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Castellammare di Stabia, crolla un muro al centro antico: i dettagli

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Castellammare di Stabia, crolla un muro al centro antico: i dettagli

Castellammare di Stabia, ancora sos per i crolli nel centro antico. Questa volta è crollato un muro di contenimento al centro antico, che ha sommerso le auto da pietre e fango. Eè successo nella notte, e il rumore, ha destato paura nel centro storico della città. La vicenda è avvenuta in  in via Salita San Giacomo, dove un muro di contenimento ha ceduto sotto la spinta della pioggia battente degli ultimi giorni. Pietre di tufo e fango si sono riversate in strada colpendo due utilitarie parcheggiate in zona. Sono stati importanti i danni subiti dalle vetture, ma fortunatamente nessuna persona è rimasta coinvolta nel crollo. Sul posto sono intervenuti i tecnici comunali, insieme ai carabinieri, per i rilievi del caso.

Nel centro antico sono molti i palazzi a rischio crollo, e molti di questi sono anche abitati. Questo è è il primo effetto del maltempo ad appena 12 ore dall’inizio di una allerta meteo che dovrebbe durare fino a metà della settimana prossima. L’area interessata dal crollo è stata transennata, mentre, con una ruspa, pietre e detriti sono stati prelevati. È dall’inizio della stagione invernale che, ad ogni pioggia, succedono queste vicende. I residenti hanno fatto numerosi appelli, ma a nulla è servito.

Napoli, temperature sotto lo zero: ecco come proteggere i contatori d’acqua

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Napoli, temperature sotto lo zero: ecco come proteggere i contatori d’acqua

Napoli, arriverà l’ondata di gelo anche per la città partenopea. Ma come prepararsi all’ondata di gelo prevista nei prossimi giorni, con un probabile calo delle temperature anche sotto lo zero nelle ore notturne?  Abc (Acqua bene comune), l’azienda idrica del Comune di Napoli, mette in guardia i cittadini affinché pongano «particolare attenzione alla corretta conservazione dei contatori d’acqua», ricordando che «è necessario proteggere i contatori maggiormente a rischio, cioè quelli collocati all’esterno dei fabbricati, in locali non isolati dal freddo o in abitazioni utilizzate raramente, rivestendoli con materiale isolante».

Ma come faranno i senza tetto durante questi giorni di freddo gelido? Il Comune di Napoli ha messo in campo «un programma coordinato e strutturato di azioni volte a garantire la tutela delle persone in situazione di estrema fragilità», ha ricordato recentemente l’assessore la Welfare Roberta Gaeta. Da dicembre il Comune ha predisposto insieme ad Anm (Azienda napoletana mobilità) l’apertura notturna della stazione Museo della Linea 1 della metropolitana. Infine «è stato prorogato per altri 2 anni anche l’affidamento del servizio di accoglienza alle strutture ‘La palmà e ‘La tendà, dove sarà possibile ospitare i senza dimora eventualmente accompagnati da animali». Tutte azioni, ha sottolineato l’assessore, «volte a fornire supporto, accoglienza, informazioni, sostegno, pasti caldi e coperte a chi ne ha più bisogno».

Castellammare di Stabia , violenza su una 13enne: arrestato operaio Fincantieri

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Castellammare, violenza su una 13enne: arrestato operaio Fincantieri

Castellammare di Stabia, violenza su una 13enne, i fatti riportano al colpevole, un operaio che lavora in Fincantieri, il quale è stato arrestato per pedofilia. La polizia di Castellammare è entrata nel cantiere di Castellammare di Stabia per stringere le manette ai polsi di un 39enne, stabiese del centro cittadino, accusato di avere abusato di una 13 enne, figlia di una coppia che lo riteneva amico di famiglia. L’uomo è stato arrestato poco prima che cominciasse a lavorare. Accusato di violenza sessuale su minore. L’operaio è stato chiamato all’esterno della fabbrica e non ha potuto sottrarsi all’arresto:   gli hanno notificato l’ordinanza di custodia cautelare richiesta dal pm della Procura di Torre Annunziata e firmata dal gip del tribunale.

La vicenda: gli abusi nei confronti di una ragazzina di poco più di 13 anni si sarebbero consumati all’insaputa dei suoi genitori. Il 39enne amico della coppia  spesso veniva invitato per le cene in famiglia. Era considerato una persona di fiducia. Invece, l’operaio ha perpetrato abusi sulla ragazzina. Palpeggiamenti, abbracci troppo spinti, tutto senza destare sospetti negli adulti. Tutto è stato ufficialmente scoperto quando i genitori della vittima avrebbero letto i messaggi, e visto foto e video scambiati tra la ragazzina e il 39enne.

Dopo la scoperta dei messaggi e dei video e foto, la ragazzina ha confessato cosa doveva subire dal 39enne, ed è di conseguenza venuta fuori tutta la vicenda agghiacciante.

 

Napoli, la destra contro i parroci di Pomigliano: “Non siete la nostra chiesa”

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Napoli, la destra contro i parroci di Pomigliano: “Non siete la nostra chiesa”

Pomigliano d’Arco, la destra si schiera contro i parroci.A testimoniarlo il manifesto affisso sui muri di tutta la città che ritrae don Peppino Gambardella, parroco della chiesa madre di San Felice in Pincis, e il suo vice, don Mimmo Iervolino, alla convention elettorale di Luigi Di Maio tenuta nel palazzetto dello sport di Pomigliano d’Arco, la settimana scorsa. Nella foto i due parroci tengono un cartello con la scritta “Di Maio Presidente”. E sul manifesto, recante nella parte inferiore i simboli di Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e Noi con l’Italia, campeggia una scritta più che polemica: “Ma questa non è la nostra Chiesa…”.

Attacchi duri ai due parroci. A quanto pare, ad una settimana dalle elezioni politiche, non vengono risparmiati nemmeno i preti. Questo il collegio uninominale più significativo del Paese, dove Silvio Berlusconi ha inviato Vittorio Sgarbi a contrastare la candidatura del pomiglianese doc e leader pentastellato Di Maio.

Don Peppino Gambardella, chiamato da tutti, qui, il “prete operaio”, per le sue battaglie in difesa delle fabbriche e del lavoro,  è accusato dal centrodestra, al potere da otto anni di fila in municipio, di simpatizzare per il Movimento Cinque Stelle. Ma certo non spaventerà il prete, dal momento che nel corso di questi ultimi anni ha subito attacchi più velenosi e subdoli a cui lui non ha mai risposto.

Domenica tragica, 36enne muore durante l’allenamento mattutino

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Domenica tragica, 36enne muore mentre fa jogging

Si stava ritirando a casa dopo aver dedicato un po’ di tempo all’esercizio fisico, ma improvvisamente un malore l’ha colpito a pochi metri dalla sua abitazione, strappandolo alla vita. È quello che è accaduto a Caserta questa mattina intorno alle 8.

Un uomo di 36 anni è morto nella centrale Via Roma dopo il consueto jogging mattutino. Si è accasciato a terra in seguito a un malessere fisico, ha perso coscienza, e da quell’asfalto non si è più rialzato.

Nonostante fossero le 8 di mattina di domenica, la strada era popolata. I presenti che hanno assistito alla scena, hanno subito chiamato i soccorsi, ma purtroppo per il 36enne non c’è stato nulla da fare.

A dare la notizia è casertanews. Seguiranno aggiornamenti.

Evasione fiscale: ecco come in parte avverrebbe

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Evasione fiscale. Il sistema pubblico darebbe in subappalto a società private la notifica delle cartelle esattoriali che ad alcuni verrebbero notificate in ritardo

Tasse ed evasione fiscale, da sempre sono un argomento spinoso che soprattutto in campagna elettorale (seppure in quest’ultima stranamente un po’ meno) diviene motivo di dibattito e confronto.

Sul punto tuttavia, da parte dei vari parlamentari non si espone quasi mai con chiarezza, semplicità e pragmatismo:

  1. Su come di fatto e in presenza di verifica esattoriale, avvenga l’evasione;
  2. E, aspetto non da meno, come si arrivi concretamente a stimare il danno conseguenziale alle casse nazionali, regionali e comunali. Danno che sarebbe, complessivamente, nell’ordine di circa 111 miliardi l’anno.

Sia inteso, non si sta parlando del commerciante che non rilascia lo scontrino. Oppure di chi non può pagare. Di chi rateizza il più possibile, divenendo così uno schiavo fiscale a vita. Difatti non si finisce di saldare le tasse in corso che ne arrivano altre, quindi, tocca rateizzare anche queste. Il tutto per mantenere pletore di “costituzionali” e strapagati apparati, palazzi, inquilini con rispettivi eserciti di codazzi, ecc..

Ci si occupa di un indicativo caso recentemente emerso in Sicilia, riportato da livesicilia.it e che potrebbe in parte chiarire come avverrebbe una certa evasione fiscale.

La questione riguarda la notifica delle cartelle esattoriali, compito che Riscossione Sicilia (oggi Agenzia delle entrate-Riscossione, AdE) svolge su tutto il territorio siciliano. Senonché, da circa vent’anni il servizio di notifica delle cartelle viene affidato a società esterne (ciò avviene analogamente in diversi nostri Comuni) alle quali il contratto viene rinnovato circa ogni quattro anni.

Fino al settembre dell’anno 2017 l’appalto era affidato ad un consorzio. Ma nel marzo precedente l’allora presidente di Riscossione (finalmente qualcuno si è accorto) contestò a tale consorzio il mancato rispetto del contratto, con più di un milione di notifiche che per l’azienda erano state effettuate in ritardo rispetto ai 150 giorni previsti dall’accordo. Riscossione dunque emise delle note di credito pretendendo la restituzione, da parte del consorzio, di quasi tre milioni di euro, e bloccando tutti i pagamenti dovuti al consorzio.

In merito al corrispettivo contrattuale concordato tra la società Pubblica Riscossione e il consorzio privato, il giudice ha dato ragione a quest’ultimo in quanto avrebbe diritto al pagamento del dovuto previsto.

Sul resto del contenzioso, invece, si riporta qui di seguito la dichiarazione dell’allora amministratore di Riscossione Sicilia. Le sue parole spiegherebbero in modo realistico come avverrebbe una parte di evasione fiscale. Di quanto dice, noi cittadini, seppure forzosamente impotenti, in un certo senso già intuiamo e sappiamo. Di fatto se ne parla tra noi, molti con indignazione e inquietudine mentre altri con smargiasseria poiché evidentemente conoscono i “distratti” nei posti di competenza.

L’ex dirigente di Riscossione spiega che

“Il problema più generale che si pose era la regolarità di oltre un milione di notifiche che a giudizio dell’azienda non erano effettuate secondo i criteri contrattuali, il che significava un danno per l’esattoria. … quasi mai erano irregolari le notifiche per persone con redditi bassi, invece l’irregolarità era frequente per certe persone e certi importi molto alti. Si paghi quel che spetta al consorzio – conclude – ma rimane il tema grave del modo in cui si fanno le notifiche. Altro punto è il contenzioso aperto su un numero grande di notifiche di valore elevato, su cui spesso non si riusciva a notificare. Per risolvere il problema io ho disposto che le notifiche per importi da cinquantamila euro in su fossero effettuate dagli ufficiali esattoriali in persona, ma per anni non era stato così. Il problema rimane, è molto serio in Sicilia e su questo c’è una mia denuncia”.

Da qui si comprende anche, come in parte si stimi il danno dell’evasione. Ciò in quanto non possono non sapere e da sempre, nello Stato, Regioni e Comuni, delle cartelle esattoriali, guarda caso, notificate in ritardo ad “alcuni” :

un milione di ritardate notifiche solo in Sicilia in questa singola vicenda sopra raccontata.

Chi vuole e soprattutto chi per legge dovrebbe capire, capisca (volendo sperare ci sia in questa Italia ancora dell’onestà intellettuale, sociale, politica e istituzionale).

Ineluttabilmente assale pure un dubbio, ovverosia che un tale legittimato sistema, nazionale, regionale e comunale, possa causare anche molta devianza etica, che travasa in:

  1. tangenti
  2. clientelismo,
  3. voto di scambio,
  4. profittatori,
  5. prostituzione,
  6. ecc.

visto che,  purtroppo, nella classifica 2017 delle Nazioni più corrotte nel mondo, l’Italia è al 51° posto, dopo Malta, Capo Verde, Rwanda, Saint Lucia, Grenada, Namibia.

Civilmente come se ne esce ?

Adduso Sebastiano/Tasse ed evasione fiscale: ecco come avverrebbe l’evasione, secondo gli esperti

vivicentro.it/EDITORIALI

 

Bacoli, stanziati 40mila euro per la manutenzione delle strade: i dettagli

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Bacoli, stanziati 40mila euro per la manutenzione delle strade: i dettagli

Bacoli, strade dissestate su tutto il territorio: sono stati stanziati 40mila euro per la manutenzione delle strade. Sono stati accolti i numerosi solleciti dei cittadini che reclamano da tempo la riqualificazione della rete viaria, caratterizzata – in particolare nelle periferie – da strade dissestate.

Per questa situazione il Comune ha stanziato 40mila euro, per il rifacimento del manto stradale di via Torregaveta e di via Mercato di Sabato, invece, è stato siglato un accordo con il Comune di Monte di Procida con cui i due tratti sono condivisi. Anche la giunta municipale montese, infatti, ha approvato con una delibera l’accordo di programma per la sistemazione della strada, tra le peggiori del territorio.

A causa del dissesto del manto stradale, vi erano molte  difficoltà per centauri e automobilisti, che in migliaia la percorrono ogni giorno facendo lo slalom tra voragini rese invisibili dal’acqua piovana. Un rischio soprattutto di sera, quando la visibilità in alcune zone è molto limitata. E l’assenza di segnalazioni delle buche più grandi non fa altro che aumentare i pericoli durante la guida. Una situazione di emergenza su gran parte della rete viaria, da Cappella, a Torregaveta, dal Fusaro, a Cuma a Baia.

Salerno, tragedia al Carmine: uomo di 54 anni si lancia dal quinto piano

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Salerno, tragedia al Carmine: uomo di 54 anni si lancia dal quinto piano

Salerno, si è consumata una tragedia ieri sera, in una zona centrale della città. Tragedia in via Pio XI, nel rione Carmine. Un uomo di 54 anni, padre di 5 figli, che era andato a trovare  il nipote si è poi  lanciato dal quinto piano del palazzo, lato fiume.

Nulla hanno potuto fare i medici del 118, in quanto l’uomo è morto sul colpo. Sul posto sono intervenuti i soccorritori della Misericordia e anche la sezione Volanti della polizia.

Sul posto anche le forze dell’ordine per investigare sull’accaduto. Al momento ci sono accertamenti in corso per cercare di capire la dinamica e i motivi che hanno spinto l’uomo a compiere il folle gesto. Per il momento l’ipotesi avanzata è che si tratta di suicidio, ma nulla è sicuro, infatti sono state avviate le indagini. I poliziotti stanno cercando di ricostruire la vita dell’uomo, sentendo le dichiarazioni dei familiari e degli amici della vittima.

In poche settimane, questo di via Moscato-via Pio XI sarebbe il terzo suicidio. I primi due nella zona orientale: uno in via Beniamino Freda dove un quarantaseienne si sparò un colpo di pistola, e la scorsa settimana a quartiere Italia, un 40enne si è impiccato. Tutti per motivi diversi.

Napoli, preti gay e chat hot: due sacerdoti napoletani sotto i riflettori

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Napoli, preti gay e chat hot: due sacerdoti napoletani sotto i riflettori

Napoli, è arrivato un dossier su preti gay e chat hot sulla scrivania del cardinale Crescenzio Sepe che dovrà occuparsi di verificare innanzitutto la posizione dei due preti napoletani coinvolti nel fascicolo consegnato nei giorni scorsi ai vertici di Largo Donnaregina da Francesco Mangiacapra, escort di professione, che in 1300 pagine ha schedato oltre cinquanta tra sacerdoti e seminaristi omosessuali colpevoli – secondo quel che dice il ragazzo – di comportamenti molto poco consoni alla vita ecclesiastica.

Di conseguenza dovranno tornare al lavoro i giudici del Tribunale regionale ecclesiastico che hanno recentemente archiviato la posizione di don Mario D’Orlando, parroco a Santa Maria degli Angeli a Pizzofalcone, sospeso dall’incarico nel febbraio del 2017 in seguito alla scoperta di un dossier anonimo su preti e presunti festini gay. Al riguardo dopo quasi un anno di indagini,  i giudici di largo Donnaregina lo scorso gennaio hanno deciso di non procedere nei confronti del sacerdote di Monte di Dio. Perché  rispetto a una denuncia anonima non è possibile fare diversamente. Tutto archiviato, dunque. Anche se però i giudici del Tribunale regionale ecclesiastico hanno contemporaneamente deciso di non reintegrarlo, non solo nel suo ruolo di parroco nella chiesa di Santa Maria degli Angeli a Pizzofalcone – dove addirittura «si fa obbligo» di non tornare – ma in nessuna altra chiesa o ente ecclesiastico che sia.

Ma non è finita qui, in quanto proprio pochi giorni fa, è giunta a Napoli, la troupe del programma televisivo Le Iene, che  ha inseguito per alcuni metri, riuscendo poi a fermarlo, proprio don Mario D’Orlando, al quale è stato mostrato un video in cui si fa fare un messaggio da un giovane omosessuale. Il programma dovrebbe andare in onda nei prossimi giorni.

Campania, arriva il gelo Burian: rischio nevicate anche nel napoletano

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Campania, arriva il gelo Burian: rischio nevicate anche nel napoletano

Campania, arriva in città il freddo siberiano, il cosiddetto gelo di Burian, che ha già raggiunto l’Italia: oggi vento freddo e nevicate fino in pianura. Da quanto riferito da Meteo.it, tra questa sera e lunedì c’è rischio neve anche su Roma, Napoli e in Gallura. Al nord fino a giovedí rischio di giornate ‘di ghiacciò, con termometro sempre al di sotto dello zero, anche in pieno giorno.

Per oggi, dunque, al mattino la previsione è di fiocchi sparsi o deboli nevicate ‘ventatè fino in pianura al Nord. Neve anche su zone interne e adriatiche del Centro, fino a lambire le coste nelle Marche. Piogge e rovesci su Puglia, Calabria e Isole. Nella seconda parte della giornata al Nord le deboli nevicate intermittenti si concentrano lungo le zone pedemontane e prealpine.
Maltempo al Centro-Sud e tempo molto instabile nelle Isole, con precipitazioni anche intense su Calabria e Puglia meridionale. Dal pomeriggio, inoltre, la propagazione dell’aria fredda lungo la Penisola favorirà un ulteriore abbassamento della quota delle nevicate al Centro (fino in pianura e fino in costa nel settore adriatico). Nella notte si conferma il rischio di un pò di neve a Roma. Giornata molto fredda e ventosa in tutta l’Italia, con un brusco calo termico soprattutto al Nord e nelle regioni adriatiche, più direttamente investite dai gelidi venti nord-orientali. Raffiche di Bora oltre i 100 km/h. Mari da mossi ad agitati.
Per domani sono attese nevicate fin sulle coste nelle regioni del versante adriatico, dalla Romagna al nord della Puglia; neve fino a quote di pianura anche su basso Lazio, nord della Campania e nord-est della Sardegna (qualche fiocco di neve anche a Napoli e in Gallura), a quote collinari nel resto del Sud. Piogge sparse, soprattutto al mattino, su nord della Sicilia, Calabria e alto Ionio. Parziali schiarite al Nord e in Toscana, verso sera anche in Umbria e Lazio. Ulteriore calo termico, con minime all’alba al Nord tra -3°C e -9°C in pianura e sotto zero anche al Centro. Massime non oltre 0-2 gradi in molte zone del Centro-Nord. Freddo accentuato da forti e gelidi venti settentrionali.

Napoli, Fuorigrotta blindata per Forza Nuova: non ci saranno i centri sociali

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Napoli, Fuorigrotta blindata per Forza Nuova: non ci saranno i centri sociali

Napoli, non uno ma ben due appuntamenti in meno di tre ore per Forza Nuova. Roberto Fiore, arriva oggi a Napoli per tenere due comizi: il primo a Giugliano, a mezzogiorno; il secondo a Fuorigrotta, alle 13,30.

Orario inusuale per un appuntamento elettorale: «Meglio così – ci dice un portavoce della formazione di estrema destra che si presenta alle elezioni politiche con liste in tutta Italia – Meglio veramente così: perché, a quell’ora, i tanti figli di papà che si mescolano nei centri sociali se ne staranno a fare il pranzetto domenicale a casa…».

Dati i recenti avvenimenti, questo è considerato un appuntamento “pericoloso” e che allerta i  responsabili dell’ordine pubblico. Il timore che si possano verificare provocazioni o  scontri tra estremisti di sinistra e di destra resta alto. Anche se a quanto pare non parteciperanno i centri sociali, secondo quanto riportato dalla pagina facebook di «Insurgencia». Non dovrebbe, insomma, ripetersi il copione che l’11 marzo scatenò una drammatica guerriglia, in occasione tenuto dal leader della lega Matteo Salvini, dove in quell’occasione si registrarono contusi e feriti sia tra le forze dell’ordine che tra i manifestanti, oltre a un vero e proprio stato d’assedio di tutta la zona occidentale di Napoli.

 

Napoli, i tre uomini scomparsi in Messico: accusati e arresti 4 poliziotti

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Napoli, i tre uomini scomparsi in Messico: accusati e arresti 4 poliziotti. Avrebbero venduto i tre ai criminali

Napoli, continuano le indagini per poter ritrovare i tre napoletani scomparsi in Messico. Questa volte forse, possiamo parlare di vere e proprie novità. Quattro agenti – tre uomini e una donna – della polizia locale di Tecalitlan (Messico, nel sud dello stato di Jalisco) sono stati arrestati in collegamento con la scomparsa, il 31 gennaio, dei tre napoletani Raffaele Russo, suo figlio Antonio e il nipote Vincenzo Cimmino. A fare la dichiarazione il procuratore statale Raul Sanchez Jimenez, citato dai media messicani. I quattro, di cui sono stati dati solo i nomi propri – Emilio, Salvador, Fernando e Lilia – sono accusati di ‘sparizione forzata’, riferiscono i giornali.

Il giudice ha precisato, per evitare altro coinvolgimento delle autorità, che i tre italiani non sono stati localizzati, ma che nessuno di loro è mai passato per il carcere locale: sarebbero stati invece consegnati a un gruppo criminale locale e poi trasferiti verso sud.

Due giorni fa, era giunta la notizia che uno dei tre uomini, Raffaele Russo, si era registrato soto falso nome, in quanto in Italia, l’uomo secondo le autorità messicane, aveva precedenti per frode e si dedicava alla vendita di generatori elettrici apparentemente tedeschi ma che in realtà erano stati fabbricati in Cina. Secondo il quotidiano Publimetro, che cita fonti vicine alle indagini, alla fine del 2017, Russo era impegnato in affari nello stato di Michoacan e cinque giorni prima della sua scomparsa si era riunito con il figlio Antonio e il nipote Vincenzo Cimmino in un hotel di Ciudad Guzman. Questi ultimi due sarebbero arrivati in Messico insieme ad altri sei italiani. Russo, sempre secondo quanto scrive il quotidiano, era stato arrestato nel 2015 per frode e corruzione nello stato messicano di Campeche.

Da come si può notare, stanno emergendo sempre più novità al riguardo. Si arriverà prima o poi alla verità e a trovare i tre uomini scomparsi.

Castellammare, in Villa una manifestazione contro la mattanza dei randagi: i dettagli

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Castellammare di Stabia, in Villa una manifestazione contro la mattanza dei randagi: i dettagli

Castellammare di Stabia, dopo i fatti accaduti in Sicilia, a Sciacca,  la città delle acque non poteva rimanere indifferente davanti allo scempio della mattanza dei cani randagi. Di conseguenza questa mattina alle  ore 11, ci sarà in Villa Comunale, una manifestazione contro la mattanza dei randagi. La manifestazione è stata organizzata dall’Adda stabiese in contemporanea con quella che si terrà a Sciacca, in Sicilia per l’avvelenamento, nei giorni scorsi di quasi quaranta cani.

Un appuntamento a cui tutti potranno partecipare, dai  volontari animalisti,  gli appassionati degli amici a quattro zampe, e per coloro che credono che il fenomeno del randagismo non può esser risolto con violenze o uccisioni.

Al riguardo si è espressa anche la presidente dell’ente a difesa del territorio a Sud di Napoli, Rosaria Boccaccini, la quale è amareggiata ma non perde le speranze.  La responsabilità di atti abominevoli, come quello successo in terra siciliana ricade su tutte le istituzioni, che non hanno prevenuto azioni violente con la sterilizzazione, unico metodo per ridurre il proliferar degli animali che creano branchi pericolosi. Ed adesso si piange sul latte versato. Serve l’applicazione delle leggi, la collaborazione fra autorità e associazioni, la denuncia delle situazioni sospette o ai limiti della legalità.

“No alle mattanze di randagi. Si alle adozioni.” Questo è uno dei tanti slogan che si vedrà sfilare questa mattina. La protesta pacifica e animalista partità a metà del lungomare, di fronte ai baretti, e proseguirà in villa fino alle 13.

Assistenza disabili: Pozzo di San Patrizio siciliano (Lo Piano-Saint Red)

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Sull’Assistenza disabili è giunta la denuncia del Presidente della Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti, Luciana  Savagnone.

L’assistenza disabili in Sicilia, per i furbetti di Palazzo, è un pozzo di San Patrizio che continua ad assorbire alla Regione, risorse economiche pressoche’ illimitate.

Triste Realta’:
Centinaia sono gli abusi, sperperi, appropriazioni indebite, intrallazzi vari, “portati alla luce” dalla denuncia del Presidente della Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti, Luciana Savagnone.
I riflettori della Magistratura, si sono accesi sulla gestione di due organismi: l’Iridas, (Istituto Regionale per l’integrazione dei diversamente abili), e l’Aias, (Associazione Italiana assistenza agli spasticI). 
L’assistenza ai disabili, è stata al centro di un’accesa polemica politica scatenata contro la Regione, accusata di non avere messo a disposizione risorse e servizi adeguati.
Apriamo Parentesi :
Purtroppo la Sicilia sta andando a fondo per non aver avuto nel corso degli ultimi decenni Governatori che siano stati all’altezza dei loro compiti. 
 
Con l’avvento di Crocetta, contrariamente ad ogni previsione, la nostra amata isola ha toccato il fondo, anni di immobilismo politico la hanno resa sterile e non produttiva.
 
Si dice che la speranza debba essere l’ultima a morire, quindi si spera che con l’avvento di Nello Musumeci, qualcosa possa veramente cambiare. Se ancora una volta venissero a mancare le attese, sarebbe un vero e proprio disastro sia economico che morale.
Chiusa Parentesi.
Solo dopo varie manifestazioni di protesta per questa grave “disattenzione politica”, la Regione e’ stata “costretta” a stanziare nuovi fondi. Nuovi fondi giunti sia per la levata di scudi proveniente dalla Stampa nazionale ed estera, che per gli attacchi feroci delle Associazioni a difesa dei piu’ deboli, 
 
Nonostante cio’, e’ sempre convinzione del Presidente Savagnone, che anche questi, non basteranno a risolvere il problema , vista la cattiva “gestio” degli amministratori. 
Dopo questo ennesimo scandalo sulla cattiva gestione dei fondi per i disabili, ancora non sono stati presi provvedimenti restrittivi. Da parte dei Magistrati inquirenti nulla è stato fatto nei confronti di chi ha avuto e continua ad avere le mani in pasta. 
 
Speriamo che cio’ possa avvenire in tempi brevissimi. La delicata vicenda lo pretende. La posta in gioco e’ molto alta, visto che vede come attori principali, persone sofferenti gia’ duramente castigate da un destino avverso.

vivicentro.it/Isole-OPINIONE/
Assistenza disabili: Pozzo di San Patrizio siciliano (Lo Piano-Saint Red)

Pozzo di San Patrizio (wikipedia)

Lacco Ameno:Boccia segna il gol decisivo nel derby contro la R.Ischia

Il Lacco Ameno vince di misura il derby contro la Rinascita Ischia,grazie al gol arrivato nella ripresa da Boccia. Nella prima frazione di gioco,i gialloblu colpiscono un palo con Mazzella con l’arbitro che non concede un calcio di rigore netto su Muscariello. I rossoneri portano a casa tre punti,grazie anche alla grinta messa in campo e si aggiudicano così il derby isolano

A cura di Simone Vicidomini

Il Lacco Ameno si aggiudica il derby di Prima Categoria conto i gialloblu. Una partita molto brutta con poche emozioni,dovute alle poche qualità e valori tecnici da parte di entrambe le squadre. I rossoneri guidati da mister Dinolfo vincono di misura,grazie ad un gol arrivato nella ripresa con un colpo di testa di Boccia sugli sviluppi di un calcio d’angolo. I paradossi del calcio sono stani a volte,perchè a segnare il gol decisivo è stato un lacchese doc che però solo qualche settimana fa aveva lasciato il gruppo per una piccola incomprensione avuta con il suo allenatore,per poi ritornare in squadra a dare il suo contributo fino alla fine per cercare di raggiungere la salvezza diretta. I gialloblu per l’intero arco della gara sono stati molto opachi e con poche idee,soprattutto dopo il gol del vantaggio dei locali dove sono crollati psicologicamente. Nella prima frazione di gioco,Mazzella ha sprecato clamorosamente il gol che poteva sbloccare la gara,con un colpo di testa con la sfera che però è terminata sul palo. La Rinascita Ischia si è vista anche non concedere dal direttore di gara Granillo di Napoli un calcio di rigore per un fallo proprio di Boccia su Muscariello (netto). Soltanto nella seconda frazione di gioco,la gara è cambiata,quando il terzino Boccia di testa su un corner ha battuto Tufano,facendo esplodere i suppoters lacchesi all’esterno dello stadio “Patalano”(campo squalificato). La reazione da parte della squadra di Isidoro Di Meglio non c’è mai stata,dove spesso si è pensato soltanto a protestare ed innervosirsi inutilmente. C’è da dire anche che alcuni giocatori in casa Ischia,che avrebbero dovuto fare la differenza sono apparsi completamente fuori dal sistema di gioco come i vari:Paradiso,Varchetta,Gigio Trani e Matarese. In fase offensiva c’è davvero poco,è inutile dire che l’assenza di un giocatore come Mendil si sta facendo sentire,e nel mercato degli svincolati ora è davvero difficile trovare qualcuno pronto e dare una mano sin da subito alla causa gialloblu.

LE FORMAZIONI – Il Lacco Ameno deve fare a meno, fra gli altri, di G. Mattera e Calise. Mister Thomas Dinolfo, che ha recuperato Ragosta e Liccardo, schiera i suoi con un 4-3-3 (più vicino ad un 4-4-2) che ha visto Mazzella a difesa dei pali e la linea arretrata composta da Boccia, Calise, Ragosta e Monti. In mezzo al campo agiscono Liccardo, Capuano e Lombardi con Tessitore, Iovene e Caruso in un atipico tridente.

Lacco Ameno:Boccia segna il gol decisivo nel derby contro la R.Ischia

La gara inizia sotto un timidissimo sole e con un destro di Tessitore da posizione defilata che termina abbondantemente fuori. Al minuto 10, occasionissima per la Rinascita Ischia, Trani lavora un pallone sulla sinistra, si accentra bene e dal limite lascia partire un destro che Mazzella respinge nella zona del suo omonimo gialloblu, che in tuffo di testa colpisce il palo in pieno. Al 16’ replica Capuano, che di sinistro quasi dall’altezza del vertice dell’area scheggia la trasversale sulla testa di Tufano. Al 19’, sempre Capuano calcia una punizione dalla tre quarti destra, la palla viene deviata da un difensore gialloblu e per poco non beffa Tufano, che deve fare un piccolo straordinario. Al 22’ proteste gialloblu per un presunto mani in area di Boccia su tocco ravvicinato di Trani: l’impressione è che, se il contatto con braccio c’è, è totalmente involontario. Al minuto 27, sugli sviluppi di un angolo e dopo una parata di Mazzella su bel colpo di testa di Del Deo, Boccia interviene in ritardo su Muscariello che aveva spostata la palla e lo atterra: il rigore per la Rinascita Ischia è solare, ma per Granillo di Napoli incredibilmente no. Poco dopo è ancora Del Deo a colpire debolmente ancora su corner al termine di un bello schema dei gialloblu. Poco dopo la mezz’ora, cross di Del Deo dalla destra che Muscariello sfiora solo; Mazzella fa ripartire subito i suoi servendo Iovene, che fa secco Restituto e serve Tessitore che solo davanti a Tufano incrocia ma manda fuori. Al 39’, servizio di Ferrandino in area per Muscariello, che gira di destro ma Mazzella para facile.

Lacco Ameno:Boccia segna il gol decisivo nel derby contro la R.Ischia

La ripresa si apre con un cambio nel Lacco Ameno: al 50’, Barr sostituisce Liccardo, infortunatosi. Poco dopo è la Rinascita Ischia a cambiare: Trani A. entra al posto di un evanescente Muscariello, prende posto al centro della difesa e libera Paradiso per una posizione in appoggio a Mazzella in avanti. Al quarto d’ora proprio Paradiso che, dopo essere stato ben imbeccato da Matarese, lascia partire un destro dall’altezza del vertice dell’area che Mazzella manda in angolo. Al minuto 61, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, è Boccia a portare in vantaggio di testa il Lacco Ameno con buon tempismo.Isidoro Di Meglio toglie Varchetta ed inserisce Migliaccio. Dinolfo manda negli spogliatoi Tessitore e mette il bomber Lista. La gara non è bellissima e si incattivisce. Trani L. si fa ammonire e poco dopo viene sostituito con Ciccarone. Al minuto 76, Fondicelli perde palla sulla tre quarti, Lista si invola verso l’area ma è tallonato da Tessitore che lo costringe ad una conclusione da posizione troppo defilata. A 10 dalla fine, è Paradiso a girare di destro all’altezza del dischetto, ma la conclusione termina molto alta. Al minuto 83, sugli sviluppi di una punizione dalla tre quarti, doppia trattenuta Boccia-Restituto: palla sul fondo e nessun intervento arbitrale. La Rinascita Ischia aumenta la pressione e colleziona tiri dalla bandierina: nessuna conclusione, però, verso la porta di Mazzella. Dopo 7 lunghissimi e concitati minuti di recupero, la gara termina con la vittoria lacchese.

Lacco Ameno:Boccia segna il gol decisivo nel derby contro la R.Ischia

LACCO AMENO                 1

RINASCITA ISCHIA IV     0

LACCO AMENO: Mazzella, Boccia, Calise, Liccardo (50’ Barr), Ragosta, Monti, Tessitore (67’Lista), Capuano, Lombardi, Iovene (90’+6 Russo), Caruso (78’ Verde). A disposizione: Petrone, Giulietti, D’Anna. All. Thomas Dinolfo

RINASCITA ISCHIA IV (4-4-2): Tufano, Del Deo, Fondicelli, Ferrandino (88’ Mancusi), Restituto, Paradiso, Trani L. (74’Ciccarone), Varchetta (67’ Migliaccio), Muscariello (53’ Trani A.), Mazzella, Matarese. A disposizione: Arcamone, Di Meglio, Buono. All.: Isidoro Di Meglio

Arbitro: Marco Granillo della sez. di Napoli

Reti: 61’ Boccia (LA)

Ammoniti: Liccardo (LA); Trani A., Trani L., Migliaccio, Paradiso (RI)

Calci d’angolo: 2-8

Recupero: 1’ p.t., 7’ s.t.

Spettatori 50 circa (gara giocata a porte chiuse)

La riscoperta di Tonelli, è meritevole anche in chiave nazionale

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Il quotidiano sportivo Tuttosport si sofferma su Tonelli, difensore del Napoli

Capita in certe stagioni che avvengono episodi che vanno interpretati come segnali positivi, ieri la Primavera del Napoli allenata da Beoni, alter ego di Sarri per caratteristiche tattiche, ha espugnato Vinovo sconfiggendo la Juve 3-2.

Come riporta l’edizione di oggi del quotidiano Tuttosport, a Castel Volturno tutti i giocatori  azzurri della prima squadra hanno esultato davanti alla tv:

“A volte l’insegnamento può arrivare anche da un allievo. Il Napoli punta forte sulla sua retroguardia, con l’inossidabile coppia Albiol-Koulibaly, ma anche con la riscoperta di un Tonelli meritevole di attenzione anche in chiave Nazionale”.

Il Napoli contro il Cagliari vuole vincere: c’è un record da ricordare

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Il Napoli contro il Cagliari a caccia della vittoria per mandare un messaggio chiaro alla Juventus

Gli azzurri sono a caccia della decima vittoria consecutiva, con la forza di un primo posto confortato dalla grande prestazione fatta contro il Lipsia. Il Napoli ha la testa solo per lo scudetto e non vuole distrazioni, come riporta Raffaele Auriemma nell’edizione di oggi del quotidiano Tuttosport:

“Domani a Cagliari si cerca la decima vittoria consecutiva, per lanciare un ulteriore messaggio a Madama e costruire dentro di sé una corazza così solida da somigliare alla difesa (quasi) impenetrabile di quest’anno. Anche alla Red Bull Arena la porta di Reina è rimasta inviolata ed è successo 18 volte in stagione, con la squadra al primo posto anche per gol subiti in A: 15, come la Juve. Solo una volta gli azzurri hanno fatto meglio dopo le prime 25 giornate, con le 14 reti concesse nella stagione 1986/87 conclusa con il primo scudetto”

 

FOTO ViViCentro – Berretti, Juve Stabia-F.Andria 1-3: gli scatti del match

Berretti Juve Stabia-Fidelis Andria 1-3: il racconto in scatti del match

Una sconfitta che brucia quella subita dalla Berretti di mister Nunzio Di Somma. La Juve Stabia cade al Menti di Castellammare di Stabia contro la Fidelis Andria. Risultato finale di 1-3. Match che poteva cominciare bene, ma Pirone fallisce un calcio di rigore conquistato da La Monica. Arrivano, verso il finale di primo tempo, i gol ospiti di Farinola e Stasi. Ad inizio secondo tempo, Pirone si conquista e trasforma un altro calcio di rigore, portando il risultato sul 2-1 e trovando il primo gol in maglia stabiese, ma è Camporeale a trovare il 3-1 che chiude il match.

Guarda le foto di Juve Stabia – Fidelis Andria realizzate dal fotografo Antonio Gargiulo che ci racconta così la partita delle vespette allenate mister Di Somma.

Retroscena – Reina confida agli amici: “Ci salutiamo, è l’ultima stagione a Napoli”

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Reina si sarebbe confidato con gli amici dichiarando che questa è la sua ultima stagione con il Napoli

Il portiere azzurro Pepe Reina lascerà il Napoli a fine stagione. La conferma ufficiosa la dà l’edizione di oggi del quotidiano Il Mattino che riporta un retroscena molto particolare. Nella giornata di venerdì, nel pomeriggio, Pepe e sua moglie hanno organizzato una festa alla loro figlia Grecia dove hanno preso parte anche alcuni compagni di squadra come Albiol, Maggio, Callejon e il capitano Marek Hamsik.

Durante la festa Pepe Reina avrebbe dichiarato ai compagni di squadra ed anche agli amici più intimi presenti: “Il calcio mi porterà altrove. Ci salutiamo, è l’ultima stagione qui a Napoli. Nel calcio funziona così oggi sei qui, domani lì”. Quindi chi gli ha chiesto della sua permanenza, l’estremo difensore azzurro ha risposto che il suo rapporto contrattuale con il Napoli finirà tra 4 mesi. Dopo di che le strade del portiere e della società si divideranno.

Reina lascerà Napoli: questa la possibile destinazione

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Reina vicino al Milan, ci sarebbe anche un principio d’accordo, ma le trattative future dipendo dalle scelte di Gigio Donnarumma

L’edizione di oggi del quotidiano sportivo Gazzetta dello Sport parla della la trattativa tra Pepe Reina e il Milan sostenendo che è in fase avanzata. Anzi, ci sarebbe anche un principio d’accordo tra il club rossonero e lo spagnolo che lascerà Napoli. Tuttavia al momento non c’è ancora nessuna firma. Tutto dipende dal futuro di Gigio Donnarumma: se il portiere stabiese dovesse andar via, il suo erede sarà l’attuale portiere del Napoli.

Anche l’estate scorsa Reina avrebbe dovuto lasciare il Napoli direzione PSG che lo avrebbe accolto a braccia aperte, ma sia l’allenatore Maurizio Sarri che il direttore sportivo Cristiano Giuntoli non hanno mai pensato di privarsi del portiere. Inoltre Reina è stato il primo a firmare il famoso patto scudetto insieme a tutto lo spogliatoio. A giugno però le strade dello spagnolo e del Napoli si divideranno