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Sorrento, crisi al Comune: il Sindaco Cuomo revoca la giunta

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Sorrento, crisi al Comune: il Sindaco Cuomo revoca la giunta

Sorrento, è tempo di crisi anche nella città più turistica della Penisola. Dopo Castellammare di Stabia, anche il Comune di Sorrento cade in una profonda crisi politica. Il sindaco Giuseppe Cuomo ha firmato questa mattina il provvedimento di revoca per i componenti della giunta comunale. Secondo il Sindaco, sulla base di  un’attenta riflessione politica e amministrativa con tutti i gruppi di maggioranza, si è deciso per azzerare la giunta, per poi procedere alla nomina degli assessori per il prosieguo del mandato.

A quanto pare per la  prossima settimana si avvierà un nuovo  giro di consultazioni con i gruppi consiliari e, in breve tempo, verrà dominato l’esecutivo per procedere nell’attività di governo della città di sorrento. Dopo le dimissioni del vice sindaco Raffaella Cancellieri, erano rimasti in carica Maria Teresa De Angelis, Mario Gargiulo, Massimo Coppola e Rachele Palomba.

Estranee ancora le cause di questa scelta, forse per probabili incongruenze, o forse altro, sta di fatto che è venuto, probabilmente, a mancare un fattore molto importante per un qualsiasi governo comunale, la fiducia.

Nominati per “l’isola dei (non) famosi” del governo pentastellato

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Di Maio ha ieri presentato, al salone delle Fontane all’Eur, l’elenco dei nominati per il suo ipotetico governo che, a quanto si nota, sarebbe composto da Un Team pescato nelle Università: tutti keynesiani in economia.
Tutti i nominati sono tecnici, sconosciuti e, per lo più, di sinistra per cui ci si chiede: ma perché allora accontentarsi della copia, delle seconde fila della sinistra e non puntare sui veri cavalli di razza dell’altra scuderia?

Elenco dei “Nominati” per “l’isola dei (non) famosi” del governo pentastellato

Questo l’elenco dei 17 ” nominati ” componenti dell’ipotetico “governo pentastellato” presentato ieri al Salone delle fontane all’Eur. Allestimento scenografico stile americano, da convention: doppio palco all’americana, nessun simbolo M5s e bandiere tricolori.

Tre, come preannunciato, le donne che Di Maio, da premier, porrà nei dicasteri chiave: Interno, Esteri e Difesa.

Luigi Di Maio: Premier.

  1. Alberto Bonisoli Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo.
  2. Alessandra Pesce Ministero delle politiche agricole alimentari e Forestali.
  3. Alfonso Bonafede Ministero della Giustizia.
  4. Andrea Roventini Ministero dell’Economia e delle Finanze.
  5. Domenico Fioravanti Ministero per lo sport.
  6. Elisabetta Trenta Ministero della Difesa.
  7. Emanuela Del Re Ministero degli Affari Esteri e della cooperazione internazionale.
  8. Giuseppe Conte Ministero per la pubblica amministrazione la deburocratizzazione e la meritocrazia.
  9. Lorenzo Fioramonti Ministero dello Sviluppo Economico.
  10. Mauro Coltorti Ministero delle Infrastrutture e trasporti. Promessa di abbandono delle Grandi Opere come il ponte di Messina e delle “cattedrali nel deserto”.
  11. Paola Giannekatis al ministero dell’Interno.
  12. Pasquale Tridico Ministero del Lavoro e delle politiche sociali.
  13. Riccardo Fraccaro Ministero per i rapporti con il Parlamento gli affari regionali e la democrazia diretta.
  14. Salvatore Giuliano Ministero dell’Istruzione dell’università e della ricerca.
  15. Sergio Costa Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare.
Diciassette Nominati per lo più sconosciuti. Alcuni, ieri sera, hanno provato a identificarsi sul palco. Di questi riportiamo, ove notificato, breve nota personale ed il quanto detto:
Andrea Roventini Ministero dell’Economia e delle Finanze:

preconizza una “svolta epocale” per il Mef verso la ricerca dell’innovazione e silura la flat tax di Berlusconi e Salvini come una “fake tax che non funziona”.

Domenico Fioravanti Ministero per lo sport:

con umiltà di impostazione promette fedeltà alla comunità pentastellata e di applicare l’abnegazione dello sportivo alla sua missione politica per ridare centralità agli atleti nella gestione dello sport, che è soprattutto “sport di base”.

Elisabetta Trenta Ministero della Difesa:

ricercatrice in materia di difesa e sicurezza è stata tra le altre cose, si legge sul suo profilo, consigliere per l’Italia nella missione Leonte in ambito Unifill in Libano nel 2009.

Ha anche partecipato ad attività militari e civili in Italia e all’estero su incarico del Ministero della Difesa.

Emanuela Del Re Ministero degli Affari Esteri e della cooperazione internazionale:

professoressa universitaria di sociologia politica e ‘testimone diretta di guerre e crisi sociali nel mondo’ così viene presentata.

Giuseppe Conte Ministero per la pubblica amministrazione la deburocratizzazione e la meritocrazia:

sul palco cita Stefano Rodotà tra gli applausi e si rivolge direttamente al popolo grillino, dicendo: “non vi ho votato, non ero nemmeno un vostro simpatizzante, ma mi avete detto ‘non fa niente, noi vogliamo un indipendentè”.

Lorenzo Fioramonti Ministero dello Sviluppo Economico:

parla dei grillini come dei suoi “migliori amici”, tratteggia un programma ambizioso di lotta alle energie fossili e alle vecchie industrie italiane .

Mauro Coltorti Ministero delle Infrastrutture e trasporti:

la sua promessa è di abbandonare le Grandi Opere come il ponte di Messina e delle “cattedrali nel deserto”.

Paola Giannekatis al ministero dell’Interno:

è la prima dei “ministri nominati” che, subito dopo la manifestazione, dovrà fare già la sua prima smentita della notizia di aver sostenuto in passato il Sì per il referendum costituzionale di Matteo Renzi.

 

Salvatore Giuliano Ministero dell’Istruzione dell’università e della ricerca:

più volte citato dagli altri in merito al suo ruolo ne “La buona Scuola” è il secondo chiamato a chiarire che a lui la Buona scuola non piace “non ho scritto nemmeno una parola” giura.

Per di più, ci tiene a chiarire anche che non è amico di Matteo Renzi: “l’ho visto tre volte e ci avrò parlato tre minuti. Io ho una concezione diversa dell’ amicizia”.nominati –

vivicentro,it/POLITICA

Movimento 5 Stelle

nominati – nominati – nominati – nominati

Napoli, tritolo per uccidere il procuratore Colangelo: i dettagli

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Napoli, tritolo per uccidere il procuratore Colangelo: i dettagli

il procuratore Colangelo. Si tratta del 48enne giostraio A.M.C., già condannato in passato per traffico di stupefacenti e detenzione di armi da guerra, sono stati sequestrati beni per oltre 1 milione di euro.

La vicenda: il tutto ebbe inizio nel 2016, quando il giostraio  fornì il tritolo necessario alla camorra per uccidere Colangelo. I carabinieri del comando provinciale di Bari hanno confiscato beni per un valore complessivo di 1,2 milioni di euro a A.M.C,  un giostraio di Gioia del Colle precedentemente condannato per traffico di stupefacenti, detenzione di armi da guerra ed esplosivo, violazione delle norme sull’immigrazione e ricettazione. All’uomo sono state sequestrate cinque società di gestione di attività ludiche, un appartamento, 15 fondi rustici, un capannone industriale, quattro autoveicoli, quattro  conti correnti e una cassetta di sicurezza. Nell’appartamento nel giostraio fu trovato mezzo chilo di tritolo che secondo la Dda era destinato a clan della camorra per un attentato al procuratore di Napoli, che abita proprio in città.

 

 

Campania, 8 marzo sciopero generale: si fermeranno scuole e trasporti. I dettagli

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Campania, 8 marzo sciopero generale: si fermeranno scuole e trasporti. I dettagli

Campania e non solo, per l’8 marzo è previsto uno sciopero generale che coinvolgerà sia i settori pubblici che privati. Si rischia una vera e propria  paralisi l’8 marzo per lo sciopero generale che coinvolgerà tutti i settori lavorativi pubblici, privati e cooperativi, compreso il comparto della scuola.

Si presenteranno sul territorio numerosi disagi, in maniera particolare per tutti coloro che dovranno viaggiare. Problemi per chi dovrà viaggiare in treno: il sindacato Usb ha indetto uno sciopero di 21 ore  da mezzanotte alle 9 di sera per i lavoratori del comparto ferroviario. Possibili disagi, dunque, anche sulle tratte regionali di Trenitalia.  Disagi anche per chi viaggia in aereo, per l’adesione allo sciopero di piloti e assistenti di volo. Previsto anche lo stop di ENAV per 4 ore (13.00-17.00). Il personale di Alitalia sciopererà per tutto il giorno e verrà affiancato dai dipendenti di Meridiana Fly e Air Italy per 4 ore (12.00-16.00).

Ma non finisce qui, a scioperare anche le scuole, secondo quanto dichiaro dal  Miur, è stato  chiarito che lo sciopero generale interesserà tutti i lavoratori pubblici, privati e cooperativi, inclusa la scuola. Lezioni dunque a rischio in tutta l’Italia, compresa dunque la Campania.

 

ANTEPRIMA – Settore Giovanile Juve Stabia, Massaro al Torneo Arco di Trento con l’Italia: è la prima Vespetta!

La Vespetta Massaro in nazionale

Ancora una grande soddisfazione per il settore giovanile della Juve Stabia. Un qualcosa che mostra l’ottimo lavoro che si sta svolgendo e l’importanza dei professionisti che vi lavorano. Il lavoro paga, sempre, questo è chiaro ed evidente a tutti, la soddisfazione è tanta.

Francesco Massaro, centrocampista nel giro della Nazionale italiana Under 17 Lega Pro, è stato convocato per il torneo Arco di Trento. E’ la prima volta in assoluto che una vespetta si presenta ai nastri di partenza di un torneo così prestigioso ed importante a livello internazionale.

Massaro, nativo di Airola, oggi nell’Under 17 allenata da mister Macone, è stato portato alla Juve Stabia dal responsabile del settore giovanile Saby Mainolfi. Il primo tentativo, andato però a vuoto, ci fu nel 2014, ma il Benevento riuscì a strapparlo a Mainolfi, ma la sua tenacia ed esperienza, che lo rendono protagonista nel palcoscenico del calcio giovanile, ha fatto si che il giovane calciatore arrivasse in gialloblè nel 2016, da svincolato della Strega appunto.

La Nazionale Italiana Under 15 Lega Pro affronterà la Roma, il giorno 8 marzo all’esordio, poi il Brondby e il Bologna il 9 e il 10 marzo. In caso di superamento del turno, resterà in ritiro.

a cura di Ciro Novellino

RIPRODUZIONE RISERVATA previa citazione della fonte

 

 

Avellino, la Gdf scopre frode ai danni dell’Inps di Solofra: i dettagli

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Avellino, la Gdf  scopre frode ai danni dell’Inps di Solofra : i dettagli

Solofra: frode ai danni dell’inps nel quadro dell’intensificazione dei controlli avviati dal comando provinciale di Avellino, a contrasto delle violazioni in materia di sussidi erogati da enti previdenziali ed assistenziali finalizzata alla tutela della spesa pubblica, è stato smascherato un articolato sistema diretto alla truffa ai danni dell’istituto nazionale di previdenza sociale, perpetrata da imprenditori del settore conciario, con la complicità di amici e familiari, i quali percepivano il contributo di disoccupazione dall’ente previdenziale senza averne titolo.

Le indagini condotte dai finanzieri della tenenza di solofra hanno consentito di acclarare che imprenditori conciari hanno pianificato una particolare condotta fraudolenta, precostituendo “ad hoc” il diritto per l’accesso all’assegno previdenziale (destinato realmente a coloro che hanno perso il lavoro a seguito di licenziamento), mediante “artifizi e raggiri” simulavano dei rapporti lavorativi e retribuzioni fittizie, inducendo in errore l’i.n.p.s. ad emettere mandati di pagamento mensili delle indennità di disoccupazione naspi (nuova assicurazione sociale per l’impiego) per un importo di circa cinquantamila euro, con il conseguente danno patrimoniale alle casse dello stato.

Al termine delle indagini, i soggetti individuati sono stati deferiti alla procura della repubblica di avellino per truffa aggravata in concorso tra loro ai danni dell’ente previdenziale. E’ al vaglio degli investigatori anche la posizione di altri soggetti coinvolti nel sistema fraudolento. Il risultato conseguito evidenzia l’azione di contrasto alle truffe in danno della collettività che la guardia di finanza quotidianamente pone in essere.

Elezioni Politiche 2018, i seggi resteranno aperti solo il 4 marzo: ecco come si vota

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Elezioni Politiche 2018, i seggi resteranno aperti solo il 4 marzo: ecco come si vota

Elezioni Politiche 2018: la tanto attesa domenica 4 marzo è vicina, giorno in cui si terranno le elezioni per la Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica. Domenica sarà l’unico giorno in cui sarà possibile votare, in orari che andranno dalle 7 alle 23 . Lo scrutinio avrà inizio al termine delle operazioni di voto, cominciando dallo spoglio delle schede per l’elezione del Senato.

La nuova legge prevede un sistema elettorale misto sia alla Camera che al Senato: un terzo dei seggi è assegnato con il sistema maggioritario e due terzi con il sistema proporzionale.

Con il sistema maggioritario in ciascun collegio viene eletto un solo candidato: quello che ottiene più voti. Con il sistema proporzionale, a ciascuna lista o coalizione di liste, sono assegnati i seggi in proporzione ai voti ottenuti, calcolati a livello nazionale e poi redistribuiti nelle singole circoscrizioni territoriali. Ogni candidato che concorre con sistema maggioritario è identificato sulla scheda elettorale perché il suo nome è scritto dentro un rettangolo ed è collocato alle liste collegate. Ogni lista, o coalizione di liste, è collegata a un solo candidato.

Per quanto riguarda chi può votare, secondo quanto prevede la nostra Costituzione, per l’elezione della Camera possono votare i cittadini che  hanno compiuto diciotto anni; per l’elezione del Senato possono votare i cittadini che hanno compiuto 25 anni. Per l’elezione della Camera dei deputati la scheda è rosa. Per l’elezione del Senato della Repubblica la scheda è gialla. Ovviamente, per votare è necessario esibire la tessera elettorale ed un valido documento di riconoscimento. Chi avesse smarrito la propria tessera, potrà chiederne il duplicato agli uffici comunali, che a tal fine saranno aperti fino a sabato 3 marzo, dalle ore 9 alle ore 19, e domenica 4 marzo, giorno della votazione, per tutta la durata delle operazioni di voto.

Per evitare ogni tipo di illegalità, ogni scheda è dotata di un apposito tagliando rimovibile, ‘tagliando antifrode‘, munito di un codice progressivo alfanumerico, che sarà annotato al momento dell’identificazione dell’elettore. Dopo aver votato l’elettore consegna la scheda al presidente del seggio. E’ il presidente che stacca il ‘tagliando antifrode’ e, solo dopo aver verificato la corrispondenza del numero del codice con quello annotato al momento della consegna della scheda, la inserisce nell’urna.

Ciascuna scheda – in un rettangolo – ha il nome e il cognome del candidato nel collegio uninominale. Nel rettangolo o nei rettangoli sottostanti, sono riportati il simbolo della lista o delle liste, collegate al candidato uninominale, con accanto i nomi e i cognomi dei candidati (da un minimo di 2 a un massimo di 4) nel collegio plurinominale, secondo il rispettivo ordine di presentazione.

Per quanto riguarda il modo in cui si vota, l’elettore potrà votare apponendo un segno sulla lista prescelta e il voto si estenderà anche al candidato uninominale collegato; oppure potrà apporre un segno su un candidato uninominale e il voto si estenderà alla lista o alle liste collegate in misura proporzionale ai voti ottenuti nel collegio da ogni singola lista (l’assegnazione verrà fatta dall’Ufficio circoscrizionale). Il voto è valido anche se si appone il segno sia sul candidato uninominale che sulla lista o su una delle liste collegate; non è possibile il voto disgiunto, cioè votare un candidato uninominale e una lista collegata a un altro candidato uninominale. E’ vietato scrivere sulla scheda il nominativo dei candidati e qualsiasi altra indicazione.

Mertens vuole dedicare lo scudetto ad una città che lo ha adottato

Martens vuole dedicare lo scudetto alla città

La Gazzetta dello Sport scrive su Dries Mertens ed il suo score da quando ormai fa il centravanti del Napoli: “Sedici i gol in campionato, nessun suo connazionale ha fatto altrettanto nei cinque migliori campionati europei. Il Belgio si candida a essere la mina vagante del Mondiale, Mertens a essere titolare nonostante a lungo in patria sia stato considerato come uno bravo solo a subentrare. Prima del Mondiale, comunque, Mertens ha un altro obiettivo da conquistare: lo scudetto. Vuole dedicarlo a una città che lo ha adottato (proteggendolo nei momenti più delicati della sua storia d’amore con Kat) e ai tanti amici che ha trovato dentro e fuori dallo spogliatoio di Castel Volturno. Mertens non si accontenta di essere il bomber belga più prolifico in circolazione, vuole essere anche il centravanti più prolifico della Serie A”.

Caserta, il parroco chiude la cappella degli esorcismi: “Basta riti”

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Caserta, il parroco chiude la cappella degli esorcismi: “Basta riti”

Caserta, sembrerebbe che non si parli d’altro, che dei riti esorcisti, dopo la vicenda di don Michele Barone, portata alla luce grazie al servizio del programma televisivo “le Iene”. La cappella della Madonnella ha dunque chiuso. Non si celebreranno più messe fino a nuovo ordine e la decisione è stata presa dal parroco di Casapesenna, don Vittorio Cumerlato, responsabile della chiesetta dove don Michele Barone celebrava le funzioni religiose la domenica pomeriggio e dove riuniva i suoi fedeli, dei gruppi di preghiera, e dove, da quanto ricostruito dalle varie testimonianze, sarebbero avvenuti i riti esorcistici con minori.

Don Michele aveva chiesto la disponibilità della cappella, che all’origine era solo un’edicola votiva; la cappella si trova al confine con il comune di San Cipriano D’Aversa. La cappella si trova a pochi metri da una Missione evangelica, lungo il corso che porta al santuario «Mia Madonna e mia Salvezza» e verso piazza Agostino Petrillo, dove don Cumerlato ha la sua parrocchia.

Intanto, nelle prossime ore il gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere potrebbe decidere se concedere o meno i domiciliari a don Michele Barone. L’istanza è stata avanzata dal legale del sacerdote, Carlo Taormina, avvocato difensore anche di padre e madre della minore, finiti ai domiciliari proprio a causa di questa vicenda.

Ercolano, cani trovano arsenale sotterrato vicino agli scavi: i dettagli

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Ercolano, cani poliziotti trovano arsenale sotterrato vicino agli scavi: i dettagli

Ercolano, nell’ambito di un’operazione di controllo  e repressione della criminalità organizzata, i carabinieri della compagnia di Torre del Greco, aiutati dai cani dell’unità cinofila, hanno trovato un vero e proprio arsenale nei pressi degli scavi di Ercolano.

Le armi nascoste nei pressi degli Scavi Archeologici, sono state sequestrate dai Carabinieri della Compagnia di Torre del Greco, alla guida del capitano Emanuele Corda. I carabinieri, in aiuto del gruppo cinofilo, hanno sequestrato 3 pistole, 50 cartucce e hashish sotterrate nei pressi degli Scavi. Il ritrovamento è stato fatto in un’area rurale su via mare, nei pressi degli Scavi,  in un terreno, a quanto pare, abbandonato.

I carabinieri della locale tenenza di Torre del Greco,  con il supporto del nucleo cinofili di Sarno, hanno rinvenuto 2 involucri sotterrati che avvolgevano 3 armi senza matricola, ovvero un revolver carico e 2 semiautomatiche di cui una carica, 50 cartucce e 20 grammi di hashish. Da ciò che emrge dalle prime informazioni, le armi erano dunque pronte all’uso in quanto, peraltro, erano ben mantenute.

Tutto il materiale è stato sequestrato, portato in caserma, per poter cercare di risalire ai proprietari, ma nel frattempo è stato sottoposto tutto a sequestro, ma a carico di ignoti.

Il Napoli è su Lazzarri, ma tutto dipende dalla salvezza della Spal

Nuovo obiettivo di mercato per il Napoli

Il Corriere della Sera edizione Bologna fa il punto della situazione legato al destino di Manuel Lazzari, talentuoso centrocampista in forza attualmente alla Spal: “Che al Bologna piaccia Manuel Lazzari è sicuro, che poi ce la faccia anche a vestirlo di rossoblù è tutto un altro discorso, anche perché è un’operazione complicata per quello che sta facendo il ragazzo della Spal. Uno può dire: alla luce del fatto che anche in serie B Lazzari aveva evidenziato doti importanti, Riccardo Bigon avrebbe potuto anticipare la concorrenza a luglio. No, non sarebbe stato possibile, considerato che la Spal lo riteneva incedibile. Come d’altra parte ha continuato a ritenerlo incedibile anche nell’ultima sessione di mercato di gennaio, quando Torino e Atalanta erano andati all’assalto. A differenza del Bologna, che un mese fa non ha fatto alcun passo, avendo solo posti in piedi negli spogliatoi. Va detto che Bigon si era interessato a Lazzari proprio tra luglio e agosto, in quei giorni il responsabile dell’area tecnica del Bologna aveva parlato un paio di volte con Augusto Carpeggiani, agente dell’esterno, classe ’93, ripromettendosi di affrontare di nuovo l’argomento per la prossima annata. Nel frattempo la quotazione di Lazzari è notevolmente lievitata, tanto è vero che la Spal chiederà numeri importanti per la sua cessione, soprattutto nel caso in cui dovesse mantenere la serie A. In pratica, in caso di salvezza Lazzari potrebbe costare dagli 8 ai 9 milioni di euro, una cifra che almeno in parte si abbasserebbe (diciamo sui 6 milioni) se la Spal retrocedesse. Come dire: sarebbero numeri alla portata anche del Bologna, visto che a luglio potrebbero lasciare Bologna Simone Verdi, Mattia Destro, Godfred Donsah e Adam Masina. Che tra l’altro è stato compagno di squadra di Lazzari nella Giacomense. Le speranze del Bologna di arrivare a Lazzari saranno legate soprattutto a quella che sarà la concorrenza, perché se da una parte Bigon potrebbe anche spuntarla di fronte a squadre come Atalanta, Torino e Sassuolo, da un’altra il suo compito diventerebbe quasi proibitivo se sulla strada dovesse trovare anche il Napoli (piace a Giuntoli)“. 

 

La clausola Mertens non scadrà in pieno mercato come per Higuain: la situazione

La clausola di Mertens e il tentativo di trattenerlo

La Gazzetta dello Sport scrive sul futuro di Dries Mertens che ha una clausola rescissoria di 28 milioni: “Farà le valutazioni del caso sul suo futuro perché il «patto» firmato dagli azzurri prima dell’inizio del campionato comunque si scioglierà e Mertens resterà con una clausola da 28 milioni che però non scadrà in pieno mercato, come fu per Higuain, ma prima. Il Napoli vorrebbe trattenerlo, lui al momento è concentrato davvero solo sul primato. Quello in classifica, ma anche quello in classifica cannonieri. Mertens non si accontenta di essere il bomber belga più prolifico in circolazione, vuole essere anche il centravanti più prolifico della Serie A”

Castellammare, questione Terme: i Consiglieri uscenti: ” Il bando va sospeso per amore della trasparenza e della legalità”

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Castellammare di Stabia, questione Terme: i Consiglieri uscenti: ” Il bando va sospeso per amore della trasparenza e della legalità”

Castellammare di Stabia, continua la fase di botta e risposta tra i consiglieri uscenti, Gaetano Cimmino, Vincenzo Ungaro e Emanuele D’Apice, e l’ex Sindaco Antonio Pannullo, in merito alla questione Terme di Stabia.

“Le accuse che fa l’ex sindaco non appartengono al nostro schieramento politico che ha sempre avuto un solo interesse: il bene della città. Rispediamo al mittente le accuse gratuite, infondate, assurde e ingiuriose di un ex sindaco che ci sembra assai confuso. Nessuno ha mai parlato di bloccare il bando. Abbiamo specificato che il bando sul termalismo va sospeso fino alle elezioni poiché non ne conosciamo i dettagli e si rischia, appunto, di abbandonare gli ex lavoratori e di consegnare gli stabilimenti nelle mani degli speculatori”.

E continuano: “Il bando va sospeso per amore della trasparenza e della legalità che lo stesso Pannullo sembra “bramare”. Va sospeso per tutelare proprio quei lavoratori che l’ex sindaco vuole “proteggere”. Va sospeso per permettere alla politica di assumersi le proprie responsabilità e far risorgere gli stabilimenti termali. Non riusciamo a capire il ragionamento di Pannullo, mandato a casa da suoi ex fedelissimi” spiegano i consiglieri comunali uscenti.” 

 

“Le accuse che fa l’ex sindaco non appartengono certo al nostro schieramento politico che ha sempre avuto un solo interesse: il bene della città – concludono -. Abbiamo sempre agito nella massima trasparenza sia fuori sia dentro Palazzo Farnese. Le sale oscure e i coni d’ombra non sono mai appartenute alla nostra cultura e al nostro modo di fare politica”.

 

 

Scafati, bomba al locale dell’esponente di FdI: la vicenda

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Scafati, bomba al locale dell’esponente di FdI: la vicenda

Scafati, durante la notte si è sentito un boato. I vetri sono andati in frantumi per l’onda d’urto sprigionata dall’esplosione di una bomba carta. Il locale preso di mira è quello di corso Nazionale danneggiato l’altro ieri notte da un ordigno esplosivo, per fortuna il locale  non ospita alcuna attività commerciale. Il locale è sfitto da circa tre anni. Si nota un cartello con su scritto “Fittasi”. L’insegna è ancora quella dell’attività commerciale precedente.

Secondo quanto dichiarano gli investigatori, l’esplosione non ha nulla a che fare con la criminalità organizzata stavolta; non c’entra, insomma, la faida tra bande della mala locale. Non c’entra il racket delle estorsioni. Ma si sta ancora indagando su i fatti, e anche se sembrano andare per esclusione, gli investigatori prenderanno in considerazione ogni tipo di ipotesi.

Il locale è di un noto politico della zona, residente a Salerno, Mario Santocchio, avvocato, esponente di Fratelli d’Italia, passato da assessore nella prima giunta Aliberti, presidente del Consorzio salernitano trasporti pubblici fino al 2013, consigliere comunale uscente nonché leader dell’opposizione all’ex sindaco di Scafati, arrestato per presunto voto di scambio politico–mafioso.

“Non so se torno”, Milik si nasconde ma con la Roma ci sarà

L’attaccante torna a disposizione contro la Roma ma si nasconde

La nuova vita di Arkadiusz Milik iniziera’ verso le 6 di questo pomeriggio, quando contrariamente a quello che ha fatto negli ultimi due mesi, da quando cioe’ e’ tornato ad allenarsi con Mertens e soci, non lascera’ la squadra per tornare a casa. No, stavolta restera’ in hotel a Castel Volturno, per il suo primo ritiro dopo l’infortunio del 23 settembre a Ferrara. Ieri, quando ha svolto per intero la seduta di allenamento, uscendo dal quartier generale azzurro ha come avvertito un brivido di freddo.

Come riporta Il Mattino: “E’ il giocatore piu’ atteso ed e’ per questo che si è regalato ancora una piccola incertezza, un tentativo di non fare di questo appuntamento con la Roma un atto consacrato: «Non so se torno», ha detto a un tifoso al quale ha firmato la maglia numero 99. Non e’ così: domani ci sara’. Milik domenica fara’ festa a Villa Diamante: un compleanno speciale perche’ festeggera’ i suoi 25 anni e il suo ritorno tra i convocati. Magari, il suo ritorno in campo”.

Marotta contro Sarri: “Il Napoli come l’Olanda? Allora noi siamo l’Italia pluridecorata…”

Le parole dell’amministratore delegato della Juventus

La Gazzetta dello Sport riporta alcune dichiaroini di Giuseppe Marotta, amministratore delegato della Juventus che, tra le righe, parla anche di Sarri: “Il Napoli come l’Olanda del ’70? Se loro si sentono olandesi, allora la Juventus è l’Italia: che è pluridecorata per Mondiali conquistati. E’ tra le leggende del calcio mondiale e noi cerchiamo di imitare questa squadra. Conta arrivare fino in fondo ed essere vincitori. Giocare bene o male è una cosa complementare. Noi adesso non dobbiamo guardare la classifica ma gli impegni che ci aspettano da qui a un mese. Lo spirito è sempre quello, entrare in campo per vincere, poi i conti si fanno alla fine”

Castellammare, un’altra ferita: fallimento e chiusura dell’Hotel Stabia

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Castellammare, un’altra ferita: fallimento e chiusura dell’Hotel Stabia

Castellammare di Stabia, la crisi che ha attaccato il territorio campano, continua ancora e Castellammare, la città delle acque, continua ad esserne colpita. A crollare questa volta un colosso delle attività commerciali stabiesi, l’Hotel Stabia. Lo stabile è chiuso e desolatamente sorvegliato solo da un istituto di vigilanza privato. Eppure a ben vedere la struttura non risulta per niente abbandonata, ma continua a sembrare una bellissima struttura a 4 stelle con terrazza sul mare e un ristorante raffinato con panorama da cartolina.

L’Hotel Stabia ha fatto la storia di Castellammare di Staia. Dal 1879, anno della sua apertura, nel campo dell’ospitalità turistica  ha rappresentato una delle eccellenze stabiesi, vederlo chiuso fa male al cuore dei cittadini della bellissima città. Il destino dell’HotelStabia sembra lo stesso toccato alle Terme, del Palazzo del Fascio, della Villa Comunale, della Caserma Cristallina, del Palazzo Reale con i suoi reali boschi, del Monte Faito, dell’arenile non balneabile, potremmo dire della città intera.

Ieri mattina, hanno tentato il tutto e per tutto, gli ultimi 10 dipendenti dell’Hotel, che hanno messo su una protesta, ma a quanto pare a nulla è servito. Nulla a da invidiare ad altri Hotel, l’Hotel Stabia, eppure, si ritrova intrappolato nella morsa della crisi.

“Ciro pensaci tu!”, gli amici chiedono ad Immobile di bloccare la Juve per il Napoli

Torre Annunziata spinge Immobile al gol contro la Juventus

Il Corriere dello Sport ha fatto un viaggio a Torre Annunziata per esplorare il mondo di Ciro Immobile, attaccante della Lazio. Dagli inizi al Sorrento passando poi per Juventus, Genoa, Torino, Borussia, Siviglia ed infine Roma (sponda biancoceleste); Ciro ne ha fatta davvero tanta di strada. Tutti gli amici, in vista del big match di domani sera contro la Juventus allo stadio Olimpico, gli chiedono soltanto una cosa: “Ciro, batti la Juve. Pensaci tu”. Motivo? Ovviamente per favorire la fuga scudetto del Napoli. Immobile proverà ad accontentare gli amici ed il popolo della sua terra cercando di dare il massimo come sempre per se stesso e la Lazio.

Salerno, rapina sventata alle poste di Baronissi: i dettagli

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Salerno, rapina sventata alle poste di Baronissi: i dettagli

Baronissi, la vicenda è accaduta ieri. Un bandito armato è entrato nell’ ufficio postale, circa alle 14 di ieri; l’uomo ha puntato la pistola contro un utente che aveva appena terminato un’operazione allo sportello e gli ha intimato di consegnargli il denaro prelevato. Il problema però era che l’uomo aveva versato, non prelevato soldi, di conseguenza non è tardata ad arrivare la reazione  istintiva della vittima che riesce a far cadere a terra il rapinatore a cui scappa di mano la pistola.

Ma quando si dice che è “il tuo giorno fortunato” in quel frangente si è trovata a passare in quella zona, una pattuglia dei finanzieri del Gruppo Salerno. Il delinquente si è rialzato recuperando l’arma ed è fuggito seguito dall’utente preso precedentemente di mira.

I militari delle fiamme gialle sono riusciti a raggiungere il rapinatore e lo hanno fermano. Pochi metri più avanti vi era anche l’auto dei carabinieri, che ha dato subito il suo aiuto. A vicenda conclusa, l’uomo è stato tratto in arresto. L’uomo, che era già conosciuto alle forze dell’ordine, è così finito nel carcere di Fuorni, con l’accusa di tentata rapina.

Un gesto che fa onore all’utente che ha sventato la rapina, un uomo che, incurante del pericolo, si è avventato contro il rapinatore, mettendo nelle mani della giustizia un uomo, già conosciuto per i suoi crimini, che finalmente è stato arrestato.

Napoli, paura al Cardarelli: crollano pietre all’ingresso del Pronto Soccorso

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Napoli, paura al Cardarelli: crollano pietre all’ingresso del Pronto Soccorso

Napoli, paure all’ospedale Cardarelli. Piovono calcinacci  davanti all’ingresso del pronto soccorso dell’ospedale di Napoli. La vicenda è accaduta poco prima delle 22, dove numerosi pezzi di intonaco, anche di grosse dimensioni, si sono staccati dal cornicione della tettoia che copre l’area di accesso al nosocomio, zona dove normalmente si fermano le auto e le ambulanze per far scendere i pazienti che hanno necessità in andare in ospedale.

Il rumore della cadute dei calcinacci è stata forte e  ha spaventato molto le persone creando attimi di paura e confusione, durante i quali le persone si sono allontanate dal pronto soccorso temendo il peggio, come ad esempio un terremoto. Per fortuna, la pioggia di calcinacci non ha colpito nessuno e non si è registrato alcun ferimento ma, dato che l’area è comunque una zona di passaggio, è stata immediatamente messa in sicurezza e recintata.

Il manager della direzione ospedaliera, Ciro Verdoliva, ha dichiarato che non c’è pericolo di crollo nè per la struttura nè per l’accesso al pronto soccorso; il complesso continua ad essere agibile. Il direttore ha anche chiarito che questa mattina, probabilmente, ci sarà l’intervento dei tecnici al fine del ripristino dell’area interessata dal crollo.