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Asia Argento manifesta a Roma: “Non deve tornare quel porco di Berlusconi che ha oggettificato la donna”

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Dure le parole di Asia Argento contro il potere degli uomini:“ La vergogna che abbiamo provato, ricada sui predatori”.

L’attrice Asia Argento in occasione del primo anniversario della Women’s March 2017, cioè la marcia contro Trump, tenutasi a Roma in Piazza Santi Apostoli,  volta all’affermazione dei diritti delle donne nel mondo del lavoro e nella società in genere. La manifestazione parte dall’idea di base del “Je accuse” contro il potere maschile e di chi ne abusa, che fa violenza sessuale e psicologica sulle donne. L’attrice Argento ha accusato il produttore Harvey Weinstein insieme alle altre duecento donne presenti, ma mentre in Ameria è stata largamente sostenuta, in Italia è stata osteggiata ed attaccata, il mondo dello spettacolo si è diviso, ma anche quello della gente comune. 

“Se avessi sentito questo applauso 4 mesi fa, quando mi hanno chiesto di raccontare cosa mi ero successo. Me l’hanno chiesto perché si sapeva nel mio ambiente che era successo, così come era successo ad altre donne. Io posso parlare del mio mostro. Ci sono stati tanti altri mostri nella mia vita e nella mia carriera, non è stato l’unico. Vorrei vedere quante di voi riconoscono di aver subito soprusi, alzate le mani. Non solo soprusi sessuali, ma del potere, perché siamo donne.

Asia crede fortemente nel movimento #MeToo, a favore delle vittime di violenza, della donna che si associa e rincuora l’altra con esperienze di questo tipo difficili alle spalle, soprattutto se da metabolizzare da piccola, com’è successo a lei a 21 anni; non è stato semplice accettare, dopo il racconto, la dissociazione dal suo messaggio da parte di molte colleghe del mondo del cinema: “Se io avessi ricevuto a 21 anni le critiche che ho ricevuto oggi, forse non sarei qui con voi, forse mi sarei tolta la vita. Grazie ai miei figli, ho il coraggio di essere qui. Non so quando cambieranno le cose qui in Italia,in genere si arriva sempre in ritardo”. 

Dure anche le parole spese per alcuni personaggi della politica della penisola: la verità può distruggere qualsiasi tipo di patriarcato infuso nella nostrra cultura da Berlusconi che, 30 anni fa, ha materializzato il corpo della donna, rendendola usa e getta. “Basta, non può tornare questo porco nel nostro Paese” e, secondo l’attrice, devono essere depennate anche tutte le persone che condonano la violenza, come l’avvocato Bongiorno che ha giustificato i Carabinieri stupratori e si è candidata con Salvini: “La vergogna che abbiamo provato, ricada sui predatori”.

Operazione droga Terzigno: Pasquale “Cartofer” dietro i panetti ‘da ingoiare’

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 Operazione “Gulp”: Cartofer il gestore della piazza di Spaccio sgominata a Terzigno.

L’operazione Gulp di giorni fa che ha sgominato la banda di pusher intenti ad ingoiare la droga pur di non essere intercettato, ha portato ad ulteriori risvolti nelle ultime ore a rivelazioni importanti: secondo quanto emerge da fonti investigative a gestire la piazza di spaccio era Pasquale Cirillo, detto “Cartofer” di Terzigno. Insieme a lui, sono stati arrestati, dopo gli ordini del maresciallo Adolfo Montagnaro, anche altri tre uomini:  Angelo Armenio, Pasquale Randaccio e Felice Salvati. I quattro sono finiti al centro dell’inchiesta grazie al supporto delle intercettazioni telefoniche, metodo fondamentale con cui i militari dell’Arma sono riusciti a scoprire il sistema che avevano messo in piedi. Stando all’accusa Cirillo in passato aveva consegnato la droga da vendere agli altri pusher arruolati all’interno del sistema.

Lavoro Europa: Italia aumenta l’occupazione, Austria batte tutti

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Il Rapporto Centro Studi Unimpresa: occupazione in Italia in aumento, crescita austriaca da record, sotto Grecia e Spagna.

Il rapporto del Centro studi dell’associazione. In Italia l’aumento più lento fra gli 11 big dell’area euro: la crescita dell’occupazione austriaca più veloce di quella tedesca. Bilancio negativo per Grecia, Portogallo e Spagna. Il presidente Ferrara: “Questo impianto delle regole favorisce solo la Germania, è urgente una riforma”:

 

“Sono aumentati di oltre 3 milioni gli occupati in Germania dal 2009 al 2017: i lavoratori sono passati da 40,8 milioni a 44,2 milioni (+8%). Nello stesso periodo di tempo, in Italia i posti di lavoro sono aumentati di appena 284mila unità, peraltro tutti nel 2017: nel nostro Paese nel 2009 lavoravano 24,9 milioni di persone, salite a 25,2 milioni a giugno dello scorso anno (+1%); il picco più basso è stato registrato nel 2013 e nel 2014 con la forza lavoro scesa a 24,3 milioni. Tra i principali paesi dell’area euro, l’Italia è quello con la crescita più lenta, mentre il risultato migliore è dell’Austria (+8,16%). Per la Francia, è stata registrata una variazione positiva pari a 1 milione (+3%), da 26,8 milioni a 27,8 milioni. Tre i casi con saldo negativo: Grecia (-659mila unità, -13%), Portogallo (-126mila unità, -2,55%), Spagna (-480mila unità, -2%). Questi i dati del rapporto del Centro studi di Unimpresa “L’Occupazione in Europa durante la crisi”, secondo il quale complessivamente, in tutta l’area euro, c’è stato un aumento dell’occupazione, trascinato principalmente da Germania e Francia, pari a 4,7 milioni di posti in più, da 151,1 milioni a 155,8 milioni (+3%). “L’attuale architettura dell’Unione europea favorisce solo alcuni Paese e in particolare la Germania. Noi crediamo nell’Europa unita e nella moneta unica, ma è divenuta improcrastinabile una riforma complessiva delle regole, in modo da consentire a tutti i paesi membri di crescere e di far aumentare l’occupazione” commenta il presidente di Unimpresa, Giovanna Ferrara”.

 

Stando agli studi proposti da Unimpresa, nell’Area euro l’occupazione è aumentata del +3,14%%. Ciò significa che i paesi che adottano la moneta unica hanno avuto un incremento dell’occupazione. Italia le cifre aumentano del +1,14%, mentre l’Austria registra il miglior risultato di tutte:

“Secondo lo studio di Unimpresa, basato su dati della Banca centrale europea, dal 2009 al 2017 (secondo semestre), nell’Area euro l’occupazione è passata da 151 milioni e 149mila unità a 155 milioni e 891mila unità, con un incremento di 4 milioni e 742mila unità (+3,14%). Il totale dell’occupazione nei paesi che adottano la moneta unica è cosi progredito: 150,3 milioni nel 2010, 150,5 milioni nel 2011, 149,8 milioni nel 2012, 148,9 milioni nel 2013, 149,8 milioni nel 2014, 151,3 milioni nel 2015, 153,3 milioni nel 2016. In Italia, il totale degli occupati è passato da 24 milioni e 926mila unità del 2009 a 25 milioni e 210mila unità del 2017 con un incremento di 284mila unità (+1,14%): nel nostro Paese nel 2010 gli occupati erano 24,7 milioni, nel 2011 24,8 milioni, nel 2012 24,7 milioni, nel 2013 24,3 milioni, nel 2014 24,3 milioni, nel 2015 24,4 milioni, nel 2016 24,8 milioni.

 

Ecco, qui di seguito, i dettagli dei principali paesi dell’area euro. In Austria l’occupazione è passata 4,06 milioni del 2009 a 4,4 milioni del 2017, con un aumento di 332mila unità (+8,16%): nel 2010 il totale della forza lavoro austriaca era a quota 4,09 milioni, nel 2011 4,1 milioni, nel 2012 4,2 milioni, nel 2013 4,2 milioni, nel 2014 4,2 milioni, nel 2015 4,2 milioni, nel 2016 4,3 milioni. In Belgio, la forza lavoro è salita dai 4,4 milioni del 2009 ai 4,6 milioni del 2017 con una crescita di 243mila unità (+5,47%): la forza lavoro belga era composta da 4,4 milioni di soggetti nel 2010, 4,5 milioni nel 2011, 4,5 milioni nel 2012, 4,5 milioni nel 2013, 4,5 milioni nel 2014, 4,6 milioni nel 2015, 4,6 milioni nel 2016. In Francia l’occupazione è passata da 26,8 milioni nel 2009 a 27,8 milioni del 2017 con un’impennata di 1,01 milioni di unità (+3,78%): i lavoratori francesi erano 26,8 milioni nel 2010, 27,09 milioni nel 2011, 27,1 milioni nel 2012, 27,2 milioni nel 2013, 27,3 milioni nel 2014, 27,4 milioni nel 2015, 27,6 milioni nel 2016. In Germania, il totale degli occupati è passato da 40,8 milioni del 2009 a 44,2 milioni del 2017 con un aumento di 3,3 milioni di unità (+8,14%): i lavoratori tedeschi erano 41,02 milioni nel 2010, 41,5 milioni nel 2011, 42,06 milioni nel 2012, 42,3 milioni nel 2013, 42,6 milioni nel 2014, 43,06 milioni nel 2015, 43,6 milioni nel 2016. In Grecia, l’occupazione è passata da 4,8 milioni del 2009 a 4,1 milioni del 2017 con un calo di 659mila unità (-13,65): i lavoratori greci erano 4,7 milioni nel 2010, 4,3 milioni nel 2011, 4,1 milioni nel 2012, 3,9 milioni nel 2013, 3,9 milioni nel 2014, 4,02 milioni nel 2015, 4,07 milioni nel 2016. In Irlanda gli occupati sono passati da 1,9 milioni nel 2009 a 2,1 milioni del 2017, con una crescita di 155mila unità (+7,90%): i lavoratori irlandesi erano 1,8 milioni nel 2010, 1,8 milioni nel 2011, 1,8 milioni nel 2012, 1,9 milioni nel 2013, 1,9 milioni nel 2014, 1,9 milioni nel 2015, 2,04 milioni nel 2016. Nei Paesi Bassi, il totale dell’occupazione è passato da 8,8 milioni del 2009 a 9,09 milioni del 2017 con un aumento di 253mila unità (+2,86%): i lavoratori olandesi erano 8,7 milioni nel 2010, 8,8 milioni nel 2011, 8,8 milioni nel 2012, 8,7 milioni nel 2013, 8,7 milioni nel 2014, 8,8 milioni nel 2015, 8,9 milioni nel 2016. In Portogallo, i lavoratori sono passati da 4,9 milioni del 2009 a 4,8 milioni del 2017, con una diminuzione di 126mila unità (-2,55%): il totale dell’occupazione portoghese era a quota 4,8 milioni nel 2010, 4,7 milioni nel 2011, 4,5 milioni nel 2012, 4,5 milioni nel 2013, 4,5 milioni nel 2014, 4,5 milioni nel 2015, 4,6 milioni nel 2016. In Slovacchia, il totale dell’occupazione è passato da 2,2 milioni di unità nel 2009 a 2,3 milioni di unità nel 2017, con un aumento di 162 mila unità (+7,35%): i lavoratori slovacchi erano 2,1 milioni nel 2010, 2,2 milioni nel 2011, 2,2 milioni nel 2012, 2,1 milioni nel 2013, 2,2 milioni nel 2014, 2,2 milioni nel 2015, 2,2 milioni nel 2016. In Spagna, l’occupazione è passata da 19,9 milioni del 2009 a 19,5 milioni del 2017 con una discesa di 480mila unità (-2,40%): i lavoratori spagnoli erano 19,6 milioni nel 2010, 19,1 milioni nel 2011, 18,3 milioni nel 2012, 17,8 milioni nel 2013, 18,03 milioni nel 2014, 18,5 milioni nel 2015, 18,9 milioni nel 2016.

 

In termini percentuali, è l’Austria (+8,16%) il paese che ha fatto registrare il risultato migliore, seguito dalla Germania (+8,14%), dall’Irlanda (+7,90%), dalla Slovacchia (+7,35%), dal Belgio (+5,47%), dalla Francia (+3,78%), dai Paesi Bassi (+2,86%) e dall’Italia (+1,14%). Tra i paesi che hanno presentato un saldo negativo, il dato peggiore è quello della Grecia (-13,65%), seguito dai risultati di Portogallo (-2,55%) e Spagna (-2,40%). Nell’area euro l’occupazione è cresciuta del 3,14%”.

 

Fonte: Comunicato stampa UNIMPRESA

Eccellenza-Real Forio terza sconfitta consecutiva,il Casoria dilaga 4-1

Il Real Forio incassa la terza sconfitta consecutiva,al “San Mauro”il Casoria cala il poker. Il secondo consecutivo per i biancoverdi dopo quello rimediato al “Giraud”in Coppa Italia contro il Savoia

Quello rimediato ieri mattina al “San Mauro” di Casoria è il secondo 4-1 consecutivo al passivo per il Real Forio, dopo quello del “Giraud”, costato l’eliminazione dalla Coppa Italia Dilettanti. I biancoverdi hanno ceduto nettamente, subendo due reti per tempo e quindi il terzo ko di fila, secondo in campionato dopo il 3-0 di Afragola nello scorso turno. La gara, inizialmente prevista per le 10:30, è iniziata con un’ora di ritardo, decisa dall’arbitro Matteo Franzoni della sez. di Lovere (BG), per consentire al terreno di gioco di assorbire la grossa quantità di acqua caduta sulla Provincia di Napoli nelle ore immediatamente precedenti al match.

A parte la prestazione, il momento non è particolarmente fortunato per la compagine allenata da Franco Impagliazzo, che va sotto con una autorete di testa di Giovanni Calise, su punizione dalla tre quarti di Gioielli già al 12’. E’ lo stesso numero 10 viola a trovare il raddoppio a metà della prima frazione con un sinistro rasoterra da posizione defilata su cui Mennella non è esente da colpe. La terza rete dei padroni di casa è arrivata su azione di ripartenza ad inizio ripresa col bomber Simonetti, bravo ad incunearsi in area biancoverde. L’espulsione di Mautone e la rete foriana di Trofa (bello il destro in diagonale del numero 8) non mutano l’inerzia del match, che viene fissato sul 4-1 da Capogrosso di testa su calcio d’angolo a 5 dalla fine. I tre punti che portano i viola al terzo posto in classifica, mentre il Real Forio si vede staccato dal Barano e restare solo al terz’ultimo posto della graduatoria.

LE FORMAZIONI – Il Real Forio ha dovuto fare a meno degli infortunati Di Dato (per lui lo stop sarà piuttosto lungo), Savio e Iacono C., oltre che dello squalificato Castagna. Franco Impagliazzo ha mandato i suoi in campo con un 4-4-1-1 che ha visto Mennella in porta e la difesa formata da Sirabella, Calise G., Conte e Iacono F.. A centrocampo agiscono Filosa, Piccirillo Trofa e Vitagliano con Chiaiese in appoggio a Rubino.

Il Casoria, invece, ha dovuto fare a meno di Esposito e mister La Manna ha optato per un 4-4-2: i viola sono scesi in campo con Bardet tra i pali, D’Onofrio e Barra terzini, centrali Capogrosso e Diana, in mediana Gargiulo e Mautone, esterni Tedeschi e Gioielli, in avanti Simonetti e Majella.

LA PARTITA – Inizio di studio, alla prima occasione padroni di casa in vantaggio, punizione dalla tre-quarti pennellata da Gioielli, intervento sfortuito di Calise che di testa batte il suo portiere. Gli isolani ci provano con Vitagliano che non inquadra lo specchio della porta, i viola rispondono con una meravigliosa apertura di Gioielli per Simonetti, il cui diagonale è controllato da Mennella. Al 21° minuto azione di rimessa viola, Simonetti si invola sulla sinistra, serve Majella che di prima intenzione pesca Tedeschi, la cui conclusione è facile preda di Mennella. E’ solo l’epilogo del raddoppio che arriva al 23° minuto, azione personale sulla sinistra di Gioielli che lascia partire una rasoiata su cui il portiere ospite non può nulla. I ritmi si abbassano, i viola gestiscono il doppio vantaggio e non corrono rischi, la prima frazione si chiude 2-0 per gli uomini di La Manna. La ripresa si apre con la terza marcatura dei viola, al 54° minuto Simonetti entra in area e con un chirurgico diagonale supera Mennella. All’ora di gioco, i viola restano in inferiorità numerica, secondo giallo per Mautone che lascia il campo anzitempo. Sussulto isolano e al 65°minuto Trofa accorcia le distanze con un rasoterra imprendibile per Bardet. Mister La Manna corre ai ripari e rinfoltisce la mediana, fuori Simonetti dentro Foti.  Girandola di sostituzioni, nonostante l’uomo in meno, i padroni di casa controllano il doppio vantaggio e all’85° minuto con un preciso colpo di testa di Capogrosso calano il poker. Nel finale punizione dal limite di Foti, il pallone termina a lato, è l’ultima emozione, il Casoria batte il Real Forio 4-1.

 

CASORIA 4

REAL FORIO 1

CASORIA: Bardet, Barra, D’Onofrio (76’ Yaya), Mautone, Capogrosso, Diana, Tedeschi (71’ Spoleto), Gargiulo, Majella (82’ Ascione), Gioielli (87’ Belmonte), Simonetti (68’ Foti). A disp. Musco, Cafaro. All.: Vincenzo La Manna

REAL FORIO: Mennella, Sirabella (83’ Mazzella), Iacono, Calise G., Conte, Piccirillo, Filosa, Trofa, Rubino, Chiaiese (62’ Sannino), Vitagliano. A disp. Impagliazzo G., Calise N., Onorato, Aiello, Fiorentino. All.: Franco Impagliazzo

Arbitro: Matteo Franzoni della sez. di Lovere (Ass.: Pierpaolo Vitale di Salerno e Francesco Benevento di Nocera Inferiore).

Reti: 12’ Calise aut. (C), 23’ Gioielli (C), 53’ Simonetti (C), 65’ Trofa (RF), 85’ Capogrosso (C)

Ammoniti: Gioielli, Mautone e Spoleto (C); Calise G., Filosa, Trofa e Conte (RF)

Espulso al 60’ Mautone (C) per doppia ammonizione

Spettatori: Circa 120

Note: Partita cominciata con un’ora di ritardo per maltempo

Inter Roma 1-1| Di Francesco nel post partita. “Rammarico per il pareggio, volevamo i tre punti”

Dichiarazioni di Eusebio Di Francesco nel post Inter-Roma.

di Maria D’Auria

Roma- I giallorossi conducono per 1 a 0 con un gol di El Shaarawy piazzato al 31esimo e mantengono il vantaggio per oltre 80 minuti a San Siro.

Dopo molte occasioni create dall’Inter, Vecino trova il pareggio a pochi minuti dal fischio finale. I miracoli di Alisson non bastano, l’Inter si impone ma non va oltre uno sfortunato pareggio che serve a ben poco, ad entrambe. Resta una situazione stagnante, i segnali di ripresa tanto attesi vengono offuscati da un risultato e da un mercato deludente.

Rammarico ed amarezza per Di Francesco che, in collegamento con Medium Sport, rilascia le seguenti dichiarazioni.

Ci siamo troppo schiacciati rispetto a come stavamo facendo prima. Peccato. Nel primo tempo avevamo fatto sicuramente meglio”.

Dzeko non ha brillato neppure stasera, sembrava che con la testa fosse altrove.

Dzeko è centrale nel progetto Roma. È un giocatore importante, finché ho i giocatori a disposizione li faccio giocare… anche se il mercato non dipende da me. Resta il fatto che Edin per me è un giocatore importante, infatti è sempre sceso titolare”.

Per 70 minuti abbiamo visto una buona Roma. Poi i crampi, la stanchezza, hanno condizionato la gara e il risultato. Quando una squadra è stanca bisogna lavorare su aspetti particolari, Di Francesco commenta così l’errore.

Per 60-70 minuti abbiamo fatto bene. Poi arriva la stanchezza, i crampi, ma non avevo determinati giocatori disponibili. Due uomini che non fanno pressing e arriva il gol. L’errore più grande è non esserci accorciati di più in avanti e l’Inter ci ha puniti. Ci avrebbe fatto bene più verticalità. Nel finale abbiamo scemato tatticamente e non siamo riusciti a portare a casa la vittoria. Ho messo un centrale in più, ma in quella situazione è anche vero che bisogna andare a cercare l’uomo, questo pressing è mancato”.

Su Strootman: “In quella posizione ha fatto molto bene, anche in aggressione in avanti, ha interpretato bene questo ruolo.

Rifarebbe queste scelte?

“Sì. Obiettivamente le mie scelte non potevano essere diverse soprattutto quando sono arrivati i crampi. Poi, se va bene sei bravo, se va male lo sei un po’ meno”.

Su Radja Nainggolan: “È chiaro che Radja rimanga. Mi ha soddisfatto, è un ottimo giocatore anche se in qualche situazione poteva essere più incisivo”.

“Considero questo pareggio con un po’ di rammarico, siamo arrivati qui e volevamo portarci a casa i tre punti. Ma è finita così”.

Sul palese calo della squadra che continua ad allontanarsi dalle posizioni di alta classifica, il tecnico abruzzese risponde: “Nelle ultime 5-6 partite abbiamo fatto meno bene di altre partite, anche se un calo fisiologico ci sta. Siamo calati, questo è un dato di fatto, ma possiamo solo lavorare per recuperare. C’ è anche da dire che abbiamo raccolto molto meno di quanto abbiamo lavorato”.

 

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Inter-Roma 1-1 (30′ El Shaarawy, 85′ Vecino) – Super Alisson non basta, un segno X che lascia l’amaro in bocca alla Roma

NOTIZIE AS ROMA – Nelle ultime settimane Roma e Inter hanno perso parecchi punti con i giallorossi che rischiano di perdere anche il proprio centravanti (stasera regolarmente in campo “é motivatissimo, ha detto ieri Di Francesco). E’ la sfida numero 170 tra Roma ed Inter in Serie A e la posta in palio è di quelle che non lasciano indifferenti: ci si gioca un posto in Champions.

CRONACA SECONDO TEMPO:

1′ Si riparte con il cambio preannunciato a fine primo tempo: fuori Gagliardini, dentro Brozovic

8′ Calcio d’angolo per la Roma. Batte Pellegrini e la palla arriva a Florenzi che imbecca Dzeko ma alla fine l’azione si rivela come un nulla di fatto

13′ Entrata maldestra di santon su El Shaarawy (che poteva rappresentare una punizione da posizione interessantissima) ms Massa non giudica falloso l’intervento

21′ L’Inter prova a scuotersi e si butta in avanti: Brozovic fa un tentativo su Alisson ma il brasiliano blocca, poi ci prova Icardi con un’inzuccata ma il pallone sfila fuori

23′ Ammonito Cancelo per simulazione su Fazio

24′ Sostituzione per la Roma: Gerson si fa male ad una mano e al suo posto entra Bruno Peres. Termina così la partita migliore che il brasiliano abbia finora disputato in giallorosso. Bruno Peres fa il terzino e Floenzi scala sulla linea dei centrocampisti

26′ Buona occasione per l’Inter con Eder, Alisson blocca la palla sicuro

28′ Palo di Icardi, che ha tirato con il sinistro a botta sicura. Fantastica parata in controtempo da parte di Alisson. Esce El Shaarawy, dentro Juan Jesus e la Roma passa alla difesa a 3

33′ Eder a un passo dal pareggio

35′ Miracolo di Alisson su Icardi, che ci ha provato di collo esterno

38′ Uno spento Dzeko passa il testimone a Schick

40′ GOL DELL’INTER CON VECINO libero di battere a rete di testa sul palo di destra nonostante la linea a 3 di difesa impostata da Di Francesco

45′ Massa assegna 4 minuti di recupero

48′ Calcio d’angolo per la Roma ma ad allontanare è lo stesso Icardi.

49′ Arriva il triplice fischio di Massa e la gara si chiude con un sgno X che non serve a nessuna delle due squadre

CRONACA PRIMO TEMPO:

2′ – Arriva la prima occasione del match ed è in chiave giallorossa: Dzeko sradica un pallone dai piedi di Miranda praticamente alla destra della porta difesa da Handanovic, si crea un buon varco per Gerson da solo davanti all’area di rigore avversaria ma il portiere nerazzurro lo anticipa.

7′ – Tiro dalla distanza di El Shaarawy da posizione difficile ed il pallone va alto. La Roma tiene altissima la linea dei difensori.

9′ – Primo squillo dell’Inter: Perisic sul versante destro supera Florenzi e prova a sorprendere Alisson ma il brasiliano si fa trovare pronto ed il tiro, ionoltre, è angolato. Gerson, libero di svariare nella posizione di intermedio, copre tutto il campo. Il brasiliano è molto dinamico

12′ – Fischiata posizione di offside a Candreva

13′ Calcio di punizione per l’Inter per fallo di mano di Dzeko a centrocampo

17′ Prima vera occasione per l’Inter: Perisic prevale ancora su Florenzi, gli recupera la posizione e prova ad approfittare dell’assist di Cancelo di testa ma il pallone sfila fuori dall’incrocio dei pali di un soffio

21′ La Roma cerca di approfittare degli errori difensivi dell’Inter. I nerazzurri sembrano un èpo’ molli nella protezione della palla ma non riesce a pungere. Il psllonme arriva ad Icardi e serve il tandem Fazio-Manolas a disinnescare l’argentino

25′ Rischio Roma ancora su Perisic, questa volta è Strootman ad andare a chiudere. L’olandese, però, concede il corner

28′ Un’occasione per parte: reattivo Allison sulla finta e il tentativo ravvicinato di Perisic, subito dopo Gerson inventa un passaggio per Pellegrini da posizione interessantissima ma il centrocampista romano non incrocia bene il tiro ed il pallone si perde sul fondo

30′ GOL DELLA ROMA CON EL SHAARAWY  Tocco sotto di pregevole fattura con  Handanovic in uscita ed è vantaggio per la Roma. Gol che nasce da un’ingenuità di Santon

42′ Grandissima uscita di Alisson su Icardi, che si è bevuto Manolas (e non è la prima volta in questo primo tempo) e si è involato verso la porta difesa dal brasiliano

44′ Si prepara la prima sostituzione tra le fila interiste: Brozovic dovrebbe rilevare Gagliardini, ma non ci sarà recupero e allora Spalletti posticipa il cambio a dopo l’intervallo

45′ Duplice fischio di Massa, chje manda tutti a prendere un thè caldo. Termina con un gol di vantaggio per la Roms un primo parziale di gioco equilibrato. A pesare è stata la freddezza di El Shaarawy

Diretta testuale di Claudia Demenica Copyright vivicentro common

Nordi: “Oggi contro la Juve Stabia siamo stati bravi a non mollare”

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Pareggio contro la Juve Stabia importante, ma sono ambizioso e guardo già avanti.

Al termine della gara tra la Juve Stabia e il Catanzaro, abbiamo ascoltato Emanuele Nordi, portiere delle Aquile che hai nostri microfoni ha analizzato la sua prestazione e quella dei compagni.

Questo la sintesi delle sue parole:

Per te oggi tanto lavoro, avete avuto il merito di non demordere e alla fine è arrivata la zampata di Letizia che vi ha premiato.

Sapevamo che era una partita difficile contro una squadra ottima, sono contento del pareggio perché non era facile e alla fine ci abbiamo creduto.

Se tu dovessi fare un bilancio della tua permanenza a Catanzaro ?

Sono uno che guarda partita dopo partita sono un calciatore ambizioso che da sempre il meglio, mi trovo molto bene a Catanzaro qui c’è un clima e un ambiente unico.

Cosa vi sta dando il mister Dionigi?

Il mister ci dà tanta fiducia, lo conosco da tanti anni ed è un allenatore con tanta passione e voglia di fare ma la cosa importante è che noi calciatori esperti dobbiamo trascinare la squadra e riuscire raggiungere traguardi sempre più alti.

A cura di Andrea Alfano

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Le pagelle gialloblè di Juve Stabia – Catanzaro

Le pagelle della nostra redazione sportiva ai calciatori della Juve Stabia qualificano Canotto devastante mentre Mastalli e Viola fondamentali.

Pareggio beffa per la Juve Stabia che tra le mura amiche del Menti si lascia riprendere dal Catanzaro, che era in inferiorità numerica per gran parte della gara. Sulla strada per la vittoria della Juve Stabia ci si mette anche Nordi, portiere del Catanzaro, il migliore dei suoi che nega la gioia del gol alle Vespe in più occasioni.
La Juve Stabia ha la colpa di subire il gol di testa di Letizia, calciatore non di alta statura, che lasciato colpevolmente solo indirizza la palla alle spalle di un incolpevole Branduani.

Questi i nostri voti:

Branduani voto 6
Pomeriggio di ordinaria amministrazione. Praticamente mai impegnato per i 97′ giocati.

Nava voto 6
Le sue sgroppate sono molto importanti e spesso producono occasioni, ma stavolta sbaglia sotto porta una delle palle goal che potevano decidere il match.

Bachini voto 5,5
Meno preciso del solito, lui come i suoi compagni di reparto meritano mezzo voto in meno per la topica finale che costa due punti preziosi alle vespe.

Morero voto 6
Il migliore del reparto arretrato, non sbaglia quasi nulla e la sua grinta trascina la squadra. Peccato per il goal subito nel finale nel quale i centrali difensivi sembrano delle statuine, punite dal colpi di testa di Letizia, di certo, non un gigante!

Allievi voto 5
Il goal subito, che rovina l’esordio del 2018 delle vespe arriva proprio da un colpo di testa di Letizia che colpisce il pallone proprio nella sua zona. Per portare a casa dei risultati in questa categoria c’è bisogno di ardore e carattere, lui nel finale non ce lo mette.

Crialese voto 5,5
Potrebbe essere il migliore in campo ad ogni partita ma spesso gli manca un pò di grinta. Ottimo nel primo tempo, quasi trova un altro goal spettacolare, fermato da Nordi all’incrocio, ma nel secondo tempo cala in maniera evidente.

Canotto voto 7,5
Dal suo cross arriva l’1-0, ogni volta che punta l’avversario crea scompiglio. La sua uscita è decisiva per il pari catanzarese.

Mastalli voto 6,5
Andrebbe fatto il copia e incolla delle partite precedenti, perchè è sempre il calciatore che suda di più la maglia e lotta su ogni pallone. Strappa applausi per un suo tackle a centrocampo.

Viola voto 6,5
E’ il cervello della Juve Stabia e nel finale, da mezzala, quasi leva d’impiccio il suo mister con un diagonale fermato da Nordi, migliore in campo degli ospiti.n

Lisi voto 5,5
Ventidue minuti in campo, pochi e nel momento peggiore del match. Non incide ma forse non per colpa sua, dovendo fare il terzino nonostante l’uomo in più.

Strefezza voto 6,5
Vederlo superare l’avversario e provarci a più riprese da fuori, è una gioia per gli occhi, ma purtroppo non per il risultato. Un pò fumoso, deve essere più incisivo sotto porta.

Simeri voto 5,5
Per assurdo gioca meglio nel ruolo meno confacente alle sue caratteristiche, quelle da esterno. Da centrale non incide.

Paponi voto 5,5
La pausa non l’ha digerita al meglio. Macchinoso e con poco fiato. E’ sembrato lontano parente di quello visto nel girone di andata.

Caserta voto 5
Meriterebbe un 7 per come ha preparato la partita ma purtroppo, stavolta, sbaglia i cambi e forse da un cattivo segnale alla sua squadra che arretra troppo e subisce un goal, nel finale, in superiorità numerica.

A cura di Mario Di Capua

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Il Podio Gialloblù di Juve Stabia – Catanzaro 1 – 1

La Juve Stabia impatta al Romeo Menti contro il Catanzaro. Poco ciniche le Vespe, riacciuffate nel finale della rete di Letizia

PODIO

Medaglia d’oro: a Luigi Canotto, autore di una gara scintillante. Il numero 18 è il genio della lampada gialloblù, il calciatore dai cui piedi nascono le occasioni più pericolose create dalla Juve Stabia. La gara di Canotto è fatta di fiammate ed accelerazioni con cui l’ex Trapani crea costantemente la superiorità numerica. Sabato, difensore del Catanzaro, non riesce mai ad arginare la fantasia di Canotto, bravo ad innescare con una delle sue giocate di fino l’autorete dei calabresi. Numeri di alta scuola, corsa e grinta: Canotto è il fantasista decentrato in grado di fare la differenza grazie alla continuità ed alla maturità ormai definitivamente raggiunte.

Medaglia d’argento: a Luigi Viola, che regge la bussola che orienta la Juve Stabia. Partita, al solito, di spessore per il riccioluto centrocampista stabiese, che guida bene le Vespe con una lucida visione di gioco; è proprio lui che sfiora per primo il gol con una insidiosa conclusione dalla distanza che Nordi devia in calcio d’angolo con l’aiuto della traversa. Nella seconda parte della ripresa, con l’ingresso di Calò ed il suo passaggio in cabina di regia in luogo di Viola, le Vespe perdono chiaramente lucidità, aiutando il ritorno del Catanzaro; da segnalare anche la rasoiata mancina finale, ancora di Viola, smanacciata da un ottimo Nordi.

Medaglia di bronzo: a Gabriel Strefezza, ormai calato perfettamente nel ruolo di trequartista. Il brasiliano tascabile è diventato una delle certezze della Juve Stabia grazie alla sua concretezza, unita ad una solida base di fantasia. E’ del 21 gialloblù la giocata forse più bella del match, con la conclusione “alla Del Piero” del brasiliano che bacia la l’incrocio del pali gelando l’esultanza ormai pronta di tutto il Menti. Strefezza è poi bravo a disimpegnarsi bene in praticamente tutti i ruoli offensivi: il passaggio da trequartista a punta pura non intacca l’ottima prova del giovane fantasista stabiese.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: alla poca concretezza della Juve Stabia sotto porta. Se un detto celeberrimo recita “Gol sbagliato, gol subito”, i gialloblù potrebbero dire “Dieci gol sbagliati, gol subito”. Le Vespe, infatti, sono scese in campo con il pungiglione “ammaccato”, prive della giusta cattiveria che ogni settimana chiede Mister Caserta e che, va detto, è una costante delle prestazioni gialloblù. La mancanza dell’istinto killer si è manifestata in almeno cinque occasioni; Canotto, Paponi, Mastalli, Viola, Strefezza: tanti sono stati gli stabiesi che, per sfortuna o imprecisioni, non hanno messo a segno il colpo del K.O. che avrebbe mandato al tappeto il Catanzaro. Proprio i calabresi, al contrario, sono stati cinici al massimo, capitalizzando l’unica occasione creata.

Medaglia d’argento: alla retroguardia stabiese, sorpresa inspiegabilmente dalla rete di Letizia a tempo quasi scaduto. Responsabilità da dividere equamente tra i tre centrali della Juve Stabia, non efficaci nel ripartirsi le marcature: Letizia sbuca inserendosi centralmente e beffando un incolpevole Branduani. Difficile valutare la singola responsabilità del beffardo pareggio subìto: chiaro è invece il calo di concentrazione da parte dei ragazzi di Caserta e che porta via due punti pesanti.

Medaglia di bronzo: a Simone Simeri, a tratti spaesato nel ruolo di esterno offensivo. La fascia sinistra appare stretta per l’ariete stabiese, che sembra fisicamente non riuscire a trovare il giusto spazio nella nuova, inusuale, posizione. Inevitabile che i disagi conseguenti al nuovo ruolo condizionino la prestazione di Simeri, non in grado di dare il consueto apporto in termine di dinamismo e corsa; se nelle vesti di punta centrale la sua fisicità fa la differenza, da esterno è invece un limite per Simeri che solo nel finale, tornato in veste di centravanti, sembra riacquisire i giusti movimenti.

Raffaele Izzo

Inter-Roma, le formazioni ufficiali: Gerson in attacco, Strootman in regia

NOTIZIE AS ROMA – Seconda gara del girone di ritorno subito dopo la sosta invernale per la Roma che a San Siro tra poco se la vedrà con l’Inter di Luciano Spalletti, per una gara amarcord che ha già il sapore di dentro o fuori per la corsa Champions di ambo le squadre in campo. Sia nerazzurri che giallorossi non vengono da un ottimo momento, ma la Roma ha l’aggravante delle voci di mercato relative al suo centravanti (oltre che ad Emerson) a destabilizzare ulteriormente l’ambiente. Nel frattempo gli uomini di Di Francesco non possono permettersi di perdere anche questo treno. L’assenza forzata di Perotti e De Rossi a causa di problemi fisici sono due seccature risolte dall’allenatore abruzzese nel senso di schierare Strootman in cabina di regia (e non come mezzala) e Gerson come esterno alto a destra consentendo così a Florenzi di mantenere la sua posizione di terzino ed avere quindi una marcatura più affidabile su Perisic.

FORMAZIONI UFFICIALI:

INTER (4-2-3-1): Handanovic; Cancelo, Skriniar, Miranda, Santon; Vecino, Gagliardini; Candreva, Borja Valero, Perisic; Icardi.
A disp.: Padelli, Berni, Lisandro Lopez, Ranocchia, D’Ambrosio, Dalbert, Nagatomo, Joao Mario, Brozovic, Pinamonti, Eder, Karamoh.
All. Luciano Spalletti

ROMA (4-3-3): Alisson; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Pellegrini, Strootman, Nainggolan; Gerson, Dzeko, El Shaarawy
A disp.: Skorupski, Lobont, Juan Jesus, Moreno, Bruno Peres, Nura, Emerson, Schick, Defrel, Ünder, Antonucci.
All. Eusebio Di Francesco
Diffidati: Fazio, De Rossi, Nainggolan

Arbitro: Davide Massa di Imperia
Assistenti: Meli – Costanzo
Quarto ufficiale: Banti
VAR: Damato
AVAR: Vuoto

Claudia Demenica Copyright vivicentro common

Le parole di mister Dionigi dopo Juve Stabia vs Catanzaro (VIDEO)

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Complimenti mister per il pareggio in inferiorità numerica.

Potevamo rischiare di abbassarci troppo ho mantenuto le due punte ho chiesto ai miei calciatori di restare in partita fino alla fine. Siamo stati bravi e fortunati e alla fine siamo riusciti a strappare un punto importante per la nostra classifica.

Cosa è accaduto nel parapiglia tra Canotto e Marin ?

C’è stato un parapiglia tra i due e mi sembra giustissimo l’espulsione ai danni del mio calciatore. Anche se reputo che andava espulso anche Canotto reo di aver iniziato il tutto.

Questo pareggio cosa può dare al Catanzaro ?

Siamo stati molto sfortunati all’inizio della stagione non potendo contare su giocatori importanti, ma poi grazie al duro lavoro siamo riusciti a riprendere la situazione nonostante i tanti infortuni. In fin dei conti mi ritengo soddisfatto.

Cosa le è piaciuto e cosa meno della sua squadra?

Non mi è piaciuto il primo tempo poi nel secondo tempo nonostante L’inferiorità numerica siamo riusciti a tirar fuori la nostra personalità e a strappare un ottimo pareggio.

Gli urla “Sei gay” e lo pesta a sangue: 20enne perde un occhio

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Siracusa, gli urla “Sei gay” e lo pesta a sangue: 20enne perde un occhio

Lo ha deriso, chiamato con disprezzo gay e accusato di comportarsi come una donnina, prima di pestarlo a sangue al punto di fargli perdere un occhio. E’ accaduto sabato pomeriggio nel centro di Augusta, in provincia di Siracusa. La vittima è uno studente di 20 anni, l’aggressore è M.M, 23enne, arrestato dai carabinieri.

Secondo le prime indagini dei militari dell’arma, il 20enne era nella piazza centrale di Augusta in compagnia di alcuni amici. Il 23enne, invece, era alla guida della sua automobile con un altro ragazzo. Senza alcun chiaro motivo, ha accostato, è sceso dalla vettura e ha iniziato ad offendere un membro della comitiva. Dopodiché è passato a deridere il 20enne. Dalla violenza verbale è passato subito alla violenza fisica, prima con schiaffetti e poi con pugni feroci al volto.

Il ragazzo è stato condotto all’ospedale Umberto I di Siracusa. I camici bianchi lo hanno sottoposto a un delicato intervento chirurgico oculistico, ma purtroppo ha perso ugualmente la vista di un occhio.

L’aggressore è stato rintracciato dai carabinieri nella stessa piazza in cui ha avuto tutto inizio. E’ stato arrestato e condotto al carcere di Siracusa.

Le indagini delle forze dell’ordine, però, non si fermano qui: ora bisogna sapere se M.M. abbia già commesso in precedenza aggressioni simili nei confronti di altri ragazzi che, però, non hanno mai esposto denuncia.

Un episodio di bullismo e l’intolleranza che ha scosso le coscienze di tutta la Sicilia.

Scoperta incredibile a Napoli: batterio marino ‘uccide’ tumore al polmone

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Scoperta incredibile a Napoli: batterio marino ‘uccide’ tumore al polmone

Un batterio marino antartico che produce una molecola, potrebbe essere questa la cura per il tumore al polmone. La scoperta è stata fatta a Napoli, da una ricerca della Stazione Zoologica Anton Dohrn e dell’Università Federico II di Napoli che hanno studiato dei batteri isolati nelle regioni marine dell’Antartide. I risultati sono stati pubblicati il 19 gennaio 2018 sulla rivista Nature Scientific Reports ed il progetto è stato coordinato dalla Professoressa Maria Luisa Tutino, Dipartimento di Scienze Chimiche della Federico II, e dalla Dottoressa Giovanna Romano, Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli.

Nello specifico è stata identificata una molecola prodotta dal batterio marino antartico Pseudoalteromonas haloplanktis TAC125, capace di sopprimere selettivamente cellule tumorali A549.

VIDEO ViViCentro – Allan: “Abbiamo meritato la vittoria, ma non so se può essere la svolta…”

Le sue parole

Il centrocampista del Napoli, Allan ha parlato in mixed zone a Bergamo, all’Atleti Azzurri d’Italia, dopo l’importante vittoria ottenuta contro l’Atalanta. Queste le sue dichiarazioni ai nostri microfoni: “Partita difficile, abbiamo creato tre o quattro occasioni e sfruttata una. Vittoria meritata, ma non so se può essere la svolta”.

dal nostro inviato, Antonio Toscano

GUARDA IL VIDEO DELL’INTERVISTA

 

I tifosi dell’Atalanta furiosi dopo il gol: una bottiglia sfiora Allan

I tifosi dell’Atalanta furiosi dopo il gol: una bottiglia sfiora Allan

Polemiche e tanti fischi dopo il gol del Napoli. Mentre tutti gli azzurri sono andati a festeggiare insieme, la tifoseria orobica ha indirizzato tanti fischi e cori razzisti contro Kalidou Koulibaly e un tifoso ha lanciato una bottiglia contro Allan, sfiorandolo. Attimi di tensione.

Siracusa-Rende. Mister Bianco:”Non so se ho rabbia o delusione, è confusione”

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Serie Serie C Girone C – 22ª giornata

Sabato 20 Gennaio ore 20:30

Stadio Nicola De Simone 2017/2018

Siracusa-Rende: 0-1

Il Siracusa perde contro il Rende al Nicola De Simone per 0-1, lasciando la quarta posizione ai bianco rossi. Mister Bianco commenta così il match:

“Non so se provo delusione, amarezza o rabbia è confusione. Abbiamo fatto l’allenamento migliore rispetto a tutto il resto della stagione. Nel primo tempo abbiamo giocato male e questo non possiamo permettercelo. Faccio un mea culpa, pensavo di averla preparata nel migliore dei modi. Adesso bisogna essere tutti con la testa contro il Fondi.”

Commenta così la scelta di Scardina e Bernardo:

“Volevo mettere peso in avanti perchè arrivavamo poco al cross, ma siamo riusciti a creare solo nel secondo tempo. Con la freschezza di Grillo e Sandomenico insieme al Catania posto al centro siamo riusciti a spingere di più”

 

Juve Stabia – Catanzaro. Caserta: “Ho poco da rimproverare alla squadra” (VIDEO)

Pareggio che sa di beffa per la Juve Stabia. Al Menti il Catanzaro acciuffa le Vespe nel finale.

Di seguito l’analisi di Fabio Caserta al termine della gara che ha mostrato ancora una volta tanta ingenuità da parte della Juve Stabia.

Queste le parole di Caserta:

Difficile commentare una partita del genere. Al di là del risultato dobbiamo guardare la prestazione fatta dalla Juve Stabia; sotto questo aspetto non ho nulla da rimproverare ai ragazzi. Nel processo di crescita che stiamo facendo ci sta di dover ancora imparare a chiudere la gara. Abbiamo avuto 7/8 palle gol chiare ed avremmo dovuto sfruttarle meglio; l’espulsione subita da Catanzaro ha poi determinato uno schieramento ancor più difensivo da parte loro e questo non ci ha aiutato.
Le incognite dopo una lunga sosta, di cui parlavo ieri, si sono concretizzate: dovevamo essere più cattivi così da chiudere la gara prima e non mantenerla in bilico fino all’ultimo.
Scelte tattiche? Le rifarei tutte perché sono state obbligate: Nava e Paponi hanno chiesto il cambio e Canotto ha avuto i crampi mentre avevo in mente di fare un cambio diverso. Detto questo, voglio chiarire che la “colpa” non è di chi è subentrato. Si vince e sila perde tutti insieme: dobbiamo analizzare gli errori fatti, a prescindere da chi era in campo. Ci siamo dovuti mettere a tre in difesa per esigenze non dipendenti dalla nostra volontà. Non è detto poi che, se non avessimo cambiato modulo, non avremmo preso la rete del pareggio.
Penso che il fattore decisivo è la nostra poca cattiveria, e sfortuna, sotto porta: anche nel finale il portiere del Catanzaro ha fatto una gran parata su Viola.
Sarei più preoccupato se fosse mancata la prestazione, cosa che invece a mio avviso c’è stata: siamo comunque ed ancora sulla strada giusta.
Venerdì ci attende una gara difficile contro il Trapani; sarà importante ricaricare le batterie e non farci condizionare emotivamente da questo risultato che ci lascia delusi. Già da domani inizieremo a preparare il match contro una squadra costruito per vincere il campionato.
L’esclusione di Lisi dal primo minuto? Nessuna variante di mercato alla base della mia scelta. Lisi non si muove da qui perché per noi è un calciatore importante; deve stare tranquillo vista la sua emotività. Sono certo che ci darà una grossa mano da qui alla fine della stagione.

Castellammare, spari in una sala giochi: 19enne in prognosi riservata

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Castellammare, spari in una sala giochi: 19enne in prognosi riservata

Nella notte a Castellammare di Stabia un individuo con casco integrale e armato di pistola è entrato in una sala giochi sul Corso Vittorio Emanuele e ha sparato un colpo contro un 19enne incensurato, colpendolo all’addome.

Il ferito, trovato in possesso di coltello a serramanico che gli è stato sequestrato, è stato portato da parenti all’ospedale di Castellammare, dove è attualmente ricoverato in rianimazione e in prognosi riservata, ma non in pericolo di vita, dopo un intervento chirurgico. I carabinieri cercano di capire il movente.

 

Siracusa-Rende. Mister Trocini: “Ci godiamo questo quarto posto perché è del tutto inaspettato”

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Serie Serie C Girone C – 22ª giornata

Sabato 20 Gennaio ore 20:30

Stadio Nicola De Simone 2017/2018

Siracusa-Rende: 0-1

Mister Trocini dopo la meritata vittoria contro il Siracusa, nella ventiduesima giornata di campionato commenta così il match:

“Il risultato è stato importante e dovevamo fare una partita così. Gli ultimi venti minuti il Siracusa ha attaccato con tanti uomini, volevano il pareggio, ma ci siamo ripresi con ordine.”

Dopo la sconfitta del Siracusa il Rende strappa il quarto posto agli aretusei:

“Mancano 6-7 punti per la salvezza, ci godiamo questo quarto posto perchè è del tutto inaspettato. Troveremo la maniera di dare soddisfazione alla società e alla nostra gente che è venuta fin qui a seguirci”

 

 

Juve Stabia – Catanzaro 1 – 1. Crialese: Un vero peccato, siamo stati ingenui (VIDEO)

Pareggio deludente per la Juve Stabia contro il Catanzaro. Le Vespe si fanno riprendere dai calabresi a pochi minuti dal termine.

Queste le parole nel post partita di Carlo Crialese, difensore delle Vespe:

È un risultato che lascia tanto rammarico. Penso che la prestazione non sia mancata, ma siamo stati un po’ ingenui nel finale a farci sorprendere dalla loro rete.
Non è la prima volta che ci lasciamo recuperare, è successo anche con la Casertana qui al Menti, e dobbiamo sicuramente lavorare su questo aspetto, prima mentale e poi tattico.
Dispiace anche per i tanti bambini ospitati al Menti: speravamo di dare loro una gioia ben maggiore; ci riproveremo alla prossima gara casalinga.
Il Trapani? Sarà una gara tosta contro un avversario fortissimo. Oggi non ha fatto risultato e mi aspetto per questo un avversario ancor più motivato venerdì.