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Papa Francesco, Gemelli ‘fortino’ per tutelare salute del Pontefice

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(Adnkronos) – Un fortino per tenere Papa Francesco al riparo da ogni rischio, clinico e mediatico.Il Policlinico Gemelli si è stretto attorno al suo illustre paziente, ricoverato da sei giorni, e nulla trapela dallo staff medico sulle condizioni del pontefice che comunque è in lieve miglioramento rispetto a ieri.

La stampa è tenuta a debita distanza con paziente discrezione e anche la visita lampo della premier Giorgia Meloni è avvenuta lontano dalle tv e dai microfoni.  All’ingresso principale i cronisti aspettano l’arrivo del Cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato Vaticano, che dovrebbe fare visita al Papa di ritorno da un viaggio in Africa.Il fortino potrebbe aprirsi o – come accaduto per la Meloni – l’arrivo potrebbe essere lontano dalle tv.  Questa mattina il cielo sopra il Policlinico si è aperto piano dopo una leggera pioggia, regalando anche un arcobaleno.

Tanti i pazienti e familiari che quando passano guardano verso il decimo piano, dedicato alla cura dei pontefici.Più di qualche persona si ferma sotto la statua di Papa Giovanni Paolo II, che accoglie chi entra al Policlinico, per una preghiera o solo per osservare i tanti lumini rossi alcuni anche con l’immagine dell’attuale Papa.

Ieri il bollettino serale aveva allarmato per la diagnosi di polmonite bilaterale e la necessità di una terapia adeguata.Questa mattina dalla Sala stampa Vaticana l’aggiornamento: il Papa ha trascorso “una notte tranquilla, si è svegliato e ha fatto colazione”.  Chi frequenta in questi giorni il Policlinico per necessità o lavoro ha un pensiero per il Papa. "Spero si rimetta presto", ha detto una anziana signora mentre aggrappata al braccio della figlia raggiungeva l’entrata: "Abbiamo la stessa età, ma lui è la nostra guida e lo vorremmo sempre al nostro fianco".   Ma sulle finestre del decimo piano sono puntate le telecamere di tutto il mondo.

Oltre alle tv italiane, molti media stranieri – tra i quali la spagnola Efe, il canale Tf1 francese, la tv Argentina Tn, la Cnn Portugal e il canale polacco Tvp info – stanno facendo collegamenti davanti all’ospedale per dare continui aggiornamenti sulle condizioni di Papa Francesco. Ieri sera un gruppo di fedeli boliviani si è riunito in preghiera per il pontefice recitando il rosario intorno alla statua di Giovanni Paolo II sul piazzale antistante l’ingresso principale.Qui, sotto al monumento dedicato a Wojtyla, vengono lasciate piante, lumini e rosari da chi spera nella guarigione dei propri cari malati e chissà se è rivolto al Papa un biglietto con scritto “Riprenditi – dagli Stati Uniti”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump, attacco frontale a Zelensky: “Dittatore senza elezioni”

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(Adnkronos) –
Volodymyr Zelensky è "un comico di scarso successo" diventato "un dittatore senza elezioni".E' l'attacco frontale di Donald Trump nei confronti del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Il presidente degli Stati Uniti, dopo le critiche mosse ieri al leader di Kiev in una conferenza stampa, rincara la dose oggi con un post sul social Truth. "Pensateci, un comico di modesto successo, Volodymyr Zelenskyy ha convinto gli Stati Uniti d'America a spendere 350 miliardi di dollari, per entrare in una guerra che non poteva essere vinta, che non avrebbe mai dovuto iniziare.Una guerra che lui, senza gli Stati Uniti e senza Trump, non sarà mai in grado di risolvere", scrive il presidente americano. 
"Gli Stati Uniti hanno speso 200 miliardi di dollari più dell'Europa e i soldi dell'Europa sono garantiti, mentre gli Stati Uniti non riceveranno nulla", aggiunge accusando "l'addormentato Joe Biden" per la gestione negativa della pratica. "Questa guerra è molto più importante per l'Europa che per noi: abbiamo un grande e meraviglioso oceano che ci divide" dalla guerra. "Oltre a questo, Zelenskyy ammette che metà dei soldi che gli abbiamo inviato sono spariti.

Si rifiuta di tenere elezioni, è a livelli bassissimi nei sondaggi ucraini e l'unica cosa in cui era bravo era spremere Biden.Un dittatore senza elezioni, Zelensky farebbe meglio a muoversi in fretta o non gli rimarrà un paese", dice sollecitando il leader ucraino a cercare una soluzione diplomatica al conflitto.  "Nel frattempo, stiamo negoziando con successo la fine della guerra con la Russia, tutti ammettono che solo Trump e l'amministrazione Trump possono fare", dice dopo il primo round di colloqui andato in scena il 18 febbraio a Riad, in Arabia Saudita." Biden non ci ha mai provato, l'Europa non è riuscita a portare la pace e Zelensky probabilmente vuole continuare a ottenere denaro senza sforzi.

Amo l'Ucraina, ma Zelensky ha fatto un pessimo lavoro, il suo Paese è a pezzi frantumi e milioni di persone sono morte inutilmente", conclude Trump. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rissa in discoteca, Basciano denunciato per percosse

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(Adnkronos) – Alessandro Basciano, deejay ed ex volto noto del Grande Fratello Vip, risulta indagato a Milano per percosse dopo la rissa avvenuta lo scorso 6 febbraio nella discoteca Hollywood dove avrebbe aggredito un amico storico di Francesco Facchinetti.L'ex volto noto di 'Uomini e Donne' sarebbe stato scortato fuori, tra grida e insulti, dalla sicurezza del locale. Basciano, arrestato lo scorso novembre per le accuse di stalking all'ex compagna Sophie Codegoni, si era difeso – in un video sui social – dicendo di aver reagito a parole offensive contro l'influencer: "nonostante tutto ciò che tra noi è successo, non permetto che la si insulti gratuitamente o strumentalmente".

La denuncia fa ora parte del fascicolo del pm Antonio Pansa che indaga per il presunto stalking contro Codegoni.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’esperto: “Nota 98 su anti-Vegf in maculopatie è un vestito troppo stretto”

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(Adnkronos) – "C’è un vestito che ci va stretto.Si tratta di un documento, la Nota 98 che, di fatto, regola l'utilizzo dei farmaci intravitreali. È un documento che viene reiterato oramai da più di un decennio e nel quale vengono inseriti i vari anti-Vegf che progressivamente compaiono, vengono approvati o rimborsati.

Questo documento ha il pregio di identificare un ambiente ambulatoriale per somministrare queste terapie.Dunque, toglie ogni dubbio sul fatto che queste terapie vadano somministrate ai pazienti in una sala operatoria propriamente detta, quella nella quale si fa la chirurgia complessa.

Questo dà molta più flessibilità.Tuttavia, la Nota 98 quasi smentisce sé stessa, perché rassicura su un ambiente ambulatoriale molto snello, ma poi afferma che questi farmaci sono classificati con un codice ‘Osp’ e vanno somministrati in ambiente ospedaliero.

Crolla così l'entusiasmo perché questo rende l'accessibilità alle terapie veramente difficoltose, laddove un ambiente territoriale vicino al paziente potrebbe rendere tutto molto più facile".Lo ha detto Paolo Lanzetta, professore di Oftalmologia e direttore della clinica Oculistica università degli studi di Udine, oggi a Milano, a un incontro con la stampa organizzato da Bayer sulla nuova formulazione aflibercept 8 mg, recentemente adottata in Italia, che migliora la qualità di vita dei pazienti con maculopatie, in particolare la degenerazione maculare neovascolare (nAmd) e l’edema maculare diabetico (Dme). Sempre sulla Nota 98,"“l'altra discrepanza è il calderone nel quale, nel corso dei decenni, è stato inserito qualunque farmaco anti-Vegf – osserva Lanzetta – incluso un farmaco off label che si chiama bevacizumab, il cui costo oggi è comunque risibile rispetto a qualsiasi altro anti-Vegf – i costi per fiala di questi farmaci sono scesi in maniera significativa nel corso degli ultimi 15 anni – Questa Nota 98 dice che sono tutti uguali, sulla base di nessuna evidenza e, inoltre, raccomanda di privilegiare il farmaco che è più economicamente vantaggioso rispetto agli altri – sottolinea – Quindi ci mette di fronte alla realtà di considerare dei farmaci, oggi obsoleti, preferiti rispetto agli anti-Vegf di seconda generazione, come aflibercept 8 mg". Si tratta di "una scelta difficilmente condivisibile da parte del clinico che" invece sa l’impatto "estremamente diverso" di un "regime mensile a fronte delle 8 iniezioni ogni 2 anni, sulla qualità della vita e anche dei costi reali che – conclude – non sono la singola fiala, ma sono di un intero percorso di trattamento che spesso si prolunga per anni". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Matteo Berrettini e Sarah Toscano, dopo Sanremo la ‘mossa’ sui social

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(Adnkronos) – Durante la partecipazione a Sanremo 2025, Sarah Toscano aveva dichiarato il suo 'amore' nei confronti di Matteo Berrettini.Dopo un simpatico botta e risposta sui social, la cantante di 'Amarcord' è tornata all'attacco, commentando l'ultimo post pubblicato dal tennista sulla vittoria all'ATP di Doha contro Djokovic.  "Matteo Berrettini ti amo", così Sarah Toscano aveva dichiarato il suo amore nei confronti del tennista italiano, Berrettini, in un'intervista rilasciata durante la settimana sanremese a Style Magazine Italia.

Il video e il genuino commento della cantante, diventato virale sui social, hanno spinto il tennista a replicare: "Solo perché non mi conosce…".Sarah non si è fatta mancare l'occasione e aveva commentato: "Si può sempre rimediare".    Ad alimentare il gossip, dopo questo simpatico capitolo, ci ha pensato la stessa Sarah Toscano, che ha commentato l'ultima foto condivisa da Berrettini su Instagram. "Il sorriso dice tutto, che serata magnifica a Doha", ha scritto il tennista italiano celebrando la vittoria contro Djokovic.

La cantante si è congratulata con il 28enne commentando con delle emoji di fuoco.Il tennista non ha replicato al commento, ma i fan si sono scatenati sognando un incontro tra i due.  In realtà nella vita di Sarah prima è arrivato l'amore per il tennis e poi la cotta per Matteo Berrettini.

La cantante da piccola, infatti, oltre alla musica, era una grande appassionata di tennis e nel 2020 aveva vinto il campionato provinciale di tennis con lo Sporting Club Selva Alta.Sport che poi ha abbandonato per proseguire la carriera come cantante.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gregis (Bayer): “Impegno a migliorare vita e vista persone con maculopatie”

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(Adnkronos) – "Oggi siamo qui per celebrare un grande successo: il lancio di una nuova generazione di un farmaco che aiuta a curare le maculopatie. È un percorso iniziato più di 10 anni fa e che ha portato Bayer a entrare nel campo dell’oftalmologia, per la prima volta, e a sfruttare l'innovazione e la scienza per metterle al servizio delle persone. È la celebrazione di un risultato importante, nonché un punto di partenza per noi, per futuri risultati e migliorie per i pazienti.Bayer ha un grande impegno nel migliorare la vita delle persone e oggi siamo qui per parlare del nostro impegno per migliorare la vista che è uno degli organi più importanti: vedere vuol dire vivere meglio".

Sono le parole di Arianna Gregis, Country Division Head di Bayer Pharmaceuticals Italy, all’incontro ‘Una nuova opportunità per la gestione della maculopatia”, organizzato oggi a Milano dalla farmaceutica e dedicato alla nuova formulazione aflibercept 8 mg, recentemente adottata in Italia, che migliora la qualità di vita dei pazienti con maculopatie, in particolare la degenerazione maculare neovascolare (nAmd) e l’edema maculare diabetico (Dme). "L’oftalmologia è un'area di punta per Bayer perché è un settore dove scienza e innovazione sono al servizio delle persone – spiega Gregis – Il nostro impegno non è solo sviluppare soluzioni tecnologiche, come nuovi farmaci, ma anche pensare a tutto quello che è il percorso di cura delle persone e a come possiamo metterci a servizio dei clinici, dell'associazione di pazienti e delle istituzioni per portare una miglioria nel sistema salute in Italia.Il nostro impegno è quello di ascoltare per portare un'innovazione concreta.

A conferma di ciò ci sono due esempi: il primo è 'Salvare la vita si può', una campagna di sensibilizzazione per aiutare tutte le persone a capire qual è l'importanza di preservare un organo vitale come quello della vista, il nostro occhio.Come azienda, inoltre – aggiunge – stiamo investendo sullo sviluppo di competenze nuove.

Abbiamo introdotto in Italia un nuovo ruolo all'interno di Bayer, che si chiama Innovation Partner in Ophthalmology, che ha la sfida, non solo di portare il massimo contributo e supporto scientifico alla comunità dei clinici, ma anche di riuscire a gestire tutte quelle tematiche del mondo della farmaco economia, del management e del supporto organizzativo, che possono impattare il percorso di cura del paziente.La nostra storia in Bayer – conclude – è legata all'innovazione e alla concretezza e questo ci fa guardare al futuro con ottimismo: possiamo continuare ad avere delle alleanze che porteranno risultati concreti per le persone". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Oftalmologo Bandello: “In maculopatie con meno iniezioni più aderenza cure”

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(Adnkronos) – "I nuovi farmaci anti-Vegf", come aflibercept 8 mg, "garantiscono nei pazienti con maculopatia la possibilità di ridurre in modo sostanziale il numero delle procedure, cioè il numero di iniezioni che devono essere eseguite per garantire che all'interno dell'occhio ci sia un livello terapeutico adeguato" di farmaco. "Noi veniamo da un lungo periodo, ormai sono 15 anni, di terapie con dei farmaci che avevano una durata d'azione molto limitata all'interno dell'occhio, che oscillavano intorno a un mese, per cui le procedure andavano ripetute con frequenza molto alta per garantire un'adeguata efficacia".Così Francesco Bandello, professore di Oftalmologia e direttore della scuola di specializzazione in Oftalmologia dell’università Vita-Salute San Raffaele e dell’unità di Oculistica dell’Irccs ospedale San Raffaele di Milano, in occasione dell’incontro 'Una nuova opportunità per la gestione della maculopatia', organizzato a Milano oggi, da Bayer, ricorda che "in precedenza, dopo alcuni anni dall'inizio della terapia, i pazienti stessi si allontanavano dal trattamento che diventava insostenibile a livello pratico, organizzativo, logistico e, soprattutto, portava grande disagio a tutti i caregivers, che si dovevano prendere carico del problema di accompagnarli". Con il passare del tempo "il paziente ha la percezione del fatto che tutte le persone che lo stanno aiutando non ce la fanno più – sottolinea l’esperto – Ciò comporta l'allontanamento dei pazienti dalla terapia, quindi un'aderenza scarsa e una perdita di efficacia del trattamento sostanziale".  Guardando al futuro, "l'idea di poter disporre di farmaci che durano all'interno dell'occhio tre, quattro o addirittura cinque o sei mesi dopo le dosi di carico – evidenzia Bandello – significa poter ridurre in modo talmente sostanziale il numero di procedure che l'aderenza alla terapia può migliorare moltissimo e, conseguentemente, anche l'efficacia della terapia, con enormi vantaggi dal punto di vista clinico.

Inoltre, migliora molto la possibilità per le strutture di poter garantire un'adeguata gestione dei problemi.I nostri ospedali e centri di cura – chiarisce – sono stati stressati molto dalla enorme quantità di procedure che dovevano essere eseguite.

Quindi, ridurre questo numero significa rendere tutto più possibile e più praticabile e, inoltre, significa comportare dei vantaggi enormi dal punto di vista dei costi, perché il Sistema sanitario a quel punto, con una cifra che è pari a quella precedente, perché il costo di questi farmaci è uguale a quello precedente, può ottenere dei risultati molto migliori". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lanzetta (UniUd): “Aflibercept 8 mg anche ogni 6 mesi in 25-30% maculopatie”

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(Adnkronos) – Gli ultimi studi registrativi, "hanno testato l’evoluzione di aflibercept 8 mg" nelle maculopatie e ne "abbiamo decretato l'efficacia e la sicurezza, in 2 studi Pivotali: Pulsar e Photon.Il primo si è concentrato sulla degenerazione maculare legata all'età di tipo neovascolare, mentre il secondo ha testato l’efficacia nell’edema maculare diabetico.

Questi studi hanno dimostrato l'equivalenza terapeutica tra il ‘vecchio’ aflibercept 2 mg” e la nuova formulazione 8 mg “ma, soprattutto, una riduzione significativa del numero di trattamenti necessari a uno, a due e a tre anni dall'inizio del trattamento.A due anni dall'inizio del trattamento, il 25-30% circa dei pazienti ha avuto bisogno di una iniezione ogni 6 mesi alla fine del follow up dei 3 anni e questo è qualcosa che non avevamo mai visto e sperimentato con le iniezioni intravitreali.

Ovviamente, il risvolto pratico sta in una riduzione probabile dei costi e in un miglioramento significativo della qualità di vita dei nostri pazienti".Così all’Adnkronos Salute Paolo Lanzetta, professore di Oftalmologia e direttore della clinica Oculistica università degli studi di Udine, in occasione dell’incontro, organizzato oggi a Milano da Bayer, dedicato alla nuova formulazione aflibercept 8 mg, recentemente adottata in Italia, che rappresenta un progresso nella cura della degenerazione maculare neovascolare (nAmd) e della Dme. "La maculopatia dal punto di vista epidemiologico colpisce un gran numero di persone – spiega Lanzetta – Ci sono due tipi di maculopatia: la degenerazione maculare legata all'età (Amd) di tipo umido o neovascolare – di fatto la principale causa di cecità legale nel mondo occidentale – e l'edema maculare diabetico (Dme), che è una componente della più complessa retinopatia diabetica, principale causa di cecità legale nella popolazione in età lavorativa, con un impatto sulla società e sulla qualità di vita dei pazienti davvero significativo.

Da quasi 2 decenni i pazienti hanno accesso a terapie efficaci e sicure che sono rappresentate dai trattamenti intravitreali, spesso con farmaci cosiddetti anti-Vegf.Siamo passati – illustra lo specialista – dagli anti-Vegf di prima generazione, che necessitavano di frequenti somministrazioni intraoculari – mensile o bimensile – a quelli di seconda generazione, che si caratterizzano per la medesima efficacia, in termini di miglioramento della qualità visiva – quindi con la possibilità per i pazienti di mantenere la licenza di guida – e una riduzione della frequenza dei trattamenti iniettivi", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ligustro (comitato Macula): “Con aflibercept 8 mg le iniezioni dimezzano”

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(Adnkronos) – “Finalmente, grazie al sacrificio e alla ricerca, abbiamo a disposizione un farmaco che riuscirà a dilazionare nel tempo i trattamenti – un'iniezione intravitreale, cioè un'iniezione nell'occhio – dei quali noi malati abbiamo bisogno.Fino a oggi i prodotti spesso raggiungevano il mese e qualche giorno, dopo di che l'acutezza visiva iniziava a scendere.

In un anno, fare 12 iniezioni nell'occhio è un ‘massacro’, primo perché fanno male, secondo perché spesso serve una persona che ti accompagni e terzo per via delle liste d’attesa: per fare 12 iniezioni è probabile che, considerando i controlli, debba recarmi 24 volte in ospedale.Grazie a questo farmaco, invece, c’è un distanziamento anche di 5 mesi”.

Lo ha detto Massimo Ligustro, presidente del comitato Macula, intervenendo oggi a Milano, all’incontro con la stampa, organizzato da Bayer, dedicato alla nuova formulazione aflibercept 8 mg, recentemente adottata in Italia, che migliora la qualità di vita dei pazienti con maculopatie, in particolare la degenerazione maculare neovascolare (nAmd) e l’edema maculare diabetico (Dme).  Distanziare di mesi il trattamento “vuol dire tanto per il paziente – sottolinea Ligustro – Significa stare bene, vedere bene, non vivere la frequenza della violenza dell'iniezione e non avere gli effetti collaterali: un conto è farne 12, un altro è farne 2.Più si abbassa il numero di somministrazioni, “più si riduce” anche “l'evento avverso”.

Non ultimo, recandosi meno in ospedale si abbatte la lista d'attesa e il costo.Se tutti i pazienti avessero la possibilità di avere questi nuovi e innovativi farmaci – conclude – staremmo tutti meglio e lo Stato risparmierebbe, mantenendo l’efficienza”.  Come si è ricordato nel corso dell’evento, è disponibile anche OcuClick™, una siringa pre-riempita per la somministrazione di aflibercept 8 mg, progettata per semplificare e ottimizzare ulteriormente la gestione terapeutica di queste importanti condizioni oculari.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Pippo Balistreri: “Con Duran Duran miracolo, Giorgia doveva vincere”

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(Adnkronos) – "Il momento più stressante?Quando i Duran Duran si sono presentati con un tir di strumenti loro e durante uno stacco pubblicitario abbiamo dovuto fare un miracolo per portare sul palco e collegare tutto.

Ma ci siamo riusciti.Perché al lavoro sul festival c'è una squadra incredibile, tecnici di eccellenza".

A parlare con grande orgoglio del lavoro fatto su Sanremo 2025 è Pippo Balistreri, direttore di palco del festival dal 1981: "Mi chiamò Ravera.Io facevo il dj.

La mia fortuna fu parlare le lingue.Arrivarono i Dire Straits e nessuno riusciva a comunicarci, tranne io.

Lì è iniziato tutto", racconta Balistreri in un'intervista all'Adnkronos.  Quest'anno con 29 artisti in gara, più le 4 Nuove Proposte, e una serata cover con oltre 140 artisti sul palco, il lavoro è stato frenetico: "A Sanremo tutte le edizioni sono impegnative.Certo la serata cover è sempre quella che ci mette più alla prova, con tutti quegli artisti ospiti, molti con strumenti sul palco.

Dietro le quinte c'è un traffico che nemmeno nelle metropoli all'ora di punta".L'unico disguido è successo con Bresh e De André: "Sì ma la reazione di Cristiano De André non è stata carina, anche perché il body pack si era staccato perché lui si era mosso sullo sgabello.

Può succedere e bisogna avere rispetto di chi lavora ai ritmi in cui si lavora a Sanremo.Non mi è piaciuto", sottolinea senza giri di parole.

Così come, in maniera molto schietta, dice di non essere contento della vittoria di Olly: "Una vittoria muscolare.Musicalmente c'era di meglio", afferma.

E confessa quello che sarebbe stato il suo podio ideale: "Giorgia al primo posto, Gabbani al secondo e Achille Lauro al terzo".  "Il momento più bello del festival?Per me il duetto di Giorgia con Annalisa sulle note di 'Skyfall'.

Una performance stupenda.Ho fatto i complimenti a Giorgia, il suo festival è stato bellissimo.

E non sono l'unico a pensare che meritasse lei la vittoria visto il boato di disapprovazione che si è sentito all'Ariston dopo l'annuncio della cinquina finalista che non prevedeva né lei né Lauro.Un peccato", insiste.  Negli ultimi due anni, Balistreri, a chi glielo ha chiesto subito dopo la fine del festival, ha detto che sarebbe stato il suo ultimo Sanremo.

Ma a richiederglielo oggi, con qualche giorno di decompressione, la risposta cambia: "La domenica sono esausto e dico sempre: 'mai più'.Finiamo alle 2, andiamo a cena, andiamo a dormire alle 4, e io alle 9.30 sono di nuovo in piedi per andare alle prove.

Impegnativo.Ma, se me lo chiederanno ancora, vedremo.

Negli ultimi anni la Rai mi ha affiancato dei giovani, è normale che prima o poi ci sia un passaggio di consegne", dice senza sciogliere la riserva sul prossimo anno.  Di una cosa però Balistreri è certo: "Un festival di Sanremo fuori dalla Rai non ce lo vedo proprio.Nessuno può avere una competenza, un know how come quello accumulato da questa azienda.

E questo dovrà pure pesare.I materiali e la tecnica della Rai su questo fronte non hanno eguali, non solo in Italia". (di Antonella Nesi) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Myplant & Garden, Cerchiai (Fig): “Segretari, direttori e greenkeeper spina dorsale circoli”

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(Adnkronos) – "Nei mesi che hanno preceduto le elezioni, tutte le volte che mi chiedevano di spiegare il punto del programma, io ho ribadito, con la massima intensità, l'importanza del ruolo che rivestono tutti gli addetti alla segreteria, i segretari, i direttori e i greenkeeper, che rappresentano la spina dorsale dei circoli.Il pannello che abbiamo realizzato per l'allestimento della tenda federale recita 'Federazione Italiana Golf A.i.t.g Insieme per la crescita del golf italiano' e qua tocchiamo il punto saliente di quello che dovrà essere il lavoro del prossimo mandato anno: la massima collaborazione e il dialogo fra tutti gli attori principali del mondo del golf, in particolare con i circoli, di cui A.i.t.g inevitabilmente è anche espressione per il lavoro quotidiano che svolge".

E' quanto affermato dal presidente della Federazione Italiana Golf-Fig, Cristiano Cerchiai, durante la conferenza dal titolo 'Novità del settore, migliori pratiche per l’irrigazione, adempimenti e sicurezza sul lavoro in un campo da golf', convegno a cura di A.i.t.g.Associazione italiana tecnici del golf, alla prima giornata di lavori della IX edizione di Myplant & Garden, il Salone internazionale del Verde, l’appuntamento professionale tra i più importanti al mondo per le filiere del florovivaismo, in programma a Fiera Milano Rho, dal 19 al 21 febbraio 2025. "Se mi avete sentito dire, durante la fase di campagna, che dal punto di vista tecnico i professionisti rappresentano gli ambasciatori del golf, per coloro che si approcciano per la prima volta al nostro mondo, è anche vero, dall'altro lato, che addetti alla segreteria e i direttori rappresentano le prime persone che noi incontriamo quando varchiamo la soglia di un circolo e sono i nostri riferimenti all'interno di esso -spiega Cerchiai-.

Vorrei spendere due parole a vantaggio e a favore di coloro che svolgono molto spesso un lavoro oscuro che sono i greenkeeper, che raramente vedono le lu ci della ribalta, ma ci mettono costantemente in condizione di giocare sfruttando le condizioni migliori del nostro campo". “Tra i punti del programma e ancora una volta la collaborazione con A.i.t.g sarà molto forte, vi è sicuramente quel ruolo importantissimo che i tecnici A.i.t.g rivestono nella formazione delle figure professionali all'interno della Scuola nazionale di golf – continua – Lavoreremo con loro, ho già cominciato a parlarne per un aggiornamento dei programmi e anche per introdurre un percorso di formazione continua, come peraltro avviene già in molte altre realtà professionali, per esempio la mia”. “Non posso, quindi, che ringraziare ancora una volta il coordinatore della sezione, il segretario e direttore Davide Lantos e l'altro coordinatore Corrado Graglia, per il lavoro che fino ad oggi abbiamo svolto e per cui a volte dovremo svolgere ancora.A tutta l’A.i.t.g e ai suoi rappresentanti ricordo che dovremo mettere in campo il nostro massimo impegno e la nostra massima collaborazione per riuscire a completare il percorso di modifica normativa del Piano di Azione Nazionale, riferito all'utilizzo dei prodotti fitosanitari sugli interventi erbosi dei campi da golf.

Quindi, dovremo attivarci insieme per contattare e per interloquire con i ministeri competenti, perché il risultato deve essere ottenuto anche in tempi relativamente rapidi”, conclude. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Tony Gragg’ a Roma, visita tattile per persone con disabilità visiva

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(Adnkronos) – Nell'ambito della mostra 'Tony Cragg Infinite Forme e Bellissime', a cura di Sergio Risaliti e Stéphane Vergera, aperta al pubblico fino al 4 maggio nei saloni del Museo Nazionale Romano alle Terme di Diocleziano, il 20 febbraio e il 3 aprile (alle 15.30) è in programma la visita tattile per persone con disabilità visiva, in collaborazione con l'Associazione di volontariato Museum – Odv, che collabora sin dal 1994 presso tutti i musei comunali, statali e privati, realizzando visite tattili, laboratori artistici, teatro al buio, corsi di formazione, progetti con gli Istituti scolastici di ogni ordine e grado, tutte attività a titolo gratuito e rivolte a persone con disabilità visiva.  Nel corso degli anni l'associazione ha svolto molti progetti in convenzione con le gallerie nazionali e, tutt'oggi, continua la collaborazione.Bam Eventi d’Arte ha desiderato proporre questi incontri perseguendo la linea interpretativa dell'artista Tony Cragg, il quale ha fatto della percezione in ogni sua forma un suo preciso intento, basti pensare alla mostra "Tony Cragg : per favore toccateci!" esibita a Dusseldorf nel 2024 e curata dal direttore Generale Felix Kramer, dove la percezione tattile è stata addirittura imposta ai visitatori, uso del tutto proibito nella prassi museale. Il noto artista ha fatto della esplorazione della materia e del suo intrinseco significato uno dei temi centrali della sua ricerca artistica ed, in ossequio a tale desiderio, la visita renderà possibile al visitatore, affetto da disabilità visiva accarezzare con le mani ed apprezzare le superfici delle opere in mostra, leggendole come un documento Braille .

L’associazione Museum ha organizzato la visita per i loro associati, che si svolgerà il 20 febbraio alle ore 15.30 e il 3 aprile alle ore 15.30, suddividendo in gruppi di sei associati con disabilità, più loro accompagnatori o cani guida, più quattro accompagnatori dell'associazione per ogni gruppo di partecipanti con disabilità visiva.Sarà presente all’evento Giulia Silvia Ghia, assessore alla Cultura, politiche Educative e Giovanili e allo Sport di Roma. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano-Cortina, Caironi: “Da Fondazione Bracco mostra che valorizza le eccellenze femminili”

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(Adnkronos) – “Una mostra di fotografie che ritraggono 20 donne.Sono onorata di far parte di questa selezione.

Sono tantissime le donne in Italia e nel mondo, che spesso non vengono valorizzate e consultate per le loro capacità.Questa mostra darà effettivamente valore e visibilità a 20 delle nostre eccellenze”. Sono le parole di Martina Caironi, atleta paralimpica e Legacy specialist in Milano Cortina 2026, intervistata dall’Adnkronos alla presentazione in anteprima della mostra di Fondazione Bracco “Una vita per lo sport.

Volti e conquiste delle 100esperte” che gode del patrocinio del Comune di Milano e Fondazione Milano Cortina 2026. L’esposizione sarà allestita dal 25 febbraio al 25 marzo, in Corso Vittorio Emanuele a Milano e si colloca nell’ambito del progetto ‘100 donne contro gli stereotipi’ (“#100esperte”), ideato dall’Osservatorio di Pavia e dall'associazione Gi.U.Li.A.Giornaliste, con lo sviluppo di Fondazione Bracco e con il supporto della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea per valorizzare l’expertise femminile.  Con la sua abilità artistica, il fotografo Gerald Bruneau ha saputo immortalare l’essenza delle donne-atlete: “È stato bello lavorare con questo fotografo – dice Caironi – Ha cercato lo scatto che raffigurasse l'atleta nel gesto tecnico e nella preparazione. È importante questo tipo di rappresentazione nello sport paralimpico ed è importante che venga mostrato, senza timore, lo strumento con cui si fa lo sport, nel mio caso una protesi con una lamina, e il gesto tecnico che l'atleta paralimpico ricerca, studia, prepara”, le sue parole. Infine, l’atleta sottolinea l’importanza di smontare lo stigma attorno alla parola ‘paralimpico’: “Abbiamo un vocabolario molto ampio e abbiamo una parola per descrivere gli atleti con una disabilità: paralimpici – rimarca – Abbiamo inoltre una parola per spiegare l'evento più importante che viene ogni quattro anni, che è la Paralimpiade.

Utilizziamo questi termini senza paura.La vera discriminazione non sta nel dire ‘para’, quello è il termine corretto – avverte – La discriminazione sta nel non considerare gli atleti paralimpici degli di essere raccontati, visti ed elogiati.

Questa è la vera discriminazione”, le sue parole. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Achille Lauro, il rapporto con Tony Effe: “Ex nemici, prima diversi attriti tra di noi”

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(Adnkronos) – La partecipazione di Achille Lauro al Festival di Sanremo 2025 è stata seguita 24h su 24 da Nicolò De Devitiis, l'inviato de Le Iene, che ha raccolto in un servizio esclusivo tutte le rivelazioni del cantautore veronese: dalla polemica sulla collana al rapporto con Tony Effe.  Un racconto inedito della settimana dell’artista, uno dei favoriti del Festival, vissuto da vicino: dalle prove ai momenti di relax.Ed è proprio in un momento di relax, che Achille Lauro è stato raggiunto dal collega Tony Effe che ha confessato come sia cambiato il loro rapporto durante gli anni: "Ex nemici e adesso invece siamo diventati amici” ha rivelato il rapper, aggiungendo poi: "All’inizio tra noi c’erano un po’ di attriti, eravamo ragazzini.

Poi già dalle prime scaramucce era quello che mi stava sul ca**o ma che comunque stimavo".  Poi Tony confessa: "Il primo concerto a cui ho assistito in vita mia è stato proprio il suo, quello di Achille.Non penso nemmeno di avergli mai detto questa cosa". 
Nicolò De
Devitiis ha chiesto a Tony Effe, che alla kermesse era in gara con il brano 'Damme 'na mano', un commento sulla polemica che lo ha travolto durante la settimana sanremese, ossia la collana-gate.

Poco prima della sua esibizione, infatti, la Rai ha impedito al Big di indossare la collana d'oro del brand di lusso, Tiffany.  "Sono salito sul palco avvelenato perché mi hanno tolto la collana", ha detto Tony Effe ai microfoni de Le Iene.E con ironia, ha aggiunto: "Gli ho detto 'Allora leva l'abbronzatura a Carlo Conti e fallo salire sul palco', vediamo se sale".  Anche Achille Lauro aveva commentato la polemica: "Conosco le regole della Rai e mi sembra che siano sono proibiti i loghi.

Magari è stato frainteso?Magari c’era un logo?

Onestamente non lo so e magari non sono la persona giusta per dirlo.A me nessuno ha detto nulla di quello che ho indossato". "Io non ho loghi, ma se anche ci fossero, troveremmo il modo di occultarli", aveva aggiunto. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ferrari, tifoso abbatte albero per vedere test di Fiorano – Video

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Ferrari mania a Fiorano.Nella giornata del debutto ufficiale della SF-25, la nuova macchina con cui Charles Leclerc e Lewis Hamilton correranno il Mondiale 2025 di Formula 1, la storica pista che ospita i test della Rossa ha visto arrivare numerosi tifosi.

Tanta era l'attesa per vedere sul circuito la nuova vettura e soprattutto Hamilton, che qualcuno ha fatto in modo di 'aggiustare' la propria visuale.  Intorno alla pista di Fiorano sono infatti presenti alcuni alberi, ancora spogli in attesa della primavera, ma che ostacolano comunque la visuale a chi vuole assistere ai test.A rimediare ci ha pensato un tifoso che, come documentato in un video diventato virale sui social e rilanciato anche dal magazine Autosport: ha tagliato con una sega elettrica di piccole dimensioni un albero intero, generando l'ovazione della folla dietro di lui. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano Cortina 2026, ecco l’hospitality dei Giochi. Pellegrini: “Italia a livelli internazionali”

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Milano Cortina 2026 si mostra al mondo e inizia a delineare il programma di hospitality dei prossimi Giochi invernali.Tutto in un evento dedicato, nella pittoresca cornice di Palazzo Giureconsulti a Milano.

Alla presenza di Giovanni Malagò, presidente del Coni, e di Federica Pellegrini, stella del nuoto azzurro e ambassador delle Olimpiadi 2026. L’evento, moderato da Gianluca Gazzoli, si è aperto con le parole di Martina Riva, Assessore allo Sport, al Turismo e alle Politiche Giovanili del Comune di Milano: “La mia presenza qui è per dare il benvenuto alle prime Olimpiadi invernali con un servizio di hospitality di questo livello, curato da On Location’ Speriamo che Milano possa fare concorrenza alle grandi capitali mondiali.Abbiamo venue che verranno valorizzate e vogliamo garantire una vera legacy olimpica per lo sport di base”.  
Emilio Pozzi, SVP & Managing Director di On Location Italia ha invece spiegato come funzionerà il discorso hospitality per Milano Cortina 2026: “Il 6 febbraio, a un anno dai Giochi, abbiamo lanciato pacchetti globali e finora sono stati venduti a 60 Paesi nel mondo.

Poi, il 6 marzo, faremo un evento per i giovani.Perché le Olimpiadi servono ad avvicinare anche loro allo sport.

Speriamo di essere una guida”.Il discorso successivo è sulla differenziazione tra off venue hospitality (con experience post-gara e possibilità di degustare cibo italiano) e in venue hospitality, come quelle che tra un anno potranno essere vissute alla Milano Ice Skating Arena o a San Siro. Il presidente del Coni Giovanni Malagò non ha risparmiato complimenti al lavoro svolto da On Location: “Siamo felici che siano con noi, ci danno un valore aggiunto.

Qualche esperienza ce l’ho e posso dire che On Location ha individuato bene dove concentrare la sua mission.Oggi c’è grande crescita ed evoluzione di richiesta su questo tipo di prodotto.

Soprattutto dopo il Covid abbiamo assistito a un'incredibile domanda per i grandi eventi e l’Italia è prova consolidata di ciò.La gente ha voglia di muoversi”.

Per vivere anche a livello turistico, oltre che sportivo, un'esperienza enorme come le Olimpiadi.Con un'organizzazione curata nei dettagli dall'inizio alla fine.   Il commento finale è di
Federica Pellegrini
: “Chi ha avuto la fortuna di vedere grandi manifestazioni all’estero si porta dietro qualcosa e posso dire che stiamo arrivando a essere molto internazionali.

Sono esperienze che aprono agli sport con meno pubblico ed è bello avere un servizio del genere anche in Italia, con pacchetti che permettono di vivere un evento sportivo a tutto tondo.Non ci manca nulla.

E poi, il concetto di experience legata allo sport è bellissimo.Milano Cortina può rappresentare un inizio”. (di Michele Antonelli)   —milano-cortina-2026/extrawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, Hamas: “Pronti a liberare tutti gli ostaggi con unico scambio”

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Hamas afferma di essere pronto a liberare, in una sola volta, tutti i restanti ostaggi nelle sue mani durante la seconda fase dell'accordo con Israele per la tregua a Gaza. "Abbiamo informato i mediatori che Hamas è pronto a liberare tutti gli ostaggi in una volta durante la seconda fase dell'accordo, invece di procedere per tappe come è stato fatto durante la prima fase", ha detto all'agenzia Afp Taher al-Nounou, un esponente di Hamas, senza chiarire quanti ostaggi siano attualmente in mano a Hamas o ad altri gruppi nella Striscia di Gaza. Dal 19 gennaio, quando è iniziata la prima fase della tregua, sono stati rilasciati 19 ostaggi israeliani e più di 1.100 prigionieri palestinesi sono stati liberati dalle carceri israeliane.Al termine della prima fase, a Gaza resterebbero 58 ostaggi, comprese 34 persone che i militari israeliani ritengono siano morte.
  E' intanto prevista per domani la consegna dei corpi di quattro ostaggi.

Ma la loro identificazione, ha riferito il ministro della Salute israeliano Uriel Buso, potrebbe richiedere del tempo. "Ho visitato l’Istituto di medicina legale per vedere i preparativi per il ritorno dei caduti", racconta il ministro a Walla sottolineando la necessità di stabilire, se possibile, le cause della morte. "I professionisti qui sono stati preparati in modo che l’identificazione possa essere effettuata il più rapidamente possibile". "Il processo può richiedere poco oppure molto tempo, perché non abbiamo informazioni precise sulle condizioni delle persone uccise – aggiunge – Pertanto, dobbiamo essere pazienti.La cosa più importante è che riceviamo un'identificazione chiara, che possiamo accertare la causa della morte e che li portiamo per la sepoltura in Israele". Hamas ha dichiarato che trasferirà i corpi di Shiri Silberman Bibas e dei suoi due bambini piccoli Ariel e Kfir, insieme al corpo di un quarto ostaggio.

L'ufficio del Primo Ministro ha confermato che quattro ostaggi morti saranno rilasciati, ma non ha fatto i loro nomi.  "Siamo nel mezzo di un processo molto delicato per riportare indietro i nostri figli e figlie da Gaza, dalle prigioni di Gaza.Le montagne russe emotive che la nostra nazione sta sopportando sono enormi.

Dobbiamo sentire che ognuno di quegli ostaggi è un membro della famiglia di ognuno di noi.Li conosciamo non solo per nome, ma per le loro famiglie, per le loro storie", ha detto il presidente israeliano Isaac Herzog incontrando al Quirinale il presidente Sergio Mattarella. "La Jihad islamica dice che consegnerà tre corpi della famiglia Bibas, la madre Shiri e i suoi bambini, Kfir e Ariel, e Oded Lifshitz, che aveva 86 anni, che è stato sequestrato dalla sua casa nel kibbutz – ha aggiunto Herzog – Quella dei Bibas e i suoi bambini è una storia che è nei nostri cuori.

Quindi li abbracciamo e aspettiamo di vedere come sono andati i fatti.E speriamo che domenica ci siano il ritorno di altre 6 persone".  Oggi il segretario di Stato americano Marco Rubio si è recato negli Emirati Arabi Uniti, ultima tappa del suo primo tour in Medio Oriente, dopo i colloqui di ieri con i funzionari russi a Riad.

Rubio ha incontrato ad Abu Dhabi il presidente degli Emirati Mohammed bin Zayed Al Nahyan e il ministro degli Esteri Abdullah bin Zayed Al Nahyan. Nel corso dell'incontro il presidente emiratino ha ribadito la sua ferma opposizione al piano statunitense di sfollare i palestinesi dalla Striscia di Gaza, ha riferito l'agenzia di stampa ufficiale Wam.Mohammed bin Zayed, si precisa, ha anche "sottolineato la necessità che la ricostruzione di Gaza venga collegata a un percorso che porti a una pace duratura e globale basata sulla soluzione a due Stati". La visita di Rubio negli Emirati si è tenuta due giorni prima del vertice di Riad a cui parteciperanno i sei Paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo, oltre a Giordania ed Egitto, e che sarà dedicato al piano Trump su Gaza L'amministrazione Trump, che respinge qualsiasi ruolo futuro di Hamas nel devastato territorio palestinese, ha invitato i paesi arabi, fermamente contrari a qualsiasi spostamento dei palestinesi da Gaza, a proporre alternative al piano del presidente degli Stati Uniti.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Putin: “Positivi colloqui con Usa a Riad, è stato un primo passo”

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(Adnkronos) – Passi avanti nel tentativo di mediazione Usa per porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina.All'indomani dell'incontro in Arabia Saudita tra i capi della diplomazia russa e americana, il presidente russo Vladimir Putin fa sapere di aver accolto favorevolmente l'incontro di Riad affermando che si tratta di un "primo passo" verso il ripristino delle relazioni tra le due potenze.  "Ne sono stato informato, li sto valutando positivamente, c'è un risultato – ha dichiarato Putin – Abbiamo fatto il primo passo per riprendere il lavoro in aree molto diverse". "È impossibile – ha chiarito Putin rispondendo ai giornalisti a San Pietroburgo – risolvere molte questioni, tra cui la crisi ucraina, senza aumentare il livello di fiducia tra Russia e Stati Uniti". La Russia è pronta a tornare al tavolo delle trattative sull'Ucraina, ha ribadito ricordando che non si è mai rifiutata di impegnarsi nel dialogo con l'Europa o l'Ucraina, ha detto il presidente russo.

Gli stessi europei hanno interrotto i contatti con Mosca e Kiev si è persino vietata di negoziare con la Russia. Putin ha dichiarato che "vorrebbe incontrare il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ma è necessaria una preparazione". "Quanto tempo ci vorrà, non sono pronto a rispondere ora.Ma abbiamo il desiderio di tenere un incontro di questo tipo", ha sottolineato, come riporta Ria Novosti.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pisa – Juve Stabia, Ciotta: Le Vespe meritano la classifica che hanno, mi aspetto una loro gara molto accorta

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Salvatore Ciotta, di Magazine Pragma, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” che va in onda ogni lunedì sui canali social ViViCentro dalle 20:30.Le dichiarazioni di Salvatore Ciotta sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:

“Il Pisa vive un momentaccio, non è in grande forma e dipende anche da Tramoni che non al massimo.

Sabato auspichiamo che ci sia un miglioramento.Filippo Inzaghi ogni volta che un giocatore viene ammonito tende a farlo subito uscire.

La Juve Stabia mi fa paura dall’andata, cioè da quando la squadra toscana perse per 2-0 al Menti.Pagliuca ha creato proprio un bel giocattolo e la posizione nei Playoff è strameritata.

Spero che Sabato lo stadio sia pieno, anche se poche volte contiamo il tutto esaurito, la Curva è sempre presente.Della Juve Stabia mi piacciono Adorante che è quello più in forma, Buglio di cui conosco il padre che allena a Viareggio e Leone.

Nei gialloblu conta molto il collettivo con Pagliuca in primis.Tra i punti deboli del Pisa ricordo che siamo ultimi per possesso palla che quindi aprono al punto di forza delle ripartenze veloci.

Andiamo in difficoltà quando bisogna costruire, quindi credo che Pagliuca ci lascerà il pallino del gioco.A Castellammare eravamo senza Tramoni, inutile nascondere che senza di lui si abbassa di molto il livello della squadra, ma non solo lui è un buon elemento, ricordo ad esempio Touré che ha un fisico indomabile.

Negli ultimi tempi Inzaghi ha alzato il baricentro della squadra.Sarà una partita fondamentale per entrambe le formazioni”.

Myplant & Garden, Beduschi: “Evento che fa onore al sistema fieristico lombardo”

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(Adnkronos) – "La Lombardia crede fortemente nel comparto del florovivaismo.I numeri sono impressionanti e danno il senso e il significato di un settore che è davvero trainante e rappresenta l’anima portante, anche in Lombardia, del settore primario.

Tanti complimenti anche a Myplant & Garden, evento che fa onore al sistema fieristico lombardo e porta tanti operatori e tanta qualità in Lombardia".Queste le parole di Alessandro Beduschi, assessore all’agricoltura, sovranità alimentare e foreste di Regione Lombardia durante la conferenza organizzata da Coldiretti dal titolo 'Florovivaismo italiano.

Il motore verde del Paese.Presentazione del 1° rapporto sul florovivaismo italiano – Numeri e fatti del settore'.

L’incontro si è svolto all’interno di Myplant & Garden, il Salone internazionale del Verde, ospitato nei padiglioni di Fiera Milano Rho dal 19 al 21 febbraio. "Con Coldiretti stiamo portando avanti tante battaglie.Siamo in contatto con la commissione europea e siamo fiduciosi che si apra una nuova stagione fatta di più realismo e di una valorizzazione del lavoro etico dell’agricoltore, dell’allevatore e del vivaista.

Un lavoro che guardi all’ambiente, ma che non sia vincolato a un’ideologia che ha comportato una rinuncia, fortemente manifestata dai nostri agricoltori, al meccanismo fondamentale che è la pac, la politica agricola comune.Quando si mette in discussione la partecipazione degli stessi utenti alla pac vuol dire che il fallimento è certificato.

Credo che in Europa, insieme a Coldiretti, riusciremo a toccare tanti temi". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)