(Adnkronos) – Il Vaticano, come sta facendo la Chiesa italiana, a partire dalla serata di oggi, 24 febbraio, organizza Rosari non-stop in piazza San Pietro per pregare per la salute di Papa Francesco ricoverato al Gemelli.Stasera a presiedere il primo Rosario sarà il cardinale Pietro Parolin. "Da questa sera – informa infatti la Santa Sede – i cardinali residenti a Roma, con tutti i collaboratori della Curia Romana e la Diocesi di Roma, raccogliendo i sentimenti del popolo di Dio, si raccoglieranno in piazza San Pietro, alle ore 21, per la recita del Santo Rosario per la salute del Santo Padre". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Papa ricoverato, il cappellano del Gemelli: “Apprensione, ma è l’ora della speranza”
(Adnkronos) – L'apprensione per le condizioni di Papa Francesco, ricoverato da giorni e con una insufficienza renale, "è alle stelle, ed è come quella che si ha per un padre" ma "è l'ora della speranza".Don Nunzio Currao, cappellano del Gemelli, oggi ha tenuto una riflessione durante l'adorazione eucaristica che, come spiega all'Adnkronos, è "venuta dal cuore".
Don Currao spiega che nel commentare il Vangelo del giorno 'Credo, Signore; aiuta la mia incredulità', ha evidenziato: "Vorrei che chiedessimo la stessa fede di Abramo, la 'spes contra spem,' la speranza contro ogni speranza". "In questo momento – osserva – ci troviamo in una fase in cui crediamo o non crediamo che il Papa possa riprendersi?Vorrei che facessimo come Abramo.
Dobbiamo avere fede nel percorso che il Papa sta facendo".Don Currao dice di non avere incontrato il Pontefice ricoverato al decimo piano del Policlinico. "Trattandosi di un padre – ribadisce – l'apprensione è alle stelle ma lui vuole diffondere serenità.
Vuole essere in tutto e per tutto come gli altri malati.I bollettini pubblicati sono visionati dal Papa.
E contengono la verità". Il sacerdote ricorda poi che al Gemelli ci sono una serie di iniziative per pregare per la salute del Pontefice: ogni giorno una adorazione eucaristica e nel pomeriggio un Rosario davanti alla statua di Giovanni Paolo II. Le condizioni del Pontefice "sono evidentemente serie.Ma, come medico, ciò che più preoccupa è l'insufficienza renale", commenta intanto all'Adnkronos Salute Nicola Ferrara, docente di Geriatria all'università Federico II di Napoli. "Siamo tutti in apprensione per il Santo Padre, ma sappiamo anche che è in ottime mani sul piano delle cure e non solo", sottolinea. "L'età avanzata e le condizioni del paziente destano attenzione e ansia.
Dai dati che abbiamo – continua il geriatra – il problema renale crea allarme perché si tratta di una comorbidità generalmente critica.L'insufficienza renale influenza molte funzioni.
In letteratura è descritta come una delle cause che modifica in maniera assai sensibile la prognosi.Ma sappiamo anche che l'assistenza è di altissimo livello", ribadisce. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Russia-Ucraina, tre anni di guerra: anniversario difficile per Kiev e per l’Europa
(Adnkronos) – Non è una giornata come le altre il 24 febbraio.Ricorrono tre anni esatti dall’invasione russa dell’Ucraina.
Tre anni di guerra, di morti e di conseguenze che pesano su Kiev, su Mosca, ma anche indirettamente sull’Europa e sugli equilibri globali.Le parole della presidente della Commissione Ue, Ursula Von der Leyen, arrivate dal summit con i leader occidentali in visita a Kiev, ribadiscono un punto fermo per le Istituzioni europee.
L’Ucraina è Europa e la sorte dell’Ucraina riguarda l’Europa.Anche la replica di Volodymyr Zelensky serve a rimettere in primo piano la necessità e l’urgenza di arrivare a una soluzione del conflitto giusta. "Questo deve essere l'anno per l'inizio di una pace vera e duratura.
Putin non ci darà la pace in cambio di qualcosa, dobbiamo vincere la pace con la forza, la saggezza e l'unità", ha aggiunto il presidente ucraino. Quello che sembra lineare a Kiev è però piuttosto complicato da quello che intorno a Kiev ha iniziato a muoversi in direzione opposta agli interessi del popolo ucraino.La volontà di Vladimir Putin è di arrivare a dichiarare la propria vittoria sul campo per negoziare con gli Stati Uniti e non con l’Ucraina e l’Europa le condizioni della resa di Kiev. "Gli europei continuano sulla strada delle sanzioni, sulla strada della convinzione della necessità di continuare la guerra", ha detto ai giornalisti il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. "Questa convinzione degli europei contrasta completamente con la mentalità di trovare un accordo sull'Ucraina, cosa che stiamo facendo ora con gli americani". Un asse, quello tra Mosca e Washington, fortemente voluto da Donald Trump.
Il presidente americano ha completamente capovolto la politica del suo predecessore Joe Biden, modificando in maniera radicale la collocazione internazionale degli Stati Uniti.Con conseguenze tangibili.
A poche ore dal voto, è ancora scontro sulla risoluzione all'Onu in occasione del terzo anniversario dell'invasione russa in Ucraina.Gli Stati Uniti, scrive il Financial Times, hanno chiesto che la risoluzione di Ucraina e Ue venga ritirata e hanno invece proposto il proprio testo, che equipara le azioni dell'Ucraina a quelle della Russia e piange "la tragica perdita di vite umane nel conflitto tra Federazione Russa e Ucraina". Un salto di qualità nella spinta trumpiana per un nuovo equilibrio mondiale che non può che trovare la ferma opposizione dell’Europa.
Particolarmente eloquente la sintesi del prossimo cancelliere tedesco Friedrich Merz, che ha appena vinto le elezioni in Germania. "Osserviamo con preoccupazione il tentativo di decidere sulle teste degli europei e degli ucraini per fare un accordo con la Russia.Questo è inaccettabile per l'Europa".
Il primo ministro britannico Keir Starmer e il presidente francese Emmanuel Macron consegneranno a Donald Trump un messaggio comune per convincerlo a non proseguire i negoziati di pace bilaterali con Mosca, in cambio dell'impegno europeo per la futura sicurezza dell'Ucraina. Sull’altro fronte, Mosca vuole consolidare il rapporto con la Cina.I presidenti cinese e russo, Xi Jinping e Vladimir Putin, hanno avuto un colloquio telefonico oggi nel terzo anniversario dell'invasione russa dell'Ucraina, riporta la televisione di Stato cinese, specificando che la chiamata è avvenuta su iniziativa di Mosca.
Trapela qualcosa anche sui contenuti del colloquio.La Cina accoglie con favore "gli sforzi positivi compiuti dalla Russia e dalle altre parti interessate per risolvere la crisi" in Ucraina.
Va segnalato che le parti alle quali si fa riferimento non possono che essere Russia e Stati Uniti.Si configura così un triangolo inedito, e impossibile solo da ipotizzare fino a poche settimane fa, tra Mosca, Washington e Pechino.
La fine della guerra in Ucraina alle condizioni della Russia può portare un vantaggio simmetrico, economico e geopolitico, sia agli Stati sia alla Cina.Pronti poi ovviamente a farsi la guerra sul fronte commerciale e a dividersi sulla sorte di Taiwan. In questo scenario sempre più complesso, l’Europa deve trovare il modo per sedersi al tavolo del negoziato con un forte mandato politico e andare oltre lo schema che finora ha previsto un’azione congiunta sul piano economico, con le sanzioni a Mosca e il finanziamento di Kiev.
Su tutti e due piani, sanzioni e finanziamenti, si registrano segnali contrastarsi. La Ue insiste sulle sanzioni. "Abbiamo approvato il sedicesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia e stiamo lavorando alla preparazione del 17esimo.Dobbiamo continuare a sostenere l'Ucraina per metterla in una posizione di forza per negoziare una pace giusta", ha assicurato l'Alto Rappresentante Kaja Kallas.
Il Regno Unito, intanto, ha lanciato "il più grande pacchetto di sanzioni" contro Mosca dall'inizio della guerra in Ucraina.L’annuncio del Foreign Office entra nel dettaglio: presi di mira 107 tra entità e individui sia in Russia che in altri Paesi che contribuiscono allo sforzo militare del Cremlino e a quello economico.
Fra questi, e il dato è significativo, il ministro della Difesa nordcoreano No Kwang Chol oltre a generali e alti funzionari di Pyongyang "complici dello schieramento di oltre 11.000 soldati" della Corea del Nord in Russia.Alle sanzioni, risponde con toni sprezzanti la propaganda russa. “Prima pensavo che semplicemente sfornassero questi pacchetti contro la Russia per stupidità.
Ma le sanzioni non funzionano e ci sono sempre più pacchetti, mentre le cose in Europa occidentale stanno peggiorando", ha affermato la sempre più loquace portavoce del ministro degli Esteri Maria Zakharova, la stessa della campagna contro il presidente Sergio Mattarella. Sul piano dei finanziamenti, l’Europa deve fare i conti con le diserzioni sul fronte interno.L'Ungheria e la Slovacchia sono apertamente contrarie al nuovo piano Ue di aiuti militari all'Ucraina che, secondo indiscrezioni circolate alla fine della scorsa settimana, avrebbe dovuto essere annunciato oggi, proprio in occasione del terzo anniversario dell'invasione russa, cosa che invece non è avvenuta. Poteva essere un anniversario diverso, con un’Europa più forte e compatta.
Invece il 24 febbraio di Kiev scorre in attesa di decisioni che potrebbero essere prese solo da altri, tra Mosca, Washington e Pechino. (Di Fabio Insenga) —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Techno, laser e violini: ecco la sinfonia del caos di Asco
(Adnkronos) – Se unire la musica classica con la techno può sembrare un’eresia, allora non conoscete Asco e la sua ‘sinfonia del caos’.Il deejay, produttore e direttore d’orchestra ha portato al Fabrique di Milano il progetto 'Symphony of Caos', un’esperienza multisensoriale che combina musica sinfonica e techno e visual scenografici, in uno show sold out che ha chiamato a raccolta migliaia di persone.
Durante il set, una scaletta di 31 pezzi, Asco ha reinterpretato alcuni dei brani che hanno fatto la storia della musica dance e techno internazionale come ‘Better Off Alone’ di Alice Deejay, ‘Right here right now’ di Fatboy Slim, ‘Push Up’ di Creeds e i successi di David Guetta e Gigi D’Agostino accostandoli a capolavori del repertorio classico come ‘Stabat Mater’ di Pergolesi, ‘O Fortuna’ dalla Carmina Burana di Carl Orff e ‘Lacrimosa’ di Mozart. Non è mancato il brano ‘Let’s get it started’ che Asco ha presentato sul palco assieme a Shibui.Da una città di provincia come Ascoli Piceno, dove è nato e cresciuto, ai principali palchi internazionali, devi avere la stoffa per riuscire a sfondare.
Asco lo sta dimostrando con i sold out che raccoglie in giro per il mondo, l’ultimo in ordine cronologico quello di Milano, a dimostrazione che il clash di classica ed elettronica non solo funziona ma continua a inanellare consensi. Il tutto unito a effetti speciali davvero scenografici come fumo, video wall e laser.La parte del leone l’hanno fatta i 23 orchestrali, tra archi, fiati e percussioni, e il rinomato Coro Ventidio Basso.
Asco ha diretto diligentemente orchestra e coro con tanto di bacchetta prima di passare in consolle. “Benvenuti nel caos” ha detto dal palco accogliendo il pubblico, avviando il set, a tratti persino cinematografico (come il dialogo sui sogni tratto dalla pellicola di Christopher Nolan, ‘Inception’, interpretato da Rizzo con lui sulle note di ‘Cassa Forte’).Insomma, quello di Asco è un progetto vincente che mixa parti melodiche con orchestra in primo piano e parti techno-rave pensate per far ballare la pista.
Di sicuro il festival è il suo contesto naturale ma con lo show milanese ha dimostrato di funzionare perfettamente anche in venue più raccolte, e chissà che non ci riservi presto altre sorprese. (di Federica Mochi) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Milano Cortina 2026, La Russa: “Sembravamo in ritardo, ma l’Italia vince in volata”
(Adnkronos) – "Milano Cortina 2026?C’è un concetto di orgoglio, resilienza e capacità di colmare ritardi.
Sembrava che questa organizzazione fosse indietro, ma noi italiani vinciamo sempre in volata".Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha parlato così nel corso dell’evento “Costituzione e sport: meno burocrazia per migliorare la qualità della vita e favorire la crescita sociale ed economica” a Palazzo Lombardia a Milano.
Una metafora ciclistica per spiegare il gran lavoro fatto dall’Italia verso i prossimi Giochi invernali. “È giusto pensare a quanto rimane da fare, tantissimo, ma è bello ricordarsi che un bel percorso è stato fatto – ha aggiunto il presidente del Senato -.Oggi c’è la consapevolezza della necessità che i ragazzi crescano facendo sport.
Questo principio è in Costituzione e mi auguro che diventi realtà sempre più concreta”. L’evento, incentrato sull’importanza dello sport nella formazione umana, è stato un momento importante per parlare delle Olimpiadi invernali del 2026: “Oggi mancano 340 giorni.Il tempo stringe, sentiamo la passione che aumenta” ha spiegato Andrea Varnier, amministratore delegato della Fondazione Milano Cortina. "Le Olimpiadi e le Paralimpiadi nascono con un valore.
Lo sport può rendere gli uomini migliori.Questo rimane fondante ed è ciò che poi indirizza il lavoro quotidiano del Comitato organizzatore”.
Varnier ha sottolineato a più riprese il concetto di sostenibilità: "Abbiamo cercato i luoghi migliori per fare determinate discipline.Posti in cui esistono già infrastrutture, magari da migliorare.
Non abbiamo dunque scelto una località in cui poi costruire tutto ciò di cui c’era bisogno, come accaduto fino a qualche anno fa.Ci sono infrastrutture che funzionano, vengono utilizzate e saranno utilizzate anche dopo i Giochi.
Vale per Bormio, Livigno, Milano e non solo.Abbiamo cercato luoghi con esperienza, in cui c’era già una conoscenza.
Non a caso le Olimpiadi del 2030, nelle Alpi francesi, avranno lo stesso modello". Sul tema Milano Cortina 2026 è intervenuto a margine dell’evento anche il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana: “Le Olimpiadi – ha spiegato – sono una delle manifestazioni nobili della nostra società e procurano la diffusione di valori unici e irripetibili, oltre a un benessere psicofisico di cui abbiamo bisogno.Sono il più grande evento sportivo della storia dell'umanità e credo sia un grande onore averle sul nostro territorio”. Fontana ha poi aggiunto: “Stiamo lavorando con grande impegno e determinazione.
A meno di imprevisti, tutto andrà nel modo migliore.Le opere si stanno concludendo in maniera tempestiva e lavoriamo questi ultimi 340 giorni per offrire al mondo un'immagine eccellente della Lombardia.
Cosa resterà dopo?Infrastrutture che sono e saranno utili per i nostri cittadini e per la nostra regione, oltre ai valori della partecipazione al grande evento.
Quelli resteranno per tutta la vita”. (di Michele Antonelli) —milano-cortina-2026/eventiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Due anni senza Maurizio Costanzo, da Simona Ventura a Baccini: il ricordo del giornalista
(Adnkronos) – Battuta fulminante, fiuto e baffo iconico.Maurizio Costanzo se ne andava a 84 anni, il 24 febbraio 2023.
E a due anni dalla scomparsa del giornalista, autore e conduttore tv, chi lo ha conosciuto da vicino lo ricorda con affetto e gratitudine.Molti sono stati infatti i volti noti che a Costanzo devono la loro fortuna professionale.
"Maurizio è stato il primo che ha veramente creduto in me, il primo che mi ha dato un'opportunità invitandomi al 'Maurizio Costanzo Show'", racconta all'Adnkronos Simona Ventura. "Avevo appena partecipato a Miss Italia per Miss Universo e il fatto che avessi gareggiato a un concorso di bellezza aveva creato un po' di pregiudizi.
Lui rimase molto colpito dalla mia prontezza nel rispondere, non se lo aspettava e da allora – prosegue – per me avere una persona come lui che ti aiuta e ti sostiene è stato davvero fondamentale". ''Sono rimasta legata sia a Maurizio che a Maria (De Filippi, ndr) da un affetto profondo – continua la conduttrice – Maria mi è stata vicina in un momento difficilissimo della mia vita e non me lo aspettavo, le sarò per sempre riconoscente.Sono passati già due anni dalla scomparsa di Maurizio ma a me sembra ieri.
E' stato un uomo che ha lasciato tanti legami, tante emozioni e tanti sentimenti nelle persone che lo hanno conosciuto e soprattuto ha insegnato a tanti un mestiere''. Ventura ricorda poi che Costanzo "è stato l'unico italiano ospite al 'David Letterman Show' e il fatto che il re del talk show americano lo abbia voluto nella sua trasmissione – sottolinea – la dice lunga su quello che ha fatto Maurizio per la televisione e per il giornalismo italiano.Era un uomo anche molto sarcastico – prosegue – a me piaceva molto il suo cinismo.
Ha lasciato un vuoto enorme ma anche un'eredità fondamentale per il nostro giornalismo e per la nostra televisione'', conclude. Un tributo di "gratitudine" e rispetto.E' quello che Stefano Zecchi rivolge a Maurizio Costanzo.
Intervistato dall'AdnKronos, il filosofo riconosce subito di essere debitore del giornalista che lo invitò al 'Maurizio Costanzo Show' nel 1988 per parlare di un concetto allora sfuggente, la bellezza. "A Maurizio – dice – devo la grande popolarità che non avrei avuto se fossi rimasto un professore universitario pur essendo un docente molto brillante.Ero il più giovane d'Italia, insegnavo Estetica all'Università Statale di Milano.
Dico questo con gratitudine e orgoglio perché Maurizio mi ha dato sicurezza nei miei mezzi di comunicazione – che andavano anche oltre la lezione – e una carica non indifferente, sotto il profilo psicologico, di emozioni che potevano essere raccontate in modo serio e utile per gli altri". La partecipazione di Zecchi al programma di Costanzo risale dunque al 1988. "In quel periodo di bellezza, dal punto di vista culturale, non se ne parlava.La bellezza era contro il canone moderno" osserva il filosofo che prosegue: "Avevo organizzato un convegno su questo tema invitando artisti, poeti, letterati e scienziati.
Ne venne fuori un articolo su 'Panorama', mi chiamarono per questo".All'epoca "ero già un professore ordinario di uno degli atenei più prestigiosi d'Italia.
A dire la verità, non sarei andato in televisione se non fossi stato già un professore ordinario perché mi sarei rovinato la carriera.Andare in televisione era da reprobi.
Oggi ci sono colleghi che venderebbero i loro figli pur di essere ospitati in una trasmissione.C'è sempre stato grande rispetto da parte di Maurizio nei miei confronti, sono stato l'ospite che è andato più volte al suo programma, quello che ha avuto più presenze". Zecchi si sofferma anche sull'alto tasso di innovazione che Costanzo ha introdotto nella televisione. "Più che uno show – riflette – presentava una continua riflessione sull'esistente.
Sapeva come scegliere le persone giuste per un momento specifico della puntata.Non ha avuto allievi, nessuno ha osato imitarlo.
Ora c'è una quantità di talk show impressionante, a quel tempo lo faceva solo lui.Però, nessuno di quelli di oggi si avvicina al modello di comunicazione di Maurizio.
Sono tutti talk basati su persone che hanno già una precisa identità senza la quale, peraltro, non possono intervenire.Maurizio sparigliava le carte: a lui non interessava la persona già nota, si inventava i personaggi e faceva della televisione uno strumento cruciale per la diffusione di valori e significati che andavano oltre la semplice notizia.
In questo senso, è riuscito di fatto ad inventarsi degli attori, dei comici, degli intellettuali.Va detta anche, infine, che Maurizio aveva una redazione formidabile di persone capacissime.
Aveva realizzato una vera scuola di comunicazione televisiva per andare oltre i limiti della notizia", conclude Zecchi. A ricordarlo come "un vero talent scout" è anche il cantautore Francesco Baccini. "Ti metteva a tuo agio e faceva in modo che venissi fuori tu.Era un vero assistman e ti faceva segnare", dice all'Adnkronos.
Per Baccini, l'esperienza al Costanzo Show ha rappresentato un trampolino di lancio inaspettato.Era il 1989, aveva appena inciso il suo primo album e un'intervista su L'Espresso attirò l'attenzione di Costanzo, che lo invitò alla sua trasmissione. "Il Maurizio Costanzo show è stato il mio primo passaggio televisivo che mi ha fatto conoscere alle persone.
Ero terrorizzato perché ero molto timido a parlare", confessa il cantautore.Ma il palco del Costanzo Show si rivelò una palestra preziosa: "Con lui ho scoperto che quando parlo faccio ridere, ho i tempi comici, eppure non so raccontare una barzelletta". Baccini sottolinea l'abilità che aveva Costanzo nel creare un'atmosfera di totale libertà e nel valorizzare il talento degli ospiti. "Quando mi sedevo su quel divanetto c'eravamo solo io e lui.
Niente era mai preparato".Come quando cantò 'Le donne di Modena', due giorni dopo averla scritta, ben prima dell'uscita ufficiale nel disco. "La gente poi cercava il disco che non esisteva e che uscì l'anno dopo", ricorda Baccini, a testimonianza dell'impatto immediato che la trasmissione aveva sul pubblico. "Maurizio mi ha dato l'opportunità di farmi conoscere a 360 gradi", dice.
Grazie al Costanzo Show, il suo primo album raggiunse il disco d'oro senza bisogno di Sanremo o del Festivalbar, trasformando un tour promozionale di 4 date in un tour di 40. Costanzo, però, non era solo un talent scout generoso. "Lui ti passava la palla, ma dovevi saper giocare.Non amava i furbi", aggiunge.
Era un uomo di cultura, preparato, un vero professionista del palcoscenico, dice l'artista sottolineando la sua capacità di capire i tempi e distribuire lo spazio con maestria. "Molti artisti sono usciti da lì", osserva Baccini.E conclude: "Il vuoto che ha lasciato non è stato riempito da nessuno.
Oggi Maurizio Costanzo manca, e non poco, alla televisione e all'Italia". "Maurizio mi è stato molto vicino in un momento fondamentale della mia vita, quando dovevo scegliere se continuare a stare in Rai, dove avevo una trasmissione, oppure passare alla Fininvest.Ricordo che mi disse: 'Buttati, adesso è il momento' e io decisi di ascoltarlo e di passare a Fininvest.
Da quel momento in poi i suoi consigli per me sono stati vitali'', racconta all'Adnkronos la conduttrice televisiva e deputata di Forza Italia Rita Dalla Chiesa, ricordando Maurizio Costanzo a due anni dalla sua scomparsa. "Gli volevo un bene dell'anima e anche lui era molto legato a me – racconta – ci siamo conosciuti quando eravamo due ragazzini, lui lavorava al 'Corriere della Sera' e io a 'Gioia' e poi ci siamo ritrovati a Roma.A mio avviso Maurizio non ha lasciato eredità perché nessuno, per ora, è stato in grado di prenderla in mano.
Lui aveva una ironia, un acume, un'intelligenza e un sapere approfondire cose, anche apparentemente banali, che oggi difficilmente vedo in televisione.Ogni tanto, ancora adesso, quando leggo una notizia che mi colpisce mi chiedo: 'Ma chissà se Maurizio stasera la fa', è talmente presente ancora nelle nostre vite e nei nostri ricordi che sembra che non se ne sia mai andato''. ''Maurizio aveva un tale carisma che gli permetteva di imporsi anche quando stava in silenzio – prosegue Dalla Chiesa – bastava un suo sguardo per farti capire cosa pensava.
Quello che posso dire è che ho il cuore pieno di gratitudine per quello che mi ha dato.Ricordo che appena avevo bisogno di un consiglio prendevo un taxi e andavo da lui in ufficio, aveva la capacità di smontarti qualunque tipo di preoccupazione e di accenderti una luce dentro che tu in quel momento non pensavi di avere e che ti permetteva di andare avanti.
Io ho una sua tartarughina nel portafogli e sul comodino, sembra banale ma è difficile mettere insieme tutti i ricordi che hai di una persona che ti ha insegnato tanto e a cui hai voluto così bene''. "Ancora oggi continuo ad essere legatissima a Maria (De Filippi, ndr).Quando l'ho conosciuta era una ragazzina – continua la deputata di Forza Italia – ho assistito a una delle prove che fece Lorella Cuccarini a Mediaset e quando la vidi entrare in studio pensai: 'Ecco la nuova compagna di Maurizio'.
Ma poi lei è diventata 'Maria' perché è stata talmente intelligente da fare quello che facevamo anche noi e cioè 'bere' da Maurizio Costanzo, apprendere da lui.Tutti noi – ironizza – lo abbiamo proprio depredato del suo modo di rapportarsi con il pubblico, del suo modo di comunicare con le persone e della sua capacità di capire la gente.
Tutto quello che oggi non esiste più in tv'', conclude. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Nasce Fondazione Bicocca, nuova rete per ricerca e trasferimento tecnologico
(Adnkronos) – Supportare e valorizzare le attività di alta formazione, ricerca e trasferimento tecnologico, attraverso iniziative di promozione e sostegno finanziario e strategie di cooperazione nazionale e internazionale, per contribuire alla crescita economica del Paese, mettendo in stretta connessione mondo accademico e produttivo.E' la mission della Fondazione Bicocca, il nuovo ente costituito dall'università di Milano-Bicocca presentato oggi nell’Aula Magna dell’ateneo, durante l’evento 'Connessioni per il futuro', alla presenza della rettrice Giovanna Iannantuoni, del presidente della Fondazione e prorettore vicario dell’ateneo Marco Orlandi, del sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei ministri Alessandro Morelli, dell’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia Guido Guidesi e dell’assessora allo Sviluppo economico e politiche del lavoro del Comune di Milano Alessia Cappello. La Fondazione Bicocca è una fondazione di partecipazione, senza scopo di lucro, e nasce per favorire la partnership tra ateneo e soggetti esterni, la collaborazione tra pubblico e privato.
Sue finalità principali sono il sostegno all’imprenditorialità accademica e alla valorizzazione della proprietà intellettuale, il supporto ai servizi per gli studenti e alle iniziative di orientamento e la partecipazione a progetti internazionali, europei e nazionali per attrarre finanziamenti a sostegno della ricerca e dell’innovazione. Fondazione Bicocca avrà il suo quartier generale nella sede principale dell'università, nell'edificio U6 Agorà.A poca distanza, in Bim, il grande progetto di rigenerazione urbana promosso da Aermont Capital e Kervis Sgr che sta trasformando un iconico edificio di Vittorio Gregotti in una work destination all’avanguardia, troverà casa il Bicocca Pavilion, il nuovo innovation hub della Fondazione Bicocca, che mette in relazione le eccellenze dell'ateneo con il mondo delle imprese.
Il pavilion, progettato da Piuarch e costruito al centro della piazza, immerso nel verde, è uno spazio polifunzionale dal design distintivo e flessibile, pensato per ospitare un ecosistema evoluto di imprese e professionisti, favorendo il dialogo e le sinergie.L’inaugurazione del Bicocca Pavilion avverrà il 14 aprile. Nello specifico, la Fondazione opera nei seguenti ambiti: alta formazione, con la gestione e la promozione di tutti i master di I e II livello, corsi professionalizzanti, summer e winter school e convegni accademici, con l’obiettivo di aumentare del 10 per cento l’offerta formativa a partire dall’anno accademico 2025-2026; ricerca e trasferimento tecnologico, con la promozione e la valorizzazione dei risultati della ricerca universitaria attraverso il supporto alla brevettazione e alla partnership con imprese ed enti pubblici, con lo scopo di incrementare del 10 per cento i proventi da collaborazioni con aziende; eventi e public engagement, con il coordinamento e l'organizzazione di hackathon, workshop e conferenze per promuovere la ricerca, condividerne la conoscenza con il pubblico e attrarre sponsorizzazioni private. E' prevista l’organizzazione di almeno 10 eventi sponsorizzati all’anno. "La creazione della Fondazione Bicocca rappresenta un passo strategico per il nostro ateneo -afferma la rettrice dell’Università di Milano-Bicocca Giovanna Iannantuoni- introducendo una serie di vantaggi operativi, gestionali e strategici che integrano e potenziano le attività già svolte.
La Fondazione potenzia e amplifica l’impatto dell’Università sul territorio e nel panorama accademico nazionale e internazionale.Milano-Bicocca si pone all’avanguardia nella creazione di un ecosistema accademico-innovativo, in grado di rispondere alle sfide del futuro con strumenti più efficaci e competitivi". "Grazie alla Fondazione -dichiara il presidente della Fondazione e prorettore vicario dell’ateneo, Marco Orlandi- potremo ottimizzare la gestione di iniziative chiave per la formazione, il trasferimento tecnologico e la valorizzazione della ricerca, consolidando il ruolo dell'università di Milano-Bicocca come polo di eccellenza.
Vogliamo che la Fondazione diventi un punto di riferimento per la valorizzazione della conoscenza e dell’innovazione tecnologica, promuovendo sinergie con il mondo imprenditoriale e con le istituzioni pubbliche". —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Morgan, lo sfogo sui social: “Mi hanno tolto la musica, è atroce”
(Adnkronos) – "Mi hanno tolto la musica, ciò significa avermi tolto la vita".Con queste parole Marco Castoldi, in arte Morgan, si è lasciato andare sul suo profilo social con un lungo sfogo in cui accusa 'chi' gli avrebbe tolto il 'potere' di continuare a fare musica. Non è un periodo facile per Morgan.
Lo aveva anche confessato la figlia Anna Lou Castoldi, nata dall'amore tra il cantautore italiano e Asia Argento, che ospite a Verissimo aveva parlato delle difficoltà del padre, dovute alle accuse di stalking mosse dalla cantautrice Angelica Schiatti. Questo avrebbe allontanato Morgan dal panorama musicale italiano.E con queste parole, il fondatore dei Bluvertigo ha condiviso il suo lungo sfogo: "Come si può strappare la musica a una vita che vive dentro la musica e grazie alla musica trova non solo la ragione di stare al mondo ma anche la forza?". "A me è stato fatto – tuona Morgan -.
La sensazione è atroce, angosciante.Non capisco perché si può arrivare all'odio verso l'essere umano, e per quanto riguarda tutto il resto non capisco l'indifferenza che vi pervade, la mancanza di ammirazione", continua il musicista. "Un altro inverno sta passando senza la mia musica, a me, e a voi.
Io so cosa vi state perdendo, voi probabilmente no, e forse è per questo che non soffrite", ha concluso. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Arezzo, uccise moglie malata di Alzheimer: condannato a 10 anni e 2 mesi
(Adnkronos) – Uccise la moglie malata di Alzheimer: l'ottantenne Alessandro Sacchi è stato condannato a 9 anni e 4 mesi di reclusione per l'omicidio e a 8 mesi per la detenzione illegale dell'arma.La sera del 21 giugno 2024, nella loro casa di viale Giotto ad Arezzo, l'anziano uccise la moglie Serenella Mugnai con un colpo di pistola alla testa.
Fu lo stesso marito, poi arrestato, ad allertare le forze dell'ordine. La Corte d'Assise di Arezzo, presieduta dal giudice Annamaria Loprete, ha emesso oggi la sentenza, riconoscendo all'imputato le attenuanti generiche.Il pubblico ministero Marco Dioni aveva chiesto una condanna a 9 anni e 9 mesi, riconoscendo la prevalenza delle attenuanti sulle aggravanti.
I difensori, gli avvocati Stefano Sacchi e Piero Melani Graverini, avevano avanzato anche una richiesta di accesso alla giustizia riparativa, compreso un risarcimento a favore di un'associazione che opera a favore delle donne contro ogni forma di violenza e discriminazione.L'istanza è stata respinta dalla Corte. Secondo una perizia allegata all'istruttoria, Alessandro Sacchi sarebbe stato incapace di intendere e di volere al momento dell'omicidio e la decisione di armarsi e sparare sarebbe scaturita dallo stress accumulato nell'assistere la moglie bisognosa di continue cure.
L'imputato in aula ha rilasciato anche dichiarazioni spontanee, ricordando lo stretto legame con la moglie e la sofferenza dei lunghi anni di malattia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Porti, Musolino (AdSP Mtcs) a Marlog: “Così sono diventati hub high-tech”
(Adnkronos) – Il Commissario Straordinario dell'AdSP MTCS Pino Musolino ha partecipato, anche in qualità di Presidente di Medports, alla 14esima Conferenza Marlog ad Alessandria d'Egitto sulle implementazioni dell’intelligenza artificiale anche nelle operazioni marittime.Marlog rappresenta un punto di riferimento internazionale sul trasporto e sulla logistica ed è diventato, grazie alle sue conferenze, uno dei più importanti appuntamenti internazionali del Mediterraneo. "Ho avuto la possibilità- ha sottolineato Musolino- di confrontarmi con altri esperti del settore marittimo sui temi dell'innovazione tecnologica applicata ai porti". "Ho tenuto un Keynote speech – prosegue il Commissario Straordinario Pino Musolino- su come i porti non sono solo, oramai, un semplice punto di ormeggio ma hub high-tech che utilizzano intelligenza artificiale e blockchain che permettono così operazioni più veloci, sicure, innovative e un commercio maggiormente ecologico”. “Sono molto orgoglioso – conclude il Presidente di Medports Musolino – di aver rappresentato il mio paese a questa conferenza internazionale e di aver ricevuto un premio da Ismail Abdel Ghafar Ismail Farag presidente della AASTMT (Arab Academy for Science, Technology and Maritime Transport) per il ruolo svolto nello sviluppo dei porti come Commissario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, oltre che per essere stati come Medports co-organizzatori delle conferenze di Marlog”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
QVC Italia, al via campagna ‘Facciamoci sentire’ contro le disparità di genere
(Adnkronos) – La Giornata internazionale della donna rappresenta un momento significativo per celebrare il valore femminile e le conquiste delle donne nella società.Qvc Italia, leader nel live shopping multipiattaforma, coglie questa occasione per rinnovare il proprio impegno concreto al fianco delle donne.
Un impegno che si radica nella strategia globale dell'Azienda che vede Qvc Italia distinguersi per la sua capacità di promuovere l'empowerment femminile, celebrando la diversità e incoraggiando ogni donna a vivere la propria individualità senza compromessi. 'Facciamoci sentire' è il messaggio lanciato dalla campagna di Qvc Italia in occasione dell’International women’s day 2025.Un invito rivolto alle donne che si vogliono affermare in un mondo a volte ancora sordo rispetto a temi come la parità di genere.
Il concept della campagna si fa portavoce di un concetto fondamentale che deve ancora radicarsi nella nostra società: il talento non ha genere e le opportunità devono essere accessibili a ogni persona.E lo fa attraverso le protagoniste della campagna, ritratte con i seguenti messaggi chiave: 'La leadership non ha genere.
Facciamoci sentire', 'La determinazione è anche donna.Facciamoci sentire', 'Talento, competenze ed entusiasmo non hanno genere.
Facciamoci sentire', 'Superare gli stereotipi di genere è civiltà.Facciamoci sentire', 'Voglio la mia occasione, perché lo merito.
Facciamoci sentire', 'Scegliere la carriera, è un mio diritto.Facciamoci sentire'.
Quest'anno, la campagna si arricchisce di una significativa partnership con Pangea, associazione selezionata per il suo impegno nell'empowerment femminile e nell'indipendenza nel mondo del lavoro.Attraverso il progetto Reama, Pangea realizza bilanci di competenza con professioniste esperte, aiutando le donne vittime di violenza di genere, fisica, psicologica ed economica a riscoprire le proprie capacità.
L’obiettivo è di accompagnarle verso l'indipendenza finanziaria. Per sostenere concretamente questa causa, Qvc ha selezionato uno speciale charity item: il kit beauty composto dal prodotto hero Magic finish classic e dall’eau de parfum The scent of magic del brand M.Asam, cosmetici dagli ingredienti naturali combinati con innovativi principi attivi high-tech.
L'intero ricavato sarà devoluto al progetto Reama di Pangea.A supporto della campagna, attiva dall’1 al 15 marzo 2025, è prevista una landing page dedicata sul sito www.qvc.it.
A questa, si aggiungono video promo dedicati all’iniziativa che andranno in onda sul canale 32 del digitale terrestre e 475 di Sky, su Qvc+ oltre ad altri contenuti sviluppati per i canali web e social dell’azienda. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Mulino Bianco Barilla, 20mila le persone coinvolte nei festeggiamenti per i 50 anni del brand
(Adnkronos) –
Cinquanta anni di storia celebrati con un grande abbraccio di piazza, un tuffo nei ricordi buoni delle persone per festeggiare un brand consumato dal 97% degli italiani.Si è concluso ieri, con grande partecipazione ed entusiasmo, l’evento celebrativo per i 50 anni di Mulino Bianco che si è tenuto a Milano, in Piazza Gae Aulenti, da mercoledì 19 a domenica 23 febbraio.
Per cinque giorni un'installazione che riproduce fedelmente in formato maxi l’iconica sveglia a forma di Mulino degli anni '80, uno dei premi più rappresentativi del brand, ha richiamato oltre 20mila consumatori, quasi 60 giornalisti e oltre 25 influencer e celebrità che hanno partecipato alle iniziative organizzate dal brand.
Una inaugurazione speciale che dà il via ad un anno di celebrazioni con un calendario ricco di progetti per omaggiare la lunga storia di un 'love brand', leader nel mercato nel settore dei prodotti da forno in Italia, presente oggi nelle case di 23 milioni di famiglie (fonte: Niq Panel Bakery (52 w.e.week 52 2024).
La maxi-installazione della 'MulinoSveglia' ha conquistato l’Italia e la città di Milano regalando la possibilità di vivere un’esperienza immersiva ed emozionale al suo interno, ammirando da vicino gli oggetti iconici che hanno fatto la storia del brand, dalla gallina Rosita alla poltrona del famoso mugnaio degli spot tv, fino alle prime Sorpresine, passando per il Coccio, i frame degli spot che ci hanno fatto emozionare e una novità accolta con entusiasmo: il ritorno del Piccolo Mugnaio Bianco.
All’esterno dell’installazione le persone hanno ricevuto una box degustazione ispirata alla MulinoSveglia con, al suo interno, alcuni prodotti Mulino Bianco e un leaflet per partecipare al concorso attivo tutto l’anno, con la possibilità di vincere premi iconici della storia del brand. Inoltre, i consumatori hanno condiviso un ricordo buono legato a Mulino Bianco in cambio di una Sorpresina, come piccolo omaggio aggiuntivo rispetto ai prodotti. "Emozioni, sorrisi, passioni, ricordi.Abbiamo visto nel volto delle persone una luce che ci ha entusiasmato.
Siamo veramente contenti della risposta del pubblico -commenta Laura Signorelli, marketing director equity Mulino Bianco-.Sono stati cinque giorni intensi in cui abbiamo celebrato un marchio simbolo della storia italiana e regalato un risveglio all’insegna dei ricordi buoni.
Non poteva esserci modo migliore per festeggiare questo compleanno che incontrare i nostri consumatori.Sono loro i nostri primi ambassador.
Le celebrazioni non si fermano qui, abbiamo davanti un anno ricco di festeggiamenti e soprese".
Nel corso del 2025 è previsto un calendario ricco di iniziative, con un pack delle principali referenze di prodotti che riporta una grafica dedicata ai 50 anni, il ritorno del celebre Piccolo Mugnaio Bianco, una special consumer promo che riedita tre premi storici. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sinner non gioca, ma resta numero 1: da Alcaraz a Zverev, gli scenari per il ranking Atp
(Adnkronos) – Per Jannik Sinner inizia la 38esima settimana da numero 1 del ranking mondiale.Nonostante la sospensione della Wada per il caso Clostebol, l'azzurro ha una certezza: le settimane da leader della classifica mondiale saranno almeno 44.
Jannik arriverà da leader almeno fino a Montecarlo.Parte del percorso verso i 12 mesi consecutivi da numero 1, dipenderà poi dai suoi avversari. Sinner ha beneficiato fin qui anche dei risultati deludenti dei rivali.
A cominciare da Alcaraz e Zverev, eliminati – senza acuti degni di nota – ai quarti dai tornei di Doha e Rio de Janeiro.Jannik sarà dunque al comando della classifica almeno fino al 7 aprile (inizio del torneo di Montecarlo), senza prendere parte ai tornei di Miami e Indian Wells, entrambi sul cemento. Lo stop di Sinner potrebbe favorire Alcaraz e Zverev in ottica sorpasso, ma fin qui i due rivali più accreditati di Jannik non hanno brillato.
Calcolando che
Sinner tornerà in campo agli Internazionali di Roma
, Zverev avrebbe bisogno di 2445 punti prima del torneo italiano.Impresa possibile, ma con la necessità di uno scatto in termini di continuità, fin qui punto debole per il tedesco.
Discorso un po' più complicato per Alcaraz, che dovrebbe accumulare 3720 punti per soffiare lo scettro all'azzurro. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Porti, Germanà (Lega): “Da Monti grande lavoro e va continuato, noi al suo fianco”
(Adnkronos) – "Il molo trapezoidale di Palermo e le opere portuali sono l’esempio di come la Lega al governo abbia tenuto a cuore lo sviluppo di Palermo e della Sicilia.Il lavoro che ha fatto Pasqualino Monti, nell’ambito dell’incarico conferitogli dal ministero delle Infrastrutture, va continuato con lo stesso impegno.
Oggi ho accompagnato il vice ministro del Mit Edoardo Rixi al porto di Palermo per vedere da vicino le opere che stanno ridisegnando il waterfront che presto verrà consegnato alla città di Palermo e alla fruizione turistica".Lo ha detto Nino Germanà, commissario regionale della Lega in Sicilia, aggiungendo: "Con il sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, e il vice ministro, Edoardo Rixi, siamo stati al 'Forum Milano-Palermo, Genio mediterraneo', un evento di grande importanza che rafforza il legame tra due città che spingono nella direzione di una connessione produttiva sempre più forte, rafforzata presto dal Ponte sullo Stretto". "Come Lega abbiamo voluto dare concretezza a un impegno serio dell’Autorità di sistema portuale della Sicilia occidentale che include i porti di Palermo, Termini Imerese, Trapani, Porto Empedocle, Licata, Gela e Sciacca – conclude Germanà -.
E’ una grande soddisfazione sapere che oltre 40 miliardi di euro sono stati messi a terra in Sicilia per grandi opere, che oltre a quelle portuali, comprendono l’alta capacità ferroviaria, la rete stradale e autostradale e gli interventi nelle infrastrutture idriche". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Kate Middleton, ex collaboratore: “William distrutto dopo la notizia del cancro”
(Adnkronos) – "Non ho mai visto il principe William così tanto a terra, dopo aver ricevuto la notizia della diagnosi di cancro di Kate Middleton".Lo ha rivelato in un'intervista con '60 Minutes Australia' per il documentario 'Where There's a Will', Jason Knauf, ex amministratore delegato della Royal Foundation del principe e della principessa del Galles, aggiungendo che la telefonata in cui il primogenito del sovrano apprese della malattia di Kate fu "terribile, assolutamente terribile.
Non potevo crederci.Nel giro di un paio di settimane ha scoperto che sia la moglie che il padre avevano il cancro".
La situazione è stata aggravata, ha detto Knauf, da "tutte le folli teorie complottiste, che prendevano piede sui social media, sullo stato di salute della principessa, prima ancora che lei avesse deciso come dirlo ai suoi figli".
Knauf, che in passato ha lavorato come addetto stampa per i Galles e i Sussex, ha affermato che le sue conversazioni con il principe William erano dominate da "come lui e la principessa avrebbero preparato i loro figli alla vita sotto lo sguardo del pubblico". "La sua infanzia davanti ai media è stata a tratti piuttosto difficile, e sapeva che avrebbe cresciuto i suoi figli insegnando loro a gestire i social media, i telefoni cellulari e tutte quelle cose – ha proseguito l'ex collaboratore – Ho sicuramente visto la mamma e il papà preoccupati dietro le quinte, ma molto meno negli ultimi anni, il che è stato fantastico per loro come famiglia". —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Donald Trump nomina il podcaster Dan Bongino vicecapo dell’Fbi
(Adnkronos) – Donald Trump ha nominato oggi, 24 febbraio, Dan Bongino vicecapo dell'Fbi.Ex conduttore di Fox News, ora podcaster ultra conservatore, assume così un incarico solitamente dato ad agenti di carriera del bureau federale.
Come Kash Patel, recentemente confermato alla guida dell'Fbi, Bongino è noto per le sue critiche all'agenzia e in passato ha invocato licenziamenti di massa degli agenti federali. "Dan Bongino, un uomo con un amore e una passione incredibile per il nostro Paese, è stato nominato prossimo vicedirettore dell'Fbi dall'uomo che sarà il direttore migliore di sempre: Kash Patel", ha scritto Trump suo social annunciando la nomina di Bongino, che non richiede la conferma del Senato. Ex agente del Secret Service e della polizia di New York, Bongino si è candidato diverse volte, senza successo al Congresso, prima di intraprendere una carriera di commentatore di estrema destra con il lancio di un suo sito, uno show radiofonico e un podcast, nel 2019.Dal suo show, Bongino ha recentemente accusato l'Fbi di aver mentito quando ha annunciato di non aver identificato la persona che avrebbe piazzato ordigni esplosivi di fronte alle sedi del partito repubblicano e democratico poco prima dell'assalto del 6 gennaio. Negli anni scorsi ha poi denunciato "l'abominio del dipartimento di Giustizia e dell'Fbi" riguardo all'indagine sulle carte segrete di Trump che portò alla perquisizione di Mar a Lago nel 2022, invocando il licenziamento immediato "dai vertici agli agenti" di chi ha partecipato all'indagine. La nomina di Bongino sta suscitando ulteriore preoccupazione nell'intelligence community per la sua totale mancanza di esperienza nel settore, stesse obiezioni e timori espressi, anche dall'ex attorney general della prima amministrazione Trump, Bill Barr, riguardo a Patel, ricorda Nbcnews. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sonego-Tsitsipas: precedenti, orario e dove vederla in tv
(Adnkronos) – Parte l'Atp 500 di Dubai e al via c'è anche Lorenzo Sonego, protagonista di uno straordinario avvio di 2025 con i quarti centrati agli Australian Open.Oggi, lunedì 24 febbraio, l'azzurro (numero 36 del ranking) affronterà Stefanos Tsitsipas (che occupa la posizione numero 11 della classifica mondiale.
Appuntamento alle 15:30.
Lorenzo Sonego e Stefanos Tsitsipas si sono già affrontati tre volte in carriera ed è sempre stato il greco ad avere la meglio.A cominciare dal Masters 1000 di Miami, nel 2021.
I due si sono affrontati poi a Cincinnati, sempre nello stesso anno, e poi a Roma nel 2023. Il match tra Lorenzo Sonego e Stefanos Tsitsipas sarà visibile su Sky, che detiene i diritti tv del torneo di Dubai.Le partite dell'Atp 500 saranno trasmesse su Sky Sport Tennis (203) con Sky Sport Uno (201).
Ovviamente, il confronto sarà visibile anche in streaming su Sky Go e Now. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Colite ulcerosa, nuovi risultati positivi da monoclonale guselkumab
(Adnkronos) –
Presentati da Johnson & Johnson nuovi dati su guselkumab in occasione del Congresso della European Crohn's and Colitis Organisation (Ecco) 2025.In particolare, i nuovi risultati si riferiscono allo studio di fase 3 Astro sulla terapia di induzione con guselkumab somministrato per via sottocutanea (Sc) in adulti con colite ulcerosa (Cu) attiva di grado da moderato a grave.
I risultati dello studio relativi alla settimana 12 hanno mostrato miglioramenti statisticamente significativi e clinicamente rilevanti rispetto al placebo in tutti i parametri clinici ed endoscopici.Lo rende noto l'azienda farmaceutica. "I risultati dello studio Astro relativi alla settimana 12 complementano i dati dello studio Quasar, dimostrando che sia l'induzione con guselkumab per via sottocutanea che l'induzione con guselkumab per via endovenosa sono associati a risultati clinicamente differenzianti in pazienti con Cu attiva da moderata a grave – dichiara Flavio Caprioli, professore associato di gastroenterologia, università degli Studi di Milano – La flessibilità di un regime di trattamento completamente sottocutaneo potrebbe rappresentare un'opzione gradita per molti pazienti, specialmente quelli con stili di vita più impegnati e attivi". Alla settimana 12 – riporta una nota – una percentuale significativamente maggiore di pazienti trattati con guselkumab 400 mg Sc come terapia di induzione ha raggiunto tutti i seguenti endpoint controllati per la molteplicità, rispetto ai pazienti trattati con placebo: remissione clinica (27,6% dei pazienti trattati con guselkumab vs 6,5% con placebo); risposta clinica (65,6% pazienti trattati con guselkumab vs 34,5% con placebo); miglioramento endoscopico (37,3% pazienti trattati con guselkumab vs 12,9% con placebo).
Nelle analisi pre-specificate in sottopopolazioni definite in base al precedente stato di trattamento con terapie avanzate, guselkumab ha dimostrato risultati statisticamente significativi sugli endpoint, sia nei pazienti naïve, sia in quelli già esposti a farmaci biologici, ad inibitori della Janus chinasi (Jak) e/o inibitori della sfingosina 1-fosfato.I dati sulla sicurezza dello studio Astro si sono dimostrati coerenti con il profilo di sicurezza già noto per guselkumab.
Le percentuali di pazienti con uno o più eventi avversi (39,4% dei pazienti trattati con guselkumab vs 52,5% con placebo), eventi avversi gravi (2,5% dei pazienti trattati con guselkumab vs 7,9% con placebo), o eventi avversi che hanno portato alla sospensione del trattamento (1,1% dei pazienti trattati con guselkumab contro il 5,8% con placebo) sono stati simili in entrambi i gruppi. "Il nostro obiettivo è offrire nuove opzioni di trattamento per i pazienti con malattie infiammatorie croniche intestinali che consentano di gestire efficacemente la loro malattia e, allo stesso tempo, soddisfare le loro esigenze quotidiane.Questi risultati sottolineano il potenziale di guselkumab nel trasformare il paradigma di trattamento della colite ulcerosa – afferma Esi Lamousé-Smith, M.D., Ph.D., Vice President, Gastroenterology Disease Area Lead, Immunology, Johnson & Johnson Innovative Medicine – Dopo approvazione regolatoria europea, guselkumab sarebbe il primo inibitore dell'IL-23 a poter essere somministrato in modalità completamente sottocutanea, sia in fase di induzione sia in fase di mantenimento, aumentando così le opzioni terapeutiche a disposizione di pazienti e operatori sanitari". "I risultati dello studio Astro evidenziano il potenziale di guselkumab di portare miglioramenti significativi nella vita delle persone con colite ulcerosa – conclude Mark Graham, Senior Director, Therapeutic Area Lead, Immunology, Johnson & Johnson Innovative Medicine Emea – Dopo approvazione delle autorità regolatorie europee, la terapia di induzione per via sottocutanea con guselkumab potrebbe consentire alle persone che convivono con la colite ulcerosa di gestire attivamente i loro sintomi, offrendo al contempo scelta e semplicità sia a loro sia ai loro clinici". Johnson & Johnson ha presentato richiesta di autorizzazione all'immissione in commercio per l'utilizzo in Europa di guselkumab per il trattamento di pazienti adulti con malattia di Crohn e colite ulcerosa attiva di grado da moderato a grave. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Scuola, libro Veltroni regalato a Buccinasco: Lega presenta interrogazione
(Adnkronos) – Interrogazione della Lega su quanto accade a Buccinasco nel Milanese dove "il sindaco e l'assessore del PD entrano nelle scuole elementari del paese e regalano un libro di Walter Veltroni (sì, proprio lui) dal titolo ‘La più bella del mondo’, in cui si parla di bimbi partigiani, bimbi giunti in Italia sui barconi e bimbi che indossano i tacchi", afferma il deputato del Carroccio Rossano Sasso, capogruppo in commissione Scienza, Cultura e Istruzione. "Tutto questo avviene all'insaputa dei genitori, che ovviamente hanno protestato – prosegue – Ringrazio il consigliere comunale della Lega, Manuel Imberti, per aver denunciato la vicenda, che domani a mia volta segnalerò al Ministero dell'Istruzione e del Merito con un'interrogazione parlamentare". "Ma come si permette il sindaco di arrogarsi il diritto di interferire con la didattica di una scuola pubblica?Il libro del post-comunista Veltroni rientra per caso nel piano dell'offerta formativa della scuola?
E i dirigenti scolastici hanno autorizzato il sindaco e l'assessore ad entrare e divulgare il libro?Il Consiglio d'Istituto è stato informato, e soprattutto, i genitori erano al corrente?
Siamo dinanzi all'ennesimo tentativo di indottrinamento da parte della sinistra nei confronti di bambini piccoli.Urge una legge sul consenso informato che vieti espressamente qualsiasi iniziativa extracurriculare senza il consenso dei genitori.
Ma Veltroni ha bisogno di questi mezzucci per divulgare il suo capolavoro in cui si propaganda l'ideologia gender?", conclude Sasso. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Milano, a Design Week Iqos e la piazza italiana secondo Seletti
(Adnkronos) – E' ispirato al concetto tutto italiano di 'piazza' il nuovo progetto che Iqos porta alla Milano Design Week con la firma di Seletti. 'Curious X: Sensorium Piazza' è il nome dell’installazione in programma all’Opificio 31, all’interno di Tortona Rocks dal 7 al 13 aprile 2025, e che vuole essere un’audace reimmaginazione della tradizionale piazza italiana, un luogo multisensoriale dove le persone si incontrano, conversano e si connettono.L’installazione farà da ponte dal mondo fisico a una dimensione digitale inaspettata dove arte e tecnologia si intrecciano per creare interazioni significative e straordinarie. Il progetto segna anche il debutto della nuova campagna esperienziale Iqos Curious X, pensata per sfidare lo status quo e progettata per offrire esperienze stimolanti alla crescente comunità di consumatori adulti del brand.
La curiosità, motore di creatività e innovazione, è al centro del percorso vissuto dagli oltre 32 milioni di utilizzatori di Iqos a livello globale.La curiosità è al centro della ricerca di Iqos per innovare continuamente, e questo sarà portato alla vita attraverso una collaborazione di un anno con Seletti, brand iconico nel panorama del design italiano. La Piazza diventa un invito alla curiosità ed è influenzata dall'approccio di Seletti, tra estetica classica e contemporanea, e dalla propensione di Iqos verso l'innovazione.
Attraverso un’installazione multipiattaforma, che include tecnologie dinamiche e una tela digitale in continua evoluzione modellata da interazioni reali, la Piazza si trasformerà dal giorno alla notte in un archivio di connessioni umane-rielaborazione delle memorie, voci e figure di chi passa attraverso la mostra.Rendendo omaggio ai contrasti audaci e alle reinterpretazioni pop tipiche dell'opera di Seletti, sperimentando al contempo codici innovativi, Sensorium Piazza trasforma il pubblico da spettatore a protagonista. 'Curious X: Sensorium Piazza' sarà in scena all’Opificio 31, all’interno di Tortona Rocks, dal 7 al 13 aprile 2025, dalle 9 alle 18. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)



