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Ron spegne 45 candeline… di successi

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Rosalino Cellamare, in arte Ron, spegne 45 candeline di grandi successi

Rosalino Cellamare, in arte Ron, spegne 45 candeline di grandi successi. Nasce a Dorno, in Provincia di Pavia, ma cresce a Garlasco (sempre in provincia di Pavia). Figlio di un commerciante d’olio, ha due fratelli di cui uno pianista che lo avvicina alla musica. Dopo aver inciso alcuni 45 giri, grazie anche al successo de “Il gigante e la bambina”, partecipa al festival di Sanremo nel 1970 con “Pa’ diglielo a ma’” in abbinamento con Nada.

Così la casa discografica It gli dà la possibilità di incidere il suo primo album  “Il bosco degli amanti” (siamo nel febbraio del 1973) che racconta in maniera metaforica la storia di un aborto dove, gli arrangiamenti e la produzione sono curati da Lucio Dalla, da cui inizierà una lunga collaborazione.

Rosalino, esaltato dal grande successo con il suo primo album, a novembre del 1973 pubblica un secondo album  “Dal nostro livello”: quest’ultimo presenta canzoni con i testi tratti dai temi di alcuni alunni di una scuola elementare di Cinisello Balsamo. Dopo il singolo pubblicato nel 1976 “Evviva il grande amore”, canzone scritta da Mogol, Rosalino Cellamare interrompe la sua carriera di cantante per dedicarsi al cinema.

Tra il 1975 e il 1978  interpreta i film” Lezioni private” di Vittorio De Sisti,  “L’Agnese va a morire” di Giuliano Montaldo, “In nome del Papa Re” di Luigi Magni e Turi e “I paladini” di Angelo D’Alessandro, apparendo anche in singoli episodi di un paio di serie televisive girate per la TV inglese e francese.

Dopo la parentesi cinematografica, l’artista torna a cantare ed incide “Occhi verdi mari calmi”, dove partecipa all’edizione del Festivalbar del 1978.

Da qui una carriera inarrestabile. Nel 1979 Lucio Dalla e Francesco De Gregori lo chiamano per curare gli arrangiamenti del loro tour “Banana Republic”, che raccoglierà centinaia di migliaia di spettatori nei più grandi stadi d’Italia e dal quale verranno tratti un disco e un film. Durante questi concerti gli viene data la possibilità di esibirsi come solista in “I ragazzi italiani” e “Come va”.

Nel 1980 esce l’album “Una città per cantare” e da qui in poi l’autore assumerà lo pseudonimo Ron.

Passano gli anni e il cantautore di Garlasco, oramai sulla cresta dell’onda, pubblicherà numerosi dischi.

Nel 1984 il suo singolo “Joe Temerario” diventerà  sigla di Domenica In e viene usato da Mario Monicelli all’interno della sua pellicola “Speriamo che sia femmina”, nella quale Ron compare ed interpreta se stesso.

Nel 1989 si dedica, in qualità di produttore, ad un giovane esordiente, un certo Biagio Antonacci ed al suo primo album “Sono cose che capitano”.

L’anno seguente (1990) Ron scrive un altro grande successo “Attenti al lupo” che verrà inciso, però, da Lucio Dalla.

Nel 1996 Ron, insieme a Tosca,  partecipa al Festival di Sanremo con “Vorrei incontrarti fra cent’anni” dove arriva primo.

Passano gli anni e Ron è sempre in grande attività. Pubblica singoli ed album e molti artisti collaborano con lui, come ad esempio Claudio Baglioni, Samuele Bersani, Loredana Bertè, Luca Carboni, Carmen Consoli, giusto per nominarne qualcuno.

Oramai Ron è una macchina inarrestabile. Scrive e pubblica numerose canzoni fino ad arrivare all’ultima edizione del Festival di Sanremo 2018 con il brano “Almeno pensami” arrivando ai piedi del podio (giunge quarto). Il brano gli vale il Premio della Critica del Festival della canzone italiana “Mia Martini” (il primo della sua carriera) risultando il più votato e precedendo il trio Ornella Vanoni/Bungaro/Pacifico e Max Gazzè.

A questo punto bisogna solo dire: “Buon compleanno artistico, Ron. Ed altri 100 di questi giorni”.

Castellammare, blitz al Rione Moscarella: ecco cosa è successo…

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Operazione condotta dai carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia

Conservavano nel garage di un condominio armi, droga e apparecchiature per il confezionamento delle stesse. I Carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia con la collaborazione delle unità cinofile di Sarno sono riusciti a scoprire quanto accadeva al Rione Moscarella, quartiere della Città delle Acque.

I malviventi conservavano nel garage due revolver a salve modificati per essere armi da sparo a tutti gli effetti, due etti di marijuana in dosi, 30 grammi di cocaina, due bilance, rotoli di cellophane e una macchina per sottovuoto. Il blitz ha permesso alle forze dell’ordine di sequestrare il tutto a carico di ignoti.
La merce era ben nascosta in una colonna dietro mattonelle che bisognava rimuovere e sotto una grata di scolo dell’acqua piovana. Un nascondiglio ben studiato e preparato, ma che non è bastato per confondere le unità cinofile.

Napoli, Hamsik: “Abbiamo giocato meglio del Lipsia. Peccato per quel gol all’andata”

“Ora dobbiamo pensare al campionato e concentrarci sul Cagliari”

Marek Hamsik, capitano del Napoli, ha pubblicato i propri pensieri sul suo sito ufficiale. Ha scritto ciò che pensa sulla gara di ieri e su quel gol, preso con troppa leggerezza, che ha impedito agli azzurri di di superare il turno e qualificarsi agli ottavi di finale di Europa League.

Ecco quanto scritto dal numero 17 partenopeo:

“Abbiamo giocato questa partita di ritorno come una rivincita, con il chiaro obiettivo di fare di tutto per vincere. Siamo stati meglio del Lipsia, abbiamo dominato il match e ci è mancato poco per eliminare la squadra di casa. E’ un peccato aver subito il terzo gol la scorsa settimana, perché senza di questo ora staremmo festeggiando. Ma ora bisogna dimenticare rapidamente quest’eliminazione e ritornare con la testa al campionato. Lunedì ci attende il Cagliari”.

Circumvesuviana, i dipendenti protestano contro le aggressioni sui treni

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La manifestazione si terrà alle 10:30 nella stazione di Porta Nolana

Protestano i dipendenti della Circumvesuviana, lo fanno contro le aggressioni subite sui treni che diventano sempre più frequenti: chiedono maggiori tutele. I manifestanti protesteranno dalle 10:30 nella stazione di Napoli-Porta Nolana denunciando le violenze quotidiane subite dal personale e dai viaggiatori.

La manifestazione arriva dopo l’ultimo episodio di mercoledì ai danni di un capitreno della Circum, preso a pugni da un sedicenne privo di biglietto. Il sindacato Orsa che ha organizzato la protesta dice: “Vogliamo denunciare il clima di terrore che si vive sui treni. Mercoledì il collega è stato aggredito e insultato, il treno è ripartito da Ercolano dopo 50 minuti e il macchinista è stato lasciato da solo a denunciare, come accade sempre. Chiediamo più garanzie per la nostra incolumità fisica, gli episodi che accadono sono più numerosi di quel che si crede. Sono troppi i paletti della burocrazia e l’azienda più di pagare guardie giurate non può fare. Vogliamo sentirci sicuri mentre siamo al lavoro e con noi chiediamo più tutela anche per i viaggiatori”.

Il servizio dovrebbe essere regolare non ci dovrebbero essere disagi. I macchinisti avevano annunciato disagi al servizio ferroviario, per consentire ai colleghi di partecipare alla protesta ma il presidente Eav Umberto De Gregorio ha appoggiato la manifestazione, chiedendo però che non ci fossero disagi per gli utenti.
Lo stesso De Gregorio spiega: “La manifestazione contro le aggressioni è una protesta giusta, alla quale aderisco personalmente ma ho chiesto che non ci fossero disagi per gli utenti, perché serve a sensibilizzare le autorità e intensificare i controlli”.

Intanto De Gregorio annuncia una novità. EAV sarà la prima azienda ad istituire la Banca ferie solidali in cui confluiranno giorni di ferie maturati e non fruiti, con il consenso dei lavoratori, a favore dei colleghi che ne hanno necessità per motivi di salute o familiari.

Lipsia-Napoli: Zielinski incanta tutti. Ecco i voti dei maggiori quotidiani…

Il polacco ha convinto tutti con la sua prova nella gara contro il Lipsia

Piotr Zielinski, centrocampista tuttofare del Napoli, è stato chiamato in causa da Maurizio Sarri che l’ha schierato esterno destro d’attacco per provare nell’impresa di superare il Lipsia e ad accedere agli ottavi di finale di Europa League.

Il polacco non ha fatto rimpiangere Callejon. Ha preso il posto di Hamsik quando il capitano ha abbandonato il terreno di gioco per far posto allo spagnolo. L’ha fatto nel migliore dei modi, l’ha fatto alla grande, meritandosi i complimenti e gli applausi di tifosi, addetti ai lavori e della stampa.

Ecco cosa dicono di lui i quotidiani:

La Gazzetta dello Sport 7,5Adesso il vero fenomeno è lui, non c’è ruolo che non sappia reggere con giocate da vero fuoriclasse”

Corriere dello Sport 7,5“Sa fare tutto, è glassa sulle partite. Estasi anche da terzo in attacco”

Repubblica 6,5

TuttoSport 6,5“Per il suo allenatore è il nuovo De Bruyne. Il polacco risponde segnando e con una prestazione da campione”

Il Mattino 7“Abituato a fare il vice a chiunque in questo Napoli, contro il Lipsia deve improvvisarsi anche alter ego di Callejon, dimostrando che la cosa poteva anche avvenire prima. Bravo a farsi trovare al centro della porta, sulla ribattuta di Gulacsi. Ha controllo di palla sia col destro che col sinistro. Non facile la serata per Bernardo. Bene anche quando prende il posto di Hamsik”.

Giochi Politici (Mauro Lo Piano)

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Mancano pochi giorni alle elezioni, i giochi politici sembrano fatti, unica incognita potrebbe essere quella dall’affluenza alle urne. Se fosse bassa, come da previsioni, si aprirebbero scenari politici del tutto imprevedibili, che potrebbero portare il Paese in uno stato di ingovernabilita’.

La situazione del nostro Paese a che ne dicano i nostri ex  governanti, non e’ delle piu’ rosee, sono rimasti sul campo un’infinita’ di problemi sociali, inutile elencarli tutti, visto che occupano gli spazi dei maggiori quotidiani nazionali ed internazionali.
 
La stessa Comunita’ Europea e’ preoccupata sull’esito delle votazioni del 4 Marzo, anche se dalle urne non dovrebbe uscire una ventata di populismo come e’ avvenuto in altri Paesi Europei. 
 

Proprio ieri Juncker, Presidente della Commissione Europea,  ha parlato della possibilita’ che in Italia si possano avere seri problemi di operativita’. Aggiungendo ancora che lui, e’ piu’ preoccupato per l’esito delle nostre elezioni che per il risultato del referendum dell’Spd in Germania.

Dallo stallo tedesco all’Ungheria xenofoba. Tutte le crepe Ue che spaventano i mercati

Mercati: crepe Ue che spaventano, da stallo tedesco a Ungheria xenofoba

Dopo questo intervento, le borse europee, compresa quella italiana, sono colate a picco: sembra che molti investitori abbiano tirato i remi in barca, in attesa di nuovi riscontri.

Immediata la risposta di Gentiloni, “stia tranquillo”, ha rassicurato il nostro Primo Ministro, il voto non rappresentera’ un salto nel buio.
In questa gia’ difficile situazione politica, sarebbe necessario e quanto mai opportuno aprire un capitolo sul voto di mafia: il Ministro Minniti, e’ stato molto esplicito quando ha parlato di “influenza”, certamente non si riferiva ad uno stato infettivo, ma ad una “cappa opprimente mafiosa ” e quasi invisibile, che continua a condizionare la vita sociale di milioni di Italiani.
 
Il connubio Stato – Mafia continua a tenere banco in centinaia di piccoli paesi, dove ancora si possono manipolare i voti, scambiandoli come se fossero una mercanzia.
 
L’Italia ha bisogno di un Governo che finalmente ponga le proprie attenzioni alle necessita’ della gente, le parole volano gli scritti rimangono. Chi non manterra’ gli impegni presi in campagna elettorale, dovrebbe gettare la spugna per dignita’, sempre che questa parola abbia ancora un valore etico.
 
I toni in tutte le campagne elettorali, sono stati da sempre tesi, ma in questi ultimi periodi hanno preso una piega del tutto sbagliata, si tenta di usare la violenza al posto delle, parole, la prevaricazione piuttosto che il dialogo. 
 
Sono anni che le persone sopportano, sopportano di tutto e ancora di piu’: il 4 Marzo ogni Italiano dovrà esercitare il proprio diritto al voto, cosi’ il popolo potra’ veramente essere artefice del proprio futuro.

Sant’Antonio Abate, marijuana nell’armadio: arrestato un insospettabile 37enne

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Arresto incredibile a Sant’Antonio Abate dai carabinieri di Castellammare di Stabia

Sant’Antonio Abate. Marijuana nascosta nell’armadio della camera da letto, 37enne incensurato arrestato. I carabinieri della stazione di Sant’Antonio Abate nel corso di controlli anti-droga hanno tratto in arresto per detenzione di sostanze stupefacenti A.G., 37enne disoccupato del posto. I militari abatesi insieme ai colleghi della compagnia di Castellammare di Stabia nell’abitazione dell’uomo hanno rinvenuto 280 grammi di marijuana, un bilancino di precisione per il confezionamento delle dosi e 1100 euro in banconote di piccolo taglio ritenute il ricavo della vendita della droga. Una volta fatta irruzione in casa il 37enne ha consegnato spontaneamente alcune dosi di marijuana ma durante la perquisizione delle stanze i militari all’interno dell’armadio della camera da letto hanno scoperto un ingente quantitativo di stupefacente: oltre 270 grammi di “erba”. Nel corso del rito direttissimo davanti ai giudici del tribunale di Torre Annunziata, il 37enne ha ricevuto una condanna ad un anno con pena sospesa per poi essere scarcerato.

Napoli, c’è apprensione per Mario Rui: da valutare le sue condizioni…

Il terzino mancino potrebbe saltare la gara di Cagliari

Non finisce la sfortuna per il Napoli, in particolare per quella corsia mancina che, dopo il doppio grave infortunio di Ghoulam (rottura del legamento crociato del ginocchio e frattura della rotula), si ritrova a dover fare i conti con il fastidio al piede di Mario Rui.

Il terzino ex Empoli è uscito al 68′ di gioco per un dolore alla pianta del piede sinistro. Ha dovuto abbandonare il campo nonostante abbia provato a riprendere il proprio posto. La rosa del Napoli è già numericamente ridotta, come ammesso dallo stesso Sarri ieri nella conferenza stampa del post-partita contro il Lipsia, e questo nuovo imprevisto potrebbe complicare, e non poco, il cammino degli azzurri. Le condizioni del numero 6 azzurro saranno valutate nei prossimi giorni per capire se potrà prendere parte al match di lunedì contro il Cagliari o se Maggio prenderà il suo posto con Hysaj dirottato sulla sinistra.

Di Mario Rui parla anche il Corriere del Mezzogiorno:

“C’è un po’ d’apprensione per le condizioni di Mario Rui che al 68’ ha dovuto lasciare il campo per un colpo alla pianta al piede, saranno valutate le sue condizioni in vista della trasferta di Cagliari in programma lunedì sera”.

Il Napoli e il rebus portieri: Leno è in pole, ma spunta una clausola. I dettagli…

Anche Sepe è in bilico. Almeno 7 i profili seguiti dagli azzurri

A fine stagione Pepe Reina, a meno di clamorosi colpi di scena, saluterà il Napoli. Il contratto scade nel prossimo giugno e la società non lo rinnoverà. Per questo, De LaurentiisGiuntoli sono al lavoro per cercare un sostituto, o meglio un erede, che possa difendere i pali della porta azzurra come si deve.

Il nome più chiacchierato e che stuzzica maggiormente la mente dei dirigenti napoletani è quello di Alban Lafont, estremo difensore in forza al Tolosa, ribattezzato come “il  Donnarumma transalpino”: ha già compiuto 19 anni ed è titolare fisso nella sua squadra, quest’anno non ha saltato una sola partita in Ligue 1. Su Lafont non c’è solo il Napoli: i più grandi club europei si sono accorti di lui e a giugno potrebbe scatenarsi un’asta.

Un altro nome importante, il principale obiettivo dei partenopei è Leno, 25enne portiere del Bayer Leverkusen, con contratto in scadenza a giugno 2020 con una clausola rescissoria di soli 20 milioni. Altro nome presente sulla lista di Giuntoli è quello del portiere argentino Rulli in forza alla Real Sociedad. Portieri in lizza per arrivare a Napoli sono anche Pau Lopez dell’Espanyol e Rui Patricio dello Sporting Lisbona.
Ultimo portiere che si è aggiunto alla lista è Mattia Perin del Genoa.

Il club di De Laurentiis potrebbe dover far fronte anche ad un’altra partenza tra i pali: quella di Sepe. Il portiere di Torre del Greco non è contento della sua attuale posizione, vorrebbe giocare con più continuità e se dovesse chiedere la cessione proprio per questo motivo allora il Napoli non si farà trovare impreparato.
Giuntoli è già al lavoro e valuta il profilo del 19enne Rok Vodisek del Olimpia Lubiana e Alex Meret di proprietà dell’Udinese.

Il Corriere della Sera critica Sarri: “EL alla portata, inutile stravolgere la squadra al ritorno”

Il quotidiano punta il dito sull’allenatore del Napoli

Una eliminazione che scotta, che fa male. Soprattutto perchè il Napoli ha dimostrato di poter mettere in difficoltà i tedeschi del Lipsia: nella gara di ritorno lo ha dimostrato, la qualificazione, a detta di tutti, è stata sciupata all’andata: in particolare nei minuti di recupero quando Reina ha dovuto raccogliere per la terza volta il pallone dalla propria rete.

Lo sa anche Sarri che viene criticato nell’edizione odierna del Corriere della Sera:

“Un gol per tempo, gli azzurri hanno appassionato i 1.300 tifosi arrivati in Germania con una partita tenuta aperta sino all’ultimo secondo. Ai partenopei l’impresa non è riuscita e probabilmente resta tutto in linea con le intenzioni fin troppo dichiarate dallo stesso allenatore alla vigilia della sfida del San Paolo, anche se le scelte opposte del doppio confronto avevano lasciato intuire un cambio di programma. La linea sottile sta nella prestazione e non nel risultato. Sarri l’avrebbe voluta all’altezza anche a Napoli e lo stravolgimento inedito della squadra è sembrata una correzione legittima ma oggettivamente inutile. Va bene l’orgoglio, va bene anche il cuore oltre l’ostacolo, ma la differenza tra la delusione dell’andata e la soddisfazione del ritorno diventa particolare risibile ai fini di un traguardo che forse poteva essere alla portata del Napoli, primo in classifica in campionato”.

Si avvicinano le Politiche e l’Ue teme l’Italia senza governo

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L’Unione europea teme che l’Italia possa restare senza un governo operativo. A dieci giorni dal voto il presidente della Commissione Ue Juncker lancia l’allarme: prepariamoci allo scenario peggiore. Poi fa retromarcia: “Fiducia nell’Italia”. Ma le Borse vanno giù e lo spread sale.

Juncker a gamba tesa sul voto: “Rischio governo non operativo”

Affondo del presidente della Commissione Ue, poi le scuse: «Fiducia nell’Italia». Oggi a Bruxelles dichiarazione congiunta di Merkel e Macron con Gentiloni

BRUXELLES – «Gli è scappata la frizione», scuote il capo un alto funzionario Ue (usando una metafora un po’ più colorita). Perché chi di mestiere fa il presidente della Commissione europea sa benissimo che a dieci giorni dalle elezioni non si dovrebbero dire cose del tipo: «Sono preoccupato per l’esito del voto in Italia. Dobbiamo prepararci allo scenario peggiore, quello di non avere un governo operativo». E come se non bastasse, preannunciare «una forte reazione dei mercati nella seconda metà di marzo». Eppure, ieri Jean-Claude Juncker lo ha detto. Non solo, ha aggiunto che «stiamo preparando questo scenario». I mercati gli hanno subito dato una prima risposta: lo spread con i Bund tedeschi ha chiuso a 136 punti rispetto ai 134 dell’avvio, ma con un picco a 142. Nulla di drammatico, ma la reazione c’è stata.

Giochi Politici

Giochi Politici (Mauro Lo Piano)

Dallo stallo tedesco all’Ungheria xenofoba. Tutte le crepe Ue che spaventano i mercati

Mercati: crepe Ue che spaventano, da stallo tedesco a Ungheria xenofoba

Gli hanno risposto anche i politici italiani dell’intero arco costituzionale, fino al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Che a mezzo stampa gli assicurato: «Ci sarà un governo operativo». L’uscita di Juncker ha provocato parecchio stupore a Roma, tanto che dai piani alti della Commissione sono dovuti correre ai ripari con una mossa in due tempi. Prima con una telefonata di scuse al premier, fatta dal potente capo di gabinetto di Junker, Martin Selmayr. E poi con un comunicato per rettificare le parole dette poche ore prima durante un intervento pubblico. Alle 19.16 – al termine di un pomeriggio piuttosto agitato – lo staff comunicazione di Juncker ha partorito una nota a nome del presidente per dire che «le elezioni sono un’occasione di democrazia» e che «qualunque sia l’esito, sono sicuro che avremo un governo che permetta all’Italia di rimanere un attore centrale in Europa e nella definizione del suo futuro».

Una sterzata a 180 gradi, che però non è servita a placare le acque. Perché la prima dichiarazione di Juncker esprime esattamente quello che è il suo pensiero, preoccupazione diffusa negli ambienti europei. La formazione di una maggioranza solida e omogenea viene considerata difficile: questo potrebbe portare a lunghi negoziati tra i partiti e, di conseguenza, alla paralisi. Del resto, in modo molto più laico, mercoledì Juncker aveva espresso lo stesso concetto: «Cosa mi aspetto dopo il 4 marzo? Un governo che governi». Il non detto, in quella dichiarazione, è che si teme proprio il contrario. Perché lo stallo rischia di interrompere il cammino di riforme e mettere a rischio i conti pubblici: entro maggio è in arrivo la richiesta dall’Ue di una manovra correttiva. Difficile da ottenere da un «governo non operativo».

Ieri Juncker ha inserito le inquietudini sull’Italia in un quadro di più ampie debolezze europea. Parlando con l’ex commissario Joaquin Almunia, ha ricordato che all’inizio di marzo ci sarà anche il referendum della Spd sulla grande coalizione in Germania. Ma questo preoccupa meno, dice, rispetto al voto italiano. Che potrebbe accompagnarsi alle debolezze e all’instabilità del «governo di minoranza in Spagna» e quindi scatenare la «reazione dei mercati nella seconda metà di marzo». La precisione cronologica e l’annuncio che l’Europa «sta preparando questo scenario avevano in un primo momento fatto pensare a un intervento voluto, mirato, da parte di Juncker. Con il passare delle ore invece si è capito che il presidente aveva solo detto quello che pensava, ma che non avrebbe dovuto dire.

Oggi Juncker incontrerà Gentiloni a Bruxelles, si chiariranno ulteriormente.

Ma a parte questo, il premier potrebbe tornare a casa dal Consiglio europeo con una bella photo opportunity da giocarsi da qui al 4 marzo. E magari anche dopo. Sono in corso contatti diplomatici per organizzare una dichiarazione congiunta con Emmanuel Macron e Angela Merkel, i due pesi massimi dell’Ue. Sarebbe un gesto di sostegno politico molto forte da parte dei leader di Francia e Germania, che qualcuno potrebbe leggere come una sorta di “riparazione” all’uscita infelice di Juncker. In realtà non è così: la decisione è maturata su un canale parallelo. Questa mattina, entrando nel palazzo del Consiglio, parleranno dell’impegno europeo nel Sahel, in particolare per sostenere il contingente anti-terrorismo (l’Ue annuncerà ulteriori 50 milioni di euro). Ma soprattutto daranno a Gentiloni la possibilità di presentarsi davanti alle telecamere in quel formato a tre che tanto piaceva a Matteo Renzi.

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lastampa/Juncker a gamba tesa sul voto: “Rischio governo non operativo” MARCO BRESOLIN – INVIATO A BRUXELLES

Il Mattino: Napoli, vittoria con orgoglio, ma che peccato. Ora in campionato…”

“Il rimpianto è per la gara d’andata”

I gol di Zielinski e di Insigne hanno fatto sperare nel passaggio del turno. Il Napoli, però, nonostante la vittoria per 2-0, si è dovuto arrendere al Lipsia. A costare caro è stato il terzo gol subito a tempo scaduto nella gara d’andata al San Paolo.

La squadra scesa in campo nel match di andata sembrava quella che in testa ha solo il campionato, un solo obiettivo da centrare: il campionato. Ma il ritorno ha fornito tutt’altra prospettiva, il Napoli ha giocato a mille, ha messo in difficoltà i tedeschi del Lipsia facendoli tremare dopo il gol del raddoppio. Ma non basta questa reazione d’orgoglio, il Napoli saluta anche l’Europa League (dopo Champions e Coppa Italia).

Ecco quanto scrive l’edizione odierna de Il Mattino:

“Nella prima frazione tiene il Napoli la palla a terra e anche se Diawara sbaglia numerosi appoggi, la manovra si sviluppa con la giusta velocita’. A servire le punte ci pensa Hamsik, mentre Allan e’ il solito rubapalloni che lotta e ringhia non mollando di un centimetro e si produce in allunghi palla al piede da applausi. I tre attaccanti cosi’ si mantengono sempre vivi nella partita. Il Lipsia fa fatica e produrre gioco, il piu’ vivace e’ Bruma, un cliente scomodo per Maggio, che tende ad accentrarsi per scaricare su compagno vicino o per una punta. E cosi’ i tedeschi preferiscono spesso lanciare palla lunga per Poulsen, la punta piu’ avanzata che ingaggia un duello ruvido con Tonelli, ammonito per un colpo rifilato all’avversario, a sua volta poi punito con il giallo per un’entrataccia su Albiol. Il Napoli si ripresenta molto propositivo e continua a fare la partita, anche se non riesce a fare breccia nella disposizione difensiva del Lipsia perche’ manca precisione nell’ultimo passaggio. Il Napoli ci crede e prova ancora a far male al Lipsia, arriva cosi’ il raddoppio, un’altra azione offensiva pregevole con il cross dello spagnolo Callejon e il colpo magico di Lorenzo Insigne ad anticipare Laimer. Un colpo importante in Germania anche se non basta per andare avanti in Europa League serve per rafforzare ulteriormente il morale per la corsa scudetto”.

Ranking: il Napoli conserva il 16esimo posto grazie alla vittoria col Lipsia

L’eliminazione dall’Europa League non permette agli azzurri di migliorarsi

Soltanto due vittorie nel girone di Champions League e una nella gara di ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League contro il Lipsia, costano al Napoli un anno di ranking (si basa sugli ultimi 5 anni) in cui non riesce a migliorare la propria posizione. Con la vittoria in Germania, però, gli azzurri riescono almeno a limitare i danni e conservare la sedicesima posizione. A fine stagione però il Napoli scarterà i 16.00 punti del 2013/14, meno di altri club salendo ipoteticamente al 13esimo posto.

Ecco il ranking attuale:

1 Real Madrid 150.000
2 Bayern Monaco 127.000
2 Barcellona 127.000
4 Atletico Madrid 126.000
5 Juventus 121.000
6 PSG 109.000
6 Siviglia 109.000
8 Man City 99.000
9 Borussia Dortmund 88.000
10 Porto 85.000
11 Arsenal 83.000
12 Man United 82.000
12 Chelsea 82.000
14 Shakhtar 81.000
15 Benfica 80.000
16 Napoli 78.000
17 Zenit 77.000
18 Basilea 69.000
19 Tottenham 67.000
26 Roma 56.000
28 Fiorentina 54.000
41 Lazio 35.000
52 Milan 28.000

Ranking in proiezione 2019

1 Real Madrd 115.000
2 Barcellona 103.000
3 Bayern Monaco 100.000
4 Juventus 98.000
5 Atletico Madrid 93.000
6 Siviglia 87.000
7 PSG 84.000
8 Man City 80.000
9 Shakhtar 70.000
10 Porto 69.000
11 Borussia Dortmun 66.000
12 Arsenal 65.000
13 Napoli 62.000
14 Zenit 61.000
15 Man United 59.000

GdS – Il Napoli saluta l’Europa League per una leggerezza all’andata

Gli azzurri meritavano di compiere l’impresa

Il Napoli di Maurizio Sarri ha dimostrato, nella gara di ieri, di poter essere competitivo anche in Europa. La leggerezza con cui ha affrontato i minuti di recupero nel match di andata al San Paolo si è rivelata fatale. Infatti, proprio a causa di quel gol subito nel finale, gli azzurri non sono riusciti nell’impresa, non sono riusciti a superare il turno e ad accedere agli ottavi di finale.

Ecco quanto scrive l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport:

“Resta il rammarico della sciagurata notte del San Paolo. Resta la delusione per l’impresa sfiorata, per un qualcosa che il Napoli avrebbe meritato, per l’impegno e per la qualità del gioco prodotto, quando nessuno avrebbe scommesso sulla remuntada. Così non è stato, anche se Lorenzo Tonelli ha avuto sulla testa la possibilità di chiudere il risultato e di regalare la qualificazione, ma il tocco è stato debole per impensierire Gulacsi: era il 49’ della ripresa. Peccato, il Napoli lascia l’Europa League per una leggerezza commessa nella gara d’andata, quando senza 7 titolari, Maurizio Sarri si è consegnato al Lipsia. Una valutazione sbagliata che, probabilmente, non rifarebbe”.

Non si fermano all’alt ed investono un poliziotto: la vicenda

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Non si fermano all’alt intimato dalla Polizia ed investono un agente, arrestati due pregiudicati

Napoli – La Polizia di Stato della Squadra Mobile, sezione Falchi, ha tratto in arrestato un pregiudicato 25enne originario di Napoli e un 19enne già noto alle forze dell’ordine per i reati di concorso tra loro di porto abusivo di arma, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate nei confronti di due poliziotti.
Gli agenti erano impegnati nel servizio di controllo del territorio quando  la loro attenzione è ricaduta su uno scooter proveniente dalla parte alta della strada a velocità sostenuta, con a bordo due individui vestiti di nero e con il viso coperto da passamontagna dello stesso colore. I poliziotti hanno prontamente intimato l’alt ed uno degli agenti ha occupato fisicamente il tratto stradale per obbligarli a fermarsi. Ma il conducente ha accelerato investendo volontariamente il poliziotto, facendolo cadere.
L’agente a terra, alzandosi immediatamente ha provato a bloccare il passeggero che tuttavia con calci e pugni si è divincolato. Il passeggero e il conducente hanno tentato di risalire sullo scooter per scappare, ma l’altro poliziotto presente ha impedito la corsa dando un calcio allo scooter. I due, caduti nuovamente hanno tentato la fuga. Il passeggero ha estratto l’arma che aveva in cintola e l’ha puntata contro i poliziotti, ma essendo ancora inseguito, ha gettato a terra la pistola. Pochi metri più avanti, a seguito di una nuova colluttazione con l’agente, è stato bloccato ed identificato.
Il conducente dello scooter, inizialmente era riuscito a scappare ma la descrizione fatta via radio, in particolare sugli abiti indossati, ha consentito di intercettarlo. Essendo stato identificato, un rapido collegamento investigativo, ha consentito agli agenti di recarsi nei luoghi maggiormente frequentati dal passeggero fermato ed alle persone da lui frequentate. Ciò ha permesso di individuare, nell’abitazione di un loro conoscente, il conducente che ha ammesso le sue responsabilità ed è stato condotto in Ufficio per gli adempimenti di rito. Al termine delle formalità i due sono stati condotti alla Casa Circondariale di Poggioreale.

Napoli, la Commissione Ambiente su trasbordo rifiuti Asìa da via Nicolardi

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Discussa oggi in Commissione il possibile trasferiemento presso l’area comunale attigua all’isola ecologica di via Saverio Gatto l’attività di trasbordo dei rifiuti

Napoli – Nella giornata di oggi la commissione Ambiente, presieduta da Marco Gaudini, ha discusso oggi l’ipotesi di trasferire presso l’area comunale attigua all’isola ecologica di via Saverio Gatto l’attività di trasbordo dei rifiuti che attualmente viene effettuata in via Nicolardi a ridosso di un parco giochi. Oggi il confronto ha visto, oltre ai tecnici dell’Asìa, la partecipazione del direttore di esercizio della metro Linea1 dell’Anm che ha il proprio centro operativo proprio a ridosso dell’isola ecologica di via Saverio Gatto.

In diversi incontri, l’ultimo avvenuto lo scorso 25 gennaio, la commissione Ambiente, presieduta da Marco Gaudini, ha affrontato il tema del trasferimento dell’attività di trasbordo rifiuti, dai mezzi piccoli che raccolgono la differenziata a quelli grandi, di Asìa, un’attività che viene effettuata a ridosso di un’area di Via Nicolardi in cui è prevista la costruzione di un parco giochi e che ha suscitato proteste da parte degli abitanti. Di qui l’idea, in un’ottica di sinergia tra le partecipate comunali, ha ribadito il presidente Gaudini, di trasferire l’attività nell’area dell’isola ecologica di via Gatto che, secondo un progetto di massima illustrato dal direttore operativo di Asìa Iodice, potrebbe essere realizzato rimodulando gli spazi e senza intaccare il parcheggio utilizzato dai dipendenti dell’Anm. Sul progetto si registra anche l’accordo dei servizi tecnici della Terza Municipalità di Napoli, a patto che non venga ristretta la carreggiata all’altezza del’ingresso all’area dei mezzi Asìa.

Come ha ribadito il consigliere Buono (Verdi Sfasteriati) la trasferimento avverrebbe in un’area, che è di proprietà comunale, di fatto abbandonata, sulla quale sono parcheggiati mezzi impiegati nei cantieri della metro e della filovia, e molti di questi sono mezzi da rottamare: queste aree potrebbero essere liberate facilmente a fronte del forte disagio dei cittadini di via Nicolardi e, in particolare, dei bambini che frequentano l’area giochi. L’azienda dei trasporti ha, in quell’area, il proprio centro operativo di controllo della linea 1 della metropolitana, ha chiarito il direttore della manutenzione e dell’esercizio della linea 1 Orazzo. Risulta difficile per l’azienda rinunciare, dopo che una parte dell’area è stata già destinata alla cabina elettrica per la filovia di Colli Aminei, ad uno spazio che sarà ancora di più decisivo per Anm quando, con i nuovi treni e la chiusura dell’anello di Capodichino, la metropolitana dovrà aumentare il proprio organico; soltanto alcune delle stazioni della metro linea 1 hanno parcheggi di interscambio, mentre la maggior parte delle stazioni non hanno spazi neanche per il parcheggio dei mezzi di intervento per la manutenzione urgente e proprio dalla stazione di Colli Aminei parte la mattina presto un treno che trasporta i macchinisti sui vari posti di lavoro. Ci sono, in zona, altre aree e strutture che potrebbero essere utilizzate, ha proposto ad esempio il consigliere Palmieri (Napoli Popolare) facendo riferimento al parcheggio di via Dell’Erba vicino alla stazione di Montedonzelli, attualmente parzialmente utilizzato, come ha detto il presidente della commissione Qualità della vita, Vernetti, che si è detto disponibile a partecipare ad un nuovo sopralluogo, proposto dal presidente della commissione Ambiente, insieme all’Anm, presso l’area di via Gatto, per verificare sul posto la praticabilità del progetto di trasferimento e le misure volte a ridurre gli eventuali disagi.

Sarri in conferenza: “Ricorderete questo Napoli tra vent’anni. Abbiamo aumentato fatturato”

“Dispiace sapere che i tifosi non potranno essere a Cagliari”

Maurizio Sarri, allenatore del Napoli, ha parlato nella consueta conferenza stampa che segue i match di Europa League per parlare della gara giocata, e vinta, dai suoi. Anche se la vittoria non ha permesso agli azzurri di superare il turno contro il Lipsia.

Ecco le sue parole:

Più la delusione dell’eliminazione o la soddisfazione di aver riaperto i giochi.
“E’ chiaro che c’è rammarico, ma ci sono aspetti ampiamente positivi per questo finale di stagione”.

Rimpianti per l’andata?
“La gara dell’andata l’abbiamo fallita, inutile tornarci sopra. Stasera la squadra ha dimostrato di avere anima, ha provato a rimediare, ha fatto una gara tosta, venire qui, fare 2-0 e sfiorare il passaggio non è facile, non è semplice non prendere gol contro questa squadra”.

Si rischia di restare con tanti applausi e poco altro?
Questo non è vero, la società ha aumentato fatturato e raddoppiato il patrimonio del parco giocatori, quindi risultati straordinari. Ci dispiace del risultato, ma prendiamo gli aspetti positivi. Ci resta un obiettivo ed in Italia negli ultimi 6 anni non ce l’aveva più nessuno, questo è stato raggiunto col lavoro. Ci potremo allenare, ora la pressione non la sentiamo, siamo il quinto monte stipendi d’Italia e siamo più vicino a club che sono 15esimi che alle prime tre. Qualcosa ci deve essere riconosciuto del lavoro fatto. A questa squadra si chiede tanto, di essere competitiva su più fronti ma siamo in 15 più i portieri. Questi sono fatti. La pressione deve essere logica, non irrazionale, poi se riusciamo a far felici il popolo napoletano sarebbe la soddisfazione più grande per un tecnico o giocatore. Per questo ringrazio i tifosi che erano qui e sono solidale con quelli che non potranno essere a Cagliari per una di quelle pene collettive inconcepibili che dimostrano incapacità”.

Come evitare in futuro l’uscita dalle Coppe?
E’ anche una situazione occasionale, le assenze di Ghoulam e Milik vanno a ridurci la rosa. Ci avrebbero aiutato. L’ampliamento della rosa è indispensabile per le tre competizioni, ma serve anche un miglioramento della mentalità per caricare subito le partite seguenti per farlo per mesi. Solo le grandi riescono a farlo”.

Il Napoli riempie gli occhi col suo gioco. Per lo Scudetto quanto è importante la gara di stasera per la risposta data anche dai Tonelli, Maggio e Zielinski nel tridente.
“Zielinski è tra i più impiegati, forse solo Hamsik ne ha fatte di più. Lui è un talentuoso, può essere usato in più ruoli e si adatta bene. Maggio era alla 17esima presenza, sta giocando di più e sta facendo meglio dell’anno scorso nonostante l’età. Diawara dopo aver toppato all’andata sta facendo i passi giusti, Tonelli può essere importante ma ha avuto tanti infortuni. Con 2 partite inizia ad avere salute, ha caratteristiche che i nostri difensori non hanno, forza mentale e aggressività. Pur essendo meno dotato può essere un punto di riferimento. Ci sono squadre che segnano un periodo, negli anni ’70 si ricorda l’Olanda, non chi ha vinto. Noi proviamo a fare questo, ma anche a metterci qualcosa in più come vittorie. Sono convinto che tra 20 anni questo Napoli sarà ricordato”. 

Come valuta il Lipsia?
E’ forte in avanti, li abbiamo contenuti all’inizio delle ripartenze e se li tieni bassi può andare in difficoltà. Il nostro atteggiamento è stato diverso rispetto all’andata”.

Come sta Mario Rui?
Ha un dolore alla fascia plantare, ma non dovrebbe essere nulla di grave”.

Maggio: “Abbiamo risposto bene stasera, ora vogliamo arrivare a Cagliari molto carichi”

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Le parole di Christian Maggio, ai microfoni di Radio Kiss Kiss Italia al termine della partita contro il Lipsia

Il difensore del Napoli Christian Maggio, ha parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss Italia al termine della partita contro il Lipsia: “Quando in Europa lasci una occasione ti puniscono, dispiace aver subito gol all’ultimo minuto nella gara di andata. Bisogna andare avanti, ho dei compagni fantastici e dobbiamo continuare il nostro cammino. Pensiamo al campionato. Sarri ci ha chiesto una grande prestazione perché sapeva che non eravamo noi all’andata, è stato soddisfatto della nostra prestazione. Ci tenevamo a far bene, l’Europa League è un torneo duro e lunghissimo, ma volevamo andare avanti. Abbiamo risposto bene stasera, ora vogliamo arrivare a Cagliari molto carichi. Contro il Cagliari? Tutte le gare saranno insidiose da qui in avanti, saranno 13 finali e sarà durissima. Abbiamo un sogno tutti noi e vogliamo portarlo a casa”.

FOTO – De Laurentiis: “Usciamo a testa alta! Partita di grande carattere”

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Le parole di De Laurentiis sulla prestazione del Napoli contro il Lipsia

Il presidente de Napoli Aurelio De Laurentiis con un tweet si congratula con la squadra, per il carattere mostrato in campo durante il match di Europa League contro il Lipsia

Queste le parole pubblicate da De Laurentiis su twitter: “Usciamo a testa alta! Partita di grande carattere

Sarri a SKY: “Questa squadra ha un’anima, dispiace perchè il Lipsia era alla nostra portata”

“Purtroppo siamo numericamente ridotti, ma non deve essere una giustificazione”

Maurizio Sarri, tecnico del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport nel post partita della gara di Europa League tra la sua squadra e il Lipsia che ha visto i suoi abbandonare la competizione europea.

Ecco quanto ha dichiarato:

“Abbiamo fatto una sciocchezza enorme, abbiamo trattato l’ultimo minuto di recupero di una una gara di 180 minuti come se fosse l’ultimo minuto di un tempo supplementare e l’abbiamo pagato. La squadra doveva dare una risposta e la risposta è arrivata forte ed è un bel messaggio per il prosieguo del campionato. Forse pretendiamo anche noi un pò troppo perchè questo gruppo è numericamente ridotto e il doppio impegno è risultato pesante. Questa è una costatazione, non una giustificazione.
La squadra ha un’anima e, prendendo l’aspetto positivo di questa eliminazione, dobbiamo pensare che abbiamo più tempo per allenarci. E’ ovvio che un confronto di questo tipo ti lascia un pò di amaro in bocca perchè stasera mi è sembrato evidente che questa fosse una squadra alla nostra portata.