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Foggia eseguita operazione “ Nel nome del padre”: i dettagli

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All’alba di oggi la Guardia di Foggia, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e nei confronti di soggetti ritenuti vicini alla cosca criminale di Mattinata– Vieste

La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Foggia, all’alba di oggi, ha eseguito un’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere e agli arresti domiciliari emessa, lo scorso 23 febbraio, dal G.I.P. presso il Tribunale di Foggia nei confronti di nove soggetti tutti ritenuti vicini alla cosca criminale attiva nel territorio di Mattinata– Vieste, nel foggiano, già capeggiata da Mario Luciano ROMITO, il noto pregiudicato di Manfredonia vittima dell’agguato mafioso lo scorso 9 agosto 2017, in Apricena (FG), in cui perirono anche il cognato e due fratelli imprenditori incensurati.

L’esecuzione del provvedimento sancisce l’epilogo di una complessa ed articolata attività di indagine effettuata dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Foggia, sotto la direzione e il coordinamento della locale Procura della Repubblica, nel periodo che va dal l mese di ottobre 2017 e il corrente mese, nei confronti di alcuni componenti della cosca criminale attiva nel territorio di Mattinata– Vieste, detenuti presso la Casa Circondariale di Foggia.

Le investigazioni, eseguite attraverso numerose intercettazioni telefoniche ed ambientali, hanno permesso di svelare come all’interno del locale penitenziario siano state utilizzate nel tempo diverse utenze telefoniche, con continui cambi di schede sim e con linguaggi criptici, attraverso le quali i componenti di vertice e i gregari dell’organizzazione detenuti gestivano con i referenti esterni le più diversificate attività illecite, in particolare al traffico di sostanze stupefacenti, al reperimento ed alla detenzione di armi clandestine e, da ultimo, il progetto di evasione dal carcere.

A dare avvio alle indagini, una conversazione telefonica avvenuta lo scorso11 ottobre 2017, captata dai militari della Guardia di Finanza di Brindisi nell’ambito di un contesto penale incardinato a quella sede, intercorsa tra tre detenuti e un referente esterno viestano del gruppo agli arresti domiciliari, nel corso della quale veniva pianificata l’introduzione clandestina, all’interno dell’istituto penitenziario, di uno strumento di offesa, indicato con il nome in codice “cinta/cintura”, idoneo ad essere utilizzata per l’ucciosione di altro soggetto detenuto non meglio identificato.

Successivamente, le intense investigazioni dei Finanziari foggiani hanno riscontrato, in tempo reale, le evidenze di indagine acquisite nel corso di complesse operazioni tecniche, comprese le captazioni di numerosi colloqui in carcere, intervenuti tra i detenuti indagati e i loro familiari, rese possibili anche grazie alla collaborazione del personale della Polizia Penitenziaria in servizio presso l’istituto penitenziario.

In tale ambito, le Fiamme Gialle di Foggia hanno acquisito elementi investigativi utili al successivo rinvenimento e sequestro di: 2 fucili calibro 12, il primo marca FRANCHI modello PREDATOR con canna mozzata di provenienza furtiva ed il secondo marca BERETTA modello S 55 PATENT con matricola abrasa, entrambi carichi e pronti al fuoco, in data 15 dicembre 2017, in Vieste (FG), in una zona particolarmente impervia per la fitta vegetazione presente. Sequestrata anche 1 pistola modello GLOCK, calibro 9×21, con matricola abrasa, comprensiva di 20 cartucce, in Monfalcone (GO), il 20 gennaio 2018, con l’arresto in flagranza di reato di uno dei soggetti ristretti in data odierna.

Le armi sottoposte a sequestro saranno oggetto si specifici accertamenti di natura tecnica per verificarne il possibile utilizzo in attività criminose.

Inoltre i militari hanno avuto modo di scoprire i dettagli esecutivi di un ambizioso progetto di evasione dal carcere di Foggia, che coinvolge il capo cosca ed un suo gregario, con il necessario supporto esterno di una serie di fiancheggiatori anch’essi vicini alla organizzazione criminale.

Nello specifico, in data 29 dicembre 2017, all’interno della sala colloqui del carcere di Foggia, con la qualificata collaborazione di personale della Polizia Penitenziaria, i militari del Comando Provinciale pervenivano al sequestro di 2 fili diamantati, altrimenti detti capelli d’angelo”, reperiti, detenuti, occultati ed introdotti in carcere dai soggetti colpiti dall’odierna misura di custodia agli arresti domiciliari.

Detti fili, come accertato da personale specializzato della Polizia Penitenziaria di Bari, sono risultati tecnicamente idonei a segare le sbarre della cella che ospitava i detenuti interessati: una volta compiuta tale operazione, i detenuti avrebbero raggiunto il tetto di un capannone, interno al carcere e prospicente le mura perimetrali e da qui prelevati da un cestello collegato al braccio telescopico di una gru/carrello elevatore posizionata all’esterno della struttura perimetrale.

Contando sulla fisiologica riduzione delle misure di sorveglianza e sicurezza, l’attuazione del piano di evasione sarebbe avvenuta nella notte tra il 31 dicembre 2017 ed il capodanno 2018.

In relazione a tali condotte delittuose ed in esecuzione del predetto provvedimento dell’A.G., in data odierna, agli indagati A.Q., di anni 42 originario di Mattinata, G.D.M., di anni 53 originario di Vieste, è stata notificata l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per i reati loro ascritti concernenti il porto e la detenzione di armi da sparo clandestine, mentre agli indagati H.H., di anni 33 originario di Vieste(FG), A.R., di anni 40 originario di Manfredonia, M.D.G. di anni 31 originaria di Mattinata, A.F.P, di anni 35 originaria di Manfredonia, L.C., di anni 40 originario di Mattinata e residente in Monfalcone (GO) e L.R., di anni Guardia 75 incensurato, originario di Manfredonia è stata notifica l’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari per i reati loro ascritti in ordine all’approntamento logistico del piano di evasione.

Analoga misura detentiva agli arresti domiciliari, è stata altresì notificata ad A.Q., di anni 42 originario di Mattinata per i reati ascrittigli con riferimento al tentativo di evasione dal carcere.

Sono altresì in corso le ricerche finalizzate alla notificazione di provvedimento di custodia in carcere ed agli arresti domiciliari, per i reati di detenzione illegale di armi e procurata evasione (tentata), nei confronti di D.P.D.M., di anni 31 originario di Vieste.

Guardia di Finanza, operzione “paper-one”: i dettagli

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Agenzia delle entrate e Guardia di Finanza individuano un giro di fatture false per 30 mln di euro

La Guardia di Finanza di Milano e la Sezione Lombardia del Settore Contrasto Illeciti dell’Agenzia delle entrate hanno scoperto un complesso sistema di frode ai danni dell’Iva che vede implicate diverse aziende, sia nazionali che comunitarie.

L’attività investigativa è partita in seguito a dei controlli mirati eseguiti dall’Agenzia delle entrate nei confronti di imprese abilitate al Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (Me.P.A.), che operano nel settore della fornitura di prodotti per ufficio. Si tratta di società che rifornivano diverse Amministrazioni Pubbliche, tra cui anche Guardia di Finanza di Milano, e varie Aziende Sanitarie Locali, alcuni Comuni lombardi e piemontesi e la stessa Agenzia delle entrate.

I controlli eseguiti hanno permesso di portare alla luce la modalità con cui veniva evasa l’Iva, con la conseguente alterazione del normale funzionamento del mercato e delle regole della concorrenza.

Le attività di verifica, avvenute tramite perquisizioni e sequestri di documenti, sono state eseguite, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica del Tribunale di Milano.

Il sistema di frode, noto come “frode carosello”, ha assunto una dimensione che ha coinvolto non solo 13 imprese nazionali, ma anche di 5 aziende comunitarie, che operano in altre nazioni come Francia, Spagna, Belgio, Austria e Germania.

Nel corso delle indagini svolte congiuntamente dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle entrate, sono state scoperte 10 società che hanno svolto il ruolo di “missing traders”, ossia di società fantasma interposte tra i fornitori comunitari ed i reali acquirenti della merce. La mente che ha creato la frode è F.S., anni 39 di Monza, che poneva a capo delle compagini fittizie diversi “prestanome”, ignari dei meccanismi aziendali, alcuni dei quali già colpiti da pregiudizi in campo penale tributario.

La creazione di questi sistemi avevo lo scopo di emettere fatture per operazioni soggettivamente inesistenti nei confronti di tre società, reali beneficiarie della frode, le quali si sono avvalse consapevolmente di un giro di false fatture per un imponibile di 30 milioni di euro. L’importo complessivo dell’Iva evasa dagli anni 2010 – 2015 è di circa 14 milioni di euro.

L’attività investigativa ha portato a 14 denunce per violazioni della normativa penale tributaria e una per il reato di favoreggiamento, per le quali la Procura ha già chiesto il rinvio a giudizi.

Eccellenza-Barano,la rotta è giusta e il vento è alle spalle

Il Barano dalla trasferta difficile di Maddaloni ha portato a casa punto prezioso,non solo per la classifica ma sopratutto per il morale della squadra bianconera. Mister Gianni Di Meglio sembra aver dato un’impronta di gioco alla sua squadra,capace di lottare e crederci fino alla fine per portare a casa il massimo del risultato a disposizione.
A cura di Simone Vicidomini

Il Barano nell’ultimo turno contro la Maddalonese ha portato a casa un punto preziosissimo,in un campo al limite dell’impraticabilità. Dopo essere andato in svantaggio,a trovare il pareggio nei minuti finali del secondo tempo è stato l’attaccante Cirelli,che ha messo a segno il suo secondo gol,in maglia bianconera.Inutile dire che il cambio tecnico in panchina con Gianni Di Meglio che ha sostituito Billone Monti,sta portando i primi risultati. Per mister Di Meglio ci sono volute quasi due settimane per studiare al massimo e dare un’impronta di gioco alla sua squadra,cambiando anche  il modulo da un 4-3-3 si è passati a un 3-5-2. Adesso bisognerà continuare così. Col vento in poppa. Occorre,innanzitutto,mantenere la rotta giusta. Dopo i 4 punti ottenuti nelle ultime due partite,(vittoria Sessana) il Barano sabato al “Don Luigi Di Iorio” riceverà l’Afragolese,seconda forza del campionato di Eccellenza. Un vero test e prova di forza per la squadra di mister Gianni Di Meglio,contro una squadra che non sembra essere vulnerabile e in trasferta ha sofferto sempre molto,nonostante abbia una rosa composto per la maggior parte da giocatori esperti per la categoria. Gli aquilotti,una squadra formata per la maggior parte da giovani ragazzi,nonostante abbia i suoi difetti,nelle ultime uscite ha dimostrato di valere tanto. Una squadra che vuole imporsi, che cerca la manovra palla a terra, che lavora sugli esterni progettando sovrapposizioni, che sfrutta le sponde della punta per gli inserimenti dei compagni. Servirà lo spirito giusto: cattiveria, concentrazione, compattezza. Un eventuale risultato positivo contro la seconda della classe,potrebbe trarre un vantaggio positivo,e dare una svolta ad una stagione travagliata fino ad ora.

Salerno, controlli Guardia di Finanza: sequestrate dosi di droga

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La Guardia di Finanza, impegnata nella lotta al fenomeno dell’uso illecito di sostanze stupefacenti, ha eseguito numerosi controlli nella città di Salerno

La Guardia di Finanza del gruppo di Salerno ha eseguito numerose operazioni di controllo del territorio nell’area metropolitana del capoluogo provinciale, per contrastare i fenomeni di illegalità.

Il primo soggetto identificato dai Baschi Verdi è un cittadino originario dell’Egitto e residente a Polla, nel salernitano. Il soggetto è stato trovato in possesso di 0,7 grammi di marijuana sul Lungomare Trieste. Altri due soggetti, entrambi originario di Salerno, sono stati sorpresi in Via Limongelli in possesso rispettivamente di 1,2 e 3,7 grammi di hashish. Infine, nelle vicinanze del “Parco Mercatello”, è stato individuato un ultimo soggetto salernitano, che è stato segnalato per il possesso di 4,7 grammi di hashish.

La droga è stata sottoposta a sequestro e i soggetti sono stati segnalati alla Prefettura di Salerno per uso illecito di sostanze stupefacenti.

Napoli baciata dalla fortuna: vinti 62mila euro al Lotto con un euro

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La Dea della fortuna bacia un napoletano che ha vinto oltre 60mila euro giocando al Lotto

La Dea Bendata della fortuna bacia nuovamente la città di Napoli. Ieri una persona ha vinto 62mila e 250 euro puntando al Lotto la modica cifra di un solo euro

Il giocatore, baciato dalla fortuna, ha indovinato quattro terni e una quaterna sulla ruota Nazionale, puntando solamente 1 euro sui numeri 51, 52, 80, 84.

Il Gioco del Lotto, non ha premiato solo Napoli, infatti sono strati registrate altre vincite in tutta Italia. Con l’estrazione di ieri sono state infatti distribuite vincite per un totale di oltre 5 milioni e 200 mila euro su tutto il territorio nazionale.

Format Di Maio: “saranno famosi”, dove i nominati entrano, non escono

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Luigi Di Maio continua a fare le prove del Format di governo che vorrebbe portare in Parlamento. Alcune nomination le ha gà pubblicamente fatte, ma l’elenco completo, dice, lo ha inviato – per e-mail – al Quirinale. Gentiloni attacca: un festival surreale.

Format Di Maio: l’isola dei “saranno famosi”, dove i nominati entrano, non escono

Nell’era dei Format e della politica che ad essi si adegua, ecco che il carrozzone M5S, a guida Di Maio con motore Grillo turbo-compresso, fa tesoro di anni di spettacoli del fondatore.

Ed allora eccoli tutti indaffarati, per le Politiche 2018, a mettere in scena uno spettacolo rivisitato e corretto molto simile al Format di: “Saranno Famosi”.

Quello targato Di Maio si avvale, infatti, di una camaleontica genialata artistica del vecchio marpione delle scene, Beppe Grillo, che ha pensato bene di sovvertire il tutto.

Infatti, mentre nel Format che siamo abituati a vedere i concorrenti nominati escono, quelli nel Format Di Maio-Grillo, entrano.

Ed allora vediamoli nell’ordine di nomination.

Nella puntata di Domenica scorsa era stato nominato:

il Generale Sergio Costa con destinazione ambiente al quale è seguito l’economista Lorenzo Fioramonti (41 anni, professore all’università sudafricana di Pretoria), destinazione Sviluppo economico.

Ieri sera, nello studio prediletto da Di Maio, quello di Giovanni Floris a Martedì Sera, è giunta la nomination di ben altri tre in un sol colpo.

Vediamoli:
  1. Pasquale Tridico, economista di Roma Tre, per il ministero del Welfare;
  2. Alessandra Pesce per l’Agricoltura (è stata a lungo dirigente in quegli stessi uffici);
  3. Giuseppe Conte per il ministero della deburocratizzazione e la meritocrazia (che in realtà è il ministero della Pubblica Amministrazione).
    (ordinario di Diritto Privato all’università di Firenze, componente del consiglio di presidenza della Giustizia amministrativa e avvocato cassazionista del foro di Roma)
L’elenco completo, a quanto è dato sapere, sarebbe stato inviato, per e-mail (certificata?), direttamente al Quirinale.

Ma Mattarella ha già fatto capire che non intende assumere la carica di conduttore del format M5S, per cui non ha alcuna intenzione di prenderli in esame, almeno non prima delle regolari consultazioni.

Fino a domenica, c’è ancora qualche giorno utile per cui, anche se altro Martedì non c’è, può darsi che sia segnalata qualche altra nomination.

Un’altra, comunque, è già trapelata. Si tratterebbe di  Alfonso Bonafede, candidato al ministero della Giustizia.

Unica cosa certa e chiara è il finale, che comunque resta identico al format originale: c’è sempre una poltrona sulla quale restano o che è lì ad attenderli.

Altra, e ultima cosa sicura, è la critica di tutti gli altri che, sempre da copione, a torto o a ragione, “a prescindere”, criticano “lo spettacolo”.

Fra le tante critiche avverse, quella di maggior peso è stato quello con il premier Gentiloni.

Gentiloni, appreso “il fatto” non ha esitato a definirlo “surreale”

“Surreale”, per Gentiloni, è stata la presentazione di quello che, nella prassi parlamentare, può definirsi un governo ombra. Governi ombra che, di fatto, sono stati sempre composti dopo, mai prima del voto.

A stretto giro di posta, pardon, email, arriva la risposta di Di Maio che afferma: “Lui pensa agli inciuci, il nostro governo è alla luce del sole”.

E questo è….

E noi, come diceva Totò, continuiamo a pagare. Sempre e a prescindere!

vivicentro.it/CRONACA

Stanislao Barretta / Format Di Maio: l’isola dei “saranno famosi”, dove i nominati entrano, non escono

Allerta meteo in Campania: previste nevicate e gelate

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La Protezione Civile della Campania ha diramato una nuova allerta meteo in Campania previste nevicate e gelate

La Protezione Civile della Regione Campania ha inviato un nuovo avviso di criticità meteo per “anomalia termica negativa”: a partire dalle ore 20 di questa sera e fino alle 12 di domani si attendono “precipitazioni prevalentemente nevose, localmente anche a quote di pianura, quota neve in innalzamento nel corso della mattinata”.

Bisogna prestare massima attenzione alle fasce fragili della popolazione, soprattutto alle persone sottoposte a particolari cure sanitarie che non possono interrompere i trattamenti. Resta necessario prevenire eventuali disservizi a causa di problemi legati alla viabilità verso edifici e strutture pubbliche, come ospedali, scuole, uffici comunali che ricadono nelle aree maggiormente esposte al rischio neve e gelate.

La Protezione civile della Regione Campania raccomanda di dotarsi di adeguate scorte di sale o prodotti adatti per il disgelo al fine di garantire la viabilità, la percorribilità della rete stradale e i collegamenti con le strutture essenziali.

Agli automobilisti si ricorda di mettersi in viaggio solo se muniti di pneumatici da neve.

Rai, Venerato: “Il Napoli dovrà acquistare tre portieri, questo il motivo”

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L’esperto di mercato della RAI, Ciro Venerato è intervenuto a Radio CrC ed ha analizzato la situazione del Napoli

Non solo Reina lascerà il Napoli, la società partenope dovrà prendere anche altri due portieri. L’esperto di calciomercato della RAI Ciro Venerato analizza la situazione del club azzurro durante Radio Crc: “Credo che il Napoli dovrà acquistare tre portieri. Sepe chiederà di andare via. La società non gli darà il posto da titolare, su Sepe ci sono gli occhi dell’Udinese di Massimo Oddo che stravede per lui. Anche Rafael è in scadenza e andrà via. Dunque Napoli prenderà anche un terzo portiere esperto e un secondo giovane. Per quanto riguarda Reina, c’è l’accordo con il Milan. E’ tutto fatto. Al Napoli interessa poco, la scelta era già stata fatta nei mesi estivi. La società partenopea sta lavorando forte su Leno, qualche giorno fa Giuntoli ha avuto un colloquio importante con l’agente del portiere. E’ lui il primo nome della lista. Con il giocatore c’è l’accordo e da definire l’accordo con il Bayer Leverkusen“.

 

Napoli, blitz anticamorra a Secondigliano: arrestato figlio di un boss

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All’alba le forze dell’ordine hanno eseguito un blitz anticamorra a Secondigliano, quartiere periferico di Napoli

Questa mattina all’alba, numerosi agenti della Squadra Mobile della Questura di Napoli, insieme al Servizio Centrale Operativo e ai militari del Gico del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria delle Fiamme Gialle di Napoli hanno effettuato un’ordinanza applicativa di 14 misure cautelari emessa, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, dal Tribunale di Napoli, nei confronti di soggetti responsabili, in gradi diversi, di vari reati tra cui associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, tentato omicidio, detenzione e porto abusivo di armi, favoreggiamento ed estorsioni, con condotte verificate nel periodo dal 2012 al 2014.

L’ordinanza è stata emessa dal Gip in seguito della rivalutazione dell’intero materiale probatorio raccolto durante le attività investigative e riproposto con nuova richiesta dalla Procura della Repubblica, a seguito dell’annullamento della precedente misura nei confronti di 27 soggetti, per i medesimi reati.

L’attuale provvedimento nasce dalla fusione in un unico procedimento penale di diverse attività di indagine, condotte distintamente dalle forze di polizia giudiziaria, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia, con la quale è stato possibile accertare le responsabilità di diverse fiugre dei sodalizi criminali delle famigli camorristiche Di Lauro e Vinella Grassi, attive a Secondigliano e Scampia, quartieri periferici di Napoli. Grazie alle indagini svolte sono stati ricostruiti gli interessi criminali, con particolare riferimento ad un vasto traffico di sostanze stupefacenti, per lo più hashish e cocaina, che vedeva coinvolte figure di vertice dei citati clan, in affari tra loro e con altri clan tra cui spiccano i Marfella-Pesce di Pianura.

Tra gli elementi al vertice dei sodalizi, colpiti dalla misura cautelare eseguita, si segnala Salvatore DI Lauro, 30 anni, detto «Terremoto», il sesto figlio del boss Paolo noto come «Ciruzzo ‘o milionario».

Oltre all’ingente giro di affari di  sostanze stupefacenti descritto, è stato scoperto anche un ampio giro di furti di auto e relative estorsioni ricorrendo al cosiddetto cavallo di ritorno. Le indagini hanno riguardato l’operatività dei clan a partire dal 2012, epoca in cui, dopo la definitiva scissione dai Di Lauro, avvenuta nel 2007, il gruppo della Vinella Grassi si era nel tempo affermato nei quartieri di Secondigliano e Scampia, alleandosi con i Marino e Leonardi e dando vita allo scontro armato con gli Abete-Abbinante-Notturno, passata alla cronaca come la terza faida di Scampia.

Tramite complesse attività investigative, con l’obiettivo di verificare convergenti dichiarazioni collaborative rilasciate sull’accaduto, si è potuto accertare, nell’ambito della terza faida di Scampia, il coinvolgimento in un tentativo di omicidio, nei confronti di Giovanni Esposito noto come «’O muort»,  anche da parte di Claudio Auricchio, finanziere “infedele” con il grado di appuntato scelto, in quel periodo di servizio al Gruppo Pronto Impiego di Napoli e attualmente sospeso. Oltre a figurare tra i soggetti più vicini ad Antonio Mennetta durante il suo periodo di latitanza, è emerso il suo diretto coinvolgimento proprio nel traffico di sostanze stupefacenti gestito dall’organizzazione della Vinella Grassi, intessendo, tra l’altro, diretti rapporti anche con figure a capo del sodalizio criminale dei Di Lauro.

Siglato Protocollo d’intesa tra Regione Campania e MISE

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Nella giornata di ieri è stato siglato il protocollo di intesa tra Regione Campania e MISE per il rilancio delle ZES

Nella giornata di ieri la Giunta regionale della Campania ha approvato, su proposta del Presidente Vincenzo De Luca e dell’Assessore Amedeo Lepore, lo schema di protocollo di intesa tra il Ministero dello Sviluppo Economico e la Regione per la riconversione e la reindustrializzazione delle Aree di Crisi complessa della regione Campania.

Con questo accordo si avvia la predisposizione di progetti di riconversione e riqualificazione industriale per i poli di Acerra-Marcianise-Airola, di Castellammare di stabia-Torre Annunziata e di Battipaglia-Solofra, con lo scopo di realizzare grandi iniziative di investimento, coerenti con lo strumento agevolativo dei Contratti di Sviluppo.

La Regione e il Ministero dello Sviluppo economico si impegnano, con questo protocollo, a individuare, nell’ambito dell’Accordo di Programma quadro già sottoscritto con il Governo, una linea di contratti per lo sviluppo dedicata al finanziamento dei Programmi di investimento localizzati nelle Aree di crisi complessa definita dal D.M. del 22/11/2017 e indirizzati ai progetti di riconversione e riqualificazione industriale, che verranno sviluppati e resi operativi in rapporto con il MISE e con Invitalia. Si tratta di un provvedimento di grande importanza per affrontare le situazioni di crisi industriale più rilevanti della Regione Campania con l’obiettivo di istituire delle Zone Economiche Speciali (ZES) e creare una possibile nuova fase di ripresa produttiva, di salvaguardia e di incremento dell’occupazione in Campania.

Il Presidente Vincenzo De Luca e l’Assessore Amedeo Lepore hanno espresso la loro soddisfazione per l’obiettivo raggiunto: “Il decreto di attuazione delle ZES è un provvedimento di grande importanza per la regolamentazione e l’avvio concreto delle Zone Economiche Speciali. Diamo atto al Governo di aver raggiunto questo obiettivo entro il mese di febbraio, come si era impegnato a fare, e ringraziamo il Ministro De Vincenti per la sua costante dedizione, per il continuo confronto realizzato con tutte le Regioni meridionali, di cui ha recepito pienamente le indicazioni, e per un lavoro intenso indirizzato a favorire l’attrazione di nuovi investimenti e lo sviluppo produttivo del Mezzogiorno. La Giunta regionale, che ha già contribuito fortemente ai contenuti del decreto nazionale e ha avviato da mesi un’approfondita opera di elaborazione della ZES, è pronta a concludere in tempi rapidi la definizione del Piano di Sviluppo Strategico della Campania, che comprende i porti di Napoli e Salerno e le principali aree retroportuali della Regione, individuando i nodi logistici e produttivi dei nostri territori”.

Sorrento, sospensione del servizio idrico: le zone interessate

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Nella giornata di domani nel pomeriggio fino alla sera, nel Comune di Sorrento sarà sospeso il servizio idrico per l’esecuzione di lavori programmati da parte della GORI

Nella giornata di domani, 1 marzo, la GORI dalle ore 16:00 alle ore 21:00, sospenderà l’erogazione idrica del Comune di Sorrento per l’esecuzione di lavori programmati.

Le zone interessante sono:

  • il Corso Italia nel tratto che va da Piazza Tasso fino all’incrocio con Via P.R. Giuliani;
  • Via Tasso;
  • Via Sersale;
  • Via S.M. Della Pietà;
  • Via P.R. Giuliani;
  • Piazza Antiche Mura.

Napoli, De Laurentiis celebra Milik: “Buon compleanno Arek”

Il presidente azzurro carica l’attaccante polacco

Arkadiusz Milik, attaccante polacco del Napoli, compie oggi 24 anni. Arrivato nel capoluogo campano nell’estate 2016 dopo l’addio di Higuain, il numero 99 è riuscito a collezionare soltanto 20 presenze timbrando per 6 volte il cartellino a causa della doppia rottura del legamento crociato del ginocchio (ultimo quello del 23 settembre scorso nel match vinto dal Napoli a Ferrara contro la Spal per 3-2). Oggi, però, il ginocchio è guarito ed il regalo potrebbe arrivare sabato, quando Sarri diramerà la lista dei convocati in cui Milik potrebbe tornare ad essere presente.

Intanto gli auguri arrivano dal presidente della società partenopea Aurelio De Laurentiis che, attraverso il suo profilo Twitter, scrive: “Grande Milik, buon compleanno dal tuo Presidente”.

In vendita i tagliandi per assistere al match Juve Stabia-Sicula Leonzio

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Al via la prevendita per assistere al match Juve Stabia – Sicula Leonzio

La società gialloblu rende noto che è iniziata la prevendita per assister al match casalingo Juve Stabia – Sicula Leonzio che si giocherà sabato 3 marzo alle ore 14:30. Questo il comunicato della società:

S.S. Juve Stabia rende noto che sono disponibili in prevendita, fino alle ore 14.30 di sabato 3 marzo, i tagliandi di ingresso per assistere alla gara Juve Stabia-Sicula Leonzio, in programma sabato 3 marzo alle ore 14.30, e valevole per la 28a giornata del campionato di Serie C Girone C 2017/2018.

Di seguito i prezzi dei tagliandi:

Curva San Marco € 8 + € 2 in diritti di prevendita

Tribuna Quisisana (scoperta) € 18 + € 2 in diritti di prevendita

Tribuna Monte Faito (coperta) € 23 + € 2 in diritti di prevendita

Tribuna Roberto Fiore VIP € 68 + € 2 in diritti di prevendita

I tagliandi potranno essere acquistati esclusivamente presso i punti vendita abilitati che qui di seguito riepiloghiamo:

Bar Dolci Momenti – Via Cosenza

Bar Gialloblù – Viale Europa

Light Break – Corso Vittorio Emanuele

Centro Ricreativo Juve Stabia – Via Bonito

Scommesse Intralot – Viale Europa

Postal Office – Via Plinio il Vecchio

 S.S. Juve Stabia

 

Pagani, blitz dei Carabinieri: arrestati due pusher in pieno centro

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I Carabinieri hanno arrestato due persone mentre spacciavano delle sostanze stupefacenti in pieno centro cittadino

I Carabinieri della Compagnia di Pagani hanno arrestato due persone, colte in flagranza mentre spacciavano delle sostanze stupefacenti, della cocaina nella fattispecie. I due di 37 anni, erano già noti alle forze dell’ ordine ed alla magistratura per spaccio di droga. L’ intervento dei militari è avvenuto nel pieno centro cittadino, nei pressi di una delle abitazioni dei due , dopo essere stati osservati per molto tempo. Gli uomini sono stati portarti presso alcune camere di sicurezza e sono in attesa del processo che andrà per rito direttissimo.

ESCLUSIVA, VIDEO – Castellammare, Rivellini, candidato centro-destra: “Quando la politica perde il senso è inutile chiedere il consenso”

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Castellammare di Stabia, è Crescenzio Rivellini il candidato di centro-destra per le elezioni del Senato del 4 marzo

Castellammare di Stabia, mancano pochi giorni alle elezioni politiche che si terranno domenica 4 marzo, e i candidati sono ancora molto impegnati nei vari tour e conferenze tenutesi sul territorio campano. La Redazione di VIVICentro.it ha raggiunto presso il Comitato di Castellammare, Crescenzio Rivellini, candidato di centro-destra, al Senato, nelle elezioni politiche.

Quali sono i punti fondamentali su i quali si focalizza il suo programma elettorale?

Ci sono punti nazionali e punti locali. I punti nazionali sono: una maggiore sicurezza, non è possibile che il cittadino italiano non abbia sicurezza. Il cittadino non sicuro non è libero. I cittadini per bene vengono assaliti nelle case, vengono scippati, vengono violentati, e sembra proprio che siano quest’ultimi ad essere i colpevoli, e non gli assassini e i delinquenti. Quindi una maggiore sicurezza con la certezza della pena, e una legittima difesa, perchè la difesa è sempre legittima. Il secondo punto è quello lavorativo, perchè non possiamo permettere che ogni anno 100mila nostri figli, ragazzi per lo più laureati, vadano via per trovare un posto di lavoro, all’estero, e che allo stesso tempo arrivino sulle nostre spiagge immigrati che sono per lo più senza titoli di studio, anzi secondo le statistiche potrebbero essere circa 180mila e per la maggior parte già delinquenti. Quindi noi stiamo esportando i nostri figli laureati, che non riescono a trovare un posto di lavoro, ed importiamo un popolo che per lo più delinque. La terza  questione di carattere nazionale è relativa alla legge Fornero, al sociale: oggi in Italia non c’è una giustizia e non è un paese giusto, un paese che non assicura una pensione a chi ha svolto un’intera vita di lavoro, pagandosi i contributi, a chi ha un esigenza di assistenza sanitaria e di carattere sociale. Per quanto riguarda i programmi relativi alla nostra zona: bisogna sviluppare il turismo, proponendo un terminal nel porto Torre Annunziata-Castellammare, libereremo il porto di Napoli, che sta scoppiando, e i turisti potrebbero sfruttare la vicinanza con Pompei e la Penisola Sorrentina; il secondo punto è il miglioramento dei trasporti, che sono fatiscenti. La terza grande questione è quella che riguarda l’assistenza sociale e sanitaria che è carente.

In maniera specifica, parlando di Castellammare di Stabia, quali sono le sue proposte per Fincantieri?

Fincantieri è un orgoglio nazionale. La storia di Fincantieri è la storia industriale del sud italia. 160 anni fa, quando gli invasori piemontesi sono venuti e hanno conquistato il Sud, e vorrei ricordare, che l’industria navale Fincantieri e l’industria ferroviaria erano le migliori al mondo, sono state, dopo l’invasione, derubate, e ogni anno va scemando la qualità.Un governo giusto deve pretendere che le commesse pubbliche e gli investimenti per la Fincantieri, siano proporzionali a tutti gli altri cantieri di Italia, e che ci sia rispetto per gli operai e il popolo del sud. Quindi la Fincantieri deve essere assolutamente aiutato ad uno sviluppo futuro, ma non solo, deve avere un collegamento con il porto di Napoli, per le riparazioni navali, che oggi sono nel porto di Napoli, e lo rendono in qualche modo pericoloso, dato che in quel piccolo territorio ci sono le riparazioni navali, il terminal container, il crocieristi, i passeggeri delle isole e addirittura il posteggio dei pullman e auto, e quindi rendo pericoloso il porto, io vedo invece che si potrebbe rendere meno pericoloso il tutto, trasportandole riparazioni navali dalle nostre parti, collaborando direttamente con Fincantieri.  

Gli italiani, un popolo che sembra non avere più fiducia nelle istituzioni, e in particolare nella politica. Cosa ha da dire al riguardo?

Hanno perfettamente ragione. Quando la politica perde il senso è inutile chiedere il consenso. Tu puoi chiedere il consenso se sei capace di avere un senso politico, e la politica non è più rappresentativa ma auto-referente. Coloro che vengono votati, eletti, dimenticano che bisogna servire il popolo e non servirsi di esso. Quando a Bruxelles, nella prima seduta del Parlamento Europeo, ho voluto parlare in lingua napoletana, perchè lo ricordo, il napoletano è una lingua non un dialetto, l’ho fatto per rappresentare il popolo del sud che mi aveva votato. E ho lavorato a Bruxelles per proteggere le questioni di carattere europeo e nazionale, ma in maniera particolare per difendere chi mi aveva pagato il biglietto per andare a Bruxelles, ovvero i meridionali, quindi a loro ho pensato quando lavoravo. Questo dovrebbe essere il nuovo corso della politica, certamente non con l’anti-politica, certamente non con i M5S, che non sanno ne leggere è scrivere, dovrebbero imparare prima a farlo e poi casomai candidarsi a qualche cose. Vorrei ricordare che io prima di incollare i miei manifesti, prima di dare il mio santino, ho incollato migliaia di manifesti di altri, e migliaia di santini di altri, in questo lungo periodo di apprendistato, ho cercato di apprendere e capire, di ascoltare. Non possiamo dare l’Italia in mano a degli sprovveduti e lasciare che questo grande paese, e ricordo agli amici di questo collegio elettorale che alle falde del Vesuvio, da 2000 anni vengono ad imparare la civiltà, e che noi siamo il popolo che ha insegnato la civiltà al mondo, quindi questo grande patrimonio non lo si può dare in mano a degli sprovveduti.

Una campagna elettorale sui generis, fatta attraverso l’ape della libertà. Un vero e proprio tour. Che tipo di esperienza è stata?

Non è una campagna elettorale sui generis, è la mia vita ed è la mia campagna elettorale. Io faccio politica da tanto e la faccio con il popolo, tra il popolo e per il popolo. Io sono l’unico che sa usare in effetti il megafono, gli altri non sanno come usarlo. L’ape è il rapporto diretto con il pubblico, anche lo scontro verbale. Nel passatole esperienze ci hanno portato ad avere anche in qualche occasione, anche scontri fisici e verbali, e tutto questo fa parte dell’esperienza che io porto e che in qualche modo mi ha arricchito nella mia vita. la mia campagna elettorale è come la mia vita: sempre guardando negli occhi i miei elettori, sempre a petto in fuori, sempre con forza e coraggio, perchè bisogna avere la forza di combattere per le proprie idee e il coraggio di non arrendersi mai.

Perché lei dovrebbe essere la persona giusta per rappresentare la Campania al Senato?

Io non voglio che gli elettori decidano che io sono la persona giusta, così, senza un perchè valido. Sono oltre un mese che io sfido i miei avversari sia il centro sinistra che i 5 stelle per un confronto pubblico. Sto girando per il collegio elettorale con il mio libro, con la storia della mia vita perchè credo che i cittadini debbano considerare chi si candida e valutare cosa hanno fatto nella vita. In campagna elettorale di chiacchiere se ne sentono tante, e probabilmente i programmi elettorali di tutti i partiti sono i migliori possibili. Non è quindi il programma elettorale da vedere, ma è da considerare e pesare la storia politica di ognuno di noi, capire cosa ha fatto nella vita per avere la certezza che forse qualcosa potrà fare in futuro. Per questo mi meraviglio che i miei due avversari scappino, hanno una paura e una fifa incredibile, io non mangio e non li picchio, e sono pronto ad andare nella sede dei 5 stelle e del centro sinistra; vado da solo per un confronto pubblico con il mio avversario, sono pronto ad andare dove vogliono, quando vogliono e come vogliono.

a cura di Vincenza Lourdes Varone

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La Stampa: “Napoli-Juve come Olanda-Germania del ’74, azzurri meglio di…”

“Che bello il gol di Hamsik”

L’edizione odierna de La Stampa ha parole di elogio per il Napoli e per il suo gioco. L’esempio riportato dal quotidiano è quello del terzo gol segnato dagli azzurri nel match contro il Cagliari, quello che ha visto il tocco del pallone da parte di tutti e undici gli effettivi presenti in campo prima della conclusione vincente di capitan Hamsik“Undici su undici, e qui sta l’eccezionalità dell’evento perfettamente documentato dal grafico che pubblichiamo. Il Napoli ha riconquistato palla a centrocampo, l’ha scambiata per un po’ in quel settore, poi ha cercato di sfondare sulla destra: vistosi chiuso, è tornato sui suoi passi, sino a rigiocarla all’indietro sul portiere; rilancio profondo e ovviamente rasoterra per Mario Rui, altro assaggio di tiki-taka, stavolta sul centrosinistra, sino a che Mertens retrocedendo non ha saltato un uomo col sombrero appoggiandosi ad Hamsik; lì lo slovacco ha cambiato passo scambiando due volte con Insigne, e sul passaggio numero 18 ha calciato al volo d’interno sinistro centrando il sette della porta cagliaritana”.

Inoltre, La Stampa si sbilancia in paragoni importanti e lusinghieri. Per il quotidiano, la squadra di Sarri “è meglio della Play Station”, una squadra molto simile a due del passato: l’Olanda del ’74 e il Barcellona di Pep Guardiola.
“In casi come questo a scatenarsi sono gli statistici. Che hanno pescato un Barcellona-Saragozza del 2012 in cui il Barça di Guardiola andò in porta dopo addirittura 30 passaggi, l’ultimo di Messi per Pedro: ma senza che all’azione avessero partecipato tutti e undici. La memoria invece, la memoria lunga di chi, volente o nolente, si può permettere ricordi lontani, è corsa a Monaco di Baviera, alla finale mondiale del 1974 tra Germania Ovest e Olanda. Quando gli olandesi batterono il calcio d’inizio e diedero il là a una strana melina a metà campo, un titic-titoc a distanza ravvicinata che si trascinò per 16 passaggi. Sino a che a prendere in consegna quel pallone, poco oltre la metà campo, non arretrò Cruyff che accennò a sua volta a un surplace. Per poi piazzare un’accelerazione verticale che lasciò sul posto mezza difesa tedesca e fu stroncata solo dal fallo da rigore di Hoeness. Sequenza memorabile, che difatti è rimasta e rimarrà nella storia del calcio. E’ vero che il calcio del Napoli di Sarri ricorda da vicino quello del Barcellona di ieri, e del City di oggi, dunque di Guardiola, e non poi da così lontano quello della rivoluzione olandese che proprio Cruyff esportò in Catalogna prima da giocatore e poi da tecnico”.

Infine, il quotidiano analizza l’analogia con l’Olanda del 1974:
“Con caratteristiche diverse innanzitutto sul piano atletico, perché quell’Olanda era fisicamente fortissima, e cattiva la sua parte, mentre il trio d’attacco dei piccoletti napoletani ricorda semmai, e molto da vicino, quello dei nanerottoli del centrocampo di Guardiola, Messi-Xavi-Iniesta. Ma il rimando a Olanda ’74 introduce anche un altro tema, il vero tema che tiene banco da mesi e continuerà a farlo sino al 20 di maggio. Quell’Olanda fece epoca, e come lo stesso Sarri ha già osservato, e sottolineato, è rimasta nell’immaginario collettivo ben più della Germania che vinse. Ma non vinse. Lo stesso rischio che sta correndo il Napoli con la Juventus, e di cui è perfettamente consapevole. Perché se il Napoli arieggia quella magnifica Olanda, pur senza un fuoriclasse assoluto come Cruyff, la Juventus ricorda da vicino quella implacabile Germania. Per concretezza, pragmatismo, abitudine a vincere. E per la presenza di una serie di campioni che non saranno Beckenbauer, Müller, Overath, Breitner, ma sono comunque giocatori che il colpo vincente l’hanno sempre in canna. Anche quando la squadra fa fatica, quando il gioco non scorre facile e piacevole come quello del Napoli. Fidando una volta di più nel celebre teorema-Lineker, secondo cui il calcio è quello sport in cui alla fine vincono i tedeschi. Che il Napoli sta provando e sino a qui riuscendo a riscrivere, avendo trovato il modo di coniugare una inedita solidità (15 soli gol incassati esattamente come la super difesa bianconera) con la freschezza di una manovra che un po’ ti stordisce e un po’ ti prende alla gola”.

Giugliano, terribile incidente, auto sbanda e finisce contro palo della luce

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Ecco il racconto dell’ incidente

Pochi minuti fa a Giugliano, nel quartiere Casacelle è avvenuto un terribile incidente. Una Fiat Uno si è scontrata contro una Renault Captur. Il conducente di quest’ ultima ha perso il controllo della sua auto vettura e si è andato a schiantare contro la Fiat, e a seguito dell’ impatto ha fermato la propria corsa contro un palo della pubblica illuminazione, che si è danneggiato piegandosi. Sul posto sono giunti immediatamente i sanitari del 118, i quali hanno trasportato i due malcapitati presso il polo ospedaliero della città. Secondo le prime indiscrezioni avrebbero riportato soltanto alcune lievi ferite. Mentre i vigili sono impegnati a riprendere il traffico.

Ultras Napoli contro il divieto di trasferta: “Il Casms ci nega la libertà”

Poi l’attacco alla società…

Non si placano le proteste da parte dei tifosi del Napoli, ed in particolare degli ultras, verso i divieti di trasferta che non permettono ai partenopei di seguire la propria squadra in tutta Italia per darle il loro sostegno.

L’ultima decisione finita nel mirino degli ultras è quella presa dal Casms (Comitato per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive) che ha portato la Prefettura di Cagliari alla chiusura del settore ospiti per la gara di lunedì scorso. I sostenitori del Napoli, però, non limitano la contestazione alle istituzioni ma ne hanno anche per la società del club di De Laurentiis.
Secondo quanto riportato dall’agenzia Nova, questa mattina sono apparsi alcuni striscioni di contestazione davanti al Castel dell’Ovo, al Maschio Angioino e nei punti più significativi della città che riportano la seguente scritta: Il Casms nega libertà alla nostra città. Nemmeno una parola da parte della società”

Napoli-Roma: tra i giallorossi c’è il dubbio Pellegrini, Gonalons in preallarme

Di Francesco alle prese con l’infermeria

La situazione infortuni in casa Roma preoccupa il tecnico Eusebio Di Francesco in ottica Napoli, gara importantissima in chiave Europa e che i giallorossi non possono assolutamente permettersi di sbagliare dopo il passo falso contro il Milan e le vittorie di Inter e Lazio. L’edizione odierna del Messaggero fa il punto della situazione presente a Trigoria:

“Con un giorno di ritardo rispetto alla tabella di marcia, ieri si è rivisto in campo Gonalons. Il centrocampista francese (assente dalla vigilia di Inter-Roma, 20 gennaio) si è allenato nuovamente in gruppo. Considerando che il match del San Paolo è previsto per sabato (ore 20,45), l’obiettivo è far parte della lista dei convocati e accomodarsi così in panchina. Il posto lasciato libero potrebbe essere quello di Pellegrini, rientrato lunedì a Trigoria dallo stage azzurro per un problema al muscolo flessore della gamba sinistra. Nel post-gara con il Milan, Di Francesco aveva glissato sull’infortunio, parlando di un semplice affaticamento. In realtà la situazione è leggermente diversa, a tal punto che dai primi esami svolti a Coverciano, l’edema era così esteso che non è stato possibile effettuare valutazioni. Oggi il centrocampista si sottoporrà a nuovi accertamenti diagnostici. La sua presenza a Napoli è in dubbio.Contro la squadra di Sarri, tornerà dal primo minuto De Rossi, scontato in avanti il rientro di Dzeko. 

Politiche, Berlusconi sceglie Tajani, ma lui: “Nessuno può sostituire il Cavaliere”

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Il leader del centrodestra vorrebbe Tajani premier

Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi sembrerebbe aver scelto Antonio Tajani come candidato premier. C’è da dire che secondo accordi interni al centrodestra, in caso di vittoria, diventerà premier, il candidato del partito che ha ricevuto più voti. Secondo i sondaggi di qualche settimana fa sarebbe in vantaggio il partito azzurro al cospetto della Lega che sarebbe di qualche voto indietro. Ecco alcune parole di Tajani: “Berlusconi mi vorrebbe premier? Sono onorato dalle parole di stima, ma ho dedicato l’ultimo anno al lavoro al Parlamento europeo, credo nel Parlamento e proprio per questo non ho partecipato alla campagna elettorale. Oggi nessuno può pensare di fare l’erede di Berlusconi come federatore del centrodestra. La sua personalità è ancora talmente forte che non fa nascere l’esigenza di una leadership alternativa. In futuro ci sarà un erede, ma ora è troppo presto”