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Cinema, Marinelli racconta De Andrè Principe Libero

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Fabrizio De André´, Principe Libero arriva nelle sale e in televisione in concomitanza con i due anniversari che ne racchiudono il viaggio: quello della scomparsa, l’11 gennaio 1999, e quello della nascita, il 18 febbraio 1940. Il biopic su uno dei più grandi cantautori italiani sarà nelle sale  il 23-24 gennaio e su Rai Uno il 13-14 febbraio.

MARINELLI-FABER

Luca Marinelli (David di Donatello per Lo chiamavano Jeeg Robot, già diretto da Costanzo, Virzì, Sorrentino, Caligari, i fratelli Taviani) attraverserà le tappe più importanti della vita e della carriera del cantautore, dalla prima passione per la chitarra, i contrasti in famiglia, gli amori e i figli fino, ai primi concerti, al successo e al sequestro in Sardegna. Una sfida immensa quella di raccontare in 192 minuti la vita di colui che Fernanda Pivano ha definito “la voce di Dio”. E se c’è chi ha storto il naso di fronte a un De Andrè con un – seppur leggero – accento romano e il figlio Cristiano ha definito il progetto “inutile”; la moglie di De André Dori Ghezzi ha invece promosso a pieni voti Marinelli che sul set ha cantato molte delle canzoni, da La canzone dell’amore perduto a Il pescatore, anche se la voce dell’unico vero Faber certo non manca.

Nel cast della co-produzione di Rai Fiction e Bibi Film anche Elena Radonicich, nel ruolo della prima moglie di De André, Enrica Rignon, Valentina Bellè, che interpreta invece Dori Ghezzi, mentre Ennio Fantastichini è il padre Giuseppe De Andrè.

 

 

Coppa del Mondo spada femminile – Sette spadiste italiane approdano al main draw

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Sette spadiste italiane avanzano al tabellone principale sulle pedane di L’avana

Sette atlete italiane torneranno in pedana nella mattinata cubana per la seconda giornata di gara della tappa del circuito di Coppa del Mondo di spada femminile.

E’ questo l’esito della prima giornata svoltasi nel pomeriggio e nella notte italiana che è stata interamente dedicata alla fase di qualificazione.

Francesca Boscarelli, Brenda Briasco ed Alberta Santuccio hanno superato brillantemente la fase a gironi raggiungendo così Rossella Fiamingo e Mara Navarria nel tabellone principale.

Per le altre cinque azzurre si sono aperte invece le porte del tabellone di qualificazione, dalla quale sono uscite indenni Nicol Foietta e Giulia Rizzi.

Stop nel tabellone preliminare invece per Alice Clerici, Roberta Marzani e Marta Ferrari.

Era stata eliminata invece nella fase a gironi Luisa Tesserin.

 COPPA DEL MONDO – SPADA FEMMINILE – L’Avana, 19-21 gennaio 2018

Tabellone delle 64

Foietta (ITA) – Popescu (Rou)

Boscarelli (ITA) – Udrea (Rou)

Briasco (ITA) – Mroszczak (Pol)

Fiamingo (ITA) – Brunner (Sui)

Rizzi (ITA) – Santuccio (ITA)

Navarria (ITA) – Kuusk (Est)

PROGRAMMA GARE

Sabato 20 gennaio

Tabellone principale | t.64 – ore 9.00 (15.00 in Italia)

Quarti di finale – ore 14.00 (20.00 in Italia)

Finale – ore 16.00 (22.00 in Italia)

 Domenica 21 gennaio

Gara a squadre

Tabellone delle 16 – ore 11.00 (17.00 in Italia)

Quarti – ore 13.00 (19.00 in Italia)

Finale 3°-4° posto -ore 15.00 (21.00 in Italia)

Finale – ore 16.00 (22.00 in Italia)

Shutdown: Governo degli Stati Uniti “chiude” per mancanza di fondi

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A quasi un anno dall’insediamento del Presidente Donald Trump, Repubblicani e Democratici non trovano l’accordo sul budget del Governo: è stallo

Shutdown, il Governo degli Stati Uniti “chiude” e rovina la festa a Trump

“Ostruzionisti perdenti”, ha commentato duramente la Casa Bianca in uno statement ufficiale, dopo che il Senato non è riuscito a trovare i numeri (60 voti su 100, si sono fermati a 50) per far passare la legge sul rifinanziamento delle agenzie governative del Paese. Che ora si trova bloccato, per la seconda volta dal 2013: fino a quando le due parti non troveranno un accordo, persisterà il regime di shutdown e quasi 700mila dipendenti pubblici resteranno a casa

Shutdown poteva essere, shutdown è stato. A quasi un anno esatto dall’inizio del mandato di Donald Trump, il governo degli Stati Uniti d’America è ufficialmente in ghiaccio. Il Senato, infatti, non ha trovato la quadra per l’approvazione della legge per rifinanziare le spese governative. La deadline era fissata per venerdì 19 gennaio 2018, a mezzanotte. E nonostante i tentativi in extremis del Congresso, al termine di una 48 ore frenetica ma inconcludente tra le stanze del potere di Washington, tutte le attività “non essenziali” del governo sono state interrotte. E lo saranno fino a quando Repubblicani e Democratici non troveranno una soluzione per alimentare di nuovo il budget governativo.

Sullo shutdown c’è sempre stata molta “letteratura”, ma in pochi hanno veramente idea di come funzioni. Politicamente, di solito, la tendenza è questa: quando il Presidente è dei Repubblicani si dice che è colpa dei Democratici che fanno ostruzionismo. E quando il Presidente è Democratico si incolpano i Repubblicani per lo stesso motivo. Un gioco delle parti facilitato, in genere, dalla composizione ibrida del Congresso (quando, ovvero, ci sono due maggioranze diverse tra Camera e Senato, una democratica e una repubblicana), ma che può registrarsi anche in un contesto con maggioranze “monocolore” (come, del resto, sta accadendo in queste ore). Un gioco che allontana lo stesso Congresso, probabilmente, dalla realtà delle persone, dalla gente comune e dagli stessi dipendenti pubblici, i cui stipendi dipendono dai fondi stanziati dal Congresso medesimo.

Tecnicamente, la procedura è invece questa. Secondo quanto sancito dal’Antideficiency Act, il sistema prevede che, senza l’approvazione dei relativi stanziamenti, che essi siano annuali o a breve termine, le attività governative non essenziali devono essere sottoposte a un arresto (appunto, a uno shutdown), fino all’approvazione di un successivo rifinanziamento. Se il budget non viene coperto dai fondi attraverso un accordo politico entro la deadline prestabilita, accordo votato a maggioranza dai due rami del Congresso, le principali attività amministrative delle agenzie governative sono costrette a lavorare con una percentuale risicata di dipendenti pubblici. In questo caso, ben 692.900 mila persone assunte dal governo non potranno lavorare perché manca, di fatto, la copertura finanziaria per pagarli. Di questi, spiccano i 370.000 (pari al 50%) dell’agenzia federale della Difesa, i 41.600 dell’agenzia Health and Human Services (55%) e i 56mila (pari all’80%) del Dipartimento “Intern”, che ha in mano la gestione e la conservazione della maggior parte delle risorse naturali del Paese. Oltre ai 1056 dell’Ufficio del Presidente che rimarranno a casa, a fronte dei 659 considerati invece “essenziali”. Parchi nazionali, zoo e musei gestiti da agenzie governative – quindi i principali – saranno chiusi. Così come gli uffici che elargiscono i permessi per il possesso delle armi.

Il budget del governo americano, i cui piani di spesa per le principali attività amministrative vengono generalmente chiusi l’1 di ottobre con l’inizio dell’anno fiscale, si è esaurito già da una manciata di settimane. E fin da dicembre c’era chi paventava la possibilità che si potesse concretizzare uno shutdown. Per questo la Camera, dove i Repubblicani hanno un’ampia maggioranza, ha approvato giovedì 18 gennaio una legge che garantiva (e garantisce) il ritrovamento delle risorse finanziarie per le attività governative almeno fino a metà febbraio. Il problema, però, è sorto al Senato. Per far passare la legge anche al secondo ramo del Congresso, infatti, sono necessari 60 voti su 100. I Repubblicani, dopo la sconfitta elettorale in Alabama di dicembre, arrivano potenzialmente a 51 (52 comprendendo il vice-presidente Mike Pence, che ha facoltà di voto). Un numero insufficiente, che ha costretto (e costringerà) il partito di maggioranza a sedersi attorno a un tavolo con i Democratici, per convincere almeno 9 di loro a votare la legge.

Le trattative delle ultime ore prima della scadenza della deadline sono fallite tutte. Il voto in Senato nella notte di venerdì 18 gennaio è finito 50 a 49. I Democratici al Senato infatti non hanno considerato per nulla sufficiente il testo votato a maggioranza alla Camera dai Repubblicani, principalmente perché manca una soluzione per coloro che, con l’abolizione del programma DACA, perderanno l’immunità dall’espulsione: il riferimento è ai cosiddetti “Dreamers”, i figli di immigrati irregolari arrivati negli Stati Uniti da piccoli e sulla carta anch’essi irregolari, ma protetti dal programma “Deferred Action for Childhood Arrivals”, approvato da Obama e difeso dai Democratici, smantellato da Trump e dai Repubblicani. Repubblicani che hanno provato fino all’ultimo, per convincere i Dem, a proporre in alternativa un piano di copertura per le spese sanitarie per 9 milioni di bambini, osteggiato persino da una parte dei Repubblicani, ma ampiamente sostenuto da Trump per evitare lo shutdown. Viceversa, una parte dei Democratici aveva anche messo sul piatto la possibilità di inserire il muro al confine con il Messico nel tavolo della trattative, a patto di garantire la protezione ai Dreamers del programma Daca. È andata male, non è stata sufficiente nessuna di queste soluzioni, il compromesso non è stato trovato. Solo una manciata di Democratici ha infatti votato a favore della legge: tra questi Joe Manchin, Joe Donnelly, Heidi Heitkamp, Claire McCaskill. E nemmeno tutti i Repubblicani hanno detto sì: Rand Paul, Lindsey Graham, Mike Lee e Jeff Flake si sono detti infatti contrari alla proposta di legge. Mentre John McCain, in lotta contro il cancro, era assente dall’aula.

Il tweet di Donald Trump

Proprio Donald Trump, a un paio d’ore dalla mezzanotte di venerdì 19 gennaio, con lo spettro dello shutdown sempre più in avvicinamento, aveva attaccato i Democratici in un tweet incolpandoli dello stallo al Senato: “Non sembra per niente buono, per il nostro grande esercito o per il mantenimento della sicurezza sul pericoloso confine meridionale. I Dems vogliono lo shutdown per contribuire ad arginare il grande successo dei tagli fiscali (della riforma Trump, ndr), cosa stanno facendo alla nostra economia in piena espansione” ha tuonato il Presidente. Lo shutdown, infatti, blocca le principali attività governative e condiziona la qualità del loro operato. E ora a Trump tocca vivere l’esperienza già vissuta da Barack Obama nel 2013, quando con un Congresso metà rosso (i Repubblicani controllavano la Camera) e metà blu (i Democratici il Senato), si ritrovò a dover governare gli Stati Uniti in shutdown per ben 17 giorni (dall’1 al 17 ottobre). Prima ancora era successo a Bill Clinton, che lo dovette affrontare invece in due occasioni: dal 14 al 19 novembre 1995, dal 16 dicembre 1995 al 6 gennaio 1996, per un totale di 27 giorni.

Il testo del duro statement della Casa Bianca

Ora è la volta di Donald Trump. Il cui vicepresidente Mike Pence ha definito “incosciente” l’atteggiamento dei Democratici. Mentre tramite uno statement ufficiale, la Casa Bianca ha duramente condannato il comportamento degli “obstructionist losers” (tradotto: “i perdenti ostruzionisti”), confermando il muso contro muso: “Non negozieremo sullo status di immigrati illegali (i Dreamers, ndr)”. Ma anche da parte dei Democratici, lo scontro rimane acceso: “Questo verrà definito il ‘Trump shutdown’, perché non c’è nessuno più di lui che merita la colpa per la posizione in cui ci troviamo”, ha detto in un durissimo intervento il Senatore di New York, Chuck Schumer, ribadendo: “Signor Presidente Trump, se sta ascoltando e spero di sì, il modo in cui lei si è comportato oggi in relazione a un accordo bipartisan, fa quasi sembrare che lei fosse speranzoso di uno shutdown”. Schumer ha poi attaccato: “In cambio di una protezione forte sul DACA avevo messo sul tavolo persino il muro al confine del Messico. Nonostante questo, non è stato sufficiente per convincere il Presidente a trovare un accordo”.

Intanto, se potenzialmente lo scioglimento del nodo politico potrebbe avvenire in poche ore, così come in una manciata di giorni o, peggio, di settimane, le tensioni continuano a essere molto accese. E il governo degli Stati Uniti, per ora, ha chiuso i battenti. Fino a data da destinarsi.

vivicentro.it/POLITICA
vivicentro/Shutdown: Governo degli Stati Uniti “chiude” per mancanza di fondi
lavocedinewyork/Shutdown, il Governo degli Stati Uniti “chiude” e rovina la festa a Trump (Davide Mamone)

FS Italiane: conferite le azioni ANAS

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L’intera partecipazione ANAS è stata trasferita dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) a FS Italiane

L’intera partecipazione ANAS è stata trasferita dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) a FS Italiane a seguito del parere positivo dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM).

La sottoscrizione dell’aumento di capitale di 2,86 miliardi di euro da parte del MEF completa l’iter per la nascita del primo polo integrato di ferrovie e strade in Europa per abitanti serviti e investimenti.

I dettagli dell’operazione sono stati illustrati da Renato Mazzoncini Amministratore Delegato e Direttore Generale di FS Italiane e Gianni Vittorio Armani Presidente e Amministratore Delegato di ANAS.

ANAS va ad affiancarsi a Rete Ferroviaria Italiana e Italferr, la controllata operativa in ambito nazionale e internazionale nella progettazione e nell’ingegneria, e alle altre Società del Gruppo, fra cui Trenitalia, Mercitalia e Busitalia, imprese di trasporto passeggeri e merci su ferro e gomma.

Nella nuova configurazione, Ferrovie dello Stato Italiane conta 81mila dipendenti, 108 miliardi di euro di investimenti nei prossimi dieci anni e un capitale investito di circa 50 miliardi di euro. Oltre a maturare nel 2018 un fatturato di 11,2 miliardi di euro e una capacità di investimento di 8 miliardi.

Il Gruppo FS Italiane dispone ora di una rete infrastrutturale, ferroviaria e stradale, di circa 44mila chilometri. I 2,3 miliardi di veicoli che percorrono annualmente 64,5 miliardi di km sulle strade e autostrade in gestione ad ANAS vanno così a sommarsi al traffico gestito dal Gruppo: circa 750 milioni di passeggeri all’anno su ferro (di cui 150 all’estero), 290 milioni su gomma (130 all’estero) e 50 milioni di tonnellate merci.

Integrazione strade/ferrovie. L’ingresso di ANAS nel Gruppo FS Italiane permette di realizzare l’integrazione infrastrutturale prevista dal Piano industriale 2017-2026.

Sarà possibile, infatti, ottimizzare i costi operativi e manutentivi delle reti, generando risparmi per almeno 400 milioni di euro nei prossimi dieci anni. L’obiettivo è potenziare gli standard di qualità e sicurezza della rete viaria e la manutenzione, a partire dalla vigilanza della sede stradale, dei viadotti e delle gallerie che su oltre 10mila km, dove le infrastrutture stradali e ferroviarie corrono in affiancamento, potrà essere effettuata in modo integrato dagli operatori di Rete Ferroviaria Italiana e ANAS. Integrazioni operative saranno possibili anche per la diagnostica predittiva. Il coordinamento fra RFI e ANAS consentirà, tra l’altro, di collegare in maniera più efficace ed efficiente i nodi logistici: porti, aeroporti, stazioni ferroviarie, punti di interscambio modale.

Investimenti in Italia. Grazie al nuovo Contratto di Programma 2016-2020 con lo Stato, ANAS gestirà in maniera più efficiente i propri investimenti, con una riduzione dei costi di oltre il 3%, quantificabile in 400 milioni in cinque anni. Inoltre, nell’arco di 3 anni potrà raddoppiare la propria capacità di spesa, passando da 1,5 miliardi del 2017 ai 3 miliardi previsti nel 2020, con effetti immediati e visibili sul risanamento dei viadotti e delle gallerie, sulle pavimentazioni stradali e sulla qualità della rete.

L’adozione di processi omogenei a quelli delle altre Società del Gruppo favorirà il coordinamento delle attività progettuali e negoziali, producendo da un lato risparmi per lo Stato e dall’altro un sensibile aumento di cantieri aperti, con ricadute positive anche per il settore delle costruzioni, per l’occupazione e per l’intera economia del Paese. Nel 2018 RFI e Italferr prevedono di confermare il trend 2017, che aveva visto passare il valore dei bandi di gara pubblicati dai 3,5 miliardi del 2016 a 7,5 miliardi. ANAS, analogamente, nel 2018 passerà a 3 miliardi di euro dai 2 miliardi del 2017.

Uscita dal Perimetro della Pubblica Amministrazione. Con l’ingresso nel Gruppo FS Italiane, ANAS inizia il percorso di uscita dalla PA per raggiungere la dimensione di mercato e potrà, quindi, attuare nell’immediato un piano che possa contemplare nuove assunzioni e realizzazione di investimenti in modo più rapido ed efficiente, anche in autofinanziamento o con il supporto finanziario del gruppo.

Nuove tecnologie. Ulteriori integrazioni sono previste nella condivisione di know-how e tecnologie, sviluppando importanti progetti come le smart road, strade intelligenti che potranno essere percorse da tir elettrici e auto driverless, a beneficio della sicurezza e dell’ambiente, facendo dell’Italia uno dei Paesi pionieri in questa innovazione. Tecnologie ferroviarie come l’ERTMS, il sistema di sicurezza basato su blocco radio che gestisce l’alta velocità, potranno essere utilizzate per la sperimentazione dei nuovi sistemi di dialogo fra strada e autovettura, con la prospettiva a medio termine della guida autonoma. Inoltre la condivisione di best practice consentirà di mettere a punto nuovi strumenti per gestire in maniera innovativa il controllo della qualità delle strade e la verifica tecnica di viadotti e ponti.

 Attività all’estero. I benefici dell’integrazione saranno immediatamente percepiti anche sui mercati internazionali: il Gruppo potrà infatti presentarsi come soggetto in grado di presidiare l’intera gamma degli interventi e dei servizi legati alle infrastrutture di mobilità. Ciò si inserisce negli obiettivi di internazionalizzazione del Piano industriale decennale del Gruppo che prevede una crescita dei ricavi complessivi da attività estere dal 13% al 23%, passando da un miliardo di euro a 4,2 miliardi nel 2026.

La Givova Scafati a Cagliari con l’obiettivo di bissare il risultato dell’andata

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La Givova Scafati a Cagliari ha l’obiettivo di bissare il risultato dell’andata

Con l’obiettivo di fare punti in trasferta e di scalare le posizioni della classifica del girone ovest del campionato di serie A2, la Givova Scafati si prepara all’anticipo della diciassettesima giornata (seconda del turno di ritorno), in programma per sabato 20 gennaio, alle ore 20:30. Non sarà però facile raggiungere l’obiettivo al PalaPilastu, al cospetto della Pasta Cellino Cagliari, squadra in piena zona play-off e desiderosa confermare il suo positivo trend stagionale di fronte al pubblico amico. Nella gara di andata a campi invertiti, la Givova Scafati ebbe vita facile e riuscì ad imporsi agevolmente. Questa però sarà tutt’altra sfida, sia perché la compagine isolana è cresciuta moltissimo, sia perché sul proprio parquet ha già dimostrato di avere una marcia in più, mietendo vittime illustri.

La gestione tecnica di coach Riccardo Paolini si è finora dimostrata impeccabile, con un roster che ha nei due extracomunitari Keene (playmaker da 18 punti di media a partita) e Stephens (centro da 15,9 punti e 9,5 rimbalzi di media a partita) le sue punte di diamante, oltre ad un tiratore implacabile come Rullo (13,6 punti di media) e ad un gruppo di italiani ben assortito, che si compone dell’esperta ala grande Allegretti, della guardia Turel, dell’ala piccola Bucarelli, della guardia Rovatti, dell’ala grande Ebeling, oltre all’ex di turno Matrone, centro di comprovata affidabilità.

Dichiarazioni di patron Nello Longobardi: «Non avevo preventivato la mancata qualificazione alla Coppa Italia, perché ritengo che la nostra squadra sia attrezzata per potervi accedere, come ho sempre sottolineato a coach Perdichizzi. Questo obiettivo mancato ci ha danneggiato sicuramente sotto il profilo dell’immagine e delle aspettative, la cui unica attenuante è stata l’uscita di scena di Miles, che ha condizionato la partita giocata in casa contro Biella, che forse potevamo fare nostra. Quanto accaduto deve costituire uno stimolo in più a fare bene, già a partire dalla sfida di Cagliari, contro una squadra che, tra le mura amiche, finora ha fatto grandi cose, dispone di una coppia di americani di buon livello ed ha un giocatore molto pericoloso come Rullo, atleta che mi è sempre piaciuto molto per le sue caratteristiche. Inoltre, gli isolani hanno anche una buona guida tecnica, capace di mettere in mostra molti giovani, che hanno avuto un ruolo basilare nella conquista dell’attuale posizione di classifica, in piena zona play-off. Dovremo scendere in campo con convinzione e determinazione, per conquistare i punti in palio, fare classifica e riuscire così a chiudere la stagione regolare non più sotto del quarto posto, obiettivo minimo che ho più volte ribadito alla squadra e allo staff tecnico».

Dichiarazioni del playmaker Gabriele Spizzichini: «Ci tenevamo ad iniziare positivamente il nostro 2018 al PalaMangano e ci siamo riusciti contro Rieti, così dimenticando la sconfitta subita all’andata al supplementare. Se pensassimo però ora di andare a Cagliari e incontrare la stessa squadra che abbiamo superato alla seconda giornata, commetteremmo un errore imperdonabile, perché Cagliari è una squadra che in casa mette grinta ed energia tale da consentirle, come ha già fatto, di battere anche squadre molto forti e blasonate. Dovremo mettere in campo grande intensità, per superare una squadra che dispone di due ottimi statunitensi come Keene e Stephens e di un atleta molto pericoloso come Rullo, oltre ad un gruppo di italiani di grande talento».

Arbitreranno l’incontro i signori Moretti Mauro di Marsciano (Pg), Salustri Valerio di Roma e Centonza Michele di Grottammare (Ap).

La partita sarà trasmessa in diretta video streaming dal sito internet della Lega Nazionale Pallacanestro (tramite il servizio in abbonamento prepagato “LNP TV Pass”). Sarà inoltre trasmessa in diretta radiofonica sui sui 92,50 mhz di Radio Sant’Anna ed in streaming su ViviRadioWeb dal sito internet https://vivicentro.it/viviradioweb/ (media partner della Givova Scafati). Inoltre, sarà possibile assistere alla visione della gara in differita su TV Oggi (tasto 71 del digitale terrestre) nei giorni di martedì (ore 21:00) e, in replica, mercoledì (ore 15:00).

Rubavano Suv in Campania e rivenduti sul web: 18 denuce

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Rubavano Suv in Campania e rivenduti sul web: sgominata la banda

Rubavano Suv in Campania per essere smontati e riassemblati in Sardegna, e successivamente venivano rivenduti come usato a buon mercato con inserzioni sui siti di annunci web.

Gli agenti della sezione di Polizia Giudiziaria della Polizia Stradale di Cagliari hanno sequestrato nell’ultimo anno numerosi Suv delle marche più importanti (Nissan, Ford, Ranger Rover), e hanno dato avvio ad una attività investigativa che ora sta coinvolgendo anche la Polizia Salerno e di varie altre regioni italiane.

Circa dieci fuoristrada sono stati sequestrati perché messi in ci circolazione con il numero di matricola del telaio modificato. Seguendo anche la pista dei pezzi di ricambio riassemblati, la Stradale nel corso del 2017 ha recuperato 50 motori perfettamente funzionanti e sequestrato una quindicina di aree nel Cagliaritano, utilizzate come sfasciacarrozze o autorimesse per lo stoccaggio dei pezzi di ricambio (30mila metri quadrati) diventate delle discariche abusive. Diciotto sono le persone già denunciate.

A renderlo noto è stato Giuseppe Gargiulo, il comandante del Comparto della Polizia Stradale della Sardegna, durante un’intervista sull’Unione Sarda, ha spiegato come l’indagine partita da Cagliari ora vede il supporto del Comparto della Campania e gli investigatori di Salerno. In alcuni casi gli acquirenti dei Suv riassemblati sono stati indagati per incauto acquisto, mentre in altri è risultato vittima di una truffa.

La Procura di Cagliari ha aperti vari fascicoli dopo i sequestri ottenuti dalla Stradale dei mezzi rubati, e nelle prossime settimane è possibile che tutte le inchieste vengano affidate ad un unico magistrato.

Napoli, cinquantenne muore a bordo di un autobus

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Questa mattina un 50enne napoletano, originario del Rione Sanità, è  deceduto mentre era a bordo di un autobus

Il 50enne originianrio del Rione Sanità, mentre era sul bus R4 insieme ad altri passeggeri, è stato colto da un malore quando il mezzo transitava nei pressi della fermata di piazza Dante.

E’ avvenuto nell’arco di pochi secondi il 50enne si è sentito male, si è accasciato e non ha dato segni di vita. Vani i tentativi di rianimazione effettuati dallo staff medico del 118 arrivato sul posto, in seguito alla segnalazione fatta dai carabinieri. I sanitari non hanno potuto fare altro che dichiarare il decesso del 50enne, morto per cause naturali mentre i militari hanno delimitato l’ area ed evacuato l’ autobus in attesa dei familiari dell’ uomo.

La corsa dell’ R4 è stata sospesa ed anche il mezzo è fermo da diverse ora in piazza Dante nell’attesa che terminano gli accertamenti di prassi in queste situazioni.

La salma non è stata sequestrata ed il mezzo sarà poi sanificato prima di essere nuovamente utilizzato per il servizio di trasporto.

A riportare la notizia è il quotidiano Il Mattino.

Settore Giovanile Juve Stabia, Campagnuolo convocato dalla Nazionale Under 15 Lega Pro

Settore Giovanile Juve Stabia, Campagnuolo convocato dalla Nazionale Under 15 Lega Pro

Una lieta sorpresa alla vigilia della gara di campionato che l’Under 15 della Juve Stabia giocherà a breve sul terreno di gioco dello stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia contro la Fidelis Andria. Infatti, il classe 2003, difensore centrale della squadra allenata da Alfonso Belmonte, Raffaele Campagnuolo è stato convocato dalla Nazionale Under 15 Lega Pro per l’amichevole che si terrà contro la Rappresentativa Under 15 Lega Pro (Nord). Per Campagnuolo una due giorni azzurra tra il 23 e il 24 di gennaio.

Prelevato dalla Pol. Ruotolo nel settembre del 2014 dal responsabile Saby Mainolfi, ad inizio Attività di base a Recale. Dalla stessa Pol. Ruotolo  proviene anche Antonio De Lucia che, però, nel 2013/14 giocò con l’Oasi San Feliciana.

a cura di Ciro Novellino

Forte di Bard, dal 16 febbraio l’anteprima di Wildlife Photographer of the Year

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Forte di Bard, dal 16 febbraio al 10 giugno 2018, ospiterà l’anteprima italiana della 53esima edizione del Wildlife Photographer of the Year, il più importante riconoscimento dedicato alla fotografia naturalistica.

LA MOSTRA

Le immagini naturalistiche più spettacolari del 2017 in una delle più spettacolari roccaforti d’Italia: tutto questo è Wildlife Photographer of the Year, una mostra promossa dal Natural History Museum di Londra e ospitata per il nono anno consecutivo a Aosta.

Cento foto realizzate nell’ arco del 2017 racconteranno con sorprendente maestria la natura in tutti i suoi aspetti, catturandone dettagli più affascinanti e paesaggi mozzafiato che i visitatori potranno scoprire in anteprima assoluta. Un viaggio immersivo attraverso i luoghi più straordinari della terra.

L’anteprima italiana della mostra presenterà le foto vincitrici delle 16 categorie del premio che ritraggono l’incredibile biodiversità esistente sul nostro pianeta, dai comportamenti di animali quasi sconosciuti a mondi subacquei nascosti e misteriosi, selezionate fra le oltre 50mila immagini giunte da 92 diversi paesi del mondo e giudicate da esperti internazionali per la loro originalità e sulla base di criteri artistici e tecnici.

I VINCITORI 2018

Vincitore assoluto di quest’anno è il fotografo sudafricano Brent Stirton con lo scatto “Memorial to a species” (Monumento alla specie) che ritrae con grande forza documentaria un rinoceronte appena colpito e mutilato del suo corno all’interno del Parco Hluhluwe Imfolozi, la più antica riserva naturale africana. La foto documenta con estrema crudeltà il dramma del bracconaggio a rinoceronte per privarli dei loro corni e poi rivenderli al mercato nero. Il fotografo ha dichiarato di aver visto almeno altre trenta scene di questo tipo durante il suo reportage all’interno della riserva.

 

Il premio per il miglior scatto della categoria giovani, Young Wildlife Photographer of the Year, è andato invece all’olandese Daniël Nelson che è riuscito a ritrarre un gorilla felicemente sdraiato e intento a mangiare con gusto un frutto dell’albero del pane. Questa immagine, realizzata all’interno della foresta del Parco Nazionale di Odzala, nella Repubblica del Congo, rappresenta perfettamente l’innegabile somiglianza tra le scimmie selvatiche e l’essere umano, ma soprattutto l’importanza dell’ambiente da cui dipendono.

ITALIANI PREMIATI

Cinque gli italiani premiati: Stefano Unterthiner, che si è aggiudicato due premi come finalista nelle categorie The Wildlife Photojournalist Award: Story e Urban Wildlife, la giovanissima Ekaterina Bee, vincitrice nella categoria 10 Years and under, Marco Urso, finalista nella categoria Behaviour, Hugo Wasserman, finalista nella categoria Urban Wildlife e Angiolo Manetti, finalista nella categoria Earth’s Environments.

Cava de’ Tirreni, uomo rapina un’anziana: condannato a oltre tre anni di carcere

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Cava de’ Tirreni, è stato condannato ad oltre tre anni di carcere l’uomo che rapinò un’anziana

 Parliamo di N. S., 47enne di Torre Annunziata, accusato di rapina aggravata in concorso con un complice, mai identificato, ai danni di un’anziana . La donna era stata vittima della classica rapina eseguita con la tecnica del filo di banca. Nei mesi scorsi, Scarpa ed una seconda persona furono raggiunti da una doppia ordinanza di custodia cautelare. Il primo finì in carcere e il secondo agli arresti domiciliari.

L’episodio si registrò a Cava de’ Tirreni. Uno dei colpevoli, S. è stato identificato grazie  immagini delle videocamere di sorveglianza, con la borsa strappata via dalle mani dell’anziana e la fuga immediata a bordo di uno scooter liberty piaggio grigio. Il colpo avvenne fuori all’ufficio postale. Il modus operandi dei rapinatori fu quello tradizionale: appostamento per scegliere la vittima più “facile”, poi il pedinamento e infine l’esecuzione.

Inizialmente si pensava che gli scippi potessero essere collegati ad altri atti avvenuti nei paesi vicini, nelle zone dell’Agro nocerino . Il tutto è stato ricostruito grazie alle telecamere rpesenti nei pressi di diversi esercizi commerciali della zona.L’episodio incriminato avvenne il primo giugno 2017.  S. è stato riconosciuto colpevole e condannato al termine del procedimento dinanzi al Gup Paolo Valiante del tribunale di Nocera Inferiore.

Castellammare, clan Loreto Ridosso: il pm chiede 145 anni di carcere per i 24 indagati

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Castellammare di Stabia, il Pm ha richiesto 145 anni e mezzo per i 25 indagati del clan Loreto Ridosso: ecco la vicenda

La procura, in particolare il pm Giancarlo Russo ha chiesto per i 24 indagati del clan Loreto Ridosso, 145 anni e mezzo. Il clan hanno scelto il rito abbreviato. L’unico a «salvarsi» è stato A. L., il pentito che ha dato il via all’operazione Sarastra e accusato di patto politico-mafioso l’ex sindaco di Scafati P. A. Per lui la pubblica accusa ha chiesto al gup Maria Zambrano la pena minima. La sentenza è prevista per marzo.

Sono stati accusati di estorsione e usura, oltre a lesioni personali, intestazione fraudolenta di società ed esercizio abusivo dell’attività finanziaria rischiano pene molto severe. Ecco le pene previste per ognuno dei 25 indagati: un anno e 6 mesi per G. C.; 15 anni per R. C.; 8 anni e 6 mesi per G. C.; quattro anni e 6 mesi per F. P. D.; 8 anni per G. I.; 10 per M. D. F. e 4 per P. D. F.; sette anni e 6 mesi per F. D. M.; 12 per L. D. M.; quattro anni e 5 mesi per Giovanni Immediato; cinque anni per P. L.; sei anni e sei mesi per A. M.; sei per F. M.; due anni e sei mesi per G. M.; tre per G. M.; tre anni e sei mesi per F. N.; cinque per V. P.; 15 per G. R.; 14 per L. R.; sei mesi per R. R.; otto anni per S. R.; un anno e sei mesi per M. S.; due anni e sei mesi per A. S.

Castellammare, questione Terme di Stabia: ecco il piano di bilancio

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Castellammare di Stabia, Terme di Stabia, la Sint presenta il piano di rilancio agli industriali

Castellammare di Stabia, per le Terme di Stabia la Sint  ha presentato  il piano di rilancio agli industriali. Questo potrebbe portare alla rinascita delle Terme di Castellammare e può rappresentare un’importante opportunità imprenditoriale nonché un’occasione di rilancio del territorio.

Lunedì 22, alle ore 16, nella sede dell’Unione industriali Napoli, si svolgerà l’incontro di presentazione del piano industriale della Società immobiliare Nuove Terme Spa – Sint di Castellammare di Stabia a una platea di imprenditori associati all’Unione.

Ecco il piano: Il piano prevede la cessione a un soggetto privato della gestione dei complessi termali “Nuove Terme” e “Antiche Terme”, dell’Hotel delle Terme e dell’ex Caserma Cristallina tramite un contratto di fìtto di ramo d’azienda trentennale, rinnovabile per altri trent’anni.

All’incontro, interverranno, tra gli altri, il sindaco di Castellammare di Stabia, Antonio Pannullo, l’amministratore unico della Sint Spa, Biagio Vanacore, il direttore generale di Unione Industriali Napoli, Michele Lignola. La promozione del progetto prevede altre tappe, tra cui Regione Campania, sedi romane degli ordini professionali e Parlamento europeo, prima della manifestazione d’interesse (7 febbraio) e del successivo bando di privatizzazione. Si spera che questo piano possa effettivamente servire a Castellammare e risollevare le sorti delle Terme, che da troppo tempo sono state abbandonate a se stese.

Vico Equense, uomo sui binari della Circum: salvato in extremis dal personale

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Vico Equense, uomo sui binari della Circumvesuviana è stato salvato in extremis dal personale del treno

Vico Equense, un uomo camminava sui binari del treno, sulla linea della Circumvesuviana Napoli – Sorrento. L’uomo pere fortuna e stato salvato in extremis dal personale Eav. La sensibilità e la professionalità di Vincenzo e Tobia hanno salvato una vita umana. Sul treno della circumvesuviana da Napoli a Sorrento, del primo pomeriggio di ieri, il personale ha notato un individuo che camminava sui binari all’interno della galleria di Seiano. L’uomo era in stato choc, e lo stesso personale del treno ha soccorso l’uomo che  presentava evidenti vuoti di memoria e non ha saputo fornire le sue generalità. Il personale della Circum ha contattato subito la polizia di stato che, una volta giunta nella stazione più vicina, ha provveduto a prendere in consegna l’uomo, che era sprovvisto di documenti. Subito le forze dell’ordine si sono attivate per portare l’uomo in ospedale e controllare il suo stato sanitario e soprattutto mentale.

Santa Maria la Carità, colpo alla sartoria dei vip: banditi in fuga

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Santa Maria la Carità, ennesimo colpo alla la sartoria dei vip in via Scafati: banditi in fuga

Ennesimo colpo  alla sartoria dei vip in via Scafati a Santa Maria la Carità,con esattezza il secondo. Questa volta i ladri sono stati messi in fuga dall’allarme, i banditi hanno avuto la peggio e sono riusciti a portare via ben poco. La prima volta era  capitato a novembre 2017, dopo allora il titolare ha blindato il negozio. La vicenda: nella notte i ladri hanno ripercorso la stessa strada di due mesi fa, convinti di portare a casa un ricco bottino; con attrezzi di fortuna hanno divelto la serranda e fatto ingresso nel negozio di abbigliamento. Ma non c’è stato niente da fare per loro, in pochissimi istanti l’allarme ha fatto il suo lavoro e messo in fuga l’intera gang. Restano comunque i danni ai commercianti.

Purtroppo non è la prima volta che questo esercizio commerciale viene preso di mira da ladri e malviventi, infatti nei primi giorni del mese di novembre 2017 fu messo a segno un colpo da esperti e, sempre di notte, furono rubati circa duemila capi di abbigliamento griffati del valore di 500mila euro. La sartoria è molto nota, in quanto è frequentata da molti politici e vip, che scelgono le mani esperte di questi artigiani campani per vestire un vero e proprio capolavoro di abbigliamento.

Hamsik convocato per Bergamo, ma parte dalla panchina: scelto il sostituto

Hamsik convocato per Bergamo, ma parte dalla panchina

Sarebbe la prima volta in Serie A, in questo campionato, senza Marek Hamsik dall’inizio. La Gazzetta dello Sport scrive: “Nessuno ha voglia o intenzione di mollare. S’è presentato al centro sportivo, Marek Hamsik, per tornare ad allenarsi dopo tre giorni di febbre alta. Niente lavoro sul campo coi compagni, ma una buona seduta in palestra, che potrebbe non bastare per garantirgli il posto da titolare per la sfida di domani, contro l’Atalanta. In ogni modo, Maurizio Sarri lo inserirà nell’elenco dei convocati, ma soltanto oggi, dopo la rifinitura, deciderà il da farsi. Si va verso la sua esclusione, dunque. Sarebbe la prima nell’era di Maurizio Sarri in campionato, dopo 105 partite consecutive. L’ultima volta che il centrocampista ha saltato una partita è stato il 4 aprile 2015, contro la Roma. l’anticipo dell’ora di pranzo di domani è troppo importante per rischiare, lo sostituirà Piotr Zielinski”.

Gazzetta: “Atalanta-Napoli e Juve-Genoa, ci sono tutte le condizioni per il sorpasso dei bianconeri”

Gazzetta: “Atalanta-Napoli e Juve-Genoa, ci sono tutte le condizioni per il sorpasso dei bianconeri”

La Gazzetta dello Sport scrive su Atalanta – Napoli e Juventus – Genoa: “Giornata numero 21, la prima dopo la sosta invernale. Napoli e Juve divise da un punto, barriera esile, fragile. A prima vista ci sono le condizioni per il sorpasso. Il Napoli gioca domani a Bergamo, all’ora di pranzo contro l’Atalanta: impegno difficile. La Juve ospita lunedì sera il Genoa, avversario malleabile. Il rischio ribaltone è alto, ma se il Napoli vincesse a Bergamo, manderebbe un forte segnale di discontinuità rispetto alle ultime stagioni e la sua candidatura allo scudetto ne uscirebbe rafforzata”

Il Milan punta su Sarri: ingaggio da oltre 3mln e un gradito regalo

Il Milan punta su Sarri: ingaggio da oltre 3mln e un gradito regalo

C’è Maurizio Sarri in cima all’agenda del Milan per la panchina della prossima stagione. Come riporta Tuttosport, Sarri è un profilo avvicinabile per quella clausola presente nel contratto con il Napoli in scadenza nel 2020 che prevede una clausola per liberarlo da 8 milioni di euro: “Il Milan ha messo Sarri in prima fila fra i possibili allenatori del futuro e fra un paio di mesi, se il tecnico non avrà ridiscusso il proprio accordo col Napoli e la squadra non avrà svoltato del tutto con Gattuso, potrebbe anche fare un’offerta. Sarri a Napoli percepisce 1,75 milioni più bonus, ma il Milan, per esempio, potrebbe offrirgli 3-3,5 milioni. Nulla va escluso, anche perché l’ex allenatore dell’Empoli, dopo tre stagioni a Napoli, magari con la ciliegina dello scudetto, potrebbe anche ritenere chiuso il suo ciclo sotto il Vesuvio. Per sposare il Milan o addirittura un progetto più ambizioso: il Chelsea, infatti, lo corteggia” Non è un mistero che Reina sia da tempo nel mirino del ds Mirabelli e potrebbe essere un gradito regalo.

Il sogno Lucas Moura resterà tale per due motivi

Il sogno Lucas Moura resterà tale per due motivi

Il Mattino scrive sul futuro di Lucas Moura: “Il profilo più importante è quello di Lucas Moura, il talento brasiliano del Psg, l’anno scorso titolare ma in questa stagione chiuso da Cavani e Neymar: affare però complicatissimo per le cifre dell’operazione relative sia alla valutazione dell’esterno d’attacco che al suo ingaggio. Motivi che lo spingono verso la Premier League, piace a due squadroni come Tottenham e Manchester United”.

Il Napoli non molla Politano e spinge sulla sua volontà del giocatore: spunta la nuova offerta

Il Napoli non molla Politano e spinge sulla sua volontà del giocatore: spunta la nuova offerta

Il Mattino scrive sull’affare Politano tra Sassuolo e Napoli: “Il profilo più adatto sarebbe quello di Politano, l’esterno del Sassuolo che verrebbe di corsa a Napoli. L’accordo con lui si raggiungerebbe in tempi rapidissimi. Manca ancora il requisito fondamentale per concludere l’affare e cioè la volontà del Sassuolo di cederlo. Il club azzurro, però, non molla facendo leva proprio sulla volontà di Politano ed è pronto ad investire venti milioni con i prestiti di Giaccherini e Maksimovic”.

Castellammare, omicidio in Via Gesù: spunta il nome, arrestato

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Castellammare di Stabia, è stato preso l’artefice del tentato omicidio in via Gesù

Castellamamare di Stabia, ha un volto l’uomo colpevole di tentato omicidio per la vicenda dello scorso 15 gennaio, si tratta di L. Buonocore. Nel pomeriggio di ieri gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Castellammare di Stabia lo hanno arrestato in esecuzione al decreto di fermo emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata per i reati di tentato omicidio, lesioni, illecita detenzione e porto d’armi.
La vicenda: lo scorso 15 gennaio i poliziotti sono intervenuti in via Gesù dove è stato ritrovato R.B., il quale era stato ferito poco prima da un uomo che gli aveva esploso contro diversi colpi di arma da fuoco.
Non hanno fatto chiacchiere i poliziotti di Castellammare di Stabia, i quali  hanno subito cominciato ad indagare sull’episodio. Determinanti per la risoluzione del caso, sono state  le immagini del sistema di videosorveglianza di un parcheggio situato proprio nei pressi del luogo dove era avvenuto il ferimento di R.B. che hanno consentito di identificare ben presto il Buonocore.
Il movente sembrerebbe essere quello di una denuncia per tentata truffa assicurativa, presentata dai familiari dello sparato, contro L.B. Attualmente il 21enne risiede presso la Casa Circondariale di Poggioreale.