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Salerno, incidente stradale a Sala Consilina: auto va fuori strada e si ribalta

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Grave incidente a Salerno, a Sala Consilina, dove un’auto va fuori strada, distrugge una ringhiera e fa un salto di due metri: sono rimasti feriti due giovani

Grande paura e tragedia sfiorata questa notte a Sala Consilina. Un’auto lungo la strada statale 19 guidata da un giovane di Montesano è andata fuori strada in località Trinità.  Nei pressi di una semicurva a destra l’auto, è andata dritta. Questa manovra ha portato la macchina ad attraversare il parcheggio di una casa, sbattere contro l’abitazione, distruggere una ringhiera, tubi e impianti vari, per finire poi su di un fianco dopo un volo di circa due metri. Sono ancora da accertare i motivi di questo incidente,su quale stano investigando  i Carabinieri della stazione di Sala Consilina e dell’aliquota radiomobile della Compagnia di Sala Consilina, i quali non escludono che il ragazzo al volante potesse essere ubriaco, oppure possa essere stato colpito da un colpo di sonno, o forse ha solo perso i comandi dell’auto. Sul posto immediato l’arrivo dei militari, delle ambulanze e dei vigili del fuoco del Distaccamento di Sala Consilina guidati dal caposquadra Eugenio Siena. Il ragazzo che guidava la macchina però, non era solo, a tenergli compagnia vi era un altro giovane, sempre della località di Montesano. Entrambi, ad una prima visita dei soccorsi, sono sembrati molto feriti, e sono stati portati nosocomio pollese. Per ora non si hanno notizie riguardo la salute dei due ragazzi.

Agropoli, va in ospedale per la febbre, muore dopo pochi giorni: parte l’inchiesta

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Agropoli, un uomo di 48 anni giunge all’ospedale Civile per una banalissima febbre, muore dopo pochi giorni: si da il via all’inchiesta

Luciano Martinelli, di anni 48, era giunto in ospedale giovedì scorso, con febbre alta e dolori, ovvero i classici sintomi dell’influenza, ma in una forma molto forte. Davanti a ciò i  medici ne avevano disposto il ricovero in Medicina. Ed è qui che il cuore del 48enne, ieri mattina ha cessato di battere. I familiari vogliono sapere le cause del suo decesso, ed è per questo che hanno sporto denuncia.
I familiari della vittima, giovedì mattina, hanno deciso di rivolgersi al presidio di Agropoli, perché la febbre non accennava a calare e i dolori erano sempre forti. Ma dopo un giorno e una notte di ricovero, improvvisamente Martinelli è deceduto. I familiari non riescono a spiegarsi come una brutta influenza lo abbia portato alla morte. Hanno deciso di sporgere denuncia ai carabinieri della stazione di Agropoli che, su disposizione del magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Vallo, hanno posto sotto sequestro cartella clinica e salma.

Caivano, maxi blitz nel Bronx: smantellata piazza di spaccio di eroina

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Caivano, è stata smantellata la piazza di spaccio di eroina a seguito di un maxi blitz da parte della Polizia di Afragola

A seguito di un’operazione antidroga, articolata in più giorni, è stata smantellata la piazza di spaccio di eroina  all’interno dell’istituto di case popolari di via Atellana, tristemente conosciuto come il Bronx di Caivano. Tutto questo grazie all’operazione degli agenti del commissariato di Afragola, infatti, in più riprese, hanno effettuato dei servizi di osservazione, al fine di accertare il modus operandi degli spacciatori.
Il modus operandi era il seguente: l’attività di spaccio, così come accertato dai poliziotti, veniva svolta nell’androne della scala H dove i poliziotti, ancor prima del sorgere dell’alba, si sono introdotti raggiungendo il terrazzo di copertura.
Erano molto organizzati gli spacciatori che erano riusciti a rafforzare, con serrature meccaniche di supporto, il portone di accesso al fine di impedire o ritardare l’ingresso delle forze di polizia.
Ma tutto questo non è servito, infatti nonostante vi fosse stata una bonifica ad opera delle vedette che collaborano nello spaccio di droga, nella tarda mattinata di ieri, abilmente, i poliziotti sono riusciti a sorprendere in flagranza il 40enne di Cardito P. D. L., e una nuova leva, S. A. di 33 anni originario di Marcianise. I due sono stati trovati  in possesso di 34 dosi di eroina e della somma di 200 euro, suddivisa in banconote di vario taglio.

Bacoli, litigano sui social e poi si danno appuntamento in strada: scoppia la rissa

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Bacoli, due ragazzini litigano sui social e poi si danno appuntamento in strada per pareggiare i conti: scoppia la rissa

Scoppia una rissa a Bacoli tra due sedicenni, sostenuti da due comitive. I ragazzini si sono picchiati in serata nella frazione Torregaveta: prima dell’episodio i due avevano litigato su una chat di un social, dopo nacque l’idea di affrontare la discussione faccia a faccia, per pareggiare i conti. Così hanno  deciso di affrontarsi dandosi appuntamento nell’area del parcheggio pubblico, in via Papinio Stazio. Qui è scoppiata la rissa: sono volati schiaffi e pugni, parole grosse. I residenti, spaventati, hanno chiesto l’intervento delle forze dell’ordine. E così sul posto, dopo pochi minuti, è sopraggiunta una pattuglia di carabinieri di Monte di Procida. I ragazzi non avrebbero riportato ferite; i carabinieri stanno cercando di ricostruire i fatti e identificare i ragazzi. Preoccupati gli esercenti e i cittadini che abitano in zona. Il cotitolare del bar della stazione ferroviaria, Raffaele Cardamuro, spiega: «Torregaveta è diventata terra di nessuno, è inaudito quanto è accaduto questa sera. Abbiamo notato questo gruppo ma non potevamo immaginare le loro intenzioni».

Purtroppo non sono nuovi a Napoli e nelle sue province, questi episodi, anzi si tanno stendendo a macchia d’olio, e sempre tra i giovanissimi, infatti si parla sempre di risse scoppiate tra ragazzi che vanno da un età compresa tra i 15 e i 17 anni. Purtroppo tutto questo accade anche sotto gli occhi dei genitori, che spesso sono ignari di cosa i figli facciano in strada quando escono.

Acerra, bomba carta esplode contro una sede politica: la vicenda

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Acerra, nel pomeriggio di ieri è sprofondata nel terrore a causa dello scoppio di una bomba carta contro la sede politica di un partito
Terrore ad Acerra, dove  non c’è pace nel centro storico. Nel pomeriggio di ieri,  intorno alle 17 e 30, una potente bomba carta è stata fatta esplodere contro la sede politica del partito “Movimento Civico Fare”, lista politica di centro che sostiene l’attuale sindaco Raffaele Lettieri attraverso un consigliere comunale di maggioranza, Antonio Laudando.
La sede politica del partito si trova a Via Trieste e Trento, e per fortuna a quell’ora non c’erano passanti, di conseguenza la bomba non ha fatto feriti e inoltre nella sede del movimento non c’era nessuno. Numerosi sono stati però i danni alla sede,infatti  l’ordigno ha danneggiato la porta delle sede politica e infranto i vetri piuttosto spessi.
I carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna diretti dal capitano Tommaso Angelone stanno indagando e al vaglio sono state messe tutte le ipotesi, compresa quella intimidatoria. A novembre altre bombe carta erano state fatte esplodere sulla sede della ditta di pompe funebri, sempre in via Trieste e Trento, a pochi metri da quest’ultimo attentato, ma non è stato ancora accertato se ci sia o meno un collegamento tra i due attentati. 

Napoli, caos per la festa Sant’Antonio: i ragazzi di piazza Mercato incontrano i carabinieri

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Napoli, a Piazza Mercato, in occasione della festa di San Antonio, c’è stato un episodio increscioso che ha visto una banda di ragazzini lanciare bottiglie contro i carabinieri

A seguito del caos e della vicenda scoppiata nella notte dei fuochi di S. Antonio, i ragazzi di P. Mercato hanno deciso di chiedere scusa ai carabinieri a nome di tutti quelli che hanno partecipato ai fuochi. «Mi è dispiaciuto sapere che uno dei carabinieri si era fatto male, per questo siamo qui a chiedere scusa», dice uno di loro, 9 anni.

«Noi ci teniamo alle tradizioni – dice un altro di 10 anni – quando su Facebook abbiamo visto che negli altri quartieri i ragazzi stavano facendo i fuochi abbiamo voluto accendere anche noi il nostro». Quando sono intervenuti i carabinieri la catasta di legna raccolta era già alta circa 5 metri e alcuni ragazzi avevano preparato delle molotov da usare come esca per il fuoco. Dal racconto dei carabinieri è emerso che i numerosi ragazzi che si erano radunati al centro della piazza avevano tra i 10 e i 15 anni. Ad un tratto uno di loro, per sfuggire a uno dei carabinieri, intervenuto per ovvie ragioni di sicurezza, ha lanciato una molotov su cui il militare è scivolato riportando una contusione. Dopo due giorni dal putiferio scoppiato in quella serata, i  carabinieri e i ragazzi si sono abbracciati in piazza e la pace è subito fatta. Nel luogo dove c’è stato il conflitto adesso già si parla di organizzare una partita di calcetto che vedrà protagonisti una squadra di militari e una di giovani del quartiere.  «Capirsi e dialogare con i ragazzi del quartiere – ha detto Francesco Ciancarella – il carabiniere rimasto contuso la sera dei fuochi di Sant’antonio – può essere utile per noi e per loro. Noi dobbiamo confrontarci con qualsiasi tipo di persona a prescindere dall’età, è un motivo di crescita anche per noi come persone e come ruolo. Lavorando qui, a piazza Mercato, incontro tutti i giorni questi ragazzi. Fa strano vederli qui a chiedere scusa anche se a me non servivano perchè domani avrei riso e scherzato come sempre con loro. Abbiamo sempre avuto un rapporto sereno a prescindere da tutto».

 

Baby-gang: andarono per suonare e (finalmente?) furono suonati

Ormai le news delle bravate delle cosiddette baby-gang (che tradotto vuol dire delinquenti in età minore ma, soprattutto, con cervelli minorati e già bacati, quindi, più propriamente: delinquenti in progress) sono così pervasive del nostro quotidiano che quasi non si notano nemmeno più, ormai sono divenute cosa ordinaria. Ma ci sono, e sono fastidiose, moleste ed anche pericolose. Eppure poco si fa, o meglio, poco si è appena cominciato a fare e ci auguriamo che molt’altro si farà, e alla svelta, perché, come dimostra quanto (finalmente?) accaduto a Milano, resta valido il vecchio detto che recita: “tanto tuonò che alla fine piovve”, come anche l’altro: “andarono per suonare e furono suonati”. Francamente una reazione popolana del genere me la sarei aspettato di più a Napoli, ma forse noi napoletani siamo diventati più resilienti a soprusi di vario tipo, inclusi quelli di questi baby-delinquenti che presto diventeranno delinquenti punto e basta.

Ma vediamo quanto è accaduto a Milano a seguito del “tuonare” di questi delinquenti in erba (probabilmente anche fumata).

Serata tranquilla, ieri sera, per un 57enne – dipendente del servizio autotrasporti – che se ne stava tornando tranquillamente a casa col il bus 80 delle linee milanese e se ne stava a parlare, con un collega, con l’autista . Una serata come tantissime altre, insomma, se non fosse stato per quel branco di delinquentelli – quattro 17enni e un 18enne, tutti incensurati – che aveva cominciato prima  a spingerlo per passare, poi ad infastidirlo ed infine,  quando scendono dalla porta del retro, in piazza De Angeli, a litigare con l’uomo che, a sua volta, era sceso per affrontarli  per cui, questa volta, il tutto ha avuto un epilogo diverso (come per la Carmen di Bizet in scena a Firenze il 7 u.s) e, appunto:

“tanto tuonò che alla fine piovve” come anche: “andarono per suonare e furono suonati”.

E sì, perché il 57enne, al suono dei loro “tuoni”, è sceso a sua volta e li ha affrontati facendo apparire un coltellino che aveva in tasca e che ha estratto accoltellando, al fianco, uno dei piccoli delinquenti, un 17enne, rovinando così il festino al branco vigliaccoso dei piccoli delinquenti modificandone l’esito finale mentre lui, a sua volta,  veniva spintonato fino a sbattere contro un taxi parcheggiato.

A seguito di tale reazione l’aggressione si è fermata ed il 17enne, soccorso, è stato trasportato al Fatebenefratelli dove è tuttora in prognosi riservata sebbene non in pericolo di vita.

Al San Paolo, invece, è stato portato anche il 58enne per essere medicato di alcune contusioni al volto. Dopodiché è stato denunciato dai carabinieri per lesioni personali aggravate (e per aver rovinato la serata e la festa ai piccoli delinquenti no? Poverini, erano lì per divertirsi, per trascorrere, magari annoiati, la serata e questo ….. si permette di reagire alle spinte e agli insulti: ma in che mondo viviamo. Poveri ragazzucci – SIC!).

E al branco? Per ora c’è solo il ricoverato che suscita umana pena che però, confidiamo, si trasformi poi anche in pena da scontare, possibilmente con gli altri del branco, e che non si tirino fuori le solite ed attese giustificazioni farlocche di psicologi e altri tendenti non solo a giustificarne l’azione, ma anche a compatirli, poveretti, dimentichi del fatto che gli unici veramente da “compatire” sono le vittime quotidiane (spesso giovanissimi o anziani, mai gente in grado di difendersi) di questi delinquenti in progress che spesso agiscono così anche per accreditarsi tra di loro, sul territorio e verso quelli che hanno cominciato a delinquere prima di loro, i “boss” del crimine.

Questa la cronaca e l’epilogo di una ormai “normale” giornata per un normale cittadino soprattutto se minorenne o comunque “debole”. Come spesso accade esiste anche un’altra versione dell’episodio che comunque non ne cambia ne la natura ne la conclusione.

Secondo quanto precisato dagli investigatori, infatti, sembra che la prima chiamata di soccorso sia arrivata alle 22, quando un passeggero di 29 anni ha segnalato la lite sul bus della linea 80. E fin qui tutto è uguale. Poi differisce un pò dal momento che, a quanto viene raccontato, sembra che in via Capecelatro, in zona San Siro, un gruppo di ragazzi abbia bloccato le porte e ritardato la partenza del mezzo per consentire ad altri amici di raggiungerlo. Il comportamento ha infastidito il 56enne che ha così avuto uno scambio di insulti con i giovani. In piazza De Angeli sono scesi sia i ragazzi sia l’uomo, che è stato aggredito fisicamente. A quel punto ha estratto dal proprio borsello un coltellino multiuso con lama di circa 7 cm con il quale ha colpito all’addome uno di loro, il 17enne.

QUESTI I FATTI CHE, COMUNQUE LI SI VEDANO E SIANO ANDATI, ci dicono che se chi di dovere non ci porrà fine, ci sarà da scommettere che ai tanti fulmini e al tuonare sempre più frequente, potrà seguire – questa sì naturale e logica conseguenza – una pioggia più o meno intensa, magari anche un nubifragio. Meglio quindi prevenire costruendo solidi argini di civiltà, educazione, controllo e prevenzione. No?

Barano,mister Mennella:” E’ una gara determinante per il nostro cammino”

Barano- Mister Ciro Mennella: “Quella di oggi è una gara determinante per il nostro cammino. Credo che la squadra sia consapevole che contro il Casoria si potesse fare di più ed inoltre sappia che ormai non c’è più spazio per ragionare e sperare che i risultati verranno”

A cura di Simone Vicidomini

Gli aquilotti sono chiamati ad una gara da non fallire,battere la Mariglianese. Intanto, si è aggregato al gruppo l’attaccante ivoriano classe ’98 Stephan Dje Bidje.

E’ davvero di capitale importanza,la sfida che questo pomeriggio alle 14:30 (valida per il 18° turno del girone A di Eccellenza), metterà di fronte agli aquilotti contro la Mariglianese. La partita, è un vero e proprio scontro salvezza, visto che i baranesi sono terz’ultimi al pari del Real Forio con 15 punti ed i mariglianesi sono a 3 lunghezze sotto. Dopo due sconfitte di fila, senza quasi mai riuscire a calciare in porta (contro Savoia e Casoria), il Barano arriva con l’acqua alla gola e con un attacco anemico (solo 10 reti finora) all’appuntamento più importante della stagione. Non che la Mariglianese gode di un buon momento,visto che viene da 6 gare in cui ha conquistato solo un punto, avendo ottenuto l’ultimo successo il 18 novembre scorso in casa del Real Forio. Il Barano si presenterà all’appuntamento ancora senza Kikko Arcamone, alle prese sempre con i problemi alla spalla, mentre Monti jr è in dubbio. Inoltre, il Barano sta provando a tesserare (è poco probabile che oggi possa far parte della comitiva) l’attaccante Stephan Dje Bidje, un ivoriano classe ’98 cresciuto nelle giovanili del Crotone che in settimana si è allenato agli ordini di Monti. Comunque, nel caso non si faccia in tempo per questa gara, il ragazzo sarà messo sotto contratto nella prossima settimana e chiuderà la stagione in maglia bianconera. Per parlare della gara fra Barano e Mariglianese, abbiamo intervistato ai nostri microfoni Ciro Mennella, vice di Billone Monti.

Mister Mennella, quella contro la Mariglianese è una gara da dentro o fuori per il Barano. Parliamo di una autentico scontro salvezza…

“Con la Mariglianese è una partita determinante per il nostro cammino. E’ uno scontro diretto a tutti gli effetti. Avendo steccato già col Casoria, quella di oggi è una sorta di ago della bilancia del nostro cammino. Quelli contro i viola sono stati 3 punti persi. I ragazzi hanno dato quello che avevano, però se la gara è stata persa vuol dire che tutti, oltre alla squadra, hanno sbagliato qualcosa. Forse, noi dello staff tecnico abbiamo caricato troppo la squadra, gli abbiamo fatto sentire troppo la gara a livello di prestazione. C’è stato anche qualche errore dello staff tecnico”.

Come ha preso la squadra la sconfitta brutta contro il Casoria e quindi l’avvicinamento ad una gara così delicata come quella contro la Mariglianese?

“Credo che la squadra sia consapevole che contro il Casoria si potesse fare di più ed inoltre sappia che ormai non c’è più spazio per ragionare e sperare che i risultati verranno. Siamo in un ciclo di partite in cui dobbiamo fare più punti possibili. Dopo la Mariglianese avremo il Pimonte ed il Volla, contro le quali il pareggio non servirà a nulla. I ragazzi in settimana si sono allenati con la consapevolezza che le cose non vanno benissimo e che tutti devono dare qualcosa in più. Il barano ha un pacchetto tecnico con dei limiti, quindi le nostre armi devono essere l’attenzione, la determinazione e la capacità di correre più dell’avversario. Queste tre cose devono essere messe in pratica al 100%. La squadra ha voglia di vincere”.

Alla luce del fatto che i pareggi non servono a nulla, riusciremo a vedere contro la Mariglianese un Barano più votato all’offesa che alla difesa?

“Contro il Casoria abbiamo provato ad andare in avanti con poca linearità, poche geometrie, mettendo la palla su e cercando di pressare alti, però ci siamo resi conto che quella non è la cosa che sappiamo fare meglio. Il Barano ha ottenuto i risultati quando ha giocato molto coperto per poi sfruttare gli spazi. Col Casoria, cercando di andare in avanti abbiamo dato spazio e gioco all’avversario. Oggi, restare coperti e ripartire è l’unico modo che ha il Barano per esprimersi al meglio. Poi, è arrivato questo ragazzo di colore,  che potrebbe darci una mano da qui in avanti. Ha dei bei movimenti ed è messo bene fisicamente”.

Mister, una nota positiva pare esserci, mi riferisco alla convocazione di Capone in Rappresentativa Juniores…

“E’ una soddisfazione, anche perché nelle ultime due chiamate ci sono stati 3 giocatori del Barano, più Filosa che è stato con noi fino a dicembre. Il ragazzo, soprattutto nella prima parte di stagione, ha fatto delle prestazioni davvero interessanti”.

La probabile formazione del Barano -Il 4-5-1, che in fase offensiva diventa 4-3-3, di Monti dovrebbe essere questo: Martucci in porta e la linea difensiva formata da Errichiello, Chiariello, Monti jr (Di Costanzo) e Accurso. A centrocampo dovrebbero esserci Ferrari, Savino e Capone, con sugli esterni Di Massa e Cirelli, più Rizzo unica punta

 

 

 

La laurea non fa il genio. E neppure i politici …

La laurea non fa il genio. E neppure i politici  “se nel candidato/a manca l’amore verso i propri concittadini la laurea sarà una competenza per signoreggiare”

Qualche tempo addietro in un piccolo negozietto di originalità, ho visto una sbiadita locandina con riportate le immagini di noti personaggi anche storici, quali: Paul Cèzanne, Enzo Ferrari, Benedetto Croce, Guglielmo Marconi e Gerge Braque. Ma soprattutto in testa alla stessa era scritto: “LA LAUREA NON FA IL GENIO”. La copertina di questo articolo è appunto uno stralcio di quel manifesto.

L’insegnamento che ho pertanto ritenuto potesse venirci da quella vecchia locandina, è stato che non è scontato, allorquando si occupano posti di governo, amministrazione, rappresentanza, nomina, delega, ecc. che l’essere laureati, competenti, luminari, economisti, giuristi, professori universitari, avvocati, magistrati, manager, ecc. si traduca necessariamente in un bene per il raggiungimento di fini ed interessi comuni dentro una società.

Se infatti l’esperto essere umano che si trova al posto giusto (e al momento idoneo) non ha poi alcuna emaptia verso la propria gente, bensì è uno sprezzante, egocentrico, ipocrita, narcisista, squilibrato, sociopatico, accidioso, saltimbanco, oltre che familista, nepotista, corporativista, ecc. o ancora peggio ha una visione da redivivo imperialista e misantropo, quindi anche nazista o stalinista, chiaramente avrà solo una colta attenzione per se stesso e i rispettivi codazzi di cortigiani, militanti, leccapiatti, telegenici, prostituti, prezzolati, lucciole, mercanti di concittadini, ecc.

Nella migliore ipotesi sarà un indolente, menefreghista, mantenuto, ingordo, arraffone, cantastorie, gonfiato, estorsore fiscale, vessatore giuridico, mentre nella peggiore un forzoso oppressore se non anche un boia dei propri concittadini.

Alle prossime votazioni di marzo, pertanto, cerchiamo di osservare, anzi analizzare, possibilmente senza pregiudizi, stizzosità, assilli, ideologie e misticismi, se nel candidato/a e soprattutto leader, ma anche partito che c’interessa, ci sia non solo un po’ di generale competenza, ma anche e soprattutto il senso dell’amore, di condivisione e redistribuzione verso i concittadini.

Distinguendo quindi la retorica propaganda, seppure raffinata, sociale, tollerante, buonista, ammaliante, aitante, piazzista e per questo più gradevole, dalla sincerità in ciò che ci viene detto e se realmente la persona crede in quello che ci propone.

Lo so che è difficile per un popolo come noi fare queste distinzioni, veicolati e abituati in modo mediatico (e scolastico) a pensare da decenni a parrocchetto, oppure a rispondere con battute ironiche da sfigati, se non a volte anche a scrivere con la chiarezza di primati.

Ma se non cominciamo a fare questo sforzo mentale, già semplicemente quando dibattiamo con i nostri conoscenti (o amici), giusto per provare anche ad allenarci per ascoltare, comprendere, capire e discernere, così da farci un sereno concetto prima di andare al voto, continueremo ad eleggere, anche a marzo 2018, con le viscere (o per il “favore”), non mutando mai nulla in questa stantia Penisola.

Di conseguenza, chi c’era prima, magari si cambierà semplicemente d’abito elettorale e continuerà ad essere votato/a, anche presentandosi con un altro partito o ancora interponendo un suo “delfino, figlio, nipote, cocca, ecc. mentre noi cittadini persisteremo, da buon parco buoi dell’annoso sistema, a muggire e fornire latte carni e pelli.

Ps: L’articolo punta il dito sulla ormai necessaria attenzione da parte del cittadino ed elettore, di valutare innanzitutto l’onestà interiore e di fatto, di chi ci governa, amministra, si candida, si propone, ecc.

Decisa l’adozione per il figlio della coppia dell’acido

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Decisa l’adozione per il figlio della coppia dell’acido

Per la cassazione sono inadeguati anche i nonni per crescere il figlio della “coppia dell’acido”, Martina Levato e Alexander Boettcher, i due giovani arrestati nel 2014 per aver aggredito tre persone con l’acido.

La sentenza depositata oggi ha confermato la necessità di trovare una nuova famiglia per il bimbo nato nel 2015, quando la madre era già in carcere. Nell’udienza dello scorso 30 novembre è stato respinto il ricorso dei nonni materni, che ne avevano chiesto l’affido, perchè incapaci di creare empatia con il piccolo e non realmente coscienti della gravità dei crimini commessi dalla figlia e da Alex.

Il pg ha tentato di evitare questo verdetto puntando sul principio che “ogni bambino ha diritto di crescere nella famiglia in cui è nato”. Pronta la risposta della Cassazione che ha rilanciato con un altrettanto importante principio:”L’esigenza prioritaria di un figlio di vivere nella propria famiglia di origine può essere sacrificata in nome di un equilibrato e armonioso sviluppo della sua personalità”.

Martina ha già annunciato, tramite il proprio legale, che farà ricorso alla Corte europea. Intanto il bambino resta in pre-affido presso una famiglia. Ricordiamo che la donna è stata condannata a 20 anni di reclusione mentre Alexander Boettera a 23 anni in grado di appello e a 14 anni di carcere, per aver sfregiato con l’acido tre ragazzi.

Under 15, Juve Stabia-Fidelis Andria: i convocati di Belmonte, segui la diretta su ViViRadioWeb

Under 15, Juve Stabia-Fidelis Andria: i convocati di Belmonte, segui la diretta su ViViRadioWeb

Si torna in campo domani, allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia per la quindicesima giornata del campionato Under 15. La Juve Stabia affronterà la Fidelis Andria. Potrete seguire in diretta la radiocronaca del match dalle ore 12:45. Questi i convocati di mister Belmonte:

Spina, Borrelli, Campagnuolo, Vinciguerra, Esposito, Criscio, Noviello, Di Pasquale, Roma, Affinito, Abissinia, Gambale, Fabrizio, De Lucia, Lettera, Caputo, Damiano, Iengo, Romilli, Martino.

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a cura di Ciro Novellino

Under 17, Juve Stabia-Fidelis Andria: i convocati di Macone, segui la diretta su ViViRadioWeb

Under 17, Juve Stabia-Fidelis Andria: i convocati di Macone, segui la diretta su ViViRadioWeb

Si torna in campo domani, allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia per la seconda giornata di ritorno del campionato Under 17. La Juve Stabia affronterà la Fidelis Andria. Potrete seguire in diretta la radiocronaca del match dalle ore 14:30. Questi i convocati di mister Macone:

1 ESPOSITO
2 TODISCO
3 BOCCIA
4 PROVVISIERO
5 VITALE
6 SPAVONE
7 DE CICCO
8 DANIELE
9 ANNIBALE
10 SELVAGGIO
11 PISTOLA
12 FONTANELLA
13 OLANDO
14 CIOFFI
15 MASSARO
16 CALISE
17 ELEFANTE
18 SCALERA
19 SOLIMENO
20 PULCINO

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a cura di Ciro Novellino

Bernardeschi: “Per lo scudetto lotteremo noi e il Napoli”

“Al contrario di Verdi non ho mai avuto dubbi”

Federico Bernardeschi, attaccante esterno della Juventus, si è concesso ai microfoni di SkySport rilasciando alcune dichiarazioni sulla corsa scudetto con il Napoli e sulla decisione di Verdi.

Ecco le sue parole:
“Scudetto? Al momento è una corsa a due tra noi ed il Napoli, il calcio però è strano quindi non possiamo escludere che nelle prossime partite qualche altra squadra possa rifarsi sotto. Verdi ha detto no al Napoli? Per quanto mi riguarda non ho mai avuto dubbi quando sono stato contattato dalla Juventus, quando ho saputo della volontà dei bianconeri di tesserarmi non ho avuto un attimo di esitazione. Ognuno poi credo sia fatto alla propria maniera e prende le decisioni giuste per sè stesso, per me la Juve è stata la decisione migliore”.

Under 16, Juve Stabia-Sant’Agnello, i convocati di mister Sacco

Under 16, Juve Stabia-Sant’Agnello, i convocati di mister Sacco

Convocazione Under 16 per la gara di campionato contro il Sant’Agnello che si giocherà domani all’Aura Sport. Questi i convocati di mister Sacco:

1-De Biase
2-Domigno
3-Sagliano
4- Celentano
5-Franchini
6-Grimaldi
7- Cautero
8-D’ Aniello
9-Chierchia
10- Coppeta
11-Guarracino
12-Vitiello
13-Liccardo
14-Guastella
15-Gaudino
17-Costanzo
18-Zaccariello
19 -Pascale
20- Mauriello

Napoli, Gasperini è la bestia nera di Sarri. I precedenti…

Il tecnico azzurro non ha mai vinto in casa del collega

La sfida tra Atalanta Napoli aprirà la ventunesima giornata del campionato di Serie A. Gli azzurri hanno sempre avuto difficoltà quando si è trattato di affrontare i bergamaschi, in particolare in terra lombarda.

Le statistiche, allo stesso modo, non sorridono nemmeno al tecnico dei partenopei Maurizio Sarri che perde il confronto con Gasperini nell’analisi dei risultati nelle gare in cui si sono affrontati.
Dopo tre pareggi di fila fra scontri in B e A, la scorsa stagione è arrivata la prima sconfitta. Nelle ultime quattro volte in cui gli allenatori si sono affrontati sono state realizzate soltanto tre reti. Conteggiando anche gli scontri diretti, sempre in campionato, a campi invertiti ecco che emerge un bilancio piuttosto in equilibrio con il mister dell’Atalanta avanti per vittorie, 3-2, su quello del Napoli (i pareggi ammontano a 5), e con gli stessi gol fatti/incassati, 9-9.

TUTTI I PRECEDENTI FRA GASPERINI E SARRI IN CAMPIONATO
3 vittorie per Gasperini
5 pareggi
2 vittorie per Sarri
9 gol fatti dalle squadre di Gasperini
9 gol fatti dalle squadre di Sarri

Napoli, senti Marino: “Devi prendere Balotelli!”

“Sono anni che i napoletani lo amano”

Pierpaolo Marino, ex dirigente sia di Napoli che di Atalanta, è intervenuto a Radio Sportiva dispensando un importante consiglio in ottica mercato per gli azzurri.

Ecco le sue parole: “Sono convinto che Balotelli possa avere un’altra possibilità di esprimersi in un campionato importante come quello italiano. Sinceramente lo consiglierei al Napoli, sarebbe un acquisto importante per gli azzurri. Quando c’ero io il pubblico partenopeo l’ha sempre applaudito, i napoletani lo amano da anni. Il giocatore andrebbe di corsa al Napoli, tecnicamente non va messo in discussione. E’ un giocatore davvero importante”.

Balotelli si libererà a luglio a parametro e può rappresentare un innesto importante per la squadra di Sarri. Vincitore del Triplete con l’Inter di Mourinho nel 2010, ha quell’esperienza internazionale da poter mettere a disposizione degli azzurri anche in Champions League. Chissà se Giuntoli e De Laurentiis valuteranno questa opzione.

Mercato Roma. Emerson sempre più vicino al Chelsea che vuole anche Dzeko. Ninja-Guanghzou in standby

CALCIOMERCATO AS ROMA – C’è grande fermento a Trigoria da qualche giorno a questa parte. Il mercato di gennaio inizia ad entrare nel vivo e le offerte per i calciatori della Roma non mancano di certo: il Chelsea è pronto a fare acquisti made in Italy (o meglio made in Rome) ed anche le squadre cinesi puntano i fari sui prospetti più interessanti che vestono la maglia giallorossa.

LONDON CALLING – Attenzionati speciali in quel di Londra sono Emerson Palmieri e Dzeko, con il primo sempre più vicino al trasferimento: secondo quanto appreso da Tuttomercatoweb, il terzino brasiliano avrebbe accettato la proposta salariale dei blues che prevede 2,5 milioni per 4 anni. 20 milioni di euro più 5 di bonus l’offerta recapitata invece al club di Pallotta. La valutazione data dal Chelsea è ritenuta congrua, ma ci sono da limare i dettagli legati ai bonus.
Conte vorrebbe anche Dzeko, per un’offerta totale di oltre 50 milioni alla Roma ma dalla Bosnia filtrano smentite: il giornalista Haris Mrkonja dell’emittente N1 di Sarajevo, fa sapere come non ci siano stati contatti tra le parti. Inoltre, la volontà dell’attaccante sarebbe quella di terminare la stagione in Italia.

NINJA IN STANDBY – Finita in ghiaccio, invece, la trattativa tra Roma e Guangzhou Evergrande per Radja Nainggolan. I bene informati hanno raccontato nei giorni passati di un incontro tenutosi in gran segreto a Trigoria con alcuni emissari del club di Pechino, ma le norme in vigore da inizio gennaio che impongono alle squadre cinesi di versare una tassazione salatissima nelle casse del governo avrebbe rimandato ogni discorso alla prossima estate (si parlava di un’offerta da 50 milioni per la Roma ma la squadra di Cannavaro avrebbe dovuto versare altri 44 milioni circa da destinare al regime).

Claudia Demenica

Esposito: “Verdi? La sua scelta è comprensibile, vuole giocare”

“La sosta avrà giovato al Napoli”

Massimiliano Esposito, ex calciatore del Napoli, si è concesso ai microfoni di TMW Radio nel corso della trasmissione Tribuna Stampa parlando della sua ex squadra, in ottica campionato e in ottica mercato.

Ecco le sue parole:

Su Atalanta-Napoli:

“Il Napoli deve andare a caccia di conferme e mantenere il primato. La Juventus ha una partita abbordabile, mentre gli azzurri se la dovranno vedere contro l’Atalanta, un avversario ostico e difficile. Io sono fiducioso, in questa sosta alcuni giocatori, come Mertens e Callejon, hanno potuto ricaricare le pile. Spero sia una partita diversa da quella giocata in Tim Cup”.

Sulla vicenda Verdi:

“Ogni giocatore, che abbia un pizzico di ambizione, si sente un leone in gabbia quando va in panchina. Verdi non ha mai fatto stagioni entusiasmanti in passato, posso anche capire la sua decisione di restare a Bologna. Con Donadoni è un titolarissimo e ha la fiducia di tutti: al Napoli sarebbe stato soltanto una seconda scelta”.

Bardot e le molestie: “Attrici civette”

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Attrici contro attrici nella battaglia contro le molestie scoppiata a partire dallo scandalo che ha travolto il produttore Harvey Weinstein. Dopo Catherine Deneuve anche Brigitte Bardot, icona 83enne del cinema francese, attacca la campagna #metoo contro gli abusi: “Molte attrici fanno le civette per un ruolo, le denunce sono ipocrite”.

Bardot choc sulle molestie: “Molte attrici sono civette”

Dopo la Deneuve un altro attacco francese alla campagna #metoo: «Flirtano con i produttori per un ruolo, le denunce sono ipocrite» (ndr: parole di Brigitte Bardot)
Attrici contro attrici nella battaglia contro le molestie sessuali, scoppiata lo scorso ottobre a partire dallo scandalo che ha travolto il produttore cinematografico Harvey Weinstein e si è poi esteso a ogni altro ambito lavorativo, dalla politica allo sport alla magistratura, con accuse a uomini di tutto il mondo.

A dieci giorni dalla notte dei Golden Globe, in cui le protagoniste di Hollywood hanno sfilato di nero vestite in sostegno alla campagna #metoo contro gli abusi, e in cui la star tv Oprah Winfrey ha lanciato il suo appassionato manifesto (da molti letto come il prologo di una sfida presidenziale a Donald Trump) puntando sul sogno di «una nuova epoca» in cui le donne possano denunciare, da Parigi arriva il secco distinguo di Brigitte Bardot, che bacchetta le colleghe accusandole di cercare il successo a tutti i costi per poi spacciarsi per vittime. Un nuovo atto di accusa a pochi giorni dalla lettera, pubblicata su «Le Monde» e firmata da un centinaio di artiste e intellettuali francesi, fra cui Catherine Deneuve, dal titolo «Difendiamo la libertà di infastidire, indispensabile alla libertà sessuale».

L’accusa

«Ci sono un sacco di attrici che civettano con i produttori per ottenere un ruolo e poi, per far parlare di loro, vengono a dirci che sono state molestate» attacca BB, icona 83enne del cinema francese da decenni lontana dagli schermi, in un’intervista a «Paris Match». La denuncia di molestie sessuali, «a proposito delle attrici e non delle donne in generale», specifica forse memore della valanga di critiche che ha travolto la collega Deneuve, «è nella maggior parte dei casi ipocrita, ridicola, poco interessante».

Nella lettera pubblicata su «Le Monde», le cento donne ammettevano che il caso Weinstein avesse contribuito a una «legittima presa di coscienza delle violenze subite dalle donne soprattutto in campo professionale, dove alcuni uomini abusano del proprio potere», ma condannavano «l’ondata purificatrice» innescata dal movimento #metoo, che sui social invitava le donne a denunciare (in italiano con l’hashtag #quellavoltache), sostenendo, tra l’altro, che «la libertà di importunare», e quindi di rifiutare, sia «alla base della libertà sessuale» e che non si debba esagerare con il drammatizzare uno «struscio» subito in metropolitana o un ginocchio toccato. Deneuve, criticata da molte donne, era poi tornata sul tema ribadendo le sue convinzioni ma chiedendo scusa «a tutte le vittime di atti odiosi che possono essersi sentite offese. È solo a loro che presento le mie scuse».

Alle attrici che «fanno le civette», rincara invece la dose Bardot, che afferma di non essere «mai stata vittima di molestie sessuali», e anzi, di aver trovato «piacevole che mi dicessero che ero bella o che avevo un bel sederino», «dico che piuttosto che giovare, tutto questo finisce per nuocere».

«Alzare i toni e dire #metoo mi sembra una buona cosa, ma solo se manteniamo il senso della misura: gli eccessi nuocciono alle giuste cause» sostiene in un’intervista la scrittrice Elena Ferrante, sottolineando «la forza dei piccoli e grandi Weinstein» in un Occidente in cui «tutte sperimentiamo ancora il dominio patriarcale subendo l’umiliazione di esserne la vittima muta».

L’asta degli abiti  

Intanto, a Hollywood e non solo (Londra ha aperto la terza indagine a carico di Kevin Spacey) non si fermano le accuse. E oggi parte un’asta benefica (su eBay for Charity) per raccogliere fondi a favore di Time’s up, fondo di difesa legale per aiutare le vittime di molestie sul luogo di lavoro, con gli abiti e gli smoking indossati dalle star ai Golden Globe e donati dagli stilisti alla battaglia contro le molestie.

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Atalanta, Gasperini prepara una mossa a sorpresa in attacco

Petagna o Cornelius come punta centrale? C’è dell’altro

Luca Bassi, giornalista di BergamoNews, ha parlato ai microfoni di Radio Marte durante la trasmissione Marte Sport Live a proposito del prossimo match tra Atalanta Napoli.

Ecco le sue parole:
“L’Atalanta sta molto bene perchè le due settimane di pausa sono servite dopo una prima parte di stagione martellante per via dell’impegno in Europa League e dell’ottimo percorso in Coppa Italia. I ragazzi della rosa hanno portato avanti un programma anche durante la sosta e sono certo che tutti sono tornati in ottima forma. Cornelius o Petagna? Gasperini potrebbe anche optare per Gomez punta centrale, già contro le big lo ha schierato come falso nueve”.

Quella del prossimo turno di campionato che andrà in scena all’ “Atleti azzurri d’Italia”, è una gara che si preannuncia ricca di emozioni. Emozioni che sono sempre state forti quando ad incontrarsi sono state Napoli e Atalanta.