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Comune di Napoli – In commissione la delibera sull’affidamento a terzi del servizio rimozione auto

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In commissione la delibera sull’affidamento a terzi del servizio rimozione auto

 Discussa in commissione Bilancio, oggi presieduta dal consigliere anziano Matteo Brambilla, la delibera di proposta al Consiglio che prevede l’affidamento in concessione del servizio di rimozione, deposito e custodia dei veicoli che sostano in violazione del Codice della Strada ad un soggetto in possesso dei requisiti prescritti dalla normativa.

 Si tratta, ha illustrato il consigliere Matteo Brambilla (Movimento 5 Stelle), di una delibera di proposta al Consiglio ( la n. 699 del 7.12.2017) che revoca una vecchia disposizione del 1995 sulla gestione diretta da parte del Comune del servizio rimozione auto, e aggiorna le tariffe in base alla recenti disposizioni ministeriali. La delibera prevede che sarà ora possibile assicurare il servizio avvalendosi della facoltà, prevista dall’art. 159 del D. Lgs. 285/1992, dell’affidamento in concessione ad un soggetto in possesso dei requisiti prescritti dalla normativa. Questo provvedimento intende sbloccare l’attuale stallo in cui versa il servizio rimozione, a causa del poco personale a disposizione (22 agganciatori e  9 autisti) e del malfunzionamento dei mezzi (su 17 carri attrezzi, 15 sono fermi e solo 13 sono riparabili per un costo di circa 8000 euro l’uno), una situazione che dal 2014 ha di fatto provocato una crescente riduzione dei ricavi per il Comune. L’affidamento a terzi autorizzati renderebbe possibile la piena ripresa del servizio da parte della Polizia Locale.

Il presidente Brambilla ed i consiglieri intervenuti (Andreozzi, Dema; Buono, Verdi-Sfasteriati; Lanzotti, Forza Italia) hanno stabilito di convocare a breve una nuova seduta della Commissione su questo tema, con tutti gli assessori competenti, per chiedere alcuni chiarimenti sui contenuti del documento e per valutare eventuali misure alternative.

 

Il Capo ufficio stampa

Mimmo Annunziata

Machach, superate le visite mediche. A breve la firma sul contratto!

Machach ha superato le visite mediche

Il neo acquisto del Napoli, Zinedine Machach, questa mattina si è recato nella clinica di Roma, Villa Stuart, per svolgere le visite mediche di rito, prima di apporre la propria firma sul contratto, che lo legherà agli azzurri. L’ ex Tolosa e Marsiglia è rimasto per 4 ore nella clinica come riportano i colleghi di BeinSports. Le visite, fatte con esami più approfonditi sono andate bene, ed ora il calciatore si recherà dal patron del Napoli, Aurelio De Laurentiis, per firmare l’ accordo. Dopo si aggregherà al gruppo di Maurizio Sarri, dove sarà visionato dal tecnico prima di andare, molto probabilmente, in prestito.

Salerno – Comune di Santa Marina: Giovanni Fortunato è stato assolto con formula piena

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Salerno, il sindaco del Comune di Santa Marina, Giovanni Fortunato, è stato assolto con formula piena perché il fatto non sussiste.

Il Sindaco del Comune di Santa Marina, Giovanni Fortunato, è stato assolto con formula piena perché il fatto non sussiste, lo ha deciso ieri il Tribunale di Lagonegro che ha respinto ogni accusa da parte di Michele Tagliaferri, denunciante e parte civile nel processo per diffamazione, nei confronti di Giovanni Fortunato, che si è appena concluso.

Credo fortemente nella verità, nella legalità e nella giustizia – Ha dichiarato il Sindaco di Santa Marina Giovanni Fortunato– Ringrazio l’avv. Cinzia Morello che con determinazione e professionalità ha saputo difendere la verità e far trionfare la giustizia. Purtroppo ancora una volta bisogna stigmatizzare la politica di chi cerca, con ogni mezzo, di bloccare lo sviluppo e il progresso, per impedire la realizzazione della Città del Futuro. Il nostro impegno e la nostra determinazione non saranno mai fermati da una politica miope e serva del potere, che per secoli ha distrutto la nostra terra e il futuro di intere generazioni. Il Popolo ha gridato ancora!”.

 

Ass. Borriello: ” Presto lavori al San Paolo. ADL faccia un nuovo stadio”

Si parla dei futuri lavori al San Paolo

L’ assessore allo sport di Napoli, Ciro Borriello, ha parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, della possibilità di un nuovo stadio e dei lavori al San Paolo. Ecco le sue dichiarazioni:

“Universiadi? Abbiamo costruito un gruppo di tecnici che hanno fatto tutti i progetti di massima, iniziando tutta quella parte di lavori che è propedeutica alla progettazione definitiva che è già in corso. Abbiamo pochi giorni alla fine di questa scadenza. Da questa data potranno partire le gare. Ci sarà la nomina del Commissario, che avverrà a giorni in una nuova struttura che semplificherà tutti i processi amministrativi. A maggio dobbiamo partire con i lavori, altrimenti andremmo in difficoltà. Noi non trasformiamo radicalmente i nostri impianti, ma vanno ammodernati e messi in sicurezza. L’unico impianto che costruiamo è la seconda piscina che faremo nella Piscina Scandone, ma non richiederà tempi lunghi.

San Paolo? Abbiamo chiesto di inserire lo stadio San Paolo all’interno della normativa delle Universiadi per accelerare i lavori ancora da fare. Alla fine del campionato, sperando che maggio ci porti il terzo miracolo del club, e dopo il concerto per Pino Daniele inizieranno i lavori. Crediamo che a breve, avendo avuto una situazione di normalità, comincerà la seconda fase dei lavori che avevamo un attimo rallentato per altri impegni formali. Non sono previsti maxischermi al San Paolo, ma è previsto altro. Molte di queste attrezzature sono coperte da sponsor in altri stadi, e questo per il tabellone potrebbe accadere anche da noi. Pista d’atletica? Non c’è possibilità che venga tolta.

Abbiamo il San Paolo e oggi i napoletani vedono il calcio in quel luogo. De Laurentiis può fare un altro stadio, noi non gli diremmo di no. E’ un proprietario di una squadra di calcio e può far ciò che vuole. Il San Paolo resterebbe lo stadio della città e cercheremo di valorizzarlo in altri modi. Il terzo anello è inagibile e non potrebbe mai più essere aperto. Non può essere smantellato, perché è parte strutturale. E’ costato 270 miliardi, ossia 130 milioni di euro riportati ad oggi. Con questi soldi il nostro stadio oggi sarebbe all’avanguardia”.

Sarri -ADL: prove di rinnovo. Il tecnico toscano chiede Sanè!

Si parla del possibile rinnovo di Sarri

Nel giorno del compleanno di Maurizio Sarri, c’è stata una visita a sorpresa nella sua tenuta di Figline Valdarno, in Toscana. Il patron del Napoli, Aurelio De Laurentiis, si è presentato in terra toscana, per trattare il rinnovo con il tecnico azzurro. A riportare la notizia è stato il portale CalcioNapoli24, che scrive anche della proposta del presidente di togliere la clausola di rescissione e di trattare un adeguamento del contratto. L’ allenatore ex Empoli prende tempo, decidendo di dare una risposta tra un mese, quando il mercato sarà chiuso. Su di lui ci sono Milan, Paris Saint Germain e Chelsea. Sarri però ha formulato una richiesta, vuole Sanè. Ecco quanto scrive CalcioNapoli24:

“Durante lo stesso incontro, però, ha avanzato un’incredibile richiesta di mercato: ha chiesto esplicitamente Leroy Sanè, jolly d’attacco del Manchester City, club che il Napoli ha recentemente affrontato in Champions League. Scontata la risposta del presidente De Laurentiis: il profilo è fuori portata e per i Citizens è incedibile. “

Elezioni bla-bla: Aboliamo il Jobs Act. Anzi no. Vacciniamo i bambini. Anzi no

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Scintille tra Forza Italia e Lega Nord: per Giovanni Orsina sono il “laboratorio che accende il centrodestra” che punta a conquistare il governo.

Il laboratorio che accende il centrodestra

L’accordo fra Berlusconi e Salvini potrebbe essere un esperimento politico di grande interesse. E non soltanto in una prospettiva nazionale. Ma i segnali di questi giorni lasciano presagire che, con ogni probabilità, si risolverà infine in una delle tante occasioni perse della politica italiana.

Perché un esperimento, e perché interessante? È storia vecchia che, nelle democrazie avanzate, alla divisione fra destra e sinistra si sia sovrapposta una frattura nuova fra partiti d’establishment e forze populiste. Fra integrati e apocalittici. Ed è evidente poi come in tanti Paesi fra le due sponde non vi sia nessun dialogo. Al contrario: c’è una sorta di guerra civile fredda. Ora, chi ritiene che gli apocalittici siano in fondo un fenomeno passeggero, il frutto d’un contingente momento di follia collettiva generato dalla grande recessione, può ben essere contento di quest’incomunicabilità.

LEGGI ANCHE: Vaccini e tasse, scintille nel centrodestra

Penserà che parlare con «quelli» sia non soltanto inutile, ma dannoso, e che tenerli fuori dalla porta sia un gran bene.

Tanto fra un po’ spariranno.

Chi invece (com’è il mio caso) ritiene che l’emergere degli apocalittici abbia radici storiche più profonde, e denunci fra l’altro debolezze reali della politica integrata, osserva questo conflitto con qualche preoccupazione in più. Gli apocalittici stanno già rendendo ingovernabili, o almeno difficili da governare, pure i Paesi più stabili. Se dovessero restare, resterebbe l’ingovernabilità. E se son destinati a crescere, l’ingovernabilità crescerà. Le guerre civili poi, anche fredde, alle democrazie non giovano. Il punto allora è cercar di capire se e come sia possibile disarticolare quest’opposizione: gettare luce sui punti ciechi della politica integrata, evitando però di cadere nelle trappole demagogiche dell’alternativa apocalittica. Come sia possibile, insomma, sottrarsi alla scelta fra la quintessenza dell’establishment, Hillary Clinton e lo zenit della maleducazione politica, Donald Trump.

Poiché in Italia la crisi della politica s’è aperta all’inizio degli Anni Novanta, con largo anticipo rispetto alle altre democrazie avanzate, da noi la destra ha un vantaggio, lungo la via del compromesso fra apocalittici e integrati, che è forse unico in Europa. Costruita dall’outsider politico Berlusconi, la destra integrata è sempre stata un bel po’ apocalittica. E quella apocalittica è sempre stata alquanto integrata: anche se con l’ascesa di Salvini ha mutato pelle, la Lega non ha dimenticato la tradizione di governo. I due elettorati di destra poi – quello più apocalittico che integrato e quello più integrato che apocalittico – sono abituati a convivere l’uno con l’altro.

Bene: che cosa manca? Un nonnulla: manca che questa convergenza si traduca in un disegno politico realistico e credibile. Un disegno che ci dica qualcosa, magari, sul nodo più complesso e delicato del conflitto fra apocalittici e integrati, per come s’è venuto sviluppando nel Vecchio Continente: il futuro dell’Unione Europea e dell’Eurozona.

Ma quel disegno non l’avremo. E non l’avremo, fra l’altro, perché gli apocalittici hanno già vinto, e di certo non solo a destra. Solo, non hanno vinto sui contenuti, ma nelle forme. Forse, anzi, la crisi della politica è ormai profonda a tal punto che i contenuti non ci sono proprio più, e le forme sono tutto quel che resta. I partiti – ieri lo scriveva benissimo su questo giornale Mattia Feltri – sono scatole vuote contrassegnate da etichette insensate. Le polemiche si accendono e spengono nello spazio d’un mattino, senza lasciar traccia. Lo spazio pubblico risuona di affermazioni gettate al vento e poi ritrattate o dimenticate, perché tanto – complice pure la fine del maggioritario, col quale le responsabilità erano un po’ più chiare – nessuno sarà chiamato a risponderne. Aboliamo la legge Fornero, dunque. Anzi no.

Aboliamo il Jobs Act. Anzi no. Vacciniamo i bambini. Anzi no.

Tanto la concorrenza è al ribasso, sempre di più. E molti elettori finiranno comunque per convincersi che il minestrone delle destre sia il piatto meno disgustoso del menù.

vivicentro.it/EDITORIALI
vivicentro/Elezioni: scintille tra Forza Italia e Lega Nord
lastampa/Il laboratorio che accende il centrodestra – GIOVANNI ORSINA

Ag. Sepe: “Il Benevento l’ ha richiesto, ma per il Napoli non è in uscita”

Si parla di Sepe

Il procuratore del portiere del Napoli, Luigi Sepe, Mario Giuffredi, ha parlato ai microfoni della trasmissione radiofonica Si Gonfia la Rete, in onda sulle frequenze di radio Crc. Ecco le sue parole:

“Il presidente Vigorito mi ha chiesto di Sepe, ma per il Napoli non è un calciatore in uscita. Affronteremo il discorso mercato a giugno. Sono arrivate altre due richieste da squadre di buona classifica in A. Abbiamo intrapreso un percorso ad inizio anno, poi a giugno vedremo. Scudetto? Credo che effettivamente Roma, Inter e Lazio si siano staccate definitivamente. La cosa riguarda solo Napoli e Juventus. Gli azzurri possono migliorarsi soprattutto a livello numerico. La società sta facendo di tutto per rinforzare la squadra nel reparto offensivo. Verdi? E’ un giocatore di grande talento, già mi aspettavo potesse esplodere. E’ da vedere se arriverà, in alternativa c’è Deulofeu che reputo ancor più pronto,avendo giocato nel Barcellona, per la fase finale del campionato. Con il recupero di Milik si potrebbe lasciare Inglese al Chievo”.

Elezioni, parla Paolo Siani: “Mi candido con il Pd a Napoli”

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Paolo Siani, fratello di Giancarlo dice si a Renzi:” A Napoli mi candido con il PD”

Il pediatra Paolo Siani, fratello del giornalista Giancarlo ucciso dalla camorra nel 1985, accetta l’invito di Matteo Renzi e si candida con il Pd, “come indipendente”, alle prossime politiche. Non è la prima volta che il Pd corteggia Siani. Renzi l’estate scorsa fece una visita a sorpresa al fratello del giornalista scomparso. “Dopo lunghe riflessioni e dopo aver condiviso questa scelta con la mia famiglia, i miei amici, il mio gruppo di lavoro e le  associazioni, che in questi anni mi hanno affiancato in un lavoro spesso sotterraneo ma entusiasmante, ho deciso di accettare. Penso che sarebbe grave sprecare un’occasione del genere. Per questo motivo voglio ringraziare Matteo Renzi. Certo mi mancherà il mio lavoro e il mio gruppo in ospedale. Ma continuerò a stare in contatto con i miei colleghi e con le mie  infermiere. Continuerò a occuparmi della salute dei bambini.  E’ lo stesso Siani, medico di 62 anni, ad annunciare il suo avvicinamento al Pd: “Ho chiesto di poter scendere in campo non solo in un collegio proporzionale plurinominale ma anche in uno uninominale nella mia città. Sarà il Pd a dirmi in quale collegio mi presenterò. Dopo un anno, se sarò eletto, farò il primo resoconto. Se la mia presenza nel Palazzo della politica non sarà costruttiva e utile per la mia comunità, tornerò a fare il dottore in ospedale. Non è stata una decisione facile. Ma dopo 10 anni alla guida della Fondazione Polis, 6 alla guida dell’Associazione Culturale Pediatri e dopo 35 anni nel Servizio Sanitario Pubblico, mi viene data l’opportunità di fare meglio e di più. Penso che sarebbe grave sprecare un’occasione del genere. Per questo motivo voglio ringraziare Matteo Renzi“.

Elezioni, doppio scontro nel centrodestra: Vaccini, Jobs Act e tasse

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Va in scena un doppio scontro nel centrodestra. Il primo è sui vaccini con Salvini che promette di abolirli e i fedelissimi di Berlusconi che li difendono. Il secondo invece è su Jobs Act e tasse.

Vaccini e tasse, scintille nel centrodestra

Salvini: “Cancelleremo le norme della Lorenzin”. E lei: l’Italia va vaccinata dagli incompetenti. Ma anche il forzista Romani: obbligatorietà giusta. Il Cav: “Aboliamo il Jobs Act”, poi ci ripensa

ROMA – Matteo Salvini è riuscito a concentrare su di sé tutta la giornata politica e l’avvio di una campagna elettorale che si preannuncia incandescente. Il tema super sensibile è quello dei vaccini. Per il leader della Lega non devono essere obbligatori per legge. Non è nuovo a questa posizione. Lo aveva detto alcuni mesi fa, spiegando che lui però ha vaccinato i suoi figli, ma vuole mettere in guarda dei rischi. «Consiglio, in particolare a tanti chiacchieroni che parlano senza sapere, la lettura di un testo, assolutamente scientifico e documentato, del prof. Paolo Bellavite: “Vaccini si, obblighi no”. Bisogna educare e accompagnare i genitori e non costringerli: in 15 paesi dell’Unione non c’è obbligo sulle vaccinazioni».

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Salvini parla di libertà di scelta e su questo terreno prova ad aumentare il bottino di voti. Subito si è scatenata la polemica, non solo da parte di Renzi, che parla di «battaglia oscurantista», e del ministro della Salute Lorenzin («l’Italia va vaccinata dagli incompetenti») che è anche leader della lista Civica popolare. Hanno accusato Salvini di giocare sulla pelle dei bambini. Ma a non essere d’accordo è anche Forza Italia che ha escluso che l’obbligatorietà dei vaccini verrà cancellata da un eventuale prossimo governo di centrodestra. Il capogruppo azzurro Paolo Romani è stato chiaro, ricordando che in Parlamento anche il partito di Berlusconi ha votato per l’obbligatorietà: «Va nella direzione della tutela della salute dei nostri figli».

I contrasti nel centrodestra non si fermano solo sui vaccini, proprio nel giorno in cui si è riunito per la prima volta il tavolo per il programma. La Lega aveva proposto la flat tax al 15%. Anche Fratelli d’Italia era d’accordo. Ma i berlusconiani si erano riservati di stabilire la percentuale. Quando Brunetta si è ripresentato in serata al tavolo ha detto che era meglio non specificare nulla. La discussione è proseguita di notte. Altro tema caldo la legge Fornero che la Lega vuole annullare mentre Fi solo in parte. Noi con L’Italia, cioè la quarta gamba, non vorrebbe toccarla. Stesso discorso sul Jobs act. Berlusconi in mattinata a ipotizzato l’abolizione della riforma del lavoro, dicendo che è fallita. Dopo qualche ora ha aggiustato il tiro, affermando che «va bene così». Niente reintroduzione dell’articolo 18 cancellato dal governo Renzi e la cui abolizione è stata una delle battaglie perse dal Cavaliere con il sindacato. «Da liberista autentico – ha precisato – è evidente che un lavoro precario è meglio dell’assenza ma è vero pure che non è una buona soluzione per un’azienda e soprattutto per il lavoratore».

A dire no alla reintroduzione dell’articolo 18 è stata Giorgia Meloni, che però ha bocciato il Jobs act nella parte che prevede gli incentivi all’assunzioni («non sono serviti a niente, hanno drogato il mercato del lavoro»). Chi è invece nettamente contrario a toccare la legge è Maurizio Lupi che è stato ministro e capogruppo nella maggioranza di centrosinistra: il Jobs act è stato tante volte rivendicato come uno dei successi del Nuovo Centrodestra, il suo partito di allora. «Il dibattito scatenatosi sul Jobs Act, a fronte dei dati positivi dell’Istat sull’occupazione, mi sembra francamente surreale. Sull’occupazione sono stati fatti dei passi avanti, occorrerebbe a tutti l’onestà intellettuale di ammetterlo», ha detto Lupi che oggi fa parte di Noi con l’Italia, la cosiddetta quarta gamba del centrodestra.

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lastampa/Vaccini e tasse, scintille nel centrodestra AMEDEO LA MATTINA

Ruba scooter con il cane del proprietario a bordo: arrestato

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Tuccillo, il rapinatore seriale di scooter a Napoli: arrestato per aver rubato un motorino con a bordo il cane del proprietario.

Sembra una scena tratta dall’ultimo romanzo di Roberto Saviano “Bacio Crudele”, eppure questa volta si tratta di realtà: un 32enne, Carlo Tuccillo, è stato incastrato dalle immagini di videosorveglianza: avrebbe rubato diversi ciclomotori tra Caserta e Frattamaggiore, il suo comune di residenza nel Napoletano. In uno dei frame analizzati dagli inquirenti il 32enne si allontana a bordo di uno scooter tenendo davanti il cane del proprietario del mezzo rubato. L’animale è stato lasciato poco dopo. Proprio visionando le immagini, gli agenti dell’Ufficio di prevenzione generale e Soccorso pubblico della Questura di Caserta hanno riconosciuto Tuccillo, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine sempre per reati contro il patrimonio. Nella sua abitazione hanno poi rinvenuti arnesi atti allo scasso, un ciclomotore rubato e capi di abbigliamento indossati duranti qualche colpo. L’uomo è stato arrestato dalla polizia su ordine del Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Il 32 enne si trovava ai domiciliari, è finito al carcere di Poggioreale. I fatti sarebbero avvenuti in pochi mesi, tra maggio e settembre 2017.

Comune di Napoli – Le certificazioni antincendio per le scuole in commissione

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La Commissione Scuola si riunisce per la certificazione antincendio delle scuole : previsto il rinnovo certificazione per 222 scuole in necessità.

La commissione Scuola ha discusso oggi della certificazione antincendio per le scuole: grazie al protocollo d’intesa con gli ordini professionali e ai finanziamenti per infrastrutture previsti nel Patto per Napoli, sarà possibile l’aggiornamento e/o il rinnovo della certificazione antincendio per le 222 scuole comunali che necessitano di questo adempimento.

 Inizia così, ha introdotto il presidente della commissione Luigi Felaco, un percorso virtuoso che, grazie alla disponibilità dei finanziamenti e all’accordo con gli ordini professionali, porterà a soluzione il problema di dotare tutti gli edifici scolastici comunali della certificazione antincendio e di procedere, dove necessario, ai lavori di adeguamento. Un percorso che la commissione intende seguire, anche visitando direttamente alcune delle scuole interessate.

Le certificazioni e le verifiche devono essere svolte da professionisti con determinate caratteristiche ed è questo uno degli aspetti contenuti nel protocollo di intesa recentemente firmato tra il Sindaco e i presidenti degli ordini e collegi professionali degli Ingegneri, degli Architetti, dei Geometri e dei Periti industriali.

Le risorse disponibili per l’insieme degli interventi ammontano ad oltre 1 milione e 517mila euro e sono previste nel Patto per la città di Napoli, nel settore strategico “infrastrutture”.

 

Contro la violenza sulle donne, il coord. Sica: “A C/Mare di Stabia manca la commissione pari opportunità”

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FdI e le associazioni stabiesi accanto alle donne contro violenza femminile: un convegno ed un corso gratuito di autodifesa.

Il coordinatore stabiese di FdI Ernesto Sica, insieme al suo gruppo politico e le realtà associative del territorio stabiese, si è schierato in prima linea contro la violenza sulle donne. Dure le parole verso le istituzioni che: “ mancano anche di una commissione alle pari opportunità” che possa tutelare il mondo femminile, esposto oggi alle barbarie di una società sempre più irrispettosa ed a tratti misogina, infatti sempre il coord. dichiara : “La difesa personale è fondamentale perché è il primo mezzo di tutela per le donne“.
“Il 4 novembre abbiamo svolto un  partecipato convegno sulla violenza sulle donne, coinvolgendo tutte le realtà associative attive nel campo ,ed abbiamo presentato un corso gratuito di autodifesa per donne.
Il corso si è svolto presso la palestra boxing club a via Napoli 344 e sabato 13 gennaio,  dalle ore 16.00 alle ore 17.00 , si terrà l’ultima lezione.
Personalmente e come gruppo siamo molto sensibili riguardo la tematica,  ed abbiamo voluto mettere in campo iniziative concrete , come il corso , e  creare rete , come in occasione del convegno.
La difesa personale è fondamentale perché è il primo mezzo di tutela per le donne , in una società dove le aggressioni soprattutto per strada ed in luoghi pubblici aumentano, ed i protagonisti sono ormai troppo spesso immigrati che non hanno alcun rispetto per il genere femminile.
Le politiche sociali a C/Mare vivono uno stato di totale abbandono , partendo dai disabili ,di cui anche ci siamo occupati e ci occupiamo, arrivando alle donne in difficoltà.
In particolare a C/Mare di Stabia manca addirittura la  commissione pari opportunità, quel luogo di confronto, rappresentanza ed  elaborazione del mondo femminile. Proprio per questo motivo abbiamo cercato e stiamo cercando di fare rete con le varie associazioni di tutela delle donne che sono abbandonate a se stesse.
Noi come coordinamento cittadino  ufficiale di Fratelli d’Italia continueremo a tenere alta la guardia sul tema”.
Continuerà costantemente l’impegno di Fratelli d’Italia, come dichiara il coord. Sica,  a favore delle tematiche sociali e di chi ne ha bisogno.
Fonte: ERNESTO SICA (coordinatore cittadino FdI)

Allarme Usa sui legami Russia-Lega: “Sospetto di fondi dai servizi russi alla Lega”

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Un rapporto dei democratici Usa al Congresso di Washington denuncia le ingerenze politiche di Mosca in Italia: “C’è il sospetto che anche la Lega (oltre il M5S) abbia ricevuto fondi dal Cremlino”. Intanto va in scena un doppio scontro nel centrodestra. Il primo è sui vaccini con Salvini che promette di abolirli e i fedelissimi di Berlusconi che li difendono. Il secondo invece è su Jobs Act e tasse. Per Giovanni Orsina le scintille tra Forza Italia e Lega Nord sono il “laboratorio che accende il centrodestra” che punta a conquistare il governo.

“Sospetto di fondi dai servizi russi alla Lega”. L’allarme degli Usa sulle interferenze elettorali

Il rapporto dei democratici al Congresso accusa anche i network collegati al M5S

NEW YORK – Alcuni osservatori sospettano anche che la Lega Nord possa aver ricevuto fondi dai servizi di sicurezza del Cremlino». L’accusa compare alla pagina 138 del rapporto che la componente democratica nella commissione Esteri del Senato americano ha appena pubblicato, per denunciare le ingerenze politiche di Mosca.

Il documento di 206 pagine è basato soprattutto su fonti aperte e articoli di giornali, e si intitola «L’assalto di Putin alla democrazia in Russia e in Europa: le implicazioni per la sicurezza nazionale americana». È firmato da Ben Cardin, vicepresidente della commissione, e ha lo scopo di denunciare l’offensiva lanciata dal Cremlino in tutto il mondo, per influenzare i risultati elettorali e spingere i Paesi occidentali a fare i suoi interessi. Che sono fondamentalmente tre: minare l’Unione Europa, dividere la Nato, e ottenere la cancellazione delle sanzioni per l’attacco all’Ucraina e l’annessione della Crimea.

La parte dedicata al nostro Paese è lunga tre pagine, e comincia con questo allarme: «Negli ultimi anni, l’Italia ha visto il rilancio dei partiti populisti anti establishment, che hanno guadagnato appeal nella popolazione e ottenuto un certo successo elettorale. Alcuni di questi partiti sono forti sostenitori della politica estera favorevole al Cremlino, e hanno fatto un uso esteso delle fake news e le teorie cospirative nelle loro campagne mediatiche, spesso prendendole dai media di stato russi. Con le elezioni in arrivo nel 2018, l’Italia potrebbe essere un target per l’interferenza elettorale del Cremlino, che probabilmente cercherà di promuovere i partiti contrari a rinnovare le sanzioni europea per l’aggressione russa in Ucraina»

Il testo sottolinea che il Movimento 5 Stelle vuole la fine di queste misure, propone di normalizzare le relazioni col dittatore siriano Assad, si oppone alla partecipazione dell’Italia alle esercitazioni Nato, e ha chiesto un referendum sulla permanenza di Roma nell’euro. Manlio Di Stefano, responsabile degli affari internazionali, si è spinto a dire che l’Alleanza Atlantica prepara l’assalto finale a Mosca, e c’è un limite all’alleanza tra Italia e Usa. Il rapporto poi ricorda che M5S ha usato un network di siti e social media per diffondere fake news favorevoli al Cremlino durante il referendum costituzionale del 2016, prendendo contenuti direttamente dai media russi come RT.

Il documento dice che «il Cremlino ha lavorato per stabilire legami politici formali e influenza con partiti estremisti italiani. Ad esempio Russia Unita e Lega Nord, partito populista della destra radicale, hanno firmato un accordo di cooperazione nel 2017». Da qui il sospetto, ripreso da un articolo del Telegraph, che i leghisti abbiano preso anche soldi.

«Mentre non ci sono prove conosciute – prosegue il rapporto – che M5S abbia ricevuto fondi da fonti legate al Cremlino, un funzionario della sicurezza italiana ha detto a Business Insider che “alcuni dei nostri partiti sono vulnerabili alle infiltrazioni. Non hanno l’esperienza, gli anticorpi, per contrastare servizi di intelligence così formidabili”».

Il testo nota che «le compagnie statali russe dell’energia esercitano anche influenza attraverso l’Eni, che è partner di Gazprom nell’oleodotto Nord Stream 2», e preferisce il gas di Mosca a quello algerino. Il documento denuncia che una sussidiaria dell’Eni ha organizzato una conferenza presso una think tank italiana su richiesta di Gazprom, senza che i partecipanti lo sapessero, per sostenere che il Cremlino «può essere un alleato importante per la Ue». Quindi ricorda le iniziative della presidentessa della Camera Laura Boldrini contro le fake news

Il rapporto è firmato dai democratici, ma la linea è bipartisan. Infatti cita una dichiarazione scritta di Lew Eisenberg, in cui l’ambasciatore a Roma dell’amministrazione Trump dice che l’Italia è a conoscenza delle tattiche del Cremlino, e «condivide le nostre preoccupazioni riguardo l’aggressione russa in Europa, incluse le campagne di disinformazione e le attività di influenza maligna». Eisenberg ha promesso proprio alla Commissione Esteri del Senato che «lavorerà per rafforzare il coordinamento con i partner italiani, attraverso le agenzie rilevanti, per individuare e contrastare queste attività che cercano di minare le istituzioni e i principi democratici», e «fare una priorità della cooperazione tra Usa e Italia, in particolare in vista delle elezioni del 2018».

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lastampa/“Sospetto di fondi dai servizi russi alla Lega”. L’allarme degli Usa sulle interferenze elettorali PAOLO MASTROLILLI – INVIATO A NEW YORK

Dopo l’attacco di Di Maio, da LeU parla Grasso: “Con il M5S è impossibile allearsi “

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LeU, Grasso attacca: Con il M5S è impossibile allearsi , dal M5S Di Maio precisava: ” Boldrini ha piegato regolamenti per aiutare banche a discapito cittadini “.

Pietro Grasso, leader di Liberi e uguali, durante la trasmissione Agorà su rai Tre tenutasi questa mattina si è espresso per quanto riguarda una possibile alleanza con il M5S, in procinto delle elezioni politiche previste per il prossimo 4 marzo: “Con il M5S è impossibile allearsi perché non abbiamo nulla in comune, perché oggi dicono una cosa e domani un’altra; fanno discussione sull’euro, euro si …euro no…, sono ondivaghi. Possiamo iniziare a valutare un’eventuale alleanza nel momento in cui avranno una politica ben definita“.

Le parole dure di Di MaioProprio qualche giorno fa, il leader del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, parlando della Presidente Boldrini, anch’ella all’interno della lista civica LeU, non aveva espresso parole positive: “Non discuteremo mai di alleanze con chi ha avuto il ‘coraggio’ di piegare i regolamenti parlamentari per consentire alle banche di intascare 7,5 miliardi di euro dei cittadini italiani“.  Il leader grillino, in collegamento con i consiglieri comunali siciliani di Caltanissetta, ha risposto alla domanda su un’eventuale interlocuzione proprio con il partito della presidente della Camera. Lo staff però ha precisato, parlando di Di Maio: “Non ha alcuna stima politica, giudizio ulteriormente aggravato dalla totale incapacità di gestire l’aula di Montecitorio in questi cinque anni

Nocera Inferiore: uomo perseguita la sua ex: finisce in carcere

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Nocera Inferiore, un uomo perseguita la sua ex, nonostante i divieti da parte del giudice: finisce in carcere

Nocera Inferiore,un uomo di 30 anni finisce in carcere per stalking. E’ stato  arrestato questa mattina dalla polizia, poiché, stando ad un’ordinanza firmata dal gip del tribunale di Nocera Inferiore, il ragazzo aveva preso a perseguitare la sua ex fidanzata, nonostante condanne e divieti precedenti decisi dal tribunale. I poliziotti, alle prime ore del mattino, si erano recati presso il domicilio del ricercato, già sottoposto all’obbligo di dover restare in casa dalle ore 22 alle 7 , per dare esecuzione all’ordinanza senza però riuscire a notificare il provvedimento. Il ragazzo non era presente nella sua abitazione. Le ricerche investigative delle forze dell’ordine hanno permesso di trovare S.G., queste le sue iniziali, in una piazza al centro di Nocera. Il ragazzo è stato arrestato ed accompagnato presso la Casa Circondariale di Fuorni a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Precedentemente il 30enne aveva messo in pratica atti persecutori nei confronti della sua ex fidanzata, nonostante una serie di condanne. Il ragazzo aveva minacciato, pedinato e aggredito fisicamente la ragazza, di conseguenza questa si era recata al comando di Polizia per denunciare l’uomo, in quanto aveva paura per la sua incolumità.

Mancini: “A Spalletti serve uno alla Mertens. Scudetto? Vincerà ancora la Juve

Le sue parole

Roberto Mancini ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport:

Cosa serve a Spalletti?

“Non ho visto spesso l’Inter. Forse una punta rapida alla Mertens, Salah: gente che segna, vicina a Icardi. Rafinha? Esperienza e qualità”.

Vincerà ancora la Juve?

“Sì, è la più attrezzata e ha quella rabbia che gli viene dalla storia. Non impari a vincere in 5 minuti. Io ricordo che facce avessero Bettega, Furino e Tardelli quando li incrociavo in campo. L’Inter dei miei scudetti aveva gente del genere”.

E il Napoli?

“Temo che possa patire le partite di coppa del giovedì, ma sono sicuro che resterà attaccata alla Juve fino in fondo. Il suo bel gioco continuerà a fruttare”

Biglietti Atalanta-Napoli, sospesa momentaneamente la vendita per il settore ospiti

Biglietti Atalanta-Napoli, sospesa momentaneamente la vendita per il settore ospiti

Si informano gli sportivi interessati che a partire dalle 11 di giovedì 11 gennaio saranno a disposizione i biglietti per assistere alla partita Atalanta-Napoli, valida per la 21ª giornata della Serie A TIM 2017-2018 in programma domenica 21 gennaio con inizio alle 12,30 allo stadio di Bergamo.

Così come disposto dal Protocollo d’Intesa del 04/08/2017 e dalle determinazioni emanate dall’ONMS numero 26/2012 e 22/2014 la vendita dei titoli d’accesso per i settori ordinari avverrà solo ed esclusivamente in modalità Digitale, con caricamento sulla Dea Card in corso di validità, ad esclusione dei settori denominati Curva Nord (Pisani) e Curva Sud (Morosini) che saranno invece venduti in modalità Tradizionale.

Atalanta B.C. comunica che a seguito delle disposizioni emanate dall’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive la vendita dei tagliandi per il settore ospiti è al momento sospesa in attesa delle valutazioni del CASMS.

atalanta.it

Mertens vuole restare a Napoli, De Laurentiis pronto al rinnovo

Mertens vuole restare a Napoli, De Laurentiis pronto al rinnovo

Dries Mertens potrebbe diventare un soggetto appetibilissimo per il mercato estivo. La clausola rescissoria dell’irrisoria cifra di 28 milioni di euro, che lo sta rendendo oggetto del desiderio di molti top club nonostante i suoi 31 anni a maggio. Come riporta La Repubblica però per De Laurentiis è intoccabile ed è “disposto a sua volta a farsi carico di un nuovo sacrificio economico (al limite delle possibilità economiche del club azzurro) per tenersi stretto il suo attaccante. Di qui la necessità del presidente di correre rapidamente ai ripari, cercando un nuovo accordo con il belga. Il dialogo tra le parti è già cominciato e ci sarebbe la volontà da parte di tutti di trovare una soluzione, per evitare il divorzio. Mertens ama Napoli ( squadra e città) e non ha intenzione di andare via. Per blindarlo, però, non basterà naturalmente la mozione degli affetti. Il primo a esserne consapevole è De Laurentiis, che sarà dunque costretto a proporre al suo attaccante un ingaggio ancora più ricco di quello attuale”.

A giugno il Napoli tessererà a parametro zero due calciatori, i nomi

A giugno il Napoli tessererà a parametro zero due calciatori, i nomi

Come riporta la Gazzetta dello Sport, tra sei mesi il Napoli tessererà a parametro zero anche Younes e Ciciretti: “A luglio il Napoli tessererà – sempre a parametro zero – anche gli attaccanti esterni Younes dell’Ajax, che non intende cedere adesso il tedesco, e Ciciretti del Benevento”.

Nocera Inferiore, furti nei negozi: l’ira dei commercianti

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Nocera Inferiore, continuano i raid nei negozi: i commercianti invocano aiuto

Continuano i furti con scasso nei nogozi del centro di Nocera Inferiore, e sembrano non fermarsi. Questa volta è toccato ad una pizzeria da asporto di via Barbarulo. Era l’alba quando i malviventi hanno forzato la porta vetrina dell’esercizio commerciale, si sono diretti immediatamente alla cassa che era praticamente vuota. Non hanno toccato nient’altro. Sul posto si sono recati anche  i carabinieri e gli uomini della sezione scientifica che hanno effettuato i rilievi alla ricerca di tracce utili per le indagini. Il giorno precedente era stato rapinato un negozio di tessuti e tende e ad una boutique. Anche in questo caso l’obiettivo era uno solo, i registratori di cassa. Gli investigatori ipotizzano che siano sempre gli stessi ad agire. Intanto i commercianti prendono provvedimenti: prima lasciavano le saracinesche nelle proprie attività commerciali alzate, fidandosi dei vetri antisfondamento, ora invece stanno iniziando tutti ad abbassarle per tutelare la loro attività. I carabinieri stanno lavorando alle indagini, servendosi anche dei filmati della videosorveglianza, sperando di riuscire a beccare i malviventi.