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Castellammare, un gruppo di volontari da lustro alla tomba di Viviani

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Un gruppo di volontari di Castellammare si sono attivati per ridare lustro alla alla tomba del drammaturgo stabiese.

Il gruppo di volontari di Castellammare di Stabia “Sos Stabia” ha mantenuto l’impegno con la città e con il suo cittadino illustre: Raffaele Viviani. Nella giornata di ieri i volontari hanno ridato lustro alla tomba del drammaturgo stabiese.

Valcaccia per caso trovò la sepoltura, nel cimitero di Napoli, nel quadrato “degli uomini illustri” del capoluogo partenopeo. Accanto alla tomba dove è sepolto Viviani ci sono quella di Benedetto Croce e quella di Salvatore Di Giacomo. Tuttavia solo la sepoltura di Viviani versava in condizioni di gravissimo abbandono e di degrado, tra le erbacce, ingrigito dall’umidità e soprattutto sommerso da erbacce selvatiche. Anche il busto del drammaturgo fu rubato da ignoti. Nonostante ciò i volontari non si sono persi d’animo. Sos Stabia, guidata da Nicola Pede, ha posizionato una foto di Viviani sorridente sulla stele.

Una delegazione di stabiesi, ieri mattina, ha provveduto a piantare fiori colorati dove prima il terreno era infestato dalle erbacce. Le attrici Rosalba Spagnuolo, da Anna Spagnuolo insieme a molti altri cittadini stabiesi hanno donato i fiori piantati.

Il Podio Gialloblù di Rende – Juve Stabia 1 – 1

Con un gol per tempo Rende e Juve Stabia si dividono lo “spareggio” playoff del Lorenzon. A ristabilire il pareggio per le Vespe, Crialese.

PODIO

Medaglia d’oro: a Carlo Crialese, che con il suo gol suggella una grande prestazione. Il terzino mancino della Juve Stabia si vede finalmente nella sua forma migliore, risultando decisivo in entrambe le fasi di gioco. Fin dalle prime battute del match Crialese è attento e preciso in difesa; non è un caso che il 14 si renda protagonista di una diagonale perfetta che toglie dall’imbarazzo un Bachini impacciato. Nella ripresa Crialese replica, ma sul fronte offensivo, il movimento del primo tempo, tagliando perfettamente al centro per appoggiare in rete l’assist prezioso di Paponi. Negli ultimi minuti di sofferenza, il difensore romano è caparbio e stoico a non far passare né pallone né avversari dalle sue parti.

Medaglia d’argento: a Simone Simeri, senza gol ma che conferma di essere una certezza. Primo tempo di valore assoluto dell’attaccante gialloblù, che svaria su tutto il fronte d’attacco rubando una miriade di palloni ai difensori del Rende. Di potenza, d’astuzia o in velocità, Simeri fa a sportellate con la difesa calabrese sopperendo quasi da solo ai suoi angeli custodi (Canotti e Strefezza)per niente in vena. E’ del 9 stabiese l’unica occasione da gol creata dalla Juve Stabia nella prima frazione: la rovesciata di Simeri sul cross di Nava è coraggiosa quanto spettacolare e, se fosse finita in rete, sarebbe valsa da sola più dei tre timbri della scorsa settimana.

Medaglia di bronzo: a Paolo Branduani e Nicholas Allievi. Si dice spesso che un grande portiere non è quello appariscente, ma quello che all’unica, o quasi, conclusione difficile verso la sua porta risponde presente. Descrizione che rispecchia perfettamente Branduani, la cui gara di ordinaria amministrazione viene esaltata dal riflesso felino con cui il portiere strozza la gioia del gol al Rende, volando su un calcio d’angolo pochi istanti dopo il pareggio di Crialese. Elogio anche ad Allievi, puntuale e roccioso in fase di chiusura e che con il suo salvataggio in scivolata al minuto 65 evita il probabilissimo nuovo vantaggio del Rende.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: ad un insicuro Matteo Bachini. Gara opaca per il centrale difensivo delle Vespe, che appare impacciato in molte giocate. Che la giornata non sia delle migliori per Bachini, lo si vede subito, con il 19 legnoso in fase di disimpegno ed in più occasioni sofferente, con conseguenti rischi, sul pressing degli attaccanti del Rende. In occasione dello stacco di testa con cui Cuomo sblocca la gara è Bachini a perdere la marcatura dell’avversario, cercando di arrangiarsi alla buona senza successo. Anche nella ripresa non c’è la svolta nella prestazione di Bachini, il quale conferma il suo periodo di, si spera momentaneo, appannamento.

Medaglia d’argento: a Gabriel Strefezza, impantanatosi sul terreno di gioco pesante. Il clima uggioso di Rende non è certo quello a cui è abituato il brasiliano, che non entra mai in partita, non riuscendo ad offrire la solita qualità, mista a quantità, certezza delle sue prestazioni. Pochi spunti e poca velocità per Strefezza, che nemmeno quando le squadre si allungano riesce a “strappare” andando in percussione. Piccola battuta d’arresto in un campionato dagli stardand elevatissimi.

Medaglia di bronzo: a Bruno Vicente, la cui direzione non è assimilata dall’orchestra gialloblù. Nella costruzione di gioco della Juve Stabia qualcosa si inceppa proprio nella zona del brasiliano, le cui geometrie non sono precise come nelle altre uscite con la maglia stabiese. Non è un caso che spesso la squadra, per ovviare alle difficoltà in fase di costruzione, si affidi al lancio lungo e spesso errato su Strefezza e Canotto. Per il brasiliano anche un pizzico di nervosismo a condire una gara non brillante.

Raffaele Izzo

Under 14, Juve Stabia-Micri 3-0: il tabellino del match

Under 14, Juve Stabia-Micri 3-0: il tabellino del match

Vince la Juve Stabia, categoria Under 14, convince sul terreno di gioco del Menti, lo fa sotto una pioggia battente. Finisce 3-0, grazie ai gol di Caputo e la doppietta di Di Serio.

Così in campo:

JUVE STABIA – Arrichiello, Ruggiero, Mahmoud, Marino, Sannino, Russo, Capo, Caputo, Di Serio, Migliaccio, Aquino. A disp. Ventrone, Prisco, Fusco, Balzano, Montella. All. Franzese.

MICRI – Marzatico, Varriale, Castaldo, Cacace, Carrese, Ronzullo, Spada, Scurti, Romano, Lenti, Martino. A disp. Zaccaro, Cobnte, Carbone, Nicolella. All. Amoroso.

a cura di Ciro Novellino

Rende – Juve Stabia 1 – 1. Crialese: Bravi ad adattarci all’avversario. Ora si pensa al Matera (VIDEO)

La rete di Crialese ha permesso alla Juve Stabia di centrare il pareggio a Rende. Al termine della gara i nostri inviati hanno ascoltato il terzino delle Vespe.

Queste le parole di Crialese:

Il gol non è stato semplice per me. La palla di Paponi mi è arrivata sul destro, non il mio piede preferito, quindi mi sono un pò preoccupato! Fortunatamente è andata bene e la palla è finita in rete: dedico questo gol alla mia ragazza ed a tutta la squadra ed allo staff della Juve Stabia.

E’ stata una partita difficile. Il Rende ha messo in campo il proprio gioco, muovendosi bene soprattutto con gli attaccanti; noi siamo stati aiutati dal campo ma siamo stati bravi ad adattarci all’avversario, al campo ed alla partita. Penso che il pareggio sia giusto. Nel primo tempo hanno giocato meglio i calabresi; nella ripresa invece abbiamo iniziato meglio noi e poi nel finale entrambe le squadre hanno provato a vincere.

E’ un punto che ci dà carica e ci fa allungare la striscia positiva. Mercoledì ci aspetta una gara dura contro un avversario tosto come il Matera, che si gioca i playoff come noi ma che è costruito per vincere il campionato. Non sarà per niente semplice ma giocando in casa l’obiettivo è ancor di più quello di vincere.

Sono felice della fiducia del Mister. Non mi sento un titolare inamovibile; siamo una squadra in cui tutti sono importanti e dove conta dare sempre il proprio contributo. Certo, mi piacerebbe fare qualche assist in più: il gol quando arriva fa piacere ma lasciamolo fare a gli attaccanti, magari su mio invito!

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Rende – Juve Stabia 1 – 1. Caserta: Ottimo punto su un campo difficile. Proseguiamo nella striscia positiva (VIDEO)

La Juve Stabia torna a casa da Rende con un punto che allunga la striscia positiva. Nel post partita i nostri inviati allo stadio “Lorenzon” hanno ascoltato Fabio Caserta.

Questa l’analisi del tecnico stabiese:

I primi 10/15 minuti da parte nostra non sono stati brillanti; in questo aspetto hanno inciso anche le condizioni del campo che ci impedivano di fare il nostro solito gioco, ed ovviamente anche il Rende che ha fatto la sua gara. Dopo il gol subìto siamo però usciti fuori ed abbiamo fatto la nostra gara, cambiando atteggiamento ed andando forte sulle seconde palle, meritando ampiamente il pareggio. Siamo venuti qui cercando di portare a casa i tre punti ma, certo, non si può pretendere che la Juve Stabia vinca contro tutti: abbiamo giocato contro un Rende che ha i nostri stessi punti, che ha uno stadio piccolo ma molto caloroso e che in casa ha fatto soffrire tante squadre.

Adesso pensiamo alla gara che ci attende mercoledì contro il Matera, tenendo a mente gli errori commessi oggi e che non dovremo ripetere al Menti. Il pensiero va solo adesso alla prossima gara: siamo stati tutti concentrati su questa gara. Qualche cambio era inevitabile farlo, anche alla luce del nostro gruppo competitivo in ogni elemento. Così Matute ha preso bene il posto di Viola, Simeri quello di Paponi ecc: posso contare su tanti calciatori forti ed uniti tra loro, che accettano tutte le mie scelte, dando il massimo a prescindere dal minutaggio. Anche oggi non guardo ai tanti moduli che abbiamo cambiato in corsa ma all’atteggiamento con cui siamo scesi in campo. I ragazzi hanno acquisito la consapevolezza che se giocano l’uno per l’altro possono andare lontano; i risultati possono arrivare o meno, dipende da tanti fattori, ma con questo spirito certamente sono più facili da ottenere.

Marzorati è pronto ma ho preferito non rischiarlo. Ha fatto tutti gli allenamenti con la squadra ma la partita è qualcosa di differente. Ho scelto di poter contare su di lui al meglio mercoledì contro il Matera. Melara sarà invece difficile vederlo in campo tra tre giorni.

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Puteolana 02-Carotenuto: “Meritavamo la vittoria, il Barano ha fatto poco…

Pasquale Carotenuto, attaccante della Puteolana, è intervenuto ai nostri microfoni pec commentare il pari ottenuto a Barano. Ecco la sue dichiarazioni:

A cura di Simone Vicidomini

“Il pareggio ci sta stretto. Noi abbiamo fatto tantissimo e poco o nulla il Barano, anche per l’ambiente che si è creato, per via del maltempo. Comunque, i tiri in porta li abbiamo fatti noi. All’ultimo minuto un mio tiro ha sfiorato il palo. C’è rammarico perché abbiamo perso 2 punti importanti per la zona play off. Alla fine probabilmente affronteremo il Casoria nella semifinale. Il Barano? Lo conosco, perché sono anni che vengo a giocare ad Ischia. E’ sempre una gara tosta. Erano ben messi in campo ed hanno fatto la loro partita. Noi dovevamo fare qualcosa in più per vincere ma non ci siamo riusciti”, afferma il leader flegreo.

Puteolana 02,Mister Sarnataro:”Il pareggio ci sta tutto,oggi non era facile”

Savio Sarnataro, tecnico della Puteolana 02, ha commentato ai nostri microfoni l’andamento della gara pareggiata dai suoi contro il Barano. Ecco le sue dichiarazioni:

A cura di Simone Vicidomini

“Il pareggio c’è tutto. – esordisce il mister flegreo – Peccato che ne primo tempo si sia giocata palla al vento, che è un po’ la morte del calcio. 45 minuti sono volati così. Poi nella ripresa abbiamo cercato di avanzare il baricentro ma alla fine il pareggio è giusto. Puteolana poco lucida? Non era facile esserlo, avevamo giocato anche mercoledì. Non era facile, poi, giocare con un tempo del genere. A tratti, il vento ha condizionato la partita, poi si è messa anche la pioggia. Siamo stati poco brillanti. Poi, c’è sempre l’avversaria, a cui va dato il massimo rispetto. Carotenuto poco determinante? Lui è una ciliegina, intorno c’è la torta che deve girare in un certo modo. Siamo rammaricati perché i 3 punti oggi sarebbero stati fondamentali. Comunque, prendere un punto in una trasferta ad Ischia, in un altro momento, sarebbe stato d’oro. E’ un problema solo di classifica”, afferma l’allenatore.

“Il Barano reclama per un rigore? Era difficile anche stare in piedi oggi. Nel caso, Signore è scivolato. A mio avviso, comunque, c’era fallo prima, quindi credo che l’arbitro abbia voluto compensare. Il futuro? Dobbiamo stare a posto con la coscienza, quindi dobbiamo vincere le prossime partite, poi saremo costretti a guardare un pochino gli altri. Il Barano? E’ un peccato che sia in quella posizione di classifica, ma il campionato è difficile. Non è probabilmente suo demerito essere in quella posizione. Le urla nello spogliatoio a fine gara? C’è rammarico. Probabilmente, come dicevo, saremo costretti a guardare gli altri. Il nostro obiettivo era il terzo posto, ma forse il raggiungimento di quella posizione è sfumato, quindi c’è l’arrabbiatura di una partita che era da vincere e non si è vinta”, chiosa Sarnataro.

Rende vs Juve Stabia 1-1: le vespe continuano la striscia positiva

La cronaca minuto per minuto di Rende vs Juve Stabia

Rende – Allo stadio Lorenzon si gioca Rende vs Juve Stabia gara valida per la 30° giornata del campionato di Serie C Girone C 2017-2018.

Contro la squadra calabrese gli uomini di Caserta cercano la quarta vittoria consecutiva dopo
l’exploit di Lecce e le gare interne con Sicula Leonzio ed Akragas. I gialloblù viaggiano sulle ali
dell’entusiasmo e l’obiettivo è quello di allungare la striscia positiva.
Momento opposto per il Rende. La salvezza ottenuta, risultato straordinario alla luce della
veste da “esordiente” della compagine calabrese, sembra invece aver appagato gli uomini di
Trocini, che nelle ultime gare sono scesi in campo privi della verve vista durante tutta la
stagione. A confermare il calo dei biancorossi, le ultime due gare, con il Rende che ha raccolto
soltanto un punto. Al pareggio interno per 1 – 1 con il Bisceglie è seguito il tonfo della scorsa
settimana di Pagani, dove i calabresi sono usciti sconfitti con un secco 3 – 0. Tra i problemi del
Rende vi è la fase offensiva, tallone d’Achille della squadra di Trocini; viceversa, la difesa è una
delle più solide d’Italia: solo Juventus, Napoli, Pisa, Reggiana e Parma possono vantare uno
score difensivo migliore.
IL TABELLINO
Juve Stabia (4-3- 3): Branduani, Nava, Bachini, Allievi, Crialese, Matute, Vicente (Paponi
12 s.t.), Mastalli, Canotto (Viola 38 s.t.), Simeri (Sorrentino 38 s.t.), Strefezza (29 s.t.
Berardi).
A disposizione: Bacci, Esposito, Dentice, Marzorati, Redolfi, Viola, Berardi, Franchini,
Calò, D’Auria, Sorrentino.
Allenatori: Ferrara e Caserta
Rende (3-5- 2): De Brai, Sansone, Cuomo, Pambianchi, Viteritti, Gigliotti (Piromallo 46
s.t.), Laaribi, Franco (Rossini 16 s.t.), Marchio, Ferreira (29 s.t. Vivacqua), Actis Goretta
(29 s.t. Ricciardo).
A disposizione: Polverino, Boscaglia, Germinio, Coppola, Felleca, Porcaro, Godano,
Novello
Allenatore: Bruno Trocini
Angoli: 5-2
Ammoniti: 15 p.t. Cuomo (R), 40’ Gigliotti (R), 20 s.t. Vicente (JS)
Espulsi: Nessuno

Marcatori: 13’ p.t. Cuomo (R) 14’ s.t. Crialese (JS)
Spettatori: 402 paganti (288 abbonati)
Note: Cielo coperto, terreno in erba naturale in discrete condizioni.
La gara sarà diretta da Giovanni Ayroldi di Molfetta coadiuvato da Lucia Abbruzzese di
Foggia e Fabio Pappagallo di Molfetta.
Juve Stabia in tenuta gialla, mentre il Rende è in tenuta bianca a strisce rosse.
5’ La Juve Stabia ci prova subito con Simeri che calcia a rete e fa la barba al palo alla
sinistra di De Brasi
12’ la Juve Stabia regala un calcio d’angolo al Rende per un retropassaggio fuori
misura di Bachini
13’ Sugli sviluppi del calcio d’angolo, vantaggio del Rende con la difesa della Juve
Stabia che si addormenta e permette a Cuomo di indirizzare di testa il pallone alle
spalle di Branduani
15’ Cuomo viene ammonito per un brutto fallo su Simeri che provava a scappare in
attacco.
36’ La Juve Stabia prova con Simeri a riportare in parità il match ma il suo tiro
indirizzato sul secondo palo finisce alto, di non molto, sulla traversa con un traiettoria
a scendere molto pericolosa.
40’ Ammonito Gigliotti per simulazione in area stabiese.
42’ Bellissima azione della Juve Stabia con Mastalli che dialoga con Strefezza e entra in
area servendo Simeri dall’altra parte che la rimette in mezzo ma Strefezza in mezza
girata non riesce a creare pericoli per De Brasi.
44’ Canotto se ne va in contropiede ma non riesce a superare De Brasi che poi gli
devia il tiro che l’attaccante della Juve Stabia prova da posizione defilata.
45’ Nava dalla destra mette in mezzo per Simeri che in rovesciata impegna De Brasi
alla deviazione in angolo.
Il primo tempo finisce con la Juve Stabia sotto di un gol in maniera immeritata per
quello che si è visto in campo; il Rende è stato bravo a capitalizzare l’unica occasione,
tra l’altro concessa dalle Vespe, della prima frazione di gioco.
Inizia il secondo tempo con gli stessi uomini sia da un lato sia dall’altro.

12’ entra Paponi ed esce Matute.
14’ Pareggio della Juve Stabia con Paponi che prende palla resiste alla carica di Laaribi,
vede l’inserimento di Crialese che addomestica il pallone e batte rasoterra De Brasi
16’ Il Rende sostituisce Franco con Rossini.
20’ Ammonito Vicente per fallo su Gigliotti
21’ Il Rende ancora pericoloso sugli sviluppi di un calcio d’angolo con Goretta che
riceve palla fuori area e impegna Branduani alla respinta di pugno
29’ La Juve Stabia sostituisce Strefezza con Berardi. Il Rende sostituisce Goretta con
Ricciardo e Ferreira con Vivacqua
38’ La Juve Stabu sostituisce Simeri con Sorrentino e Canotto con Viola
L’arbitro decreta tre minuti di recupero.
Al 46 s.t. il Rende sostituisce Gigliotti con Piromallo.
La gara finisce con il risultato di parità. Le Vespe riescono a raddrizzare la gara e a
continuare la strisce positiva di quattro partite. Mercoledì sera al Menti di
Castellammare di Stabia arriva il Matera di Auteri.

vivicentro.it/Juve Stabia News

Rende vs Juve Stabia – Rende vs Juve Stabia – Rende vs Juve Stabia – Rende vs Juve Stabia

La mattanza femminicidio continua

L’ennesimo femminicidio. Una ventenne e madre, è stata pugnalata più volte, poi il suo corpo è stato gettato all’interno di un pozzo artesiano

È di poche ore fa la notizia dell’ennesimo femminicidio. Laura, mamma di una bimba di 8 mesi, la cui scomparsa era stata denunciata dal proprio genitore ieri sera. E’ stata pugnalata più volte, poi il suo corpo è stato gettato all’interno di un pozzo artesiano, in contrada Stallaini, nelle colline sopra Canicattini Bagni, comune del Siracusano.

Il compagno della vittima si trova al momento nella caserma dei carabinieri per essere interrogato. Sarebbe indiziato dell’omicidio. In base ad una prima ispezione cadaverica, la donna sarebbe stata uccisa ieri sera intorno alle 22. Il cadavere, buttato nel pozzo, è rimasto incastrato tra le lamiere e non è arrivato in fondo. L’assassino ha provato a spingerlo giù, poi lo ha coperto con il coperchio in ferro e si è allontanato.

Qualche settimana addietro, dopo l’8 marzo, Festa della Donna, su cui diverse donne cominciano tuttavia a storcere il naso poiché ormai si è trasformata anche sui media in una sorta di spettacolo e passerelle di blasonate intervistate nei vari tg e riviste, ci sono state in tutta Italia anche parecchie inaugurazioni di cosiddette “Panche rosse” contro ogni violenza, manifestazioni in cui sono stati coinvolti politici, studenti, insegnanti e cittadini.

Tutto giova quando si vuole dare un segnale di civiltà. Dalle associazioni antiviolenza a questi occasionali eventi. Si fa molto da anni. Però il femminicidio non si è quanto meno arginato.

Non si vuole anche comprendere, a partire dallo Stato e per esso un Parlamento che sia finalmente sensibile, moderno e progressista, che riguardo a questo tipo di violenza e non solo, un modo nel medio e lungo termine efficace per cercare di contenerla, è cambiare certa cultura, mentalità e riferimenti arcaici, con un lavoro d’insegnamento quotidiano nella scuola dell’obbligo, a cominciare dalle piccole generazioni.

Si devono introdurre materie nuove, più moderne, in cui si apprende ciò che di bello la scienza e la civiltà contemporanea hanno finalmente iniziato a squarciare nel buio millenario di quando il sole girava intorno alla Terra.

L’essere umano, ci dice la scienza moderna, è un insieme di agglomerati complessi soprattutto con un cervello composito, la cui formazione nei primi decenni è la struttura portante della sua restante vita.

E non si può lasciare ciò alla sola iniziativa dei singoli e ancor più a qualche insegnante, anche poiché si rischia di assumere delle responsabilità che si possono anche ritorcere.

Devono essere le Istituzioni, dall’alto dei loro Palazzi, Governo e Parlamento, a dare una normativa alla scuola, affinché si svecchi nell’insegnamento, specialmente civico.

In Italia, fu Aldo Moro il primo a introdurre nel 1958 l’insegnamento dell’educazione civica nelle scuole medie e superiori: due ore al mese obbligatorie, affidate al professore di storia, senza valutazione. Dall’anno scolastico 2010/2011 si è cambiato nome all’insegnamento di educazione civica, passando al nome “Cittadinanza e costituzione”. Esso comprende cinque argomenti: educazione ambientale, educazione stradale (Codice della Strada), educazione sanitaria (regole basilari di pronto soccorso), educazione alimentare e Costituzione italiana.

Due ore al mese per non riuscire ad insegnare nulla. Dovrebbe essere invece prevista tra le materie base, al pari dell’italiano, matematica, ecc. E, peraltro, non può essere affidato tale compito al docente di Storia. Rispettabilissimo nella sua materia, ma cosa c’entra con, sostanzialmente il Diritto e i Doveri?

Una scuola moderna assuma dei laureati in legge per questo tipo di insegnamento. Diversamente sarebbe come se per spiegare il corpo umano lo si chiedesse ad un bravissimo veterinario. Lo si chiede ad un medico!

Viene dunque il dubbio che da parte dei blasonati Statisti e Parlamentari degli ultimi decenni non c’è mai stata l’onesta volontà di modernizzare nel tempo le nuove generazioni, in particolare nella conoscenza dei propri diritti e doveri. Forse perché, più insipiente e divagante è un popolo e meglio lo si pascola.

D’altronde a rafforzare questo ed altri dubbi sui nostri “nobili” parlamentari, ricordo bene un eloquente esempio della decennale simulazione che alberga nella nostra politica, di destra, sinistra e centro: 27 maggio 2013 “Si parla di femminicidio: la Camera è vuota”.

Purtroppo, così continuando, la violenza in generale sta dilagando. Il femminicidio ne è un sintomo tra i peggiori. Ci vogliono le leggi, occorre ripristinare il timore delle sanzioni e della certezza della pena, ci vuole la prevenzione sul territorio con assistenza e associazioni al fine, ma occorre anche la formazione dell’essere umano sin dai suoi primi anni, vera, reale, moderna, progressista e scientifica.

Mi auguro che ci possa essere al più presto un Governo e un Parlamento di cittadini per i cittadini. Se non c’è infatti in Parlamento una volontà finalmente sociale, trasparente e sincera, non si potranno cambiare le nostre leggi deliberate da politici culturalmente raffermi e quindi non potrà mai cambiare nulla.

Dispiace troppo per quella giovane donna e madre.

Adduso Sebastiano

 

FOTO – Grave incidente stradale sull’A3, l’accaduto

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Tragico incidente stradale sull’Autostrada A3 in cui sono coinvolte tre auto

Sul tratto autostradale dell’A3 Napoli-Salerno, nei pressi dell’uscita di San Giorgio a Cremano, direzione Salerno è avvenuto un grave incidente stradale. Secondo quanto raccolto dalla redazione di ViViCentro, nell’incidente sono coinvolte tre autovetture. Sul posto anche l’ambulanza.

Dal casello fino al luogo dell’incidente si è creata una coda in direzione Salerno

Barano-Mister Di Meglio:”Ottima gara,ma c’era un rigore netto per noi..

Al termine della gara pareggiata 0-0 contro la Puteolana 02, l’allenatore del Barano, Gianni Di Meglio, è intervenuto ai nostri microfoni ed ha commentato i temi della stessa. In questi termini:

A cura di Simone Vicidomini

“Abbiamo fatto un’altra buona gara – esordisce – anche se c’è qualche episodio che, ogni tanto, potrebbe anche essere fischiato a favore nostro. Se mi riferisco al fallo di mani nell’azione di Cirelli? Si, mi riferisco a quello. L’arbitro lo ha visto ed ha detto che non era volontario. Non si capisce tanto bene questa questione della volontarietà, se la palla è stata presa con le mani, per me è calcio di rigore”, afferma con amarezza il tecnico del Barano.

“Carotenuto dice che la Puteolana avrebbe meritato il successo? Si. Anche noi abbiamo avuto qualche buona ripartenza con Cirelli. Soprattutto nell’ultima, se l’avesse sfruttata meglio potevamo fare qualcosa in più. Cirelli a volte poco lucido? Il ragazzo ci da tanto, soprattutto sotto il piano delle ripartenze. Ma anche Raffaele Cuomo ha fatto una buona partita. Abbiamo giocato contro una buona squadra, peccato perché potevamo fare qualcosa in più. Dopo il derby, con la difesa a 3 siamo tornati anche a fare punti? E’ rientrato Monti e grazie a questo abbiamo più possibilità di cambiare”, aggiunge Di Meglio.

“Il futuro del Barano guardando la classifica? Dobbiamo lottare fino alla fine, sperando di arrivare o quart’ultimi o quint’ultimi. La squadra, comunque, corre e questa è la cosa più importante. Martucci? E’ un giocatore che non scopriamo adesso. E’un calciatore importane che, secondo me, potrebbe fare altre categorie. Abbiamo sofferto un po’ a centrocampo? Sicuramente a centrocampo abbiamo ragazzi giovani che hanno dato il loro contributo. Sapevamo che potevamo trovare un po’ di difficoltà, avendo Ferrari che non è un play basso. L’infortunio di Arcamone mi ha costretto a metterlo li ed ha fatto bene. Comunque, la squadra ha capito che, lottando, se la può giocare con tutti. Se abbassiamo il livello di concentrazione possiamo perdere con tutti. Il cambio Cirelli-Oratore? Cirelli aveva dato tanto. Poi con l’entrata di Dje Bidje al posto di Cuomo volevo che Oratore a tenere palla perché avevamo abbassato un po’ il baricentro, mentre Dje Bidje doveva darmi velocità. Intendevo far respirare un po’ più la squadra”, chiosa il tecnico bianconero.

 

Qatar 2018: Desmodovi c’è, Marquez insegue. Anche il dottore sul podio

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Circuito di Losail riaperto con la super sfida rimasta aperta nel 2017, per il possesso del titolo, tra Desmodovi e Marquez. Dovizioso manda un messaggio al Motomondiale!

La stagione del Motomondiale è stata aperta ufficialmente oggi 18 Marzo. Ovviamente, la prima gara si è svolta come sempre sul magnifico Circuito di Losail, in Qatar. Sarà il ventiduesimo Mondiale per VR46, che all’età di 39 anni ha ancora fame di vincere, cercando il decimo titolo. Ed è proprio la sua voglia di vincere che lo ha portato a firmare insieme alla propria Yamaha fino al 2020. Il compagno di box che lo affiancherà sarà sempre Maverick Vinales, spagnolo in crescita giorno dopo giorno. Con la Ducati, la Yamaha lotterà per il prestigioso titolo vinto dal fenomeno Marquez con la sua Honda nel 2017. Lo scorso anno, Andrea Dovizioso arrivò all’ultimo Gran Premio con la possibilità di conquistare il titolo, ma sfortunatamente, cadde a sei giri dalla fine e si ritirò lasciando, non immeritatamente, il titolo a Marquez. Così Dovizioso ci riprova nel 2018 e riprende il gioco da dove ha spento la play. Dalla posizione di contendente principale di Marc Marquez. Ed è proprio qui che viene il bello. Passano gli anni, ma i protagonisti rimangono sempre gli stessi. Infatti, nella prima del campionato, i protagonisti sono Dovizioso, Marquez e Rossi, rispettivamente primo, secondo e terzo nella gara di oggi. La pole era diversa, guidata da Zarco, Marquez e Petrucci. Ma niente da fare, quando un pilota è un campione, può partire da qualsiasi posizione. Andrea Dovizioso a bordo della sua Ducati parte quinto, ma dopo svariati botta e risposta, sorpassi e controsorpassi, riesce a conquistare il podio, strameritato, vincendo il Gran Premio di Losail. A seguire Dovizioso dopo la bandiera a scacchi, come anticipato prima, troviamo Marquez e Rossi, che sale sul terzo gradino del podio, nonostante la scivolata presa nelle FP3. Quarto, ma soddisfatto, Crutchlow che precede Petrucci, Vinales, Pedrosa, Zarco (crollato nel finale), Iannone, Miller, Rabat, Morbidelli (dodicesimo e a punti all’esordio in MotoGp), Bautista, Syahrin e Abraham. La stagione, quindi, non si poteva che aprire nel migliore dei modi con la sfida del 2017 Dovizioso-Marquez, che sicuramente si daranno filo da torcere e ci faranno emozionare ad ogni piega su ogni circuito!

A cura di Alessandro Franchino

VIDEO ViViCentro – Under 15, Juve Stabia-Gubbio 0-3: gli highlights del match

Le immagini del match degli Under 15

Sconfitta interna per la Juve Stabia, categoria Under 15, contro la capolista Gubbio. Finisce 3-0, dopo un primo tempo, però, ben giocato dalle Vespette: in gol Nacciarriti, doppietta, e Guerri. Queste le immagini del match.

a cura di Ciro Novellino

Sarno, stop al cantiere nelle Poste di Piazza Marconi: operai in nero

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Sarno, stop al cantiere nelle Poste di Piazza Marconi: operai in nero

Sarno, a quanto pare è stato necessario fermare il cantiere in opera nelle poste di Piazza Marconi. La decisione si è resa necessaria a causa di controlli messi in atto dai carabinieri del comando provinciale di Salerno, di concerto con l’ispettorato del lavoro, i quali hanno effettuato su tutto il territorio della città di Sarno tutta una serie di controlli che riguardano il mondo del lavoro e la sue regolarità ed irregolarità.

Dai controlli fatti dalle forze dell’ordine è emerso che gli operai che lavoravano all’interno del cantiere, non erano in regola, e questo ha postato alla chiusura e allo stop dei lavori. Oltre alla sospensione, è stata fatta anche una multa molto salata ai danni della società.

Questo stop ovviamente porterà ad un prolungamento ulteriore dei tempi che riguardano la conclusione dei lavori; in sostanza, il tutto sarà prolungato. L’amministrazione pubblica ha anche richiesto l’intervento della società delle Poste, per avere delle notizie certe riguardo il prolungamento dei lavori alle poste di Piazza Marconi e della loro fine.

VIDEO ViViCentro – Under 15, Gambale: “Peccato, una sconfitta che non ci voleva!”

Le sue parole a ViViCentro

Sconfitta interna per la Juve Stabia, categoria Under 15, contro la capolista Gubbio. Finisce 3-0, dopo un primo tempo, però, ben giocato dalle Vespette: in gol Nacciarriti, doppietta, e Guerri. Al termine del match abbiamo ascoltato Francesco Pio Gambale.

a cura di Ciro Novellino

VIDEO ViViCentro – Under 15, Juve Stabia-Gubbio 0-3: il tabellino e le parole di Belmonte

Under 15, Juve Stabia-Gubbio 0-3: il tabellino e le parole di Belmonte

Sconfitta interna per la Juve Stabia, categoria Under 15, contro la capolista Gubbio. Finisce 3-0, dopo un primo tempo, però, ben giocato dalle Vespette: in gol Nacciarriti, doppietta, e Guerri. Al termine del match abbiamo ascoltato mister Alfonso Belmonte.

Così in campo:

JUVE STABIA – Spina, Esposito, Noviello (Vinciguerra), Di Pasquale (Errico), Campagnuolo, Abissinia (Iengo), Affinito (Gambale), De Lucia, Romilli, Lettera (Fabrizio), Damiano (Martino). A disp. Tornincasa, Criscio, Roma. All. Belmonte

GUBBIO – Guerri, Roscini (Raenacci), Giacometti, Testa (Di Bacco), Costantini (Crescentini), Lentini, Guerri M., Tiny Signy (Carducci), Ceppodomo (Papa), Ruggeri, Nacciarriti. A disp. Rossi, Paoletti, Pauselli. All. Passeri.

GOL – 2’st 10’st Nacciarriti, 35’st Guerri

AMMONITI

a cura di Ciro Novellino

Napoli, picchia mendicanti per rapinarli: arrestato algerino

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Napoli, picchia mendicanti per rapinarli: arrestato algerino

Napoli, una storia triste ma che ha anche del comico. Un uomo ha picchiato due clochard per derubarli. Si tratta di un algerino di 38 anni, R. Chaalane, per giunta pregiudicato. L’uomo è stato arrestato questa notte dai carabinieri del Nucleo Radiomobile di Napoli con l’accusa di tentata rapina e lesioni.

La vicenda è avvenuta intorno alla mezzanotte tra sabato e domenica in piazzale Tecchio, a Fuorigrotta. Il 38enne Chaalane ha aggredito con un bastone due uomini, ma, per fortuna, è stato colto sul fatto da un carabiniere fuori servizio che è intervenuto prontamente ed  ha chiamato i colleghi in soccorso.

Le vittime in questione sono un napoletano di 55 anni e un marocchino di 72 anni, mendicanti, che sono stati accompagnate al Pronto Soccorso. Per fortuna i medici non hanno riscontrato nessuna ferita grave, così i due uomini sono stati dimessi. con due giorni di prognosi riservata.

Di conseguenza l’algerino è stato arrestato e portato al carcere di Poggioreale. Una vicenda che ha dell’inverosimile, un uomo che deruba due mendicanti, che tenta di portargli via i soldi; una storia estremamente triste che però fa, anche tanto ridere e tanto riflettere su quanto l’uomo possa essere brutale. La vicenda riportata dal giornale “il Mattino”.

Napoli, fermate per i mezzi pubblici non a norma: i dettagli

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Napoli: fermate per i mezzi pubblici non a norma. In via Tino di Camaino anche cassonetti nelle strisce gialle

“ A Napoli occorre provvedere con urgenza al rifacimento delle delimitazioni per le aree d’accosto al marciapiede destinate alla sosta dei mezzi su gomma adibiti al trasporto pubblico nel capoluogo partenopeo – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. Ciò in ottemperanza a precise disposizioni inserite al riguardo nel vigente codice della strada siano rimaste solo sulla carta per tanto tempo. A dimostrazione di una situazione non più accettabile al riguardo, quanto si verifica alla fermata dell’ANM posta in via tino di Camaino, nel quartiere Arenella, dove, all’interno dello spazio individuato dalle strisce gialle, si trovano numerosi cassonetti per la raccolta dei rifiuti solidi urbani, posti anche che in doppia fila, la qual cosa, a parte altre considerazioni facilmente intuibili, costringe i mezzi su gomma a sostare in mezzo alla carreggiata “.

” Le norme alle quali mi riferisco – puntualizza Capodanno – sono contenute nell’art. 151 del regolamento di esecuzione e di attuazione del CdS che recita: “ 1. Le strisce di delimitazione della fermata dei veicoli in servizio di trasporto pubblico collettivo di linea sono costituite da una striscia longitudinale gialla discontinua, posta ad una distanza minima di 2,70 m dal marciapiede o dalla striscia di margine continua, e da due strisce trasversali gialle continue che si raccordano perpendicolarmente alle precedenti; nel caso di golfi di fermata le strisce trasversali possono non essere tracciate. La larghezza delle strisce è di 12 cm.  2. La zona di fermata è suddivisa in tre parti: la prima e l’ultima di lunghezza pari a 12 m, necessarie per l’effettuazione delle manovre di accostamento al marciapiede e di reinserimento nel flusso di traffico da parte del veicolo; la zona centrale deve avere una lunghezza minima pari alla lunghezza, maggiorata di 2 m, del veicolo più lungo che effettua la fermata.  3. La prima e l’ultima parte possono essere evidenziate mediante tracciamento di una striscia gialla a zig zag …. 4. Sulla pavimentazione all’interno della zona di fermata deve essere apposta l’iscrizione BUS. 5. Nelle zone di fermata è vietata la sosta dei veicoli “.

“ Dunque – prosegue Capodanno – occorre prevedere, prima e dopo lo spazio destinato alla fermata vera e propria, una prima ed un’ultima parte di 12 m ciascuna, per le manovre rispettivamente di accosto al marciapiede e di reinserimento nel flusso di traffico dell’autobus, cosa che attualmente non avviene, proprio perché tali aree non sono previste. Difatti non è difficile assistere al fatto che il mezzo su gomma si fermi in mezzo alla carreggiata, non potendo inserirsi nello spazio accosto al marciapiede destinato alla sosta per l’insufficienza dello stesso “.

“ La qual cosa – precisa Capodanno – è espressamente vietata da un’altra norma dello stesso codice, vale a dire dall’art. 353, comma 7, del regolamento succitato che recita: “Le fermate degli autobus di cui al presente articolo devono essere effettuate esclusivamente nelle zone indicate nei commi che precedono, in modo da evitare che i passeggeri in salita o in discesa dai mezzi impegnino la carreggiata, diminuendo la capacità della strada ed intralciando il traffico sulla stessa”. Il tutto ovviamente anche a garanzia dei passeggeri in attesa alle fermate che non dovrebbero mai impegnare la carreggiata “.

“ Infine – continua Capodanno – va ricordato che, in base all’art. 158 del CdS, anche laddove non siano stati delimitati gli spazi riservati allo stazionamento e alla fermata degli autobus, dei filobus e dei veicoli circolanti su rotaia, vige il divieto di fermata e di sosta dei veicoli fino ad una distanza di 15 metri dal segnale di fermata, per un totale dunque di 30 m sulla carreggiata, 15 prima e 15 dopo il segnale “.

“ La palese mancanza di una valida e adeguata politica per la creazione di parcheggi pubblici da parte degli Enti competenti, la qual cosa comporta l’utilizzo a Napoli delle carreggiate  come unici spazi pubblici  per la sosta, anche con l’istituzione delle strisce blu con i conseguenti malumori generati di recente per gli aumenti delle tariffe  – conclude Capodanno -, non può e non deve comportare la violazione di una precisa disposizione normativa, con evidenti ripercussioni negative per i viaggiatori che utilizzano i mezzi di trasporto su gomma “.

           

 

 

VIDEO ViViCentro – Under 17, Juve Stabia-Gubbio 5-0: gli highlights del match

VIDEO ViViCentro – Under 17, Juve Stabia-Gubbio 5-0: gli highlights del match

Vittoria doveva essere e vittoria è stata contro il Gubbio. La Juve Stabia, categoria Under 17, si rilancia e porta a casa i 3 punti. Finisce 5-0, una gara senza storia dall’inizio alla fine. Sbloccata subito su rigore trasformato da Grimaldi, che trova anche il raddoppio, vede arrivara anche il terzo e quarto gol grazie a La Monica. Chiude il match Fontanella. Nonostante le assenze, arriva una vittoria importante e scaccia crisi. Questi gli highlights del match.

a cura di Ciro Novellino

Virtus Francavilla-Siracusa 0-0: Siracusa Sfortunato vincitore morale.

Serie C Girone C – 30ª giornata

Domenica 18 Marzo ore 14:30

Stadio Franco Fanuzzi 2017/2018
 Virtus Francavilla-Siracusa

Trentesima giornata di campionato allo “Stadio franco Fanuzzi” di Francavilla Fontana, che vedrà disputarsi il match Virtus Francavilla Vs Siracusa.

Il Siracusa scende in campo con maglia granata e pantaloncini bianchi mentre gli avversari con maglia bianca a strisce blu con pantaloncini neri.

14:30 Inizio primo Tempo

Al terzo minuta la Virtus Francavilla ci prova con Folorunsho, ma con debole tiro e Tomei non viene per nulla impensierito.

Al 13′ calcio di punizione per la Virtus Francavilla, calcia Prestia che calcia lungo verso Anastasi, azione fermata da Turati.

Al 15’ Palermo ci prova, ma la palla finisce fuori.

Al 16’ Maccarrone lancia da lontano e il tiro raggiunge gli uccelli, porta aretusea nemmeno scalfita.

Al 17’ ci prova Parisi, ma la palla finisce tra le braccia di Albertazzi.

In questi 15 minuti di gara, il Siracusa è stato minaccioso cercando di segnare il goal del vantaggio, la Virtus Francavilla quasi nulla ha concluso in area di attacco aretusea.

Al 19’ calcio di punizione per la Virtus Francavilla per un intervento falloso di Scardina, ma non porta nessuna azione rilevante.

Al 22’ calcio di punizione per il Siracusa, intervento falloso di Folorunsho ai danni di Daffara; calcia Liotti, l’azione finisce in mezzo.

Al 25’ calcio di punizione dal limite in favore della Virtus Francavilla, occasione importante per la squadra padrona di casa. Calcia Prestia, tiro centrale, ma Super Tomei riesce a bloccare con un abbraccio il tiro.

Al 29’ Mancino per Palermo, ma nulla da fare Albertazzi riesce a impossessarsi della palla.

Al 33’ Scardina molto pericoloso in area nemica, ma il tiro finisce di poco fuori, ottima occasione per il Siracusa che inizia ad osare sempre di più.

Al 37’ occasione sbalorditiva per Scardina, ma la squadra viene salvata dal palo, Siracusa ancora vicinissimo al vantaggio.

Al 39’ altro calcio di punizione per il Siracusa, calcia Palermo che lascia a Mancino ma nulla da fare.

Al 40’ calcio di punizione per la Virtus Francavilla, Turati commette un fallo, Prestia si incarica della battuta, ma nulla di fatto per la squadra padrona di casa se non acquistare un altro calcio di punizione.

Un minuto di recupero prima della fine del primo tempo

Virtus Francavilla-Siracusa: 0-0

15:32 Inizio Secondo tempo

Ad inizio del secondo tempo avviene già un primo cambio per la Virtus Francavilla: Triarico lascia il campo ad Albertini.

Al 48’ miracolo di Albertazzi, Mancino ci prova, ma nulla da fare, altre grandissima occasione per il Siracusa.

Gli aretusei provano ancora a venire avanti con Palermo, il secondo tempo inizia con un Siracusa ancora più agguerrito.

Al 50’ prima ammonizione del match, cartellino giallo per Biason per simulazione

Al 59’ Biason tira verso la porta, ma la palla viene bloccata dalle mura difensive aretusee.

In questo secondo tempo la partita si gioca in ambo i lati.

Al 64’ primo calcio d’angolo del match per la Virtus Francavilla, ma nulla di fatto

Al 70’ primo cambio per il Siracusa: Palermo lascia il posto al giovane Toscano.

Al 72’ altro miracolo di Albertazzi su un colpo di testa di Liotti.

Al 75’ doppio cambio per la Virtus Francavilla: esce Falorunsho ed entra Mastropietro ed esce Sicurella ed entra Madonia

Al 77’ grandissima opportunità per il Siracusa con Scardina di testa su cross di Mancino, ma ancora a prendere la palla è il palo.

Doppia  sostituzione per il Siracusa al 80’: Bernardo entra al posto di Scardina e De Silvestro prende il posto di Mancino.

Tre minuti di recupero vengono segnati dal direttore di gara.

Tre fischi segnano la fine della partita.

Virtus Francavilla-Siracusa: 0-0

 

FORMAZIONE

VIRTUS FRANCAVILLA: Albertazzi, Prestia, Biason, Anastasi, Partipilo, Pino, Folorunsho, Triarico, Sicurella, Maccarrone, Agostinone.

A Disposizione: Saloni, Colonna, De Toma, Demoleon, Lugo Martinez, Viola, Albertini, Di Nicola, Mastropietro, Parigi, Madonia, Monaco.

Allenatore: G. D’Agostino

SIRACUSA:  Tomei; Daffara, Turati, Bruno, Liotti; Palermo, Spinelli; Parisi, Catania, Mancino, Scardina.

A disposizione: Genovese, Bernardo, Di Grazia, Mangiacasale, Giordano, De Silvestro, Vicaroni, Marotta, Mazzocchi, Altobelli, Toscano, Calil.

Allenatore: P. Bianco

Arbitra: Cascone