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Santa Maria la Carità, rapinata tabaccheria: l’accaduto

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Armati di fiamma ossidrica fanno irruzione in una tabaccheria a Santa Maria la Carità

Ladri armati di fiamma ossidrica hanno rapinato una tabaccheria a Santa Maria la Carità.  I criminali hanno rubato diversi, ma quando ha iniziato ha suonare l’antifurto, sono subito sono scappati. Il titolare dell’attività commerciale intuendo cosa stava accadendo ha iniziato ad inseguire i ladri, riuscendo a tenere sotto controllo, fino ad un certo punto l’auto su cui stavano scappando.

L’inseguimento dei criminali da parte del titolare è proseguito fino a quando non si sono scontrati. I ladri hanno portato via le chiavi dell’auto all’uomo, e da ciò è scoppiata una lite violenta. Fortunatamente, il titolare non ha riportato gravi ferite, ed è riuscito a recuperare una parte della refurtiva.

Le indagini sulla rapina sono condotte dai Carabinieri della Compagna di Castellammare di Stabia che stanno cercando di ricostruire le dinamiche della vicenda, raccogliendo tutti gli indizi possibili dall’auto abbandonato dei delinquenti.

Castellammare, tasse e imposte: prevista stangata per gli stabiesi

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Il Comune di Castellammare di Stabia approverà il bilancio nei prossimi giorni

Castellammare di Stabia – Il Commissario Prefettizio Gaetano Cuppello, conferma le imposte e le aliquote. Il bilancio che verrà approvato nei prossimi giorni darà la conferma alle aliquote approvate negli anni passati. Tasi, Imu, e Irpef avranno lo stesso valore dell’anno scorso. Discorso diverso per le aliquote della Tari, la tassa sullo smaltimento dei rifiuti. Per conoscere il suo importo bisognerà attendere i dati forniti dalla società Am Tecnology che si occupa della raccolta e smaltimento dei rifiuti. Tuttavia il risultato non cambierà perché pare che Cupello sia intenzionato lasciare invariate anche le aliquote della Tari.
Una buona notizia potrebbe arrivare nel mese di giugno, dopo le elezioni amministrative. Sarà dunque una nuova amministrazione ad approvare il bilancio. Qualora ci saranno riscontri positivi sulla lotta all’evasione fiscale e si registreranno risparmi con il nuovo piano di raccolta differenziata, si potrà sperare in qualche “sconto” sui rifiuti.

Per quanto riguarda l’Imu sarà ancora calcolata con aliquote al 6 per mille per l’abitazione principale e le pertinenze. Per tutti gli altri fabbricati, le aree edificabili, oltre che per i proprietari di terreni agricoli non in possesso della qualifica di coltivatore diretto o di imprenditore agricolo professionale e per fabbricati produttivi di categoria D (alberghi, cinema, teatri, case di cura) sarà al 10,6 per mille. I terreni agricoli, invece, saranno esclusi dall’Imu, mentre per l’abitazione principale permane la detrazione per un importo pari a 200 euro.

La Tasi, invece, non coinvolgerà le abitazioni principali e le pertinenze né i terreni agricoli, mentre l’aliquota sarà dello 0,70 per mille per gli altri fabbricati e dell’1 per mille per i fabbricati rurali.

Mentre per l’addizionale comunale Irpef, sarà calcolata nella misura dello 0,8%, con esenzione prevista per tutti quelli che dichiarano un reddito uguale o inferiore a 10mila euro per l’anno di riferimento.

Shock in Campania, muore bambina di 7 sette mesi colpita da meningite

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Ancora un caso di meningite in Campania, questa volta la vittima è una bambina di 7 mesi

Shock all’ospedale Cotugno di Napoli, muore una bambina di 7 mesi colpita da meningococco. Un dramma iniziato con la corsa al Pronto soccorso di Nola, poi il trasferimento d’urgenza all’ospedale Cotugno di Napoli. La famiglia era giunta in codice rosso al nosocomio di Nola nel pomeriggio di ieri ma i medici ne avevano disposto il trasferimento a Napoli, dopo la conferma che si trattava di meningite. Le sue condizioni erano purtroppo già gravi.

A nulla sono valsi i tentativi di ricorso ai farmaci e al tentativo di circolazione extracorporea, usata per ripulire il suo sangue dalle tossine da parte del personale medico dell’ospedale partenopeo specializzato in malattie infettive per tenerla in vita. La meningite che ha colpito la neonata le aveva causato una Cid, ovvero una Coagulazione intravasale disseminata, una delle possibili manifestazioni cliniche dell’infezione. Il cuore della neonata ha smesso di battere ieri sera.

Sarri ha abbandonato l’idea del turnover: giocheranno solo i titolari

Il Napoli si gioca lo scudetto nelle ultime 10 gare

Per quanto riguarda le condizioni dell’intera rosa del Napoli, secondo la Gazzetta dello Sport il difensore centrale rumeno Vlad Chiriches continua a lavorare a parte, causa il problema muscolare che lo tiene fuori da oltre un mese. Difficilmente potrà essere tra i disponibili per la prossima gara: “Contro il Genoa non si prevedono novità in formazione. Senza impegni infrasettimanali, l’allenatore ha abbandonato l’idea del turnover: in campo andranno sempre i titolarissimi da qui alla fine del campionato”.

Incredibile Younes: “Non ho firmato nessun accordo preliminare con il Napoli”

Le sue parole

Amin Younes, attaccante esterno tedesco dell’Ajax al centro di un vero e proprio caso di mercato con il Napoli, ha parlato a Sport1: “Vorrei chiarire ancora una volta che ho negoziato con il Napoli per un trasferimento all’interno della stagione 2017-2018, ma per ragioni personali ho deciso di soddisfare il contratto che mi lega all’Ajax fino al 30 giugno 2018. Fino al 30 giugno 2018 sarò totalmente concentrato sul mio club che è l’Ajax di Amsterdam. Non ho firmato accordi preliminari con la SSC Napoli, né altri contratti che mi legano alla SSC Napoli dal primo luglio 2018”.

Ritiro 2018, scartata la tournée in Cina: De Laurentiis ha incontrato il Trentino, i dettagli

Ritiro 2018, scartata la tournée in Cina

Il Napoli torna per l’ottava volta in Val di Sole, ancora una volta a Dimaro Folgarida ovvero la sede degli ultimi ritiri della squadra azzurra. Scrive Il Corriere dello Sport: “Per una stagione doc, si sa, bisogna partire col piede giusto ed è ciò che s’è ripromesso la società decidendo di non interrompere la ben riuscita liaison col comune di Dimaro Folgarida, scartando suggestive seppur troppo impegnative tournée (vedi Cina). Ancora lì, dove s’è provveduto a migliorare accoglienza e strutture, creando le condizioni ideali per far lavorare il gruppo in tutta tranquillità. Questo “matrimonio” perciò deve, ed è in grado di proseguire con reciproca soddisfazione, ed a tal scopo le due parti (rappresentate dal presidente De Laurentiis e Maurizio Rossini, amministratore unico della Trentino Marketing) si sono incontrate a Roma una settimana fa, gettando le basi per un nuovo contratto (probabilmente annuale) dopo i due precedenti. Le date? Dal 7 al 28 luglio, suscettibili di variazioni e con un programma ancora tutto da definire”.

Castellammare, approvata “Programmazione triennale del fabbisogno del personale 2018/20”

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Il Commissario Prefettizio di Castellammare di Stabia Gaetano Cupello con i poteri della giunta, ha approvato la programmazione triennale del fabbisogno del personale nel triennio 2018/20.

Castellammare di Stabia – Il Commissario Prefettizio, nominato con Decreto del Presidente della Repubblica del 21/02/2018 per la provvisoria gestione del comune di Castellammare di Stabia, Gaetano Cupello, con i poteri della giunta, ha approvato la programmazione triennale del fabbisogno del personale nel triennio 2018/20.

Secondo la “Programmazione triennale del fabbisogno del personale 2018/2020 – Piano delle assunzioni – Ricognizione eccedenze”, l’Ente assumerà nel triennio 2018/20: 1 dirigente tecnico; 1 dirigente amministrativo; 2 avvocati (categoria D3); 3 istruttori direttivi amministrativi (categoria D1); 5 istruttori direttivi tecnici (categoria D1); 1 istruttore direttivo informatico (categoria D1); 1 istruttore direttivo contabile (categoria D1); 7 istruttori amministrativi (cat. C1); 2 istruttori informatici (categoria C1); 2 istruttori contabili (categoria C1); 8 istruttori tecnici (categoria C1); 3 agenti di polizia municipale (categoria C1).

In seguito all’uscita dal dissesto avvenuta diversi mesi fa, il Comune di Castellammare di Stabia ha duqnue la possibilità di aumentare il numero dei dipendenti che verranno selezionati attraverso la procedura pubblica.

Si presume che a partire dalle prossime settimane, potranno partire nuovi bandi per individuare le figure necessarie da assumere. Probabilmente, una parte delle assunzioni avverrà sotto il Commissario Prefettizio mentre la restante parte avverrà a partire dalla prossima amministrazione comunale dato che il piano è triennale.

Oltre all’ingresso dei dirigenti, che potrebbero migliorare le situazioni di disagio degli uffici di Palazzo Farnese, saranno utili anche tre nuovi agenti di polizia municipale che potrebbero dare maggior supporto alle criticità della città.

Giuntoli ha messo Perin in pole position, potrebbe essere il profilo ideale

Il Napoli ha scelto Perin per il dopo Reina

Il direttore sportivo del Napoli Cristiano Giuntoli da tempo è al lavoro per intavolare trattative e per assicurarsi il sostituto di Reina. La Gazzetta dello Sport scrive: “Restando sul mercato italiano, il primo della sua lista è Mattia Perin, portiere del Genoa, società con la quale ha esordito in serie A il 22 maggio 2011 (Genoa-Cesena 3-2): fu quella l’unica presenza della stagione. Perin ha ritrovato la A due stagioni dopo con il Pescara, club con il quale ha disputato il primo massimo torneo sommando 29 presenze. Perin potrebbe essere il profilo ideale per garantirsi quella qualità che, il più delle volte, serve per fare la differenza. È giovane ed ha maturato già una discreta esperienza, ma resta da capire che tipo di offerta farà il Napoli”

Milik convocato dalla Polonia, le raccomandazioni del Napoli

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Maurizio Sarri valuta l’idea di dare più minutaggio ad Arek Milik

Maurizio Sarri sta valutando di dare più minutaggio ad Arek Milik, nelle ipotesi in cui le cose si mettano bene. Il tecnico darebbe al giocatore un minutaggio di venti-venticinque minuti in campo. Il polacco, ed è un rimpianto, tornerà in Patria durante la sosta perché l’allenatore della Polonia Nawalka non ha perso tempo e lo ha già convocato. Il Napoli, come riporta l’edizione di oggi del quotidiano Il Mattino, si è già mosso con il suo staff medico e si è raccomandato con la federazione polacca: l’impiego dell’attaccante va centellinato.

Napoli, per il post-Reina due nomi dal campionato spagnolo

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Il Napoli è in cerca di un portiere per sostituire Pepe Reina

A fine stagione Pepe Reina lascerà il Napoli. Lo spagnolo dovrà per forza essere sostituito da un altro portiere. L’edizione di oggi del quotidiano sportivo Corriere dello Sport fa due nomi di due estremi difensori decisamente interessanti.

Il Napoli non ha smesso di allungare i suoi sguardi in Spagna, dove ha avuto modo di studiare anche Sergio Rico (25 a settembre) del Siviglia, mentre Kepa (24 a ottobre) che ha appena rinnovato con l’Athletic Bilbao ed ha una clausola di 80 milioni di euro è qualcosa di inavvicinabile

Napoli-Leno: il Bayer Leverkusen chiede 28 milioni, la risposta degli azzurri

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L’addio di Reina al Napoli si sempre più vicino, gli azzurri sono in cerca di un suo sostituto

Il portiere del Bayer Leverkusen Bernd Leno, 26 anni, è uno dei profili che sta seguendo il direttore sportivo del Napoli Cristiano Giuntoli. Un interesse che dura ormai da un anno, come racconta l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport.

Nella scorsa primavera, quando la questione Reina non era stata ancora risolta, il d.s. contattò l’entourage di Leno per averne la disponibilità, che fu subito data. Poi l’accordo annuale raggiunto col numero uno spagnolo chiuse la discussione, che si è riaperta in questi giorni: il club tedesco chiede 28 milioni di euro, il Napoli è disposto a versarne 18. Dunque, ci sono 10 milioni di differenza tra le parti e se il Bayer non abbasserà le pretese, anche questa volta la trattativa è destinata a chiudersi prima ancora di aprirsi

Napoli-Bentancur, spuntano delle dichiarazioni

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Il Napoli pensa a rinforzare ulteriormente il centrocampo, tre i nomi che piacciano a Giuntoli

Il Napoli pensa a rinforzare ulteriormente il reparto di centrocampo nonostante ci siano giocatori dai piedi buoni e di giovani di prospettiva. L’edizione di oggi del quotidiano sportivo il Corriere dello Sport, ne parla in maniera approfondita.

Lucas Torreira ha ventidue anni e con la Sampdoria ha già dimostrato di quale pasta sia fatto. Il regista è entrato – con Praet – nel campo visivo di Giuntoli: il Napoli ha avuto modo di parlare con Bentancur, il manager dell’uruguaiano, e si è anche informato sulla entità della clausola (25 milioni di euro) e sulla scadenza (metà luglio). C’è la volontà di arrivare ad una soluzione ma c’è anche la possibilità di temporeggiare. Ci sono dichiarazioni che poi annunciano qualcosa, per esempio quelle di Bentancur: «Abbiamo ricevuto una proposta del Napoli, che è avanti rispetto alle altre»

Sarri: “Gioca la Juventus oggi, spegnete la tv!”

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Le parole di Maurizio Sarri alla squadra dopo la partita contro l’Inter

Dal terrore di ritrovarsi stasera a -4 dalla capolista all’allegra possibilità di ricevere nella giornata di oggi un gradito regalo dell’Atalanta. C’e’ il sole a Castel Volturno, ma per Sarri è inverno pieno, freddo, buio. E’ offeso, ha l’aria di quello che ha difficoltà a comprendere quello che ha dovuto leggere nelle ultime ore. «Io sessista? Ma e’ uno scherzo?», ripete ai fedelissimi dello staff. Non ha gradito, è chiaro, quello che è successo: «Il clima e’ questo», borbotta Sarri. «Tanto vengo criticato per tutto cio’ che faccio, anche quando scherzo», lo sfogo seccato del tecnico che col suo stile di gioco ha rivoluzionato il calcio italiano. Ed e’ forse questo che nessuno manda giù. Qualcuno la butta sull’ironia: «Fai una cosa, prossima volta rispondi con un si, un no o non lo so…», come riportato nell’edizione di oggi del quotidiano Il Mattino.

Alla ripresa degli allenamenti, dopo il giorno di riposo post-Inter, Sarri raduna la squadra attorno a sé. Gli argomenti extra-campo restano fuori dalla riunione tecnica. Stavolta, rispetto alla settimana scorsa, parla solo lui: nessun dibattito, nessuna esigenza di dover far intervenire i big dello spogliatoio. Ieri Albiol, Callejon e gli altri sono stati zitti, al contrario di quello che è successo dopo la Roma. Solo l’allenatore ha preso la parola. Per pochi minuti: lui è sempre lì a martellare a più non posso: il sorpasso bianconero è una novità e allora Sarri ha fatto leva su altro. «Non dobbiamo neppure vedere cosa fa la Juve oggi, spegnete la tv, tanto vince… Pensiamo a vincerle noi tutte e dieci, pensiamo ai 70 punti conquistati fino ad adesso, allo scontro diretto che ci attende tra poco più di un mese che è la grande opportunità per capovolgere tutto», la sintesi dei suoi dieci minuti.

Stephen Hawking è morto, a 76 anni, nella sua abitazione a Cambridge

L’astrofisico  Stephen Hawking, noto in tutto il mondo per i suoi studi sulla teoria cosmologica e la gravità quantistica, è morto all’età di 76 anni.

La morte di Stephen Hawking è stata comunicata dai figli Lucy, Robert e Tim che, in un messaggio, scrivono :

«Siamo profondamente addolorati nel comunicare che il nostro adorato padre è scomparso oggi.
È stato un grande scienziato e un uomo straordinario, il cui lavoro e la cui eredità vivranno ancora per molti anni.
Il suo coraggio, la sua perseveranza, la sua brillantezza e il suo umorismo hanno ispirato milioni di persone in tutto il mondo.
Una volta disse: ‘L’Universo non sarebbe un granché, se non fosse la casa delle persone che si amano’. Ci mancherà per sempre».

Casualità e chissà, destino, hanno poi voluto, guarda caso, che morisse nello stesso giorno in cui, 139 anni fa, nasceva Albert Einstein.

Quell’Einstein sul quale, in merito alla sua teoria sui buchi neri, ebbe a dire:

«Einstein sbagliò quando disse: “Dio non gioca a dadi”.
La considerazione dei buchi neri suggerisce infatti non solo che Dio gioca a dadi, ma che a volte ci confonde gettandoli dove non li si può vedere».

L’astrofisico britannico soffriva di sclerosi laterale amiotrofica (motoneurone) ed ha trascorso la maggior parte della sua vita di adulto su una sedia a rotelle.

Questa sua malattia e condizione non gli ha impedito di consacrare la sua vita alla descrizione dei segreti dell’universo.

Numerose sono state le sue ricerche e le sue pubblicazioni tra cui, pubblicata nel 1988 “Dal big bang ai buchi neri. Breve storia del tempo”.

Argomento oggetto anche della sua ultima apparizione televisiva in una intervista di pochi giorni fa.
Nell’intervista Hawking discuteva con l’amico e collega Neil deGasse Tyson esprimendo il proprio punto di vista proprio sui concetti di tempo e spazio prima del Big Bang.

Hawking, uno degli scienziati più famosi al mondo.

Elaborò per primo le leggi della termodinamica dei buchi neri, dimostrando che questi oggetti, a dispetto del nome, erano in grado di irradiare particelle subatomiche. La cosiddetta radiazione di Hawking, per l’appunto.

Alcune note sull’uomo e lo scienziato Stephen Hawking.

Stephen Hawking nacque a Oxford l’8 gennaio del 1942.
A 17 anni si iscrisse alla University College della città, laureandosi in fisica cum laude in appena tre anni con una tesi sull’origine dell’Universo e del Big Bang.

Più tardi spiegherà di aver trovato i lavori accademici “ridicolmente facili” e di aver studiato appena mille ore.

Nel 1963 si spostò a Cambridge, dove venne nominato professore di matematica in quella che era stata, 300 anni prima, la cattedra di Isaac Newton.
Nello stesso periodo cominciò ad accusare serie difficoltà nell’uso degli arti.

In seguito, dopo diversi accertamenti medici, gli venne diagnosticata la sclerosi laterale amiotrofica, una grave malattia neurodegenerativa.
Malattia che, dissero, non gli avrebbe lasciato più di due anni di vita.

In realtà, la prognosi si rivelerà fortunatamente inesatta: si trattava, con più probabilità, di una forma di sclerosi a lenta progressione.

La malattia, comunque, lo costringerà a spostarsi con una sedia a rotelle e ad usare un sintetizzatore vocale per comunicare.

Stanislao Barretta

vivicentro.it/ATTUALITA’

Stephen Hawking – Stephen Hawking

Roma-Shakhtar 1-0 (52′ Dkeko) | Il bosniaco trascina i giallorossi ai quarti di Champions League

CRONACA SECONDO TEMPO:

Al 50′ ancora un errore marchiano di Mallenco che fischia una punizione per un fallo di Florenzi. In realtà, il giocatore giallorosso aveva effettuato un intervento pulito sul pallone. GOL DELLA ROMA CON DZEKO AL 52′. Il bosniaco mette la palla sotto le gambe di Pyatov su assist col contagiri di Strootman. Ammonito al 54′ Manolas per proteste. Strootman per Dzeko che scarica su Perotti con un velo ma l’argentino ha calciato debolmente e centralmente vanificando una buona occasione. Al 62′ Dzeko sfiora il palo quasi di punto dalla sinistra con l’interno destro dopo che Nainggolan era stato bravo ad arpionare un pallone sul filo dell’offside. Prima sostituzione per la Roma: Under passa il testimone a Gerson al 64′. Al 66′ bravissimo Perotti a servire Dzeko che vince l’1 contro 1 con Ordets ma il suo tiro finisce alto. Giallo per Stephanenko per fallo su Perotti al 70′. Giocata fantastica di Kolarov che ha servito un pallone perfetto raso terra per Gerson in area di rigore. Il brasiliano, però, non se l’è sentita di  tirare con il sinistro ed ha provato il destro ma alla fine il tiro è stato debolissimo. Prima sostituzione anche oer lo Shakhtar: fuori Stephanenko, dentro il trequartista Alan Patrick. Mallenco ammonisce Fred per fallo su Perotti. Espulso Ordets al 78′ per fallo da ultimo uomo su Dzeko. SHAKHTAR DONETSK IN 10 UOMINI. Si accende un capannello sotto Tribuna Tevere: Ferreyra aggredisce un raccattapalle e viene giustamente ammonito. Tra le fila ucraine fuori Marlos, dentro il classe ’89 ex Besiktas Dentinho. All’87’ calcio di punizione dalla trequarti per lo Shakhtar per fallo di De Rossi. Batte Fred con il sinistro ma il tentativo si infrange sulla barriera. All’88’ fuori l’eroe della serata Edin Dzeko, spazio a Stephan El Shaarawy per questo finale al cardiopalma. Assegnati 4 minuti di recupero. Terminata la partita, la Roma approda ai quarti di finale di Champions League.

 

CRONACA PRIMO TEMPO:A

Ci mette 20 secondi la Roma a rendersi per la prima volta pericolosa: Dzeko si trova a tu per tu con Pyatov. Al 5′ primo calcio d’angolo del match ed è per la squadra ospite. Giallorossi concentrati in questo avvio di gara, consapevoli che l’inerzia della gara viaggia su un filo sottilissimo. Al 15′ prova il cross Perotti ma Dzeko perde il tempo per arrivare all’impatto con il pallone. Florenzi viene spesso e volentieri preso in mezzo dal duo Ismaily Bernard e soffre il confronto fisico con i due. Fase quella dei primi 20 minuti in cui la squadra ospite sta riuscendo ad imbrigliare gli uomini di Di Francesco. Al 21′ per poco Dzeko non riescce a fornire un assist al bacio per Perotti all’altezza del dischetto. A,l 23′ grande intervento di Pyatov che ha tolto la palla una frazione di secondi in anticipo dai piedi di Dzeko. Probabilmente il cross di Kolarov era troppo schiacciato. Comunque, alla mezz’ora è questo l’unico tentativo pericoloso verso la porta avversaria se si esclude la conclusione dopo pochi secondi. Ingeneroso il direttore di gara Mallenco con Dzeko che subisce unn fallo sulla trequarti da Ordets. Per l’arbitro la situazione di gioco è regolare e lascia, quindi, proseguire. Cross troppo alto di Perotti per Under. Dopo pochi minuti Mallenco concede, invece, un calcio di punizione a Stephanenko e sugli sviluppi Ferreyra riesce a dribblare Fazio. Fortunatamente, l’italoargentino calcia fuori (siamo ak minuto 33). Bravissimo Florenzi su Ismaily al 34′ che era riuscito ad entrare in area di rigore in velocità. Il jolly di Vitinia riesce ad entrare in scivolata senza commettere fallo. Al 36′ Perotti si fa ingolosire e tenta un tiro dai 30 metri anziché servire Dzeko che si era accentrato. Al 38′ arriva il primo cartellino giallo: lo rimedia Florenzi. Florenzi che al 40′ si inventa una veronica che però non dà sviluppi: il compagno scatta in posizione di offside. Bravissimo Fazio su Ismaily che era andato bene in sovrapposizione. Un minuto di recupero assegnato da Mallenco al termine del tempo regolamentare. Il primo parziale di gioco si chiude sul risultato di 0-0.

FORMAZIONI UFFICIALI:

ROMA (4-3-3): Alisson; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Nainggolan, De Rossi (c), Strootman; Ünder, Dzeko, Perotti.
A disp.: Skorupski, Jesus, Peres, Gerson, Pellegrini, El Shaarawy, Schick.
All. Eusebio Di Francesco

SHAKHTAR DONETSK (4-2-3-1): Pyatov; Butko, Ordets, Rakitsky, Ismaily; Fred, Stepanenko; Marlos, Taison (c), Bernard; Ferreyra.
A disp.: Kudryk, Khocholava, Dentinho, Patrick, Petriak, Zubkov, Kovalenko.
All. Paulo Fonseca

Arbitro: Alberto Undiano Mallenco (ESP)
Assistenti: Roberto Alonso (ESP) – Juan Yuste (ESP)
Quarto Ufficiale: Raúl Cabanero (ESP)
Arbitri Addizionali d’Area:  Juan Martinez Munuera (ESP) – José María Sanchez Martinez (ESP)

Ponte Persica, secondo anno consecutivo di un evento storico

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Le strade di Ponte Persica saranno protagoniste, per il secondo anno consecutivo, di un evento storico.

Le strade di Ponte Persica saranno protagoniste, per il secondo anno consecutivo, di un evento storico. Come lo scorso anno, la manifestazione storico-culturale farà rivivere gli ultimi momenti di Gesù, grazie ad oltre cento attori che, indossando gli abiti dell’epoca, ed interpreteranno la vita in quel tempo. Anche per quest’anno quindi, Quartieri Uniti ha affidato la direzione de “La Passione vivente” a GraniArt-eventi. L’associazione, ha ideato per quest’anno un nuovo programma, “CruCix – LaPassioneVivente”». Questo evento si terrà il 24 marzo, sabato, con inizio alle ore 18.00 nel parcheggio della scuola“Luigi Denza” di Ponte Persica, con la scena del tradimento, seguirà il processo a Gesù. Due ore dopo, alle 20.00, inizierà la via della Croce che si terrà per ler strade di Ponte Persica con appunto varie stazioni viventi, tra le quali vi sarà la IV stazione: “Gesù incontra sua Madre” . Si proseguirà andando per Via Pozzillo, con la crocifissione ed al termine vi sarà la deposizione nel sepolcro, che sarà aperto al pubblico.

Campania, record di vaccini: superato il target del 90%

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La regione Campania ha raggiunto negli ultimi mesi i target ministeriali sulle vaccinazioni, superando il 95% di copertura vaccinale per la esavalente, e più del 92% per la copertura vaccinale del tetravalente e morbillo.

La Regione Campania ha aderito immediatamente con con la voglia di raggiungere un obiettivo alla nuova legge sugli obblighi dei vaccini, istituendo sin dai primi giorni l’anagrafe unica vaccinale che raccoglie i dati informativi di tutti i nuovi nati dal 2001 al 2017. Ad agosto 2017 Regione ed Ufficio scolastico regionale hanno anche sottoscritto un’intesa per lo scambio dei dati. A novembre,invece, la Direzione generale della salute ha offerto a tutte le scuole campane servizi di Epidemiologia e Prevenzione regionale i dati dell’anagrafica vaccinale per semplificare il compito a tutti i dirigenti scolastici delle scuole campane.

Roberta Schettino ci parla di Juve Stabia – Akragas

Roberta Schettino ci parla della considerazione sulla vittoria della Juve Stabia con l’Akragas e il desiderio di vincere il concorso Vespa Rosa

Da qualche settimana vi stiamo raccontando delle sensazioni delle nostre tifose dopo ogni partita casalinga della Juve Stabia. Siamo passati dallo sconforto dopo la gara con il Bisceglie alla gioia della gara con la Sicula Leonzio.

Oggi vi raccontiamo delle emozioni provate dalla lettrice della nostra rubrica La Vespa Rosa che tra l’altro partecipa all’omonimo concorso; stiamo parlando di Roberta Schettino detta “stabiesina”.

Questo è il suo pensiero: “Una Juve Stabia vincente…ancora una volta! La squadra dopo queste tre vittorie ha acquisito morale e convinzione nei propri mezzi, ma bisogna stare attenti all’insidie che si presentano quando si viaggia sulla convinzione di poter essere invincibili. Dopo la sconfitta con il Bisceglie ero certa che ci sarebbe stata la scossa, perché ormai i calciatori hanno assorbito lo spirito di Castellammare, che è sintetizzato con il motto: LA GENTE COME NOI NON MOLLA MAI.

Siamo in pochi allo stadio la domenica ma stiamo dimostrando anche in pochi che la buona Castellammare, quella che veramente ama la Juve Stabia, sarà sempre al fianco dei calciatori in qualsiasi categoria, perché l’obiettivo è sempre lo stesso: VINCERE! Perché ce lo meritiamo!

Chiudo con un sempre forza Juve Stabia e…. anche con un VOTATEMI”

A cura di Patrizia Esposito

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Manon Lescaut in rivisitazione moderna (opinabile) in scena a Verona

Manon Lescaut in scena a Verona

L’arte anticipa sempre la scienza. Puccini nel 1893 debutta con “Manon Lescaut” e scandaglia le pieghe dell’animo umano.

Animo umano attratto dall’amore fatto di carnalità e passionalità. Ormai non più considerato amore romantico sublimato nel sentimento, come nel periodo aureo del romanticismo.

Sigmund Freud verrà qualche decennio dopo a indagare con metodo scientifico questo lato fino ad allora oscuro della psiche umana.

E farà luce sui concetti di pulsione sessuale e di complessi ad essa collegati, di nevrosi e di compulsività.

La giovane Manon incarna le pulsioni di una femminilità voluttuosa e capricciosa, che aspira al sentimento ma è attratta compulsivamente dal lusso e dall’erotismo.

Cerca di redimersi ma ricade sistematicamente:

  • trova l’amore ma va con l’uomo ricco;
  • ritrova il suo giovane amore ma al momento di fuggire con lui indugia a raccogliere ori e gioielli che rimpiange di dover lasciare.

Puccini la ritrae da artista mirabile.

Freud ce ne fornisce una chiave di lettura scientifica. Ma “a posteriori”.

Misteri della mente umana, che prima intuisce con il genio creativo e poi chiarisce con il genio razionale.

L’opera dell’artista appena trentenne venne rappresentata per la prima volta al Teatro Regio di Torino il 1° febbraio 1893 e nello stesso anno al “Filarmonico” di Verona.

Il pubblico ormai sedotto da «le magnifiche sorti e progressive» cui il positivismo prometteva di avviare l’Umanità, ne restò affascinato da subito e ne decretò il successo che dura fino ai nostri giorni.

“Manon” torna quest’anno al Filarmonico.

Ci torna in versione “attualizzata” sulle tracce della regia creata da Graham Vick nel 2010 per conto del Teatro La Fenice di Venezia e della Fondazione Arena.

Il libretto dell’opera prevede un ambiente in pieno ‘700, questa regia invece, ci catapulta ai nostri giorni, in un desolato panorama urbano contemporaneo.

In questo nuovo registro tutto assume un aspetto spigoloso, nel tentativo didascalico di voler comunicare una morale edificante allo spettatore.

Spettatore che rimane scioccato:

va a teatro per ascoltare il bel canto e della buona musica,
per vedere belle scene e gustare belle danze

ed invece si ritrova qualche pugno nello stomaco che il regista di tanto in tanto gli assesta: la droga è il male!

L’erotismo compulsivo porta all’abiezione! L’ossessione del lusso porta al degrado morale! In un crescendo drammatico che ci accompagna fino alla struggente tragedia finale.

Ci riesce bene, ma ci sembra che l’opera del maestro lucchese, se non snaturata, ne esca un tantino forzata.

Ma tant’è.

Dal punto di vista melodico lo spettacolo, nel complesso è stato gradevole.

Nonostante la recente affezione influenzale il soprano Nizza Amarilli ha regalato al pubblico una performance teatralmente apprezzabile.

Performance compenetrata in un canto fattosi generoso nel terzo e quarto atto.

Il tenore coreano Sung Kyu Park, seppure non possieda “le physique du rôle” del giovane prim’attore, interpreta il difficile personaggio di Des Grieux.
E lo interpreta con sufficiente diligenza cantando con compostezza misurata.

Il baritono Elia Fabbian interpreta un Lascaut convincente nella recitazione e gradevole nel canto.
Il veronese Romano Dal Zovo impersona un Geronte de Ravoir sobrio, da aristocratico elegante, con una canorità degna di nota.

Anche il personaggio di Edmondo ha trovato un ottimo interprete nel tenore Andrea Giovannini.

Bene anche il cast dei comprimari:

Alessia Nadin (un musico),
Giovanni Bellavia (oste – sergente degli arcieri),
Bruno Lazzaretti (lampionaio – maestro di ballo)
Alessandro Busi (Comandante di Marina).

  • Orchestra della Fondazione diretta da Francesco Ivan Ciampa con passione ed entusiasmo, che talvolta sovrastava il canto, specie nei duetti.
  • Lo splendido Intermezzo eseguito con molto pathos ed apprezzato dal pubblico in sala.
  • Scenografie, coreografia e costumi in sintonia con la regia: trovate da luna park per le scene.
  • Affollamento scenico in una piattaforma che restringeva lo spazio espressivo.
  • Lancio di strisce multicolori da una balconata che sovrasta l’azione.
  • Non se ne apprezzava la valenza allegorica. Forse avrebbero voluto sottolineare la drammaticità degli eventi?
  • Prestazione sempre prestigiosa del Coro della Fondazione Arena, preparato e diretto dall’ottimo Vito Lombardi.

Nonostante le perplessità di regia, pubblico molto caloroso, con applausi a scena aperta (talvolta anche intempestivi).

Prolungata ovazione finale per tutti gli artisti più che gratificante.

Carmelo Toscano

vivicentro.it/SPETTACOLI

Fondazione Arena di Verona

Manon Lescaut – Manon Lescaut – Manon Lescaut

Cambia la circolazione, ecco il nuovo collegamento Portici Ercolano

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Entra in vigore un nuovo piano viabilità nella zona di confine tra i comuni di Portici ed Ercolano, ecco di cosa si tratta.

Da oggi 13 marzo,il collegamento Ercolano-Portici sarà facilitato. Infatti, entra in vigore un nuovo piano viabilità nella zona di confine tra i comuni di Portici ed Ercolano. Per chi proviene da corso Resina sarà possibile raggiungere Piazza San Ciro percorrendo via Università. In via Roma a Ercolano, invece, sarà in funzione il doppio senso di circolazione. Il nuovo piano viabilità è stato concordato da entrambi le amministrazioni, al fine di rendere più fluido il collegamento tra Ercolano e Portici. Nel frattempo, sul suo profilo facebook , il sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto annuncia il nuovo dispositivo anti traffico, affermando che dopo attente valutazioni, da oggi, per chi proviene da corso Resina sarà possibile raggiungere Piazza San Ciro a transitando via Università. Invece, a via Roma a Ercolano, sarà introdotto il doppio senso di circolazione, come scritto precedentemente. Conclude il suo post ringraziando l’amministrazione comunale di Portici e le rispettive forze dell’ordine locali per aver pianificato la fluidità della zona.