Home Blog Pagina 507

Venezia-Lazio: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

0

(Adnkronos) – La Lazio torna in campo in Serie A.Nella 26esima giornata di campionato, i biancocelesti volano a Venezia per la sfida contro i padroni di casa, in programma oggi, sabato 22 febbraio, alle ore 15.

La squadra di Baroni vuole difendere il quarto posto in classifica, mentre Di Francesco è a caccia di fondamentali punti salvezza.   La sfida tra Venezia e Lazio è in programma oggi, sabato 22 febbraio, alle ore 15.Ecco le probabili formazioni: 
Venezia (3-5-2): Radu; Schingtienne, Idzes, Candè; Zampano, Perez, Nicolussi Caviglia, Ellertsson, Zerbin; Oristanio, Fila.

All.Di Francesco 
Lazio (4-2-3-1): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Guendouzi, Dele-Bashiru; Isaksen, Pedro, Zaccagni; Dia.

All.Baroni  Venezia-Lazio sarà visibile in esclusiva su Dazn, dunque scaricando l'app su una smart tv compatibile.

La partita sarà visibile anche in streaming sul sito di Dazn e scaricando l'app su dispositivi mobili. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morte figlio Occhiuto, Gasparri: “Vicino all’amico Mario”

0

(Adnkronos) – "Sono vicino all’amico Mario Occhiuto con tutti i senatori di Forza Italia in questo momento di immenso dolore per la scomparsa del figlio".Lo scrive sul suo profilo X il presidente dei senatori di Forza Italia Maurizio Gasparri per la morte di Francesco Occhiuto, figlio 30enne del senatore ed ex sindaco di Cosenza.  "Gli siamo vicini nella preghiera e con la fraterna amicizia, che gli testimoniamo per essergli accanto in un momento drammatico per lui e per la sua famiglia.

Che abbracciamo tutta, con un pensiero a Roberto", conclude.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, interviene per aiutare l’amico rapinato e viene accoltellato

0

(Adnkronos) – Un ragazzo di 23 anni è stato ferito con un’arma da taglio questa mattina a Milano, da un gruppo di nordafricani che aveva aggredito il suo amico per rapinarlo.I fatti risalgono alle 6 circa, quando il giovane, cittadino spagnolo, si trovava in viale Romagna con degli amici.

Qui un suo coetaneo è stato avvicinato e minacciato da un gruppo di giovani nordafricani che gli hanno strappato la collana d’oro, riuscendo però a sottrarre solo il ciondolo.Intervenuto per far desistere i rapinatori, il 23enne è stato raggiunto da un fendente sul fianco sinistro.

Sul posto sono intervenuti una volante della polizia e i sanitari del 118, che lo hanno trasportato in codice giallo all’ospedale Fatebenefratelli. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, ritiro Russia e Mosca “aggressore”: cosa manca in bozza risoluzione Trump

0

(Adnkronos) –
Nessun appello al ritiro delle truppe russe dal territorio ucraino, né la definizione della Russia come ''aggressore''.Sono gli elementi che mancano, più che i contenuti, a fare la differenza nella bozza di risoluzione proposta dagli Stati Uniti alle Nazioni Unite alla vigilia del terzo anniversario dell'invasione russa dell'Ucraina, il 24 febbraio del 2022.

La proposta, di cui la Dpa ha visionato una copia, contrasta con la bozza presentata dai Paesi europei e che invece chiede esplicitamente un ritiro immediato dei soldati russi dall'Ucraina.  Nel documento elaborato dagli Stati Uniti si fa appello alla fine del conflitto (non aggressione) e si esprime rammarico per la perdita di vite umane.La proposta europea verrà presentata lunedì all'Assemblea generale delle Nazioni Unite.

La proposta americana arriva dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha definito il presidente ucraino Volodymyr Zelensky "un dittatore".Trump ha anche detto che Zelensky "non avrebbe mai dovuto iniziare la guerra".  Un secondo incontro tra i rappresentanti di Russia e Stati Uniti è previsto entro le prossime due settimane.

Lo ha annunciato il vice ministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov, citato dall'agenzia di stampa statale Ria, aggiungendo che l'incontro avrà luogo in un paese terzo.  Intanto Trump ha affermato che alcune indiscrezioni dei media secondo cui avrebbe intenzione di visitare la Russia il 9 maggio, Giorno della Vittoria, non sono vere. "No, non è vero", ha detto Trump ai giornalisti alla Casa Bianca quando gli è stato chiesto se ha in programma la visita. Ieri la stampa francese, citando fonti, aveva riferito che il presidente americano avrebbe intenzione di visitare la Russia il 9 maggio.  Due persone sono state uccise e 12 sono rimaste ferite a seguito degli attacchi nemici avvenuti nelle ultime 24 ore nella regione di Donetsk.Lo riferisce il capo dell'amministrazione militare regionale (Ova) Vadym Filashkin su Telegram. "I russi hanno ucciso 2 residenti della regione di Donetsk: a Kostyantynivka e Nykanorivka.

Altre 12 persone nella regione sono rimaste ferite", ha scritto Filashkin. Secondo l'Ova, le perdite totali tra la popolazione civile della regione (escluse Mariupol e Volnovakha) ammontano a 2.977 morti e 6.737 feriti.  Quanto ai negoziati volti a porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina, Trump non ritiene essenziale la presenza del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Non credo che sia molto importante la sua presenza agli incontri", ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti in un'intervista a Fox News. "È lì da tre anni.Rende molto difficile fare accordi", ha detto il presidente Usa, ribadendo i concetti espressi dopo il vertice tra le delegazioni di Usa e Russia andato in scena all'inizio della settimana a Riad, in Arabia Saudita.

L'Ucraina non ha "carte in mano.Ho avuto ottime discussioni con Putin, e non ho avuto ottime discussioni con l'Ucraina.

Non hanno carte in mano, ma stanno giocando duro.Non permetteremo che questo continui". Zelensky ha stigmatizzato il mancato coinvolgimento di Kiev nel dialogo e Trump, a stretto giro, ha attaccato duramente il presidente ucraino con una serie di dichiarazioni tra social e tv. "Si lamenta perché non era al vertice.

E' stato ai meeting per 3 anni e non è stato concluso niente, quindi non credo sia molto importante la sua presenza agli incontri.Ha partecipato per 3 anni, rende più complicata la conclusione di accordi", ha affermato Trump.  Zelensky è stato definito un "dittatore senza elezioni" con parole che hanno ricordato le accuse mosse dalla Russia al presidente ucraino.

Per Mosca, Zelensky è un leader illegittimo visto che il suo mandato è scaduto e le elezioni sono state rinviate.In Ucraina vige la legge marziale dall'inizio della guerra e, in tali condizioni, la Costituzione non prevede lo svolgimento delle elezioni presidenziali. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Arrestato il nipote di Gaetano Badalamenti, era latitante da 2 anni

0

(Adnkronos) –
Arrestato Gaspare Ofria, nipote del noto boss mafioso Gaetano Badalamenti.Il latitante, condannato a sei anni e mezzo di reclusione, era ricercato da circa due anni.

Ad arrestarlo i carabinieri del Nucleo investigativo e la polizia di Stato di Genova, in collaborazione con le autorità bulgare.  Ofria era stato condannato nel 2023 per un cumulo di pene legato a diversi reati, tra cui bancarotta fraudolenta, uso illecito di carte di credito e violazione degli obblighi di assistenza familiare.Grazie a un'indagine coordinata dalla procura di Genova e condotta dalla polizia di Stato e dai carabinieri, è stato localizzato a Sofia, in Bulgaria.

Gli investigatori, attraverso il monitoraggio dei familiari e mesi di indagini, hanno individuato il latitante e, su disposizione della procura di Genova, è stato emesso un Mandato di Arresto Europeo.  La polizia bulgara ha quindi eseguito l'arresto e, dopo la convalida da parte dell'autorità giudiziaria bulgara, Ofria è stato estradato in Italia.Giunto a Roma-Fiumicino con un volo di rientro, è stato preso in consegna dagli investigatori del Nucleo investigativo dei carabinieri di Genova e della Squadra mobile, che hanno eseguito il provvedimento definitivo di condanna.

Ora si trova in carcere. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incendio Inalca a Reggio Emilia, nello stabilimento amianto e cibo putrefatto

0

(Adnkronos) – Residui di amianto e carni in stato di decomposizione.E' cresciuta la preoccupazione dei cittadini di Reggio Emilia nei dieci giorni trascorsi dalla mattina dell’11 febbraio, quando si sono svegliati osservando una nube di fumo in cielo causata dall’incendio dello stabilimento della multinazionale Inalca, tra i leader internazionali per la lavorazione di carni fresche.  Nelle ultime ore, in seguito al parziale dissequestro dell’area, il sindaco reggiano Marco Massari ha quindi emanato un’ordinanza di bonificaper la presenza di residui di amianto e carni in stato di decomposizione negli spazi dove si era sviluppato l’incendio (VIDEO).  L’ordinanza si fonda sul referto del Dipartimento di Sanità ed Igiene pubblica dell’Ausl di Reggio Emilia, da cui emerge che “l’area scoperta dell’impianto identificata come area cortiliva, contenuta nel perimetro esterno del complesso e non sottoposta a sequestro giudiziario, risulta interessata da frammenti di cemento amianto ed è necessario adottare misure precauzionali atte ad impedire la dispersione di fibre attraverso la raccolta ad umido o con aspiratori a filtro assoluto”.  Inoltre, dallo stesso referto emerge che diversi alimenti di varia origine – tra cui consistenti quantità di provenienza animale, stoccati nel magazzino della ditta Quanta Stock&Go, anch’esso parzialmente coinvolto nell'incendio – stanno subendo un “normale processo di putrefazione che determina la necessità di provvedere con urgenza alla rimozione e smaltimento degli stessi”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tal Shoham e Abera Mengistu, chi sono i primi due ostaggi liberati da Hamas oggi

0

(Adnkronos) –
Ha doppia cittadinanza israeliano e austriaca Tal Shoham, rapito insieme alla sua famiglia il 7 ottobre del 2023 dal kibbutz Be'eri.Era invece tenuto in prigionia da 11 anni Avera Mengistu, ebreo di origini etiopi entrato per errore nella Striscia di Gaza nel 2014.

Sono loro i primi ostaggi rilasciati oggi da Hamas a Rafah, dopo essere fatti salire sul palco allestito davanti alla folla con le stesse modalità adottate in precedenza.  Il primo a salire sul palco è stato Tal Shoham, 39 anni, rapito dalla sua casa insieme ad altri otto membri della sua famiglia Tra questi c'erano Shoshan Haran, 67 anni, Avshalom Haran, 66 anni, Lilach Lea Kipnis, 60 anni, Adi Shoham, 38 anni, Naveh Shoham, 8 anni, Yahel Gani Shoham, 3 anni, Sharon Avigdori, 52 anni e Noam Avigdori, 12 anni.Il 7 ottobre Shoham era in visita a Be'eri per la festività di Simchat Torah con la moglie e i figli perché sua moglie era cresciuta lì.

Anche la moglie e i figli di Shoham sono stati presi in ostaggio da Hamas e tenuti insieme, ma separati da Tal.Sua moglie Adi e i figli Naveh e Yahel, ora di 9 e 4 anni, sono stati rilasciati nel primo accordo di sequestro il 25 novembre 2023, dopo 50 giorni.  Il secondo a essere rilasciato oggi da Hamas è stato Mengistu, un ebreo israeliano di origine etiope che secondo i medici soffriva di una malattia psichiatrica quando attraversò il confine con la Striscia di Gaza il 7 settembre 2014.

Nato in Etiopia, emigrato in Israele all'età di cinque anni con la sua famiglia come parte dell'Operazione Salomone.E' cresciuto ad Ashkelon con i suoi otto fratelli e sorelle.

Dopo che suo fratello maggiore, Michael, ha sofferto di anoressia ed è morto all'età di 29 anni, il suo stato mentale è peggiorato e ha iniziato a condurre lunghe marce da solo in tutto Israele. L'uomo, ora 38enne, aveva 28 anni quando è entrato nella parte settentrionale della Striscia di Gaza dopo aver litigato con la madre, secondo Human Rights Watch.Hamas sostiene che sia un soldato, un'affermazione contestata sia da Human Rights Watch sia dalla sua famiglia.

Nel gennaio 2023 Hamas diffuse un video in cui chiedeva a Israele di negoziare la sua liberazione. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pisa – Juve Stabia: FINALE 3-1 (57′ Marin (aut), 64′ Tremoni, 67′ Morutan, 77′ Moreo)

0

Benvenuti alla diretta testuale di Pisa – Juve Stabia valida per la giornata n. 27 del campionato di Serie BKT 2024/2025.

LA PRESENTAZIONE DELLE SQUADRE

L’incontro tra Pisa e Juve Stabia si preannuncia come un momento cruciale della stagione calcistica per entrambe le squadre, pronte a contendersi la vittoria sul terreno di gioco della “Cetilar Arena”. Da una parte, il Pisa è determinato a riprendere la strada del successo dopo la battuta d’arresto casalinga contro il Cittadella e il pareggio, seppur in superiorità numerica, con il Cesena. L’obiettivo primario per i nerazzurri è consolidare la seconda posizione in classifica, mantenendo il vantaggio di 4 punti sullo Spezia, un piazzamento che al momento varrebbe la promozione diretta nel massimo campionato di Serie A.

Dall’altra parte, la Juve Stabia si presenta forte dei suoi 39 punti conquistati in 26 partite di campionato, un risultato storico per la società, che le vale attualmente il quinto posto in classifica in condivisione con il Catanzaro. La squadra campana mira a proseguire nel suo sorprendente percorso, cercando di ottenere quei punti necessari per mettere in cassaforte la salvezza e, perché no, sognare un posto nella griglia degli spareggi per i playoff promozione.

Per quanto riguarda le formazioni, il Pisa dovrà fare a meno di Solbakken, fermato da un problema muscolare, e di Vignato, alle prese con un infortunio alla caviglia. Tornano invece disponibili dopo aver scontato la squalifica l’attaccante Lind e il difensore Rus, entrambi potenzialmente candidati a partire dal primo minuto di gioco. Mister Inzaghi, durante la conferenza stampa, ha sottolineato l’ottima condizione fisica del Pisa, nonostante i recenti risultati meno positivi, e ha anticipato che Muratan e Tramoni non saranno schierati contemporaneamente dall’inizio, per poter avere a disposizione un’alternativa in più in attacco a partita in corso.

In casa Juve Stabia, si registrano i rientri dalle squalifiche di Floriani Mussolini e Pierobon, entrambi pronti a giocare un ruolo importante nella sfida contro il Pisa. Restano in dubbio fino all’ultimo momento Varnier e Bellich, già assenti nell’ultima partita vinta contro il Cosenza, mentre è confermata l’indisponibilità di Andreoni. Inoltre, in vista delle prossime partite, sono in regime di diffida e quindi a rischio squalifica in caso di ammonizione Bellich, Adorante, Ruggero, Buglio, Thiam e lo stesso allenatore Pagliuca, che in questa gara dovrà scontare il suo terzo e ultimo turno di squalifica.

Il sestetto arbitrale di Pisa-Juve Stabia.

Sarà il sig. Gianluca Aureliano della sezione AIA di Bologna a dirigere il match Pisa – Juve Stabia valevole per la 8^ giornata di ritorno del Campionato Serie BKT 2024 – 2025, in programma sabato 22 febbraio 2025 alla Cetilar Arena di Pisa con inizio alle ore 15. Il sig. Aureliano sarà coadiuvato dal sig. Fabrizio Lombardo della sezione AIA di Cinisello Balsamo e dal sig. Thomas Miniutti della sezione AIA di Maniago, il IV° ufficiale sarà il sig. Enrico Gemelli della sezione AIA di Messina, al VAR ci sarà il sig. Aleandro Di Paolo della sezione AIA di Avezzano, all’AVAR ci sarà il sig. Salvatore Longo della sezione AIA di Paola.

Il tabellino di Pisa – Juve Stabia.

PISA (3-4-2-1): Semper; Rus (83′ Calabresi), Caracciolo, Canestrelli; Marin, Hojholt (45′ Piccinini), Tourè (45′ Morutan), Angori; Tramoni (84′ Sernicola), Moreo (83′ Meister); Lind.

A disposizione: Andrade, Loria, Sussi, Castellini, Abildgaard, Arena, Bonfanti

Allenatore: sig. Filippo Inzaghi.

Juve Stabia (3-4-2-1): Thiam; Quaranta (69′ Rocchetti), Ruggero, Bellich; Mussolini, Buglio (69′ Meli), Pierobon (69′ Leone), Fortini (76′ Maistro); Piscopo (84′ Dubickas), Candellone; Adorante.

Allenatore: Sig. Nazzareno Tarantino (Guido Pagliuca squalificato)

A disposizione: Matosevic, Baldi, Morachioli, Gerbo, Maistro, Peda, Louati, Mosti

Marcatori: 57′ Marin (aut), 64′ Tramoni, 67′ Morutan (rig.), 77′ Moreo

Angoli: 4 – 0

Ammoniti: 42′ Quaranta, 59′ Mussolini, 79′ Rus, 88′ Sernicola

Espulsi: 36′ Candellone

Recupero: 3 min pt – 5 min st

Note: Giornata piovosa con terreno in erba naturale in buone condizioni. Limitazione per il settore ospite riservato solo ai non residenti della provincia di Napoli e possessori della fidelity card della Juve Stabia. Presenti circa 30 tifosi gialloblù. Il Pisa ricorda Piero Gonfiantini capitano storico che portò i nerazzurri in serie A con un minuto di silenzio.

PRIMO TEMPO

I primi 13 minuti sono un predominio territoriale del Pisa che mantiene il pallino del gioco e tiene costantemente la Juve Stabia sotto pressione.

Al 16′ La Juve Stabia recupera palla con Adorante che serve Candellone nel corridoio, l’attaccante gialloblù arriva al limite dell’area e calcia a rete ma troppo centrale e debole per creare problemi a Semper.

22′ Pisa pericoloso: Mussolini perde una palla sanguinosa a centrocampo e il Pisa parte in contropiede con la difesa stabiese che riesce a liberare l’area con Ruggero che mette la palla in rimessa laterale.

30′ Occasionissima per la Juve Stabia: Adorante recupera palla a centrocampo e se ne va in contropiede, si libera di due difensore con una finta entra in area e incrocia il tiro sul palo lungo ma Semper di piede gli respinge il tiro che arriva sui piedi di Piscopo che calcia rete trovando la schiena di un difensore di casa che la respinge sui piedi di Candellone che calcia ma un altro difensore gli respinge il tiro che arriva sui piedi di Adorante che da posizione defilata calcia debolmente tra le braccia di Semper.

31′ Risponde il Pisa con Moreo che si appoggia su Angori il quale gli restituisce il pallone ma l’attaccante neroazzurro di testa si vede respingere il tiro dalla difesa stabiese.

36′ Espulso Candellone per un’entrata su Angori valutata dal Var meritevole del cartellino rosso.

42′ Ammonito Quaranta per fallo su Moreo

Il direttore di gara concede 3 minuti di recupero. Il primo tempo finisce in parità con le Vespe che dovranno giocare tutto il secondo tempo in inferiorità numerica per l’espulsione di Candellone.

SECONDO TEMPO

Nel Pisa escono Hojholt per Piccinini e Tourè per Morutan.

50′ Il Pisa va vicinissimo al vantaggio con la conclusione di Caracciolo che viene respinta sulla linea da Piscopo.

57′ Juve Stabia in vantaggio: Mussolini recupera palla a centrocampo e serve Piscopo, sovrapposizione dello stesso esterno gialloblù che crossa in mezzo trovando la deviazione di Marin che scaraventa il pallone nella propria area per il vantaggio ospite.

59′ Ammonito Mussolini per eccesso di esultanza

61′ Rigore per il Pisa, spinta di Quaranta su Piccinini.

64′ Pareggio Pisa: Sul dischetto va Tramoni che batte Thiam alla sua sinistra che aveva intuito ma non pò fare nulla.

67′ Pisa in vantaggio: con Morutan

69′ Tripla sostituzione per la Juve Stabia escono Buglio per Meli, Quaranta per Rocchetti Pierobon per Leone

76′ La Juve Stabia sostituisce Fortini con Maistro

77′ Parata di Thiam su punizione calciata da Tramoni, l’azione continua e il Pisa realizza la terza rete con Moreo che al centro dell’area in piena solitudine riceve palla da Piccinini e trafigge Thiam

79′ Ammonito Rus

83′ Nel Pisa escono Moreo per Meister e Rus per Calabresi

84 Nella Juve Stabia esce Piscopo per Dubickas mentre nel Pisa esce Tramoni per Sernicola

88′ Ammonito Sernicola per fallo su Mussolini

Il Direttore di gara concede 5 minuti di recupero.

Finisce con una sconfitta per le Vespe che si erano illuse dopo essere passate in vantaggio in inferiorità numerica. Determinanti sono state le espulsioni di Candellone e il rigore molto generoso concesso ai padroni di casa che hanno poi fatto valere tutta la propria tecnica e la superiorità numerica per oltre 45 minuti. La Juve Stabia nel prossimo turno ospiterà tra le mura amiche il Cittadella per riprendere il cammino verso la salvezza interrotto oggi.

Papaleo, un meridionale in libera uscita, al Teatro Karol di Castellammare per la rassegna “Platealmente”

0

Al Teatro Karol, un incontro con un autore d’eccezione, Rocco Papaleo artista eclettico – attore, regista, musicista, poeta e scrittore – che ha presentato il suo secondo libro “Perdere tempo mi viene facile – Autobiografia musicata di un meridionale in libera uscita”.Sul palco a dialogare con l’autore, oltre a Pierluigi Fiorenza, curatore della rassegna letteraria, l’Arch.

Prof.Eliana Bianco.

Entrambi, con abili domande e attraverso la lettura delle pagine più significative del libro, sono riusciti a far emergere importanti riflessioni, come quella sul legame di Papaleo con la sua terra.Il film “Basilicata coast to coast” può considerarsi un tributo alla Basilicata, una riscoperta delle proprie radici?

“È un progetto che avevo già in mente – ha risposto Rocco Papaleo – non pensavo di fare la promozione alla Basilicata, ma volevo scrivere una storia ispirata alla Beat Generation, cioè quel momento culturale e politico tra la fine degli anni ’60 e i primi anni del ’70 con una spinta ideologica molto forte che ha coinvolto tantissima gente”.

“C’era la ricerca di fare delle cose che fossero fortemente simboliche più che utili, e che potessero essere una specie di avventura psicologica e sentimentale” – ha sottolineato Papaleo.

“l’idea di fare un coast to coast in America sulla Route 66 mi aveva molto suggestionato e pensai che anche la mia regione avesse due coste.”

“L’unico problema è che per fare la Basilicata coast to coast con la macchina ci vuole un’ora e venti, e in un’ora e venti non ti può succedere un granché, allora pensai di farla a piedi ed è diventata una storia.”

“Non lo prevedevo ma “Basilicata coast to coast” è stata una promozione per la mia regione, – ha continuato – ho riattraversato la mia terra e ho riattraversato me stesso, ho capito delle cose della mia natura, del mio modo di essere.

Sono grato alla mia terra, essere lucano è stato un vantaggio nel mio lavoro.”

“Se fossi stato un napoletano, con tutto questo talento che c’è, sarebbe stato più difficile emergere.Invece, non essendoci la maschera del lucano, ho occupato io quel posto, indegnamente.”

“Ho avuto più attenzione perché con questo mio accento, questo modo di parlare, ho avuto più vantaggi io ad essere lucano che la mia terra a darmi i natali” – ha affermato con grande modestia.

Rocco Papaleo parla anche del suo rapporto con i genitori, descritti nel suo libro con commozione:

“Ho avuto la fortuna di avere due genitori molto comprensivi ed elastici che mi hanno incoraggiato in tutte le mie scelte.Mi comportavo bene e c’era armonia in casa.”

“Non stiamo parlando di artisti che avevano tutti contro.

Era tutto normale.Anche quando ha abbandonato l’università per la scuola di recitazione hanno continuato a sostenermi.”

All’interno del testo tante poesie e canzoni dell’autore, con un QR code attraverso cui si può risalire ai brani.

La musica è stata infatti una delle sue prime passioni, come emerge dal racconto:

“Fin da bambino ero molto preso dalla musica, una passione che poi si è evoluta in una conoscenza più profonda”.

“Mia madre canticchiava continuamente mentre faceva i lavori di casa, ad alta voce, una botta di vitalità che credo sia stata determinante nella mia formazione.”

In “Perdere tempo mi viene facile – Autobiografia musicata di un meridionale in libera uscita” l’autore tratta i più svariati temi con la sua consueta dissacrante ironia, attraverso frammenti di vita vissuta.Tra altri, troviamo temi come l’amore, l’amicizia, l’interesse per la poesia, che considera una specie di droga che ti aiuta a vincere la tristezza, la passione per il teatro, per il cinema o per il calcio.

Nel libro Rocco Papaleo ripercorre episodi dell’infanzia, racconta aneddoti della giovinezza e della vita adulta, non in ordine cronologico ma tematico, ricordi nei quali molti possono ritrovare inaspettate analogie con i propri.L’autore, in questo divertentissimo libro, racconta la storia di un ragazzo di provincia con tanti interessi, a cui la terra natale, la Basilicata, “a tratti rigogliosa ed esplicita, a tratti lunare e taciturna”, bellissima ed immota, stava un po’ stretta.

Questa “Autobiografia musicata di un meridionale in libera uscita” è un libro appassionante ma leggero, diviso in episodi di varia lunghezza, da leggere e rileggere senza bisogno di segnare le pagine.L’approccio è quello “filmico”, episodi slegati tra loro che, da bravo regista qual è, Rocco Papaleo ha messo insieme con apparente casualità ma con grande armonia.

Alla domanda: “Quanto è distante Lauria – la città lucana dove è nato e cresciuto – dalla Genova di Paolo Conte?” Rocco ha risposto:

“Tutto sommato, non sono poi così lontane, perché per entrambe c’è un punto di vista, il cosiddetto sguardo provinciale, una visione più poetica della realtà, una visione più rarefatta che agevola l’immaginazione.”

L’incontro con uno scrittore, attore, regista, musicista, poeta come Rocco Papaleo per tutti gli stabiesi che amano i libri è stato un evento entusiasmante e sorprendente, perché ha rivelato la sua inesauribile creatività, la sua capacità di emozionarsi ed emozionare.Nella lettura del libro “Perdere tempo mi viene facile – Autobiografia musicata di un meridionale in libera uscita”, edito da Mondadori, potrete scoprire tanto altro di chi “è cresciuto in un piccolo paese ma ha fatto grandi sogni”.

Verissimo, gli ospiti e le interviste di oggi sabato 22 febbraio

0

(Adnkronos) – Nuovo doppio appuntamento con 'Verissimo', il talk show condotto da Silvia Toffanin, che andrà in onda oggi sabato 22 febbraio alle 16:30 e domenica 23 febbraio alle 16:00.Ecco le interviste e gli ospiti di questo weekend. Direttamente dall’esperienza sanremese, saranno nello studio di Verissimo, il frontman dei Modà, Kekko Silvestre e Francesca Michielin. Un caso che ha sconvolto la Francia e il mondo intero: in esclusiva, Silvia Toffanin intervisterà Caroline Darian, figlia di Gisèle Pelicot, la donna che, sedata dal marito così da renderla incosciente, è stata vittima di violenze sessuali da parte di decine di uomini per anni.

Ora Caroline, con il libro 'E ho smesso di chiamarti papà', è riuscita a ripercorrere questa traumatica vicenda che la vede coinvolta. Inoltre, saranno in studio due amici uniti nel nome della musica: Ivana Spagna e Beppe Carletti. Infine, saranno ospiti: Nicolò De Devitiis, che con la sua empatia è tra i volti più amati de 'Le Iene' e Pamela Petrarolo, che ha lasciato la casa del 'Grande Fratello' per stare vicino alla sua famiglia in un momento delicato.  Silvia Toffanin accoglierà, per la sua prima intervista a Verissimo, Selvaggia Lucarelli.Prima volta nel talk show di Canale 5 anche per l’attrice Serena Rossi. Inoltre, tutte le emozioni provate a Sanremo da Iva Zanicchi, che ha ricevuto il prestigioso premio alla carriera, Marcella Bella, commossa per la presenza all’Ariston di suo fratello Gianni Bella e da una cantante dalla grande energia Serena Brancale. Infine, il forte legame tra Alessandra Celentano, Rosita Celentano e Benedicta Boccoli. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ora o mai più, gli ospiti e le anticipazioni di stasera 22 febbraio

0

(Adnkronos) – Questa sera, sabato 22 febbraio, su Rai 1, torna 'Ora o mai più' con Marco Liorni.Lo show musicale, che mette al centro della scena cantanti un tempo sulla cresta dell'onda e adesso lontani dalla luce della ribalta, ha visto al termine della quinta puntata, grazie al voto dei ‘maestri’ e del popolo social, la vittoria di Pierdavide Carone che ha cantato in coppia con il suo tutor Gigliola Cinquetti.

Secondo posto per Valerio Scanu, e terzo per Carlotta.  Continua la gara tra gli 8 concorrenti, che sono stati assistiti e affiancati dai loro tutor, nell’interpretazione dei duetti e hanno poi valutato le diverse performance ed espresso il proprio giudizio. Questi gli abbinamenti degli otto concorrenti, che puntata dopo puntata, continuano a sfidarsi con duetti emozionanti: Valerio Scanu con Rita Pavone, Matteo Amantia con Alex Britti, Pago con Patty Pravo, Pierdavide Carone con Gigliola Cinquetti, Carlotta con Donatella Rettore, Loredana Errore con Marco Masini, Antonella Bucci con Raf, Anonimo Italiano con Riccardo Fogli.  Sabato 22 Febbraio il programma sarà articolato in 2 manche: nella prima i concorrenti si esibiranno come di consueto con i loro tutor, mentre nella seconda ci saranno le sfide tra i concorrenti con gli ospiti speciali: Enrico Ruggeri, Michele Zarrillo ed Amii Stewart.I tre artisti, che hanno scritto la storia della musica con le loro indimenticabili canzoni, arricchiranno il programma con la loro presenza e il loro talento, regalando al pubblico una serata unica di musica e emozioni. La semifinale prevede anche la presenza dei giornalisti Andrea Laffranchi de Il Corriere della Sera, Claudia Rossi de Il Fatto e Andrea Parrella di Fanpage che commenteranno ed assegneranno un bonus da 10 punti ad uno solo dei concorrenti. Alla valutazione degli otto Maestri si aggiungerà anche il voto di un panel di 100 persone del pubblico in sala che, dotato di tastierina, potrà attribuire le sue preferenze ai propri beniamini. I protagonisti del programma continuano così a sfidarsi a suon di canzoni, interpretazioni e duetti, tutti rigorosamente dal vivo, supportati dall'orchestra diretta dal Maestro Leonardo De Amicis. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nuovo attacco hacker contro siti italiani, è il sesto giorno

0

(Adnkronos) –
Sesto giorno di attacchi Ddos da parte di hacker attivisti russofoni.A quanto si apprende, il gruppo NoName057 continua gli attacchi a siti web italiani rivendicando nuovi target dei settori governativo, trasporti e bancario.  L’Agenzia per la Cybersicurezza nazionale è subito intervenuta per allertare i target e mitigare gli attacchi.

Proprio ieri Acn ha pubblicato sul suo sito le linee guida per il contrasto a questo tipo di attacchi.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco ricoverato, Vaticano: “Ha riposato bene”

0

(Adnkronos) – "Papa Francesco ha riposato bene".Lo fa sapere il Vaticano in una riga di aggiornamento sulle condizioni del Pontefice ricoverato da venerdì scorso al Policlinico Gemelli di Roma.  Ieri i medici hanno parlato per la prima volta con i media e hanno spiegato che Bergoglio “non è fuori pericolo" poiché in casi del genere c'è sempre il rischio sepsi ovvero "che i germi passino nel sangue”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto il figlio del senatore Occhiuto, era caduto da ultimo piano palazzo

0

(Adnkronos) –
Francesco Occhiuto, figlio del senatore ed ex sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, e nipote del presidente della Regione Calabria, Roberto, è morto nella notte.Il giovane, 30 anni, dottorando in Psicologia, era arrivato all'ospedale 'Annunziata' in condizioni disperate dopo essere caduto dall'ultimo piano dell'abitazione in cui viveva con la famiglia, in viale Mancini, nel centro di Cosenza.  In un primo momento i sanitari avevano ipotizzato un trasferimento d'urgenza a Catanzaro in elisoccorso ma, dopo aver valutato il quadro clinico e le sue condizioni particolarmente gravi a causa delle ferite riportate, hanno deciso di provare a rianimarlo nella struttura ospedaliera di Cosenza tramite ventilazione meccanica assistita.

Purtroppo per il ragazzo non c'è stato nulla da fare.  La salma si trova nell'obitorio di Cosenza, a disposizione dell'autorità giudiziaria.Il pm della Procura di Cosenza, Mariangela Farro, intende valutare ogni aspetto per accertare l'esatta dinamica della tragedia.

L'intera comunità cosentina è sgomenta e nelle ultime ore si erano diffuse sui social le preghiere e i messaggi di vicinanza alla famiglia del senatore. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente nel Barese, scontro tra tre auto: 2 morti

0

(Adnkronos) – Incidente mortale nel Barese.A mezzanotte, sulla strada provinciale 82, tra Acquaviva delle fonti e gioia del Colle in provincia di Bari, tre automobili sono rimaste coinvolte in un incidente.

Un 19enne, alla guida di una delle auto, è morto sul colpo e un 44enne, anch'egli alla guida di uno dei mezzi, è deceduto successivamente all'ospedale 'Miulli' di Acquaviva.Sul posto sono intervenuti i carabinieri. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Hamas ha consegnato corpo di Shiri Bibas, oggi nuovo scambio di ostaggi

0

(Adnkronos) – Il corpo della donna consegnato da Hamas è quello di Shiri Bibas, fatta prigioniera dai militanti palestinesi nell'ottobre 2023.La conferma arriva dalla famiglia, mentre mancano poche ore a un nuovo scambio di ostaggi e prigionieri con Israele.  "Dopo il processo di identificazione presso l'Institute of Forensic Medicine, questa mattina abbiamo ricevuto la notizia che temevamo di più.

La nostra Shiri è stata assassinata in prigionia e ora è tornata a casa dai suoi figli, dal marito, dalla sorella e da tutta la sua famiglia per riposare", ha affermato la famiglia Bibas in una dichiarazione.  "Nonostante i nostri timori per la loro sorte, continuavamo a sperare di poterli riabbracciare, e ora siamo distrutti e addolorati", hanno dichiarato i familiari di Shiri Bibas su Instagram.   Hamas, che ha consegnato il corpo alla Croce rossa nella tarda serata di venerdì, aveva consegnato i corpi dei figli della 32enne tedesco-israeliana, Ariel e Kfir – che avevano solo 4 anni e 9 mesi quando sono stati rapiti – e di un altro prigioniero deceduto, l'attivista per la pace 84enne Oded Lifshitz.Gli esperti forensi israeliani hanno poi stabilito che i resti in una quarta bara non appartenevano a Shiri Bibas, come sostenuto da Hamas.

L'organizzazione terroristica aveva poi ammesso di aver commesso un possibile errore.  Ariel e Kfir Bibas "sono stati brutalmente assassinati" da Hamas, le accuse lanciate da Israele.Daniel Hagari, portavoce delle forze di difesa israeliane, ha affermato che "i terroristi non hanno sparato ai due bambini.

Li hanno uccisi a mani nude".Hagari – citato dai media locali – ha aggiunto che Israele ha condiviso quanto scoperto con i suoi alleati in tutto il mondo. Hamas ha affermato che sono stati uccisi in un attacco aereo israeliano nei primi mesi della guerra a Gaza, anche se non sono state fornite prove a sostegno di questa tesi.

Il padre dei bambini, Yarden Bibas, 34 anni, è stato rilasciato vivo da Hamas il 1° febbraio.Tutti e quattro i membri della famiglia sono stati rapiti dal Kibbutz Nir Oz, nel sud di Israele, il 7 ottobre 2023.  La famiglia Bibas è diventata il simbolo del calvario subito da Israele in quanto ostaggi dopo l'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, che ha innescato la guerra a Gaza. Oggi intanto Hamas rilascerà altri 6 ostaggi vivi, un numero doppio rispetto a quanto inizialmente concordato, nell'ultima tornata di rilasci previsti dalla fase iniziale di sei settimane dell'accordo di cessate il fuoco entrato in vigore il 19 gennaio.

Il passo finale della prima fase dell'accordo sarà la consegna di altri quattro corpi di ostaggi la prossima settimana. A Berlino, il governo tedesco ha criticato Hamas per "l'incredibile perfidia e l'incredibile repulsività" mostrate durante la consegna dei resti degli ostaggi israeliani, avvenuta un giorno prima.Un portavoce del ministero degli Esteri di Berlino ha dichiarato venerdì che è difficile immaginare "l'inferno che la famiglia e i parenti stanno vivendo in questo momento".  Hamas ha allestito un palco sul luogo della consegna di giovedì e numerosi spettatori festanti si sono radunati accanto a militanti incappucciati e mascherati in uniforme.

Quattro bare nere sono state esposte sul palco, con uno sfondo raffigurante Netanyahu come un vampiro insanguinato che aleggiava sulle immagini dei quattro ostaggi deceduti. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Torino-Milan: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

0

(Adnkronos) – Dopo l'eliminazione in Champions League per mano del Feyenoord, il Milan ritrova il campionato.Oggi, sabato 22 febbraio, i rossoneri affrontano il Torino allo stadio Olimpico Grande Torino, nell'anticipo della 26esima giornata di Serie A.

La squadra di Conceicao va a caccia dei 3 punti per continuare la rincorsa al quarto posto Champions, mentre i granata sono chiamati alla reazione dopo il ko contro il Bologna.  Nel Toro, l'unico dubbio riguarda il ballottaggio tra Karamoh ed Elmas, con il primo in pole per una maglia da titolare.Nei rossoneri, incertezza su Theo Hernandez dopo l'espulsione in Champions League.

Dubbi anche su Pulisic per l'undici iniziale.Ecco le probabili formazioni della partita di oggi alle 18: 
Torino (4-2-3-1): Milinkovic-Savic; Pedersen, Coco, Maripan, Sosa; Casadei, Ricci; Lazaro, Vlasic, Karamoh; Adams.

All.Vanoli. 
Milan (4-2-3-1): Maignan; Terracciano, Tomori, Pavlovic, Jimenez; Fofana, Reijnders; Musah, Joao Felix, Leao; Gimenez.

All.Conceiçao.  La sfida tra Torino e Milan sarà visibile in diretta e in streaming su Dazn.

Per gli abbonati a Sky con abbonamento a "Zona Dazn", match disponibile anche sul canale 214 di Sky.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

C’è posta per te, stasera 22 febbraio: gli ospiti e le anticipazioni

0

(Adnkronos) – 'C'è posta per te' torna questa sera, sabato 22 febbraio, con un nuovo appuntamento.Il people show condotto da Maria De Filippi torna in prima serata su Canale 5 con due speciali ospiti: Mahmood e il calciatore Paulo Dybala.  In studio questa sera due grandi sorprese che coinvolgono uno dei cantautori di maggior successo della scena musicale pop, Mahmood e l’attaccante della Roma e della nazionale argentina Paulo Dybala.  Protagoniste assolute della puntata, come sempre, saranno le storie di vita e i sentimenti della gente comune che non riuscendo a risolvere una importante problematica familiare si affida al programma nella speranza di trovare una soluzione.

Storie di ricongiungimenti, amori difficili, incomprensioni che causano separazioni, primi amori mai dimenticati, rapporti interrotti e bellissime sorprese da dedicare a chi merita di ricevere un momento davvero speciale. Appuntamento questa sera, sabato 22 febbraio, alle 21:30 su Canale 5 con Maria De Filippi. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Trump attacca Zelensky: “Accordo per terre rare o ci saranno problemi”

0

(Adnkronos) –
Donald Trump attacca ancora Volodymyr Zelensky, si prepara a firmare un accordo da 500 miliardi con l'Ucraina per lo sfruttamento delle terre rare e smentisce le news relative al viaggio a Mosca da Vladimir Putin il 9 maggio.Il presidente degli Stati Uniti, nello Studio Ovale della Casa Bianca, risponde alle domande dei cronisti sulla guerra tra Ucraina e Russia: "Io voglio vedere cessate il fuoco e voglio che ci sia un accordo", dice. Nei giorni scorsi, Trump ha definito Zelensky un "dittatore senza elezioni".

In un'intervista radiofonica, ha giudicato il presidente ucraino superfluo nei negoziati: "Non ha carte in mano, ha avuto 3 anni e non ha concluso niente". Ora, davanti al pressing dei giornalisti, i toni cambiano solo parzialmente. "Credo che il presidente Putin e il presidente Zelensky debbano andare d'accordo perché vogliamo fermare l'uccisione di milioni di persone.Migliaia di soldati vengono uccisi ogni settimana.

Io voglio vedere cessate il fuoco e voglio che ci sia un accordo", dice introducendo il tema che al momento rappresenta una priorità assoluta. 
Gli Stati Uniti stanno per firmare l'accordo che consentirà di sfruttare le risorse minerarie ucraine.Per Trump è una questione fondamentale se è vero, come scrive Axios, che il presidente degli Stati Uniti ha valutato anche l'ipotesi di tagliare gli aiuti militari a Kiev in caso di fumata nera.  "Questa guerra non riguarda tanto gli Stati Uniti quanto l'Europa.

Noi abbiamo speso il triplo dell'Europa.Firmeremo un accordo" con gli ucraini "o ci saranno problemi con loro, firmeremo un accordo perché noi stiamo spendendo un tesoro per un paese lontanissimo, che sta spendendo il suo sangue.

L'Europa presta il denaro, noi perdiamo i nostri soldi e dobbiamo essere trattati come l'Europa". L'intesa sulle terre rare – i giacimenti ucraini fondamentali per numerosi settori industriali – consentirebbe agli Usa di riequilibrare i conti: "Speriamo di firmare a breve un accordo che ci permetterà di riavere 400 o 500 miliardi di dollari dopo averne dati 300.Siamo vicini all'accordo, loro lo vogliono.

Biden avrebbe dovuto firmarlo, ma non sapeva cosa stava facendo…", dice Trump. Nell'intervista radiofonica a Fox concessa qualche ora prima, Trump definisce "ottimi" i colloqui avuti con Putin.Nello Studio Ovale, il presidente degli Stati Uniti dribbla la domanda diretta 'Putin è un dittatore?'.

Spunta l'indiscrezione relativa ad un viaggio a Mosca il 9 maggio, per la parata che celebra ogni anno la vittoria dell'Unione Sovietica sul Terzo Reich nella Seconda Guerra Mondiale: "Non vado". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, parlano i medici: “Non è fuori pericolo, reagisce a cure e respira da solo”

0

(Adnkronos) –
Papa Francesco "non è fuori pericolo", "risponde alle terapie", "non è intubato" e ha chiesto ai medici di "dire la verità" sulle sue condizioni.Il Pontefice è ricoverato da una settimana al Policlinico Gemelli di Roma per una polmonite bilaterale.

I medici dell'equipe che cura Bergoglio, nel pomeriggio del 21 febbraio, fanno il punto della situazione.Il professor Sergio Alfieri e il dottor Luigi Carbone, medico referente del Papa, si rivolgono alla stampa.

Le news confermano i miglioramenti evidenziati dai bollettini delle ultime ore, nella giornata iniziata senza febbre.  I medici spiegano che il paziente "sta rispondendo alle terapie, potenziate ma non cambiate".Il Papa, 88 anni, è alle prese con una "malattia cronica che rimane". "Non è attaccato a macchinari, ha il respiro spontaneo.

Ogni tanto ha crisi asmatiche e quando serve ha bisogno di un po' di ossigeno.Il respiro spontaneo" però "si alimenta". I progressi vanno inseriti in un quadro in cui, ovviamente domina la prudenza.

L'infezione va contrastata perché "il vero rischio è che i germi passino nel sangue", spiega il professor Alfieri.Il Pontefice è consapevole della situazione e, dicono i medici, chiede che il quadro clinico venga esposto in maniera trasparente: "Il Papa legge, firma documenti, ci fa battute, però ha una polmonite bilaterale oltre a tutto il resto.

Le polmoniti ci mettono del tempo a riprendersi". "Il Papa sa di essere in pericolo, ci ha detto di trasmetterlo.Può capitare che questi germi che oggi sono localizzati nelle vie respiratorie, nei polmoni se malauguratamente nonostante le terapie coi livelli di cortisone che teniamo bassissimi perché abbassano le difese immunitarie, se per sciagura uno di questi germi dovesse passare nel sangue, qualsiasi paziente avrebbe una sepsi.

Con i suoi problemi respiratori e per un uomo della sua età sarebbe veramente difficile uscire da una sepsi.Oggi non ce l'ha e auguriamoci che non gli venga mai", prosegue il professore. 
Difficile ipotizzare una data per le dimissioni.

Trovano conferma le ipotesi circolate nelle scorse ore facevano riferimento ad un ricovero destinato a prolungarsi per un'altra settimana almeno.Bergoglio resterà in ospedale fino a "quando non sarà più necessario somministrare le terapie ospedaliere.

Ora non è prudente" dimetterlo, "perché se lo rimandiamo a Santa Marta comincia a lavorare come prima, noi questo lo sappiamo, è un finto 88enne.Rimane qui almeno tutta la prossima settimana". "Rispetto a quando è arrivato va molto meglio, ma in un giorno si può modificare la situazione, perché sta facendo un carico importante di medicine".

Una volta superata la fase più critica e sarà dimesso, "tornerà a Santa Marta", dove sarà gestita "la parte meno acuta, quella cronica", l'iter previsto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)