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Festival della Fotografia etica promuove il World. Report Award 2018

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Il Festival della Fotografia Etica di Lodi (la cui nona edizione per ottobre 2018) promuove il World. Report Award 2018 sul tema Documenting Humanity , Premio giunto alla sua ottava edizione.

COS’E’ WORLD REPORT AWARD

Il World.Report Award promuove l’impegno sociale e si rivolge a tutti i fotografi italiani e stranieri, professionisti e non. Il soggetto è l’uomo con le sue vicende pubbliche e private, le sue piccole e grandi storie; i fenomeni sociali, i costumi, le civiltà, le grandi tragedie e le piccole gioie quotidiane, i cambiamenti e l’immutabilità. Il fil rouge sarà la storia raccontata attraverso i reportage fotografici.
I premi vogliono essere un sostegno concreto a chi si impegna in questo settore della fotografia che spesso non riceve un adeguato riconoscimento economico.

LA NOVITA’ DELLE SEZIONI

Rispetto le ultime edizioni, il World.Report Award 2018 prevede la conferma delle sezioni: MASTER , aperto a tutti i fotografi senza alcuna restrizione; SPOT LIGHT, aperto a tutti i fotografi che non hanno mai ricevuto uno dei seguenti premi entro l’1 Aprile 2018: World Press Photo, W. Eugene Smith Grant in Humanistic Photography, Pulitzer Prize, POYi Picture of the Year e World.Report Award, ad eccezion fatta per le categorie dedicate ai multimedia; SHORT , aperto a tutti i fotografi senza alcuna restrizione; SINGLE SHOT , reso possibile grazie al contributo di IBSA Farmaceutici Italia e che rappresenta l’unica sezione a tema, nella fattispecie “Giving voice to values, giving voice to hope” per raccontare il Grande Pianeta degli ideali sociali e umani, principale motore del cambiamento.
Due saranno le sezioni introdotte per questa nuova edizione: la prima è dedicata agli studenti di fotografia, senza limiti di età. Per questa sezione saranno premiati i reportage prodotti da tutti coloro chi sono diplomati dopo il 1 gennaio 2017, e che stanno investendo nella propria crescita come fotografi; la seconda nuova sezione invece è dedicata alle organizzazioni no profit e alle associazioni di volontariato che usano il linguaggio fotografico come strumento di comunicazione, indagine, riflessione.

Info: www.festivaldellafotografiaetica.it

Roma-Torino 3-0 (56’Manolas, 72′ De Rossi, 93′ Pellegrini) | I giallorossi ritrovano il feeling con l’Olimpico ed è seconda vittoria di fila

CRONACA SECONDO TEMPO

56′ GOL DELLA ROMA CON MANOLAS il difensore inzucca di testa un buon cross di Florenzi portando così in vantaggio i suoi

62′ Schick sterzata sul destro serve Kolarov e Sirigu si rifugia in angolo

65′ Punizione rimediata da Kolarov sui cui sviluppi la palla carambola sul volto di Nainggolan

67′ Esce Iago Falque ed entra Niang

69′ Kolarov per Nainggolan che poi scarica per l’accorrente Florenzi. Il tiro, però, è alto

70′  Fuori De Silvestri, dentro Barreca

72′ GOL DELLA ROMA CON DE ROSSI che dedica la marcatura all’amico Davide Astori. Gol straordinario per importanza e bellezza sul filo del fuorigioco. 2-0 per i padroni di casa

75′ Dentro Gerson e fuori Under

80′ Esce Acqua ed entra Edera tra le fila del Torino

83′ De Rossi passa il testimone a Pellegrini

86′ Ammonito Baselli per fallo su Pellegrini

88′ Dentro Gonalons, fuori Strootman

90′ Assegnati 5 minuti di recupero

91’Ottima giocata di fino da parte di Gerson

93′ GOL DELLA ROMA CON PELLEGRINI su assist di Nainggolan che con il sinistro spedisce la palla sll’angolino

95′ Termina il match con il risultato di 3-0

CRONACA PRIMO TEMPO

1′ Primo minuto e primo calcio d’angolo per la Roma da cui sviluppi nasce subito il secondo

3′ Palleggio quasi estenuante della Roma. La squadra ospite non riesce a prendere il pallone

4′ Si accende Under tenendo viva una palla che sembrava persa sul fondo ma poi Schick la toglie ad El Shaarawy

6′ Bravissimo Nkoulu a soffiare un ottimo pallone ad Under al termine di una manovra corale partita dai piedi di De Rossi

6′ Terzo calcio d’angolo per i padroni di casa battuto (male) da Kolarov)

7′ Cartellino giallo per De Rossi che sulla trequarti ostacola Baselli. Punizione per i granata che si infrange sulla barriera. Il capitano era diffidato quindi non ci sarà a Crotone-Roma della prossima settimana

10′ Doppio fallo di Rincon su Schik e punizione per la Roma dai 25 metri. Batte Kolarov ma la barriera granata funziona

12′ Sciabolata di Nainggolan per il taglio di Under ma Sirigu anticipa il turco e fa supo il palloone

14′ Tiro potente di Under che conquista il quarto corner del match

18′ Spara ansaldi dai 25 metri ma fa meta

23′ Bravo De Silvestri a chiudere su Schick

30′ Manolas si immola su Iago Falque che stava per sfruttare la più grossa occasione della partita

31′ Prima vera occasione per la Roma: tiro di Under deviato in angolo

33′ Parata straordinaria di Alisson su Iago Falque che toglie una palla diretta all’angolino. Non riesce, insomma, la deviazione che doveva portare il pallone a Belotti

40′ Kolarov prende una botta sul costato da Acquah ds posizione centrale ma non proprio vicina al limite. Si tratta del decimo calcio di punizione per la Roma. Va De Rossi in battuta per suggerire un cross a centro area e ottiene il cnono calcio d’angolo del match

42′ Errore marchiano della linea difensiva giallorossa che consegna letteralmente il pallone ad Acquah libero di battere a rete. Ancora una volta Alisson decisivo

45′ Terminato il tempo regolamentare. Un minuto di recupero segnalato dal quarto uomo.

46′ Termina il primo tempo con il pubblico che rumoreggia un po’

 

Roma-Torino, le formazioni ufficiali: c’è De Rossi a centrocampo. In attacco El Shaarawy al posto di Perotti

NOTIZIE AS ROMA – Ventottesima giornata del campionato di Serie A. Di Francesco ritrova Walter Mazzarri (suo compagno di squadra all’Empoli quando l’allenatore della squadra toscana era Salvemini). Le due squadre si schioerano a specchio, entrambe con un 4-3-3 ma la Roma cambia molto rispetto all’11 titolare che le ha permesso di portar via 3 punti dal San Paolo a causa di infortuni e squalifiche. Al contrario delle previsioni, De Rossi è regolarmente in campo come regista nonostante il problema alla caviglia rimediato sabato scorso. Gli squalificati Dzeko e Fazio sono sostituiti rispettivamente da Schick e Juan Jesus e nella logica del turn over El Shaarawy prende il posto di Perotti sulla fascia sinistra (martedì’ ci sarà Roma-Shakhtar)

FORMAZIONI UFFICIALI:

ROMA (4-3-3): Alisson; Florenzi, Manolas, Jesus, Kolarov; Nainggolan, De Rossi (c), Strootman; Ünder, Schick, El Shaarawy.
A disp.: Lobont, Skorupski, Capradossi, Bruno Peres, Jonathan Silva, Lo. Pellegrini, Gonalons, Gerson, Perotti, Antonucci.
All. Eusebio Di Francesco

TORINO (4-2-3-1): Sirigu; De Silvestri, Nkoulou, Moretti, Ansaldi; Rincon, Acquah; Falque, Baselli, Berenguer; Belotti.
A disp.: Milinkovic-Savic, Ichazo, Barreca, Rivoira, Butic, Buongiorno, Valdifiori, Niang, Edera.
All. Walter Mazzarri

ESCLUSIVA – Lavezzi: “Così ho convinto Ornella Vanoni a partecipare a Sanremo. Futuro? ho diversi progetti”

Le parole di Mario Lavezzi in esclusiva a ViViRadioWEB

La redazione di ViViRadioWEB – ViViCentro Network ha intervistato in esclusiva Mario Lavezzi cantautore, compositore, nonché produttore di Ornella Vanoni. Queste le sue dichiarazioni:

Mario Lavezzi, cantautore, compositore, produttore, La sua passione per la musica lo ha portato a creare “Campusband Musica & Matematica” un’iniziativa che mette a disposizione dei giovani appassionati di musica gli strumenti necessari per avvicinali a questo mondo

Il progetto è dedicato agli studenti delle scuole di secondo grado e dell’università che sono appassionati della musica. Possono partecipare sia i gruppi, i cantatori che gli interpreti. Devono presentare un brano inedito e una cover. Una giuria di esperti giudicherà la base tecnica per quanto riguarda la cover: verrà valutato l’arrangiamento, l’originalità con cui viene riproposto il brano. Dell’inedito verrà valutata la creatività. Verranno selezionate 4 band, 4 cantautori e 4 interpreti, che si scontreranno nel contest finale di Milano. Finale che si terrà tra giugno e luglio accordandosi con il Comune di Milano.

Esibirsi a Sanremo è il sogno di ogni cantante

Per le nuove proposte il regolamento Sanremo prevede che il cantante deve aver già pubblicato un video o comunque un singolo. Il premio che si darà al vincitore del contest è proprio questo: la pubblicazione del brano inedito accompagnato da un video. La pubblicazione verrà fatta su tutti i portali digitali. Al giorno d’oggi non si distribuisce più un singolo, tra poco finirà come è successo in America, non si stamperanno più i CD. Il digitale ha ormai soppiantato la produzione dei CD. Vengono stampati i vinili, per gli affezionati. Per ogni vincitore della categoria del contest verrà consegnata una borsa di studio.

Per i giovani Sanremo rappresenta il fine ultimo è il punto di partenza per raggiungere il successo?

Sanremo per i giovani è un trampolino di lancio. La discografia non ha più le risorse economiche necessarie. La vendita dei dischi, CD e vinili, permetteva dei fatturati molto importanti. Oggi purtroppo non è più così, il digitale ha frammentato tutto. Non ci sono più le risorse economiche per poter sostenere gli investimenti da fare su un giovane, tranne in casi sporadici. Purtroppo ci si rivolge ai talent, perché in questo ambito la promozione dei cantanti è già stata effettuata. E la promozione è una voce economica molto importante da fare sul giovane. Sia il talent che Sanremo fanno la promozione televisiva.

Rimanendo in tema Sanremo, si dice che dietro la partecipazione di Ornella Vanoni a queste edizione del festival ci sia lei. Come l’ha convinta?

Noi abbiamo fatto una petizione, a cui ha aderito anche Ornella Vanoni. E’ stata fatta una conferenza stampa nell’aprile del 2017. Con questa petizione si vorrebbero apportare delle modifiche al Festival della canzone italiana. Non è il Festival di Sanremo, ma il Festival della canzone italiana e dunque dovrebbe essere un festival che rappresenta l’eccellenza dalla canzone italiana. Si partirebbe dalla scelta della canzone e poi assegnarla all’interprete. Claudio Baglioni ha fatto questo con Ornella Vanoni: ha sentito una canzone, l’ha portata ad Ornella, e lei a sa volta l’ha inviata a me che sono il suo produttore. La canzone mi è piaciuta parecchio perché aveva questo spunto, che era “bisogna imparare ad amarsi bisogna imparare a lasciarsi”. Un testo che era prevalentemente improntato quasi su un duetto e non poteva essere idoneo alle corde di Ornella e dunque è stato modificato il testo da Gino Pacifico. Il testo è stato scritto totalmente su Ornella, su quello che è il suo carattere, il suo modo di vedere la vita. E’ stata fatta questa operazione, e a questo punto Ornella ha deciso di partecipare alla gara. Lei sarebbe voluta andare come ospite, ma io le ho spiegato che se fosse andata come ospite sarebbe comparsa solo una sera e basta, mentre la canzone aveva bisogno di un’esposizione maggiore. Così ha accettato di partecipare alla gara. In più le ho detto: “Senti Ornella, siccome hai firmato anche tu la petizione perché non ti porti sul palco anche gli autori della canzone. Sarebbe una bella cosa, saresti coadiuvata da un gruppo, avresti più sicurezza sul palco”. Lei ha accettato di buon grado. La Vanoni è stata un po’ la madre nobile del Festival, e per la prima volta ha portato sul palco anche gli autori. Autori che generalmente vengono nominati, ma sono un po’ trascurati. Questa volta sono protagonisti.

In questa edizione del Festival di Sanremo, sul palco si sono esibiti Lo Stato Sociale, come concorrenti, e Tommaso Paradiso, frontman dei Thegiornalisti che ha duettato con Gianni Morandi. Entrambi sono esponenti della scena musicale italiana definita “indie”. Lei come addetto ai lavori, cosa ne pensa di questo genere che sta iniziando ad affermarsi?

E’ un’espressione musicale che ha un ottimo seguito. Ci sono delle persone intelligenti come è capitato quest’anno. Anche l’anno scorso, c’è stata un’espressione che ha addirittura vinto il Festival. Io sono aperto, anzi sono attento a questo a questo genere, non condivido quelli che hanno dei pregiudizi in merito.

Parlando ora di Mario Lavezzi, quest’anno celebrerà 50 anni di carriera, quali sono i momenti più rappresentativi?

La mia partecipazione al gruppo de I Camaleonti. Quando entrai avevo 18 anni e provenivo proprio da un gruppo di studenti. Questo è uno dei motivi per cui ho ideato il contest. Ma poi quando fui chiamato, per andare purtroppo a fare il servizio militare obbligatorio, mi è toccato lasciare il gruppo. La vidi come una catastrofe, ma poi questa sofferenza mi ha permesso di scrivere canzoni, di stimolare la mia creatività. Nel 1968 ho scritto “Il primo giorno di primavera”, pubblicata nel 1969, grazie anche Lucio Battisti e Mogol, che erano i produttori dei Dik Dik. La canzone l’avevo scritta insieme Cristiano Minellono e Mogol, ed è stato un successo. Poi ho iniziato la produzione: con Loredana Bertè per la quale scrissi “La Luna bussò”, “In alto mare”.

Per festeggiare questo importante traguardo quale miglior regalo può essere se non la pubblicazione di un suo nuovo progetto discografico “Music Maker”. Il titolo dell’opera è un termine che lei coniò nel 1983

L’ho inventato, ma se lo sono inventato anche altri. Nel 1983 TV Sorrisi e Canzoni mi diede un Telegatto come un “music maker”. Sono stato felice di questa onorificenza. Con “Music Maker” vorrei pubblicare con la Sony, un cofanetto che rappresenta proprio la mia carriera. Saranno tre album: uno in cui ci sono tutte le mie canzoni che ho scritto in ordine cronologico. Un secondo in cui saranno presenti le canzoni che ho prodotto, infine il terzo conterrà tutte le canzoni che ho interpretato, anche in duetto tra cui Dalla, Cocciante, Morandi, Ornella Vanoni. Loredana Bertè, Anna Oxa.

Per il futuro ha altro in cantiere?

In cantiere oltre la produzione di Ornella Vanoni, ho anche Alexia, che per me è un’interprete straordinaria, con una voce incredibile. Insieme abbiamo già pubblicato un album. Non è finito il suo percorso di rilancio: abbiamo una canzone molto forte che vorremmo presentare alla prossima edizione di Sanremo e potrebbe esserci anche un singolo da pubblicare in estate.

a cura di Antonio Gargiulo

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Juve Stabia-Akragas, resi noti i prezzi dei tagliandi dalla società gialloblu: i dettagli

Biglietti acquistabili fino alle 14:30 di domenica

S.S. Juve Stabia rende noto che sono disponibili in prevendita, fino alle ore 14.30 di domenica 11 marzo, i tagliandi di ingresso per assistere alla gara Juve Stabia-Akragas, in programma domenica 11 marzo alle ore 14.30, e valevole per la 29a giornata del campionato di Serie C Girone C 2017/2018.

Di seguito i prezzi dei tagliandi:

Curva San Marco € 8 + € 2 in diritti di prevendita
Tribuna Quisisana (scoperta) € 18 + € 2 in diritti di prevendita
Tribuna Monte Faito (coperta) € 23 + € 2 in diritti di prevendita
Tribuna Roberto Fiore VIP € 68 + € 2 in diritti di prevendita

I tagliandi potranno essere acquistati esclusivamente presso i punti vendita abilitati che qui di seguito riepiloghiamo:
Bar Dolci Momenti – Via Cosenza
Bar Gialloblù – Viale Europa
Light Break – Corso Vittorio Emanuele
Centro Ricreativo Juve Stabia – Via Bonito
Scommesse Intralot – Viale Europa
Postal Office – Via Plinio il Vecchio

S.S. Juve Stabia

Juve Stabia-Akragas: tutti i precedenti tra vespe e giganti

L’ultimo e unico punto raccolto dall’Akragas a Castellammare risale a sessant’anni fa

Juve Stabia e Akragas, si sono affrontate in gare di campionato sei volte, due al “vecchio” campo “San Marco” e quattro al “nuovo Romeo Menti” di Castellammare di Stabia, un solo pari per i siciliani , poi sempre sconfitti. Questi i dettagli:

– 1957 / 1958 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ H ‘

6° giornata di ritorno: JUVE STABIA – AKRAGAS 1 – 1 la rete stabiese portò la firma dell’ala destra BOCCHINI.

– 1978 / 1979 – Campionato Nazionale serie D girone ‘ F ‘

16° giornata d’andata: JUVE STABIA – AKRAGAS 1 – 0 gol vittoria dei gialloblù dell’attaccante Marco FAZZI su calcio di rigore.

– 1985 / 1986 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ D ‘

20 ottobre 1985 – 5° giornata d’andata: JUVE STABIA – AKRAGAS 3 – 1 le vespe punsero con una doppietta del goleador Marcello PRIMA e con una rete dell’ala sinistra Luca GRANUCCI, la rete siciliana fu siglata da Colucci.

– 1992 / 1993 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ B ‘

22 novembre 1992 – 10° giornata d’andata: JUVE STABIA – AKRAGAS 3 – 1 (arbitro Emilio Innocente di Udine) vespe in vantaggio al minuto ventitré del primo tempo con capitan Nino MUSELLA, dopo dodici minuti per i giganti pareggiarono con Guarino; nella ripresa, a quindici e a cinque dalla fine andarono in gol il bomber Giorgio LUNERTI e nuovamente Nino MUSELLA.

– 2015 / 2016 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

6 marzo 2016 – 8° giornata di ritorno: JUVE STABIA – AKRAGAS 3 – 1 (arbitro Alessandro Chindemi di Viterbo) nel primo tempo Di Piazza portò in vantaggio i siciliani che furono raggiunti all’ultimo minuto dalla rete di Francesco LISI. Nella ripresa, rispettivamente ad inizio e fine, completarono la remuntada Stefano DEL SANTE e Francesco NICASTRO.

– 2016 / 2017 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

10 dicembre 2016 – 18° giornata d’andata: JUVE STABIA – AKRAGAS 1 – 0 (arbitro Armando Ranaldi di Tivoli) gol vittoria per le vespe al quinto della ripresa con Mamadou Yaye KANOUTE.

I precedenti in casa dell’Akragas

Giovanni MATRONE

Si autorizza l’uso dei contenuti ai fini di cronaca, a condizione di citare ViViCentro come fonte in riferimento alla legge n° 633/1941 sul diritto d’autore italiano.

MANON LESCAUT, domenica 11 ultima replica al Filarmonico di Verona

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Domenica 11 marzo 2018 alle ore 15.30 ultima replica al Teatro Filarmonico di Verona uno dei capolavori del compositore di Lucca: Manon Lescaut di Giacomo Puccini.

L’opera Manon Lescaut è stata proposta per quattro rappresentazioni nella provocatoria coproduzione di Fondazione Arena e Teatro La Fenice di Venezia ideata da Graham Vick nel 2010 e qui ripresa da Marina Bianchi, con le scene di Andrew Hays, i costumi di Kimm Kovac, il lighting design di Giuseppe Di Iorio e i movimenti mimici firmati da Ron Howell e qui ripresi da Danilo Rubeca.

La direzione di Orchestra, Coro e interpreti è affidata alla giovane ed esperta bacchetta di Francesco Ivan Ciampa che, dopo l’ottima sinergia instaurata con i complessi areniani negli ultimi due anni sia in campo operistico che sinfonico, torna sul palcoscenico veronese per affrontare per la prima volta questo titolo pucciniano.

Rappresentata per la prima volta al Teatro Regio di Torino il 1° febbraio 1893, con oltre trenta chiamate della prima compagnia alla ribalta Manon Lescaut decreta fin da subito il grande successo del suo compositore, allora poco più che trentenne, sulla scena internazionale; e proprio grazie a quest’opera, George Bernard Shaw l’anno successivo designerà profeticamente Puccini quale “erede di Verdi”.

Sempre nel 1893 il titolo approda al Teatro Filarmonico di Verona, come seconda opera del musicista lucchese ad esservi rappresentata dopo Le Villi. Tornerà poi al Filarmonico in tempi più recenti, nel 1984 e, quindi, nel 2011 con la regia di Vick ripresa da Marina Bianchi. All’Arena di Verona Manon viene rappresentata solamente nel 1970, ma l’occasione è memorabile per il debutto sul palcoscenico scaligero della grande Raina Kabaivanska.

Definita un «racconto aspro ma ricco d’immaginazione» (per riprendere le parole del giornalista Cesare Galla), Manon trova nella messa in scena di Graham Vick una lettura che porta in evidenza in maniera cruda, tagliente e quasi espressionista quanto l’eroina pucciniana sia profondamente e tragicamente attuale. L’allestimento in «versione moderna», come afferma lo stesso Vick nelle sue note di regia, intende discostarsi da una rappresentazione tradizionale dell’opera, rivisitandola e inquadrandola invece in una sorta di “lezione di morale” per «ricreare l’impatto giovane e fresco della prima Manon; una freschezza che emerge anche dalla ricchezza e dall’abbondanza delle invenzioni musicali di Puccini, un Puccini che “sogna” un amore romantico, ideale, poetico».

Per Puccini, infatti, della Manon del racconto Histoire du chevalier Des Grieux et de Manon Lescaut  dell’abate  Antoine François Prévost, da cui trae il soggetto per la sua musica, interessa proprio il suo essere «légère et impudente», emblema dannato della femminilità. È infatti la protagonista a reggere le fila della vicenda, non Des Grieux, come emerge dal «calore che infiamma la partitura tutte le volte che l’attenzione è rivolta a Manon, – ha sottolineato nel 1984 il musicologo Leonardo Pinzauti – come se da lei si riverberasse misteriosamente, in una
morbidezza che sembra dilagare su tutto e su tutti, un incontenibile e tragico fascino di donna, e di una donna tutta di carne».

Da questo calore prende energia la lettura orchestrale di Francesco Ivan Ciampa, che debutta alla direzione di quest’opera: «la sentirò all’italiana, con passione disperata» dichiara, citando una storica affermazione del compositore.

A Manon Lescaut Ciampa arriva con un percorso quasi “al contrario” rispetto alle composizioni pucciniane: «Sono partito da Turandot e poi le ho affrontate quasi tutte; Manon Lescaut è la penultima, poi mi manca solo La fanciulla del West». E in Manon Ciampa legge quanto Puccini avesse bisogno di dimostrare chi fosse davvero, quali fossero le sue capacità, per questo trova nella partitura «un’esplosione, un torrente di idee». Inoltre il direttore d’orchestra dichiara di avere una predilezione particolare per questo titolo anche per un altro motivo: «Manon è l’unica eroina non solo pucciniana, ma nella storia del melodramma, che muore a tempo di minuetto. E questo è geniale». Infatti, per tutta l’opera vediamo una donna costretta a scappare o interrompere il suo rapporto d’amore a causa delle frivolezze e delle vanità dalle quali dipende completamente. Tuttavia alla fine sembra accorgersi in cosa consista l’amore vero e più puro e, come in una slow motion, ripercorre la sua vita accompagnata fino all’ultimo respiro da questo minuetto via via sempre più lento: «È meraviglioso pensare che non esista tempo musicale più giusto. Il minuetto era un danza d’élite e così Puccini, rallentandolo fino all’estremo, in 4 o 5
battute condensa tutto il concetto dell’esistenza di Manon».

Protagoniste in scena per il ruolo del titolo le voci sopranili di Amarilli Nizza (4, 8, 11/03), apprezzata interprete di numerose produzioni areniane dal 2003, e Francesca Tiburzi (6/03) al suo debutto con Fondazione Arena. Debutta con i complessi artistici areniani nei panni di Lescaut anche Giorgio Caoduro (4, 8/03), baritono che ha sostenuto i principali ruoli del repertorio lirico e brillante nei più prestigiosi teatri del mondo, al quale si alterna Elia Fabbian (6, 11/03), voce che abbiamo potuto apprezzare lo scorso anno in Pagliacci. Dopo il successo come Radamès durante
lo scorso Festival areniano, affronta ora per la prima volta il palcoscenico del Filarmonico con il personaggio di Renato Des Grieux il tenore uruguaiano Gaston Rivero (4, 8/03), in alternanza al coreano Sung Kyu Park (6, 11/03), che torna a Verona dopo l’applaudita performance del 2012 in Iris di Mascagni. Il giovane basso veronese Romano Dal Zovo debutta il ruolo di Geronte de Ravoir, dopo la brillante performance come Lodovico nell’Otello che ha inaugurato la Stagione. Dopo aver preso parte ad Otello tornano anche Giovanni Bellavia nel duplice ruolo dell’Oste e del Sergente degli arcieri e Alessia Nadin nei panni di Un musico, mentre nuove voci completano il cast di questa produzione: Andrea Giovannini come Edmondo, Bruno Lazzaretti sia per Un lampionaio che per Il maestro di ballo, infine Alessandro Busi in Un Comandante di Marina.

La produzione vede impegnati l’Orchestra, il Coro preparato da Vito Lombardi e i Tecnici dell’Arena di Verona.

Anche per Manon Lescaut è prevista l’iniziativa Ritorno a Teatro rivolta al mondo della Scuola all’interno della proposta Arena Young 2017-2018: martedì 6 marzo alle ore 18.00 e giovedì 8 marzo alle ore 19.00 gli studenti delle classi elementari, medie e superiori, i loro familiari, gli insegnanti, i dirigenti scolastici e il personale ATA potranno assistere allo spettacolo a prezzo speciale: € 6,00 per gli studenti e € 12,00 per gli adulti. L’incontro propone anche un Preludio all’Opera, momento introduttivo durante il quale viene spiegata la trama e vengono forniti ai ragazzi elementi utili per la comprensione dello spettacolo, grazie alla partecipazione di alcuni dei protagonisti; segue quindi un aperitivo nel Bar del Teatro.

Per informazioni e prenotazioni:
Ufficio Formazione della Fondazione Arena di Verona
tel. (+39) 045 8051933 – fax (+39) 045 590638 – scuola@arenadiverona.it

Inoltre ricordiamo che la Fondazione Arena di Verona è tra gli esercenti accreditati di 18App e Carta del Docente, dando la possibilità ai giovani nati nel 1999 e ai docenti di ruolo di spendere il proprio Bonus Cultura di 500 euro per acquistare biglietti, open ticket e carnet per gli spettacoli della Stagione Artistica al Teatro Filarmonico e dell’Opera Festival all’Arena di Verona.

Le modalità di registrazione e di attivazione dei buoni sono indicate sui siti www.18app.it e  https://cartadeldocente.istruzione.it; mentre per procedere all’emissione del voucher dell’importo corretto è possibile consultare le tariffe nelle pagine dedicate sul sito di Fondazione Arena www.arena.it.

Si ringraziano per il loro sostegno all’offerta culturale di Fondazione Arena gli Sponsor Ufficiali della Stagione Artistica 2017-2018 al Teatro Filarmonico: AGSM, storico gruppo industriale leader nel settore energetico che supporta la mission culturale della Fondazione Arena di Verona; Volotea, la compagnia aerea low cost impegnata per il terzo anno a diffondere nei cieli europei l’amore per l’Opera e la Musica Sinfonica; Banco BPM – Banca Popolare di Verona che conferma il suo importante sostegno all’attività invernale della nostra Fondazione per il nono anno  consecutivo.

BIGLIETTI LIRICA
Prezzi da € 11,00 a € 60,00
Carnet 3 ingressi da € 40,50 a € 159,00

Biglietteria Arena di Verona
Via Dietro Anfiteatro 6/b, 37121 Verona
Tel. 045 596517 – Fax 045 8013287 – Call center 045 8005151
Orari
da lunedì a venerdì 10:15-16:45
sabato 09:15-12:45

Biglietteria Teatro Filarmonico
Via dei Mutilati 4/k, 37121 Verona
Tel. 045 8002880 – Fax 045 8013266

Orari nei giorni senza spettacolo
da lunedì a venerdì 12:00-17:45
sabato 10:00-12:45

Orari nei giorni di spettacolo
da martedì a sabato 12:00-fino a inizio spettacolo
domenica 10:00-fino a inizio spettacolo
biglietteria@arenadiverona.it – www.arena.it

vivicentro.it/SPETTACOLI

Manon Lescaut – Manon Lescaut – Manon Lescaut – Manon Lescaut

Castellammare, riparata una buca in una delle strade più importanti della città

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La buca aveva creato più di un problema alla viabilità stabiese

Sono intervenuti oggi gli operai dell’intervento stradale a Castellammare di Stabia, pronti nel riparare una buca che aveva preso, addirittura le dimensioni di una voragine. La buca era stata coperta, in maniera molto superficiale con dai divisori di plastica.

Oggi, finalmente, gli operai sono entrati in azione per ripristinare il normale scorrimento della circolazione. I lavori sono iniziati a via Marconi in corrispondenza della entrata di via Carducci. Il rischio di caduta per i motorini e di incidenti per le auto era divenuto concreto. Ora, questo rischio sembra essersi sensibilmente ridotto.

Real Forio-Barano è tempo di derby,ma occhio alle altre squadre isolane

E’ iniziato il countdown per il grande derby tra Real Forio e Barano: in palio c’è la salvezza. Il Procida in Promozione farà visita all’Oratorio Don Guanella. In Prima Categoria Rinascita Ischia e Lacco Ameno in campo alle 15:00 contro Edilmer Cardito e Maued Sport.

A cura di Simone Vicidomini

Fine settimana di fuoco per il calcio isolano. Ad aprire il week end sarà il derby tra Real Forio e Barano,in programma domani alle ore 15:00 al “Calise”,gara valida per il 25 turno del girone A del campionato di Eccellenza,l’ultimo derby isolano che vedremo fino alla fine di questa stagione. Passando in Promozione nel girone B,spazio al Procida che giocherà al “Landieri” di Scampia contro l’Oratorio Don Guanella a caccia dell’undicesimo risultato utile consecutivo. Mentre il Mondo Sport in via eccezionale, domenica ospiterà al “Patalano” di Lacco Ameno il Sant’Anastasia,dove cercherà la prima vittoria in campionato. In Prima Categoria si scenderà in campo per il 21 turno del girone A,sabato alle 15:00,la Rinascita Ischia farà visita alla capolista Edilmer Cardito Calcio allo stadio “Papa” di Cardito,con il Lacco Ameno che ritornerà a giocare davanti al proprio pubblico al “Patalano” contro il Maued Sport.

Le ultime dai campi.

Barano– Gli aquilotti reduci da una grande prova di cuore e grinta contro l’Afragolese,dove hanno conquistato un punto importante,allungando la serie positiva di tre gare senza subire sconfitte,arrivano all’appuntamento nel derby con un forma mentale molto positiva. In casa Barano,però si registrano assenze pesanti,oltre a quella di Angelo Arcamone (stagione finita),si sono aggiunte quella di Rizzo (rottura di un menisco e lesione ad un crociato del ginocchio destro) e quella di Savino per uno stiramento all’inguine. Non sarà presente nemmeno Monti jr fermato dal giudice sportivo per una giornata. Rientrerà invece Chiariello che andrà a comporre il pacchetto difensivo con una linea a tre o a quattro,con mister Gianni Di Meglio che scioglierà le riserve soltanto domani. A centrocampo dal 1′ quasi certo ci sarà Kikko Arcamone,che sembra aver recuperato alla grande e sopratutto autore di una prova positiva contro l’Afragolese.

Real Forio– I biancoverdi arrivano all’appuntamento del derby contro il Barano,in una condizione pessima e un morale pari allo zero. La squadra di mister Impagliazzo sembra aver recuperato tutti i giocatori in infermeria,fatta eccezione per di Di Dato. I foriani avranno a disposizione un solo risultato a disposizione: la vittoria,per avere ancora un briciolo di speranza di raggiungere la quart’ultima posizione in classifica occupata attualmente proprio dal Barano. (Oggi dista 5 punti) La vittoria casalinga per la compagine biancoverde manca ormai dal 7 gennaio per 1-0 sulla Maddalonese grazie al gol di Castagna. Dopo quella vittoria,buio totale con prestazioni opache,condite da espulsioni molto ingenue. In campo quasi certamente il Real Forio scenderà in campo con il 4-5-1.

Procida– E’ un Procida da 10 e lode:10 vittorie nelle ultime 11 partite giocate. I procidani domani saranno di scena in casa dell’Oratorio Don Guanella,dove sono chiamati a provarci per inseguire il secondo posto in classifica che dista solo due punti occupato dal Virtus Ottaviano. In casa Procida non ci dovrebbero essere assenti e problemi di formazione per mister Giovanni Iovine.

Mondo Sport– L’avevamo detto e ridetto più volte che questa squadra prima o poi riusciva a portare a casa almeno un punto…e così è stato. Quasi a sorpresa forse è arrivato in casa del Quartograd,pareggiando la gara sul 2-2,sbagliando anche un calcio di rigore. Domenica post pranzo,i termali avranno l’occasione di raccogliere anche la prima vittoria contro il Sant’Anastasia al “Patalano” di Lacco Ameno. La squadra del presidente Mattera,attualmente vive di un’ottimo momento e quasi certamente in queste ultime partite che mancano al campionato,qualsiasi avversario dovrà sudare fino alla fine per cercare di ottenere la vittoria. Unico assente in casa Mondo Sport è Gianni Conte vista l’espulsione rimediata nella scorsa giornata.

Rinascita Ischia Isolaverde– I gialloblu arrivano da una serie di risultati negativi (4 punti nelle ultime 4 gare),e domani saranno di scena in casa della capolista Edilmer Cardito,per cercare di tenere accese le speranze del primo posto. Mister Isidoro Di Meglio dovrà fare a meno di Mazzella e Di Spigna fermi ai box. L’attaccante si è fermato per una contrattura e il centrocampista ancora sulla via del recupero dopo l’operazione avuta al setto nasale. L’Edilmer Cardito,vittorioso nel derby vinto proprio contro il Cardito per 1-0 dovrà a fare a meno di Amadoro,Volpe,Castiello e Pellino:assenze pesanti per mister De Michele.

Lacco Ameno– Test impegnativo per la compagine allenata da mister Dinolfo,che domani al “Patalano” affronterà il Maued Sport. I lacchesi arrivano dalla sconfitta subita in rimonta in casa della Boys Pianurese e non possono fare ulteriori passi falsi,perchè il traguardo alla salvezza è ancora lontano. In casa rossonera in forse ci sono Calise,Verde e Mattera.

Maddalena Crippa è “L’Allegra Vedova “ (Diana Marcopulopulos)

La signorile e brillante Maddalena Crippa torna al Teatro Menotti di Milano per impersonificare e interpretare i personaggi dell’operetta “ L’Allegra Vedova”, capolavoro di Lehàr .

Il Piccolo Teatro di Milano e il regista Giorgio Strehler furono importanti per la formazione artistica di Maddalena Crippa. Grande attrice , ha interpretato con maestria ruoli femminili tragici e classici.

Oltre al Teatro si è dedicata al cinema con enorme successo . Nel 2013 ha recitato con il fratello Giovanni, conosciuto attore , in Passione di Giovanni Testori .

Tornando alla rappresentazione , c’è da sottolineare che “La vedova allegra”è l’opera musicale più rappresentata al mondo continuando a cavalcare l’onda del successo .

Certamente è  un’operetta , è una fiaba che viene raccontata a ritmo di Valzer e il Valzer sappiamo che sprigiona allegria , divertimento, gioia, spensieratezza .

Un successo sicuro , un divertimento assicurato.

Maddalena Crippa 1

Diana Marcopulopulos

vivicentro.it/SPETTACOLI

Guanti Gialli (Lo Piano – Saintred)

La Magistratura in questi ultimi anni e’ stata accusata di avere usato i guanti gialli nei confronti di persone socialmente pericolose; di non essere intervenuta per tempo, onde evitare che alcuni delitti preannunciati da numerosi segnali d’avvertimento, venissero portati a compimento. 
Molti crimini si sarebbero potuti evitare, se le indagini nei confronti dei potenziali assassini, fossero state espletate con maggiore attenzione e considerazione e meno in guanti gialli?
La risposta e’ si! Essere stati poco attenti, superficiali e negligenti nella lettura degli atti, in molti casi ha contribuito al futuro evolversi di vicende delittuose.
 
Non usare misure restrittive o limitative nei movimenti, nei confronti di chi molesta, offende, aggredisce, minaccia, non fa altro che dare una fattiva mano ai futuri assassini.

 
A delitto avvenuto se ne cercano le cause e le responsabilita’, i se o i ma si perdono, le domande sono tante, le risposte come sempre sono poche e lacunose.
 
La vicenda del Brigadiere dei Carabinieri che ha ferito quasi mortalmente la propria moglie, per poi rivolgere l’arma contro le proprie figlie e contro se stesso, rappresenta solo l’ultimo atto di una tragedia che “doveva e poteva” essere evitata.
 
La povera donna, Antonietta Gargiulo, madre delle due bambine uccise nel sonno, aveva fatto alcune denunce alla polizia, esternando le proprie paure nei confronti del marito Luigi Capasso,brigadiere dei Carabinieri: tutto inutile. 
 
Una Commissione medica aveva giudicato il “soggetto” idoneo al servizio e al porto d’armi, quindi come se avesse avuto un placet da parte di chi lo avrebbe dovuto giudicare pericoloso per se’ e per gli altri, da portare a compimento il suo folle gesto.
 
La cronaca registra in Italia un omicidio per motivi passionali ogni 3 giorni, di contro, migliaia sono le denunce che continuano a “stazionare” negli armadi di Polizia. Carabinieri e negli scaffali dei Tribunali, di cosa vogliamo parlare?

vivicentro.it/OPINIONE

Difficile intesa M5S-PD: cercata dai vertici, non voluta dalle basi, ma …

E’ ancora in stallo la difficile intesa tentata tra i vertici Cinque Stelle che vorrebbero (ma con la base che non vuole) ed il PD che magari vorrebbe ma, ugualmente, continua a non voler accettare l’invito a governare.

La situazione della difficile intesa M5S-PD, a questo punto, ha del paradossale e assume sempre più contorni che riportano in memoria una famosa canzone di Orietta Berti:

mamma non vuole e babbo nemmeno!

Eh sì. Perché se da un lato il PD continua a resistere – pensando alla sua base – e a dire no, anche dall’altra, la base dei M5S, non lo vuole.

– Meglio la Lega che un’intesa con il PD, dice la base M5S.
– “Il Pd rischia di scomparire ma non può andare al governo ora”, pensano al PD e il ministro dell’Interno, Marco Minniti lo conferma in un’intervista

Ecco, appunto: mamma non vuole e babbo nemmeno. Ed allora, come si supera lo stallo?

Entrambi sanno che, alla situazione data, sarebbe la soluzione migliore dal momento che, in assenza di accordo tra loro (M5S-PD): o si va diritti verso nuove elezioni (ma come? Con quale legge? Con quali soldi? Con quale credibilità?), oppure?

E in quell’O ci sono sì tante altre opzioni forse possibili, ma anche ed ancor più pericoli, vuoi per le parti in causa che, diciamolo pure, per la Nazione stessa.

Pericoli che ben vede anche il Presidente Mattarella che lancia un appello alla responsabilità e invita i leader politici a superare le asprezze della campagna elettorale per aiutare la nascita di un governo.

Mah.

Ma resta il: mamma non vuole e babbo nemmeno!

Un eventuale accordo M5S-PD resta indigesto alle basi:

  1. quella dei pentastellati che tanto ha gridato, con i suoi vertici, contro il PD, la sua politica e quanto essa rappresenta (ma qui forse sarebbe più corretto dire: dovrebbe rappresentare)
  2. poi quella del PD che, a sua volta e con i suoi vertici, ha non meno tanto tuonato contro i pentastellati memori anche, forse, della Bersani Story.

Da qui, il classico: Mamma non vuole e babbo nemmeno!

La base del Movimento 5 Stelle è più favorevole a un’alleanza con la Lega che a un’intesa con il Pd.

Questo sembra essere il risultato di un sondaggio segreto che, a quanto sembra, Luigi Di Maio avrebbe nel cassetto.

Sondaggio che potrebbe usare per motivare un accordo con Matteo Salvini qualora il Pd ribadisse la scelta di non voler governare con lui.

Di Maio però temporeggia e spera ancora che il tempo lo aiuti nella decomposizione che sembra già iniziata nel PD.

Decomposizione che, secondo le sue aspettative, potrebbe portare i pezzi che si staccherebbero, nella sua orbita. Evitandogli un pericoloso accordo con la Lega.

Ebbene sì! Così di fatto è per cui, pur se la base sembra gradirlo, Di Maio ben ne vede tutti i pericoli.

Pericoli che ha sempre paventato sin dall’inizio tanto da aver pensato, e pensare, che proprio a quello vorrebbero spingerlo PD e Centro-sinistra, in questo sì uniti, per farlo naufragare.

M5S e Lega, checché si dica e voglia, sono e restano due treni in apparenza simili ma sostanzialmente ben diversi per cui non potranno mai viaggiare uniti come unico treno con unica motrice.

Pentastellati e Lega, due treni sono e tali sono destinati a restare, se non vogliono abiurare alla loro connotazione.

Connotazione che li obbligherà a viaggiare sì sullo stesso binario, ma in senso opposto, visto che la meta sostanziale ed identificante è, e resta, ben diversa.

Non occorre quindi grande scienza per comprendere che prima poi, ad un dato punto e ad una data stazione, si avrà l’inevitabile scontro frontale.

Scontro frontale inevitabile perché derivante da “mete” opposte che rendono impossibile il farne somma in qualsiasi contesto si voglia vedere il tutto.

Idee chiaramente diametralmente opposte, sia pur con partenza da stesso punto (il popolo): una identificale, ad esempio, come acqua, l’altra olio.

Chimicamente immischiabili. Ma anche matematicamente, contabilmente!

Infatti, se volessimo riportarci sul piano “matematico”, piano più consono visto che, alla fin fine, stiamo parlando di somma, abbiamo una identificabile con un segno +, e l’altra con il segno -.

Eccoci allora all’inchippo derivante da un corretto procedere, anche in matematica.

Proprio per i due segni opposti, non ignorabili ne secondari, il tutto ci riporta a quella che, in matematica, si chiamerebbe “somma algebrica”.

Somma algebrica che, come ben si sa, diventa di fatto una sottrazione per cui darà, come risultato, non la classica somma matematica ma, bensì, un X che di sicuro sarà:

a) meno del promesso con l’illusione di una somma pura?
b) Uno zero (un nulla)?

apportando così un ulteriore danno alla già precaria situazione data!

Totò soleva dire: è la somma che dà il totale! Ma qui, se correttamente si vuole vedere ed impostare il tutto, la somma DEVE essere vista algebricamente.

Se si preferisce, anche chimicamente, per cui:

O bianco, o nero. O più + più. O meno + meno.
Non è possibile mischiare il bianco con il nero e continuare ad avere e bianco e nero.

Parimenti, non è possibile sommare, matematicamente, il più ed il meno.

Insomma, non è possibile fare una somma matematica di + 10 e – 10.
Bisogna, correttamente, ricorrere ad una somma algebrica di (+10) + (-10) per cui, il vero risultato, sarà 0. Non certo il millantato 20.

Ma poniamo anche che si cambiasse uno dei segni, tanto per rendere possibile quel qualcosa che, diciamo, mamma vuole e babbo pure, allora si avrà che:

  • o, di fatto, diventerebbero due segni meno, nel senso che poi in pratica nulla si farebbe, ed allora il risultato sarebbe un bel – 20. Bello no?

oppure, clamorosamente barando,

  • si assumerebbero entrambi i segni come se fossero più.
Possibile? Magari anche sì, ma solo a chiacchiere e nei comizi.

Di fatto proprio per niente perché la somma darebbe un +20.
Somma proibitiva per le nostre casse e, quand’anche lo si volesse ignorare, alla resa dei conti veri, sarebbe la Nazione a collassare, e con essa noi.

Questo il dramma che, ad ora, mamma e babbo non vedono ma che è reale e ci farebbe soffrire, e tanto.
Tanto perché, alla fine, come sempre, a pagare saremo sempre e comunque noi. Unicamente noi. Con il nostro futuro ed il nostro poter vivere.

Un poter vivere che ognuno di noi si augura possa essere qualificato, se non bellissimo, e nemmeno solo bello, ma almeno decente e, soprattutto, dignitoso.

Pertanto, anche se mamma non vuole e babbo nemmeno, forse sarà il caso che entrambi facciano finta di distrarsi in alcuni momenti e consentire qualche approccio ravvicinato.

Approccio che magari, come anche natura vuole, in nove mesi (più o meno anche qui) porti alla nascita di qualcosa di nuovo e di diverso con:

  • nuove elezioni, ma con nuova legge questa volta ben fatta e con la coperta, giocoforza, tirata non solo da una parte;

e

  • qualche palazzo, che nel frattempo rischia il crollo, quantomeno ben puntellato, magari restaurato.

Lavoro? Assistenza? Di “palazzi” da ristrutturare ce ne sono tanti, addirittura troppi. Basterebbe già sceglierne almeno un paio, e sistemarli, ma per davvero

Questa la situazione. Ed è per questo che anche Draghi si è fatto sentire richiamando, anche lui, al senso di responsabilità.

All’unisono con Mattarella, Draghi invita a non trascurare le possibili conseguenze di un prolungamento dello stallo generatosi dopo il 4 marzo, e quindi lancia un richiamo alla realtà.

Mamma non vuole e babbo nemmeno?

Che dire, ad oggi non s’è mai visto una mamma o un papà che riuscissero, realmente, a frenare quanto natura reclama.
Sempre si è riusciti a trovare l’attimo di distrazione (reale o finta che fosse).
Ecco! E’ ora di far tesoro anche di questo e far si che, parafrasando: come natura crea, M5S+PD conservino.

E questo è. A buon intenditor ……

vivicentro.it/EDITORIALE

difficile intesa – difficile intesa – difficile intesa – difficile intesa – difficile intesa

Città Campania Express, riparte domenica il treno turistico: otto corse tutti i giorni

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Città Campania Express, riparte domenica il treno turistico

C’è anche la fermata alla stazione di Vico Equense, nell’itinerario di quest’anno del Campania Express. Al via da domenica prossima, attivo tutti i giorni sino al 14 ottobre. In esercizio otto treni per Sorrento con aria condizionata, posti a sedere e possibilità di acquistare on-line i biglietti sul sito Eav. Un collegamento veloce e confortevole che, in meno di 1 ora, al costo di 8 euro, dal centro di Napoli, conduce i visitatori direttamente nel cuore di alcune delle maggiori mete di attrazione turistico, ambientale e culturale della Regione: Sorrento, Pompei, Ercolano, Oplonti, Castellammare di Stabia (Funivia Faito) e Vico Equense.

Rende-Juve Stabia, cambia l’orario del match allo stadio Lorenzon

Il nuovo fischio d’inizio

La Serie C ha comunicato una variazione di orario del fischio d’inizio di alcune gare della 30a giornata del Girone C di Serie C. A seguire, i dettagli delle sfide:

GARA COSENZA – LECCE DEL 18 MARZO 2018 (Gir. “C”) La Lega, vista la richiesta avanzata dalle autorità competenti in relazione a motivi di ordine e sicurezza pubblica per la concomitanza ad altro evento nella città di Cosenza, ha disposto che la gara indicata in oggetto venga posticipata a LUNEDI’ 19 MARZO 2018, Stadio “San Vito – Gigi Marulla”, Cosenza, con inizio alle ore 20.00. 161/420

GARA RENDE – JUVE STABIA DEL 18 MARZO 2018 (Gir. “C”) La Lega, vista la richiesta avanzata dalla società Juve Stabia, in relazione ad esigenze organizzative, a ratifica degli accordi intercorsi tra le società interessate, ha disposto che la gara indicata in oggetto DOMENICA 18 MARZO 2018, Stadio “Marco Lorenzon”, Rende, abbia inizio alle ore 16.30, anziché alle ore 18.30.

Pompei, droni e laser per studiare quartieri inesplorati: i dettagli

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Pompei, droni e laser per studiare quartieri inesplorati: i dettagli

Pompei, gli scavi questa volta sono hitech. Gli archeologi armati di droni, laser e realtà virtuale intendono riportare alla luce un intero quartiere a nord della città, rimasto inesplorato dall’eruzione del 79. Il direttore generale Osanna, ha dichiarato all’Ansa. «Prevediamo grandi scoperte»; il direttore alle 18 sarà al Politecnico di Milano per parlare del futuro delle scienze dei beni culturali nell’ambito del ciclo di incontri “Arte e scienza”.

Osanna continua, “I lavori  sono cominciati per un’esigenza di consolidamento del fronte di scavo e hanno già permesso di rimuovere gli strati post antichi, arrivando ai resti piroclastici dell’eruzione del 79 che inglobano le strutture crollate. Lo scavo sarà condotto in modo stratigrafico e per la prima volta si avvarrà di tecniche per il rilievo come droni e laser scanner, che permetteranno di ricostruire i volumi in 3D. Troveremo probabilmente i crolli dei secondi piani degli edifici, dunque sarà importante documentare tutto lo scavo con telecamere continue, in modo da fare il restauro in modo filologico». La palla passerà poi al laboratorio di ricerche applicate, per lo studio di pollini e piante e la datazione dei reperti organici.”

Castellammare di Stabia, nuovo piano per la raccolta rifiuti: i dettagli

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Castellammare, nuovo piano per la raccolta rifiuti: i dettagli

Castellammare di Stabia, a quanto pare dopo tanto peregrinare, il nuovo piano per la raccolta rifiuti, partirà il 18 marzo; il piano è stato messo a punto da Am Tecnology per le utenze domestiche. La principale novità consiste nel fatto che il calendario sarà unico per l’intero territorio cittadino, dunque non ci saranno più le zone come accadeva per il vecchio piano . Entro il 18 marzo, pertanto, sarà completata la consegna dei kit per l’avvio del nuovo piano di raccolta differenziata.

Per qualsiasi dubbi, la cittadinanza è invitata a visitare il sito web, a contattare il numero verde presente sul depliant che è stato consegnato nel mese di febbraio,  o la pagina facebook  “Castellammare di stabia differenzia”

Un ‘altra novità di questo piano è che è attivo sul sito web il  “riciclabolario”: in pratica basterà cercare o scrivere il nome di un rifiuto per raggiungere la specifica voce che chiarisce in che cassonetto va gettato. Diversa sarà la questione le le utenze commerciali, che verrà comunicato a breve. Insomma nella fattispecie una vera e propria rivoluzione nell’ambito del riciclo di rifiuti nella città delle acque.

“Ciao Ibtisam. Il caso Ilaria Alpi” di Serena Marotta

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“Ciao Ibtisam. Il caso Ilaria Alpi di Serena Marotta”

Palermo, venerdì 9 marzo 2018 – È uscito il libro dal titolo “Ciao, Ibtisam. Il caso Ilaria Alpi” della giornalista palermitana Serena Marotta. Si tratta di un libro di inchiesta sull’inviata del Tg3 uccisa a Mogadiscio insieme all’operatore Miran Hrovatin il 20 marzo 1994. La prefazione del libro è stata realizzata da Mariangela Gritta Grainer (già Presidente dell’Associazione Ilaria Alpi) e la postfazione da Fabio Gagliano (medico e scrittore). Il libro sarà presentato alla Rai, in viale Strasburgo 19, a Palermo, il prossimo 13 aprile alle 18.00. Si può acquistare al momento presso la casa editrice “Informazione libera”. Per info contattare: press.informazione@libero.it

Informazioni sull’autore
Serena Marotta è nata a Palermo il 25 marzo 1976. Ciao, Ibtisam è il suo primo libro. È una giornalista pubblicista, laureata in Giornalismo. Ha collaborato con il Giornale di Sicilia e con La Repubblica, ha curato vari uffici stampa, tra cui quello di una casa editrice, di due associazioni, una di salute e l’altra di musica, scrive per diversi quotidiani online ed è direttore responsabile del giornale online radiooff.org. Appassionata di canto e di fotografia, è innamorata della sua città: Palermo.

Il libro
«Ibtisam» è la traslitterazione della parola araba che significa sorriso. La scelta del titolo nasce dal desiderio di fare un omaggio a Ilaria Alpi, inviata del Tg3, che amava il mondo arabo. Ilaria che tutti ricordano proprio per quel sorriso che non l’abbandonava mai. Ilaria Alpi era una persona determinata, una «signora giornalista», una persona semplice e generosa. Ha tanto voluto quel viaggio, il settimo, l’ultimo. Con lei il 20 marzo 1994, a Mogadiscio, c’era l’operatore Miran Hrovatin di Videoest di Trieste. Quello è stato il loro ultimo viaggio. Sono passati ventiquattro anni da quell’esecuzione avvenuta per le strade di Mogadiscio. Ventiquattro anni senza conoscere la verità, tra depistaggi, false dichiarazioni, ritrattazioni. Ci sono stati tre processi e una Commissione d’inchiesta parlamentare per tentare di dare un volto e un nome a chi ha voluto questo duplice omicidio. Due tesi opposte si sono fronteggiate in questi anni: quella della sparatoria conseguente a un maldestro tentativo di rapina, nel quale emerge la figura del capro espiatorio Hashi (il somalo arrestato e poi liberato dopo anni di carcere) contro quella, ben più consistente, di un attentato premeditato per bloccare le inchieste che Ilaria stava conducendo in terra somala su un coacervo di traffici illeciti di armi e rifiuti, scomode anche per l’Italia. “Ciao, Ibtisam” mette insieme i tasselli di un mosaico. Una storia che ha visto susseguirsi e precedere una serie di morti sospette. Il libro si apre con il racconto di quei momenti: l’agguato a Ilaria e Miran. Dal secondo capitolo, invece, incomincia a tracciare il percorso seguito dagli inquirenti che si sono occupati delle indagini sino ad arrivare al processo di primo grado del 1999 contro il somalo Hashi Omar Hassan. Per passare poi a delineare i fatti di cronaca del periodo in cui viene commesso il duplice omicidio. Quindi si parla dei due processi, quello della Corte d’Appello del 20 ottobre 2000 e d’Appello-bis del 10 maggio 2002, che vedono imputato ancora lui: Hashi, detto “Faudo”. La penultima parte è dedicata invece al lavoro della Commissione parlamentare d’inchiesta sul caso Alpi-Hrovatin. Infine, l’ultimo capitolo ricostruisce le tappe di Ilaria e Miran nei dieci giorni trascorsi in Somalia: Mogadiscio, Balad, Merca, Johar, Bosaso, Gardo, Bosaso, Mogadiscio. Al libro è allegata la lettera che Giorgio Alpi, padre di Ilaria, ha scritto nel 2008 per ringraziare Serena Marotta per il «grande contributo a non dimenticare» svolto con il lavoro di questo libro, allora pubblicato come tesi di laurea.

Sant’Antonio Abate, blitz dei carabinieri in una fabbrica: scoperte lavoratrici in nero

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Sant’Antonio Abate, blitz dei carabinieri in una fabbrica: scoperte lavoratrici in nero

Sant’Antonio Abate, scoperta di carabinieri una fabbrica in cui le lavoratrici, lavoravano a nero. L’attività in questione è una ditta tessile del luogo, e la scena che i carabinieri si sono trovati davanti al momento del loro ingresso nella sede è stata quella di sette giovani donne tra i 25 ed i 35 anni, tutte dei comuni limitrofi, sedute davanti alle macchine da cucire a lavorare per realizzare costumi da bagno. Operaie sfruttate fino al midollo a quanto pare.

L’amministratrice, una 36enne di Santa Maria la Carità, le aveva assunte “in nero”; con loro lavoravano anche altri tre impiegati, che a quanto pare, erano inquadrati regolarmente. L’operazione ha portato alla denuncia della donna, amministratrice dell’azienda, e la sua attività è stata sospesa. I carabinieri investigheranno anche su i comportamenti tenuti dall’azienda nei confronti delle operaie, al di là del puro lavoro a nero, ovvero se quanto meno venissero garantite alle donne, una serie di diritti fondamentali.

Paradossale è che il tutto sia stato scoperto proprio il giorno dopo la festa delle donne, festa che come si sa, secondo la tradizione, viene celebrata in onore in operaie che, negli Stati Uniti, nel 1857, furono  chiuse in fabbrica dal padrone perché non partecipassero a uno sciopero; queste persero la vita a causa di un incendio.

Leno: “Io il dopo-Reina al Napoli? E’ un onore essere accostato a grandi club”

Le sue parole

Il Napoli dovrà cercare un altro portiere titolare per la partenza di Reina e uno dei nomi che piacciono di più è quello del tedesco Bernd Leno in forza al Bayer Leverkusen. Proprio Leno, in una intervista alla BILD, ha dichiarato: “Credo che il loro interesse sia una conseguenza del fatto che non sto facendo male quest’anno. E’ un onore per me essere accostato a grandi club come il Napoli. Credo però che in questo periodo dell’anno si sentano tante voci: tutti vogliono sapere dove andrai il prossimo anno e vedi il tuo nome accostato a tante squadre. Per quanto mi riguarda, non do molto peso a questo genere di notizie. Durante la stagione sono solo uno spreco di energie e una distrazione dalle cose importanti”.

 

Maiori, uomo precipita dal terzo piano, shock in Costiera

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Maiori, uomo precipita dal terzo piano, shock in Costiera

A Maiori, in Costiera Amalfitana, alcuni studenti che si stavano recando a scuola hanno trovato il corpo di un uomo sui 30 anni, che era caduto da una palazzina. I ragazzi, intorno alle ore 8 di questa mattina, sono passati davanti al cortile di via Casa Mannini per recarsi al loro istituto e hanno fatto la tragica scoperta. Subito sono stati chiamati i medici del 118. Stando alle prime testimonianze, l’uomo era riverso a terra, ancora con il pigiama addosso, e sarebbe caduto dalla palazzina dove viveva, dal terzo piano. Il 30enne è stato subito trasferito all’ospedale e sul posto sono intervenuti i carabinieri del comando della zona che hanno fatto i rilievi e interrogato studenti e familiari.

Alessandro Franchino