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Napoli, parata di Carnevale contro il bullismo: i dettagli

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Napoli, parata di Carnevale contro il bullismo. Grandissima sinergia tra scuole e associazioni: ecco i dettagli

Napoli, è stata organizzata in città una grande parata carnevalesca, contro il bullismo. Lo slogan è: “Tu con gli altri fai il bullo. Io con gli amici invece ballo”. Ieri si è tenuta a Pianura, questa manifestazione che ha unito le sinergie di varie scuole del territorio e varie organizzazioni. Un evento che, come ogni anno, Spio (catena di abbigliamento) ha organizzato la sfilata a titolo gratuito, ma da questa edizione si è voluti essere molto più vicini alle tematiche attuali. Infatti la parata ha avuto un hashtag di riferimento contro il bullismo: #èBulloMaNonBalla. Ed hanno partecipato le scuole statali e paritarie del quartiere – tutte unite – contro il bullismo.

Gli istituti che hanno preso parte alla manifestazione: 72esimo Palasciano, Istituto comprensivo Don Giustino Russolillo, Istituto comprensivo Giovanni Falcone, Scuola paritaria Il Cigno, Scuola dell’infanzia Pistelli e Vittorini, Scuola paritaria I Cuccioli. A rappresentare ogni scuola sono stati gli alunni vestiti a tema e ogni istituto ha partecipato esponendo un cartellone sul Carnevale con l’hashatg #èBulloMaNonBalla. La direzione artistica dell’evento è gestita da Inside Groups e parteciperanno anche due agenzie di animazione del territorio: Neverland e Max Animation.

I carri addobbati con i vari temi, sono stati allestiti dal Life Club e della ASD Pianura Volley Club. Ai bambini sono stati infine distribuiti gadget sponsorizzati da Alcatel. A sostenere il tutto è stata  IX Municipalità, che ha favorito il coinvolgimento di scuole e associazioni del territorio nella lotta contro un fenomeno che si sta allargando a macchia d’olio sul territorio campano.

CorSera: “Tutti fanno complimenti a Sarri, ma anche Allegri ne merita tanti, ecco perchè”

Il Napoli e la Juve stanno dominando il campionato

Il Napoli di Sarri e la Juventus di Allegri sono le padrone incontrastate di questo campionato di Serie A, ecco cosa scrive a riguardo l’ edizione odierna del quotidiano Il Corriere della Sera: “Napoli e Juventus si sono lanciate a rotta di collo lungo i pendii del campionato e nessuno sembra riuscire a impensierirle, tanto meno a scalfirne la granitica certezza di arrivare al traguardo, cioè allo scudetto. È una specie di duello rusticano, un testa a testa come mai accaduto prima in Italia. Insieme hanno conquistato 125 punti su 144, l’86 per cento di quelli disponibili. Numeri da brividi. Ci aspettano tre mesi incredibili, cento giorni di passione. Lo scontro totale tra squadre che poggiano su filosofie diverse e mirano allo stesso risultato. Il Napoli ha bisogno di liberare il palleggio, ma non c’è più solo la grande bellezza del gioco. C’è anche la qualità nervosa, che permette di uscire da situazioni delicate come quella contro Inzaghino (sono 7 le rimonte). La Juve è la regina degli 1-0, le cosiddette vittorie sporche, ma il Napoli si è avvicinato anche da questo punto di vista: 5 contro 4 in questa stagione. Quelli dei partenopei tutti in trasferta, però. La Juve ha perso di più, due volte, contro Sampdoria e Lazio, il Napoli però è inciampato nello scontro diretto e andrà a giocarsi lo scudetto a Torino, dove non vince dal 2009. L’ultima evoluzione dei bianconeri è mentale, cioè la capacità di rimanere freddi e lucidi nei momenti di sofferenza, confidando che prima o poi l’occasione capiterà. A Firenze è stato così. Tutti fanno i complimenti a Sarri, tralasciando i grandi meriti di Allegri, che ogni anno cambia sistema di gioco e sfrutta al massimo la qualità della sua rosa portentosa”.

Napoli, l’esercito dei giardinieri fantasma: indagati 12 furbetti del cartellino

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Napoli, l’esercito dei giardinieri fantasma: indagati 12 furbetti del cartellino

Napoli, indagati 12 furbetti del cartellino. Mancanza di cura del verde cittadino, a dispetto di quel piccolo esercito di giardinieri regolarmente stipendiato dalle casse comunali: quasi una beffa rispetto a quella rigorosa alternanza di turni in entrata e in uscita, di molte ore da abbattere a fine mese, di specialisti dal pollice verde assunti nell’organico di Palazzo San Giacomo. È questo il retroscena che sta emergendo da un’indagine condotta in questi mesi su un gruppo di dipendenti comunali, su una pattuglia di giardinieri che lavorano nel  Municipio napoletano. Giovedì scorso il blitz delle forze di polizia giudiziaria negli uffici di via Murialdo, siamo a Gianturco, nel cuore della quarta circoscrizione partenopea.

Un ordine di esibizione atti è stato notificato dagli uomini della sezione di pg della polizia municipale, per conto della Procura di Napoli, acquisiti elenchi e turni di lavoro. Un’inchiesta simile a quella di altri contesti amministrativi cittadini, vedi alla voce furbetti del cartellino, con un canovaccio che si riproduce da un ufficio all’altro, e soprattutto all’interno degli ospedali, come quello che successe al Loreto Mare.

CorSport: “Il Napoli è il Barça italiano. Ecco le similitudini tra Sarri e Guardiola”

Ecco le similitudini tra Sarri e Guardiola

Il Napoli è bello da vedere, su questo non ci sono dubbi. Il secondo tempo con la Lazio è quanto di più bello possa offrire il calcio, Sarri da buon maestro di calcio, è riuscito a lavorare anche sulla testa dei calciatori, ma come riporta l’ edizione odierna del quotidiano Il Corriere dello Sport, c’è un’ affinità con il gioco di Guardiola: “Quando si dice l’identità. E’ Lì, in campo e non è percezione astratta, è esibizione plastica, elegante, modulata. Un fascio di idee, sprigionate cominciando l’azione dal basso (anche da Reina), passando attraverso il regista occulto (che in genere è Albiol), appoggiandosi sulla materia grigia di chi governa il destino – soprattutto offensivo – (ed è Jorginho). E poi evolvendosi nella natura di un calcio verticale, che ama attaccare principalmente a sinistra (quando c’era Ghoulam, ma anche ora che Mario Rui è entrato nelle distribuzioni) e in alternativa a destra. Si scrive Napoli e poi si ripensa al Barcellona, quel modello fascinoso che Pep Guardiola ha trascinato nell’Olimpo degli dei e che ora resiste ancora, pur nel mutamento generazionale d’una squadra che ha valori altissimi, impareggiabili. E’ analogia filosofica: le affinità elettive si scorgono ed emergono, il Napoli si muove tra le linee offensive, lascia uscire (con Mertens può) il suo riferimento centrale, manda dentro gli esterni o anche le sue mezze ali (Hamsik o Zielinski più di Allan, per ovvi motivi) e il capitano o il polacco, in questa trasposizione, rifanno Iniesta, mentre è complicato inventarsi Xavi. Il Barcellona aveva ed ha Messi, che sfugge solo alla canonizzazione, poi c’è Suarez. Resta la tentazione di avere il pallone, anche orizzontalmente, ma esserne il padrone”

Gazzetta: “Il Napoli prepara la sfida con il Lipsia. Pronto un centrocampo inedito”

Diawara, Rog e Zielinski comporranno il centrocampo

L’ obiettivo del Napoli, si sa, è il campionato, ma anche l’ Europa League è un appuntamento importante. Così, secondo quanto riporta l’ edizione odierna del quotidiano La Gazzetta dello Sport, il tecnico azzurro Maurizio Sarri, punterà come sempre a vincere ma facendo qualche piccola rotazione. In difesa la buona prestazione di Tonelli con la Lazio ha convinto Sarri a riproporlo giovedì, in coppia con il rientrante Albiol. In mediana sarà centrocampo inedito, non ci sarà nessuno dei titolarissimi, ma Diawara, Rog e Zielinski, mentre in attacco in virtù della squalifica di Dries Mertens, giocherà Callejon punta centrale con Ounas e Insigne ai suoi lati.

Gazzetta: “Il primato del Napoli è strameritato. Ha la seconda media-punti in Europa”

Ecco cosa scrive la Gazzetta sul Napoli

Dopo la vittoria con la Lazio, il Napoli sta iniziando a preparare il match con il Lipsia di Europa League. L’ edizione odierna del quotidiano La Gazzetta dello Sport, ha elogiato la partita degli azzurri di sabato, scrivendo:”La notte dell’anticipo del sabato ha definito un po’ di cose. Innanzitutto ha certificato che il primato del Napoli è strameritato, che in testa al campionato c’è la squadra che esprime il più bel gioco della Serie A e che da queste parti non si aspetta altro che lo scontro diretto del 22 aprile a Torino per definire la contesa per lo scudetto. Numeri incredibili, comunque. Dopo lo 0-0 di Barcellona e Getafe, il Napoli è la seconda squadra dei maggiori campionati d’Europa per media punti con 2,62 a partita, dietro solo al Manchester City a 2,67. Al terzo posto il Barcellona con 2,57. La vittoria contro la Lazio ha anche confermato la crescita del collettivo e dei singoli, soprattutto di alcuni che, attraverso il loro gioco, stanno garantendo qualità e prodezze di assoluto valore tecnico”. 

CorSport: “Il Napoli guarda agli svincolati: c’è l’ idea Paletta, ecco i dettagli”

Idea Paletta per il Napoli

Dopo il nuovo infortunio rimediato da Faouzi Ghoulam, il Napoli guarda con attenzione gli svincolati. Il nome caldo è Gabriel Paletta, secondo quanto riporta l’ edizione odierna del quotidiano Il Corriere dello Sport, che scrive:“C’è Gabriel Paletta, tra gli svincolati, difensore centrale che dell’Italia sa quello che serve, un passato (però remoto ed anche occasionale) da esterno di destra, un’età non proprio esagerata (32 tra qualche giorno) e quindi una possibilità di poter fondere esperienza e fisicità. E’ un’idea, non ancora una trattativa; è un pensierino che nella domenica di perlustrazione di Cristiano Giuntoli è nata ed è rimasta lì, al fianco a Guillerme Siqueira (32 ma ad aprile), che in realtà è un fluidificante di sinistra, curriculum vitae per niente disprezzabile (Udinese, Ancona, Granada, Benfica, Atletico Madrid, Valencia), però ultima partita che si perde tra le statistiche, mentre al Napoli, volendo, servirebbe un uomo pronto per l’uso, per qualsiasi uso”.

M5S: “RIMBORSOPOLI” Marche e Piemonte, “MASSONOPOLI” in Campania

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“RIMBORSOPOLI”, Cecconi, Martelli e “MASSONOPOLI” ,Vitiello, sono le tre grane dellìM5S a ridosso della votazione. A Vitiello, ex massone, il Movimento chiede  un passo indietro. Lui tira dritto: “Per me era un hobby”

Queste le tre grane esplose in casa M5S dei quali scrivono tutti i giornali dopo l’inchiesta mandata in onda da “Le Iene”, e le anticipazioni di Repubblica, sui mancati versamenti al fondo sul microcredito e una iscrizione alla massoneria, nemmeno rinnegata. Li abbiamo visionati tutti ed abbiamo optato per il quanto riportato dall’agenzia Agi che di tutto da nota.

I casi Cecconi e Martelli, già noti alle cronache ma ora messi a nudo dagli imbarazzi catturati dalle telecamere delle Iene, e quello Vitiello, fresco di giornata, con il quale si passa dal nodo delle rendicontazioni ‘farlocche’ dei parlamentari colti sul fatto dalla trasmissione Mediaset a quello del neo candidato campano che rivendica la propria – passata, spiega – affiliazione alla massoneria.
Peraltro derubricata a “hobby” nel momento stesso in cui fa sapere che non farà quel passo indietro dalle liste auspicato dai vertici del Movimento. Insomma, una giornata tesa per M5s, stretto da due casi mediatici, e politici ovviamente. “Cosa vi è di così imbarazzante nel servizi delle Iene per i 5 Stelle? Quale inconfessabili motivi ne impediscono la messa in onda? L’imbarazzo dei grillini senza Grillo per il sistema dei rimborsi non sarà perché magari tanto danno, solo poi per riprendere tutto o quasi con un accorto gioco di rimborsi?”, era il sospetto anticipato dal Pd Emanuele Fiano per il servizio di Filippo Roma che poi verrà postato sul sito web de Le Iene.

Una scelta, precisa Mediaset, dettata dal fatto che “è evidente che la ragion d’essere di un editore è pubblicare servizi di grande rilievo che diano prestigio editoriale e assicurino la maggiore diffusione di copie o, nel nostro caso, di ascolti tv” ma “visto che in questo periodo la messa in onda di questo genere di servizi in programmi televisivi non sotto testata violerebbe la disciplina della par condicio” ecco “la massima visibilità video all’inchiesta delle Iene su un mezzo, il web, su cui invece la legge sulla par condicio non si applica”.

E in serata, passa all’attacco anche Matteo Renzi, che ritorce contro M5s lo slogan più famoso perchè se “il Movimento Cinque Stelle ha riempito le liste di candidati scrocconi, truffatori e massoni? Serve una risposta chiara: onestà”. Solo che stavolta “lo diciamo per la democrazia, non per noi”.

Ma nel frattempo sta montando il caso Vitiello. “Ho avuto una breve esperienza in una loggia massonica e si tratta di un periodo che ha caratterizzato solo una parte della mia vita, conclusasi in tempi non sospetti e non per ragioni di opportunismo politico”, garantisce il candidato nell’uninominale Campania 1-12 Castellammare per M5s, che non ci sta a farsi mettere sotto accusa e assicura che “quando ho firmato la mia candidatura con il MoVimento 5 Stelle ero in regola con il codice etico che ho letto e studiato come ogni altro adempimento burocratico”.

Del resto “questa breve esperienza fa parte del mio passato e posso serenamente affermare che ha segnato la mia formazione umana”, visto che “quando mi affacciai a questo mondo fui spinto dall’amore per la cultura, per l’arte e per la storia d’Italia. Personaggi come Benedetto Croce, Voltaire, Mozart, Wilde, Doyle, Totò, Fermi, Carducci, Bixio, Beccaria, Mazzini e tanti altri mi hanno determinato a cercare di capire cosa li unisse e il pensiero che hanno condiviso”.

Racconta ancora: “L’impegno non collimava con la mia vita professionale perché più cresci e meno tempo hai per gli hobby”, sì perché “la massoneria – osserva ancora – era un hobby e ritengo che questo non possa marchiare a fuoco un uomo che si è contraddistinto per tanto altro”. E che, rimarca ancora l’avvocato campano, “posso dire con serenità e certezza di non aver mai rubato, ucciso, truffato, corrotto o concusso”.

Finale, della giornata almeno, i vertici M5s vorrebbero un passo indietro ma è forse più probabile che si passi all’inibizione dell’uso del simbolo. Perchè Vitiello mette nero su bianco che “come candidato in un collegio uninominale io rappresento la società civile e non comprenderò alcuna esclusione aprioristica e immotivata”. “Non remerò contro il MoVimento – promette – ma non ho intenzione di ritirare la mia candidatura e vado avanti per la mia strada nella certezza di essere compreso da chi davvero mi conosce e crede in me”.

Roma Benevento|Mixed Zone. Gerson (VIDEO)

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Gerson in mixed zone

Roma- Nel post Roma-Benevento, Grégoire Defrel risponde alle domande dei cronisti. Di solito, Gerson gioca nel tridente di attacco esterno, oggi ha giocato più interno.

Risponde così alla domanda sul ruolo assegnatogli nella gara odierna da Di Francesco.

Ho sempre giocato così, anche in Brasile. Ho iniziato la mia carriera giocando così. Poi mi hanno abbassato un po’, anche quando giocavo ancora in Basile. Mi interessa solo giocare indipendentemente dal ruolo”.

Superata la Lazio, ci si concentra per una Champions più alla portata. Il momento difficile sembra superato.

Dobbiamo sempre entrare nella partita per vincere, è questo che ci interessa”.

Video intervista: GERSON

Maria D’Auria

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Roma Benevento|Mixed Zone, dichiarazioni di Defrel (VIDEO)

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Gégoire Defrel in mixed zone

Roma- Nel post Roma-Benevento, dove la Roma si è imposta all’Olimpico per 5 a 2,  Grégoire Defrel, autore del quinto gol segnato su rigore, risponde alle domande dei cronisti.

“È un gruppo unito. È stato un bel gesto avermi fatto calciare il rigore. Dzeko aveva la palla, mi ha dato il cinque e  mi ha detto ‘Dai, fai gol’.

Dovrò fare molto di più nelle prossime partite- ha dichiarato Defrel- Ho sempre detto che davanti sto un po’ meglio ma non ha importanza, io mi metto dove dice il mister perché voglio giocare e voglio fare bene”.

Sull’ultimo gol realizzato su rigore afferma: “Il quinto gol su rigore non è emozionante come un gol all’ultimo minuto su 0-0, ma spero di farne ancora tanti e che arriverà anche quello importante”.

Video: Intervista Defrel

Givova Scafati, la dirigenza respinge le dimissioni di Perdichizzi

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Giovanni Perdichizzi, l’allenatore della Givova Scafati, nella conferenza stampa al termine del match contro la MetExtra Reggio Calabria aveva dichiarato le sue dimissioni.

La Givova Scafati, preso atto delle dimissioni rese pubblicamente dal capo allenatore Giovanni Perdichizzi nella conferenza stampa successiva alla sconfitta subita al PalaMangano contro la MetExtra Reggio Calabria (ventunesima giornata del campionato di serie A2), respinge categoricamente le sue dimissioni, invitando lo stesso a dare seguito al contratto in essere e a proseguire nel proprio lavoro di guida tecnica della prima squadra, svolto in maniera egregia dall’inizio della stagione agonistica fino all’attualità.

Il team gialloblù, d’intesa con i tifosi, si stringe intorno al proprio tecnico e fa fronte compatto, esprimendo a chiare lettere la volontà di proseguire l’avventura stagionale con l’allenatore siciliano, insieme al quale continuare a lavorare duramente per raggiungere il miglior risultato sportivo possibile e comunque per onorare l’obiettivo prefissato dal sodalizio dell’Agro sin dal raduno.

La dirigenza, riunitasi d’urgenza negli uffici del PalaMangano, ha accolto di buon grado la volontà del team e si unisce allo stesso nella ferma volontà di proseguire la stagione agonistica con coach Giovanni Perdichizzi quale guida tecnica della prima squadra, respingendo le dimissioni rese dallo stesso nelle immediatezze della sirena conclusiva del match contro la MetExtra Reggio Calabria al PalaMangano e confermandogli la massima fiducia nel suo operato.

Givova Scafati, k.o casalingo e le dimissioni di Perdichizzi: “ Troppe ingerenze di dimetto”

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La MetExtra Reggio Calabria corsara al PalaMangano, arriva  la prima sconfitta del turno di ritorno della Givova Scafati

E’ arrivata alla sesta giornata la prima sconfitta del turno di ritorno della Givova Scafati. Dopo cinque vittorie di fila, la società dell’Agro è incappata in uno scivolone interno, perdendo 72-76 il match valevole per la ventunesima giornata del campionato di serie A2 (girone ovest) contro la MetExtra Reggio Calabria.

L’assenza dell’infortunato Sherrod è pesata come un macigno nell’economia del match, che alla fine ha premiato la squadra che ci ha maggiormente creduto ed ha limitato il numero degli errori in un concitato finale, nel quale neppure il calore del pubblico del PalaMangano è riuscito a contribuire per invertire la rotta. Il kappaò ha poi minato alla serenità dell’allenatore gialloblù, che nella conferenza stampa post gara ha sorpreso tutti, rassegnando le proprie dimissioni da guida tecnica della prima squadra.

Bastano pochi secondi di gara per capire le reali intenzioni della Viola, perché il capitano Fabi ha un impatto mortifero, infila due triple consecutive e porta subito in vantaggio i suoi (0-6 al 2’), che trovano in Pacher un altro importante terminale offensivo (4-10 al 4’). La Givova si affida a Santiangeli e Ammannato per non far scappare l’avversario (11-12 al 5’), molto bravo a conservare il vantaggio iniziale, facendo leva sull’ex Baldassarre e su Rossato (11-17 al 6’). I locali non mollano e provano in altre occasioni a minacciare da vicino i neroarancio (158-19 al 8’; 20-21 al 9’), ma non riescono ad invertire il punteggio (20-23 la prima frazione).

Con l’avvio del secondo quarto iniziano anche le varie sostituzioni, sia da una parte che dall’altra, ma il canovaccio della sfida resta lo stesso, grazie anche all’ottimo impatto che Carnovali ha con la contesa (24-32 al 14’). La buona organizzazione dei viaggianti mette in difficoltà la truppa di casa, che non riesce a ribaltare le sorti del match (29-36 al 18’), le cui redini restano in mano ai reggini fino all’intervallo lungo (33-38), nonostante l’esordio, tra le fila locali, dell’ultimo arrivato Stefano Spizzichini.

I fischi arbitrali che interrompono continuamente il gioco, uniti a numerosi errori in fase conclusiva e alla solidità delle difese, permettono alla truppa dello Stretto di tenere saldamente in mano l’incontro (38-44 al 25’). Solo aumentando intensità e fisicità, i gialloblù riescono lentamente ad invertire rotta, prima impattando con Romeo (47-47 al 27’) e poi mettendo la freccia con Crow (49-47 al 28’), tenendo il naso avanti fino al 56-55 di fine terzo periodo.

Si segna col contagocce anche in avvio di ultima frazione (58-58 al 33’), ma in compenso cresce l’intensità e la rabbia agonistica, con i padroni di casa che riescono a conservare un seppur minimo margine di vantaggio (62-60 al 36’; 65-64 al 37’). I quintetti in campo sfoggiano una prestazione grintosa e rabbiosa, aumentando la tensione che si vive nel PalaMangano. Nel finale, qualche ingenuità di troppo, unita ai canestri di Pacher e Rossato, fanno pendere l’ago della bilancia dalla parte degli ospiti (65-68 al 38’), bravi a giocare con intelligenza e ad aggiudicarsi la vittoria 72-76, nonostante il vano ricorso al fallo sistematico.

Dichiarazione di coach Giovanni Perdichizzi: «Innanzitutto faccio i complimenti alla Viola per la gara intensa che ha disputato. Allo stesso tempo, faccio anche i complimenti alla mia squadra per l’interpretazione della partita, per la maniera aggressiva con cui ha giocato, forse esagerando, come dimostrato dal differente numero di volte in cui siamo andati in lunetta: 8 volte noi, 24 Reggio Calabria. La maggior parte dei falli ci sono stati comminati dai due arbitri giovani, che, a differenza dell’esperto Seghetti, hanno avuto un diverso metro arbitrale, di fatto penalizzandoci: due arbitri così giovani in una partita così fisica hanno condizionato senza dubbio il risultato finale, al quale abbiamo contribuito anche noi con alcuni errori dettati dalla troppa foga di supplire all’assenza di Sherrod. Dopo cinque vittorie consecutive, volevamo fare un ulteriore passo in classifica, ma purtroppo non ci siamo riusciti. Amo molto la squadra che alleno, mi lego molto alla squadra, alla società e alla città dove alleno, ma dal punto di visto professionale ho anche profondo rispetto dei ruoli e non accetto ingerenze, sulle quali già molte volte in passato ho soprasseduto, ma stavolta non posso fare lo stesso. Pertanto, mi ritengo libero da qualsiasi impegno, perché da questo momento non sono più l’allenatore della Givova Scafati».

GIVOVA SCAFATI 72  METEXTRA REGGIO CALABRIA 76 (Parziali: 20-23; 13-15; 23-17; 16-21)

GIVOVA SCAFATI: Lawrence 13, Crow 15, Trapani n. e., Spizzichini G. 12, Romeo 4, Ranuzzi 4, Ammannato 16, Pipitone, Spizzichini S. 4, Esposito n. e., Santiangeli 4. ALLENATORE: Perdichizzi Giovanni. ASS. ALLENATORE: Marzullo Alessandro.

METEXTRA REGGIO CALABRIA: Pacher 16, Taflaj n. e., Caroti 5, Fabi 15, Baldassarre 8, Rossato 15, Carnovali 7, Agbogan 2, Benvenuti 2, Roberts 6. ALLENATORE: Calvani Marco. ASS. ALLENATORI: Motta Pasquale e Luise Sergio.

ARBITRI: Seghetti Dino Ena di Livorno, Callea Marcello di Sassari e Gonella Edoardo di Genova.

NOTE: Tiri dal campo: Scafati 31/65 (48%); Reggio Calabria 25/53 (47%) Tiri da due: Scafati 25/42 (60%); Reggio Calabria 19/31 (61%). Tiri da tre: Scafati 6/23 (26%); Reggio Calabria 6/22 (27%). Tiri liberi: Scafati 4/8 (50%); Reggio Calabria 20/24 (83%). Falli: Scafati 25; Reggio Calabria 13. Usciti per cinque falli: nessuno. Espulsi: nessuno. Rimbalzi: Scafati 24 (17 dif.; 7 off.); Reggio Calabria 36 (27 dif.; 9 off.). Palle recuperate: Scafati 10; Reggio Calabria 2. Palle perse: Scafati 6; Reggio Calabria 16. Assist: Scafati 18; Reggio Calabria 19. Stoppate: Scafati 1; Reggio Calabria 0. Spettatori: 1.500 circa.

Roma Benevento 5-2|I giallorossi si sbloccano nella ripresa, riprendono fiducia e sorpassano la Lazio

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CRONACA- di Maria D’Auria

Roma- Allo stadio Olimpico la Roma ospita il Benevento nel posticipo che chiude la 24esima giornata di Serie A 2017/2018.

I giallorossi riescono a bissare il successo della scorsa settimana contro il Verona e guadagnano tre punti preziosi necessari per effettuare il sorpasso sui cugini, fermi a 46 punti in classifica, dopo la sconfitta di ieri sera contro il Napoli al San Paolo.

Dopo un primo tempo in cui la Roma ha concesso troppo ai beneventani ed ha poi dovuto recuperare il gol subito, si sblocca nella ripresa e torna a segnare con Dzeko, Under e Defrel (su rigore) affondando i beneventani per 5 a 2. Grande prestazione di Under che realizza una personale doppietta. I giallorossi riprendono fiducia e conquistano il quarto posto, ad un punto dall’ex Spalletti.

Primo tempo

Inizio troppo morbido per la Roma che concede spazi e velocità all’avversaria.

Kolarov e Perotti cercano Dzeko in due distinte azioni, la prima trova l’opposizione della difesa avversaria, sulla seconda l’attaccante bosniaco non riesce ad arrivare alla palla.

Dopo solo 7 minuti arriva l’inaspettato vantaggio dei beneventani. Guilherme in area, fa partire un tiro mancino scalzando Manolas, palla in rete. È il quarto gol in trasferta segnato dal Benevento.

Roma 0- Benevento 1

Arriva la reazione immediata dei giallorossi.

Al 9’ tentativo di sfondamento dei padroni di casa con El Shaarawy che calcia dall’interno dell’area di rigore, Puggioni non si lascia sorprendere e respinge con i pugni.

Bella iniziativa di Kolarov su punizione. Palla al piede per qualche minuto, non trova i compagni a cui scaricare.

Al 12’ ci prova Perotti che scarica il suo mancino dall’area piccola, la sfera viene deviata in corner.

Al 15’ la Roma sfiora il vantaggio con Dzeko che su cross di Under, calcia da buona posizione ma con scarsa potenza e il tiro è poco angolato. Puggione difende bene.

Al 20’ ancora un’occasione per la Roma. Cross di Perotti per Dzeko in area, l’attaccante colpisce di testa ma la palla sfortunatamente rimpalla su un avversario e finisce fuori area. El Shaarawy in agguato, colpisce con forza ma la palla esce fuori di poco a lato.

Al 26’ pareggio della Roma con Fazio! Assist di Kolarov in area, Fazio svetta nel  mucchio e la sua zuccata perfetta accompagna la palla in rete.

Roma 1- Benevento 1

La Roma riprende coraggio e moltiplica le sue occasioni.

Al 31’ Under dalla bandierina indirizza per il Faraone che stacca sul secondo palo e colpisce di testa, palla che finisce di poco a lato.

Al 34’ Puggioni in anticipo su Dzeko, blocca una buona alla servita da Kolarov.

Al 40’ sempre Puggioni, molto attento, riesce a deviare in angolo il sinistro di El Shaarawy che prova a sorprendere il portiere spuntando con un tiro angolato.

Benevento sotto assedio in questo finale della prima frazione di gara. Kolarov tenta una zuccata a sorpresa, ancora bene Puggioni che allontana il pericolo.

La Roma tenta la rimonta con notevoli azioni ma senza trovare la porta. L’ultima azione prima del fischio dell’half-time, è del Benevento: Sandro crossa in area ma Fazio e Manolas fanno buona guardia.

Squadre ferme sull’1-1. Tutto da rifare per Di Francesco nella ripresa.

Secondo tempo

Nella ripresa nessun cambio, confermate le squadre di esordio.

Al 46’ stacco di Dzeko che non trova lo specchio della porta.

Al 55’ prima sostituzione per Di Francesco, fuori El Shaarawy, dentro Defrel.

Al 59’ Vantaggio della Roma! Grande giocata di Under e Dzeko. Il turco vince in velocità sull’avversario e mette in mezzo una palla preziosa. Dzeko, al centro dell’area di rigore, svetta tra due avversari e trova la zuccata vincente. Sorpasso effettuato.

Roma 2- Benevento 1.

Al 62’ ancora Roma in gol! Perotti all’indietro per Under che senza esitare colpisce in rete la palla del 3 a 1.

Roma 3- Benevento 1

La Roma sembra essersi sbloccata ed ha un buon controllo della partita.

Al 75′ arriva la doppietta di Under. Gran gol del ventenne turco che con un gran tiro spiazza il portiere portando la Roma sul 4 a 1.

Roma 4- Benevento 1.

Gli stregoni approfittano di un rilassamento della difesa della Roma per accorciare le distanze.

Al 76′ cross di Lombardi per Brignoli, in area. Parte il suo mancino che batte Alisson.

Roma 4- Benevento 2

All’82’ a riposo Under che esce tra gli applausi del pubblico dopo l’eccellente prestazione, al suo posto entra De Rossi.

La Roma tiene il ritmo e il controllo della gara.

All’88’ spazio anche per Schick che va a sostituire Diego Perotti, prezioso in molte azioni.

Al 90′ anche Florenzi cerca di farsi luce, prova la conclusione con un gran tiro dalla distanza, ma spra alto sulla traversa.

Tre i minuti concessi dall’arbitro Manganiello.

Al 92′ Dzeko si guadagna un calcio di rigore per un fallo di mano del beneventano. Il bosniaco cede la palla a Defrel, pronto a calciare dal dischetto.

Defrel con un tiro molto angolato, spiazza Puggione. E’ il 5 a 2 della Roma.

FORMAZIONI UFFICIALI er accorciare le distanze!

ROMA (4-2-3-1): Alisson; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Gerson, Strootman; Under, Perotti, El Shaarawy; Dzeko.

All.: Di Francesco.

BENEVENTO (4-3-3): Puggioni; Letizia, Djimsiti, Costa, Venuti; Viola, Sandro, Djuricic; Brignola, Guilherme, D’Alessandro.

All.: De Zerbi.

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Castellammare, scontro tra il M5S e il candidato alla Camera Vitiello

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Vitiello: “Non rinuncio alla candidatura”. Il movimento: “Lo diffidiamo dall’utilizzo del simbolo”

Lotta interna nel Movimento 5 StelleVitiello, candidato alla Camera, in corsa nel collegio uninominale di Campania 3 e risultato in passato, secondo quanto riportato da Il Mattino, iscritto a una loggia massonica. I vertici dell’M5S lo hanno invitato a ritirare la candidatura, ma il professionista, in un lungo comunicato, ha spiegato che quell’esperienza “appartiene al passato e si è conclusa già da tempo, ma non per ragioni di opportunismo politico Quando ho firmato la mia candidatura con il Movimento 5 Stelle ero in regola con il codice etico”.

Pronta la risposta del M5S attraverso una nota che diffida l’avvocato Vitiello dall’utilizzo del simbolo del partito politico: “Essendosi rifiutato di rinunciare spontaneamente alla candidatura e all’elezione con il M5S, Lello Vitiello viene diffidato dall’utilizzo del simbolo del M5S. Vitiello non può essere eletto con il M5S a causa della sua adesione in passato al Grande Oriente d’Italia e per non averlo comunicato al MoVimento 5 Stelle all’atto della candidatura dichiarando quindi il falso”.

Questo, poi, è il comunicato integrale di Catello Vitiello:
“Si parla senza sapere e senza conoscere, accusando una persona in maniera indebita e senza contraddittorio. Ho avuto una breve esperienza in una loggia massonica e si tratta di un periodo che ha caratterizzato solo una parte della mia vita, conclusasi in tempi non sospetti e non per ragioni di opportunismo politico. Quando ho firmato la mia candidatura con il MoVimento 5 Stelle ero in regola con il codice etico che ho letto e studiato come ogni altro adempimento burocratico e, allorquando ho appreso che si precludeva la candidatura a chi fosse iscritto alla massoneria, non ho avuto dubbi sull’opportunità di aderire al progetto del Premier Luigi Di Maio di apertura alla società civile. Ed io, quarantenne professionista e universitario, ben lontano dal mondo della politica sino a quel momento, ritenevo di incarnare la persona giusta al momento giusto, con tutte le sue esperienze e con le capacità necessarie
alla causa del MoVimento. Questa breve esperienza fa parte del mio passato e posso serenamente affermare che ha
segnato la mia formazione umana. Quando mi affacciai a questo mondo fui spinto dall’amore per la cultura, per l’arte e per la
storia d’Italia…personaggi come Benedetto Croce, Voltaire, Mozart, Wilde, Doyle, Toto’, Fermi, Carducci, Bixio, Beccaria, Mazzini e tanti altri mi hanno determinato a cercare di capire cosa li unisse e il pensiero che hanno condiviso. Dopodiché, l’impegno non collimava con la mia vita professionale perché più cresci e meno tempo hai per gli hobby. La massoneria era un hobby e ritengo che questo non possa
marchiare a fuoco un uomo che si è contraddistinto per tanto altro. Non sono mai stato bravo a parlare di me perché sono stato educato ad evitare sempre e comunque ogni autoreferenzialità, ma posso dire con serenità e certezza di non aver mai rubato, ucciso,
truffato, corrotto o concusso. Se a questo aggiungiamo che oggi non sono iscritto in alcuna loggia, davvero non capisco
quale remora si possa avere nei confronti di una persona che ha sempre fatto del sacrificio l’unica strada per la propria carriera: ho studiato tanti anni e continuo oggi a studiare senza mai smettere di provare amore per quello che faccio!
È giusto prendere le distanze dalle devianze di ogni tipo, come ho sempre fatto del resto anche io…sono sempre stato contro ogni estremismo e ritengo che fenomeni politici e sociali che vanno contro l’umanità o il singolo individuo vadano respinti con forza e a gran voce in ogni consesso, elettorale o meno che sia. Ma veniamo a noi: quando ho scelto di aderire al MoVimento, l’ho fatto con la consapevolezza di sposare un progetto meraviglioso, caratterizzato da un tipo di politica e di trasparenza che hanno sempre contraddistinto il mio modo di vivere. E, come più volte ho detto, non avrei mai potuto aderire ad alcun altro partito o movimento politico perché sono uno dei delusi della politica tradizionale che va senz’altro rinnovata. Come candidato in un collegio uninominale io rappresento la società civile e non comprenderò alcuna esclusione aprioristica e immotivata. Non remerò contro il MoVimento ma non ho intenzione di ritirare la mia candidatura e vado avanti per la mia strada nella certezza di essere compreso da chi davvero mi conosce e crede in me”.

Roma-Benevento|Formazioni Ufficiali

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Roma- Tutto pronto allo stadio Olimpico per il posticipo della 24esima gara di campionato.

Squadra rimodulata dal tecnico giallorosso che ha dovuto fare i conti con infortunati e squalificati.

Ecco le formazioni schierate dai due allenatori per il match Roma-Benevento.

FORMAZIONI UFFICIALI 
ROMA (4-2-3-1): Alisson; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Gerson, Strootman; Under, Perotti, El Shaarawy; Dzeko. All.: Di Francesco.
BENEVENTO (4-3-3): Puggioni; Letizia, Djimsiti, Costa, Venuti; Viola, Sandro, Djuricic; Brignola, Guilherme, D’Alessandro. All.: De Zerbi.

Maria D’Auria

Qualiano, erano contrario alla relazione e picchiano il fidanzato della figlia

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Una storia che sa di Romeo e Giulietta

Una rissa senza precedenti quella che è scoppiata a Qualiano tra il fidanzato di una 20enne e il fratello e la madre della ragazza. In questo modo i parenti della 20enne credevano di porre fine a quella relazione che a loro non andava giù, in pieno stile “Romeo e Giulietta” meridionale.

I due innamorati, nonostante la contrarietà dei genitori, hanno continuato a vedersi, complice anche la vicinanza considerando che abitano nello stesso palazzo. I ragazzi non riuscivano a smettere di frequentarsi così che la famiglia della ventenne ha pensato di intervenire nell’unico modo da loro ritenuto possibile: gli schiaffi e i pugni. Tra la mamma, il fratello della giovane e il fidanzato della ragazza sono volati calci e spintoni. Le urla hanno allertato gli altri residenti dello stabile che hanno chiamato i carabinieri della locale stazione. Anche i militari, però, non hanno avuto la strada spianata nel sedare la rissa.
Quando tutto è tornato alla “calma” hanno arrestato i tre: E.R., 23 anni, ai domiciliari per spaccio, A.D., 19 anni , pregiudicato per droga, e C.D. rispettivamente fratello e mamma della giovane.

I contendenti sono poi stati condotti in ospedale tra Pozzuoli e Giugliano con escoriazioni e contusioni.

Frattamaggiore, rapina a gioielleria: il titolare uccide un rapinatore. I dettagli…

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Uno dei criminali è stato arrestato, gli altri due sono ricercati

Aveva visto quattro malviventi tentare di rapinare la propria gioielleria ed è sceso in strada far desistere i ladri dal colpo, ma poi ha sparato uccidendo uno della banda.

Uno dei criminali è stato bloccato grazie all’intuizione e il coraggio di un ispettore della Polizia di Stato, libero dal servizio, che si trovava nel centralissimo corso Durante. Il poliziotto, del Commissariato di Frattamaggiore, non ha esitato ad intervenire: dopo una colluttazione, è riuscito a bloccare Luigi Lauro, 28enne di Crispano (NA), pregiudicato per reati contro il patrimonio.

L’ispettore ha notato due scooter, con a bordo tre individui, che da via Cavour sfrecciavano a forte velocità in direzione di corso Durante, facendo uso anche dei segnali acustici e, con l’esperienza maturata mentre prestava servizio presso la sezione Falchi della Questura di Napoli, ha subito capito che i tre occupanti dei due scooter stavano per compiere un reato.

Dopo pochi minuti, infatti, correndo in direzione della gioielleria, ha imposto più volte l’Alt di Polizia al 28enne. Anche le esplosione di alcuni spari in aria a scopo intimidatorio non sono riusciti a fermare la fuga del malvivente, così tra i due nasceva una colluttazione. Da terra il rapinatore punta una pistola al volto del poliziotto che, però, riusciva a disarmarlo. Nello stesso istante, l’agente in borghese notava un corpo sull’asfalto di un giovane, poi identificato per Raffaele Ottaiano, 26enne di Caivano (NA), colpito mortalmente dal gioielliere (che ora è indagato per eccesso di difesa personale).

Sono in corso attive indagini circa l’identificazione degli altri due componenti della banda di rapinatori.

Napoli, torna a crollare la strada: si aprono le voragini

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Gli ultimi cedimenti riguardano via Trencia

Torna l’incubo voragini a Napoli. La zona interessata, ora, è quella di via Trencia dove alcuni cittadini hanno notato queste grosse buche e le hanno segnalate al 115 che è stato tempestato di telefonate.

A pronunciarsi, poi, è Pasquale Strazzullo, consigliere della Nona municipalità: “Via Trencia sta continuando a cedere, a pochi passi da dove si era aperta una voragine nei giorni scorsi. I cittadini sono preoccupati e chiedono un intervento tempestivo prima che il quartiere sia di nuovo spaccato in due e vogliono sapere soprattutto se ci sono problemi nel sottosuolo. Questi cedimenti stanno comprensibilmente creando preoccupazione. Ho chiesto ai Vigili del Fuoco, alla Protezione Civile e alla Polizia Locale, nonché al parlamentino di Pianura Soccavo, di intervenire con urgenza per capire il motivo di questi continui cedimenti e per ripristinare i luoghi fornendo un certificato di agibilità”.

Torre Annunziata, catturato in Olanda il latitante “quaglia quaglia” De Simone

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De Simone era considerato un potente narcotrafficante

Era latitante da marzo 2015, Francesco De Simone, anche conosciuto come “quaglia quaglia”, 62enne di Torre Annunziata era considerato tra i più potenti narcotrafficanti.

L’uomo è stato scovato dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata – guidato dal maggiore Antonio Bagarolo – ad Amsterdam, nel corso di un blitz compiuto insieme alla Polizia olandese.
De Simone era stato condannato, con mandato di cattura internazionale, in via definitiva a cinque anni di reclusione dalla Corte d’Appello di Napoli perassociaizone finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, aggravata dalla finalità mafiosa.

Il latitante si trovava in un’abitazione a sud di Amsterdam in compagnia di una 29enne rumena. Al momento dell’arresto era ancora con la tuta e le pantofole al piede, non ha opposto resistenza.
Gli investigatori hanno ricostruito che, sfuggito alla cattura, aveva trascorso la latitanza tra l’Olanda e  la Spagna, rientrando sporadicamente in Italia. È ritenuto personaggio di spicco nel panorama criminale di Torre Annunziata, dove fungeva da broker per l’acquisto di stupefacenti per conto dei sodalizi criminali della provincia di Napoli, effettuando vere e proprie puntate per l’acquisto di ingentissimi quantitativi di sostanza stupefacente proveniente dall’estero.

In attesa delle procedure di estradizione, De Simone si trova, ora, in detenzione presso un istituto penitenziario olandese.

Simeri: finalmente mi sono sbloccato. Felice per doppietta e vittoria (VIDEO)

Al termine dell’incontro Fondi vs Juve Stabia, abbiamo intervistato un felicissimo Simeri, sereno e tranquillizzato, per la doppietta realizzata che ha portato 3 punti nel nostro palmares.

Queste le parola di Simeri:

Simone oggi finalmente possiamo dire che il periodo brutto è terminato ?
Purtroppo per un attacccante questi periodi vanno e vengono e una risposta alle persone che non credevano più alla squadra

La tua difficoltà è stata anche entrare nel secondo tempo e trovare subito le due giocate giuste.
Entrare a partita in corso non è mai facile soprattutto se stai perdendo, fortunatamente sono riuscito a trovare per ben due volte il guizzo giusto.

A chi dedichi questi gol?
In primis alla mia famiglia e poi alla città e alla curva di Castellammare che nonostante tutto mi hanno sempre sostenuto

Simone cosa hai detto ai tifosi quando hai esultato ?
Ho chiesto di darci una mano perché io sono un napoletano verace e per me giocare a Castellammare o a Napoli è la stessa cosa, se io gioco con la Juve Stabia do tutto.


Possiamo dire che Simeri preferisce giocare prima punta?

Giocare esterno non mi risulta facile ma io faccio quello che mi chiede il mister, e provo sempre e comunque a dare il massimo, ora il momento negativo sta passando e andiamo avanti facendo quanti più punti possibili.

Come stai adesso a differenza del malumore contro la Paganese?
Dentro di te ti senti un po’ artefice della partita non andata bene mentre oggi mi sento completamente diverso perché grazie ai miei gol abbiamo portato la partita a casa

Cosa ti dice mister Caserta?

In settimana il mister mi ha bacchettato tanto ma ha anche speso tante belle parole, ho tanta complicità con lui e mi trovo tanto bene.

Possiamo dire che la Juve Stabia gioca meglio a marcato chiuso? Quando c’è il mercato aperto ci sono sempre distrazioni, meglio che si sia chiuso così da poter concentrarci solo sul campionato.

Obbiettivo stagionale?
Sarei ipocrita o addirittura scemo a dire salvezza la Juve Stabia punta in alto e sicuramente andreamo a giocarci questi Playoff.

A cura di Antonino Gargiulo

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