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BRESCIA: gli Alpini commemorano il 75° della battaglia di Nicolajewka

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Il 26 gennaio del 1943 i nostri valorosi Alpini combatterono in Russia la sanguinosa ma vittoriosa battaglia di Nicolajewka sul fiume Don. Il Corpo d’Armata Alpino, insieme alle ormai disorganizzate forze dell’Asse, era in ritirata sotto la spinta dell’offensiva dell’Armata Rossa, ma riuscì lo stesso ad aprirsi una breccia tra le linee sovietiche per portare in salvo il salvabile. Fu un grande atto di coraggio e di eroismo del quale gli Alpini vanno orgogliosi ed ogni anno, a fine gennaio, ne fanno memoria con una celebrazione che nel bresciano è molto sentita ed
intensamente vissuta.
Ma i bresciani, generosi ed operosi, non ne hanno fatto solo una ricorrenza da celebrare con discorsi e parate retoriche. Da gente laboriosa, qual sono, hanno costituito dapprima una cooperativa ONLUS già dai primi anni ’80 e immediatamente dopo “hanno edificato con amore e lieta fatica una scuola di mestieri perché a coloro che meno hanno avuto dalla sorte si schiuda un più sereno avvenire”. In essa vengono curati con competenza e professionalità le persone che hanno gravi disabilità motorie. Si tratta di “monumenti viventi” dei quali le penne nere anno  giustamente orgogliosi. E noi cittadini dovremmo essere grati per questi esempi di generoso civismo che ci danno. Ed essere anche capaci di emularli. Anziché lamentarci ad ogni piè sospinto del nostro essere Italiani.
E non è tutto. È in fase avanzata di realizzazione da parte dell’Associazione Alpini di Brescia il manufatto di un ponte in acciaio da donare alla città russa di Livenka ( che in tempi odierni ha inglobato il villaggio di Nicolajewka) per attraversare il fiume Valuy, affluente del Don. Il ponte sarà ad un’unica campata, lungo 12 metri e largo 6 metri. Sui parapetti saranno effigiati gli alpini in ritirata e raffigurazioni dell’antico villaggio. Anche questo dono tangibile, da parte di ex soldati testimonia la loro ineffabile operosità e la loro vocazione verso la pace e la fratellanza tra i popoli, in spregio e ripudio della barbarie della guerra.
Quest’anno, ricorrendo il 75° della dolorosa battaglia, i festeggiamenti sono organizzati con maggior rilievo e solennità. Al Teatro Grande di Brescia giovedì 25 gennaio si sono esibiti “I Cosacchi di Russia” in uno spettacolo fantasmagorico del folclore popolare russo. Hanno ballato i cosacchi in danze indiavolate sulle ginocchia; hanno suonato balalaiche in ritmi melodici e struggenti; hanno cantato cori possenti e trascinanti; hanno ballato ballerine in costumi svolazzanti e dai colori variopinti come le farfalle a primavera; e poi un tripudio di divise uniforme, bandiere in legittimo omaggio alla loro patria. Uno spettacolo che ti toglieva il respiro, dove danze, balletti, acrobazie, marce si susseguivano ad un ritmo incalzante e travolgente che ha trascinato il pubblico in applausi calorosi a scena aperta, spesso a marcare e a cadenzare ritmi e melodie irresistibili e travolgenti. Uno spettacolo nello spettacolo è stato il vedere il Teatro Grande insolitamente gremito di tante penne nere in platea e nei palchi, di tutte le età, che con commozione ed entusiasmo partecipavano alla loro festa. L’ovazione finale, lunghissima e calorosa, era più che scontata.
Lasciando ordinatamente il teatro nello scalone di ingresso i commilitoni non si sapevano più trattenere e si è sentito come esplodere un poderoso “Viva gli Alpini”, cui hanno fatto eco decine di altre voci, proprio come un eco che si riverbera inaspettato. E a quest’eco ideale ci uniamo anche noi con un nostro “evviva!”, al loro coraggio ed alla loro inesausta operosità.

nicolajewka

Carmelo Toscano

Il Napoli ci riprova per Berardi, ma su di lui c’è l’ interessamento di un altro club

Ecco le ultime su Domenico Berardi

Il Napoli guarda in casa Sassuolo, ma non interessa solo Politano, bensì anche Domenico Berardi. Il talentino dei neroverdi, è seguito dal Napoli da diverso e tempo e secondo quanto riporta l’ edizione odierna del quotidiano Il Mattino, il direttore sportivo degli azzurri, Cristiano Giuntoli, avrebbe fatto un nuovo tentativo con la dirigenza emiliana, chiedendo il prezzo del cartellino dell’ esterno d’ attacco di Iachini. Secondo il quotidiano però, in vantaggio sul calciatore, ci sarebbe la Roma, con Di Francesco, suo ex tecnico che starebbe spingendo per averlo con sé, in vista anche di una partenza certa di Edin Dzeko, promesso sposo del Chelsea.

Usura a Sorrento, parte il processo dell’ inchiesta chiamata “Mandrake”

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Parte il processo per il caso di usura a Sorrento

E’ iniziata ieri l’ udienza per il caso di usura a Sorrento. Del caso si sta occupando il Tribunale di Torre Annunziata, che ha chiamato l’ inchiesta “Mandrake”. Si tratta di un giro di prestiti ad usura, con il coinvolgimento di diverse tabaccherie e sale giochi di Sorrento che effettuavano ricariche di carte pre pagate senza il controllo della carta d’ identità. A processo sono andati, come si apprende da Positano News,  Raffaele Astarita, Francesco Cafiero, Andrea Mastellone, Giuseppe D’Apice, Rosario Savarese, Barbara e Giovanni Maresca, Luigi De Nicola, Luigi Terenzio e Giuseppe De Simone, oltre a Giovanni Battista Avella, il quale ha chiesto il rito abbreviato.

Scafati – La Sentenza della Cassazione: l’ex Sindaco Aliberti finisce in carcere

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La Cassazione ha accolto la richiesta del carcere per l’ex sindaco di Scafati Pasquale Aliberti, insieme a Luigi e Gennaro Ridosso.

I Giudici della Corte suprema hanno accettato la richiesta della Procura Antimafia di Salerno, già precedentemente accettata dal Tribunale del Riesame ad ottobre: l’ex sindaco di Scafati pasquale Aliberti finisce in carcere.

I legali dell’ex sindaco avevano chiesto i domiciliari, da trascorrere per Aliberti all’interno della sua tenuta estiva in Calabria, ma i giudici hanno rifiutato la proposta della difesa e confermato l’accusa, che fa riferimento alle elezioni comunali del 2013 e regionali del 2015, di scambio elettorale politico-mafioso. All’interno della bufera, tra gli indagati, sono finiti anche la moglie del sindaco, la consigliera Monica Paolino ed il fratello di Aliberti, inseriti nella lista degli indagati per l’operazione “Sarastra” cioè quella che ha portato a Scafati allo scioglimento del consiglio comunale.

Gazzetta: “Sarri valuta quattro opzioni per far riposare Callejon ed Insigne”

Ecco le opzioni per il tecnico azzurro

Il tecnico del Napoli, Maurizio Sarri sta provando alcune soluzioni per permettere a Callejon ed Insigne di riposarsi. A riportare la notizia è l’ edizione odierna del quotidiano La Gazzetta dello Sport. Ecco uno stralcio dell’ articolo della Rosea: “Bisogna dare modo a Callejon e Insigne di potersi ogni tanto prendere una pausa. Zielinski esterno sinistro si è già visto in diverse circostanze. Rog è l’esterno destro che non ti aspetti: ad oggi è il primo sostituto di Callejon. Altre opzioni sono comunque al vaglio di Sarri, ha provato Ounas sulle fasce ed è curioso di testarlo con Milik centravanti perché ha la progressione per andare sul fondo e crossare palloni interessanti”

Guardia di Finanza: Due sequestri di ‘bionde’ al porto di Salerno

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I Finanzieri del Gruppo di Salerno sequestrano 6 kg dei tabacchi privi di contrassegni di Stato
I militari del Gruppo di Salerno in servizio nello scalo portuale cittadino hanno intensificato i controlli delle merci in entrata e in uscita dal territorio nazionale, sia all’interno del Porto che nelle immediate adiacenze. Nell’ambito di due diverse operazioni sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro oltre 6 kg di tabacchi privi dei contrassegni di Stato, nei confronti di un cittadino di nazionalità algerina nonché del Comandante di una nave mercantile approdata nel porto salernitano: 
“Prosegue l’attività di quotidiano controllo da parte della Guardia di Finanza di Salerno a contrasto del contrabbando dei tabacchi lavorati esteri.
I militari del Gruppo di Salerno in servizio nello scalo portuale cittadino hanno intensificato i controlli delle merci in entrata e in uscita dal territorio nazionale, sia all’interno del Porto che nelle immediate adiacenze.
Nell’ambito di due diverse operazioni sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro oltre 6 kg di tabacchi privi dei contrassegni di Stato, nei confronti di un cittadino di nazionalità algerina nonché del Comandante di una nave mercantile approdata nel porto salernitano.
In particolare è emerso che l’Ufficiale di nazionalità italiana aveva tentato di eludere i controlli occultando il quantitativo di “bionde” all’interno di un pacco postale, già confezionato per la spedizione”.
Fonte: Comunicato GdF

Il Napoli su Milinkovic Savic, ma Lotito chiede circa 70 milioni di euro

Milinkovic Savic interessa al Napoli

Il Napoli vuole fare affari con la Lazio e mette nel mirino il gioiello dei capitolini Sergej Milinkovic Savic. Il giovane talento dei biancocelesti è appetito da tutta Europa. I buoni rapporti tra De Laurentiis e Lotito, potrebbero essere importanti, ma in questo momento il numero 1 laziale, ha sparato una cifra altissima, vicina ai 70 milioni di euro. A riportare questa notizia è l’ edizione odierna del quotidiano Il Mattino, il quale ribadisce anche che gli azzurri stanno monitorando la situazione che porta all’ approdo di Stefan De Vrij alle falde del Vesuvio, ma la trattativa è complessa e sul calciatore ci sono anche Inter e Barcellona.

In commissione Infrastrutture e Mobilità ascoltate le richieste e proposte dei tassisti

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Si riunisce la commissione delle Infrastrutture a Napoli per ascoltare le richieste ed esigenze dei tassisti, presente anche il Capitano della Polizia Locale.

La commissione Infrastrutture ha incontrato ieri una delegazione di sigle sindacali dei tassisti. Alla riunione presenti l’assessore Calabrese, il dirigente dei Servizi di Trasporto pubblico , il responsabile dell’Area Turismo e il Capitano della Polizia Locale:

“La commissione Infrastrutture e Mobilità, presieduta da Nino Simeone, ha incontrato oggi una delegazione delle principali sigle sindacali dei tassisti. Hanno partecipato l’assessore Calabrese, il dirigente dei Servizi di trasporto pubblico D’Alessio, Sabina Pagnano, capitano della Polizia Locale di Chiaia e responsabile dell’area turismo del Corpo.

Per il presidente della commissione Simeone è particolarmente importante, in una fase delicata di trasformazione per la mobilità cittadina, incontrare la categoria dei tassisti che ha specifiche tematiche da sollevare. I rappresentanti delle sigle sindacali intervenuti – Vincenzo Donzelli di UTI, Salvatore Esposito di Silt Italia, Giancarlo Patrizio di Federtaxi, Ciro Colasanto di UTI – hanno infatti esposto una serie di questioni collegate, da un lato, alla crisi del settore, e, dall’altro, alle trasformazioni che la città sta vivendo soprattutto in relazione al boom turistico. Accanto alla revisione del regolamento di Corso pubblico, ormai obsoleto, è centrale, per il loro lavoro, la garanzia della viabilità e, in particolare, delle corsie preferenziali, delle quali hanno chiesto una mappa aggiornata; le corsie preferenziali, hanno detto, in qualche caso sono state abolite, come in Corso Umberto, in altri sono costantemente ignorate, come in piazza Bovio, con la conseguenza dell’allungamento dei tempi di percorrenza e dell’aggravio economico per gli utenti; migliorare la viabilità consentirebbe inoltre uno sviluppo del taxi collettivo che potrebbe essere esteso ad altre zone una volta risolti anche i problemi di sicurezza; dovrebbe essere evitato, inoltre, l’ingresso in città dei bus turistici che, provenendo dalla regione, sostano anche in aree che dovrebbero essere off limits, come piazza del Gesù; un altro problema sollevato è quello dell’insufficienza delle aree di sosta delle autovetture taxi che, nel corso degli anni, hanno cambiato tipologia; ancora attuale, anzi cruciale visto lo sviluppo turistico della città, il controllo dell’abusivismo e la lotta alla concorrenza sleale che impatta negativamente sull’immagine di Napoli; problema di minore ampiezza ma sentito quello della correzione degli errori nell’elenco dei percorsi con tariffe predeterminate; l’impraticabilità dei bagni messi a disposizione nell’area di sosta taxi all’aeroporto completa l’elenco delle problematiche sollevate nel corso della riunione.

Arriverà presto in commissione, ha assicurato l’assessore Calabrese, il nuovo regolamento al quale hanno lavorato gli uffici concentrandosi, come ha spiegato anche il dirigente D’Alessio, sullo snellimento delle procedure; così, è imminente la modifica dei percorsi a tariffa predeterminata che, ha spiegato ancora D’Alessio, sono state sottoposte all’autorità regolatrice in materia: completate a fine dicembre le verifiche tecniche, si procederà alla stampa dei nuovi tariffari. In generale, per l’assessore Calabrese, le questioni vanno inquadrate nell’ambito del Piano urbano della mobilità sostenibile, nell’ambito del quale sono state riviste le tariffe dei taxi, che erano tra le più basse in Italia; lo sviluppo del taxi collettivo rappresenta una prospettiva da sostenere, sia per ampliare l’uso dei mezzi pubblici che per contrastare i fenomeni di abusivismo, mentre l’uso delle nuove tecnologie si rivelerà decisivo per il controllo sia delle corsie preferenziali che per quello degli ingressi in città dei bus turistici, argomento sul quale è stata interessata la Regione. Sul particolare disordine nell’area portuale, con parcheggi taxi non immediatamente individuabili dai turisti – problema sollevato, tra gli altri, dal presidente Simeone – l’assessore ha comunicato che c’è stata  una fitta interlocuzione con l’Autorità portuale e che la proposta dell’amministrazione è quella di installare un sistema analogo a quello dell’aeroporto, con badge di ingresso e corsie dedicate. Quella dell’area del porto, ha assicurato Pagnano della Polizia Locale, è una priorità alla quale, nonostante alcune difficoltà operative, la Polizia Locale dedica massima attenzione.

La prossima settimana, ha comunicato il dirigente D’Alessio, è previsto un incontro con Gesac per migliorare la situazione dei bagni a disposizione dell’area di sosta taxi all’aeroporto, mentre sono imminenti anche i sopralluoghi tecnici per le nuove aree di sosta in città, in luoghi condivisi con la categoria”.

 

Sono intervenuti nel dibattito anche i Consiglieri Brambilla (M5S), Ciro Langella (Dema), Moretto (Prima Napoli ed Aniello Esposito (PD):

“Tra i consiglieri intervenuti, Ciro Langella (Dema), che ricopre da circa un anno anche la funzione di delegato del Sindaco nella materia, ha sottolineato la necessità di portare a termine percorsi sui quali si è lungamente lavorato, come il nuovo regolamento o la modifica dei percorsi predeterminati, dando atto anche dei risultati positivi raggiunti, come lo snellimento delle procedure e la maggiore attenzione e costanza nei controlli antiabusivismo; per Brambilla (Mov. 5 Stelle) emerge dalle varie emergenze la mancanza di una regia della mobilità che potrebbe essere garantita da una apposita agenzia che,  con l’obiettivo di ridurre il numero di auto private che entrano in città, potrebbe pianificare misure idonee, dall’estensione alla sera del taxi collettivo per i giovani al car sharing per i lavoratori; per Moretto (Prima Napoli), la mobilità potrà beneficiare della ristrutturazione dell’intera area portuale annunciata nella commissione Universiadi dal presidente Spirito mentre, sulla sosta dei bus turistici, ai quali non si può impedire l’ingresso in città, vanno riprese ipotesi già avanzate in passato, come l’attrezzatura di apposite aree per la sosta; per Aniello Esposito (PD) va approfondita, con l’assessora Clemente competente, la questione dei controlli antiabusivismo e va riservata massima attenzione alle richieste e proposte delle categorie del trasporto pubblico”.

Fonte: Stampa del Consiglio Comunale

 

 

 

Giaccherini – Chievo: si può. I veronesi però chiedono un contributo sull’ ingaggio

Ecco le ultime su Giaccherini

Il calciatore del Napoli, Emanuele Giaccherini, vuole lasciare la terra partenopea, complice anche il poco spazio avuto con Sarri. Su di lui ci sarebbe l’ interessamento del Chievo, che corteggia l’ ex Juventus e Cesena da mesi. Secondo quanto riporta l’ edizione odierna del quotidiano La Gazzetta dello Sport, i veronesi starebbero trattando con gli azzurri l’ arrivo in prestito del calciatore, ma il Napoli dovrebbe contribuire con una parte dell’ ingaggio. Ecco quanto scrive la Rosea: “Nuovi contatti tra il d.s. dei veneti Romairone e quello del Napoli Giuntoli per il prestito di Giaccherini. Il giocatore è vicino ai gialloblù, ma gli azzurri dovrebbero contribuire all’ingaggio”.

Ricattate per lavorare, la tragedia silenziosa delle badanti

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Il centro di ascolto di Rubano, in provincia di Padova, raccoglie le storie dei ricatti che oltre sessanta badanti, italiane o straniere, hanno dovuto subire dai datori di lavoro, pur di guadagnare qualche euro. “La crisi ha reso queste donne ancora più fragili e sole – dice la responsabile del centro – e molte di loro continuano a lavorare nonostante le violenze quotidiane. Non ce la fanno a denunciare, quasi tutte accettano di sottostare al ricatto dei superiori per ragioni economiche e di pudore sociale”.

La battaglia di Mara contro le violenze quotidiane

In Veneto un’ex sindacalista dà vita a un centro che difende le vittime. Così badanti e segretarie sopravvivono a dolore e umiliazione

PADOVA – Appuntamento all’Hotel Sheraton, uscita Padova-Est. Sono le undici di mattina. Lui: 79 anni, ex imprenditore nel ramo rubinetterie, ora in cerca di una badante. Lei: 32 anni, madre di due figli lasciati in un orfanotrofio di Chisinau, Moldavia, dal 2011 in Italia per lavorare. Ed è per questo che si stanno incontrando, infatti. Per parlare di lavoro. Lei si è fatta accompagnare in auto dal fidanzato. Ma adesso entra da sola nell’hall dell’albergo.

Si presentano. Bevono un caffè. Lei mostra le referenze. «Per me vai bene», dice lui dopo averla guardata. «Domani iniziamo il periodo di prova». Però ricordati: per l’assunzione, dovrai comportarti nel modo giusto». E adesso è lei a parlare, come un fiume in piena: «Sono andata a casa sua il giorno dopo, era in centro a Padova. Dovevo fare le pulizie ed essere a servizio per 12 ore. Il secondo giorno mi ha chiamato mentre era in bagno, chiedendomi di portargli l’accappatoio: era nudo. Il terzo giorno aveva un problema alla schiena, così mi ha chiesto un messaggio che ho dovuto fargli. Poi mi ha detto che quando è nella vasca vuole essere insaponato completamente. Ha detto che in Italia funziona così. Se non mi va bene, per lui non è un problema. Tanto c’è la fila di donne pronte a sostituirmi».

Sessanta badanti, solo nel piccolo centro di ascolto di Rubano, a 10 chilometri da Padova, hanno raccontato la stessa storia negli ultimi mesi. Sono sfoghi, non denunce. Sono pianti al telefono e richieste d’aiuto. Cambiano pochi dettagli ogni volta. Altri alberghi: Abano Terme, Ponte di Brenta, Montegrotto. «Perché vedersi in hotel serve un po’ per impressionare l’aspirante lavoratrice, ma soprattutto per evitare di aprire la porta di casa a qualcuno che ancora non si conosce. Soprusi e diffidenze, da queste parti, convivono continuamente».

In trincea

La signora Mara Bertini occupa questa specie di trincea. Un piccolo ufficio concesso dal Comune di Rubano, dove accoglie le vittime sotto ricatto sessuale. Si chiama «Associazione Progetto Donna Oggi». Nell’ultimo anno: 91 italiane, 2 brasiliane, 1 bulgara, 3 filippine, 1 israeliana, 1 maliana, 5 marocchine, 5 moldave, 3 nigeriane, 2 peruviane, 2 ucraiane, 1 polacca, 1 romena, 1 serba. «La crisi ha reso queste donne ancora più fragili e sole», dice la signora Bertini. «Molte di loro continuano a lavorare nonostante le violenze quotidiane. Non ce la fanno a denunciare, quasi tutte accettano di sottostare al ricatto dei superiori per ragioni economiche e di pudore sociale. Abitano in piccoli paesi dove verrebbero subito additate. Si ritroverebbero terra bruciata intorno. Chi denuncia viene isolato dai suoi stessi vicini. Come se fosse qualcuno che vuole male a questa terra e alla sua città. Molte donne hanno paura anche soltanto di parlare».

Il caso di un’insegnante ricattata dal preside: «Mio marito era morto da due mesi, quando si è fatto avanti chiedendomi di fare sesso con lui. Eravamo a scuola. Nel suo ufficio. Subito dopo il mio rifiuto, è iniziata la mia disgrazia professionale. Mi hanno spostata, cambiata di orario, sto soffrendo di depressione. E la cosa peggiore è che presto quell’uomo tornerà ad essere il mio dirigente». Il caso delle selezioni per una segretaria «docile e di bella presenza». La ragazza di 26 anni che durante il dottorato, in una delle più prestigiose università della zona, si è sentita dire: «Se ti vesti in modo sexy, ti assicuro che avrai più possibilità». C’è una frase ricorrente, a quante pare, in molti uffici italiani: «Ti interessa o no questo scatto di carriera?».

«Sono uomini dai 50 anni in su. Un medico, un politico molto importante, un professore, piccoli imprenditori, artigiani. Molti vedovi che non vogliono più impegnarsi in altre relazioni sentimentali e pensano che pagando 1300 euro al mese a una collaboratrice domestica, possano risolvere tutti i problemi della loro esistenza. Sono dei porci». La signora Bertini ha ricevuto minacce per questo suo piccolo sportello a difesa delle donne. Qui nel profondo Veneto, la discrezione è considerata una virtù sacra. E può succedere anche che dare pacche sul sedere, da un superiore a una dipendente, venga considerata da un giudice soltanto un gesto di «goliardia

«Solo goliardia»

Un mese fa è stata archiviata la denuncia di una donna contro il suo capufficio, lavoravano nello stesso settore contabile di una grande azienda. Il gip di Vicenza ha archiviato con queste motivazioni: «Il gesto è generalmente censurabile. Ma non si ravvisano ipotesi di reato che possano essere sostenute in giudizio. Non c’era un intento morboso. La sculacciata era stata data con spirito goliardico, senza provocare lesioni e soprattutto senza morbosità…». Insomma: non è reato toccare il sedere. La notizia scovata da Diego Neri del Giornale di Vicenza sta scatenando un dibattito molto accesso in città, ma il messaggio che passa ancora una volta è contro le vittime.

Perché anche chi riesce a denunciare e poi infine a vincere la causa, soffre. Soffre ancora. Soffre sempre. È il caso di una dipendente di un’impresa di pulizie della zona di Padova, difesa dall’avvocato Nicola Mele. La ragazza dice soltanto: «Sto ancora malissimo. Non me la sento di parlare. Quella violenza ha cambiato la mia vita. Sono in cura da una psicologa. Ma è giusto che la storia si sappia».

La sentenza di primo grado parla per lei: «La signora X ha riferito di essersi recata come consueto verso le 18,30 presso la sede della Nogara trasporti di Sondrigo, in provincia di Vicenza, per eseguire le pulizie degli uffici, quando, usciti tutti i dipendenti e gli i ultimi clienti, si trovava a pulire il telefono posto sulla scrivania di un’impiegata proprio nel momento in cui l’apparecchio squillava. Sicché richiamava l’attenzione del titolare, il quale entrava nell’ufficio aprendosi la cerniera dei pantaloni ed allungando una mano nel tentativo di toccarle le parti intime, non riuscendovi perché la ragazza prontamente ne spostava la mano e approfittava del tempo della telefonata per nascondersi sotto la scrivania di un altro ufficio. Già prima di allora, l’Orfeo Nogara si era più volte rivolto alla giovane con frasi scurrili a sfondo apertamente sessuale, nonostante il chiaro atteggiamento di distacco manifestato dalla stessa». Il proprietario della ditta di trasporti insiste, lei anche nell’opporsi. E qui, la sentenza firmata da giudice Barbara Maria Trenta continua così: «Alle immediate minacce del Nogara di farle perdere il lavoro, la ragazza rispondeva che lei stessa avrebbe avvisato il suo titolare, così scatenando una nuova furia dell’aggressore, che riusciva a prenderla violentemente per il braccio destro nel tentativo di trattenerla». Seguono un pugno sul parabrezza dell’auto di lei in fuga. Seguono lacrime. Tutto questo, in primo grado, ha portato a una condanna a 2 anni e 8 mesi di reclusione e al risarcimento di 10 mila euro per il danno e di 4200 euro per le spese processuali. Non è facile ricominciare dopo.

«Almeno spogliati»

Questa è la voce fragile come carta velina di una ragazza di 25 anni, arriva da un piccolo paese nella zona di Mestre. La famiglia è in crisi nera, due genitori disoccupati a rischio sfratto. «Volevo trovare un lavoro per aiutarli. Ne avevo bisogno. Per farlo ho messo un annuncio sul sito Subito.it Ho scritto il mio nome, l’età, gli studi, la conoscenza dell’inglese. Cercavo un posto da segretaria o receptionist. Mi hanno risposto in cinque, quattro mi hanno scartata dopo la prima telefonata perché avevo scarsa esperienza. Il quinto invece….». Ecco la prima risposta: «Buongiorno, ho appena visto la sua inserzione. Mi presento, sono il dottor Stel della Medyterranea, sto cercando una ragazza da inserire come segretaria assistente del titolare… Cerco una persona di mia fiducia, che sia disponibile anche a spostamenti al mio seguito quando andiamo a fiere ed eventi di settore». Il quinto messaggio è questo: «Ok, quindi posso stare tranquillo che, dopo aver fatto il colloquio anche assieme a suo padre, se poi è tutto ok, quando ci rivedremo, non avrà problemi a fare qualcosa insieme? Almeno si dovrà spogliare. Cioè, dovrei farmi un’idea concreta». Come immaginate sia finita questa storia?

«Lui è stato condannato in primo grado, ringrazio i miei avvocati Valentina Bettin e Giuseppe Cherubino che hanno sostenuto e vinto questa battaglia con me. Ma io vivo ancora con il terrore di trovarmelo davanti. Ho smesso di avere fiducia negli altri. Vivo sola. E ho accettato un lavoro in nero come donna delle pulizie». Questo è solo un viaggio in una regione d’Italia senza alcuna pretesa statistica, a 6653 chilometri in linea d’aria dalla rivoluzione delle donne che sta cambiando gli Stati Uniti d’America.

vivicentro.it/cronaca
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lastampa/La battaglia di Mara contro le violenze quotidiane NICCOLÒ ZANCAN – INVIATO A PADOVA

Sacchi: “Il Napoli regala emozioni, ecco le differenze tra Allegri e Sarri”

Ecco le parole di Arrigo Sacchi

L’ ex tecnico del Milan e della Nazionale Italiana, Arrigo Sacchi, ha pubblicato una sua analisi del campionato di Serie A, sull’ edizione odierna del quotidiano La Gazzetta dello Sport. Ecco uno stralcio:

“Il Napoli e la Juventus hanno fatto il vuoto, le due pretendenti allo scudetto sono assai diverse: a livello economico e di esperienza non ci sarebbe storia.

Assai diversi Allegri e Sarri: uno magistrale interprete del nostro calcio, l’altro con la vocazione del calcio totale. Il Napoli che può sperare di superare il forte avversario solo attraverso i valori e un impegno esemplare dei propri atleti.

Maurizio ha pochi successi in bacheca, le sue vittorie sono le emozioni e lo spettacolo che i suoi ragazzi elargiscono a piene mani. Il suo calcio è uno show che gratifica i propri interpreti. Nessuno si scordi come erano due anni fa i vari Mertens, Koulibaly, Ghoulam, Jorginho, Allan, Hamsik e Insigne che non deve avere atteggiamenti negativi per la squadra e per la sua immagine […] La comparazione tra giocatori non darebbe possibilità agli uomini di Sarri, ma per la fortuna di questi ultimi il calcio non è solo la somma dei valori individuali.

Il Napoli ha ragazzi che in questi due anni hanno compiuto progressi enormi ma oggi sono buoni e ottimi calciatori, non top player. Gli azzurri possono opporre all’armata juventina la propria freschezza, il coraggio e l’idea di un gioco illuminante che emoziona. Tuttavia la favorita non può che essere la Juve, ma il Napoli deve crederci”.

Gazzetta: “Il Napoli su De Vrij, ma lui preferisce l’ Inter o il Barça”

De Vrij non gradirebbe la destinazione Napoli

Il Napoli è sulle tracce di Stefan De Vrij. Il difensore della Lazio, è in scadenza di contratto con i capitolini, ma nelle ultime ore sta trattando il rinnovo di contratto, prolungando il suo accordo di un anno, con un aumento di stipendio. Ma nel momento in cui sembrasse tutto fatto per la firma dell’ olandese, nella trattativa si sarebbero inseriti anche Napoli, Barcellona ed Inter. Come racconta l’ edizione odierna del quotidiano La Gazzetta dello Sport, però, il centrale preferirebbe la Catalogna o Milano. Ecco quanto riporta la Rosea: “Nel frattempo ha messo la testa in questa situazione anche il Napoli qualche giorno fa. Gli azzurri però non intercettano il completo gradimento dell’olandese che, lasciando la Lazio, sceglierebbe Milano o la Catalogna”.

Gazzetta: “Difficile l’ arrivo di Younes a gennaio, si punta sul recupero di Milik”

Difficilmente Younes arriverà nel mercato di gennaio, si punta su Milik

Per il mese di giugno, il Napoli ha già prenotato l’ esterno dell’ Ajax, Amin Younes. Secondo quanto riporta l’ edizione odierna del quotidiano La Gazzetta dello Sport, sarebbe difficile vederlo in maglia azzurra prima della sessione estiva del calciomercato, ed è per questo che i partenopei aspettano il rientro di Milik, per provare, come detto da Sarri al termine della partita con l’ Atalanta, anche la soluzione di Mertens esterno. Ecco quanto riporta la Rosea:

“E’ una ipotesi per adesso remota come quella di trovare un mister X che abbia tutti i parametri necessari per vestire la maglia del Napoli. Più si avvicina il recupero del centravanti polacco e più si allontana la possibilità che il Napoli acquisti un esterno d’attacco da qui a fine gennaio”

Su Jorginho ci sono United e City, gli azzurri proveranno ad offrire il rinnovo

Se Jorginho dovesse partire, interessa Torreira della Sampdoria

Jorginho è uno dei calciatori del Napoli più appetiti sul mercato. Secondo quanto racconta l’ edizione odierna del quotidiano Il Corriere del Mezzogiorno, su di lui ci sarebbe un vero e proprio derby di Manchester, infatti sia United e sia il City di Guardiola sarebbero pronti a mettere sul piatto circa 40 milioni di euro per portare a casa il regista italo – brasiliano, ma la cifra è ritenuta bassa dal patron partenopeo, Aurelio De Laurentiis, il quale alla fine di questa sessione di mercato, inizierà la trattative di rinnovo con il suo entourage. In caso che gli azzurri dovessero perdere Jorginho, il primo nome sulla lista è quello di Lucas Torreira della Sampdoria, la cui clausola di rescissione è di 25 milioni di euro.

Napoli- Lite violenta tra due extracomunitari: 1 ferito

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Lite tra due extracomunitari nel Rione Forcella: il movente sono i soldi.

Due extracomunitari originari del Mali si sono accoltellati ieri nel Rione Forcella, dopo una violenta lita per questioni legate, stando alle ricostruzioni, riconducibili a tensioni pecuniarie.

La persona ferita, é stata trasferita al Loreto Mare, ma resta fuori pericolo di vita, mentre l’altro soggetto coinvolto é stato fermato dalle Forze di Polizia e condotto nel Commissariato di Vicaria per essere ascoltato e cercare di ricostruire con precisione le dinamiche dell’accaduto.

Douglas Costa: “Il Napoli esprime un bel calcio, ma preferisco vincere”

Ecco le parole di Douglas Costa

L’ esterno della Juventus, Douglas Costa, ha rilasciato una lunga intervista all’ edizione odierna del quotidiano Il Corriere dello Sport. Ecco uno stralcio delle sue parole:

Dopo 21 giornate Napoli 54 punti e Juventus 53: si aspettava un duello così serrato per lo scudetto?

«Il campionato italiano è molto competitivo e tante squadre partono per vincere il titolo. In Brasile diciamo che è interessante “darsi la caccia” in testa alla classifica perché il torneo diventa più spettacolare e crescono gli spettatori negli stadi»

Concorda con chi sostiene che il Napoli giochi il miglior calcio d’Italia?

«Il Napoli esprime un bel calcio, ma il miglior calcio non è una garanzia di successo. Alla fine conta vincere. A me piace il bel calcio, ma preferisco vincere»

Il segreto della rimonta della Juventus è stata la difesa che nelle ultime 12 gare ha incassato un solo gol?

«Credo di sì. Se non subiamo reti, davanti abbiamo giocatori importanti e in grado di segnare tanto. Una squadra si costruisce partendo dalla difesa e poi si va avanti. Se fai le cose bene dietro, la base è solida e spesso ti togli delle belle soddisfazioni»

Dopo 6 scudetti consecutivi i tifosi sognano di vincere finalmente la Champions League. Se fosse costretto a scegliere tra la Champions e il tricolore lei cosa vorrebbe?

«La Champions è difficile perché vi partecipano le migliori squadre al mondo. Confesso che mi piacerebbe parecchio portare alla vittoria la Juventus, ma chi indossa questa maglia deve tentare di vincere ogni competizione a cui partecipa»

Tutto Sport: “Il Napoli rilancia per Politano, offerto anche il prestito di Maksimovic”

Per Politano il Napoli mette sul piatto 20 milioni più il prestito di Maksimovic

Dopo il rifiuto di Simone Verdi, il Napoli cerca un esterno d’ attacco. La prima scelta è Matteo Politano, il quale accetterebbe subito la destinazione partenopea, ma il Sassuolo non vuole liberarlo. Nei prossimi giorni il direttore sportivo degli azzurri, Cristiano Giuntoli, rilancierà per l’ ex Pescara, mettendo sul piatto, come racconta l’ edizione odierna del quotidiano Tutto Sport, oltre a 20 milioni, anche il prestito di Nikola Maksimovic, il quale ha comunicato di non voler vestire la casacca dello Spartak Mosca. Ecco quanto scrive Tutto Sport: “Sassuolo sarebbe una destinazione gradita a Maksimovic che ha già comunicato al Napoli lo scarso desiderio di andare allo Spartak”

Tutto Sport: “Maksimovic vuole partire solo a titolo definitivo, ecco perchè”

Il difensore serbo vuole partire da Napoli soltanto a titolo definitivo, per la famiglia

Il difensore del Napoli, Nikola Maksimovic, è fortemente richiesto dallo Spartak Mosca, che avrebbe formulato un’ offerta di prestito al Napoli, accettata dai partenopei. Secondo quanto riporta l’ edizione odierna del quotidiano Tutto Sport, il calciatore vorrebbe partire esclusivamente a titolo definitivo. Ecco quanto scrive il quotidiano: “L’operazione potrebbe chiudersi in tre giorni con un prestito da un milione. Ma la formula non è gradita da Maksimovic che trova disagio nel trasferimento della famiglia in una realtà complessa per soli tre mesi e mezzo: accetterebbe, invece, una cessione definitiva”

Napoli- Trovato il cadavere del 16enne Ciro Ascione a Casoria: era scomparso tre giorni fa

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Trovato il cadavere di Ciro, restano molto dubbi sulla sua scomparsa e sulle dinamiche della vicenda.

Dopo tre giorni di ricerche, da quando si erano perse le tracce, è stato trovato ieri sera il cadavere del 16enne Ciro Ascione. Il ragazzo, era sparito nel vuoto nel fine settimana all’incirca dalle 21:30 quando si erano perse le sue tracce; il suo telefono, lo stesso ha smesso di squillare un’ora dopo, precisamente dalle 22:30. Ad avvertire i genitori sono stati gli amici del ragazzo che subito si sono insospettiti per il ritardo dell’amico. L’ultima volta venne visto davanti alla Feltrinelli a Piazza Garibaldi, dopodiché la notizia tragica ed il rinvenimento del corpo  sulla linea ferroviaria fra Napoli e Casoria (linea Roma- Napoli, via Formia). Sul caso restano molti dubbi ed incertezze: la ragazzina di Ciro ha raccontato che giunti alla stazione della metropolitana, dove si erano recati perché il ragazzo avrebbe preso la metropolitana alle 20.50a Via Toledo per recarsi successivamente in stazione Centrale di Napoli, cioè dove poi  avrebbe dovuto cambiare treno in direzione Casoria per incontrare il padre, aveva notato dei ragazzi con un coltellino ed era rimasta molto turbata dalla scena. 

Stando alle registrazioni delle telecamere, il ragazzo compare solo nelle registrazioni  della metro, ma in nessuna delle telecamere posizionate agli ingressi e al binario da dove avrebbe dovuto prendere il treno

Maksimovic e Giaccherini ad un passo dalla cessione, ecco chi potrebbe sostituire il serbo!

Maksimovic e Giaccherini sono pronti a lasciare Napoli

E’ praticamente tutto fatto per il passaggio di Nikola Maksimovic allo Spartak Mosca. La prossima settimana il difensore serbo raggiungerà i suoi nuovi compagni presso il ritiro di Dubai, e sarà ufficializzato in prestito. Secondo quanto riporta l’ edizione odierna del quotidiano Il Corriere del Mezzogiorno, il patron azzurro Aurelio De Laurentiis, nella trattativa non ha voluto inserire nè un diritto e nè tanto meno un obbligo di riscatto, ma soltanto un milione per il prestito oneroso. Al posto dell’ ex Torino, potrebbe arrivare alla corte di Maurizio Sarri, Federico Barba dello Sporting Gijon, che il tecnico conosce bene, avendolo avuto con sè ad Empoli. Per quanto riguarda il capitolo Giaccherini, il suo entourage ha chiesto di andar via, con il Chievo alla finestra.