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Napoli, Del Genio: “Allegri rende ignoranti i tifosi, vi spiego perchè…”

“La sua insistenza crea sotto-cultura”

Il giornalista Paolo Del Genio, nel corso di Kiss Kiss Napoli, ha parlato dell’atteggiamento del tecnico della Juventus Massimiliano Allegri mediante le sue dichiarazioni e l’insistenza sulla storia delle società e dell’albo d’oro di ognuna di essa.

Ecco il suo pensiero:

Allegri insiste sull’albo d’oro? Quando si dice l’unica cosa che conta è vincere si crea una sotto-cultura calcistica e si rende più ignorante il tifoso. Sì, drammatizzo perché è una frase pericolosa che ha portato il tifoso nella situazione in cui si trova. Allegri inferiore nettamente tatticamente a Sarri? Vincere con la Juve… entri in un calderone, hanno vinto tutti. Hanno organici nettamente superiori. In Germania ad esempio il Bayern l’ha vinta con Heynckes in un anno in cui è andato bene tutto, ma mica verrà ricordato più di Guardiola o Ancelotti che lì non l’hanno vinta…”.

Napoli, Reina rifiuta l’offerta di rinnovo: firmerà un triennale con il Milan

Gli azzurri hanno tre nomi in lista per sostituire il portiere spagnolo

Il giornalista della RAI, nonché esperto di mercato, Ciro Venerato è intervenuto ai microfoni di Tele Vomero durante la trasmissione Goal Show rilasciando alcune dichiarazioni sulla condizione contrattuale di Pepe Reina e sui possibili movimenti di mercato del Napoli.

Ecco le sue parole:

“C’è più di una stretta di mano tra Reina e il Milan! Dal primo luglio sarà un nuovo giocatore del Milan, lo spagnolo firmerà un contratto triennale: è stata sorpassata l’offerta del Napoli al suo agente, con validità di solo un anno. Il calciatore preferisce firmare un accordo triennale con un club comunque prestigioso.
L’erede di Reina? Bernd Leno è il primo obiettivo come l’anno scorso, mentre Geronimo Rulli va cancellato dalla lista. Da considerare comunque i nomi di Alex Meret ed il francese Lafont, anche perchè Sepe sarebbe sempre più vicino all’Udinese”.

Nocera, vendeva crack nella sua abitazione: 35 enne arrestato dai Carabinieri

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Il fatto è avvenuto a Nocera

I Carabinieri della compagnia di Nocera Inferiore, in provincia di Salerno, hanno arrestato un 35 enne, già noto sia alla magistratura e sia alle forze dell’ ordine per spaccio di sostanze stupefacenti. L’ uomo è stato trovato in possesso di circa 50 grammi di crack pronti ad essere messi sul “mercato” e i vari accessori per il dosaggio della droga. Il 35 enne smerciava il crack direttamente dalla sua abitazione nell’ agro nocerino sarnese. I militari, al termine di una perquisizione a casa dell’uomo, hanno anche sequestrato il denaro contante, probabile provento della vendita delle dosi. Nella medesima indagine è stato anche denunciato un 24 enne che ha provato ad ostacolare le operazioni dei militari.

Casapesenna, parla l’ avvocato di Don Barone: “Il Vescovo era a conoscenza di tutto”

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Ecco tutte le novità sul caso di Don Michele Barone

Emergono nuove novità sul caso di Don Michele Barone, il sacerdote di Casapesenna, accusato di fare esorcismi falsi, venendo anche pagato in maniera lauta. A difesa del prete ha parlato all’ edizione odierna del quotidiano La Repubblica, l’ avvocato Carlo Taormina, il quale ha rivelato che il vescovo era a conoscenza di come andassero le cose. Ecco le parole dell’ avvocato: “Gli esorcismi avvenivano secondo quelle che sono le condizioni ecclesiastiche. Il vescovo sapeva, era informato man mano che andavano avanti le cose. Noi abbiamo anche contestato la sospensione del sacerdote fatta dal vescovo, nella quale si dice che vi sarebbe stata la sua totale inconsapevolezza”.

IoTiVotoSe: le richieste e i bisogni dei cittadini che la Politica snobba

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In una campagna elettorale, come sempre, più gridata che ragionata spicca la encomiabile iniziativa del quotidiano “Il Sole 24 Ore”, che in una apposita rubrica – Iotivotose – da settimane raccoglie i pareri, le opinioni e le richieste degli “e-lettori”.

In ” Iotivotose ” viene fuori un grande affresco delle priorità che i cittadini spiattellano alla Politica, perché li affronti e li risolva. E gli “elettori” si dimostrano molto più ragionevoli dei candidati dei vari partiti

Candidati che parlano per slogan, senza argomentare ma cercando di colpire l’emotività di ognuno di noi. Certo gli “elettori” del “Il Sole 24 Ore” sono una categoria selezionata.

Si tratta di persone attente ai fatti economico finanziari che giornalmente e pragmaticamente si trovano impegnate a trovare soluzioni nella gestione di imprese ed aziende.

A maggior ragione il parere di questo elettorato “esigente” è importante per orientare le scelte politiche della imminente futura legislatura.

Le problematiche sollevate sono molteplici e tutte degne di attenzione. Tra esse noi ne segnaliamo quelle ritenute più strategiche.

OCCUPAZIONE GIOVANILE:

creare lavoro per i giovani disoccupati (specie al Sud) e condizioni di lavoro appetibili per i giovani “cervelli” che scappano all’estero, dove vengono valorizzati secondo i meriti e non secondo “raccomandazione”. Sarà realizzabile in Italia?

ISTRUZIONE:

Scuola ed Università, sempre a corto di risorse, vanno raccordate tra loro in modo organico per servire agli studenti e non alle esigenze di carriera del corpo docente, ma soprattutto di quello accademico. Si riuscirà a sradicare le varie baronie universitarie?

PENSIONI:

ai giovani si dice, molto carinamente, che essi molto probabilmente non la vedranno neanche perché avranno una vita contributiva da perenni precari.

Questo non è certo incoraggiante per chi si affaccia alla vita lavorativa. E, d’altra parte, la legge Fornero non è riuscita a risolvere la quadratura del cerchio.

I vecchi lavorano fino allo sfinimento ed i giovani restano ai margini dell’occupazione, vivendo con i sussidi di nonni e di genitori ultrasessantenni ancora lavoratori.

Ci sono ripensamenti da considerare e ritocchi da fare.

L’economia richiede di far quadrare i conti degli enti previdenziali. Ma la qualità di vita degli anziani e l’entusiasmo del lavoro per i giovani sono valori non trascurabili, per una società che vuol essere civile.

TASSE ed EVASIONE FISCALE:

nervo scoperto di ogni politica, da sempre. Tutti vogliono pagare meno tasse ed avere servizi efficienti.

Ma per avere bisogna dare.

La nostra Costituzione (art. 53) dice che le tasse si basano su un “criterio di progressività”. Quindi l’aliquota unica sarebbe incostituzionale.

Ma gli “e-lettori”, giustamente, vogliono criteri più efficaci per la lotta all’evasione che deve prevedere “tolleranza zero”. Nel paese delle sanatorie, sarà possibile tanta auspicata fermezza?

SPENDING REVIEW:

all’unisono tutti la invocano. Dove c’è da risparmiare tutti propongono sforbiciate drastiche: compensi dei politici in primis, abolizioni enti inutili, accorpamenti amministrativi… La lista non finisce mai. Ma somiglia alla strada che porta all’inferno: lastricata di buone intenzioni, ma nessuna messa in pratica.

DEBITO PUBBLICO:

tutti gli “e-lettori” ne sono consapevoli e reclamo misure per ridurlo già sin da adesso, per non scaricare il peso dei nostri debiti sui nostri ignari nipoti. Ma i politici sembrano averlo rimosso dalla loro agenda politica ed in campagna elettorale non ne accennano affatto.

BUROCRAZIA:

demonizzata indistintamente da tutti con fastidio ed insofferenza. Tutti conoscono gli appositi “Uffici complicazioni affari semplici”. Ne sono provvisti tutti gli enti pubblici. Sarà difficile sbarazzarsene. Ma il cittadino comune lo reclama a gran voce. Anche questa sembra una strada lastricata che porta nelle solite bolge dantesche.

EUROPA:

la maggior parte si rende conto che il futuro è la Confederazione Europea e che da soli non si regge alla globalizzazione imperante. Quindi tutti chiedono più Europa, magari un po’ più equa e un po’ più duttile. È la nostra àncora, nonostante la recente vicenda dell’EMA che ci ha regalata qualche bruciante delusione.

INFRASTRUTTURE:

claudicanti al Nord (vedi recenti disastri ferroviari) e decisamente deficitarii al Sud. Un grande piano di investimenti organici e coordinati di opere pubbliche ammodernerebbero l’Italia e risolleverebbero l’economia. New Deal dopo la grande depressione del ‘29 in USA, docet.

FAMIGLIA:

la denatalità deve essere contrastata aiutando le famiglie esistenti e quelle giovani a formarsi. E per questo occorrono incentivi economici, sgravi ove necessario, e servizi alla famiglia: asili nido, tempo prolungato a scuola, congedi e flessibilità lavorative adeguate ai bisogni di ogni singolo nucleo.

Questi sono la gran parte dei problemi che una rappresentanza del corpo elettorale ha individuato  e segnalato in contraltare ad una campagna elettorale fatta di slogan pubblicitari.

Si sta giocando a chi le spara più grosse e più suggestionanti.

La Politica ormai ridotta ad abilità di comunicare e fare propaganda. Non ad argomentare problemi e soluzione, ragionati e ragionevoli. E si gioca con la demagogia della democrazia, agitando spauracchi agli occhi delle masse.

La destra ha individuato due cavali di battaglia: gli immigrati e le tasse. E su questi due slogan picchia di brutto. I 5 stelle hanno preso di mira l’abolizione dei privilegi dei politici e da lì non allungano ed allargano lo sguardo dei loro interessi, arroccati nel loro castello di purezza adamantina.

La sinistra, che dovrebbe trovare slogan efficaci in difesa delle classi più deboli – sua storica vocazione! – sembra afona ed annaspa, priva com’è di diffondere slogan efficaci, anche se può vantare un governo Gentiloni che di cose ne ha realizzato.

All’indomani della abbuffata elettorale, finalmente gli slogan andranno messi in soffitta (fino alla prossima). A quel punto, questi problemi evidenziati non dovranno più essere agitati per fare polemica politica. Andranno affrontati e avviati a soluzione. Anche con gradualità, ma bisognerà mettersi in capeggiata. Per cominciare un cammino di speranza e di rinnovamento nella nostra società.

Se non si trova un accordo, ogni schieramento proporrà una sua soluzione ed il rischio del pantano è già sull’uscio del futuro Parlamento. Dio non voglia. La nostra Italia merita  di meglio. Basterà invocare il “Veni Creator Spiritus” come fecero in Parlamento i nostri Padri Costituendi all’inizio dei loro lavori?

Veni, creátor Spíritus,
mentes tuórum vísita,
imple supérna grátia,
quæ tu creásti péctora.Qui díceris Paráclitus,
Donum Dei altissimi,
fons vivus, ignis, cáritas,
et spiritális únctio.

Tu septifórmis múnere,
dígitus patérnæ déxteræ,
tu rite promíssum Patris,
sermóne ditans gúttura.

Accénde lumen sensibus,
infúnde amórem córdibus,
infírma nostri córporis
virtúte firmans pérpeti.

Hostem repéllas lóngius
pacémque dones prótinus;
ductóre sic te prǽvio
vitémus omne nóxium.

Per Te sciámus da Patrem
noscámus atque Fílium,
teque utriúsque Spíritum
credámus omni témpore.

Deo Patri sit glória,
et Fílio, qui a mórtuis
surréxit, ac Paráclito,
in sæculórum sǽcula.

Amen.

Vieni, o Spirito creatore,
visita le nostre menti,
riempi della tua grazia
i cuori che hai creato.O dolce consolatore,
dono dell’altissimo Padre,
acqua viva, fuoco, amore,
santo crisma dell’anima.

Dito della mano di Dio,
promesso dal Salvatore,
irradia i tuoi sette doni,
suscita in noi la parola.

Sii luce all’intelletto,
fiamma ardente nelnbsp;cuore;
sana le nostre ferite
col balsamo del tuo amore.

Difendici dal nemico,
reca in dono la pace,
la tua guida invincibile
ci preservi dal male.

Luce d’eterna sapienza,
svelaci il grande mistero
di Dio Padre e del Figlio
uniti in un solo Amore.

Sia gloria a Dio Padre,
al Figlio, che è risorto dai morti
e allo Spirito Santo
per tutti i secoli dei secoli.

Amen.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Carmelo Toscano / IoTiVotoSe: le richieste e i bisogni dei cittadini che la Politica snobba

vivicentro.it/POLITICA

Iotivotose – Iotivotose Iotivotose – Iotivotose

Oggi avvenne, nel 1988 Giordano firma il definitivo 1-0 a Pescara

Il Napoli terminò quel campionato al secondo posto dopo il sorpasso del Milan

Il giorno 28 febbraio il Napoli ha giocato sedici partite, dodici in serie A, tre in serie B ed una in Coppa Italia, ottenendo tre vittorie, sette pareggi e sei sconfitte.

Ricordiamo l’1-0 a Pescara nella quinta di ritorno della serie A 1987/88.

Questa è la formazione schierata da Ottavio Bianchi:

Garella; Bigliardi, Francini; Bagni, Ferrario, Renica; Careca (89′ Filardi), De Napoli, Giordano, Maradona, Romano.

I gol: 38′ Giordano

Dopo diciannove giornate il Napoli era in testa alla classifica con cinque punti di vantaggio sul Milan che a fine stagione effettuò il sorpasso e conquistò lo scudetto.

Il gol vincente a Pescara porta la firma di Bruno Giordano. Il centravanti romano ha segnato 37 gol nelle sue 109 partite in maglia azzurra: 23 in 78 di serie A e 14 nelle 27 in coppa Italia. Non ha segnato nelle sue quattro presenze in Europa.

Tragedia nel casertano, una donna viene stroncata da un malore prima della visita

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La donna è deceduta a Maddaloni

Nella giornata di ieri, a San Nicola La Strada, nel casertano, è avvenuta una tragedia in ospedale. Una donna mentre aspettava la visita medica è stata stroncata da un malore. La donna di 53anni, Maria Chierchia, moglie di un consigliere comunale del comune del casertano, è morta all’ospedale di Maddaloni per cause ancora in accertamento, come riporta edizionecaserta.it. Mentre aspettava la visita nel nosocomio casertano, è caduta al suolo, probabilmente per un’ embolia. E’ scattato immediatamente l’ allarme, ma ogni tentativo di rianimazione è stato vano e non si è potuto fare altro che constatare la morte della donna.

Pochettino (All. Tottenham): “Non mi perdo mai una partita del Napoli”

“Sarri è tra i migliori allenatori al mondo”

Maurizio Pochettino, allenatore del Tottenham, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Radio CRC parlando del Napoli e del suo momento di forma, sullo scudetto e su Sarri, che il tecnico considera uno dei migliori allenatori al mondo.

Ecco le sue parole:

“Il Napoli può vincere lo scudetto. Il calcio di Sarri è quello più bello in Europa e quando posso non perdo una partita degli azzurri. Lotteranno fino alla fine con la Juventus per il campionato. Sono molto legato a Callejon perchè sono stato anche il suo allenatore. Non ho nulla da consigliare a Sarri perchè è uno dei migliori al mondo. Sarri è Sarri e Guardiola è Guardiola, ognuno ha il suo stile che prova  a migliorare giorno dopo giorno. Chi è più forte tra Maradona e Messi? Viene prima Diego e poi Leo. Io allenatore del Napoli? Devo chiedere prima il permesso a Maradona!”

Juve Stabia, Mastalli e quella roba da plebiscito: “Con la fascia da sempre, orgoglioso delle Vespe e quel retroscena milanese”

Le parole di Alessandro Mastalli
La pasta del capitano. Per indossare la fascia a 22 anni (il più giovane nel panorama del calcio professionistico italiano) ci vuole personalità da vendere. Quella che non manca ad Alessandro Mastalli, leader della Juve Stabia capace di castigare la capolista Lecce che non perdeva da 22 turni, ha parlato alla Gazzetta dello Sport. Un gol speciale come racconta il centrocampista bolognese: «Lo dedico alla mia nipotina Greta, nata una settimana fa. È stata una rete storica visto che la Juve Stabia non vinceva lì da 65 anni. Da Catania sono arrivate un sacco di telefonate a mio padre per ringraziarmi. Colleziono figurine e spero di finire come lui sull’album Panini. Lugano con Zema? Diciamo che, diversamente dal solito, non ha avuto un occhio di riguardo per i giovani. Andare all’estero come prima esperienza non è stata la scelta giusta».
A credere nel talento di Mastalli ci ha pensato Manniello: «Mi ha voluto fortemente dopo che in Svizzera avevo perso consapevolezza e molti non credevano più in me». Mister Caserta in estate l’ha nominato capitano: «Che soddisfazione esserlo alla mia età e avendo compagni che hanno giocato in A. Penso di essere stato scelto per i comportamenti e per il fatto che riesco a farmi rispettare da tutti nonostante sia giovane».
Una vita in rossonero e con la fascia al braccio. Investitura arrivata sin dagli Allievi Nazionali con un certo Pippo Inzaghi in panchina: «Il mister ci chiese di scrivere su un foglio chi volessimo come capitano. Mi hanno votato tutti». Roba da plebiscito agli exit poll se fosse un candidato in politica.

Napoli-Roma, sono già 28mila i tagliandi staccati

Anche i tifosi sono pronti per le ultime dodici finali

Nel post gara di Cagliari-Napoli, il tecnico azzurro Maurizio Sarri aveva dichiarato che per essere certi della conquista della piazza bisognava conquistare 11 vittorie ed 1 pareggio. Il capitano Hamsik, invece, aveva dichiarato di essere ansioso di affrontare la gara di sabato contro la Roma che rappresenta il prossimo ostacolo da superare.
Idee chiare, dunque, nell’ambiente partenopeo: sia per la squadra sia per i tifosi, pronti a sostenere i propri colori per portare a termine il cammino verso il terzo titolo nazionale.

Secondo quanto scritto dalla Repubblica, nell’edizione odierna, la prevendita del match di sabato è partita bene:

“La strada verso lo scudetto è ancora lunga, però, con dietro l’angolo la sfida di sabato al San Paolo con la Roma. Anche i tifosi (28mila i biglietti già venduti) sono pronti a scendere in campo con gli azzurri, nella prima delle 12 finali che mancano per arrivare al traguardo. Sarri ne vuole vincere undici”.

Moriero: “Questo Napoli ha maturità e mentalità giusta per arrivare fino in fondo”

“Gli azzurri giocano il miglior calcio d’Italia”

Francesco Moriero, ex calciatore di Napoli e Inter, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di RMC Sport per parlare del match che gli azzurri disputeranno contro la Roma al San Paolo nell’anticipo serale di sabato.

Moriero ha dichiarato:

“Il Napoli c’è, gioca bene da due anni e adesso è più maturo. Ha voglia di dettare leggere in questo campionato. Andare a vincere a Cagliari non era facile e con lo 0-5 ha fatto capire che è pronto a vincere lo Scudetto”.

Che partita si aspetta al San Paolo?
“La Roma viene da una sconfitta. E’ una squadra con una rosa competitiva, ma non riesce a trovare continuità di gioco. Sono gare molto particolari che si preparano da sole. Sicuramente i giocatori vorranno dire la loro e fare la partita. Il Napoli in questo momento è pieno di entusiasmo e sono sicuro ne uscira una bella partita perché questa Roma ha le armi giuste per far male agli azzurri”.

Le vittorie del Napoli passano per il gioco, quelle della Roma più dai singoli.
“Il gioco della Roma è più lineare e cerca di risolvere le partite con i suoi giocatori importanti, mentre il Napoli ha un gioco di squadra corto e stretto. Quella azzurra è una squadra collaudata che gioca il più bel calcio d’Italia e forse anche d’Europa”.

Come giudica la crescita di Mario Rui?
“Quella di ieri è stata la sua gara migliore. E’ un calciatore che sta facendo molto bene e quando giochi in un contesto organizzato come quello del Napoli anche il singolo si esalta”.

Napoli, Hamsik mette Rivera e Mazzola nel mirino

Con Albiol in campo il Napoli non ha subito gol nel 2018

La forza di questo Napoli che si tiene stretta la testa della classifica è sicuramente il lavoro di squadra, il gruppo. Ogni calciatore, da Reina fino a Mertens, alza il suo livello di rendimento grazie all’aiuto dei compagni. I numeri sono dalla loro parte e dono la dimostrazione di quanto di buono è stato fatto fino ad ora.

Sono due i calciatori che su tutti impressionano per i loro numeri, oltre al tridente offensivo: HamsikAlbiol. A parlarne è l’edizione odierna della Repubblica:

“La formula Sarri sta esaltando le caratteristiche anche di molti altri giocatori, che si stanno esibendo in questa stagione ai massimi livelli della loro carriera.
Ad Hamsik ha fatto bene superare il record di Maradona e da dicembre si è rimesso a segnare con l’abituale continuità, arrivando alla stratosferica quota di 99 reti in serie A e un passo dalla tripla cifra, raggiunta finora solamente da altri due monumenti del centrocampo: Sandro Mazzola (116 gol, ndr) e Gianni Rivera (122, ndr), messi ormai nel suo mirino dal campione slovacco.
Con Albiol in campo, tanto per fare un altro piacevole esempio, il Napoli non ha subito nemmeno un gol nei primi due mesi del 2018, in cui lo spagnolo si è liberato dell’affaticamento muscolare che l’aveva un po’ frenato in precedenza.
E straordinario è stato pure il rendimento del tridente, con Callejòn, Mertens e Insigne che sono già arrivati insieme a quota 30 reti.
La vera sorpresa del momento è tuttavia Mario Rui, entrato addirittura nel tabellino dei marcatori per due volte nelle ultime tre giornate, andando a segno contro Lazio e Cagliari. Il portoghese ha spazzato via lo scetticismo da cui era stato circondato al suo arrivo e sta riuscendo nella difficile impresa di non fare rimpiangere Ghoulam”.

Visto dalla panchina – Arte e spettacolo!

Visto dalla panchina, la rubrica di ViViCentro.it

Non pensate ai record, ai punti in classifica, alle vittorie esterne; quelle sono solo distrazioni per chi deve vendere i giornali! Noi stasera dobbiamo pensare solo a giocare come sappiamo fare, il risultato verrà da sè! Ormai partono tutti aggressivi contro di noi, ma sapendolo possiamo evitare di cascarci… Voglio tutti al massimo, dimostriamo che la reazione di Lipsia non è stato un fuoco di paglia! Forza, in campo! Subito in avanti con Callejon, tiro di poco fuori… Il Cagliari è ben disposto, specie sulle ali, cross per Pavoletti, che gira benissimo anticipando Albiol ma Reina para a terra… Questo ragazzo coreano, Han, sembra volerci far ammattire, Koulibaly prendigli le misure! Mertens in area, si gira su se stesso e tira ma un difensore gli tira la maglietta!!! Arbitro è fallo nettissimo!!! Il Var dorme stasera?!?! incredibile… peccato, era una buona chance! Attenzione ancora il Cagliari avanti, sempre con Han, parata miracolosa di Pepe, raccoglie Pavoletti che da fuori area spedisce alto… Fiuuuu pericolo scampato!
Mertens a volo si lancio di Callajon, fuori di nulla… Ancora Allan, recupera un pallone perso, dal fondo passa per Callejon, tiro e goooooooolllll!!! 0 a 1, vantaggio in un momento fondamentale!!! Preziosissimo Callejon, benissimo così!!! Il Cagliari accusa il colpo, dobbiamo approfittarne; Insigne dalla destra, palla al centro per Mertens, tiro sotto e GOOOOOOOLLLL!!! 0 a 2, allo scadere del primo tempo… L’arbitro pare aspetti, che aspetta questo qui?!?! Non vede le trattenute in area e ora sta a guardare il centimetro… Comunque tutto bene, gol convalidato… Fine primo tempo, ragazzi stiamo andando bene, si è messa come volevamo e siamo riusciti a non prendere gol; adesso basterà continuare il palleggio, loro hanno speso tanto e saranno stanchi di correre dietro il pallone; serviamo di più Insigne e Callejon, la chiave è aprire la difesa! Si riprende, ritmi blandi adesso, come avevo previsto… Sta a noi approfittarne! Insigne si lancia sulla fascia, palla a Marek al centro, tiro di sinistro, Gooooooooollllll!!! Anche Marek sul tabellino, e sono tre… Lopez inserisce Cossu, spera in qualche tocco di classe per riaprirla… Mertens fuori, entra Zielinki… come sarebbe perchè!?! Dries non vorrai mica giocare sempre… Tiro di Insigne a giro, braccio di Castan, stavolta è rigore!!! Proprio Lorenzo dal dischetto, tiro imparabile!!! 0 a 4, ormai il Cagliari è cotto… Maggio per Hysaj, Diawara al posto di Jorginho, anche oggi tantissimi passaggi giusti, bravo! Mario Rui è scatenato, tiro a fil di palo.. peccato, il gol per lui era il giusto coronamento di una prestazione eccellente! Punizione dal limite, vuole andare proprio il portoghese… Tiro delizioso e goooooooooollll!!! e sono cinque… niente recupero, va bene così! Il calcio che mi piace è questo, divertimento e spettacolo, e la vittoria come ciliegina… Bravi ragazzi!!! La strada è quella giusta…

a cura di Fabiano Malacario

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Napoli, Di Gennaro: “Questa squadra è pronta per ambire al titolo”

“L’obiettivo principale della Juve è la Champions”

Antonio Di Gennaro, ex calciatore di Verona e Bari, ha parlato ai microfoni di RMC Sport Live Show analizzando la prestazione del Napoli nella gara di lunedì contro il Cagliari e, più in generale del campionato che gli azzurri hanno sostenuto fin qui.

Ecco le sue dichiarazioni:

“Ero a vedere la partita, il Cagliari ha lasciato troppo spazio ad un Napoli che comunque ha ritrovato una grande forma fisica. La Juventus invece ha lo snodo Champions League con la partita di ritorno di Tottenham, lì si deciderà gran parte del proseguo della stagione dei bianconeri. Per la Juve la Champions resta il primo obiettivo mentre il Napoli punta diretto allo scudetto, e vedo una squadra matura. A livello di campionato il prossimo turno ci saranno due partite determinanti. Napoli-Roma, bisognerà capire come stanno i giallorossi. Inammissibile che la Roma abbia perso la mentalità con cui aveva iniziato il campionato con Di Francesco. Situazione inspiegabile”.

L’Angolo di Samuelmania – Che Napoli, che spettacolo…ora la Roma!

L’Angolo di Samuelmania – Che Napoli, che spettacolo…ora la Roma!

Cagliari-Napoli, gli azzurri sono arrivati in terra sarda con un solo obiettivo, vincere e ci sono riusciti egregiamente con una cinquina molto importante che porta il distacco dalla Juventus ad un momentaneo +4. in attesa del recupero, loro, con l’Atalanta. Il Napoli attacca più che mai, ci pensa Callejon ad aprire le marcature poi Mertens di furbizia. Ancora Hamsik di potenza su azione mai vista prima con tutti e 11 i calciatori a toccare la palla. Insigne su rigore e alla fine un inaspettato Mario Rui con un capolavoro su punizione, chiudono i giochi. Sabato c’è la Roma, partita molto difficile ma si deve vincere a tutti i costi.

a cura di Samuele Esposito

Juve Stabia, torna in Serie C un grande ex. Affronterà le Vespe da avversario

Giovanni La Camera è un nuovo centrocampista della Reggina

Colpo importante per la Reggina, che si assicura il forte centrocampista ex Juve Stabia, Giovanni La Camera. Il regista siciliano ha vestito la maglia gialloblù nella stagione 2014/15, facendo registrare 34 presenze e diventando in breve uno dei perni della squadra di Pancaro prima e di Savini poi.

Durante la scorsa estate per La Camera si era parlato di un ritorno alla Juve Stabia , prima del trasferimento in Albania al Partizan Tirana. Ora il passaggio alla Reggina, dove La Camera ritrova un altro grande ex centrocampista della Juve Stabia: Adrian Mezavilla. I due ex stabiesi affronteranno le Vespe nella gara del Granillo durante il girone di ritorno del campionato.

Questo il comunicato della Reggina:

 La Reggina 1914 comunica di aver acquisito le prestazioni sportive del centrocampista Giovanni La Camera fino al termine della stagione. Nella propria carriera Giovanni vanta novanta presenze in serie B e duecentosedici in serie C. Ha vestito le maglie di Lupa Roma, Como, Pavia, Juve Stabia, Padova, Cittadella, Benevento, Rimini e Virtus Lanciano. Il calciatore amaranto sarà presentato domani 28 febbraio alle 12 presso la “Sala Conferenze” del Centro Sportivo Sant’Agata

De Giovanni contro Giuffredi: “Comportamento sleale e vergognoso”

“Il suo comportamento è quello di un mercante”

Lo scrittore napoletano Maurizio De Giovanni è intervenuto ai microfoni di Tv Luna per commentare le parole di Giuffredi, agente di Mario Rui, in cui diceva che il futuro del suo assistito era già stato deciso.

Ecco le parole dello scrittore:

“Sono perplesso su queste uscite degli agenti dei giocatori del Napoli. Il Napoli sta facendo un campionato straordinario, lo sarà in ogni caso ed i giocatori hanno ora un valore enorme, ma non è giusto andare all’incasso con dichiarazioni forti come fatto da Giuffredi che improvvisamente dice che Mario Rui, che sta facendo belle partite, non è detto che resti, che c’è una scelta, ci sono squadre ecc. E’ un atteggiamento vergognoso, da mercanti di strada, che rischia di destabilizzare una squadra ed un ambiente che ha bisogno di equilibrio in questo momento. Giù le mani dal Napoli! Che si lasci giocare la squadra fino alla fine al massimo delle proprie forze e poi a fine anno si faccia quello che si vuole e si facciano uscire tutte le notizie. Che parlino con i loro assistiti, come giusto che sia, ma silenzio all’esterno. Per favore, giù le mani dal Napoli!”

ESCLUSIVA – Castellammare, De Carlo candidata alla Camera di Potere al Popolo: “Per noi la vera vittoria è riattivare la partecipazione”

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Castellammare di Stabia, Sara De Carlo è la candidata alla Camera dei Deputati, con Potere al Popolo, alle elezioni del 4 marzo

Castellammare di Stabia, la Redazione di VIVICentro.it  ha raggiunto la candidata alla Camera, con Potere al Popolo, Sara De Carlo, professoressa di storia e filosofia presso il Liceo Scientifico “Renato Caccioppoli” di Napoli. La candidata ci ha raccontato della sua esperienza in campagna elettorale e soprattutto del programma elettorale di Potere al Popolo.

Quali sono i punti fondamentali del suo programma elettorale?

Centrale per me e per i miei compagni è la questione del mercato del lavoro, che è lo spazio all’interno del quale prendono vita le disuguaglianze. Gli ultimi governi che si sono succeduti hanno messo mano a una serie di manovre che hanno spezzato le gambe ai lavoratori: sono stati smantellati i diritti conquistati dopo anni di lotte nel nostro paese, il lavoro è stato precarizzato, gli spazi di democrazia corrosi, nessun provvedimento è stato preso a garanzia della sicurezza sui luoghi lavorativi…a tutto questo occorre far fronte cancellando il Jobs Act, la legge Fornero, ripristinando ed estendendo l’articolo 18, prendendo misure che mettano fine al dato sconcertante che ci dice che da noi sono tre al giorno in media i morti sul lavoro. La questione lavoro poi è doppiamente centrale nel nostro Meridione, dove si registrano un alto tasso di disoccupazione che è quasi il doppio di quello nazionale, amplie zone di lavoro nero e grigio.

Lavoro, scuola, università e ricerca. Come ha intenzione di agire al riguardo “Potere al Popolo”?

Sul lavoro ho già risposto. Per quanto riguarda il discorso su scuola, università e ricerca, questo è uno degli snodi del programma che mi tocca maggiormente dal momento che, in qualità di assistente universitaria, ho conosciuto dal di dentro i meccanismi che hanno corroso e corrodono l’università italiana. Attualmente insegno storia e filosofia in un liceo napoletano. Sono diventata docente di ruolo dopo anni di precariato e, nel corso degli anni, ho assistito allo smantellamento che pare quasi irreversibile della scuola pubblica. Per questo pensiamo che fondamentale – per far fronte al massacro che ha intaccato quella che per noi dovrebbe una reale definizione di cultura e trasmissione dei saperi – sia partire dalla cancellazione della legge 107/15, rifondare una scuola democratica dove tornino ad avere potere gli organi collegiali, la fine delle classi pollaio, l’abolizione dell’alternanza scuola-lavoro e delle prove INVALSI. Chiediamo, tre le varie cose, la difesa del carattere pubblico dell’istruzione e dunque la conseguente cessazione dei finanziamenti alle scuole private, la gratuità degli studi universitari e post-universitari. Il tutto deve inoltre passare per un adeguamento salariale dignitoso del personale docente e non docente, che nulla abbia a che vedere con quanto fatto col recente risibile aumento conseguente al rinnovo del contratto nazionale.

Per quanto riguarda la questione “Europa”?

Così com’è l’Unione Europea non ci piace. Attualmente non è che baluardo della finanza e dell’economia, strumento delle classi dominanti che continuano a invocarla per sottrarre sovranità alle classi popolari, che vengono messe in ginocchio a botta di trattati: da Maastricht a Schengen, da Lisbona al Fiscal Compact si sono susseguite manovre che hanno arricchito pochi, pochissimi e immiserito tutti noi. Noi crediamo profondamente che occorra pensare a un’altra idea di Europa, fondata sulla solidarietà, sulla pace, sull’accoglienza, sulla tutela dei diritti, un’Europa che si pensi mediterranea. Un’Europa che riconosca a pieno la sovranità popolare e che operi un’inversione di marcia rispetto all’attuale rafforzamento degli esecutivi, all’ossessione per la governance. Guardiamo con interesse al cosidetto ‘plan B’ di Melenchon, che è venuto a trovarci nei giorni scorsi a Napoli, all’ex opg Je so’ pazz!

Secondo il Sindaco di Napoli, de Magistris, Potere al popolo, è l’unica novità, segno che Napoli produce energie positive. Secondo lei c’è qualcosa che manca alla citta di Napoli?

Purtroppo a Napoli mancano tante cose, forse più che in altre città italiane. I problemi cui già accennavo sopra legati al lavoro, le infiltrazioni camorristiche, la questione trasporti…noi siamo solidali con de Magistris quando pone la questione del debito: è chiaro che non è possibile erogare servizi quando le casse sono bloccate, bloccate per un debito contratto dallo Stato di cento milioni circa per il commissariamento del terremoto dell’ ’80 e uno di circa cinquanta milioni legato al commissariamento durante l’emergenza rifiuti del 2000.

Per quanto riguarda Castellammare, è ricca di potenzialità ma anche di problemi. Cosa pensa si possa fare per le Terme e per Fincantieri?

Castellammare da troppo tempo sembra essere una città silente, ha dismesso la propria storia e non guarda alle proprie potenzialità; vorrei che le si restituisse un orgoglio, una memoria della sua tradizione legata al movimento operaio, la sua dignità di città di lotte e resistenze. Mi piace sempre ripeterlo: nel 1921 Antonio Gramsci su l’Ordine Nuovo, all’indomani dei fatti di piazza Spartaco, la indicava come esempio a cui guardare nel nostro Meridione! Pensiamo che tutto questo passi per il rilancio e la nazionalizzazione dei Cantieri e delle Terme in primis. Questo ovviamente il tutto deve essere legato a un nuovo piano di investimenti pubblici per il Meridione, che tenga chiaramente presente la tutela ambientale e che ci protegga da mire speculativa sciagurate di imprenditori e multinazionali.

Non si fa altro che parlare del sottopasso di via Nocera. Cosa pensa e come pensa si possa sistemare la cosa?

Penso che sia un’opera non solo inutile ma anche dannosa dal momento che sacrificherebbe un quartiere – il san Marco – che già vive una serie di difficoltà; in una città peraltro che avrebbe ben altre priorità. Senza entrare nel merito del progetto, a me sembra allucinante che ancora una volta la cittadinanza non venga consultata minimamente e che ancora una volta siamo costretti a subire politiche infrastrutturali e urbanistiche sui nostri territori senza poter dire la nostra.

Questa è la sua prima volta in politica?

Dal punto di vista elettorale decisamente sì, ma per me la politica è da sempre andata ben al di là del discorso della rappresentanza istituzionale. Ho conosciuto questa parola meravigliosa da ragazzina, che ero al liceo e da quando ho capito che il presente doveva essere uno spazio di cambiamento non ho mai smesso di farla, la politica. A Castellammare ho militato per diverso tempo in un piccolo collettivo di sinistra radicale, si chiamava Co.re. (Collettivo Resistente). Poi mi son trasferita a Napoli dove ho partecipato al movimento dell’Onda. Poi ancora il precariato mi ha portata per alcuni anni a Istanbul dove mi sono avvicinata alla sinistra filo-curda. Una volta tornata a Napoli ho trovato una sorpresa stupenda: i miei compagni avevano “liberato” l’ex ospedale psichiatrico giudiziario di Materdei. Lì abbiamo iniziato a mettere in campo una serie di attività sociali come la Camera popolare del lavoro, lo sportello legale per i migranti, la scuola d’italiano, l’ambulatorio medico…da lì abbiamo a novembre lanciato la sfida elettorale cercando di far convergere in Potere al popolo tutte le realtà presenti sul territorio nazionale che portano avanti lotte, attività di mutualismo, che resistono alle politiche neoliberiste.

Che tipo di esperienza è stata e che tipo di feedback ha ricevuto dai cittadini, positivo o negativo?

Mentre il potere piange, o meglio finge di piangere – le lacrime di coccodrillo della Fornero, quelle di Renzi che va a trovare i terremotati del centro Italia, quelle di Minniti che si presenta ai funerali dei migranti morti in mare – noi, nonostante le fatiche, le rabbie, certe tristezze, ci divertiamo assai, e molto spesso. Lo facciamo stando assieme e condividendo progettualità ed esistenze, lo facciamo operando assieme, sostenendoci vicendevolmente. Lo stiamo facendo, durante il solco elettorale, nelle assemblee territoriali che ormai non riesco manco più a contare. A Castellammare abbiamo messo in piedi diversi incontri e due assemblee pubbliche, entrambe sono riuscite benissimo. La cosa commovente è che al termine di ogni assemblea la gente mi affidava un’affermazione e una domanda: “Ora so finalmente chi votare!” e “Cosa posso fare io?”. Ecco, quest’ultima domanda per noi è importantissima, perché per noi la vera vittoria – ben oltre la meta elettorale – è riattivare una partecipazione dal basso, far capire a quante più persone possibile che bisogna dismettere un’idea di politica fatta di deleghe.

a cura di Vincenza Lourdes Varone

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Napoli e Sanremo: i The Jackal come punto comune. Ecco perchè…

Il gruppo comico lancia la sfida a Lorenzo Insigne

The Jackal, il gruppo comico formato da quattro ragazzi, sono stati i protagonisti della sfida lanciata a Pier Francesco Favino durante l’ultima edizione del Festival di Sanremo: il noto attore aveva ricevuto la sfida dai parodisti di dire ‘Gni Gni’ durante la prima puntata del Festival. Questa sfida è diventata immediatamente virale ed ora hanno intenzione di proporne una a Lorenzo Insigne, attaccante del Napoli.

Ecco quanto hanno dichiarato alla Gazzetta dello Sport:

Cosa vi aspettate di sentire da Insigne dopo un gol vittoria visto che avete convinto Favino a dire «Gnigni» al Festival?
“Sarà un po’ oltre le righe, però ci piacerebbe un bel “afammocc” tipicamente napoletano. Non sarebbe volgare, solo “virale”. Del resto, non è altro che il grido di rivalsa dei napoletani verso chi pensa che anche stavolta non ce la faremo, compresa quella parte di tifosi che spesso si lascia prendere dal pessimismo. Già, #afammocc può diventare l’hashtag vincente”.

Cosa rappresenta la Juve?
Per noi i bianconeri sono semplicemente quelli che vincono sempre. Per questo a Napoli per adesso guardiamo ancora le partite quasi con la coda dell’occhio, sperando di schivare gli ostacoli e pronti a gridare alla fine il nostro “afammocc””.

Napoli, operazione Safety Car della Polizia: sequestrate auto e moto rubate

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Un’ operazione della Polizia insieme ad altre Questure di Italia ha permesso il ritrovamento di alcune auto e moto rubate

La Polizia ha partecipato all’ operazione Safety Car 2, che prevede il controllo, grazie ad alcune nuove tecnologie, di auto. Ecco il comunicato dei poliziotti: Diverse le Questure d’Italia che hanno partecipato all’operazione “Safety Car 2”,  che si è tenuta dal 19 al 24 febbraio u.s.,  e tra queste anche la Questura di Napoli.

Gli agenti della sezione “Volanti”, “Como Torino” “Nibbio”,  con il prezioso supporto del Reparto Prevenzione Crimine Campania, oltre alla Stradale per quanto riguarda la rete autostradale, hanno controllato ben 4264 veicoli, di cui: 3887 autovetture,  330 motoveicoli e 47 mezzi tra furgoni e camion per il trasporto di merci.

Sono state passate al setaccio ben 134712 targhe, grazie alle nuove tecnologie di cui dispone la Polizia di Stato.

Sequestrati 119 veicoli, di cui: 75 autovetture , 42 motocicli e 2 mezzi per il trasporto merci.

Rinvenuti 59 veicoli provento di furto, di cui: 41 autovetture, 15 motoveicoli e 3 veicoli commerciali.

Nell’ambito dell’operazione su 6896 persone controllate, 17 sono state arrestate e 46 sono state denunciate in stato di libertà; 2077 sono risultate gravanti da precedenti di polizia.

Per tutta la durata dell’operazione, sono stati impiegate 853 pattuglie e ben  1975 gli uomini e le donne della Polizia di Stato che vi hanno partecipato.