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Positano, aggressione babygang Sorrento: Davide inizia a parlare

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Davide inizia a parlare,dopo l’aggressione della babygang a Sorrento. I genitori dicono: “Siamo in attesa della completa guarigione, poi agiremo!”

Dopo l’aggressione avvenuta a Sorrento la scorsa settimana, uno dei due ragazzi pestati, Davide, finalmente ha iniziato a parlare; ha ancora le idee confuse il ragazzo e non ha fatto riferimento agli episodi di violenza della babygang e dei 7 ragazzi che improvvisamente lo hanno aggredito insieme al suo amico. Ricoverato da quella notte all’Umberto I di Nocera adesso sta iniziando a riprendersi.

I genitori non hanno intenzione di lasciare incompiuto il gesto, ma aspettano la guarigione del ragazzo, prima di procedere legalmente: “Siamo in attesa della completa guarigione di nostro figlio – dicono i genitori -, poi agiremo, intanto in vicende così gravi si procede d’ufficio ed infatti i carabinieri si stanno impegnando e stanno facendo le loro indagini. Spero che si trovino i colpevoli, anche per evitare che questo succeda ad altri. Ovviamente in quelle condizioni mio figlio era in stato confusionale e non in grado di parlare, solo ora comincia a sbloccarsi la mascella, prioritario è il suo stato di salute, poi faremo tutto quello che dobbiamo fare”.

Gazzetta – il Napoli prepara 15 milioni più contropartita per convincere il Sassuolo

Si allontana Lucas Moura

Il Napoli non molla Politano. Alla ricerca dell’esterno offensivo da regalare a Maurizio Sarri al fine di incrementare le possibilità di turn over e le alternative al suo scacchiere, Cristiano Giuntoli è al lavoro per accontentare il suo tecnico.

Angelozzi, direttore sportivo del club neroverde, si è detto categorico nel rifiuto alla cessione del suo numero 16. Tuttavia, il club partenopeo non è poi così convinto di questa presa di posizione e prepara un nuovo attacco.
Secondo l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, gli azzurri avrebbero offerto 15 milioni di euro. Il Sassuolo, però, resiste e Giuntoli pensa a come far tentennare gli emiliani: il club del patron Squinzi è alla ricerca di un difensore centrale dopo l’addio di Paolo Cannavaro e il Napoli potrebbe inserire nella trattativa anche Nikola Maksimovic, calciatore che piace molto al Sassuolo. Sul serbo, però, ci sono anche Spartak Mosca e Saint Etienne.

Intanto si allontana Lucas Moura. Il calciatore piace molto a Sarri, ma il suo ingaggio non rientra nei parametri fissati dal Napoli e, in più il brasiliano vorrebbe garanzie sul suo utilizzo da titolare.

Siracusa-Rende: il match che vale il quarto posto

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Serie Serie C Girone C – 22ª giornata

Sabato 20 Gennaio ore 20:30

Stadio Nicola De Simone 2017/2018

Siracusa-Rende

Il Match di sabato 20 Gennaio regalerà sicuramente grandi emozioni visto il premio in palio. Siracusa e Rende si sfideranno sino alla fine; la prima per conservare il quarto posto, la seconda per rubarlo.

Il Siracusa infatti è stanziato da mesi al quarto posto con 32 punti, reduce però da una sconfitta e tre pareggi; mentre il Rende, con 31 punti in classifica, proviene da due vittorie.

La squadra degli aretusei nelle ultime partite non ha visto grandi momenti di gloria, forse artefice di ciò, la stanchezza accumulata per la grande prestazione degli azzurri nella prima parte  di campionato.

Subito dietro al Rende con gli stessi punti (31) si trova anche il Matera, in lista per strappare il quarto posto alle due squadre dinanzi, in caso di vittoria contro il Cosenza.

In caso di vittoria del Cosenza e della Virtus Francavilla, per il momento a 29 punti, potrebbero raggiungere il Siracusa portandosi a 32 punti in classifica.

La partita di ritorno, a Rende, vide gli aretusei vincere 0-1 con un goal di Mancino al 47′ la seconda giornata di campionato, il 9 Settembre 2017. Dopo un tentativo di Scardina nei primi minuti, la partita  sembrava quasi congelata e ferma allo 0-0 (qui articolo Rende-Siracusa: il tiro mancino di Re Mancino), ma dopo un’azione fulminea del giocatore aretuseo, il Siracusa si portò in vantaggio e portò a casa i primi tre punti della stagione.

Sarà una ventiduesima giornata ricca di emozioni, dove ogni vittoria potrebbe capovolgere la classifica dal quarto posto in poi.

 

 

Napoli, senti Mancini: “Verdi ha fatto bene a rifiutare”

“I  treni passano ogni cinque minuti”

Roberto Mancini, ex allenatore dell’Inter, ha parlato al Corriere di Bologna analizzando la scelta fatta da Verdi di rifiutare il trasferimento al Napoli.

L’ex attaccante della Sampdoria ha preso le difese del numero 9 del Bologna. Ecco quanto ha dichiarato: “Io sto con Verdi, ho fatto come lui. Figuratevi se non lo capisco. Mi volevano tante squadre, ma alla Sampdoria ero felice e la felicità non ha prezzo. E mi creda, a distanza di tanto tempo non me ne sono mai pentito, perchè il cuore devi sempre ascoltarlo, non tradisce mai. Quella era una Samp che nessuno voleva mai lasciare. Quando ti diverti e ti senti a casa non devi cambiare. Nonostante Verdi conoscesse Sarri, per lui sarebbe stata una squadra nuova. E poi, torniamo sempre allo stesso discorso, un ragazzo per giocare bene deve essere felice e se Verdi ha capito che non lo sarebbe stato, dico che a questo punto ha fatto la scelta giusta. Tanto è rimasto in una squadra molto importante che ha un grande passato ed un grande fascino, e che alle spalle ha un presidente che vuole farla tornare con il tempo a livelli di eccellenza. E’ una questione di punti di vista, io credo che il Bologna non viva nell’anonimato nè nella mediocrità. Devo dire che sarebbe molto bello se il Bologna e Verdi crescessero insieme. Quando sei bravo i treni passano ogni cinque minuti e Verdi è uno bravo, avendo un grande talento. Si goda Bologna e Bologna si goda Verdi, sarà bello per tutti e due. E lasciate che gli altri dicano”.

Campania in musica: via al Napoli Jazz Winter con Flavio Boltro BBB trio

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Via al Napoli Jazz Winter con il primo concerto il 19 gennaio:  a salire sul palco Flavio Boltro BBB trio.

Mercoledì 17 gennaio, nella splendida cornice della Domus Ars – il cui Centro è ospitato all’interno della bellissima chiesa di San Francesco delle Monache sita a pochi passi da piazza del Gesù a Napoli – si terrà la conferenza stampa di presentazione del Napoli Jazz Winter 2018″.(Fonte: Magazine Pragma).

La rassegna Jazz organizzata dall’Associazione Culturale Napoli Jazz Club coinvolgerà tutti i Comuni come Pozzuoli, Somma Vesuviana e Napoli all’interno di otto concerti in sei differenti location che si terranno in due sessioni:  la prima serie di esibizioni inizieranno il prossimo 19 gennaio e si chiuderanno il 6 aprile. Sul palco: “L’alternanza di artisti italiani e stranieri evidenzia il respiro internazionale di questa dodicesima edizione, – ha dichiarato il direttore artistico, Michele Solipano – progetti musicali di diverso profilo testimonieranno la varietà stilistica che caratterizza la scena jazzistica contemporanea”.

L’edizione inizierà con lo show di effetti elettronici e jazz dal retrogusto swing con il concerto di Flavio Boltro BBB trio, al cinema Hart di Napoli.

 

Torre del Greco- Episodi di messe nere, furto di ostie nella chiesa di Postiglione

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Ennesimo caso di messe nere a Torre del Greco, solo un mese fa l’invocazione di Satana nella cappella Maresca.

Soltanto il mese scorso sempre a Torre del Greco nella chiesetta dell’ospedale Maresca di Torre del Greco si era verificato un caso di satanismo con tanto di messe nere e con una cerimonia con piattini neri e mezze candele sistemate davanti all’altare. Questa volta al centro dell’attenzione c’è la parrocchia di San Vincenzo a Postiglione, a ridosso del rione Mortelle di via Litoranea: da qui sono state portate via – al termine della messa delle 18 – le ostie benedette custodite nella pisside sacra contenuta nel tabernacolo. Il consigliere Regionale e membro della Commissione sanità Borrelli per lo scenario macabro della cappella Maresca disse: “Episodio inquietante, va fatta chiarezza sull’accaduto individuando i responsabili per evitare che si ripeta”.

Fonte:Metropolis

Sassuolo, il ds Angelozzi è categorico: “Politano non si muove!”

“Questa è la politica adottata dal Sassuolo da sempre”

Il Sassuolo alza il muro. Matteo Politano, esterno neroverde, è entrato nell’orbita Napoli, tra i desideri del ds Giuntoli, per regalare a Maurizio Sarri quel calciatore che possa permettergli di far rifiatare a turno i suoi attaccanti fornendo un’alternativa valida.

Non è dello stesso parere Angelozzi, direttore sportivo del club emiliano che ha parlato al quotidiano Il Corriere dello Sport” “La nostra filosofia è quella di non privarci dei giocatori migliori a gennaio: è una linea guida consolidata. Abbiamo accontentato Gazzola, che è di Parma ed è rientrato a casa, ma per il resto non si muove nessuno”.
Politano compreso. E’ una questione di offerte: “Assolutamente no.  Lasciamo stare ogni tipo di considerazione: la storia è che il Sassuolo non cede. Punto”.

Napoli, preso Vinicius Morais. Ecco perchè…

Oggi le visite mediche a Villa Stuart

Colpo a sorpresa quello concluso nella serata di ieri dal ds del Napoli Cristiano Giuntoli. Secondo quanto riportato da Il Mattino nell’edizione odierna, l’acquisto di Vinicius Morais è avvenuto in gran segreto grazie alle doti di scouting del direttore sportivo partenopeo.

L’attaccante brasiliano sosterrà oggi le visite mediche a Villa Stuart a Roma. Tuttavia, c’è una certa curiosità per quanto riguarda il suo ingaggio di cui non si era mai parlato. L’acquisto del classe 1995 è sicuramente stato concluso in chiave futura. Il brasiliano arriva dal Real Sport Clube, squadra della Serie B portoghese.

Il giovane brasiliano è una prima punta di peso, alto 190 cm: vanta 11 gol in 20 presenze nella Ledman Liga Pro, la seconda divisione in Portogallo. Bottino che tutta via non è riuscito a risollevare le sorti del Real SC, ultimo in classifica. Morais, nato a Rio de Janeiro e cresciuto calcisticamente nel Gremio Esportivo Anapolis, è un investimento per il futuro, dovendo confrontarsi ad una realtà del tutto nuova.

Falò di S.Antonio: sassi contro le forze dell’ordine, emerge anche la ‘quota rosa’delle babygang

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Sassi e bottiglie contro le forze dell’ordine a S.Antonio, nelle risse coinvolte anche delle ragazze minorenni.

Episodi di violenza delle babygang sono legati anche agli ultimissimi fatti di aggressione ai danni delle forze dell’ordine verificatisi in concomitanza con la festa di S. Antonio Abate svoltasi ieri sera. La Polizia, in regolare servizio, in occasione dell’accensione del falò che sugellano l’antica tradizione di S.Antonio Abate, è stata aggredita a Piazza Sanità con sassi ed altri oggetti. La medesima situazione è stata segnalata in Piazza Mercato dove un carabiniere per rincorrere un ragazzino è scivolato e si è procurato contusioni (è stato medicato nel Loreto Mare).

Con i fatti di violenza che si sono verificati si apre anche uno scenario nuovo; emerge la ‘quota rosa’ delle baby gang, coinvolte nelle risse folli anche delle ragazzine, infatti, come riportato sul Mattino: “Non poteva mancare una ragazza, una tipa di 17 anni e che ora si trova a rispondere di lesioni nei confronti di un’altra coetanea: la 17enne è stata interrogata pochi giorni fa dal pm minorile che indaga su episodi legati al branco. Incensurata, non ancora maggiorenne, espressione di una famiglia estranea a fatti criminali, destinata a sostenere un probabile processo per aver ferito una coetanea. Avrebbe spinto e picchiato un’altra ragazza, al termine di una mattinata trascorsa sulle scale della Circumvesuviana di San Giovanni, scandita da offese e tentativi di sgambetto ai danni di studenti e ragazzi del posto“.

Le autorità delle forze dell’ordine in merito agli episodi sono intervenuti chiedendo la regolamentazione della tradizione dei falo: ‘É necessario regolamentare i ‘fuocarazzi’, dare spazio alla tradizione ma dire no alla guerriglia” dice il presidente della II Municipalità Francesco Chirico mentre Gianfranco Wurzburger, presidente Associazione gioventù cattolica, il quale sottolinea: ”Si potevano fare falò in sicurezza e rispettare le divise. C’è molto da lavorare”.

Napoli, Giuntoli parlerà con l’agente di Deulofeu per chiudere l’operazione

“L’obiettivo è chiudere a cifre più basse”

Sfumato l’affare Verdi, il Napoli punta dritto verso Deulofeu. E’ diventato il suo il nome più caldo di queste ultime ore. Il Barcellona è disposto a lasciar partire l’esterno, mettendolo ufficialmente sul mercato escludendolo dai convocati dell’ultima partita giocata contro l’Espanyol in Coppa del Re.

Giuntoli è al lavoro per cercare la soluzione migliore che possa soddisfare entrambe le parti e che possa permettere al Napoli di chiudere l’affare senza spendere cifre esorbitanti.
Ecco quanto scrive Il Mattino:
“Napoli in questo momento è una piazza importante ma non è una squadra che gli garantirebbe il posto da titolare perchè lo spagnolo partirebbe alle spalle di MertensInsigneCallejon. E c’è da trovare l’accordo con il Barcellona: il club catalano vuole venderlo e accetterebbe al massimo il prestito con obbligo di riscatto, con un’operazione globale da 20 milioni di euro, pari cioè alla clausola rescissoria. Il Napoli, invece, vuole chiudere a una cifra più bassa (al massimo 18 milioni bonus compresi). Poi ci sarebbe da perfezionare l’intesa con il calciatore, possibile con un ingaggio di due milioni a stagione per 5 anni. Il direttore sportivo Giuntoli ne riparlerà con il suo agente Gines Carvajal, dopo i contatti già avviati la scorsa settimana”.

Napoli, denunciati due aggressori della babygang che ha aggredito Ciro

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La Polizia di Stato denuncia due degli aggressori che hanno colpito Ciro, ennesima vittima di una babygang.

La Polizia di Stato ha denunciato due dei ragazzini appartenenti alla baby gang che alle 09:30 di domenica scorsa, quando Ciro si ritirava da una partita di calcetto, immotivatamente lo ha aggredito procurandogli la rottura del setto nasale. Diversi sono stati gli interventi da parte delle istituzioni, non solo verbali, come il dibattito acceso tra forze politiche opposte, ma anche la presenza alla manifestazione contro la violenza delle baby gang  stesse.

Ciro, la vittima, ha raccontato alle forze dell’ordine di essere stato avvicinato da un gruppo di ragazzini tra i 16 ed i 18 anni che non conosceva: hanno iniziato ad offenderlo e poi, immotivatamente, a colpirlo fino a rompergli il setto nasale.

La parola alle istituzioni– Proprio alla luce dei fatti di violenza dei minori su altri minori, che si sono avvicendati negli ultimi tempi, il Ministro degli Interni Minniti ha disposto una serie di iniziative volte ad arginare il problema di questa violenza crescente da parte dei più piccoli: “Non dico che le baby gang siano terroristi, ma usano metodiche di carattere terroristico: quella di colpire perché si è casualmente in un posto. Abbiamo un’assimilazione di metodiche tipiche di altre attività criminali. C’è una violenza nichilista che non ha alcun rispetto per il valore della vita, ed è ancora più drammatico se impatta con dei giovanissimi” . Queste sono le parole del responsabile del Viminale, che inoltre aggiunge: Possiamo dire di essere sulla buona strada o di aver già individuato i responsabili delle violenze inaccettabili di questi giorni a Napoli. Questo grazie all’aumento dell’efficienza dei mezzi di contrasto, in particolare la videosorveglianza”,inoltre aggiunge: “A Napoli verranno inviate 100 unità destinate al controllo di quelle zone maggiormente frequentate dai giovani, ha annunciato Minniti. “Non consentiremo alle baby gang di cambiare le abitudini dei giovani napoletani“.

Koulibaly: “Vogliamo arrivare fino in fondo. Io rimarrei a vita a Napoli”

“L’Europa League è un nostro obiettivo: vogliamo vincerla”

Kalidou Koulibaly, difensore del Napoli, ha parlato in una lunga intervista al quotidiano La Gazzetta dello Sport, lanciando segnali forti alla Juventus ed elogiando il popolo napoletano.

Che momento è questo della sua carriera?
“Dei migliori, sicuramente. Ad oggi, sono cresciuto tanto. Quando sono arrivato in Italia ho avuto bisogno di un anno di ambientamento, che non è stato semplice. Poi mi sono detto che me la sarei dovuta meritare questa grande squadra e ho cominciato a lavorare intensamente. Adesso, sto capitalizzando gli sforzi e i miei sacrifici. Di certo, non mi fermerò qui”.

Lo sa, di lei si dice che sia il nuovo Thuram: condivide l’accostamento?
“Mi fa molto piacere questo paragone, lui è stato un grande e ha fatto benissimo in Italia, la sua carriera non è da tutti. Io qualche problema l’ho avuto, con Benitez sono persino finito in panchina e quel momento è stato molto importante, perché ho lavorato tanto su me stesso e guardando da fuori ho compreso molte cose, anche sul piano tattico. Mi sono imposto di far vedere che non si erano sbagliati a prendermi, che sarei potuto diventare uno dei difensori più forti del campionato italiano”.

Una scommessa vinta, la sua. Ma quanto ha influito l’avvento di Sarri in panchina in questa sua metamorfosi?
“Direi parecchio, appena è arrivato mi ha detto: “Ascoltami e diventerai un campione”. È stato importante, perché mi ha dato fiducia in un momento in cui le cose non andavano tanto bene. Ricordate l’inizio del suo primo anno? Ci fu la partita di Europa League contro il Bruges che rappresentò la svolta sia per me che per la squadra. Direi che quello è stato il momento chiave della mia carriera”.

Può un difensore, secondo lei, spostare gli equilibri di una squadra? Si è detto questo quando Bonucci si è trasferito al Milan.
“Dipende. Nel caso del Napoli non credo, perché il vero top player qui è la squadra. Adesso vinciamo anche quando manca qualche titolare, questa è la nostra forza”.

Se domani Aurelio De Laurentiis si presentasse con un contratto a vita, lei lo firmerebbe?
“Per la mia famiglia e per i tifosi, se il contratto fosse buono non avrei problemi a firmare, a restare per sempre. Qui sto benissimo, città e squadra mi danno tutto, io voglio restituire qualcosa ai napoletani, voglio dare loro lo scudetto”.

Un messaggio alla Juventus, il suo?
“Si convincano, quest’anno vogliamo arrivare fino in fondo. Noi faremo di tutto per tenerla dietro, la Juventus, ma Roma e Inter non sono ancora fuori dal discorso scudetto. Il mio intento e quello dei miei compagni, è di mettere fine all’egemonia bianconera. Il primato in classifica ce lo stiamo meritando tutto, stiamo dimostrando che si può vincere anche giocando un calcio spettacolare”.

Nessuno ne parla, ma c’è anche un’Europa League su cui puntare. Lei la sfiorò con Benitez, perdendo in semifinale con il Dnipro. C’è il pericolo che il campionato prenda il sopravvento anche su questa manifestazione dopo l’eliminazione dalla Champions League e dalla Coppa Italia?
“No, io vorrei vincerla l’Europa League: la contenderemo ad altre grandi squadre, sarebbe un trofeo molto importante per il Napoli. Abbiamo tanta voglia di vincere e due obiettivi da centrare: dobbiamo farlo, per la città e per noi stessi”.

Dica la verità, cosa ha pensato dopo il gol subìto da Higuain nello scontro diretto, al San Paolo?
“Che m’è mancato appena un centimetro per togliergli il pallone, sono arrivato un soffio dopo che lui aveva calciato in porta. Contro di noi la Juventus gioca così, segna un gol e poi si mette tutta dietro a difenderlo. Sono partite di grande livello, ma per un dettaglio si possono perdere. Comunque il Pipita è un fuoriclasse, è stato un piacere giocare con lui. Tra l’altro, essendo stato tre anni a Napoli, conosce tutti i nostri meccanismi e, dunque, riesce sempre a sorprenderci”.

A parte Higuain, chi è l’attaccante in Serie A più difficile da marcare?
“Direi Icardi e Dzeko, ma quello che mi dà più fastidio è Kalinic, che gioca sempre sul filo del fuorigioco. Di certo, non affronterei quelli del Napoli: Callejon, Mertens e Insigne, sono autentici campioni”.

A proposito di attaccanti e di gol, lei è già a quota 4 reti in campionato: il suo massimo, finora. Potrebbe diventare una costante, che ne pensa?
“Io preferisco non prenderle e vincere uno a zero con un gol di un compagno qualsiasi”.

Domenica ritorna il campionato, difenderete il primato a Bergamo, una partita niente male, con un coefficiente di difficoltà molto alto: timori?
“Sono convinto che la vera anti-Napoli sia proprio l’Atalanta. Ogni qualvolta l’affrontiamo, soffriamo il loro modo di giocare. Per noi sarà una bella prova di maturità, se vinciamo lì sarebbe molto significativo”.

Ci racconti un po’ la sua Napoli: le piace vivere qui?
“Mia moglie e mio figlio sono felici e io con loro. Mi ritrovo spesso con Ghoulam, Jorginho e Mertens. In genere vado in giro, in questo giorni ho visitato i Quartieri Spagnoli e la Sanità, due zone di Napoli particolari. L’affetto della gente è incredibile e io sono sempre pronto a ricambiarlo”.

Il razzismo: un argomento a lei molto caro. Insieme a Nicola Lombardo, il responsabile della comunicazione, è intervenuto all’incontro organizzato dal preside del liceo Agnesi di Milano, Giuseppe Vincolo, peraltro tifoso del Napoli, confrontandosi con gli studenti: possibile che nel 2018 ci siano ancora problemi del genere?
“L’Italia ha questa immagine razzista da quando io ero piccolo, ma qualche passo avanti è stato fatto. Ci sono ancora degli stupidi che fanno pensare che il calcio e in generale il Paese siano così. Ma, in realtà, a Napoli di tutto questo non avverto nulla. In giro per l’Italia sento i soliti cori discriminatori, ma si tratta sempre di una piccola frangia di scalmanati, che andrebbe ignorata. Personalmente, sono stato preso di mira soltanto da pochi tifosi laziali in un Lazio-Napoli di un paio di anni fa. Dopo la rabbia di quei momenti mi sono rasserenato, non ne ho più sentiti”.

Lei la soffre questa condizione sociale?
“Ma no, l’Italia è un bel Paese e io qui sto bene: ho mandato mio figlio alla scuola italiana perché deve conoscere la cultura italiana. L’insieme delle culture può essere la soluzione”.

Napoli città multietnica, dunque, ma vittima della delinquenza comune. Nell’ultimo periodo si parla di Napoli solo per le baby gang e per gli atti criminali che commettono: che cosa può scatenare tanta delinquenza negli adolescenti?
“Sono a Napoli da tre anni e mezzo, non conosco bene le dinamiche della città. Forse, le difficoltà economiche e la prospettiva di non avere un futuro possono spingere i più deboli a lasciarsi andare. È una mia idea perché, ripeto, non sono molto addentro nel sociale. Mi auguro che si ravvedano. Io sono cresciuto in un quartiere difficile, dovevi soffrire per avere qualcosa. Ringrazio mio padre per quello che ha fatto per me, ho trovato nello studio la soluzione ai problemi. Se non avessi fatto il calciatore sarei stato un assicuratore”.

Per concludere, lei giocherà il Mondiale di Russia con il Senegal: crede che la Francia si sia pentita di non aver creduto in lei?
“Credo di sì. La scelta della nazionale è stato un momento importante, l’ho fatto con l’aiuto dei miei genitori e ho sentito forte il peso delle miei radici. Lì tutti mi conoscono, oggi sono molto felice di questa scelta. Abbiamo reso un sogno realtà e saremo orgogliosi di rappresentare il Senegal, faremo un grande Mondiale”.

Free Basketball, concluso il rapporto sportivo con Federica Scala

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La società ringrazia l’atleta per i suoi 4 anni a Scafati, nei quali ha ricoperto anche il ruolo di capitano.

Finisce il  rapporto sportivo con Federica Scala dopo la decisione tecnica di Ottaviano.  Il presidente Prete con lo staff ringraziano la Scala per l’impegno di questi 4 anni, dove ha anche ricoperto il ruolo di capitano: 

“La Free Basketball asd comunica di aver concluso il rapporto sportivo con l’atleta Federica Scala. La decisione è stata presa da coach Nicola Ottaviano per questioni esclusivamente tecniche. Per tale motivo la società precisa che la giocatrice sarà seguita attivamente per tutte le cure previste dal suo infortunio.

Il presidente Antonio Prete e tutto lo staff ci tengono a ringraziare Federica Scala per l’impegno profuso in questi 4 anni di permanenza a Scafati nei quali ha ricoperto anche il ruolo di capitano della prima squadra. Inoltre lo scorso 9 aprile è stata lei ad alzare al cielo il trofeo della coppa Campania “Dante Maiorani”, primo storico successo del nostro giovane club”.

 

L’associazione, inoltre, augura a Federica Scala il meglio per una brillante carriera professionale:

“All’atleta va così il nostro augurio per un futuro ricco di successi in campo sportivo e lavorativo.

 

UFFICIO STAMPA

 FREE BASKETBALL ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA”.

 

Fonte: Ufficio Stampa Free Basketball Associazione sportiva Dilettantistica

Renzi annuncia i primi nomi per il Parlamento: ” Candideremo Siani e Cantone “

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Spuntano i primi nomi per il Parlamento: Renzi annuncia Siani e Cantone

Già una decina di giorni fa, Paolo Siani aveva annunciato la sua candidatura con il PD ed aveva anche ribadito che per questa sua nuova partecipazione avrebbe preteso trasparenza, infatti disse:  “Non ci può essere un nome chiacchierato in lista altrimenti lascio”.

Oggi, Matteo Renzi ha annunciato che il primo nome per il Parlamento è proprio il suo, cioè quello del pediatra fratello di una delle più grandi penne del giornalismo campano, morto assassinato dalla camorra. Ho scelto di iniziare con il primo nome per il Parlamento con un uomo che vive in una delle realtà in cui abbiamo fatto più fatica, in un’area culturale alla quale siamo orgogliosamente affini e che lavora in prima linea tutti i santi giorni: Paolo Siani è il nostro primo candidato” . 

Accanto a Siani, afferma Renzi, ci sarà anche Carla Cantone, l’ex segretario dei pensionati della Cgil: “Già nelle prossime ore annunceremo altre personalità: abbiamo chiesto a una personalità della Cgil, Carla Cantone, e lei ha accettato”.

Come riportato da Huffing post : “Carla Cantone arriva alla candidatura dopo un rapporto travagliato con Renzi. Nel 2013, l’indicazione che lo Spi-Cgil dà ai suoi iscritti è di votare Gianni Cuperlo alle primarie del Pd a cui parteciparono anche Renzi e Pippo Civati. Nel 2015, intervistata da Huffpost, Cantone andò giù durissimo contro l’allora premier: “Renzi, stai attento a ciò che fai con i pensionati. Altrimenti risponderemo con le ‘armi’ che sono a nostra disposizione”. Il sindacato chiedeva risposte sulla restituzione degli arretrati ai pensionati e Cantone accusava Renzi di essere troppo attendista, dando “un colpo al cerchio e uno alla botte”. Poi il disgelo. E ora arriva la candidatura con il Pd.

 Perché il Pd ha scelto di puntare su una rappresentante del mondo dei pensionati? Un sondaggio di Ixè per Huffpost spiega bene come il Pd registri l’appeal più alto tra gli over-55, mostrando invece una scarsa penetrazione tra gli under 45. Tra gli over 65 raccoglie addirittura oltre 1/3 degli elettori. I pensionati, dunque, sono un bacino elettorale molto appetibile per il Pd”.

 

Sky – Preso il brasiliano Morais detto “Careca”, domani le visite mediche

Sky – Preso il brasiliano Morais detto “Careca”, domani le visite mediche

Un acquisto top secret. Un arrivo avvolto nel mistero, almeno fino a qualche minuto fa. Il Napoli ha preso il giovane brasiliano Morais, che domani svolgerà le visite mediche a Roma, alla clinica Villa Stuart. Un investimento per il futuro per il Napoli, che si assicurato una punta centrale classe ’95. Il soprannome? ‘Careca’, e già questo può far ben sperare i tifosi azzurri in vista del futuro.

Carabinieri del NAS: controlli nel settore sanitario a Torino e Pescara

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I Carabinieri del NAS di Torino ha denunciato due persone alla locale Procura della Repubblica per non aver ottemperato agli ordini dell’Autorità e aver posto in commercio medicinali guasti o imperfetti. Il provvedimento è scattato a seguito di un’ispezione igienico sanitaria condotta dai Carabinieri presso una farmacia del capoluogo piemontese, all’interno della quale sono state rinvenute 21 prescrizioni mediche inerenti dei principi farmacologicamente attivi di cui la legge vieta l’associazione in quanto pericolosi per la salute pubblica.

I Carabinieri del NAS di Pescara hanno condotto un’ispezione presso una struttura ricettiva per anziani sita nella provincia di Chieti. Durante gli accertamenti i militari hanno rilevato che il centro era privo dell’apposita segnaletica indicante le vie di esodo e che i responsabili della struttura avevano omesso sistematicamente di segnalare alla competente autorità di Pubblica Sicurezza le generalità delle persone alloggiate. Nel corso delle verifiche di tipo igienico sanitario, inoltre, i Carabinieri del NAS hanno scoperto che all’interno della cucina erano conservati circa 150 kg circa di prodotti alimentari privi di qualsiasi indicazioni sulla tracciabilità. Per le diverse violazioni riscontrate il dirigente della struttura è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria e a quell’Amministrativa.

vivicentro.it/CRONACA

Parte il “Progetto Lunghi”: 3 giorni di allenamenti con Fucka e Tanjevic

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Via Progetto Lunghi, tre giorni di allenamenti : via 29,30,31 gennaio a Roma.

Parte il “Progetto Lunghi” Tre giorni al mese di allenamenti specifici per i lunghi italiani. Ad allenarli sarà Gregor Fucka con la supervisione di Boscia Tanjevic. La prima tre giorni il 29, 30 e 31 gennaio a Roma:

“Al lavoro per il futuro. Sotto la supervisione del Direttore Tecnico Boscia Tanjevic, Gregor Fucka, uno dei migliori giocatori che abbiano mai vestito la canotta Azzurra, allenerà per tre giorni alcuni tra i lunghi più promettenti dei nostri campionati per cercare di dar loro una preparazione specifica nei ruoli di 3, 4 e 5.

 

Il primo appuntamento sarà a Roma, presso l’Arena Altero Felici, il 29, 30 e 31 gennaio.
“Vogliamo dare un’occasione ai nostri ragazzi, giovani e meno giovani ma comunque di prospettiva – parole di Tanjevic – di lavorare individualmente con Gregor Fucka, un allenatore ambizioso e un giocatore che nella sua carriera è stato un lungo di livello assoluto. Gregor mi ha impressionato perché quando giocava aveva un’etica del lavoro fuori dal comune e una cura dei dettagli simile a quella del grande Drazen Petrovic. Non basta avere un grande talento, bisogna lavorare duramente per migliorare ancora e ancora. Noi vogliamo che Gregor insegni a questi ragazzi ciò che sapeva fare meglio in campo per aiutarli a diventare giocatori più forti vicino a canestro. Non conosco esempio migliore di Fucka per poterli aiutare a crescere individualmente”.

 

“L’idea – spiega Fucka – è quella di lavorare sulla tecnica individuale specifica per i lunghi. Nelle squadre di club spesso c’è poco tempo per dedicarsi solo ed esclusivamente a questo aspetto e noi vogliamo agire su questo focus per fornire spunti in più per migliorarsi. Il tempo è poco ma lavorando in sintonia con le società si riesce a remare tutti dalla stessa parte per aumentare la qualità del gioco espresso dai nostri ragazzi sotto canestro”.

 

 

I convocati per lo stage di fine gennaio

 

Simone Barbante (’99, 211, De’ Longhi Treviso)

Lorenzo Benvenuti (’95, 207, Metextra Reggio Calabria)

Francesco Candussi (’94, 211, Dinamica Generale Mantova)
Riccardo Cattapan (’97, 213, Novipiù Casale Monferrato)
Guglielmo Caruso (’99, 205, Cuore Basket Napoli)

Andrea Donda (’99, 210, Betaland Capo d’Orlando)

Andrea Mezzanotte (’98, 207, Remer Treviglio)

Alessandro Simioni (’98, 204, Andrea Costa Imola Basket)

Amedeo Vittorio Tessitori (’94, 204, Eurotrend Biella)

Leonardo Totè (’97, 208, Tezenis Verona)

 

Lo staff

Direttore Tecnico: Bogdan Tanjevic

Allenatore: Gregor Fucka”

Fonte: Ufficio Stampa Federbasket

Ecco i vincitori del concorso di ceramica Mare Mota su “Donne e Madonne”

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Vietri sul mare: Lunedì si è conclusa la mostra Mare Mota dedicata quest’anno a “Donne e Madonne”, ecco i premiati.

E’ finita la mostra di Vietri sul Mare intitolata “mare Motga” organizzata dall’associazione Isola di Samo.  Conferiti anche dei riconoscimenti, come il riconoscimento alla “famiglia fittile” composta da Cristiano Rago e Anna Rita Viscido per l’abilità nel cimentarsi sia nell’arte presepiale ma anche sulla creazione attraverso l’arte manuale di tematiche concernenti l’attualità:

“Si è conclusa con la premiazione a Vietri sul Mare, lunedì scorso, la quarta edizione della mostra/concorso Mare Mota, dedicata quest’anno a “Donne e Madonne”, organizzata dall’associazione Isola di Samo. Il presidente Ernesto Sabatella ha conferito il primo premio ex aequo, espresso a seguito di valutazioni compiute presso il Seminario Superiore di Arti Applicate di Torino, diretto dal professor Enzo Biffi Gentili, che ha scritto la la seguente motivazione: “Dopo l’esame degli artefatti presentati alla mostra concorso Mare Mota “Donne e Madonne”, il Seminario Superiore di Arti Applicate/MIAAO della Congregazione dell’Oratorio di Torino ha innanzitutto rilevato l’alto livello medio dimostrato da tutti gli artieri in questa edizione della manifestazione, sicuramente in crescita e divenuta ormai un evento ceramico vietrese importante e di rilievo qualitativo non soltanto locale. Infatti diversi tra i lavori esposti sarebbero stati meritevoli singolarmente dì segnalazione critica. Il Seminario ha quindi ritenuto, per rispettare questo stato dell’arte, di dover premiare una “famiglia fittile”, in quest’occasione composta da Cristiano Rago e Anna Rita Viscido (casata che con un’altra sua esponente, Anna Rago, già si era fatta onore negli anni passati a Mare Mota). Le ragioni di questa scelta consistono nel fatto che dai loro forni di Montercovino Rovella e dintorni da anni escono da un lato riuscite prove emulative -non imitative- di una iconografia e di una plastica tradizionale, quale quella presepiale; dall’altro sperimentazioni, anche ardite, dedicate a tematiche di flagrante attualità, quali, questa volta, le politiche di genere e la condizione femminile. Tutte sempre create con grande perizia fabrile”. La giuria popolare, composta da tutti i visitatori della mostra, ha scelto i ‘suoi’ tre vincitori: primo classificato Lucia Carpentieri; secondo Dorota Adamska; terzo Donatella Blundo. A tutti gli altri artisti partecipanti sono stati consegnati attestati e catalogo della mostra”.

Fonte: Puracultura comunicazione

 

Juve Stabia – Mezavilla: il matrimonio difficilmente si (ri)farà. Questa la situazione

Mezavilla – Juve Stabia: nessun contatto concreto tra le parti

Nei giorni scorsi si è parlato di un possibile ritorno di Adriano Mezavilla alla Juve Stabia. Il centrocampista brasiliano, come tanti eroi della promozione in Serie B delle Vespe del 2011 (Cazzola su tutti), spesso viene riaccostato alla maglia gialloblù: l’ultimo tormentone è di poche settimane fa.

Secondo quanto raccolto in esclusiva dalla nostra redazione, però, la voce che vorrebbe un nuovo matrimonio tra la Juve Stabia e Mezavilla è ben lontana dall’essere concreta: tra le squadre che hanno chiesto alla Reggina informazioni sulla situazione del mediano brasiliano non figurerebbe, infatti, la Juve Stabia.

Ad essere comunque certo è l’addio, che dovrebbe concretizzarsi in questa sessione di mercato, alla Reggina, squadra con cui il feeling non è mai scattato. L’ex numero 34 stabiese dovrebbe accasarsi al Fano (Serie C – girone B)

Per Mezavilla, dunque, al ritorno come avversario al Menti dello scorso 15 dicembre non dovrebbe seguirne uno definitivo.

In coma dopo un esame al colon: muore dopo quattro anni

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In coma dopo un esame al colon: muore dopo quattro anni

Si è spenta stamattina Silvana Salisci, la donna di 58 anni che durante una colonscopia di routine ha subito una perforazione dell’intestino, entrando così in coma profondo. Il fatto è accaduto all’ospedale Ingrassia di Palermo quattro anni fa, e oggi è giunta la notizia del decesso avvenuto nel nuovo reparto per pazienti in stato vegetativo dell’ospedale di via La Loggia. A rendere noto il fatto è la Repubblica.

Le indagini, in corso da quattro anni, proseguiranno nonostante le richieste di archiviazione proposte dal pm. Il marito della donna, Francesco Licata, non ha intenzione di fermarsi soprattutto ora che, oltre la moglie,  ha perso anche la figlia: “Mia figlia è morta di leucemia domenica scorsa lasciando un bimbo di tre anni orfano. Si è ammalata tre mesi dopo che mia moglie è entrata in coma. Eppure in questi anni ha lottato tantissimo per la madre. Devo giustizia anche a lei”, racconta il signore Licata.

Era il maggio del 2004 quando l’uomo accompagnò la moglie, allora 54enne, all’ospedale per fare una colonscopia di screening. Durante l’esame eseguito nel reparto di Gastroenterologia ed Endoscopia qualcosa è andato storto. I medici gli comunicano che durante l’intervento c’è stata una perforazione dell’intestino, per cui la donna ha dovuto subire una nuova operazione e da quella non si è più svegliata.

Un coma durato 4 anni e poi la morte: “Ci siamo opposti alle richieste di archiviazione. Chiedo solo di sapere cosa è accaduto in sala operatoria. – dice il signor Licata – Ho sporto denuncia ma non sono mai stato sentito dalla magistratura. E nessuno mi ha mai comunicato i risultati dell’indagine interna avviata dall’ospedale. Io e i miei figli abbiamo lottato strenuamente per ottenere giustizia. Non so se ci sono delle responsabilità, perché non ho gli strumenti tecnici per sostenerlo. Per questo nominato un perito di parte. Chiedo solo che le indagini mi diano risposte”.