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Napoli, tre club interessati a Nikola Maksimovic

Il difensore vuole raggiungere Carrera allo Spartak Mosca

Il Napoli, in concomitanza con il campionato, lavora al mercato sia in entrata che in uscita. Oltre ai nomi noti di Verdi, Politano, Lucas e Younes, si lavora anche al mercato in uscita.

Il primo nome pronto in lista di sbarco è quello di Nikola Maksimovic. Sul difensore ex Torino ci sarebbero tre club: Spartak Mosca, Saint Etienne e Villareal. Il calciatore serbo ha già espresso la sua preferenza; secondo Il Mattino, Maksimovic preferirebbe la squadra moscovita ed infatti avrebbe già preso contatti con Massimo Carrera, tecnico dello Spartak Mosca. L’accordo con la società è economicamente molto vantaggioso ed è per questo che Maksimovic spera di raggiungere la squadra già la settimana prossima, nel ritiro di Dubai.
Il problema è la formula: il Napoli dà l’ok al prestito oneroso, ma senza obbligo, se non a cifre che sembrano ora fuori mercato. Nei prossimi giorni si cercherà una soluzione.

Scossa di terremoto in Campania: epicentro in mare

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Scossa di terremoto all’alba, l’epicentro in mare

Momenti di panico per una scossa di terremoto avvenuta questa mattina all’alba. Il sisma di magnitudo 2.7, è stata registrato intorno alle 6.30, nel mare del Golfo di Policastro ad una profondità di 209 chilometri.

E’ quanto riporta il grafico dell’Istituto Italiano di Geofisica e Vulcanologia. Ad avvertirlo maggiormente è stato chi vive ai piani alti delle abitazioni. Avvertito soprattutto a Sapri e nei comuni limitrofi.

Ceglia, Pol. Ruotolo a ViViCentro: “Campagnuolo? Alla Juve Stabia è cresciuto. Mainolfi l’ha voluto a tutti i costi”

Ceglia, Pol. Ruotolo a ViViCentro: “Campagnuolo? Alla Juve Stabia è cresciuto. Mainolfi l’ha voluto a tutti i costi”

Raffaele Campagnuolo, Under 15, capitano, della Juve Stabia, è stato convocato dalla Nazionale di categoria per una due giorni che si chiuderà con una amichevole. Abbiamo raggiunto Orlando Ceglia che ha visto crescere il ragazzo nella Pol. Ruotolo: “Un ragazzo serio, molto tranquillo e caratterialmente forte. Si è sempre impegnato. E’ sempre stato molto portato al ruolo anche se aveva inizialmente qualche difficoltà tecnica, superata con l’impegno. Nel tempo si è affinato fino a farlo giocare qualche volta a centrocampo per farlo crescere sul piano tecnico. Doveva migliorare sul colpo di testa ma con il lavoro alla Juve Stabia sta migliorando anche in questo. La trattativa fu portata avanti da Saby Mainolfi. Voleva fortemente il ragazzo e lo seguiva da diverso tempo, fin quando non ebbe l’opportunità di portarlo alle Vespe. Nazionale? Una soddisfazione, speriamo che continui così. Quando segnalo un ragazzo, lo faccio soprattutto per il carattere: in questo modo la strada è spianata”.

a cura di Ciro Novellino

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Torre Annunziata: rimosso ordigno bellico della seconda guerra mondiare

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Eseguita la rimozione dell’ordigno rinvenuto lo scorso novembre a Torre Annunziata nell’ex area Tecnotubi-Vega

Torre Annunziata – Lo scorso 29 novembre, durante i lavori di bonifica della zona dell’ex area Tecnotubi-Vega dove sorgerà il Centro Commerciale Maximall Pompeii, è stata rinvenuta, una bomba inesplosa e si era reso necessario l’intervento dei Carabinieri e dell’Esercito per mettere la zona in sicurezza.

L’ordigno, di fabbricazione inglese, dal peso di circa di 2 quintali e contenente circa 70 kg di alto esplosivo, risalente seconda guerra mondiale, dopo essere stato messo in sicurezza è stata trasportato in una cava nel Comune di Casamarciano. All’interno di un”fornello” realizzatoo con opere di scavo già predisposte, gli artificieri del 21° Reggimento Genio Guastatori, unità della Brigata Bersaglieri “Garibaldi” dell’Esercito Italiano hanno effettuato un brillamento controllato

Oggi avvenne, nel 2002 Luppi regala al Napoli la vittoria ad Ancona

Il difensore realizza il rigore decisivo

Il giorno 21 gennaio il Napoli ha giocato tredici partite, dieci in serie A, due in serie B ed una in coppa delle Fiere, ottenendo cinque vittorie, due pareggi e sei sconfitte.

Ricordiamo l’1-0 ad Ancona nella seconda di ritorno della serie B 2001/02

Questa è la formazione schierata da Luigi De Canio:

Mancini, Villa, Bonomi, Luppi, Jankulovski (76′ Bocchetti), Montezine (70′ Graffiedi), Ametrano, Vidigal, Magoni, Sesa (62′ Moriero)

I gol: 37′ Luppi (rig)

Il Napoli chiuse il campionato al quinto posto fallendo la promozione in serie A dove approdarono il Como, il Modena, la Reggina e l’Empoli.

A decidere la trasferta ad Ancona un rigore trasformato da Gianluca Luppi. Il difensore ha segnato 4 gol nelle sue 28 presenze di quella sua unica stagione in maglia azzurra. Ha giocato anche due partite di coppa Italia.

Papu Gomez: “Dobbiamo far sbagliare il Napoli, c’è un solo modo per metterli in difficoltà…”

“Azzurri più forti del Borussia Dortmund”

Alejandro ‘Papu’ Gomez, attaccante e capitano dell’Atalanta, ha rilasciato alcune dichiarazioni a L’Eco di Bergamo alla vigilia della gara contro il Napoli.

“La Lazio è fortissima, dietro Napoli e Juve che si giocheranno lo scudetto è la squadra che preferisco: doti fisiche, qualità enormi, i gol di Immobile”.

Ma è più difficile la Juve che il Borussia Dortmund?
“Non c’è dubbio, la Juve è più forte. La Juve ha un attacco pazzesco ma in difesa è vulnerabile. E se adesso parte Aubameyang vedremo chi prende per sostituirlo. Ma non credo che migliorerà. Ce la possiamo giocare tranquillamente”.

Addirittura tranquillamente?
“Il Borussia non è più la squadra di qualche anno fa, facendo un paragone diciamo che è meno forte del Napoli o della Juve, vale la Roma o la Lazio”.

E se, ipotizziamo l’impresa col Dortmund, poi capitasse un’italiana?
“Il Milan l’abbiamo già battuto, quindi è un’avversaria possibile. La Lazio è forte e l’ho già detto. Il Napoli adesso deve pensare allo scudetto. Il Napoli è fortissimo, ma noi sappiamo bene che l’unico modo per metterli in difficoltà è affrontarli con il nostro pressing esasperato. Dobbiamo farli sbagliare, non devono mai giocare facile perchè se possono fraseggiare alla fine è sicuro che tu perdi, sempre. E poi sapendo che creerai solo 3/4 occasioni, devi fare gol, puntando poi sulla tua tenuta difensiva”.

FOTO ViViCentro – Under 17, Juve Stabia-Fidelis Andria 1-0: gli scatti del match

Under 17 Juve Stabia-Fidelis Andria 1-0: in racconto in scatti del match

Una vittoria di misura, ma solo nel punteggio, per la Juve Stabia, categoria Under 17 che batte la Fidelis Andria, fanalino di coda per 1-0, grazie ad un gol di Vincenzo Fontanella al minuto 9 del primo tempo. Una vittoria schiacciante, però, per le Vespette che si impongono in lungo e in largo e si portano al primo posto in classifica al pari della Viterbese che, però, giocherà domani. Questi gli highlights del match.

Guarda le foto di  Juve Stabia – Fidelis Andria realizzate dal nostro fotografo Andrea Alfano che ci racconta così la vittoria delle vespette allenate mister Macone.

Procida,vittoria in rimonta sotto i colpi dei fratelli Costagliola

Il Procida vince un rimonta contro il Virtus Ottaviano per 2-1,grazie alle reti dei fratelli Costagliola. Per i biancorossi si tratta della 5 vittoria consecutiva
Il Procida ribalta un match ostico e porta a casa 3 punti importantissimi per restare nelle zone alte della classifica. I ragazzi di Iovine e Lubrano, sotto per 0-1 dopo appena 5 minuti di gioco, riescono nel secondo tempo a ribaltare la partita prima col sigillo di Antonio Costagliola e poi con il “match point” di Lorenzo Costagliola, sempre più trascinatore con i suoi gol di questo Procida. Biancorossi che infilano la loro terza vittoria consecutiva di questo 2018 (5° vittoria consecutiva in generale) e regalano un’altra gioia ai loro tifosi che li ringraziano con l’ennesima pioggia di meritati applausi. Il Procida dunque continua a volare in zona play-off, sulle ali dei soliti fratelli Costagliola.
La partita. Al 5’ si mette subito in salita il match per i padroni di casa, che subiscono la rete dello 0-1 su una ribattuta di La Pietra che sfrutta un’ uscita non perfetta di Lamarra che non riesce a mantenere il pallone, il 7 della Virtus Ottaviano è abile a ribaltare in rete e sfruttare una delle rarissime incertezze del portiere del Procida. Al 9’ cerca di reagire il Procida con Lorenzo Costagliola che però non riesce ad impensierire Capaccio. Al 12’ è l’altro Costagliola, Antonio, a sfiorare la rete del pareggio, il 10 procidano stoppa e calcia al volo col destro in area di rigore facendo partire un ottimo diagonale che termina di pochissimo fuori. Al 22’ Varriale conquista la sfera a centrocampo ed avanza, facendo esplodere il mancino da distanza notevole, tiro che viene respinto da Lamarra. Al 30’ è La Pietra a rendersi pericoloso, il 7 della Virtus Ottaviano al di là del gol è tra i migliori dei suoi, questa volta supera con un sombrero il difensore procidano in area di rigore e calcia al volo col destro, ancora pronto e reattivo Lamarra. Al 33’ calcio di punizione da zona pericolosissima per il Procida, con Costagliola A. che fa passare il pallone sotto la barriera ma tiro che non impensierisce Capaccio. Al 35’ situazione fotocopia, questa volta dalla parte opposta, con un calcio di punizione dal limite dell’area battuto da D’Urso, para ancora Lamarra. Al 38’ Lorenzo Costagliola rischia di far crollare il “Mario Spinetti” con una sforbiciata al volo dal limite dell’area, il portiere Capaccio vola e gli nega la gioia di un gol che avrebbe avuto del clamoroso, resta il sublime gesto tecnico del 9 procidano. Al 39’ un impeccabile Fabrizio Muro regala l’ennesima volata sulla fascia e crossa per Lorenzo Costagliola anticipato dal difensore, ottima azione del centrocampista procidano, apparso in crescita di partita in partita ormai. Al 42’ bel dialogo sull’asse Varriale-Pagano-D’Urso con il numero 10 ospite che calcia però lontano dalla porta di Lamarra, bella azione della Virtus Ottaviano. Termina dunque 0-1 questa prima frazione di gioco, decide il gol di La Pietra, ma il Procida non ci sta e dà segnali di reazione.
La ripresa. Subito due cambi tra le fila casalinghe, entrano Mammalella e Cibelli al posto di D’Orio e Lubrano P., proprio Cibelli subentrato per dare una scossa e aggiungere fantasia al reparto offensivo non se lo fa ripetere due volte e dopo appena 20 secondi si libera da fuori area con una giocata delle sue e colpisce col destro, palla che sfiora l’incrocio dei pali e termina fuori. Al 5’ ancora il Procida che non ci sta, vuole riacciuffare il match, e questa volta è Costagliola A. che assapora la rete dell’1-1 ma non la trova. All’11’ ancora La Pietra ad infilarsi in area di rigore ed anticipare Lamarra con furbizia, palla di poco fuori lo specchio della porta. Al 15’ ancora la Virtus Ottaviano quest’oggi sempre ben posizionata ed ordinata, che cerca di farsi avanti soprattutto con l’appoggio ed il gioco di sponda del suo 9 Pagano. Al 13’ è ancora Cibelli, da subito nel vivo del match, a rendersi pericoloso, questa volta con una rovesciata che però non impensierisce Capaccio. Al 17’ Fabrizio Muro conquista palla avanti la difesa e con il “terzo occhio” vede Lorenzo Costagliola e lo lancia verso la porta avversaria, il 9 procidano però calcia debole e non impensierisce il portiere, ottima lettura comunque del centrocampista Fabrizio Muro ed ottima scelta di tempo di Lorenzo Costagliola. Al 26’ è il subentrato De Marco ad avvicinarsi al raddoppio, nulla da fare sul suo tiro si distende Lamarra e si resta ancora sullo 0-1. Al 33’ arriva l’episodio che cambia il match, un ottimo lancio del difensore Giorgio Russo che spesso e volentieri si traveste da regista e regala perle del genere come questo lancio perfetto per Costagliola A. che stoppa col petto ed entra in area di rigore e col suo mancino mortifero “fredda” Capaccio che questa volta non può farci nulla e vede il pallone infilarsi nell’angolino, è 1-1, la riacciuffano i padroni di casa. Al 38’ la Virtus Ottaviano tenta di reagire con l’altro subentrato Cozzolino che calcia ma non impensierisce Lamarra. Il gol dell’1-1 però ha cambiato il volto del match e soprattutto ha dato ancor più rabbia e convinzioni ad un Procida che oggi come da inizio campionato dimostra di non mollare mai e di sudare ed onorare la maglia fino all’ultimo minuto. E’ proprio all’ultimo respiro che il Procida infila il “match-point” e chi poteva metterlo a segno se non il bomber del Procida Lorenzo Costagliola, che insacca in rete il pallone del 2-1 e sale a quota 9 gol in campionato. Al 90’ infatti l’attaccante procidano è abile a farsi trovare al momento giusto nel posto giusto sulla respinta di Capaccio su tiro in precedenza di Cibelli, ribaltando definitivamente il match e sferrando il colpo del KO alla Virtus Ottaviano. L’arbitro concede un supplemento di recupero, ma poi decide che può finire così, vince il Procida un match delicatissimo, che solo una squadra con orgoglio e spirito di gruppo come i ragazzi di Iovine e Lubrano poteva ribaltare. Termina dunque 2-1 questo bel match, il Procida regala un’altra gioia ai suoi tifosi e sigla la quinta vittoria consecutiva restando prepotentemente nelle zone alte della classifica. Riecheggia a fine partita un coro allo “Spinetti” che dice “la gente come noi non molla mai” ed a questo Procida, direi che gli si addice senza alcun dubbio.
ISOLA DI PROCIDA CALCIO: Lamarra, Lubrano Lavadera V., Micallo, Russo, Boria, Saurino, Muro, D’Orio (46’ Mammalella), Lubrano P. (46’ Cibelli), Costagliola A., Costagliola L.
A disposizione: Telese, Esposito, Barone, Piro, Parascandolo.
Allenatore: Iovine Giovanni – Lubrano Biagio
VIRTUS OTTAVIANO: Capaccio, Ambrosio, Ianniello, Cocozza, Garofalo, Bellofiore, La Pietra (76’ Cozzolino), Borrelli, Pagano, D’Urso (62’ De Marco), Varriale.
A disposizione: Bifulco, Scudo, Cardenio, Accardo, Ascione.
Allenatore: Iervolino.
ARBITRO: Gianluca Andolfi – Ercolano.
ASSISTENTI: Davide De Marco , Giuseppe Fusco – Napoli.
AMMONITI: 30’ Garofalo (V.Ottaviano), 41’ (Procida Calcio).
RETI: 5’ La Pietra, 78’ Costagliola A., 90’ Costagliola L.
Spettatori: 150 circa.

Coppa del Mondo Spada femminile – Giulia Rizzi si ferma ai piedi del podio

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L’azzurra Rizzi sconfitta ai quarti di finale dalla quotata cinese Yiwen Sun

Si infrangono ai piedi del podio le speranze azzurre sulle pedane di L’Avana, dove si è svolta la gara individuale della tappa cubana del circuito di Coppa del Mondo di spada femminile.

E’ stata Giulia Rizzi a portare la spada italiana sino alle porte del podio, uscendo sconfitta nei quarti di finale contro la quotata cinese Yiwen Sun. A decretare lo stop dell’azzurra è stata la stoccata decisiva portata a segno dall’asiatica che ha fissato il punteggio finale sul 12-11.

L’atleta friulana delle Fiamme Oro, dopo aver staccato il pass di qualificazione nella prima giornata di gara, aveva esordito nel tabellone principale vincendo il derby azzurro contro la compagna di Nazionale, Alberta Santuccio per 15-14. A seguire aveva avuto ragione col punteggio di 15-13 della tedesca Alexandra Ndolo e poi, agli ottavi, si era aggiudicata per 15-11 il derby tutto friulano contro Mara Navarria.

A fermarsi nel tabellone delle 16, oltre a Mara Navarria, è stata anche Rossella Fiamingo. La vicecampionessa olimpica, dopo aver eliminato in sequenza la svizzera Brunner per 12-11 e la polacca Mroszczak per 15-5, è stata sconfitta 15-11 dalla sudcoreana Hyein Lee.

Stop al secondo turno invece per Francesca Boscarelli, fermata sul 15-14 dalla portacolori di Hong Kong, Man Wai Kong.

Si era rivelato fatale invece il primo assalto di giornata, oltre che per Alberta Santuccio eliminata nella sfida contro Giulia Rizzi, anche per Nicol Foietta, fermata 8-7 dalla quotata romena Ana Maria Popescu, e per Brenda Briasco che ha subìto il passivo di 15-8 dalla polacca Mroszczak.

Erano uscite di scena invece nel tabellone preliminare Alice Clerici, Roberta Marzani e Marta Ferrari, mentre Luisa Tesserin era stata eliminata nella fase a gironi.

Nella domenica cubana è in programma la gara a squadre con l’Italia del CT Sandro Cuomo che sarà in pedana col quartetto formato da Rossella Fiamingo, Giulia Rizzi, Alberta Santuccio e Alice Clerici.

 COPPA DEL MONDO – SPADA FEMMINILE – L’Avana, 19-21 gennaio 2018

Finale

Vitalis (Fra) b. Lee (Kor) 15-12

 Semifinali

Lee (Kor) b. Kong (Hkg) 15-14

Vitalis (Fra) b. Sun (Chn) 15-14

 Quarti

Kong (Hkg) b. Kochneva (Rus)

Lee (Kor) b. Multerer (Ger)

Vitalis (Fra) b. Kang (Kor)

Sun (Chn) b. Rizzi (ITA) 12-11

 Tabellone delle 16

Rizzi (ITA) b. Navarria (ITA) 15-11

Lee (Kor) b. Fiamingo (ITA) 15-11

 Tabellone delle 32

Kong (Hkg) b. Boscarelli (ITA) 15-14

Fiamingo (ITA) b. Mroszczak (Pol) 15-5

Rizzi (ITA) b. Ndolo (Ger) 15-13

Navarria (ITA) b. Differt (Est) 15-10

 Tabellone delle 64

Popescu (Rou) b. Foietta (ITA) 8-7

Boscarelli (ITA) b. Udrea (Rou) 15-13

Mroszczak (Pol) b. Briasco (ITA) 15-8

Fiamingo (ITA) b. Brunner (Sui) 12-11

Rizzi (ITA) b. Santuccio (ITA) 15-14

Navarria (ITA) b. Kuusk (Est) 15-8

 Tabellone delle 64 – qualificazione

Rizzi (ITA) b. Yoshimura (Jpn) 15-9

Foietta (ITA) b. Ferrari (ITA) 15-12

Candassamy (Fra) b. Marzani (ITA) 15-12

Tabellone delle 128 – qualificazione

Kochneva (Rus) b. Clerici (ITA) 13-12

Classifica (145): 1. Vitalis (Fra), 2. Lee Hyein (Kor), 3. Kong Wai Vivian (Hkg), 3. Sun Yiwen (Chn), 5. Kang Young (Kor), 6. Rizzi (ITA), 7. Multerer (Ger), 8. Kochneva (Rus).

11. Navarria (ITA), 12. Fiamingo (ITA), 22. Boscarelli (ITA), 40. Briasco (ITA), 44. Santuccio (ITA), 53. Foietta (ITA), 73. Marzani (ITA), 81. Ferrari (ITA), 97. Clerici (ITA), 122. Tesserin (ITA

 

Atalanta, Freuler: “Il Napoli ha il miglior gioco d’Italia, la Juve ha il fisico”

“La Juve non gioca così bene, ma usa la testa”

Remo Freuler, centrocampista svizzero dell’Atalanta, ha parlato durante un’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport alla vigilia del match contro il Napoli.

Ecco le sue parole:

“Mi trovo molto bene a Bergamo, ho un contratto fino al 2022 e non voglio pensare a quello che potrebbe succedere in estate. Preferenze? Ho sempre visto la Bundesliga, e poi sono tifoso del Borussia Dortmund. Prima la sognavo, ma ora ho conosciuto la Serie A: non devo andare per forza a giocare in Germania. Gasperini? Ci alleniamo al 99%? Non basta. Vuole sempre il 100% in ogni momento, altrimenti diventa difficile stargli dietro. Poi è un grande conoscitore di calcio: nel corso di una partita possiamo cambiare anche due o tre moduli.
Il miglior calcio? Il Napoli. La Juventus non gioca così bene, ma ha testa e fisicità. Quest’anno sarà un testa a testa. Vincere la Coppa Italia? Certo, altrimenti è meglio starsene a casa. Abbiamo battuto il Napoli, su una partita secca o su andata e ritorno può succedere anche contro la Juventus”.

FOTO ViViCentro – Under 15, Juve Stabia-Fidelis Andria 1-0: gli scatti del match

Under 15 Juve Stabia-Fidelis Andria 1-0: in racconto in scatti del match

Torna alla vittoria la Juve Stabia, categoria Under 15. Lo fa con il risultato di 1-0, grazie al gol di Romilli e contro la Fidelis Andria. Una gara che si voleva vincere e lo si è fatto in tutti i modi, sfruttando la giocata del numero 9 che al minuto 18 del secondo tempo scappa alla difesa, salta il portiere e deposita in fondo al sacco.

Guarda le foto di Juve Stabia – Fidelis Andria realizzate dal fotografo Andrea Alfano che ci racconta così la vittoria delle vespette allenate mister Belmonte.

Incredibile Napoli, l’entourage di Verdi: “E se avessimo firmato per giugno?”

“Chi ha detto che Simone non l’abbia già fatto?”

La telenovela Verdi-Napoli sembra non essersi ancora conclusa. Pochi giorni fa, il numero 9 del Bologna aveva reso pubblica la sua volontà di restare in Emilia fino alla fine della stagione. Da questa decisione sono piovute anche tante critiche, da parte di buona parte degli addetti ai lavori.

Aveva preferito giocare e mettersi sulle spalle ancora un pò di esperienza prima di fare il grande salto di qualità, aveva preferito calcare il campo al triplicarsi del suo ingaggio.
E così, dopo le rivelazioni di Davide Lippi che voleva un Politano deciso a spingere per arrivare in Campania, ieri è arrivata la risposta di Branchini, membro del gruppo di Orgnoni, procuratore di Verdi: “Ma chi ha detto che Verdi non abbia già firmato con il Napoli per giugno?”

Ecco le sue dichiarazioni rilasciate a Radio Deejay:
“E’ inaccettabile criticare un giocatore che decidere di concludere un percorso di crescita prima di approdare in una big. Lui ha rifiutato di triplicare il proprio ingaggio dando immediatamente una risposta: è assurdo non comprendere la sua scelta, soprattutto nel calcio di oggi in cui tanti calciatori prendo decisioni sbagliate. Giocatori che hanno seguito la scia mediatica, che sono costati tanto e poi spariti. Chi lo dice che il treno non ripasserà più? Chi ha detto che Verdi non abbia già firmato con il Napoli per giugno?  Alcuni alberi danno i frutti prima, altri dopo: Simone è un talento e giocherà fino a trentacinque anni ad alti livelli”.

Sequestra e violenta la fidanzata: arrestato 31enne

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Sequestra e violenta ripetutamente la fidanzata, ridotta uno stato di soggezione psicologica

Gli agenti della Squadra mobile hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Benevento, su richiesta della locale Procura, nei confronti di trentunenne di Montefalcone Valfortore (Benevento). L’uomo dalle indagini condotte è accusato di sequestro di persona, violenza sessuale e lesioni personali nei confronti della giovane fidanzata, oltre a maltrattamenti familiari.

Nei mesi scorsi il 31enne, aveva ripetutamente picchiato la ragazza costringendola, con gravi minacce, a subire atti sessuali ed a rimanere nella sua abitazione, per non rendere evidenti le conseguenze fisiche causate dalle continue percosse subite.

Le indagini svolte dalla squadra mobile hanno consentito di ricostruire le violenze subite dalla giovane, nate da motivi di gelosia, che avevano ridotto la vittima in uno stato di soggezione psicologica.

Napoli, tutto fatto per Lucas Moura: ingaggio da top player!

La formula di trasferimento sarà il prestito con obbligo di riscatto

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna di TuttoSport, il NapoliSarri sono concentrati sulla gara che gli azzurri dovranno affrontare allo stadio “Atleti Azzurri d’Italia” di Bergamo contro l’Atalanta, mentre GiuntoliDe Laurentiis sono al lavoro ininterrottamente per regalare al tecnico partenopeo quell’esterno d’attacco che tanto desidera.

Il direttore sportivo è vigile su più fronti e, saltato l’accordo con Verdi e vista la forte opposizione del patron del Sassuolo per Politano, l’affare che potrebbe decollare porta il nome di Lucas Moura. Le notizie che arrivano dalla Francia parlano di un Paris Saint Germain disposto a trattare un prestito con obbligo di riscatto a 25/30 milioni di euro. In base a questa apertura dei parigini, Giuntoli starebbe provando a convincere il brasiliano (giovane ma già esperto) a trasferirsi alle falde del Vesuvio proponendogli un contratto da top player di circa 3,5 milioni a stagione.

Givova Scafati corsara a Cagliari, vittoria dedicata alla moglie del patron

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La seconda vittoria esterna del 2018 della Givova Scafati che supera Pasta Cellino Cagliari

La seconda vittoria esterna del 2018 della Givova Scafati è tutta dedicata alla signora Anna De Felice, moglie di patron Nello Longobardi, che ha appena festeggiato il suo cinquantesimo compleanno. Un successo legittimato da una prestazione encomiabile del team sulle sponde del Sarno, capace di mostrare grinta, carattere e personalità da vendere anche al PalaPirastu, casa della Pasta Cellino Cagliari. Il risultato finale di 79-93 la dice lunga sull’andamento dell’incontro, che gli scafatesi hanno tenuto in pugno sin dalla palla a due, dando sempre e comunque l’impressione di poterla gestire e condurre in porto senza grossi patemi, grazie anche alla indisponibilità dei lunghi avversari Stephens e Matrone (infortunati) e all’utilizzo a mezzo servizio di Bucarelli, reduce da un fastidioso problema muscolare. Una prova di grande coesione e solidità ha fatto da sfondo alla conquista gialloblù della posta in palio, che rilancia le ambizioni della società dell’Agro nel girone ovest del campionato di serie A2, giunto alla diciassettesima giornata, seconda del turno di ritorno. Anche se iscritti a referto, Matrone e Stephens non sono in condizione di poter prendere parte alla contesa. Coach Paolini, che tra l’altro può utilizzare solo a singhiozzo Bucarelli, dispone sin da subito i suoi a zona. Va a nozze Sherrod, cercato spesso dai compagni sotto le plance (realizzatore di ben 13 punti nella sola prima frazione), che lancia subito l’allungo firmato Givova (7-12 al 5’). Sul fronte opposto, Rullo, Allegretti e Rovatti provano a limitare i danni, mettendo grinta ed energia (18-17 al 9’), ma le triple di Crow e Spizzichini, unitamente al tap-in di Sherrod servono ai viaggianti per chiudere in vantaggio 18-25 la prima frazione. Ranuzzi ha un ottimo approccio con la gara, consentendo a Scafati di tenere il naso avanti (23-32 al 13’), nonostante le scorribande del folletto Keene. E’ evidente il predominio fisico dei viaggianti, che riescono a tenere la testa della sfida (26-37 al 14’), anche se gli avversari, facendo cerchio, cercano in tutti i modi di non mollare, riducendo il distacco (36-39 al 17’). Sale allora in cattedra Crow e così Scafati trova energie nuove per piazzare l’allungo del 38-48 all’intervallo lungo. I tanti errori su entrambi i fronti del gioco rallentano la sfida, che nella ripresa stenta a decollare e cresce di intensità solo molto lentamente. La regia lucida di Lawrence e il predominio nel pitturato di Ammannato e Sherrod permettono a Scafati di raggiungere il massimo vantaggio (40-53 al 24’). Ma i locali non mollano, si affidano a Turel e Rullo, riescono a restare aggrappati all’avversario (46-53 al 26’; 51-58 al 27’), ma non trovano le idee e le energie necessarie per arginare una Givova determinata a fare risultato e capace di chiudere avanti 53-64 la terza frazione. Stringendo le maglie della difesa e facendo leva sui tanti errori commessi dai locali, la truppa scafatese riesce a conservare un buon margine di vantaggio (62-75 al 34’). Nonostante la strigliata di coach Paolini, gli isolani non riescono ad estinguere l’ipoteca sulla partita degli avversari che, facendo leva sulla mano calda di capitan Crow, allungano sull’avversario (70-86 al 37’), imponendo la parola fine sul match con largo anticipo rispetto alla sirena conclusiva, che arriva sul risultato di 79-93.

Dichiarazione di coach Giovanni Perdichizzi: «Era una partita che poteva apparire facile per certi versi, ma una squadra ottimamente allenata e reduce da una sonora sconfitta a Biella deve essere presa con le molle, per la voglia di rivalsa e di supplire ai problemi fisici di alcuni elementi del roster patiti nel corso della settimana. Avremmo rischiato di fare brutte figure, invece abbiamo approcciato bene la sfida, l’abbiamo condotta con un buon margine di vantaggio, abbiamo concesso qualcosa in più in difesa nella prima parte, ma poi nella seconda abbiamo serrato le fila e siamo riusciti ad allungare. Non era semplice, anche perché Cagliari ha alternato ed utilizzato vari tipi di difesa a zona, compresa quella mista (box and one; triangolo e due), per cercare di mettere dei sassolini nei nostri ingranaggi. Siamo stati bravi a non scomporci, a dare fluidità all’attacco e a cercare i nostri principali terminali offensivi. E’ stata una vittoria importante, perché conquistata su un campo dove formazioni del calibro di Biella e Casale Monferrato hanno perso. Siamo soddisfatti e dedichiamo la vittoria alla moglie del nostro proprietario, per il suo compleanno».

Tabellino del match

PASTA CELLINO CAGLIARI 79 – GIVOVA SCAFATI 93 (Parziali: 18-25; 20-23; 15-16; 28-29)

PASTA CELLINO CAGLIARI: Ibba, Keene 27, Allegretti 11, Turel 8, Rullo 20, Ebeling 2, Matrone n. e., Bucarelli 2, Stephens n. e., Rovatti 9, Angius. ALLENATORE: Paolini Riccardo. ASS. ALLENATORE: Usai Luigi.

GIVOVA SCAFATI: Lawrence 16, Crow 23, Trapani, Spizzichini 10, Romeo 4, Ranuzzi 15, Ammannato 10, Pipitone n. e., Santiangeli, Sherrod 15. ALLENATORE: Perdichizzi Giovanni. ASS. ALLENATORE: Marzullo Alessandro.

 ARBITRI: Moretti Mauro di Marsciano (Pg), Salustri Valerio di Roma, Centonza Michele di Grottammare (Ap).

 NOTE: Tiri dal campo: Cagliari 32/72 (44%); Scafati 33/65 (51%). Tiri da due: Cagliari 25/49 (51%); Scafati 22/35 (63%). Tiri da tre: Cagliari 7/23 (30%); Scafati 11/30 (37%). Tiri liberi: Cagliari 10/11 (91%); Scafati 16/24 (67%). Falli: Cagliari 22; Scafati 14. Usciti per cinque falli: Bucarelli. Espulsi: nessuno. Rimbalzi: Cagliari 31 (20 dif.; 11 off.); Scafati 37 (26 dif.; 11 off.). Palle recuperate: Cagliari 9; Scafati 6. Palle perse: Cagliari 13; Scafati 11. Assist: Cagliari 9; Scafati 24. Stoppate: Cagliari 0; Scafati 0. Spettatori: 1.000 circa.

Napoli, rinnova Jorginho! Rifiutate offerte importanti da mezza Europa

L’ingaggio è da top player, De Laurentiis aspetta la sua firma

Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Mattino, il NapoliJorginho starebbero per rinnovare il loro rapporto, con Aurelio De Laurentiis che avrebbe già fissato una data per mettere nero su bianco e formalizzare gli accordi, per ora solo verbali, tra le parti.

Il dubbio da sciogliere è quello che riguarda la durata del nuovo contratto: l’attuale intesa scade nel 2020 (grazie all’accordo siglato nel 2015), ora l’idea è di rinnovare fino al 2022 con opzione per l’anno successivo.

Ecco quanto scritto da Il Mattino:
“Jorginho e il suo manager Joao Santos hanno avuto offerte importanti da mezza Europa, da club di prima fascia. Qualche tentazione, ovvio, l’italo-brasiliano l’ha avuta nei mesi passati. Ma alla fine ha deciso di restare a Napoli: per lui è pronto un ingaggio da top player azzurro, all’incirca 3 milioni di euro. Più una serie di bonus e prebende di vario tipo. In pratica, il doppio dello stipendio attuale”.

Serie A2-M: il Club Italia chiude in bellezza la regular season, 3-0 a Tuscania

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Il Club Italia chiude in bellezza la regular season, 3-0 a Tuscania

E’ terminata nel migliore dei modi la regular season del Club Italia Crai maschile, vincitore nell’ultima giornata della Serie A2 UnipolSai 3-0 sul campo della Maury’s Italiana Assicurazioni Tuscania.

Contro una delle formazioni più forti del torneo i ragazzi di Monica Cresta hanno messi ancora una volta in mostra gli enormi progressi compiuti dall’ inizio della stagione. La vittoria contro Tuscania rappresenta, infatti, il terzo 3-0 consecutivo di Russo e compagni, capaci di chiudere la prima fase della Serie A2 al nono posto con 25 punti, frutto soprattutto di un meraviglioso girone di ritorno.

Grazie agli ottimi risultati gli azzurrini sono andati vicini ad evitare la poule salvezza, che invece li vedrà protagonisti. Nelle prossime settimane la squadra federale si giocherà quindi le proprie chances di restare in A2, obiettivo che dopo il girone di andata non era affatto scontato.

Nel match serale il Club Italia ha confermato di attraversare un ottimo momento di forma, riuscendo a spuntarla sui più quotati avversari. Il 3-0 racconta solo in parte quella che è stata la partita, perché in ogni set c’è stata grande battaglia come dimostrano i parziali.

Uno dei maggiori meriti dei ragazzi di Monica Cresta è stato quello di dimostrarsi concreti nei momenti caldi della gara e soprattutto la capacità di tirarsi fuori da situazioni complicate, rimontando svantaggi significativi.
Nel Club Italia i migliori marcatori sono stati Diego Cantagalli e Davide Gardini, entrambi autori di 14 punti.

Tabellino: Maury’s Italiana Assicurazioni Tuscania – Club Italia Crai 0-3 (24-26, 26-28, 25-27)

Maury’s Italiana Assicurazioni Tuscania: Festi 6, Crò 3, Shavrak 13, Calonico 8, Mochalski 17, Seveglievich 9. Libero: Bonami. Buzzelli, Sorgente, Della Rosa, Cernic. N.e: Pedron. All. Montagnani.

Club Italia Crai: Recine 8, Cortesia 7, Cantagalli 14, Gardini 14, Russo 6, Salsi 2. Libero: Federici. N.e: Stefani, Panciocco, Sperotto, Dal Corso, Rondoni, Ferri e Mosca. All. Cresta.

Arbitri: Morgillo e Vecchione

Durata Set: 31’, 34’, 32’.

Tuscania: 6 a, 16 bs, 7 m, 30 et.

Club Italia: 2 a, 9 bs, 11 m, 19 et.

Lettera aperta di Antonio Polito a Paolo Siani: in Parlamento si sentirà solo

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I miei propositi di essere utile a Napoli, lasciando stare quelli di essere utile alla nazione tutta, naufragarono miseramente contro gli scogli di un sistema parlamentare dominato dalle logiche di partito e di schieramento

Caro Siani, in Parlamento si sentirà solo. A me è successo 

Con tutto il rispetto per lei, Paolo Siani, per la sua storia di impegno civile, e per la tragica vicenda di suo fratello Giancarlo, ho i miei dubbi che riuscirà davvero ad «aiutare meglio Napoli in Parlamento che in ospedale», come ha dichiarato in innumerevoli interviste dopo aver accettato la candidatura del Pd. Sebbene con molti meno meriti, anch’io ho fatto l’esperienza di essere eletto in una Camera provenendo dalla cosiddetta società civile, che poi vuol dire senza avere una tessera di partito o fare il politico di mestiere. E dunque parlo a ragion veduta. I miei propositi di essere utile a Napoli, lasciando stare quelli di essere utile alla nazione tutta, naufragarono miseramente contro gli scogli di un sistema parlamentare dominato dalle logiche di partito e di schieramento, per niente interessato all’esperienza e alle idee che provenivano dall’esterno, anzi infastidito dalla petulanza di quelli di noi che presuntuosamente si illudevano di cambiare le cose, ed esclusivamente concentrato su una gestione cinica e talvolta volgare del potere. Le iniziative legislative da me avviate, come quella per evitare l’uso politico delle intercettazioni e per licenziare i fannulloni nella pubblica amministrazione, vennero accolte con affettato compiacimento, poi masticate, digerite e infine sputate dalla maggioranza di cui facevo parte, in tutt’altre faccende affaccendata, e comunque troppo attenta a tenersi buoni i pm e i sindacati del pubblico impiego per preoccuparsi di quello che pensava la «società civile».

Caro Siani, l’avverto, in Parlamento si sentirà solo. I capi non ci mettono mai piede, i loro sergenti pensano solo a compiacerli e ad evitare problemi, e i peones a farsi i fatti propri. Le sfreccerà davanti Piero De Luca, inseguito da uno stuolo di clientes e da un vago odore di frittura di pesce, e allora capirà dove risiede veramente il potere, come e perché si va in Parlamento. Anzi, già che ci sono, un consiglio: se vuole mandare avanti qualche suo disegno di legge se lo faccia firmare anche da lui, o da uno qualsiasi della fitta schiera di notabili che la circonderà. È l’unico modo. Temo inoltre che la legislatura cui sta per partecipare aggraverà e di molto tutti questi problemi, perché novanta su cento sarà priva di una maggioranza, dunque disgraziata; vi si lotterà per sopravvivere, ci sarà ben poco tempo per i temi che le stanno a cuore, i cambi di casacca saranno anche più frenetici di sempre, e tutto rischierà di finire troppo presto per portare in fondo qualsivoglia progetto.

Anche il suo proposito di lasciare dopo un anno se non riesce nei suoi intenti, lei lo deve sapere, non può che essere retorico. Il Parlamento non si lascia per propria scelta, ci vuole un voto che accetti le dimissioni, e questo voto, per prassi, non arriva mai, perché non c’è mai una maggioranza di deputati disposti a credere che uno di loro voglia veramente rinunciare allo scranno, e dunque voteranno contro le sue dimissioni se mai le presenterà, convinti che siano solo per finta. Matteo Renzi la stima, e ha ragione, e se resterà segretario del Pd dopo il risultato elettorale questo potrà aiutarla. Però, a parte lei che è stato scelto per il valore della persona, si sa come i leader selezionano gli «indipendenti»: per categorie merceologiche, per attrarre attenzione mediatica, per scaricarsi la coscienza forse appesantita dall’aver dovuto accettare ben altre candidature; tutte esigenze che ovviamente scompaiono subito dopo le elezioni, insieme con l’interesse per gli «indipendenti» portati in Parlamento.

L’altro ieri Simona Brandolini riportava su questo giornale un sms che Renzi avrebbe mandato a qualche amico fidato napoletano: «Dobbiamo trovare un profilo in grado di competere con Di Maio nel suo collegio. So che è difficilissimo, ma proviamoci. Pensiamo a uno sportivo, a una ricercatrice universitaria, magari a un medico pro-vaccini o a un uomo radicato nell’associazionismo». Sono certo che il testuale del messaggio non sarà stato così brutale, ma la sostanza, diciamoci la verità, è quella. E mica lo fa solo il Pd. Pensi ai Cinquestelle, che portano in Parlamento un candidato solo perché disse «salga a bordo, cazzo» in una telefonata che tutta l’Italia non ha dimenticato. Oppure pensi alla Destra, sempre in cerca di un tabaccaio che abbia sparato ai ladri, meglio ancora se stranieri, da eleggere deputato. È questa la logica, da collezione di figurine, da politica a fumetti, con cui i partiti usano la cosiddetta società civile ogni volta che ci sono le elezioni. Le auguro con tutto il cuore, per la stima che ho di lei, di poter sfuggire a quella logica e di diventarne l’eccezione. Ma devo dirle, per onestà e a malincuore, che ho i miei dubbi.

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vivicentro/Lettera aperta di Antonio Polito a Paolo Siani: in Parlamento si sentirà solo
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Napoli, Sarri è stato chiaro: vuole un esterno!

Giuntoli prova a chiudere per Younes

Alle 12:30 il Napoli sarà di scena a Bergamo contro l’Atalanta per la ventunesima giornata del campionato di Serie A, ma l’attenzione è, inevitabilmente, rivolta anche al calciomercato.

Secondo quanto riportato dal quotidiano in rosa La Gazzetta dello Sport, l’allenatore del Napoli, Maurizio Sarri, avrebbe ribadito al suo presidente Aurelio De Laurentiis nonché al direttore sportivo Cristiano Giuntoli la necessità di avere a disposizione, nella sua rosa, un esterno d’attacco:
“Il d.s. proverà a stringere i tempi per avere Amin Younes, col quale c’è già un accordo per la prossima stagione essendo in regime di svincolo. L’Ajax però vorrebbe 10 milioni di euro per cederlo ora, ma il Napoli non è convinto, considerato che potrà prenderlo a luglio a parametro zero”.

Givova Ladies avanti con la linea verde, anche Ruggi si arrende

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La Givova Ladies Scafati non si ferma più, vince contro Ruggi Salerno e mantiene la vetta della classifica

La Givova Ladies Scafati non si ferma più. Seppur prive di Sapienza e Scibelli, la squadra allenata da coach Ottaviano supera d’autorità Ruggi Salerno (38-54), mantenendo la vetta della classifica.

A inizio gara la Givova Ladies stenta a trovare la via del canestro. Così Ruggi con Montiani e Patanè mette il muso avanti (7-3). Ma le ospiti con una superba Čičić sono brave a non cedere, ribaltano la partita (7-9). Nei secondi dieci giri di lancetta Scafati comincia a prendere ritmo grazie anche al positivo ingresso in campo di Falanga e Negri. Sono loro a propiziare il 7-15, che costringe le locali al timeout. Le locali tentano di non perdere contatto con Scarpato, ma ancora una volta Negri è implacabile. L’ala sorrentina, assieme a Ottaviani, brucia ancora la retina salernitana e manda le due squadre negli spogliatoi sul 15-26.

Alla ripresa delle ostilità l’inerzia è sempre nelle mani della Givova Ladies. L’ottima Sicignano arma le mani di Baglieri e Falanga, che colpiscono dai 6,75 spedendo Ruggi sempre più indietro (22-36). Le locali stavolta non reagiscono e consentono a Scafati di prendere un discreto vantaggio grazie ai bersagli della rientrante Čičić (26-43). Il quarto periodo comincia con il brutto infortunio patito da Scarpato, che esce dal campo dolorante. Poi è sempre la Givova Ladies a comandare. A siglare i tiri della staffa sono, manco a dirlo, Negri e Čičić. Nel finale c’è poi il tempo per l’esordio in prima squadra di Bellotti.

Queste le parole al termine della gara di coach Nicola Ottaviano: “Venivamo da una settima difficile con allenamenti non proprio di alto livello. Le ragazze in campo hanno comunque messo l’anima. Sono contento del lavoro svolto dalle più giovani, anche quelle che in passato hanno giocato meno. Dobbiamo continuare su questa scia e pensare un match alla volta senza mai distrarci”.

Ruggi Salerno- Givova Ladies Scafati 38-54

 Ruggi Salerno: Panteva, Fumo n.e, Scolpini, Panniello 2, Scarpato 14, Germano 2, Di Pace 6, Codispoti, Opacic 4, Patanè 2, Di Martino, Montani 8. All. Pignata

 Givova Ladies Scafati: Sicignano 5, Iozzino 2, Busiello, Porcu 2, Sapienza n.e., Ottaviani 6, Serra, Bellotti, Negri 15, Baglieri 3, Falanga 7, Čičić 14. All. Ottaviano

 Arbitri: Di Rienzo e Serino di Caserta