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Camorra, sequestrati beni a eredi imprenditore legato ai Casalesi

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I Carabinieri hanno sequestrato beni agli eredi dell’imprenditore legato al sodalizio criminale dei Casalesi

Stefano Di Rauso, classe ’40, è stato un imprenditore di riferimento del clan dei Casalesi, attivo nel settore del calcestruzzo, da sempre attività principale del clan casertano, sin da quando al timone della cosca c’era il fondatore Antonio Bardellino. Morto lo scorso luglio, l’imprenditore ha lasciato in eredità alla moglie e a figli un patrimonio di rilevante entità, fatto di terreni e immobili, rapporti finanziari, e un parco auto da fare invidia ad uno sceicco, che per magistrati e forze dell’ordine rappresentano beni accumulati negli anni con i proventi della collaborazione con i Casalesi, in particolare con la famiglia di Francesco Schiavone, noto come «Sandokan».

Nella giornata di ieri i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta hanno posto i sigilli a beni per 25 milioni di euro, di cui gli eredi dell’imprenditore sono entrati in possesso da meno di un anno. I militari dell’Arma hanno eseguito la misura di prevenzione reale emessa dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. A finire sotto sequestro: due cave di calcestruzzo, tre autorimesse, due locali adibiti a deposito industriale, 37 veicoli, 4 polizze vita, un locale commerciale attualmente adibito ad istituto di credito e tre uffici. Di Rauso fu arrestato nel 2011 per associazione di tipo mafioso nell’ambito dell’indagine della Dda di Napoli cosiddetta «Il Principe e la Scheda Ballerina», che portò all’arresto di oltre 40 persone per voto di scambio politico mafioso in relazione ad alcune tornate elettorali a Casal di Principe; tra gli arrestati anche Nicola Cosentino, coinvolto in relazione alla vicenda del Centro Commerciale «Il Principe», voluto dai Casalesi ma mai realizzato.

L’indagine è giunta, nell’aprile dello scorso anno, alla sentenza di primo grado; Di Rauso è stato condannato a nove anni, ed è deceduto qualche mese dopo; Cosentino, ex sottosegretario del Governo Berlusconi, è stato condannato invece a 5 anni.

Elezioni 2018: gelo Minniti-Renzi sulle larghe intese

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Elezioni 2018, i protagonisti si muovono: Marco Minniti dice sì alle larghe intese e fa arrabbiare Matteo Renzi.

L’apertura di Minniti alla larghe intese fa arrabbiare Renzi

Il ministro: pronto a far parte di un governo di unità. I fedelissimi del leader: pensa soltanto a se stesso

ROMA – Come un fulmine a ciel sereno, Marco Minniti squarcia il velo di ipocrisia che ha circondato finora la linea ufficiale del Pd del «mai con Berlusconi»: e apre una crepa gigantesca, alimentando la vulgata di un solco profondo tra lui e Renzi dopo il caso delle candidature, malgrado i due vadano da giorni a braccetto sulla scena. Il titolare dell’Interno, stimolato da Vespa, benedice un governo di larghe intese. «Farei parte di un governo di unità nazionale? Assolutamente sì, purché ci fosse anche il mio partito».

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Minniti insomma certifica quel che tutti pensano, mettendoci la faccia: senza aver concordato quest’uscita con Renzi. Che ci resta di sale, visto che da giorni lui va sbandierando la linea opposta. «Champagne per brindare a un incontrooo…», canticchia mentre arriva negli studi di Quinta Colonna. E continua così dopo aver ascoltato la domanda dei cronisti su Minniti. Un dribbling che certifica il gelo totale. «Ora siamo in piena competizione elettorale – dice candidamente Minniti – ma dal 5 marzo la partita è nelle mani solide ed equilibrate del presidente della Repubblica e spetterà a lui dare una soluzione alle grandi questioni che si porranno». Come a dire, per convenzione tutti sono ora sono obbligati a dire no alle larghe intese, ma la verità è un’altra. Con una chiosa: «C’è un momento in cui si discute, ad esempio sulle liste, e poi c’è la partita elettorale in cui si combatte per il consenso e lo si fa insieme. La leadership è di Renzi, io non gli ho rimproverato niente, ho solo espresso una mia opinione nota».

Il ministro non finisce neanche di pronunciare le sue frasi, rilanciate immediatamente dalle agenzie, che i cellulari dem già ribollono. «Nessuno di noi si sogna di dire una cosa del genere, evidentemente lui pensa già al domani, vuole continuare a stare al Viminale, e pianta una bandierina per comunicarla ai possibili partners», è il commento più benevolo che si coglie tra i renziani. Infuriati anche perché stavano cominciando a respirare e si ritrovano di nuovo nel frullatore dopo aver passato la via crucis dei fatti di Macerata, pagati a caro prezzo nei sondaggi interni, che ieri sera malgrado tutto certificavano una lieve crescita del Pd (e anche dei grillini, al lordo del caos rimborsi).

Renzi giocoforza non può dire una sillaba né a favore né contro il suo portabandiera di questi giorni, portato in palmo di mano malgrado tutto. Mentre Minniti deposita questa perla, tracciando la via del governissimo nello studio di Vespa, lui sta omaggiando il candidato gentiloniano Luciano Nobili della sua presenza ad un aperitivo elettorale. Di lì a poco da Del Debbio a Quinta Colonna se la cava con una battuta. «Ci spiega la linea del presidente Minniti sull’immigrazione?», è il lapsus freudiano di Del Debbio. «Si è avvantaggiato…», ci scherza su Renzi. Del resto gli uomini del segretario provano a gettare acqua sul fuoco. «Tranquilli, quando lui non sopporta qualcuno certo non se lo porta in tivù: e domenica invece gli ha chiesto di andare insieme dalla Annunziata». Se è vero che Renzi lo incita ad andare in tivù, certo non gli fa piacere sentire dire a Minniti il rovescio di un ritorno alle urne in caso di stallo.

«Minniti ha detto con un pelo di sincerità in più ciò che non si può ammettere», tagliano corto i renziani più smaliziati. E se caldeggia un prosieguo di Gentiloni a Palazzo Chigi, nulla questio, perché è «chiaro che se nessuno vince va avanti il governo che c’è, nel caso non vi sia alcuna possibilità di formare una maggioranza». Certo, basta gettare qualche sonda nel cerchio stretto del leader per preconizzare maretta a due settimane dal voto, con una resa dei conti già anticipata. «Quando si faranno i gruppi parlamentari si vedrà che contano più quelli delle interviste…».

vivicentro.it/POLITICA
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lastampa/L’apertura di Minniti alla larghe intese fa arrabbiare Renzi CARLO BERTINI

Torre del Greco, la Guardia di Finanza sequestra 900 kg di rifiuti speciali

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La Guardia di Finanza ha sequestrato un’area di 25 mq e 900 kg di rifiuti speciali

Nel quadro dell’incessante attività esercitata dalla Guardia di Finanza sul territorio volta a reprimere i reati ambientali ed a tutela della salute pubblica, i Finanzieri del comando provinciale Napoli hanno sottoposto a sequestro, nel comune di Torre del Greco (NA), un’area di 25 mq e 900 kg di rifiuti speciali.

In particolare, i finanzieri della compagnia di Torre del Greco, a seguito di una pregressa attività info-investigativa, hanno individuato all’interno di un edificio in stato di abbandono un sito di stoccaggio di lastre di eternit. Tale materiale – altamente nocivo e riconosciuto come causa di gravissime patologie tumorali – si presentava agli operanti in molti punti frammentato ed esposto agli agenti atmosferici, con conseguente grave rischio di dispersione sia nel terreno che nell’aria.

Al termine dell’operazione, l’area interessata dall’intervento, ubicata nel centro abitato del comune corallino ed a poca distanza anche da istituti scolastici, è stata posta sotto sequestro ed il responsabile denunciato all’autorità giudiziaria competente in relazione alle violazioni previste e punite dal codice dell’ambiente (d.Lgs 152/2006).

L’attività di servizio svolta testimonia il costante presidio, esercitato dalla Guardia di Finanza di napoli sul territorio, a salvaguardia della legalità ed a contrasto dei fenomeni connotati da forte pericolosità sociale.

Oggi avvenne: un gol di Dzemaili in Sassuolo-Napoli 0-2 del 2014

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Il 16 febbraio 2014 Dzemaili segnò il gol che portò in vantaggio il Napoli nella trasferta contro il Sassuolo

Il giorno 16 febbraio il Napoli ha giocato undici partite, dieci in serie A ed una in serie B, ottenendo due vittorie e sei pareggi, con tre sconfitte.

Ricordiamo il 2-0 al Sassuolo nella quinta di ritorno della serie A-2013/14

Questa è la formazione schierata da Rafael Benitez:

Rafael, Maggio, Fernandez, Albiol, Ghoulam, Dzemaili, Behrami (85′ Radosevic), Mertens, Hamsik (80′ Henrique), Insigne, Higuain

I gol: 37′ Dzemaili, 55′ Insigne

Dopo ventitre giornate il Napoli era terzo in classifica alle spalle di Juventus e Roma. Una posizione in classifica che si è confermata anche a fine stagione.

Il gol che ha aperto le marcature porta la firma di Blerim Dzemaili. Lo svizzero ha segnato 18 reti nelle sue 109 presenze in maglia azzurra: 16 nelle 86 di serie A e 2 nelle 17 in Europa. Non ha segnato nelle sue 6 partite di coppa Italia.

Fonte: sscnapoli.it

Due fratelli litigano per pochi euro, sfiorata la tragedia nel napoletano

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Tempestivo l’ intervento dei Carabinieri

Una lite per pochi euro poteva sfociare in una tragedia. E’ successo a Villaricca, in provincia di Napoli, dove due fratelli a causa di una lite per pochi euro si stavano per uccidere. Il fratello minore, Gianluca Riccio, un 19enne  già noto alle forze dell’ordine, dopo essere stato accusato dal maggiore di aver rubato dei soldi. All’ accusa il ragazzo ha impugnato un fucile a canne mozze e l’ ha puntato verso il fratello. Sono intervenuti prontamente i Carabinieri della Compagnia di Marano, che hanno arrestato il più piccolo per detenzione illegale di armi, minacce e ricettazione.

La Gazzetta attacca Sarri: “Il Napoli non può essere esposto a figuracce del genere”

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La Gazzetta attacca il tecnico del Napoli Maurizio Sarri criticandolo per l’approccio alla gara di ieri sera contro il Lipsia

L’edizione di oggi del quotidiano sportivo La Gazzetta dello Sport critica l’operato di Maurizio Sarri nella gara di ieri sera del Napoli sconfitto in casa contro il Lipsia. Il quotidiano attacca il tecnico azzurro accusandolo di aver esposto il Napoli ad una gogna, non di poco conto, su di un palcoscenico internazionale.

La Rosea da a Maurizio Sarri voto 5 e lo commenta cosi: “Fuori da tutto, adesso gli resta il campionato. Ma il Napoli non può essere esposto a figuracce del genere, ne vale del suo prestigio e di quello del club”.

Elezioni 2018, Istituto Piepoli: l’esito più probabile del voto è un pareggio

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L’ultimo sondaggio prima del black out elettorale fotografa lo stallo: i dati dell’ Istituto Piepoli dicono che l’esito più probabile del voto è un pareggio.

Vittoria del centrodestra o pareggio: sarà una battaglia all’ultimo voto

La fotografia di Piepoli prima del black out sui sondaggi: Pd in lieve calo, la rimborsopoli grillina non penalizza il M5S

L’ultima istantanea dell’Istituto Piepoli, che precede il black out sui sondaggi, è quasi identica a quella di sette giorni fa. Cambiano solo un paio di zero virgola: come se certi fatti, dal delitto orrendo di Macerata alla «rimborsopoli» grillina, fossero scivolati via senza lasciare traccia. Di sicuro non ne ha profittato il leader della Lega Matteo Salvini, che molti davano in forte crescita; dal suo punto di vista, questi orientamenti di voto rappresentano una delusione, mentre proveranno sollievo i Cinquestelle rimasti aggrappati al loro 27 per cento.

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Percentuali stabili

Ma pure tornando indietro di due mesi, la «scoperta» è che già allora le percentuali dei tre schieramenti erano grosso modo le stesse. Il calo Pd e l’avanzata berlusconiana (con conseguente sorpasso di Forza Italia sulla Lega) risalgono a prima di Natale. Dopodiché nessuno ha avuto più un guizzo, uno scatto, un colpo d’ala. Può significare che la gente si è fatta un’idea, e da quella ormai non si schioda tanto facilmente; oppure che i leader hanno sparato con troppo anticipo le rispettive cartucce, col risultato di trovarsi adesso a corto di munizioni.

Elezioni 2018, sondaggio Piepoli

Le ultime cartucce  

Sia come sia, gli ultimi fatti di cronaca non hanno spostato i consensi e da molte settimane nemmeno la propaganda riesce a ottenere grandi risultati. Per cui viene da chiedersi se davvero, nei 16 giorni di qui al voto, potranno verificarsi eventi tali da sconvolgere le previsioni. Qualche volta in passato è successo, per esempio alle Europee del 2014 la vittoria Pd fu travolgente e inattesa, ma di regola non funziona così. Allo stesso modo, nessuno può escludere che proprio alla vigilia del 4 marzo Renzi, Berlusconi o Di Maio estraggano dal cilindro qualche coniglio, tipo Mago Forest. Però non è detto che l’Italia abbocchi; per essere efficace dovrà trattarsi di una proposta originale e per giunta credibile, due qualità molto rare, figuriamoci insieme.

Gli schieramenti  

Al momento, dunque, il centrodestra rimane davanti. Ha un margine di quasi otto punti sull’alleanza che fa saldamente capo al Pd, e di dieci su M5S. Nel grosso dei collegi uninominali, pari a circa un terzo del totale, Berlusconi Salvini e Meloni partono favoriti, specialmente al Nord. Però nessuno può pronosticare con certezza se i tre litigiosi alleati conquisteranno la maggioranza assoluta dei seggi che permetterebbe loro di governare.

Il testa a testa finale 

Sono in largo vantaggio, si proclamano vicini alla meta, eppure gli ultimi metri sono di solito i più difficili. Le percentuali dell’Istituto Piepoli inducono alla massima prudenza. L’unica vera certezza, evidente nel sondaggio, è che pochi elettori potranno fare la differenza. Col risultato in bilico tra centrodestra e «pareggio», andare alle urne non sarà fatica sprecata. Ogni singolo voto conterà.

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lastampa/Vittoria del centrodestra o pareggio: sarà una battaglia all’ultimo voto UGO MAGRI

VIDEO ViViCentro – Tonelli: “Partita deludente, Sarri ha ragione…”

Le sue parole in mixed zone

Lorenzo Tonelli, difensore del Napoli, ha parlato in mixed zone dopo la sconfitta al San Paolo contro il Lipsia nell’andata dei sedicesimi di Europa League: “Una partita deludente per il risultato e per quello che abbiamo fatto vedere in campo però dobbiamo pensare che non è finita e al ritorno dobbiamo giocarcela fino alla fine. Come mi sento? Un po’ stanco ma bene. Abbiamo sbagliato nella ripresa e concesso troppo. Penso che sia un fattore più mentale che fisico, questo ci serve per migliorare e non sbagliare soprattutto in campionato e cercare al ritorno di fare risultato. Sarri ha ragione ma non dobbiamo ora fasciarci troppo la testa perché tra tre giorni si rigioca. Bisogna partire dagli errori fatti e andare in campo con una mentalità diversa. Noi dobbiamo dare una riposta forte a Sarri. Esame rimandato perché ci sono altri novanta minuti, non è questione di maturità, semplicemtne abbiamo affrontato una squadra forte. Non siamo stati bravi”.

dal nostro inviato, Ciro Novellino

Avellino, la Guardia di Finanza controlla la movida cittadina: un denunciato

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Ecco il comunicato della Guardia di Finanza

La Guardia di Finanza di Avellino ha fatto negli ultimi giorni controlli sulla movida nel capoluogo irpino. Ecco quanto scrive in un comunicato: Le Fiamme Gialle della compagnia di Avellino stanno procedendo in questi giorni ad effettuare controlli nei locali della movida avellinese mirati a verificare il rispetto delle leggi in materia di pubblica sicurezza, della normativa sulla tutela del lavoro e del diritto d’autore.

Negli scorsi giorni, infatti, in occasione delle festività di Carnevale, di San Valentino e del santo patrono del capoluogo irpino, sono stati ispezionati diversi locali che avevano organizzato eventi e feste tematiche. In particolare, il giorno di Carnevale e’ stata interrotta una festa a tema organizzata da un noto locale di Avellino in quanto uno degli artisti risultava utilizzare un pc portatile contenente numerosi brani musicali detenuti illegalmente. Il musicista e’ stato deferito a piede libero alla locale a.G. Per violazione all’art. 171 ter della legge 633/1941 ed il computer e’ stato sottoposto a sequestro. Il responsabile andra’ incontro ad una salata sanzione pecuniaria oltre al previsto iter giudiziario.

Infatti, la normativa sul diritto d’autore prevede che chiunque, per trarne profitto, riproduce abusivamente, trasmette, diffonde in pubblico, con qualsiasi procedimento, opere tutelate, commette reato.

La Guardia di Finanza, come polizia economico-finanziaria mira, tra le altre cose a tutelare l’economia legale e i diritti ad essa connessi, intervenendo pertanto anche nello specifico settore.

Corbo: “Sarri ha creato una orchestra perfetta, ma suonano bene se ci sono sempre gli stessi”

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L’analisi di Corbo della sconfitta del Napoli contro il Lipsia

Il giornalista Antonio Corbo nel suo editoriale per il quotidiano La Repubblica ha analizzato la sconfitta del Napoli in casa contro il Lipsia

“La fuga dalla vittoria è cominciata molti giorni prima. Quando il Napoli si è convinto che solo uscendo dall’Europa League possa mettere le mani sullo scudetto 2018. Più che temere il Lipsia, club emergente della Bundesliga tedesca, sottovaluta la competizione. La rifiuta. Come fosse una inutile perdita di tempo.

Il primo tempo anticipa questo atteggiamento di sufficienza, di disinteresse, di labilità tattica. C’era da attendersi invece proprio dai precari una prova di maturità. A parte Maggio che sfida il tempo con dignità ma non lo batte, Diawara, Rog e Ounas sono nella prima parte i più deludenti. Ounas figura in qualche primo piano ma nessuno si accorge di lui, fino al gol. È sperduto nel settore alto di destra. Svanisce nel confronto con il gigantesco Klostermann. Rog finalmente mediano destro spreca questa opportunità, con leggerezza incrocia Bruma e Keita, due tipetti svegli. Ci si mette anche Diawara che gioca come se rifiutasse il ruolo di antagonista di Poulsen e dello stesso Jorginho, ricordato per la geometria che sa dare al gioco della squadra. Una geometria sparita ieri.

Un primo tempo così rappresenta un grave errore. E Sarri lo fa notare ai suoi disincantati giovanotti con quei suoi toni crudi nell’intervallo. Li avrà umiliati, vista la momentanea metamorfosi. Ma nella mente dell’allenatore, con tutto il garbo che distingue i rapporti con Hamsik, c’è una partita da raddrizzare. E i giovani possono farlo. Si è fidato dei ragazzi. Non più dello stanco capitano. Gli ha forse detto che sarebbe stato opportuno pensare alla partita di campionato: imminente quindi la sostituzione, nelle forme più gentili.

La reazione dura poco, ma viene proprio dai due ragazzi. Perché Rog ritrova la sua galoppata e offre a Ounas l’assist della verità.

Se ci sei, segna. Un diagonale di precisione chirurgica è la risposta che aspettavano tutti, anche gli scettici sulle qualità del franco algerino. Il Napoli ripassa la lezione. Ci sono tre fuori ruolo e anche questo spiega il blackout nei meccanismi. Zielinski alto a sinistra non è Insigne, non basta ripensare alla favola di Mertens per inventare con Callejon un’altra punta centrale, Hysaj combatte a sinistra, corre, avanza, ma non crea con Zielinski combinazioni interessanti. Non basta mettere fuori Hamsik che non se la prende più, neanche un velo di rossore sulla sua faccia stremata. Zielinski torna al suo posto, con Insigne che riprende il suo. Hysaj lascia a Mario Rui la zona sinistra.

Sembra sistemato il Napoli, macché. Rimette l’imbambolato Diawara in gioco il Lipsia recuperando tardi, con plateale disinteresse, su Werner il bomber della serata. Dov’è finito Diawara? Una squadra con il parco riserve scarno e arrugginito non si riconosce più nella sua identità: giocano i soliti, o addio. Maggio e Tonelli inseguono Bruma, lanciato da Poulsen diabolico e creativo, è lui che ha ipnotizzato Diawara. La difesa del Napoli in netto ritardo offre un’immagine di impotenza. Sarri ha creato una orchestra perfetta, ma suonano bene se si ritrovano sempre gli stessi. Altrimenti è penosa sconfitta. Il Napoli che punta allo scudetto non può perdere ripresentarsi così in Europa“.

VIDEO ViViCentro – Lipsia, Poulsen: “Vittoria meritata, sarà difficile per loro passare il turno”

Le sue parole in mixed zone

Yussuf Poulsen, attaccante del Lipsia, ha parlato in mixed zone dopo la vittoria al San Paolo contro il Napoli nell’andata dei sedicesimi di Europa League: “Il Napoli è una squadra molto tecnica con giocatori che giocano benissimo. Non so se erano poco concentrati, è la prima volta che gioco contro il Napoli! Abbiamo meritato la vittoria, credo solo che noi abbiamo fatto una grande performance. Percentuale di passaggio turno? 3 gol in trasferta sono un grande vantaggio, sarà difficile per loro vincere in casa nostra”.

dal nostro inviato al San Paolo, Ciro Novellino

Napoli, sequestrata la spiaggia sotto la villa di un importante top manager

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E’ stata sequestrata una spiaggia di un importante top manager napoletano

Circa quattro settimane fa sono stati messi i sigilli alla spiaggia che confina con la maestosa casa con un favoloso giardino tropicale, il tutto di proprietà del top manager A. R. “Area demaniale marittima sottoposta a sequestro giudiziario”. Questo il cartello scritto li fuori. C’è da dire che però A.R. sta vivendo quella casa come se fosse la sua prigione, essendo agli arresti domiciliari dopo lo scandalo degli appalti all’Ospedale Cardarelli di Napoli, accusato di essere il grande corruttore nell’inchiesta Consip.

Foto: La Repubblica Napoli

Cds: “Dopo la sconfitta di ieri, il Napoli deve vincere lo scudetto”

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Moralda nel suo editoriale per il Corriere dello Sport analizza la sconfitta di ieri del Napoli e si sofferma sull’obiettivo scudetto degli azzurri

Francesco Marolda, nel suo consueto editoriale sul Corriere dello Sport, critica in maniera non proprio leggera sulla prestazione vista ieri sera al San Paolo tra Napoli e Lipsia. Il giornalista si sofferma sullo scudetto e sul fatto che questo sia diventato un obbligo ora per la squadra allenata da Maurizio Sarri:

“Certo, c’è un appuntamento di ritorno che potrebbe riservare incredibili sorprese, però che cosa strana: il Napoli mette a rischio pure questa terza coppa e per molti è come avvertire un senso di liberazione. Ma non è così: per tant’altri, infatti, sarebbe un’amarezza, qualcosa da spiegare cercando argomenti convincenti. Perché? Perché, al di là di qualche scontata e dovuta dichiarazione d’ordinanza, era ed è chiaro a tutti che al Napoli, almeno in questa stagione, l’Europa interessa poco o niente. Del resto, se – ed è una fastidiosissima impressione – non ha fatto tutto quanto poteva per restare in piedi in Champions, perché mai oggi dovrebbe dannarsi per andare avanti in Europa League? E poi, a partire da quella prima discutibile formazione contro lo Shakhtar, i messaggi dell’allenatore sono sempre stati chiari. Più o meno: la squadra sembra avere delle preferenze, sembra tenere più al campionato che alle coppe, ha ripetuto spesso. E i messaggi sono arrivati puntuali a destinazione se è vero come è vero che anche ieri sera gran parte del popolo del tifo se n’è rimasto a casa. Intendiamoci, si può non condividere la scelta, però bisogna rispettarla. A patto, si capisce, che per il Napoli sia altrettanto chiaro che facendo quella scelta – forse inconsapevole all’inizio, ma ponderata adesso – ha preso con la città e con i napoletani un impegno non da poco. Un impegno che si chiama scudetto, senza il quale, dopo anni di preparazione, di crescita, di gioco ammaliante e di certificati di sana e robusta costituzione anche nei conti, senza il quale, si diceva, la stagione da eccellente diventerebbe di colpo deludente. E senza il quale bisognerebbe anche avere l’onestà di chiedersi se il ciclo sarriano può avere un futuro oppure no. Brutti pensieri, è vero. Paure da prendere a calci e mettere alla porta, ma con due coppe abbandonate e la terza messa a rischio, beh, bisogna essere chiari sino in fondo. Senza dimenticare, è ovvio, quel privilegio che si chiama primo posto e quella certezza che col Napoli al completo è il suo gioco affascinante. Largo all’ottimismo, dunque? Perché no. Tenendo però a mente che quando si prende un impegno bisogna rispettarlo. Perché, hai voglia a dire e a fare, ma è venuto il momento di trasformare quel gioco ammaliante, ammirato ovunque, in gioco finalmente anche vincente. Almeno qui. In Italia. E quel momento ora è arrivato”.

FOTO e VIDEO ViViCentro – Castellammare, ancora in protesta gli studenti del Liceo Plinio Seniore

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Continua la protesta degli alunni del Liceo Classico Plinio Seniore di Castellammare di Stabia

Anche quest’ oggi sono in protesta gli studenti del Liceo Classico “Plinio Seniore” di Castellammare di Stabia. I motivi come scritto QUI, sono legati alle poche aule dell’ istututo, che spesso costringono gli studenti a fare lezione anche al di fuori delle proprie aule. La manifestazione è iniziata nuovamente questa mattina intorno alle 8:00, orario in cui decine e decine di alunni iscritti al liceo Plinio Seniore, hanno iniziato ad assieparsi nella zona antistante la sede centrale dell’ istituto, pronti a rivendicare i propri diritti da studenti.

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CorrSera: “Napoli consapevole della difficoltà di correre su due fronti”

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L’analisi fatta dal quotidiano Il Corriere della Sera sulla pesante sconfitta del Napoli al San Paolo contro il Lispia

Il Corriere della Sera dà una spiegazione della pesante sconfitta del Napoli al San Paolo contro il Lispia:

La mente degli undici di Sarri non resiste alla tentazione di tirare indietro la gamba e sul campo gelato del San Paolo non vale la pena rischiare contrasti forti. Andarci piano, insomma. Tutto sommato davanti a meno di diecimila spettatori, in una città che ha staccato da tempo la spina con il torneo internazionale, non è un grosso problema se si decide, più o meno inconsapevolmente, che bisogna andarci molli. Tanto, la banda-Sarri, prima o poi il gol lo fa. È Ounas, al quale in pochi avevano dato fiducia, ad assecondare la regola non scritta. Il suo primo gol in questa stagione è il regalo del destino a chi tre settimane fa aveva la valigia pronta. E resta, quel gol, l’unico del Napoli. Sarri schiera cinque titolari, a Reina regala la 164ª presenza nelle competizioni Uefa e prova a tenere la dorsale con Hamisk e Callejon. Il punto è che se la linea difensiva (con gli intoccabili Koulibaly e Hysaj) conosce i dettami della tattica sarriana, in mediana manca il cervello di Jorginho al quale non può supplire la «meglio gioventù» di Diawara e Rog, 42 anni in due. Il tridente nuovo con Ounas e Zielinski è evanescente. Troppo poco, anche per chi ha voglia di mettersi finalmente in vetrina e in qualche modo convincere che in questo Napoli, primo in classifica in Italia, ci può stare di diritto. Il Napoli gioca molto al di sotto dei suoi standard, il Lipsia aspetta con pazienza il momento per infliggere il colpo del k.o. Ottiene la vittoria e lascia ai partenopei le poche speranze che cercavano. Se non è snobismo poco ci manca. Ma è soprattutto la consapevolezza che diventa difficile correre su due fronti. Testa al campionato, dunque“.

Traffico di rifiuti, indagato il figlio del Presidente Vincenzo De Luca

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Indagato Roberto De Luca

Il 4 marzo si vota ed una tempesta si è abbattuta sul centro destra e sul centro sinistra. Nel registro degl indagati per traffico di rifiuti ci finisce anche il figlio del Governatore della Campania, Roberto De Luca. Nella fattispecie il figlio dell’ ex sindaco di Salerno è accusato di corruzione e questo potrebbe generare dei problemi sia al padre e sia al fratello Piero, candidato alla Camera dei Deputati. Ieri nel mirino della procura è finito anche il consigliere regionale del centro destra Luciano Passariello, il quale è accusato anche di voto di scambio ed è candidato alla Camera dei deputati.

La Gazzetta esalta Benitez: “l’unico a credere nell’Europa Legaue, per Sarri è un fastidio”

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Gazzetta dello Sport confronta l’approccio del Napoli in Europa con Rafa Benitez e con Maurizio Sarri

La Gazzetta dello Sport, nell’edizione di oggi, fa un paragone tra l’approccio di Sarri (associato a Mazzarri) e quello di Rafa Benitez alle coppe. I due hanno avuto uno storico diverso all’interno del loro percorso nel Napoli:

L’unica volta in cui realmente il Napoli ha «creduto» nell’Europa League in panchina c’era Rafa Benitez, l’uomo dei «tituli» perché ha collezionato trofei un po’ ovunque in tutta la sua carriera. Mazzarri e Sarri l’hanno invece vissuta come un «fastidio» più che come un’opportunità e anche ieri si è visto un Napoli svogliato come quello che fu eliminato dal Viktoria Plzen“.

 

CdM, Napoli-Lipsia: Hamsik il più lucido, Diawara bocciato

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Il quotidiano Corriere del Mezzogiorno analizza la partita del Napoli contro il Lipsia e valuta la prestazione del migliore e del peggiore in campo degli azzurri

Gara da dimenticare quella del Napoli di ieri sera al San Paolo. Gli azzurri sono stati messi sotto da un Lipsia coraggioso e con tanta voglia di avanzare in una competizione che il Napoli ha – probabilmente – deciso di snobbare.

Il Corriere del Mezzogiorno, nell’edizione di oggi, analizza il migliore e il peggiore della sfida in Europa League: Il migliore è Hamsik: 6.5 – Il capitano, non al top, è uno dei più lucidi in mediana dove il Lipsia detta legge. Una prova da vero leader. Mentre il peggiore è Diawara: 5 – Sembra l’ombra del giocatore ammirato la passata stagione. Si perde a centrocampo.

 

Gazzetta: “Il Napoli snobba l’Europa League e punta tutto sul campionato”

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La Gazzetta dello Sport analizza il risultato della partita del Napoli contro il Lipsia

Il quotidiano sportivo la Gazzetta dello Sport, nell’edizione di oggi, analizza il 1-3 del Napoli in casa contro il Lipsia nella gara di andata dei sedicesimi di Europa League. Ecco quanto scritto dalla Rosea a riguardo parlando di squadra trasfigurata dal turnover:

Così no, però. Così il Napoli ha fatto torto a sé stesso, prima che a un’Europa League snobbata oltre i limiti concessi dall’avere la testa soprattutto per la corsa scudetto, a cui si è scelto dichiaratamente di dedicare le energie mentali e fisiche migliori. Nel suo fantastico inizio di 2018 il Napoli ha perso solo due volte, in casa, con l’Atalanta e ieri con il Lipsia. Sempre in Coppa, sempre con un approccio sbagliato, sempre offrendo di sé un’immagine troppo brutta per essere vera. Paradossalmente i titolari che sono entrati hanno dato ancora meno dei loro compagni che sono usciti. Un atteggiamento sintomatico del fatto che l’obiettivo di tutti, a partire da chi viene impiegato costantemente in campionato, è lo scudetto. Il tricolore è distante quattordici partite e adesso da sogno deve necessariamente diventare un obiettivo. Già perché essendo il Napoli uscito anzitempo dalla Coppa Italia ed avendo messo ieri sera un piede e mezzo fuori dall’Europa League, ora che è in testa alla classifica non può più nascondersi. La pressione aumenterà perché il club ha fatto «all in» sullo scudetto e Sarri, complice anche una rosa ristretta e per il momento ridotta all’osso, si è adeguato“.

Juve Stabia-Bisceglie arbitra Luca Zufferli di Udine

Prima volta con la Juve Stabia per l’arbitro friulano

Luca ZUFFERLI della sezione di Udine è l’arbitro designato per la direzione di gara tra Juve Stabia e Bisceglie valevole per la settima giornata di ritorno del campionato di serie C girone C che si disputerà a Castellammare domenica 18 febbraio alle ore 16 e 30 allo stadio “Romeo Menti”.

Zufferli, nato a San Daniele del Friuli in provincia Udine il 7 settembre 1990, è al suo secondo campionato in Serie C, non vanta alcun precedente con nessuna delle due squadre.

L’assistente numero uno sarà Gaetano MASSARA della sezione di Reggio Calabria;

l’assistente numero due Roberto TERENZIO della sezione di Cosenza.

Giovanni MATRONE

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