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Furto di abiti a Santa Maria la Carità, presa la gang: i dettagli

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I dettagli di quanto accaduto e i responsabili

Casoria e Santa Maria la Carità e la ricettazione di abiti da uomo fatti a mano per 500mila euro. I carabinieri hanno arrestato 4 soggetti durante la compravendita. Il 17 gennaio una ditta tessile di Santa Maria la Carità subì il furto di abiti da uomo: 930 completi per un valore di 500mila euro. I malviventi, in fase di identificazione, si introdussero nell’azienda e portarono via le manifatture caricandole in un furgone. Tratti in arresto per ricettazione in concorso G. B., un 47enne del rione amicizia già noto alle forze dell’ordine, A. A., un 28enne dell’arenaccia già noto alle forze dell’ordine, oltre ad altri due esponenti. I completi da uomo sono stati rinvenuti in un furgone che gli ultimi 2 avevano parcheggiato fuori da un ristorante.

Pompei, San Valentino social agli Scavi archeologici: i baci dei turisti da tutto il mondo

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Pompei, San Valentino social agli Scavi archeologici: i baci dei turisti da tutto il mondo

Pompei,  il Parco Archeologico celebra San Valentino immortalando i baci dei turisti. Le foto vengono pubblicate su ogni sociale e  sul web diventano virali. Gli innamorati da tutto il mondo sono arrivati a Pompei per giurarsi amore per l’eternità, nel giorno di San Valentino, nella città eterna. E da questa mattina sono centinaia le coppie innamorate che hanno suggellato il loro amore con un bacio tra le domus e per le strade della Pompei antica.

Dall’America, all’Australia, dal Giappone alla Russia: tutti per baciarsi negli Scavi. Il Foro, l’Anfiteatro, via dell’Abbondanza, via Stabiana, il Quadriportico dei Teatri, il Teatro Grande, il Teatro Piccolo – Odeion, il Tempio dei Lari Pubblici, il Tempio di Venere, il Tempio di Vespasiano, la casa dei Mosaici Geometrici , la casa del Fauno, la casa di Casca Longus, la casa di Fabius Amandius, la casa di Marco Lucrezio Stabia, la casa di Paquius Proculus, la casa e Thermopolium di Vetutio Placido, e l’Orto dei Fuggiaschi. Questi sono tutti i luoghi scelti dai turisti innamorati per baciarsi nella città eterna. C’è chi ha anche detto: «Chi si bacia a Pompei si amerà per sempre».

A Sant’Antonio Abate 800mila euro dalla regione per la differenziata

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Le ultime dalla città abatese

Arrivata la firma definitiva di un’apposita convenzione tra il Comune di Sant’Antonio Abate e la Regione Campania, promossa dai consiglieri comunali Emilio D’Auria e Orazio Di Riso ed ottenuta grazie all’egregio lavoro svolto dall’Assessore ai fondi comunitari, Carmela Esposito, coadiuvata dall’ufficio tecnico del Comune.

Un altro ottimo risultato per il nostro paese in termini di finanziamenti pubblici.

Mesi di studio, analisi ed incontri istituzionali con i Dirigenti Regionali, che ci hanno visto in prima persona impegnati per raggiungere questo finanziamento.

Oltre € 800.000,00 in attrezzature e personale, che serviranno a svolgere azioni specifiche per riuscire ad innalzare la percentuale di raccolta differenziata sul nostro territorio.

Un progetto che vedrà, per 18 mesi dall’avvio, 25 persone formate, già individuate dalla Regione Campania e appartenenti ai Consorzi di Bacino, svolgere le attività programmate, tra le quali controlli del territorio, sensibilizzazione, attività operative, conduzione compostiere e isole ecologiche mobili.

Come attrezzature abbiamo chiesto ed ottenuto secchielli nuovi da distribuire alle utenze, mezzi carrellati, compostiere domestiche, compostiere di comunità, compattatori e cestini da dislocare sul territorio comunale.

Insomma, grazie a questa iniziativa e assieme alla gestione ordinaria della raccolta differenziata, che è in una fase di costante miglioramento e soprattutto, con l’imminente apertura dell’Isola Ecologica in via Lenze, il cui progetto è seguito dall’Assessore Antonio Criscuolo, ci prefiggiamo di raggiungere entro l’anno, almeno il 60% di raccolta differenziata, che significherebbe avere un abbattimento della tassa a carico dei nostri cittadini.

Approfitto per ringraziare il Presidente della Regione Campania  De Luca e il Vice Presidente Bonavitacola, per averci dato l’ennesima possibilità di miglioramento in questo settore delicato e importante.

Un ultimo invito voglio rivolgerlo ai cittadini abatesi, ai quali chiedo di seguire con scrupolo il calendario di raccolta e le modalità di conferimento e di segnalare all’ufficio ecologia del Comune eventuali problematiche.

Solo così avremo un paese sempre più pulito e soprattutto riusciremo ad abbassare la tassa a loro carico. Noi lavoriamo con responsabilità affinché ciò accada, operiamo continui controlli sia in capo alla ditta che gestisce il servizio e sia verso quei cittadini indisciplinati che compromettono il corretto svolgimento di quanto previsto. Il paese lo si rende migliore se tutti lavorano per raggiungere gli obiettivi prefissati e quello dei rifiuti deve essere un obiettivo prioritario per tutta la comunità.

Il Consigliere Comunale Emilio D’Auria

FOTO ViViCentro – Primavera, Bologna-Roma 0-1: il racconto in scatti del match

Colpaccio a Bologna. La Roma vince di Misura
Allo Stadio Cavina di Borgo panigale a Bologna i rossoblu, sotto il diluvio,  si fanno battere 1 a 0 dalla Formazione di De Rossi.
Nelle prima frazione di gioco Le due formazioni iniziano ad un ritmo elevato e anche grazie alla superficie del terreno molto bagnata il gioco diventa più imprevedibile e rapido. Il Bologna, ben messo in campo da Troise crea diverse palle goal ma Greco è reattivo e non si fa sorprendere. La Roma dal suo canto macina gioco a centrocampo ma diventa ininfluente nel momento in cui arriva nella trequarti perché la difesa rossoblu fa buona guardia e disinnesca ogni tentativo. La ripresa parte con un piglio diverso e la Roma comincia a prendere fiducia e campo e Ravaglia compie due parate importanti salvando lo 0 a 0. Ma al 69’ non può nulla sulla traiettoria disegnata su punizione da Pezzella che trova in area Cargnelutti che devia la palla in rete. Il Bologna non ci sta e spinge con tutti i suoi effettivi, rischiando anche più di una volta il contropiede, ma il portiere della Roma è in splendida forma e per ben 4 volte compie autentici miracoli che blindano il risultato sullo 0 a 1. Il Bologna perde una partita immeritata consegnando tre punti alla Roma che scavalca l’inter in classifica e si porta in seconda posizione.

BOLOGNA (3-5-2): Ravaglia; Brignani, Busi, Frabotta; Valencia, Cozzari, Mazza (77′ Stanzani), Kingsley, Pellacani; Mutton (89′ Djibril), Pattarello (77′ Krastev). A disp.: Peqini, Ghini, Baldè, Pirreca, Saputo, Portanova, Barnaba. All.: Emanuele Troise

ROMA (4-3-3): Greco; Bouah, Ciavattini, Cargnelutti, Valeau; Riccardi, Pezzella, Sdaigui; Meadows, Celar (77′ Masangu), Besuijen (89′ Keba Coly). A disp.: Pagliarini, Diallo Ba, Kastrati, Semeraro, D’Orazio, Petrungaro, Corlu. All.: Alberto De Rossi

Marcatori: 69′ Cargnelutti

Note. Ammoniti: Cozzari (B), Pezzella (R), Mazza (B)

Arbitro: Sig. Cristian Cudini di Fermo, Assistente 1: Sig. Davide Moro di Schio, Assistente 2: Sig. Stefano Zeviani di Legnago
dal nostro inviato, Christian Mastalli

Napoli, mamma e figlia investite a Secondigliano: è corsa all’ospedale

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Napoli, mamma e figlia investite a Secondigliano: è corsa all’ospedale

Napoli, è avvenuto un incidente d’auto, questa mattina, in via Roma verso Scampia ha coinvolto due pedoni che sono rimasti feriti. Erano le 8 circa quando una signora con la figlia 14enne sono state investite da un’automobile che transitava sull’importante arteria stradale del quartiere di Secondigliano. Le due hanno  subìto un forte impatto con il parabrezza dell’autoveicolo,  e sono state trasportate all’ospedale Cardarelli dove sono in corso accertamenti diagnostici per valutare l’entità dei danni riportati. Mamma e figlia, comunque, non sono in pericolo di vita.

E’ inutile dire che questa strada, dove è avvenuto l’incidente, è percicolossima, infatti gli incidenti sono molto frequenti.  In questo frangente, c’è anche chi punta il dito contro i soccorsi arrivati in ritardo: «La prima ambulanza è arrivata, nei tempi, dopo venti minuti. Ma la seconda, che ha soccorso la ragazzina,  è giunta dopo un’ora circa», denuncia un parente dei feriti.
Sul posto anche la polizia municipale, oltre che l’ambulanza, per fare prelievi e investigare sul caso.

Conferenza Napoli-Lipsia, Sarri: “Loro sono una squadra forte. EL competizione folle…”

“Sepe o Reina? Vedremo. Su Milik…”

Nella consueta conferenza stampa che precede il match di Europa League, in questo caso contro il Lipsia, a rappresentare il Napoli sono Maurizio Sarri e Christian Maggio.

Ecco le dichiarazioni del tecnico azzurro:

Con quali motivazioni si arriva a questa gara?
“Dobbiamo trovarle. Siamo 18 con i tre portieri, ci sono difficoltà numeriche, ma cercheremo di fare una partita seria, competitiva, senza inficiare il campionato. Penseremo solo a questa partita, ma troviamo una squadra che mi ha entusiasmato nel vederla. E’ una squadra divertente, bella da vedere, con tecnica in velocità”.

In Europa c’è inconsciamente meno motivazione?
E’ un passo in avanti da fare, l’attenzione maggiore è su qualcosa di diverso, è chiaro, tutto sommato c’è anche una ragione perché prima bisogna diventare grandi nel proprio paese per poi diventare grandi in Europa”.

L’esperienza di Reina sarà importante o ci sarà un’occasione per Sepe?
“Vediamo, devo parlare con Pepe e sentire le sue sensazioni e cos’ha nella testa. Se c’è bisogno di un turno di riposo preferisco darlo in trasferta così risparmia lo stress del viaggio. Gigi lo vedo comunque un portiere affidabile, il problema è relativo”.

Per fare una partita seria c’è bisogno di rigore o più leggerezza?
Dovremo accettare lo stress fisico, questo avversario richiede una gara d’alto livello. Limitiamo almeno quello nervoso”.

Ti piace l’Europa League?
E’ una manifestazione al limite della follia, con tutto il fascino dell’Europa. Giochiamo alle 21.05 di giovedì sera, rientriamo in campo dopo 60 ore. La Lega non ci aiuta, il Lipsia ha giocato prima e poi giocherà lunedì, come stress è al limite della follia ma è la seconda competizione europea ed ha sempre fascina. Ci può portare dello stress a lungo periodo ma ora guardiamo solo a domani sera”.

Come giudichi il secondo tempo con la Lazio?
Mi ha dato gusto a vederlo dall’alto, ma il nostro obiettivo è di continuare a crescere perché quando si smette poi si inizia a calare. Il primo obiettivo era diventare competitivi in Italia, il secondo è l’Europa. Quest’anno ancora facciamo fatica con la mentalità europea, non è solo colpa nostra ma è anche indotto perchè intorno a noi c’è fame di risultati in Italia, ma questo deve riguardarci fino ad un certo punto”.

Qual è l’errore da non fare?
Guardare a domani senza pensare ad altro. Se ho già difficoltà a dare motivazioni europee, parlando di campionato la demotivo ulteriormente”.

Col Lipsia gara dispendiosa, entrambe giocano a viso aperto.
Sì, può venire fuori una gara scoppiettante, essendo una eliminazione diretta può starci qualche calcolo in più”.

Milik non è disponibile.
E’ in netta crescita, ma deve dirmi lui quando è disponibile a giocare uno spezzone e io farò di tutto per farglielo giocare, ma lui ancora non me l’ha detto e io lo rispetto”.

Come va il mal di schiena di Hamsik?
Hamsik sta meglio, ieri s’è allenato, non è stanco perché ha giocato mezz’ora, ma dovrà decidere lui come sta”.

Quanto peseranno le coppe su Juve e Napoli?
Non lo so, dipende da quanto andranno avanti. E’ un problema della Juve, per noi può pesare, ma e recuperiamo tanti giocatori può essere un’opportunità”.

Appello ai tifosi, il San Paolo sarà quasi deserto?
“E’ la sensazione reciproca che si respira. Si avverte da tutte le parti, spero che il club abbia fatto di tutto e che tanti all’ultimo possano cambiare idea e ci facciano giocare nel solito calore”.

Chi teme del Lipsia?
La squadra è brillante, hanno tutti accelerazioni. Gli esterni hanno qualità, Bruma salta tutti con facilità, gli attaccanti sono di livello, a centrocampo qualità e quantità con Kamp e Demme, mi ha fortemente sorpreso. Ha folate di grande divertimento, mi è piaciuta vederla per preparare la partita. Mi ha sorpreso sia uscito dalla Champions, ha qualità per fare strada. E’ una squadra veramente forte”.

Diawara può avere le caratteristiche da centrale difensivo per l’emergenza?
Per il periodo sarebbe un’emergenza che ci costerebbe parecchi gol. La linea richiede un modo di pensare diverso, lavorandoci dal ritiro sarebbe diverso, ora sarebbe pericoloso”.

“Legalità e costituzione”: continuano le iniziative del Liceo Pascal di Sant’Antonio Abate

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Ufficio stampa Comune di Sant’Antonio Abate

Eboli, inizia la crociata del Sindaco: vietato chiedere l’elemosina

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Eboli, inizia la crociata del Sindaco: vietato chiedere l’elemosina

Eboli, parte la crociata del Sindaco, contro chi chiede l’elemosina. Da oggi, si rischia una multa di 150 euro. Il sindaco Cariello non vuole più vedere poveracci e questuanti davanti le chiese, davanti ai supermercati, nei pressi dei centri commerciali e nel quartiere dove vive e dove ogni sabato si tiene il mercato. Sono troppi, sono tanti, chiedono i soldi con insistenza, spaventano i vecchietti, intimoriscono le donne, fanno paura ai bambini.

Per questo motivo, i “poveracci” verranno multati dai vigili urbani e allontanati dai luoghi pubblici dove si fermano. Via i neri, via gli zingari, via anche i venditori di calzini. Eboli deve essere una città sicura, pulita, senza pressioni, senza paure. Via gli zingari dal viale Amendola, via i rom dal sagrato delle chiese, via i neri davanti ai supermercati e dal centro commerciale.

Nell’ordinanza firmata nel giorno di Carnevale, il sindaco appare preoccupato: “spesso il modo di chiedere l’elemosina è troppo opprimente”. Chi ha fame, chi vende i calzini, chi cerca soldi, dovrà fare la questua altrove. A Eboli, è vietata e punita. Potremmo dire, un’ordinanza un po’ salviniana.

In litoranea, invece, è vietato camminare con abbigliamento discinto, oltre che fermarsi con le prostitute a caccia di piaceri sessuali. Ma ci sono anche una serie di ordinanze mai applicate, come
il divieto di vendita della frutta sui marciapiedi, il divieto di vendere la birra nelle bottiglie di vetro durante le ore serali, il divieto di installare i condizionatori nel centro storico .

Turchia: Berberoglu, condannato per aver documentato traffico d’armi in Siria

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Il deputato del Partito popolare repubblicano(Chp) Enis Berberoglu dovrà scontare cinque anni e 10 mesi. Per i giudici egli ha fornito “informazioni segrete” a un quotidiano filo-opposizione. Il suo arresto all’origine di una imponente marcia da Ankara a Istanbul, la manifestazione antigovernativa più importante degli ultimi mesi.

Leader dell’opposizione turca condannato per aver documentato il traffico di armi in Siria

Istanbul – Un tribunale di Istanbul ha condannato ieri un parlamentare del Partito popolare repubblicano (Chp) a cinque anni e 10 mesi di prigione. I giudici lo hanno riconosciuto colpevole di aver diffuso materiale segreto a un quotidiano, critico nei confronti del presidente Recep Tayyip Erdogan.

Nel giugno scorso Enis Berberoglu, una delle personalità più in vista del Chp, era stato condannato a 25 anni prigione; tuttavia, una corte di appello regionale a Istanbul aveva annullato la condanna e, a ottobre, aveva ordinato la ripetizione del processo.

Secondo quanto riferisce l’agenzia ufficiale turca Anadolu, egli era finito alla sbarra per “aver rivelato informazioni” che “avrebbero dovuto rimanere segrete, per il bene della sicurezza dello Stato”.

La controversa vicenda di Berberoglu risale al 2015, con la pubblicazione da parte del quotidiano Cumhuriyet (vicino all’opposizione e oggetto a più riprese di attacchi governativi dal fallito golpe del luglio 2016) di foto compromettenti. Le immagini mostravano elementi dell’intelligence turca intenti a trasportare armi oltreconfine, in Siria.

Il parlamentare Chp avrebbe fornito le immagini all’ex direttore del Cumhuriyet Can Dundar, che è fuggito dal Paese cercando rifugio in Germania, dopo aver ricevuto una condanna a cinque anni e 10 mesi di prigione.

Il deputato del Chp si trova in prigione dal giugno scorso. Ad oggi, egli è il primo e unico parlamentare del principale partito di opposizione laico finito in prigione e condannato in seguito al tentativo di colpo di Stato, in cui il potere di Erdogan ha vacillato per diverse ore.

L’incriminazione di Berberoglu aveva spinto il leader Chp Kemal Kilicdaroglu a promuovere una marcia di protesta da Ankara a Istanbul, alla quale hanno partecipato migliaia di persone. Una camminata che ha rappresentato il punto più alto della protesta dell’opposizione contro il governo dalle dimostrazioni di piazza del 2013 contro il presidente Erdogan.

Dal tentativo di golpe contro il governo e il suo leader, le autorità turche hanno arrestato decine di migliaia di persone nel contesto di una massiccia campagna di repressione. Giornalisti, intellettuali, professori, militari, funzionari pubblici o giudici; e ancora medici, sportivi, imprenditori e semplici cittadini, la repressione governativa non ha risparmiato nessun ambito della società. Fra le accuse, spesso pretestuose, l’affiliazione a gruppi “terroristi” curdi o l’appartenenza al movimento che fa capo al predicatore islamico Fethullah Gülen, in esilio in Pennsylvania (Stati Uniti).

vivicentro.it/AsiaNews/Agenzie – CRONACA

 

Napoli, Polizia sventa un furto: ladro in fuga si lancia dal tetto e si ferisce

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Napoli, Polizia sventa un furto: ladro in fuga si lancia dal tetto e si ferisce

Napoli, la scorsa notte gli agenti della polizia del reparto prevenzione crimine Campania hanno arrestato in flagranza in via Repubbliche Marinare quattro soggetti, tutti con precedenti penali, sono stati resi responsabili di furto aggravato, all’interno di un capannone adibito alla vendita di utensili: V. S., 39enne di San Giorgio a Cremano; A. S., P. B. e C. D. M., tutti napoletani, rispettivamente di 52, 45 e 39 anni.

I poliziotti, sono stati avvertiti dal personale  di vigilanza privata “Cosmopol”, che all’interno di un fabbricato-deposito sito in via Stefano Barbato, udiva dei rumori. Giunti prontamente sul posto gli agenti notavano la presenza di un furgone bianco e quattro persone intente a caricare a bordo del mezzo materiale elettrico ed utensileria. Alla vista dei poliziotti i quattro si sono dati alla fuga, arrampicandosi sui tetti dello stabile. Sono stati inseguiti, per circa un’ora, fino a quando alle 00,30 circa uno dei quattro,  vistosi accerchiato, si lanciava dal tetto, per poi cadere a terra ed essere bloccato dagli agenti.

La fuga degli altri terminava alle 00,45, dopo essersi occultati in una casupola diroccata e sorpresi dagli operatori, che, supportati da altre pattuglie sopravvenute, non li avevano mai persi di vista e li arrestavano in flagranza. La refurtiva è stata sequestrata  e riconsegnata al legittimo proprietario. L’uomo che si è lanciato dal fabbricato, è stato trasportato e ricoverato all’ospedale Cardarelli per sospetta rottura del femore. I quattro sono stati arrestati; S. è attualmente piantonato da personale della polizia presso il Cardarelli.

Giampaolo: “Mi ha contattato Sarri e per dirmi di non pensarci nemmeno…”

“Non vuole andare via da Napoli”

Marco Giampaolo, attuale allenatore della Sampdoria, ha rilasciato un’intervista al Secolo XIX parlando del suo possibile approdo al Napoli e del fascino della maglia doriana.

Ecco le sue parole:

“Mi ha chiamato Sarri e mi ha detto: ‘Non ci pensare nemmeno, perché non mi muovo’… scherzo. Questi discorsi non mi interessano. Per me conta fare il massimo nel presente, avere ambizioni. Quando finisce il campionato ci si siede, ci si trova e si ridiscute a bocce ferme. Il calcio va troppo veloce per ogni tipo di considerazione. L’ altra sera guardavo in televisione ‘Che tempo che fa’. Quagliarella ha regalato la sua maglia a Fazio. Ero con mia moglie, le ho detto “guarda come è bella”. La maglia della Samp respira fascino. Rappresentarla nel modo migliore… questo è il mio sentimento. E il sentimento è la prima cosa, senza non fai niente. La seconda cosa, non devi tradirlo. Tutte le considerazioni che possiamo fare in futuro saranno sempre legate da questo connubio, il sentimento e il non tradirlo. Se siamo in questa condizione, non esiste niente altro per me”.

Castellammare, choc in un supermercato. Muore un anziano: soccorsi in ritardo

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Castellammare, choc in un supermercato. Muore un anziano: soccorsi in ritardo

Castellammare di Stabia, ci sono stati dei risvolti sulla vicenda successa oggi, in via Allende. Si tratta di un uomo, un anziano che è morto al supermercato Decò, al centro della città. Ma, come avevamo già confermato, l’ambulanza è arrivata dopo mezz’ora e dagli uffici Asl a breve distanza, nonostante la richiesta delle persone alla cassa (che hanno assistito alla fine del signore anziano) non è arrivato nessun medico. Ed agli sportelli dell’azienda sanitaria hanno  quasi ironizzano sull’accaduto. L’uomo è morto, ed è stata una morte violenta. E’ accaduto stamattina alle 10.45 , ed ha lasciato sconvolti i cittadini di via Allende intenti alla spesa e paralizzato la città per metà mattinata. L’uomo si è accasciato per terra, sorpreso da un malore improvviso, e il primo soccorso è stato fatto da coloro che lavoravano al supermercato.

Alcuni residenti hanno dichiarato: «Ho chiamato i soccorsi alle 10.46 dal mio cellulare – racconta una donna amareggiata – ma per il traffico del maltempo sono arrivati solo alle 11,20, assurdo morire così». 

Un’altra persona, che era lì a fare la spesa, ha dichiarato: «Ero alla cassa prima di quel pover’uomo siamo subito corse all’ex Inam, io ed un’altra donna, a chiedere aiuto, ma non ci hanno voluto ascoltare e nessun medico si è degnato di scendere dall’ufficio e capire cosa accadeva. Sono senza parole».

Gragnano, nascondeva pistola finta, mazza da baseball e droga: arrestato

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Gragnano, nascondeva pistola finta, mazza da baseball e droga: arrestato

Gragnano, un uomo è stato arrestato dai carabinieri perché nascondeva pistola finta senza tappo rosso, mazza da baseball e droga. L’uomo era alla guida della sua auto quando i carabinieri della stazione di Gragnano lo hanno sorpreso in possesso di una pistola giocattolo privata del tappo rosso, 13 grammi di marijuana divisi in dosi e una mazza da baseball.

Si tratta di un uomo di 39 anni, G. S., un 29enne di Gragnano già noto alle forze dell’ordine, che è stato tratto in arresto e dovrà rispondere di porto abusivo di arma e detenzione di droga a fini di spaccio. Dopo tutte le formalità del rito, l’uomo è stato messo agli arresti domiciliari, e dovrà aspettare il giudizio per direttissima.

Sul territorio non è la prima volta che in questo periodo, le forze dell’ordine hanno scovato tali personaggi dediti alla malavita. Nelle scorse settimane sono stati arrestati diverse persone, tra cui una donna, che a Torre Annunziata, poco lontano da Gragnano, trovati in possesso di droga o con una serra di marijuana in casa.

Napoli, i gestori dei baretti di Chiaia dichiarano: “Dal Comune atti incostituzionali”

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Napoli, i gestori dei baretti di Chiaia dichiarano: “Dal Comune atti incostituzionali”

Napoli, nell’ambito dei controlli effettuati dalle forze dell’ordine negli ultimi tempi, periodi che vanno da dicembre, ad adesso, il Comune si è attivato per mettere in atto una serie di norme e regolamenti che vadano ad indirizzare le attività di tutti i commercianti che hanno attività come bar e ristornati, nella zona baretti di Chiaia.  Secondo le dichiarazioni dell’avvocato Enrico Carlomagno dell’Associazione Contribuenti Italiani :«La movida e i baretti ormai sono in balia di norme, regolamenti e ordinanze arbitrarie e “tiranne” . Stiamo assistendo a un vero e proprio attacco alla libera iniziativa economica privata da parte delle istituzioni: queste ultime scese in campo a sostegno dei soli diritti di alcuni cittadini». Il ragionamento del legale insiste sull’incostituzionalità di tali provvedimenti: «Si assiste a una tutela eccessiva di un diritto, quello reclamato e pure giusto dei residenti, a completo scapito di altrettanti diritti, anch’essi tutelati dalla nostra Costituzione – spiega il professionista –. Ciò che deve essere preso in considerazione in questo momento storico è il bilanciamento dei diritti fondamentali egualmente tutelati dalla nostra Costituzione. Perciò, c’è da chiedersi, anche alla luce del diritto comunitario, se tali sanzioni “improprie” e cosi inflitte, possano superare un giudizio di proporzionalità».

Parole con cui in pratica Carlomagno accusa sindaco e giunta comunale di emanare ordinanze e delibere senza assicurarsi che esse abbiano i requisiti costituzionali di legittimità, necessità, razionalità e proporzionalità.

Salerno, ladri sorpresi in flagranza di reato: arrestati dopo le denunce

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Salerno, ladri sorpresi in flagranza di reato: arrestati dopo le denunce

Salerno, sono stati fatti tre arresti in flagranza di reato per rapina impropria. Li hanno beccati mentre spicconavano all’interno di un’abitazione dei rioni collinari, nel tentativo di portare via una cassaforte: è stato proprio il rumore dei colpi di piccone a insospettire i militari dell’Arma. Questa vicenda è accaduta nella notte tra lunedì e martedì nella zona tra Fratte e Matierno dove, i carabinieri hanno fermato un napoletano, un georgiano ed un polacco mentre effettuavano un furto in una casa lasciata momentaneamente disabitata dai proprietari.

Gli uomini sono stati processati per direttissima nella mattinata di ieri presso il Tribunale di Salerno, dove hanno avuto una condanna di un anno e otto mesi a testa. Per uno di loro è anche scattato il decreto d’espulsione dal territorio italiano perché irregolare e gravato da precedenti analoghi a quelli per i quali è stato arrestato la scorsa notte. Purtroppo questo è un fenomeno che si sta allargando a macchia d’olio sul territorio collinare, dove gli abitanti hanno vissuto barricati in casa, con un occhio aperto di notte, pronti a difendersi come potevano pur di proteggersi da questi ladri, che erano capaci di mettere a segno anche 5 colpi in poche ore.

Ricatti sessuali in calo, in controtendenza quelli sul luogo di lavoro

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In Italia un milione di donne sono state oggetto di ricatti sessuali per essere assunte, per non perdere il lavoro o per fare carriera. Le denunce, però, restano poche.

L’ISTAT fornisce gli ultimi dati sulle molestie in Italia

Quasi metà delle donne italiane dice di aver subito molestie nel corso della sua vita: è un numero in calo, ma non è detto che sia un buon segnale

L’ISTAT ha pubblicato ieri i nuovi dati sulle molestie sessuali in Italia (PDF). L’indagine è stata svolta tra 2015 e 2016 e rispetto alla precedente (PDF), realizzata tra 2008 e 2009, mostra un calo in quasi tutte le forme di molestia, tranne che in quella perpetrata sui luoghi di lavoro.

Queste le risultanze evidenziate dall’indagine ISTAT:

Il numero di donne che hanno detto all’ISTAT di aver subìto molestie sessuali nei tre anni precedenti alle indagini è sceso da 3,7 milioni a 2,5. In tutto il 43,6 per cento delle donne italiane (cioè 8,8 milioni di persone) dichiara di aver subito molestie nel corso della sua vita. Calano anche le molestie fisiche, che nel periodo tra 2002 e 2009 erano invece rimaste stabili. Secondo le stime, 481 mila donne hanno subito molestie fisiche nei tre anni precedenti all’indagine, contro le 827 mila stimate nei tre anni precedenti all’indagine del 2008-2009.

L’unico dato in controtendenza è quello dei ricatti sessuali sul luogo di lavoro, che sarebbero aumentati rispetto al 2008-2009. L’ISTAT stima che più di un milione di donne abbia subito ricatti sul luogo di lavoro, per essere assunte, per mantenere il posto di lavoro oppure per ottenere avanzamenti di carriera. A parte questa eccezione, tutte le altre forme di molestie risultano in calo oppure sono stabili. Secondo l’ISTAT:

«Ciò potrebbe essere il frutto a lungo termine dei mutamenti del quadro legislativo, ma anche del diverso ruolo dei media negli ultimi anni, nonché dell’emergere di una nuova coscienza femminile. Il tema delle violenze e delle molestie sessuali ha ricevuto e riceve una sempre maggiore attenzione dai mass media e molte sono le iniziative intraprese a livello politico e sociale su questa tematica, elementi questi che hanno aiutato le donne a crescere rispetto alla consapevolezza dell’esistenza del fenomeno e della necessità di farlo emergere creando, di conseguenza, le condizioni affinché sempre più vittime non si sentissero colpevoli o peggio ancora venissero colpevolizzate. Tutto ciò ha contribuito a costruire un clima di condanna sociale della violenza contro le donne favorendo il contenimento di questi fenomeni.»

Per la prima volta ISTAT ha anche rilevato le molestie sessuali nei confronti degli uomini. Secondo l’indagine 3,7 milioni di uomini sono stati molestati nel corso della loro vita (il 18,8 per cento del totale). In più dell’84 per cento dei casi i responsabili delle molestie erano altri uomini come il 97% di quelle subite dalle donne. Ci stiamo riferendo a molestie sessuali di tutti i tipi, verbali, fisiche, sul web.  Come nel caso delle donne, la maggioranza delle molestie viene compiuta da persone conosciute.

Il confronto internazionale
I dati ISTAT mostrano che le stime del numero di molestie che avvengono nel nostro paese continuano a essere molto basse soprattutto se confrontate con i dati dei paesi del Nord Europa. Da un’indagine svolta nel 2012 dall’Agenzia europea per i diritti fondamentali risulta che il 51 per cento delle donne italiane dichiara di aver subito molestie nel corso della sua vita: una cifra simile a quella delle donne spagnole, cecoslovacche, maltesi e irlandesi, e superiore a quella delle donne residenti nei paesi dell’est Europa e del resto dell’Europa meridionale. È un numero però lontanissimo da quello dichiarato dalle donne di paesi come Regno Unito (il 68 per cento dice di aver subito molestie), Francia (75 per cento), Danimarca (80 per cento) e Svezia (81 per cento). Considerate solo le violenze fisiche e sessuali, l’Italia è al penultimo posto tra i grandi paesi europei per numero di donne che dichiarano di averle subite, subito prima della Spagna. Secondo Eurostat, l’Italia è uno dei paesi europei dove alla polizia viene denunciato il numero minore di molestie.

Questa differenza tra nord e sud Europa viene spesso chiamato il “paradosso nordico“, il fatto per cui i paesi del Nord Europa che più hanno fatto per l’equità di genere e per la lotta alla violenza contro le donne sono contemporaneamente quelli in cui si registra il numero più alto di molestie. Nel corso degli anni sono state fatte diverse ipotesi per spiegare questo paradosso. Per esempio è stato ipotizzato che possa avere a che fare con l’abuso di alcol: nel Nord Europa si beve molto di più che nel Sud e il consumo di alcol è fortemente correlato alla violenza. Altri hanno invece ipotizzato che le leggi molto progressiste dei paesi scandinavi nascondano in realtà una cultura ancora profondamente maschilista. Altri ancora sostengono una tesi completamente diversa: i numeri di denunce sono più alti semplicemente perché le donne scandinave si sentono più libere e sicure a parlare e a denunciare le aggressioni che ricevono. Se quest’ultimo caso fosse quello corretto, gli ultimi dati sull’Italia non sarebbero necessariamente così positivi.

ATTUALITÀ

Istat, quasi 9 milioni di donne vittime di molestie sessuali

Salerno, computer e telefoni venduti a prezzi diversi da quello di mercato: sequestrati

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Salerno, computer e telefoni venduti a prezzi diversi da quello di mercato: sequestrati

Nel salernitano, in un negozio addetto alla vendita di prodotti tecnologici sono stati venduti computer e telefoni ad un prezzo più alto rispetto a quello di mercato, questo ha portato l’attività commerciale ad entrare nel mirino dei carabinieri. Dietro delega della Procura di Nocera Inferiore, gli uomini della sezione p.g. hanno perquisito e posto sotto sequestro settimane fa diverso materiale presso un’attività ubicata, precisamente a Mercato San Severino. All’interno sono state trovate diverse postazioni per la vendita on line di prodotti pubblicizzati dal sito della società. Decine le strumentazioni rinvenute e poste sotto sequestro: iPhone, smartphone, notebook, componenti di computer. Al gestore è stato chiesto di esibire la copia della documentazione di acquisto del materiale, cioè le fatture relative alla merce rinvenuta e che aveva rivenduto on line che, secondo il verbale sottoscritto dalla polizia giudiziaria, risultava a prezzi “largamente sottocosto per importi anche superiori al 50 per cento del prezzo medio di mercato”.

Ovviamente non è stato esibito nessun documento fiscale e stessa richiesta è stata fatta al contabile dell’attività, ma anche lui non ha potuto giustificare ciò che chiedevano i carabinieri. Il sospetto degli inquirenti è che la società stesse vendendo i prodotti in maniera illecita secondo lo schema a piramide, vietato per legge. Lo stesso materiale sequestrato è ritenuto di dubbia provenienza, forse frutto di ricettazione o truffa.

Napoli, rapine in Circumvesuviana, presi in tre, tra cui un minore: la vicenda

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Napoli, rapine in Circumvesuviana, presi in tre, tra cui un minore: la vicenda

Napoli, continua la piaga delle rapine in Circumvesuviana. Un 19enne di Portici, un coetaneo di Ponticelli e un 17enne di Santa Maria la Carità sono stati identificati e tratti in arresto dai carabinieri di Casalnuovo, perché sono ritenuti i responsabili di una rapina perpetrata a marzo ai danni di un uomo che attendeva la circum all’interno della stazione di Casalnuovo.

La vicenda: i tre giovani, insieme a un quarto complice arrestato il 22 maggio scorso, erano arrivati in auto, avevano puntato la vittima e l’avevano picchiata per portarle via il portafogli. Identificati, sono stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare per rapina emessa dal tribunale per i minorenni di Napoli.

Purtroppo questa vicenda è solo una delle tante che si stanno consumando in questo periodo a Napoli e in provincia. Alcune volte i malviventi sono colti sul fatto dalle forze dell’ordine, altre volte a causa della mancata sorveglianza, riescono anche a scappare, sta di fatto che  più colpiti sono gli anziani, le donne e i ragazzini.

Napoli, giovanissimi in giro con coltelli: sequestri e denunce per due minori

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Napoli,giovanissimi in giro con coltelli: sequestri e denunce per due minori

Napoli, con esattezza San Giorgio a Cremano. Continuano incessanti i controlli della Polizia di Stato nell’ambito del progetto “Sicurezza giovani”, volto alla prevenzione e controllo del fenomeno della violenza giovanile.

Ieri sera in San Giorgio a Cremano, via Gramsci, i poliziotti impegnati nel controllo del territorio hanno denunciato in stato di libertà C.M., 18enne napoletano, e due minori, rispettivamente di quindici e sedici anni, tutti sangiorgesi, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, e il solo 15enne anche per porto abusivo di armi da taglio, nella fattispecie coltello tipo butterfly di lunghezza totale cm 23 con lama cm.10.

E’ successo ieri sera, erano da poco passate le 20.00 quando i poliziotti, a bordo della volante, transitando in Via Gramsci, hanno notato questo  gruppetto di ragazzi, all’intersezione con Cortile Borrelli, mentre confabulavano tra loro. Un altro giovane che si è avvicinato agli stessi, accortosi della volante, si è prontamente allontanato, cosa non riuscita ai tre. Immediatamente bloccati dai poliziotti, il 16enne ha tentato di disfarsi di una bustina, contenete tredici dosi di hascisc, e che è stata recuperata. Indosso al maggiorenne i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato altra sostanza stupefacente ancora da suddividere in dosi, mentre il 15enne aveva nel giubbino un coltello a farfalla con una lama da cm.10.

Castellammare, uomo si sente male in un supermercato in Via Allende: i dettagli

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Castellammare, un uomo si è sentito male all’interno di un supermercato: la vicenda

Castellammare di Stabia, un uomo  si è sentito male all’interno di un supermercato del centro città. Non si hanno notizie certe su chi sia l’uomo e su come sia accaduto il fatto, si sa solo che l’uomo, probabilmente di giovane d’età, si pensa di circa 30 anni, si è accasciato a terra mentre era all’interno del supermercato Decò, in via Salvatore Allende. Difficoltoso è stato anche far arrivare l’ambulanza a destinazione, dal momento che questa strada, è una strada centrale che da sbocchi su Viale Europa e su Via Rajola. Quindi come sempre si è andato a creare un ingorgo che non ha permesso all’ambulanza di poter arrivare in maniera celere, dal momento che la strada è stretta e non permette alle auto di poter infilarsi in strade alternative per poter permettere il passaggio del mezzo.

Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo si sarebbe accasciato per terra, e vige ora in condizioni gravi. Sul posto, oltre all’ambulanza anche la Polizia Municipale per controllare il traffico e permettere all’ambulanza di arrivare in ospedale il più velocemente possibile, e inoltre sul posto si sono recati anche i Carabinieri per investigare sull’accaduto.