Home Blog Pagina 4990

San Giorgio a Cremano, bloccata baby gang di 19 minorenni: tutti armati

0
Nella stazione centrale di San Giorgio a Cremano, Napoli, sono stati fermati 19 ragazzini, facenti parte di una baby gang.

I 19 ragazzi fermati nella stazione di San Giorgio a Cremano sono tutti minorenni e, ad un normale controllo, sono stati ritrovati in possesso di 2 armi da taglio a serramanico, 2 tirapugni, mazza da baseball, diversi manganelli, una spranga e addirittura con una fiocina anche modificata, a 5 punte. La baby gang aveva intenzione di mettere a segno atti di vandalismo a Sant’ Anastasia, cittadina di circa 28 000 abitanti della provincia di Napoli. Per fortuna, sono stati fermati e bloccati in tempo dagli agenti della Polizia Municipale della zona aiutata dalla Polizia di Stato del Commissariato locale. I ragazzi sono dei dintorni infatti, la maggior parte di loro, sono residenti a Napoli, Barra e Ponticelli, di cui soltanto uno è di San Giorgio a Cremano. Fermati ed interrogati, i 19 ragazzi della gang hanno ammesso che si fossero dati l’ incontro tra loro a San Giorgio a Cremano per raggiungere Sant’ Anastasia con lo scopo di affrontare e ‘battere’ la gang rivale della zona, il tutto pianificato tramite il loro gruppo ‘ Whatsapp ‘.

Napoli, domani l’ultimo saluto ad Imma: proclamato lutto cittadino

0
Napoli, domani l’ultimo saluto ad Imma: proclamato lutto cittadino

Boscoreale. E’ stato proclamato dal sindaco Giuseppe Balzano,  il lutto cittadino per la giornata di domani, in occasione del funerale di Imma Villani, la donna uccisa dal marito. La città si unisce al dolore dei familiari in segno di cordoglio per la sua tragica scomparsa.

Verranno esposte anche bandiere a mezz’asta sugli edifici comunali e un minuto di silenzio negli uffici comunali alle ore 10. Il Sindaco  ha anche  rivolto l’invito a tutti i cittadini, le istituzioni pubbliche, le organizzazioni sociali, culturali, produttive ed i titolari di attività private di ogni genere «a manifestare il proprio cordoglio nelle forme ritenute opportune, anche quali la sospensione delle rispettive attività, con esclusione dei servizi indispensabili ed obbligatori, durante il corso della cerimonia funebre, dalle ore 9 alle ore 12». Un gesto di grande rispetto non solo per Imma, ma per tutte le donne scomparse, vittime del femminicidio.

Vallo di Diano: allarme tormenta di neve: territorio senza elettricità

0
Vallo di Diano: allarme tormenta di neve: territorio senza elettricità

Vallo di Diano. La situazione sul territorio è molto critica, a causa delle abbondanti nevicate, in particolar modo a Caggiano. Si tratta del secondo paese più alto della provincia di Salerno. L’intero territorio è rimasto anche senza corrente elettrica, a causa della caduta di un albero sui tralicci dell’Enel.

Per sistemare la situazione, sono all’opera due squadre dell’Enel  per ripristinare il servizio al più presto. A Caggiano sono anche presenti i volontari della protezione civile, per tenere libere le strade. Ovviamente ci sono stati diversi problemi anche alle linee telefoniche.

Dischetti spiaggiati: la Guardia Costiera fa luce sull’origine (VIDEO)

0
Il mistero dei dischetti spiaggiati è stato risolto grazie all’intensa attività d’indagine delle strutture centrali e periferiche del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera.

E’ stato finalmente risolto, il mistero  dell’inquinamento da dischetti di materiale plastico riversatisi copiosamente sin dalla settimana scorsa in più tratti costieri.

I tratti interessati sono stati quelli del:
– Mar Tirreno Centrale, con picchi preso l’Isola di Ischia, sul litorale campano
–  e su quello laziale tra Fiumicino ed Anzio.

Nel corso dell’intensa attività ricognitiva presso gli assi fluviali:

– Sele, Mingardo, Lambro, Irno, Tusciano, Volturno, Sarno e Carigliano

ricadenti nel territorio di giurisdizione delle Capitanerie di porto di Napoli, Salerno e Gaeta,

è stata accertata, 
nelle vicinanze di un impianto di depurazione collocato in prossimità della foce del Sele e sugli argini dello stesso fiume, una ingente concentrazione di tali filtri.

Dalle ulteriori verifiche svolte presso il depuratore sospetto, il personale della Guardia Costiera ha potuto accertare l’avvenuta fuoriuscita dei filtri che, a causa di un cedimento strutturale di una vasca dell’impianto, si sono riversati nel fiume Sele per poi confluire nel Mar Tirreno, dove per effetto delle correnti si sono distribuiti lungo le coste della Campania e del Lazio, fino a raggiungere il litorale meridionale della Toscana.

Mentre prosegue l’attività di accertamento sul sito in questione, le informazioni finora acquisite sono state comunicate alla competente Autorità Giudiziaria di Salerno.
Questa ha assunto il coordinamento delle indagini, delegandole alla Capitaneria di porto di Salerno.

Determinante è stata l’attività del personale del Nucleo Speciale d’Intervento (N.S.I.) della Guardia Costiera.

Il NSI, coordinato dal Reparto Ambientale Marino (R.A.M.), aveva ricevuto esplicito mandato dal Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti.

Una volta assodata la natura di “filtri a biomassa adesa” utilizzati per la depurazione delle acque reflue, gli accertamenti dei militari della Guardia Costiera, svolti in maniera capillare sul territorio interessato dal fenomeno, si sono orientati verso la conferma della principale ipotesi investigativa, ovvero:

che tali materiali fossero stati rilasciati da impianti di trattamento dei reflui attraverso lo scarico diretto in mare o nei corsi d’acqua in esso sfocianti.

Dischetti spiaggiati:
la Guardia Costiera fa luce sull’origine

Procura della Repubblica presso il
Tribunale di Salerno
Disposto il sequestro probatorio dell’impianto di depurazione del Comune \
di Capaccio-Paestum

vivicentro.it/ SUD CRONACA

dischetti spiaggiati – dischetti spiaggiati – dischetti spiaggiati – dischetti spiaggiati

Ercolano, Diagnostica Plinio: dipendenti senza stipendio da due anni

0
Ercolano, Diagnostica Plinio: dipendenti senza stipendio da due anni

Ercolano, la storia dei dipendenti della Diagnostica Plinio accomuna, purtroppo, molti lavoratori in tutta Italia. Due anni sono senza stipendio e senza lavoro. Oggi hanno protestato, a due settimane di distanza dall’ultimo sit-in davanti agli uffici generali dell’Asl al Bottazzi di Torre del Greco. Ad oggi 40 tra medici dipendenti e personale amministrativo non percepiscono stipendio dal novembre del 2016. Non hanno più nessuna garanzia per il futuro.

L’azienda era convenzionata con la Regione e serviva i Comuni di Portici, Ercolano, Torre del Greco, San Giorgio a Cremano. Con la chiusura non hanno lasciato in balia delle onde solo coloro che si servivano della struttura per i servizi sanitari convenzionati, ma anche i dipendenti, che sono ormai disperati.

Non sapendo più cosa fare, i lavoratori della Diagnostica Plinio hanno lanciato un doppio appello, il primo rivolto alla manager dell’Asl Napoli 3 Sud Antonietta Costantini, il secondo a eventuali imprenditori privati del territorio disposti a rilevare l’azienda, affidata ora alla curatela fallimentare. La notizia riportata dal giornale “il Mattino”.

Torre Annunziata, Domenica delle Palme: isola pedonale e processione

0
Torre Annunziata, Domenica delle Palme: isola pedonale e processione in via Gino Alfani

Torre Annunziata, firmata l’ordinanza del Sindaco per la Domenica delle Palme. Il 25 marzo a Torre Annunziata le strade del centro città saranno chiuse al traffico veicolare; sarà vietata anche la sosta delle vetture.

Inoltre verrà chiusa anche via Gino Alfani a partire dalle ore 8.30. In particolare si fa riferimento al tratto compreso dall’intersezione tra via Rampa Nunziante e corso Umberto I, che resterà chiuso fino alle 13. In questa zona si svolgerà la processione della Domenica delle Palme organizzata dalla Chiesa della SS. Trinità, che partirà dal piazzale antistante il Lido Azzurro, sosterà per alcuni momenti di raccoglimento dinanzi alla palazzina crollata sulla Rampa Nunziante, per ricordare le otto vittime, e proseguirà fino al luogo di culto dove, sul sagrato all’aperto, sarà celebrata la Santa Messa alle ore 11.

Per quanto riguarda l’isola pedonale, invece, comincerà dalle ore 10 e si protrarrà fino alle 13. La zona che verrà chiusa al traffico sarà il tratto di corso Umberto I compreso tra l’incrocio con via Gino Alfani e quello con via dei Mille.

Napoli, ennesimo tentativo di furto in un negozio di Marano: la vicenda

0
Napoli, ennesimo tentativo di furto in un negozio di Marano: la vicenda

Napoli. Il numero di furti a Marano aumentano ogni giorno. Siamo arrivati a quota 10, e tutti i furti messi a segno ai danni di negozi del centro città. L’ultimo avvenuto la scorsa notte, dove però i malviventi si sono trovati a dover fare i conti con il proprietario dell’esercizio commerciale.

La vicenda: questa volta ad essere stata presa di mira, la tabaccheria Galdiero di via Ranucci, a due passi dal municipio. Il titolare della tabaccheria, a quanto pare, è riuscito a mettere in fuga i ladri. L’uomo, era stato allertato da una comunicazione giunta sul suo telefono, dopodichè è sceso in strada intorno alle 3,30 ed è riuscito a mettere in fuga la banda di ladri.

Secondo le prime indagini, la banda sarebbe composta da uomini, perlopiù stranieri, i quali stavano tentando di scassinare la serranda dell’esercizio commerciale. Il titolare della tabaccheria ha sporto denuncia presso i carabinieri della locale Compagnia di via Lazio, i quali già da tempo stanno investigando su i furti che stanno avvenendo in città, e che purtroppo dovranno aggiungere, anche il tentato furto di ieri notte. La notizia riportata dal giornale “il Mattino di Napoli”

Napoli, maltempo e raffiche di vento: cade albero a Giugliano

0
Napoli, maltempo e raffiche di vento: cade albero a Giugliano

Napoli, continua il maltempo e i disagi ad esso collegati, ma a quanto pare sembra che la zona più interessata di Napoli sia Giugliano. La città era già stata colpita dai disagi del maltempo, infatti a cause delle piogge continue e torrenziali, e crollato il muro di una palazzina e si è praticamente aperta una voragine in strada. Questa  volta a causa delle raffiche di vento, si è abbattuto un albero. La vicenda è successa intorno alle 4.00 di questa mattina in via Agazzi, nel rione popolare Ina Casa; per fortuna non c’è stato alcun ferito.

L’albero si è spezzato praticamente in due a causa della pioggia e del forte vento. Per fortuna, essendo un orario insolito, non c’erano nè macchine nè persone, quindi la caduta non ha ferito nessuno, anche se sarebbe potuto accadere qualcosa poichè l’albero si trova nei pressi di una scuola elementare.

Sul posto sono giunti gli agenti della polizia municipale del Comune di Giugliano e una ditta per la rimozione dell’albero caduto.

S.S. Juve Stabia: partita la prevendita per la gara contro la Virtus Villafranca

La gara è in programma domenica 25 marzo alle ore 16.30

S.S. Juve Stabia rende noto che sono disponibili, senza obbligo di carte di fidelizzazione, i tagliandi di ingresso del Settore Ospiti dello Stadio “Franco Fanuzzi” di Brindisi per assistere all’incontro Virtus Francavilla-Juve Stabia, in programma domenica 25 marzo alle ore 16.30 e valevole per la 32a giornata del campionato di Serie C Girone C 2017/18.

I biglietti saranno in vendita al prezzo di € 8,00 (biglietto unico) + € 1, 50 (costi gestione biglietteria) da domani pomeriggio, 23 marzo alle ore 16.30 fino alle ore 19 di sabato 24 marzo, sia online che presso i seguenti punti vendita Vivaticket:

MAILS & BOX EXPRESS
Indirizzo: Corso De Gasperi, 34 Castellammare di Stabia Telefono: +39 081 8705772 Email: info@stabiaup.it Orari: Lun-Ven: 07.30/20.00 Sab: 07.30/14.00.

TABACCHERIA MURATORI
Indirizzo: Via Napoli, 229 Castellammare di Stabia Telefono: +39 081 3903058 Email: annymura@hotmail.it Orari: Lun-Sab: 07.00/19.45 Dom: 09.30/13.00.

S.S. Juve Stabia

Femminicidio: due nuove vittime, due giovani mamme!

Due giovani donne meridionali, Laura Petroliti e Immacolata Villani, due giovani mamme, siciliana la prima e campana la seconda, sono le ultime vittime di femminicidio in Italia.

Due donne ancora vittime di femminicidio.

Due donne uccise brutalmente pochi giorni fa, la prima dal compagno e la seconda dal marito da cui si stava separando.

Dall’inizio dell’anno sono già 18 i casi nel nostro Paese (114 nel 2017) e ad ogni nuovo delitto ci si interroga sulle motivazioni che hanno spinto l’assassino a compiere quel gesto.

Ciò che meraviglia è che tra i commenti della gente troviamo alcuni tentativi di giustificarlo.

Troppo spesso, nelle chiacchiere da bar, si attribuisce ancora alla vittima la colpa.

Che cosa ha armato la mano del partner assassino che con lucidità, con spietata freddezza ha deciso di eliminare la compagna o la ex?

Forse il poverino era stato tradito – il cosiddetto delitto d’onore, sparito dal nostro codice penale soltanto nel 1981!
O forse era esasperato e incompreso, forse in preda ad un raptus?

Le motivazioni, al di là di quelle contingenti:
  • tradimenti reali o presunti della vittima o mancanze di altro tipo (come se esse potessero giustificare un omicidio!)

sono da ricercarsi nella percezione dell’immagine che ancora troppo spesso si ha della donna nella nostra società:
quella di un essere inferiore, sul quale il maschio padrone può e deve esercitare il suo atavico potere.

Ella deve essere punita se tradisce le aspettative del partner o se non è in grado di interpretare il ruolo di moglie, amante o casalinga perfetta, oppure semplicemente se ne ferisce l’amor proprio.

Tanti maltrattamenti passano sotto silenzio, tanti fingono di non vedere. Ognuno “si fa i fatti propri” e se ogni tanto ci scappa “la morta”, pazienza!

I casi di femminicidio ormai non sconvolgono più di tanto.

Nella mentalità comune si accettano come una tragica fatalità, quasi come una catastrofe naturale che non si può prevedere e che non si riesce ad arginare.

Reale indignazione si ha solo quando il marito e padre padrone, oltre alla moglie, uccide i suoi figli.

Come nel recente caso di Cisterna di Latina, dove un carabiniere lo scorso 28 febbraio, non accettando la separazione, prima di suicidarsi ha gravemente ferito la moglie e uccise le due figlie di 8 e 13 anni.

Se notevoli passi avanti sono stati fatti nel processo di emancipazione femminile in Italia, dal punto di vista
giuridico in realtà la società continua ad essere ancora profondamente sessista.
(nota: con la riforma del diritto di famiglia del 1975, la donna ha gli stessi diritti dell’uomo)

Se una donna stuprata denuncia i suoi aggressori, da vittima diventa colpevole e, quasi messa sotto processo.
Deve, insomma, indicare come era vestita al momento dell’aggressione e rispondere a tante altre domande, poste per screditarne l’immagine.

Ed ancora.

E’ scandaloso che ancora oggi, dopo la tanto ventilata parità dei sessi, in ambito lavorativo ci sia ancora una
differenza di retribuzione.
Retribuzione inferiore per le donne del 23% a parità di titoli di studio e di mansioni.

Che dire poi:

– del fatto che tra i disoccupati la componente femminile sia superiore a quella maschile e ulteriormente salita del 4,6% soprattutto nel Sud?
– Che l’assistenza di minori, genitori anziani e invalidi ricada sempre quasi esclusivamente sulle spalle delle donne?
– Della mancanza di politiche sociali adeguate, della carenza di asili nido e centri di assistenza per anziani e disabili?

Tutto questo contribuisce a relegare la donna tra le mura domestiche, impedendone la realizzazione economica e professionale.
Primo passo questo per renderla, spesso, schiava di un marito padrone che fa il bello e il cattivo tempo.

Nella quasi totalità dei casi di femminicidio non si è trattato di un raptus, di un singolo episodio dal tragico epilogo.

Spesso accade che un femminicidio avvenga al culmine di tutta una serie di violenze domestiche, fisiche e psicologiche.
Violenze per le quali molte vittime, come nel caso di Immacolata, avevano trovato anche il coraggio di denunciare, ma poi hanno pagato questo coraggio con la vita.

I casi di femminicidio in Italia stanno gradualmente diminuendo, sono calati del 17,6% negli ultimi dieci anni, proprio perché se ne parla, perché si denunciano abusi e maltrattamenti.

Ma continuiamo a chiederci chi, e come, debba proteggere le donne dopo che abbiano denunciato i loro aguzzini.

Allo stato attuale le forze dell’ordine non sono in grado di tutelare l’incolumità delle vittime di maltrattamenti e dei loro figli, come gli ultimi tragici eventi ci mostrano.
Anche le associazioni presenti sul territorio fanno quello che possono, ma il fenomeno è molto esteso e non riescono a farsi carico di tutte le donne a rischio.
Di fatto, la legislazione può contribuire ad arginare il fenomeno, ma non a risolverlo.

Lo scorso dicembre è stato infatti approvato un disegno di legge che, oltre a tutelare gli orfani di crimini domestici, inasprisce finalmente le pene.
Pene che per mariti o compagni assassini, arrivano all’ergastolo, con la reclusione da ventiquattro a trent’anni.

Intanto le uccisioni di donne continuano e chi sa quanti nomi si dovranno ancora aggiungere a questo triste
“bollettino di guerra”.

Se:

– all’interno di molte famiglie non si avrà un radicale cambiamento di mentalità da parte degli uomini, difficile che le cose cambino.
– nelle famiglie non saranno abbattute le dinamiche interpersonali che ricalcano schemi prevaricatori e sessisti ormai inconcepibili, difficile che le cose cambino.
– non si avrà un’inversione di rotta verso una civile convivenza e il rispetto dei più elementari diritti umani, difficile che le cose cambino.

Adelaide Cesarano

vivicentro.it/OPINIONIATTUALITA’

Scuola, cambia la storia: libro esalta il Sud prima dell’Unità d’Italia

0
De Gennaro: “Percorso lento ma inesorabile”

Inizia a “cambiare” la storia. Il movimento neoborbonico con a capo il presidente Gennaro De Crescenzo sta spianando la strada verso una lettura dei fatti storici non più pilotata o forzata che ha sempre descritto il Sud terra di poveri e di contadini arretrati, ma con documenti alla mano e dati legalmente registrati, descrivere di una realtà meridionale sviluppata, ricca e all’avanguardia, prima dell’Unificazione italiana.

Un primo segnale evidente, di quanto il lavoro dei neoborbonici e di tutti coloro che stanno combattendo per l’affermarsi della verità storica è arrivato proprio dalla casa editrice La scuola, che dedica non solo una pagina di approfondimento alla ricchezza monetaria del Sud preunitario, ma approfondisce il tema del brigantaggio. Sostenendo una tesi diversa da quella classica che descrive il brigantaggio come fenomeno di criminalità, ma evidenziando le vere cause che hanno portato all’espandersi di questo fenomeno che aveva solo le caratteristiche di una difesa contro i soprusi e le violenze dello Stato italiano.

Così De Crescenzo commenta la notizia sul suo profilo facebook:
“Un percorso lento ma inesorabile grazie al lavoro di tutti noi e di tutti voi con segnali timidi ma importanti: ad esempio nei nuovi libri di storia delle edizioni La Scuola (con le tabelle sulle finanze del Sud preunitario più ricco del resto dell’Italia) o della Nuova Italia (il “brigantaggio” non più visto come fenomeno delinquenziale). Dobbiamo (ovviamente) continuare, però, a lavorare… e lo faremo!”

Mario Rui: “Voglio migliorarmi quotidianamente, Mondiale? Deciderà il mister”

“Per me è un orgoglio essere stato convocato”

Mario Rui, terzino sinistro del Napoli, fresco di convocazione in nazionale con il Portogallo, ha rilasciato alcune dichiarazioni in un’intervista ai microfoni di Record raccontando il suo stato d’animo dopo la chiamata del suo ct.

Ecco le sue parole:

“Devo dire che ora sono molto tranquillo. Un pò di tensione l’ho avvertita quando mi è giunta la chiamata dalla Federazione: mi sono passate tante cose per la testa…Un’emozione indescrivibile: non me l’aspettavo. La mia volontà è sempre stata quella di migliorarmi giorno dopo giorno. So che per essere tra i convocati per i Mondiali è dura per me, ma essere qui è già un motivo d’orgoglio. Deciderà il mister”.

Napoli, Allan: “Qui sto benissimo, lo Scudetto è un sogno”

“Il rinnovo è stato condiviso con la società”

Allan, centrocampista del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli per parlare della recente vittoria sul Genoa, ma anche di Scudetto, rinnovo e del rapporto con il suo allenatore Sarri.

Ecco le sue parole:

“E’ stato un ottimo percorso, fin qua abbiamo sbagliato pochissime partite, ora dobbiamo cercare di lavorare al massimo possibile, vedere dove abbiamo sbagliato nelle ultime partite e fare la parte finale di stagione alla grande”.

Sulla vittoria col Genoa:
“E’ stata una partita fondamentale, ora siamo tornati a -2 dalla Juventus ma il campionato è ancora lungo. Dobbiamo pensare a noi e non agli altri, bisogna restare bene con la testa, lavorare tanto e fare un buon finale di stagione”.

Quanto sarebbe bello vincere lo scudetto?
“Sarebbe una cosa stupenda, è un sogno di tutti noi e sappiamo che è nelle nostre possibilità. Se Sarri andrà fino al Palazzo a prendere il potere noi dobbiamo andargli dietro. Speriamo di avere sempre i tifosi con noi a sostenerci. Non ho mai avuto paura in vita, sappiamo che è ancora difficile, ma pensando partita per partita possiamo farcela a dare questa gioia ai tifosi ma anche noi, che ci stiamo lavorando tanto”.

Sullo scontro diretto:
“Sì, potrebbe essere decisiva come partita, ma anche contro il Sassuolo. Non anticipiamo la gara con la Juventus, arriverà più in là”.

Altro che sosta, oggi doppia seduta.
“Fa bene Sarri a mantenere la concentrazione alta, dobbiamo lavorare bene, cercare di migliorare il massimo possibile perché mancano nove partite al nostro sogno”.

In campo non ti fermi mai.
“In tutta la mia vita non mi sono mai fermato, do tutto in campo, l’ho sempre fatto e sarà così fino alla fine, in tutte le partite. Stiamo lavorando da tanto tempo al sogno-scudetto, ora siamo così vicini ma così lontani, quindi bisogna restare con i piedi per terra”.

Poco fa è arrivato il tuo rinnovo quasi a vita.
“Ho firmato questo contratto, è stato molto importante per me e per la mia famiglia. Stiamo bene a Napoli e la società è felice del mio lavoro, quindi è stata una scelta condivisa. Questa gente merita che io dia il 100%, ma anche di più. Lavoro tanto per vincere qualcosa. Ormai anche i miei figli hanno imparato il napoletano, ci troviamo benissimo, ci siamo ambientati tutti”. 

Politica: vento del Nord, dell’Est o del Sud che sia, le promesse porta via

In politica si sa, il MAI non esiste per cui sarebbe buona cosa se i politici evitassero di usarlo, se non altro per salvare la faccia, ed invece ….

Ed invece, in politica, lo usano di continuo anzi, il MAI è tra i più (ab)usati. Perché ci si chiede? Forse perché faccia non hanno, fan di numeri e numeri danno secondo convenienza?

Fatto sta che quasi ieri così si esprimeva Berlusconi:

“Mi sono sentito il dovere di scendere in campo per evitare che al Governo ci andasse una setta con un capo che è un pluricondannato di Genova che da ordini a persone senza arte né parte di cui l’87% non ha mai fatto una dichiarazione dei redditi. E quindi o hanno evaso o, più probabilmente, mai lavorato”. [ascolta]

Ma poverino!!!

Quanti sacrifici è costretto a fare. Peggio di un centrocampista o di un’ala destra, sempre lì pronto a scendere in campo costretto dagli eventi.

Non importa se piove, grandina o nevica.
Quando il dovere chiama lui corre.
Corre e prova a salvare l’Italia o forse?????
Forse, più realisticamente, Italia uno e tutto il suo impero?

Comunque sia, lui parte lancia in resta e scende in campo ma poi….
poi ecco che, lì giunto, gli eventi, ovverossia “i venti” della convenienza che spirano in altro senso, gli remano contro e lo costringono a cambiare rotta.

Ah questi eventi e venti che ci mettono sempre lo zampino, ma non importa.
Lui è sempre pronto a cambiar rotta e lo fa con una disinvoltura incredibile.
Disinvoltura derivante, si vede, dal suo essere un uomo molto navigato.
Un nocchiero nato.
Un capitano d’alto bordo e di lungo corso. Un Commodore (anche se l’oggi e dei PC anche ai bambini).
Ecco allora che, come se niente fosse, cambia rotta e aspetta anche l’applauso che merita al capitano che ha evitato la tempesta ed ha scelto di cercare il sole.
E fa niente se questo sole è quello di paradisi a lui ben noti e solo per lui accoglienti.
Va bene per lui, va e deve andare bene per tutti.

Ed è per questo che, dopo aver saettato contro il Movimento cinque Stelle ed i Pantastellati,

oggi è pronto a trattare con Luigi Di Maio sulle presidenze delle Camere.

La decisione sembra essere stata presa dopo il vertice del centrodestra per cui si cambia rotta:

«dal tutti contro tutti,
si passa al tutti insieme e vulimmece bene»

come nella canzone di Gianni Celeste che recita:

quanta cos ca succeden, quanta gent nun ce sta, quanta giuvinott bell stann senza libertá
simm figlij nuie e sta terr, nun é tard pe capí, ca se ce facimm guerr, tanta gent po murí
é bella la vita perció vá vissuta, vivimmele insieme facimmece guerr di fiori e di baci, cantamm cchiu voc, vulimme cambá [… ascolta ….]

Così Berlusconi oggi (ieri sera per chi legge) nonostante che, sempre ieri, il capogruppo di Forza Italia al Senato, Paolo Romani, avesse smentito le indiscrezioni che già circolavano con un netto:

“Non mi sembra il caso”.

Già più cauto, invece, il suo collega di partito Maurizio Gasparri:

“Mi sembra improbabile, ma andiamo per gradi,
ora pensiamo a eleggere i presidenti delle camere”.

Intanto però, anche se Berlusconi traccia la nuova rotta, deve tener di conto che scogli e secche, o sacche, non mancano nemmeno qui: sono le famigerate “sacche degli indagati”.

Il M5S, infatti, risponde subito alla nuova rotta indicata da Berlusconi e mette un cerchio proprio su queste sacche evidenziandole con un:

girare alla larga, da evitare!

Ma anche nei pentastellati, nostromo Grillo e nocchiero Di Maio, stanno aggiusando la rotta anche se,….

se si chiede come mai il ciclone del Parlamento si sta riducendo a semplice burrasca ecco, ad esempio, come risponde la senatrice Paola Taverna:

“Mai con Berlusconi?
Ma lui non è nemmeno in Parlamento”
,

provando a glissare.

Ma poi non ce la fà, e chiude la porta sbottando:

“Io il no a Berlusconi lo dico da quando sono nata”.

E questo è!

Noi però siamo certi che il commodore Berlusconi riuscirà a trovare il varco giusto per passarci in mezzo a tempeste, secche e sacche, magari con qualche aiutino del “dio NeTTuno”:

ricordate la famosa canzone? NeTTuno, ti giuro NeTTuno, nemmeno il destino ….. ecco!

(per i millenians che non possono conoscere la canzone ed afferrarne il senso: leggere di Scilipoti, saggi ed altri mercatini rionali vari di stanza in Parlamento)

Comunque sia: così è e così sarà. Come sempre.
E, come sempre, che dire se non: io speriamo che me la cavo?

Restate sintonizzati e ne leggerete di balle, pardon di belle, dato che, in giornata, tutti i partiti entrati in Parlamento si dovrebbero riunire intorno a un tavolo.

Stanislao Barretta

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.

vivicentro.it/POLITICA – EDITORIALI

Politica – politica – politica – politica

Eccellenza-Barano: Arcamone illude,la C.Frattese vince di misura 2-1

Il Barano si porta in vantaggio con un gol di Kikko Arcamone,chiudendo la prima frazione di gioco in vantaggio. Nella ripresa gli aquilotti subiscono la rimonta nel giro di pochi minuti:Petrarca ed Allegretta siglano la vittoria

A cura di Simone Vicidomini

Il Barano esce sconfitto dallo stadio “Ianniello” per 2-1. La squadra frattese guidata,da mister Ciaramella non vinceva da ben sei partite,l’ultimo successo,risale proprio con la compagine del Real Forio sempre per 2-1. Il Barano era riuscito a portarsi in vantaggio con Kikko Arcamone,l’unico capace di trasportarsi la squadra sulle proprie spalle,e forse l’unico a centrocampo con qualità,in un reparto che quest’anno spesso è stato in difficoltà. Ancora una volta,Martucci però ci mette del suo a salvare il risultato,sua conclusione velenosa di Allegretta. Nella ripresa,gli aquilotti falliscono il raddoppio con Cirelli,prima di essere rimontati sul risultato,nell’arco di due minuti. Prima con Petrarca che sigla il pari e poi Allegretta che mette a segno un calcio di rigore. In casa Barano c’è da registrare l’espulsione del capitano Ferrari,assenza pesante per il ritorno in campo dopo la sosta. La sconfitta dei ragazzi di Mister Di Meglio,costringe di lasciare il quart’ultimo al Real Forio,vittorioso sul Pimonte. Nella lunga sosta,si dovrà cercare di recuperare i vari Rizzo e Savino per cercare lo sprint finale nelle ultime tre partite che rimango al termine di questo campionato,per raggiungere una posizione più consona in classifica,con speranza di giocare un play out in casa e non in terraferma evitando sopratutto lo spauracchio del possibile derby con il Real Forio.

La partita. Inizio di  gara equilibrato, nulla da segnalare fino al 13′ quando una buona azione manovrata dalla Frattese crea una buona chance ma Petito, contrastato in area, non trova il varco giusto. Al 19′ il Barano passa in vantaggio: Djebidje di testa impegna Fusco poi sulla respinta in mischia Arcamone deposita in rete. Nel finale di primo tempo 44′,Somma ci prova con un tiro a giro,ma la palla termina di poco alto. Si chiude la prima frazione di gioco sul risultato di 0-1 in favore del Barano.

Nella ripresa,la C.Frattese effettua i primi cambi: entra Solimene al posto di Di Costanzo. Passano pochi minuti,dentro Capitelli al posto di Perna sempre tra le file dei locali.  Al 59′ Allegretta sfiora il pari con un tiro da distanza ravvicinata che trova la deviazione decisiva di Martucci, palla che sfiora la parte alta della traversa. Kikko Arcamone è costretto ad uscire dal campo,al suo posto Capone. Girandola di cambi che fa uscire dal campo anche l’attaccante Dje Bidje,entra Cuomo. I nerostellati col passare dei minuti conquistano campo e si rendono sempre più pericolosi in area di rigore. Al 75′ Fusco compie un mezzo miracolo su una conclusione di Cirelli a botta sicura. La legge del gol non sbaglia mai: gol mangiato,gol subito ed infatti arriva il pareggio della C.Frattese,con Petrarca che batte Martucci con un colpo di testa e fa 1-1. Dopo appena un giro di lancette:fallo di mani di Monti in area. Il direttore di gara decreta il penalty. Dagli undici metri si presenta Allegretta,che spiazza l’estremo difensore Martucci e porta in vantaggio i suoi per 2-1. Al minuto 83′,capitan Ferrari si fa espellere per proteste eccessive. Accade poco o nulla negli ultimi minuti di gara,e il Barano è costretto ad arrendersi e lasciare tre punti.

 

EVI, agevolazioni per le bollette d’acque dei terremotati ischitani

0
Le scadenze di pagamento delle fatture slittano al 2019

Il terremoto dello scorso agosto che ha colpito l’isola di Ischia ha lasciato gli abitanti isolani con non pochi problemi e disagi, anche e soprattutto dal punto di vista economico. Proprio in base a queste difficoltà l’Evi spa, l’azienda che gestisce il ciclo idrico integrato sull’isola d’Ischia, ha varato un pacchetto di agevolazioni, per tutti coloro che occupano i territori di Casamicciola Terme e Lacco Ameno e tutti quelli divenuti inagibili a seguito del terremoto.

Tra queste: l’azzeramento dei costi per disdetta, sospensione e riattivazione delle forniture idriche; lo slittamento al 2019 delle scadenze di pagamento delle fatture; la concessione di rateizzazioni a dodici mesi. I provvedimenti saranno applicati a chi ne farà richiesta presentando apposita istanza, corredata della documentazione rilasciata dal Comune di appartenenza e/o dalla Protezione Civile. Per altre informazioni o per la modulistica utile basta visitare il sito web dell’Evi.

Il Real Forio cala il poker al Pimonte,inizia la corsa al quint’ultimo posto

Il Real Forio batte l’ormai retrocesso Pimonte con un netto 4-0. Savio mette a segno due calci di rigore,uno per tempo. Ad arrotondare il punteggio ci pensa poi Rubino e un’autogol sfortunato di Piscopo

A cura di Simone Vicidomini

Al Real Forio serviva solo la vittoria contro il Pimonte,per cercare sopratutto di accorciare sul quint’ultimo posto,prima della sosta che avrà il campionato. La formazione biancoverde di Impagliazzo ha battuto per 4-0 la giovanissima squadra guidata da mister Durazzo,ove in campo avevano ben 7 under per chiudere con 12 alla fine della partita. Tre punti che hanno permesso,alla compagine biancoverde di scavalcare il Barano in classifica (sconfitto dalla C.Frattese).  Non un gran gioco espresso dalla compagine foriana,anzi più volte la manovra di gioco è stata abbastanza lenta e preda di eccessivi altruismi in fase di conclusione. Tutto questo è accaduto fino al primo calcio di rigore della gara concesso dall’arbitro per un fallo su Trofa,messo a segno da Savio. Nella ripresa stesso copione,altro calcio di rigore fischiato,ma questa volta per un fallo di mano da parte di Piscopo su un cross di Castagna. Dal dischetto si presenta Savio che ancora una volta mette a segno il 2-0. Un Pimonte molto giovane,quello che si è visto al “Calise” dove ha provato a costruire qualche azione di ripartenza,ma Mennella non è stato mai chiamato in causa. Nel finale di gara trova il gol anche Rubino con un tocco morbido sotto porta,e Castagna che però Piscopo di rende partecipe del gol depositando in rete il definitivo 4-0. Al di là del risultato,l’unica nota negativa è stata l’espulsione di Filosa,per doppia ammonizione,in una gara che veramente non aveva nulla da dire,con il giovane giocatore che si è complicato la vita da solo. Una vittoria che permette ai foriani di accorciare sulla quint’ultima posizione occupata dalla Sessana che però dovrà recuperare la partita contro il Casoria. Dopo la sosta,il Real Forio farà visita al Virtus Volla di mister Formicola,squadra che ha raggiunto la salvezza che però sta onorando il campionato fino alla fine.

LE FORMAZIONI – Il Real Forio ha dovuto fare a meno di Di Dato e Piccirillo (per il secondo, infortunio all’ultima ora) e Conte (squalificato). Franco Impagliazzo ha messo i suoi in campo con un 4-3-3 che ha visto Mennella a difesa della porta e la linea arretrata formata da Fiorentino, G. Calise, Savio e F. Iacono. A centrocampo si muovono Trofa con Sannino e Castagna, mentre Rubino è appoggiato da Filosa e Chiaiese in avanti.

Il Pimonte è stato schierato da Giovanni Durazzo con un 4-4-2 che ha avuto Barretta fra i pali e la difesa composta da Greco, Piscopo, Russo, e Saldamarco. In mezzo al campo agiscono Donnarumma, A. Durazzo, Miele e Coppola, mentre la coppia offensiva è Ruocco-Cozzolino.

Il Real Forio cala il poker al Pimonte,inizia la corsa al quint'ultimo posto

La gara si apre, in pratica, con un contropiede fulmineo del Real Forio, che porta alla conclusione Chiaiese da favorevolissima posizione, ma il destro della punta va incredibilmente alto. Al minuto 11, cross perfetto di Chiaiese – liberato benissimo da Sannino – su cui si avventa Fiorentino di testa ma devia la sfera troppo centrale e Barretta respinge. Al 21’, al termine di una lunghissima azione, destro di Trofa da fuori che Barretta respinge sui piedi di Chiaiese che si gira male e non riesce a mettere la palla in rete. Poco dopo, troppo altruista ancora Chiaiese: dopo un ottimo dribbling in area serve Rubino, che cincischia, invece di calciare. Alla mezz’ora, ammonito Rubino per una reazione scomposta dopo un duro intervento di un avversario.

SAVIO LA SBLOCCA – Al 32’, corner di Sannino e splendido colpo di testa di G. Calise che colpisce il palo, poi Barretta para. Poco dopo, Trofa viene stretto in area da due avversari, che lo atterrano: per Palma della sezione di Napoli è calcio di rigore, che è sembrato esserci. Sul dischetto va Savio che segna il terzo penalty consecutivo e porta avanti i suoi meritatamente. La prima conclusione ospite arriva al 38’ con Miele, che però va piuttosto lontano dai pali.

RADDOPPIO REAL FORIO – Il Pimonte inizia la ripresa con due cambi e spaventando un po’ il Real Forio con una punizione dalla tre quarti che ha portato la palla molto vicina alla porta di Mennella: ma l’arbitro ha fermato tutto per un off side. Al 51’ Castagna entra in area con una bella accelerazione, crossa per Rubino e la palla viene deviata da Russo con un braccio: altro rigore per i biancoverdi. Savio si incarica ancora della battuta e lascia immobile Barretta, raddoppiando. Al 53, incursione di Sannino a destra, palla a Chiaiese che scarica per l’accorrente Castagna, sinistro molto alto.

FILOSA, SI FA ESPELLERE – Al 72’ Chiaiese lascia il posto al redivivo Vitagliano e poco dopo Trofa ci prova da fuori impegnando Barrella in 2 tempi. Passa 1 minuto e Filosa, molto ingenuamente, si fa ammonire per la seconda volta e si becca il rosso. Assurdo il comportamento del giovanissimo biancoverde. Il Pimonte prova a crederci e sulla solita punizione fa ballare la palla davanti alla porta di Mennella senza concludere. Impagliazzo prova a dare più equilibrio ai suoi togliendo un buon Sannino per inserire Mazzella. Al minuto 82, il Real Forio arriva alla terza rete al termine di una insistita azione di Vitagliano: l’ex Puteolana ha appoggiato su Mazzella che ha servito Rubino sottomisura che ha insaccato in spaccata. Poco dopo, Castagna entra in area e supera il portiere con un tocco su cui si avventa Piscopo, che invece di liberare ha messo la palla nella sua porta.

REAL FORIO  4

PIMONTE   0

REAL FORIO (4-3-3): Mennella, G. Calise, F. Iacono (84’ C. Iacono), Sannino (78’ Mazzella), Savio (84’ N. Calise), Fiorentino, Castagna (88’ Sirabella), Trofa, Rubino, Chiaiese (72’ Vitagliano), Filosa. A disposizione: Impagliazzo, Aiello. All.: Franco Impagliazzo

PIMONTE (4-4-2): Barretta, Greco, Saldamarco (46’ Bonaurio), Donnarumma, Piscopo, Russo, Coppola, A. Durazzo (85’ Amendola), Ruocco (46’ V. Durazzo), Miele, Cozzolino. A disposizione: Balzano, Somma. All.: Giovanni Durazzo.

Arbitro: Vittorio Palma della sez. di Napoli (Ass.: Alfredo Columbro di Ercolano e Gennaro Pollaro di Napoli).

Reti: 34’ rig. e 51’ rig. Savio (RF), 82’ Rubino (RF), 84’ aut. Piscopo (RF)

Ammoniti: Rubino, Filosa (RF); A. Durazzo, Russo (P)

Espulso al 74’ Filosa (RF) per doppia ammonizione

Calci d’angolo: 5-2

Recupero: 2’ p. t., 0’ s. t.

Spettatori 100 circa

 

De Magistris contro De Luca: “E’ un perdente, non so se ridere o piangere”

“De Luca sta dimostrando uno scarso senso del rispetto delle istituzioni”

Luigi De Magistris, sindaco di Napoli, nel corso della consueta intervista settimanale per “Rebus” rilasciata al direttore editoriale del VG21 Gianni Ambrosino, si è scagliato contro De Luca a proposito delle sue dichiarazioni per criticare la giunta de Magistris e il boom di voti nel Casertano del MoVimento 5 Stelle.

Ecco le sue parole:

“Il presidente della giunta regionale Vincenzo De Luca con il suo atteggiamento sta dimostrando, ancora una volta, uno scarso senso del rispetto delle istituzioni e non so se ridere o piangere per le sue affermazioni. Frasi al limite della calunnia nei miei confronti. È un ulteriore tassello di una sequela che inizia ad essere francamente inaccettabile da parte di De Luca e non solo per il giudizio espresso nei riguardi dell’amministrazione comunale, che definisce la peggiore d’Italia.  È grave che lui dica che noi non siamo interlocutori, visto che ogni volta che proviamo a contattarlo al telefono o anche se gli inviamo una email lui non ci risponde. Evidentemente non vuole il dialogo istituzionale tra Comune e Regione e questo è un fatto che non accade in nessuna altra parte d’Italia. C’è una totale assenza di rispetto, verso gli amministratori pubblici della città di Napoli e anche verso gli stessi cittadini, da parte di chi ha avuto insieme a Renzi una durissima batosta elettorale. Lui e Renzi sono due perdenti”.

Napoli, blitz contro i parcheggiatori abusivi: in sei allontanati dalla città

0
Installate anche le telecamere per controllare le vie della città

Su misura cautelare emessa dal Gip di Napoli, i carabinieri della compagnia di Bagnoli hanno allontanato cinque persone, a cui il giudice ha imposto il divieto di dimora nel capoluogo campano: entro il giorno seguente dovranno fissare e comunicare alla polizia giudiziaria la nuova dimora fuori dal capoluogo campano.

Durante le indagini, i militari dell’Arma di Posillipo hanno installato delle telecamere per monitorare le attività di un gruppo di parcheggiatori abusivi che operava nell’esclusivo quartiere residenziale di Chiaia. I video girati dai militari documentano le quotidiane fasi dell’illecita attività a partire dai preparativi della prima serata quando gli abusivi occupavano posti liberi con mezzi di fortuna, compresi i bidoni della differenziata spostati a piacimento.
Le telecamere hanno poi immortalato decine e decine di estorsioni perpetrate ai danni di automobilisti costretti a pagare anche per parcheggiare sulle strisce blu e secondo un ‘tariffario’ rigido, fino a 5 euro. Il rischio del mancato pagamento, concreto e dimostrato dalle immagini, era il danneggiamento di alcune vetture di proprietà, probabilmente, di chi non si era arreso al pagamento della richiesta illecita.

Napoli, Rog: “Partenza? La società è stata chiara, essere qui è un privilegio”

“In tanti mi vorrebbero, ma io sono fiducioso per il futuro”

Marko Rog, centrocampista croato del Napoli, ha rilasciato una lunga intervista a Sportske Jutarnji per parlare del momento della squadra, del suo utilizzo, sul mercato, su Sarri e sul Mondiale.

Ecco le sue parole:

“Non sono uno di quelli che vuole apparire molto, posso dire che Napoli è bellissima e dopo un paio di mesi di adattamento me la sto godendo. Certo, all’inizio è stata dura perchè mi sono dovuto confrontare da solo con un nuovo paese. Ho iniziato subito ad imparare l’italiano, e tutto è diventato più facile. Mi sento bene, ci alleniamo e lavoriamo tanto. Napoli è una città che vive per il calcio e per il Napoli, è difficile descrivere la relazione tra la città, i suoi abitanti e la squadra. Ogni calciatore sente qualcosa di speciale ed è una bella sensazione. Ad ogni passo in città, in un negozio o in un ristorante, tutti ti riconoscono dai grandi ai bambini. E’ davvero qualcosa di speciale”.

Dove può arrivare questa squadra?
“I tempi di Maradona sono passati da tanti anni, Napoli aspetta da tanto la vittoria e tutti la vorrebbero. Siamo una gran bella squadra, giochiamo bene e vinciamo perciò abbiamo le ragioni per credere nel successo. E’ sicuramente difficile, il campionato è tosto e la Juventus è un top club, ma perchè rinunciare? Pensiamo partita dopo partita, poi vediamo cosa ci riserverà il futuro”.

Rog è felice del ruolo attualmente occupato nel Napoli?
“E’ un privilegio ed un onore essere parte di questo club, a maggior ragione visto il rendimento. Certo, ogni giocatore vorrebbe giocare di più ed io non faccio eccezione: però devo sfruttare tutte le occasioni che mi si presentano per impormi e farmi notare. Tanti dicono che giochiamo un calcio tra i più belli d’Europa, ho fiducia nel trovare maggiore spazio”.

Una cessione in prestito è un’opzione che è stata presa in considerazione?
“Quando il mercato è aperto ci sono sempre tante voci, ma i calciatori non ci fanno mai caso. In tanti mi dicono che un sacco di squadre gradirebbero avermi nelle loro rosa, ma il Napoli è sempre stato molto chiaro su di me e mi ha confermato e mi ha fatto capire di essere una parte importante del team. E’ un’altra conferma che apprezzo e sulla quale conto molto”.

L’approccio in campo sembra essere irruento.
“E’ l’unico modo in cui posso giocare, non sono uno di quelli che sono irruenti perchè giocano non dall’inizio oppure negli ultimi minuti. A prescindere dal minutaggio, sono sempre così. E’ in questo modo che sono arrivato ad una squadra top italiana e alla nazionale croata. La mia posizione al Napoli non è così offensiva come ai tempi della Dinamo, ho dei compiti difensivi ed allora diventa più difficile essere presente in fase offensiva. Però ci sono tanti giocatori che possono segnare”.

Il gioco del Napoli ricorda un pò quello del City di Guardiola?
“Rispetto al Manchester City di Guardiola certamente abbiamo speso meno soldi (ride, ndr). Però sono d’accordo sui paragoni: giochiamo al massimo, siamo moderni, veloci, verticali e con tanto pressing. Non permettiamo agli altri di giocare, ci piace dettare il ritmo ed è un piacere far parte di questa squadra. Certamente ci vuole tempo per crearea una cosa del genere, a maggior ragione se costruita negli anni e non tramite il mercato: io stesso sono passato dall’essere un calciatore ai margini a diventare un calciatore vicino ai titolari e che entra spesso durante la partita. Devo persistere ed essere paziente nel mio cammino”.

Che opinione ha Sarri di Rog?
“Il mister Sarri mi ha sempre dimostrato, in ogni conversazione avuta con lui, il suo apprezzamento. Non me l’ha mai nascosto, non me l’ha mai fatto mancare. Conta su di me, dopotutto al momento del trasferimento dalla Dinamo Zagabria è stato lui a volermi nella sua squadra”.

Rog andrà al Mondiale?
“Non mi piace ‘pomparmi’ attraverso i media, non so che dire sulla convocazione. Credo che ci siano 10-15 calciatori sicuri del proprio posto, per gli altri ci sarà tanta lotta. La mia opinione è che giocare nel Napoli, ai vertici della classifica del campionato italiano, in un sistema di gioco moderno e di successo, conti sicuramente qualcosa. Andare al Mondiale sarebbe un sogno che diventerebbe realtà. Sento di avere il supporto del commissario tecnico, ho esperienza in tutti i ruoli offensivo e spero che possa esserci un posto anche per me”.