccia o no. Per questo io amo e rispetto ogni opinione su quello che ho fatto, perché ogni critica (positiva o negativa) e ogni riflessione mi fanno scoprire spesso cose nuove sul film e mi raccontano anche molto di chi le fa. Per questo il dibattito che si è aperto naturalmente intorno a ‘Napoli velata’ mi fa molto piacere. Non c’è niente di peggio per chi fa una qualsiasi opera che cadere nell’indifferenza. È ovvio che non ho raccontato Napoli com’è o come dovrebbe essere. Ho raccontato il mio personale viaggio – ‘stordito e abbagliato’ – dentro Napoli. La visione di me stesso dentro una città costruita come un palcoscenico teatrale tra le quinte di due sistemi vulcanici non comunicanti tra loro: il Vesuvio che erutta lava basica di colore grigio- nero, e il Flegreo, che va da Posillipo a Ischia ed emette gas acidi e una polvere di colore giallastro. La città ha un diretto rapporto con gli Inferi, metafora di quell’eterna lotta tra Vita e Morte che in realtà è la dichiarazione di una convivenza: quella tra Razionalità e Irrazionalità. Napoli è la messa in scena di questa duplicità, del rapporto quasi sessuato tra Logos e Caos. E mi sembra che anche le reazioni di parte del pubblico riflettano questa duplicità: chi cerca la chiusura del cerchio razionale di tutto e chi invece si abbandona al flusso delle suggestioni. Ma anche chi, e ne ha diritto, si rifiuta di entrare e di mettersi in gioco”.
Una scossa di terremoto di magnitudo 2.4, a una profondità di cinque chilometri, è stata registrata alle ore 8.59 al confine tra Basilicata e Campania, nessun danno.
Alle ore 08:59 è stata registrata una scossa di terremoto tra la Basilicata e la Campania. Il sisma, di magnitudo 2.4, è avvenuto ad appena 5 km di profondità; l’epicentro è stato localizzato tra i comuni di Muro Lucano, Bella, Castelgrande, San Fele (Potenza) e Ricigliano (Salerno). Secondo quanto si è appreso, in molti sono scesi in strada ma al momento non risultano danni a persone e cose. Dal Comando provinciale di Potenza dei Vigili del fuoco, comunque, è partita una squadra per verificare eventuali danni.
Scosse di terremoto anche in Toscana ieri: l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha rilevato nella notte di ieri alcune scosse di terremoto: alle ore 01:17 sisma di magnitudo 2.0 a Fermigliano, provincia di Pesaro e Urbino, ipocentro a 40 km. Alle ore 02:36 lieve scossa di magnitudo 2.0 nel Mar Tirreno meridionale ad una profondità di 11 km. Alle ore 02:53 scossa di magnitudo 2.3 a Pietrelcina, in provincia di Benevento, ipocentro a 17 km. Alle ore 03:45 evento sismico di magnitudo 2.4 a Cutigliano, in provincia di Pistoia, ipocentro a 14 km. Il terremoto è stato localizzato a 21 Km a NW di Pistoia, a 34 Km a NW di Prato, a 37 Km a NE di Lucca, a 49 Km a NW di Scandicci, a 51 Km a NE di Viareggio, a 52 Km a NW di Firenze. Passiamo alla scosse registrate ieri: in serata tre scosse di terremoto lievi in provincia di Macerata: alle ore 21:59 M 2.3 con epicentro a Monte Cavallo, alle ore 22:05 M 2.2 con epicentro a Pieve Torina, alle ore 22:36 M 2.0 con epicentro a Fiordimonte. Tre scosse di terremoto registrate anche nella mattinata: due nelle Marche, una nel Lazio. Alle ore 6:20, scossa di magnitudo 2.9 a Pieve Torina, in provincia di Macerata. Replica di magnitudo 2.0 alle ore 6:53, con ipocentro ad 8 km. Alle 11:40, sisma M 2.0 ad Amatrice, in provincia di Rieti, con ipocentro a 7 chilometri. Alle ore 15:26 scossa di M 2.4 a Ussita (MC) con ipocentro a 15 km.
Attraverso una nota stampa il Gragnano ha comunicato che il gioiello dei gialloblu Mohammed Gassama è stato convocato per il primo raduno della Rappresentativa di Serie D, che andrà al Viareggio. Ecco il comunicato:
Prosegue spedita la corsa verso la “Viareggio Cup” del nostro Mohammed Gassama.
Il gioiellino gialloblù risulta infatti tra i convocati per il primo raduno stagionale della Rappresentativa di Serie D che si svolgerà tra domani e mercoledì a Pomezia (RM). Il raduno prevede tre allenamenti presso il “Roman Sport City” agli ordini del tecnico Augusto Gentilini.
Ulteriore motivo d’orgoglio per la società il fatto che Mohammed sia l’unico tra i venticinque selezionati che milita in una formazione campana mentre per quanto riguarda il girone H sono stati convocati solo altri due giovani atleti, il portiere Breza (Potenza) ed il difensore Cosentino (AZ Picerno)
Sul dramma di Parete, è arrivata una nota stampa a firma dell’ architetto Carmine Spiaggia. Ecco il comunicato:
Continua la risonanza mediatica per il dramma consumatosi a Parete, all’esterno di un bar di via Vittorio Emanuele, nel giorno della Vigilia. E’ in condizioni stazionarie il 14enne ferito al capo e ricoverato presso l’ospedale civile “San Sebastiano” di Caserta.
L’opinione pubblica affranta chiede giustizia e ad intervenire sul tema è stato, nella giornata di lunedì 8 gennaio, l’architetto Carmine Spiaggia, direttamente dal suo profilo Facebook.
“Ciao Luigi, le tue condizioni sembrano stazionarie – si legge -. Questo almeno è quello che ho appreso dagli articoli pubblicati; ne ho letti tanti, troppi, tutti con scrupolo ed attenzione.
Intanto, mi distraeva l’assordante silenzio dell’attuale vile condotta del responsabile di questa scellerata tragedia, finché non ho udito, con un pizzico di orgoglio, le tante parole colme di affetto e speranza dirette a te ed alla tua famiglia da un popolo, quello di Parete, che si è stretto attorno ad un proprio caro divenuto fratello, figlio, parente di ognuna delle nostre famiglie.
Tutti, oggi, pendiamo dalle labbra e dai freddi dispacci medici che accompagnano la tua permanenza in ospedale. La comunità aspetta, trepidante, la bella notizia che chiuda questa brutta storia. Eppure, l’artefice di tanto dolore resta ancora avvolto nel mistero. Siamo tutti col fiato sospeso e con l’amaro in bocca, consci del fatto che tu e la tua famiglia siete stati derubati della vostra quotidianità, mentre qualcun’ altro è rimasto, magari, tranquillamente, accanto ai propri cari. A te mi rivolgo.
Con quale animo, dopo aver privato attraverso una sconsiderata azione un bimbo di un’adolescenza tranquilla, una madre della propria serenità ed una famiglia della quiete del proprio focolare, riesci a giacere nel tuo letto? Tutti possiamo errare; è umano, ma perseverare è diabolico.
Consenti a questa comunità – conclude – di esercitare il dono del perdono, prima o poi sarai smascherato. Dio ci insegna a perdonare; consentici, allora, di esercitare questo insegnamento. Mostra un sano pentimento. Abbi un briciolo di dignità, costituisciti“.
Golden Globes: l’Italia non vince nulla, Guadagnino battuto da Three Billboards Outside Ebbing, Belardo dal film di Sorrentino scavalcato da McGregor.
Grande delusione per l’Italia quest’anno ai Golden Globes: Chiamami Col Tuo Nome, di Luca Guadagnino, dopo avere ottenuto tre candidature: Miglior Film Drammatico, Miglior Interprete Protagonista e Miglior Attore non Protagonista non ha vinto nulla. Il film è stato battuto da Three Billboards Outside Ebbing, mentre Thimothée Chalamet e Armie Hammer hanno dovuto soccombere a Gary Oldman, per la sua interpretazione di Winston Churchill in L’ora più buia e a a Sam Rockwell per Three Billboards Outside Ebbing, Missouri, film che ha regalato il Globo d’oro anche al regista Martin Mcdonagh e alla attrice protagonista Frances McDormand, negandolo così a Helen Mirren candidata per il film di Paolo Virzì The Leisure Seeker. Candidato contro giganti come The Post di Steven Spielberg e The Shape of water di Guillermo del Toro, Three Billboard outside Ebbing, Missouri ha vinto da outsider, così come ha fatto Lady bird, nella categoria miglior commedia o musical. L’altra sconfitta italiana è arrivata quando Jude Law, candidato per il suo ruolo di Papa Lenny Belardo in The Young Pope di Paolo Sorrentino, è stato battuto da Ewan McGregor candidato per la seconda stagione della miniserie Fargo nella categoria migliore attore di una miniserie tv.
Quello della scorsa domenica a Los Angeles è stato un red carpet all’insegna del global, ma anche del “social”: lustrini e code nere, equilibrio e sobrietà degli abiti neri, indossati dai presenti, quale atto di solidarietà verso le donne vittime di molestie sessuali e per sollecitare equità professionale e salariale fra uomini e donne, anche a Hollywood. Che qualcosa stia cambiando nei rapporti fra uomini e donne a Hollywood è un fatto confermato anche dal successo di Big Little Lies, miniserie tv che durante la serata dei Golden Globes ha vinto molto: Nicole Kidman ha vinto il Globo d’oro per la migliore attrice protagonista, Laura Dern quello per la migliore non protagonista, Alexander Skarsgård quello al migliore attore non protagonista per una miniserie, in Italia trasmessa da Sky.
Come riportato dal “Corriere della Sera: “In generale, un’edizione dove le previsioni sono state confermate quasi tutte (forse l’unica sorpresa è stata Sam Rockewell, che ha soffiato il riconoscimento a Willem Dafoe nel film The Florida Project) e che aprono la corsa agli Oscar, che saranno assegnati nella notte tra il 4 e il 5 marzo. Dove naturalmente Tre manifesti (e la sua carismatica protagonista, Frances McDormand) e Lady Bird si contenderanno i pronostici. Più in salita il percorso di Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino, che forse solo il tifo italiano vedeva già sul podio, dopo i tanti riconoscimenti ai festival in giro per il mondo. Per un film «piccolo» (produttivamente parlando) è già stato un ottimo riconoscimento conquistare tre nomination ai Golden Globe. Auguriamoci che l’exploit si ripeta anche per gli Oscar”.
Resta però, a discapito delle mancate statuette al tricolore che I Golden Globes come ogni anno hanno dato ufficialmente il via alla stagione dei premi che si concluderà a inizio marzo con l’assegnazione degli Oscar.
Il rettore dell’ Università di Napoli, Federico II, Gaetano Manfredi, ha parlato alla Conferenza dei rettori delle Università italiane. Ecco le parole raccolte dall’ edizione odierna del quotdiano Repubblica:
“Abolire le tasse universitarie? Credo che un intervento del genere costi un miliardo e mezzo di euro, un investimento importante. Io farei una scelta più equa, questa cifra potrebbe essere impiegata in maniera diversa, sempre a favore degli studenti. Chi è nelle fasce più alte di reddito è giusto che paghi l’università, mentre esiste un grande problema del non accesso all’università per i ragazzi che vengono dalle fasce più povere della società, per i quali dovrebbe essere fatto un investimento per favorirne l’accesso. Una scelta più equa, investendo sulle famiglie più povere e spingendo soprattutto le persone che vengono da famiglie di non laureati, per riattivare quell’ascensore sociale che si è fermato. Le priorità sono investire sui giovani delle famiglie a basso reddito, per favorirne l’accesso al’università, e l’inserimento per far accedere i giovani ricercatori. Poi, se si avessero 10 miliardi di euro da investire si potrebbero anche cancellare le tasse universitarie”.
Il Club Italia CRAI inaugura il 2018 così come aveva chiuso l’anno precedente, festeggiando al Centro Pavesi il suo secondo successo consecutivo in Samsung Galaxy Volley Cup.
La vittoria delle azzurre sulla Bartoccini Gioiellerie Perugia arriva al tie break, dopo due ore di battaglia e dopo che la squadra di Massimo Bellano si era trovata per due volte in svantaggio; in rimonta anche il set decisivo, recuperato dal 7-9 e chiuso con autorità sul 15-11.
Molti alti e bassi per la squadra della Federazione Italiana Pallavolo, che fatica a trovare continuità in attacco contro la granitica difesa delle perugine, ma nel finale di gara trova nel muro (16 punti totali, di cui 10 negli ultimi due set) un’arma decisiva per il successo. Elena Pietrini è ancora la top scorer con 21 punti, ma sono tante le artefici della vittoria: tra loro Marina Lubian, autrice di 15 punti tra cui quello che chiude l’incontro, e Chiara De Bortoli. Decisivo anche l’impatto sulla gara di Alice Turco, a cui Bellano ha affidato la regia azzurra a partire dal quarto set. Da parte di Perugia da sottolineare le buone prestazioni della palleggiatrice Rebecca Rimoldi e del libero Alice Giampietri.
Con questo risultato il Club Italia CRAI conquista il decimo posto solitario in classifica, restando a 2 punti dalla zona playoff. Le azzurre torneranno in campo domenica 14 gennaio in casa della P2P Givova Baronissi.
La cronaca:
Il Club Italia CRAI conferma in avvio la formazione vista all’opera contro Montecchio, lasciando a riposo le tre Under 17 reduci dalla qualificazione ai Campionati Europei e dando fiducia alla coppia Pietrini-Mangani in posto 4. Molti cambi nel sestetto di Perugia, che presenta Rimoldi in palleggio, Fiore opposto, Garcia Zuleta e Repice al centro, Pascucci e Lotti schiacciatrici e Giampietri libero. Quasi 250 gli spettatori presenti, tra cui anche il presidente della Federazione Italiana Pallavolo, Bruno Cattaneo.
L’avvio di gara non è favorevole per il Club Italia, che si ritrova sotto 0-3 con due muri di Garcia Zuleta e poi 1-5 sull’errore di Fahr. Nwakalor però accorcia subito le distanze per il 4-5 e Pietrini completa la rimonta per il 7-6. L’equilibrio dura fino al 10-10, poi Pascucci e Fiore costruiscono un altro break per il 10-14: Bellano inserisce Omoruyi per Mangani e si gioca il primo time out, ma Repice allunga ancora per il 12-17, ed è la stessa centrale ospite a firmare il 13-19. Proprio nel momento più difficile però il Club Italia confeziona la rimonta sul servizio di Nwakalor (un ace), con un break di 6-0 chiuso da Malual per il 19-19. Il sorpasso arriva sul 21-20 dopo un gran recupero di Omoruyi e il finale è allo sprint: sul 22-22 l’ace di Rimoldi e l’errore di Nwakalor regalano due set point alle ospiti, che chiudono con il muro di Fiore per il 22-25.
Le azzurre reagiscono in apertura di secondo set siglando subito il break del 3-1, e allungando poi fino al 6-3 con attacco e muro di Pietrini. Lubian colpisce per l’8-5 e Nwakalor consolida il vantaggio sul 12-7, ma sul più bello le ospiti risalgono dal 14-10 al 15-14 (muro di Pascucci) e completano la rimonta sul 17-17 grazie a un attacco out di Nwakalor. Sembra profilarsi un altro finale in volata, ma tre errori consecutivi di Perugia concedono il break del 21-18 e il resto lo fa Elena Pietrini, che con tre punti di fila tra attacco e muro conquista il 24-19. Le umbre riescono ad annullare ben 3 chance, ma dopo il time out chiamato da Bellano chiude ancora Pietrini per il 25-22.
Anche nel terzo set il primo break porta la firma di Pietrini per il 6-3, e Omoruyi consolida il vantaggio azzurro sull’8-4. Ancora una volta però Perugia recupera dall’11-7 all’11-11 (aiutata da qualche errore di troppo delle azzurre) e Fiore infila tre punti consecutivi per il 12-14. Il Club Italia non demorde e torna subito in vantaggio con Pietrini (15-14); le azzurre provano anche a scappare sul 17-15 con il muro di Omoruyi, ma Puchaczewski ribalta immediatamente la situazione. L’equilibrio dura solo fino al 19-19, poi Garcia Zuleta e Fiore costruiscono la fuga ospite per il 19-23; l’errore in battuta di Omoruyi vale il set point che Fiore trasforma per il 21-25.
Il Club Italia riparte nel quarto set con Turco in cabina di regia. Perugia parte ancora meglio, portandosi sull’1-3 con Lotti e allungando fino al 3-7 con Repice. Rientra Mangani per Omoruyi, e le azzurre riescono a ridurre le distanze con Lubian (9-11) e Turco, fino a pareggiare a quota 12. Dopo il time out chiamato da Bovari arriva anche il sorpasso firmato Lubian e Nwakalor (14-12), e l’ace di Turco porta il punteggio sul 18-14. Il Club Italia consolida il vantaggio con l’errore di Pascucci (21-16), Perugia cerca di correre ai ripari inserendo Barbolini e Mancinelli, ma un gran muro di Nwakalor e un fallo in palleggio regalano il 24-17 alle azzurre; dopo due set point annullati è Pietrini a mandare tutti al quinto set con il mani-out del 25-19.
Il tie break vede le ospiti subito in vantaggio grazie al muro di Rimoldi (2-4), e dopo il 3-6 firmato da Repice arriva il primo time out per il Club Italia. Al rientro è Mangani a ristabilire la parità sul 6-6; Pascucci prova una nuova fuga sul 7-9, ma i muri di Lubian e Nwakalor ribaltano la situazione (10-9). Nel concitato finale Pascucci si infortuna a una caviglia ed è costretta a uscire; due errori perugini e un attacco vincente di Pietrini regalano al Club Italia il match point (14-10), trasformato al secondo tentativo da Lubian per il 15-11.
Tra i commenti al match: Massimo Bellano (all. Club Italia CRAI): “Provo sentimenti contrastanti su questa gara: c’è molta soddisfazione per il finale, ma mi dispiace che abbiamo impiegato due set per capire come interpretare la partita e per iniziare a fare quello che sappiamo, soprattutto in difesa. Il tie break è stato il set che abbiamo giocato meglio, siamo stati molto più lucidi nel cambio palla e abbiamo trovato grande ordine a muro. Non mi piace molto parlare dei singoli, ma Alice (Turco, n.d.r.) questa sera è stata davvero precisa e ha messo la squadra nelle condizioni migliori”. Alice Turco (Club Italia CRAI): “Sono molto soddisfatta della mia prestazione e di quella della squadra: in questi giorni abbiamo lavorato bene, sia in palestra sia fuori, e i risultati si sono visti. Nei primi set ci è mancata un po’ l’aggressività, poi abbiamo messo in campo quella grinta che è una caratteristica della nostra squadra. Sarà importante mantenere lo stesso atteggiamento anche nelle prossime partite”.
Club Italia CRAI-Bartoccini Gioiellerie Perugia 3-2 (22-25, 25-22, 21-25, 25-19, 15-11)
Club Italia CRAI: Fucka, Malual 2, Morello 1, Lubian 15, Cortella, Pietrini 21, Omoruyi 5, De Bortoli (L), Tonello (L) ne, Turco 2, Fahr 9, Nwakalor 18, Mangani 4, Bulovic ne. All. Bellano. Bartoccini Gioiellerie Perugia: Puchaczewski, Mazzini 1, Mancinelli, Fiore 15, Lotti 11, Garcia Zuleta 14, Kotlar ne, Giampietri (L), Rimoldi 2, Barbolini, Repice 9, Pascucci 14. All. Bovari. Arbitri: Di Bari e De Simeis. Note: Spettatori 250 circa. Club Italia: battute vincenti 3, battute sbagliate 10, attacco 38%, ricezione 56%-35%, muri 16, errori 36. Perugia: battute vincenti 5, battute sbagliate 13, attacco 33%, ricezione 58%-33%, muri 11, errori 31.
Un turista di 30 anni, proveniente dalla Polonia, si è perso sul Vesuvio. L’ uomo, dopo essersi perso nel pomeriggio di ieri, ha passato l’ intera notte sul Vulcano, all’ altezza di 900 metri nei pressi dei Cognoli di Ottaviano. Dopo che era stato lanciato l’ SOS, si sono mossi gli uomini del Soccorso alpino, della Protezione civile, i carabinieri forestali e gli agenti della polizia locale di Ercolano, i quali questa mattina hanno ritrovato l’ uomo e lo hanno portato presso l’ Ospedale Maresca di Torre del Greco. Il cittadino polacco è risultato molto impaurito, ma ora è già stato dimesso dal nosocomio.
Chiusa la III edizione del torneo Campania Felix: la Puglia porta a casa la vittoria delle under 15, segue Campania e Marche. Tra i ragazzi vincono i padroni di casa
Tre giorni di emozioni, tre giorni di grande pallacanestro giovanile. Il Campania Felix chiude con soddisfazione la sua terza edizione, quella che ha introdotto il torneo femminile radunando tra Casalnuovo e Cercola ben 8 rappresentative regionali.
E’ stata la Puglia a vincere il quadrangolare in “rosa” riservato alle atlete under 15. Le ragazze di coach Leopizzi dopo aver vinto agevolmente le prime due gare hanno battuto la Campania nella terza partita in quella che era una vera e propria finale. 60-53 il risultato finale al termine di 40 minuti molto intensi. Il terzo posto è andato alle Marche, che hanno sconfitto nell’ultima gara l’Abruzzo con il risultato di 52-38.
La Campania padrona di casa si è rifatta nel torneo maschile (Under 14) , piegando nell’ultima partita una volitiva Marche (42-39) e chiudendo a punteggio pieno. Il secondo posto è andato invece all’Abruzzo che dopo aver perso la gara d’esordio proprio contro i campani ha inanellato due vittorie brillanti con Marche e Puglia.
Si fanno passi in avanti per la trattativa che porterà Simone Verdi al Napoli. L’ esterno del Bologna è corteggiato dagli azzurri da tempo e secondo quanto riporta Premium Sport sarebbe pronto ad accettare le lusinghe partenopee. Napoli e Bologna hanno trovato l’ accordo sulla base di 25 milioni di euro, e secondo quanto riporta il sito di Premium, l’ex Empoli e Juve Stabia tratterà con gli azzurri, a differenza di quanto si lasciava presagire nelle scorse settimane, le quali vedevano il calciatore resistere alle avances del Napoli, dicendo di voler restare in terra emiliana, fino al termine del campionato.
Finisce fuori strada un bus in provincia di Mantova, 50 bambini a bordo, 23 bambini in ospedale fuori pericolo di vita.
Un bus dell’ Azienda provinciale di autotrasporto pubblico Apam, con 28 bambini a bordo, è uscito di strada poco dopo le 13 tra Castellucchio e Ospitaletto, lungo la ex statale Padana inferiore, in provincia di Mantova. Secondo un primo bilancio 23 degli occupanti sono rimasti feriti, nessuno sembra in maniera grave. I bambini in codice verde sono già stati trasportati con le ambulanze nel reparto di pediatria dell’ospedale Carlo Poma di Mantova per le cure del caso. Soccorsi, invece, con l’elisoccorso all’ospedale di Brescia, in codice rosso, ma non sono in pericolo di vita, l’autista del pullman, colto forse da un malore, e una bambina con un trauma cranico. Sul posto dell’incidente è stato allestito un posto medico avanzato per la cura degli altri 20 bambini, tutti non gravi e per i quali è stato deciso di non inviarli al pronto soccorso dell’ospedale. Lo scuolabus aveva a bordo studenti delle scuole elementari e medie di Castellucchio, di ritorno a casa dopo la scuola. Secondo le prime informazioni, il mezzo ha sbandato ed è finito fuori strada forse a causa di un malore dell’autista. Il bus si è adagiato sul fianco nel fossato laterale; i conducenti dei veicoli retrostanti sono accorsi subito per aiutare i passeggeri ad uscire dal mezzo ribaltato.
La Federazione Italiana di Volley, attraverso una nota stampa ha comunicato il calendario della Prima fase del mondiale maschile. Ecco il comunicato:
Ecco il calendario giornaliero della prima fase del Campionato del Mondo maschile 2018 che sarà ospitato da Italia e Bulgaria. Sarà l’inizio del percorso verso la finalissima in programma a Torino il 30 settembre. Come è già stato reso noto si giocherà in cinque città diverse: Roma (sede del match inaugurale), Firenze che ospiterà la pool A, Ruse in Bulgaria sede della pool B, Bari della pool C e Varna, sempre in Bulgaria, della pool D a cui prenderà parte l’altro paese organizzatore. L’Italia, che esordirà nella serata del 9 settembre sotto il cielo del Foro Italico contro il Giappone, scenderà poi in campo il giorno 13 contro il Belgio, il 15 con l’Argentina, il 16 affronterà la Dominicana e chiuderà i suoi impegni della prima fase il 18 contro la Slovenia. Una delle novità di questa edizione è che in ogni giornata si giocheranno soltanto due gare (eccezion fatta per il primo giorno a Ruse e Bari).
Insomma sette giornate di grande pallavolo in ogni sede, con i giusti tempi di riposo per un torneo che si annuncia lungo, faticoso, ma soprattutto spettacolare.
Nei prossimi giorni saranno comunicate tutte le modalità per l’acquisto in prevendita dei biglietti per assistere alle gare.
Pool A (Firenze, incontro inaugurale a Roma)
9 settembre 2018: ore 19.30 Italia-Giappone.
12 settembre 2018: ore 17 Dominicana-Slovenia; ore 20.30 Belgio-Argentina.
13 settembre 2018: ore 17 Dominicana-Giappone; ore 20.30 Italia-Belgio. Riposano Argentina e Slovenia.
14 settembre 2018: ore 17 Argentina-Dominicana; ore 20.30 Giappone-Slovenia. Riposano Italia e Belgio.
15 settembre 2018: ore 17 Belgio-Slovenia; ore 20.30 Italia-Argentina. Riposano Giappone e Dominicana.
16 settembre 2018: ore 17 Giappone-Belgio; ore 20.30 Dominicana-Italia. Riposano Argentina e Slovenia.
17 settembre 2018: ore 17 Belgio-Dominicana; ore 20.30 Argentina-Slovenia. Riposano Giappone e Italia.
18 settembre 2018: ore 17 Giappone-Argentina; ore 20.30 Italia-Slovenia. Riposano Belgio e Dominicana.
Pool B (Ruse)
12 settembre 2018: ore 14 Olanda-Canada; ore 17 Brasile-Egitto; ore 20.30 Francia-Cina.
13 settembre 2018: ore 17 Egitto-Canada; ore 20.30 Brasile-Francia. Riposano Olanda e Cina.
14 settembre 2018: ore 17 Cina-Olanda; ore 20.30 Francia-Egitto. Riposano Brasile e Canada.
15 settembre 2018: ore 17 Canada-Cina; ore 20.30 Olanda-Brasile. Riposano Francia ed Egitto.
16 settembre 2018: ore 17 Cina-Egitto; ore 20.30 Olanda-Francia. Riposano Brasile e Canada.
17 settembre 2018: ore 17 Egitto-Olanda; ore 20.30 Brasile-Canada. Riposano Cina e Francia.
18 settembre 2018: ore 17 Canada-Francia; ore 20.30 Cina-Brasile. Riposano Egitto ed Olanda.
Pool C (Bari)
12 settembre 2018: ore 14 Camerun-Tunisia; ore 17 Australia-Russia; ore 20.30 Stati Uniti-Serbia.
13 settembre 2018: ore 17 Australia-Stati Uniti; ore 20.30 Camerun-Serbia. Riposano Russia e Tunisia.
14 settembre 2018: ore 17 Australia-Camerun; ore 20.30 Russia-Tunisia. Riposano Stati Uniti e Serbia.
15 settembre 2018: ore 17 Serbia-Tunisia; ore 20.30 Stati Uniti-Russia. Riposano Australia e Camerun.
16 settembre 2018: ore 17 Camerun-Stati Uniti; ore 20.30 Serbia-Australia. Riposano Russia e Tunisia.
17 settembre 2018: ore 17 Russia-Camerun; ore 20.30 Australia-Tunisia. Riposano Stati Uniti e Serbia.
18 settembre 2018: ore 17 Stati Uniti-Tunisia; ore 20.30 Serbia-Russia. Riposano Australia e Camerun.
Pool D (Varna)
9 settembre 2018: ore 19.30 Bulgaria-Finlandia.
12 settembre 2018: ore 17 Iran-Porto Rico; ore 20.30 Cuba-Polonia.
13 settembre 2018: ore 17 Porto Rico-Polonia; ore 20.30 Iran-Bulgaria. Riposano Cuba e Finlandia.
14 settembre 2018: ore 17 Finlandia-Cuba; ore 20.30 Bulgaria-Porto Rico. Riposano Polonia ed Iran.
15 settembre 2018: ore 17 Cuba-Iran; ore 20.30 Polonia-Finlandia. Riposano Bulgaria e Porto Rico.
16 settembre 2018: ore 17 Porto Rico-Finlandia; ore 20.30 Cuba-Bulgaria. Riposano Iran e Polonia.
17 settembre 2018: ore 17 Cuba-Porto Rico; ore 20.30 Iran-Polonia. Riposano Bulgaria e Finlandia.
18 settembre 2018: ore 17 Finlandia-Iran; ore 20.30 Bulgaria-Polonia. Riposano Cuba e Porto Rico.
La Formula
Il Campionato del Mondo maschile si disputerà in Italia ed in Bulgaria e si articolerà in quattro fasi distinte, con le prime due che si svolgeranno in entrambi i paesi; mentre la terza e la quarta fase si giocheranno in Italia.
Prima fase (apertura 9 settembre 2018, giorni di gara dal 12 al 18 settembre 2018)
Le 24 squadre classificate verranno suddivise in quattro pool da 6 squadre (due si giocheranno in Italia e due in Bulgaria), che si disputeranno con il round robin (60 match complessivi). Al termine della prima fase la 5a e la 6a classificata di ogni raggruppamento verranno eliminate. Le prime quattro di ogni girone accederanno alla seconda fase conservando i punti conquistati in tutti e cinque gli incontri disputati.
Sedi prima fase: gara di apertura in Italia a Roma, in Bulgaria a Varna, pool A a Firenze, pool B a Ruse, pool C a Bari, pool D a Varna
Trasferimenti e riposo (19 e 20 settembre 2018)
Seconda Fase (giorni di gara dal 21 al 23 settembre 2018)
Le sedici squadre rimaste in gara verranno suddivise in quattro pool (2 si giocheranno in Italia e 2 in Bulgaria) da quattro squadre, che si disputeranno con il round robin (24 match complessivi). La suddivisione nelle singole pool avverrà secondo la seguente griglia:
Pool E (Milano) – 1A 2B 3A 4C
Pool F (Bologna) – 1B 2A 3C 4D
Pool G (Sofia) – 1C 2D 3B 4A
Pool H (Varna) – 1D 2C 3D 4B
Sedi seconda fase: Milano, Bologna, Sofia, Varna. Nel caso l’Italia si classifichi al 1° o al 2° o al 3° posto nella prima fase giocherà a Milano. Nel caso la Bulgaria si classifichi al 1° o al 2° o al 3° posto nella prima fase giocherà a Sofia. Alla conclusione degli incontri verranno stilate delle classifiche delle quattro pool, che terranno conto dei punti conquistati da ogni singola squadra nella prima e nella seconda fase. Le quattro vincitrici delle pool della seconda fase accederanno alla terza fase, insieme alla migliore delle seconde dei raggruppamenti giocati in Italia ed alla migliore delle seconde dei raggruppamenti giocati in Bulgaria.
Trasferimenti e riposo (24 e 25 settembre 2018)
Terza fase (giorni di gara dal 26 al 28 settembre 2018)
Le sei squadre rimaste in lizza verranno suddivise tramite sorteggio in due pool da 3 squadre che si disputeranno con il round robin (6 match complessivi). Le prime due di ciascuna pool accederanno alla quarta fase.
Sede terza fase: Torino.
Quarta fase (giorni di gara 29 e 30 settembre 2018)
Le quattro squadre rimaste gara si affronteranno nelle classiche semifinali incrociate e nelle finali per la medaglia di bronzo e per il titolo Mondiale.
Ecco tutte le novità dal consiglio federale della FIP
Attraverso una nota stampa la FIP ha comunicato che in data odierna c’è stato un Consiglio Federale in seduta informale. Ecco quanto è emerso
Il Consiglio Federale, riunitosi oggi in seduta informale, ascoltata la relazione del presidente FIP Giovanni Petrucci e gli interventi del presidente della Lega Nazionale Pallacanestro Pietro Basciano e del presidente GIBA Alessandro Marzoli, ha ribadito che uno degli obiettivi primari della propria azione di governo è di assicurare agli atleti di formazione italiana la più ampia possibilità di giocare al massimo livello competitivo.
Il Consiglio ha condiviso integralmente la lettera inviata dal Presidente federale al presidente della Legabasket di Serie A Egidio Bianchi sottolineando come negli ultimi otto mesi siano stati presentati dalla Lega tre progetti di riforma completamente diversi. L’ultimo direttamente in una conferenza stampa, senza che la FIP ne fosse stata adeguatamente informata, creando un serio strappo istituzionale.
E’ stato ricordato come l’argomento del numero in eccesso di giocatori stranieri sia stato anche discusso al Consiglio Nazionale del CONI, a cui seguirà anche un incontro con il presidente CONI Giovanni Malagò nel corso della settimana alla presenza dei tecnici Meo Sacchetti, Marco Crespi e del direttore generale Bogdan Tanjevic.
E’ stato confermato il rispetto e la considerazione nei confronti dei proprietari delle Società di serie A, mentre, al contrario, è stato sottolineato che una Lega così come è strutturata non sia funzionale al movimento, poiché, tra l’altro, non produce sostanziali utili e valore aggiunto per le Società. Allo stesso modo l’immagine non positiva della Lega si riflette anche su quella della pallacanestro italiana.
Giova anche ricordare come la Legabasket di Serie A agisce solo per delega della FIP che potrebbe organizzare direttamente ed esclusivamente tutto il campionato.
Purtroppo ancora una volta al centro delle proposte della Legabasket di serie A è il tema della eleggibilità con un’impostazione potenzialmente volta ad incrementare ulteriormente il numero degli atleti non di formazione italiana iscritti a referto, giustificato da una cosiddetta luxury tax sottolineata da un più ampio progetto.
Su questo tema il presidente GIBA Marzoli si è detto contrario all’aumento dei giocatori stranieri.
E’ stato ricordato come la Federazione, su esplicita richiesta della Lega, aveva dimostrato buona volontà nel procrastinare di un anno l’accordo Meneghin/Renzi del 2012.
In conclusione, il Consiglio Federale valuterà nella prossima riunione del 26 gennaio il progetto che il presidente Petrucci sta predisponendo e che raccoglie e sintetizza tutte le iniziative in tema: adempimenti Com.Te.C, incluso il deposito dei contratti di immagine, attività sinergiche con la Lega Nazionale Pallacanestro, seconde squadre, finestre di mercato, salary cap per i giovani atleti, ranking per l’attività giovanile, eleggibilità e premialità. Nel progetto saranno comprese anche le proposte della Legabasket di serie A ad esclusione delle richieste di incrementare il numero degli atleti stranieri.
Per quanto concerne l’impiantistica sportiva, la FIP, preso atto della mancanza di coordinamento da parte della Legabasket di serie A, si confronterà direttamente con i club interessati.
La Siae arruola la casa editrice Mina nella su scuderia, tra i successi vecchi e nuovi: 11.180 nuovi iscritti degli ultimi 12 mesi.
La Siae, società nata a Milano nel 1882, che ha assunto nel corso del tempo diverse denominazioni: SIA (Società Italiana degli Autori) dal 1882 al 1926, SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori) dal 1926 al 1942, EIDA (Ente Italiano per il Diritto d’Autore) e, infine, di nuovo l’attuale (dal 1945), oggi ha ottenuto, tramite la Pdu, la storica casa editrice di Mina, diretta da Massimiliano Pani, la gestione per l’Italia dei diritti d’autore del proprio catalogo, che è composto da più di 900 brani e va dal pop al rock, dalla musica classica al jazz e al tango. Il Presidente della Siae, F.Sugar ha commentato così i successi ottenuti negli ultimi tempi, tra cui quello recente ottenuto per un’artista come Mina: “Siamo molto orgogliosi di dare il benvenuto in Siae a Pdu Music&Production, che vanta un catalogo di grandissimi successi, e ringraziamo Massimiliano Pani per averci scelti per gestire la raccolta dei diritti d’autore dei brani della casa editrice di famiglia . Colgo l’occasione per ringraziare gli 86.516 autori ed editori che hanno deciso di restare nella loro casa, e sono orgoglioso di dare il benvenuto agli 11.180 nuovi iscritti degli ultimi 12 mesi. Si tratta di un record assoluto nella storia di Siae, a conferma che la formula di società collettiva no profit gestita direttamente dagli autori e dagli editori secondo criteri di parità di trattamento e di non discriminazione è quanto mai forte e attuale“.
In concerto: “La declinazione dell’Amore. Arie, canzoni e serenate tra Roma, Napoli, Palermo, Firenze, Cipro e Salisburgo”.
di Maria D’Auria
Ladispoli- Le note trasmettono emozioni, ma se ad interpretarle in maniera toccante sono dei bambini ed un soprano, l’emozione si amplifica, regalando ai nostri sensi letizie sconfinate.
Anche quest’anno non ha deluso la direzione artistica del Maestro Alessandro Borghi, direttore del Coro Polifonico Città di Ladispoli e preparatore del Coro dell’I.C.Ilaria Alpi.
In occasione del Santo Natale, per salutare alunni e genitori, il Maestro Borghi, docente dell’Istituto romano con indirizzo musicale, ha organizzato uno speciale concerto presso la sede di Via Varsavia: “La declinazione dell’Amore: arie, canzoni e serenate tra Roma, Napoli, Palermo, Firenze, Cipro e Salisburgo”.
Ha unito due realtà musicali del territorio ladispolano, il coro polifonico e gli allievi del coro della scuola, dando vita ad un concerto ispirato alle diverse culture e tradizioni del Belpaese. Dalla Sicilia alla Campania, da Roma a Firenze, i ragazzi del coro hanno cantato in diversi dialetti le più belle canzoni d’amore di tutti i tempi, interpretando gli intramontabili classici del panorama italiano. Arie, canzoni e serenate hanno emozionato il pubblico presente che ha chiuso a suon di “bis” il concerto di fine anno.
Ovazione per il soprano Maria Paola Turchetta che, accompagnata al pianoforte da Lisa Palumbo, ha interpretato l’Ave Maria di Verdi, “O mio babbino caro” di Puccini e “Laudate Dominum” di Mozart. La Turchetta, docente all’istituto ladispolano, si è esibita in Italia e all’estero (Germania, Malesia, Stati Uniti, Cina..) ed ha al suo attivo due CD di musica sacra.
Lunghi applausi anche per il Maestro Borghi che ha così commentato il successo della serata.
“Nella scuola, oggi, sono due i temi particolarmente ricorrenti: l’apertura della scuola al territorio e lo sviluppo delle competenze.Per quanto riguarda il primo tema– spiega il Prof. Borghi– l’I.C. Ilaria Alpi si è sempre distinto lavorando moltissimo con aperture e collaborazioni a tutto campo. In questo caso, numerose volte ci siamo interfacciati, sia cantando che suonando, con associazioni che operano nel territorio, a cominciare dal Coro Polifonico di Ladispoli con il quale abbiamo collaborato in diverse occasioni. Così come con la banda comunale La Ferrosa, con l’I. C. Corrado Melone, con L’Istituto Don Milani di Valcanneto e ultimamente anche con la Fanfara dei Bersaglieri di Ladispoli.Quella di stasera è una sinergia che nasce dall’esigenza della scuola di aprirsi al territorio, quindi interagire con quelle associazioni culturali, che agiscono sul territorio, fatte da cittadini per i cittadini. È un modo, questo, per avere un punto d’incontro, per fare musica insieme.
Per quanto riguarda il secondo aspetto, ovvero lo sviluppo delle competenze, bisogna mettere le proprie “conoscenze” a disposizione delle competenze, e la musica è una materia che, da questo punto di vista, è estremamente favorita. Nel nostro caso, competenza significa sapere ‘come interpretare una canzone’.
Quanta dedizione richiede un impegno di questo tipo?
“I ragazzi si sono impegnati al di là delle loro forze. Hanno creduto in un discorso musicale coerente, filologico, e questo è stato sicuramente il maggior stimolo che hanno avuto”.
Cosa ci riserva per questo nuovo anno?
“Prepareremo un programma internazionale… ma non ci sbilanciamo oltre”.
Determinazione e sacrifici conducono sempre a risultati soddisfacenti, e la grande partecipazione dei cittadini è la dimostrazione del successo di questo notevole impegno”.
In apertura, i ringraziamenti delladirigente scolastica Vincenza La Rosa, soddisfatta dalle finalità di un “progetto di alta qualità e il fine a cui quest’istituto punta”.
“I nostri ragazzi, forti dei successi musicali di questi anni, hanno puntato anche stavolta alla musica, all’arte, alla creatività. Questo concerto è un appuntamento irrinunciabile nel panorama dell’I.C.Ilaria Alpi. Ringrazio tantissimo i nostri allievi e in particolare i docenti: il prof. Borghi, la prof.ssa Turchetta e la prof.ssa Palumbo perché sono riusciti a suscitare grande interesse in questi ragazzi, perché riescono a scoprire potenzialità, a sviluppare capacità, competenze e abilità. Un grazie ai genitori presenti che riescono a far crescere l’interesse e la motivazione dei propri ragazzi. Un ringraziamento speciale al Coro Polifonico di Ladispoli per la collaborazione e alla DS Palaggi del Ministero della Pubblica Istruzione e dell’Università, presente al concerto”.
Per tutti i pendolari che giorno dopo giorno viaggiano con la Circumvesuviana è nata l’ applicazione WhereApp. L’ app è nata grazie alla volontà dall’ EAV, il cui presidente Umberto De Gregorio ha commentato: “Lavoriamo, introducendo le nuove tecnologie social con lo scopo di migliorare l’offerta qualitativa dell’informazione dei servizi ai viaggiatori” .
Cos’è WhereApp
Con WhereApp ricevi le informazioni di tuo interesse con una qualità ed una precisione senza precedenti, infatti:
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Perchè usare WhereApp
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Imposta la tua Stazione di Interesse, il luogo dove ti rechi ogni giorno al lavoro o a studiare, oppure la tua abitazione, la tua casa al mare o in montagna, la scuola dei tuoi figli.
Sarai informato su cosa accade sulle linee Eav che stai attraversando sulla rete Eav e su tutte le zone di interesse selezionate.
Capodanno: ” Adesione alla manifestazione di sabato prossimo che dovrà essere la prima di tante marce per la legalità “
Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della circoscrizione del Vomero, promotore di una petizione online che ha raggiunto quasi settecento firme, per chiedere una maggiore sicurezza per gli abitanti del quartiere collinare, dopo i gravi episodi registratisi di recente in via Merliani e in piazza Vanvitelli, petizione indirizzata al Prefetto, al Questore e al Sindaco di Napoli, presente al link: https://www.change.org/p/prefetto-di-napoli-adesso-basta-vogliamo-maggiore-sicurezza-al-vomero , esprime vive plauso alle forze dell’ordine e, segnatamente, all’Arma del Carabinieri che, avvalendosi anche delle immagini della videosorveglianza ha individuato e denunciato il branco che si rese responsabile il 17 dicembre scorso, proprio in piazza Vanvitelli, dell’aggressione a due giovani, ferendoli a coltellate, con ferite che comportarono il ricorso alle cure dei sanitari “.
” In uno alle forze dell’ordine, per arginare il grave problema della criminalità minorile, che. come testimoniano le cronache degli ultimi giorni, oramai riguarda diversi quartieri della Città, occorre un’azione sinergica delle istituzioni preposte ma anche della scuola, della chiesa, delle associazioni, dei comitati e delle famiglie – puntualizza Capodanno -. In questa direzione ho proposto agli organizzatori della marcia per la legalità e la vivibilità che si svolgerà sabato prossimo, alla quale ho già dato l’adesione del Comitato da me presieduto, d’indicarla come la prima marcia alla quale ne seguiranno altre a cadenze programmate. Una delle prime si terrà sicuramente al Vomero, quartiere che, più volte, anche di recente, è stato alla ribalta della cronaca nera per le azioni delinquenziali dei cosiddetti branchi, costituiti per lo più da minorenni. Nei prossimi giorni, al riguardo, mi farò promotore di una riunione tra tutti i rappresentanti di associazioni e comitati per programmare una serie d’iniziative tese a contribuire fattivamente ad arginare e a reprimere il grave fenomeno “.
” Colgo dunque l’occasione – aggiunge Capodanno – per rassicurare le tante persone che mi hanno contattato, anche con i propri commenti a margine della petizione, molte delle quali mamme preoccupate per i loro figli, dopo i gravi fatti che hanno avuto come vittime i tre ragazzi, accoltellati nei due episodi riportati, che, a parte la consegna della petizione alle autorità destinatarie della stessa, la questione non si ferma qui ma che proseguiremo nella nostra azione di civile protesta fino a quando non ci saranno da parte degli organi preposti risposte adeguate alla gravità della situazione “.
” Nel contempo – prosegue Capodanno – sollecitiamo anche la costanze attenzione al problema del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica con l’adozione di tutti quei provvedimenti tesi a garantire e a tutelare i residenti nell’area collinare della Città, con particolare riferimento ai fine settimana, quando si registra l’invasione di delinquenti, seppure in giovane età, che, come dimostrano gli episodi richiamati, escono di casa armati di coltello, e che, in maniera riduttiva vengono accomunati con il termine di “baby gang”, trattandosi invece di vera e propria criminalità minorile ad opera di branchi assetati di sangue e socialmente pericolosi, che colpiscono con ferocia inaudita le giovani vittime senza alcuna motivazione “.
L’iniziativa per l’ambiente e per la salute della catena alimentare Carrefour Sicilia, un sacchetto bio per il gusto dell’arancia di Sicilia.
PALERMO – In Sicilia la polemica sulle bio-shopper a pagamento – che in questi giorni sta rimbalzando sui media – si trasforma in promozione per l’ambiente e la salute. Un’operazione legata alla valorizzazione del territorio e del comparto agricolo, che mira a costruire fiducia nei consumatori, oggi trascinati dalla rivolta digitale (e non solo) contro la legge 123/2017 entrata in vigore l’1 gennaio.
Acquistando tre prodotti al banco dell’ortofrutta (e quindi tre sacchetti ultraleggeri), Carrefour Sicilia regala un’arancia: simbolo di un mondo – quello agrumicolo – che rappresenta l’Isola con la sua Natura ma anche con le criticità che spesso non consentono di potenziarla; emblema di una filiera che oggi più che mai richiede dignità a gran voce, partendo proprio dalle campagne, dai coltivatori, dal valore di un prodotto che rappresenta un pezzo (importante) di economia.
Così il sapore amaro dei 2 centesimi alla cassa per l’acquisto obbligatorio delle buste biodegradabili e compostabili per i prodotti da banco, verrà addolcito dal succo di una Sicilia operosa e ingegnosa: «Per questa operazione, che vuole essere un’iniezione di fiducia per i consumatori della grande distribuzione – spiega Angelo Agliata, direttore generale Gruppo Cds (Centro distribuzione supermercati) – abbiamo scelto come partner “Rosaria”, azienda che produce nella Piana di Catania: una zona collocata tra i 200 e i 300 metri di altitudine, densa di storia e tradizione e con una grande vocazione per la coltura delle Arance rosse. Un marchio che punta prima di tutto alla qualità e alla promozione del brand Sicilia, in Italia e all’estero». Perché grazie alla forte escursione termica tra giorno e notte, causata dall’Etna, il frutto acquista quel particolare processo di pigmentazione che ne esalta sì il sapore, ma che richiede soprattutto attenzione, difesa e grande dedizione.
Così chi andrà a fare la spesa, durante il pit stop tra frutta, verdura e prodotti freschi, avrà due buoni motivi per spingere il carrello oltre la polemica: da un lato, infatti, il consumatore siciliano con i 2 cent in aggiunta allo scontrino, sosterrà l’economia circolare, strizzando l’occhio all’ambiente; dall’altro, proverà il sapore di raccogliere un frutto che parla la sua lingua e racconta la sua terra.
«Il nostro Gruppo – continua Agliata – investe da sempre sul territorio a sostegno dell’economia locale: vogliamo dimostrare ai consumatori, nell’ottica di un rapporto di collaborazione tra impresa e comunità, che le sfide si affrontano insieme e che il valore dei sacchetti bio viene riscattato da un gesto che esalta i nostri sapori, i nostri profumi e la nostra passione. Il meglio che la Sicilia produce e offre».
A Napoli, una donna di origine rumena è stata attaccata dal suo cane. L’ animale, di razza Pitbull, ha provocato numerose lacerazioni riportate in varie parti del corpo tra cui mani, braccia e gambe. Il fatto è avvenuto nella casa della donna di 39 anni, in via dei Maiorani, una stradina vicino Via Duomo, la quale era appena rientrata in casa e il suo cane l’ ha azzannata, il quale è stato portato presso l’ Asl veterinaria del Frullone ed è stato affidato agli esperti del centro sanitario canino. La donna invece ha allertato immediatamente i soccorsi ed è stata curata dai medici del 118.
Multe e atti giudiziari: dicembre 2017, n. 205 (Legge di Bilancio 2018) ha introdotto modifiche rilevanti alla disciplina delle notificazioni a mezzo posta.
È il comma 461 a occuparsi di dare completa attuazione al processo di liberalizzazione di cui all’articolo 1, commi 57 e 58, della legge 4 agosto 2017, n. 124, nonché di assicurare, a decorrere dall’anno 2018, l’effettività dei risparmi di spesa da esso derivanti e l’efficiente svolgimento del servizio di notificazioni a mezzo posta, a tutela della funzionalità dell’amministrazione giudiziaria e della finanza pubblica, perle notificazioni penali, civili, amministrative e relative al Codice della Strada.
Obiettivi tesi a razionalizzare il nuovo regime relativo alle notifiche private, decaduto il monopolio di Poste Italiane, e che si concretizzano in modifiche alla legge n. 890/1982 che disciplina, per l’appunto, le notificazioni di atti a mezzo posta e di comunicazioni a mezzo posta connesse con la notificazione di atti giudiziari.
Sono numerosi gli aspetti su cui la nuova disciplina si sofferma e innova quanto stabilito in precedenza, ad esempio in relazione alle indicazioni sulle buste, alle formalità in caso di irreperibilità, ai soggetti legittimati a ricevere il plico.
Notifica atti giudiziari anche tramite operatori privati
Il servizio di notifica degli atti giudiziari, stabilisce la legge, potrà essere svolto anche da operatori postali privati, purchè in possesso dell’apposita licenza (ex art. 5, comma 2, L. n. 261/1999) e rispondenti agli obblighi di qualità minima stabiliti dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ai sensi della legge 4 agosto 2017, n. 124.
Inoltre, i moduli utilizzati per la notifica e le buste verdi (per gli avvisi di ricevimento) dovranno essere conformi al modello approvato dall’AGCOM.
Si rammenta, inoltre, che il personale addetto ai servizi di notificazione a mezzo posta, anche se effettuata da privati, dovrà considerarsi rivestire la qualifica di pubblico ufficiale a tutti gli effetti.
Notifiche: nuove indicazioni sulla busta
Per le notificazioni in materia penale e per quelle in materia civile e amministrativa effettuate in corso di procedimento, sull’avviso di ricevimento e sul piego dovranno esservi indicazioni più precise: in particolare, andranno indicati come mittenti (coi relativi indirizzi nonchè P.E.C. ove vi sia l’obbligo per legge di dotarsene) la parte istante o il suo procuratore o l’ufficio giudiziario, a seconda di chi abbia fatto richiesta della notificazione all’ufficiale giudiziario.
In ogni caso il mittente che non sia gravato dall’obbligo di cui al periodo precedente potrà sempre indicare un indirizzo P.E.C. ai fini della trasmissione della copia dell’avviso di ricevimento.
Nuove formalità di consegna
L’operatore postale, secondo le modifiche introdotte dalla legge di bilancio 2018, dovrà consegnare il piego nelle mani proprie del destinatario (anche se dichiarato fallito).
Ove non sia possibile la consegna personale al destinatario, il piego sarà consegnato, nel luogo indicato sulla busta che contiene l’atto da notificare, a persona di famiglia che conviva anche temporaneamente con lui ovvero addetta alla casa o al servizio del destinatario, purché il consegnatario non sia persona manifestamente affetta da malattia mentale o abbia età inferiore a quattordici anni.
In mancanza di tali persone, il piego potrà essere consegnato al portiere dello stabile ovvero a persona che, vincolata da rapporto di lavoro continuativo, è comunque tenuta alla distribuzione della posta al destinatario.
Avviso di ricevimento: sottoscrizione o rifiuto di firmare
La legge chiarisce che l’avviso di ricevimento e i documenti attestanti la consegna dovranno essere sottoscritti dalla persona alla quale è consegnato il piego e, se la consegna è effettuata a persona diversa dal destinatario, la firma dovrà essere seguita, su entrambi i documenti, dalla specificazione della qualità rivestita dal consegnatario, con l’aggiunta, se trattasi di familiare, dell’indicazione di convivente anche se temporaneo.
Verranno poi apposti data e firma sull’avviso di ricevimento che si restituirà subito al mittente in raccomandazione, unitamente al piego nel caso di rifiuto del destinatario di riceverlo. In caso di impossibilità o impedimento determinati da analfabetismo o da incapacità fisica alla sottoscrizione, invece, la prova della consegna sarà fornita dall’addetto alla notifica.
Rifiuto, assenza del destinatario, inidoneità a ricevere il plico
Se le persone abilitate a ricevere il piego in luogo del destinatario rifiutano di riceverlo, ovvero se l’operatore postale non può recapitarlo per temporanea assenza del destinatario o per mancanza, inidoneità o assenza delle persone menzionate, il piego sarà depositato lo stesso giorno presso il punto di deposito più vicino al destinatario.
Inoltre, in caso di rifiuto del destinatario o delle persone alle quali può farsi la consegna di firmare l’avviso di ricevimento (pur ricevendo il piego), ovvero se il destinatario rifiuta il piego stesso o di firmare documenti attestanti la consegna (il che equivale a rifiuto del piego), l’operatore postale ne farà menzione sull’avviso di ricevimento indicando, se trattasi di persona diversa dal destinatario, nome e cognome del “rifiutante”, nonché la sua qualità.
Corrispondenza inesitata: i punti di giacenza
Affinchè possa essere ritirata la corrispondenza inesitata, tuttavia, la legge chiarisce che l’operatore postale di riferimento dovrà assicurare la disponibilità di un adeguato numero di punti di giacenza o modalità alternative di consegna della corrispondenza inesitata al destinatario, secondo criteri e tipologie definite dall’AGCOM, tenuto conto delle esigenze di riservatezza, sicurezza, riconoscibilità ed accessibilità richieste dalla natura del servizio
In ogni caso, dovrà essere assicurata la diretta supervisione e responsabilità dell’operatore postale, presso i punti di giacenza o sulle modalità alternative di consegna della corrispondenza inesitata, in relazione alla custodia ed alle altre attività funzionali al ritiro o alla consegna degli invii.
Avviso di tentata notifica
L’operatore postale dovrà, inoltre, dare notizia al destinatario della tentata notifica del piego e del suo deposito mediante avviso in busta chiusa a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento che, in caso di assenza del destinatario, dovrà essere affisso alla porta d’ingresso oppure immesso nella cassetta della corrispondenza dell’abitazione, dell’ufficio o dell’azienda.
Nell’avviso dovranno essere indicati:
a) il soggetto che ha richiesto la notifica e il suo eventuale difensore;
b) l’ufficiale giudiziario al quale la notifica è stata richiesta e il numero di registro cronologico corrispondente;
c) la data di deposito e l’indirizzo del punto di deposito;
d) l’espresso invito al destinatario a provvedere al ricevimento del piego a lui destinato mediante ritiro dello stesso entro il termine massimo di sei mesi, con l’avvertimento che la notificazione si ha comunque per eseguita trascorsi dieci giorni dalla data di spedizione della lettera raccomandata di cui al periodo precedente e che, decorso inutilmente anche il predetto termine di sei mesi, l’atto sarà restituito al mittente.
Quando la notifica si intende eseguita?
La notificazione si avrà per eseguita dalla data del ritiro del piego, se anteriore al decorso del previsto termine di dieci giorni. In tal caso, l’impiegato del punto di deposito lo dichiarerà sull’avviso di ricevimento che, datato e firmato dal destinatario o dal suo incaricato che ne ha curato il ritiro, sarà, spedito al mittente in raccomandazione entro due giorni lavorativi.
Mancato ritiro dell’atto e restituzione al mittente
Trascorsi dieci giorni dalla data di spedizione della raccomandata, senza che il destinatario o un suo incaricato ne abbia curato il ritiro, l’avviso di ricevimento sarà, entro due giorni lavorativi, spedito al mittente in raccomandazione con annotazione in calce, sottoscritta dall’operatore postale, della data dell’avvenuto deposito e dei motivi che l’hanno determinato, dell’indicazione “atto non ritirato entro il termine di dieci giorni” e della data di restituzione.
La restituzione al mittente avverrà trascorsi sei mesi dalla data in cui il piego è stato depositato, in raccomandazione e con le stesse annotazioni previste per il mancato ritiro, a eccezione dell’indicazione che, in tal caso, sarà “non ritirato entro il termine di sei mesi”.
Qualora la data delle eseguite formalità manchi sull’avviso di ricevimento o sia, comunque, incerta, la notificazione si ha per eseguita alla data risultante da quanto riportato sull’avviso stesso.
Inoltre, fermi i termini sopra indicati, l’operatore postale potrà consentire al destinatario di effettuare il ritiro digitale dell’atto non recapitato assicurando l’identificazione del consegnatario ed il rilascio da parte di quest’ultimo di un documento informatico recante una firma equipollente a quella autografa.
Smarrimento del piego o dell’avviso di ricevimento
La legge previsa, inoltre, che, per ogni piego smarrito, l’operatore postale incaricato corrisponderà un indennizzo nella misura prevista dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.
Invece, ove ad essere smarrito sia l’avviso di ricevimento, non spetterà alcuna indennità all’interessato. L’operatore postale incaricato dovrà, però, rilasciare, senza spese, un duplicato o altro documento comprovante il recapito del piego in formato cartaceo e a farlo avere al mittente.
Se il mittente ha indicato un indirizzo P.E.C., l’operatore formerà una copia per immagine su supporto analogico dell’avviso di ricevimento e provvederà, entro tre giorni dalla consegna del piego al destinatario, a trasmettere tale copia al mittente con modalità telematiche.
In alternativa, l’operatore postale genererà e trasmetterà l’avviso di ricevimento direttamente in formato elettronico (art. 21 del Codice dell’amministrazione digitale). L’originale dell’avviso di ricevimento trasmesso in copia è conservato presso l’operatore postale, dove il mittente potrà ritirarlo