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Napoli, quadri falsi venduti come originali: 13 indagati

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Napoli, sono stati venduti quadri falsi come originali: 13 indagati per ricettazione

Napoli, sono stati venduti quadri falsi, delle vere e proprie croste, come quadri originali. Quadri venduti come quadri d’autore ed esposti in bella mostra in gallerie e nei salotti di casa, sono stati precedentemente valutati come originali da professionisti del ramo e invece si sono rilevati tutt’altro.

Un’ indagine mossa dai carabinieri del nucleo tutela patrimonio artistico, ha portato a galla questo scenario, in cui c’è una doppia svolta investigativa firmata dai pm Converso e Orlando: da un lato vengono notificati tredici provvedimenti di sequestro a carico di professionisti e consulenti in materia di pittura contemporanea; dall’altro, invece, sono state notificate decine di ordini di esibizione a carico di potenziali parte offese, parliamo di professionisti napoletani e non solo, che potrebbero possedere opere false a loro insaputa: si tratta, in questo secondo versante investigativo, di acquirenti ignari di aver comprato delle croste, che potrebbero possedere opere fasulle, ma anche contratti di acquisto e consulenze espresse da case d’asta o singoli specialisti.

Sono stati eseguiti sopralluoghi dell’arma in dimore private a Posillipo e al Vomero, tra le parti offese di compravendite ritenute sospette spuntano i nomi di un magistrato in pensione, di medici e uomini d’affari partenopei. Ricettazione e false attestazioni sono le accuse della Procura di Napoli. Tra gli indagati anche E. C., giornalista e animatore culturale, titolare della Galleria d’Arte moderna denominata «Casa madre», il quale deve difendersi dall’accusa di aver favorito la mediazione tra l’amico medico A. M. e un privato cittadino che ha acquistato un disegno di Dorazio.

Ci sono anche altri indagati, tra cui:  A. A., A. A., G. D. S., A. L., A. M., A. P., V. M., G. P., C. C., E. I., F. M., L. M. 

Napoli, Younes potrebbe arrivare in anticipo

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Il trequartista tedesco Younes potrebbe arrivare alla corte di Maurizio Sarri anche prima di luglio

Come riportato dall’edizione di oggi del quotidiano la Gazzetta dello Sport, «Last minute» l’acquisto di Younes dall’Ajax potrebbe essere anticipato:

Il trequartista tedesco è stato già «prenotato» a parametro zero per luglio, ieri la notizia è stata data anche al club olandese attraverso l’agente del calciatore al quale era stata proposta l’offerta dello Swansea di 10 milioni. Younes è disposto a rinunciare alla Premier per aspettare il Napoli. Certo, Giuntoli non vuole pagare qualcosa che tra sei mesi prenderà gratis, ma se l’Ajax chiamasse il Napoli per un indennizzo ci si potrebbe sedere e intavolare una trattativa lampo

Maksimovic potrebbe lasciare il Napoli: queste le possibili destinazioni

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Il Napoli confrontandosi con Nikola Maksimovic a deciso di offrirgli la possibilità di trovare spazio e continuità altrove

Il difensore serbo del Napoli Nikola Maksimovic, ha esordito in campionato con la maglia azzurra il 2 ottobre 2016 a Bergamo, dopo aver debuttato qualche giorno prima in Champions, contro il Benfica, sostituendo l’infortunato Albiol. La prima di sedici partite nell’arco di un anno e mezzo e il rimpianto per essere rimasto spesso ai margini di una squadra della quale è semplice riserva nonostante l’investimento, come riportato dall’edizione di oggi del Corriere dello Sport.

Come raccontato dal quotidiano il Napoli, confrontandosi con le volontà del ragazzo, “Ha deciso di offrirgli la possibilità di trovare spazio e continuità altrove. Non mancano le offerte, in Italia resiste il Sassuolo (ma è una pista fredda) e poche altre squadre, penalizzate dallo stipendio del difensore, mentre all’estero qualcosa si muove (Villarreal e Spartak Mosca) e continuerà a muoversi nei prossimi giorni, quando verrà presa una decisione. Se Maksimovic parte, in prestito, il Napoli blinderà la cessione di Tonelli

Verso Juve Stabia-Catanzaro. Giummo (Radio Catanzaro): “Giallorossi completamente diversi rispetto all’andata. Mi aspetto una gara aperta”

Nel corso della prima puntata del 2018 de “Il Pungiglione Stabiese”, rubrica video settimanale di ViViCentro che approfondisce le vicende della Juve Stabia, è intervenuto Vittorio Giummo, giornalista di Radio Catanzaro Sud, che ci ha presentato il prossimo avversario delle Vespe.

Questa l’analisi di Giummo:

Il Catanzaro si ripresenta dopo la sosta natalizia con qualche elemento in più rispetto all’ultima gara casalinga, persa contro la Reggina per 1 a 0, soprattutto perché recupererà tanti infortunati, come il difensore Gamberetti, o nella zona offensiva di campo, Infantino e Letizia; inoltre ci sarà qualche elemento nuovo come l’esterno Sepe, che il Catanzaro ha prelevato dall’Akragas. A lui dovrebbe aggiungersi il terzino sinistro De Giorgi, il cui arrivo dall’Andria dovrebbe essere ormai cosa fatta. La squadra giallorossa, contro la Juve Stabia, sarà quindi tutta nuova, per condizione ed elementi, rispetto a quella vista in precedenza.

Quella in corso per il Catanzaro è comunque una stagione di transizione, avendo la società cambiato gestione lo scorso luglio ed essendo acquistata da Floriano Noto, imprenditore importante in Calabria. Il Catanzaro ha poi risolto anche le questioni “disciplinari”, con il rischio della retrocessione diretta in Serie D. Questa situazione è stata una spada di Damocle per la società, che non ha potuto programmare con la adeguata serenità il futuro; fortunatamente lo scorso dicembre questa nube si è dissolta, con il Tribunale Federale che ha scagionato sia il Catanzaro che l’Avellino per la presunta combine del 2013. L’accusa della Procura, non supportata da prove concrete, era molto fragile ed è venuta meno. L’obiettivo della nuova proprietà è ora traghettare senza affanni la squadra alla salvezza, anche in virtù di una prima parte di stagione appunto condizionata da tanti problemi, per poi puntare dal prossimo campionato a risultati decisamente più importanti.

Identificare il Catanzaro con una qualità in particolare non è facile. Ad inizio stagione la squadra è partita sotto la gestione di Erra, che aveva improntato il proprio progetto tecnico sul 4-3-3. I risultati purtroppo sono mancati e la conseguenza è stata l’esonero del tecnico. E’ arrivato al suo posto Dionigi, che fa del 3-5-2 il suo modulo di riferimento, messo in pratica con una squadra non costruita da lui e per lui. Ad oggi poi ci sono alcune uscite già concretizzate o da concretizzarsi, come quelle di Marchetti, Icardi ed Anastasi, che hanno portato il Catanzaro a non avere un vero e proprio identikit. La squadra può contare comunque su elementi importanti come Infantino e Letizia, attaccanti in grado di sposarsi bene, uno grazie alla sua forza fisica e l’altro con le sue doti tecniche, e di fare male agli avversari.

Il cambio di allenatore, con il passaggio da Erra a Dionigi, non ha dato una svolta totale, tant’è che anche con Dionigi i risultati sono altalenanti. Il principale cambiamento si è verificato sotto l’aspetto motivazionale: Erra forse non è riuscito a trasmettere la grinta necessaria al Catanzaro, che invece, da quando c’è Dionigi, mostra molta più determinazione e voglia di correre fino al 90esimo. Al di là di questi aspetti, a fare la differenza è sempre il tasso tecnico dell’organico, per cui il cambio di guida tecnica non può fare molto. Penso comunque che i calabresi dovrebbero giungere alla salvezza senza troppi affanni, per poi appunto puntare a pensare in grande dalla prossima stagione.

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Il Napoli guarda in casa dello Shakhtar: piacciono due giocatori

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Il direttore sportivo del Napoli Cristiano Giuntoli continua a cercare nuovi innesti per la squadra che possono piacere a Sarri

Dopo il no di Simone Verdi, il Napoli continua a muoversi sul mercato. Il direttore sportivo Cristiano Giuntoli è in cerca di qualche elemento da innestare, in grado di innalzare la qualità del reparto offensivo del Napoli, come riportato dell’edizione di oggi della Gazzetta dello Sport: “Le risorse in cassa ci sono ma verranno spese solo per un elemento di sicuro gradimento di Sarri. Al tecnico azzurro piacciono due recenti avversari del Napoli, i brasiliani Bernard e Taison dello Shakhtar. Entrambi, però, guadagnano tanto. Il tempo stringe anche se l’ipotesi di un «Mister X» sul quale De Laurentiis potrebbe piazzare l’affondo non va esclusa

Influenza a picco, quasi 4 milioni di italiani ammalati. Non succedeva da 14 anni

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Influenza a picco, quasi 4 milioni di italiani ammalati. Non succedeva da 14 anni

Erano 14 anni che l’influenza non colpiva così pesantemente, circa 3 milioni e 883mila italiani dall’1 al 14 gennaio 2018 si sono ammalati a causa dell’epidemia stagionale. A riferirlo è il bollettino dei medici sentinella della rete “Influnet” dell’Istituto superiore di sanità.

Era dal 2004, infatti, che non si raggiungevano numeri così alti di diffusione. Nella seconda settimana di gennaio il livello di incidenza dei virus influenzali in Italia è pari a 13,73 casi per mille assistiti, “ancora molto alto” si legge nel rapporto.

I più colpiti sono i bambini di età inferiore ai 5 anni, con un’incidenza del 30,84 casi per mille assistiti. Segue la fascia di età compresa tra i 5 e i 14 anni, con 15,90 casi per mille.
Nei giovani adulti, dai 15 ai 64 anni, si osserva un’incidenza pari al 13,79 casi per mille, quella fra gli anziani è, invece, di 7.76 per mille.

“Nella seconda settimana 2018 – informa il report – si arresta l’ascesa della curva epidemica; il livello dell’incidenza nelle ultime due settimane ha superato la soglia ‘molto alta’ ed è quindi paragonabile solo a quello raggiunto nelle stagioni 2004-05 e pandemica 2009-10”.

Guardando la tabella illustrata nel report si può notare come la curva epidemica di quest’anno è inferiore solo a quella del 2004-2005.

Atalanta vs Napoli: tutti i precedenti degli azzurri a Bergamo

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Atalanta vs Napoli: tutti i precedenti degli azzuri a Bergamo

Il Napoli ha giocato 51 volte a Bergamo contro l’Atalanta tra partite di serie A, serie B e Coppa Italia. I precedenti sono tutti a favore della compagine bergamasca

Queste i risultati delle precendenti sfide:

21 vittorie dell’Atalanta

21 pareggi

9 vittorie del Napoli

71 gol dell’Atalanta

50 gol del Napoli

L’ultima vittoria dell’Atalanta è avvenuta il:

1-0 il 2 ottobre 2016

9’ p.t. Petagna

L’ultimo pareggio è avvenuto il:

1-1 il 29 ottobre 2014

12’ s.t. Denis, 41’ s.t. Higuain

L’ultima vittoria del Napoli è avvenuta il:

1-3 il 20 dicembre 2015

6’ s.t. Hamsik (rig), 9’ s.t. Gomez, 17’ e 40’ s.t. Higuain

 

Fonte:sscnapoli.it

Pompei, Fratelli d’Italia contro il Gay Pride: “Offende un luogo sacro”

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Fratelli d’Italia si schiera contro il Gay Pride che si terrà a Pompei, affermando che va ad offendere un luogo sacro

A prendere le distanze dall’iniziativa sono gli esponenti di Fratelli d’Italia, Nello Savoia, neo portavoce provinciale, Luigi Mercogliano responsabile regionale Dipartimento Vita e Famiglia e il consigliere regionale Luciano Passariello.  Affermano:  “È opportuno che le associazioni LGBT sappiano che Fratelli d’Italia ritiene questa idea del Gay Pride a Pompei una provocazione di basso profilo ed in quanto tale, se andremo al Governo del Paese il prossimo 4 marzo, e state certi che ci andremo nonostante tutto e tutti, faremo tutto quanto in nostro potere per impedirla”. E continuano: “Riteniamo provocatoria  la scelta delle associazioni LGBT di portare le oscenità del Gay Pride nella città mariana che è meta di pellegrini e fedeli da tutto il mondo. La libera espressione del pensiero  non è messa in discussione, per quanto distante anni luce dalla nostra. Quello che si contesta è l’arroganza con la quale le associazioni del mondo omosessuale, con l’avallo puntuale e costante delle sinistre, attaccano luoghi sacri come la città di Pompei che è sede del Santuario della Madonna senza il minimo rispetto per i culti religiosi che questi luoghi rappresentano per milioni di fedeli nel mondo, pensando di poter sfilare liberamente per le strade della città con le loro carnevalate. Auspichiamo che su questo tema si esprima finalmente anche la Curia Arcivescovile e la Santa Sede facendo sentire forte la voce della Chiesa”. 

Molte le voci in disaccordo con Fratelli d’Italia, soprattutto nel web, i quali trovano questa avversione forse un po’ troppo esagerata. C’è da dire che queste manifestazioni non sono conosciute per la loro sobrietà, ma è anche vero che la libertà di espressione è sancita dalla Costituzione.

Mertens: “Ghoulam è un grande, gli faccio tanti complimenti”

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Le parole dell’attaccante belga Dries Mertens al quotidiano sportivo algerino Le Buteur

L’attaccante del Napoli Dries Mertens ha rilasciato un’intervista al quotidiano sportivo algerino Le Buteur:

Dries, Faouzi è stato eletto il miglior calciatore dell’anno: un commento?

Semplicemente un grande! Gli faccio davvero tanti complimenti, anche se a dire il vero me lo aspettavo perchè nell’ultimo anno ha giocato veramente molto bene. E’ unico nel suo ruolo ed ha fatto delle cose eccezionali

Ha battuto gente come Brahimi, Soudani, Mahrez…
I giocatori che hai appena menzionato sono davvero molto forti. Quello che ha fatto Faouzi può essere davvero paragonata ad un’impresa!”

E’ un premio meritato secondo te?
Certo che è meritato. A sinistra si è dimostrato il migliore di tutti e lo dicono anche le statistiche di quest’anno con il Napoli. Ci ha dato una grossa mano. E’ un giocatore di classe mondiale. Non è stato facile

Una battuta per Faouzi?
Complimenti ancora amico mio! Vai avanti così! Sono molto felice per te

Ischia, uomo fa causa alle multinazionali del tabacco per uso illegittimo di una sua foto

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Un uomo di Ischia fa causa alle multinazionali del tabacco per l’uso illegittimo di una sua foto che lo ritrae intubato in un letto d’ospedale

Un uomo di Ischia ha trovato su i pacchetti di sigarette una sua foto che lo ritrae inerme ed intubato in un letto di ospedale. L’uomo ha deciso di fare causa alle multinazionali del tabacco; si tratta del Signor M.P. Le multinazionali si sarebbero impossessate della foto a sua insaputa, per usarla come immagine simbolo su i pacchetti di sigarette. Il Signor P. qualche anno fa è stato ricoverato in un ospedale colombiano per una patologia che non ha niente a che fare con i danni provocati dal fumo.
“E’ assurdo che una multinazionale abbia fatto un errore del genere e se anche avesse preso la foto da qualche agenzia deve ritirare immediatamente tutti i pacchetti con la foto del commerciante ischitano e risarcirlo per lo choc di ritrovare quella sua foto in giro per il mondo e non si capisce perché non l’abbia ancora fatto nonostante l’azione legale avviata da P.” ha dichiarato Borrelli, Consigliere regionale dei verdi, per il quale “quest’episodio conferma la sensazione di onnipotenza di certe multinazionali che, forti della loro potenza economica, pensano di poter calpestare i diritti delle persone, a cominciare da quello di preservare la propria immagine, soprattutto quella in un letto d’ospedale”.

Castellammare, elezioni Forum dei Giovani 2018: le date e le modalità

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Resa nota la data per la consultazione per l’elezione del Presidente e del Consiglio del Forum dei Giovani

Castellammare di Stabia – Il prossimo 18 marzo 2018, presso la sala congressi del Palazzetto degli Sport del Mare, a partire dalle ore 09:00 alle ore 14:00 e  successivamente dalle ore 14:30 alle ore 19:00, avrà luogo la consultazione per l’elezione del Presidente e del Consiglio del Forum dei Giovani.

Potranno esercitare il diritto di voto tutti i giovani che risulteranno iscritti al Forum dei Giovani entro il 30 marzo 2018. L’istanza di iscrizione può essere inoltrata anche on-line all’indirizzo: informagiovani@comunestabia.it oppure consegnata personalmente all’ufficio Informagiovani sito in via Bonito, 4

Le liste dei candidati unitamente all’accettazione alla carica di Presidente e Consigliere, dovranno essere presentate entro e non oltre le ore 12,00 del giorno 16 febbraio 2018.

I lunghi tempi d’attesa portano a visite private da un medico specialista

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Più di un italiano su due, per l’esattezza il 59,2 per cento dei pazienti, preferisce pagare la visita a un medico specialista (ospedaliero o privato) per accorciare poi i tempi di ricoveri, analisi e accertamenti diagnostici.

“Paghi la visita e salti le attese”. Il 60% dei pazienti va dai privati

La corsa per accelerare cure e interventi e battere le strutture pubbliche. L’Anticorruzione: “La lentezza è la prima causa della corruzione in Sanità”

ROMA – Non siamo alla mazzetta da duemila euro richiesta a Padova per anticipare i tempi di un’operazione, ma poco ci manca. Il dato che racconta la situazione è uno: più di un italiano su due, per l’esattezza il 59,2 per cento dei pazienti, preferisce pagare la visita a un medico specialista (ospedaliero o privato) per accorciare poi i tempi di ricoveri, analisi e accertamenti diagnostici.

LEGGI ANCHE –  Sanità, sempre più pazienti vanno dai privati: ecco il perché

Che ci sia qualcosa di opaco nel rapporto tra visite a pagamento e gestione delle liste d’attesa lo indica il Rapporto annuale sugli ospedali curato da Ermeneia per conto dell’Aiop, l’associazione delle cliniche private. Solo nell’ottobre scorso l’Istat ha certificato che il 9,7 per cento delle famiglie, ossia due milioni e 700 mila assistiti, richiede una visita a pagamento prima di affrontare terapie o operazioni chirurgiche. Un modo per aggirare le liste d’attesa, perché il medico che fa la visita a pagamento è poi in grado di agevolare gli interventi successivi. Altrimenti i tempi sono lunghi, specie nei casi di risonanze, tac e mammografie per le quali si supera anche un anno. Del resto lo stesso «mister anticorruzione», il presidente dell’Anac Raffaele Cantone, pur sostenendo ieri che «quella delle mazzette non è la prassi», ha additato la scarsa trasparenza nella gestione delle liste d’attesa come una delle principali fonti di corruzione in sanità. Che pagare in sanità non sia spesso una libera scelta lo dimostra un altro dato del rapporto Aiop: la prima causa, indicata dal 46,5 per cento degli assistiti, dei ben 40 miliardi di spesa sanitaria privata è da far risalire proprio alle attese troppo lunghe.

I manager di asl e ospedali interpellati ammettono che a volte nei reparti i primari conservano qualche letto libero per i propri pazienti privati. Un po’ come fanno i ristoratori con i tavoli riservati per i loro clienti. Solo che qui parliamo di diritto alla salute, non di primo, secondo e coperto. I diretti interessati puntano l’indice contro i tagli che hanno dilatato i tempi di attesa, ma ammettono che qualcosa non va. «L’attività privata non è tutto un malaffare e aggirare le liste d’attesa è un reato, ma capita che un medico dia una mano a un proprio paziente privato trovando una motivazione clinica per accelerare i tempi», afferma Costantino Troise, segretario del principale sindacato dei camici bianchi ospedalieri, l’Anaao.

«Ma è chiaro che la gente si rivolga al privato se il pubblico arretra, perdendo in tre anni 10 mila medici e 70 mila posti letto nell’ultimo decennio». Per arginare il fenomeno della visita privata «accorcia tempi» qualche Regione in realtà s’è mossa. L’Emilia Romagna non autorizza l’attività a pagamento dei medici ospedalieri quando in reparto non si rispettano i tempi massimi di attesa, che sono di 72 ore per le urgenze, 10 giorni per quelle un po’ meno gravi e rispettivamente di 30 e 60 giorni nel caso delle visite e accertamenti differibili. Altrettanto ha annunciato di voler fare nel Lazio Nicola Zingaretti. Una strada aperta dal governatore della Toscana, Enrico Rossi.

Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale dei diritti del malato, indica come arma per arginare il fenomeno la gestione trasparente delle liste d’attesa. «Prima di tutto bisogna porre fine al fenomeno illegale delle liste chiuse che non fanno accettare prenotazioni e che possono celare qualsiasi loro aggiramento per interessi privati. Poi il sistema deve essere centralizzato a livello regionale». Un’indagine del Tribunale del malato ha poi dimostrato che per gli interventi oncologici non è così nel 13% delle strutture del Nord, ma quasi nella metà di quelle del Centro e nel 55 in quelle del Sud. Percentuali tra le quali è più facile far passare la spintarella.

vivicentro.it/SALUTE E SCIENZE
vivicentro/I lunghi tempi d’attesa portano a visite private da un medico specialista
lastampa/“Paghi la visita e salti le attese”. Il 60% dei pazienti va dai privati PAOLO RUSSO

Napoli, in commissione Bilancio le delibere sui carri gru e sui diritti telematici per il SUAP

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La Commissione Bilancio sulle delibere per l’affidamento in concessione del servizio di rimozione, dei veicoli che sostano in violazione del Codice della Strada e per i diritti telematici per il SUAP

Napoli – La commissione Bilancio, presieduta da Manuela Mirra, ha discusso due delibere di proposta al Consiglio, in particolare quella proposta dall’assessora Clemente per l’affidamento in concessione del servizio di rimozione, deposito e custodia dei veicoli che sostano in violazione del Codice della Strada e quella proposta dall’assessore Panini per l’istituzione dei diritti per l’istruttoria telematica delle pratiche dello Sportello Unico Attività Produttive.

 Due argomenti, ha precisato in un intervento iniziale il consigliere Brambilla (Mov. 5 Stelle) che la commissione Bilancio ha già esaminato e sui quali ha ravvisato la necessità di effettuare un approfondimento, in particolare sulla delibera dei carri gru. Un approfondimento che nella giornata odierna non possibile a causa dell’assenza dell’assessora proponente (impossibilitata perché all’estero); l’obiezione, di merito, sulla delibera, l’ha formulata il consigliere Stefano Buono (Verdi Sfasteriati) per il quale è inopportuno esternalizzare un servizio, quello della rimozione delle auto in sosta vietata, separandolo dalle attività connesse alla mobilità e alla sosta, ipotizzando che se ne possa occupare l’Anm, in esubero di personale. Il presidente della commissione Infrastrutture e Mobilità, Simeone, ha dato la propria disponibilità ad un ulteriore approfondimento della tematica, in una riunione congiunta, alla quale invitare la stessa società di mobilità; la commissione, per il consigliere de La Città Lebro, non è sede di confronto su temi sindacali, ma luogo di analisi degli atti prodotti dalla Giunta che, riguardo all’argomento specifico, ha già espresso il proprio orientamento, e luogo di rappresentanza dei bisogni dei cittadini ai quali non viene più assicurato, da tempo, un servizio essenziale quale quello della rimozione. Il comandante della Polizia Locale Esposito ha riassunto le motivazioni che hanno suggerito all’amministrazione di rinunciare alla gestione diretta del servizio, in particolare la carenza di personale e l’esiguità dei mezzi a disposizione (solo 2 sui 17 iniziali): l’approvazione della delibera consentirebbe di rivedere le tariffe e, contemporaneamente, assicurare un servizio, senza contare che, come ha precisato Corona, dello staff dell’assessorato alla Polizia Locale, la delibera non predetermina a chi dovrà essere affidato il servizio. Anche l’assessore Panini è brevemente intervenuto sull’argomento ricordando che gli interventi sul personale di Anm, e il piano industriale della stessa società, sono oggi collegati alla procedura in corso ed ai tempi del concordato preventivo.

Sul secondo argomento in discussione, i diritti per l’istruttoria telematica delle pratiche del SUAP, l’assessore ha risposto alle domande dei consiglieri intervenuti – la presidente Mirra, il consigliere Brambilla e il consigliere Lebro, che ha anche espresso forti preoccupazioni per l’impossibilità, per i cittadini napoletani, di sbrigare online pratiche importanti, come quelle dei tributi, ad esempio – precisando che dai diritti in questione si prevede di incassare circa 800mila euro l’anno; che il mancato aggiornamento del software a disposizione dello Sportello Unico ha comportato negli ultimi anni un anomalo aumento delle pratiche extra-piattaforma; che è in corso di definizione l’accordo con la Camera di Commercio che, analogamente a quanto avviene in altre città italiane, metterà gratuitamente a disposizione del Comune di Napoli la propria piattaforma informatica (Infocamera) consentendo così al SUAP di recuperare l’efficienza a beneficio dei numerosi utenti e il credito di cui ha sempre goduto a livello nazionale per la qualità del servizio offerto fin dalla sua istituzione.

Juve Stabia-Catanzaro: in parità gli ultimi due incontri al Menti. I precedenti

Negli ultimi due match a Castellammare, gialloblù e giallorossi si sono equamente divisi la posta in palio

Stabia e Catanzaro, si sono affrontate in gare di campionato quattro volte al “vecchio San Marco” di Castellammare di Stabia, i calabresi hanno vinto una sola volta (a tavolino), mentre due sono i pareggi e una sola vittoria per i gialloblù. Questi i dettagli:

1931 / 1932 – Campionato Nazionale di I° Divisione girone ‘ F ‘

22 maggio 1932 – 15° giornata di ritorno: STABIESE – CATANZARESE 0 – 2. (gara persa a tavolino per rinuncia).

1948 / 1949 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ D ‘

22 maggio 1949 – 17° giornata di ritorno STABIA – CATANZARO 2 – 1.

1949 / 1950 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ D ‘

11 dicembre 1949 – 12° giornata d’andata: STABIA – CATANZARO 1 – 1 jonici in vantaggio ad inizio ripresa con Pallaoro, dopo dieci minuti ci fu il pareggio gialloblù dell’attaccante Bruno GERZELLI.

1950 / 1951 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ D ‘

8 aprile 1951 – 10° giornata di ritorno: STABIA – CATANZARO 1 – 1.

Juve Stabia e Catanzaro, si sono affrontate in gare di campionato sette volte al “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia, una vittoria per i calabresi, due i pareggi e quattro le vittorie per le vespe. Questi i dettagli:

1991 / 1992 – Campionato Nazionale Serie C2 girone ‘ C ‘

26 gennaio 1992 – 19° giornata d’andata: JUVE STABIA – CATANZARO 0 – 1 gol vittoria dei calabresi fu realizzata da Minisi.

1992 / 1993 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ C ‘

14 marzo 1993 – 5° giornata di ritorno: JUVE STABIA – CATANZARO 2 – 1 (arbitro Fiorenzo Treossi di Forlì) le reti furono tutte realizzate nella ripresa, aprì su calcio di rigore il terzino delle vespe Silvio GORI (foto), pareggiarono i giallorossi con Guzzetti e il gol vittoria fu siglato dal bomber stabiese Giorgio LUNERTI.

2000 / 2001 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ C ‘

25 marzo 2001 – 10° giornata di ritorno: JUVE STABIA – CATANZARO 2 – 1 (arbitro Daniele Lambertini di Cesena) l’attaccante Cosimo NOBILE realizzò la doppietta per le vespe nei primi dieci minuti della ripresa, poi a cinque dalla fine calabresi in gol con Caggianelli.

2009 / 2010 – Campionato Nazionale di Seconda Divisione girone ‘ C ‘

21 febbraio 2010 – 7° giornata di ritorno: JUVE STABIA – CATANZARO 1 – 0 (arbitro Filippo Merchiori di Ferrara) il centrocampista Pasquale OTTOBRE regalò l’intera posta in palio alle vespe.

2014 / 2015 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

10 gennaio 2015 – 1° giornata di ritorno: JUVE STABIA – CATANZARO 1 – 0 (arbitro Marco Mainardi di Bergamo) oltre il novantesimo, Francesco NICASTRO regalò i tre punti alle vespe.

2015 / 2016 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

31 gennaio 2016 – 3° giornata di ritorno: JUVE STABIA – CATANZARO 1 – 1 (arbitro Riccardo Panarese di Lecce) a fine tempo giallorossi in gol con Patti, pareggio gialloblù ad inizio ripresa di Abou DIOP.

2016 / 2017 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

26 marzo 2017 – 12° giornata di ritorno: JUVE STABIA – CATANZARO 2 – 2 (arbitro Andrea Capone di Palermo) pronti via e le vespe si portarono in vantaggio con Daniele PAPONI, le aquile prima pareggiarono con Sarao e a fine tempo effettuarono il sorpasso con Prestia. I gialloblù raggiunsero il pari solo al novantesimo grazie ad un calcio di rigore realizzato da Mamadou Yaye KANOUTE.

Giovanni MATRONE

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Napoli, è avvenuta una rapina in un bar: arrestato il colpevole

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Rapina con un coltello in un bar di San Sebastiano al Vesuvio: il colpevole è stato arrestato

Il 19 giugno scorso, un uomo entrò in un bar di San Sebastiano al Vesuvio, puntò un coltello alla gola di un dipendente per farsi consegnare l’incasso della giornata.  Puntò il coltello alla gola di un dipendente del locale per farsi consegnare l’incasso. Si tratta di C. T., 28 anni già noto alle forze dell’ordine per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, reato che gli costò l’arresto insieme al fratello. Nell’abitazione dei due, in seguito ad una perquisizione, furono trovati  hashish e marijuana nonché materiale per il confezionamento e un’agendina contenente i nominativi di vari clienti assuntori. C.T è stato arrestato per la rapina al bar.

La vicenda: lo scorso giugno, il 28enne con col volto completamente coperto ed incappucciato  si recò in un noto bar della movida di San Sebastiano al Vesuvio, in via Matteotti, era armato di coltello e afferrando uno dei camerieri lo minacciò di farsi consegnare l’incasso. Preso il bottino si volatilizzò in pochi minuti sotto gli occhi di tutti.  I carabinieri della locale stazione avviarono immediatamente le indagini per risalire al responsabile, supportate da pochi fotogrammi di una videocamera territoriale che filmò l’uomo in fuga, dato che era impossibile riconoscere l’uomo e non vi erano nemmeno testimoni. Grazie alle certosine indagini delle forze dell’ordine, oggi finalmente i militari dell’arma locale hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, su disposizione del gip di Nola, per il pregiudicato, che attualmente si trova agli arresti domiciliari.

La Nazionale italiana 3×3 femminile ammessa al 3×3 FIBA World Cup 2018

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La Nazionale 3×3 femminile parteciperà alla Quinta edizione del campionato del Mondo, il 3×3 FIBA World Cup, che si terrà a Manila

La Nazionale 3×3 femminile prenderà parte alla Quinta edizione del campionato del Mondo, il 3×3 FIBA World Cup, che si svolgerà a Manila (Filippine) dall’8 al 12 giugno 2018. Lo ha reso noto la FIBA che ha inserito l’Italia, in base al ranking dello scorso anno, fra le venti squadre che daranno vita al Torneo Femminile.

“E’ la testimonianza della bontà del lavoro fatto lo scorso anno dalla FIP, dalle azzurre e dalla loro allenatrice Angela Adamoli –ha affermato il presidente FIP Giovanni Petrucci- e di come il nostro movimento stia crescendo a livello internazionale. La partecipazione alla 3×3 FIBA World Cup è un’importante stimolo per confermare quanto fatto, ma anche per crescere in chiave olimpica. La FIP si sta strutturando fino a livello locale per affrontare queste nuove sfide.”

E’ la quarta partecipazione al mondiale da parte della Nazionale femminile dopo quelle di Mosca 2014, Guangzhou 2016 e Nantes 2017 dove l’Italia è arrivata quinta, sconfitta solo dall’Ungheria (16-18) che poi è arrivata seconda battuta dalla Russia.

Insieme all’Italia partecipano: Andorra, Argentina, Cina, , Francia, Filippine (paese ospitante), Germania, Iran, Kazakistan, Malesia, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Russia (Campione in carica), Spagna, Stati Uniti, Svizzera, Turkmenistan, Ungheria, Uganda e Venezuela.

Mentre al Torneo maschile prendono parte: Brasile, Canada, Croazia, Ecuador, Estonia, Filippine (paese ospitante), Giappone, Giordania, Kirghizistan, Lettonia, Mongolia, Nigeria, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Russia, Serbia (Campione in carica), Slovenia e Ucraina.

Sono in totale 40 le squadre che partecipano al Torneo maschile e a quello femminile in rappresentanza di 37 nazioni.

Cava de’ Tirreni, nasce il primo FabLab: fabrication in 3D

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Cava de’ Tirreni, apre il primo FabLab del Sud: fabrication e design in 3D

Il primo FabLab biologico del Sud Italia nasce a Cava de’ Tirreni su iniziativa di Knowledge for Business, Medaarch e Mediterranean FabLab. Si chiamerà BIOlogic .L’inaugurazione è in programma mercoledì 24 gennaio 2018, ore 10.30, presso la Mediateca Marte in Corso Umberto I, 137. Si tratta di un centro di ricerca e sviluppo sull’utilizzo di tecnologie di bio-fabrication per sviluppare nuovi processi di lavorazione in ambito manifatturiero che utilizzino materiale biologici.
Si tratta di un nuovo modo di fabbricare, attraverso il quale si sviluppano prodotti in grado di conferire proprietà nuove ai materiali, aprendo così ad un nuovo scenario di applicazioni della digital fabrication nel campo dei materiali e del design e contribuendo all’innovazione di filiere di produzione territoriali. BIOlogic offrirà anche formazione per chi vuole intraprendere la strada della costruzione e del design biologico.

La startup inizierà con la  di realizzazione di cellulosa tessuta da
batteri. Utilizzando prodotti di largo consumo come tè, acqua, zucchero e lieviti, è riuscita a stabilizzare una prassi manifatturiera finalizzata alla crescita del tessuto celluloso in forme prestabilite, ottimizzando i processi di fabbricazione classica. BIOlogic è arrivata alla realizzazione di un tessuto con caratteristiche simili a quelle della pelle con proprietà trasversali, come quelle legata all’ottima conduttività, applicabili al settore biomedicale, manifatturiero, moda, design. Altra sperimentazione è Galeno, la prima 3D printer in grado di stampare una capsula farmaceutica che può contenere differenti principi attivi organizzati per volumi. Il processo si basa su una tecnologia di incapsulamento che permette il rilascio controllato dei principi attivi. Il sistema di Galeno potrebbe essere applicato a diversi settori, dalla medicina agricoltura e al food. In ambito medico, Galeno consentirebbe un maggiore controllo della terapia sia dal punto di vista biochimico sia da quello relativo alla personalizzazione delle cure. BIOlogic rappresenta una vera e propria innovazione dal punto di vista medico, e nella produzione di Made In Italy.
All’inaugurazione del FabLab biologico saranno presenti  Massimo Bracale, Knowledge for Business, Vincenzo Servalli, Sindaco di Cava de’ Tirreni, Francesca Luciano, Medaarch – progetto BIOlogic, Mario Malinconico, responsabile scientifico progetto Nu.Ma.Ter., Paolo Netti, Coordinatore Center for Advance Biomaterials for Health Care IIT@CRIB, Edoardo Imperiale, direttore generale Stazione Sperimentale Pelli, Valeria Fascione, Assessore Start Up, Innovazione e Internazionalizzazione Regione Campania.

Napoli, Commissione Universiadi: il punto della situazione sulle attività in corso

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Napoli, Commissione Universiadi: il punto della situazione sulle attività in corso

In presenza dell’Assessore dello Sport Ciro Borriello, la commissione per il  monitoraggio delle attività legate alle Universiadi 2019 ha fatto il  punto sulle attività in corso e su quelle ancora da mettere in piedi,  decidendo di riconvocarsi non appena sarà ufficializzata la nomina del  commissario straordinario che dovrà sovraintendere alla realizzazione  del piano degli interventi già stabilito per l’importante evento  assegnato a Napoli e che si terrà nel 2019.

Manca poco più di un anno a questo importante appuntamento, ha precisato il  presidente della commissione Moretto: per aprile del 2019 dovranno  essere pronte le opere e i piani necessari per consentire lo  svolgimento della manifestazione che costituisce un importante  investimento per la città dal punto di vista della riqualificazione di  molti impianti sportivi ma anche dal punto di vista dell’immagine. Da
qui, dai tempi ristretti a disposizione, una serie di preoccupazioni  per alcuni aspetti ancora non affrontati, come il piano di  mobilità che dovrà essere approntato per i giorni dell’evento e dal  completamento dell’elenco delle strutture che ospiteranno i 6.400  atleti, e da alcune perplessità sui lavori prescritti sugli impianti  messi a disposizione dal Comune dall’autorità che ha avuto il compito  di esprimere un parere sulla loro idoneità alle gare e/o agli  allenamenti delle squadre universitarie di tutto il mondo.
Da quest’ultimo punto è partito l’assessore Borriello, precisando che,  se non ancora ufficiale, c’è stata l’individuazione, in una figura di  alto profilo, del Prefetto che sarà il commissario: al suo arrivo,
sicuramente ci sarà una accelerazione delle attività relative  all’evento per il quale la scelta degli impianti che sono messi a  disposizione dal Comune è già avvenuta. Il parere sulla loro idoneità  ad ospitare o le gare o gli allenamenti è stato espresso da un’agenzia  internazionale, la FISU, che ha anche evidenziato gli adeguamenti  necessari; architetti del Comune hanno redatto gli studi di  fattibilità, che sono una sorta di progettazione di massima, mentre  sarà presto messa a bando la progettazione definitiva per la  realizzazione delle opere che saranno appaltate dal commissario: per  giugno, i cantieri dovranno essere aperti; si tratta di alcuni  adeguamenti (la coibentazione, la sostituzione degli infissi, gli  impianti idrici e di riscaldamento), tra i quali l’intervento più  corposo riguarda la piscina Scandone che, per il riscaldamento degli  atleti, vedrà la costruzione di una seconda piscina, non interrata e  di minori dimensioni; sarà proprio la Scandone, infatti, ad ospitare  le gare internazionali previste a Napoli, insieme allo stadio San
Paolo, dove si svolgerà l’atletica; gli altri impianti, disseminati  lungo la periferia, soprattutto orientale, non avendo caratteristiche  adatte a competizioni internazionali, saranno adeguati per ospitare  gli allenamenti, di calcio, ad esempio, una disciplina che non è tra  le maggiori negli sport universitari; un aspetto importante è quello  del pernottamento degli atleti, che a Napoli saranno ospitati al porto  – sarà necessaria una ulteriore nave rispetto a quelle già disponibili  – ma che dovranno anche essere trasportati nei villaggi sportivi; si  calcola, ha spiegato l’assessore, che ogni 4 secondi, nell’arco  temporale tra le 8 e le 10 del mattino, i pullman per il trasporto  degli atleti partiranno dal porto per raggiungere i luoghi deputati  che non dovranno essere più distanti di 20 chilometri.

Una  problematica, quest’ultima, piuttosto delicata in quanto, anche per  motivi di sicurezza, le strade di percorrenza dovranno essere libere e  presidiate. Su quest’ultimo aspetto, del trasporto degli atleti, il  consigliere Coppeto (Sinistra Napoli in Comune a Sinistra) ha  suggerito di avanzare proposte affinché i mezzi di trasporto che  dovranno essere acquistati e che, dopo l’uso, rimarranno in dotazione  alla città siano il più possibile aderenti alle esigenze di mobilità  cittadine.

Sanità, sempre più pazienti vanno dai privati: ecco il perché

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È il risultato delle liste d’attese sempre più lunghe in cui affoga la sanità pubblica italiana e analizzata da un rapporto del Censis: in media 67 giorni per una visita cardiologica, 47 per un controllo ginecologico, ma con picchi negativi che arrivano, rispettivamente, a 79 e 72 giorni al Centro Italia.

Più di 120 giorni per una mammografia. Intrappolati nelle liste 31 milioni di malati

Situazione più grave al Sud: il 70 per cento dei cittadini attende per mesi. C’è chi per curarsi è costretto a indebitarsi ma molti rinunciano alle terapie

ROMA – Può capitare di aver bisogno di un esame o di una visita in tempi rapidi. Ma può anche capitare che la risposta sia un appuntamento dopo mesi, a volte persino dopo più di un anno. Chi ne ha la possibilità paga e si rivolge al settore privato. Chi non può si rassegna ad aspettare e sperare che tutto si risolva comunque nel migliore dei modi.

LEGGI ANCHE: I lunghi tempi d’attesa portano a visite private da un medico specialista

È la crudele realtà della sanità pubblica italiana con il lievitare delle liste d’attesa che creano un potente divario tra chi, in caso di bisogno estremo, può permettersi un’alternativa, e chi non può. Il Censis ha fornito anche le cifre di questo fenomeno che quasi tutti hanno vissuto sulla propria pelle: sono 31,6 milioni gli italiani che si sono trovati in questa situazione ma le cifre possono diventare estremamente più drammatiche se si considerano le diverse aree geografiche: è accaduto al 72,9% dei residenti al Sud-Isole, al 68,9% al Centro, al 54,3% al Nord-Est ed al 50,8% al Nord-Ovest. È accaduto anche al 64,7% dei non autosufficienti ed al 72,6% delle famiglie con figli fino a 3 anni.

Accade soprattutto quando si ha bisogno di visite presso medici specialisti: il 52% degli italiani dichiara di avere optato per uno specialista privato a causa dell’attesa troppo lunga per l’accesso al pubblico.

I tempi che fanno fuggire dalla sanità pubblica chi ha i mezzi per farlo sono 67 giorni di attesa media per una visita cardiologica. Nella migliore delle ipotesi si aspettano 51 giorni nel Nord-Est, nella peggiore 79 giorni nel Centro Italia.

Per una visita ginecologica bisogna mettere in conto una media di 47 giorni, che diventano 32 nel Nord Est ma possono arrivare a 72 al Centro.

Per la visita oculistica si aspettano 87 giorni: vuol dire la bellezza di 74 giorni al Sud-Isole e di 104 giorni, più di tre mesi, al Nord-Est. Per la visita ortopedica siamo su una media di 66 giorni, con 53 giorni al Nord-Ovest e un picco di 77 giorni nell’area Sud-Isole. Per una colonscopia si attendono 93 giorni, passando da un minimo di 50 giorni al Nord-Est ad un massimo di 109 giorni al Centro. Per una mammografia la media è di 122 giorni, passando da un minimo di 89 giorni al Nord-Ovest e arrivando a 142 giorni (quasi cinque mesi) al Sud. Per un’ecografia 62 giorni, con un minimo di 42 giorni al Nord-Ovest fino alla media di 81 giorni al Centro. Per una risonanza magnetica 80 giorni, da 50 giorni al Nord-Ovest a 111 giorni al Sud.

Si dirà che è un problema antico e che si sta provando a intervenire. In realtà le liste d’attesa, nonostante le numerose denunce, sono in aumento. Negli anni che vanno dal 2014 al 2017, il Censis ha registrato che, per esempio, le attese per le visite cardiologiche sono aumentate di 8 giorni. Identico l’aumento per chi ha provato a prenotare una visita ginecologica mentre per le visite oculistiche e ortopediche si aspettano ben 18 giorni in più. Per le mammografie l’attesa è addirittura raddoppiata passando da 62 a 122 giorni.

Tempi di attesa molto lunghi anche nelle segnalazioni ricevute nel 2016 da Cittadinanzattiva-Tribunale dei diritti del malato. Per gli interventi chirurgici, le aree specialistiche più interessate da ritardi sono quella ortopedica (30,7% nel 2015, 28,4% nel 2016), di chirurgia generale (9,8% nel 2015, 14,3% nel 2016) e persino l’area oncologica che dovrebbe essere invece particolarmente urgente (13,1% nel 2015, 12,6% nel 2016).

Cittadinanzattiva fornisce anche i tempi segnalati per alcune prestazioni specifiche: protesi al ginocchio, cataratta e chirurgia vascolare, tutti con attese di 12 mesi. Si attende anche per gli esami diagnostici: il 19% gli italiani hanno denunciato lunghe attese per un’ecografia, nel 10,5% dei casi per una Tac e nel 10% per una radiografia. In realtà un’alternativa ci sarebbe: se le attese sono incompatibili con i propri bisogni di cura, si ha diritto a esigere la prestazione in tempi certi, in base a quanto stabilisce il Piano nazionale di governo delle liste d’attesa (Pngla) 2010-2012, tuttora in vigore. Però la realtà trova sempre un modo per aggirare le regole. Il Piano Nazionale prevede anche che Regioni e Aziende sanitarie debbano pubblicare sui loro siti ufficiali gli elenchi con le 58 prestazioni e i relativi tempi di attesa. Ma in base alle indagini a campione condotte da Cittadinanzattiva nel 2016 emerge soprattutto tanta approssimazione: attese medie invece di tempi reali, dati non aggiornati, non leggibili, a volte del tutto assenti.

Uno scenario perfetto per il proliferare di scorciatoie non sempre legali. Secondo un’indagine del Censis, nel 2016 13,5 milioni di italiani hanno saltato la lista di attesa ricorrendo a conoscenze, amicizie, raccomandazioni oppure facendo regali. L’ultimo Rapporto «Curiamo la corruzione» curato da Transparency International Italia, Censis, ISPE Sanità e RiSSC, conferma che la gestione delle liste di attesa è tra le aree dove maggiore è il rischio di corruzione in sanità. La conseguenza è un aumento delle spese di tasca propria creando «un gorgo di difficoltà e disuguaglianze che risucchia milioni di persone e che, ad oggi, è troppo poco compreso», come rileva il Censis.

Ci sono almeno 13 milioni di italiani hanno avuto difficoltà economiche con, ad esempio, una riduzione del tenore di vita, 7,8 milioni che hanno dovuto utilizzare tutti i propri risparmi e/o indebitarsi. Infine 1,8 milioni di persone sono entrate nell’area della povertà, sono una nuova categoria: i «saluteimpoveriti».

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FIBA EuroBasket Women 2019 Qualifiers: la lista delle 24 Azzurre convocate

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FIBA EuroBasket Women 2019 Qualifiers:  resa nota la lista delle 24 convocate per la finestra di febbraio da coach Marco Crespi

Riparte da Pavia il percorso della Nazionale Femminile verso l’EuroBasket Women 2019: mercoledì 14 febbraio le Azzurre sfidano la Macedonia al PalaRavizza nella quarta partita di qualificazione (ore 18.30, diretta su SkySport3HD). Nelle prime due uscite l’Italia ha ottenuto un successo in Macedonia e poi è stata sconfitta dalla Croazia a San Martino di Lupari.

Sabato 10 febbraio le Azzurre affronteranno a Boras la Svezia (ore 15.30), capolista imbattuta del Girone H. Gli ultimi impegni dell’EuroBasket Women 2019 Qualifiers nel prossimo novembre, in Croazia e in casa con la Svezia.

Le squadre già certe di giocare l’Europeo sono Serbia e Lettonia, ovvero i due Paesi ospitanti. In palio rimangono altri 14 posti: si qualificano le prime degli otto gironi e le sei migliori seconde.

 

Marco Crespi ha diramato la lista delle 24 giocatrici convocabili per la finestra di febbraio.

 

Olbis Andre

Valeria Battisodo

Debora Carangelo

Giulia Ciavarella

Sabrina Cinili

Chiara Consolini

Martina Crippa

Valeria De Pretto

Caterina Dotto

Francesca Dotto

Elisa Ercoli

Martina Fassina

Marcella Filippi

Alessandra Formica

Valentina Gatti

Gaia Gorini

Martina Kacerik

Jasmine Keys

Raffaella Masciadri

Giuditta Nicolodi

Elisa Penna

Giorgia Sottana

Federica Tognalini

Cecilia Zandalasini

 I tabellini delle prime due partite

 Macedonia-Italia 52-61 (14-19; 25-33; 38-44)

Macedonia: Stojanovska (0/1), Lazareska (0/4, 0/2), Adamovska ne, Petrushevska ne, Dimova ne, Janevska ne, Kmetovska 10 (4/15), Selcova ne, Givens 22 (7/11, 2/5), Shekjerovska ne, Mitrasinovik 14 (4/12, 1/3), Trajchevska 6 (2/6 da 3). Coach: Lazovski.

Italia: Gorini (0/1), Sottana 11 (5/11, 0/6), Zandalasini 8 (4/5, 0/6), Dotto 7 (2/6, 1/1), Masciadri, Formica 2 (1/2), De Pretto 2 (1/2), Crippa 7 (2/2, 1/5), Bestagno 2 (1/1), Cinili 12 (4/8, 1/2), Andre 10 (5/7), Kacerik ne. Coach: Crespi.

 Italia-Croazia 71-83 (21-16; 32-30; 47-58)

Italia: Gorini ne, Sottana 25 (4/8, 3/6), Zandalasini 17 (3/10, 1/4), Dotto 7 (3/8, 0/1), Masciadri (0/1 da tre), Formica 4 (2/3, 0/1), De Pretto 8 (3/4), Crippa 5 (0/1, 1/1), Bestagno (0/1), Cinili 4 (2/3), Andre (0/2), Kacerik 1 (0/1 da tre). Coach: Crespi.

Croazia: Begic 2 (1/1, 0/1), Buzov (0/1), Sandric 22 (2/3, 3/5), Premasunac 8 (4/6, 0/1), Todoric (0/1) Rezan 35 (13/19), Miloglav ne, Dzankic (0/2, 0/1), Slonjsak (0/2, 0/1), Dojkic 16 (4/7, 2/5), Bura, Miletic (0/2, 0/1). Coach: Jelavic.

Il calendario del girone H

11 novembre 2017

Macedonia-Italia 52-61; Croazia-Svezia 54-57

15 novembre 2017

Italia-Croazia 71-83; Svezia-Macedonia 91-51

10 febbraio 2018

Svezia-Italia; Macedonia-Croazia

14 febbraio 2018

Italia-Macedonia; Svezia-Croazia

17 novembre 2018

Croazia-Italia; Macedonia-Svezia

21 novembre 2018

Italia-Svezia; Croazia-Macedonia

Classifica

Svezia 2-0; ITALIA, Croazia 1-1; Macedonia 0-2