Napoli, spaccio al centro storico: sorpreso pusher 20enne
Attentati a Kabul: 26 morti in 4 attacchi dei Talebani nelle ultime 24 ore
Attentati a Kabul: fonti giornalistiche hanno segnalato che un attentatore suicida ha portato a termine un attentato nella zona centrale di Kabul. Nella zona si trovano numerosi uffici governativi ed ambasciate. L’operazione è stata rivendicata dai talebani che, per la stessa, hanno utilizzato un veicolo militare Usa ‘Humvee’.
Attentati a Kabul: un portavoce del ministero dell’Interno ha confermato l’incidente informando che un kamikaze si è fatto esplodere nella zona delle ambasciate a Kabul. Nell’attentato è rimasta uccisa almeno una persona e altre sei sono rimaste ferite. Il portavoce del ministero ha aggiunto che l’attacco è avvenuto nella zona di Shash Darak vicino alla sede dell’intelligence, e quindi nei pressi del quartier generale della Nato e dell’ambasciata americana.
Sempre secondo quanto riferito dal ministero, il kamikaze è entrato in azione intorno alle 8.30 ora locale. L’obiettivo era quello di colpire uomini delle forze di sicurezza afghane vicino ad una sede della NDS (Direzione nazionale della sicurezza).
Oltre alla vittima accertata, l’attentato avrebbe causato anche una decina di feriti, di cui almeno tre in gravi condizioni. Fra i feriti, precisa un’emittente, vi sono anche alcuni scolari che si recavano in una vicina scuola.
L’attentato è stato immediatamente rivendicato dai talebani che lo hanno portato a termine due giorni dopo che il governo ha annunciato un nuovo piano di sicurezza per la ‘zona verde’ nel centro della capitale, dove sono situati gli edifici governativi e le ambasciate straniere.
La stessa fonte del ministero conferma anche che ieri sera i talebani hanno attaccato una base dell’esercito afghano nel distretto di BalaBaluk (provincia di Farah). Il bilancio è stato di 20 soldati uccisi.
Questa ondata di attentatie videnzia che l’Afghanistan è sotto continuo attacco da parte dei Talebani che, solo nelle ultime 24 ore, hanno provocato almeno 26 morti in 4 attentati a Kabul e in province di Helmand e Farah
vivicentro.it/CRONACA
Il portavoce del ministero dell’Interno afgano, Najib Danish, ha confermato l’attacco in corso all’hotel Intercontinental di Kabul dove quattro individui…
Torre del Greco, ondata di gelo e mal tempo: ecco i consigli della protezione civile
Torre del Greco, ondata di gelo e mal tempo: ecco i consigli della protezione civile
Torre del Greco, la protezione civile ha rimato un bollettino sul sito del Comune con una serie di suggerimenti e consigli diretti ai cittadini, per poter affrontare al meglio il freddo artico che sopraggiungerà per tutto il fine settimana.
“Si raccomanda di limitare gli spostamenti, sia a piedi che mediante veicoli, al minimo indispensabile, di mantenere un’idonea temperatura corporea coprendosi adeguatamente, con particolare riguardo alle estremità (capo, piedi, mani, orecchie) se si esce al di fuori di ambienti chiusi e di regolare gli impianti di riscaldamento intorno ai 18-20 gradi”. Ancora se è possibile “evitare di far uso di riscaldamento mediante apparecchiature o stufe a fiamma libera (caminetti, stufe) a meno che non si sia sicuri dei tiraggi della canna fumaria e vi sia una idonea immissione di aria esterna mediante foro permanente, e comunque mai in camera da letto e verificare attentamente lo stato di benessere termico di bambini e anziani, più facilmente soggetti all’ipotermia, in particolare controllando che siano ben coperti se si esce fuori casa”.
Per anziani o malati telefonare per sincerarsi che non vi siano particolari problemi anche semplici (presenza di scorte alimentari, funzionamento riscaldamento), bere abbondantemente bevande calde e controllare di avere i farmaci di uso costante (scorte di almeno 3-4 giorni)”.
Eccellenza-Barano,contro la Maddalonese una gara dalle mille insidie
Il Barano oggi alle ore 15:00 sarà di scena al “Cappuccini”contro la formazione casertana,per cercare di strappare punti importanti e dare continuità alla vittoria ottenuta contro la Sessana sul gong finale.
A cura di Simone Vicidomini
Il Barano dopo la vittoria ottenuta nello scorso turno contro la Sessana,ha raggiunto la quint’ultima posizione del girone A di Eccellenza. I bianconeri saranno di scena alle 15:00 al “Cappuccini”dove affronteranno la Maddalonese,reduce da due sconfitte consecutive. La squadra guidata da Gianni Di Meglio,nonostante i tre punti conquistati nell’ultima gara casalinga,la salvezza diretta rimane lontana sei punti,che al momento è occupata dal Giugliano (sest’ultima). Gli aquilotti dovranno fare a meno di Rizzo fermo ai box (si prevede un lungo stop per un probabile problema al ginocchio). Potrebbe esserci l’esordio di Somma,tesserato in settimana come Oratore,anche se quest’ultimo non farà parte della gara perchè dovrà scontare ancora una giornata di squalifica.
Alla vigilia della gara abbiamo intervistato ai nostri microfoni l’allenatore del Barano Gianni Di Meglio. Queste le sue dichiarazioni.”Il morale della squadra è più altro dopo la vittoria con la Sessana,però le difficoltà restano. Non abbiamo fatto nulla di importante. E’ stata vinta una partita vincere, ora dobbiamo dare continuità. La Maddalonese è una buona squadra che gioca bene e che avrebbe potuto fare un campionato di vertice. Il Barano,comunque,andrà in campo con le sue difficoltà per cercare di prendere punti importanti”.
Un Barano che molto probabilmente potrebbe scendere in campo con un 3-5-2 rispetto all’ultima gara casalinga. Con Rizzo fermo ai box in avanti spazio alla coppia Cirelli e Dje Bidje.
Pozzuoli, scontri tra ragazzini armati di coltelli fuori scuola: scattano i controlli
Pozzuoli, scontri tra ragazzini armati di coltelli fuori scuola: scattano i controlli
Pozzuoli, continuano i casi di baby gang. Ragazzini si sfidano, armati di coltello, davanti ad una scuola di Pozzuoli. Sono stati identificati e sottoposti a controllo un 14enne di Giugliano in Campania, due 13enni di Pozzuoli e un 14enne sempre di Pozzuoli, tutti appartenenti allo stesso gruppo.
I primi tre sono stati trovati dai carabinieri in possesso di coltelli a serramanico con lame di 9 e 7 centimetri. Due i gruppi che si sono fronteggiati per intimidirsi mostrando le armi. A dare l’allarme è stato un cittadino che non ha esitato a chiamare il 112. I carabinieri di Licola, nonostante i ragazzi si fossero allontanati, sono riusciti a rintracciarne tre a poche centinaia di metri.
Un ragazzo è stato denunciato per porto illegale di armi da taglio mentre gli altri due, minorenni, sono stati segnalati alla Procura per i minori di Napoli. Tutti sono stati affidati ai genitori. Purtroppo nonostante i controlli che si stanno effettuando sul territorio per contrastere il fenomeno delle baby gang, comunque si continuano ad avere casi del genere.
Napoli, comizio di Forza Nuova: Fuorigrotta blindata
Napoli, comizio di Forza Nuova: Fuorigrotta blindata
Napoli, l’appuntamento per il comizio di Forza Nuova è confermato per domani a mezzogiorno. A Fuorigrotta, e probabilmente non a caso in quel piazzale Tecchio destinato – per volontà dell’amministrazione comunale – a cambiar nome di qui a poco, diventando piazzale Ascarelli (trasformando così la toponomastica da un nome dedicato ad un gerarca fascista ad un ebreo, il fondatore del Calcio Napoli) si sono dati appuntamento gli attivisti di Forza Nuova.
Sarà una manifestazione ad alta tensione. A Fuorigrotta verranno concentrati circa 600 tra agenti della Polizia di Stato, dell’Arma dei carabinieri e della Guardia di finanza per evitare che si ripetano le scene già viste nel marzo dell’anno scorso, in occasione del comizio di Matteo Salvini a Napoli. In quell’occasione si registrarono violenti scontri tra i giovani che protestavano per l’arrivo in città del leader leghista e le forze dell’ordine, con scene di guerriglia urbana che tennero per ore sotto scacco un intero quartiere.
La zona sarà piena di forze dell’ordine già di prima mattina, e la scelta di piazzale Tecchio non è di sicuro, casuale, ma dettata – evidentemente – dalla decisione presa dal sindaco di Napoli Luigi de Magistris di sostituire il nome della strada, con quello del nome dell’imprenditore ebreo Giorgio Ascarelli.
Napoli, Jorginho: “Restando uniti vinceremo lo scudetto. La mia vita…”
“Sono orgoglioso di quello che sto facendo nonostante le difficoltà che ho avuto”
Jorginho, centrocampista del Napoli ha parlato attraverso il canale ufficiale della Lega Serie A di scudetto, dei suoi inizi e di tutte le difficoltà che ha incontrato lungo il cammino prima di approdare all’ombra del Vesuvio.
Ecco le sue parole:
“Sono orgoglioso di quello che sto facendo, penso sempre alle difficoltà che ho avuto. Ci sono delle parole chiavi che porto sempre con me: umiltà, disciplina, determinazione”.
Sull’infanzia in Brasile:
“Sono nato ad Imbituba al Sud del Brasile. Una città piccola ma fantastica sul mare in Brasile. D’inverno non c’era l’acqua calda per fare la doccia. Non era semplice. Mangiare per tre giorni di fila la stessa cosa non era facile. Però io volevo andare oltre”.
L’arrivo in Italia:
“Sono arrivato in Italia quando avevo 15 anni, da solo e senza la mia famiglia. E’ stato molto difficile per me, ma io volevo troppo questo. Lasciarmi andare per i miei genitori è stato molto difficile, però era anche il loro sogno. Ho vissuto per un anno e mezzo in un convitto con 20 euro alla settimana. Sono stati due anni difficili ma che mi hanno aiutato molto anche nel maturare. La prima volta che mia mamma venne in Italia, dopo la seguì anche mio padre, non faceva altro che piangere. La prima volta che entrò allo stadio non riuscì a contenersi, è stata la cosa più bella della sua vita perchè ha visto il suo bambino riuscire a raggiungere questo sogno che era fantastico anche per lei. Poter aiutare la mia famiglia mi dà tanta felicità, sono orgoglioso di quello che sto facendo. Penso sempre alle difficoltà che ho avuto per non accomodarmi. A me piace andare nei posti semplici per vedere la gente e non perdere i valori reali della vita che non sono solo i soldi. Ci sono delle parole chiavi che ho imparato: la prima è umiltà e determinazione, sono fondamentali per arrivare a certi livelli”.
Sul Napoli:
“Giocare nel Napoli è qualcosa di fantastico perché qui ti fanno sentire veramente qualcosa di speciale, qualcosa di unico. Tutti i bambini, e non solo, sognano lo scudetto e lo sogniamo anche noi. Riusciremo a vincerlo se riusciremo a restare tutti uniti anche nelle difficoltà e riusciremo a superarle”.
Napoli, caso dei tre uomini scomparsi in Messico: spariscono anche i poliziotti indagati
Napoli, caso dei tre uomini scomparsi in Messico: spariscono anche i poliziotti indagati
Napoli, continuando le indagini su i tre uomini scomparsi in Messico. A 24 giorni dalla scomparsa dei tre napoletani in Messico ci sono solo due elementi certi: la sparizione e il sospetto di inconfessabili rapporti tra ambienti della polizia locale di Jalisco con una banda criminale che imperversa in quella stessa regione.
Giovedì pareva si fosse giunti quasi ad un punto importante di svolta nel caso: la notizia di tre agenti della «Policia municipal» di Tecalitlan finiti in manette per sospetti riconducibili alla scomparsa dei napoletani sembrava aver finalmente illuminato quel cono d’ombra sul quale si addensavano tanti sospetti. I tre venditori ambulanti delle «Case Nuove» sarebbero stati «ceduti» ad un gruppo di criminali da agenti infedeli messicani: a prendere in consegna gli italiani sarebbero stati i banditi della gang «Nueva generacion de Jalisco», temibilissimo cartello che nella regione sud-occidentale del Messico imperversa seminando lutti, sangue e terrore tra la popolazione locale.
Ma dal Messico, anziché spiragli di luce, arrivano qui in Italia soltanto banchi di nebbia. Tre inchieste, nessun risultato. Nonostante vi sia un’indagine delle autorità diplomatiche italiane, un’inchiesta della magistratura federale e per di più un fascicolo aperto dalla Procura di Roma, si continua a brancolare nel buio.
Dal Messico, invece, arrivano ulteriori notizie su Raffaele Russo, il 60enne sparito per primo. Nessuna notizia, invece, del numero uno della polizia locale di Tecalitlan, sul quale pure si addensano non pochi sospetti di complicità nella vicenda. Ma c’è di più.
Buon compleanno Tullio De Piscopo
Tullio De Piscopo festeggia oggi il suo 72° compleanno.
Tullio Gennaro De Piscopo, meglio conosciuto come Tullio De Piscopo, oggi festeggia il suo 72° compleanno. Infatti nasce a Napoli il 24 febbraio 1946.
Sin dalla giovane età, Tullio si appassiona alla batteria anche perché il padre, Giuseppe, era batterista e percussionista al Regio Teatro San Carlo di Napoli.
All’età di tredici anni, Tullio inizia a bazzicare nei night club di Napoli e, trasferitosi a Torino nel 1969, si inserì nella scena musicale come batterista fisso allo Swing Club, locale jazz torinese dell’epoca.
Due anni dopo si trasferì a Milano e da li comincia la sua inarrestabile carriera collaborando con i più grandi artisti musicali europei.
Pubblica nel 1974 il suo primo album “Suonando la batteria moderna” e molti artisti tra cui Quincy Jones, Toquinho, Mina, Adriano Celentano, Lucio Dalla, Manu Chao, Al Bano Carrisi, Franco Battiato, Fabrizio De André ed Enzo Jannacci lo vogliono come loro batterista.
Fu anche batterista dell’indimenticabile Pino Daniele, suo amico fraterno, e nella trasmissione di Rai 1 “Fantastico” nel 1986 lui e Billy Cobham (batterista e percussionista statunitense di origini panamense) si esibirono in un “Drum Contest“. Al termine dello show gli spettatori li acclamarono con una lunga ovazione, conservata ancor’oggi negli archivi Rai.
Tullio De Piscopo è anche autore di colonne sonore, tra cui ricordiamo “Mi manda Picone” di Nanni Loy, “Razza Selvaggia” e “Naso di cane” di Pasquale Squitieri, e “32 dicembre” di Luciano De Crescenzo.
Come cantante ottenne un grande successo con la canzone “Andamento lento” , con la quale partecipò al Festival di Sanremo del 1988 e vinse il Festivalbar nello stesso anno. Altre canzoni celebri sono “E allora e allora” , “Stop Bajon”, “ He’ fatte ‘e solde, eh?”, “Jastao” e “Qui gatta ci cova” (giusto per ricordarne qualcune).
Da notare che i suoi pezzi sono apprezzati per le sonorità jazz-pop, talvolta con venature africane, come in “Radio Africa”, incisa con Mory Kanté, dove compare anche un curioso campionamento di una celebre frase di Totò “Ammesso e non concesso”.
Dieci anni fa (2008) Tullio ritorna a suonare, dopo quasi trent’anni, con Pino Daniele e tutti gli altri stessi musicisti dell’epoca (James Senese, Tony Esposito, Rino Zurzolo e Joe Amoruso).
Il musicista napoletano fu colpito alcuni anni da un tumore al fegato. Lui stesso racconta in un’intervista: “Mi avevano dato sei mesi di vita. Quando mi hanno dato i risultati ho pensato solo che non volevo dare fastidio a nessuno e che dovevo trovare un posto in cui morire”.
Di questa malattia era al corrente solo Pino Daniele, in quanto dovevano partire per un tour e lo stesso Pino gli regalò una sua coroncina portafortuna.
Per fortuna riesce a superare questo duro ostacolo e riprende la sua infinita carriera musicale fino ad arrivare all’ultima edizione del Festival di Sanremo dove accompagna i The Kolors.
A questo punto non ci resta da fare gli auguri al grande Tullio. Tullio! Tantissimi auguri dalla redazione di Vivicentro e da tutti i tuoi fans.
La bolletta di ViviCentro per la 26esima giornata di Serie A
Fari sempre puntati su Napoli e Juventus; spicca Roma-Milan per l’Europa e Crotone-Spal per la salvezza
La 26esima giornata del campionato di Serie A presenta sfide interessanti e di grande fascino. Sarebbe scontato parlare del Napoli impegnato a Cagliari e della Juventus che ospita l’Atalanta dopo le fatiche europee (è inevitabile che queste due sfide attirino l’attenzione in ottica scudetto). La gara più interessante è sicuramente quella dell’Olimpico dove la Roma ospiterà il Milan in un match dal sapore d’Europa. Per rimanere nella lotta per le coppe, bisogna guardare all’Inter che ha un impegno tutt’altro che proibitivo contro il fanalino di coda Benevento; la Lazio sarà impegnata in trasferta contro il Sassuolo e la Sampdoria ospiterà l’Udinese.
Nel primo anticipo del sabato il Genoa farà visita al Bologna. Alle 12:30 di domenica si aprirà il sipario dell’Ezio Scida dove il Crotone si scontrerà con la Spal per un importantissimo match in chiave salvezza. Le ultime due partite delle 15 sono Fiorentina-Chievo e Verona-Torino.
Ecco i pronostici di ViviCentro:
Bologna-Genoa: X
Inter-Benevento: 1 + Over 2,5
Crotone-Spal: 1
Fiorentina-Chievo: X
Sampdoria-Udinese: 1 + Gol
Sassuolo-Lazio: 2 + No Gol
Verona-Torino: 2
Juventus-Atalanta: Gol
Roma-Milan: X + Gol
Cagliari-Napoli: 2 + Under 2,5
a cura di Michele Avitabile
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Vallo della Lucania, guerra del Comune alle slot: “Mai aperte di mattina”
Vallo della Lucania, guerra del Comune alle slot: “Mai aperte di mattina”
A Vallo della Lucania, arriva in consiglio comunale il regolamento redatto dall’amministrazione comunale di Vallo per combattere il grave fenomeno del gioco d’azzardo, sempre più diffuso tra i giovanissimi cilentani. Il regolamento cui dovranno attenersi le attività che operano sul territorio comunale sarà discusso e approvato nel consiglio convocato stamattina.
Il Sindaco Aiola: «Limiteremo con una particolare ordinanza gli orari di apertura dei locali che dispongono di slot machine e altre macchinette Non potranno essere aperti di mattina o dovranno impedire l’uso negli orari diurni di queste macchine mangiasoldi per indurre i giovani a saltare la scuola e andare a giocare. Le sale non potranno essere aperte vicino ai luoghi pubblici come scuole, biblioteche, impianti sportivi, ospedali e istituti di credito. Incentivi saranno inoltre riconosciuti ai locali che diranno di no a queste trappole. Per loro – conclude il sindaco – disporremo sgravi fiscali facendo in modo che si metta un freno a questo pericoloso e serio fenomeno».
È importante, considerato che nel Cilento ci sono sempre più baby giocatori d’azzardo. A confermarlo è il Piano di zona S8 che vede Vallo comune capofila, riguardante l’intero territorio d’Ambito (Agropoli, Ascea, Castellabate, Futani, Gioi, Montecorice, Ogliastro Cilento, Omignano, Pisciotta, Pollica, Rutino, Stio, Vallo). I questionari somministrati a 536 adolescenti evidenziano rischio elevato per la fascia d’età 13-15 anni.
Salerno, sequestrate 19 slot machine illegali: sanzionato circolo ricreativo
Salerno, sequestrate 19 slot machine illegali: sanzionato circolo ricreativo
Salerno, sono state sequestrate 19 slot macchine non collegate alla rete e per questo illegali. A fronte di ciò è stato sanzionato un circolo ricreativo del Vallo di Diano. I Finanzieri di Sala Consilina hanno individuato 19 apparecchi da intrattenimento non collegati alla rete statale di raccolta del gioco, installati presso un circolo ricreativo nel Comune di Teggiano (SA). Gli apparecchi in questione sono stati sottoposti a sequestro unitamente al denaro frutto delle giocate nelle slot (4.292 euro).
Nei confronti del responsabile del circolo sono state comminate a vario titolo sanzioni amministrative ammontanti ad un complessivo valore di 340 mila euro. L’operazione di servizio è stata condotta anche grazie alla preziosa collaborazione del personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Salerno, intervenuto sul posto in stretto coordinamento.
Ricordiamo che, secondo le Legislazione Italiana ogni macchina denominata new slot, meglio descritta nell’art. 110 comma 6 del TULPS , deve essere accompagnata da due nulla osta in originale ed un attestato esposti nulla osta di distribuzione (indicante il costruttore della macchina), nulla osta di messa in esercizio (indicante il gestore proprietario della macchina) e attestato di conformità (indicante che il software di gioco presente nella slot è conforme alle leggi in vigore). Tutti e tre sono forniti dall’ AAMS.
Oggi avvenne – nel 2008 Calaiò regalò la vittoria al Napoli allo scadere contro il Livorno
La gara terminò per 2-1 all'”Armando Picchi”
Il giorno 24 febbraio il Napoli ha giocato tredici partite, dieci in serie A, due in serie B ed una in Europa League, ottenendo quattro vittorie, cinque pareggi e quattro sconfitte.
Ricordiamo il 2-1 a Livorno nella quinta di ritorno della serie A 2007/08.
Questa è la formazione schierata da Edy Reja:
Gianello, Santacroce, Cannavaro, Contini, Mannini, Gargano, Blasi (70′ Pazienza e 82′ Bogliacino), Hamsik, Savini (89′ Rullo), Sosa, Calaiò
I gol: 57′ Calaiò, 74′ Diamanti, 91′ Calaiò
Dopo ventitre giornate il Napoli era undicesimo in classifica. A fine torneo gli azzurri si sono piazzati all’ottavo posto. Lo scudetto è andato all’Inter di Mancini.
A Livorno una doppietta di Emanuele Calaiò. Il centravanti palermitano vanta 44 gol in 136 partite in maglia azzurra: 40 nelle 121 presenze in campionato e 4 nelle 11 di coppa Italia. Non ha segnato nelle sue due presenze in Europa e nella supercoppa di C1 contro lo Spezia.
Salerno, cimitero diventa 2.0: grazie ad un’app si avrà la mappa dei loculi
Salerno, cimitero diventa 2.0: grazie ad un’app si avrà la mappa dei loculi
Salerno, è arrivata un’app ce ti dice dove sono i loculi al cimitero. Un vero e proprio cimitero 2.o. In considerazione della crescita del paese, anche il camposanto si è ingrandito e per i visitatori riuscire a trovare il luogo dove riposa il caro defunto può essere una impresa. Ecco perché il Comune ha deciso di adeguarsi. Presto arriverà un’app attraverso cui sarà possibile l’individuazione immediata delle tipologie di sepolture (loculi, ossari, campi) e dei nominativi dei fruitori.
Un sistema a servizio non solo di chi visita il cimitero, ma anche dei dipendenti. Di qui la decisione di creare un database informatico, che consenta in tempi rapidissimi l’individuazione delle tipologie di sepoltura e dei nominativi dei fruitori. Un servizio innovativo che da un lato velocizzerà i servizi consentendo un miglioramento della tempistica dello smaltimento delle pratiche e dall’altro garantirà ai cittadini di interagire velocemente e in modo diretto.
Il Comune in una nota ha evidenziato: «Ad oggi la mappatura planimetrica dell’area cimiteriale, i registri relativi alle sepolture ed alle concessioni ad ogni pratica inerenti i servizi cimiteriali, è presente solo in forma cartacea. Tuttavia ormai risulta indispensabile procedere con un censimento delle salme tumulate e un ria-ccertamento puntuale delle concessioni rilasciate, nonché dei permessi di seppellimento delle inumazioni e delle traslazione». Tutto ciò verrà fatto in modo informatizzato, per essere «a passo con i tempi».
Salerno, spariscono i soldi delle offerte dal Duomo: 59enne nel mirino
Salerno, spariscono i soldi delle offerte dal Duomo: 59enne nel mirino
Salerno, soldi scomparsi dalle offerte del Duomo. Ad accorgersi dei fatti sono stati il il parroco della cattedrale del Duomo e un sacrista, che hanno notato che mancava del denaro dalla cassetta delle offerte della cripta e che la stessa aveva dei piccoli segni di forzatura. Ieri mattina il mistero è stato svelato quando gli agenti dell’Ufficio prevenzione generale della questura, agli ordini del vicequestore aggiunto Giuseppina Sessa, nel corso degli ordinari servizi di controllo del territorio, hanno acciuffato S.G. cinquantanovenne pregiudicato della provincia di Potenza, mentre tentava di rubare il denaro proprio dalla cassetta. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà. L’uomo si è giustificato dicendo che gli servivano soldi.
A dare l’allarme della sua presenza, sono stati proprio il parroco con il sacrista, intorno alle 9. LO hanno visto vicino alla cassette delle offerte, e lo hanno segnalato alle forze dell’ordine. L’uomo, essendosi accorto che lo stavano osservando, si è allontanato indifferente. Ma questo non è servito, in quanto è stato poi rintracciato in un’altra chiesa in corso Garibaldi. Dopo essere stato trovato dalle forze dell’ordine, è stato portato in questura, riconosciuto come colui che aveva rubato le offerte.
Fake news dopo Lipsia-Napoli: “I partenopei hanno devastato la città”
La notizia è stata diffusa dai tifosi juventini attraverso i social
Molti tifosi, in particolare quelli juventini, dopo la gara di Europa League Lipsia-Napoli, hanno diffuso una falsa notizia. L’articolo riguarda semplicemente i duemila tifosi accorsi in Germania per assistere al match con la speranza della qualificazione. Qualcuno, però, si è divertito aggiungendoci questo falso particolare trasformando il titolo in “I tifosi in trasferta devastano Lipsia, su 2000 già 20 gli arresti”.
L’allarme è stato lanciato dal giornalista Marco Azzi attraverso il suo profilo Twitter con tanto di denuncia per chi avesse creato non solo la notizia fake, ma anche per chi l’avesse condivisa sui social spacciandola per vera.
E’ da specificare che la natura della notizia sia di carattere juventino, non lo si può sapere. Già si sono attivati alcuni colleghi per evidenziare il reato commesso alle autorità competenti. Ovvero, modificare un articolo a firma di qualcuno, adducendo quindi allo stesso giornalista una notizia del tutto falso.
Napoli, sospetti sull’incendio in via Sedile di Porto: iniziano le indagini
Napoli, sospetti sull’incendio in via Sedile di Porto: iniziano le indagini
Napoli, è scoppiato un incendio doloso, che non ha provocato danni alle persone, poichè in casa non c’era nessuno, ma che ha fatto scattare l’allarme, mettendo in campo – almeno nella fase iniziale – sia i carabinieri del comando provinciale sia gli agenti di polizia della Digos. Le fiamme hanno divorato la porta blindata, una parte del corridoio di ingresso, le pareti di fronte. Hanno annerito e reso inservibile la parte iniziale di un’abitazione, una sorta di disimpegno d’accesso, lì al quarto piano di via Sedile di Porto, dove vive una famiglia di persone oneste – genitori e due figli piccoli – lavoratori estranei a fatti di cronaca nera.
In questa casa abita la cognata del giornalista Francesco Piccinini, il direttore del sito Fanpage, regista e autore dell’inchiesta «soldi insanguinati», vale a dire la vicenda che sta mettendo in rilievo possibili zone di opacità nel sistema di smistamento dei rifiuti in Campania. Le forze dell’ordine stanno investigando sull’accaduto, ma dalle loro indagini , per ora è emerso che negli ultimi mesi, non c’è stato alcun litigio o episodio di violenza che possa aver giustificato un incendio doloso di simile portata. E anche a scavare nella vita privata della famiglia che risiede nella casa colpita dalle fiamme, non sono emersi elementi degni di nota, almeno fino a questo punto.
Nessuna pista è esclusa, compresa quella che con questo atto, si sia voluto dare un avvertimento al regista autore dell’inchiesta fanpage. Quella di Fanpage è d’altronde un’inchiesta che si avvale di 900 ore di «girato», riprese ricavate nel corso di sei mesi di indagini sotto traccia da parte dell’ex boss pentito del rione Traiano. Materiale da dieci giorni finito sul tavolo dei pm Sergio Amato e Ilaria Sasso del Verme, che stanno conducendo le indagini sulla Sma (e sul filone legato alle gare per la rimozione delle ecoballe), che puntano a identificare volti e ruoli di possibili complici o comprimari in una storia di malaffare.
Duello Napoli-Juve, Zoff smorza i toni: “Nessun odio, non è nord contro sud”
“Non sono un traditore, fui venduto per monetizzare”
Dino Zoff, ex portiere di Napoli e Juventus nonché ex CT della nazionale italiana, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di TuttoSport per parlare dell’appassionante lotta scudetto che vede le sue ex squadre, l’una contro l’altra.
Ecco quanto ha dichiarato:
“Il duello è sempre esistito, oggi viene esasperato perché tutto il mondo è esasperato, dalla politica in giù. Tutto viene esacerbato, ma è un gioco che fa comodo a chi lo cavalca e prende posizioni estreme per costruire un personaggio su quelle posizioni. Preoccupante? Come tutta la deriva che sta prendendo il mondo, ci sono cose più preoccupanti”.
Il portiere ricorda il suo passaggio dal Napoli alla Juve:
“Non mi hanno mai chiamato traditore per quel passaggio, per altro deciso da Ferlaino che aveva forse bisogno di monetizzare”.
Sul clima del duello fra Juventus e Napoli non vuole che si faccia troppo cinema:
“Parliamoci chiaro, il campanile, la rivalità accesa, è sempre esistita. E, sinceramente, non mi sembra cambiata. E’ cambiato quello che ci sta attorno, il modo con cui viene amplificata. Quello forse è malato, ma non la rivalità. Diamine, parliamo di sport, come si fa a concepire senza un po’ di rivalità? Certo, sono d’accordo con voi sul fatto di stemperare. Gli estremismi e la violenza, anche quella verbale, non mi è mai piaciuta, la condanno da qualsiasi parte provenga. Quindi dico ai tifosi di godersi la sfida, che è molto bella e appassionante, senza rovinarla con la mancanza di rispetto, ma conservando lo spirito di campanile che ha sempre animato Juventus-Napoli. Sono tempi strani. Odio? Non lo so, è una parola importante, andrebbe usata con cautela. Siete sicuri che ci sia veramente odio? Non vorrei che queste posizioni estreme non siano solo per esporsi, per mostrare in modo eccessivo la propria appartenenza… Non so, non mi piace, ma non vorrei anche fare il gioco di chi esagera per il solo gusto di esagerare. Il mio augurio è che la sfida fra la Juventus e il Napoli venga vissuta quale è: una sfida fra due grandi squadre di calcio e fra due città che son tradizionalmente rivali. Ma non dite Nord contro Sud, perché anche lì avrei da ridire. Sì, per i tifosi è così, ma quanti tifosi della Juventus vivono a sud? Quanti giocatori del sud hanno vestito la maglia bianconera?”
Napoli, scommesse con la carta aziendale: indagini sulla Film Commission della Regione Campania
Napoli, scommesse con la carta aziendale: indagini sulla Film Commission della Regione Campania
Napoli, la carta aziendale veniva usata per fatti personali, così scattano le indagini sull’azienda campana. Assegni bancari della società contraffatti per gonfiarsi lo stipendio. La carta di credito aziendale usata per le spese personali. Addirittura anche per pagare le transazioni sui siti di scommesse online. Tegola della Corte dei Conti sulla Film Commission della Regione Campania. Con sentenza 66/2018, la magistratura contabile ha condannato l’ex responsabile amministrativo Filippo Procino per un danno erariale di 119.495,40 euro, ritenendolo interamente responsabile per l’«appropriazione indebita di denaro» della società partecipata regionale «attraverso plurimi meccanismi fraudolenti», nel periodo che va dal 2008 al 2012. Ma non solo, Procino avrebbe falsificato anche gli estratti conto bancari, con la conseguenza che, per la Procura, in quegli anni «la gestione contabile è stata stravolta, essendo stata realizzata una contabilità parallela fittizia che ha alterato anche la conoscenza degli organi societari di amministrazione e controllo». Per questo, Procino è stato condannato a risarcire la Film Commission per ulteriori 58.500 euro di danno da disservizio cagionato all’Ente.
Ma non solo Procino, è stato condannato anche «in via solidale» il direttore generale della Film Commission, Maurizio Gemma, per un danno erariale di 7.149 euro, per l’illecito utilizzo da parte di Procino della carta di credito aziendale, della quale Gemma «era titolare eclusivo e aveva piena responsabilità».
Ma secondo i giudici, i fatti commessi da Procino, non sarebbero «idonei a scriminare tout court la posizione del Gemma, poiché è emerso dalle indagini che questi di fatto ha “messo nelle mani” del Procino, su base totalmente fiduciaria, l’intera gestione delle procedure e dei titoli di pagamento. Una delega “in bianco” all’esercizio di attività che tuttavia erano strettamente attinenti alla funzione di direzione di Gemma». Sarebbe stato Gemma, poi, secondo i giudici, a presentare Procino allo studio di commercialisti esterno, che teneva formalmente la contabilità dell’Ente, «come persona di fiducia, unico referente della contabilità aziendale». Una sentenza contabile sulla quale Gemma annuncia ricorso in appello.
De Giovanni: “Più di questo il Napoli non può fare. L’Europa League…”
“L’EL poteva essere tranquillamente un altro obiettivo”
Lo scrittore Maurizio De Giovanni è intervenuto ai microfoni di Radio Crc durante la trasmissione ‘Si Gonfia la Rete’ per parlare della stagione del Napoli: di quello che è, quello che sarà e quello che poteva essere.
Ecco le sue parole:
“Il Napoli non ha la rosa a sufficienza per portare a termine due competizioni. Non so quanto abbia chiesto lo stesso Sarri alcuni giocatori ma sta di fatto come il Napoli abbia dimostrato che il turnover non può andare oltre certi limiti. Il Napoli ha fatto gli stessi cambi anche al ritorno ma ha cambiato rotazioni. Non possiamo pensare che Rog, Ounas e Diawara diano lo stesso risultato dei titolarissimi. Non so dirti che partita avrebbe fatto il Lipsia qualora all’andata il risultato fosse stato in bilico. Il Napoli ne ha guadagnato in autostima. Ho visto in Sarri una relativa soddisfazione e sono convinto che il leggero infortunio di Mario Rui è già un prezzo alto da pagare. Sono situazioni che il Napoli non può consentire se vuole arrivare alla cavalcata finale. Contro il Cagliari sarà una delle partite più difficili di questo campionato, contro di noi sembra quasi un derby. La rivalità risale ad uno spareggio al San Paolo di anni ed anni fa. Loro non hanno nulla da chiedere al campionato, è l’ultima partita in cui il Napoli avrà pochi giorni alle spalle per prepararla. E’ molto complicata ma temo una situazione di stanchezza in alcuni ruoli vista la rosa estremamente limitata. Dobbiamo essere bravi a capire che più di questo il Napoli non può fare”.





