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Atalanta-Napoli, Orsato evita l’interruzione della gara rassicurando Koulibaly

Anche Insigne si era sentito offeso per i cori contro i napoletani

Siamo alle solite: in Atalanta-Napoli si è verificato l’ennesimo episodio di razzismo, un razzismo a tuttotondo, quello dei bergamaschi, volto a colpire chiunque fosse diverso da loro per provenienza territoriale e per colore della pelle.

Nel day-after della gara tra orobici e partenopei, Il Mattino svela un retroscena sull’episodio avvenuto dopo il gol di Mertens:
“In campo, dopo il gol di Mertens, è venuta fuori la rabbia di Kalidou verso la curva nerazzura. Si è calmato solo quando l’arbitro Orsato lo ha rassicurato. Solo in quel momento Koulibaly ha ripreso la via del centrocampo. Dopo aver subito i ‘buu’ beceri della curva atalantina, dopo essere stato sfiorato da alcune bottiglie lanciate dagli spalti, dopo aver subito ogni tipo di insulto. Era andato da Mertens per gioire con lui dopo il gol del vantaggio. Lui, simbolo ogni volta che può, dell’integrazione avrebbe voluto far interrompere la partita. Avrebbe voluto mettere a tacere quegli ululati insopportabili. E lo stesso avrebbe voluto fare Insigne, perché quel ‘terroni terroni’ che tante volte il pubblico sugli spalti – anche quello della tribuna centrale – intonava contro gli azzurri era per lui una specie di lancia nel costato”

Sidigas Avellino, al via la prevendita per la gara contro Germani Basket Brescia

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Inizia oggi la prevendita dei biglietti per assistere alla gara della Sidigas Avellino contro Germani Basket Brescia

La 17° giornata del campionato LBA vedrà i lupi di coach Sacripanti affrontare la Germani Basket Brescia, attualmente al primo posto in classifica a pari punti con la Sidigas, tra le mura amiche del PalaDelMauro. Il match avrà inizio alle ore 17.00 di domenica 28 gennaio e potrà essere seguito in diretta su Eurosport Player.

La Società informa che oggi 22 gennaio ha inizio la prevendita dei tagliandi per la suddetta gara. I biglietti possono essere acquistati presso il botteghino del PalaDelMauro, presso i consueti punti vendita (qualsiasi rivenditore Go2, il cui elenco è disponibile al sito www.go2.it) oppure online collegandosi al sito www.boxol.it fino alle 12:00 di domenica 28 gennaio.

Questi i prezzi dei tagliandi:

Curve Sud\Nord: 15,00€

Distinti: 20,00€

Tribune Superiori Montevergine\Terminio: 32,00€

Tribune Inferiori Montevergine\Terminio: 45,00€

Tribune VIP Montevergine\Terminio: 120,00€

La vendita presso la biglietteria del PalaDelMauro rispetterà i seguenti giorni ed orari di vendita: da lunedì a sabato dalle ore 16.00 alle ore 19.00 e domenica 28 gennaio dalle ore 15.00 fino all’inizio del match.

 La Sidigas ricorda infine che c’è tempo fino al 26 gennaio per sottoscrivere i miniabbonamenti valevoli per il girone di ritorno del campionato italiano di Serie A. Tutte le info e le modalità di sottoscrizione sono indicate al seguente link: https://goo.gl/Fgmj2X.

FOTO ViViCentro – Primavera 1, Bologna-Juventus 1-1: il racconto in scatti

FOTO ViViCentro – Primavera 1, Bologna-Juventus 1-1: il racconto in scatti
Al Cavina il Bologna ferma i bianconeri grazie ad un goal di Avenatti allo scadere. Partita dal ritmo subito alto con la formazione bianconera aggressiva che cerca subito di mettere alle corde i rossoblu. La prima occasione però capita sui piedi di Avenatti che calcia ma nessuno trova la deviazione vincente. La Juventus risponde in contropiede e al minuto 30’ è Ravaglia a deviare in corner un bel tiro di Olivieri. La prima frazione di gioco sta per volgere al termine quando, nel momento migliore del Bologna arriva il goal della Juventus grazie ad un’ottima azione di Tripaldelli sulla fascia che mette in mezzo per la corrente Portanova che stacca da solo e di testa trafigge Ravaglia. La ripresa parte con un Bologna molto aggressivo e nel giro di pochi minuti crea tre palle goal che  Okwonkwo sbaglia clamorosamente. La Juve si difende bene e prova a reagire ma ci riesce con scarsi risultati. I Rossoblu aumentano i giri e mettono la partita sulla fisicità innervosendo l’avversario che colleziona una serie di cartellini gialli in pochi minuti. Al minuto 38’ del secondo tempo il Bologna vede premiati i suoi sforzi e sull’ennesima palla goal sciupata da Okwonkwo nasce il pareggio rossoblu Firmato  Avenatti che con una splendida girata batte l’incolpevole Loria. La partita finisce così ma si condisce di qualche altro cartellino e alla fine del match si contano due espulsioni, una per parte.

TABELLINO

BOLOGNA – JUVENTUS 1-1

Marcatori: 42’ pt. Portanova (J), 38’ st. Avenatti (B).

Bologna: Ravaglia, Cassandro, Frabotta, Mazza, Brignani (Cap.), Busi, Kingsley (45’ st. Mantovani), Cozzari, Stanzani (20’ st. Pellacani), Avenatti, Okwonkwo.

A disposizione: Fantoni, Balde, Djibril, Negri, Uhunamure, Barnabà, Santoro, Castaldi, Mazia.

Allenatore: Emanuele Troise.

Juventus: Loria, Bandeira, Tripaldelli, Zanandrea, Delli Carri, Vogliacco (Cap.), Portanova (43’ st. Morachioli), Di Pardo, Olivieri, Muratore (32’ pt. Nicolussi), Caligara.

A disposizione: Busti, Lonoce, Anzolin, Capellini, Serrao, Merio, Meneghini, Kameraj, Morrone, Petrelli.

Allenatore: Alessandro Dal Canto.

Ammoniti: 38’ st. Zanandrea (J), 42’ st. Caligara (J), 16’ pt. Okwonkwo (B).

Espulsi: 11’ st. Frabotta (B), 38’ st. Zanandrea (J).

a cura di Christian Mastalli

Cava de’ Tirreni: lite furibonda tra coinugi, donna uccisa e lui in gravi condizioni

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Tragedia tra le mura domestiche a Cava de’ Tirreni: ferito gravemente lui, morta invece la donna.

La tragedia è stato l’ultimo atto della lite di due coniugi avvenuta questa mattina Cava de’ Tirreni che ha portato alla morte della donna e conseguenze pericolose per lui, attualmente ricoverato per le gravi ferite.

Come riferito dall’Ansa:  “Da una prima ricostruzione sembra che la coppia, due quarantenni del luogo, abbiano iniziato a litigare nella propria abitazione a Sant’Anna e si siano accoltellati. Ad avere la peggio la donna, Nunzia Maiorano, 41 anni, che è deceduta. Il marito, invece, è stato trasportato, in gravissime condizioni, all’ospedale cittadino. Sul caso indagano i carabinieri che stanno ricostruendo la dinamica della vicenda. Non sembra che la coppia avesse denunce in merito a pregresse violenze domestiche”.

Ad avvisare le forze dell’ordine sono stati i vicini della coppia, allarmati dalle urla che sentivano provenire dall’appartamento.

Guardia di Finanza, lotta al contrabbando TLE: 14 arresti nel napoletano

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Continua la lotta la contrabbanddo dei tabacchi lavorati esteri, la Guardia di Finanza ha eseguto 14 ordinanze cautelari

Nell’ambito della lotta al contrabbando di tabacchi lavorati esteri, i militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Afragola hanno eseguito 14 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di soggetti napoletani e della provincia.

Le indagini, iniziate nel 2015 e coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli-D.D.A., hanno consentito di sequestrare circa 2 tonnellate di sigarette e di trarre in arresto in flagranza di reato 5 responsabili.

Le Fiamme Gialle, attraverso le attività investigative hanno ricostruito i flussi di approvvigionamento, scoperto i depositi, controllato i movimenti sei soggetti e hanno verificato il modus operandi adottato nelle diverse fasi dai contrabbandieri.

Sulla base di quanto è stato scoperto durante le fasi investigative il Gip dott. Claudio Marcopido, su richiesta del P.M. dott. Luigi Landolfi, ha emesso 14 ordinanze di custodia cautelare, di cui 10 in carcere e 4 ai domiciliari.

Le stime indicano che nella sola area nord della provincia di Napoli abbia generato un’evasione dei tributi per oltre 2,5 milioni di euro

Atalanta-Napoli, Koulibaly vittima di razzismo a Bergamo

La vittima è Koulibaly dopo la rete di Mertens

Ancora vergogna a Bergamo durante la gara tra Atalanta Napoli, allo stadio “Atleti Azzurri d’Italia”, dove si è consumata una di quelle scene più brutte e tristi a cui si possa assistere.

Minuto 65 di gioco: arriva la rete di Dries Mertens, durante l’esultanza arriva una bottiglietta d’acqua sul terreno di gioco lanciata dai tifosi orobici. La bottiglietta in questione sfiora Kalidou Koulibaly, il quale fa dei gesti di disapprovazione verso la curva atalantina che inizia a intonare cori razzisti nei confronti del difensore azzurro. Il senegalese non la prende bene e lo fa notare all’arbitro Orsato che rassicura Koulibaly dicendo di aver visto tutta la scena e che il tutto sarà messo a referto.

In particolare, il quotidiano Il Mattino riporta le testuali parole rivolte dall’arbitro al difensore partenopeo: “Tranquillo, ho sentito tutto e visto tutto”.

Germania, a Bonn ieri ha vinto il sì: torna la Grande Coalizione

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A Bonn ieri ha vinto il sì. Dopo un intenso dibattito di oltre cinque ore, i socialdemocratici hanno votato a favore della terza Grosse Koalition con Angela Merkel, aprendo la strada alle consultazioni. «La cancelliera dovrà trovare nuovi motivi di convergenza. Soprattutto se e quando si affronteranno le controverse questioni che interessano l’eurozona, sulle quali Martin Schulz si è molto esposto» scrive Gian Enrico Rusconi nel suo editoriale.

Grande Coalizione, c’è intesa a Berlino. Torna Angela Merkel

La Grande Coalizione si farà. Ma ora inizia la parte più difficile per portarla a buon fine. Controintuitivamente, una Spd divisa, ma unita e determinata nel farsi valere, sarà un partner più forte di fronte ai due partiti dell’Unione (Cdu, Csu).

Lo stretto margine con cui è stato approvato il documento concordato tra i vertici della socialdemocrazia e quelli dei partiti democristiani prevede di fatto la ripresa delle trattative. Lo stesso Martin Schulz parlando al Congresso aveva definito i contatti precedenti come «colloqui esplorativi», proprio mentre nominava la cosa più importante: «un manifesto per una Germania europea». E aggiungeva che «lo spirito del neoliberalismo deve finire in Europa e questo noi possiamo ottenerlo». «Se non ce ne occupiamo noi, non lo fa nessuno». Sono frasi forti e cariche di orgoglio, anche se non hanno costituito particolare motivo di dibattito negli interventi del Congresso che non ha insistito sui temi europei.

L’appassionato alternarsi degli interventi a favore o contro la presenza della Spd al governo ha avuto per oggetto soprattutto problemi di politica sociale interna (sperequazioni di reddito, assicurazioni malattie, formazione, ricongiungimenti familiari per gli immigrati regolari).

Ad avviso dei critici, questi problemi, rimasti irrisolti, avrebbero fatto diminuire pesantemente il consenso elettorale della Spd. E, quel che più conta per i critici, soltanto l’astensione dal governo avrebbe potuto consentire al partito socialdemocratico di riprendersi.

Da qui il dilemma su cui si è giocato il Congresso: governare logora la Spd o le offre l’unica chance per tornare ad essere visibile, riconoscibile, efficace? Qui Martin Schulz ha investito tutte le sue energie: «non faremo un governo come prima» – ha detto – ma uno radicalmente nuovo». «Governare e rinnovarsi non sono in contraddizione fra loro». È una promessa impegnativa che di fatto costringe Schulz a rinegoziare alcuni termini dell’accordo.

A questo punto, scongiurato il pericolo di una paralisi politica generale, torna in scena la cancelliera Angela Merkel. Dovrà rimettersi nella posizione di mediatrice tra i socialdemocratici e i duri della Cdu/Csu, che già nei giorni scorsi avevano anticipato che non avrebbero accettato modifiche a quanto concordato nel documento originariamente sottoscritto. La cancelliera dovrà trovare nuovi motivi di convergenza. Soprattutto se e quando si affronteranno le controverse questioni che interessano l’eurozona, sulle quali Martin Schulz si è molto esposto. Per cominciare, dovrà fare passi avanti anche l’intesa franco-tedesca, come premessa per una riforma dell’Eurozona di interesse generale, di cui tanto si parla, senza che ancora si siano viste realizzazioni concrete. Ora non ci sono più alibi.

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lastampa/Grande Coalizione, c’è intesa a Berlino. Torna Angela Merkel GIAN ENRICO RUSCONI

Napoli, Maksimovic vicino all’accordo con lo Spartak Mosca

In settimana ci sarà l’incontro tra le due società

Era da tempo che circolavano voci sul possibile trasferimento di Nikola Maksimovic dal Napoli allo Spartak Mosca e, secondo quanto scrive l’edizione de Il Mattino, ora ci sarebbe anche l’accordo.

Ecco quanto scritto dal quotidiano:
“Chi invece sembra già con le valige pronte è Nikola Makismovic che nei giorni scorsi ha trovato una bozza di accordo con lo Spartak Mosca di Carrera. In settimana il club russo parlerà con il Napoli per trovare la formula giusta per definire il trasferimento e consentire al centrale serbo di raggiungere la squadra nel ritiro di Dubai”.

Il club di De Laurentiis si appresta così a perdere uno dei difensori centrali, e chissà che ora Tonelli non possa restare a Napoli. Uno dei due avrebbe sicuramente lasciato il capoluogo campano e, a quanto pare, sarà Maksimovic.

Castellammare di Stabia: al Liceo Severi il convegno “L’insegnamento musicale nel curricolo verticale dalla scuola dell’infanzia all’alta formazione”

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Al F. Severi di Castellammare di Stabia un convegno dedicato all’insegnamento della musica. Saranno presenti anche le istituzioni cittadine, nonché della cultura musicale sul territorio.

Venerdì 26 gennaio presso lo storico Liceo Scientifico F. Severi si terrà un convegno culturalmente importante accentrato sull’insegnamento della musica, intitolato a tal proposito “L’insegnamento musicale nel curricolo verticale dalla scuola dell’infanzia all’alta formazione”. 

“Un evento di alto spessore culturale a cui sono invitati  Dirigenti e docenti di tutte le scuole della Campania, si svolgerà nell’auditorium del Liceo “Severi” di Castellammare venerdì 26 gennaio alle ore 15.00.

“L’insegnamento musicale nel curricolo verticale dalla scuola dell’infanzia all’alta formazione”, questo il titolo del convegno organizzato dalla SIEM, Società Italiana Educazione Musicale- sezione di Napoli in collaborazione con il Liceo  ”Francesco Severi” di Castellammare.

L’iniziativa, che ha avuto il patrocinio del Comune di Castellammare di Stabia, affronta una tematica di grande attualità nella scuola italiana e di grande impatto per il nostro territorio in considerazione della presenza nel liceo “Severi” di due sezioni di Liceo musicale  e di numerose scuole medie ad indirizzo musicale a Castellammare e nei centri limitrofi”.

Presenti anche le istituzioni della città e non solo: dal sindaco Pannullo al Direttore del Conservatorio di Napoli, il Dott. Santaniello:

“Saranno presenti il Sindaco di Castellammare, Antonio Pannullo e il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania, Luisa Franzese.

I lavori saranno introdotti da  Sebastiano Cascone, Presidente della sezione territoriale della SIEM e moderati da Catello Gallotti, docente del Conservatorio “Martucci” di Salerno.

Interverranno la Dirigente del Liceo “Severi”, Donatella Solidone, la Dirigente della scuola media ad indirizzo musicale “Bonito-Cosenza”, Maria Giugliano e la Dirigente dell’Istituto Comprensivo “Di Capua”, Rosa Vitale.

Il Convegno prevede anche gli interventi del Direttore del Conservatorio di Napoli “S. Pietro a Majella”, Carmine Santaniello e del vice-direttore di quello di Salerno “Martucci” , Fulvio Maffia.

Concluderà i lavori  Antonio Lepre , componente della Cabina di regia della Rete nazionale dei Licei musicali e Coreutici“.

 

L’Angolo di Samuelmania – Atalanta-Napoli, sfida dura ma ora testa al Bologna!

L’Angolo di Samuelmania – Atalanta-Napoli, sfida dura ma ora testa al Bologna!

Atalanta-Napoli, sfida su un campo da sempre ostile per gli azzurri e dopo una settimana di stop. I ragazzi di Sarri vogliono a tutti i costi mantenere il primato, ma dall’altra parte troviamo una Atalanta ben organizzata e preparata. Come al solito un bravissimo Papu Gomez. Ma il Napoli lotta su tutti i palloni e fa bel gioco. Ci pensa Dries Mertens a rompere il ghiaccio con un grandissimo goal a portare i tre punti a casa e far restare momentaneamente a più 4 dalla Juventus gli azzurri. Grande festa a Capodichino da parte dei tifosi. Restare con i piedi per terra e tutti uniti, perchè il cammino è ancora lungo. Domenica c’è il Bologna di Verdi, serve solo vincere. Forza Napoli!

a cura di Samuele Esposito

Napoli, un gol importante quello di Mertens ma…

Un brutto Napoli sconfigge l’Atalanta e continua la marcia

Dries Mertens è il match winner che ha permesso al Napoli di sconfiggere l’Atalanta nella gara delle 12:30. Proprio nelle gare disputate in questo orario, ‘Ciro’ sa essere implacabile. Gli mancava il gol, non segnava da un pò di tempo, ma il lunch match gli aperto lo stomaco, gli ha fatto venire fame e lui, inevitabilmente, ha rimediato.

La Gazzetta dello Sport, nell’edizione odierna, commenta così la rete del belga:
“Il gol di Mertens non passerà alla storia come quello di Turone perché a Bergamo non si giocava uno scontro diretto e mancano molte giornate alla fine. Però potrebbe avere un peso importante nella lotta scudetto, perché ha permesso a un Napoli bruttino di vincere in casa dell’Atalanta disinnescando una delle più pericolose trappole del suo cammino e perché questa era la classica sfida il cui l’equilibrio poteva essere spezzato solo da un episodio. Quindi bisogna partire da qui: al 20’ della ripresa su lancio di Callejon, Caldara si fa sfilare alle spalle da Mertens che punisce Berisha. Il belga, però, sembra avere (la certezza non c’è perché la telecamera non è in linea) un piede oltre la linea del fuorigioco: il guardalinee è un uomo, quindi è lecito che non se ne accorga. E la Var si astiene proprio perché manca la sicurezza assoluta che Mertens sia in posizione irregolare. Questione di centimetri, oggi come ai tempi di Turone in cui però non c’era la Var e allora speriamo che la tecnologia faccia altri progressi e che il protocollo si adegui in modo da dissipare sempre ogni dubbio almeno sulle situazioni oggettive come il fuorigioco”.

Peccato solo che il quotidiano in rosa non citi la rete regolare annullata a Marek Hamsik nel secondo tempo.

ELEZIONI: M5S-Pd sfida su imprese e famiglia

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A poco più di un mese dal voto del 4 marzo, parte la sfida tra Pd e M5S su imprese e famiglia. Renzi propone dieci miliardi di sgravi per i figli e pensioni di garanzia ai precari. Di Maio ribatte: con noi al governo via l’Irap alle aziende. «In comune c’è la speranza di trovare risorse con tagli alle spese superflue: ovvero ciò in cui finora sono poco riusciti sia i due schieramenti già cimentatisi con il governo nazionale, sia il M5s nei Comuni che guida.Meglio è individuare quali messaggi, e a chi, programmi così costruiti vogliono inviare» scrive Stefano Lepri osservando come i «partiti siano soprattutto intenti a conquistare l’elettorato anziano. Mentre le risorse per pagare le pensioni possono venire solo da un maggior numero di giovani al lavoro».

I giovani trascurati dai partiti

Se i mercati finanziari ritenessero credibili le promesse dei partiti in questa campagna elettorale, il ben noto «spread» sarebbe schizzato in alto. Invece resta abbastanza stabile, tanto più ora che il M5s rinuncia al referendum sull’euro. D’altra parte le scuse per gli impegni che non verranno mantenuti sono già pronte: dato che comunque vada è probabile che ci sia un governo di coalizione, si potrà dare la colpa ai compromessi necessari per formarlo.

Le cifre necessarie a realizzare i programmi fin qui presentati sono ingenti. Per quanto si può capire dai dettagli finora pervenuti, le promesse del centro-destra sono le più grandiose, seguite a ruota da quelle dei Cinque Stelle; il Pd sembra collocarsi più in basso.

In comune c’è la speranza di trovare risorse con tagli alle spese superflue: ovvero ciò in cui finora sono poco riusciti sia i due schieramenti già cimentatisi con il governo nazionale, sia il M5s nei Comuni che guida.Meglio è individuare quali messaggi, e a chi, programmi così costruiti vogliono inviare.

La «flat tax», cavallo di battaglia del centro-destra, è respinta da entrambi gli altri due schieramenti perché i suoi vantaggi sarebbero concentrati sui ricchi. Luigi Di Maio e i suoi propongono invece meno tasse per i ceti medi, che dalla «flat tax» sarebbero i meno favoriti; il Pd, nel programma che questo giornale illustra oggi, precisa sgravi a favore soprattutto dei redditi medio-bassi.

La famiglia e la piccola impresa sono punti di riferimento per tutti e tre i programmi, ovviamente con formule differenti. Ma quando sulle tasse i Cinque Stelle chiedono anche una totale abolizione sia di Equitalia sia degli «studi di settore» (destinati comunque ad essere sostituiti da altro metodo nel 2019) si intuisce la voglia di rivolgersi anche a chi tanto sincero con il fisco non è.

L’abolizione dell’Irap, tradizionale bandiera del centro-destra, è ora alzata anche dai grillini. Questa imposta ha perso il suo aspetto più discutibile con la deducibilità del costo del lavoro; porta 24 miliardi di gettito che in qualche modo occorrerà trovare. Dato che finanzia le Regioni con aliquote manovrabili, si può temere che la sua scomparsa tolga un freno alla spesa regionale.

Non è questo l’unico effetto paradossale che potrebbe essere ottenuto da una completa realizzazione delle promesse. Ad esempio, un «reddito di cittadinanza» potrebbe accrescere il numero dei disoccupati se sufficiente a tirare a campare senza lavorare (come succedeva negli Anni 70 o 80 in Stati dal welfare generoso, come Svezia e Nuova Zelanda).

Paradossale è poi che proprio il M5S che ha costruito la propria fortuna protestando contro il clientelismo dei vecchi partiti proponga una «banca pubblica di investimento» che allargherebbe enormemente i margini delle scelte clientelari della politica, riportandoci al passato pre-Tangentopoli (in cui le banche fallivano lo stesso). E come si fa ad affidare imponenti investimenti in innovazione proprio a un settore pubblico corroso da anni di malgoverno?

Il programma del Pd di cui oggi si ha notizia pare meno onnicomprensivo; è più arduo oltretutto promettere quando si è stati il principale partito di governo. Una novità è il paracadute futuro – un futuro distante – della «pensione minima di garanzia» per chi sta vivendo una vita di lavori precari o malpagati. Ma ancor più risalta quanto sia difficile oggi in Italia delineare soluzioni a breve termine per il problema davvero più grosso, che i giovani devono perlopiù adattarsi a impieghi precari e anche quando conquistano un posto fisso sono pagati, a parità di mansioni, meno dei loro genitori a suo tempo.

Comune a tutti e tre gli schieramenti è l’impegno di dare più competitività alle imprese, in modo che possano creare più lavoro. Una parte sostanziosa dei costi che gravano sulle imprese si chiama per l’appunto oneri previdenziali: ovvero il finanziamento del nostro sistema pensionistico. Tornare ad aumentare le spese per le pensioni, abolendo la legge Fornero, è invece ricetta sicura per scaricare in futuro nuovi oneri o sulle imprese o su tutti i contribuenti.

Sembra contar poco, questo, per partiti che paiono soprattutto intenti a conquistare l’elettorato anziano. Mentre le risorse per pagare le pensioni possono venire solo da un maggior numero di giovani al lavoro.

vivicentro.it/OPINIONI
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lastampa/I giovani trascurati dai partiti STEFANO LEPRI

Napoli, Sarri approva la trattativa per Politano. Ora tocca a Giuntoli…

Pronto l’ultimo tentativo, ecco il piano

Sarebbe, finalmente, arrivato l’ok per Giuntoli da parte di Sarri per provare a portare in azzurro Matteo Politano, esterno offensivo in forza al Sassuolo.

Il ds del Napoli proverà fino alla fine, fino alle 23 del 31 gennaio a strappare il numero 16 ai neroverdi. Ecco quanto scrive l’edizione odierna de Il Mattino:
“Il Napoli cerca un esterno, questo è chiaro. E continuerà a farlo fino al 31 gennaio, non ci sono dubbi. Del resto Sarri è stato chiaro: si aspetta almeno un rinforzo importante sulle fasce e la società non ha dato segnali negativi. Tutt’altro. Il caso Verdi è oramai archiviato e ora è tempo di procede per step, ma a fari spenti. Non è un segreto che Giuntoli continuerà ad essere un incubo per i dirigenti del Sassuolo nelle insistenze per Politano. L’esterno, che ieri contro il Torino è partito dalla panchina per problemi influenzali, è ancora ai primissimi posti nella lista dei desideri di Sarri. Ecco perché il Napoli potrebbe provare ancora a fare un ultimo affondo, nonostante il secco no della dirigenza emiliana incassato da Giuntoli nei giorni scorsi. Il club azzurro, però, fa leva anche sulla volontà del giocatore che a più riprese ha sempre strizzato un occhio compiaciuto alla corte mai velata da parte di Sarri e del Napoli”.

Napoli, scoperto contrabbando di sigarette: 15 arresti ad Afragola ed 1 a Pagani

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Sequestri per contrabbando nell’area napoletana tra Pagani ed Afragola.

Un’Operazione della Guardia di Finanza e della Dda, nel Napoletano, ha portato all’arresto di 15 persone accusate per contrabbando di sigarette. Si tratta di ordinanze emesse nei confronti di cittadini italiani: si tratta di merce destinata tutta ai comuni nel Napoletano. Il blitz è ancora in corso.

La guardia di Finanza ha anche scoperto una situazione simile nel Comune di Pagani, dove ad un uomo sono stati sequestrati 3kg di sigarette: “La Compagnia di Nocera Inferiore ha scoperto un soggetto di nazionalità italiana in possesso di 160 pacchetti di tabacchi lavorati esteri di contrabbando, pari ad oltre 3 Kg. di “bionde”, pronti per essere immessi in vendita. Il responsabile è stato segnalato alla competente Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per l’irrogazione delle conseguenti sanzioni amministrative. L’operazione eseguita denota la costante attenzione del Corpo al contrasto dei fenomeni illeciti che possono arrecare grave danno ai consumatori e ai commercianti rispettosi delle regole del mercato”. (Fonte: Comunicato Guardia di Finanza)

Hamsik: “Vittoria importante, ma il nostro obiettivo è ancora lontano”

“Ora dobbiamo concentrarci sul Bologna”

Dopo l’importante vittoria ottenuta a Bergamo contro l’Atalanta, il capitano del Napoli Marek Hamsik ha fatto il punto di quanto accaduto e di quanto dovrà accadere fino al termine della stagione.

Ecco le parole del 17 azzurro attraverso il proprio sito ufficiale:
“Negli ultimi giorni ero malato, avevo la febbre. Solo sabato mi sono unito alla squadra. Ma la cosa più importante era la vittoria. Abbiamo giocato contro un avversario che non si ferma mai. Nella scorsa stagione ci ha battuto due volte e poche settimane fa ci ha buttato fuori dalla Coppa Italia.
Abbiamo pazientemente inseguito i nostri obiettivi e alla fine siamo riusciti a vincere. Siamo felici. Dopo una pausa di due settimane, siamo ritornati con una vittoria. Siamo primi, ma l’obiettivo è ancora lontano.
Oggi non vediamo l’ora che arrivi il prossimo turno contro il Bologna”.

Pompei: preso il ladro dell’Auchan, arrestato 44enne di Scafati

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Arrestato il ladro dell’Auchan: aveva una refurtiva del valore di 420 euro.

E’ stato preso dai Carabinieri della Stazione di Pompei un nome già noto alle forze dell’ordine, Antonio Mascolo, uomo di 44 anni residente a Scafati accusato di aver rubato all’Auchan di Pompei un bottino del valore di 420. Lo scatolone nel quale era nascosta la refurtiva, cioè spazzolini elettrici, è stata restituita ai proprietari, mentre il ladro è in attesa di rito direttissimo.

FOTO e VIDEO VIVICentro – Castellammare, inaugurazione dell’open space “Tenda”: i dettagli dell’evento

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Castellammare di Stabia, ieri, domenica 21 gennaio, in via Surripa 43, si è tenuta l’inaugurazione dell’open space “Tenda”, un’opera segno, uno spazio che si apre umanamente al territorio

Ieri, domenica 21 gennaio alle ore 19.00 in via Surripa 43, si è tenuta l’inaugurazione dell’open space “Tenda”. La Tenda è un’opera segno, che celebra i 10 anni di attività della Comunità Tabor e prende vita dalle sollecitazioni e dalle ispirazioni del Giubileo della Misericordia. Si tratta di uno spazio polifunzionale che si apre umanamente al territorio per fornire assistenza gratuita a chi è in stato di bisogno, ma volge lo sguardo alla città intera, mettendosi a disposizione di tutti quelli che hanno un’idea da realizzare e condividere: giovanni, parrocchie, adulti, associazioni e a chi vuole cambiare il mondo.

La redazione di VIVICentro è stata presente all’evento e ha avuto la possibilità non solo di poter immortalare la testimonianza del Vescovo Francesco Alfano, ma anche del Sindaco della città di Castellammare di Stabia Antonio Pannullo. L’augurio del Mons. Alfano è che questo progetto  possa essere non un’esperienza del momento ma uno stile che possa suscitare anche altro, nei cuori e nelle menti di tutti gli stabiesi, giovani e adulti. Il Sindaco Pannullo si accoda alle parole del Vescovo, ma aggiunge che è importante è che continui ad esserci sempre un incontro di sinergie tra le istituzioni e la comunità cittadina. 

La Redazione ha anche incontrato colui che è dietro a questo grande progetto e che da sempre guida il cammino della Comunità Tabor di Castellammare di Stabia, il parroco della Chiesa Maria SS. Del Rosario alla Starza, don Fabio Di Martino, al quale è stato possibile fare delle domande.

Come nasce il progetto la “Tenda”?

Il progetto Tenda nasce con una ricerca cominciata tantissimi anni fa, 10 anni fa con esattezza e nel cuore ci siamo sempre portati un desiderio, un sogno, quello di realizzare una struttura dove ognuno, in maniera particolare, ogni giovane possa sentirsi a casa sua. Non a caso il progetto prende il nome di Tenda, perché non solo è un’immagine biblica, è la casa di Dio in mezzo alle nostre case ma è anche il luogo dove una persona di racconta, si accampa, si ritrova, una sosta per riprendere il coraggio e ripartire da capo.

Quali sono le finalità di questo open space?

L’open space e il concetto che abbiamo voluto attribuire alla struttura è proprio di apertura a chiunque sul territorio abbia bisogno, non solo di uno spazio fisico delimitato, ma soprattutto di uno spazio che allarghi il cuore e che metta insieme risorse e carismi. 

Dopo i recenti avvenimenti a Napoli ma anche a Castellammare, in riferimento al fenomeno delle baby gang e delle varie sparatorie che sono successe di recente sul territorio, quale messaggio vuole lanciare ai giovani, che sembrano aver perso la strada?

Io vorrei mandare questo messaggio, e lo dico non solo da Prete, ma anche da prete giovane, non lasciatevi illudere da tutto quello che luccica. Non scegliete la strada più semplice che vi promette isole felici. Unitevi a noi e non isolatevi. Il male c’è ma c’è anche tanto bene, e la Tenda può essere un piccolo seme che è capace di accogliervi, per metterci insieme e ci da la possibilità di stare insieme. Di stare insieme non nella violenza, ma nella fraternità, perché la violenza porta altra violenza ed io sono sicuro che nel cuore di ogni uomo c’è un seme di bene che deve maturare e portare i suoi frutti.

Di seguito alcuni scatti dell’evento, a cura di Antonio Gargiulo 

 

a cura di Vincenza Lourdes Varone

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Bufera Gomorra, risponde il Produttore: «La fiction imita la realtà e quei modelli esistono già»

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Gomorra sotto il mirino dei politici e di molti telespettatori, risponde Tozzi: “Saviano ha scritto La paranza dei bambini due anni fa. E lo ha fatto non perché prevede la realtà, ma perché sa leggerla e interpretarla”.

Dopo la bufera che si è scatenata a seguito dei diversi casi di violenza che hanno interessato le babygang nelle più disparate cittadine di Napoli, con la conseguente accusa mossa da alcune frange della politica verso il presunto cattivo esempio dato dai media, in particolare attraverso qualche serie tv come Gomorra, adesso tocca dare la parola ad una personalità significativa per una serie come quella messa sotto accusa. Proprio in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, Riccardo Tozzi, cioè il fondatore di Cattleya, la più grande società di produzione cinematografica e televisiva indipendente italiana, quella che oltre a film come Romanzo criminale e Benvenuti al Sud , produce Gomorra La serie ha cercato di rispondere alle accuse: successo del film di Matteo Garrone, tratto dal romanzo di Roberto Saviano, a quello della prima serie dell’epopea dei Savastano è sempre stato un successo assoluto e “l’effetto Gomorra” non può oggi non far storcere il naso a qualcuno: i ragazzi hanno imparato i dialoghi a memoria, emulato le pettinature di Genny e visto e rivisto le parodie proposte da diversi comici sui social. Gomorra è diventato uno stile di finzione o della realtà?

Il fondatore di Cattleya ha spiegato l’incongruenza tra la prima visione di Gomorra 3 la serie, conclusasi proprio poche settimane fa e la crescita esponenziale delle baby gang a Napoli: «Non c’entra niente. Saviano ha scritto La paranza dei bambini due anni fa. E lo ha fatto non perché prevede la realtà, ma perché sa leggerla e interpretarla. Francamente trovo queste accuse insostenibili e fragili soprattutto se confrontate con la complessità del tessuto camorristico. Altro esempio: sarà facile trovare ragazzi con gli stessi tatuaggi dei protagonisti di Gomorra . Ovvio: li abbiamo copiati noi per primi da loro».

Se la finzione supera il margine della finzione stessa e si mescola alla realtà potrebbe succedere che, un personaggio come  Ciro diventa il modello da seguire per molti ragazzi? Tozzi spiega che «Saviano ha scritto La paranza dei bambini due anni fa. E lo ha fatto non perché prevede la realtà, ma perché sa leggerla e interpretarla. Francamente trovo queste accuse insostenibili e fragili soprattutto se confrontate con la complessità del tessuto camorristico. Altro esempio: sarà facile trovare ragazzi con gli stessi tatuaggi dei protagonisti di Gomorra . Ovvio: li abbiamo copiati noi per primi da loro».

Caso choc a Nocera Inferiore : 17enne trovato senza vita in un appartamento

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Trovato senza vita in un appartamento a Nocera Inferiore un ragazzo di 17 anni, la scientifica indaga.

Un ragazzo di appena 17 anni è stato trovato dai Carabinieri questa notte senza vita in un’abitazione in Via Solimena a Nocera Inferiore. Nessuna notizia per ora sulle cause del decesso del ragazzo, originario di Cava dè Tirreni, che rimane un mistero. Il cadavere è stato già spostato nell’obitorio dell’Ospedale Umberto I per l’autopsia, mentre le indagini proseguono per stabilire la dinamica dei fatti. La scientifica indaga.

Procura sui Cesaro: “Nessuna giustizia ad orologeria”, finiti nel mirino anche esponenti comunali di Marano

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Risvolti indagine Cesaro: dalla Procura c’è fretta di non far prescrivere il reato, nella bufera anche personalità di Marano.

Dalla Procura di Napoli arrivano le rivelazioni sul caso del “voto di scambio” che ha visto coinvolti una serie di nomi importanti della politica di Fi, tra cui  Armando Cesaro figlio del parlamentare Luigi e nipote di Aniello e Raffaele nonchè della consigliera regionale Flora Beneduce.  Come riportato dal Mattino: “L’indagine ha travolto imprenditori in cerca di appalti, medici in cerca di un contratto a tempo indeterminato, una serie di dipendenti pubblici e persino un’impiegata dell’«Armena Sviluppo Spa», la chiacchierata società «in house» sotto il controllo della neonata Città metropolitana con 415 dipendenti. Non si tratta di ‘giustizia ad orologeria’ ma “la fretta era dovuta solo alla necessità di non far prescrivere il reato entro i sette anni che separano i fatti contestati (2015) dal giudizio in Cassazione.
Se ci sarà il rinvio a giudizio, facendo bene i calcoli, il processo dovrà superare il primo grado, l’appello e poi la Cassazione entro il 2022. Un miraggio, conoscendo i tempi della giustizia penale. Ma tutto è possibile”. (Fonte: Il Mattino). 

Finiti nel mirino delle indagini anche personalità comunali di Napoli:  tra queste l’ex sindaco Angelo Liccardo, il dirigente dell’area amministrativa Luigi De Biase, la responsabile del settore avvocatura Tiziana Di Grezia, l’ex assessore provinciale forzista Antonio Di Guida, detenuto nell’ambito dello scandalo Pip, l’ex consigliere comunale di Marano Eduardo Pellecchia, l’ex assessore comunale di Marano Salvatore De Stefano, e due vigili urbani di Marano, Gennaro Marchesano e Raffaele Di Bonito.