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Castellammare, aperta inchiesta dalla Procura dopo gli allagamenti: i dettagli

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Castellammare, aperta inchiesta dalla Procura dopo gli allagamenti: i dettagli

Castellammare di Stabia, la  Procura di Torre Annunziata aprirà un’inchiesta in merito agli allagamenti in villa comunale dello scorso martedì. A riportare la notizia è il giornale “Metropolis. A farne richiesta dopo i recenti allagamenti, sarebbero stati Salvatore Vozza (ex consigliere comunale) e in parte anche Andrea Di Martino (ex vicesindaco). Con questa chiesta si vuole andare ad identificare chi è il responsabile del riempimento di liquami avvenuto durante le piogge torrenziali dei giorni scorsi.

Quello che si vuole capire è se gli ostacoli presenti siano stati posizionati dai lavoratori durante i lavori di riqualificazione della villa comunale o se il tutto sia stato causato da una scarsa manutenzione. Ma a quanto pare, sarebbe molto più probabile la prima ipotesi, in quanto inizialmente, il progetto della villa, prevedeva  una discesa verso la spiaggia, appare quindi improbabile che i progettisti avrebbero lasciato aperto un rivo proprio lì dove era prevista la discesa a mare.

La procura per poter investigare ha acquisito alcuni documenti e progetti che riguardano la realizzazione della villa. Le colpe potrebbero essere anche della Consarno e della Regione Campania, in quanto i ritardi di questi due Enti nella realizzazione dell’impianto di sollevamento, ha di sicuro potuto provocare danni alla città, nel corso del tempo.

Ritorno di B. Torna Burian, torna Berlusconi, e la tempesta è servita

Appena ieri mattina scrivevamo << Politica: vento del Nord, dell’Est o del Sud che sia, le promesse porta via >> ed ecco che il ritorno di B ha portato tempesta.

Metereologicamente, in un’Italia divisa in due, si sono visti e si vedranno ancora grandi scompigli, persino il ritorno della neve: comunque grande gelo dono del ritorno di B “Burian”

Politicamente, in un’Italia sempre divisa in due, si sono visti e si vedranno ancora grandi scompigli con ritorno, paventato, persino di mercatini vari.
Comunque tavoli volati via e tutte le promesse, questa volta quelle tra di loro (i politici stessi) portate via.

Cosa è accaduto?

E’ accaduto il prevedibile. Tira di qua, tira di la e la corda si rompe; tanto più se, nel mezzo, a fare da indice, la bandierina è con base acida

In questo caso, Lega e M5s hanno portato avanti il loro tiro alla fune ciascuno parlando a nuora perché suocera intenda.

Salvini infatti, pur dialogando con i pentastellati, in realtà parlava ai suoi (intesi come centrodestra) e puntava ad egemolinarli.
Suo vero obiettivo, nemmeno tanto nascosto, era di avere da questo il riconoscimento di egemonia e investitura a formare il Governo.
In seconda battuta, perché no, poteva sempre restare e diventare concreto un accordo Lega-M5S. Come si dice: a mali estremi ……

Di Maio, pur dialogando con la Lega, in realtà parlava ai suoi (intesi come centrosinistra) e puntava a diventarne il nuovo leader.
Ma soprattutto parlava al PD per averne consenso e investitura a formare lui il nuovo Governo e, di fatto, assumere le vesti della nuova Balena Bianca.
In seconda battuta, perché no, anche per lui poteva sempre restare e diventare concreto un accordo M5S-Lega. Come si dice: a mali estremi ……

Dove sono andati a sbattere entrambi?

Semplice, lapallisiano direbbe qualcuno più navigato dell’uno o l’altro campo tipo

De Mita: Di Maio come Andreotti? Mica ha la gobba;
o Bersani: oh ragassi….siam mica qui a smacchiare i leopardi!

O, per il centrodestra:

un Gasparri che dice: ‘Salvini non deve strafare’ e «Caro Salvini, non fare l’arrogante, altrimenti indebolisci soprattutto te stesso»
o La Russa: “Mettere un altro leghista al Senato significherebbe che Salvini è più capo della Lega che delcentrodestra”.

Ed in effetti entrambi hanno peccato un po’ di arroganza, di sicuro hanno sottovalutato che se il cane dorme non è che sia domato o buono.

Questo loro hanno ignorato e quindi non hanno pensato che fosse prudente evitare di svegliarlo, men che meno ferirlo.

Sono andati avanti con i loro giochetti ed ecco che hanno pestato, una volta più, la coda del cane che dormiva che, ferito, ha subito reagito di par suo.

Il cane B, sentendosi (r)aggirato dalle trattative Salvini-Di Maio si è sentito ancor più ferito nel suo orgoglio, si è del tutto svegliato e si è mosso.

Come?

(Ri)Calandosi nei panni di Don Rodrigo e dicendo: questo matrimonio non s’ha da fare, né domani, né mai!
E così ha ribaltato il tavolo con gli accordi già fatti tra Lega e M5S.
Accordi che prevedevano la presidenza del Senato al centrodestra e quella della Camera ai grillini ma …..

Ma il centrodestra voleva mettere in campo Paolo Romani (capogruppo berlusconiano) per Palazzo Madama.
Per Montecitorio invece, si discuteva su Roberto Fico o, in alternativa, di Riccardo Fraccaro.

Ed è su Romani, colpito da una condanna per uso improprio del telefonino, che i Cinquestelle hanno alzato le barricate. «Per noi è invotabile», ha subito tuonato Luigi Di Maio.

A questo punto la tela tessuta da Berlusconi si è chiusa come da suo programma avanzando la richiesta di un incontro a TRE: Salvini, Di Maio e LUI.

Un incontro che, se fosse avvenuto, sarebbe stato come unguento miracoloso sulle piaghe del re leone ferito.
Evento che, di sicuro ben cavalcato dai media dell’ex Cav ma ancora Commodore della nave berlusconiana, gli avrebbe consegnato una riabilitazione politica.

Ma Di Maio non è caduto nella tela del ragno B.

Ha fiutato la trappola che lo avrebbe fatto massacrare anche dai suoi se osannato accanto al “Caimano” e ha glissato rifiutando l’invito.

Questo ha dato modo al Commodore Berlusconi (che sia pur in epoca di PC sempre valido resta) di mettere in campo il suo asso nella manica:

l’orgoglio di Forza Italia subito sorta a difesa del vecchio re Leone, ex Cav, ex tante cose ma non ex combattente e, come previsione (ed ordini), ha puntato i piedi.

«Niente vertice dei leader? Allora nessun accordo con M5S per sostenere il loro candidato alla Camera».

E così il Burian Berlusconiano ha investito i Palazzi della politica e tutto ha raso al suolo lasciandosi dietro l’azzeramento totale di ogni intesa lasciando sul terreno solo macerie fumanti.

Risultato finale?

Oggi cominciano le votazioni per le presidenze delle Camere. Inizieranno, come previsto, questa mattina ma ….

Ma tutto ora procederà alla cieca: senza la minima traccia di accordi, senza una rotta tracciata e, soprattutto, senza rete.

Dove andrà a sbattere o ad approdare l’allegro (si fa per dire) naviglio?
Difficile prevederlo, men che meno poter dire qualcosa salvo che …..
il solito: io speriamo che me la cavo!

Stanislao Barretta

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ritorno di B – ritorno di B – ritorno di B – ritorno di B

Castellammare – Pompei, Coppola lascia la giunta Amitrano e approda a Castellammare

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Castellammare – Pompei, Coppola lascia la giunta Amitrano e approda a Castellammare

Castellammare di Stabia, come sappiamo il 27 maggio si per eleggere la nuova amministrazione comunale e c’è qualcuno che ha intenzione di riapprodare in città. Parliamo di Antonio Coppola, il medico stabiese, fino a ieri assessore alla Sanità della giunta di Pietro Amitrano a Pompei. Come riportato dal giornale “Il Gazzettino Vesuviano”, Coppola ha rassegnato le sue dimissioni per organizzarsi in virtù delle elezioni stabiesi.

Secondo quanto afferma il Sindaco di Pompei, Pietro Amitrano, sembrerebbe che Coppola non lascia Pompei per Castellammare, le sue dimissioni provengono da alcuni suoi problemi personali. Intano però a Pompei c’è un posto vacante per l’assessorato alla Sanità, occupato da Coppola per    nove mesi.

A Castellammare di Stabia l’ex assessore pompeiano, potrebbe mettere su una serie di liste civiche, ma al riguardo poco sappiamo, dal momento che in città sono state preparate le liste di candidati ma non sono stati ancora resi ufficiali i nomi.

Da oggi in rotazione radio il nuovo singolo “QNSCD”

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Da oggi in rotazione radio il nuovo singolo dei TheGiornalisti “QNSCD”, ovvero “Questa nostra stupida canzone d’amore”

Da oggi in rotazione radio il nuovo singolo dei TheGiornalisti “QNSCD”, ovvero “Questa nostra stupida canzone d’amore”, brano che però è stato reso disponibile dal 21 marzo scorso,  su YouTube e su tutte le piattaforme di streaming e download.

La canzone che parla d’amore nel senso più romantico e sentimentale del termine, è stata scritta da Tommaso Paradiso, leader del gruppo, che in un’intervista ha dichiarato: “È una canzone che si scrive quando si è pienamente felici, nel senso più alto di tutto ciò che la felicità può intendere. Talmente si raggiunge il benessere, cioè lo stare bene per davvero, che l’unica cosa che ti fotte è la paura di perderlo”.

Protagonista del video ufficiale, invece, è Alessandro Borghi,  l’attore di “Suburra” e “Napoli velata” (gli ultimi lavori) e di numerosi film e serie televisive (già apparso in due video dei Negramaro “Basta così” e “Tutto qui accade” n.d.r.), è un uomo qualsiasi, seduto al bancone di un bar per spegnersi un bicchiere di gin dopo l’altro che affianca, appunto, Tommaso Paradiso in versione barman.

Questo pezzo anticipa il nuovo album della band romana  in uscita quest’autunno, che porterà i TheGiornalisti ad una serie di concerti, con il loro Love Tour, nei palazzetti italiani a partire dal 21 ottobre a Torino al PalaAlpitour per chiudersi il 18 novembre al Forum di Milano.

Per chi fosse interessato, ci sarà anche una tappa a Napoli il 3 novembre al Palapartenope.

Quindi, dopo il successone del loro ultimo album “Completamente sold out” del 2016, del resto certificato disco d’oro dalla FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana) per aver venduto 25.000 copie, non ci resta che aspettare quest’autunno per scoprire se il nuovo album sarà all’altezza del precedente.

Ma da come si presenta il singolo, credo non ci saranno dubbi.

Caserta, la Gdf sequestra 45 tonnellate di gasolio di contrabbando

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Guardia di finanza caserta: sequestrati 2 autoarticolati con a bordo 45 tonnellate di gasolio per autotrazione di contrabbando. Denunciati all’autorita’ giudiziaria i due autisti ucraini.

Nell’ambito del piano di controllo del territorio per il contrasto dei traffici illeciti le pattuglie su strada del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta hanno intercettato ieri due carichi di gasolio per autotrazione introdotti in Italia in totale evasione di imposta, sottoponendo a sequestro oltre 45 tonnellate (circa 52.000 litri) di prodotto petrolifero e autoarticolati e denunciando all’Autorità Giudiziaria i due conducenti degli automezzi. In particolare, i finanzieri della Compagnia della Guardia di Finanza di Caserta, in perlustrazione nell’alto casertano, hanno individuato 2 autoarticolati con targa polacca che procedevano insieme.

Dal controllo dei documenti di trasporto, nonché dalle confuse dichiarazioni dei due autisti, sono emerse diverse anomalie che hanno insospettito i militari operanti, i quali hanno, pertanto, proceduto al controllo del prodotto trasportato all’interno di cisterne a cubo in plastica della capienza di 1.000 litri cadauna che, in base alla documentazione esibita, doveva trattarsi di olio lubrificante per uso industriale. Tale descrizione cartolare non risultava però coerente con il forte odore di carburante, né con la densità ed il colore del prodotto, del tutto simili al gasolio. Si è proceduto così ad analisi speditive tramite l’utilizzo di un termodensimetro, ovvero di uno strumento in grado di fornire, in via immediata, la densità del prodotto che è risultata pari a quella del gasolio per autotrazione.

Si trattava dunque di due importanti carichi di gasolio immesso nel territorio nazionale in completa evasione d’imposta e destinato ad alimentare il mercato nero dei prodotti petroliferi, con ingente danno per l’erario e per gli operatori onesti attivi nello specifico settore commerciale. Sequestrato dunque il carico ed anche le due motrici e i rimorchi utilizzati per il trasporto, per un valore stimabile in oltre 600.000 euro, mentre i due autisti, entrambi cittadini ucraini, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere.

Sarno, Guardia di Finanza: lotta all’evasione fiscale e alla concorrenza sleale

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Bar e parrucchieri camuffati da enti no profit. Quattro false associazioni scoperte nel Comune di Sarno

La Guardia di Finanza di Scafati ha eseguito alcuni controlli nei confronti di enti non commerciali con scopi socio-culturali aventi sede nel Comune di Sarno. Gli interventi di polizia economico-finanziaria posti in essere hanno riguardato alcuni enti cd. “no profit” che utilizzavano forme giuridiche associative per mascherare attività che, invece, sono risultate vere e proprie attività commerciali, abilmente dissimulate al fine di beneficiare in maniera indebita di un regime tributario di favore previsto dall’ordinamento fiscale rispetto a quello ordinario previsto per le similari realtà commerciali.

Tra i quattro circoli individuati, due svolgevano l’attività di “bar” mentre gli altri due erano saloni di acconciatura per il pubblico femminile. Sono così scattate le conseguenti segnalazioni agli uffici comunali competenti che ora dovranno disporre la chiusura di questi falsi enti non commerciali. Nel corso dell’operazione, all’interno dei uno dei bar, sono stati rinvenuti pacchetti di sigarette posti in vendita illecitamente senza le prescritte autorizzazioni, che sono stati immediatamente sequestrati; il titolare dell’altro bar è stato invece denunciato alla competente Procura della Repubblica per la detenzione vietata di apparecchi da intrattenimento (le cd. “slot”) senza esporre la prevista tabella dei giochi proibiti ai minori. Per tutti i falsi enti “no profit” sono scattati anche i controlli fiscali per sottoporre alla prevista tassazione i redditi e i volumi d’affari derivanti dalle attività commerciali in effetti esercitate verso il pubblico degli utenti e non solo verso i rispettivi associati; in tal modo sono state ristabilite le corrette regole di competitività commerciale con i similari esercizi commerciali della zona, finora penalizzati dalla concorrenza sleale posta in essere dai falsi circoli che avrebbero dovuto operare “a numero chiuso”. Sono in corso ulteriori controlli di polizia economico-finanziaria sul territorio allo scopo di smascherare altri “furbetti” e sanzionarne nelle varie sedi la condotta illecita perpetrata.

Caos biglietti per Sassuolo-Napoli: il Viminale blocca l’esodo dei tifosi azzurri

Caos biglietti per Sassuolo-Napoli
Un dietrofront clamoroso. Perché la trasferta del Napoli al Mapei Stadium con il Sassuolo, in programma sabato 31 alle 15, non sarà più libera per i sostenitori azzurri, a differenza di come era stato comunicato giorni fa. Il club nero- verde aveva annunciato, infatti, la possibilità di seguire il Napoli senza Tessera del Tifoso. Il settore Ospiti, dunque, era stato preso d’assalto con un sold out realizzato in poche ore. L’invasione azzurra sarebbe stata nutrita: almeno 6mila persone. Ieri è arrivato il contro- ordine dopo la riunione dell’Osservatorio: a Reggio Emilia potranno esserci solo gli appassionati della squadra di Sarri che hanno la Tessera del Tifoso. La Questura di Reggio Emilia ha tra l’altro disposto l’immediata sospensione della vendita dei biglietti negli altri settori dello stadio per i residenti in Campania: tribuna Est e tribuna Ovest, dunque, saranno aperte solo ai fan della squadra di Sarri provenienti dalle altre regioni. Una situazione intricata, dunque, che potrebbe creare diversi problemi di ordine pubblico. Il Sassuolo sarà costretto probabilmente al rimborso. Lo riporta La Repubblica.

Foto VIVICentro – Castellammare di Stabia, all’I.T.I “R. Elia” il progetto “Europa e giovani”

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Castellammare di Stabia, all’I.T.I “R. Elia” il progetto “Europa e giovani”

Castellammare di Stabia, questa mattina presso la scuola superiore I.T.I. “Renato Elia”, si sta svolgendo un seminario informativo riguardante la scuola e il lavoro, in base a ciò che è previsto dal progetto “Europa e giovani”.

Al seminario è affrontato il delicato tema delle opportunità di lavoro dopo la scuola. Partecipano: la Professoressa Giovanna Giordano, Dirigente Scolastico della scuola; Massimo Iaquinangelo, Presidente New Politik; Martino Maurizio Abagnale, ex alunno dell’istituto; Enrico Maria Borrelli, Presidente Amesci; Guido Spaccaforno, Responsabile Dipartimento Europa Amesci.

Il tutto è stato organizzato dall’associazione culturale NEW POLITIK  in collaborazione con l’associazione AMESCI, presso l’ITI “Renato Elia”. Il seminario ha come compito quello di illustrare le opportunità attive nel panorama nazionale ed europeo a favore delle giovani generazioni, con particolare riferimento al Servizio Civile Universale e al programma Erasmus Plus.

Il seminario è introdotto dalla Dirigente Scolastica dell’ITI “Renato Elia”, prof.ssa Giovanna Giordano, a cui segue un saluto dell’ex alunno Martino Maurizio Abagnale. Con il Presidente Amesci, e il Responsabile del Dipartimento Europa dell’Amesci, si entra nel vivo del seminario. Il moderatore è  il presidente dell’associazione NEW POLITIK, Massimo Iaquinangelo.

Questo seminario ha un valore fondamentale per i ragazzi di oggi e in base a ciò che dovranno affrontare in futuro, in quanto la piena realizzazione personale, l’inclusione e l’occupabilità, avviene nel momento in cui si dà la possibilità ai giovani di affiancare ai sistemi di istruzione formale, esperienze di partecipazione, impegno, di vita, che gli permetteranno di maturare competenze tali da renderli cittadini attivi, responsabili e più appetibili sul mercato del lavoro.

 

Sarri e De Laurentiis vogliono Alisson, pronti al braccio di ferro con Roma e Real

Sarri e De Laurentiis vogliono Alisson, pronti al braccio di ferro con Roma e Real

Le vere attenzioni del mercato del Napoli, in questo momento, vanno al successore di Pepe Reina. L’altro giorno Giuffredi, procuratore di Sepe, ha spiegato che il giocatore non restera’ per fare la riserva. Quindi, il ds Giuntoli dovra’ trovare ben tre portieri per il prossimo anno. Il preferito e’ Alisson e il Napoli ci provera’ a lungo, anche a costo di dover arrivare al braccio di ferro con la Roma e il Real Madrid. Alisson ha stregato tutti ed e’ un nome che mette d’accordo sia Sarri che De Laurentiis. Ovvio, e’ complicatissimo. Se la Roma aprisse alla sua cessione, ci sarebbe una vera e propria asta. Lo riferisce Il Mattino.

Mertens potrebbe partire: Chiesa il primo obiettivo, ma Della Valle non molla

Le ultime di mercato

Il Napoli con il visto per la prossima Champions (scudetto o non) ha i soldi per permettersi di trattenere chi gli pare. Il boom di introiti in questa stagione (ci sono anche i 66 milioni di ricavi del bilancio chiuso nel 2017) da’ al club di De Laurentiis la possibilita’ di difendere con forza i propri gioielli. Ma ci sono due pericolose situazioni: quelle legate a Koulibaly e Mertens.

Legati a contratti lunghi ma con la spade di Damocle di clausole rescissorie solo sulla carta alte. Perche’ il belga avrà pure 30 anni e piu’, 28 milioni di euro (ovvero la clausola) sembrano davvero l’affare dell’estate. In ogni caso, non sarebbe semplice sostituire Mertens. Come riporta Il Mattino: “I nomi sono quelli noti: da Verdi a Chiesa. Anche se qualche dubbio c’e’ per il viola: la Fiorentina vuole 50 milioni per un giocatore che in ogni caso non viene considerato gia’ pronto per il gioco di Sarri”.

 

Sarri preferisce Leno a Perin, intermediari al lavoro

Sarri preferisce Leno a Perin, intermediari al lavoro

Con l’addio di Pepe Reina, che si trasferirà a Milano sponda Milan al termine della stagione, il Napoli cerca il nuovo portiere titolare. I nomi principali sono quelli di Bernd Leno e di Mattia Perin. Ma c’è una caratteristica che fa preferire il portiere del Bayer Leverkusen, soprattutto in caso di permanenza a Napoli di Maurizio Sarri.

Come racconta l’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno, infatti, Leno è molto gradito a Sarri, che apprezza dell’estremo portiere del Bayer Leverkusen le capacità nella gestione del pallone con i piedi, fondamentale nella costruzione di gioco basso del suo Napoli. Caratteristica che di fatto ha Pepe Reina e Sarri non vorrebbe perdere. Per questo motivo, il gradimento di Maurizio Sarri non può che portare Leno in vantaggio su Mattia Perin: “La trattativa è impostata sin dalla scorsa estate, l’intermediario Fabio Parisi è al lavoro, il Napoli vuole chiudere ad una cifra inferiore rispetto alla clausola di 28 milioni di euro”.

Benatia: “Alla Juve non ti chiedono di essere bello, ma di vincere”

Le sue parole

Il difensore della Juventus Medhi Benatia ha parlato a Tuttosport anche della corsa scudetto:

Quale insegnamento le ha dato la Juventus che poi ha utilizzato nella sua Nazionale? «Una mentalità diversa rispetto alle altre squadre in cui ho giocato. All’inizio è un percorso in salita perché richiede tanto sacrificio dover dare tutti i giorni il 110 per cento, ora mi trovi bene. Alla Juve non ti chiedono di essere bello, di fare le giocate, ma di vincere, questa è la mentalità del club che io ho cercato di trasferire anche nel mio Marocco».

E’ difficile conciliare l’anno del Mondiale, quando si spera di arrivare a maggio non troppo spremuti, con una corsa scudetto così impegnativa come quella col Napoli? «La corsa scudetto è uno stimolo in più per il Mondiale: non c’è altro di meglio che provare a vincere tutto, non solo il campionato, ma arrivare fino in fondo in Champions e in Coppa Italia dando il 110 per cento per prepararsi a Russia 2018».

Che primavera sarebbe arrivare a marzo senza nessun obiettivo? “In questo momento non penso al Mondiale: non ci ho dormito neppure la notte a novembre, dopo lo spareggio, adesso penso solo agli obiettivi del club. E se voglio fare un buon Mondiale il tutto passa attraverso la Juve: la priorità è lo scudetto, quest’anno in tanti aspettano che la Juve cada ma noi siamo sempre lì. E poi c’è la Champions che fa gola non solo a noi ma ai tanti tifosi bianconeri».

Guardia di Finanza, al via il convegno sulle nuove direttive in materia di indagini fiscali

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Guardia di Finanza, al via il convegno sulle nuove direttive in materia di indagini fiscali

Il prossimo 27 marzo, con inizio alle ore 9.00, presso la “Caserma IV Novembre” del Lido di Ostia
(Roma), sede della Scuola di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza, si svolgerà
il convegno “Il nuovo Manuale operativo per il contrasto all’evasione e alle frodi fiscali. L’evento è finalizzato ad approfondire le novità contenute nelle direttive operative emanate dalla Guardia di Finanza a inizio anno in materia di verifiche, controlli e indagini tanto in campo fiscale, quanto sul più ampio versante del contrasto all’illegalità economico-finanziaria nel suo complesso.

Il convegno si aprirà con gli indirizzi di saluto del Comandante Generale della Guardia di Finanza, Generale di Corpo d’Armata Giorgio Toschi, seguiti da quelli del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Avv. Ernesto Maria Ruffini, del Presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, Dr. Massimo Miani e del Vice Direttore de “il Sole 24 Ore”, Jean Marie del Bo. Chiuderà questa prima fase l’indirizzo di saluto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, On. Prof. Pier Carlo Padoan.

Successivamente prenderà avvio la fase tecnica del convegno moderata dal Comandante della
Scuola di Polizia Economico-Finanziaria, Generale di Divisione Stefano Screpanti, in cui
autorevoli esponenti dell’Amministrazione Finanziaria e del mondo Accademico si alterneranno
con alcuni degli ufficiali del Corpo componenti del Gruppo di lavoro che, dopo una intensa attività
durata più di un anno, ha realizzato il Manuale. Per i primi: – il Dr. Paolo Valerio Barbantini, Capo della Divisione Contribuenti dell’Agenzia delle Entrate, illustrerà un tema che nel nuovo Manuale viene più volte considerato, vale a dire “Gli strumenti partecipativi e collaborativi nel rinnovato rapporto fisco contribuente”; – poi il Professor Roberto Rampioni, Docente di diritto penale dell’economia presso l’Università degli studi di Roma – Tor Vergata oltre che presso l’Accademia del Corpo, traccerà i principali riflessi sull’attività di controllo connessi alla riforma dei reati fiscali.

Infine, poiché i fenomeni di cui il Manuale si occupa si muovono in un contesto generale sempre
più globale e digitale, il Prof. Maurizio Leo – che fra i numerosi incarichi rivestiti è, da tempo,
docente presso la Scuola di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza –
proporrà la sua visuale sui controlli fiscali in questo scenario. A ciascuna di queste relazioni seguirà una sintesi dei principali contenuti del nuovo Manuale Operativo attinenti ai diversi temi trattati, da parte dei Colonnelli Luigi Vinciguerra, Paolo Borrelli e Danilo Cardone.

Il convegno sarà seguito, oltre che da tutti i Reparti operativi e di Istruzione della Guardia di
Finanza collegati in videoconferenza alla sede di Ostia, anche da tutti gli studi professionali
aderenti agli Ordini territoriali attraverso il Portale della Formazione Continua del Consiglio
Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. Da una maggiore flessibilità dell’azione ispettiva fiscale nel suo complesso, in conseguenza di una più elevata capacità di effettuare controlli mirati, ad una amplificata centralità del contraddittorio con il contribuente, estesa anche alla fase successiva alla conclusione della verifica, fino all’introduzione di nuove procedure per agevolare il ricorso alle misure di spontaneo adempimento degli obblighi tributari varate dalla recente riforma fiscale: sono queste le maggiori novità del Manuale operativo del Corpo che saranno affrontate nel convegno. Il tutto nel quadro di una rafforzata proiezione investigativa dell’azione della Guardia di Finanza a contrasto dei più gravi illeciti fiscali, economici e finanziari, che si muove in uno scenario generale sempre più globalizzato e digitalizzato e che punta all’individuazione delle “ricchezze nascoste” e all’emersione dei proventi illeciti oggetto di riciclaggio, nonché a colpire sul piano patrimoniale i responsabili della grande evasione e delle frodi organizzate.

Amichevole Italia-Argentina, le formazioni: Di Biagio punta tutto su Jorginho e Insigne

Le formazioni di Italia e Argentina

La Gazzetta dello Sport ha pubblicato le probabili formazioni di Italia-Argentina che si sfideranno a Manchester in una gara amichevole. Luigi Di Biagio cambia totalmente registro rispetto al suo predecessore ventura e si affida ad un 4-3-3 puntando tutto sul duo napoletano Jorginho e Lorenzo Insigne. Il primo dirigerà in cabina di regia il centrocampomentre l’altro sarà schierato nel tridente offensivo con Immobile e Candreva. Anche Sampaoli si schiererà con il 4-3-3 con il tridente offensivo composto da Di Maria, Higuain e Messi.

Capitolo rinnovi, dopo Chiriches e Allan si lavora per prolungare con Hysaj

Dopo Chiriches e Allan si lavora per prolungare con Hysaj

Il Napoli programma il futuro con attenzione, dando relativa importanza anche al fronte rinnovi. Sembra infatti che la società partenopea, oltre a lavorare incessantemente per convincere Maurizio Sarri a restare a Napoli, eliminando la clausola che lo libererebbe per 8 milioni e aumentandogli l’ingaggio, lavori anche ad un nuovo rinnnovo, oltre al rinnovo di Vlad Chiriches e a quello di Allan.

Come rivela l’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno, infatti, “la direzione da tracciare sul mercato per la prossima stagione ha, quindi, dei punti in comune. Alcuni indizi in tal senso sono già arrivati: i rinnovi di Chiriches e Allan, e quello di Hysaj di cui è già iniziata la trattativa“.

Lutto in casa Givova Scafati: è scomparso Domenico Izzo

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Lutto in casa Givova Scafati: è scomparso Domenico Izzo

E’ un giorno triste per la dirigenza, gli atleti, lo staff tecnico, sanitario ed amministrativo della Givova Scafati. Un’intera società è colpita nel cuore, profondamente addolorata e sconvolta per la prematura scomparsa di Domenico Izzo, figura storica del club di via della Gloria. Un problema cardiaco l’ha strappato all’amore e all’affetto di tutti i suoi cari e di coloro che gravitavano intorno al movimento cestistico scafatese, che piangono la sua prematura scomparsa e ne commemorano il ricordo. Un ricordo dolcissimo di un vero e proprio punto di riferimento per quanti frequentavano il PalaMangano, dal più giovane degli atleti al meno assiduo dei tifosi. Il presidente Alessandro Rossano, il patron Nello Longobardi ed il titolare del main sponsor Givova, Giovanni Acanfora, affranti dal dolore, si uniscono al cordoglio della famiglia, partecipando alla commozione, profondamente addolorati per il grave lutto che ha colpito un intero ambiente, lasciando un vuoto infinito. Le sue qualità umane, prima che professionali, gli hanno permesso di guadagnare negli anni la stima e l’affetto di tutti coloro che hanno avuto il piacere ed il privilegio di conoscerlo ed ora faticano ad accettarne la scomparsa. Sarà possibile portare l’estremo saluto a Mimì (come tutti lo chiamavano) sabato mattina 24 marzo, presso la chiesa S. Maria Delle Vergini di Scafati (Sa), dove, alle ore 10:30 sarà portato il feretro e dove, a partire dalle ore 11:00, si terranno le esequie. Domenica, in occasione della gara interna contro la FLC Contract Legnano, il team gialloblù scenderà in campo con il lutto al braccio, in segno di rispetto e di ricordo di un uomo che ha segnato passi importanti della storia societaria. Condoglianze dalla Redazione di VIVICentro.it 

De Laurentiis incalza Sarri per rinnovare altri due anni, ma il tecnico non ha fretta: i dettagli

Sarri non ha fretta di rinnovare

La Gazzetta dello Sport scrive sulla trattativa per il rinnovo di Maurizio Sarri: “A proposito, in questo momento il tecnico azzurro è sulla «difensiva» nel senso che aspetta di schiarirsi le idee prima di decidere il da farsi in vista della prossima stagione. Ha un contratto fino al 2020, uno stipendio che fisiologicamente finirà con l’impennarsi (a Napoli o altrove) ed una clausola di rescissione da otto milioni di euro, da esercitare entro il 31 maggio: di conseguenza, può prendersi del tempo per cercare di capire se ha gli stimoli giusti per continuare la sua avventura in azzurro e cosa gli propone il mercato. Il presidente del Napoli sta pianificando tutto tenendo come caposaldo Sarri sulla panchina della sua squadra. Per questo immagina di allungargli il contratto di uno o due anni, ma soprattutto di eliminare quella clausola che oggi per lui rappresenta un rischio e di conseguenza è disposto ad aumentare l’ingaggio a Sarri. I soldi avranno un loro peso nella trattativa: l’allenatore azzurro vuole guadagnare come alcuni suoi colleghi più celebrati e magari con risultati meno brillanti. Il progetto tecnico continuerà a meno di tentazioni «irrinunciabili» per i gioielli Koulibaly e Insigne, gran parte dell’undici titolare sarà confermato al netto dell’addio certo di Reina e di qualche clausola che fa paura (Albiol e soprattutto Mertens) e sul mercato il Napoli sarà certamente molto attivo in estate. Scudetto oppure no, la campagna acquisti-cessioni non cambierà granché”. 

Avellino, la Guardia di Finanza sequestra discarica abusiva a Casalbore

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Avellino, la Gdf sequestra discarica abusiva a Casalbore

Casalbore (av). Nella mattinata del 16 marzo, i finanzieri della compagnia di ariano irpino, nell’ambito della quotidiana attività di controllo economico del territorio, hanno individuato, nel comune di casalbore, una vasta superfice di circa 18.000 mq (facente parte di un opificio abbandonato in uno stato di totale degrado), illecitamente adibita a discarica abusiva. Dall’ispezione del sito, è stato possibile constatare la presenza di varie tipologie di rifiuti speciali, quali carcasse di attrezzature in metallo di grandi dimensioni, fusti contenenti prodotti liquidi di varia natura a diretto contatto col terreno, enormi cisterne senescenti in metallo, copertoni di veicoli, cumuli di conglomerati bituminosi e persino una colonnina per la distribuzione di carburante. Tra i rifiuti pericolosi, anche diverse canne fumarie e pannelli in eternit. Il materiale rinvenuto è stato probabilmente accumulato, in modo illecito, allo scopo di evitare gli onerosi costi richiesti per il regolare smaltimento nelle discariche autorizzate. Questa pratica, oltre a deturpare gravemente il territorio, specie se svolta all’interno di aree extraurbane, può provocare irreparabili contaminazioni del suolo ed alle falde acquifere sottostanti, costituendo un grave rischio per la salute. Per contenere il rischio di inquinamento, i finanzieri hanno quindi proceduto al sequestro dell’intera area, al fine di attivare le procedure presso gli enti preposti e consentirne la successiva bonifica. I proprietari dei terreni su cui si estendeva la discarica sono stati deferiti alla procura della repubblica di benevento e dovranno ora rispondere dell’illecito sversamento dei rifiuti e dei gravi reati ambientali connessi. Dal 2017, le fiamme gialle irpine hanno proceduto al sequestro di 4 discariche abusive, per una superficie complessiva di oltre 20.000 mq. L’ultima attività di servizio testimonia, ancora una volta, l’impegno profuso dal comando provinciale della guardia di finanza di avellino nello specifico settore, anche nel comprensorio di piccoli centri urbani, a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini.

Napoli, auto contro mano nel tunnel di Fuorigrotta: scatta la vigilanza

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Napoli, auto contro mano nel tunnel di Fuorigrotta: scatta la vigilanza

Napoli, al tunnel delle Quattro Giornate, il senso di marcia alternato non c’è più, ma questo non ferma le auto, che continuano ad andare contromano. Questa è la realtà del tunnel nel quartiere di Fuorigrotta, il quale era stato utilizzato lo scorso novembre come strada alternativa per raggiungere il centro dall’area flegrea.

Ad oggi però la situazione è cambiata, e il  varco è chiuso al traffico veicolare verso Piedigrotta. Ma a quanto pare non per i furbetti, che di notte, credendo di non essere osservati da agenti della stradale e altri, percorrono il tunnel contro mano in direzione Mergellina. Molto spesso si è andati incontro al rischio di provocare un incidente.

Dopo le innumerevoli proteste dei cittadini, quelli più rispettosi delle leggi stradali, come riportato dal giornale “il Mattino”, finalmente il Comune, e gli organi preposti al controllo stradale,  hanno deciso di mettere in campo una vera e propria task force, ovvero un servizio di vigilanza della polizia locale. Speriamo che in questo modo si possa placare il tutto.

Pomigliano d’Arco: manifestazione Si Cobas: varchi bloccati

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Pomigliano d’Arco: manifestazione Si Cobas: varchi bloccati

Pomigliano d’Arco. Come riportato dall’ ANSA, questa mattina un centinaio di lavoratori aderenti agli Si Cobas e provenienti da alcuni stabilimenti Fca in Italia, e di altre fabbriche del Paese, hanno bloccato gli svincoli  della strada statale 162 che portano allo stabilimento automobilistico di Pomigliano D’Arco.

La manifestazione non è durata molto su quell’area, e gli svincoli sono stati liberati dopo qualche ora. Secondo quanto sostengo i manifestanti i nuovi piani industriali di Fca non sono sufficienti “a garantire il futuro occupazionale dei lavoratori”. Le code si sono formate sulla statale in direzione Napoli e in direzione Nola. Tutto questo ha portato all’impossibilità per gli operai in auto, addetti al primo turno di lavoro, di raggiungere lo stabilimento. Di conseguenza l’azienda, per permettere lo svolgimento della normale giornata di lavoro, ha aperto il varco 1 anche ai dipendenti, raggiungibile da altre arterie stradali, che è solitamente riservato allo scarico merci.