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Totti, l’appello: “Chiudere i cinema a Roma è un autogol”

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(Adnkronos) – "Da bambino a Porta Metronia non mi faceva sognare solo il calcio, ma anche andare al cinema.Nel quartiere ce n'erano tanti, a San Giovanni il Royal, il Paris, il Maestoso a li amavo tantissimo.

Non capisco come si possa pensare di trasformare i cinema abbandonati di Roma in altri centri commerciali e supermercati".Lo dichiara Francesco Totti in una nota diffusa dalla Fondazione Piccolo America.  "Ho sentito parlare Carlo Verdone ed Enrico Vanzina dei 'Terzi luoghi' – aggiunge – Ora io non conosco quegli spazi in Francia, ma nelle loro parole ho rivisto la libertà e leggerezza che provavo stando con i miei amici nei muretti sotto casa e nei campetti da calcio in cui sono cresciuto".  "Abbiamo bisogno di luoghi per lo sport, la cultura, asili nido e scuole, non di altri centri commerciali -prosegue il grande campione – Quante risate quando in ritiro con la squadra all’hotel Cicerone e Carletto Mazzone ci portava al Cinema Adriano il pomeriggio.

Dobbiamo far risorgere questa città e non distruggerla.Ricordare in momenti da adolescenti e ragazzi passati al cinema e' una tradizione ed un valore che dobbiamo trasmettere alle nuove generazioni.

Le emozioni ed i ricordi – conclude – non hanno un prezzo fanno parte della nostra Vita".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cosenza, figlio del senatore Occhiuto precipita dal settimo piano: è gravissimo

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(Adnkronos) – Il figlio del senatore di Forza Italia ed ex sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, Francesco, è precipitato dal settimo piano della sua abitazione, in viale Giacomo Mancini, in pieno centro. È accaduto dopo le 20 di questa sera.Il giovane, apparso da subito in gravissime condizioni, è stato portato in codice rosso all'ospedale 'Annunziata' di Cosenza dove lotta per la vita e dove è atteso l'elisiccorso per il trasferimento d'urgenza all'ospedale di Catanzaro. Sul posto, oltre a familiari e conoscenti, il sindaco Franz Caruso e il vicepresidente del Consiglio regionale Pierluigi Caputo.

Imminente l'arrivo del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

SuperEnalotto, la combinazione vincente di oggi 21 febbraio

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(Adnkronos) – Nessun '6' né '5+' al concorso del Superenalotto di oggi 21 febbraio 2025.Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei 6 è di 77.000.000 di euro. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).

La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.

L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.

L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.

Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. Questa la combinazione vincente di oggi: 21, 45, 48, 72, 79, 87.Numero Jolly 73, Superstar 89.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pisa – Juve Stabia, Mamenti: La serenità della Juve Stabia mi preoccupa. Adorante sarà il desiderio di tante

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Giovanni Mamenti, noto opinionista di Pisanews, ha recentemente acceso i riflettori sul prossimo match tra Pisa e Juve Stabia, durante la sua partecipazione al Juve Stabia Talk Show, trasmissione trasmessa sui canali social di Vivicentro.it. Le dichiarazioni di Mamenti, raccolte e sintetizzate dalla redazione di Vivicentro.it, hanno subito destato interesse per la lucidità con cui l’opinionista ha analizzato la situazione delle due squadre, focalizzandosi in particolare sulle dinamiche psicologiche e sulle individualità che potrebbero fare la differenza in campo.

Mamenti non ha nascosto una certa inquietudine riguardo allo stato di forma del Pisa. “Le cose in casa Pisa non vanno benissimo,” ha esordito, sottolineando una discordanza tra la percezione dell’ambiente e le dichiarazioni del mister, il quale sembra minimizzare le difficoltà interne, parlando di “cose straordinarie” e quasi “creando alibi”. Nonostante il Pisa abbia già la matematica certezza di un posto nei Playoff, Mamenti evidenzia come la vera partita sia ancora aperta per il secondo posto, in una competizione serrata con lo Spezia. “Il Sassuolo ha mezza Serie A in tasca, mentre per me Pisa e Spezia si giocheranno il secondo posto anche fino all’ultima giornata.” Questa lotta per la posizione immediatamente successiva alla promozione diretta potrebbe avere un impatto psicologico non indifferente. “Chi non va direttamente in A avrà di certo un contraccolpo psicologico,” ha ammonito Mamenti, prefigurando un possibile svantaggio per la squadra che dovrà affrontare i Playoff dopo aver mancato l’obiettivo della promozione diretta.

L’opinionista ha poi posto l’accento sulla recente sconfitta del Pisa, interpretandola come un momento di crescita, seppur doloroso. “La partita di Castellammare fece raggiungere la maturità per la prima sconfitta pisana.” Un passaggio a vuoto che potrebbe aver rafforzato la consapevolezza dei propri limiti e delle aree di miglioramento. Mamenti ha anche criticato la profondità della rosa del Pisa, riferendosi alle parole di Inzaghi e sottolineando come le riserve non sembrino essere all’altezza dei titolari, un aspetto che potrebbe rivelarsi cruciale in un campionato lungo e dispendioso come la Serie B.

Il fulcro del discorso di Mamenti si è poi spostato sulla Juve Stabia, e in particolare su un aspetto che lo preoccupa particolarmente: la serenità della squadra campana. “La serenità della Juve Stabia è la cosa che mi preoccupa di più, noi siamo obbligati invece a vincere. Abbiamo pressione addosso.” Questa dicotomia tra la pressione che grava sul Pisa e la tranquillità apparente della Juve Stabia potrebbe rappresentare un vantaggio non trascurabile per gli ospiti. Mamenti ha poi menzionato il rientro di giocatori importanti come Mussolini, ma soprattutto si è soffermato su Andrea Adorante, l’attaccante stabiese che sta vivendo una stagione di grazia.

“Ci sarà il rientro di Mussolini e poi Adorante che ha anche come obiettivo la classifica dei marcatori.” Adorante non è solo un pericolo per la difesa pisana, ma anche un giocatore sul quale si concentreranno le attenzioni di molti club nel prossimo futuro. Mamenti ha rivelato un retroscena di mercato, confermando l’interesse passato del Pisa per l’attaccante. “E’ stato un obiettivo dei nerazzurri, ma la società stabiese ha saputo resistere.” La Juve Stabia ha saputo trattenere il suo gioiello, consapevole del suo valore attuale e potenziale.

L’analisi di Mamenti si è poi spostata sulle dinamiche di mercato del Pisa. “La società del Pisa non si fida molto delle condizioni fisiche di Tramoni e quindi è andata sul mercato.” Una mossa comprensibile, ma che secondo l’opinionista non ha risolto pienamente una lacuna fondamentale: la mancanza di un centravanti prolifico. “Il problema però è che manca un centravanti da 15\20 gol per sostituire Bonfanti come possono essere Adorante, Laurienté o Pio Esposito.” Mamenti ha espresso dubbi sulla valutazione del mercato di gennaio del Pisa, considerato da molti eccellente (“da 9”), ma a suo parere più realisticamente “da 7”. Ha citato Solbakken come esempio di “oggetto misterioso”, un giocatore dal potenziale inespresso che non ha ancora inciso come ci si aspettava.

In conclusione, Mamenti ha ribadito l’importanza cruciale dei centravanti nel calcio moderno, tornando a elogiare Andrea Adorante. “I centravanti sono quelli che portano in alto le squadre, Adorante ha grandissime potenzialità, tutti ci metteranno gli occhi sopra e la Juve Stabia farà una grande plusvalenza.” Un pronostico chiaro: Adorante è destinato a diventare un protagonista del mercato e a portare nelle casse della Juve Stabia una significativa plusvalenza, grazie al suo talento e al crescente interesse che lo circonda. Le parole di Mamenti delineano un quadro complesso della sfida tra Pisa e Juve Stabia, con i nerazzurri obbligati a vincere e a gestire la pressione, mentre la Juve Stabia può fare affidamento sulla serenità e sul talento cristallino di Adorante, osservato speciale di questa partita e del futuro mercato.

Juve Stabia, Ferraro: “Adorante è il re Mida di Castellammare. Siamo sulla strada giusta per la salvezza”

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Nel panorama mediatico che circonda il mondo della Juve Stabia, il “Juve Stabia Talk Show”, trasmesso ogni Giovedì sui canali social di Vivicentro.it, rappresenta un appuntamento imperdibile per tifosi e addetti ai lavori. L’ultima puntata ha visto protagonista Domenico Ferraro, noto giornalista de Il Gazzettino Vesuviano, che con la sua analisi lucida e appassionata ha offerto spunti interessanti sulla recente vittoria della Juve Stabia contro il Cosenza. Le dichiarazioni di Ferraro, prontamente raccolte e sintetizzate dalla redazione di Vivicentro.it, hanno toccato diversi punti chiave della partita, spaziando dall’emozione personale legata al territorio, all’esaltazione per le prestazioni individuali e collettive, fino all’importanza cruciale dei tre punti conquistati in chiave salvezza.

L’intervento di Ferraro si è aperto con un aneddoto personale che ha immediatamente creato un legame emotivo con gli ascoltatori. Ricordando i suoi trascorsi giovanili, Ferraro ha affermato: “Ho giocato al centro sportivo di Rovigliano quando ero giovane, per me era il San Paolo”.

Entrando nel vivo dell’analisi della partita contro il Cosenza, Ferraro ha elogiato la concentrazione e la determinazione mostrata dalla squadra di casa: “Con il Cosenza, la Juve Stabia ha fatto una partita concentratissima”. Un plauso alla solidità mentale e all’approccio tattico che hanno permesso alla Juve Stabia di affrontare una gara delicata con la giusta mentalità. Ferraro ha poi evidenziato due momenti chiave dell’incontro, capaci di indirizzare l’esito finale: “con la provvidenziale paratona di Thiam e quello che abbiamo visto tutti con Adorante”. Il riferimento è chiaramente alla parata miracolosa del portiere Thiam, decisiva per mantenere il risultato in equilibrio in un momento cruciale della partita, e alla prestazione superlativa di Adorante, vero protagonista della giornata.

Su Andrea Adorante, Ferraro si è sbilanciato in un elogio che va oltre la semplice analisi tecnica, toccando corde emozionali e metaforiche: “Adorante ormai è il re Mida, l’oro di Stabia”.

Ferraro ha poi sottolineato l’importanza della vittoria casalinga, un fattore fondamentale per la corsa salvezza: “E’ stato fantastico raccogliere altri 3 punti, il Cosenza se l’è venuta a giocare a viso aperto. E’ stato l’ennesimo successo in casa”. La capacità di fare punti tra le mura amiche rappresenta una solida base per costruire la permanenza in Serie B, soprattutto in un campionato equilibrato e competitivo come quello attuale. La vittoria sul Cosenza, diretta concorrente per la salvezza, assume quindi un valore ancora maggiore, rafforzando il morale e la consapevolezza nei propri mezzi.

Infine, un accenno al futuro e ai giovani, con un plauso speciale per un evento storico: “E’ la strada giusta verso l’obiettivo finale della salvezza, suggellato anche dal gol in B del più giovane di sempre, Niccolò Fortini”. Il riferimento al primo gol in Serie B di Niccolò Fortini, giovanissimo talento del vivaio stabiese, non è solo un dato statistico, ma un simbolo di speranza e di futuro. Un gol che rappresenta un record di precocità e la possibilità di costruire un futuro solido partendo dai giovani talenti.

Berlino, attacco con coltello vicino a memoriale Olocausto: un ferito grave

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(Adnkronos) – In Germania oggi una persona è rimasta gravemente ferita a coltellate tra l'ambasciata americana e il memoriale dell'Olocausto nel quartiere Mitte di Berlino.Lo riferisce la Bild, precisando che la polizia ha isolato la scena del crimine e l'area circostante.

Secondo quanto appreso dalla testata tedesca, al momento non sussiste alcun collegamento apparente con l'ambasciata o il memoriale.L'assalitore è in fuga. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meritocrazia Italia, Mauriello: “Politica deve guidare economia, non il contrario”

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(Adnkronos) – "Vogliamo essere gli architetti di una nuova democrazia.La grandissima preoccupazione, pensando al tema della geo cultura è che quando la politica si fa guidare dall’economia, diceva Adam Smith, diventa un problema democratico perché l’economia avrà sempre un interesse diverso dalla politica.

Se la politica gestisce l’economia stiamo tutti bene.Ho paura del fatto che nelle mani di pochissime di persone c’è il potere economico, praticamente, di tutti, e che non si colga questo pericolo".

Lo ha detto Walter Mauriello, presidente nazionale Meritocrazia Italia, oggi a Firenze, chiudendo il focus dedicato alla Geo cultura, in occasione della Direzione nazionale di Meritocrazia Italia, la due giorni interamente dedicata al confronto tra le parti politiche, le Istituzioni tutte e i cittadini.  “Meritocrazia Italia – spiega Mauriello – fa passi in avanti molto improntati in termini di qualità e sostanza, ma il leader deve essere un passo indietro rispetto agli altri, non tanto per umiltà, ma per osservare, vedere le qualità e metterle a servizio del gruppo.La politica che stiamo costruendo è attrattiva, vuole dare la possibilità al debole di parlare e al forte di mettersi in discussione, nel rispetto delle regole che evita manganelli e sanzioni e dà la possibilità di una vita equilibrata e felice.

Sull’ambiente, ad esempio la geo cultura è stata distrutta dalla necessità di energia.Certo, non si esclude il nucleare, ma è importante sfruttare tutte le risorse, mentre continuiamo ad andare a prendere" energia in Paesi con petrolio "dove l'egemonia è di pochi.

Insieme si può realizzare una grande opera.Questo vale anche per la giustizia”.  “Nel nostro cammino abbiamo incontrato tante persone di qualità – conclude Mauriello – La grande certezza è questo gruppo, di cui pensiamo sempre il prossimo step.

Abbiamo da tempo interlocuzione diretta con il presidente della Repubblica, con il presidente del Consiglio” e Oltreoceano. "Abbiamo l’ambizione di essere noi stessi, per essere un vero cambiamento". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pisa – Juve Stabia: Reso noto l’elenco dei convocati giallobù. Le Vespe sono pronte alla sfida

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La S.S. Juve Stabia 1907 ha ufficializzato la lista dei 24 calciatori convocati per la trasferta di domani contro il Pisa, match valido per la 27° giornata del campionato di Serie BKT. Il comunicato stampa, diramato in seguito all’allenamento odierno, fornisce importanti indicazioni sulle scelte del club gialloblù in vista di un appuntamento cruciale per il prosieguo della stagione.

La partita, in programma sabato 22 febbraio 2025 alle ore 15:00 presso l’”Cetilar Arena” di Pisa, vedrà la Juve Stabia affrontare i nerazzurri in un confronto che si preannuncia combattuto e ricco di emozioni. La posta in palio è alta per entrambe le formazioni, desiderose di conquistare punti preziosi per i rispettivi obiettivi di campionato.

Analizzando nel dettaglio il comunicato stampa, emerge la composizione della squadra che mister Guido Pagliuca aveva in mente di schierare, prima della doccia fredda della sua squalifica. Nonostante l’assenza forzata del tecnico dalla panchina, lo staff ha comunque diramato la lista dei convocati, segno di una preparazione meticolosa e di una precisa strategia per affrontare il Pisa.

I Convocati

Portieri: 1 Matosevic, 16 Signorini, 20 Thiam

Difensori: 2 Quaranta, 3 Rocchetti, 4 Ruggero, 6 Bellich, 13 Baldi, 15 Mussolini, 29 Fortini, 45 Peda

Centrocampisti: 8 Buglio, 10 Pierobon, 14 Meli, 25 Gerbo, 37 Maistro, 55 Leone, 80 Louati, 98 Mosti

Attaccanti: 7 Dubickas, 9 Adorante, 17 Morachioli, 11 Piscopo, 27 Candellone

Diffidati: Adorante, Bellich, Buglio, Ruggero, Thiam

Indisponibile: Varnier, Andreoni, Sgarbi

Squalificati: mister Pagliuca.

In Conclusione:

La S.S. Juve Stabia si appresta ad affrontare la trasferta di Pisa con una rosa competitiva e motivata, nonostante l’assenza forzata del proprio allenatore e il rischio diffida per alcuni giocatori chiave.  La partita di domani si preannuncia un banco di prova importante per le ambizioni della Juve Stabia in questo campionato di Serie BKT. Non resta che attendere il fischio d’inizio per vedere come le Vespe affronteranno questa sfida cruciale.

Putin vuole proclamarsi vincitore (con il via libera di Trump). Quanto è vicina la fine della guerra?

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(Adnkronos) – Continuiamo a chiederci quanto possa essere vicina la fine della guerra in Ucraina.Ma c’è chi avrebbe già le idee piuttosto chiare, con tanto di data cerchiata sul calendario.

Vladimir Putin avrebbe l'intenzione di annunciare la vittoria sull'Ucraina e la Nato il 24 febbraio, terzo anniversario dell'aggressione russa.L’indiscrezione viene riportata tra gli altri media dalla Bild e dal il Kyiv Independent, che citano informazioni dei servizi ucraini.  Che la volontà di Putin possa coincidere con la realtà sembra piuttosto improbabile.

Ma il fatto che circoli con insistenza questa versione dei fatti è indicativa del clima completamente capovolto in pochi giorni rispetto alle prospettive del conflitto.A spostare in maniera considerevole l’equilibrio già precario delle forze in campo è l’intervento a gamba tesa di Donald Trump.

Il presidente americano ha scelto quale strada percorrere per mettere in pratica i suoi piani, far finire la guerra tra Russia e Ucraina, intestarsi il merito della pace e utilizzarla per favorire gli interessi geopolitici ed economici degli Stati Uniti.  Completamente spiazzata l’Europa, in un clima politico sempre più complesso e a pochi giorni da un passaggio cruciale come le elezioni in Germania.L'Europa, e prima ancora il presidente francese Emmanuel Macron e il primo ministro britannico Key Starmer, si muovono per recuperare un ruolo nella partita.

C’è però da fare i conti con quello che gli Stati Uniti vogliono fare del rapporto con l’Europa.  Il candidato cancelliere della Cdu/Csu, Friedrich Merz, ha espresso il suo shock per le ultime dichiarazioni di Trump. "Si tratta sostanzialmente di un classico capovolgimento carnefice-vittima.Questa è la narrativa russa, questo è il modo in cui Putin l'ha presentata per anni e sono onestamente abbastanza scioccato che Donald Trump l'abbia ora evidentemente fatta sua".  La svolta trumpiana, del resto, sta travolgendo anche la credibilità e il ruolo della controparte di Putin, Volodimyr Zelensky.

Una fonte vicina a Trump ha detto al New York Post anche che “la soluzione migliore per Zelensky e per il mondo è che vada immediatamente in Francia".In esilio, non solo fuori dalla trattativa ma definitivamente fuori dai giochi.  È andato perfino oltre, come da manuale, Elon Musk.

Zelensky, ha scritto su X, “è un dittatore a capo di una gigantesca e disgustosa macchina della corruzione che si nutre dei cadaveri dei soldati ucraini" caduti nella guerra con la Russia.Il link diretto al denaro, quello speso e quello che si può investire in altro modo, con una piena vittoria della Russia è in altre parole di Musk, pronunciate alla convention dei conservatori di Washington: "La quantità di denaro che è stata buttata per via della corruzione nella guerra in Ucraina è disgustosa.

Dovremmo provare empatia per le persone che muoiono in prima linea.Questa è la cosa più importante.

Per quanti anni ancora dovrebbe andare avanti questa guerra?", ha aggiunto il miliardario. Da Trump a Musk, e ritorno.Con Putin che smania per proclamarsi vincitore. (Di Fabio Insenga) —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Filippo Inzaghi carica il Pisa in vista della gara con la Juve Stabia che reputa la sorpresa del campionato

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Nella conferenza stampa alla “Cetilar Arena”, il mister Filippo Inzaghi ha parlato della sfida casalinga contro la Juve Stabia, un match importante per i neroazzurri in vista del doppio impegno esterno contro Sassuolo e Spezia.

Inzaghi soddisfatto del comunicato della Curva

“Sono molto contento del comunicato della Curva Nord, è una grande soddisfazione vedere riconosciuto il nostro percorso. Il mio obiettivo era proprio questo, dare qualcosa di importante alla nostra gente. Ho detto ai ragazzi che dobbiamo continuare su questa strada, con umiltà e determinazione. Li stimo molto per l’impegno che mettono in campo, lavorano sodo e si meritano grandi soddisfazioni. Hanno già vinto, perché hanno conquistato il cuore dei tifosi. Domani mi aspetto uno stadio pieno di passione, i nostri tifosi sono fondamentali per noi”.

“Juve Stabia avversario difficile, ma noi siamo pronti”

“La Juve Stabia è la sorpresa di questo campionato, una squadra forte che prepara bene le partite. Si sono guadagnati il loro posto in classifica, sono un avversario tosto, ma noi giochiamo in casa e faremo di tutto per vincere. Non credo che a Cesena abbiamo avuto un problema mentale, forse ci siamo abituati troppo bene. Dobbiamo essere consapevoli di aver fatto qualcosa di importante e di meritare la posizione che abbiamo. Anche a Cesena abbiamo giocato una buona partita, a parte i dieci minuti che hanno preceduto il loro gol”.

“Morutan sta crescendo, Tramoni e Morutan non possono giocare insieme”

“Morutan sta crescendo, nelle ultime partite ha dimostrato il suo valore e sono convinto che ci darà quel qualcosa in più. In questo momento non può giocare insieme a Tramoni, altrimenti saremmo costretti a fare due sostituzioni. La squadra è in ottima forma, i dati di allenamento sono molto buoni e non è il momento di fare calcoli. Giocherà chi sta meglio, abbiamo una partita a settimana e non c’è bisogno di risparmiare energie. Chi è in panchina deve dimostrare di poter essere titolare. Solbakken e Vignato sono indisponibili, gli altri sono tutti a disposizione”.

“Pensiamo solo alla Juve Stabia, le prossime partite non mi interessano”

“Adesso pensiamo solo alla Juve Stabia, le partite successive non mi interessano. Sono sempre curioso di vedere come crescono i miei giocatori. Se continuiamo a lavorare così, prima o poi raggiungeremo i traguardi che ci mancano da trent’anni. Questa deve essere la nostra mentalità, dobbiamo provarci in tutti i modi. Voglio che i nostri tifosi siano sereni, non posso dire di più”.

Inzaghi sulla sua esperienza da allenatore e sul confronto con il fratello

“Sono partito dalle giovanili perché mi piace far crescere i giocatori. L’attestato di stima della Curva è motivo di orgoglio, facciamo questo lavoro per queste soddisfazioni. Ho la fortuna di avere in casa uno dei migliori allenatori d’Europa, il confronto con mio fratello è uno stimolo costante per migliorare”.

Poste, Del Fante: “Grazie ai nostri dipendenti avremo un 2025 ancora migliore”

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(Adnkronos) – In collaborazione con TgPoste.it Nel 2025 focus su pacchi, risparmio postale, assicurazioni e offerta luce e gas.Sono le priorità di Poste Italiane, messe in fila dall’amministratore delegato, Matteo del Fante, intervistato da Tg Poste all’alba dei conti del gruppo, che ha chiusto il 2024 con numeri record e obiettivi futuri in rialzo.

Ora, “rimaniamo focalizzati sulla logistica, in particolare sui pacchi” ma “resteranno importanti i prodotti di risparmio: quest’anno ricorre il 150° anniversario del libretto postale e il centenario del buono fruttifero.Stiamo studiando con Cassa Depositi e Prestiti delle emissioni per celebrare le soluzioni di risparmio più apprezzate dagli italiani, per un valore di 340 miliardi”; per quanto riguarda la protezione “sarà un anno molto positivo” e per “la nostra offerta di luce e gas il 2025 sarà storico perché ci siamo dati l’obiettivo di raggiungere il milione di contratti.

Al momento Poste Energia conta 700mila clienti, abbiamo ancora lavoro da fare”, ha riferito l’Ad. (Video)  “Questa azienda non produce beni fisici ma offre servizi.Se i nostri colleghi operativi e l’azienda tutta non collaborassero non si raggiungerebbero questi numeri.

Quando si ottiene più di quello che ci si aspettava, significa che tutti i colleghi ci hanno messo passione ed è la cosa per noi più importante.Un grazie sulla base di risultati concreti”, ha aggiunto poi Del Fante, riferendosi ai 120mila dipendenti di Poste. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Delmastro: “Solo ayatollah non possono essere commentati”

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(Adnkronos) – "Le sentenze credo che si possano anche commentare, soprattutto quelle politiche che peraltro si commentano da sole.Devo dire che è una bella pretesa quella di poter rivendicare più che legittimamente di scioperare contro le nuove leggi, però che nessuno può manco commentare una sentenza.

Io credo che esista una sola categoria che rivendichi il diritto a non essere commentata, quella degli ayatollah".Lo ha detto il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, oggi a Portici (Napoli) per un convegno sulla devianza minorile, a proposito della posizione dell'Anm che si è detta sconcertata dalle critiche del governo al giudice che ha condannato lo stesso Delmastro.

Il sottosegretario era imputato per rivelazione di segreto d’ufficio in relazione al caso dell’anarchico Alfredo Cospito. Alla domanda di un cronista se la sentenza che lo riguarda fosse una risposta della magistratura al lavoro del governo sulla riforma della giustizia, Delmastro ha risposto: "Non lo so, lo dovrebbe chiedere ai giudici, diciamo che se questo fosse, hanno sbagliato indirizzo perché proseguiremo con più rinnovato spirito".  Delmastro infine ha confermato che non si dimetterà: "Ho ricevuto un mandato preciso dagli italiani per riformare fra le altre cose anche la giustizia.Ho avuto evidentemente al mio fianco in questa vicenda pure la Procura della Repubblica che ha chiesto, detto impropriamente ma correttamente, tre assoluzioni e sono entrato nel Guinness dei primati occidentali.

Con tre richieste di assoluzione sono riusciti a condannarmi".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meritocrazia Italia, Quartini (M5S): “Irragionevole togliere armi da patto stabilità”

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(Adnkronos) – “Rispetto al sistema geopolitico non riteniamo che sia assolutamente ragionevole togliere dal patto di stabilità la spesa per le armi.Noi pensiamo a una geopolitica che rimetta al centro l'uomo, rimetta al centro il welfare, rimetta al centro la salute.

Questi sono temi che dovrebbero essere tolti dal patto di stabilità”.Lo ha detto Andrea Quartini, deputato M5S, nel suo intervento oggi a Firenze al focus dedicato alla Geo cultura in occasione della Direzione nazionale di Meritocrazia Italia, la due giorni interamente dedicata al confronto tra le parti politiche, le Istituzioni tutte e i cittadini. “L'Italia è l'incrocio di tantissime culture, di tantissime lingue, di tantissimi soggetti – argomenta Quartini – Questo rende l'Italia un paese assolutamente particolare.

Noi siamo stati i migliori diplomatici del mondo, non a caso.Noi siamo un po' spagnoli, un po' greci, un po' africani, un po' arabi.

Questa miscela è straordinaria.Ci può far comprendere quanto è importante il dialogo, quanto si può essere efficaci nella capacità di impostare dei negoziati di pace.

Credo che questa forza che l'Italia può esprimere può anche riuscire a far ritornare molti giovani ad occuparsi di politica.E credo che questo sia un tema che ci riguarda nel senso anche di avvicinarsi alle strategie di Meritocrazia Italia.

Credo che Movimento 5 Stelle e Meritocrazia Italia su questa linea abbiano molte cose da condividere”. “Credo fermamente nell'idea di un'Europa che riesce a governare una transizione ecologica – aggiunge Quartini – Quindi, da questo punto di vista, credo ci siano degli aspetti che ci assimilano, che ci possono consentire un dialogo forte.Allo stesso tempo, credo che il tema della pace sia un tema assolutamente importante, rilevante.

Sono tre anni che, diciamo, che dobbiamo arrivare a un momento di negoziazione e che probabilmente siamo davvero in ritardo e il prezzo pagato da tanti uomini in Ucraina sia un prezzo troppo alto e poteva essere evitato.Allo stesso tempo riteniamo che si debba farlo in un'ottica di credibilità”, conclude. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meritocrazia Italia, Battilocchio (Fi): “Centrale il tema della difesa europea”

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(Adnkronos) – "L'attualità internazionale impone una riflessione.Con determinazione dobbiamo rilanciare quello spirito europeo che l'Italia ha contribuito come Paese fondatore a creare.

Dal 1957 i passi in avanti fatti sono stati straordinari, eccezionali, però ora è necessario uno scatto ulteriore. È centrale il tema della difesa, ma in questo ambito le posizioni sono ancora piuttosto articolate all'interno dell'Unione e non è un bene".Lo ha detto Alessandro Battilocchio, deputato Fi, partecipando oggi al focus dedicato alla Geo cultura in occasione della Direzione nazionale di Meritocrazia Italia in corso a Firenze. "L'Italia fu uno dei Paesi che prima ancora dei trattati di Roma nel 1954 con De Gasperi lanciò l'idea di una difesa comune – continua Battilocchio – Poi, proprio dalla Francia ci fu una grande frenata.

Dopo il trattato di Lisbona sembrava che questo percorso si fosse riavviato con una serie di step previsti che dovranno portare ad una difesa comune, però anche in questo caso, pur in una contingenza difficile, legata alla pandemia, i passi in avanti sono stati assolutamente troppo flebili.Ora il tema è tornato prepotentemente d'attualità e io ritengo che sia importante che si sia aperto un dibattito.

Le parole che arrivano da Oltreoceano rappresentano, in questo contesto, una spinta ad accelerare questa discussione". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meritocrazia Italia, Dallocchio (Bocconi): “Il valore delle imprese europee sta crollando”

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(Adnkronos) – “Credo che, sotto il profilo geo culturale un'enfasi forte sul consesso europeo sia strettamente necessario perché ritengo che si stia perdendo culturalmente un ruolo che il nostro contesto geografico politico ha sempre avuto.Con il linguaggio dei numeri, il valore delle nostre imprese in relazione al totale delle imprese del mondo non è sceso, è crollato in modo ingiustificato.

Se confrontate il 2005 con il 2024, vi accorgete che il prodotto interno lordo dell'Europa è passato dal 35% del totale del mondo al 20%.Siamo scesi come peso e come significatività.

Se poi andiamo a vedere il peso delle società quotate, nel 2005 e oggi, troviamo che è passato dal 35% del totale a meno del 15%”.Così Maurizio Dallocchio, professore ordinario università Bocconi, intervenendo oggi a Firenze al focus dedicato alla Geo cultura in occasione della Direzione nazionale di Meritocrazia Italia, la due giorni interamente dedicata al confronto tra le parti politiche, le Istituzioni e i cittadini.  Nel mondo, “le banche europee, sono irrilevanti – aggiunge Dallocchio – La prima banca europea per dimensione di capitalizzazione è dopo il numero 20.

Nelle prime 10 ce ne sono 4 americane, 4 cinesi, una della Gran Bretagna e una giapponese.Non ce n'è una europea.

Le banche europee, per finanziare le imprese europee, sono fortissime, sono importantissime – evidenzia il professore – Se consideriamo 100 il debito delle imprese europee, 75 è debito bancario e solo 25% è legato ai mercati e all'emissione di titoli obbligazionari.Credo che se partiamo da questi numeri ci rendiamo contro che stiamo diventando, in qualche modo, preda, sotto il profilo economico.

Ma – avverte il professore – l'economia influisce sulla politica e sulla società ed evidentemente dà un impulso numerico alla cultura prevalente”. C’è una concentrazione geopolitica delle maggiori imprese del mondo. “Tra le prime otto per capitalizzazione di borsa, sette sono statunitensi, l'altra è saudita e fa petrolio – illustra l’esperto – Quella che capitalizza di più in borsa, che vale 3.600 miliardi di dollari, molto di più del debito pubblico italiano per intenderci, quasi il doppio del Pil italiano, è una società che appartiene al settore tecnologico.Le sette americane sono tutte imprese tecnologiche.

Per cui il secondo elemento di concentrazione, il settoriale, è potentissimo.Le prime otto società per capitalizzazione di borsa, nel 2005, l'anno di riferimento che ho preso insieme al 2024, erano presenti in sei settori diversi: il farmaceutico, diversificato, la grande distribuzione, il bancario, l'oil and gas e le tecnologie.

Oggi i settori presenti sono, praticamente, uno”.  Inoltre, “la capitalizzazione di borsa delle prime cinque società al mondo per capitalizzazione – rimarca il professore – valgono il 30% del mercato di tutto il mondo.La sola, Nvidia, che è legata al mondo dell'intelligenza artificiale, da sola pesa una 1,6 tutta la borsa tedesca: una concentrazione dimensionale incredibile, mai esistita in passato.

Altamente preoccupante è che si tratta di realtà proprietarie.Nel 2005, delle grandi imprese che connotavano il mondo, la concentrazione della proprietà era altamente diffusa.

Nessuno possedeva più del 7 – 8 – 9%.Oggi, le prime otto società per capitalizzazione, si rifanno al nome di un padrone.

Sotto il profilo evidentemente economico, finanziario, ma anche sociale e culturale, ha un impatto sul mondo che è straordinario”. Come Europa, “se vogliamo tornare ad avere il ruolo sotto il profilo culturale in primo luogo sotto il profilo economico e sociale – suggerisce Dallocchio – è necessario accettare che ci sia un debito comune, è necessario provvedere a una difesa comune, al rilancio dei mercati e della finanza, intesa nel senso buono, dei soldi che finiscono alle aziende proveniendo dalle famiglie. È necessaria una fiscalità omogenea ed è necessario prendere consapevolezza del fatto che se vuoi essere competitivo devi investire in tecnologie e in intelligenza, che poi naturale o artificiale, con una visione di lungo periodo che porti a credibilità, a sostenibilità, a visibilità, a credito, che si trasformi anche in credito culturale della nostra Europa”.In questo contesto, l’Italia “è un Paese che paga una valanga di tasse.

Partiamo da un livello di tassazione che, rispetto ad altri Paesi è mostruosamente superiore”.Va bene la rottamazione delle cartelle esattoriali? “Si, ma cum grano salis”, conclude. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meritocrazia Italia, Crispino: “Serve un rinascimento della politica”

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(Adnkronos) – "La politica deve essere capace di guidare la narrazione, le trasformazioni, non deve essere esecutrice di decisioni raggiunte in altri ambiti.Meritocrazia Italia chiede un rinascimento della politica, per questo siamo a Firenze.

La politica non è solo nei palazzi, parte dal basso e abbiamo ambizioni grandi, anche oltre confine".Lo ha detto Zenaide Crispino, ministro MI Turismo, Cultura, Impresa e Territorio, nel suo intervento al focus dedicato alla Geo cultura in occasione della Direzione nazionale di Meritocrazia Italia in corso a Firenze. "La geopolitica e la geo cultura si muovono in un gioco di specchi – spiega Crispino – perché si condizionano reciprocamente e il momento storico che viviamo ci pone di fronte a degli scontri asimmetrici.

C'è un occidente che si dibatte per mantenere la geocultura, anche al cospetto di un sistema che manifesta delle crepe e delle fragilità.Ci sono Paesi come quelli del Golfo, l'India, la Cina che vogliono riscrivere le regole proprio della geopolitica, si muovono tra capitalismo e autoritarismo, tra egemonia e soft power.

Le guerre vogliono riscrivere le frontiere del diritto internazionale.Poi c'è l'Europa, che sembra un po' dispersa tra questi giganti”.

A livello internazionale, “sicuramente l'elezione di Trump vede degli Stati Uniti che accelerano sull'indipendenza energetica – illustra – ma che, nello stesso tempo, si svincolano da trattati internazionali che sono stati stilati proprio per una visione coesa internazionale contro il cambiamento climatico.C'è la Cina che, pur essendo uno dei paesi più inquinanti al mondo, ha il monopolio nella produzione delle tecnologie green.

C'è l'Europa che insegue, una transizione ecologica giusta, ma tante volte anche ideologica.Ci siamo persi, a volte, perché scollati dalle esigenze delle economie reali". Ma "l'ambiente non è solo un problema climatico, è anche un problema di sicurezza – sottolinea Crispino – perché dove ci sono delle crisi climatiche si evidenziano anche spesso delle crisi umanitarie e migratorie.

Anche in questo caso la politica e la cultura non possono discostarsi l'una dall'altro.Tante volte meritocrazia ha chiesto l'integrazione reale che si basa sull'incontro di quelle culture che vengono in contatto, che restituiscano la tolleranza a chi deve ospitare e la dignità a chi viene ospitato.

Questo, a dispetto di un'accoglienza indiscriminata, che invece crea quelle bolle di subcultura che genere illegalità e quindi intolleranza.Anche la giustizia è un elemento essenziale nell'immaginario collettivo.

La giustizia deve essere percepita come equa, certa, svincolata dalla burocrazia, deve restituire sicurezza, certezza del diritto, ma anche della pena".Rimarcando l’importanza della politica, Crispino conclude mettendo in guarda sull’affacciarsi di "protagonisti, che sono soggetti privati, che perché dispongono di un potere finanziario tale, hanno la possibilità di gestire asset strategici, la comunicazione, la sicurezza, l'intelligenza artificiale, le energie rinnovabili, fino alla conquista dello spazio.

Il mio riferimento non è velato, sto parlando Musk, ovviamente". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco ricoverato, i medici del Gemelli: “Non è fuori pericolo, vuole che si dica la verità”

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(Adnkronos) – Papa Francesco "non è allettato e scherza", ma ancora non "è fuori pericolo".E' quanto emerso dal briefing informativo con la stampa al Policlinico Gemelli con alcuni membri dell'équipe, che ha in cura Bergoglio, ricoverato per una polmonite bilaterale dal 14 febbraio all'ospedale Gemelli di Roma. "Non è intubato" e "ci ha sempre chiesto di dire la verità" spiegano Sergio Alfieri del Gemelli e Luigi Carbone, medico referente del Pontefice.  La "malattia cronica rimane, ma la sua testa è quella di un 50enne" precisano, aggiungendo che "ha una stoffa durissima" e che "deve superare questa infezione".

Il Pontefice "sta rispondendo alle terapie" che sono state "potenziate" e "non cambiate".  Per quanto riguarda la terapia informano di aver "timidamente ridotto qualche farmaco", anche se è ancora "presto". "Il vero rischio è che i germi passino nel sangue" e a "oggi non ci sono", sottolineano, chiarendo che "non è attaccato a macchinari, ha il respiro spontaneo".Una volta superata la fase più critica, "tornerà a Santa Marta", dove sarà gestita "la parte meno acuta".  "Il Papa non è attaccato ai macchinari, ha bisogno quando serve di un po' di ossigeno, quando ci sono queste crisi asmatiche che ogni tanto ha, che il buon Luigi Carbone e Strappetti (l'infermiere che lo segue a Santa Marta) curano giornalmente, ma ha il respiro spontaneo, si alimenta". "Niente immagini?

Rispettiamo la privacy, lo vediamo in pigiama" scherzano, infine, i medici del Gemelli. "In questo momento è difficile poter dare una tempistica" per la fine del ricovero del Papa e per il suo ritorno a Santa Marta. "Il Papa legge, firma documenti, ci fa battute, però ha una polmonite bilaterale oltre a tutto il resto.Le polmoniti ci mettono del tempo a riprendersi".

Quanto rimarrà al Gemelli?Fino a "quando non sarà più necessario somministrare le terapie ospedaliere.

Ora non è prudente" dimetterlo, "perché se lo rimandiamo a Santa Marta comincia a lavorare come prima, noi questo lo sappiamo, è un finto 88enne.Rimane qui almeno tutta la prossima settimana.

Deve uscire che sta bene". Sull'Angelus, sottolineano i medici, "decide il Papa". "Non è ancora stato stabilito se il Papa potrà guidare l'Angelus e in quali modalità", riferisce anche il portavoce vaticano, Matteo Bruni.L'opzione B, com'è già accaduto, è un testo scritto dal Pontefice.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meritocrazia Italia, Di Maio: “Dal Golfo qualche buona notizia da diplomazia”

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(Adnkronos) – "Stiamo assistendo a dei profondi cambiamenti.Non so se la geopolitica salverà il mondo, credo che la diplomazia lo possa fare, con tutte le dovute cautele.

Il lavoro delle diplomazie di tutto il mondo" è "sempre stato fondamentale per evitare guerre o farle finire e questo è un momento in cui, nel quadrante dove lavoro io, cioè nel Golfo ma anche nel resto del Medio Oriente, stiamo assistendo, dopo oltre un anno, a qualche buona notizia.Cessate il fuoco a Gaza, cessate il fuoco in Libano.

Ci sono stati dialoghi interregionali che sicuramente fanno sperare in una nuova fase.Tutto è ancora molto fragile e quindi dovremmo lavorarci con enorme forza".

Lo ha detto Luigi Di Maio, rappresentante speciale dell’Ue per la regione del Golfo, intervenendo oggi a Firenze al focus dedicato alla Geo cultura in occasione della Direzione nazionale di Meritocrazia Italia, la due giorni interamente dedicata al confronto tra le parti politiche, le Istituzioni tutte e i cittadini.  "Sicuramente questo è un momento in cui a livello internazionale è meglio non lavorare da soli – aggiunge Di Maio – Più si può stare insieme e si può lavorare insieme ai nostri alleati, ai nostri partner, meglio è.L'illusione che si possa fare, si possa affrontare le dinamiche geopolitiche da soli è qualcosa che appartiene a un passato, neanche di grande successo, e questo è pienamente in linea anche con lo spirito con cui il governo italiano sta affrontando questo momento.

Molti si meravigliano che l'incontro tra Trump e Putin possa avvenire in Arabia Saudita, ma l’Arabia Saudita ha costruito una politica estera, soprattutto nei momenti di grande polarizzazione del mondo.Dopo il Covid sui vaccini o dopo l'aggressione russa all'Ucraina, è chiaro ed evidente che questi Paesi" del Golfo “hanno investito in una politica multipolare, come la chiamano, e oggi riescono a dialogare con tutti, anche con gli europei, da una posizione molto credibile, evidentemente". Tale situazione "non riguarda soltanto i sauditi – conclude Di Maio – Gli emiratini nell'ultimo anno hanno negoziato il rilascio di prigionieri sia russi che ucraini, per oltre 2000 persone, i catarini hanno fatto rientrare i bambini ucraini in Ucraina dalla Russia, grazie ad una mediazione tra Russia e Ucraina e così via.

Assistiamo a un Golfo, il paese e la regione in cui lavoro, che diventa sempre più un hub per mediazioni diplomatiche e facilitazioni diplomatiche.La buona notizia è che noi", come italiani "abbiamo ottimi rapporti con loro e siamo partner strategici di questi paesi.

Lo dico senza nessun interesse, e come una persona che sicuramente ha avuto anche diverse discussioni, con gli attuali leader politici: credo che siamo in un momento europeo in cui l'Italia si sta dimostrando uno dei paesi più stabili politicamente e questa non è una cosa da poco.Dobbiamo cercare di ricostruire sempre più una politica che tenga al centro l'interesse europeo, abbiamo bisogno adesso di mettere al centro l'interesse europeo". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giustizia, Parodi (Anm): “Speranza è che ci sia dialogo franco e costruttivo”

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(Adnkronos) – Nella riforma della giustizia "il problema è nella narrazione.Conosco centinaia di colleghi assolutamente onesti, desiderosi di esprimersi in collettività.

Definire i gruppi come delle correnti, gruppi di potere per alterare il meccanismo della giustizia, non corrisponde alla realtà globale che conosco”.Così Cesare Parodi, presidente Associazione nazionale magistrati, partecipando focus dedicato alla Geo cultura in occasione della Direzione nazionale di Meritocrazia Italia in corso a Firenze, sottolinea che “gli interlocutori per Anm sono tutti, quindi anche con il governo: anche in un momento difficile come questo, se qualcuno è disposto ad ascoltarci, la porta è aperta. È un principio irrinunciabile, ma serve una volontà.

La speranza è che ci possa essere un dialogo assolutamente franco, leale e costruttivo da entrambe le parti". Sulla geopolitica "l’unica cosa sensata che posso dire – aggiunge Parodi – è una profonda e profondissima preoccupazione a livello internazionale con prospettive molto pericolose e negative, non solo a livello bellico, ma anche per le ricadute economiche che possono verificarsi.Da cittadino, prima che da magistrato, chiederei una maggiore capacità di sedersi intorno al tavolo.

Sono morti troppi ragazzi russi e ucraini.Il sentimento di preoccupazione penso possa essere condiviso". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, Trump: “Zelensky non importante per negoziati”

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(Adnkronos) –
Donald Trump non ritiene essenziale la presenza del presidente ucraino Volodymyr Zelensky ai negoziati volti a porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina. "Non credo che sia molto importante la sua presenza agli incontri", ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti in un'intervista a Fox News. "È lì da tre anni.Rende molto difficile fare accordi", ha detto Trump, ribadendo i concetti espressi dopo il vertice tra le delegazioni di Usa e Russia andato in scena all'inizio della settimana a Riad, in Arabia Saudita. Zelensky ha stigmatizzato il mancato coinvolgimento di Kiev nel dialogo e Trump, a stretto giro, ha attaccato duramente il presidente ucraino con una serie di dichiarazioni tra social e tv.

Zelensky è stato definito un "dittatore senza elezioni" con parole che hanno ricordato le accuse mosse dalla Russia al presidente ucraino.Per Mosca, Zelensky è un leader illegittimo visto che il suo mandato è scaduto e le elezioni sono state rinviate.

In Ucraina vige la legge marziale dall'inizio della guerra e, in tali condizioni, la Costituzione non prevede lo svolgimento delle elezioni presidenziali. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)