Ecco la scoperta della Guardia di Finanza
La Guardia di Finanza a seguito di un’ inchiesta su patenti facili ha scoperto un’ evasione di oltre un milione e mezzo di euro. Ecco il comunicato delle Fiamme Gialle: Un’ evasione fiscale da oltre un milione e mezzo è stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Napoli durante controlli a medici abilitati ad accertare l’idoneità psicofisica per il conseguimento o il rinnovo delle patenti di guida. I controlli hanno riguardato 154mila visite mediche tra Napoli e Ischia dell’ultimo triennio. L’incrocio delle informazioni di enti pubblici e banche dati ha messo in luce un sistematico occultamento dei compensi. Le criticità riguardano soprattutto 7 tra medici di base e medici militari in quiescenza la cui posizione nei confronti dei fisco non rispecchia il numero di visite effettuate. Uno di loro, tra il 2015 e il 2016, ha effettuato 28 mila visite per le quali ha preso in ‘nero’, a parte la quota trattenuta alla scuola guida, compensi che hanno fatto emergere 450.000 euro di differenza tra il denaro percepito e il reddito regolarmente dichiarato. Altri tre medici hanno patteggiato la loro situazione con il fisco.

I Comuni che accolgono richiedenti asilo sono aumentati del 59,8% (si sono aggiunte 1321 amministrazioni); le strutture sono aumentate del 92,9% (da 5.186 a 10.006); la capienza è cresciuta del 109% (da 94.533 posti a 197.607); e anche il numero di ospiti è salito, dell’88,4% (da 98.769 a 186.112). Questo potenziamento ha migliorato le condizioni dell’accoglienza: nel 2016 c’erano 4236 richiedenti asilo in più rispetto ai posti letto a disposizione, mentre nel 2017 avanzavano ancora 11.495 posti.
Nel 2016, quando la situazione era più critica dal punto di vista degli sbarchi (181.436 persone contro le 119.369 del 2017) l’allora ministro dell’Interno Angelino Alfano aveva predisposto un piano che prevedeva una distribuzione più equa dei migranti, evitando così le concentrazioni nelle grandi città. L’idea era 2,5 richiedenti asilo ogni mille abitanti.
Com’è andata? È stata rispettata questa quota? Diciamo che ora l’accoglienza è meno concentrata. Nel 2016 solo il 58% dei Comuni che accoglievano erano sotto questa quota. Nel 2017 siamo saliti al 68,8% dei Comuni. Il rispetto di questa quota, ovviamente, non è omogenea su tutta l’Italia. Nel Veneto, per esempio, la maggioranza dei Comuni è al di sotto (solo il 49% la supera). Ma è l’unico caso. Ci sono invece regioni dove nella stragrande maggioranza dei casi questo tetto viene superato: nel Molise è il 98,1% dei Comuni con strutture di accoglienza, in Basilicata l’89% e in Abruzzo l’83,3%.
Se non prendiamo come parametro i confini geografici, ma il numero di persone, in Italia la media è di un richiedente asilo ogni 325 persone. Nei Comuni che accolgono la media è un richiedente asilo ogni 100 abitanti.




