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Torre del Greco, chiusa la passeggiata Porto-Scala: incolumità dei pedoni a rischio

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L’ex consigliere Maida: “Soldi buttati a mare”

Salvatore Visone, comandante della Polizia Municipale, ha firmato un’ordinanza con cui ha interdetto la Passeggiata Porto-Scala a Torre del Greco ravvisando pericoli per l’incolumità pubblica derivanti da “disconnessioni e dalla presenza di massi” sul percorso.

Nel marzo 2016 fu inaugurata la Passeggiata e, a due anni di distanza, l’opera sembra avere delle pericolose crepe. Le mareggiate, unite alla scarsa manutenzione, hanno trasformato quello che era uno splendido percorso sul mare in uno scempio costato 2 milioni di euro.
A tal proposito, è intervenuto l’ex consigliere comunale Domenico Maida che, attraverso il suo profilo Facebook, scrive: “Soldi letteralmente buttati a mare”.

Bimba sparata per questioni di droga, piazza di spaccio smantellata

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Operazione portata a termine dai carabinieri di Capua

Nell’agosto 2016, nella contesa di una redditizia attività di spaccio di droga nei comuni di Vitulazio e Bellona, un pusher non ebbe scrupoli nello sparare contro un auto su cui viaggiava una coppia: nella vettura, però, c’era anche una bambina di tre anni che è stata raggiunta fortuitamente da un proiettile al centro di una mano, ferendola anche se non gravemente.

Un anno e mezzo dopo quel triste episodio, i carabinieri della compagnia di Capua sono riusciti a smantellare la piazza di spaccio grazie all’arresto di dieci persone. Il motivo di quella sparatoria sembrerebbe essere il mancato pagamento di alcune dosi di droga che avrebbe provocato la reazione dei pusher. La vicenda mise però in moto le indagini della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere che ha così accertato come nei comuni limitrofi di Bellona e Vitulazio, la vendita di cocaina e hashish fosse molto redditizia.
All’esito delle indagini, che hanno portato al sequestro di 1,5 kg di cocaina e mezzo chilo di hashish, il Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha emesso tre ordinanze di custodia cautelare in carcere, due ai domiciliari e cinque divieti di dimora nelle province di Caserta, Napoli e Latina.
In manette è finita la 54enne Cristina Gravante, domiciliata a Castel Volturno dove fino a stamani era ristretta ai domiciliari; la donna, è emerso, grazie alla complicità dell’indagato Fabio Rovelli, finito in cella, e di suo figlio Amedeo Di Lorenzo di 35 anni avrebbe finanziato l’acquisto della droga che poi ha invaso le strade di Bellona e Vitulazio. La donna però gestiva da casa sua anche un’attività di spaccio di coca a Castel Volturno, per cui è finito in cella l’indagato Daniele Mendetta.

Caserta, Civica Popolare. Elena Severino: “Il futuro è nostro”

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Le donne in prima linea per il futuro della politica nazionale.

Alle elezioni amministrative del prossimo 4 marzo, nella lista “Civica Popolare”, capitanata da Beatrice Lorenzin, nel collegio proporzionale Caserta-Avellino-Benevento, figura il nome di Elena Severino. Figlia d’arte e giornalista, l’aversana ha mostrato sin da subito una forte passione per le problematiche legate al territorio, che l’hanno spinta ad intraprendere studi specifici.

“Ho scelto di sostenere lista Civica popolare perché ritengo che il nostro supporto alla candidata Beatrice Lorenzin possa realmente contribuire a migliorare la nostra Campania – dice Elena Severino . Saremo gli occhi dell’esponente del nostro partito, che ha dato molta importanza ai candidati in base all’attivismo profuso nei territori di appartenenza. Ci ha incaricato di porre l’attenzione  sulle condizioni delle strutture sanitarie, così da avere dei report completi e veritieri sullo status attuale della sanità campana. In questo senso, ho preso visione delle carenze e delle difficoltà oggettive, dovute ai tagli di personale e alla cattiva gestione di  precedenti amministrazioni, dando così voce ai cittadini.

Ho trovato nella Lorenzin – continua – una persona che vive realmente le problematiche ed i disagi delle donne e, in particolare, delle mamme. Sto parlando, per esempio, del reinserimento lavorativo post gravidanza, dell’anno di contributi pensionistici per ogni figlio, dell’occupazione femminile al 60% entro il 2022. Ma votare Lorenzin significa anche assistenza domiciliare a sostegno degli anziani, risollevamento del ceto medio, impegni e risorse per la sicurezza delle città, più forza al piano di azione contro la violenza di genere e più tempestività in aiuto delle donne vittime di violenza.

 Al contempo, crediamo sia possibile investire sull’ambiente e sulla tutela del territorio, tema a me particolarmente caro data l’emergenza Terra dei fuochi che non dovrebbe avere colore politico. Siamo, inoltre, convinti che bisogna tutelare i giovani, esportando idee e non cervelli, incentivando lavoro, formazione, turismo e commercio.

Ingredienti, questi, che hanno come fondamenta la cultura e le radici. È, infatti, la cultura a rendere gli uomini liberi di pensare e di decidere il proprio destino. Avvilire la cultura fa comodo a chi vuole comandare senza avere opposizioni, perché le persone incolte non sarebbero in grado di farne. Si può vincere e si può perdere: occorre, in ogni caso – conclude -, avere la forza di lottare. Vota Civica Popolare”.

Le associazioni per i senzatetto: “Grazie Mertens, un gesto di cuore, noi vorremo…”

“Il tuo gesto non voleva pubblicità”

Fa ancora parlare di sé il gesto di generosità con cui Dries Mertens ha regalato delle pizze a due associazioni che si occupano dei senzatetto. Ora è arrivata la risposta di chi ha ricevuto questo dono dal campione partenopeo.

Danilo Tuccillo, presidente della Locomotiva, cooperativa che gestisce il servizio di accoglienza per i senza fissa dimora al centro “La palma” al rione Sanità dichiara: “Quella di Mertens mi sembra una azione molto bella. Molti personaggi pubblici compiono certi gesti o certe azioni solo per un ritorno di immagine, mentre da quello che ho letto è stata un’azione spontanea. E’ un gesto fatto col cuore, con vero spirito di solidarietà. Se avessi la possibilità di dirglielo da vicino, chiederei a Dries Mertens di venire da noi in sede per una cena o per stare un po’ insieme ai nostri ospiti.L’azione dell’attaccante del Napoli, invece, ha acceso i riflettori su un fenomeno che solitamente fa poca notizia, non a caso i senza fissa dimora sono chiamati invisibili. Con il suo gesto, invece, si sono accesi i riflettori. Dries vieni in struttura da noi e dai un contributo per far conoscere e sensibilizzare al problema dei senza fissa dimora”.

A parlare è anche Mario Rimoli, presidente de Il Camper, unità mobile di strada che ogni notte assiste i più bisognosi in città: “Mertens è il benvenuto per azioni come queste, il suo spirito è uno spirito solidaristico. Il solo fatto che non gli sia servito per farsi pubblicità, gli fa onore. Gli propongo di uscire insieme a noi con l’unità di strada, bisogna chiedere le autorizzazioni, ma credo non ci saranno problemi. Spesso i senza fissa dimora non hanno bisogno di cibo o indumenti, ma solo di scambiare qualche parola, di sfogarsi, di raccontare qualcosa della loro giornata o della loro vita. Ecco, se Dries vuole, lo accogliamo a braccia aperte. Sarebbe magnifico se questa sua azione diventasse un’ azione continuativa, se si tenessero sempre i riflettori accesi sul tema e sulle difficoltà che incontrano i senza fissa dimora. Se potessi lanciare un appello a Mertens e agli altri giocatori del Napoli, sarebbe quello di dare sempre attenzione ai problemi dei più deboli di questa città. Ecco, magari se vogliono sostenerci con un gesto concreto potrebbero aiutarci ad acquistare uno scooter che permetterebbe ai nostri operatori di staccarsi velocemente dall’unità in casi di emergenza e per azioni di pronto intervento”.

Castellammare di Stabia, uccise Belviso nel 2013: annullata sentenza per il killer

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Castellammare, uccise Belviso nel 2013: annullata sentenza per il killer

Castellammare di Stabia, nel 2013 per una lite dovuta ad un debito non pagato di poche centinaia di euro, accadde il peggio.  P. Rubicondo, 60 anni, di Castellammare di Stabia, uccise, nel novembre, in via Virgilio, con una pistola,  Luigi Belviso, 40enne.

Il tutto fece pensare, inizialmente, ad un regolamento di conti ma le indagini hanno escluso il movente camorristico. Rubicondo, tuttavia, venne condannato in Appello a 14 anni e 8 mesi ma la Corte Suprema di Cassazione ha deciso di annullare il tutto, accogliendo le richieste della difesa, secondo i quali, lo sparo era per legittima difesa.

La vicenda: Rubicondo sarebbe stato pestato dallo stesso Belviso e da alcuni parenti del gommista stabiese per poter ricevere immediatamente la somma di denaro in debito. ma il peggio è avvenuto quando, durante la colluttazione, qualcuno dei presenti avrebbe perso la pistola con la quale sarebbe partito il colpo. Si è trattato di una fatalità secondo i legali di Rubicondo.

Il killer più di una volta ha chiesto perdono alla famiglia del 40enne, ma nessuno aveva mai creduto alle sue parole,  tranne la Cassazione. Sarebbe stato quindi un omicidio involontario e forse per legittima difesa. Ma il tutto sarà risolto con il nuovo processo, dove le parti potranno presentare anche nuove prove.

Napoli, 35enne gestiva giro di prostitute e trans in 4 città: i dettagli

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Napoli, 35enne gestiva giro di prostitute e trans in 4 città: i dettagli

Napoli, una napoletana 35enne gestiva giro di prostituzione in 4 città. Tuta l ‘organizzazione era diretta dalla donna, che gestiva appartamenti (affittati da ignari proprietari) situati in diverse città per ospitare donne e transessuali – provenienti nella maggior parte dei casi dal Sud America – che si prostituivano. Le indagini, sono durate circa 10 mesi e tutto è cominciato investigando partendo da un controllo dei carabinieri in un appartamento in via Messina, a Potenza.

Ogni donna aveva una propria stanza enegli appartamenti veniva utilizzata energia elettrica attraverso un allaccio abusivo. Nelle stanza l’arredamento era scarno, vi era solo un letto. La donna che gestiva l’organizzazione si faceva dare da 50 euro al giorno a 200-250 euro alla settimane dalle prostitute, assicurando loro qualsiasi tipo di servizio e assistenza, che si traduceva dall’accoglienza alla stazione alla pulizia degli appartamenti alla fornitura di lenzuola e cuscini, agli inserti pubblicitari.

Una vera e propria organizzazione criminale, il cui aiuto maggiore alla donna veniva dato dal padre, che era un prestanome per la figlia: titolare di una busta paga, forniva all’occorrenza garanzie economiche alla figlia. Per non destare sospetti la donna aveva anche pensato di riciclare i soldi “guadagnati” dall’attività, attraverso una  donazione di una villa che il padre avrebbe dovuto fare.

Durante le indagini, i carabinieri hanno sequestrato anche il cosiddetto “libro nero”, un’agenda su cui erano annotati tutti i «debiti» e i pagamenti fatti dalle prostitute.

Diritti TV serie A 2017/18, cambia la riforma: tutti i numeri e le novità

Crolla la Juventus, migliorano Napoli e Roma

Cambiano le modalità di distribuzione dei diritti Tv della Serie A a partire dalla stagione sportiva 2017/18. L’obiettivo è quello di creare un campionato più equilibrato con una ripartizione economica che possa offrire la possibilità alle società, anche alle ‘piccole’, di investire sul mercato.

Secondo quanto sostenuto dal quotidiano La Stampa, la quota da dividere in parti uguali tra tutti i club di serie A sarà del 50% (era del 40%), ma crescerà anche l’importanza del risultato sportivo ottenuto nell’ultimo campionato (dal 5% al 15%). Verrà, invece, ridotto il coefficiente riguardante i numeri dei tifosi (dal 30% al 20%), la storia del club (solo il 5%) e i risultati degli ultimi cinque anni (10%).

Il quotidiano ha anche elaborato un calcolo ipotetico per la variazione degli introiti con l’introduzione dei nuovi criteri: la Juventus sarà penalizzata (i suoi introiti crolleranno da 103 milioni a 82,5). Aumenteranno le entrate per Napoli (da 70 milioni a 75,4), Inter (78,9 rispetto ai 78 attuali). Cala leggermente la Roma (da 71 a 71,8), mentre il Milan perde quasi 10 milioni (da 80 a 71,1). Aumento importante per Lazio (da 55 a 63,1), Fiorentina (da 51 a 58,3), ma soprattutto Samp (da 37 milioni a 58) e Atalanta (da 32 milioni a 53,9).

Sorrento, crisi al Comune: il Sindaco Cuomo revoca la giunta

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Sorrento, crisi al Comune: il Sindaco Cuomo revoca la giunta

Sorrento, è tempo di crisi anche nella città più turistica della Penisola. Dopo Castellammare di Stabia, anche il Comune di Sorrento cade in una profonda crisi politica. Il sindaco Giuseppe Cuomo ha firmato questa mattina il provvedimento di revoca per i componenti della giunta comunale. Secondo il Sindaco, sulla base di  un’attenta riflessione politica e amministrativa con tutti i gruppi di maggioranza, si è deciso per azzerare la giunta, per poi procedere alla nomina degli assessori per il prosieguo del mandato.

A quanto pare per la  prossima settimana si avvierà un nuovo  giro di consultazioni con i gruppi consiliari e, in breve tempo, verrà dominato l’esecutivo per procedere nell’attività di governo della città di sorrento. Dopo le dimissioni del vice sindaco Raffaella Cancellieri, erano rimasti in carica Maria Teresa De Angelis, Mario Gargiulo, Massimo Coppola e Rachele Palomba.

Estranee ancora le cause di questa scelta, forse per probabili incongruenze, o forse altro, sta di fatto che è venuto, probabilmente, a mancare un fattore molto importante per un qualsiasi governo comunale, la fiducia.

Nominati per “l’isola dei (non) famosi” del governo pentastellato

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Di Maio ha ieri presentato, al salone delle Fontane all’Eur, l’elenco dei nominati per il suo ipotetico governo che, a quanto si nota, sarebbe composto da Un Team pescato nelle Università: tutti keynesiani in economia.
Tutti i nominati sono tecnici, sconosciuti e, per lo più, di sinistra per cui ci si chiede: ma perché allora accontentarsi della copia, delle seconde fila della sinistra e non puntare sui veri cavalli di razza dell’altra scuderia?

Elenco dei “Nominati” per “l’isola dei (non) famosi” del governo pentastellato

Questo l’elenco dei 17 ” nominati ” componenti dell’ipotetico “governo pentastellato” presentato ieri al Salone delle fontane all’Eur. Allestimento scenografico stile americano, da convention: doppio palco all’americana, nessun simbolo M5s e bandiere tricolori.

Tre, come preannunciato, le donne che Di Maio, da premier, porrà nei dicasteri chiave: Interno, Esteri e Difesa.

Luigi Di Maio: Premier.

  1. Alberto Bonisoli Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo.
  2. Alessandra Pesce Ministero delle politiche agricole alimentari e Forestali.
  3. Alfonso Bonafede Ministero della Giustizia.
  4. Andrea Roventini Ministero dell’Economia e delle Finanze.
  5. Domenico Fioravanti Ministero per lo sport.
  6. Elisabetta Trenta Ministero della Difesa.
  7. Emanuela Del Re Ministero degli Affari Esteri e della cooperazione internazionale.
  8. Giuseppe Conte Ministero per la pubblica amministrazione la deburocratizzazione e la meritocrazia.
  9. Lorenzo Fioramonti Ministero dello Sviluppo Economico.
  10. Mauro Coltorti Ministero delle Infrastrutture e trasporti. Promessa di abbandono delle Grandi Opere come il ponte di Messina e delle “cattedrali nel deserto”.
  11. Paola Giannekatis al ministero dell’Interno.
  12. Pasquale Tridico Ministero del Lavoro e delle politiche sociali.
  13. Riccardo Fraccaro Ministero per i rapporti con il Parlamento gli affari regionali e la democrazia diretta.
  14. Salvatore Giuliano Ministero dell’Istruzione dell’università e della ricerca.
  15. Sergio Costa Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare.
Diciassette Nominati per lo più sconosciuti. Alcuni, ieri sera, hanno provato a identificarsi sul palco. Di questi riportiamo, ove notificato, breve nota personale ed il quanto detto:
Andrea Roventini Ministero dell’Economia e delle Finanze:

preconizza una “svolta epocale” per il Mef verso la ricerca dell’innovazione e silura la flat tax di Berlusconi e Salvini come una “fake tax che non funziona”.

Domenico Fioravanti Ministero per lo sport:

con umiltà di impostazione promette fedeltà alla comunità pentastellata e di applicare l’abnegazione dello sportivo alla sua missione politica per ridare centralità agli atleti nella gestione dello sport, che è soprattutto “sport di base”.

Elisabetta Trenta Ministero della Difesa:

ricercatrice in materia di difesa e sicurezza è stata tra le altre cose, si legge sul suo profilo, consigliere per l’Italia nella missione Leonte in ambito Unifill in Libano nel 2009.

Ha anche partecipato ad attività militari e civili in Italia e all’estero su incarico del Ministero della Difesa.

Emanuela Del Re Ministero degli Affari Esteri e della cooperazione internazionale:

professoressa universitaria di sociologia politica e ‘testimone diretta di guerre e crisi sociali nel mondo’ così viene presentata.

Giuseppe Conte Ministero per la pubblica amministrazione la deburocratizzazione e la meritocrazia:

sul palco cita Stefano Rodotà tra gli applausi e si rivolge direttamente al popolo grillino, dicendo: “non vi ho votato, non ero nemmeno un vostro simpatizzante, ma mi avete detto ‘non fa niente, noi vogliamo un indipendentè”.

Lorenzo Fioramonti Ministero dello Sviluppo Economico:

parla dei grillini come dei suoi “migliori amici”, tratteggia un programma ambizioso di lotta alle energie fossili e alle vecchie industrie italiane .

Mauro Coltorti Ministero delle Infrastrutture e trasporti:

la sua promessa è di abbandonare le Grandi Opere come il ponte di Messina e delle “cattedrali nel deserto”.

Paola Giannekatis al ministero dell’Interno:

è la prima dei “ministri nominati” che, subito dopo la manifestazione, dovrà fare già la sua prima smentita della notizia di aver sostenuto in passato il Sì per il referendum costituzionale di Matteo Renzi.

 

Salvatore Giuliano Ministero dell’Istruzione dell’università e della ricerca:

più volte citato dagli altri in merito al suo ruolo ne “La buona Scuola” è il secondo chiamato a chiarire che a lui la Buona scuola non piace “non ho scritto nemmeno una parola” giura.

Per di più, ci tiene a chiarire anche che non è amico di Matteo Renzi: “l’ho visto tre volte e ci avrò parlato tre minuti. Io ho una concezione diversa dell’ amicizia”.nominati –

vivicentro,it/POLITICA

Movimento 5 Stelle

nominati – nominati – nominati – nominati

Napoli, tritolo per uccidere il procuratore Colangelo: i dettagli

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Napoli, tritolo per uccidere il procuratore Colangelo: i dettagli

il procuratore Colangelo. Si tratta del 48enne giostraio A.M.C., già condannato in passato per traffico di stupefacenti e detenzione di armi da guerra, sono stati sequestrati beni per oltre 1 milione di euro.

La vicenda: il tutto ebbe inizio nel 2016, quando il giostraio  fornì il tritolo necessario alla camorra per uccidere Colangelo. I carabinieri del comando provinciale di Bari hanno confiscato beni per un valore complessivo di 1,2 milioni di euro a A.M.C,  un giostraio di Gioia del Colle precedentemente condannato per traffico di stupefacenti, detenzione di armi da guerra ed esplosivo, violazione delle norme sull’immigrazione e ricettazione. All’uomo sono state sequestrate cinque società di gestione di attività ludiche, un appartamento, 15 fondi rustici, un capannone industriale, quattro autoveicoli, quattro  conti correnti e una cassetta di sicurezza. Nell’appartamento nel giostraio fu trovato mezzo chilo di tritolo che secondo la Dda era destinato a clan della camorra per un attentato al procuratore di Napoli, che abita proprio in città.

 

 

Campania, 8 marzo sciopero generale: si fermeranno scuole e trasporti. I dettagli

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Campania, 8 marzo sciopero generale: si fermeranno scuole e trasporti. I dettagli

Campania e non solo, per l’8 marzo è previsto uno sciopero generale che coinvolgerà sia i settori pubblici che privati. Si rischia una vera e propria  paralisi l’8 marzo per lo sciopero generale che coinvolgerà tutti i settori lavorativi pubblici, privati e cooperativi, compreso il comparto della scuola.

Si presenteranno sul territorio numerosi disagi, in maniera particolare per tutti coloro che dovranno viaggiare. Problemi per chi dovrà viaggiare in treno: il sindacato Usb ha indetto uno sciopero di 21 ore  da mezzanotte alle 9 di sera per i lavoratori del comparto ferroviario. Possibili disagi, dunque, anche sulle tratte regionali di Trenitalia.  Disagi anche per chi viaggia in aereo, per l’adesione allo sciopero di piloti e assistenti di volo. Previsto anche lo stop di ENAV per 4 ore (13.00-17.00). Il personale di Alitalia sciopererà per tutto il giorno e verrà affiancato dai dipendenti di Meridiana Fly e Air Italy per 4 ore (12.00-16.00).

Ma non finisce qui, a scioperare anche le scuole, secondo quanto dichiaro dal  Miur, è stato  chiarito che lo sciopero generale interesserà tutti i lavoratori pubblici, privati e cooperativi, inclusa la scuola. Lezioni dunque a rischio in tutta l’Italia, compresa dunque la Campania.

 

ANTEPRIMA – Settore Giovanile Juve Stabia, Massaro al Torneo Arco di Trento con l’Italia: è la prima Vespetta!

La Vespetta Massaro in nazionale

Ancora una grande soddisfazione per il settore giovanile della Juve Stabia. Un qualcosa che mostra l’ottimo lavoro che si sta svolgendo e l’importanza dei professionisti che vi lavorano. Il lavoro paga, sempre, questo è chiaro ed evidente a tutti, la soddisfazione è tanta.

Francesco Massaro, centrocampista nel giro della Nazionale italiana Under 17 Lega Pro, è stato convocato per il torneo Arco di Trento. E’ la prima volta in assoluto che una vespetta si presenta ai nastri di partenza di un torneo così prestigioso ed importante a livello internazionale.

Massaro, nativo di Airola, oggi nell’Under 17 allenata da mister Macone, è stato portato alla Juve Stabia dal responsabile del settore giovanile Saby Mainolfi. Il primo tentativo, andato però a vuoto, ci fu nel 2014, ma il Benevento riuscì a strapparlo a Mainolfi, ma la sua tenacia ed esperienza, che lo rendono protagonista nel palcoscenico del calcio giovanile, ha fatto si che il giovane calciatore arrivasse in gialloblè nel 2016, da svincolato della Strega appunto.

La Nazionale Italiana Under 15 Lega Pro affronterà la Roma, il giorno 8 marzo all’esordio, poi il Brondby e il Bologna il 9 e il 10 marzo. In caso di superamento del turno, resterà in ritiro.

a cura di Ciro Novellino

RIPRODUZIONE RISERVATA previa citazione della fonte

 

 

Avellino, la Gdf scopre frode ai danni dell’Inps di Solofra: i dettagli

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Avellino, la Gdf  scopre frode ai danni dell’Inps di Solofra : i dettagli

Solofra: frode ai danni dell’inps nel quadro dell’intensificazione dei controlli avviati dal comando provinciale di Avellino, a contrasto delle violazioni in materia di sussidi erogati da enti previdenziali ed assistenziali finalizzata alla tutela della spesa pubblica, è stato smascherato un articolato sistema diretto alla truffa ai danni dell’istituto nazionale di previdenza sociale, perpetrata da imprenditori del settore conciario, con la complicità di amici e familiari, i quali percepivano il contributo di disoccupazione dall’ente previdenziale senza averne titolo.

Le indagini condotte dai finanzieri della tenenza di solofra hanno consentito di acclarare che imprenditori conciari hanno pianificato una particolare condotta fraudolenta, precostituendo “ad hoc” il diritto per l’accesso all’assegno previdenziale (destinato realmente a coloro che hanno perso il lavoro a seguito di licenziamento), mediante “artifizi e raggiri” simulavano dei rapporti lavorativi e retribuzioni fittizie, inducendo in errore l’i.n.p.s. ad emettere mandati di pagamento mensili delle indennità di disoccupazione naspi (nuova assicurazione sociale per l’impiego) per un importo di circa cinquantamila euro, con il conseguente danno patrimoniale alle casse dello stato.

Al termine delle indagini, i soggetti individuati sono stati deferiti alla procura della repubblica di avellino per truffa aggravata in concorso tra loro ai danni dell’ente previdenziale. E’ al vaglio degli investigatori anche la posizione di altri soggetti coinvolti nel sistema fraudolento. Il risultato conseguito evidenzia l’azione di contrasto alle truffe in danno della collettività che la guardia di finanza quotidianamente pone in essere.

Elezioni Politiche 2018, i seggi resteranno aperti solo il 4 marzo: ecco come si vota

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Elezioni Politiche 2018, i seggi resteranno aperti solo il 4 marzo: ecco come si vota

Elezioni Politiche 2018: la tanto attesa domenica 4 marzo è vicina, giorno in cui si terranno le elezioni per la Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica. Domenica sarà l’unico giorno in cui sarà possibile votare, in orari che andranno dalle 7 alle 23 . Lo scrutinio avrà inizio al termine delle operazioni di voto, cominciando dallo spoglio delle schede per l’elezione del Senato.

La nuova legge prevede un sistema elettorale misto sia alla Camera che al Senato: un terzo dei seggi è assegnato con il sistema maggioritario e due terzi con il sistema proporzionale.

Con il sistema maggioritario in ciascun collegio viene eletto un solo candidato: quello che ottiene più voti. Con il sistema proporzionale, a ciascuna lista o coalizione di liste, sono assegnati i seggi in proporzione ai voti ottenuti, calcolati a livello nazionale e poi redistribuiti nelle singole circoscrizioni territoriali. Ogni candidato che concorre con sistema maggioritario è identificato sulla scheda elettorale perché il suo nome è scritto dentro un rettangolo ed è collocato alle liste collegate. Ogni lista, o coalizione di liste, è collegata a un solo candidato.

Per quanto riguarda chi può votare, secondo quanto prevede la nostra Costituzione, per l’elezione della Camera possono votare i cittadini che  hanno compiuto diciotto anni; per l’elezione del Senato possono votare i cittadini che hanno compiuto 25 anni. Per l’elezione della Camera dei deputati la scheda è rosa. Per l’elezione del Senato della Repubblica la scheda è gialla. Ovviamente, per votare è necessario esibire la tessera elettorale ed un valido documento di riconoscimento. Chi avesse smarrito la propria tessera, potrà chiederne il duplicato agli uffici comunali, che a tal fine saranno aperti fino a sabato 3 marzo, dalle ore 9 alle ore 19, e domenica 4 marzo, giorno della votazione, per tutta la durata delle operazioni di voto.

Per evitare ogni tipo di illegalità, ogni scheda è dotata di un apposito tagliando rimovibile, ‘tagliando antifrode‘, munito di un codice progressivo alfanumerico, che sarà annotato al momento dell’identificazione dell’elettore. Dopo aver votato l’elettore consegna la scheda al presidente del seggio. E’ il presidente che stacca il ‘tagliando antifrode’ e, solo dopo aver verificato la corrispondenza del numero del codice con quello annotato al momento della consegna della scheda, la inserisce nell’urna.

Ciascuna scheda – in un rettangolo – ha il nome e il cognome del candidato nel collegio uninominale. Nel rettangolo o nei rettangoli sottostanti, sono riportati il simbolo della lista o delle liste, collegate al candidato uninominale, con accanto i nomi e i cognomi dei candidati (da un minimo di 2 a un massimo di 4) nel collegio plurinominale, secondo il rispettivo ordine di presentazione.

Per quanto riguarda il modo in cui si vota, l’elettore potrà votare apponendo un segno sulla lista prescelta e il voto si estenderà anche al candidato uninominale collegato; oppure potrà apporre un segno su un candidato uninominale e il voto si estenderà alla lista o alle liste collegate in misura proporzionale ai voti ottenuti nel collegio da ogni singola lista (l’assegnazione verrà fatta dall’Ufficio circoscrizionale). Il voto è valido anche se si appone il segno sia sul candidato uninominale che sulla lista o su una delle liste collegate; non è possibile il voto disgiunto, cioè votare un candidato uninominale e una lista collegata a un altro candidato uninominale. E’ vietato scrivere sulla scheda il nominativo dei candidati e qualsiasi altra indicazione.

Mertens vuole dedicare lo scudetto ad una città che lo ha adottato

Martens vuole dedicare lo scudetto alla città

La Gazzetta dello Sport scrive su Dries Mertens ed il suo score da quando ormai fa il centravanti del Napoli: “Sedici i gol in campionato, nessun suo connazionale ha fatto altrettanto nei cinque migliori campionati europei. Il Belgio si candida a essere la mina vagante del Mondiale, Mertens a essere titolare nonostante a lungo in patria sia stato considerato come uno bravo solo a subentrare. Prima del Mondiale, comunque, Mertens ha un altro obiettivo da conquistare: lo scudetto. Vuole dedicarlo a una città che lo ha adottato (proteggendolo nei momenti più delicati della sua storia d’amore con Kat) e ai tanti amici che ha trovato dentro e fuori dallo spogliatoio di Castel Volturno. Mertens non si accontenta di essere il bomber belga più prolifico in circolazione, vuole essere anche il centravanti più prolifico della Serie A”.

Caserta, il parroco chiude la cappella degli esorcismi: “Basta riti”

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Caserta, il parroco chiude la cappella degli esorcismi: “Basta riti”

Caserta, sembrerebbe che non si parli d’altro, che dei riti esorcisti, dopo la vicenda di don Michele Barone, portata alla luce grazie al servizio del programma televisivo “le Iene”. La cappella della Madonnella ha dunque chiuso. Non si celebreranno più messe fino a nuovo ordine e la decisione è stata presa dal parroco di Casapesenna, don Vittorio Cumerlato, responsabile della chiesetta dove don Michele Barone celebrava le funzioni religiose la domenica pomeriggio e dove riuniva i suoi fedeli, dei gruppi di preghiera, e dove, da quanto ricostruito dalle varie testimonianze, sarebbero avvenuti i riti esorcistici con minori.

Don Michele aveva chiesto la disponibilità della cappella, che all’origine era solo un’edicola votiva; la cappella si trova al confine con il comune di San Cipriano D’Aversa. La cappella si trova a pochi metri da una Missione evangelica, lungo il corso che porta al santuario «Mia Madonna e mia Salvezza» e verso piazza Agostino Petrillo, dove don Cumerlato ha la sua parrocchia.

Intanto, nelle prossime ore il gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere potrebbe decidere se concedere o meno i domiciliari a don Michele Barone. L’istanza è stata avanzata dal legale del sacerdote, Carlo Taormina, avvocato difensore anche di padre e madre della minore, finiti ai domiciliari proprio a causa di questa vicenda.

Ercolano, cani trovano arsenale sotterrato vicino agli scavi: i dettagli

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Ercolano, cani poliziotti trovano arsenale sotterrato vicino agli scavi: i dettagli

Ercolano, nell’ambito di un’operazione di controllo  e repressione della criminalità organizzata, i carabinieri della compagnia di Torre del Greco, aiutati dai cani dell’unità cinofila, hanno trovato un vero e proprio arsenale nei pressi degli scavi di Ercolano.

Le armi nascoste nei pressi degli Scavi Archeologici, sono state sequestrate dai Carabinieri della Compagnia di Torre del Greco, alla guida del capitano Emanuele Corda. I carabinieri, in aiuto del gruppo cinofilo, hanno sequestrato 3 pistole, 50 cartucce e hashish sotterrate nei pressi degli Scavi. Il ritrovamento è stato fatto in un’area rurale su via mare, nei pressi degli Scavi,  in un terreno, a quanto pare, abbandonato.

I carabinieri della locale tenenza di Torre del Greco,  con il supporto del nucleo cinofili di Sarno, hanno rinvenuto 2 involucri sotterrati che avvolgevano 3 armi senza matricola, ovvero un revolver carico e 2 semiautomatiche di cui una carica, 50 cartucce e 20 grammi di hashish. Da ciò che emrge dalle prime informazioni, le armi erano dunque pronte all’uso in quanto, peraltro, erano ben mantenute.

Tutto il materiale è stato sequestrato, portato in caserma, per poter cercare di risalire ai proprietari, ma nel frattempo è stato sottoposto tutto a sequestro, ma a carico di ignoti.

Il Napoli è su Lazzarri, ma tutto dipende dalla salvezza della Spal

Nuovo obiettivo di mercato per il Napoli

Il Corriere della Sera edizione Bologna fa il punto della situazione legato al destino di Manuel Lazzari, talentuoso centrocampista in forza attualmente alla Spal: “Che al Bologna piaccia Manuel Lazzari è sicuro, che poi ce la faccia anche a vestirlo di rossoblù è tutto un altro discorso, anche perché è un’operazione complicata per quello che sta facendo il ragazzo della Spal. Uno può dire: alla luce del fatto che anche in serie B Lazzari aveva evidenziato doti importanti, Riccardo Bigon avrebbe potuto anticipare la concorrenza a luglio. No, non sarebbe stato possibile, considerato che la Spal lo riteneva incedibile. Come d’altra parte ha continuato a ritenerlo incedibile anche nell’ultima sessione di mercato di gennaio, quando Torino e Atalanta erano andati all’assalto. A differenza del Bologna, che un mese fa non ha fatto alcun passo, avendo solo posti in piedi negli spogliatoi. Va detto che Bigon si era interessato a Lazzari proprio tra luglio e agosto, in quei giorni il responsabile dell’area tecnica del Bologna aveva parlato un paio di volte con Augusto Carpeggiani, agente dell’esterno, classe ’93, ripromettendosi di affrontare di nuovo l’argomento per la prossima annata. Nel frattempo la quotazione di Lazzari è notevolmente lievitata, tanto è vero che la Spal chiederà numeri importanti per la sua cessione, soprattutto nel caso in cui dovesse mantenere la serie A. In pratica, in caso di salvezza Lazzari potrebbe costare dagli 8 ai 9 milioni di euro, una cifra che almeno in parte si abbasserebbe (diciamo sui 6 milioni) se la Spal retrocedesse. Come dire: sarebbero numeri alla portata anche del Bologna, visto che a luglio potrebbero lasciare Bologna Simone Verdi, Mattia Destro, Godfred Donsah e Adam Masina. Che tra l’altro è stato compagno di squadra di Lazzari nella Giacomense. Le speranze del Bologna di arrivare a Lazzari saranno legate soprattutto a quella che sarà la concorrenza, perché se da una parte Bigon potrebbe anche spuntarla di fronte a squadre come Atalanta, Torino e Sassuolo, da un’altra il suo compito diventerebbe quasi proibitivo se sulla strada dovesse trovare anche il Napoli (piace a Giuntoli)“. 

 

La clausola Mertens non scadrà in pieno mercato come per Higuain: la situazione

La clausola di Mertens e il tentativo di trattenerlo

La Gazzetta dello Sport scrive sul futuro di Dries Mertens che ha una clausola rescissoria di 28 milioni: “Farà le valutazioni del caso sul suo futuro perché il «patto» firmato dagli azzurri prima dell’inizio del campionato comunque si scioglierà e Mertens resterà con una clausola da 28 milioni che però non scadrà in pieno mercato, come fu per Higuain, ma prima. Il Napoli vorrebbe trattenerlo, lui al momento è concentrato davvero solo sul primato. Quello in classifica, ma anche quello in classifica cannonieri. Mertens non si accontenta di essere il bomber belga più prolifico in circolazione, vuole essere anche il centravanti più prolifico della Serie A”

Castellammare, questione Terme: i Consiglieri uscenti: ” Il bando va sospeso per amore della trasparenza e della legalità”

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Castellammare di Stabia, questione Terme: i Consiglieri uscenti: ” Il bando va sospeso per amore della trasparenza e della legalità”

Castellammare di Stabia, continua la fase di botta e risposta tra i consiglieri uscenti, Gaetano Cimmino, Vincenzo Ungaro e Emanuele D’Apice, e l’ex Sindaco Antonio Pannullo, in merito alla questione Terme di Stabia.

“Le accuse che fa l’ex sindaco non appartengono al nostro schieramento politico che ha sempre avuto un solo interesse: il bene della città. Rispediamo al mittente le accuse gratuite, infondate, assurde e ingiuriose di un ex sindaco che ci sembra assai confuso. Nessuno ha mai parlato di bloccare il bando. Abbiamo specificato che il bando sul termalismo va sospeso fino alle elezioni poiché non ne conosciamo i dettagli e si rischia, appunto, di abbandonare gli ex lavoratori e di consegnare gli stabilimenti nelle mani degli speculatori”.

E continuano: “Il bando va sospeso per amore della trasparenza e della legalità che lo stesso Pannullo sembra “bramare”. Va sospeso per tutelare proprio quei lavoratori che l’ex sindaco vuole “proteggere”. Va sospeso per permettere alla politica di assumersi le proprie responsabilità e far risorgere gli stabilimenti termali. Non riusciamo a capire il ragionamento di Pannullo, mandato a casa da suoi ex fedelissimi” spiegano i consiglieri comunali uscenti.” 

 

“Le accuse che fa l’ex sindaco non appartengono certo al nostro schieramento politico che ha sempre avuto un solo interesse: il bene della città – concludono -. Abbiamo sempre agito nella massima trasparenza sia fuori sia dentro Palazzo Farnese. Le sale oscure e i coni d’ombra non sono mai appartenute alla nostra cultura e al nostro modo di fare politica”.