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Il deragliamento a Pioltello: sotto accusa la scarsa manutenzione (VIDEO)

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Il treno regionale 10452 di Trenord, in servizio sulla Cremona-Milano è deragliato ieri mattina, a Pioltello, alle porte di Milano, provocando la morte di 3 donne che stavano andando a lavorare e il ferimento di circa 80 personeSotto accusa finisce tutta la linea ferroviaria Milano-Cremona, una delle peggiori del Nord per la scarsa manutenzione e i treni vecchi. Luigi La Spina parla della “tragedia di una realtà quotidiana, cruda e inaccettabile”.

Treno deragliato, sotto accusa la scarsa manutenzione. La nuova rotaia era pronta per essere sostituita

La tratta Cremona-Milano è conosciuta come una delle peggiori del Nord. Ma il ministro Delrio: «Gli investimenti in sicurezza aumentati del 340%»

MILANO – E dire che appena dieci giorni fa, il «convoglio diagnostico», era passato proprio sui binari che ieri hanno fatto deragliare il treno dei pendolari. Si affanna Rete ferroviaria italiana per far sapere che i controlli ci sono, che i soldi si spendono e insomma, dovremmo sentirci tutti sicuri di viaggiare con comodità.

I pendolari non la pensano esattamente così: ogni giorno in tutta la Lombardia 735 mila persone affrontano i viaggi un po’ pigiati, un po’ preoccupati, un po’ fatalisti. Da oggi, di più. Del resto, alle 20,30 di ieri sera, bastava dare un’occhiata al sito di Rfi per scoprire che: la linea Milano-Brescia ha la circolazione viaria interrotta per «svio del treno»; che la linea Milano- Chiasso ha la circolazione rallentata per un guasto alla linea elettrica tra Como e Seregno; che la linea Alessandria-Piacenza ha la circolazione rallentata per un guasto tra Broni e Voghera. Insomma, tra il dire e il fare c’è di mezzo un’infrastruttura, quella della circolazione regionale, che secondo molti lascia a desiderare e che, ciò nonostante, assicura quotidianamente spostamenti per centinaia di migliaia di persone. E mentre si aspetta che i vari periti dicano la loro (e saranno battaglie legali), Stefano Biserni di Rete ferroviaria italiana (Rfi), che gestisce l’infrastruttura ferroviaria di tutto il Paese spiega che in fondo «abbiamo una rete che tutti ci invidiano a livello mondiale».

È la linea Maginot dietro alla quale si trincea Rfi che aggiunge di destinare ogni anno 270 milioni di euro per la rete, di cui 130 solo per i binari. A gettare acqua sul fuoco delle polemiche è arrivato a Milano il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, per una riunione in prefettura sull’incidente ferroviario: «Ho sentito dire molte volte in queste ore del tema degli investimenti sulla sicurezza: vi posso garantire che gli investimenti in sicurezza sono aumentati del 340% negli ultimi tre anni. È la nostra priorità in particolar modo nelle reti dei pendolari».

La linea Cremona-Milano, la tratta dei pendolari che trasporta ogni giorno 10 mila persone nella metropoli lombarda, è una delle più frequentate in Italia: 14 fermate e quasi due ore di viaggio per caricare chi abita nella Bassa e lavora in città. Stare in piedi pare sia ormai la normalità per 100 chilometri di odissea quotidiana. La linea è conosciuta dagli addetti ai lavori e dai dannati del pendolarismo come una delle peggiori in Lombardia: treni lenti e sovraffollati dall’età media di quasi 20 anni. Ogni giorno sulle linee di Trenord in Lombardia ci sono 4000 dipendenti che garantiscono 2300 corse al giorno. La regione più mobile del Paese ha una società creata su misura grazie all’unione tra il colosso Trenitalia e il Gruppo Fnm controllato dalla Regione Lombardia. «L’età media del parco rotabile è di 25 anni: la normalità è viaggiare con carrozze vecchie.

Sulla tratta Cremona-Parma tocchiamo addirittura quota 65 anni», racconta Luca Beccalli, macchinista dal 2004 con base a Lecco e sindacalista della sigla Orsa: «Purtroppo stiamo assistendo a questi incidenti in tutta Italia. Ad oggi non si può dire dove è il problema ma i lavori di manutenzione di Rfi e Trenord vengono subappaltati e sicuramente c’è una contrazione dei costi. Non è la stessa cosa che averla dentro all’azienda». L’agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie ha registrato nel 2016 ben 92 incidenti significativi su tutte le linee della Penisola con 127 vittime. Soltanto negli ultimi sei mesi sono 5: il primo giugno a Calusco d’Adda (Bergamo) è successo un incidente simile: sul treno partito da Porta Garibaldi il carrello sarebbe uscito dai binari poco prima del ponte di Paderno. Il 23 luglio scorso un altro treno di Trenord era parzialmente uscito dai binari proprio a Pioltello, senza però provocare feriti fra i passeggeri.

E poi è la volta del deragliamento sulla linea Cosenza-Paola il 6 dicembre e Pescara-Foggia il 9 gennaio scorso. Poche settimane fa, la Regione Lombardia ha destinato un miliardo e 600 milioni di euro per l’acquisto di nuove carrozze. Un provvedimento al fotofinish per la giunta del governatore leghista Roberto Maroni che però ha il sapore della beffa. «Solo dal 2021 comincerà ad arrivare qualche treno nuovo e l’investimento è spalmato fino al 2032, per i prossimi 15 anni in pratica», spiega Agostino Alloni, consigliere regionale del Pd: «Se analizziamo meglio i dati di investimento in termini assoluti la Lombardia è quella che ha investito di più ma se paragoniamo le spese con i numeri di chilometri e numeri di pendolari il dato è nettamente inferiore alla Calabria e alla Puglia che sono le maglie nere in Italia». Quest’incidente, però, forse si poteva evitare. La sostituzione del binario che ha ceduto, infatti, era già programmata e il nuovo pezzo di strada ferrata era pronto per essere sostituito di lì a poco, nessuno però lo ha cambiato.

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Guardia di Finanza, controlli sul territorio: sequestrati articoli per carnevale nel salernitano

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Controlli sul territorio, le Fiamme Gialle hanno sequestrato prodotti non sicuri in un grande magazzino

La Guardia di Finanza di Eboli, durante l’attività di tutela dei consumatori, ha eseguito un controllo nei confronti di un grande magazzino ubicato in Roccadaspide.

All’intento dell’attività commerciale sono stati rinvenuti prodotti sprovvisti delle le indicazioni “minime” previste dal Codice del Consumo e il cui commercio è vietato in quanto privi dei necessari requisiti di sicurezza.

Le Fiamme Gialle hanno così provveduto a sottoporre a sequestro oltre 3.000 pezzi, tra cui articoli e accessori di bigiotteria, articoli per carnevale e portachiavi, offerti in vendita agli ignari consumatori.

Il responsabile della società sottoposta al controllo è stato segnalato all’autorità amministrativa competente per sanzioni fino a € 25.000,00.

Fenomeno babygang, il Presidente della Cassazione: “E’ allarmante il fenomeno delle aggressioni”

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Il Presidente Mammone sulle babygang: “E’ “allarmante” il fenomeno delle aggressioni violente e immotivate messe in atto da giovanissimi ai danni di coetanei “

Il Presidente della Cassazione, Giovanni Mammone nella sua relazione per l’inaugurazione dell’anno giudiziario in merito agli ultimi eventi di cronaca nera, che hanno visto al centro dell’attenzione mediatica i più giovani di Napoli, attori di un violento teatro, quello delle babygang, ha espresso un giudizio chiaro e preciso: “E’ “allarmante” il fenomeno delle aggressioni violente e immotivate messe in atto da giovanissimi ai danni di coetanei ” – prosegue- “a fronte del moltiplicarsi dei fenomeni di esplosione incontrollata di aggressività la risposta esclusivamente repressiva si rivela inefficace”. Già altre forze politiche in merito si sono espresse, come lo stesso Presidente dei Valori Collinari, Gennaro Capodanno, che attraverso un comunicato faceva presente la stessa idea d’intensificare la severità delle pene, in quel caso riferendosi principalmente ai minori.  Mammone ha continuato dicendo: “Per il suo “preoccupante sviluppo” la materia necessita di una “considerazione legislativa unificante” per evitare che la “parcellizzazione dei reati” determini “pene di modesta entità”.

Guardia di Finanza, scoperto “falso invalido”: la vicenda

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Le indagini delle Fiamme Gialle, coordinate dalla Procura della Repubblica di Lecce, hanno permesso di scoprire un “falso invalido”

Il Comando Provinciale di Lecce – Compagnia di Gallipoli ha individuato un soggetto, formalmente riconosciuto invalido, ma di fatto risultato in grado di svolgere ogni normale attività, senza necessità di alcun ausilio attraverso numerosi appostamenti e videoriprese, consentendo quindi svelare l’effettiva autonomia e l’assenza di alcun impedimento fisico del soggetto indagato.

Il “falso invalido”, oltre a percepire indebitamente la pensione d’invalidità civile con indennità di accompagnamento ed aver beneficiato di prestazioni sociali agevolate, dopo appena 20 giorni dal decesso della madre ha presentato un’ulteriore istanza finalizzata ad ottenere anche la pensione di “reversibilità”.

La Guardia di Finanza con l’ausilio di medici specialisti della Commissione Medico-Legale dell’INPS di Lecce, ha sottoposto a visita di revisione il “falso invalido”. In questa occasione il falso invalido si è presentato su sedia a rotelle accompagnato dalla compagna.

Le indagini sono terminate con il deferimento all’AutoritàGiudiziaria del” falso invalido”, in concorso con la compagna (una professoressa di matematica originaria di Tuglie), per le ipotesi di reato riguardanti la truffa aggravata ai danni dell’INPS.

Il Pubblico Ministero, su richiesta dei finanzieri operanti, ha avanzato al GIP del Tribunale di Lecce una richiesta di Sequestro Preventivo del profitto del reato di truffa.

Il conseguente provvedimento cautelare, con il quale è stato disposto il Sequestro Preventivo delle somme indebitamente percepite in danno del sistema previdenziale nazionale, emesso nei confronti del ”falso invalido” e della compagna, è stato eseguito nella mattinata odierna.

Gli ausili sanitari assegnati al falso invalido dal D.S.S. della ASL, sono stati restituiti al medesimo Ente per l’assegnazione ad altro disabile avente diritto.

Oggi avvenne, nel 1997 Pecchia regala la vittoria al Napoli contro il Parma

Gli azzurri sconfissero i ducali per 2-1

Il giorno 26 gennaio il Napoli ha giocato dieci partite, nove in serie A ed una in coppa Italia, ottenendo cinque vittorie, due pareggi e tre sconfitte.

Ricordiamo il 2-1 al Parma nella prima di ritorno della serie A 1996/97

Questa è la formazione schierata da Luigi Simoni:

Taglialatela, Colonnese, Baldini, Ayala, Milanese, Turrini, Boghossian (79′ Altomare), Cruz, Pecchia, Caccia (88′ Caio), Aglietti (46′ Crasson)

I gol: 22′ Pecchia, 31′ Chiesa, 56′ Cruz

Dopo il girone d’andata il Napoli era ottavo in classifica e chiuse quel torneo al tredicesimo posto. Lo scudetto andò alla Juventus proprio davanti al Parma di Carlo Ancelotti.

Il primo gol ai gialloblu fu di Fabio Pecchia, attuale tecnico del Verona, che è, poi, tornato a Napoli come secondo di Rafa Benitez. Il centrocampista vanta 24 gol nelle sue 171 presenze in maglia azzurra: 21 reti in 152 partite di serie A e 3 nelle 15 di coppa Italia. Non ha segnato nelle 4 presenze in Europa.

Sorrento, Taskayali parteciperà a “Sorrento Incontra – M’Illumino d’inverno”

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Il giovane pianista Francesco Taskayali si esibirà a Sorrento durante l’evento Sorrento Incontra – M’Illumino d’inverno

Francesco Taskayali, giovane compositore e pianista italo-turco, che vanta già la partecipazione come autore alla realizzazione di colonne sonore per il cinema e la televisione, sarà ospite sabato 27 gennaio, alle ore 19, al teatro Tasso di Sorrento.

Il concerto rientra nel cartellone di “Sorrento Incontra – M’Illumino d’inverno”, un evento organizzato da Arealive, che si avvale della direzione artistica di Mvula Sungani e che rappresenta il contenitore degli eventi sostenuti dal Comune di Sorrento, guidato dal sindaco Giuseppe Cuomo, con la collaborazione di Fondazione Sorrento e la Federalberghi Penisola Sorrentina, promossi dall’Assessorato agli Eventi, retto da Mario Gargiulo, con il coordinamento del dirigente del Settore Cultura, Antonino Giammarino.

Taskayali, classe 1991, porta con sé una notevole esperienza live, essendosi esibito in tour in posti come Londra, Parigi, Colonia, Caracas, Istanbul, Salonicco, Atene, Marsiglia, Addis Abeba, Nairobi, Bucarest, Jakarta, Berlino, Tbilisi, Kiev, Los Angeles. Un talento in grado di innestare sullo studio di autori classici stili moderni, che vanno dal minimalismo di Ludovico Einaudi al jazz di Keith Jarrett. Insime alla straordinaria capacità di sperimentazione, la vasta gamma di tecniche e stili di composizione musicale a cui fa appello, lo rende un artista eclettico e dalla spiccata contemporaneità.

Il giovane compositore ha all’attivo quattro album: Emre (2010), LeVent (2011), Flying (2014) e Wayfaring, di cui l’ultimo – uscito il 19 maggio 2017 per l’etichetta Inri Classic, nata dall’unione di intenti con la Warner Music Italy – è entrato direttamente nella classifica Fimi dei 100 dischi più venduti della settimana.

Younes in viaggio verso Napoli: “Sono felice, azzurri caldi come l’Ajax”

“Grazie Ajax, ora mi aspetta un’avventura importante”

Amin Younes è stato intervistato dal giornale olandese De Telegraaf prima della partenza verso Napoli, dove inizierà una nuova avventura in un club che mira alla vittoria del campionato.

Ecco le sue parole:

“Sono davvero felice di poter fare questo grande passo ed arrivare al Napoli! Lascio con un doppio sentimento, è ovvio: non posso certo essere soddisfatto degli ultimi miei sei mesi, ma penso ai momenti belli e al raggiungimento della finale di Europa League come il culmine di questo percorso. Nonostante la delusione. L’Ajax mi ha preso dalla Germania come calciatore semi-sconosciuto dandomi una chance, io ho fatto tutto il possibile per dare il massimo al club e ci sono riuscito soprattutto nelle gare di Europa League, contro Schalke 04 e Lione. Adesso vado a Napoli con l’obiettivo di diventare un buon calciatore, ma sono ancora molto lontano da dove voglio essere: ora voglio fare quest’altro passo avanti e cogliere quest’occasione come ho fatto con l’Ajax”.

Su di te c’erano Zenit, Siviglia, Inter e Swansea.
“Se lasci l’Ajax, devi andare in un club che gioca quasi allo stesso modo e per me il Napoli è l’Ajax della Serie A! La squadra gioca in modo spettacolare e attraente e poi secondo me il Napoli è un club altrettanto caldo come l’Ajax. Certo, devo abituarmi al nuovo Paese e alla lingua, ma molto sarà simile all’Ajax”.

Hai già parlato con Sarri?
“Si, ma ancora di più con il direttore sportivo: Giuntoli mi ha dato la sensazione che riuscirò a trovare spazio nei prossimi sei mesi per assicurarmi un posto al Mondiale con la Germania. Non ho paura della concorrenza e della competizione, il campionato italiano lo apprezzo molto e poi il Napoli è il leader della classifica: l’allenamento e le gare mi renderanno un calciatore migliore”.

Ti dispiace non poter dare l’addio al pubblico di Amsterdam?
“Vorrei fare un video messaggio per i tifosi, so che ci sono state molte critiche negli ultimi tempi, ma posso dire che per due anni ho dato tutto per il club, gli ultimi mesi sono stato invece male. Ho combattuto ogni giorno per il mio posto e spero davvero che i tifosi mi ricordino per i bei momenti”.

I pendolari uccisi dal binario spezzato a Pioltello: l’incidente e lo scaricabarile (VIDEO)

Il treno regionale 10452 di Trenord, in servizio sulla Cremona-Milano, è deragliato, ieri mattina, a Pioltello, alle porte di Milano, provocando la morte di 3 donne che stavano andando a lavorare e il ferimento di circa 80 persone. A causare l’incidente un pezzo di binario mancante. Il macchinista sotto choc: “Ho provato a frenare ma era troppo tardi”. I sopravvissuti raccontano gli attimi di terrore: “Due minuti eterni, c’era chi urlava, chi piangeva e chi si faceva il segno della croce”. Sotto accusa finisce tutta la linea ferroviaria Milano-Cremona, una delle peggiori del Nord per la scarsa manutenzione e i treni vecchi. Luigi La Spina parla della “tragedia di una realtà quotidiana, cruda e inaccettabile”.

Morte per 20 cm di acciaio mancante

Il deragliamento, a Pioltello, del treno regionale 10452 di Trenord sulla Cremona-Milano: tre vittime. Sotto accusa il binario spezzato. Il macchinista: «Ho frenato ma era tardi»

MILANO – Una lastra in acciaio di 20 centimetri e un bullone. Due pezzi mancanti capaci di far deragliare un treno regionale con 350 pendolari, lanciato verso Milano a 140 all’ora, causare la morte di tre passeggeri, ferirne altri 80.

Un’inezia, apparentemente. Una tragedia, nei fatti.  

Il treno regionale 10452 di Trenord alle 6 e 57 di ieri mattina ha appena superato la stazione di Pioltello. Siamo a una quindicina di chilometri da Milano. Intorno campagne, fabbriche, aree industriali, nebbia e freddo. Dopo 27 minuti, come tutti i giorni, il treno è atteso alla stazione di Porta Garibaldi. Dentro, centinaia di lavoratori e studenti provenienti dalla «Bassa»: Cremona – la partenza è prevista alle 5 e 32 -, Treviglio (Bergamo).

La corsa sulla ghiaia

Ieri, poco prima della stazione di Pioltello, il convoglio composto da 6 vagoni, motrice in coda e macchinista in testa, improvvisamente «scarroccia». Intorno è ancora buio. Esce dai binari e, per due chilometri, trascina il suo peso sulla staccionata. L’ammasso di lamiere travolge tutto ciò che incontra. La carrozza numero tre piega la sua corsa sul lato destro. Abbatte tre pali dell’alta tensione, al quarto si accartoccia letteralmente in due.

È chi,ieri mattina, andando al lavoro come tutti i giorni, ha scelto il posto al centro del treno ad avere la peggio. Tre donne di 39, 51 e 61 anni muoiono quasi all’istante. Una era medico, stava raggiungendo l’ospedale Besta, un’altra era in viaggio con la figlia diciassettenne che si è salvata. La terza è una ragioniera e andava, anche lei, semplicemente in ufficio. Altre 80 persone verranno ricoverate, 4 in codice rosso. Fino a ieri sera erano gravi dopo aver subito delicati interventi chirurgici, ma per fortuna non più in pericolo di vita. Per estrarre i feriti dalle lamiere del terzo vagone, i vigili del fuoco hanno usato anche la fiamma ossidrica.

Le prime immagini girate subito dopo il deragliamento
Vagoni accartocciati e carrozze squarciate, cosa resta del treno

Il pezzo mancante  

A metà mattinata, quando la macchina dei soccorsi ha smesso di correre, gli elicotteri sono atterrati negli ospedali vicini, le ambulanze a sirene spiegate arrivate a destinazione, lo scenario impressiona.

Cosa ha causato la tragedia in mezzo alle campagne di Limiti di Pioltello? La magistratura, con il procuratore aggiunto di Milano, Tiziana Siciliano, ipotizza il reato di disastro ferroviario colposo. Dopo i primi accertamenti, verranno iscritti nel registro degli indagati i responsabili della sicurezza sulla tratta di Reti ferroviarie italiane (Rfi). I periti stabiliranno cause e responsabilità. È stata sequestrata l’area, i vagoni, la scatola nera del convoglio e le pratiche sui controlli e la manutenzione dei tracciati. Fino a ieri sera, però, l’ipotesi più probabile era quella del «cedimento strutturale». Un chilometro prima di entrare alla stazione di Pioltello, gli investigatori hanno ritrovato un binario danneggiato. Poco più di 20 centimetri mancanti, come il bullone sottostante, con il pezzo ritrovato poco distante. Ad alcuni metri iniziano anche i segni dello «scarrocciamento».

Il macchinista ha frenato  

Il treno andava alla velocità consentita e il macchinista – che prima di essere ricoverato ha ricostruito la dinamica con i vigili del fuoco -, non sembra avere alcuna responsabilità. Ha azionato i freni poco dopo aver sentito forti e anomale vibrazioni. Agli atti dell’indagine anche i video di sorveglianza della stazione rafforzano questa ipotesi. Un passeggero su una banchina viene immortalato mentre si scansa, spaventato, al passaggio del treno 10452. Chi ha visto quelle immagini, nota distintamente fiamme che escono dal basso dei convogli. Le rotaie uscite dalla loro guida urtano sul pietrisco a lato del tracciato e si surriscaldano.

Nel giorno del lutto e delle lacrime, le segnalazioni su una linea che tutti descrivono oggi come poco sicura, si moltiplicano. A luglio, un episodio simile, sempre su un convoglio di pendolari. Per fortuna, dagli esiti meno nefasti.

vivicentro.it/ATTUALITA’NORD-CRONACA
vivicentro/I pendolari uccisi dal binario spezzato: l’incidente e lo scaricabarile (VIDEO)
lastampa/Morte per 20 cm di acciaio mancante EMILIO RANDACIO

Castellammare, convocato il Consiglio Comunale: l’ordine del giorno

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La settimana prossima, presso Palazzo Farnese, sarà convocato il Consiglio Comunale, tra i diversi punti da trattare, è presente anche l’interdizione  di libero accesso all’arenile

Il prossimo 31 gennaio alle ore 09:30 presso Palazzo Farnese, nella Sala consiliare Falcone e Borsellino, si svolgerà in seduta straordinaria pubblica di prima convocazione del Consiglio Comunale. Diversi i punti messi nell’ordine del giorno tra cui l’approvazione dell’aggiornamento 2018-2020 al Piano triennale per la Prevenzione della Corruzione – Parte Generale e l’approvazione di debiti fuori bilancio.

Rientra tra i diversi punti anche l’approvazione  “Mozione d’interdizione libero accesso all’arenile (Villa Comunale) a tutela della salute”.

Infine tra i vari punti all’ordine del giorno ci sarà anche la nomina del nuovo Presidente del Consiglio Comunale da eleggere in seguito alle dimissioni di Eduardo Melisse. Il consigliere del Partito Democratico lasciò la carica prima della seduta riguardante la delibera salva Sint. Attualmente, il ruolo di Presidente è ricoperto da Salvatore Ercolano.

Per quanto concerne le candidature alla carica di Presidente del Consiglio Comunale, come stabilito dall’articolo 34 dello Statuto Comunale, devono essere sottoscritte da almeno un gruppo Consiliare e dovranno pervenire entro le ore 12 del giorno 30 gennaio 2018 all’ufficio di Presidenza del consiglio.

Benevento-Napoli: settore ospiti aperto ai soli possessori della tessera del tifoso

Questa la decisione  del Gruppo Operativo di Sicurezza

Il Benevento ha reso noto che nella giornate di ieri c’è stata la riunione del Gruppo Operativo di Sicurezza per decidere quali misure adottare in occasione della gara contro il Napoli che si terrà domenica 4 febbraio alle ore 20:45.

Dopo aver analizzato tutte le criticità e le problematiche della partita, sono state adottate le seguenti prescrizioni: incedibilità dei titoli d’ingresso; settore ospiti riservato esclusivamente ai possessori della tessera del tifoso del Napoli; in tribuna sarà aperta la vendita dei tagliandi anche ai residenti di Napoli e provincia purchè siano in possesso della tessera del tifoso del Napoli, mentre in Curva Sud e Curva Nord locali la vendita dei tagliandi sarà riservata ai soli residenti di Benevento e provincia. Oggi sarà avviata la prevendita, ma i botteghini dello stadio resteranno chiusi il giorno della gara, per cui sabato 3 sarà l’ultimo giorno utile per acquistare il titolo d’ingresso.

Lotta allo spaccio di droga: la Guardia di Finanza ferma pusher, l’accaduto

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Le Fiamme Gialle impegnate nella lotta allo spaccio hanno fermato un pusher trovato in possesso di dosi di cocaina. Eseguiti controlli anche nella sua abitazione ubicata a Gragnano

La Guardia di Finanza di Salerno, nel comune di Scafati, impegnata nell’attività di contrasto allo spaccio di droga, ha fermato in flagranza di reato un soggetto in possesso di sostanza stupefacente, confezionata pronta per essere immessa nelle piazze di spaccio.

Durante il servizio di controllo sulle strade, le Fiamme Gialle della Compagnia di Scafati, hanno fermato un giovane alla guida di uno scooter. Il fermato, già noto alle Forze dell’ordine, è stato trovato in possesso di 13 “palini” di cocaina abilmente occultati all’interno dello specchietto retrovisore del motoveicolo.

La successiva perquisizione, eseguita presso il domicilio del pusher, sito nel comune di Gragnano, ha permesso di trovare ulteriori  62 confezioni di droga per un totale di 25 grammi ed euro 200 in banconote da piccolo taglio, costituenti provento del reato di spaccio.

Il responsabile è stato tratto in arresto ed è stato processato per “direttissima” presso il Tribunale di Nocera Inferiore.

Come si legge nella nota, l’attività di servizio svolta conferma la presenza delle Fiamme Gialle sul territorio a contrasto di un fenomeno caratterizzato da grave pericolosità sociale.

L’ex arbitro Cesari: “Che innovazione il VAR, qualche errore è normale”

“Questa nuova tecnologia è in fase di rodaggio, dobbiamo comprendere che errare sia possibile”

L’ex arbitro Graziano Cesari, durante una partita di beneficenza organizzata da Claudio Onofri, ha parlato del VAR rilasciando alcune dichiarazioni ai microfoni di TMW Radio.

Ecco le sue parole:
“Il VAR mi piace molto, soprattutto quando funziona bene. Sono parzialmente soddisfatto: è inevitabile che ci siano degli errori nel periodo di rodaggio. Ora vedremo cosa bisognerà cambiare e migliorare, in particolare nel protocollo e nella revisione delle immagini. Le perdite di tempo? Ci sono quando non sei abituato a leggere le immagini. Si può fare molto meglio”.

Una lettura della situazione molto chiara e precisa che, probabilmente, racchiude il pensiero di molti appassionati e tifosi. Gli errori arbitrali sono sensibilmente diminuiti. Così come le proteste e le illazioni verso chi dirige le gare e chi designa le giacchette nere. Ovvio, poi, che non si possano mettere a tacere le voci e le insinuazioni di designazioni “dubbie” come quella del napoletano Maresca per la Juventus e di Mazzoleni per il Napoli, considerato un nemico dal popolo partenopeo.

Nocera Inferiore, controlli in un circolo: sequestrato videopoker e titolare denunciato

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La Guardia di Finanza nell’ambito della tutela dei Monopoli di Stato ha effettuato controlli in un circolo ricreativo nel salernitano

Nell’ambito dell’attività di tutela del monopolio  statale sui cosiddetti videopoker, la Guardia di Finanza nel comune di Sant’Egidio del Monte Albino ha effettuato un controllo in un circolo ricreativo in cui risultava in funzione un congegno elettronico riproducente la logica del poker, illecitamente detenuto.

Il responsabile è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore e segnalato alla competente Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato per l’irrogazione delle sanzioni amministrative.

Come si legge nella nota, l’attività di servizio eseguita conferma la costante presenza delle Fiamme Gialle sul territorio impegnate nel contrasto di un fenomeno connato da diffusione e a tutela di categorie particolarmente vulnerabili quali i minorenni e dei soggetti affetti da ludopatia.

Napoli, clamoroso Ghoulam: può essere convocato già prima del Lipsia

Il calciatore algerino è il protagonista di un recupero senza precedenti

Una macchina da guerra più forte di mille complicazioni porta il nome di Faouzi Ghoulam. Il terzino algerino si era infortunato nel primo giorno di novembre, aveva subito la rottura del legamento crociato del ginocchio (uno dei peggiori infortuni che possano colpire un calciatore) che in media richiede un tempo di recupero di circa 6/7 mesi.

Ma il 31 del Napoli ha fatto un’impresa, ha dimezzato i tempi di recupero, al punto che potrebbe essere convocato a breve. Secondo il quotidiano Il Mattino l’algerino ha superato anche l’ultimo step della partitella in allenamento e potrebbe essere convocato anche prima della gara di Europa League con il Lipsia del 15 febbraio, dunque in uno dei match in campionato con Benevento (4 febbraio) o Lazio (10 febbraio).

Napoli, l’offerta per Politano fa vacillare il Sassuolo

Decisivo l’inserimento di Ounas. Individuato dell’esterno neroverde

Giuntoli e il Sassuolo hanno ripreso a parlare, stanno cercando di trovare la migliore soluzione in grado di soddisfare i due club per portare a Napoli l’esterno d’attacco Matteo Politano.

Il club di De Laurentiis continua ad insistere per arrivare al suo scopo e, dal muro iniziale che aveva innalzato Squinzi (patron dei neroverdi), si è aperta una piccola fessura, una crepa o, meglio, uno spiraglio che possa permettere al Napoli di mettere le mani su Politano. Uno spiraglio che col passare del tempo tende ad aprirsi sempre di più: il Sassuolo, infatti, sembra aver individuato in Caprari il sostituto ideale dell’ancora suo numero 16. L’offerta diventa ancora più interessante con l’inserimento del prestito di Adam Ounas nella trattativa. L’offerta per portare Politano a Napoli sarebbe di 20 milioni di euro (che potrebbero diventare 25 al raggiungimento di vari bonus) più il trasferimento temporaneo dell’esterno franco-algerino.
Politano fornirebbe a Sarri la possibilità di far rifiatare sia Insigne che Callejon, con la possibilità di giocare su entrambe la fasce, anche col piede invertito.

Ciro, aggrappato al treno: il 16enne in bilico per 9 minuti

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Ciro, aggrappato al treno, viaggia per circa 9 minuti in equilibrio precario prima della tragica fatalità

Secondo le ricostruzioni degli inquirenti della Procura di Napoli Nord, diretti da Francesco Greco, che indagano sulla morte dei 16enne Ciro Ascione,  grazie a due video di pochi secondi che riprendono momenti diversi di quanto è successo, è stato possibile convincersi che la morte del ragazzo è stato un incidente.

Il ragazzo fa un salto dalla banchina e si aggrappa al predellino del vecchio treno regionale. In precario equilibrio per nove interminabili minuti in piedi sul pezzo di metallo e le spalle appoggiate alla porta. Per 10 chilometri contro il vento e la velocità del convoglio che arriva intorno centoquaranta chilometri orari. Poi una curva con la conseguente decelerazione del treno, ela perdita di un equilibrio molto precario. La caduta e la morte.

Con l’esame autoptico fissato per oggi, si cercherà di capire la reale causa della morte che per ora viene attribuita a un visibile colpo alla testa. Verranno effettuati tutti gli esami di routine, e si cercherà di risalire al momento della morte del ragazzo rispetto alla caduta dal treno.

Secondo le ricostruzioni degli eventi: sabato pomeriggio Ciro arriva a Napoli da Arzano per potersi incontrare con la fidanzata in via Toledo. La sera intorno alle nove il padre lo aspetta alla stazione di Casoria. Ciro accompagna la fidanzata a casa e prende la metropolitana per piazza Garibaldi ( c’è un video che lo riprende ai tornelli). Nella stazione il treno regionale: ha le porte a chiusura automatica ma ancora con il predellino per salire che restano all’esterno.

Ciro è in ritardo e questo lo conferma il primo video, in cui si vede il 16enne correre verso il binario, poiché vuole prendere quel treno e rispettare l’appuntamento con il padre. Non c’è nessun video che lo riprende mentre compie il salto sul predellino, ma un secondo filmato di una telecamera di un’azienda privata lo riprende sul piano d’appoggio dell’ultima carrozza rispetto al senso di marcia con il treno in movimento, a sei minuti dalla stazione di Napoli.

Dunque secondo gli inquirenti, Ciro trova un equilibrio precario che riesce a tenere fino a che il movimento del convoglio è  rimasto costante, senza curve o scossoni. I piedi sul gradino, il corpo contro le porte. Il vagone del predellino dove si trova il ragazzo, e quello successivo non hanno passeggeri: sono stati chiusi dagli addetti per motivi tecnici. Resiste quasi per l’intero viaggio. Fino al punto in cui l’inclinazione della curva e la decelerazione lo allontanano da quell’appoggio improvvisato.

Cade all’indietro, finisce sul selciato, battendo la testa con violenza. Quattro giorni dopo il ritrovamento del ragazzo senza vita.

Napoli, Maksimovic vola in Russia. Tonelli verso la conferma

Barba prova a proporsi. Ecco le novità su Giaccherini e Ounas

Younes Politano sono i nomi caldi di questo mercato invernale per il Napoli, ma Cristiano Giuntoli lavora anche alle cessioni cercando di accontentare i suoi calciatori.

Con l’arrivo dei due esterni d’attacco si ritroverebbero in esubero Ounas (che molto probabilmente rientrerà nella trattativa che porta Politano in Campania) e Giaccherini. Ounas rientrarà nell’operazione Politano, mentre Giaccherini è conteso da Spal, Genoa e Chievo, con questi ultimi favoriti nella corsa all’ex Bologna.
Intanto si lavora anche in difesa. Maksimovic è, di fatto, un calciatore dello Spartak Mosca di Carrera, trasferimento che prevede il prestito oneroso a 2 milioni di euro. Chi a Napoli verrebbe volentieri è Federico Barba che, da Gijon (lui che gioca nello Sporting), ha lanciato la sua candidatura per vestire la casacca azzurra. Ma, secondo quanto evidenziato dal quotidiano La Repubblica, il Napoli confermerà Lorenzo Tonelli come quarto difensore centrale.

Givova Scafati, nel mirino la Virtus Roma. Centesima presenza di Crow in gialloblù

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Givova Scafati, nel mirino la Virtus Roma. Centesima presenza di Crow in gialloblù

La terza giornata di ritorno del girone ovest del campionato di serie A2 coincide con la centesima apparizione in una gara ufficiale di capitan Crow in maglia gialloblù. Un motivo in più per vincere e convincere sul parquet amico del PalaMangano contro la Virtus Roma domenica, con palla a due alle ore 18:00.

Sebbene sia penultima in classifica, la Givova Scafati non può permettersi di sottovalutare l’avversario e di approcciare in maniera tenera l’incontro. La compagine capitolina, infatti, scenderà in campo senza alcuna pressione, con l’obiettivo di provare a centrare quella vittoria di prestigio, che potrebbe dare uno scossone al proprio campionato e dargli una sterzata positiva. Lo sa bene coach Luca Bechi, che ha motivato a dovere i suoi uomini, affinché provino a fare il colpaccio sulle sponde del fiume Sarno. L’organico di cui potrà disporre non è sicuramente da bassifondi della classifica e metterebbe paura a qualsiasi avversario di categoria. I due atleti più pericolosi sono senza dubbio gli statunitensi Roberts (ala grande da 20,5 punti e 9 rimbalzi di media) e Thomas (ala piccola da 20,4 punti di media), seguiti da Landi (centro da 12 punti di media) e da un nucleo di italiani di esperienza ed affidabilità come Chessa (guardia), Baldasso (playmaker), Filloy (ala grande) e Maresca (ala piccola), ai quali si è aggiunto negli ultimi giorni il playmaker Parente, proveniente dall’Auxilium Torino (serie A), che farà al PalaMangano il suo esordio in casacca giallorossa. Non sarà invece della contesa il pivot Vedovato, reduce da una frattura composta della base del quinto metacarpo della mano sinistra nell’ultimo incontro di campionato contro Metextra Reggio Calabria. A completamento dell’organico ci saranno invece i giovani Basile (playmaker), Lucarelli (guardia) e Donadoni (ala piccola).

Formazione tipo ed organico al completo, invece, per la Givova Scafati, a caccia del tris di vittorie consecutive, dopo i successi contro NPC Rieti (in casa) e Pasta Cellino Cagliari (in trasferta).

Dichiarazione di coach Giovanni Perdichizzi: «Veniamo da un periodo positivo, anche se in classifica abbiamo sempre mantenuto il quarto o quinto posto, con un pizzico di delusione per il mancato accesso alle finali di Coppa Italia, sia per motivi di calendario, che per la nota vicenda Miles e per qualche partita persa non solo per nostri demeriti, ma per qualche dubbio fischio arbitrale nella fase finale del turno di andata. Ciononostante, stiamo disputando una stagione straordinaria, tenendo meritatamente una posizione importante in graduatoria. Stiamo crescendo di domenica in domenica, anche se i miglioramenti nelle parti alte della classifica sono meno evidenti rispetto a chi la classifica deve invece scalarla. Siamo contenti di giocare in un PalaMangano che si va sempre più riempiendo di partita in partita e siamo pronti ad affrontare domenica prossima anche la Virtus Roma, squadra molto pericolosa, a discapito di quanto recita la graduatoria. Non merita infatti la posizione che ha in classifica e sono certo che verrà a Scafati con la testa sgombera da qualsiasi tipo di pressione, perché non ha nulla da perdere. Noi abbiamo invece voglia di dimostrare che stiamo attraversando un ottimo stato di forma, vogliamo migliorare e fare del PalaMangano il nostro fortino inespugnabile, vogliosi di regalare nuove emozioni alla gente che verrà a vederci»

Dichiarazione del playmaker Emanuele Trapani: «Veniamo da due vittorie consecutive, in casa contro Rieti e in trasferta a Cagliari, dove siamo riusciti a spuntarla su un campo ostico, dove invece squadre del calibro di Biella e Casale Monferrato, rispettivamente prima e seconda nella graduatoria del girone ovest, sono uscite sconfitte. Abbiamo disputato una buona prova corale ed abbiamo iniziato un buon girone di ritorno, ma ora dobbiamo approfittare di questo buon momento di forma per imporci in questo doppio impegno casalingo contro Virtus Roma ed Eurobasket Roma. I giallorossi sono penultimi in classifica, ma non dobbiamo farci ingannare da questo dato statistico, anzi dobbiamo affrontare la sfida con il nostro solito spirito, mettendo in campo grinta e aggressività, soprattutto in difesa. Non sarà una partita facile, i capitolini hanno ingaggiato di recente anche il playmaker Parente ed hanno un roster di prim’ordine, che si compone di elementi del calibro di Baldasso e Maresca e di due ottimi americani come Roberts e Thomas».

Arbitreranno l’incontro i signori Terranova Francesco di Ferrara, Pierantozzi Marco di Ascoli Piceno e Wassermann Stefano di Trieste.

La partita sarà trasmessa in diretta video streaming dal sito internet della Lega Nazionale Pallacanestro (tramite il servizio in abbonamento prepagato “LNP TV Pass”). Sarà inoltre trasmessa in diretta radiofonica sui sui 92,50 mhz di Radio Sant’Anna ed in streaming su ViviRadioWeb dal sito internet https://vivicentro.it/viviradioweb/ (media partner della Givova Scafati). Inoltre, sarà possibile assistere alla visione della gara in differita su TV Oggi (tasto 71 del digitale terrestre) nei giorni di martedì (ore 21:00) e, in replica, mercoledì (ore 15:00).

 

Napoli, è il giorno di Younes. Ecco quando sarà a disposizione di Sarri

De Laurentiis e il calciatore si incontreranno nella sede della Filmauro per la firma

Il giorno in cui Amin Younes diventerà un calciatore del Napoli è arrivato. L’esterno d’attacco, secondo quanto riferito dall’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, dopo aver sostenuto le visite mediche nella clinica romana di Villa Stuart, si recherà negli uffici della Filmauro per apporre la sua firma sul contratto.

L’esterno tedesco, ormai ex Ajax, sarà accompagnato dal suo agente e si presenterà ad Andrea Chiavelli. Intanto il quotidiano in rosa definisce anche l’inserimento tecnico di Younes. E’ pronto e Maurizio Sarri conta di averlo a disposizione già dalla giornata di martedì. Il tecnico partenopeo avrà finalmente a disposizione quell’alternativa capace di permettergli un maggiore e migliore turn over, in attesa dell’arrivo di Matteo Politano.

Napoli-Politano, Sarri dà l’ok per il prestito di Ounas

Manca l’ok di Squinzi, ma Giuntoli lavora su un aspetto

Il Sassuolo si è convinto: si apre la trattativa per portare Politano al Napoli. I neroverdi, però, vogliono che nella trattativa venga inserito Adam Ounas: per questo c’è bisogno che il tecnico azzurro Maurizio Sarri dia il suo placet al prestito dell’algerino.

Secondo quanto riferisce l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, l’ex allenatore dell’Empoli non opporrà alcun tipo di resistenza: preferisce l’attaccante del Sassuolo perchè più pronto e con più esperienza in Serie A. Al momento restano da convincere, dal punto di vista economico, entrambe le parti. Il Sassuolo vuole tra i 20 e i 25 milioni (più il prestito di Ounas) per lasciar partire il suo numero 16, mentre il Napoli, tramite il suo ds Giuntoli, prova ad ottenere uno sconto.
Intanto questa mattina Amin Younes dovrebbe recarsi a Roma per sostenere le visite mediche a Villa Stuart.