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Calcio Isolano,Week end a suon di derby ma occhio a Barano e Real Forio

In questo week end i riflettori saranno puntanti su i due derby isolani: sabato in un “Patalano” a porte chiuse,ci sarà la sfida tra Lacco Ameno e Rinascita Ischia. Domenica alle ore 15:00 sullo stesso campo,si affronteranno Mondo Sport e Procida. In Eccellenza il Barano farà visita alla Maddalonese. Domenica mattina il Real Forio ospiterà il Mondragone.

A cura di Simone Vicidomini

Un week end di calcio isolano ricco,quello che ci apprestiamo a vivere tra sabato e domenica. I riflettori saranno puntati sui due derby isolani,che entrambi si giocheranno sullo stesso campo con sole 24 ore di differenza. Ad aprire questo fine settimana domani sarà la gara tra Lacco Ameno e Rinascita Ischia per la 19 giornata del campionato di Prima Categoria,in programma alle ore 15:00. Dopo 24 ore sempre al “Patalano” si affronteranno Mondo Sport e Procida,gara valida per la 23 giornata del campionato di Promozione Girone B. Il derby in Prima Categoria si giocherà a porte chiuse,dove i padroni di casa dovranno scontare l’ultima giornata di squalifica a porte chiuse,dopo i fatti accaduti nel posta gara contro il Plajanum Chiaiano. In Eccellenza sempre per la 23 giornata,il Barano sarà di scena al “Cappuccini” contro la Maddalonese,mentre il Real Forio ospiterà al “Calise” il Mondragone domenica mattina alle ore 11:00.

Le ultime dai campi

Barano- La vittoria ottenuta in piena zona “Cesarini” contro la Sessana ha riacceso un po’ di speranze in casa bianconera,ma soprattutto ha dato una scossa al morale della squadra. Una vittoria che mancava dallo scorso 21 ottobre per 1-0 sul Monte Di Procida. Tre punti importantissimi per gli aquilotti che hanno raggiunto la quint’ultima posizione allungando sulle dirette concorrenti per i play out. Una salvezza diretta che dista solo 6 punti anche perché l’ultima posizione è occupata dal Giugliano. Sembra difficile poter inseguire la formazione del patron Sestile con una rosa composta da giocatori importanti ed esperti per la categoria,ma nel calcio a volte tutto può accadere. Il Barano farà visita alla Maddalonese,che è reduce da due sconfitte consecutive e cerca punti importanti per cercare di giocarsi forse ancora qualche chances per entrare nella griglia dei play off. Mister Di Meglio,per la gara di domani potrà contare anche sul nuovo acquisto Giovanni Somma e molto probabilmente anche sull’attaccante Faustino Oratore. Con molto probabilità ci sarà anche il recupero di Monti jr dall’inizio e Kikko Arcamone dopo l’infortunio alla spalla per passare ad una leggera tendinite. In campo dovrebbero essere confermati gli stessi undici scesi in campo nell’ultimo turno ,forse solo qualche cambio anche se non si esclude un possibile cambio di modulo.

Real Forio-I biancoverdi reduci dall’ultima uscita sul campo del Giugliano dove hanno rimediato la sesta sconfitta consecutiva,avranno soltanto una carta a disposizione:vincere contro il Mondragone. Una salvezza diretta ormai,abbastanza lontana ma almeno per cercare di guadagnarsi una posizione degna per disputare il play out tra le mura amiche. Domenica mattina contro i casertani mancheranno Di Dato ancora fermo ai box,con Filosa,Chiaiese e Iacono Francesco squalificati. Al “Calise” arriverà un Mondragone che gode di un ottimo momento e soprattutto è ad un passo dalla zona play off con un solo punto  di distanza dal 5 posto occupato dalla C.Frattese. Nella partita dell’andata ci fu un dato da registrare fino a quel momento,i casertani non avevano mai vinto una partita in casa,ma c’è da dire che i foriani arrivarono all’appuntamento molto svogliati e con pochissime idee di gioco da parte di alcuni singoli che tutt’ora fanno parte della squadra all’ombra del Torrione.

Procida– E’ un Procida che vola sempre più in alto in classifica. La squadra di mister Giovanni Iovine è reduce da otto vittorie nelle ultime 9 gare e avranno la possibilità di arrivare a nove vittorie di fila. I biancorossi domenica pomeriggio se la dovranno vedere contro il Mondo Sport,un derby molto strano e forse dal risultato già scontato,in virtù delle strisce di risultati utili che stanno portando avanti le due squadre. Tre punti per continuare a volare e crederci: il terzo posto dista solo un punto dove attualmente è occupato dal San Giuseppe e Real Poggiomarino con il secondo a tre punti occupato dalla seconda forza del campionato il Virtus Ottaviano.  E’ un occasione da non fallire per i  procidani in virtù anche dello scontro diretto che vedrà il San Giuseppe contro l’Ottaviano,mentre il Poggiomarino ospiterà il Sant’Anastasia. In casa Procida ci saranno da valutare le condizioni di Lorenzo Costagliola ancora out per il problema alla spalla e gli squalificati Cibelli e Micallo. Fermi ai box anche Piro,Lubrano ed Esposito.

Mondo Sport– I termali domenica ospiteranno al “Patalano” il Procida in un derby che dirà davvero poco. I padroni di casa hanno collezionato 22 sconfitte e sono fermi ancora a 0 punti,inoltre non potranno contare sugli squalificati Trani,Conte con Di Scala assente. Rientrerà dopo la squalifica Vittorio De Luise,i termali come già accennato prima arrivano all’appuntamento con la consapevolezza di poter contrastare poco una macchina da guerra e di punti come il Procida del patron Luigi Muro.

Rinascita Ischia Isolaverde-  Nell’ultimo turno i gialloblu hanno superato di misura il Città di Qualiano nello scontro diretto valevole per il quarto posto in classifica. Mister Isidoro Di Meglio,sa che di fronte avrà un avversario che vorrà riscattarsi dalla sconfitta nell’ultimo turno,ma soprattutto una squadra alla ricerca di punti importanti per raggiungere la salvezza diretta. Il tecnico dei gialloblu,potrà contare su Del Deo,Trani Alessandro e Gigio Trani che rientrano dopo la squalifica. Ancora out Di Spigna alle prese per il post operazione al naso. In casa Ischia per il resto tutti presenti ed arruolabili per il derby.

Lacco Ameno– La squadra di mister Thomas Dinolfo è a caccia di punti importanti,soprattutto per riscattare l’ultima uscita in casa del Cardito Calcio,subendo una sconfitta. I rossoneri dovranno fare i conti con assenze pesanti: Mattera,Verde e Calise fermi ai box. Rientrerà dalla squalifica Tessitore,da valutare le condizioni di Liccardi. Un derby con obiettivi diversi ma con la voglia di portare a casa l’intera posta in palio da parte delle due squadre,in un “Patalano” a porte chiuse.

Castellammare, Caserma Cristallina e Antiche Terme in affitto alla SINT: tutto pronto per il bando

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Le strutture Caserma Cristallina e Antiche Terme sono state date in affitto dal Comune di Castellammare di Stabia alla SINT

La Caserma Cristallina e Antiche Terme sono passate, in affitto, dal Comune di Castellammare di Stabia alla SINT, società partecipata dell’Ente stabiese.  Le strutture rientreranno nel patrimonio della società SINT per un periodo di 30 anni mentre le sorgenti ex Vanacore rimarranno fino al 2038. Nel caso in cui il Comune vinca il bando regionale per l’affidamento dell’Acqua Acidula e dell’Acqua della Madonna, anche quest’ultime passeranno alla partecipata.

Si tratta di un passaggio importante per far avviare il bando di privatizzazione dei due complessi termali. Un percorso che dovrebbe portare all’affidamento di un privato dei due complessi termali, continua nonostante la caduta dell’amministrazione Pannullo. L’affitto per la SINT rimarrà bloccato fino a quando non sarà identificato un nuovo proprietario. In quel caso, poi bisognerà versare una quota di 50mila euro l’anno in due rate semestrali. Nello scenario in cui per il 2019 le Terme non dovessero essere privatizzate, il contratto d’affitto andrebbe a decadere.

Ora la partecipata dovrà cercare nuovamente un privato interessato ad acquisire le Terme di Stabia e farle ripartire dopo anni di abbandono. Il nuovo proprietario dovrà mettere in sicurezza i due complessi termali, portare avanti dei lavori di messa in sicurezza e far ripartire le attività.

Torna la Maremonti Run: il programma della diciannovesima edizione

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Torna l’appuntamento della Maremonti Run, una gara che vede sfidarsi oltre 500 partecipante sul percorso che partirà da Piano di Sorrento e arriverà Castellammare di Stabia

Domenica 25 febbraio torna l’appuntamento della Maremonti Run. Nella giornata di oggi a Castellammare di Stabia, alla presenza del consigliere regionale Alfonso Longobardi e del giornalista e podista Marco Cascone, è stato presentato il programma della diciannovesima edizione della gara podistica organizzata dalla società Sport Eventi Run di Andrea Fontanella.

Il percorso sarà di 16 km e partirà da Piano di Sorrento a Castellammare di Stabia. La partenza avverrà in piazza Cota alle ore 9:00 e sarà data dal sindaco di Piano di Sorrento. I corridori attraverseranno i comuni di Meta di Sorrento e Vico Equense prima di tagliare il traguardo posto all’altezza delle Antiche Terme a Castellammare di Stabia. Un percorso di pieno di fascino con lunghi tratti con “vista mare”.

Alla maratona è prevista la partecipazione di circa 500 atleti, che affronteranno condizioni metereologiche avverse, per rinnovare la tradizione di una corsa storica per il panorama campano.

Il programma prevede alle ore 15 di sabato 24 l’apertura del Villaggio Maremonti in piazza Amendola a Castellammare di Stabia, dov’è prevista la consegna del pacco gara. Il giorno dopo il Villaggio si sposterà in piazza Cota a Piano di Sorrento: dalle ore 7:00 alle ore 8:45 ci sarà la consegna dei pettorali. Alle ore 9:00 lo start dato dal sindaco di Piano di Sorrento, Vincenzo Iaccarino. La gara che i primi podisti completeranno in circa 50 minuti.  A margine si terrà la cerimonia di premiazione in piazza Amendola alle ore 11:30.

Lecce-Juve Stabia, al via la vendita dei biglietti: prezzi e dettagli

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Sono in vendita i biglietti per assistere al match Lecce-Juve Stabia

La S.S. Juve Stabia rende noto che sono disponibili, senza obbligo di carte di fidelizzazione, i tagliandi di ingresso del Settore Ospiti dello Stadio “Giardiniero-Via del Mare” di Lecce per assistere all’incontro Lecce-Juve Stabia, in programma domenica 25 febbraio alle ore 16.30 e valevole per la 27a giornata del campionato di Serie C Girone C 2017/18.

I biglietti saranno in vendita al prezzo di € 12,00 (Biglietto Intero) e al prezzo di € 4,00 (Biglietto Ridotto UNDER 14) fino alle ore 19.00 di sabato 24 febbraio, tramite il circuito Lottomatica/Ticket One, con punti vendita a Castellammare di Stabia presso:

Agenzia Better – Via Ponte della Persica 167

Tabaccheria Muratori – Via Napoli 229

Tabaccheria Fiorentino – Via Plinio il Vecchio 17

Inoltre, S.S. Juve Stabia comunica che i tagliandi NON potranno essere acquistati il giorno della gara, presso i botteghini dello Stadio “Giardiniero-Via del Mare”.

S.S. Juve Stabia

Castellammare, esondazione Sarno malato oncologico bloccato in casa: “Devo curarmi. Aiutatemi”

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Castellammare, disagi causati dalla pioggia, un malato oncologico intrappolato in casa a causa dell’esondazione di fiume Sarno

La pioggia insistente caduta nelle ultime ha causato molti disagi. In particolare a Castellammare di Stabia, l’esondazione del fiume Sarno mette a rischio la vita di un malato oncologico che oggi deve recarsi in una clinica di Pompeina, per ricevere delle cure, è rimasto intrappolato in casa a causa del fenomeno dell’ “acqua alta”.

Angelo ha lanciato la sua richiesta di aiuto sul social Facebook, nel profilo “Sos Stabia” chiedendo ai cittadini e alle istituzioni di intervenire. Le immagini video dell’allagamento lasciano senza parole. “Siamo in via Ripuaria numero 13 –  riporta Angelo mostrando le immagini e continua il suo appello – E questa è la situazione dopo una nottataccia di pioggia. Non possiamo uscire di casa e oggi dovrei recarmi presso la Clinica Maria Rosaria per un esame molto approfondito ed invasivo in quanto sono un ammalato oncologico. Vorrei ringraziare le istituzioni e chi altri di dovere che non mi permettono di dare voce a questo mio disagio. E vorrei lanciare un appello. Anzi proprio un Sos Stabia di aiutarmi, se fosse possibile, a recarmi presso questa struttura per questo esame. Per me è fondamentale. Aspetto da 6 mesi per farlo“.

A ripotare la notizia è il quotidiano ilRoma

Castellammare, bimbo cade dal sesto piano: salvo per miracolo

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L’episodio è accaduto qualche ora fa a Castellammare di Stabia

Quello che è accaduto questa mattina, in via Surripa, a Castellammare di Stabia, ha dell’incredibile e del miracoloso. Infatti, un bambino è caduto dal sesto piano di una palazzina, ma fortunatamente non ha riportato ferite gravi. Il gesto, per motivi ancora sconosciuti, ha scosso tutti. Il bambino è atterrato su un’auto parcheggiata sotto il suo balcone.

Fortunatamente il bambino non ha subito nessuna ferita grave, tranne, secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, la rottura di una costola. E’ stato trasportato all’ospedale San Leonardo per eseguire ulteriori accertamenti. Niente, per fortuna, in confronto a quanto sarebbe potuto accadere. Sul posto è prontamente giunta la Polizia che sta eseguendo le indagini per riscostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Castellammare, è arrivata l’ufficialità, ecco quando si voterà per il sindaco

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Sciolti i dubbi sulle date delle elezioni per la scelta del nuovo sindaco di Castellammare di Stabia

I cittadini di Castellammare di Stabia il prossimo 27 maggio saranno chiamati a scegliere il nuovo sindaco. La data è stata resa nota dal Ministero degli Interni dopo che è stato firmato il decreto di scioglimento del Comune stabiese a causa della sfiducia all’amministrazione Pannullo, registrata all’inizio del mese di febbraio. Sfiducia e conseguente caduta avvenuta solo dopo un anno e mezzo di governo a causa delle dimissioni di ben 14 consiglieri di cui 8 appartenenti alla maggioranza.

Dunque i cittadini quindi, dopo le elezioni politiche del prossimo 4 marzo, dovranno nuovamente recarsi alle urne per la quarta volta negli ultimi otto anni per poter scegliere il nuovo sindaco di Castellammare. In caso di un eventuale ballottaggio sarà invece garantito il 10 giugno, due settimane dopo il primo turno. Come è già avvenuto nelle scorse elezioni amministrative del 2016, anche quest’anno dovrebbero esserci tre gli schieramenti che si contenderanno la vittoria finale.

Sicuramente si presenterà la candidatura la coalizione di centrosinistra che dovrà sciogliere gli ultimi dubbi in merito al proprio candidato sindaco che sarà scelto probabilmente tramite le primarie La coalizione di centrodestra, è in dubbio su due esponenti come Massimo De Angelis e Gaetano Cimmino. Invece per quanto riguarda il MoVimento 5 Stelle, il proprio candidato sarà scelto direttamente domenica sera dopo che le votazioni all’interno del proprio gruppo.

Juve Stabia, ecco quando sarà annunciato il nuovo inno ufficiale

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A marzo verrà annunciato il nuovo inno della Juve Stabia

E’ terminato il concorso per presentare l’inno ufficiale delle Vespe, il vincitore sarà annunciato il prossimo 11 marzo prima del match di campionato contro l’Akragas. Questo il comunicato della società:

La S.S. Juve Stabia rende noto di aver acquisito i risultati del sondaggio per la scelta dell’inno ufficiale, salvando in data 20 febbraio 2018 (termine ultimo per esprimere la propria preferenza) i post relativi ai video in gara, con relativo numero di visualizzazioni, mi piace e condivisioni. Il brano vincitore sarà proclamato l’11 marzo allo Stadio “Menti”, prima dell’incontro di campionato Juve Stabia-Akragas

 

 

UFFICIALE – Hrvoje Milic è un giocatore del Napoli

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E’ arrivata la notizia che Hrvoje Milic è ufficialmente un giocatore del Napoli

E’ arrivata l’ufficialità il terzino Hrvoje Milic è diventato un giocatore del Napoli. Il calciatore ex Fiorentina, torna nella massima serie dopo un mese da svincolato. De Laurentiis, accontenta l’allenatore Sarri che aveva chiesto un rinforzo ‘numerico’ sulla fascia sinistra. Dopo attente analisi con il direttore sportivo Cristiano Giuntoli, Milic  è stato ritenuto il profilo giusto per concludere l’ultima parte di stagione con una rosa adeguata per realizzare un sogno chiamato scudetto.

E’ lo stesso Laurentiis tramite un tweet ad annunciare l’arrivo di Milc alla corte di Maurizio Sarri: “Benvenuto Hrvoje

Randagi che assediano le città del Sud: stimati in un milione

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I cani randagi stanno diventando un’emergenza nelle città del Sud. I microchip sono pochi e le sterilizzazioni non ancora una prassi. Al momento si rasenta il milione di animali e per questo serve un piano straordinario. Intanto le associazioni denunciano: “Ci sono interessi e collusioni dietro decine di canili”.

Cani randagi fuori controllo al Sud: “Serve un piano straordinario”

Randagi: pochi microchip e sterilizzazioni, si rasenta il milione di animali. Lav ed Enpa: «Interessi e collusioni dietro decine di canili»
In provincia di Agrigento sterminano cuccioli di randagi da giorni, mentre il parco archeologico delle mura Timoleontee (Gela) è rimasto chiuso per settimane da gennaio poiché il custode rischiava d’essere sbranato. Ad Acquaviva delle Fonti (Bari) cinque mesi fa il sindaco Davide Carlucci ha rivolto un appello all’azienda sanitaria per tamponare l’emergenza randagi, che aveva fatto barricare in casa i residenti.

Doveva cambiare tutto dal 13 marzo 2009, quando a Scicli (Ragusa) Giuseppe Brafa fu ucciso a 9 anni da un branco di cani, e invece un pezzo d’Italia è finito fuori controllo. Il randagismo al Sud, generatore di crudeltà e accanimento sugli esemplari che vagano per campi e città, foriero di pericoli per la salute e l’incolumità degli umani, è in aumento: «Nel nostro Paese – la denuncia del Sivelp, sindacato italiano veterinari – i cani randagi potrebbero essere raddoppiati nell’ultimo quinquennio», rasentando quota 700 mila con stime d’un milione fra i più pessimisti. Meno drammatica la proiezione di Ilaria Innocenti (Lega Antivivisezione): «Settecentomila è una cifra attendibile ed esiste un divario nettissimo fra Nord e Sud. Le presenze nei canili , attualmente siamo a 79 mila, sono scese del 25% su scala nazionale rispetto a dieci anni fa, ma crescono nel Mezzogiorno, Puglia, Campania e Sicilia in primis. Senza dimenticare che spesso non vengono comunicati dati con puntualità».

Perché non se ne viene a capo? «Mancano le sterilizzazioni – insiste Piera Rosati, presidente nazionale della Lega per la difesa del cane – e l’inserimento sistematico d’un microchip che permetta d’individuare la provenienza. Il risultato sono riproduzioni incontrollate (uno studio dell’americana Doris Day Animal League conferma che una femmina «vagante e non sterilizzata» sostiene due parti all’anno da otto cuccioli, ndr). E anche quando un randagio viene intercettato, resta a lungo in qualche struttura». Nonostante una legge del ’91, perfezionata nel 2004, obblighi a sterilizzare ogni animale che entra in un canile sanitario, in concreto avviene solo nel 60% dei casi, lo certifica il ministero della Salute. E nel generale calo delle adozioni (-8,5% nel 2016 rispetto al 2015) è impressionante la differenza tra Centro-Nord e Sud sulle «restituzioni» dai canili al padrone: 50% nel primo frangente, 3,5% nel secondo. In assenza di chip e prevenzione delle nascite, e con i fondi ministeriali per il contrasto all’abbandono ridotti dai 4,2 milioni del 2005 ai 297 mila euro del 2017, i Comuni s’affannano a sovvenzionare 1100 canili.

Sempre secondo la Lav gli enti locali spendono 100 milioni all’anno, con punte incredibili come in Puglia (65 mila euro di esborso giornaliero) o in Sicilia (37 mila, in Lombardia sono 10 mila). «Il giro d’affari è più alto – rilancia Michele Visone, presidente Assocanili -. E alcune associazioni, con fiscalità agevolata a differenza delle imprese private, lucrano sui contributi per gestire rifugi». Sul punto chiede distinguo la presidente nazionale Enpa, Carla Rocchi: «Si punisca chi è colluso con gli amministratori pubblici, s’investa nella formazione dei volontari che svolgono cruciale opera di salvataggio e assistenza. E i municipi dovrebbero spendere in convenzioni con i veterinari per la sterilizzazione di massa; ma finché non accade, i canili non si chiudono». È in questo mare di contraddizioni che il randagismo non cala. «Eppure i sindaci – chiude Manuela Giacomini, avvocato che lavora per l’internazionale Animal Welfare Fundation – dovrebbero preoccuparsene: sono i proprietari dei randagi, responsabili penalmente del loro comportamento».

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Guerriglia politiche2018: cresce violenza. Scontri al corteo anti CasaPound

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Guerriglia per Politiche 2018: antagonisti ed esponenti dei centri sociali hanno manifestato a Torino dando vita a una serata di guerriglia per protestare contro un evento organizzato da CasaPound in vista del voto. Nel corso del corteo sono state lanciate bombe carta e i poliziotti hanno risposto usando gli idranti.

Antifascisti contro CasaPound, guerriglia nelle strade di Torino

Scontri nel corteo degli antagonisti: lancio di pietre e petardi nel cuore della città. La polizia risponde con cariche e idranti: 6 agenti feriti e una manifestante fermata
TORINO – È una serata di guerriglia quella scatenata dalle anime antifasciste accorse nel centro di Torino per assediare la convention di Simone Di Stefano, leader di CasaPound. Lacrimogeni, petardi, bombe carta, lancio di bottiglie e pietre grosse come un pugno. Sei agenti sono rimasti feriti durante un contatto ravvicinato con i manifestanti dall’esplosione di bombe carta contenenti chiodi e cocci. Il più grave è stato colpito a una gamba da un bullone conficcato in un petardo. È stato operato.

La polizia ha inseguito per tutta la serata i manifestanti, circa 400, nelle vie del centro attorno all’Hotel NH, dove era in corso il comizio. Ci sono state varie cariche di alleggerimento, seguite da un fitto lancio di lacrimogeni. A metà serata il gruppo antifascista, schierato dietro uno striscione su cui vi era scritto «Resisteremo ad oltranza», ha cercato di aggirare il blocco passando attraverso un cantiere vicino alla nuova stazione di Porta Susa. È stato quello il momento di maggiore tensione, perché gli antifascisti hanno divelto le barriere, spezzato le lastre di pietra del pavimento e lanciato in mezzo alla strada cassonetti, incendiandoli. A quel punto la polizia ha deciso di caricare i manifestanti, tra i quali c’erano membri del centro sociale Askatasuna e di «Potere al Popolo», spingendoli verso Porta Susa e via Garibaldi. Ne è scaturito un inseguimento da un isolato all’altro, con il traffico impazzito. Scene di guerriglia. A seguito degli scontri, una manifestante, di 22 anni, è stata fermata. È una ragazza di Asti, denunciata per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. È stata rilasciata nella notte.

Alle 22,30 Simone Di Stefano ha preso finalmente la parola in una sala stipata da 200 persone. «Di quegli imbecilli lì fuori non ce ne frega assolutamente nulla». Applausi. Anzi, un’ovazione. Ha insistito: «Quando arriva il momento del cambiamento politico vero saltano sempre fuori l’odio e la paura. Noi siamo quel cambiamento». Altra ovazione.

E se a quel punto gli occhi di tutti i supporter di CasaPound erano rivolti al palco dove sedevano i candidati, un’ora e mezza prima la situazione era ben diversa. Sulla scalinata dell’Hotel e nel controviale di corso Vittorio i più giovani tra gli attivisti di destra avrebbero voluto andare a chiudere i conti con i manifestanti antifascisti. Quando il corteo è arrivato nella traversa proprio di fronte all’hotel, un gruppetto di CasaPound ha provato a scavalcare le transenne al grido di «bastardi». I poliziotti della Digos hanno tenuto d’occhio per tutta la sera l’interno e l’esterno dell’Hotel. E mentre quelli del corteo si scontravano con gli agenti in via Colli, quelli di CasaPound litigavano con la polizia. «Li avete fatti arrivare troppo vicino. Sono a cinquanta metri da noi. Questa non è sicurezza», era l’accusa.

Sulla scalinata qualcuno si è sfilato la cintura pronto a dare battaglia casomai i manifestanti fossero riusciti ad arrivare. Venti minuti dopo quando la tensione in via Colli si era ormai stemperata, è arrivato finalmente il leader del partito. Scortatissimo, si è infilato nella hall: applausi, pacche sulle spalle, e poi via dritto nel salone del convegno. Prima di salire sul palco si è intrattenuto a parlare con qualcuno: «Qui fuori ci sono solo quattro imbecilli che con i fumogeni e la violenza vogliono imporre le loro idee». Ha insistito: «Io, quella gente lì, non l’ho vista in strada quando hanno cancellato l’articolo 18. Sosteniamo il lavoro e la gente in difficoltà, noi non usiamo violenza». A quell’ora in strada ancora sirene e qualche petardo. Una trentina di supporter di CasaPound se ne stavano nel controviale a controllare che «nessun nemico» arrivasse troppo vicino all’Hotel. Il cordone di polizia e carabinieri era stato disposto proprio per proteggere la serata politica. Ed è stata una vigilanza continua, andata avanti anche quando gli antifascisti avevano ormai abbandonato la strada. Simone Di Stefano, intanto, strappava altri applausi al suo pubblico.

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lastampa/Antifascisti contro CasaPound, guerriglia nelle strade di Torino MASSIMILIANO PEGGIO, LODOVICO POLETTO

Oggi avvenne, nel 1992 Silenzi regala la vittoria al Napoli contro il Verona

La gara del “Bentegodi” terminò 1-0 in favore degli azzurri

Il giorno 23 febbraio il Napoli ha giocato tredici partite: undici in serie A e due in serie B, ottenendo sei vittorie, quattro pareggi e tre sconfitte.

Ricordiamo l’1-0 a Verona nella quinta di ritorno della serie A 1991/92

Questa è la formazione schierata da Claudio Ranieri:

Galli; Ferrara, Tarantino; Crippa, Alemao (46′ Agostini), Blanc; Corradini, De Napoli, Careca, Zola (46′ Mauro), Silenzi

I gol: 66′ Silenzi

Dopo ventuno giornate il Napoli era terzo in classifica alle spalle di Milan e Juventus. A fine torneo gli azzurri si sono piazzati al quarto posto alle spalle anche del Torino.

Il gol che decise la vittoria sul Verona, in una partita che si giocò sul neutro di Cremona, porta la firma di Andrea Silenzi. La punta vanta 11 gol nelle sue 43 presenze in maglia azzurra: 6 in 39 partite di serie A, una rete nelle 3 di coppa Italia ed una doppietta nella supercoppa italiana del 1990.

Castellammare, botte a colpi di bastone in Villa Comunale: le indagini della polizia…

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Ancora sconosciute le identità dei ragazzi

Ha dell’incredibile quanto accaduto martedì sera, intorno alle 20, in Villa ComunaleCastellammare di Stabia. Dopo che i due protagonisti della vicenda sono risaliti dall’arenile, tutti i passanti hanno notato la presenza e uno di loro ha segnalato l’accaduto ad una pattuglia della Polizia Municipale che ha iniziato ad indagare sul fatto.

Dalle verifiche effettuate sembra che nessuno si sia presentato al pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo di Castellammare per le cure del caso. Le indagini proseguono e potrebbero avere importanti risvolti nelle prossime ore perchè gli agenti stanno visionando le immagini delle videocamere di sorveglianza presenti sul lungomare stabiese per identificare i protagonisti e ricostruire la vicenda. Sembrerebbe che i ragazzi si siano dati appuntamento e, nel buio dell’arenile, abbiano poi iniziato a discutere; una discussione che è sfociata poi in un’aggressione con una mazza da baseball.

Verso Lecce – Juve Stabia. D’Ambrosio (ColpoDiTaccoWeb): Liverani vorrà riscattare contro le Vespe il pareggio della scorsa settimana con la Sicula Leonzio

E’ intervenuto a “Il Pungiglione Stabiese” Luigi D’Ambrosio, collega di Colpo Di Tacco Web, che ci ha presentato il Lecce, prossimo avversario della Juve Stabia

Questa l’analisi di Luigi D’Ambrosio:

Il campionato del Lecce è in linea con le aspettative di inizio stagione. Certo, il clamoroso passo falso del Catania a Monopoli lascia un po’ di amaro in bocca perché, se il Lecce ne avesse approfittato appieno, avrebbe potuto volare a più 9 sugli etnei, sfruttando poi il match interno contro la Juve Stabia per consolidare ulteriormente il vantaggio. Ovviamente il Lecce, sapendo già il risultato del Catania, non ha voluto rischiare, “accontentandosi” di andare a più 7 sul Catania; va detto che in un campionato così difficile, avere tanti punti di vantaggio sulla seconda non è semplice e che Liverani cercherà di fare bottino pieno contro le Vespe, così da cancellare il pareggio contro la Sicula Leonzio non ben visto da parte della piazza.

Il contributo che sta dando Liverani al Lecce è senza dubbio importante. E’ arrivato non con scetticismo, ma con un pizzico di curiosità sì, ferme restando le ottime cose fatte vedere a Terni lo scorso anno, con una salvezza, quasi impossibile, invece conquistata in modo miracoloso. A parlare per Liverani è il cammino qui a Lecce, fatto di oltre venti risultati utili consecutivi. L’unico stop è arrivato in Coppa Italia contro il Cosenza, in una competizione però cui i salentini hanno dimostrato di non tenere molto. Liverani è un tecnico emergente, che sta dimostrando di avere “testa” anche in panchina, come la aveva in campo quando era un calciatore di ragione, quello cui affidare le redini della squadra; ha inoltre rigenerato elementi come Marino ed Arrigoni, rilanciati quali punti di forza della squadra. Il ruolo centrale dell’allenatore si è visto anche nell’ultima sessione di mercato, con Saraniti arrivato dal Francavilla su diretta richiesta di Liverani.

Il Via Del Mare è forse il punto di forza del Lecce di questa stagione. Nell’impianto casalingo il Lecce si esprime meglio, riuscendo a superare anche quella sorta di pressione che si sentiva all’inizio della stagione nelle gare in casa. Detto questo, va predicata calma perché il cammino è ancora lungo ed il campionato può riservare ancora sorprese; certo, la capacità di sfruttare al massimo il fattore casalingo è senza dubbio una delle certezze dei giallorossi in questo campionato.

Può essere l’anno giusto: non lo dico io ma la classifica, il rendimento ed i punti. Dopo sei anni di attesa, penso stia arrivando ad una svolta il progetto biennale voluto dalla Società. L’eventuale promozione sarebbe inoltre il giusto premio per elementi come Cosenza, Perucchini, Caturano ed altri che sono qui da tanto tempo e che ormai sentono come propria la causa leccese e che sanno quanto il popolo di Lecce abbia sofferto in questi anni di Lega Pro. Ovviamente il lavoro della squadra di Liverani non è terminato, dovendo mostrare la definitiva maturità in questo rush finale del campionato. Per Liverani c’è il rischio concreto, come promesso in caso di promozione, di dover mettere da parte fumo, alcol e cibo!

Speravo e mi auguravo di vedere la Juve Stabia in posizioni migliori a questo punto della stagione. Anche lo stop di domenica contro il Bisceglie è stato inaspettato. Le Vespe, per tradizione e passione della città di Castellammare,merita certamente di centrare i playoff; l’organico gialloblù è fatto di elementi di valore, così come penso che Caserta sia già un ottimo tecnico.

Contro la Juve Stabia credo che scenderà in campo l’undici ormai consueto, schierato anche contro la Sicula Leonzio. Si punta su un 4-3-1-2 con Perucchini tra i pali, Lepore, Cosenza, Marino e Di Matteo in difesa, Armellino, Arrigoni e Mancosu a centrocampo; dietro le punte torna disponibile Costa Ferreira, che si giocherà una maglia con Tsonev; in attacco invece al fianco di Saraniti ci sarà uno tra Torromino e Di Piazza. Da valutare il recupero di Caturano.

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Indagato Salvatore Caiata, candidato M5S presentato da Di Maio

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Indagato il presidente del Potenza Calcio, Salvatore Caiata, finisce al centro dell’inchiesta dei pm di Siena che indagano sui flussi di denaro utilizzati per compravendite immobiliari. Era stato presentato da Luigi Di Maio lo scorso 29 gennaio come candidato per i collegi uninominali.

Candidato M5S scelto da Di Maio finisce indagato per riciclaggio

Indagato Caiata, presidente del Potenza, al centro dell’inchiesta dei pm di Siena. Nel mirino i flussi di denaro utilizzati per compravendite immobiliari
Salvatore Caiata, imprenditore e candidato grillino alle prossime elezioni, è indagato dalla procura di Siena nell’ambito di una inchiesta per riciclaggio di denaro. Con Caiata, secondo quanto ricostruito da diverse fonti, sarebbe indagato anche Igor Bidilo, imprenditore kazako con interessi nel settore del petrolio e gas in vari paesi dell’Est europa. L’inchiesta, per la quale sono ancora in corso gli accertamenti da parte degli inquirenti, riguarderebbe i flussi di denaro utilizzati per una serie di compravendite di attività commerciali e immobili a Siena e in altre città italiane.

Caiata, che è anche presidente del Potenza Calcio, è una delle «eccellenze» tra i candidati grillini presentati lo scorso 29 gennaio a Roma da Luigi Di Maio nel corso di un evento del Movimento 5 stelle. Caiata, 47 anni, arrivato a Siena come studente, aveva accumulato negli anni la proprietà di vari locali e ristoranti, tre dei quali nella sola Piazza del Campo. Tra i locali riconducibili al Caiata c’era anche, ad esempio, la Birreria, storico locale di Piazza del Campo citato anche nell’inchiesta su Monte dei Paschi. Tra i locali coinvolti, anche alcuni dei bar Nannini della città.

Nominato «Lucano dell’anno» nel 2017 per i successi del Potenza Calcio, Caiata in passato aveva provato a più riprese a squadre di calcio anche in Toscana, arrivando ad un passo all’acquisto del Siena dopo le travagliate vicende della società bianconera seguite al tracollo di Mps.

Poco più di un anno fa Caiata aveva annunciato in una intervista a La Nazione la sua intenzione di lasciare le sue attività a Siena, «deluso» dalla città toscana. A subentrare in alcune delle attività era stato il gruppo La Cascina, grossa coop romana associata alla Compagnia delle Opere e finita anche nell’inchiesta di Mafia Capitale – viene citata 167 volte nell’ordinanza di custodia capitale, restando però formalmente come «consulente» delle attività rilevate. Il tramite tra La Cascina e Caiata sarebbe stato Cataldo Staffieri, manager de La Cascina ma anche socio, direttamente, di alcune società coinvolte nella compravendita delle attività, come la Ansa & Colt srl di Bari alla quale faceva capo anche la Birreria.

Altro personaggio chiave, secondo quanto ricostruito, è Igor Bidilo, imprenditore kazako che ha comprato da Caiata un complesso immobiliare alle porte di Siena. A lui fa capo il 51% della Sielna srl, proprietaria tra l’altro di alcuni dei bar Nannini, storica pasticceria e industria dolciaria senese, una delle «istituzioni» cittadine. Socio con il 49% della Sielna è Constantin Maxim, un cittadino romeno che risulta anche socio e amministratore di una serie di scatole societarie alle quali fanno capo attività nel settore della ristorazione, della consulenze e delle pulizie.

Caiata, che nel 2009 aveva fatto parte del coordinamento provinciale senese di Forza Italia è candidato per i Cinquestelle nel collegio uninominale della Camera di Potenza. Contro di lui Nicola Benedetto – ex assessore della giunta di Centrosinistra che si è dimesso in dicembre e corre per il Pdl – e Guido Viceconte, candidato della coalizione di Centrosinistra dopo essere stato a lungo esponente di punta del Centrodestra e di Forza Italia in Basilicata.

Presentando la candidatura di Caiata, Di Maio aveva detto di essere contento «che Salvatore, da imprenditore ed esterno a logiche politiche, abbia accettato di mettere la sua esperienza e le sue competenze manageriali a disposizione del nostro progetto per il Paese e per la Basilicata in particolare. L’Italia ha bisogno di persone capaci, che hanno dimostrato di saper fare tanto e bene per il proprio territorio».

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lastampa/Candidato M5S scelto da Di Maio finisce indagato per riciclaggio GIANLUCA PAOLUCCI

Nola, “Nusco Porte” vittima di furto: ecco cosa è successo…

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A dare la notizia è stata l’edizione odierna de Il Roma

E’ accaduto tutto durante la notte. Una banda di ladri è riuscita ad introdursi nello stabilimento di “Nusco Porte” a Nola e riuscendo ad eludere controlli e sistemi di antifurto portando via materiali e attrezzature per almeno cinquemila euro.

L’edizione odierna de Il Roma ha dato la notizia del furto ad una delle aziende leader dell’intera area con sede sulla Statale 7 Bis. I malviventi si sono entrati attraverso un foro in un capannone, qui hanno rotto delle lamiere e sono riusciti ad arrivare nella zona della lavorazione dove hanno sottratto all’azienda saldatrici, avvitatori laser, flex ed altre attrezzatura per poi scappare a gambe levate.
Le guardie giurate si sono accorte troppo tardi dell’intrusione e del furto da parte dei malviventi che, prima di essere contrastati, sono riusciti a mettere a segno il colpo.

Paura nel vesuviano: ladri nelle case durante la notte armati di spranghe

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I residenti li chiamano “la banda della spranga”

Sono diventati l’incubo di tutti i proprietari delle villette della zona di Torre del Greco. Una banda di ladri, formata da tre uomini, che entra nelle case di notte, soprattutto nelle ville, e portano via gioielli, soldi e tutto quello che trovano. Le zone dove stanno agendo sono via Pisani, via Resina Nuova, Palazzine Ina Casa di via Sotto Camaldoli.

Sono chiamati ‘la banda della spranga’  dai residenti della zona: si aggirano a volto coperto con passamontagna, impugnano pali di ferro e parlano in napoletano. Così li descrive chi è stato vittima delle loro irruzioni. Gli abitanti le stanno provando tutte per contrastarli, hanno anche creato delle ronde notturne; è stato creato un gruppo WhatsApp per essere in costante contatto con le forze dell’ordine.

I residenti chiedono però una pattuglia di vigilanza fissa. Le denunce sono tante ma non sono bastate. La banda colpisce ancora. C’è chi racconta che si siedono anche a tavola e mangiano quello che trovano. Rubano tutto quello che hanno a portata di mano mentre i proprietari della casa dormono, forse narcotizzati da bombolette spray.

Mercati: crepe Ue che spaventano, da stallo tedesco a Ungheria xenofoba

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Il presidente della Commissione Ue Juncker lancia l’allarme: prepariamoci allo scenario peggiore. Poi fa retromarcia: “Fiducia nell’Italia”. Ma le Borse vanno giù e lo spread sale. In questo scenario Francesco Guerrera ragiona sulle crepe Ue che spaventano i mercati, dallo stallo tedesco all’Ungheria xenofoba: “La crescente instabilità rischia di allontanare gli investitori”.

Dallo stallo tedesco all’Ungheria xenofoba. Tutte le crepe Ue che spaventano i mercati

La crescente instabilità rischia di allontanare gli investitori
LONDRA – Il pericolo-Italia ritorna a spaventare l’Europa. A lanciare l’allarme è stato Jean-Claude Juncker in un’esternazione che ha fatto scalpore a Roma, innervosito Bruxelles e fatto paura ai mercati

Il presidente della Commissione europea si è detto preoccupato dello «scenario peggiore» nel dopo-elezioni, «cioè un governo non operativo in Italia». È un bell’eufemismo per spiegare la paura che aleggia nei corridoi del potere dell’Unione Europea e tra i trader delle banche d’affari. Dopo mesi in cui le varie, troppe, fazioni politiche avevano rassicurato alleati, investitori e connazionali che il 4 marzo non avrebbe portato al caos, è arrivato Juncker a guastare la festa.

Ma l’Italia non è l’unica mina vagante nel panorama politico europeo. Il Vecchio Continente è pieno zeppo di governi, Paesi e partiti «non operativi», a dirla con Juncker. Facciamo due passi in Europa: Polonia e Ungheria sono in mano a regimi reazionari e beceri che trattano l’Ue come uno zerbino; il governo austriaco è puntellato dai militanti di estrema destra del Partito della Libertà, grande fautore di Vladimir Putin

Nel Regno Unito, Theresa May traballa sul ponte del Titanic targato Brexit, mentre in Spagna Mariano Rajoy sta facendo l’impossibile per non soccombere alla forza centrifuga della Catalogna. Per fortuna che c’è la Germania. No, un momento. La locomotiva storica dell’Ue è paralizzata dal voto dei social-democratici su una «Grande Coalizione» che non sembra grande a nessuno.

Una sfortunata coincidenza storica vuole che i risultati di quel plebiscito verranno rivelati poco prima delle elezioni italiane, creando un mix potenzialmente esplosivo per politica e mercati. Persino in Francia, la luna di miele dell’enfant prodige Macron sta per finire

La buona notizia, per il momento, è che l’economia dell’Ue è in condizioni decenti – thank you, Mr Draghi – e che gli altri grandi blocchi non stanno proprio benissimo, certo non gli Usa dilaniati dal trumpismo. Ma siamo ormai alla fine di un periodo di (relativa) tranquillità europea che dura da anni – dalla fine della crisi dell’euro nel 2012, passando per l’inizio dell’enorme stimolo della Banca centrale europea tre anni fa, fino alla rispettabile crescita economica attuale. Checché succeda nelle urne italiane, nel ballottaggio tedesco o nel ventre del partito conservatore inglese, stiamo per entrare in un periodo di turbolenza: l’intervento di Juncker è l’avviso del pilota ad allacciare le cinture di sicurezza. Come spesso accade, saranno i mercati a decidere se questo sia l’inizio di una nuova crisi europea o un semplice momento-no in un’Unione che fa dell’inquietudine la sua ragione d’esistere

La dicotomia è ovvia e preoccupante: i politici amano l’incertezza perché è solo negli interstizi dell’incertezza che trovano lo spazio per compromessi e accordi. Gli investitori odiano l’incertezza perché non gli permette di calcolare con precisione i propri ritorni. E quando gli investitori non possono divinare il futuro, vendono. Basta guardare allo spread tra obbligazioni italiane e tedesche: dopo i commenti di Juncker, è salito di quasi il 4 per cento, un rialzo allarmante, soprattutto perché la Germania non è in salute perfetta.

Gli ottimisti dicono che Juncker e i mercati stanno esagerando. Anzi, sostengono che sia positivo che le paure escano fuori adesso. Se i vari risultati sono migliori delle aspettative, gli investitori ritorneranno in massa a comprare beni ed obbligazioni dell’Ue. Non è certo impossibile. Warren Buffett, il più grande investitore del mondo, consiglia sempre di essere «avidi quando gli altri sono timorosi e timorosi quando gli altri sono avidi». E so di un gestore di hedge fund che sta comprando un po’ di tutto, allettato dai prezzi bassi e dalla convinzione che le cose miglioreranno sia in Italia sia in Germania.

Un banchiere della City mi ha persino detto che le parole di Juncker sono un classico caso di psicologia dei contrari: parlare del peggio per farsi sorprendere dalla realtà. Speriamo abbia ragione. Per il momento, chi guarda verso l’orizzonte europeo vede una nuvola a forma di stivale.

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lastampa/Dallo stallo tedesco all’Ungheria xenofoba. Tutte le crepe Ue che spaventano i mercati FRANCESCO GUERRERA

Disaccordo sul fidanzato della figlia: follia nel napoletano

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Sono due gli arresti per tentato omicidio

Protagonisti di un’assurda storia sono due fratelli, uno residenta a Massa Lubrense, l’altro a Sorrento, ma entrambi di origine romena. I due, 39 e 44 anni sono, rispettivamente, padre e zio di una ragazza fidanzata con un suo connazionale ventunenne.

Il padre della ragazza non approvava la relazione tra i due giovani ed ha pensato così di agire personalmente ricorrendo alle vie di fatto. Insieme al fratello, si è presentato a casa del fidanzato della figlia con un coltello da cucina ed un martello aggredendo il ventunenne e il padre, un uomo di 44 anni. Hanno scaricato la loro rabbia sui due prima di darsi alla fuga a bordo di una Jeep in direzione Sorrento.

Tutto il baccano, con urla e rumore ambiguo, ha richiamato l’attenzione dei cittadini che, spaventati, hanno chiamato il 112. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagni di Massa Lubrense e di Sorrento che, aprendo la porta, si sono ritrovati i due corpi feriti.
I militari hanno fatto subito intervenire il 118 che ha accompagnato le vittime in ospedale a Sorrento, quindi si sono messi sulla pista dei fuggitivi. I due sono stati rintracciati poco dopo lungo la strada che porta a sorrento. sono stati bloccati e tratti in arresto per tentato omicidio in concorso. Dopo le formalità sono stati trasportati a Poggioreale.

Maltempo, crolla una strada: tragedia sfiorata nel napoletano

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La strada sprofondata è stata soggetta ad un immediato ripristino

Le forti piogge della notte hanno causato tantissimi disagi in tutto il napoletano. In particolare, a Giugliano si è andati vicino alla tragedia. Vicino perchè vista la tarda ora nessuno, o quasi, sulle strade di Santa Caterina dove è sprofondata una strada: nel punto crollato era stato programmato un intervento di manutenzione straordinaria la prossima settimana.

Il punto crollato era stato oggetto di un intervento d’urgenza già nel periodo natalizio. Qui uno smottamento aveva evidenziato dei cedimenti sotto le pareti della fogna, che in un tratto precedente erano state oggetto di analogo problema due anni fa. Le indagini con le videocamere avevano evidenziato la necessità di un intervento più complesso.

Il forte maltempo di questi giorni ha avuto un effetto devastante facendo precipitare vertiginosamente la situazione. Lo stato della rete fognaria in quella zona è particolarmente critico. Motivo per il quale l’amministrazione ha recentemente affidato il rifacimento dell’intera rete fognaria di via San Francesco d’Assisi (i lavori partiranno entro la primavera) e, nell’ambito dei lavori del PIU Europa, in variante rispetto al progetto originario, si sta procedendo al rifacimento della rete fognaria del tratto Via Giardini-Via Mazzini.

Dell’accaduto ha parlato anche il sindaco di Giugliano, Antonio Poziello“Ringraziando il cielo, il crollo è avvenuto di notte e mentre nessuno auto o altro mezzo era in transito in quel tratto. Ci apprestavamo ad intervenire, sulla base delle indagini fatte con i robottini telecomandati, che avevamo mandato in fogna per verificare. Evidentemente, c’era una situazione peggiore di quella che le immagini dei robot ci aveva no rappresentato e che poteva emergere solo scavando. C’è stata negli anni una scarsa attenzione alle fogne, che oggi è divenuta una assoluta priorità. Nel piano triennale, abbiamo previsto interventi su molte strade e molti interventi sono già in corso”.