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Napoli, tutto fatto per Lucas Moura: ingaggio da top player!

La formula di trasferimento sarà il prestito con obbligo di riscatto

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna di TuttoSport, il NapoliSarri sono concentrati sulla gara che gli azzurri dovranno affrontare allo stadio “Atleti Azzurri d’Italia” di Bergamo contro l’Atalanta, mentre GiuntoliDe Laurentiis sono al lavoro ininterrottamente per regalare al tecnico partenopeo quell’esterno d’attacco che tanto desidera.

Il direttore sportivo è vigile su più fronti e, saltato l’accordo con Verdi e vista la forte opposizione del patron del Sassuolo per Politano, l’affare che potrebbe decollare porta il nome di Lucas Moura. Le notizie che arrivano dalla Francia parlano di un Paris Saint Germain disposto a trattare un prestito con obbligo di riscatto a 25/30 milioni di euro. In base a questa apertura dei parigini, Giuntoli starebbe provando a convincere il brasiliano (giovane ma già esperto) a trasferirsi alle falde del Vesuvio proponendogli un contratto da top player di circa 3,5 milioni a stagione.

Givova Scafati corsara a Cagliari, vittoria dedicata alla moglie del patron

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La seconda vittoria esterna del 2018 della Givova Scafati che supera Pasta Cellino Cagliari

La seconda vittoria esterna del 2018 della Givova Scafati è tutta dedicata alla signora Anna De Felice, moglie di patron Nello Longobardi, che ha appena festeggiato il suo cinquantesimo compleanno. Un successo legittimato da una prestazione encomiabile del team sulle sponde del Sarno, capace di mostrare grinta, carattere e personalità da vendere anche al PalaPirastu, casa della Pasta Cellino Cagliari. Il risultato finale di 79-93 la dice lunga sull’andamento dell’incontro, che gli scafatesi hanno tenuto in pugno sin dalla palla a due, dando sempre e comunque l’impressione di poterla gestire e condurre in porto senza grossi patemi, grazie anche alla indisponibilità dei lunghi avversari Stephens e Matrone (infortunati) e all’utilizzo a mezzo servizio di Bucarelli, reduce da un fastidioso problema muscolare. Una prova di grande coesione e solidità ha fatto da sfondo alla conquista gialloblù della posta in palio, che rilancia le ambizioni della società dell’Agro nel girone ovest del campionato di serie A2, giunto alla diciassettesima giornata, seconda del turno di ritorno. Anche se iscritti a referto, Matrone e Stephens non sono in condizione di poter prendere parte alla contesa. Coach Paolini, che tra l’altro può utilizzare solo a singhiozzo Bucarelli, dispone sin da subito i suoi a zona. Va a nozze Sherrod, cercato spesso dai compagni sotto le plance (realizzatore di ben 13 punti nella sola prima frazione), che lancia subito l’allungo firmato Givova (7-12 al 5’). Sul fronte opposto, Rullo, Allegretti e Rovatti provano a limitare i danni, mettendo grinta ed energia (18-17 al 9’), ma le triple di Crow e Spizzichini, unitamente al tap-in di Sherrod servono ai viaggianti per chiudere in vantaggio 18-25 la prima frazione. Ranuzzi ha un ottimo approccio con la gara, consentendo a Scafati di tenere il naso avanti (23-32 al 13’), nonostante le scorribande del folletto Keene. E’ evidente il predominio fisico dei viaggianti, che riescono a tenere la testa della sfida (26-37 al 14’), anche se gli avversari, facendo cerchio, cercano in tutti i modi di non mollare, riducendo il distacco (36-39 al 17’). Sale allora in cattedra Crow e così Scafati trova energie nuove per piazzare l’allungo del 38-48 all’intervallo lungo. I tanti errori su entrambi i fronti del gioco rallentano la sfida, che nella ripresa stenta a decollare e cresce di intensità solo molto lentamente. La regia lucida di Lawrence e il predominio nel pitturato di Ammannato e Sherrod permettono a Scafati di raggiungere il massimo vantaggio (40-53 al 24’). Ma i locali non mollano, si affidano a Turel e Rullo, riescono a restare aggrappati all’avversario (46-53 al 26’; 51-58 al 27’), ma non trovano le idee e le energie necessarie per arginare una Givova determinata a fare risultato e capace di chiudere avanti 53-64 la terza frazione. Stringendo le maglie della difesa e facendo leva sui tanti errori commessi dai locali, la truppa scafatese riesce a conservare un buon margine di vantaggio (62-75 al 34’). Nonostante la strigliata di coach Paolini, gli isolani non riescono ad estinguere l’ipoteca sulla partita degli avversari che, facendo leva sulla mano calda di capitan Crow, allungano sull’avversario (70-86 al 37’), imponendo la parola fine sul match con largo anticipo rispetto alla sirena conclusiva, che arriva sul risultato di 79-93.

Dichiarazione di coach Giovanni Perdichizzi: «Era una partita che poteva apparire facile per certi versi, ma una squadra ottimamente allenata e reduce da una sonora sconfitta a Biella deve essere presa con le molle, per la voglia di rivalsa e di supplire ai problemi fisici di alcuni elementi del roster patiti nel corso della settimana. Avremmo rischiato di fare brutte figure, invece abbiamo approcciato bene la sfida, l’abbiamo condotta con un buon margine di vantaggio, abbiamo concesso qualcosa in più in difesa nella prima parte, ma poi nella seconda abbiamo serrato le fila e siamo riusciti ad allungare. Non era semplice, anche perché Cagliari ha alternato ed utilizzato vari tipi di difesa a zona, compresa quella mista (box and one; triangolo e due), per cercare di mettere dei sassolini nei nostri ingranaggi. Siamo stati bravi a non scomporci, a dare fluidità all’attacco e a cercare i nostri principali terminali offensivi. E’ stata una vittoria importante, perché conquistata su un campo dove formazioni del calibro di Biella e Casale Monferrato hanno perso. Siamo soddisfatti e dedichiamo la vittoria alla moglie del nostro proprietario, per il suo compleanno».

Tabellino del match

PASTA CELLINO CAGLIARI 79 – GIVOVA SCAFATI 93 (Parziali: 18-25; 20-23; 15-16; 28-29)

PASTA CELLINO CAGLIARI: Ibba, Keene 27, Allegretti 11, Turel 8, Rullo 20, Ebeling 2, Matrone n. e., Bucarelli 2, Stephens n. e., Rovatti 9, Angius. ALLENATORE: Paolini Riccardo. ASS. ALLENATORE: Usai Luigi.

GIVOVA SCAFATI: Lawrence 16, Crow 23, Trapani, Spizzichini 10, Romeo 4, Ranuzzi 15, Ammannato 10, Pipitone n. e., Santiangeli, Sherrod 15. ALLENATORE: Perdichizzi Giovanni. ASS. ALLENATORE: Marzullo Alessandro.

 ARBITRI: Moretti Mauro di Marsciano (Pg), Salustri Valerio di Roma, Centonza Michele di Grottammare (Ap).

 NOTE: Tiri dal campo: Cagliari 32/72 (44%); Scafati 33/65 (51%). Tiri da due: Cagliari 25/49 (51%); Scafati 22/35 (63%). Tiri da tre: Cagliari 7/23 (30%); Scafati 11/30 (37%). Tiri liberi: Cagliari 10/11 (91%); Scafati 16/24 (67%). Falli: Cagliari 22; Scafati 14. Usciti per cinque falli: Bucarelli. Espulsi: nessuno. Rimbalzi: Cagliari 31 (20 dif.; 11 off.); Scafati 37 (26 dif.; 11 off.). Palle recuperate: Cagliari 9; Scafati 6. Palle perse: Cagliari 13; Scafati 11. Assist: Cagliari 9; Scafati 24. Stoppate: Cagliari 0; Scafati 0. Spettatori: 1.000 circa.

Napoli, rinnova Jorginho! Rifiutate offerte importanti da mezza Europa

L’ingaggio è da top player, De Laurentiis aspetta la sua firma

Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Mattino, il NapoliJorginho starebbero per rinnovare il loro rapporto, con Aurelio De Laurentiis che avrebbe già fissato una data per mettere nero su bianco e formalizzare gli accordi, per ora solo verbali, tra le parti.

Il dubbio da sciogliere è quello che riguarda la durata del nuovo contratto: l’attuale intesa scade nel 2020 (grazie all’accordo siglato nel 2015), ora l’idea è di rinnovare fino al 2022 con opzione per l’anno successivo.

Ecco quanto scritto da Il Mattino:
“Jorginho e il suo manager Joao Santos hanno avuto offerte importanti da mezza Europa, da club di prima fascia. Qualche tentazione, ovvio, l’italo-brasiliano l’ha avuta nei mesi passati. Ma alla fine ha deciso di restare a Napoli: per lui è pronto un ingaggio da top player azzurro, all’incirca 3 milioni di euro. Più una serie di bonus e prebende di vario tipo. In pratica, il doppio dello stipendio attuale”.

Serie A2-M: il Club Italia chiude in bellezza la regular season, 3-0 a Tuscania

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Il Club Italia chiude in bellezza la regular season, 3-0 a Tuscania

E’ terminata nel migliore dei modi la regular season del Club Italia Crai maschile, vincitore nell’ultima giornata della Serie A2 UnipolSai 3-0 sul campo della Maury’s Italiana Assicurazioni Tuscania.

Contro una delle formazioni più forti del torneo i ragazzi di Monica Cresta hanno messi ancora una volta in mostra gli enormi progressi compiuti dall’ inizio della stagione. La vittoria contro Tuscania rappresenta, infatti, il terzo 3-0 consecutivo di Russo e compagni, capaci di chiudere la prima fase della Serie A2 al nono posto con 25 punti, frutto soprattutto di un meraviglioso girone di ritorno.

Grazie agli ottimi risultati gli azzurrini sono andati vicini ad evitare la poule salvezza, che invece li vedrà protagonisti. Nelle prossime settimane la squadra federale si giocherà quindi le proprie chances di restare in A2, obiettivo che dopo il girone di andata non era affatto scontato.

Nel match serale il Club Italia ha confermato di attraversare un ottimo momento di forma, riuscendo a spuntarla sui più quotati avversari. Il 3-0 racconta solo in parte quella che è stata la partita, perché in ogni set c’è stata grande battaglia come dimostrano i parziali.

Uno dei maggiori meriti dei ragazzi di Monica Cresta è stato quello di dimostrarsi concreti nei momenti caldi della gara e soprattutto la capacità di tirarsi fuori da situazioni complicate, rimontando svantaggi significativi.
Nel Club Italia i migliori marcatori sono stati Diego Cantagalli e Davide Gardini, entrambi autori di 14 punti.

Tabellino: Maury’s Italiana Assicurazioni Tuscania – Club Italia Crai 0-3 (24-26, 26-28, 25-27)

Maury’s Italiana Assicurazioni Tuscania: Festi 6, Crò 3, Shavrak 13, Calonico 8, Mochalski 17, Seveglievich 9. Libero: Bonami. Buzzelli, Sorgente, Della Rosa, Cernic. N.e: Pedron. All. Montagnani.

Club Italia Crai: Recine 8, Cortesia 7, Cantagalli 14, Gardini 14, Russo 6, Salsi 2. Libero: Federici. N.e: Stefani, Panciocco, Sperotto, Dal Corso, Rondoni, Ferri e Mosca. All. Cresta.

Arbitri: Morgillo e Vecchione

Durata Set: 31’, 34’, 32’.

Tuscania: 6 a, 16 bs, 7 m, 30 et.

Club Italia: 2 a, 9 bs, 11 m, 19 et.

Lettera aperta di Antonio Polito a Paolo Siani: in Parlamento si sentirà solo

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I miei propositi di essere utile a Napoli, lasciando stare quelli di essere utile alla nazione tutta, naufragarono miseramente contro gli scogli di un sistema parlamentare dominato dalle logiche di partito e di schieramento

Caro Siani, in Parlamento si sentirà solo. A me è successo 

Con tutto il rispetto per lei, Paolo Siani, per la sua storia di impegno civile, e per la tragica vicenda di suo fratello Giancarlo, ho i miei dubbi che riuscirà davvero ad «aiutare meglio Napoli in Parlamento che in ospedale», come ha dichiarato in innumerevoli interviste dopo aver accettato la candidatura del Pd. Sebbene con molti meno meriti, anch’io ho fatto l’esperienza di essere eletto in una Camera provenendo dalla cosiddetta società civile, che poi vuol dire senza avere una tessera di partito o fare il politico di mestiere. E dunque parlo a ragion veduta. I miei propositi di essere utile a Napoli, lasciando stare quelli di essere utile alla nazione tutta, naufragarono miseramente contro gli scogli di un sistema parlamentare dominato dalle logiche di partito e di schieramento, per niente interessato all’esperienza e alle idee che provenivano dall’esterno, anzi infastidito dalla petulanza di quelli di noi che presuntuosamente si illudevano di cambiare le cose, ed esclusivamente concentrato su una gestione cinica e talvolta volgare del potere. Le iniziative legislative da me avviate, come quella per evitare l’uso politico delle intercettazioni e per licenziare i fannulloni nella pubblica amministrazione, vennero accolte con affettato compiacimento, poi masticate, digerite e infine sputate dalla maggioranza di cui facevo parte, in tutt’altre faccende affaccendata, e comunque troppo attenta a tenersi buoni i pm e i sindacati del pubblico impiego per preoccuparsi di quello che pensava la «società civile».

Caro Siani, l’avverto, in Parlamento si sentirà solo. I capi non ci mettono mai piede, i loro sergenti pensano solo a compiacerli e ad evitare problemi, e i peones a farsi i fatti propri. Le sfreccerà davanti Piero De Luca, inseguito da uno stuolo di clientes e da un vago odore di frittura di pesce, e allora capirà dove risiede veramente il potere, come e perché si va in Parlamento. Anzi, già che ci sono, un consiglio: se vuole mandare avanti qualche suo disegno di legge se lo faccia firmare anche da lui, o da uno qualsiasi della fitta schiera di notabili che la circonderà. È l’unico modo. Temo inoltre che la legislatura cui sta per partecipare aggraverà e di molto tutti questi problemi, perché novanta su cento sarà priva di una maggioranza, dunque disgraziata; vi si lotterà per sopravvivere, ci sarà ben poco tempo per i temi che le stanno a cuore, i cambi di casacca saranno anche più frenetici di sempre, e tutto rischierà di finire troppo presto per portare in fondo qualsivoglia progetto.

Anche il suo proposito di lasciare dopo un anno se non riesce nei suoi intenti, lei lo deve sapere, non può che essere retorico. Il Parlamento non si lascia per propria scelta, ci vuole un voto che accetti le dimissioni, e questo voto, per prassi, non arriva mai, perché non c’è mai una maggioranza di deputati disposti a credere che uno di loro voglia veramente rinunciare allo scranno, e dunque voteranno contro le sue dimissioni se mai le presenterà, convinti che siano solo per finta. Matteo Renzi la stima, e ha ragione, e se resterà segretario del Pd dopo il risultato elettorale questo potrà aiutarla. Però, a parte lei che è stato scelto per il valore della persona, si sa come i leader selezionano gli «indipendenti»: per categorie merceologiche, per attrarre attenzione mediatica, per scaricarsi la coscienza forse appesantita dall’aver dovuto accettare ben altre candidature; tutte esigenze che ovviamente scompaiono subito dopo le elezioni, insieme con l’interesse per gli «indipendenti» portati in Parlamento.

L’altro ieri Simona Brandolini riportava su questo giornale un sms che Renzi avrebbe mandato a qualche amico fidato napoletano: «Dobbiamo trovare un profilo in grado di competere con Di Maio nel suo collegio. So che è difficilissimo, ma proviamoci. Pensiamo a uno sportivo, a una ricercatrice universitaria, magari a un medico pro-vaccini o a un uomo radicato nell’associazionismo». Sono certo che il testuale del messaggio non sarà stato così brutale, ma la sostanza, diciamoci la verità, è quella. E mica lo fa solo il Pd. Pensi ai Cinquestelle, che portano in Parlamento un candidato solo perché disse «salga a bordo, cazzo» in una telefonata che tutta l’Italia non ha dimenticato. Oppure pensi alla Destra, sempre in cerca di un tabaccaio che abbia sparato ai ladri, meglio ancora se stranieri, da eleggere deputato. È questa la logica, da collezione di figurine, da politica a fumetti, con cui i partiti usano la cosiddetta società civile ogni volta che ci sono le elezioni. Le auguro con tutto il cuore, per la stima che ho di lei, di poter sfuggire a quella logica e di diventarne l’eccezione. Ma devo dirle, per onestà e a malincuore, che ho i miei dubbi.

vivicentro.it/EDITORIALI
vivicentro/Lettera aperta di Antonio Polito a Paolo Siani: in Parlamento si sentirà solo
corrieredellasera/Caro Siani, in Parlamento si sentirà solo. A me è successo (Antonio Polito)

Napoli, Sarri è stato chiaro: vuole un esterno!

Giuntoli prova a chiudere per Younes

Alle 12:30 il Napoli sarà di scena a Bergamo contro l’Atalanta per la ventunesima giornata del campionato di Serie A, ma l’attenzione è, inevitabilmente, rivolta anche al calciomercato.

Secondo quanto riportato dal quotidiano in rosa La Gazzetta dello Sport, l’allenatore del Napoli, Maurizio Sarri, avrebbe ribadito al suo presidente Aurelio De Laurentiis nonché al direttore sportivo Cristiano Giuntoli la necessità di avere a disposizione, nella sua rosa, un esterno d’attacco:
“Il d.s. proverà a stringere i tempi per avere Amin Younes, col quale c’è già un accordo per la prossima stagione essendo in regime di svincolo. L’Ajax però vorrebbe 10 milioni di euro per cederlo ora, ma il Napoli non è convinto, considerato che potrà prenderlo a luglio a parametro zero”.

Givova Ladies avanti con la linea verde, anche Ruggi si arrende

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La Givova Ladies Scafati non si ferma più, vince contro Ruggi Salerno e mantiene la vetta della classifica

La Givova Ladies Scafati non si ferma più. Seppur prive di Sapienza e Scibelli, la squadra allenata da coach Ottaviano supera d’autorità Ruggi Salerno (38-54), mantenendo la vetta della classifica.

A inizio gara la Givova Ladies stenta a trovare la via del canestro. Così Ruggi con Montiani e Patanè mette il muso avanti (7-3). Ma le ospiti con una superba Čičić sono brave a non cedere, ribaltano la partita (7-9). Nei secondi dieci giri di lancetta Scafati comincia a prendere ritmo grazie anche al positivo ingresso in campo di Falanga e Negri. Sono loro a propiziare il 7-15, che costringe le locali al timeout. Le locali tentano di non perdere contatto con Scarpato, ma ancora una volta Negri è implacabile. L’ala sorrentina, assieme a Ottaviani, brucia ancora la retina salernitana e manda le due squadre negli spogliatoi sul 15-26.

Alla ripresa delle ostilità l’inerzia è sempre nelle mani della Givova Ladies. L’ottima Sicignano arma le mani di Baglieri e Falanga, che colpiscono dai 6,75 spedendo Ruggi sempre più indietro (22-36). Le locali stavolta non reagiscono e consentono a Scafati di prendere un discreto vantaggio grazie ai bersagli della rientrante Čičić (26-43). Il quarto periodo comincia con il brutto infortunio patito da Scarpato, che esce dal campo dolorante. Poi è sempre la Givova Ladies a comandare. A siglare i tiri della staffa sono, manco a dirlo, Negri e Čičić. Nel finale c’è poi il tempo per l’esordio in prima squadra di Bellotti.

Queste le parole al termine della gara di coach Nicola Ottaviano: “Venivamo da una settima difficile con allenamenti non proprio di alto livello. Le ragazze in campo hanno comunque messo l’anima. Sono contento del lavoro svolto dalle più giovani, anche quelle che in passato hanno giocato meno. Dobbiamo continuare su questa scia e pensare un match alla volta senza mai distrarci”.

Ruggi Salerno- Givova Ladies Scafati 38-54

 Ruggi Salerno: Panteva, Fumo n.e, Scolpini, Panniello 2, Scarpato 14, Germano 2, Di Pace 6, Codispoti, Opacic 4, Patanè 2, Di Martino, Montani 8. All. Pignata

 Givova Ladies Scafati: Sicignano 5, Iozzino 2, Busiello, Porcu 2, Sapienza n.e., Ottaviani 6, Serra, Bellotti, Negri 15, Baglieri 3, Falanga 7, Čičić 14. All. Ottaviano

 Arbitri: Di Rienzo e Serino di Caserta

E’ fuga Afro-Napoli United, supera la Puteolana 1909 5-1

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E’ fuga Afro-Napoli United, battuta la Puteolana 1909 5-1

L’Afro-Napoli United batte la Puteolana 1909 5-1 a domicilio e vola a +10 in classifica: solo al comando. Il pareggio del Real Poggiomarino ottenuto con l’Oratorio Don Guinella Scampia, permette agli uomini di mister Ambrosino di dominare in classifica e proseguire la corsa in solitaria. “Vittoria importante contro un avversario ben organizzato”. Questo il commento del presidente multietnico, Antonio Gargiulo a margine della sfida: “Ci tenevamo a questo risultato e vogliamo dedicare la vittoria a Tyson, per noi un simbolo dell’Afro, che ha perso il padre e il nostro allenatore dei portieri, Tommaso Di Maio che ha perso la cugina”. Un risultato che seppur lievemente, prova a strappare un sorriso in una settimana difficile per gli uomini del club. Protagonisti del match Babù e Dodò, tra i marcatori: “L’importante è vincere e segnare. Siamo un bel gruppo, ci troviamo bene col mister e lavoriamo intensamente”, il commento di Dodò. Il compagno di squadra, Babù analizza la vittoria ma anche il momento della squadra: “Siamo stati bravi a sbloccare la partita. Siamo rimasti compatti nonostante il gol loro e bravi a fare quello che facciamo in settimana. Quando siamo concentrati le cose vengono in maniera naturale. Siamo stati bravi nel sacrificio e nell’umiltà così come ci chiede il mister”.

Napoli, l’ex Improta: “Sarri deve cambiare qualcosa”

“Con l’Atalanta proverei il 4-2-3-1”

Gianni Improta, ex calciatore del Napoli, è intervenuto alla vigilia del match di Bergamo contro l’Atalanta nel corso della trasmissione Radio Goal, in onda sulle frequenze di Radio KissKiss Napoli.

Ecco quanto ha detto:
“Sarri fa un bel calcio, ma se viene messo in difficoltà deve fare qualcosa di nuovo. Invece, non cambia mai, stava cominciando a variare con Milik, peccato che poi si sia fatto male. Servono punti domani, dobbiamo rimanere primi per cercare di arrivare dove dobbiamo e vogliamo arrivare. L’Atalanta? Se pressano bene e Jorginho o Koulibaly non riescono a creare, il Napoli comincia a diventare prevedibile e lento. Gli azzurri non devono dare punti di riferimento, io giocherei col 4-2-3-1 molto offensivo. Così mi aggredirebbero, certo, ma sempre nella loro trequarti, quindi non avrei grandissimi pericoli”.

Involuzione Salerno, dèbacle interna contro Castellammare

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Fragorosa sconfitta Salerno Basket ’92 che cede il passo alla Banca Stabiese di Castellammare

Pesante sconfitta interna per il Salerno Basket ’92 che cade al PalaSilvestri sotto i colpi della Banca Stabiese di Castellammare: il tabellone segna 51-82 al termine di una gara più che meritatamente vinta dalle ospiti. Le granatine non sono mai entrate in partita. Discorso playoff sempre aperto ma ora Stabia ha raggiunto Salerno a quota 14 in classifica.

LA CRONACA. Sblocca Carotenuto sotto canestro, Potolicchio allunga prima con dalla distanza, poi in percussione centrale. La bomba di Gallo fissa il parziale di 0-10 nei primi 4’ di gioco. Timeout, Dello Iacono urla ma fin da subito si capisce che sarà una brutta serata per gli appassionati di Matierno. Primo punto di Salerno con una penetrazione di Ingrassia ma è già 2-15 al 7’. De Mitri da tre e… tre liberi, niente più: Salerno è poca cosa al cospetto delle ospiti che si esaltano con la precisione da fuori della devastante specialista (ed ex di turno) Potolicchio e chiudono il primo quarto con un rassicurante 8-22. Si torna in campo l’altra ex, Trotta, allunga in contropiede. Granatine non irriconoscibili, di più. Stesso copione nel secondo quarto, all’intervallo lungo Stabia è a +16 (23-39). Non cambiano le cose nel terzo, segna Giulivo e poi Gallo mette l’ennesima tripla. A metà periodo le ospiti raggiungono il +20, alla mezzora è 36-61. A match compromesso si fa male pure Assentato, il divario è già grande e 31 punti di distacco finali fanno malissimo al team salernitano e a patron Somma, visibilmente contrariata alla sirena.

 Queste le dichiarazioni di coach Dello Iacono al termine del match: “Approccio pessimo, abbiamo reso vita facile alle avversarie che comunque hanno prodotto una prestazione eccellente. C’è poco da commentare. Avevamo preparato le contromisure sui giochi delle stabiesi, conoscevamo le loro caratteristiche ma ciò che avevamo provato in settimana non ha sortito gli effetti sperati. Se a questo si aggiungono le percentuali altissime di Castellammare vien fuori una sconfitta netta, per la quale chiediamo scusa a tifosi e società, assumendo in primis la responsabilità. Abbiamo il dovere morale di fare di più, a prescindere dai risultati, fin dalla prossima partita. Ora rimbocchiamoci le maniche e torniamo a sudare in palestra”.

 

TABELLINO  –  SALERNO BASKET ’92-BANCA STABIESE CASTELLAMMARE 51-82 (8-22; 23-39; 36-61)

SALERNO: Ingrassia 6, Caputo ne, De Mitri 11, Galdi, Esposito 5, Ceccardi 7, Fontana 1, Assentato 3, Giulivo 2, Ledda 4, Manolova 5, Melin 7. All: Dello Iacono

 STABIA: Trotta 15, De Rosa NE, Manganiello, Carotenuto 9, Potolicchio 25, Gallo 25, Orta 2, Giaquinto, Donnarumma NE, Grumetti 2, Scala, Atanasovska 2. All: Costagliola.

Arbitri: Santoro e Santonastaso di Maddaloni (CE)

FOTO – Attività di base, Sporting Casapulla-Juve Stabia 2-2: doppietta di Testa

FOTO -Attività di base, Sporting Casapulla-Juve Stabia 2-2: doppietta di Testa

Finisce in parità, 2-2 il match tra lo Sporting Casapulla e la Juve Stabia 2006. Per le Vespe in gol Testa, autore di una doppietta. Una bella gara, vibrante, con occasioni da una parte e dall’altra ma che alla fine termina con un pareggio che mette tutti d’accordo.

a cura di Ciro Novellino, foto Minasi

Siracusa-Rende 0-1: cronaca della partita

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Serie Serie C Girone C – 22ª giornata

Sabato 20 Gennaio ore 20:30

Stadio Nicola De Simone 2017/2018

Al Nicola De Simone un match dal tono caldo si disputa tra Siracusa e Rende. Le due squadre giocano per il quarto posto: la prima per mantenerlo, la seconda per conquistarlo.

20:31 Primo Tempo: Nei primi minuti le due squadre iniziano uno studio approfondito cercando il possibile punto debole.

Il Rende cerca di scavalcare la difesa azzurra, ma Daffara pronto in difesa respinge il tentativo di portare la palla in rete aretusea.

Al 12′ il Rende è sempre più pericoloso in area aretusea, ma Tomei  uscendo dall’area riesce a respingere con un poderoso calcio la minaccia degli avversari.

Calcio di punizione al 14′, batte per il Rende Franco, ma Tomei riesce ad abbracciare la palla con non molta difficoltà.

Al 16′ il Siracusa si fa pericoloso, cerca il goal del vantaggio, ma Scardina viene atterrato da un avversario, il giocatore rimane a terra per diversi minuti e zoppicante e costretto a lasciare l’area di gioco.

Il Siracusa gioca per qualche minuti in dieci, poi Scardina ritorna in campo. Nel frattempo Angolo battuto da Liotti, intercettato da Toscano che sfiora quasi il goal, ma la palla non finisce in rete (18′).

Al 28′ il Rende cerca offensiva con Ricciardo, ma Tomei blocca la palla.

Al 33′ su palla ribattuta Scardina cerca la porta, ma il colpo di testa è debole e Forte riesce a bloccare con molta facilità il tiro.

Calcio di punizione per il Rende al 38′ calcia Laaribi, il goal supera la difesa Tocca Porcaro e la palla finisce in rete.

Siracusa-Rende: 0-1

Primo cambio per il Siracusa: Scardina esce per lasciare il posto a Mazzocchi.

Ammonizione per Goretta al 45′, primo cartellino giallo della partita.

L’arbitro segna 2 minuti di recupero

21:18 Fine primo tempo. Siracusa-Rende: 0-1

21:33 Inizio Secondo tempo.  Nel Secondo tempo il Siracusa cerca di conquistare il punto del pareggio, ma con scarsi risultati.

Al 14′, calcio d’angolo battuto da Liotti, intercettato da Toscano che tira in porta, ma la palla va oltre la traversa.

Il Siracusa si fa coraggio e iniziano ad essere più audaci nell’area del Rende. Nuovo approccio con la partita da parte dei leoni aretusei, ma questo non basta e il goal del pareggio non arriva.

Al 19′ secondo cambio per il Siracusa: Magnani e Palermo vengono sostituiti da Mucciante e Parisi.

Il Siracusa continua ad attaccare,  Toscano cerca la rete avversaria, ma senza nessun esito positivo.

Al 24′ primo cambio per il Rende: esce Goretta ed entra Vivacqua.

Liotti ci prova al 26′, ma sembra troppo indeciso e quando il tiro viene lanciato trova il portiere del Rende.

Al 32′ momenti di sostituzione per entrambe le squadre nel Rende: Vodano è sostituito da Viteriti. Nel Siracusa doppio cambio: Liotti lascia il posto a Grillo e Toscano viene sostituito da Sandomenico.

Nel Siracusa i giocatori cambiano il ruolo e Catania passa in posizione centrale.

La partita termina con 0-1 per il Rende.

FORMAZIONE:

SIRACUSA: Tomei, Bernardo, Palermo,  Giordano, Catania, Scardina,  Daffara,  Spinelli, Liotti, Magnani, Toscano.

A disposizione: D’Alessandro, Di Grazia, Parisi, Vicaroni,  Mucciante, Mazzocchi,  Mancino,  Grillo,  Sandomenico.

Allenatore: P. Bianco

RENDE: Forte,  Pambianchi,  Sanzone,  Ricciardo,  Actis Goretta,  Rossini,  Franco,  Blaze, Porcaro, Laaribi,  Vodano.

A disposizione: De Brasi, Viteriti,  Boscaglia,  Marchio,  Gigliotti, Piromallo,  Germinio, Coppola,  Felleca,  Vivacqua,  Novello,  Calvanese

Allenatore: B. Trocini

Arbitra: Alessandro Meleleo (Casarano)

Napoli, idea Andrè Silva. Gattuso: “Lo teniamo”

Il neo-tecnico rossonero non è disposto a privarsi del suo numero 9

Il Napoli ha messo gli occhi su Andrè Silva, attaccante portoghese in forza al Milan. Il numero 9 rossonero, però, non è riuscito a trovare molto spazio ed è ancora a secco in campionato: non è mai apparso sul tabellino dei marcatori in campionato.

Al club di De Laurentiis potrebbe tornare utile per concedere un pò di respiro ai suoi esterni ed anche a Mertens. Ma, su questa ipotesi, si pronuncia Gennaro Gattuso, allenatore del Milan, in un’intervista in cui parla anche di Manuel Locatelli.
Ecco quanto ha detto:
 “Locatelli mi ha parlato prima della sosta, secondo me deve rimanere qua – ha raccontato Gattuso alla vigilia della trasferta di Cagliari –. Nel derby l’ho fatto giocare titolare e, se avessi perso, mi avrebbero mandato via, per me era una partita da dentro o fuori. Rimanere al Milan non è la mia priorità oggi, io devo fare il massimo, vincere le partite, far giocare bene la squadra. André Silva sta bene, ha una voglia incredibile di lavorare, la più grande responsabilità è mia, devo trovare il coraggio di buttarlo nella mischia. Lui – aggiunge Gattuso – ci mette tanta professionalità, è giovane, deve migliorare in qualche concetto da punta centrale, ma è molto forte. Non a caso tante società lo hanno chiesto, ma il Milan vuole tenerlo”.

Under 16, Juve Stabia-Sant’Agnello 3-1: il tabellino del match

Under 16, Juve Stabia-Sant’Agnello 3-1: il tabellino del match

Una gara tiratissima tra la Juve Stabia Under 16 e i pari età del Sant’Agnello. Finisce 3-1 per i padroni di casa delle Vespe che sul campo dell’Aura Sport chiudono il match grazie al gol nel finale di Guarracino. Ad aprire le danze ci ha pensato Liccardo, pareggiato poi da Servillo. Riporta le Vespe in vantaggio Grimaldi, ma come detto è lo ‘Scugnizzo di Sorrento’ a chiudere il match. Da segnalare anche il rientro in campo di Costanzo.

Così in campo:

JUVE STABIA – Domigno, Chierchia, Zaccariello, Celentano, D’Aniello, Liccardo, Guastella, Coppeta, Pascale, Grimaldi, Vitiello. A disp. Di Biase, Sagliano, Gaudino, Guarracino, Costanzo, Franchini, Mauriello. All. Sacco

SANT’AGNELLO – Angellotto, Barbato, Avino, Celotto, Mascolo, Alfano, Folius, Servillo, Carolet, Somma, Passero. A disp. Longobardi, Nastro, De Angelis, Cimmino, Scialla, Cappiello. All. Nardo

a cura di Ciro Novellino

 

Volley, quinta vittoria consecutiva per il Club Italia: battuta Olbia 3-0

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Il Club Italia batte Olbia 3-0

Il Club Italia Crai femminile batte meritatamente Olbia e raggiunge le cinque vittorie consecutive. Ecco cosa scrive la Federazione di Volley:

Quinta vittoria consecutiva in campionato e quota 30 punti agganciata: sabato da incorniciare per il Club Italia CRAI femminile, che nell’anticipo della quinta giornata di Samsung Galaxy Volley Cup Serie A2 sconfigge nettamente la Golem Olbia per 3-0. Nonostante il risultato, le ospiti danno qualche grattacapo alla squadra della Federazione Italiana Pallavolo soprattutto nel primo set, in cui rimontano clamorosamente dal 20-9 al 22-22 prima di arrendersi in volata sul 25-23; sempre condotti dalle azzurre, invece, i restanti due parziali.
Il muro è ancora una volta l’arma vincente della squadra di Massimo Bellano, che mette a segno 13 punti nel fondamentale; 4 a testa per il capitano Marina Lubian e per Sylvia Nwakalor, quest’ultima protagonista anche in attacco con 16 punti. Buon ritmo in difesa per le azzurre e buona distribuzione di Rachele Morello, che coinvolge spesso e volentieri anche le centrali: Sarah Fahr chiude con 12 punti personali. Nelle file di Olbia, presentatasi a Milano in emergenza per l’assenza dell’ultim’ora di Muresan, le più efficaci sono Nikolett Soos (11 punti) e l’eterna Jenny Barazza.
Con questa vittoria il Club Italia CRAI si porta provvisoriamente al nono posto in classifica, in attesa delle partite di domani. Le azzurre si concederanno ora due giorni di riposo prima di tornare in palestra in vista della prossima partita di campionato, in programma domenica 28 gennaio sul campo della Golden Tulip Volalto Caserta.

La cronaca:
Il Club Italia CRAI scioglie l’unico dubbio della vigilia schierando Mangani in posto 4 in diagonale con Pietrini; confermato per il resto il sestetto delle ultime partite. Problemi di formazione per Olbia, che all’ultimo minuto deve rinunciare anche a Muresan oltre all’infortunata Provaroni: in campo vanno la recuperata Spinello al palleggio, Soos come opposto, Bartolini e Barazza al centro, Uchiseto e Iannone in posto 4 e Barbagallo libero.
In avvio di gara si scatena subito Nwakalor, che sigla tre punti consecutivi per il 4-1; sempre del numero 15 è la battuta vincente del 7-3 e sul 10-4, siglato ancora da Nwakalor, il coach di Olbia è costretto a fermare il gioco. Il vantaggio azzurro aumenta fino al 12-4 grazie al muro di Lubian, ma la Golem risponde con un controbreak di 0-4 sul servizio di Soos; ci pensa allora Mangani (tre punti di fila) a riportare in quota le padrone di casa sul 16-8. Entra Simoncini per Spinello, ma il Club Italia incrementa il bottino di punti con Fahr; Olbia però ci crede e dal 20-9, trascinata da Barazza, costruisce una grande rimonta fino al 21-18 sulla battuta della stessa Simoncini. Bellano si gioca i due time out ma non basta: un ace di Iannone corona la rincorsa sul 22-22. Nella volata finale però Pietrini si procura il set point e una “doppia” fischiata a Spinello vale il 25-23.
Scampato il pericolo, il Club Italia riparte a spron battuto nel secondo set: subito 7-3 con i muri di Lubian e Nwakalor. La Golem ancora una volta rimonta e dal 9-5 vola direttamente al pareggio con Bartolini e Uchiseto, ma è immediata la reazione delle azzurre sul turno di battuta di Pietrini: 13-9. Il Club Italia piazza un altro break importante per il 18-10 con Lubian in battuta e Fahr a muro; Olbia prova l’ennesima sorpresa con l’ace di Murru (18-13), ma la squadra di Bellano stavolta non si lascia impensierire e allunga di nuovo per il 22-14 con i muri di Pietrini e Nwakalor. Ancora Nwakalor si procura il set point sul 24-18 e al terzo tentativo Pietrini trasforma mettendo fine al parziale.
Olbia riparte per il terzo set con Simoncini in cabina di regia; sono ancora le azzurre a partire meglio (6-3), ma le isolane restano in scia e vanno al sorpasso sull’8-9 grazie a due errori avversari. Il punto a punto continua (11-10), con Fahr e Pietrini che costruiscono un piccolo break per il 13-11; le azzurre allungano sul 15-12 con Lubian e sul servizio di Pietrini arriva il 17-13 che costringe Giangrossi a fermare il gioco. Il Club Italia gestisce bene il vantaggio e firma con Mangani l’ace del 21-16; da qui le azzurre volano direttamente al match point conquistato da Fahr (24-16) e trasformato da Nwakalor per il definitivo 25-17.

I commenti:
Massimo Bellano (all. Club Italia CRAI): “Contrariamente al solito siamo partiti molto bene, poi siamo calati e abbiamo subito la rimonta di Olbia, che ha difeso e contrattaccato alla grande. Finito il primo set, però, non c’è stata più storia; abbiamo dato continuità anche alla difesa e credo che il 3-0 sia meritato. Fin qui siamo stati bravi a sfruttare un calendario abbastanza favorevole, ora arriveranno impegni più probanti e vedremo se la cifra del nostro gioco sarà salita al punto da mettere in difficoltà anche le squadre che ci stanno davanti”.
Marina Lubian (Club Italia CRAI): “Siamo davvero molto contente, volevamo prenderci la rivincita su Olbia dopo la brutta gara d’andata ed era importante anche dare continuità ai nostri risultati. Abbiamo ancora troppi alti e bassi, in questo dobbiamo migliorare, ma credo che siamo cresciute molto nell’ordine a muro e in difesa. Sono fiduciosa per le prossime partite e spero che continueremo su questa scia”.

Club Italia CRAI-Golem Olbia 3-0 (25-23, 25-20, 25-17)
Club Italia CRAI:
Fucka ne, Malual ne, Morello 1, Lubian 12, Cortella ne, Pietrini 13, Omoruyi ne, De Bortoli (L), Tonello (L), Turco ne, Fahr 12, Nwakalor 16, Mangani 6, Bulovic. All. Bellano.
Golem Olbia: Simoncini 1, Iannone 5, Uchiseto 6, Spinello 1, Murru 1, Bartolini 2, Soos 11, Cecconello ne, Barbagallo (L), Caboni, Barazza 6. All. Giangrossi.
Arbitri: Scarfò e Nicolazzo.
Note: Spettatori 150 circa. Club Italia: battute vincenti 3, battute sbagliate 10, attacco 41%, ricezione 58%-37%, muri 13, errori 26. Olbia: battute vincenti 5, battute sbagliate 3, attacco 24%, ricezione 57%-37%, muri 9, errori 15.

La bolletta di ViviCentro per la 21esima giornata di Serie A

Spiccano Atalanta-Napoli e Inter-Roma

La sosta è finita e torna la Serie A. Come di consueto, ViviCentro accompagnerà la vostra domenica calcistica con i probabili risultati che le partite potrebbero regalare al campionato e, magari, porteranno una gioia agli scommettitori.

Tra gli incontri più spettacolari della ventunesima giornata di Serie A ci sono sicuramente Atalanta-NapoliInter-Roma che promettono gol a grappoli. Interessante è la sfida tra due squadre, come la Sampdoria e la Fiorentina, che sapranno regalare emozioni agli appassionati di questo sport. La Lazio dovrà stare attenta al Chievo, in un impegno che sembrerebbe già scritto ma che, in realtà, riserverà molte insidie ai capitolini. Il Benevento, impegnato a Bologna, suscita la curiosità degli addetti ai lavori in questo periodo in cui sembra aver trovato fiducia e, soprattutto, risultati. Impegni spigolosi per Milan, Torino e Juventus.

Vediamo quali potrebbero essere gli esiti:
Atalanta-Napoli: gol + over 2,5
Bologna-Benevento: over 3,5
Lazio-Chievo: X
Sampdoria-Fiorentina: 1
Sassuolo-Torino: 2 + gol
Udinese-Spal: 1 + gol
Verona-Crotone: X2
Cagliari-Milan: gol
Inter-Roma: gol
Juventus-Genoa: 1 + over 2,5

SI RICORDA DI GIOCARE CON MODERAZIONE!

a cura di Michele Avitabile
RIPRODUZIONE RISERVATA

VIDEO ViViCentro – Under 17, Juve Stabia-Fidelis Andria 1-0: gli highlights del match

VIDEO ViViCentro – Under 17, Juve Stabia-Fidelis Andria 1-0: gli highlights del match

Una vittoria di misura, ma solo nel punteggio, per la Juve Stabia, categoria Under 17 che batte la Fidelis Andria, fanalino di coda per 1-0, grazie ad un gol di Vincenzo Fontanella al minuto 9 del primo tempo. Una vittoria schiacciante, però, per le Vespette che si impongono in lungo e in largo e si portano al primo posto in classifica al pari della Viterbese che, però, giocherà domani. Questi gli highlights del match.

a cura di Ciro Novellino

Napoli, Alvino: “Vietare la trasferta ai napoletani è una cosa triste”

“Nascere a Napoli non vuol dire essere un ultras pericoloso e violento”

Il giornalista sportivo, Carlo Alvino, ha parlato ai microfoni di Radio KissKiss Napoli durante la trasmissione Radio Goal intervenendo sul divieto di trasferta per i tifosi azzurri in vista della trasferta di Bergamo contro l’Atalanta.

Ecco le sue parole:
“Trasferta vietata? I tifosi dell’Atalanta, che si sono contraddistinti per le loro azioni intelligenti, sono venuti qui a Napoli. Io mi sarei aspettato un trattamento analogo, ma nei piani alti ci sono azioni pilatesche, se ne lavano le mani. Sembra che nascere a Napoli ti classifichi come ultras violento e pericoloso, poi magari ti trasferisci a Bergamo alta e diventi un santo. E’ stato un provvedimento anticostituzionale, per me tutti possono andare ovunque, c’è la libera circolazione sul territorio italiano. Tessera del tifoso, telecamere a circuito chiuso e tutti gli altri provvedimenti che dovevano proteggere la sicurezza, che fine hanno fatto? Atalanta? Sembra quasi che i bianconeri ci hanno già sorpassato, vedremo. Io credo che Sarri abbia fatto le fotocopie dei giornali di oggi che parlano di sorpasso della Juventus. C’è un sottile e continuo attacco mediatico al Napoli e non solo. Giocheremo punto per punto ed i particolari diventano fondamentali. Differenze che non sono solo nel campo ma anche quello che ci sta attorno. Purtroppo non siamo un ambiente molto unito, quello spalla a spalla di Rafa Benitez rimane una dichiarazione bellissima, ma resta lì. Vincere lo scudetto non sarebbe un miracolo, di più!”

Gragnano, domani difficile impegno a Cerignola: ecco la situazione

Il Gragnano sarà orfano di Gatto e La Monica

Il Gragnano domani sarà chiamato al difficile impegno di Cerignola. La società gragnanese, attraverso una nota stampa ha voluto raccontare la viglilia di questa partita. Ecco il comunicato:

Classico sabato mattina di vigilia per i gialloblù che al “San Michele“, agli ordini del tecnico Rosario Campana, hanno sostenuto l’ultima sessione di allenamento in vista della sfida di domani contro l’Audace Cerignola allo stadio “Monterisi“.

Rosario Campana, squalificato per tre giornate in attesa dell’esito del reclamo presentato dalla società, non avrà a disposizione Vincenzo Gatto e Giuseppe La Monica, entrambi fermati dal Giudice Sportivo dopo la gara contro il Potenza, mentre recupera il difensore Stefano Chiariello che ha scontato il turno di stop dopo aver raggiunto le cinque ammonizioni in stagione.

 

La gara di domani contro i pugliesi verrà diretta dal Signor Franco Iacovacci della sezione AIA di Latina. Il primo assistente sarà il Signor Riccardo Pintaudi della sezione AIA di Pesaro mentre il secondo sarà il Signor Antonio Pizzi della sezione AIA di Termoli.

Juve Stabia – Catanzaro: la presentazione della gara e le probabili formazioni

Dopo la sosta natalizia ricomincia il campionato di Serie C. Per la Juve Stabia il riposo invernale è durato una settimana in più, in virtù del turno di riposo scontato alla seconda giornata del girone di ritorno. La prima gara dopo la lunga sosta rappresenta sempre una gara particolare, con qualche incognita in più: per la squadra di Caserta la seconda parte di stagione comincia al Menti contro il Catanzaro di Dionigi.

Situazione opposta per le due squadre, soprattutto per ciò che riguarda le dinamiche del calciomercato. La Juve Stabia è ad oggi spettatrice non protagonista delle trattative e delle varianti di mercato. Per i gialloblù, per ora, solo operazioni di contorno ossia l’arrivo della punta Lorenzo Sorrentino ed il ritorno di Awua allo Spezia. Visto l’equilibrio tecnico e tattico raggiunto dalla compagine stabiese, in cui regna assoluta armonia, è comprensibile che i dirigenti gialloblù siano sì vigili in sede di calciomercato, ma senza essere preda di affanni o urgenze. Obiettivo primario è quindi quello di centrare la tripletta (a lungo termine) casalinga: dopo le vittorie al Menti contro Reggina e Fidelis Andria, il calendario offre infatti alla Juve Stabia di fare tris tra le mura amiche proprio contro il Catanzaro.

I giallorossi, invece, dal canto loro sono molto attivi nelle trattative fin dalle prime settimane apertura del mercato. I calabresi puntano ad una seconda parte di stagione priva di patemi e che permetta di raggiungere senza affanni la salvezza. La squadra di Dionigi vuole riprendere subito bene la stagione, così da mettere alle spalle l’ultima sconfitta interna, arrivata contro la Reggina. Il tecnico calabrese ritroverà Gamberetti in difesa, mentre l’attacco sarà guidato da Infantino e Letizia, entrambi perfettamente recuperati. A puntellare il Catanzaro ci saranno gli ultimi arrivi, in primis quello dell’esterno Sepe, prelevato dal Catanzaro. Viceversa sul fronte uscite, tra cessioni già concretizzate e da perfezionarsi, i nomi caldi sono quelli di Marchetti, Icardi ed Anastasi.

Schieramenti tattici differenti per le due squadre. La Juve Stabia dovrebbe affidarsi all’ormai consueto e collaudato 4-2-3-1, con Caserta e Ferrara decisi a puntare sul proprio undici tipo. Dionigi, invece, sembra intenzionato a confermare il 3-5-2, modulo che ha sostituito il 4-3-3 di inizio stagione e voluto dal precedente tecnico, Erra. Ricordiamo che all’andata (foto), allo stadio Ceravolo, il match terminò senza reti.

Queste le probabili formazioni:

Juve Stabia (4-2-3-1): Branduani, Crialese, Morero, Bachini, Nava, Mastalli, Viola, Lisi, Strefezza, Canotto, Paponi.

Catanzaro (3-5-2): Nordi; Gambaretti, Di Nunzio, Sabato; De Giorgi, Onescu, Maita, Marin, Zanini; Infantino, Letizia.