Caos biglietti per Sassuolo-Napoli: il Viminale blocca l’esodo dei tifosi azzurri
Foto VIVICentro – Castellammare di Stabia, all’I.T.I “R. Elia” il progetto “Europa e giovani”
Castellammare di Stabia, all’I.T.I “R. Elia” il progetto “Europa e giovani”
Castellammare di Stabia, questa mattina presso la scuola superiore I.T.I. “Renato Elia”, si sta svolgendo un seminario informativo riguardante la scuola e il lavoro, in base a ciò che è previsto dal progetto “Europa e giovani”.
Al seminario è affrontato il delicato tema delle opportunità di lavoro dopo la scuola. Partecipano: la Professoressa Giovanna Giordano, Dirigente Scolastico della scuola; Massimo Iaquinangelo, Presidente New Politik; Martino Maurizio Abagnale, ex alunno dell’istituto; Enrico Maria Borrelli, Presidente Amesci; Guido Spaccaforno, Responsabile Dipartimento Europa Amesci.
Il tutto è stato organizzato dall’associazione culturale NEW POLITIK in collaborazione con l’associazione AMESCI, presso l’ITI “Renato Elia”. Il seminario ha come compito quello di illustrare le opportunità attive nel panorama nazionale ed europeo a favore delle giovani generazioni, con particolare riferimento al Servizio Civile Universale e al programma Erasmus Plus.
Il seminario è introdotto dalla Dirigente Scolastica dell’ITI “Renato Elia”, prof.ssa Giovanna Giordano, a cui segue un saluto dell’ex alunno Martino Maurizio Abagnale. Con il Presidente Amesci, e il Responsabile del Dipartimento Europa dell’Amesci, si entra nel vivo del seminario. Il moderatore è il presidente dell’associazione NEW POLITIK, Massimo Iaquinangelo.
Questo seminario ha un valore fondamentale per i ragazzi di oggi e in base a ciò che dovranno affrontare in futuro, in quanto la piena realizzazione personale, l’inclusione e l’occupabilità, avviene nel momento in cui si dà la possibilità ai giovani di affiancare ai sistemi di istruzione formale, esperienze di partecipazione, impegno, di vita, che gli permetteranno di maturare competenze tali da renderli cittadini attivi, responsabili e più appetibili sul mercato del lavoro.
Sarri e De Laurentiis vogliono Alisson, pronti al braccio di ferro con Roma e Real
Sarri e De Laurentiis vogliono Alisson, pronti al braccio di ferro con Roma e Real
Le vere attenzioni del mercato del Napoli, in questo momento, vanno al successore di Pepe Reina. L’altro giorno Giuffredi, procuratore di Sepe, ha spiegato che il giocatore non restera’ per fare la riserva. Quindi, il ds Giuntoli dovra’ trovare ben tre portieri per il prossimo anno. Il preferito e’ Alisson e il Napoli ci provera’ a lungo, anche a costo di dover arrivare al braccio di ferro con la Roma e il Real Madrid. Alisson ha stregato tutti ed e’ un nome che mette d’accordo sia Sarri che De Laurentiis. Ovvio, e’ complicatissimo. Se la Roma aprisse alla sua cessione, ci sarebbe una vera e propria asta. Lo riferisce Il Mattino.
Mertens potrebbe partire: Chiesa il primo obiettivo, ma Della Valle non molla
Le ultime di mercato
Il Napoli con il visto per la prossima Champions (scudetto o non) ha i soldi per permettersi di trattenere chi gli pare. Il boom di introiti in questa stagione (ci sono anche i 66 milioni di ricavi del bilancio chiuso nel 2017) da’ al club di De Laurentiis la possibilita’ di difendere con forza i propri gioielli. Ma ci sono due pericolose situazioni: quelle legate a Koulibaly e Mertens.
Legati a contratti lunghi ma con la spade di Damocle di clausole rescissorie solo sulla carta alte. Perche’ il belga avrà pure 30 anni e piu’, 28 milioni di euro (ovvero la clausola) sembrano davvero l’affare dell’estate. In ogni caso, non sarebbe semplice sostituire Mertens. Come riporta Il Mattino: “I nomi sono quelli noti: da Verdi a Chiesa. Anche se qualche dubbio c’e’ per il viola: la Fiorentina vuole 50 milioni per un giocatore che in ogni caso non viene considerato gia’ pronto per il gioco di Sarri”.
Sarri preferisce Leno a Perin, intermediari al lavoro
Sarri preferisce Leno a Perin, intermediari al lavoro
Con l’addio di Pepe Reina, che si trasferirà a Milano sponda Milan al termine della stagione, il Napoli cerca il nuovo portiere titolare. I nomi principali sono quelli di Bernd Leno e di Mattia Perin. Ma c’è una caratteristica che fa preferire il portiere del Bayer Leverkusen, soprattutto in caso di permanenza a Napoli di Maurizio Sarri.
Come racconta l’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno, infatti, Leno è molto gradito a Sarri, che apprezza dell’estremo portiere del Bayer Leverkusen le capacità nella gestione del pallone con i piedi, fondamentale nella costruzione di gioco basso del suo Napoli. Caratteristica che di fatto ha Pepe Reina e Sarri non vorrebbe perdere. Per questo motivo, il gradimento di Maurizio Sarri non può che portare Leno in vantaggio su Mattia Perin: “La trattativa è impostata sin dalla scorsa estate, l’intermediario Fabio Parisi è al lavoro, il Napoli vuole chiudere ad una cifra inferiore rispetto alla clausola di 28 milioni di euro”.
Benatia: “Alla Juve non ti chiedono di essere bello, ma di vincere”
Le sue parole
Il difensore della Juventus Medhi Benatia ha parlato a Tuttosport anche della corsa scudetto:
Quale insegnamento le ha dato la Juventus che poi ha utilizzato nella sua Nazionale? «Una mentalità diversa rispetto alle altre squadre in cui ho giocato. All’inizio è un percorso in salita perché richiede tanto sacrificio dover dare tutti i giorni il 110 per cento, ora mi trovi bene. Alla Juve non ti chiedono di essere bello, di fare le giocate, ma di vincere, questa è la mentalità del club che io ho cercato di trasferire anche nel mio Marocco».
E’ difficile conciliare l’anno del Mondiale, quando si spera di arrivare a maggio non troppo spremuti, con una corsa scudetto così impegnativa come quella col Napoli? «La corsa scudetto è uno stimolo in più per il Mondiale: non c’è altro di meglio che provare a vincere tutto, non solo il campionato, ma arrivare fino in fondo in Champions e in Coppa Italia dando il 110 per cento per prepararsi a Russia 2018».
Che primavera sarebbe arrivare a marzo senza nessun obiettivo? “In questo momento non penso al Mondiale: non ci ho dormito neppure la notte a novembre, dopo lo spareggio, adesso penso solo agli obiettivi del club. E se voglio fare un buon Mondiale il tutto passa attraverso la Juve: la priorità è lo scudetto, quest’anno in tanti aspettano che la Juve cada ma noi siamo sempre lì. E poi c’è la Champions che fa gola non solo a noi ma ai tanti tifosi bianconeri».
Guardia di Finanza, al via il convegno sulle nuove direttive in materia di indagini fiscali
Guardia di Finanza, al via il convegno sulle nuove direttive in materia di indagini fiscali
Il prossimo 27 marzo, con inizio alle ore 9.00, presso la “Caserma IV Novembre” del Lido di Ostia
(Roma), sede della Scuola di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza, si svolgerà
il convegno “Il nuovo Manuale operativo per il contrasto all’evasione e alle frodi fiscali. L’evento è finalizzato ad approfondire le novità contenute nelle direttive operative emanate dalla Guardia di Finanza a inizio anno in materia di verifiche, controlli e indagini tanto in campo fiscale, quanto sul più ampio versante del contrasto all’illegalità economico-finanziaria nel suo complesso.
Il convegno si aprirà con gli indirizzi di saluto del Comandante Generale della Guardia di Finanza, Generale di Corpo d’Armata Giorgio Toschi, seguiti da quelli del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Avv. Ernesto Maria Ruffini, del Presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, Dr. Massimo Miani e del Vice Direttore de “il Sole 24 Ore”, Jean Marie del Bo. Chiuderà questa prima fase l’indirizzo di saluto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, On. Prof. Pier Carlo Padoan.
Successivamente prenderà avvio la fase tecnica del convegno moderata dal Comandante della
Scuola di Polizia Economico-Finanziaria, Generale di Divisione Stefano Screpanti, in cui
autorevoli esponenti dell’Amministrazione Finanziaria e del mondo Accademico si alterneranno
con alcuni degli ufficiali del Corpo componenti del Gruppo di lavoro che, dopo una intensa attività
durata più di un anno, ha realizzato il Manuale. Per i primi: – il Dr. Paolo Valerio Barbantini, Capo della Divisione Contribuenti dell’Agenzia delle Entrate, illustrerà un tema che nel nuovo Manuale viene più volte considerato, vale a dire “Gli strumenti partecipativi e collaborativi nel rinnovato rapporto fisco contribuente”; – poi il Professor Roberto Rampioni, Docente di diritto penale dell’economia presso l’Università degli studi di Roma – Tor Vergata oltre che presso l’Accademia del Corpo, traccerà i principali riflessi sull’attività di controllo connessi alla riforma dei reati fiscali.
Infine, poiché i fenomeni di cui il Manuale si occupa si muovono in un contesto generale sempre
più globale e digitale, il Prof. Maurizio Leo – che fra i numerosi incarichi rivestiti è, da tempo,
docente presso la Scuola di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza –
proporrà la sua visuale sui controlli fiscali in questo scenario. A ciascuna di queste relazioni seguirà una sintesi dei principali contenuti del nuovo Manuale Operativo attinenti ai diversi temi trattati, da parte dei Colonnelli Luigi Vinciguerra, Paolo Borrelli e Danilo Cardone.
Il convegno sarà seguito, oltre che da tutti i Reparti operativi e di Istruzione della Guardia di
Finanza collegati in videoconferenza alla sede di Ostia, anche da tutti gli studi professionali
aderenti agli Ordini territoriali attraverso il Portale della Formazione Continua del Consiglio
Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. Da una maggiore flessibilità dell’azione ispettiva fiscale nel suo complesso, in conseguenza di una più elevata capacità di effettuare controlli mirati, ad una amplificata centralità del contraddittorio con il contribuente, estesa anche alla fase successiva alla conclusione della verifica, fino all’introduzione di nuove procedure per agevolare il ricorso alle misure di spontaneo adempimento degli obblighi tributari varate dalla recente riforma fiscale: sono queste le maggiori novità del Manuale operativo del Corpo che saranno affrontate nel convegno. Il tutto nel quadro di una rafforzata proiezione investigativa dell’azione della Guardia di Finanza a contrasto dei più gravi illeciti fiscali, economici e finanziari, che si muove in uno scenario generale sempre più globalizzato e digitalizzato e che punta all’individuazione delle “ricchezze nascoste” e all’emersione dei proventi illeciti oggetto di riciclaggio, nonché a colpire sul piano patrimoniale i responsabili della grande evasione e delle frodi organizzate.
Amichevole Italia-Argentina, le formazioni: Di Biagio punta tutto su Jorginho e Insigne
Le formazioni di Italia e Argentina
La Gazzetta dello Sport ha pubblicato le probabili formazioni di Italia-Argentina che si sfideranno a Manchester in una gara amichevole. Luigi Di Biagio cambia totalmente registro rispetto al suo predecessore ventura e si affida ad un 4-3-3 puntando tutto sul duo napoletano Jorginho e Lorenzo Insigne. Il primo dirigerà in cabina di regia il centrocampomentre l’altro sarà schierato nel tridente offensivo con Immobile e Candreva. Anche Sampaoli si schiererà con il 4-3-3 con il tridente offensivo composto da Di Maria, Higuain e Messi.
Capitolo rinnovi, dopo Chiriches e Allan si lavora per prolungare con Hysaj
Dopo Chiriches e Allan si lavora per prolungare con Hysaj
Il Napoli programma il futuro con attenzione, dando relativa importanza anche al fronte rinnovi. Sembra infatti che la società partenopea, oltre a lavorare incessantemente per convincere Maurizio Sarri a restare a Napoli, eliminando la clausola che lo libererebbe per 8 milioni e aumentandogli l’ingaggio, lavori anche ad un nuovo rinnnovo, oltre al rinnovo di Vlad Chiriches e a quello di Allan.
Come rivela l’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno, infatti, “la direzione da tracciare sul mercato per la prossima stagione ha, quindi, dei punti in comune. Alcuni indizi in tal senso sono già arrivati: i rinnovi di Chiriches e Allan, e quello di Hysaj di cui è già iniziata la trattativa“.
Lutto in casa Givova Scafati: è scomparso Domenico Izzo
Lutto in casa Givova Scafati: è scomparso Domenico Izzo
E’ un giorno triste per la dirigenza, gli atleti, lo staff tecnico, sanitario ed amministrativo della Givova Scafati. Un’intera società è colpita nel cuore, profondamente addolorata e sconvolta per la prematura scomparsa di Domenico Izzo, figura storica del club di via della Gloria. Un problema cardiaco l’ha strappato all’amore e all’affetto di tutti i suoi cari e di coloro che gravitavano intorno al movimento cestistico scafatese, che piangono la sua prematura scomparsa e ne commemorano il ricordo. Un ricordo dolcissimo di un vero e proprio punto di riferimento per quanti frequentavano il PalaMangano, dal più giovane degli atleti al meno assiduo dei tifosi. Il presidente Alessandro Rossano, il patron Nello Longobardi ed il titolare del main sponsor Givova, Giovanni Acanfora, affranti dal dolore, si uniscono al cordoglio della famiglia, partecipando alla commozione, profondamente addolorati per il grave lutto che ha colpito un intero ambiente, lasciando un vuoto infinito. Le sue qualità umane, prima che professionali, gli hanno permesso di guadagnare negli anni la stima e l’affetto di tutti coloro che hanno avuto il piacere ed il privilegio di conoscerlo ed ora faticano ad accettarne la scomparsa. Sarà possibile portare l’estremo saluto a Mimì (come tutti lo chiamavano) sabato mattina 24 marzo, presso la chiesa S. Maria Delle Vergini di Scafati (Sa), dove, alle ore 10:30 sarà portato il feretro e dove, a partire dalle ore 11:00, si terranno le esequie. Domenica, in occasione della gara interna contro la FLC Contract Legnano, il team gialloblù scenderà in campo con il lutto al braccio, in segno di rispetto e di ricordo di un uomo che ha segnato passi importanti della storia societaria. Condoglianze dalla Redazione di VIVICentro.it
De Laurentiis incalza Sarri per rinnovare altri due anni, ma il tecnico non ha fretta: i dettagli
Sarri non ha fretta di rinnovare
La Gazzetta dello Sport scrive sulla trattativa per il rinnovo di Maurizio Sarri: “A proposito, in questo momento il tecnico azzurro è sulla «difensiva» nel senso che aspetta di schiarirsi le idee prima di decidere il da farsi in vista della prossima stagione. Ha un contratto fino al 2020, uno stipendio che fisiologicamente finirà con l’impennarsi (a Napoli o altrove) ed una clausola di rescissione da otto milioni di euro, da esercitare entro il 31 maggio: di conseguenza, può prendersi del tempo per cercare di capire se ha gli stimoli giusti per continuare la sua avventura in azzurro e cosa gli propone il mercato. Il presidente del Napoli sta pianificando tutto tenendo come caposaldo Sarri sulla panchina della sua squadra. Per questo immagina di allungargli il contratto di uno o due anni, ma soprattutto di eliminare quella clausola che oggi per lui rappresenta un rischio e di conseguenza è disposto ad aumentare l’ingaggio a Sarri. I soldi avranno un loro peso nella trattativa: l’allenatore azzurro vuole guadagnare come alcuni suoi colleghi più celebrati e magari con risultati meno brillanti. Il progetto tecnico continuerà a meno di tentazioni «irrinunciabili» per i gioielli Koulibaly e Insigne, gran parte dell’undici titolare sarà confermato al netto dell’addio certo di Reina e di qualche clausola che fa paura (Albiol e soprattutto Mertens) e sul mercato il Napoli sarà certamente molto attivo in estate. Scudetto oppure no, la campagna acquisti-cessioni non cambierà granché”.
Avellino, la Guardia di Finanza sequestra discarica abusiva a Casalbore
Avellino, la Gdf sequestra discarica abusiva a Casalbore
Casalbore (av). Nella mattinata del 16 marzo, i finanzieri della compagnia di ariano irpino, nell’ambito della quotidiana attività di controllo economico del territorio, hanno individuato, nel comune di casalbore, una vasta superfice di circa 18.000 mq (facente parte di un opificio abbandonato in uno stato di totale degrado), illecitamente adibita a discarica abusiva. Dall’ispezione del sito, è stato possibile constatare la presenza di varie tipologie di rifiuti speciali, quali carcasse di attrezzature in metallo di grandi dimensioni, fusti contenenti prodotti liquidi di varia natura a diretto contatto col terreno, enormi cisterne senescenti in metallo, copertoni di veicoli, cumuli di conglomerati bituminosi e persino una colonnina per la distribuzione di carburante. Tra i rifiuti pericolosi, anche diverse canne fumarie e pannelli in eternit. Il materiale rinvenuto è stato probabilmente accumulato, in modo illecito, allo scopo di evitare gli onerosi costi richiesti per il regolare smaltimento nelle discariche autorizzate. Questa pratica, oltre a deturpare gravemente il territorio, specie se svolta all’interno di aree extraurbane, può provocare irreparabili contaminazioni del suolo ed alle falde acquifere sottostanti, costituendo un grave rischio per la salute. Per contenere il rischio di inquinamento, i finanzieri hanno quindi proceduto al sequestro dell’intera area, al fine di attivare le procedure presso gli enti preposti e consentirne la successiva bonifica. I proprietari dei terreni su cui si estendeva la discarica sono stati deferiti alla procura della repubblica di benevento e dovranno ora rispondere dell’illecito sversamento dei rifiuti e dei gravi reati ambientali connessi. Dal 2017, le fiamme gialle irpine hanno proceduto al sequestro di 4 discariche abusive, per una superficie complessiva di oltre 20.000 mq. L’ultima attività di servizio testimonia, ancora una volta, l’impegno profuso dal comando provinciale della guardia di finanza di avellino nello specifico settore, anche nel comprensorio di piccoli centri urbani, a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini.
Napoli, auto contro mano nel tunnel di Fuorigrotta: scatta la vigilanza
Napoli, auto contro mano nel tunnel di Fuorigrotta: scatta la vigilanza
Napoli, al tunnel delle Quattro Giornate, il senso di marcia alternato non c’è più, ma questo non ferma le auto, che continuano ad andare contromano. Questa è la realtà del tunnel nel quartiere di Fuorigrotta, il quale era stato utilizzato lo scorso novembre come strada alternativa per raggiungere il centro dall’area flegrea.
Ad oggi però la situazione è cambiata, e il varco è chiuso al traffico veicolare verso Piedigrotta. Ma a quanto pare non per i furbetti, che di notte, credendo di non essere osservati da agenti della stradale e altri, percorrono il tunnel contro mano in direzione Mergellina. Molto spesso si è andati incontro al rischio di provocare un incidente.
Dopo le innumerevoli proteste dei cittadini, quelli più rispettosi delle leggi stradali, come riportato dal giornale “il Mattino”, finalmente il Comune, e gli organi preposti al controllo stradale, hanno deciso di mettere in campo una vera e propria task force, ovvero un servizio di vigilanza della polizia locale. Speriamo che in questo modo si possa placare il tutto.
Pomigliano d’Arco: manifestazione Si Cobas: varchi bloccati
Pomigliano d’Arco: manifestazione Si Cobas: varchi bloccati
Pomigliano d’Arco. Come riportato dall’ ANSA, questa mattina un centinaio di lavoratori aderenti agli Si Cobas e provenienti da alcuni stabilimenti Fca in Italia, e di altre fabbriche del Paese, hanno bloccato gli svincoli della strada statale 162 che portano allo stabilimento automobilistico di Pomigliano D’Arco.
La manifestazione non è durata molto su quell’area, e gli svincoli sono stati liberati dopo qualche ora. Secondo quanto sostengo i manifestanti i nuovi piani industriali di Fca non sono sufficienti “a garantire il futuro occupazionale dei lavoratori”. Le code si sono formate sulla statale in direzione Napoli e in direzione Nola. Tutto questo ha portato all’impossibilità per gli operai in auto, addetti al primo turno di lavoro, di raggiungere lo stabilimento. Di conseguenza l’azienda, per permettere lo svolgimento della normale giornata di lavoro, ha aperto il varco 1 anche ai dipendenti, raggiungibile da altre arterie stradali, che è solitamente riservato allo scarico merci.
Juve Stabia–Matera: il silenzio della società, il grido dei tifosi biancazzurri: “Nessun coraggio, solo passione!”
Juve Stabia–Matera: la voce dei tifosi biancazzurri: “Nessun coraggio, solo passione!”
Silenzio del Matera dopo la partita contro la Juve Stabia disputata in casa gialloblu. Nessun lucano in sala stampa, nessuna dichiarazione su una situazione ambigua e destabilizzante per calciatori e tifosi.
La squadra di Auteri è stata sconfitta dalle reti di Mastalli e Viola. Sconfitta giustificata, da alcuni giornalisti, con la forte pressione psicologica che il team biancazzurro sta vivendo negli ultimi tempi.
Cosa sta accadendo? I giocatori non verrebbero pagati nonostante, sabato scorso, l’amministratore Taccogna abbia dichiarato a La Gazzetta del Mezzogiorno di aver sedato tutte le lamentele dello spogliatoio. Poi la doccia fredda di mercoledì mattina con la nota dell’Aic: “Giunti al 21 marzo, la Società non solo ha continuato a non corrispondere ad alcuni calciatori le retribuzioni e i premi relativi alle mensilità di novembre e dicembre 2017, ma ha fatto altrettanto in relazione alle retribuzioni di gennaio e febbraio 2018”.
Cosa comporterà questa situazione? “La certa applicazione di ulteriori penalizzazioni in classifica e finirà per svilire tutti i sacrifici che l’intera rosa ha fatto nel corso del campionato”, conclude l’Associazione Italiana Calciatori.
Ebbene sì, penalizzazioni che renderebbero vani i tanti sacrifici fatti da una squadra capace di tener testa a chiunque, condotta da un tecnico tosto, composta da un organico che, nonostante i cinque mesi di malcontento economico, è riuscito ad ottenere 44 punti in classifica, posizionandosi al sesto posto del girone C di serie C.
E i tifosi in tutto questo?
I tifosi sono sempre presenti! I fedelissimi sono giunti al Romeo Menti di Castellammare di Stabia. La gradinata biancazzurra ha salutato la città delle Vespe, riconfermando la loro amicizia. Uno striscione, un applauso ed è cominciata la partita.
Questo episodio fa capire ancor meglio che i giocatori possono cambiare bandiera, i dirigenti possono alternarsi negli anni ma solo due cose restano: la maglia e i tifosi, quelli che la seguono ovunque, in trasferta e su e giù per le categorie.
E come ha risposto un tifoso lucano, quando gli è stato detto che ci vuole coraggio a sostenere la squadra in questa situazione: “Non ci vuole coraggio per tifare Matera, ci vuole solo passione”.
A cura di Luisa Di Capua
Napoli, Lago Patria ostruito da detriti e sabbia
Napoli, Lago Patria ostruito da detriti e sabbia
Napoli. Lago Patria verte in situazioni degradanti. A fare denuncia del fatto è l’associazione “Licola Mare Pulito”, un’associazione attiva per salvaguardare le spiagge, il mare ed il territorio campano. A quanto pare l’associazione, attivissima sul territorio, ha eseguito un sopralluogo sull’area, e ha potuto appurare lo stato in cui si trova. La denuncia è social, e parte da Umberto Mercurio, Presidente dell’associazione “Licola Mare pulito”, il quale ha pubblicato sulla pagina dell’associazione immagini di Lago Patria, a testimonianza del disagio in cui verte il suddetto territorio. A quanto pare la foce è insabbiata, ostruita da detriti e sabbia, per non parlare poi dei rifiuti presenti.
E’ impensabile come un sito così importante per il territorio Campano, sia lasciato in questo stato di degrado e completamente abbandonato a se stesso. Eppure Lago Patria vanta una storia di tutto punto: fu abitata dagli Osci nel V-IV secolo a.C. e conobbe il suo sviluppo sotto i Romani, che sul territorio fondarono Literno nel 194 a.C. Abitata da Scipione l’Africano, che scelse di abitarsi a vita. Nel II secolo Liternum raggiunse un certo grado di prosperità che la inserì nel circuito commerciale della ridente zona flegrea, insieme a Cuma e Baia.
Solo negli ’30 del XX secolo, nel periodo fascista, la zona è stata bonificata. Tra gli anni novanta e i primi anni del Duemila, però, l’estensione della moderna Lago Patria ha portato ad una serie incontrollata di abusi edilizi le cui costruzioni occupano la maggior parte, se non la totalità, dell’antico tessuto urbano.
Il Comune di Napoli, quando si deciderà a ridare splendore a questo sito?! Non ci resta che aspettare, ancora e ancora.
Pozzuoli, domenica prevista regata velica intitolata a Luigi Necco: i dettagli
Pozzuoli, domenica prevista regata velica intitolata a Luigi Necco: i dettagli
Pozzuoli. Come riportato dal giornale “il Mattino”, domenica prossima nelle acque del golfo si disputerà la prima prova della regata velica “Trofeo Caligola”, organizzato dalla sezione di Pozzuoli della Lega Navale, che è stata intitolata con una Coppa alla memoria di Luigi Necco. Il popolare giornalista Rai scomparso il 13 marzo scorso.
La regata inizierà alle ore 10 con partenza dal porto di Pozzuoli, poi, arrivo a Nisida e ritorno di nuovo nella cittadina puteolana. In quelle acque del golfo dei Campi Flegrei tanto amate da Necco che lo hanno visto raccontare agli inizi degli anni Ottanta le tantissime scoperte fatte nella città sommersa di Baia.
Nocera Inferiore, pezzo del tetto del Tribunale precipita su un’auto
Nocera Inferiore, pezzo del tetto del Tribunale precipita su un’auto
Nocera Inferiore. Il mal tempo di questi giorni sta creando non pochi disagi sul territorio campano, in particolar modo nell’Agro nocerino, che sembra flagellato da piogge insistenti e raffiche di vento. Il mal tempo non ha risparmiato nemmeno le strutture, che dovrebbero essere le più “forti” del territorio, e a pagarne le conseguenze è anche la sede del Tribunale.
Secondo quanto riportato dal giornale “il Mattino”, un parte consistente dell’impermeabilizzazione del tetto del Tribunale si è staccata ieri mattina, probabilmente a cause delle infiltrazioni d’acqua e del vento , precipitando giù. Per fortuna non ci sono stati feriti, ma il pezzo è precipitato su una vettura in sosta il cui conducente, fortunatamente, in quel momento non era all’interno.
I danni alla vettura sono molteplici, con parabrezza in frantumi, cofano e altre parti di carrozzeria danneggiati. Secondo quanto dichiarato dal proprietario dell’auto: «Ieri mattina recandomi presso il Tribunale di Nocera Inferiore – scrive – con il permesso di invalidità parcheggiavo l’auto. Al rientro verso le ore 12 nel riprendere l’auto, mi sono ritrovato sconvolto dai danni subiti, poiché il vento ha staccato dal tetto del tribunale un intera fascia di asfalto che si è schiantata sulla parte anteriore dell’auto. Per puro caso non mi sono trovato sul posto».
Napoli, emergenza freddo: riapre la metro Museo per i clochard
Napoli, emergenza freddo: riapre la metro Museo per i clochard
Napoli, ritorna l’emergenza freddo a Napoli, dove sembra che la primavera non voglia proprio giungere in città. Per questo motivo, il Comune di Napoli, secondo quanto riportato in uno dei suoi comunicati, annuncia la presenza di molti volontari, che sono già scesi in strada con coperte e bevande calde per supportare chi vive una situazione di fragilità.
Come avvenuto per l’emergenza freddo del mese scorso, per qualsiasi tipo di emergenza, è possibile contattare o fare segnalazioni alla Centrale Operativa Sociale al numero 081.5627027 servizio attivo H24 al quale segnalare la presenza di senza dimora nelle strade cittadine per un immediato aiuto da parte delle Unità Mobili di Strada.
Oltre al Centro Prima Accoglienza di via De Blasiis, sono aperte le strutture di accoglienza “La Palma” e “La Tenda” dove è possibile ospitare i clochard eventualmente accompagnate da i loro amici a quattro zampe. Inoltre, il Comune informa, che di notte resterà aperta la stazione della Metro Linea 1 Museo.
Napoli, incendio nel Parco della Marinella: a fuoco la baracche
Napoli, incendio nel Parco della Marinella: a fuoco la baracche
Napoli, è scoppiato un incendio nel parco della Marinella: l’incendio è scoppiato all’improvviso con le fiamme e fumo denso e nero, visibili anche da molto lontano. Secondo una prima ricostruzione ad andare in fiamme le baracche di legno in via Amerigo Vespucci occupata de alcuni extracomunitari.
Anche se pioveva, le fiamme si sono alimentate velocemente e la causa è da ricercarsi nel fatto che probabilmente ci troviamo di fronte ad un incendio doloso, appiccato da uno degli ospitanti del parco Marinella.
Secondo quanto riportato dal giornale “il Mattino”, in base ad una prima ricostruzione infatti, ad appiccare il fuoco, sarebbe stato uno degli straniere ospite del parco, che si trovava in stato di ebrezza, e che per motivi ancora non chiari, ha versato la benzina o altro liquido infiammabile, contro un manufatto in legno.
Sul posto sono intervenuti carabinieri e vigili del fuoco. Il fuoco, per fortuna, è stato sedato, ma sulla vicenda continuando ad investigare gli agenti.










