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Incendio Faito, la sentenza: condannato a 6 anni e 2 mesi di carcere

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Incendio Faito: De Martino , gli è stata comminata una pena di sei anni e due mesi di carcere

La condanna– E’ giunta la condanna definitiva: 6 anni e  2 mesi di carcere. Oggi sono stati dati 6 anni e due mesi di carcere in aggiunta ai danni da riconoscere in sede civile al piromane Cipriano De Martino, sessantenne di Vico Equense accusato per aver appiccato il fuoco sul Monte Faito questa estate e quindi imputato per incendio boschivo doloso.

La vicenda – Come riportato da “telestreet arcobaleno:” I fatti risalgono, come ormai tutti sappiano alla metà del mese di agosto scorso, in cui vari incendi, sempre appiccati dall’uomo, solcarono devastando molta vegetazione della montagna che sovrasta la penisola sorrentina, e fu arrestato un abitante della frazione equana di Moiano. I carabinieri fermarono un uomo il cui operato fu messo in relazione all’incendio divampato sul Monte Faito, fu poi portato presso il Tribunale di Torre Annunziata per essere interrogato dal Pubblico Ministero di turno. All’epoca si parlava anche che egli avesse segni evidenti sul corpo riconducibili ad una attività astrattamente idonea a cagionare l’incendio divampato”.

La sentenza – De Martino è stato giudicato con rito abbreviato presso il Tribunale di Torre Annunziata, il quale aveva chiesto inizialmente 9 anni di carcere, ma l’uomo, attraverso i propri legali, ha chiesto ed ottenuto di essere giudicato con rito abbreviato.

Amichevole, Juve Stabia-Quartograd 4-0: con la prima squadra anche 7 Vespette, Chirullo in gol!

Amichevole, Juve Stabia-Quartograd 4-0: con la prima squadra anche 7 Vespette, Chirullo in gol!

Nel match amichevole giocato questo pomeriggio allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia, dalla Juve Stabia di Caserta contro il Quartograd, terminata 4-0 grazie ai gol di Simeri, Mastalli, Costantini e Chirullo. Erano presenti 7 giovani Vespette della Berretti di mister Di Somma: Matarazzo, Stallone, Frulio, Ceparano, De Martino, Cucca e Chirullo. In campo ad inizio ripresa Matarazzo e Frulio: il centrocampista è stato autore di un ottimo secondo tempo. Bene anche De Martino e Stallone entrati in corso d’opera. Spezzone di gara anche per Ceparano, Cucca e Chirullo che ha timbrato il cartellino con il gol del 4-0.

Così in campo:

JUVE STABIA – Polverino, Dentice, Gaye, Morero, Bachini, Canotto, D’Auria, Viola, Capece, Mastalli, Simeri. A disp. Bacci, Matrarazzo, Stallone, Frulio, Ceparano, De Martino, Cucca, Sorrentino, Chirullo. All. Caserta-Ferrara

QUARTOGRAD – Compagnone, Pacisi, Saaoy, Vallefuoco, Spadera, De Vivo, Gonzales, Shassan, Monda, Torcino, Parisi. A disp. Iossa, Sorrentino, Mangiapia, Baiano, Pisano, Sorriso, Sivero. All. Iaccarino

a cura di Ciro Novellino

 

 

 

Amichevole, Juve Stabia-Quartgrad 4-0: un’ottima sgambata, in campo anche Sorrentino!

Amichevole, Juve Stabia-Quartgrad 4-0: un’ottima sgambata!

Si è giocato allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia, l’amichevole tra la Juve Stabia di Caserta e Ferrara e la formazione del Quartograd. Vittoria stabiese con il risultato di 4-0 grazie ai gol di Simeri al 27esimo, dopo una traversa colpita da Mastalli e un gol clamoroso fallito dallo stesso attaccante. In gol anche poi Mastalli, Costantini e Chirullo Spazio, nella ripresa, anche ai giovani della Berretti con Matarazzo e Frulio sin dal primo minuto della ripresa e l’attaccante della Berretti in gol. Secondo tempo anche per il nuovo arrivato Sorrentino.

Così in campo:

JUVE STABIA – Polverino, Dentice, Gaye, Morero, Bachini, Canotto, D’Auria, Viola, Capece, Mastalli, Simeri. A disp. Bacci, Matrarazzo, Stallone, Frulio, Ceparano, De Martino, Cucca, Sorrentino, Chirullo. All. Caserta-Ferrara

QUARTOGRAD – Compagnone, Pacisi, Saaoy, Vallefuoco, Spadera, De Vivo, Gonzales, Shassan, Monda, Torcino, Parisi. A disp. Iossa, Sorrentino, Mangiapia, Baiano, Pisano, Sorriso, Sivero. All. Iaccarino

a cura di Ciro Novellino

Renzi potrebbe valutare l’opzione Gentiloni per agevolare unità centrosinistra

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Federico Geremicca commenta le prime fasi della campagna elettorale soffermandosi “sull’opzione di Renzi” e ipotizzando che l’ex premier possa giocare la carta Gentiloni per consentire al centrosinistra di fare quadrato. Intanto, dopo il passo indietro di Maroni per la Regione Lombardia, Grasso apre al Pd. L’obiettivo è trovare unità sul candidato Gori, uno scenario che mette in allarme Berlusconi: “Rischiamo di perdere”.

Matteo e l’opzione Gentiloni

Ora che le tessere del puzzle elettorale sono tutte sul tavolo (intendiamo liste, simboli, coalizioni e perfino candidati premier) sono forse possibili un paio di annotazioni che – intimamente connesse tra loro – tratteggiano bene il bivio di fronte al quale si trova Matteo Renzi nella sua veste di segretario del Partito democratico.

Il primo punto fa da premessa, e coglie l’ennesimo aspetto paradossale del sistema politico italiano: dopo aver approvato appena un paio di mesi fa una legge elettorale di segno proporzionale – che dunque non prevede premi di governabilità e indicazione del futuro presidente del Consiglio – anche gli stessi partiti che l’hanno votata hanno ora spensieratamente avviato la loro campagna elettorale nel segno dei candidati-premier. Lo fa la Lega, lo fanno i Cinque Stelle, lo fa il movimento di Pietro Grasso, e lo fa – ingannevolmente – perfino Forza Italia, indicando come presidente Berlusconi, che non può (per sentenza passata in giudicato) nemmeno esser candidato.

Ma così va. E se va così, la seconda annotazione è inevitabile: può il Pd partecipare alla contesa senza dire agli italiani quale sarà l’uomo che guiderà il governo in caso di vittoria della coalizione di centrosinistra?

La risposta parrebbe scontata, ma invece non lo è: Matteo Renzi, infatti, si limita a ripetere che il Pd offre agli italiani «una squadra» e che la scelta sarà fatta dopo. Si tratta di una posizione di grande debolezza, che rischia di frenare ulteriormente il Partito democratico e alla quale – per altro – non tutti credono, convinti che la genericità dell’indicazione nasconda la volontà di Renzi di tentare il ritorno a Palazzo Chigi, cosa oggi difficilissima

Il tipo di campagna elettorale avviata dagli altri e la linea fin qui scelta dal Pd, dunque, pongono Matteo Renzi di fronte a un bivio. Mantenere l’attuale posizione, mettendo a rischio lo stesso risultato del suo partito e della coalizione, oppure abbandonare la sottile ipocrisia della «squadra» per gettare nella mischia il nome del candidato-premier del Pd. Una faccia da contrapporre a quelle di Berlusconi e Di Maio, insomma; un profilo solido e rassicurante che dia appunto il volto a quella «forza tranquilla di governo» che è lo slogan col quale il Partito democratico intende proporsi agli elettori.

Quella faccia – quel profilo – esiste ed ha il nome di Paolo Gentiloni, il premier che sta accompagnando il Paese al voto e che in questo anno e passa a Palazzo Chigi ha centrato non pochi obiettivi grazie proprio – e non sembri paradossale – al lavoro e alle riforme incubate negli anni di governo di Matteo Renzi. Può il Pd fare una scelta diversa, rinunciando alla sua candidatura a premier e annegandola, genericamente, in una «squadra»? Solo Renzi può deciderlo, rompendo gli indugi, dando una scossa alla campagna del Pd e aprendo nuove prospettive per l’intera coalizione.

Ma Renzi non lo farà mai, si sente ripetere in giro. Può essere, e sarebbe un errore. Piuttosto che un inspiegabile punto interrogativo, la faccia tranquilla di Paolo Gentiloni affianco a quelle di Berlusconi, Salvini e Di Maio, potrebbe riaprire d’improvviso la partita, favorendo esiti meno scontati. Per un motivo o per l’altro, il premier in carica per l’ordinaria amministrazione ha ammaliato un buon pezzo di Paese: non tenerne conto sarebbe un incomprensibile segno di rassegnazione, difficile da spiegare sia in campagna elettorale che nelle discussioni che seguiranno il voto.

È anche per questo che non è detto che – giunto di fronte al suo bivio – Matteo Renzi finisca per scegliere la via più gettonata. Al di là del carattere spigoloso e delle frequenti guasconerie – che tanto hanno contribuito a consolidare il clima non favorevole che oggi lo accompagna – il leader del Pd ha dimostrato di saper vestire gli abiti del politico lungimirante e tessitore, quando è necessario (e quando non è lui personalmente in questione): l’elezione di Sergio Mattarella al Quirinale è lì a ricordarlo.

Accade spesso, in politica, che una rinuncia oggi si trasformi in un successo domani: e quando si ha il futuro davanti – come lo ha Renzi, alla vigilia dei suoi 43 anni – il tempo per scommettere e attendere certo non manca. Annunciare che è Paolo Gentiloni il candidato-premier del Pd, insomma, non sarebbe semplicemente uno stucchevole «gesto di generosità», bensì un investimento sul Pd e sul futuro: anche sul suo personalissimo futuro.

vivicentro.it/EDITORIALI
vivicentro/Renzi potrebbe valutare l’opzione Gentiloni per agevolare unità centrosinistra
lastampa/Matteo e l’opzione Gentiloni – FEDERICO GEREMICCA

Napoli, 14enne partorisce in casa e si presenta all’ospedale con il neonato in braccio

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una 14enne si presenta all’ospedale San Paolo con il figlio tra le braccia, le condizioni di salute di entrambi sono buone.

Una 14enne napoletana è stata assistita questa notte all’ospedale San Paolo di Napoli dove si è presentata con il figlio tra le braccia, dopo aver partorito da sola nella sua abitazione. La minorenne, accompagnata dalla madre al nosocomio in via Terracina, ha riferito di aver partorito autonomamente nel bagno della sua abitazione. Attualmente è ricoverata nel reparto di Ginecologia, dove costantemente viene monitorata, come anche le sue condizioni cliniche. Fortunatamente non ci sono state delle complicazioni, ma entrambi, madre e figlio, godono di ottima salute. Per la ragazza è stato attivato anche un percorso di cure psicologiche grazie all’ausilio di un team di esperti provenienti dallo Sportello Rosa presente nella stressa struttura ospedaliera. Obbiettivo è occuparsi del benessere anche mentale della minore, da poche ore divenuta una nuova madre.

Le tradizioni di Due Colli. Il presepe vivente

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Il presepe vivente di Due Colli. Tradizioni e valorizzazione del territorio.

Roma- Il 6 gennaio, come ogni anno, il Quartiere Due Colli ha portato in scena la rappresentazione del presepe vivente, giunto alla IV° Edizione. Grande partecipazione alla suggestiva manifestazione della periferia romana che, per le strade dei quartieri Due Colli e Colle Aperto, ha visto sfilare, tra le 15.00 e le 17.00, prima gli zampognari con le tradizionali musiche natalizie, poi gli storici personaggi del presepe vivente.

La rappresentazione itinerante è partita da via Borutta proseguendo per via Bulzi e si è conclusa nel giardino pubblico dove sorge la Cappella Madonna Consolata. Al termine della rappresentazione, a sorpresa, è arrivato anche un altro personaggio: sulla scena ha fatto la sua comparsa la befana, che ha portato in dono caramelle ai più piccini.

L’evento è stato organizzato dai cittadini del quartiere- spiega Teodoro Caruso, presidente del CdQ Due Colli. -Con risorse proprie, tentano di valorizzare il territorio dove purtroppo eventi del genere sono piuttosto rari”.

Un assortito pubblico composto dalla comunità del quartiere e delle aree limitrofe, ha partecipato con divertimento all’evento in cui gli stessi cittadini, membri del comitato e non, hanno impersonato i personaggi della natività.

Giuseppe, Maria, pastori, oste, fabbri, e persino asinelli e colombelle in carne e ossa, hanno popolato i giardini pubblici di Due Colli lungo un percorso che si snodava tra capanne e casupole, costruite appositamente per l’evento dai cittadini stessi, in una cornice piuttosto suggestiva.

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Maria D’Auria

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‘La parola canta’, Standing ovation al Diana per i Servillo

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Ovazione per i fratelli Servillo alla prima del loro spettacolo “La parola canta” al Teatro Diana di Napoli, in scena fino al 22 gennaio.

Napoli. E’ standing ovation per i fratelli Servillo alla prima del loro spettacolo “La parola canta” allestito al Teatro Diana di Napoli, in scena fino al 22 gennaio. Si tratta di un’opera tornata a Napoli con la 60/a replica, e già prodotta da Teatri Uniti, nonché precedentemente già presentata con grande successo nei principali teatri italiani, da Milano a Torino, Genova, Firenze e Roma nonché in una tournèe internazionale che l’ha proposta a Lione, Parigi e Barcellona.
In questa emozionante serata Toni Servillo ha letto anche un frammento di una lettera ricevuta da Maria Luisa Iavarone, madre di Arturo, il ragazzo ferito gravemente lo scorso dicembre a Napoli, in Via Foria. “Non deve più accadere. Attraverso il teatro si può lavorare per riportare legalità, civiltà, cultura in questa straordinaria città dalla quale non si deve più solo fuggire”. Momento toccante e di forte emozione anche per due artisti del calibro di Peppe e Tony.

Lo spettacoloI due istrionici fratelli sono affiancati dai Solis String Quartet : Vincenzo Di Donna, (violino), Luigi De Maio (violino), Gerardo Morrone (viola) e Antonio Di Francia (violoncello).La parola canta si avvale del contributo di tanti autori classici, da Eduardo De Filippo a Raffaele Viviani, da E. A. Mario a Libero Bovio, fino a voci contemporanee come quelle di Enzo Moscato e Mimmo Borrelli. Uno spettacolo che è la celebrazione di Napoli attraverso una festa coronata di musica e brani della straordinaria cultura partenopea. Un concerto ma anche poesie e speciali occasioni per vivere un’atmosfera magica unendo letteratura, teatro e canzoni. Lo spettacolo, infatti, vuol essere un tributo alla cultura napoletana, che si manifesta con i versi di poeti, di scrittori e musicisti.

Tra le tante meravigliose canzoni e poesie presenti in scaletta si ricordano:

  •  Napule, di Mimmo Borrelli
  • Tarantella del Vesuvio,  di Antonio Di Francia
  • Canzone appassiunata, di E. A. Mario
  • Fravecature, di Raffaele Viviani
  • A Sciaveca, di Mimmo Borrelli
  • ‘O guappo ‘nnammurato, di Raffaele Viviani
  • Litoranea, di Enzo Moscato
  • Guapparia,  di Libero Bovio e Rodolfo Falvo
  • O’ festino, di E.A. Mario e Pacifico Vento
  • Mozartango, di Antonio Di Francia e Gerardo Morrone
  • Vincenzo De Pretore, di Eduardo de Filippo
  • Està – Nun voglio fa’ niente, di Libero Bovio e Nicola Valente
  • A’ casciaforte, di Alfonso Mangione e Nicola Valente
  • Dove sta Zazà, di Raffaele Cutolo e Giuseppe Cioffi
  • Maruzzella,  di Enzo Bonagura  e Renato Carosone
  • Movimento di tarantella,  dal quartetto n.4 di Fabio Vacchi
  • Commedianti, di Franco Marcoaldi e Giorgio Battistelli
  • Sogno biondo,di Peppe Servillo e Mario Tronco
  • Cose sta lengua sperduta, di Michele Sovente

Per approfondire – Molto interessante è la recensione dello spettacolo proposta da Maria Grazia Gregori per “delteatro.it” in occasione della prima il 14 aprile 2015:

Ne hanno fatta di strada i due fratelli Servillo, Toni e Peppe,  rispetto alla loro precedente spettacolo-concerto intitolato Sconcerto, recitato proprio qui, al Teatro Strehler di Milano, dove in questi giorni presentano La parola canta, recital di parole e canzoni che alternano alle recite di Le voci di dentro, commedia di Eduardo De Filippo che fra poco chiuderà la sua vita dopo due anni ininterrotti di successi in tutto il mondo.
Un magnifico duello a due combattuto con il contributo dei bravissimi musicisti del Solis String Quartet, fra applausi e richieste di bis di un pubblico entusiasta con tanto di standing ovation. In scena con loro, di fianco a loro, legata indissolubilmente a loro, c’è un’altra interprete che non vediamo ma di cui percepiamo la forte presenza.  È Napoli, quella della canzoni d’amore e dei guappi, Napoli regale e poverissima, Napoli dalle tante lingue e delle tante voci, Napoli madre e matrigna, Napoli corrotta e superba, Napoli calpestata e orgogliosa, che si materializza attraverso  il fiume di parole che le dedica Mimmo Borrelli in Napule, invettiva amorosa e crudele che Toni dice tutto d’un fiato, con il ritmo di una tammuriata, dove le parole sincopate a perdifiato acquistano una dimensione musicale fortissima. Un vero e proprio pezzo di bravura, che l’attore accompagna e trasforma con il corpo, saldandolo fisicamente al ritmo che ci trasmette, ci sommerge e ci cattura.

Ma questa sfida a due fra fratelli, questo modo di Toni di essere musicale e nello stesso tempo di accarezzare le parole ad una ad una, quasi condividendo con noi un  sentimento, si ribalta nella cantata rabbiosa e provocatoria di Peppe, nella sua voce e nel suo corpo che raramente cedono alla dolcezza ma che quando lo fanno ti arrivano al cuore. L’avrete capito: questi due piacciono assai e non solo a chi scrive ma a tutto il pubblico catturato e felice di esserlo  da questo fiume in piena di note, di musica e di parole.

Parole sì, ma se a scriverle sono Eduardo De Filippo, Mimmo Borrelli, Enzo Moscato e Michele Sovente, allora a essere protagonista davvero è proprio Napoli, quella di De Pretore Vincenzo, quella poco madre e molto matrigna di Borrelli, quella della magnifica Litoranea di Moscato con i corpi seminudi dei ragazzini, le prime nuotate ,il sole, l’inquietudine dell’adolescenza, quella che canta l’amore dei guappi di Viviani e una certa Margherita, quella della Maruzzella di Carosone. E poi Napoli scontrosa, Napoli scansafatiche, Napoli bugiarda, Napoli sentimentale… Insomma Napoli con il suo mistero e la sua vergogna, che si ripetono a ogni risveglio. Che sia lei, Napoli, la donna alla quale si canta Te voglio bene assaje, ma lei non pensa a lui? E sono  certa  che ci sia sempre un po’ di Napoli anche nella musica suonata dal Solis String Quartet che accompagnano come pochi la musica popolare con arrangiamenti inaspettati ma anche il Movimento di Tarantella dal Quartetto n. 4 di Fabio Vacchi con il compositore seduto in sala, e un tango birichino dedicato a Mozart….

Se è vero che una lingua può essere musica allora questo è tanto più vero per la lingua napoletana, misteriosa e arcaica e, allo stesso tempo, universale,  grazie anche alla sensazione  che ti dà di essere scritta e pensata su scala musicale. Questo mondo – che celebra una tradizione vivente nel suo confrontarsi con epoche diverse, che vanno dal primo Novecento ai giorni nostri con le canzoni di E.A. Mario e Libero Bovio e le parole dei suoi grandi autori di ieri e di oggi – trova in Toni e Peppe Servillo, ai quali bastano un microfono e una sedia per diventare il tramite straordinario di tutto un mondo, i suoi cantori ideali. Uno spettacolo-concerto fedele non tanto alla filologia ma al sentimento della lingua, alla felicità della parola, commovente sempre.

Da Napoli la cocaina “Tony Montana”: arrestato 39enne siciliano

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Arrestato un 39enne di bagheria, trasportava cocaina con le foto di Tony Montana in un van per cavalli.

Manie patologiche d’immedesimazione o semplice “criminale” cinefilia? Questa è la storia dell’ennesima vicenda criminale che è stata sgominata dalla polizia di Stato; oggi ha sequestrato in Sicilia 10 kg di cocaina con le foto di Tony Montana, il protagonista di Scarface con Al Pacino, che ha in mano le mazzette di soldi. La droga si trovava su un van utilizzato solitamente per il trasporto di cavalli, guidato da Luigi Alcamo, 39 anni di Bagheria, arrestato per traffico di stupefacenti dopo lo sbarco dal traghetto giunto da Napoli a Palermo. L’automezzo trasportava un pony apparentemente, ma quando è stato poi spostato alla caserma Lungaro dalla polizia si è scoperto, grazie al lavoro degli agenti, che in un vano del tetto del furgone era nascosta la cocaina.

Comune di Napoli – In commissione Giovani Villa Capriccio e il centro anziani

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La commissione Giovani, presieduta da Claudio Cecere, ha discusso oggi di Villa Capriccio che ospita, in Via Lieti a Capodimonte, un centro polifunzionale per anziani.

 Villa Capriccio, edificio storico che il Comune ereditò, con il vincolo della destinazione ad attività sociali, ospita da svariati anni un centro polifunzionale per anziani ultrasessantenni. Sono circa 70 gli anziani che frequentano la struttura che, però, dall’estate scorsa, resta chiusa il sabato pomeriggio, per carenza di personale. E’ da quando è andato in pensione il custode, ha spiegato alla commissione Francesco Ruotolo – da consigliere municipale della scorsa consiliatura ha seguito le attività del centro – che gli anziani, prevalentemente persone sole e di età avanzata, trovano sbarrato il centro il sabato pomeriggio, impossibilitati a seguire, proprio nel momento di maggiore interesse, le attività sociali a loro destinate. Tra l’altro, al centro anziani è ora destinata solo la metà di uno dei tre piani che compongono la struttura, essendo stati occupati, gli altri spazi, progressivamente negli anni, dagli uffici della municipalità.

L’apertura pomeridiana del sabato ha come causa principale la carenza di personale, problema già sollevato, come ha precisato la consigliera Bismuto (Dema) al responsabile amministrativo della Municipalità e che non ha ancora ottenuto una soluzione. C’è da considerare, inoltre, che all’edificio di Villa Capriccio è annesso l’omonimo parco che può contare su un numero piuttosto elevato di giardinieri, 17 per la precisione, che, suddivisi in turni, si occupano esclusivamente dell’area verde. Un altro problema connesso a Villa Capriccio è anche quello dei campetti sportivi che, pur se non a fini agonistici, potrebbero essere utilizzati, con piccole modifiche, per attività sociali e che invece sono chiusi, nonostante associazioni del quartiere si siano rese disponibili a svolgere attività sportive gratuite per bambini e migranti.

Con una nota alla responsabile della direzione del personale comunale, ha concluso il presidente Cecere, la commissione intende sollecitare l’attenzione degli uffici per una soluzione, nell’utilizzo del personale comunale, che consenta la piena fruizione di una struttura che, per il territorio, è importante occasione di aggregazione.

 

Salvini sui Vaccini: “Con noi al governo via l’obbligo per i vaccini”, Lorenzin attacca: “La Lega gioca per qualche voto in più”

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Lega Vs Lorenzin: “Vaccini sì, obbligo no”,  è questa la posizione del Carroccio, il Ministro Replica: “La Lega gioca per qualche voto in più”

Lorenzin Vs Lega – “Cancelleremo norme Lorenzin. Vaccini sì obbligo no. E via la tassa assurda sulle sigarette elettroniche”. Queste sono le parole del leader della Lega Matteo Salvini, che su twitter affronta il delicato tema dei vaccini scatenando un putiferio di polemiche tra le file delle rappresentanze di centrosinistra; subito pronta a replicare per prima il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, alla guida della lista Civica Popolare alleata al Pd: “La Lega sui vaccini mostra di essere peggio che populista. Ma di perseverare nell’estremismo dell’incompetenza. La posizione di Salvini e di altri massimi esponenti della Lega che oggi dichiarano come primo provvedimento di voler abolire l’obbligatorietà vaccinale è uguale a quella del Movimento 5 Stelle“. “La Lega – sottolinea Lorenzin – gioca per qualche voto in più, sulla salute degli italiani, sulla salute dei nostri figli, rischiando di continuare a perorare una causa no vax che mette seriamente a rischio le campagne di informazione scientifiche e sanitarie. L’Italia va vaccinata dagli incompetenti“.

Il commento di Renzi – In tal proposito interviene anche Matteo Renzi, dichiarando che : “Quello della Lega è un passo indietro”. Il leader del Pd va oltre: Renzi allarga il tiro anche su Forza Italia e twitta: “Berlusconi torna indietro sul lavoro. Salvini torna indietro sui vaccini. La destra italiana di oggi è questa qui. Noi vogliamo andare avanti. Per l’Italia, senza paura”.
Nella polemica sui vaccini interviene anche il Pd Emanuele Fiano, che in un commento su Twitter scrive: “Si torna al Medioevo. Matteo Salvini è il nuovo capo dei no-vax. Vuole chiudere le porte agli immigrati e riaprirle al morbillo. Intanto Luigi Di Maio entra ed esce dall’euro in una porta girevole. Votate con la testa rivolta al futuro perché questi sono il peggior passato“.

 Gli alleati di Salvini – Nella polemica interviene anche un ipotetico alleato di Salvini, il capogruppo Forza Italia Paolo Romani, e dice: “Da Salvini viene toccato un problema delicato. Noi abbiamo esaminato con grande attenzione il provvedimento inizialmente proposto dal ministro Lorenzin introducendo modifiche significative come la consultazione delle famiglie. Abbiamo ridotto il numero dei vaccini obbligatori da 12 a 10 ma abbiamo ritenuto di mantenere il dato dell’obbligatorietà tenendo conto anche dei dati dell’Oms sull’immunità di gregge. Su alcune patologie la popolazione italiana è ancora molto lontana dalla soglia dell’Oms. L’obbligatorietà va nella direzione della tutela della salute dei nostri figli rispettando la possibilità che le famiglie siano sempre informate“.

Salvini e “buona scuola” – Intanto, il leader leghista ha annunciato un altro punto cardine del programma del suo gruppo. “Bisogna abolire la Buona scuola, che ha rottamato migliaia di insegnanti”, ha detto a Rtl 102.5.

Mostra collettiva d’arte contemporanea Sinergie: “Progress Art” porta creatività al Civico 103

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“Progress Art” porta creatività al Civico 103 , mostra dal 13 al 19 gennaio ad Aversa.

AVERSA. Panta rei, tutto scorre. Se il mondo è un costante fluire, la pittura diventa un modo per scorgerne i tratti, rendendo gli stessi eterni nel ricordo di chi osserva. Un dipinto è, dunque, un insieme di sensazioni, le stesse che l’associazione “Progress Art”, presieduta dall’artista Gaetano Buffardo di Aversa, vuole trasmettere a tutti coloro i quali parteciperanno alla mostra collettiva d’arte contemporanea dal titolo “Sinergie”, che si terrà dal 13 al 19 gennaio prossimo presso l’Art Gallery del locale “Civico 103”, in piazzetta Lucarelli, ad Aversa.

La prima serata avrà inizio alle ore 20:30, nei successivi giorni è possibile visitare la galleria d’arte dalle 19:00 alle 22:00. Esporranno le proprie opere gli autori Gaetano Buffardo, Antonio Iazzetta, Giuseppe Della Volpe, Carlo Capone, Michele Cannavale, Saverio Ferrandino, Costantino Marrone, Alfonso Coppola, Mimmo Fabozzi, Luigi Fabozzi, Vittorio Vanacore, Luigi Caserta, Pasquale Sorrentino, Domenico Merenda, Bernardo Pagliaro e Giuseppe De Caprio. Nella serata conclusiva del 19 gennaio, a partire dalle ore 20:30, si esibirà in concerto anche il gruppo rock “Music Hunt“. 

 

“Abbiamo scelto Civico 103 dice il presidente -, perché è una location a modo ed elegante, funzionale all’arte poichè richiama l’atmosfera dell’antichità di un convento, con le sue alte ed austere mura, piene di fascino e storia.  Al centro dell’attenzione, abbiamo posto il tema della sinergia, dell’unione tra forze che si associano per il progresso; appunto, il progresso dell’arte. Gli artisti provengono da tutta la regione e sarà, indubbiamente, bello vedere come il territorio favorisca la creazione di propensioni artistiche diverse nonostante i figli abbiano la stessa madre.  Progress Art ha promosso diversi eventi di arte, cultura e ricerca. Quest’associazione è nata dall’idea di dare voce all’arte che si mischia alla musica. Sono due realtà che vanno a braccetto; sicuramente entrambe sono espressione dell’interiorità umana. Ringrazio Antonio Iazzetta per averci permesso di utilizzare il suo locale, l’associazione Studio 21 per la sua collaborazione e tutti coloro i quali hanno contribuito alla buona riuscita dell’evento”.  

 

Beach Volley: le coppie azzurre e gli organici per la stagione 2018

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Via alla stagione internazionale di beach volley; per le donne, come a Rio: Menegatti con Giombini, per il campo maschile: Nicolai e Lupo. Novità del 2018: Ranighieri e Caminati .

Con il torneo indoor a quattro stelle del World Tour giocato a L’Aia si è alzato il sipario sulla stagione internazionale del beach volley; quello appena iniziato sarà un anno importante per le coppie italiane chiamate a fare bene tra ricerca di continuità e nuovi equilibri.
In campo femminile Marta Menegatti farà coppia con Laura Giombini come in occasione dei Giochi Olimpici di Rio de Janeiro; le due lavoreranno agli ordini di Terenzio Feroleto, già da anni negli staff della Nazionale Femminile. Altre sei atlete – Arianna Barboni, Claudia Puccinelli, Alice Gradini, Gaia Traballi, Agata Zuccarelli e Silvia Costantini – comporranno il gruppo in rosa che come lo scorso anno sarà coordinato dal direttore tecnico Andrea Raffaelli e dagli allenatori Nicolangelo Antonicelli e Davide Chiappini.
In campo maschile i campioni d’Europa Paolo Nicolai e Daniele Lupo continueranno il lavoro agli ordini di Matteo Varnier coadiuvato da Ettore Marcovecchio e Caterina de Marinis.
Alex Ranghieri e Marco Caminati, rappresentano invece la novità del 2018. Il duo, al fianco del quale lavorerà anche Enrico Rossi e che ha già collezionato un quinto posto nell’esordio stagionale in Olanda, sarà allenato da Marco Pallottelli e Sean Fallowfield.
A completare il quadro i giovanissimi atleti del Club Italia: Paolo Cappio, Alberto Di Silvestre, Tobia Marchetto, Jakob Windisch, Marika Costabile, Erika Ditta, Reka Orsi Toth, Anna Piccoli, Claudia Scampoli, Chiara They e Dalila Varrassi. Le giovani promesse saranno allenate da Ettore Marcovecchio, Caterina de Marinis e l’assistente allenatore Daniele Benotto. Fanno parte degli staff azzurri anche i preparatori atletici Alberto Di Mario, Leondino Giombini, Gioele Rosellini e i fisioterapisti Gabriele Cavalieri, Manuela Vellecco, Mario Raso e Fabio Martelli.

UFFICIALE – La Juve Stabia acquista l’attaccante Sorrentino: “Non vedo l’ora di sentire i cori della Curva”

UFFICIALE – La Juve Stabia acquista l’attaccante Sorrentino: “Non vedo l’ora di sentire i cori della Curva”

S.S. Juve Stabia rende noto di aver perfezionato l’accordo per l’acquisizione, a titolo definitivo, delle prestazioni sportive dell’attaccante Lorenzo Sorrentino, classe ’95. L’attaccante romano ha vestito in serie D le maglie di Astrea, San Cesareo, Rieti e Sambenedettese. Con i marchigiani ha iniziato l’attuale stagione calcistica, totalizzando dal campionato 2016-2017 oltre 40 presenze in Serie C, con 6 reti all’attivo.

Queste le prime parole dell’attaccante da calciatore della Juve Stabia: “Provo sensazioni positive, ho grande fiducia e voglio far bene con questa maglia. Non ho mai giocato al sud né da avversario al “Menti”, anche se ho sentito parlare della tifoseria gialloblù e non vedo l’ora di sentire i cori della Curva. Voglio ringraziare il direttore sportivo e il presidente per la fiducia che mi hanno accordato, darò il massimo in ogni partita”.

Lorenzo Sorrentino si aggregherà al gruppo a disposizione dei tecnici.

S.S. Juve Stabia

Torna la visita guidata dal Munaciello nel Museo del Sottosuolo di Napoli: ogni sabato e domenica

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A partire dal 13 gennaio torna la visita del Museo del Sottosuolo di Napoli guidata dal Munaciello, produzione Tappeto Volante, ogni sabato e domenica in Piazza Cavour 140.

Una tra le leggende più radicate a Napoli racconta che uno spiritello piccolo e deforme si aggiri tra gli antichi palazzi. Il Munaciello, questo è il suo nome, ha una natura duplice: gentile con qualcuno, dispettoso con altri, le origini della leggenda sono raccontate dalla penna della grande scrittrice napoletana Matilde Serao”.

In “Leggende Napoletane” la scrittrice lo disegna come il figlio deforme di un amore infelice tra persone di ceti troppo lontani per stare insieme, dalla triste storia di questa relazione nacque una creatura deforme che il popolo allontanava, convinto che portasse “mala sorte”. Da qui la sua sete di vendetta. Un’altra ipotesi rivede il Munaciello nel pozzaro, dal nome, appunto, colui che gestiva i pozzi, un mestiere spesso non ben ripagato e, per tale ragione, accostato ad una figura vendicativa. Terza e ultima idea è rappresentata da un immaginario molto negativo che accosta il Munaciello ad un demone.

A quale delle leggende si voglia credere, chiunque abbia seguito questa creatura attraverso le cisterne sotterranee nel museo è convinto che nessuna figura più di quella del Munaciello possa meglio condurre i visitatori attraverso gli stretti antri del Museo del Sottosuolo.

Buono e molto amato, il munaciello del museo conosce i segreti di questo luogo meglio di chiunque altro. La visita guidata dal Munaciello del Museo del Sottosuolo di Napoli è una vera e propria scoperta del ventre della città partenopea e delle cisterne di piazza Cavour 140, a 21 m sotto terra, attraverso la voce burbera di una figura magica della città partenopea.

La visita del Munaciello al Museo del Sottosuolo di Napoli è prodotta dalla Tappeto Volante, da un’idea di Domenico Maria Corrado.

Per ulteriori informazioni: https://www.tappetovolante.org/museosottosuolo/scheda.php

 

Giorni e orari di visita:

– Ogni sabato ore 10 – 12 -15 – 17 – 19

– Ogni domenica ore 10 – 12 – 15 – 17

Si organizzano gruppi anche su prenotazione, per un minimo di 20 persone.

 

Info e prenotazioni 0818631581 – 3391888611 – Whatsapp www.tappetovolante.org

 

Contatti:

Museo del Sottosuolo di Napoli

Proprietario e Fondatore: Clemente Esposito

Informazioni sul Museo:

Umberto Di Micco 328 01 15 044

Mail: ilmuseodelsottosuolo@libero.it

Pagina facebook: il Museo del Sottosuolo

 

Piazza Cavour, 140 (vicinissimo alla fermata della Metropolitana linea 1 e 2 “Museo – Piazza Cavour”)

Prenotazioni visita:

www.tappetovolante.org/prenota 081 863 1581/ 339 18 88 611

Per richieste di accrediti, è possibile contattare l’ufficio stampa della “Tappeto Volante” ai seguenti recapiti:

Emma Di Lorenzo tel. 3394290222

mail comunicazione.tappetovolante@gmail.com

UFFICIALE – Juve Stabia, ceduto il 2001 Fibiano al Napoli

UFFICIALE – Juve Stabia, ceduto il 2001 Fibiano al Napoli

Il settore giovanile della Juve Stabia comunica di aver ceduto il centrocampista classe 2001, Michael Fibiano alla SSC Napoli.

La giovane, ormai ex Vespetta, è da diversi anni nel giro della Nazionale di categoria, dopo aver disputato, sempre sotto età, diversi ottimi campionati. La passata stagione negli Under 17, nella prima parte di questa stagione nella Berretti. A Michael vanno i migliori auguri dal presidente Andrea De Lucia, dal responsabile Saby Mainolfi e da tutta la famiglia settore giovanile Juve Stabia.

a cura di Ciro Novellino

Oggi Avvenne, il Napoli batteva la Fiorentina con gol di Maradona

Maradona siglò il terzo gol

Il Napoli con il suo consueto appuntamento con l’ Oggi Avvenne ha voluto ricordare il 4-0 alla Fiorentina avvenuto nel 1988 con doppietta di Giordano e gol di Maradona e Careca. Ecco il comunicato:

Il giorno 10 gennaio il Napoli ha giocato quindici partite, dieci in serie A, tre in serie B e due in coppa Italia, ottenendo dieci vittorie e due pareggi, con tre sconfitte.

Ricordiamo il 4-0 alla Fiorentina nella quattordicesima giornata della serie A-1987/88

Questa è la formazione schierata da Ottavio Bianchi:

Garella; Bigliardi, Francini; Bagni, Ferrario (69′ Filardi), Renica; Careca, De Napoli, Giordano (79′ Carnevale), Maradona, Romano

I gol: 3′ Giordano, 33′ Careca, 35′ Maradona, 74′ Giordano

Dopo tredici giornate il Napoli era primo in classifica con tre punti di vantaggio su Milan e Sampdoria. Quel 1987/88 si ricorda per il sorpasso da parte del Milan di Sacchi con il 3-2 al San Paolo del primo maggio 1988.

Il primo ed il quarto gol alla Fiorentina di Diaz e Roby Baggio portano la firma di Bruno Giordano che con 37 gol in maglia azzurra è il ventisettesimo bomber della storia del Napoli: 23 reti nelle 78 partite di serie A e 14 nelle 27 di coppa Italia. Non ha segnato nelle sue quattro presenze in Europa.

Veemenza Senile: Il primo disco di Gino Magurno, Sabato presentazione a Villa Flegrea

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Veemenza senile, il primo disco di Gino Magurno. Sabato mattina la presentazione alla casa di cura Villa Flegrea.

Dopo anni dietro le quinte, scrivendo con e per Edoardo Bennato, Eugenio Bennato, Loredana Bertè, Tony Cercola, Dual Gang, L’Altroparlante, Peppino di Capri, Pietra Montecorvino, Rita Pavone, Vox Populi e moltissimi altri, arriva Veemenza senile, il primo album di Gino Magurno, anticipato dal singolo Radio killed the rock star in radio da venerdì 12 gennaio 2018.
Dopo l’esordio con il singolo Preferisco Rovazzi, pietra nello stagno della musica indie, l’album è un’occasione per parlare, senza prendersi troppo sul serio, di trappole e falsi miti che illudono giovani artisti in cerca di gloria (A Sanremo voglio andar, Se canta lui), ben presto disillusi dalla realtà (Radio killed the rockstar); di una buona parte dei mass media che rendono vincenti il nulla e la morbosità (In Siberia, Da uno a dieci) e lobotomizzano il pubblico (La gente quiere bailar); dei politici che spudoratamente ci prendono in giro ripetendo da sempre le stesse promesse (Tutti a casa) e continuano imperterriti a spadroneggiare (Indovina chi, L’esodato); dei nuovi gruppi alternativi che di alternativo hanno solo il nome (Preferisco Rovazzi) e della crisi della discografia (Si è spento il cd, Casi discografici).
L’album VEEMENZA SENILE, sarà presentato sabato 13 gennaio alle ore 11.00 presso la residenza sanitaria per anziani VILLA FLEGREA, in via Scarfoglio 11, a pochi metri dall’uscita della Tangenziale Agnano, ed includerà un’anteprima dell’omonimo spettacolo con l’attore Giancarlo Valentino.
Veemenza Senile è già disponibile su tutte le piattaforme digitali.
Clicca qui per ascoltare VEEMENZA SENILE su Spotify

Clicca qui per il PressKit (bio artisti, copertina, credits, recensione, locandina evento)

Gino Magurno su Facebook: https://www.facebook.com/gino.magurno

Sarri, ecco gli auguri della SSC Napoli per il suo 59 esimo compleanno

Il tecnico toscano compie 59 anni

Quest’ oggi è il compleanno del tecnico del Napoli, Maurizio Sarri. Anche la società azzurra, attraverso una nota stampa apparsa sul sito ufficiale dei partenopei ha voluto augurare un buon compleanno al trainer toscano. Ecco il comunicato:

Compleanno speciale in casa azzurra. Maurizio Sarri compie 59 anni.

Il tecnico è nato il 10 gennaio 1959 a Napoli. Sarri è sulla panchina azzurra dall’estate 2015, è alla sua terza stagione con all’attivo sinora 128 gare tra coppe e campionato. Il suo Napoli, tra gli altri primati, ha ottenuto il maggior numero di punti della nostra storia in Serie A: 86 punti nella stagione 2016/17.

A Sarri vanno gli auguri di tutta la SSC Napoli.

Elezioni: in Lombardia si profila un patto tra Grasso e Pd di Gori

Dopo il passo indietro di Maroni per la Regione Lombardia, Grasso apre al Pd. L’obiettivo è trovare unità sul candidato Gori, uno scenario che mette in allarme Berlusconi: “Rischiamo di perdere”. Federico Geremicca commenta queste prime fasi della campagna elettorale soffermandosi “sull’opzione di Renzi” e ipotizzando che l’ex premier possa giocare la carta Gentiloni per consentire al centrosinistra di fare quadrato.

Lombardia, Grasso apre al Pd di Gori

Dopo il forfait di Maroni, riprende la trattativa per trovare l’unità sul nome del sindaco di Bergamo. Berlusconi: “Così rischiamo di perdere”. E va in pressing su Salvini: ora puntiamo sulla Gelmini

ROMA – Il forfait di Maroni sta provocando un terremoto nel centrodestra che rischia di avere conseguenze anche sulle elezioni politiche. Salvini non molla e insiste sulla candidatura in Lombardia di Attilio Fontana. Berlusconi però vede il pericolo imminente: «Fontana è un candidato troppo debole e sicuramente perderebbe se il centrosinistra trovasse l’unità sul nome di Giorgio Gori». Il Cavaliere ha saputo che questo tentativo è in corso: Grasso e Bersani hanno fermato le macchine della candidatura di rottura a sinistra di Liberi e Uguali, riaprendo la trattativa con il Pd. È stata congelata, per il momento, la candidatura di Onorio Rosati, ex segretario della Camera del lavoro di Milano e consigliere regionale di Mdp. Non è casuale che la segretaria lombarda della Cgil, Elena Lattuada, dica che occorre «un grande schieramento di centrosinistra». Aggiungendo: «Quella di Gori è una candidatura autorevole e forte: bisogna lavorare fino all’ultimo nella direzione dell’unità, perché obiettivamente oggi qualche carta in più c’è, anche solo in ragione del fatto che il volto di Fontana è meno noto di quello di Maroni».

Ecco l’allarme rosso ad Arcore. Berlusconi è veramente furioso per la mossa «incredibile e insensata» di Maroni. «Rischiamo di perdere non solo la Lombardia. La vittoria di Gori – sostiene il leader di FI – potrebbe farci perdere molti collegi uninominali. Un effetto negativo anche sulla quota proporzionale». E allora addio vittoria nazionale e a quel 40% per avere la maggioranza in Parlamento». Un disastro, un capolavoro negativo. Per questo Berlusconi sta cercando di convincere Salvini a ritirare Fontana e mettere in pista Gelmini, molto più conosciuta e competitiva. Ha commissionato un sondaggio per dimostrare che Mariastella sarebbe la soluzione migliore, soprattutto se va in porto l’unione del centrosinistra sul nome di Gori. Ma Salvini non sembra sentire ragioni: «Berlusconi può fare tutti i sondaggi che vuole. Il candidato deve essere della Lega».

Ecco il terremoto provocato da Maroni contro cui in privato Salvini lancia fuoco e fiamme. Ma anche Berlusconi non gli risparmia critiche durissimi. Dentro Forza Italia spiegano infatti che non c’è alcun patto segreto tra il Cavaliere e il governatore uscente. Così come non è vero che Bobo abbia comunicato ad Arcore la sua decisione un mese fa. Anche Silvio avrebbe saputo del forfait poche ore prima del vertice di domenica scorsa. Poi Maroni ha aggiunto danno a danno, dicendo di essere «a disposizione». Berlusconi lo vuole a Palazzo Chigi? E lui ha risposto: «Non lo ha detto, forse l’ha pensato». Confermando così i cattivi pensieri di Salvini. Per fugare ogni dubbio Berlusconi a Circo Massimo su Radio Capital ha precisato: «È assolutamente impensabile ipotizzare ruoli politici o in un futuro governo di centrodestra per Maroni».

Salvini non candiderà né Maroni né maroniani in Parlamento per evitare che anche piccole truppe possano seguire Berlusconi in avventure di larghe coalizioni in cui Bobo avrebbe incarichi di prestigio. «Se lasci il tuo incarico in Regione Lombardia, che vale molto di più di tanti ministeri, evidentemente in politica non puoi più fare altro», spiega velenoso Salvini. Berlusconi cerca di convincere Salvini che non sta tramando alle sue spalle. Matteo però non gli crede. E tutto questo mentre oggi si riuniscono i comitati per il programma e i collegi. Tra l’altro il Cavaliere ha toccato un nervo scoperto: dice di avere in mente un «super candidato» per guidare il prossimo governo di centrodestra. «Certo – osserva malizioso Ignazio La Russa – il super candidato può essere solo lui».

Napoli, “Semi di libertà” l’ evento dedicato alla legalizzazione di droghe. Ecco quando si terrà..

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L’ evento si terrà il 13 gennaio

Attraverso una nota stampa è stato comunicato che questo sabato sarà organizzato un evento a favore della legalizzazione di droghe leggere. Ecco il comunicato:

Si terrà sabato 13 gennaio prossimo, presso il teatro “Il pozzo e il pendolo” di Napoli, l’evento organizzato dal Movimento Giovanile della Sinistra di Napoli – Città Metropolitana, “Semi di Libertà”. La campagna è volta alla sensibilizzazione verso il tema della legalizzazione delle droghe leggere. Una battaglia, questa, che va contro il proibizionismo delle destre, puntando all’indebolimento delle mafie che ottengono profitto dal mercato delle stesse e sfruttando la possibilità di incrementare il PIL di un paese, l’Italia, in sofferenza economica. All’evento prenderanno parte, tra gli altri, il parlamentare di Liberi E Uguali Arturo Scotto, il magistrato Nicola Quatrano, il dr. Stefano Vecchio dell’ASL Napoli Uno ed il presidente dell’associazione Il pioppo Nicola Balzano. Si invita alla partecipazione la cittadinanza tutta, in particolar modo dei giovani, e gli organi di stampa.