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Sbrinamento Diplomatico (Lo Piano – Saintred)

Sbrinamento Diplomatico – Le Olimpiadi di Pyongyang hanno rappresentato per le due Coree, un importante segnale di disgelo.

Nel prossimo mese di Aprile, nel summit in cui si incontreranno i leader Kim Jong e Moon Jae-in.

A seguito dell’incontro, oltre al raffreddamento delle tensioni, si potrebbe avere un vero e proprio “Sbrinamento Diplomatico”.

L’annunciato summit tra i due leader coreani, sarà il terzo del genere, dopo quelli della “sunshine policy” del 2000 e del 2007, ai tempi di Kim Jong-il, padre del leader nord coreano attuale.

La “linea rossa”, per consentire le strette consultazioni e la riduzione delle tensioni militari nella penisola, è stata subito inaugurata con una telefonata tra Moon Jae-in e Kim Jong-un.

Invece che a Pyongyang, come avvenne in passato, il summit di Aprile sarà organizzato nell’area di sicurezza congiunta del villaggio di confine di Panmunjom.

Panmunjom è a circa 200 km, ed è un cuscinetto di sicurezza interposto far le due Coree.

Storia :

La penisola coreana è divisa fra i due grandi Stati che la compongono:

la Repubblica Democratica Popolare di Corea, comunemente denominata Corea del Nord; e la Repubblica di Corea, chiamata anche Corea del Sud.

Due Stati diversissimi per sistema economico e forma di governo, il primo è un paese comunista e filocinese, mentre il secondo è un paese capitalista e filostatunitense.

I due Stati, nati al termine della seconda guerra mondiale, e protagonisti della guerra di Corea, sono tecnicamente parlando, ancora in stato di guerra tra di loro.

Fra le due Coree, i rapporti sono stati sempre tesi, sia dal punto di vista militare che diplomatico.

Entrambi i paesi, per decenni hanno mantenuto un elevato livello di allerta militare.

Solo per fare un esempio nel 2015:

il 70% dei  sottomarini della Corea del Nord, dell’artiglieria pesante e dei razzi, sono dispiegati lungo la frontiera del 38esimo parallelo.

La Corea del Sud, aveva adottato pari misure dal punto di vista difensivo.

Nello scacchiere mondiale, soprattutto per la loro posizione geografica, le due Coree rappresentano un’area di grande interesse strategico.

Gli Stati Uniti in questi ultimi mesi avevano posizionato a ridosso della Corea del Nord, nel mar del Giappone, una squadra navale ed aerea di tutto rispetto.

Vi erano poi state delle esercitazioni congiunte con la squadra navale della Corea del Sud.

Trump e Kim, avevano mostrato i loro muscoli: entrambi sarebbero stati pronti ad usare testate nucleari a difesa dei loro territori.

In quei mesi, sarebbe bastato un nonnulla per fare scoppiare una terza guerra mondiale.

Pericolo derivante anche dai ripetuti lanci di missili intercontinentali operati dalla Corea del Nord. Missili che sarebbero stati in grado di colpire qualsiasi parte del territorio americano.

Summit di Pace :

La Corea del Sud ha ribadito l’impegno di “liberarsi” delle armi nucleari, ha riferito Chung. E da parte nordcoreana si e’ chiaramente affermato l’impegno ad una possibile denuclearizzazione della penisola.

Le premesse ci sono tutte, bisognera’ prima vedere i termini di questa intesa fra le due Coree. Poi sarebbe necessario che si apra un dialogo diplomatico tra la Corea del Nord e gli Stati Uniti. Solo cosi, vi potra’ essere un totale sbrinamento diplomatico.

vivicentro.it/OPINIONE

Vespa Rosa e l’omonimo concorso, da oggi iniziano le votazioni

Il concorso vota la Vespa Rosa istituito da ViViCentro, ripropone il tema delle donne in rapporto al calcio.

Nei mesi  scorsi vi avevamo annunciato del concorso “La Vespa Rosa” che ViViCentro e in particolare Patrizia Esposito avevano pensato per gratificare e premiare la tifosa più carina, più conosciuta, più originale del Menti.

Il concorso ha raccolto 8 foto che ritraggono altrettante tifose indossanti vessilli e sciarpe gialloblè mentre assistono ad una partita della Juve Stabia.

Ora inizia la fase delle votazioni e la successiva fase della premiazione.

La prima classificata verrà scelta a suon di “mi piace”. Le foto delle 8 partecipanti saranno infatti pubblicate sulla pagina facebook ufficiale di ViViCentro.it https://www.facebook.com/vivicentro.it/ a partire da oggi (8 marzo), festa della donna.

I nomi delle tifose sono: Gabriella Iammarino, Caterina Tramparulo, Iolanda Vanacore, Roberta Schettino (detta Stabiesina), Maria Mosca, Veronica Celentano, Rita Esposito e Enza Polese.

Ci sarà la possibilità di votare la più bella fino al termine del campionato regolare di Lega Pro (6 maggio 2018)

La tifosa più carina sarà poi premiata con una maglia originale della Juve Stabia.

Le altre due classificate, al 2 e al 3 posto, riceveranno rispettivamente un K-way e un cappellino con i loghi della Juve Stabia.

Tutte saranno presenti nei nostri studi durante il programma il Pungiglione Stabiese (in onda ogni lunedì).

Come in ogni concorso che si rispetti ci sarà una vincente speciale che sarà comunicata solo il giorno delle premiazioni e sarà anche lei presente nei nostri studi.

Tutte riceveranno, come ringraziamento per la partecipazione al concorso, una pergamena a ricordo di questo primo concorso dedicato alle tifose del Menti.

Restate collegate su ViViCentro per conoscere gli aggiornamento di questo nostro concorso che speriamo abbia una lunga serie di edizioni future.

Ringraziamo già da ora le 8 tifose che hanno reso possibile questa prima edizione.

A cura di Patrizia Esposito

SE VUOI ACCEDERE DIRETTAMENTE ALLA VOTAZIONE BASTA CLICCARE SUL SIMBOLO FACEBOOK NEL RIQUADRO SOTTOSTANTE


Napoli, dal 9 marzo l’OP Terra Orti presenta l’evento “Leguminosa”

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Terra Orti sarà a Napoli per presentare la terza edizione di “Leguminosa”,

A partire da venerdì 9 fino a domenica 11 marzo 2018 l’OP Terra Orti sarà presente a Napoli, precisamente a Piazza Dante, per la terza edizione di “Leguminosa”, un progetto che percorre la storia dei legumi andando alla riscoperta del valore delle sementi, della cultura e dei sapori.

“Leguminosa” è un progetto di Slow Food Campania nato nel 2014 e divenuto, nel tempo, il racconto della straordinaria biodiversità dei legumi da proporre al grande pubblico, attraverso laboratori del gusto, attività formative e laboratori didattici rivolti a famiglie e anche agli istituti scolastici di ogni ordine e grado della Campania, in primo luogo con gli orti e le altre attività realizzati in collaborazione con Terra Orti, affrontando temi come la sostenibilità ambientale, la biodiversità, la tradizione gastronomica.

La OP Terra Orti sarà presente con uno stand e molte attività che permetteranno di scoprire la versatilità dell’utilizzo dei legumi in cucina, come socialcooking nei quali non solo si assisterà alla preparazione di ricette ma si “imparerà facendo”.

Terra Orti e’ da sempre impegnata nella valorizzazione della biodiversità – dichiara il presidente Alfonso Esposito – Proteggere la biodiversità è nostro dovere perché essa è il risultato di lunghi processi evolutivi che da oltre tre miliardi di anni permettono alla vita di adattarsi al variare delle condizioni sulla terra, e costituisce il serbatoio da cui attingere per proporre ai consumatori prodotti di qualità.”

Retroscena- Ecco quale sarà il ruolo di Reina al Milan

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Svelato un retroscena sulla trattativa tra Reina e il Milan

L’edizione di oggi del quotidiano sportivo Tuttosport rivela retroscena riguardante la trattativa che porterebbe Pepe Reina al Milan. Il portiere azzurro avrebbe accettato di indossare la maglia rossonera consapevole che non sarà titolare. Infatti il club avrebbe ribadito allo spagnolo che fino a quando Donnarumma rimarrà lui farà solo da secondo con un impiego assicurato nelle coppe.

Nell’ipotesi in cui Donnarumma dovesse lasciare il Milan, Pepe Reina diventerebbe il primo portiere costringendo i rossoneri a guardarsi intorno per un secondo, dato che il fratello non resterebbe.

Reina sempre più vicino al Milan, i dettagli della trattativa

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Dopo il mancato rinnovo con il Napoli, Reina è sempre più vicino al Milan

Pepe Reina sempre più vicino al Milan. Il portiere spagnolo indosserà la maglia rossonera dopo quella azzurra. Dato che non ha trovato un accordo con il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, ed ha deciso di proseguire la sua carriera in Italia nel club lombardo.

Lo spagnolo sarebbe pronto a firmare un biennale con opzione per il rinnovo. L’edizione odierna del Mattino afferma che oggi ci sarà lo scambio di mail tra Milan e Napoli, con cui i rossoneri avviseranno ufficialmente l’inizio della trattativa con il portiere spagnolo che ormai può accordarsi con un’altra squadra dal primo febbraio, essendo in scadenza di contratto.

Maggio in scadenza: due nomi nella lista di Giuntoli

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Christian Maggio è in scadenza, il Napoli è in cerca di un sostituto con caratteristiche ben precise, due i nomi presenti nella lista del DS Giuntoli

Nel mese di giugno il Napoli dovrà muoversi sul mercato, poiché scadrà il contratto del terzino destro Christian Maggio e, dunque, sarà necessario trovare un esterno basso di piede destro per chiudere il reparto con Elseid Hysaj, Faouzi Ghoulam e Mario Rui. Come riporta l’edizione di oggi del quotidiano sportivo il Corriere dello Sport, il Napoli cerica un nuovo terzino che sia capace di giocare anche a sinistra.

Sime Vrsaljko rimane in nome preferito del direttore sportivo del Napoli Cristiano Giuntoli e dell’allenatore Maurizio Sarri ma acquistarlo dall’Atletico Madrid non è semplice. Un altro calciatore come il tedesco 23enne del Borussia Dortmund, Jeremy Toljan, rimane al tempo stesso una opzione da tenere sempre in considerazione.

Il Napoli colpito da due giovani giocatori della Sampdoria

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Due gioiellini della Sampdoria hanno stregato il Napoli

Se a Napoli c’è un settore sul quale non ci dovrebbero essere preoccupazioni, è il centrocampo. Tuttavia pure in questa zona non mancano tentazioni di mercato come riporta l’edizione di oggi del quotidiano sportivo il Corriere dello Sport:

“L’uruguaiano Lucas Torreira, 22enne della Sampdoria, colpisce per varie cose – intensità, rapidità di pensiero – ed è sul taccuino di Giuntoli, come anche il 24enne belga Dennis Praet che però ha caratteristiche assai simili a calciatori in organico”

Il Napoli si prepara ad affrontare l’Inter: la richiesta di Sarri

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In vista del match contro l’Inter Sarri fa una richiesta ai suoi giocatori

Il drone s’è alzato presto sul centro sportivo di Castel Volturno, per riprendere gli allenamenti che Maurizio Sarri aveva predisposto per i difensori. Vengono provati quegli schemi che servono per rafforzare le intese nel reparto difensivo e si tenta di correggere quegli errori che sono stati commessi nell’ultima partita contro la Roma. Ieri, insieme con la squadra, il tecnico azzurro ha rivisto i momenti più significativi della sconfitta rimediata contro la Roma. Come riportato dalla Gazzetta dello Sport nell’edizione odierna:

“La doppietta dell’attaccante bosniaco è stato motivo di riflessione nella chiacchierata che il tecnico ha avuto con la squadra e, soprattutto, coi difensori. Sabato sera Maurizio Sarri è rientrato subito negli spogliatoi parecchio contrariato. Domenica sera il Napoli è atteso da un altro esame importante: Mauro Icardi. Sarri ha sollecitato la coppia centrale (Albiol e Koulibaly), ha chiesto anche a Hysaj e Mario Rui l’attenzione massima, perché sulle fasce Candreva e Perisic assicurano una spinta continua”

Il caso Napoli-Younes: si avvicina la resa dei conti

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Continua il caso Napoli-Younes, e nei prossimi mesi l’equivoco dovrà essere chiarito

Nei mesi di giugno e luglio finalmente si riuscirà a capire il caso che coinvolge il Napoli e Amin Younes, l’attaccante esterno tedesco. Il calciatore ha firmato un contratto quinquennale con la squadra azzurra, che però vorrebbe annullare dopo il naufragio del suo trasferimento a gennaio. Come riporta l’edizione di oggi del quotidiano sportivo Corriere dello Sport

“Diventerà impossibile restare nell’equivoco e bisognerà avere l’organico definitivamente scremato, Younes dovrà darsi una risposta e risolvere un «caso» che lui ha aperto e che vorrà essere chiuso. E’ una storiaccia, eticamente parlando, e il Napoli non se ne starà con le mani in mano, né concederà alcun tipo di sconto, perché certi gesti restano: raccontano le carte che c’è una firma con tanto di accordo quinquennale. Younes il fuggiasco per ora se ne sta nella sua Olanda, ha scelto Napoli il 25 gennaio, l’ha poi ripudiata il 28, andandosene all’improvviso, senza un perché”

 

Sarri a Castel Volturno, spiegato il perché della frase: “La lotta scudetto riguarda la Juventus”

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Maurizio Sarri a Castel Volturno spiega il motivo per cui ha detto: “La lotta scudetto riguarda la Juventus”, nel post partita contro la Roma

Maurizio Sarri nel post partita di Roma-Napoli disse: “La lotta scudetto riguarda la Juventus. Un messaggio che alcuni hanno visto come una resa. Ma nei minuti successivi si era capito che l’allenatore avesse pronunciato queste parole solo per scaricare la tensione e la responsabilità dei suoi giocatori, non voleva che si prendessero altre pressioni dopo la sconfitta.

Come riferisce l’edizione di oggi del quotidiano sportivo Tuttosport il tecnico ha ribadito questo concetto ai suoi calciatori a Castel Volturno nella giornata di ieri. Dunque, nessuna malsana idea nella testa del tecnico del Napoli. E soprattutto, quella frase detta dopo la Roma non è mai stata più detta nel centro tecnico.

Inter-Napoli, prevista invasione azzurra al Meazza

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Il Napoli contro l’Inter non sarà solo in campo, allo stadio previsti 10mila tifosi azzurri

La sfida contro l’Inter, può essere la partita che può rappresentare il riscatto partenopeo sul piano calcistico i tifosi non vogliono restare in casa a guardarla dalla TV. Al San Siro il Napoli non sarà solo, ma in compagnia di 10mila tifosi che partiranno dalla Campania (con tessera del tifoso), ma soprattutto dal Nord Italia ed invaderanno lo stadio di Milano.

Tutto ciò perché i tifosi ci credono ancora. Credono ancora allo scudetto nonostante la sconfitta casalinga subita contro la Roma. Il KO subito non ha annebbiato la vista dei supporters azzurri. Come riporta l’edizione del quotidiano il Mattino, sono già stati venduti 4mila tagliandi su 5800 messi a disposizione del settore ospiti (l’anello verde).

La restante parte dei supporters sarà dislocata in tutto il resto dello stadio. Grazie ai molti club presenti in terra lombarda e in tutto l’Italia settentrionale: sarà una vera e propria invasione anche negli altri settori.

Napoli-Denis Suarez, il regalo perfetto per Sarri, De Laurentiis pronto a riprovarci

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De Laurentiis è pronto a riprovarci per portare lo spagnolo Denis Suarez al Napoli

Il Napoli è in cerca di calciatori per costruire la squadra restare ai vertici sia Italia che in Europa. Il nome che mette tutti d’accordo c’è: lo spagnolo del Barcellona Denis Suarez. Come riporta l’edizione di oggi del quotidiano sportivo Corriere dello Sport.

DENIS IL REGALO

“Denis è l’amabile ossessione di ogni tornata di mercato ed è rimasto tale nel tempo: il Napoli ci ha provato anche l’anno scorso e poi ha fatto domanda – indiretta – poco prima che si avvicinasse il mercato di gennaio. Niente da fare, ma nulla è impossibile, men che meno la resa. Denis Suarez è, sarebbe, il regalo perfetto per Sarri, rientra tra i preferiti. il Napoli lo tiene in cima alla propria lista e ci riproverà. Consapevole che non sarà semplice, ma anche deciso a provare a scardinare le ritrosie del passato. Denis Suarez mette d’accordo tutti: De Laurentis, Chiavelli, Giuntoli e Sarri”

La Givova Scafati torna a sorridere, sconfitta la Benacquista Latina

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I fratelli Spizzichini, con l’ausilio di Lawrence conducono la Givova Scafati alla vittoria

Dopo due sconfitte consecutive, la Givova Scafati ritrova la vittoria, i due punti ed il sorriso nel recupero della ventitreesima giornata del campionato di serie A2, contro la Benacquista Latina. Imponendosi 80-75, il team gialloblù ha mostrato chiari segnali di compattezza e di solidità, nonostante la perdurante assenza di Sherrod, i cui tempi di recupero dall’infortunio restano ancora tutti da definire. In campo si è visto uno Stefano Spizzichini molto più integrato nel tessuto di squadra e nei giochi, oltre all’esordiente Stephens, ala grande con caratteristiche ben diverse da quelle di Sherrod, ma con indiscutibili qualità tecniche ed atletiche, di cui in campo, soprattutto nel primo tempo, ha fornito un bel saggio.

Hairston e Saccaggi hanno un impatto mortifero col match (0-5 al 2‘). Ci pensano i fratelli Spizzichini, con l’ausilio di Lawrence, a frenare l’agonismo dei viaggianti (11-7 al 4’) e a cambiare il volto del match, spingendo forte, fino al 15-9 del 6’, che costringe coach Gramenzi al primo time-out. Sale in cattedra Raymond, che prende per mano i suoi compagni, alza il ritmo della sfida, si fa aiutare dal connazionale Hairston (immarcabile sotto le plance), ed insieme riportano avanti Latina (20-21 al 9’), capace di chiudere poi in vantaggio 22-27 la prima frazione.

Un canestro iniziale di Allodi aumenta il divario (22-29 al 11’), ma Scafati non molla e prova a recuperare il passivo, facendo leva sull’ottimo esordio dell’ultimo arrivato Stephens (29-31 al 12’). Mentre Hairston continua a fare pentole e coperchi sul fronte pontino (29-36 al 14’), è ancora Stephens a dare sfoggio del proprio repertorio, tenendo in partita la Givova (34-39 al 16’), che trova poi canestri importanti anche da Santiangeli e Spizzichini (38-39 al 17’), prima di finire sotto 40-45 all’intervallo lungo.

I due statunitensi in casacca neroazzurra fanno la voce grossa anche al rientro dagli spogliatoi (45-53 al 23’), ma Lawrence ed i fratelli Spizzichini lavorano sodo per riuscire a rimettere in parità la contesa (53-53 al 26’). Il sorpasso gialloblù non si fa attendere troppo: ci pensa capitan Crow al 28’ (57-55). Nei restanti minuti del periodo, i locali sono bravi a contenere le scorribande di Tavernelli e soci e a conservare il vantaggio al suono della terza sirena (60-57).

E’ un buon momento per i padroni di casa, che difendono forte ed attaccano con ordine, aumentando il proprio vantaggio (67-61 al 33’). Ci prova in tutti i modi Latina a rientrare, mettendo pressione sui portatori di palla scafatesi ed aumentando il ritmo, ma i gialloblù non cadono nel tranello, gestiscono con ordine ogni possesso e legittimano la propria supremazia con il gioco e lo spettacolo offerto al pubblico del PalaMangano. Finale: 80-75.

Dichiarazione di coach Giovanni Perdichizzi: «Ha funzionato bene il nostro spirito di squadra, perché proprio giocando di squadra siamo riusciti a limitare i piccoli di Latina. Sapevamo che contro Hairston e Raymond avremmo trascorso una serata difficile, perché non era semplice sostituire Sherrod, nonostante l’impegno dei suoi compagni, Pipitone in particolare. Dovevamo concentrarci sui loro piccoli e lo abbiamo fatto, soprattutto nel secondo tempo, togliendo loro punti di riferimento e migliorando la difesa in post basso su Hairston, che nel primo tempo ha realizzato 20 punti e solo 6 nel secondo. La chiave della vittoria sono stati i pochi punti concessi a Latina nella seconda parte di gara, difendendo come sappiamo fare, con unità d’intenti ed imparando a soffrire nei momenti di difficoltà, senza scoraggiarci mai. Lo abbiamo fatto, abbiamo mantenuto la calma, siamo stati costanti in termini di prolificità offensiva e questa costanza ci ha permesso di guadagnare quel vantaggio che poi, negli ultimi minuti, siamo riusciti a gestire senza grossi patemi d’animo».

GIVOVA SCAFATI 80  BENACQUISTA LATINA 75

GIVOVA SCAFATI: Lawrence 24, Crow 4, Trapani n. e., Spizzichini G. 13, Romeo 2, Ammannato, Pipitone, Spizzichini S. 18, Stephens 10, Santiangeli 9. ALLENATORE: Perdichizzi Giovanni. ASS. ALLENATORE: Marzullo Alessandro.

BENACQUISTA LATINA: Hairston 26, Tavernelli 4, Ranuzzi, Saccaggi 7, Allodi 6, Pastore 7, Di Ianni 6, Jovovic n. e., Raymond 19, Di Prospero n. e.. ALLENATORE: Gramenzi Franco. ASS. ALLENATORE: Di Manno Giuseppe.

ARBITRI: Beneduce Nicola di Caserta, Tallon Umberto di Bologna e Catani Marco di Pescara.

NOTE: Parziali: 22-27; 18-18; 20-12; 20-18. Tiri dal campo: Scafati 26/62 (42%); Latina 28/62 (45%) Tiri da due: Scafati 22/37 (59%); Latina 22/38 (58%). Tiri da tre: Scafati 4/25 (16%); Latina 6/24 (25%). Tiri liberi: Scafati 24/27 (89%); Latina 13/15 (87%). Falli: Scafati 18; Latina 22. Usciti per cinque falli: nessuno. Espulsi: nessuno. Rimbalzi: Scafati 38 (26 dif.; 12 off.); Latina 30 (24 dif.; 6 off.). Palle recuperate: Scafati 7; Latina 9. Palle perse: Scafati 12; Latina 12. Assist: Scafati 17; Latina 18. Stoppate: Scafati 3; Latina 0. Spettatori: 1.500 circa.

Ufficio Stampa Scafati Basket 1969

Le foto di Givova Scafati vs Bencquista Latina (80-75) | ViViCentro

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Il racconto il scatti della vittoria casalinga della Givova Scafati

La Givova Scafati dopo due sconfitte consecutive, torna a vincere nel recupero della ventitreesima giornata del campionato di serie A2, imponendosi  sulla Benacquista Latina 80-75.

Il team gialloblù, nonostante l’assenza di Sherrod, è scesa sul parquet dando chiari segnali di compattezza e di solidità. In campo si è visto uno Stefano Spizzichini molto più integrato nel tessuto di squadra e nei giochi, oltre all’esordiente Stephens, ala grande con caratteristiche ben diverse da quelle di Sherrod, ma con indiscutibili qualità tecniche ed atletiche.

Il nostro fotografo Antonio Gargiulo ci racconta con i suoi scatti la vittoria casalinga della Givova Scafati contro Benacquista Latina.

GIVOVA SCAFATI 80  BENACQUISTA LATINA 75 (22-27; 18-18; 20-12; 20-18)

GIVOVA SCAFATI: Lawrence 24, Crow 4, Trapani n. e., Spizzichini G. 13, Romeo 2, Ammannato, Pipitone, Spizzichini S. 18, Stephens 10, Santiangeli 9. ALLENATORE: Perdichizzi Giovanni. ASS. ALLENATORE: Marzullo Alessandro.

BENACQUISTA LATINA: Hairston 26, Tavernelli 4, Ranuzzi, Saccaggi 7, Allodi 6, Pastore 7, Di Ianni 6, Jovovic n. e., Raymond 19, Di Prospero n. e.. ALLENATORE: Gramenzi Franco. ASS. ALLENATORE: Di Manno Giuseppe.

ARBITRI: Beneduce Nicola di Caserta, Tallon Umberto di Bologna e Catani Marco di Pescara.

NOTE: Tiri dal campo: Scafati 26/62 (42%); Latina 28/62 (45%) Tiri da due: Scafati 22/37 (59%); Latina 22/38 (58%). Tiri da tre: Scafati 4/25 (16%); Latina 6/24 (25%). Tiri liberi: Scafati 24/27 (89%); Latina 13/15 (87%). Falli: Scafati 18; Latina 22. Usciti per cinque falli: nessuno. Espulsi: nessuno. Rimbalzi: Scafati 38 (26 dif.; 12 off.); Latina 30 (24 dif.; 6 off.). Palle recuperate: Scafati 7; Latina 9. Palle perse: Scafati 12; Latina 12. Assist: Scafati 17; Latina 18. Stoppate: Scafati 3; Latina 0. Spettatori: 1.500 circa.

Gigì – Innamorarsi a Parigi (Diana Marcopulopulos)

In occasione della “Giornata Internazionale della Donna “, il Coordinamento Donne Pensionate di Brescia, Lunedì 12 marzo presso il teatro sociale CTB, offre uno spettacolare MUSICAL :
“ GIGÌ “ di Alan Jay Lerner

Gigì: Innamorarsi a Parigi, su musiche di Frederick Loewe, tratto dal conosciutissimo racconto di Colette.

Adattamento e regia del maestro Corrado Abbati, allestimento scenico musicale Jairo Jesé Galantino, coreografie Cristina Calisi .

Corrado Abbati a sessant’anni dalla nascita di questo musical lo riporta in Italia e per la prima volta nella sua versione originale.

Abbati, nella sua versione, valorizza lo spartito in una partitura raffinata , gradevole, allegra, orecchiabile mai banale. Riportandoci con la mente ai periodi Parigini del primo ‘900.

È una storia romantica , divertente , è la traslazione in Musical , fatta dagli stessi autori, del conosciuto racconto di Colette.

Il lusso dell’ambientazione e i costumi sfarzosi danno a questo spettacolo un tocco di classe, espressione delle loro produzioni .

Il regista Corrado Abbati nel chiudere la sua nota continua :” vorrei che questa Gigì, fosse anche per voi ,

come bere una coppa di Champagne,

come respirare l’aria effervescente , spensierata , piena di allegria in una Parigi innamorata.”

È sicuramente un buon augurio a tutte le donne di questo mondo .

Ci saranno due rappresentazioni lunedì 12 ore 15.30 e 20.30, sempre al Teatro Sociale di Brescia* via Felice Cavallotti n.20

Diana Marcopulopulos / Gigì-Innamorarsi a Parigi

vivicentro.it/SPETTACOLI

Il teatro Sociale è un teatro di Brescia, secondo per grandezza e capienza al teatro Grande, situato in via Felice Cavallotti, a est di piazza Bruno Boni.

Fondato nel 1851 come teatro Guillaume, è stato ricostruito due volte e la struttura attuale, in pieno stile liberty, risale al 1905.

A lungo abbandonato nella seconda metà del Novecento, è stato recuperato alla fine del secolo e riaperto al pubblico nel 2000.

La gestione del Teatro Sociale (e del Teatro Santa Chiara) è affidata al Teatro Stabile di Brescia.

Il CTB Teatro Stabile di Brescia fa parte dei diciassette teatri stabili pubblici italiani

 

Sciopero 8 marzo: a rischio trasporti pubblici locali, treni, aerei e scuole

Sciopero per protesta nazionale di 24 ore indetta “per i diritti delle donne”

Nel giorno della “Giornata internazionale della Donna (festa delle donne), con l’hashtag #wetoogether, è stato indetto uno sciopero generale.

In molte città d’Italia ci saranno azioni, picchetti, piazze tematiche, presidi e cortei

Lo sciopero vuole essere una giornata di lotta per i “diritti delle donne” rispondendo così alla chiamata alla protesta lanciata da ‘Non Una Di Meno’.

Lo sciopero generale indetto dai sindacati è di 24 ore con differenti modalità locali variabili da Città a Città

Sciopero 8 marzo: a rischio trasporti pubblici locali, treni, aerei e scuole

In generale questi gli scioperi a carattere nazionale indetti per oggi:

TRENI – Per i trasporti ferroviari lo sciopero si svolgerà dalla mezzanotte alle 21 di oggi, giovedì 8 marzo.

Trenitalia ha fatto sapere che le Frecce circoleranno regolarmente, mentre per gli altri treni nazionali le ripercussioni dovrebbero essere limitate.

Saranno inoltre assicurati i collegamenti fra Roma Termini e l’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci di Fiumicino.

Per i treni regionali, il cui programma potrà essere oggetto di alcune modifiche, sono garantiti i servizi essenziali assicurati per legge nei giorni feriali: nelle fasce orarie più frequentate dai viaggiatori pendolari (6.00-9.00 e 18.00-21.00).

Italo ha garantito 35 treni su 70 (la lista è pubblicata sul sito dell’azienda “al fine di diminuire i disagi causati ai viaggiatori”).

AEREI

Per il comparto volo, alcune sigle sindacali dei controllori di volo hanno proclamato uno sciopero nazionale dalle 13 alle 17 (sciopero locale presso Roma Fiumicino dalle 10 alle 18):

Alitalia ha fatto sapere che “potrebbero verificarsi alcune modifiche dell’operativo dei voli” e che “la compagnia si è vista costretta a cancellare alcuni voli, sia nazionali che internazionali”, previsti per domani. (sono consultabili on-line).

Alitalia ha inoltre attivato un piano straordinario per limitare i disagi dei passeggeri.

Riprenotando sui primi voli disponibili il maggior numero possibile di viaggiatori coinvolti nelle cancellazioni: il 75% riuscirà a partire nella stessa giornata di domani.

Alitalia infine “invita tutti i viaggiatori che hanno acquistato un biglietto per l’8 marzo a verificare lo stato del proprio volo, prima di recarsi in aeroporto”.

SCUOLE

Saranno a rischio anche le lezioni nelle scuole:

i sindacati SLAI COBAS, USI, USI-AIT, USB (ha aderito USI SURF) hanno indetto uno “sciopero generale in tutti i settori lavorativi pubblici, privati e cooperativi”

Lo sciopero è per l’intera giornata ed è compreso anche il comparto scuola.

TAXI

I taxi svolgeranno invece il proprio servizio regolarmente tutto il giorno:

“non esiste alcuno sciopero programmato dai sindacati taxi – hanno fatto sapere i sindacati dei tassisti – e, comunque, la legge italiana vieta lo sciopero concomitante del servizio di trasporto pubblico di linea (bus, tram, metro…) con quello dei taxi: il Garante degli Scioperi non lo permetterebbe”.

Alcune informazioni utili per la giornata di sciopero nelle Città di Roma e Milano

ROMA

A Roma lo sciopero di 24 ore interesserà:

  1. la rete Atac (bus, tram, metropolitane, ferrovie Roma-Civitacastellana-Viterbo, Termini-Centocelle e Roma-Lido)
  2. e le linee periferiche gestite dalla Roma Tpl.

Il servizio sarà comunque assicurato durante le due fasce di garanzia: fino alle 8.30 e dalle 17 alle 20.

Nella notte tra il 7 e l’8 marzo non garantito il servizio delle linee notturne e della linea 913.

Tutte le informazioni sullo stato del servizio della rete Atac saranno disponibili sulla piattaforma informativa InfoAtac.

La Capitale sarà anche la città principale per le iniziative di piazza:
  1. dalle 9.30 “passeggiata femminista” all’Università La Sapienza;
  2. 10.30 speaker’s corner al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali “Dal #metoo al #wetogether: contro le molestie e il ricatto sui posti di lavoro”;
  3. alle 14 in piazza Madonna di Loreto: difendiamo gli spazi delle donne;
  4. dalle 17 corteo nazionale, con partenza da Piazza Vittorio Emanuele e arrivo a Piazza Madonna di Loreto (percorso Piazza Esquilino-Via Cavour-Fori Imperiali).
MILANO

A Milano l’agitazione del personale viaggiante e di esercizio di Atm, sia di superficie sia della metropolitana, è prevista dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio.

NAPOLI: queste le fasce di garanzia

– Linee bus:

il servizio sarà garantito dalle ore 5:30 alle ore 8:30 e dalle ore 17:00 alle ore 20:00.

Le ultime partenze saranno effettuate circa 30 minuti prima dell’inizio dello sciopero mentre il servizio tornerà completamente regolare circa 30 minuti dopo la fine dello sciopero

– Metro Linea 1 e Funicolari:

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La Festa della Donna e la secolare inGiustizia misogina

La Festa della Donna è una Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne ed è stata istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999.

La Festa della Donna e la secolare inGiustizia misogina

La Giornata Internazionale della Donna (Festa della Donna) ricorre l’8 marzo di ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, economiche e politiche, sia le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state e sono ancora oggetto in quasi tutte le parti del mondo. E valicando il Tempo racconteremo anche della secolare inGiustizia misogina, attraverso quattro diverse ma significative storie di donne, arrogantemente umiliate, violate e persino arse.

La prima riguarda una giovanissima combattente che verso il termine del basso medioevo fu condannata a morte, ufficialmente poiché si vestiva da uomo.

La seconda è relativa ad una laureata in legge alla quale sul finire del 19° secolo fu negata la professione in quanto donna.

La terza più recente, riguarda una lavoratrice comune che tra la fine del 20° secolo e l’inizio del 21° si è vista negare il diritto al lavoro in quanto moglie.

E la quarta dell’anno passato è inerente una donna accusata di calunnia poiché durante il denunciato stupro aveva detto solo “basta”.

UNA DONNA ARSA:

Jeanne la pucelle (Giovanna la fanciulla). Perché lei così si faceva chiamare e così anche si firmava. Mentre Giovanna D’arco (Jeanne d’Arc) lo hanno coniato coloro che dopo la sua morte raccontarono di lei, poiché non era concepibile che una donna non avesse il cognome del padre, tanto che le cambiarono anche il nome seppure nel suo villaggio della Lorena le figlie femmine prendessero il cognome della madre e i figli maschi quello del padre. Ma neanche il cognome della madre era ammissibile per certa mentalità misogina. Giovanna tuttavia aveva avuto uno spirito così evidentemente indipendente che si era data addirittura un cognome nel quale meglio si identificava, “la Pucelle”. D’altronde, dalle testimonianze del suo processo, specialmente di quello rifatto vent’anni dopo la sua morte per, diremmo oggi, riabilitarne la memoria, tutti la definivano una ragazzina particolare, decisa, autonoma. Giovanna, nel 1431, venne processata con un giudizio, risaputamente preordinato, che non sto qui a riepilogare (su internet ci sono testi e video), nel quale dapprima fu condannata alla prigione a vita (oggi diremmo all’ergastolo) in quanto nelle battaglie contro gli inglesi e certi loro alleati francesi (i borgognoni) si era vestita da maschio indossando anche un’armatura da uomo, così violando quelle che erano i dettami dottrinali cristiani dell’epoca (un po’ come oggi in certe nazioni nel mondo, in cui alcune religioni-stato condannano una donna se non porta il burka o il velo, ecc.). E quando fu imprigionata, era tale la predeterminata avversione nei suoi confronti che, non si sa come, le furono portati dei vestiti da uomo nella sua prigione, sicché non resistendo a quel simbolo per lei di libertà dallo stereotipo femminile, li indossò e per questo fu a quel punto condannata al rogo. Addirittura, per giustificare questa “bestiale” e lampante persecuzione giudiziaria-dottrinale, essendo lei morta quasi subito per asfissia durante il rogo, questo fu spento e lei fu denudata per documentare a tutti che aveva i genitali femminili e quindi vestendosi da uomo aveva volontariamente profanato le concezioni ascetiche di allora in modo blasfemo e pertanto bene aveva fatto la Giustizia a condannarla a morte. Fu quindi riacceso il fuoco per non lasciare alcun resto di lei. Dall’alba dei tempi, la donna indipendente ha quasi sempre ingenerato una sofferenza psicologica e culturale nella mentalità rancida, supponente, insipiente, sostanzialmente insicura, ipocrita e mistificatrice e per questo la donna è stata anche abusata, torturata e pure uccisa. Nel nostro 21° secolo ci stiamo accorgendo che tutto ciò è ancora presente nel mondo e spesso molto più vicino e attuale di quanto potessimo immaginare.

Una donna umiliata:

Lidia Poet (da enciclopediadelledonne.it e da pietroichino-it): Una laureata in legge alla quale sul finire del 19° secolo fu negata la professione in quanto donna. Laureata in Giurisprudenza nel 1881, fu la prima donna ad essere iscritta ad un Albo di Avvocati nel 1883 (la legge professionale non prevedeva un espresso divieto per le donne), ma incontrò l’opposizione del Pm e la Corte d’Appello di Torino annullò l’iscrizione.

Sentenziò nel “1883 LA CORTE D’APPELLO DI TORINO:

La questione sta tutta nel vedere se le donne possano o non possano essere ammesse all’esercizio dell’avvocheria … ne risulta evidente esser stato sempre nel concetto del legislatore che l’avvocheria fosse un ufficio esercibile soltanto da maschi e nel quale non dovevano appunto immischiarsi le femmine … sarebbe disdicevole e brutto veder le donne discendere nella forense palestra, agitarsi in mezzo allo strepito dei pubblici giudizi, accalorarsi in discussioni che facilmente trasmodano, e nelle quali anche, loro malgrado, potrebbero esser tratte oltre ai limiti che al sesso più gentile si conviene di osservare … non occorre nemmeno di accennare al rischio cui andrebbe incontro la serietà dei giudizi se, per non dir d’altro, si vedessero talvolta la toga o il tocco dell’avvocato sovrapposti ad abbigliamenti strani e bizzarri, che non di rado la moda impone alle donne, e ad acconciature non meno bizzarre; come non occorre neppure far cenno del pericolo gravissimo a cui rimarrebbe esposta la magistratura di essere fatta più che mai segno agli strali del sospetto e della calunnia ogni qual volta la bilancia della giustizia piegasse in favore della parte per la quale ha perorato un’avvocatessa leggiadra … le donne, le quali avranno pure a riflettere se sarebbe veramente un progresso e una conquista per loro quello di poter mettersi in concorrenza con gli uomini, di andarsene confuse fra essi, di divenirne le uguali anziché le compagne, siccome la provvidenza le ha destinate.

La Cassazione di Torino confermò, utilizzando l’argomento che la professione forense dovesse essere qualificata un ufficio pubblico e come tale l’accesso era per legge vietato alle donne.

Trent’anni dopo, Teresa Labriola fu respinta dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma.

I Giudici come gli avvocati e tutti coloro che in genere si occupano anche oggi di Diritto, appaiono inquietanti quando sconfinano dalla loro materia che analizza e decide sui singoli atti, fatti e comportamenti, se rispettosi delle leggi.

UNA DONNA Infamata:

Una lavoratrice comune, che nel 21° secolo si è vista negare il diritto al lavoro in quanto moglie. La donna in questione lavorava dal 1983 in una società a responsabilità limitata che gestiva delle concessioni pubbliche.

La ditta a seguito di una serie di attentati di “matrice mafiosa” dopo alcuni anni chiuse per fallimento nel 1999.

Nel frattempo la lavoratrice nel 1988 si era anche sposata con l’amministratore della società.

La società pubblica di trasporti regionale che acquisì per decreto le concessioni, i contributi pubblici e tutto il personale maschile, rifiutò però di assumere anche l’unica donna che era la lavoratrice di cui trattasi.

La questione finì innanzi al giudice del lavoro.

La difesa della società regionale fu semplicisticamente che la lavoratrice non era tale in quanto sposata con l’amministratore della precedente ditta.

Il giudice di primo grado nella sentenza acconsentì a tale infamia, sentenziando che la lavoratrice non aveva dimostrato di essere tale. Quest’ultima fece appello e “ad abundantiam”, produsse tutta una serie di documentazione e testimoni, anche di uffici pubblici e fiscali con i quali per lavoro la donna aveva avuto continui contatti. La Corte d’Appello rigetto ogni prova e dichiarò ancora una volta soccombente la lavoratrice. Seguì il ricorso in Cassazione che lo accolse, però rinviando la causa al medesimo Tribunale, seppure con collegio diverso, affinché si accertasse la condizione lavorativa della donna. Il Tribunale del Rinvio, malgrado la produzione di ogni e qualsiasi documento e parecchi testimoni citati, rifiutò ogni e qualsiasi prova a difesa della donna e rigettò il ricorso. La lavoratrice ritornò nuovamente in Cassazione, la quale stavolta, come “Ponzio Pilato” rigettò il ricorso asserendo che non poteva entrare nel merito della decisione del Tribunale del Rinvio che evidentemente aveva valutato gli atti, quando invece non li aveva nuovamente neppure ammessi. Insomma una donna, una lavoratrice e una moglie (anche madre), si è vista umiliare, offendere, denigrare e condannare a circa vent’anni di calvario giudiziario con notevoli spese legali per migliaia di euro, poiché ad un certo punto della sua vita aveva deciso di sposarsi e questo legittimava la controparte e tutti i Giudici, a screditare la sua persona, dignità e onestà intellettuale, tanto da rifiutare questi ultimi persino ogni e qualsiasi prova e testimone a suo favore. Quando qualche tempo addietro un passato Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati (dott. Davigo) affermò in una intervista che i Giudici possono sbagliare poiché gli atti che vengono loro prodotti li traggono in inganno, evidentemente non poteva riferirsi al giudizio sopra riepilogato.

Una donna violentata. Un fatto riportato dal corriere della sera il 23 marzo 2017:  «Ha detto basta, non ha urlato» Accusata di calunnia per aver denunciato lo stupro … «Quando ho sentito che lo assolvevano, è come avere subito violenza una seconda volta. Sono stata a casa cinque giorni a piangere. Mi sono sentita vuota. Adesso la cosa che mi fa più male è non essere stata capita da quelle giudici». Non trattiene le lacrime Laura, la giovane donna che lavora alla Croce rossa che deve fare i conti con le motivazioni di una sentenza che definisce “inverosimili” le sue accuse di stupro nei confronti di un ex collega perché, per fermarlo, gli avrebbe detto “solo basta”, senza “gridare” o “tradire emotività”. Dopo aver ascoltato il dispositivo della corte, Laura era svenuta. Fuori dall’aula. L’avevano soccorsa i colleghi venuti a darle supporto e l’ex moglie dell’imputato, in fase di divorzio, che l’aveva abbracciata prima che crollasse a terra. Oggi Laura è seduta nello studio della sua legale, Virginia Iorio, che sfogliando le carte non si trattiene: «Questa è una sentenza d’altri tempi. Questo processo non può prescindere dal profilo psicologico della vittima. Si è dato per scontato che tutti abbiamo le stesse reazioni in situazioni simili. Ha dell’incredibile … Vorrei mettere dieci donne in una stanza – spiega la legale – davanti a un trauma. Tutte e dieci reagiranno in modo diverso. Mi viene il sangue agli occhi: creare uno stereotipo di comportamento come quello che ha fatto questa sentenza. È come dire, noi siamo abituate a una tipologia e da lì non ci stacchiamo». Laura piange. Non riesce a parlare anche se si capisce che vorrebbe dire molte cose. A un tratto ammette: «Ora non denuncerei più. Chi me l’ha fatto fare. Lui c’era in aula, quel giorno in cui ho dovuto raccontare tutto. Quelle sei ore non passavano più». Ed è stato un successo, per l’avvocato Iorio, portare Laura davanti a un collegio. «Perché quando è arrivata da me la prima volta era come adesso – spiega – non riusciva a parlare e piangeva. Con grande sforzo ha avviato un percorso con una psicologa e ha tirato fuori delle cose. Ignorare il pregresso e la valenza del suo carico emozionale mi fa restare allibita … Laura sta affrontando con la psicoterapeuta la rimozione dei traumi del suo passato», aggiunge Iorio. «E allora io dico – precisa – è ovvio che alcuni dettagli li ricorda male, ma c’è una totale carenza di pathos in questa sentenza. Qui siamo di fronte a una donna che non aveva il coraggio di dire nulla, che lo ha trovato e che adesso si ritrova indagata per calunnia». Quest’ultima parola fa ripiombare la crocerossina in un fiume di lacrime. Ma la legale la guarda negli occhi e le dice: «Ascoltami, nessuno mi potrà mai fermare, se non la revoca del tuo mandato. Il pm sta scrivendo l’appello, andiamo avanti fino in Cassazione. Io combatterò fino alla fine, puoi starne certa». Laura pensa al fatto che non è da sola: i colleghi della Croce rossa hanno assistito a ogni udienza del procedimento. «Sono la mia famiglia», e le scappa un sorriso. Purtroppo non tutte le donne, ma soprattutto non tutte le persone che subiscono violenza e di ogni genere, da quella fisica a psicologica, a politica, sul lavoro, ecc. hanno almeno la possibilità di non rimanere poi sole e isolate.

Le nostre ataviche “ombre” interiori e culturali attraversano i secoli e sono costantemente presenti. Rimuoverle, nasconderle, mimetizzarle, edulcorarle, non prenderne consapevolezza, non accettarle per discuterne costantemente con onestà intellettuale, sensibilità scientifica e civile modernità, senza retorica, ideologie, supponenza, preconcetti e assilli, le riesuma in ogni tempo e luogo, in ogni individuo e collettività, niente e nessuno esente.

Adduso Sebastiano

vivicentro.it/CULTURA

Juve Stabia-Akragas arbitra Nicola Donda di Cormons

Prima designazione nel girone C per il fischietto friulano

Nicola DONDA della sezione di Cormons è l’arbitro designato per la direzione di gara tra Juve Stabia e Akragas valevole per la decima giornata di ritorno del campionato di serie C girone C che si disputerà a Castellammare domenica 11 marzo alle ore 14 e 30 allo stadio “Romeo Menti”.

Donda, nato a Gorizia il 18 giugno 1991, è al suo primo campionato in Serie C e non vanta alcun precedente con le due compagini, non essendo mai stato designato in una gara del girone C di serie C.

L’assistente numero uno sarà Francesco BRUNI della sezione di Brindisi;

l’assistente numero due Paolo LAUDATO della sezione di Taranto.

Giovanni MATRONE

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Brunetta cambia idea: “Fiero di essere terrone!”

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Le sue parole

Il Brunetta che anni fa dichiarava Napoli cancro del paese Renato Brunetta per portare avanti la sua propaganda del centro destra prima delle elezioni che ha visto la vittoria del movimento 5 stelle con netti risultati al Sud Italia dichiara “Io sono terrone per scelta e mi vanto di esserlo”. Ma in un servizio di La7 “Piazza Pulita” anni fa lo stesso Brunetta a denigare il sud con parole dure e piene di odio “Se non avessimo Calabria, la conurbazione Napoli-Caserta, e altre tre o quattro conurbazioni, l’Italia sarebbe il primo paese d’Europa”. Senza tregua continuo “La conurbazione Napoli-Caserta è un cancro, un cancro sociale, un cancro culturale, etico”. D’improvviso un cambiamento nelle sue parole e nelle sue idee in concomitanza con le elezioni del 4 dichiarando incoerentemente quanto detto anni prima “La ricchezza, la civiltà, i valori erano al Sud, mentre al Nord c’erano i poveri pastori, un po’ rozzi, senza cultura, senza civiltà”. Forse queste dichiarazioni non sono altro che l’emblema di questa campagna elettorale, nella tornata elettiva, a quanto pare del centro destra ,che si è visto protagonista ormai da tempo immemore di ipocrisia e velleità.

Marica Luminoso

Napoli, anche l’Arsenal su Leno

Novità di mercato su Leno

Per la stagione calcistica 2018/2019, il Napoli si ritroverà senza Reina a proteggere lo specchio della propria porta. Infatti, il club partenopeo sembra voler raggiungere l’accordo con Leno, il portiere del Bayer Leverkusen desiderato da molti club. Il Napoli sta osservando l’estremo difensore tedesco da diverse settimane, visto il sicuro addio di Pepe Reina a fine stagione. Nel contratto del giocatore è prevista una clausola rescissoria dal valore che potrebbe oscillare tra i 20 e i 28 milioni a seconda dell’acquirente. In alternativa, in caso di trasferimento fallito, la società calcio Napoli potrebbe decidere di puntare su Mattia Perin o Alex. Il portiere tedesco piace anche all’Arsenal.

Alessandro Franchino