Il calciatore del Bologna, Rodrigo Palacio ha rilasciato un’ intervista ai microfoni dell’ edizione odierna del quotidiano La Gazzetta dello Sport. Ecco uno stralcio delle parole dell’ ex Inter: “È speciale giocare davanti a Maradona. In quel periodo Diego veniva quasi sempre alla Bombonera. La sua presenza dava motivazioni incredibili. Mi piace dialogare con i ragazzi e dire quello che penso. Non sono mai stato uno che parla davanti al gruppo, ma faccia a faccia volentieri. Verdi? Succede… Loro sono arrabbiati perché Simone ha deciso di restare qui, ma ha fatto la sua scelta ed è felice. A fine campionato avrà altre occasioni. Andamento stagionale? Credo sia normale. Solo il Napoli gioca quasi sempre bene. Però stiamo facendo un’ottima stagione, abbiamo sbagliato solo la gara col Torino. Ho fiducia per la trasferta di Napoli: in trasferta stiamo facendo bene e anche all’andata potevamo perfino passare in vantaggio, poi prendemmo tre gol alla fine. Sarebbe bello vincere al San Paolo, uno stadio caldo. Ho segnato una volta sola lì”.
Il primo cittadino di Castellammare di Stabia, Antonio Pannullo ha incontrato l’Ascom sulla questione legata al Progetto Eav su sottopasso di Via Cosenza
Il sindaco di Castellammare di Stabia Antonio Pannullo ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Un incontro proficuo nel segno di un confronto costruttivo e partecipativo quello avuto ieri con l’Ascom per affrontare la questione relativa al progetto dell’Eav per il raddoppio del binario, utile alla mobilità cittadina. Si tratta del primo di una serie di appuntamenti che come Amministrazione intendiamo promuovere con le associazioni categorie e con i cittadini. Abbiamo illustrato l’intero progetto dell’Eav e al contempo abbiamo avvertito le numerose, legittime ed anche condivisibili criticità che sono state prospettate dai commercianti in merito al sottopassodivia Cosenza. Abbiamo intrapreso un cammino di condivisione con la città su grandi scelte e su opere importanti. Lo faremo a breve anche con il disegno dell’arenile e per altri appuntamenti importanti. La città cresce se cresce la partecipazione ed in tal caso anche per la politica sarà più facile fare le proprie scelte”, conclude il primo cittadino Antonio Pannullo.
“Umanesimo significa – scrive Antonio Scurati nell’editoriale – mantenere viva ogni giorno la lotta incessante per far prevalere il lato benigno della incessante trasformazione tecnologica che l’uomo applica a se stesso La lotta per restare umani, nonostante tutto”.
Tener viva la lotta per restare umani
Un’arma inutilizzata è un’arma inutile. Lo affermava riguardo alle armi atomiche un generale spietato – una sorta di dottor Stranamore dei blockbuster Anni 80 – in un film sul rischio di apocalisse nucleare della nostra giovinezza.
Poi la fine del mondo veniva sventata da un volenteroso e pacifista nerd occhialuto, mago dei computer di allora, e tutti noi in platea potevamo ignorare il retrogusto amaro della nostra enorme confezione di pop corn immersi nel burro fuso.
Sono passati trent’anni ma la massima cinica del generale folle vale ancora e si applica al nuovo orizzonte apocalittico dischiuso, di questi tempi, dalle biotecnologie (oltre che dal surriscaldamento climatico). La massima applicata al nostro caso suona così: se qualcosa può esser realizzato tecnicamente, sarà realizzato. La notizia che una équipe di scienziati cinesi avrebbe clonato il genoma di una scimmia giunge a confermarlo. Senza ombra di dubbio.
Dopo l’epocale clonazione della pecora Dolly, per decenni si è discusso di regolamentazione etica delle inaudite possibilità scientifiche dischiuse dalla decifrazione del genoma e dalle conseguenti possibilità di una sua spregiudicata manipolazione. Ebbene, erano tutte pie illusioni. La tecnica per sua natura, come ci hanno insegnato i padri fondatori della metafisica occidentale – da Platone in giù – e come ci hanno confermato i pensatori novecenteschi della tecnica – da Martin Heidegger a Emanuele Severino, passando per Günther Anders – è indifferente a considerazioni di ordine etico o morale. La tecnica potrebbe anzi essere definita proprio come la capacità di operare, producendo modificazioni nella tessitura dell’essere, a prescindere da ogni considerazione di tipo etico. La tecnica è il proprium dell’uomo nella misura in cui non s’interroga sul bene e sul male.
Adesso i manipolatori della creazione che, clonando una scimmia, nostro progenitore o parente prossimo, si sono avvicinati di un lungo passo alla manipolazione dell’umano hanno un bel dire che lo hanno fatto per ragioni etiche. Sostengono, infatti, che la nuova frontiera, spostata in avanti dal loro esperimento, ridurrà la sofferenza delle cavie da laboratorio negli esperimenti a venire. Ma mentono. Mentono strutturalmente, al di là delle loro buone o cattive intenzioni. Mentono perché si appellano a un criterio «umanitario» – solo gli esseri umani si preoccupano, nei loro giorni migliori, delle condizioni di vita delle altre specie animali – di tipo etico quando, invece, vestendo i panni del tecnicismo prometeico si sono già posti fuori dalla domanda che subordina il nostro agire ai suoi effetti benefici o malefici. Hanno clonato la scimmia semplicemente perché poteva esser fatto. E se non lo avessero fatto loro, prima o poi lo avrebbe fatto qualcun altro. Qualsiasi nostra illusione a riguardo sarebbe soltanto complice delle sciagure che da questa spietata potenza tecnologica di trasformazione dell’essere potrebbe discendere e discenderà.
Bisogna dunque arrendersi all’ineluttabile? Niente affatto. Bisogna, per l’appunto, lottare. Tenere alta la guardia di un umanesimo sempre sul punto di soccombere alle potenze disumane insite nel progresso tecnologico e scientifico. Umanesimo, però, non significa opposizione a quel progresso. Tutt’altro. La tecnica, lo abbiamo detto, è una potenza specificamente umana. L’essere umano, unico tra le altre specie animali, non esiste in natura. L’essere umano è il risultato delle continue trasformazioni «tecnologiche» attraverso le quali genera se stesso fin dal giorno in cui assunse la posizione eretta per guardare più lontano sulla linea dell’orizzonte nella vastità delle savane africane. Umanesimo significa, dunque, mantenere viva ogni giorno la lotta incessante per far prevalere il lato benigno della incessante trasformazione tecnologica che l’uomo applica a se stesso. La lotta per restare umani, nonostante tutto.
Il viaggio continua. Coraggio.
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vivicentro.it/EDITORIALI
vivicentro/La clonazione e la lotta per restare umani, nonostante tutto
lastampa/Tener viva la lotta per restare umani ANTONIO SCURATI
Federico Barba è un obiettivo del Napoli. In virtù dell’ imminente partenza di Nikola Maksimovic, il Napoli cerca un rincalzo in difesa, e l’ ex Empoli potrebbe fare al caso del Napoli. Il centrale di difesa dello Sporting Gijon ha parlato in conferenza stampa, parlando dell’ interessamento dei partenopei: “L’interesse del Napoli? Tutto può succedere, per ora sono concentrato al cento per cento su questa maglia. Sarri mi conosce molto bene, lo reputo uno dei migliori allenatori che ci sono in Europa. In difesa ha tanti giocatori forti. Mi piacerebbe giocare il derby con l’Oviedo ma deciderà il mister come sempre”
Continua l’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, in queste ore numerosi agenti di Polizia sono impegnati in un blitz nel Parco Verde, nota piazza spaccio di Caivano.
La Polizia di Stato sta eseguendo un vasto blitz nel Parco Verde di Caivano.
Gli agenti della Questura di Napoli, nell’ambito di una complessa operazione di lotta allo spaccio di sostanze stupefacenti stanno eseguendo numerose perquisizioni nella nota piazza di spaccio nel napoletano.
Seguiranno aggiornamenti.
Parco Verde, noto alla cronaca in quanto lo scorso 12 gennaio è stato il teatro dell’aggressione ai danni dell’inviato di Striscia la Notizia Vittorio Brumotti. La macchina su cui si trovava troupe era stata circondata da diversi soggetti che hanno intimato gli ospiti indesiderati di andarsene minacciandoli di morte. [Per ulteriori dettagli LEGGI QUI]
L’ Ajax avrà una percentuale sulla futura rivendita di Younes
“Younes è una Ferrari parcheggiata in garage nell’ultimo periodo”. E’ stato presentato così il neo acquisto del Napoli, dal suo agente Nicola Innocentin. Il Napoli portando alla corte di Maurizio Sarri, il calciatore tedesco ma di origine libanese, ha fatto un sacrificio per puntare allo scudetto. La stampa olandese da nuovi retroscena sulla trattativa che ha portato in azzurro l’ oramai ex esterno dell’ Ajax. Il costo complessivo dell’ operazione si aggira su una cifra vicina agli 8 milioni di euro con un quadriennale con opzione di rinnovo. Ma la vera novità è quella che i lancieri hanno trattenuto una percentuale in caso di rivendita futura del cartellino del calciatore.
Il direttore sportivo del Napoli, Cristiano Giuntoli, è riuscito ad aggiudicarsi le prestazioni di Amin Younes. Si tratta di un calciatore importante, consegnato al tecnico azzurro, Maurizio Sarri, per tentare di vincere lo scudetto. Secondo quanto riporta l’ edizione odierna del quotidiano La Gazzetta dello Sport, con un’ astuta mossa, il Napoli è riuscita a portare il calciatore alle falde del Vesuvio, anche se su di lui c’erano diversi club europei pronti ad offrire di più del Napoli. Uno di questi era lo Zenit San Pietroburgo di Roberto Mancini, ma c’erano anche Swansea, che aveva messo sul piatto 10 milioni di euro, il Siviglia di Montella e il Watford.
L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha richiamato diverse emittenti a causa del mancato rispetto della par condicio in relazione al periodo 15-21 gennaio
In seguito all’analisi dei dati del monitoraggio riguardanti periodo 15-21 gennaio 2018 – come riportanto nella nota diffusa dall’AGCOM – sul rispetto del pluralismo politico/istituzionale in televisione e alla luce di precedenti segnalazioni inviate a diverse emittenti, il Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha deliberato nella giornata di ieri i seguenti provvedimenti:
Un forte richiamo al Tg La7 in relazione al tempo di parola e al tempo di notizia dedicato, specie nelle edizioni principali, ai soggetti politici M5S e Lega a svantaggio di altri partiti, segnatamente, PD e Forza Italia;
Un forte richiamo a Tg4 e a Studio Aperto in relazione all’elevato tempo di notizia fruito da FI a svantaggio delle altre forze politiche, in particolare nelle edizioni principali;
Un richiamo a Skytg24 in relazione all’eccessivo tempo di parola, riflesso anche nel tempo di notizia, destinato a M5S, LeU e Lega a detrimento delle altre forze politiche;
Un richiamo a Rainews per lo squilibrio registrato nei tempi di parola a favore di LeU e a detrimento del PD.
Il Consiglio dell’Autorità ha inoltre segnalato specifici casi di disquilibrio a varie emittenti riguardanti singoli soggetti politici cui porre rimedio entro la prossima rilevazione settimanale che si concluderà il 28 gennaio.
Amin Younes è praticamente un calciatore del Napoli. L’ edizione odierna del quotidiano Il Corriere dello Sport ha raccolto delle dichiarazioni fatte in precedenza dal calciatore dove presenta le sue caratteristiche. Ecco le sue parole:“Il fatto di essere piccolo di statura è stato sempre il mio vantaggio perché ho dovuto cercare di farmi valere con altri mezzi. Così ho affinato le mie doti naturali che sono il controllo di palla, lo scatto e il dribbling veloce. In ogni caso, quanto a muscoli non sono un peso piuma. L’Ajax mi ha dato la possibilità di indossare la maglia della Germania. E’ stata un’esperienza assolutamente speciale per l’ambiente e la tradizione della società, per la mentalità vincente di chi indossa la maglia biancorossa, per la simpatia e solidarietà dei rapporti nel gruppo”.
Dopo l’ arrivo di Amin Younes, il Napoli vuole chiudere anche per Matteo Politano. A riportarlo è l’ edizione odierna del quotidiano La Gazzetta dello Sport, che scrive: “L’arrivo dell’esterno tedesco non è alternativo al discorso legato alla trattativa per Matteo Politano. Con il Sassuolo la discussione va avanti, Giuntoli è fermo all’offerta di 20 milioni, ai quali aggiungerebbe il prestito di Nikola Maksimovic che, a sua volta, ha già fatto sapere che se dovesse andare via vorrebbe farlo a titolo definitivo. Ma è impensabile che De Laurentiis lo ceda ad un costo inferiore ai 26 milioni versati due estati fa al Torino. Politano, tuttavia, attraverso il suo procuratore ha fatto sapere che lui vuole giocare nel Napoli anche se rispetterà la decisione del club. Insomma, ad una settimana dal termine del mercato, Giuntoli non ha alcuna intenzione di fermarsi qui, Politano è un giocatore che piace tanto a Maurizio Sarri che, dopo il no di Verdi, lo ha chiesto esplicitamente. E il diesse vuole chiuderla alla grande questa sessione per garantire all’allenatore la completezza dell’organico per arrivare fino in fondo e conquistare lo scudetto”.
E’ intervenuto all’ultima puntata de “Il Pungiglione Stabiese”, il collega Baldo Daidone, della testata Magazine Pragma, il quale ci ha presentato il Trapani, avversario di domani della Juve Stabia.
Questa l’analisi di Baldo Daidone:
Il Trapani vive una situazione abbastanza difficile, accentuata dall’ultima sconfitta contro la Sicula Leonzio. Oggi (lunedì n.d.r.) alla ripresa degli allenamenti, i tifosi hanno contestato la squadra, chiedendo una reazione a partire dalla gara di venerdì contro la Juve Stabia. Tra i bersagli principali delle critiche della tifoseria trapanesi ci sono il Direttore Sportivo, Polenta, il Direttore dell’Area Tecnica, Salvatori, e l’allenatore, Calori; non sono mancate ovviamente critiche anche ai calciatori, ritenuti responsabili, al pari di tutte le figure sopra ricordate, del difficile momento. Il clima non è certamente dei migliori: a Trapani si respira disfattismo, se vogliamo giustamente, alla luce della prestazione offerta dalla squadra di Calori contro la Sicula Leonzio di Diana, che ha meritato la vittoria. E’ tutta la squadra ad essere sulla graticola, non solo il tecnico Calori. Se non dovesse arrivare un risultato positivo contro la Juve Stabia, il destino dell’allenatore trapanese potrebbe essere segnato. Per Calori la gara contro le Vespe è l’ultima chiamata, anche con riferimento alle possibilità (ormai poche) di accorciare le distanze da Lecce e Catania.
Il gioco del Trapani non è da primato in classifica, al contrario di quello offerto da Lecce e Catania. Probabilmente anche squadre che in classifica hanno meno punti del Trapani possono, però contare su dinamiche di gioco più imprevedibili e pericolose. A questo punto del campionato, si tratta di un fattore difficilmente migliorabile con gli interventi in sede di calciomercato; sono stati fatti investimenti importanti nella prima fase di stagione ed alcuni di essi non hanno portato i risultati sperati, tutt’altro. Spero di sbagliarmi ma in città la sensazione generale è che si sia rotto il rapporto tra Calori e molti calciatori, che non a caso attendono la cessione.
Tra gli elementi più positivi di questo difficile periodo c’è Murano, che si sta dimostrando un grande attaccante. A fare la differenza nelle sue prestazioni, oltre che le sue doti tecniche, sono soprattutto la fame e l’entusiasmo che mette in campo. Evacuo e Reginaldo, calciatori importanti per la categoria, stanno dando il loro contributo in termini di esperienza e personalità ma che hanno bisogno di avere continuità e di sentire la fiducia dell’ambiente, fattori che per il momento mancano. L’arrivo di Scarsella dalla Cremonese può rappresentare una novità importante, il calciatore ha fatto vedere ottime cose; sono dell’idea che il giudizio però lo debba dare il campo, ferme restando le buone sensazioni che il suo acquisto suscita. Mi aspetto molto anche da Corapi, arrivato dal Parma nella sessione invernale del mercato.
Peso che il problema principale della gestione Calori sia la mancanza di polso e personalità nei rapporti con la squadra. In questo senso anche la reazione pressoché nulla della squadra, dopo la rete della Sicula Leonzio, è indicativa. A ciò vanno aggiunti anche gli equivoci tattici, con il 4-3-3 iniziale, che stava dando comunque buoni risultati, accantonato per l’attuale 3-5-2, che costringe tanti calciatori del Trapani a giocare fuori ruolo.
La formazione anti Juve Stabia non dovrebbe distaccarsi dalle indicazioni ormai consolidate. Potrebbe essere un 3-5-2, con Drudi che dovrebbe prendere il posto di Visconti dal primo minuto insieme Pagliarulo ed a Fazio in difesa. A centrocampo dovrebbe registrarsi l’esordio casalingo di Scarsella e in attacco il tandem offensivo potrebbe essere formato da Murano ed Evacuo, con Reginaldo pronto subentrare nella ripresa.
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Nikola Maksimovic sarà un calciatore dello Spartak Mosca, a riportarlo è l’ edizione odierna del quotidiano Il Mattino, che scrive:”Oggi potrebbe essere il giorno dell’addio di Nikola Maksimovic: il Napoli ha ribadito allo Spartak Mosca la formula del trasferimento, che e’ quella del prestito oneroso. Senza alcuna opzione di riscatto. Costo? 2,2 milioni di euro. Lo scambio di email e’ risultato decisivo, e l’operazione e’ stata definita nel primo pomeriggio e nel giro di poche ore. Proprio di questa questione, quella del prestito secco, si parlera’ nel definitivo faccia a faccia di oggi: se il club allenato adesso dall’ex vice di Antonio Conte, Massimo Carrera, accetterà il prestito, Maksimovic non andra’ neppure in panchina col Bologna e magari gia’ domani sara’ in volo per la capitale russa. Del resto il nazionale serbo, che punta a ben figurare al Mondiale brasiliano, e’ impaziente d’avere una chance da titolare e arrivare al torneo al top della forma”.
Secondo quanto si apprende da fonti giudiziarie, questa sarebbe allo stato attuale l’ipotesi più probabile, riguardo la morte del ragazzo, avvalorata da alcuni video acquisiti dalla polizia giudiziaria.
Secondo una prima ricostruzione, le dinamiche dell’incidente sarebbero andate nel seguente modo: le porte del treno si chiudono, Ciro non riesce a salire. Ma il ragazzo non vuole perdere il treno e quindi si appoggia sul predellino, rimanendo aggrappato in un equilibrio precario all’esterno del convoglio. Queste le immagini del video che supportano l’ipotesi della Procura di Napoli.
Tuttavia gli inquirenti non escludono ancora altre ipotesi e stanno svolgendo ulteriori approfondimenti e verifiche.
C’è l’ apertura per il trasferimento di Politano al Napoli
Il Sassuolo ha aperto la trattativa che porta Politano al Napoli. La notizia è di ieri sera e l’ ha ripresa quest’ oggi l’ edizione odierna del quotidiano La Repubblica, che scrive che nella trattativa potrebbe finire anche il giovane Adam Ounas. Ecco uno stralcio dell’ articolo del quotidiano: “La trattativa ha ripreso improvvisamente vigore durante la mattinata di ieri, con la inattesa apertura da parte del Sassuolo, costretto a prendere atto della forte volontà del suo giocatore di essere ceduto. Resta da stabilire la contropartita economica e tecnica, con un possibile inserimento nell’affare del giovane Ounas“.
Ecco le ultime sul ritorno in campo dell’ algerino
Si avvicina il rientro per Faouzi Ghoulam, il quale ha iniziato a completare gli allenamenti con il gruppo. Il franco – algerino ha superato Milik, il quale si è infortunato molto prima del terzino azzurro. Secondo quanto riporta l’ edizione odierna del quotidiano La Repubblica, Ghoulam scalpita per la convocazione che potrebbe arrivare o nell’ impegno fuori casa con il Benevento o in quello casalingo con la Lazio. Per Milik si continua a svolgere il lavoro personalizzato, con lo staff medico azzurro, che vuole garantire all’ attaccante polacco, un rientro senza ulteriori rischi di ricaduta.
Younes a breve sarà a disposizione di Maurizio Sarri
Amin Younes è praticamente un calciatore del Napoli. Nella giornata di ieri c’è stata l’ accellerata che ha portato all’ anticipo dell’ arrivo in terra partenopea. Secondo quanto riporta l’ edizione odierna del quotidiano Il Corriere dello Sport, l’ oramai ex Ajax firmerà un contratto di 4 anni e mezzo e percepirà circa 1,2 milioni indicizzati all’ anno. Nelle prossime ore farà le visite mediche presso la clinica Villa Stuart di Roma, dopodichè partità per Napoli, per mettersi a disposizione di Sarri. Domenica l’ esterno tedesco, ma di origine libanese sarà in tribuna per vedere per la prima volta i suoi compagni di squadra all’ opera, nella sfida contro il Bologna.
L’intervento di Gaetano Cimmino, leader dell’opposizione di centrodestra, e i consiglieri Vincenzo Ungaro ed Emanuele D’Apice sulla questione delle Terme di Stabia
“La drammatica vicenda delle Terme di Stabia non smette mai di stupire: ci sono i ‘professionisti’ artefici del fallimento che continuano a chiedere soldi al Tribunale, ma non solo. C’è un’intera categoria di ex lavoratori che non percepiscono più ammortizzatori, e nonostante le rassicurazioni di Comune e Regione non riescono ad accedere ad alcun bando per la ricollocazione. È questo il rilancio tanto atteso per il settore? È ora di finirla con i ‘titoli’ trionfalistici e pensare ai cittadini”. Così Gaetano Cimmino, leader dell’opposizione di centrodestra in consiglio comunale a Castellammare di Stabia, insieme ai consiglieri comunali Vincenzo Ungaro ed Emanuele D’Apice.
“Le Terme sono state chiuse, abbandonate, sfasciate, da una politica inconcludente e priva di una visione globale, circa il significato del termalismo per la città. – hanno continuato Cimmino, Ungaro e D’Apice – La mancanza di per gli ex termali continua ad essere un boccone molto amaro nell’ambito di una chiusura voluta e decretata da una parte politica.
I vari Cuomo, Sammaria, Giugliano, Ostieri, Tarsia, Perillo ed altri non hanno avuto alcun imbarazzo a chiedere il giusto prezzo per il duro lavoro che avrebbero portato a termine per il concordato su indicazione dell’azionista unico Comune. Non è bastato un ‘non fattibile giuridicamente’ espresso dal giudice a far desistere queste persone dal pretendere la parcella, nonostante alcuni di essi avevano affermato che avrebbero prestato la propria opera a titolo gratuito. I lavoratori? Forse avranno forse diritto a qualche briciola, se mai resterà qualcosa.
Gli ex termali hanno proposto al sindaco di partecipare a bandi regionali per ex percettori ammortizzatori sociali. Ma i vari Apu, Ricollocami e Garanzia Over sono l’ennesimo flop: nessun lavoratore ha avuto modo di accedere ad una di queste misure, nonostante le iscrizioni. Parliamo dell’inadeguatezza politica sul tema del lavoro della famosa filiera Regione-Comune. Il pensiero trionfante del Pd ha prodotto a Castellammare solo disoccupazione e disperazione nelle famiglie stabiesi e del comprensorio. Il Piano di Rilancio è stato presentato da Pannullo: bene, quale sarà il ruolo di chi ha sempre combattuto per le Terme, ovvero i lavoratori?
Le Terme non possono diventare solo uno sbiadito ricordo per la Città, il lavoro è l’unica soluzione per alleviare il grande dramma di decine di famiglie, vittime di scelte per niente oculate. Invitiamo la Regione Campania, Il sindaco, l’assessore al Lavoro ad essere attivi su questa tematica, con risposte immediate, perché non è possibile che per altre categorie di disoccupati si siano aperte opportunità, specie nel settore rifiuti. Nessuna guerra: tutti hanno diritto al lavoro, ma siamo fermamente convinti che non sia proprio il caso di creare liste di disoccupati di serie A e di serie B”.
Si parla della trattativa che ha portato a Napoli, Younes
Il patron del Napoli, Aurelio De Laurentiis è stato tra i protagonisti nella trattativa che ha portato Amin Younes a Napoli. Il presidente, come riporta l’ edizione odierna del quotidiano La Repubblica, ha fatto un sacrificio pur di mettere il calciatore subito a disposizione di Sarri. Nel frattempo in Portogallo danno già per fatto l’ affare Grimaldo. Ecco quanto scrive il quotidiano: “Manca ormai solo l’annuncio ufficiale. L’accordo definitivo tra le due società è stato raggiunto durante il pomeriggio di ieri, quando gli olandesi si sono arresi all’evidenza e hanno dato finalmente il loro via libera alla conclusione dell’affare, al termine di una trattativa durata oltre un mese. A sbloccarla è stato Aurelio De Laurentiis, costretto a fare un sacrificio econonico, pur di mettere subito a disposizione di Sarri il rinforzo“.
Entro un paio di giorni Younes si aggregherà al gruppo di Sarri
Amin Younes è vicino a diventare un calciatore del Napoli. Nel pomeriggio di ieri l’ Ajax si è convinto a cedere anticipatamente al Napoli il calciatore tedesco di origine libanese. Nelle prossime ore, secondo quanto riporta l’ edizione odierna del quotidiano La Gazzetta dello Sport, il direttore sportivo del Napoli, Cristiano Giuntoli e l’ entourage del calciatore si incontreranno per limare alcuni dettagli contrattuali, e dopodichè Younes sarà un calciatore del Napoli. Ecco quanto scrive la Rosea: “La notizia è arrivata a Maurizio Sarri nel tardo pomeriggio, al termine dell’allenamento: Amin Younes sarà a sua disposizione tra un paio di giorni, il tempo necessario per sistemare la questione contrattuale. Dopodiché, l’esterno tedesco, destro di piede, sarà a tutti gli effetti un giocatore del Napoli. L’accordo è stato raggiunto dopo l’ennesimo tentativo fatto da Cristiano Giuntoli, che non ha mai abbandonato l’idea di convincere l’Ajax a cederglielo già da adesso, senza aspettare il prossimo giugno. In realtà, il direttore sportivo napoletano aveva già raggiunto l’intesa con il manager del giocatore essendo lo stesso Younes a scadenza di contratto. Ma la necessità di completare l’organico l’ha spinto a insistere fino in fondo. Dinanzi alla possibilità d’incassare un cifra non prevista, il sì è diventato più semplice da raggiungere. Nicola Innocentin ha insistito perché l’Ajax accontentasse il suo assistito, voglioso di trasferirsi quanto prima a Napoli. Lo stesso procuratore s’incontrerà con il direttore sportivo napoletano nelle prossime ore per sistemare la questione contrattuale”.
Finora i primati erano risultati refrattari alla clonazione con la tecnica di trasferimento nucleare da cellule somatiche, perfettamente funzionante invece per altri mammiferi, come aveva dimostrato la nascita della pecora Dolly oltre vent’anni fa. Ora un gruppo di ricerca cinese è riuscito nell’impresa, dando vita a due piccoli macachi, Zhong Zhong e Hua Hua, che appaiono in buona salute
Clonate due scimmie per la prima volta. Il prossimo sarà l’uomo?
Si chiamano Zhong Zhong e Hua Hua: sono due macachi, nati otto e sei settimane fa. Subito sono arrivate le proteste del Vaticano, ma anche di parte della comunità scientifica. «Serviranno a capire le malattie genetiche che colpiscono l’uomo» rispondono i ricercatori cinesi
Due macachi identici sono nati qualche settimana fa in un laboratorio in Cina con la stessa tecnica usata per la pecora Dolly*. Si tratta del trasferimento nucleare di cellule somatiche. La stessa con cui, nel 1996, venne “creata” appunto Dolly, il primo mammifero a essere stato clonato con successo nella storia.
I ricercatori sostengono che le scimmie che sono geneticamente identiche saranno estremamente utili per la ricerca delle malattie umane.
Utili a comprendere le malattie genetiche
«Le scimmie clonate saranno utili come modello per studiare le malattie dell’uomo di origine genetica, inclusi alcuni tumori» ha spiegato Quiang Sun del Chinese Academy of Sciences Institute of Neuroscience.
I ricercatori hanno spiegato che le scimmie sono allattate con biberon e stanno crescendo bene. Ne nasceranno delle altre nei mesi a venire.
Critiche etiche e scientifiche
Sono immediatamente piovute critiche di carattere etico. Il Vaticano ha tuonato, sostenendo che il futuro dell’uomo è ora in pericolo.
Il professor Robin Lovell Badge del Francis Crick Institute di Londra ha spiegato alla Bbc che la tecnica usata per clonare le due scimmie «è poco efficace e azzardata».
Come ci sono riusciti gli scienziati cinesi?
È la prima volta che si riesce a clonare scimmie con la tecnica del trasferimento nucleare di cellule somatiche. A differenza di altri mammiferi, i primati erano più complicati, perché portatori di diversi geni in grado di interrompere lo sviluppo della cellula uovo.
Per aggirare questo ostacolo gli scienziati cinesi hanno usato un particolare tipo di nucleo cellulare, quello dei fibroblasti, che inibiscono l’attività dei geni responsabili dell’inibizione dello sviluppo della cellula uovo.
Questo risultato, ottenuto da ricercatori dell’Accademia delle scienze cinese a Shanghai e illustrato su “Cell”, rende realistica la possibilità di creare popolazioni di scimmie geneticamente uniformi su cui condurre ricerche.
Nati rispettivamente otto e sei settimane fa, Zhong Zhong e Hua Hua, il cui nome deriva dal termine cinese “Zhonghua”, che significa nazione o popolo cinese, sono apparsi in buona salute e crescono normalmente rispetto alle scimmie della loro età, ma saranno costantemente monitorati per controllare il loro sviluppo fisico e congitivo.
Il parere dell’esperto
«Abbiamo dovuto provare diversi metodi, fallendo diverse volte – ha spiegato Quiang Sun- e solo uno ha funzionato. La tecnica che abbiamo messo a punto permetterà di comprendere meglio la biologia dei primati. Siamo ora in grado, per esempio, di produrre scimmie con lo stesso patrimonio genetico eccetto per un singolo gene, il che ci aiuterà a studiare disturbi come il cancro o le malattie del sistema immunitario e metabolico e a valutare l’efficacia dei farmaci prima dell’uso clinico».
* Dolly clones
Uno studio pubblicato su Nature Communications ha dimostrato che i cloni possono vivere a lungo e in salute spegnendo le polemiche sulla tecnica usata per clonare la prima pecora
“Dolly clones age well”, cioè “I cloni di Dolly vivono bene”. Così titola la prima notizia del sito di Nature Communications, la rivista scientifica su cui è stato pubblicato uno studio sullo stato di salute dei cloni della pecora Dolly. Loro sono Debbie, Denise, Dianna e Daisy e sono più sane e longeve della loro “prima sorella gemella”, morta a poco più di 7 anni a causa di un’infezione polmonare. Le quattro pecorelle, nate dalle stesse cellule di Dolly, hanno tra i 7 e i 9 anni (l’equivalente di 60-70 anni nell’uomo) e sono la prima dimostrazione di come i cloni possano vivere a lungo e in buona salute.
Lo studio pubblicato su Nature Communications è stato coordinato da Kevin Sinclair, dell’Università di Nottingham, e rivela che gli esami fatti sui 4 cloni per valutare l’insorgenza di malattie legate all’invecchiamento hanno dato tutti esito negativo, chiudendo le discussioni sui possibili rischi che erano stati sollevati da alcuni ricercatori riguardo la tecnica di clonazione usata per Dolly nel 1996.
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vivicentro/Clonate due scimmie: aperta la strada per clonare anche i primati
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