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Roma-Monza: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Dopo la prova di forza in Europa League contro il Porto, la Roma affronta il Monza per continuare la risalita in campionato.Oggi, lunedì 24 febbraio, i giallorossi ospitano i biancorossi all'Olimpico nel monday night del 26° turno di Serie A.

Partita cruciale per la squadra di Nesta, alla ricerca disperata di punti salvezza.   Fuori Dovbyk per un problema all'adduttore, Ranieri affiderà l'attacco a Shomurodov.Nesta, che dovrà ancora rinunciare a Pessina, schiererà invece Dany Mota e Ganvoula davanti.

Ecco le probabili formazioni della sfida di stasera alle 20.45:  
Roma (3-4-2-1): Svilar; Celik, Hummels, Ndicka; Saelemaekers, Gourna-Douath, Cristante, Angelino; Soulé, Dybala; Shomurodov.All.

Ranieri. 
Monza (3-5-2): Turati; Palacios, Brorsson, Carboni; Pedro Pereira, Bianco, Urbanski, Zeroli, Kyriakopoulos; Dany Mota; Ganvoula.All.

Nesta.  La partita di campionato tra Roma e Monza sarà visibile su Dazn, ma anche su Sky ai canali Sky Sport Calcio (202), Sky Sport 4K (214) e Sky Sport (251).Per tutti gli abbonati, match visibile su NOW e sulla piattaforma Sky Go.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa, l’incoraggiamento del cardinal Bassetti: “Ci sono passato anche io, può guarire”

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(Adnkronos) – "Ho vissuto sulla mia pelle l'esperienza della polmonite bilaterale, con tutte le conseguenze.Avevo qualche anno di meno del Santo Padre ma grazie a Dio mi sono rimesso.

Io sono abbastanza ottimista, penso che il Papa ne possa uscire".Il cardinale Gualtiero Bassetti, ex presidente della Conferenza episcopale italiana, fu colpito da una polmonite bilaterale dopo essere risultato positivo al Covid nel novembre del 2020. Quadri clinici ed età diverse, certo, ma un tratto del percorso esistenziale che in qualche modo li unisce. "Io – osserva all'Adnkronos il cardinale – avevo 78 anni, il Pontefice certo ne ha dieci di più ma per certi versi sta percorrendo la mia stessa strada.

Auguro a lui tutto quello che è stato augurato a me.Da presidente della Cei ricevetti l'affetto e le preghiere di tanta gente, anche tante persone umili.

L'affetto che circonda il Papa è ovviamente superiore ma dal punto di vista esistenziale ci siamo trovati a percorrere la stessa strada.E mi sento abbastanza ottimista di una ripresa". "Ho passato l'esperienza della polmonite bilaterale, ho subito fino in fondo le conseguenze poi grazie a Dio mi sono rimesso e ho continuato a fare il presidente della Cei.

Proprio perché ho fatto la stessa esperienza, penso che il Papa ne possa uscire", l'augurio dell'ex presidente dei Vescovi italiani.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Grande Fratello, anticipazioni stasera 24 febbraio: sorpresa, prima finalista, televoto

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(Adnkronos) – Il Grande Fratello torna questa sera, lunedì 24 febbraio, con un nuovo appuntamento.La puntata su Canale 5, condotta come sempre da Alfonso Signorini, prevede un televoto flash per eleggere la prima finalista del reality show.  Attraverso un televoto flash, che Alfonso Signorini aprirà all'inizio della puntata, il pubblico avrà la possibilità di decidere chi è la prima finalista del Grande Fratello che si aggiungerà a Lorenzo Spolverato, eletto già come il primo finalista della Casa. Il rapporto tra Shaila Gatta ed Helena Prestes continua a essere turbolento.

La showgirl napoletana, nel corso della settimana, ha scritto un testo di una canzone con l'obiettivo di denigrare la modella brasiliana.Riusciranno le due inquiline a trovare un punto in comune?  Tante le sorprese di questa sera: Tommaso Franchi potrà rivedere, in collegamento da Siena, l'amata nonna Alba.

Maria Teresa Ruta, invece, potrà riabbracciare la figlia Guenda. Infine, spazio al verdetto del televoto.Chi dovrà abbandonare la Casa tra Chiara Cainelli, Giglio, Iago Garcia, Mattia Fumagalli e Shaila Gatta?

Per scoprirlo, l'appuntamento con il Grande Fratello è alle 21:30 su Canale 5. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Porti, Monti (Adsp): “Bene tour Rixi per ascoltare esigenze settore”

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(Adnkronos) – "Il viceministro Rixi sta facendo un giro di tutte le realtà portuali per capire gli investimenti messi in campo e gli equilibri di ciascuna autorità portuale.Penso sia giusto e doveroso da parte sua comprendere la dinamica che muove i nostri scali.

Lo ospitiamo con piacere, abbiamo invitato tutta la comunità portuale".A dirlo è stato Pasqualino Monti, presidente dell'Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia occidentale, a proposito della visita a Palermo del viceministro alle Infrastrutture, Edoardo Rixi, impegnato in un tour tra i porti italiani.  "A livello nazionale si sta lavorando a una nuova norma sui porti – ha aggiunto -.

Mi sembra giusto, quindi, che il viceministro possa ascoltare anche le esigenze di chi opera e muove l'economia all'interno dei nostri scali".  "L’interfaccia porto-città nell’ambito dei lavori del waterfront di Palermo è in fase di realizzazione: il primo lotto si dovrebbe concludere a maggio, il secondo con un ulteriore anno di lavori.Siamo in linea con le dinamiche contrattuali, ma abbiamo avuto qualche ritardo dovuto all’acciaio che sconta molti ritardi nelle consegne".

Aggiungendo: "Abbiamo messo in campo un lavoro importante, nonostante al contempo lì ci sia in fase di realizzazione un'altra opera del Comune come l’anello ferroviario: abbiamo trovato un equilibrio per riuscire ad andare avanti.Questa è un’Autorità che progetta molto bene e che è abituata a inaugurare l’ultima pietra e non la prima". "Lascio una realtà bella, che ha dato tanto e che potrà dare tanto.

Gli uomini e le donne della nostra Autorità potranno proseguire il lavoro che è stato messo in campo.Il mio mandato scadrà a giugno, non so se il cambio avverrà prima di quel periodo". "C’è un’Autorità portuale che ha risorse importanti per proseguire il lavoro fatto – ha aggiunto -.

Sono molto soddisfatto per questo e per quello che è stato realizzato.Si tratta di un bel messaggio che la Sicilia manda a livello nazionale: una realtà che ha saputo trasformarsi, cogliere le occasioni sul mercato e crescere".  "Non voglio criticare chi la pensa in modo diverso ma credo che il Ponte sullo Stretto sia un'opera da realizzare.

Non conosco gli equilibri politici, ma da uomo delle infrastrutture dico: come si fa a pensare che un'infrastruttura così decisiva per il territorio non sia importante?".Per Monti è "importante realizzare quest'opera perché le infrastrutture chiamano infrastrutture".  "La Sicilia per poter fare un ulteriore salto di qualità – ha aggiunto – ha bisogno di infrastrutturarsi al suo interno e di collegarsi non solo idealmente ma anche fisicamente, inserendosi nel corridoio scandinavo mediterraneo in cui per aver pari dignità bisogna avere infrastrutture adeguate.

Forse nessuno sa che più infrastrutturi un territorio all'interno di quel corridoio maggiori sono le possibilità di accedere ai fondi Cef.Finora abbiamo preso pochissimo da questi fondi proprio perché siamo un'Isola e non abbiamo il collegamento con l'alta velocità.

Penso che possa essere un meraviglioso messaggio non solo all'Italia, ma al continente e al mondo intero", ha concluso Monti. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Porti, Rixi: “In prossimi mesi riforma, obiettivo aprirsi a mercati bacino Mediterraneo”

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(Adnkronos) – "Stiamo portando avanti un progetto di riforma dei porti, che spero si concretizzerà nei prossimi mesi, per individuare un soggetto a livello nazionale che possa consentire di presentare un'offerta a livello mondiale dei sistemi di porti italiani".A dirlo a Palermo è stato il viceministro alle Infrastrutture, Edoardo Rixi, che ha aggiunto: "Oggi, il solo porto di Rotterdam ha più capacità di tutte le 16 Autorità italiane messe assieme e questo perché per anni i nostri porti si sono sviluppati anche andandosi a prendere il traffico reciprocamente.

Noi, invece, vogliamo indirizzare il nostro sistema verso una competizione mondiale".  "Crediamo che soprattutto i porti del Sud, come anche il porto di Palermo – ha sottolineato -, si possano indirizzare verso mercati crescenti e che possano contribuire ad aumentare il benessere dei nostri territori.Abbiamo bisogno di creare rapporti più solidi con le realtà di tutto il bacino del Mediterraneo.

Giovedì, infatti, sarò in Tunisia e poi faremo accordi con tutte le nazioni in cui è possibile dialogare anche dei Paesi del Nord Africa.E’ arrivato il momento in cui il nostro Paese può dire anche qualcosa sulla geopolitica mediterranea, oggi molto complessa". "Al momento non sono previsti accorpamenti nei porti: il tema che poniamo è il pareggio di bilancio e daremo un periodo di 3-4 anni per raggiungerlo, per chi non dovesse farcela l’accorpamento potrebbe essere una possibilità.

Ma non è un tema di oggi.E' ovvio che occorre investire le risorse dove ci sono Autorità portuali capaci di generare progetti, reddito e sviluppare il territorio".Continua il viceministro delle Infrastrutture parlando della riforma dei porti e sottolineando la necessità di "creare un modello che possa svilupparsi insieme al mercato.

Questo non vuol dire togliere potere alle singole Autorità, ma avere finalmente un coordinamento nazionale che possa garantire una presenza e un'uniformità su tutto il territorio nazionale degli stessi servizi".  L'Authority di cui parla Rixi sarà "una Spa pubblica e servirà per progettare e far realizzare nuove opere e coordinare l'attività dei porti anche sui mercati internazionali.Ci deve essere un piano nazionale di investimenti sui porti che renda omogenei in Italia i servizi portuali". "Il Ponte di Messina si farà, non appena arriveranno tutte le autorizzazioni inizieremo con le cantierizzazioni.

Per noi è un'opera fondamentale perché vuol dire cambiare completamente lo sviluppo non solo della Sicilia, ma di tutto il Sud Italia. È un passaggio importante che dimostra anche la maturità o meno di un Paese, che se vuole accettare sfide globali deve iniziare innanzitutto a risolvere quelle che non ha mai voluto accettare".Aggiungendo: "Davanti alle nostre coste c'è l'Africa che sarà nei prossimi decenni un continente assolutamente da sviluppare.

Bisogna capire se noi italiani vogliamo esserprotagonisti, come siamo stati in passato, o delle comparse. È una scelta che determinerà il futuro e il benessere dei nostri figli e dei nostri nipoti". Per Rixi il Ponte sullo Stretto è "un'opera altamente simbolica e anche una sfida tecnologica e tecnica che può dimostrare, nel caso in cui verrà realizzata come ci auspichiamo, la capacità tutta italiana di riuscire a fare delle cose eccezionali.Lo stiamo facendo sul settore marino, lo dobbiamo fare anche nel settore delle grandi opere. È evidente che è una scommessa per la Sicilia, ma lo è anche per l'intero Paese". Il 'post Monti' all'Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia occidentale sarà "un’esperienza che andrà in continuità rispetto a un porto e un sistema che si sta sviluppando in maniera importante.

Credo che ci voglia una persona capace che conosca il territorio e che possa continuare un lavoro che ha portato ottimi risultati".Per quanto riguarda il nome del successore, ha sottolineato Rixi, "stiamo discutendo.Mi confronterò con il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, per condividere la nomina, così come prevede la procedura.

Nelle prossime settimane, dopo aver visitato tutte le autorità portuali, procederemo con le nomine nelle realtà in cui ci sono candidati condivisi".    —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele: “Oggi rilascio 602 detenuti se Hamas restituirà 4 corpi”

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(Adnkronos) – Israele sarebbe pronto a rilasciare oggi, 24 febbraio, i 602 prigionieri palestinesi, che avrebbe dovuto liberare sabato, ma alle sue condizioni.Chiede che Hamas restituisca oggi le quattro salme che avrebbe dovuto consegnare questa settimana.

Israele chiede inoltre che Hamas non celebri una cerimonia con le bare come ha fatto con i corpi della famiglia Bibas e di Oded Lifshitz. Hamas ha accusato Israele di "mettere in serio pericolo l'intero accordo di tregua". "Ritardando il rilascio dei nostri prigionieri, il nemico si comporta come un delinquente e mette seriamente in pericolo l'intero accordo" di tregua, ha dichiarato Bassem Naïm, un alto funzionario di Hamas, invitando i mediatori che hanno reso possibile l'accordo, "in particolare gli Stati Uniti", a "fare pressione sul nemico affinché applichi l'accordo e rilasci immediatamente questo gruppo di prigionieri". Hamas ha poi fatto sapere attraverso uno dei leader del gruppo, Mahmoud Mardawi, che non si impegnerà in ulteriori colloqui con Israele fino a quando non saranno rilasciati i 620 detenuti palestinesi.  Sembra vicina al collasso la tregua a Gaza tra Israele e Hamas tanto che il premier israeliano Benjamin Netanyahu torna a ribadire che Israele è pronto a riprendere i combattimenti "in ogni momento".A minare ancora una volta il cessate il fuoco, lo stop al rilascio di 620 detenuti palestinesi, imposto da Netanyahu, contro la spettacolarizzazione della liberazione degli ostaggi israeliani da parte di Hamas.  Il rilascio dei palestinesi sarebbe dovuto avvenire, in base agli accordi sulla tregua, contestualmente alla liberazione, già avvenuta sabato, di sei ostaggi israeliani.

Ma Israele ha fatto sapere che non avverrà fino al prossimo scambio di ostaggi.Una posizione che ha scatenato l'ira di Hamas, ma anche una violenta reazione interna a Israele.  Due sospettati palestinesi sono stati arrestati, rende noto l'Idf, per aver presumibilmente aggredito e ferito due israeliani nella Cisgiordania centrale sabato scorso.

Gli uomini sono stati fermati nel villaggio di Dayr Dibwan, appena fuori Ramallah, vicino al luogo in cui è avvenuta l'aggressione. Secondo l'esercito, i palestinesi, armati di manganelli, coltelli e pietre hanno attaccato due israeliani, ferendoli leggermente.Altri resoconti hanno parlato di "scontri" tra coloni e palestinesi, affermando che anche tre palestinesi sono rimasti feriti e che i coloni hanno, poi, appiccato il fuoco a diversi edifici in un villaggio beduino vicino alla vicina Jaba.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Germania, Scholz: “Risultato amaro”. E’ rebus alleanze

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(Adnkronos) – "Quello di ieri è stato un risultato elettorale amaro per la SPD, e oggi non è migliorato".Lo ha affermato il cancelliere uscente Olaf Scholz all'indomani delle elezioni in Germania che hanno visto il crollo storico della Spd (16,41%).

A vincere Cdu-Csu con il 28,52% dei voti, mentre la seconda forza è l'Afd che sfonda il muro del 20%.
 Il partito “ha cercato di fare un buon lavoro di fronte a una delle più grandi sfide che il nostro Paese ha dovuto affrontare dal 1945”.Ma, ha ammesso Scholz, “così come sono stato responsabile del successo, sono ovviamente responsabile del risultato attuale”.

Scholz si è quindi impegnato a continuare a svolgere il ruolo di cancelliere "fino all'ultimo giorno", sottolineando il continuo sostegno della Germania all'Ucraina.  Questa mattina un alto esponente dei cristiano-democratici ha annunciato che il blocco conservatore tedesco Cdu/Csu è pronto per colloqui di coalizione il prima possibile. "Dal nostro punto di vista, possiamo iniziare molto, molto presto", ha dichiarato Jens Spahn, vice capogruppo dell'Unione, all'emittente pubblica ARD. "I primi colloqui dovrebbero tenersi nei prossimi giorni, speriamo entro la fine di questa settimana", ha aggiunto, definendo la "leadership tedesca" "necessaria in Europa". 
Friedrich Merz, leader della Cdu, raccoglierà l'eredità di Scholz.L'obiettivo è formare un esecutivo stabile, ma il cammino per arrivare al traguardo rischia di complicarsi in base ai risultati definitivi del voto, in archivio con l'affluenza record dell'84%, la più alta dal 1990.  Dopo il flop dei Verdi, Robert Habeck annuncia l'intenzione di lasciare la guida del partito. "Non rivendicherò più o aspirerò a un ruolo di leader nella gerarchia del Partito dei Verdi", ha reso noto il vice cancelliere uscente, riconoscendo che il risultato delle elezioni "non è positivo, volevo di più, volevamo di più".

I Verdi, che fanno parte della coalizione di governo guidata da Olaf Scholz, hanno ottenuto l'11,6% di voti, contro il 14,7% di quattro anni fa.   Gli elettori tedeschi preferiscono la Grande Coalizione.Come già emerso alla vigilia del voto, un nuovo sondaggio, condotto ieri sera dopo la chiusura delle urne, conferma che una coalizione tra il blocco conservatore Cdu/Csu e i socialdemocratici della Spd è l'opzione favorita. Secondo un'inchiesta condotta dall'istituto di ricerca YouGov infatti, il 44% degli intervistati si è espresso a favore di una Grande coalizione composta dall'Unione Cristiano-Democratica (Cdu) e l'Unione Cristiano-Sociale (Csu), con la Spd. Il 25% opterebbe per una coalizione a tre con i Verdi, mentre il 30% sostiene una coalizione che include l'estrema destra Alternativa per la Germania (AfD), nonostante il candidato cancelliere dell'Unione, Friedrich Merz, abbia escluso qualsiasi collaborazione con il partito.

Dopo aver portato Alternative fur Deutschland a diventare il secondo partito con il 20% dei voti, la leader Alice Weidel ha voluto sottolineare che "la nostra mano sarà sempre tesa per partecipare al governo, al fine di attuare la volontà del popolo, la volontà della Germania".  Per la maggioranza servono 316 seggi: una coalizione Unione+Spd ne avrebbe 328, una tra Unione e Verdi solo 293.Una coalizione a tre Unione/Spd e Verdi raggiungerebbe quota 413. "Difesa, migrazione e politica fiscale – sottolinea Nadia Gharbi, Senior Economist di Pictet Wealth Management – saranno probabilmente i temi cruciali dei colloqui di coalizione.

Se i negoziati non dovessero portare a una maggioranza stabile, la Germania potrebbe vedere la formazione di un governo di minoranza.Si tratterebbe di una situazione senza precedenti a livello federale, dal momento che la Germania non ha mai avuto un governo di minoranza.

Un'altra possibilità, in caso di fallimento dei negoziati, sarebbe la convocazione immediata di nuove elezioni". Tuttavia l'esito più probabile, sottolineano gli analisti, è appunto quello di una grande coalizione tra Cdu-Csu e l'Spd che è arrivato terzo.L'esito delle elezioni che, considerato il poco margine di manovra del futuro esecutivo, potrebbe anche favorire il progetto di un'emissione di debito comune europeo per aumentare la spesa di difesa europea. "Se vogliamo vedere il lato positivo, si potrebbe argomentare che il ridotto margine di manovra per la spesa nazionale in difesa potrebbe rappresentare un elemento favorevole per l’Ue, con il leader del Cdu-Csu Friedrich Merz potenzialmente più incline a sostenere un’emissione di debito comune europeo", osserva dal canto suo Apolline Menut, economista di Carmignac. La cosa più importante per i mercati obbligazionari, sottolinea Kaspar Hense, BlueBay Senior Portfolio Manager Investment Grade, Rbc BlueBay, "rimarranno comunque gli sforzi verso la creazione di un esercito europeo e l’aumento della spesa militare.

La Cdu ha sostenuto con forza la necessità di sostenere la sicurezza europea come compito principale – insieme al contenimento dell'immigrazione illegale – in vista delle elezioni.Pensiamo che li vedremo agire a livello europeo su questo fronte.

Riteniamo che un esercito europeo molto probabilmente non sarà un progetto dell'Ue, perché l'Ungheria e altri paesi si opporranno.Ma con una Nato disfunzionale, la necessità di stabilire una propria infrastruttura di sicurezza europea dominerà il discorso politico fino all'estate, si spera con più risultati di quelli che abbiamo visto sotto Scholz". Per l'analista di Rbc BlueBay "ci aspettiamo che la formazione della coalizione sia piuttosto rapida e che il risultato più probabile, se non l'unico, sia una grande coalizione.

Se l'attuale conteggio dei voti dovesse rivelarsi errato, ci aspetteremmo un governo di minoranza.Il ministro della Difesa Pistorius potrebbe mantenere la sua posizione e i socialdemocratici potrebbero persino ottenere il ministero delle Finanze come partner di coalizione.

Il ministero dell'Economia andrà alla Cdu, molto probabilmente a Linnemann.In Germania e in Europa verrà eliminata un po' di burocrazia legata alle politiche di sostenibilità e, insieme ai tagli fiscali, ciò contribuirà a far ripartire l'economia dalla recessione". Qualsiasi modifica al freno al debito, rileva Carmignac, "dovrà contare sul sostegno della Linke o dell’AfD.

Quest’ultima è contraria a una riforma del freno al debito, mentre la Linke potrebbe sostenerla per aumentare gli investimenti, ma non quelli per la difesa". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Como, insulti e violenze ad anziani ospiti di una Rsa – Video

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(Adnkronos) – Sette persone sono state arrestate questa mattina a Como: sono accusate di aver maltrattato e picchiato gli anziani ospiti di una Rsa.Il blitz è scattato questa mattina, al culmine di un'indagine durata circa 6 mesi.

A eseguire i provvedimenti, due custodie cautelari in carcere e 5 arresti domiciliari, i carabinieri della compagnia di Menaggio, unitamente a quelli del nucleo investigativo del comando provinciale di Como.  L’inchiesta è partita lo scorso agosto dopo un esposto presentato alla stazione dei carabinieri di Centro Valle Intelvi, che indicava presunti maltrattamenti all’interno della Rsa Sacro Cuore di Dizzasco nei confronti degli anziani ospitati nella struttura.Gli eventi andavano avanti sin dal 2022.

Le indagini, condotte dalla stazione dei carabinieri di Centro Valle Intelvi con il supporto del nucleo investigativo dei carabinieri di Como e coordinate dalla procura di Como, hanno permesso di raccogliere testimonianze video e intercettazioni che confermavano violenze sistematiche divenute addirittura consuetudini lavorative. I reati contestati a carico dei sette operatori riguardano condotte di maltrattamenti in concorso, valutata la loro continuazione, all’indirizzo di una pluralità di pazienti.Azioni crudeli e offensive che hanno creato nelle vittime uno stato di sofferenza morale e psichica mediante continue percosse, ingiurie, denigrazioni.

Le umiliazioni, fisiche e psichiche sono state perpetrate nei confronti di persone inermi, anziane e malate, spesso allettate o comunque non autosufficienti.  Per un’operatrice, inoltre, è stato contestato anche l’esercizio abusivo della professione di infermiera, non avendo questa alcun titolo riconosciuto.Sempre questa mattina, su richiesta dei reparti procedenti ed in piena condivisione con le direttive con il pubblico ministero titolare delle indagini, sono intervenuti i carabinieri del Nas di Milano per accertare la regolarità dei titoli abilitativi del personale sanitario, le condizioni igieniche dei locali nonché altri specifici accertamenti di specialità.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ict, Inveo Advisory: pronti a supportare aziende su standard di governance avanzati

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(Adnkronos) – Processi aziendali più efficienti, gestione dei dati sicura, certificazioni normative che aprono a nuovi orizzonti professionali e una cultura aziendale inclusiva e in progress: questi gli obiettivi strategici per rendere il proprio business più agile, aprire nuove opportunità di crescita, riducendo i rischi.La conformità normativa, seppur talvolta percepita come un insieme di requisiti da soddisfare, si rivela un vero e proprio volano per la crescita delle imprese.

Settori caldi come la pubblica amministrazione, la sanità, il settore farmaceutico, l’energia, le infrastrutture digitali e il settore finanziario hanno la necessità di aderire a standard che garantiscano qualità, sicurezza e affidabilità in ogni fase del ciclo produttivo e delle operazioni quotidiane.Trasparenza, affidabilità e gestione dei rischi sono valori sempre più apprezzati e ricercati in questi contesti, dove i requisiti di sicurezza e qualità sono particolarmente severi. In questo scenario, Inveo Advisory supporta le organizzazioni nell’adeguamento normativo e nell’implementazione di standard di governance avanzati, offrendo un approccio consulenziale integrato e scalabile su misura per ogni settore. Non solo.

La protezione dei dati non si limita alla conformità normativa, ma rappresenta un aspetto fondamentale per la gestione del rischio e la sicurezza operativa.Il Gdpr ha ridefinito i criteri di governance delle informazioni, imponendo un approccio proattivo basato sull’analisi del rischio e sull’accountability.

Le organizzazioni devono implementare meccanismi avanzati di data protection, adottando misure tecniche e organizzative in grado di garantire la riservatezza, l’integrità e la disponibilità dei dati, nonché di mitigare le vulnerabilità derivanti da minacce interne ed esterne.L’inosservanza delle prescrizioni comporta impatti significativi sotto il profilo sanzionatorio, con penalità proporzionate alla gravità della violazione e calcolate in base al fatturato globale (4%).

Oltre agli oneri economici, le imprese si espongono a conseguenze sul piano giuridico e reputazionale, con possibili contenziosi derivanti dalla compromissione dei diritti degli interessati. E Inveo Advisory offre servizi di consulenza in ambito privacy: Dpia (data protection impact assessment) per la valutazione dell’impatto sui dati personali e l’identificazione delle misure di mitigazione del rischio; Assessment Gdpr per verificare il livello di conformità e definire un piano di adeguamento operativo; supporto strategico al Dpo (data protection officer), con attività di advisory normativa e tecnico-organizzativa; audit di prima e seconda parte, per garantire che i processi aziendali siano allineati alle best practice di settore; Gap analysis per individuare criticità e definire roadmap di adeguamento sostenibili e scalabili. Gli standard normativi non si limitano a garantire la conformità, ma rappresentano un elemento strategico per le imprese che puntano all’ottimizzazione dei processi e all’incremento dell’efficienza operativa.La loro adozione impone un approccio metodologico basato su principi di accountability, risk-based thinking e continuous improvement, elementi essenziali per la resilienza e la competitività aziendale.  In particolare Inveo Advisory offre servizi di consulenza per l’ottenimento delle certificazioni: Iso 9001, Qualità: implementazione di un sistema strutturato per il miglioramento continuo e il controllo dei processi aziendali; Iso 27001, sicurezza delle informazioni: gestione proattiva delle minacce alla sicurezza informatica, con policy di controllo e protezione dei dati; Uni/PdR 125:2022, parità di genere: adozione di strumenti per ridurre il gender gap, migliorare l’inclusione e accedere a benefici economici e premialità nei bandi pubblici. E la cybersecurity rappresenta un elemento imprescindibile per la protezione della continuità operativa e l’integrità dei sistemi informativi aziendali.

La Direttiva Nis2 ha introdotto un quadro normativo più rigoroso, imponendo alle organizzazioni che operano in settori essenziali e strategici l’adozione di misure avanzate di gestione del rischio e risposta agli incidenti.Tra le principali novità normative, la direttiva prevede requisiti più stringenti in materia di governance della sicurezza, obblighi di segnalazione degli incidenti con tempistiche definite e l’implementazione di strategie di mitigazione basate su un approccio proattivo.  Le aziende devono adottare framework strutturati per l’analisi delle minacce, la protezione delle infrastrutture critiche e la gestione della supply chain, garantendo un livello elevato di sicurezza informatica lungo l’intero ciclo di vita dei dati e dei servizi digitali. E come spiegano da Inveo i servizi di consulenza di cybersecurity includono: analisi della conformità alla Direttiva Nis2, con identificazione degli adeguamenti necessari; definizione di policy di sicurezza informatica, con strategie per la protezione degli asset digitali; threat intelligence e monitoraggio proattivo, per prevenire e mitigare i rischi di attacchi cyber; formazione e awareness aziendale, per migliorare la preparazione del personale nella gestione delle minacce informatiche. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘FolleMente’ di Paolo Genovese conquista il box office

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(Adnkronos) –
'FolleMente' conquista il botteghino italiano.Al debutto in sala, al netto delle anteprime, nel weekend 20-23 febbraio, il nuovo film di Paolo Genovese conquista per distacco la vetta della classifica Cinetel degli incassi: 3.958.917 euro, una media/schermo di 6.576 euro, per un totale di 4.074.619 euro – e un prospetto di oltre 10 milioni.

L’exploit corrobora un fine settimana da 8.323.907 euro che segna +21,9% rispetto all’analogo del 2024 e +43% rispetto al precedente fine settimana. Scende in seconda posizione 'Captain America: Brave New World', con 1.287.061 euro per complessivi 4.789.619 euro, a completare il podio è un’altra new entry, 'Paddington in Perù', con 987.975 euro e una media/schermo di 2.325 euro. Sul versante Oscar, bene al quarto posto 'The Brutalist', che arriva a 1.626.146 euro; bell’esordio per 'Il seme del fico sacro' che batte bandiera tedesca agli Academy Awards del film internazionale e da noi parte con 147.284 euro in sesta posizione; ottavo 'A Complete Unknown', con 3.879.817 euro; fanalino di coda della Top10, il brasiliano 'Io sono ancora qui' con un totale di 1.048.306 euro. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Università Link, il 26 febbraio Bruno Vespa aprirà l’anno accademico

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(Adnkronos) – 'Il delirio dei dittatori e la storia che torna'.E' questo il titolo della lectio magistralis che Bruno Vespa svolgerà mercoledì 26 febbraio alle 10 in occasione dell’apertura dell’Anno Accademico 2024-2025 dell’Università degli Studi Link.

Cronista radiofonico per la Rai già nel 1962, volto iconico del giornalismo televisivo per generazioni di italiani, Vespa è anche un apprezzato saggista e autore di decine di volumi, dedicati in gran parte alla storia del Novecento e all’analisi dell’attualità politica e sociale. Si tratta di un’assoluta novità: per la prima volta viene affidato a un giornalista il compito di aprire l’anno accademico di un’università italiana con una sua lectio magistralis. “Il nostro ateneo – spiega il magnifico rettore della Link, Carlo Alberto Giusti – consegnerà una targa a Bruno Vespa in occasione del suo ottantesimo genetliaco e quale riconoscimento della incisiva autorevolezza e narrativa freschezza con cui racconta da cinquant’anni la storia d’Italia”. L’intervento di Bruno Vespa sarà preceduto dal saluto di Pietro Luigi Polidori, presidente dell’ateneo, dal discorso introduttivo del rettore Giusti e dalla prolusione di Luigi Maruotti, presidente del Consiglio di Stato e programme leader del corso di studi in giurisprudenza all’Università degli Studi Link.Nell’aula magna dell’Università, intitolata a Franco Frattini, prenderanno posto numerose personalità istituzionali e accademiche. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

X Factor, Giorgia conduttrice nel 2025? “Io ci tornerei, ma…” – Video

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(Adnkronos) –
Giorgia tornerà al timone di X Factor nella prossima stagione?La cantautrice italiana, ospite da Fabio Fazio a Che tempo che fa, ieri, domenica 23 febbraio, ha risposto alla domanda su un suo possibile ritorno alla conduzione del talent show Sky original, dopo il successo della precedente edizione.  Alla domanda di Fabio Fazio riguardante il suo ritorno da conduttrice ad X Factor, Giorgia ha risposto: "Allora se mi chiamano mi sa di sì, ma non ancora non mi hanno chiamato eh…".  E, con tono ironico, il conduttore televisivo ha replicato: "Non è che hai cambiato numero?", "No no, non lo cambio mai, infatti ce lo hanno tutti", ha concluso la cantautrice italiana, reduce dalla partecipazione al Festival di Sanremo 2025 dove si è classificata sesta con il brano 'La cura per me'.    —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cop16, Greenpeace in azione: “Se cade la natura, casca il mondo”

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(Adnkronos) – Alla vigilia dell’apertura della Conferenza delle Parti sulla Biodiversità (Cop16Bis) di Roma, questa mattina Greenpeace è entrata in azione davanti alla sede della Fao per mandare un messaggio ai delegati dei governi che, da domani e fino al 27 febbraio, si riuniranno al summit organizzato dalle Nazioni Unite. 
Sei grandi tessere da domino alte da tre a quattro metri ciascuna, raffiguranti alcune specie viventi, esseri umani inclusi, e una banconota di dollari statunitensi, sono state disposte nel prato antistante l’edificio, accompagnate da alcuni striscioni per chiedere il rispetto degli impegni finanziari sulla protezione della natura.  Tra i messaggi in italiano esposti dagli attivisti di Greenpeace: “Se cade la natura, casca il mondo” e “Mantenete le promesse, salvate la natura”.  "L’installazione del domino fuori dalla sede dei negoziati simboleggia ciò che accade alla biodiversità quando i governi non agiscono: la distruzione a cascata degli ecosistemi naturali da cui dipende la nostra stessa sopravvivenza – dichiara Martina Borghi, campaigner Foreste di Greenpeace Italia – I leader mondiali devono fermare la perdita di biodiversità trasformando le promesse in azioni. È il momento di mettere sul tavolo finanziamenti adeguati e immediati: senza azioni concrete, la natura continuerà a scomparire.I leader globali devono arginare e invertire questa tendenza e mettere sul tavolo soldi veri, perché le sole promesse non valgono a niente". —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Turismo, ‘Apulia Tourism Investment 2025’ dal 26 al 28 febbraio a Fiera del Levante Bari

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(Adnkronos) – La Regione Puglia con Vestas Consulting Hospitality organizza la seconda edizione di Apulia Tourism Investment 2025, in programma da mercoledì 26 a venerdì 28 febbraio alla Fiera del Levante di Bari, nell’ambito di Btm Italia Business Tourism Management, il principale appuntamento dedicato al turismo nel Sud Italia.Tre giorni dedicati ai temi strategici e istituzionali del Quadro di sostegno Pr Puglia per il turismo e della sua programmazione, con focus sull’attrattività del territorio, la rigenerazione urbana e l’innovazione sociale.

La Puglia è un polo attrattivo di investimenti in ambito turistico e immobiliare, sia per i grandi gruppi internazionali che per gli imprenditori locali che desiderano contribuire al rilancio del territorio.Con l’approfondimento delle politiche pubbliche e delle opportunità per il settore privato, Ati (Apulia Tourism Investiment) si propone come un momento di dialogo per tracciare la strada verso un futuro sempre più integrato, sostenibile e innovativo per il turismo in Puglia. Il 'Main Event', un appuntamento che si terrà il 28 febbraio, è un’occasione di sintesi e confronto strategico tra istituzioni, esperti e investitori sul futuro dell'ospitalità e dello sviluppo turistico della regione.

L'obiettivo principale è quello di rafforzare il ruolo della Puglia come meta di eccellenza del il turismo internazionale e di attrarre investimenti in un settore in forte espansione.Il 'Main Event' si articolerà in vari momenti di approfondimento, centrale sarà il panel 'Le scelte della Regione Puglia per il turismo', in programma per le 10.30.

In questa sessione, si discuteranno le strategie e i piani di sviluppo per il settore turistico, previsti nel Pr Puglia Fesr-Fse /21-27.Questo programma, che si inserisce nel quadro delle politiche europee di coesione, mira a sostenere una crescita sostenibile e inclusiva, attraverso il rafforzamento delle infrastrutture turistiche, l'innovazione dell'offerta ricettiva e l'integrazione delle diverse risorse del territorio.  Interverranno: Aldo Patruno, direttore generale del Dipartimento Turismo e Cultura, che illustrerà le linee guida e gli obiettivi a lungo termine per il settore.

Rocco De Franchi, responsabile della Comunicazione istituzionale, approfondirà il ruolo strategico della comunicazione per promuovere l'immagine della Puglia.Il panel vedrà anche la partecipazione di Gianfranco Lopane, assessore Turismo, Sviluppo e Impresa Turistica, che parlerà delle politiche regionali in materia di sostenibilità e innovazione nel settore turistico.

Infine, Massimo Salomone, coordinatore del settore Turismo di Confindustria Puglia, presenterà le opportunità e le sfide che il settore privato può cogliere per contribuire al rilancio dell'ospitalità regionale.Il dibattito sarà moderato da Vittorio Andidero di Vestas Consulting Hospitality.

In questa sede si affronteranno anche i temi del turismo immobiliare, con una riflessione su come attrarre investimenti mirati per lo sviluppo di nuove strutture ricettive e di spazi multifunzionali che possano rispondere alle nuove esigenze del mercato, tra cui il turismo esperienziale e quello sostenibile. L’obiettivo è rafforzare e differenziare l’offerta turistica regionale e lavorare per una burocrazia semplificata.Il programma di Ati si integra con altre due giornate: il 26 febbraio una serie di talk dedicati a nuovi modelli di ospitalità, progettazione e riqualificazione dei territori; giovedì 27 febbraio la 'Tornanza Forum', evento nazionale incentrato sulla rinascita dei borghi italiani, curato da Antonio Prota e Flavio R.

Alban (nel corso della giornata ci sarà anche la firma del 'Manifesto della Tornanza', impegno condiviso per costruire il futuro andando oltre il concetto di ritorno).Quest’anno Ati per la sua seconda edizione declina il tema 'turistico del viaggio' anche attraverso una produzione artistica del pugliese Sergio Recanati: in anteprima con la proiezione del film Popayán, girato nell’omonima città coloniale colombiana e frutta di una residenza d’artista avvenuta nel 2024, nell’ambito del progetto La Escuela del Pluriverse: Humanos y no humanos, promosso dal Consejo Regional Indígena del Cauca e sostenuto da Vestas Consulting & Hospitality. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Myplant & Garden, edizione 2025 da record: focus su mercati e dossier comparto verde

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(Adnkronos) – Myplant & Garden 2025 si è conclusa con un successo straordinario, consolidandosi tra gli eventi leader a livello internazionale per il settore del verde vegetale, progettato e costruito.La fiera ha registrato nuovi record, superando gli 800 espositori e sfiorando le 27.000 presenze nei padiglioni.

Myplant ha saputo offrire ancora una volta chiavi di lettura e contenuti di altissimo livello per ogni ambito delle filiere coinvolte, dando vita a un gigantesco ecosistema di dialogo privilegiato tra ricerca, mercati, innovazione, tecnologia, tradizione, qualità, materiali, ambiente, sviluppo, presentando nuovi stimoli per il futuro dell’intera industria orto-florovivaistica, dal giardinaggio allo sviluppo urbano, ai campi e impianti sportivi, ai nuovi trend floreali, al paesaggismo, alla realizzazione e manutenzione del verde pubblico e privato.  "Avevamo promesso una esplosione di natura, innovazione, proposte e vitalità: un Big Bang tinto di verde con tante sfumature multicolori -afferma Valeria Randazzo, exhibition manager di Myplant-.Siamo pienamente soddisfatti, i risultati parlano chiaro: i numeri, i commenti, l’atmosfera nei padiglioni, i riscontri commerciali, istituzionali e culturali sono di enorme spessore.

Registrate le prime adesioni per Myplant Middle East".  L’edizione 2025 ha superato le attese, con 810 marchi espositori (+50 rispetto all’edizione precedente), una superficie espositiva di 55.000 mq (+5.000), e ha sfiorato i 27.000 visitatori (quasi 25.000 nel 2024) provenienti da tutto il mondo.La manifestazione ha visto una significativa crescita delle presenze internazionali, consolidandosi come piattaforma strategica per il business e il networking a livello globale.

Queste le principali chiavi lettura della nona edizione di Myplant & Garden, la più importante fiera internazionale in Italia dedicata ai professionisti dell’orto-florovivaismo, del garden, del paesaggio e del verde sportivo.Lombardia, Veneto, Toscana e Olanda al vertice della classifica delle provenienze degli espositori, aumentati di 50 unità e ben distribuiti nei 9 macrosettori espositivi (vasi, vivai, tecnica, servizi, macchinari, fiori, decorazione, sport landscape, arredo giardino) e nei 55.000 mq di fiera, passando anche per le affollate aree esterne per gli show cooking dei barbecue e i workshop di tree climbing e per i boscaioli.

Duecento le delegazioni ufficiali rientrate nel Buyers program tra i padiglioni provenienti da 45 Paesi e 5 continenti.  Da tutta Europa, Ue ed extra Ue, con Germania, Spagna, Romania e Francia in primis e Medio Oriente, con un exploit molto importante per numero e portata di Press 2 delegati ufficiali dagli Emirati Arabi, Qatar, Arabia Saudita, Kuwait, le delegazioni di compratori più cospicue.Un segnale molto forte che Myplant ha voluto dare ai mercati, in vista della prima edizione di Myplant & Garden Middle East che si terrà nel Dubai Exhibition Centre (15-17 novembre 2025), il cuore dell’area che ha ospitato l’Expo Dubai.

Myplant Middle East, organizzata di concerto con Ieg Middle East e fortemente voluta dal Consorzio Myplant, sarà la prima fiera italiana del verde a Dubai, nonché l’unica manifestazione dedicata alle filiere del verde ornamentale in Medioriente. Segnali estremamente incoraggianti sono giunti dalla partecipazione di buyer da Asia (Cina in testa), America, Oceania e Africa, così come dalle 125 aziende estere ufficialmente preaccreditate in fiera: tra le attività più rappresentate, si segnalano il commercio a 360 gradi di prodotti da giardino e giardinaggio, garden center, progettazione del paesaggio e manutenzione del verde, edilizia e costruzione, sviluppo immobiliare e territoriale, fiore reciso e decorazione, centrali di acquisto, Gd, Gds, centri Diy e brico, vivai, cura, difesa e nutrizione di piante e terreni, macchinari, orticoltura, parchi, orti botanici, Ppaa per il verde pubblico (da Europa e Medio Oriente).  Presentato in anteprima all’apertura della fiera, il primo Rapporto nazionale sul settore florovivaistico – promosso da Coldiretti, Assofloro e Myplant e realizzato in collaborazione con Centro Studi Divulga e Istituto Ixé – ha certificato un altro traguardo storico per le produzioni italiane: nel 2024 il comparto ha toccato quota 3,3 miliardi di euro di valore alla produzione, registrando il valore più alto di sempre, pari a un aumento del 3,5% rispetto all’anno precedente e del 30,8% in 10 anni.A trainare la crescita è soprattutto l’export, che ha chiuso l’anno con un valore di 1,3 miliardi di euro (principalmente, nell’ordine, verso Francia, Paesi Bassi, Germania, Svizzera e Regno Unito), confermando l’alta qualità delle produzioni italiane, un fattore distintivo riconosciuto in tutto il pianeta: l’Italia è il secondo esportatore europeo e il terzo esportatore mondiale.  Se da un lato il florovivaismo si conferma un pilastro dell’agricoltura e dell’economia italiana, dall’altro deve fare i conti con una congiuntura internazionale sfavorevole e la necessità di fronteggiare gli sbalzi climatici (secondo il Rapporto, il 65% delle imprese è stato interessato, negli ultimi 3 anni, da eventi climatici quali alluvioni, grandinate, vento…): elementi di grande impatto per i costi di produzione e trasporto, con aumenti del +83% per l’energia, +45% per i fertilizzanti e +29% per sementi e piantine rispetto al 2020.

A questo si aggiunge il problema della concorrenza sleale da parte delle importazioni a basso costo, spesso provenienti da Paesi che non rispettano gli stessi standard fitosanitari (il 75% delle aziende intervistate nel Rapporto è stato interessato, negli ultimi 3 anni, da una fitopatologia; la diffusione di nuove fitopatologie è un problema segnalato dal 36% delle aziende), ambientali e di tutela dei lavoratori.  Il settore florovivaistico non è solo un’importante risorsa economica, ma ha anche un impatto positivo sul benessere sociale, grazie ai benefici delle aree verdi sulla salute e qualità della vita.Un legame emerso in tutta evidenza nei convegni, cui hanno preso parte scienziati, ricercatori, giornalisti e rappresentanti delle massime istituzioni locali, regionali, nazionali e internazionali.

Un 'filo verde' che ha attraversato trasversalmente gran parte dei dibattiti, dallo sport all’urbanistica, dalla biodiversità alle certificazioni. Il verde è salute, e "il potenziale del capitale verde nell’affrontare questioni ambientali, salutistiche e sociali è enorme", sostengono da Myplant.Ogni euro investito nel verde pubblico si rivaluta e tesaurizza attraverso benefici ecosistemici.

Il verde come materia prima di progetto diviene baluardo climatico, barriera antinquinamento, motore di inclusione e sicurezza sociale, bastione nella protezione ambientale, fattore di resilienza territoriale e tutela idrogeologica, custode di biodiversità.Con evidenti ricadute economiche dirette e indirette, materiali e immateriali, come ben evidenziato in fiera e sottolineato dal premio nazionale La Città per il Verde, organizzato dalla casa editrice Il Verde Editoriale, l’unico riconoscimento nazionale assegnato alle amministrazioni comunali, enti pubblici, strutture private a finalità pubblica e associazioni di volontariato, che si sono distinte in opere di realizzazione, valorizzazione, manutenzione e riqualificazione del verde.

Così come la proclamazione del progetto vincitore del contest I Giardini di Myplant per la riqualificazione di un’area verde e terapeutica presso l’Ospedale Niguarda di Milano, organizzato con Fondazione Minoprio e AIAPP.O, ancora, l’importanza dell’architettura del paesaggio nei processi di riqualificazione urbana e territoriale in ottica verde, come confermato negli incontri della Landscape Area curata da Sabina Antonini-En Scape network: un parterre di confronti di alto livello in cui si sono alternati nomi noti del landscape internazionale, imprese e professionisti, per parlare di biodiversità e rigenerazione urbana, illuminazione del verde urbano, nuovi brani di città, materiali innovativi e digitalizzazione dei processi progettuali.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, sepsi minaccia silenziosa: cosa dicono gli esperti

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(Adnkronos) –
Papa Francesco ha trascorso bene la notte ma le sue "condizioni di salute permangono critiche", ha fatto sapere domenica sera il Vaticano.Si è parlato dell'insorgenza di una lieve insufficienza renale. "Pur non conoscendo nel dettaglio lo stato di salute del Santo Padre, i sintomi e segni riportati, uniti alla bassa conta di piastrine già riferita in precedenti bollettini, potrebbero far ipotizzare la presenza o il rischio di insorgenza di una sepsi.

La buona notizia per il Santo Padre è che, anche in presenza di sepsi, la condizione clinica sarebbe ancora completamente reversibile".Ad affermarlo Ivan Gentile, direttore del dipartimento di Medicina Clinica e Chirurgia dell’Università di Napoli Federico II.  "Il quadro clinico del Papa mi pare in linea con una sepsi, che è la risposta infiammatoria del nostro organismo a un insulto infettivo come quello che ha avuto con l'infezione ai polmoni importante.

La sepsi può riguardare più organi come i reni, infatti il bollettino" della sala stampa vaticana "ha parlato di una lieve insufficienza renale, o i polmoni.Poi le trasfusioni e la piastrinopenia potrebbero essere legate alle terapie antibiotiche che sta facendo, alcune abbassano in maniera importante il valore delle piastrine".

Lo afferma all'Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive dell'ospedale policlinico San Martino di Genova. Sergio Alfieri, il chirurgo del Gemelli che segue il Papa dal ricovero, durante il punto stampa di venerdì scorso aveva sottolineano che "il vero rischio è la sepsi" e aveva aggiunto che "se, malauguratamente, nonostante tutte le terapie e dosandole con bassissimi livelli di cortisone, uno dei germi dovesse passare nel sangue, qualsiasi paziente avrebbe una sepsi.E da una sepsi, alla sua età, potrebbe essere difficile uscirne.

Il vero rischio è che questi germi passino nel sangue.Per ora l'infezione è contenuta, ma è presto". "Mi auguro che la terapia scelta sia delle migliori possibili – prosegue Basetti – la terapia antibiotica oggi se fatta appropriatamente riesce a migliorare la prognosi dei pazienti in modo significativo.

Certamente – osserva – il fatto che le cose non vadano bene dopo diversi giorni dovrebbe forse far pensare che andrebbe rivalutato il trattamento, mi auguro che all'interno del team che segue il Santo Padre ci siano esperti di terapia antibiotica".Il fatto che mangi autonomamente o che si alzi sono di per sé segnali incoraggianti?

O in quel quadro clinico sono normali? "Il fatto che mangi e sia cosciente è positivo, ma si può star male lo stesso.Non è che se un paziente mangia certamente starà meglio.

E' un particolare importante, come che sia vigile o orientato, ma i danni agli organi non si vedono se uno mangia o meno", conclude l'infettivologo.  Si stima che la sepsi colpisca ogni anno nel mondo circa 50 milioni di persone, causando circa 10 milioni di morti, ovvero il 20% dei decessi per tutte le cause!Ma che cos'è la sepsi e come possiamo prevenirla e fronteggiarla? “La sepsi – dal greco, 'io marcisco' – è una condizione innescata da una infezione (batterica, virale, micotica o protozoaria) che provoca un danno a uno o più organi a causa di una risposta eccessiva e disregolata del nostro sistema immunitario che, nel tentativo di contrastare il patogeno, finisce per danneggiare lo stesso organismo – ricorda Gentile – Quando spiego ai miei studenti la sepsi dico che essa è come una tempesta che crea nel nostro organismo un danno in tempi rapidi, ma, come tutte le tempeste, può lasciare spazio al sereno, se la identifichiamo e trattiamo correttamente”. Quali sono le difficoltà sta nel riconoscere e trattare tempestivamente la sepsi. “Non esistono test diagnostici validati per la sepsi.

Una cosa è certa: la sepsi è una patologia tempo-dipendente, come lo sono l'infarto e l'ictus, e se si interviene correttamente nelle prime ore il tasso di successo è elevato.Ciò che spiace – avverte – è che nel nostro sistema sanitario non esiste ancora una rete sepsi tempo-dipendente al pari di quelle per ictus e infarto, che fortunatamente funzionano bene e garantiscono elevati tassi di cura ai pazienti con tali patologie.

Va ricordato che, secondo i dati disponibili, la sepsi, nonostante una verosimile sotto-diagnosi, è responsabile di un numero maggiore di ricoveri e decessi rispetto a ictus e infarto”.  Chi può essere colpito dalla sepsi e quali infezioni ne sono più frequentemente responsabili? "La sepsi può colpire chiunque, ma sono più a rischio i grandi anziani, i neonati, i soggetti con malattie croniche (diabete, patologie cardiache, polmonari, renali o neurologiche), i pazienti oncologici e gli immunodepressi.Il focolaio infettivo può coinvolgere vari organi e apparati: i polmoni (polmonite), l'addome (peritoniti o ascessi), i reni (pielonefriti), la cute (fasciti), e altri distretti corporei", avverte Gentile.  Indipendentemente dalla sede dell'infezione, il paziente settico si presenta spesso confuso, con insufficienza renale e diuresi ridotta, difficoltà respiratorie e pressione bassa. “Gli esami di laboratorio mostrano indici di infiammazione elevati, possibile riduzione delle piastrine e aumento della bilirubina.

La non specificità di questi sintomi – rimarca il medico – rende la diagnosi complessa, portando talvolta i pazienti a essere erroneamente indirizzati verso altri percorsi diagnostici, come quello per l'ictus per i soggetti confusi, con conseguente ritardo nella gestione della sepsi”.  “La forma più grave della sepsi è lo choc settico, una condizione caratterizzata da un'alta mortalità, in cui abbiamo solo un'ora per intervenire con una terapia adeguata per garantire la massima sopravvivenza.Ogni ora di ritardo nel trattamento dopo la prima comporta un aumento della mortalità dell'8-10%.

Un errore frequente che si rischia di commettere è confondere la sepsi con la batteriemia, concetti molto diversi.La batteriemia indica la presenza di batteri nel sangue, ma la diagnosi di sepsi non richiede necessariamente la presenza di patogeni nel torrente ematico.

Per quanto riguarda la terapia, la sepsi richiede un intervento tempestivo con una terapia antimicrobica adeguata, scelta in base all'organo colpito dall'infezione e al rischio di resistenza.In questo è fondamentale la conoscenza dell’ecologia dell’ambiente (ospedale o territorio) da cui proviene il paziente, cioè dal rischio di imbattersi in patogeni resistenti ai farmaci ed il consulto di un infettivologo”. Come possiamo prevenire la sepsi? “La prima regola è mantenere uno stile di vita sano, con un'alimentazione equilibrata e un'attività fisica regolare. È essenziale, soprattutto per chi soffre di malattie croniche, vaccinarsi contro i patogeni che possono causare infezioni gravi e sepsi.

Ogni volta che visito un paziente con sepsi causata da un'infezione prevenibile con un vaccino, mi chiedo cosa non abbia funzionato nel sistema.La stessa domanda mi pongo quando vedo pazienti con sepsi non riconosciuta e trattata in ritardo.

L’auspicio è che la sepsi venga maggiormente conosciuta, poiché solo attraverso una maggiore consapevolezza possiamo curarla meglio.Ritengo assolutamente necessaria e improcrastinabile la creazione di una rete tempo-dipendente dedicata alla sepsi nel nostro Paese", conclude Gentile.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Lo scandalo P. Diddy’, arriva oggi 24 febbraio docu-film sulla caduta del re dell’hip-hop

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(Adnkronos) – Arriva oggi, lunedì 24 febbraio, 'Lo scandalo P.Diddy', il docu-film che esplora uno dei più sconvolgenti scandali nella storia dell'industria musicale americana.Sarà disponibile alle 22 su Sky Crime e in streaming su NOW.

La seconda parte del docu-film andrà in onda domani, martedì 25 febbraio.  Attraverso testimonianze esclusive e documenti giudiziari inediti, la serie ricostruisce la caduta di Sean 'P.Diddy' Combs, figura iconica dell'hip-hop, rapper, produttore discografico e imprenditore di successo.

Le accuse di abusi sessuali, i comportamenti illeciti e la corruzione hanno scosso tutta Hollywood, rivelando un sistema di potere rimasto nell'ombra per decenni.  Il punto di svolta è arrivato il 16 settembre 2024, quando Combs viene arrestato a Manhattan dagli agenti della Homeland Security.Le accuse sono gravissime: abuso, stupro, favoreggiamento alla prostituzione e traffico sessuale.

La sua richiesta di cauzione di 50 milioni di dollari viene respinta dal giudice distrettuale Andrew L.Carter, preoccupato per il rischio di fuga.

Combs rischia ora una condanna che va dai 15 anni all'ergastolo. Le indagini, che hanno portato alla perquisizione delle sue proprietà a Miami e Los Angeles, hanno rivelato l'esistenza di "freak parties", eventi definiti come "elaborate performance sessuali" e documentati da filmati compromettenti.Lo scandalo ha dato vita a un nuovo movimento #MeToo nell'industria musicale, mettendo in discussione le dinamiche di potere che dominano lo star system. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, circa 48% donne non partecipa a screening seno, in aiuto progetto Shield women

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(Adnkronos) – In Italia circa il 48% delle donne non aderisce ai programmi di screening organizzati, molto spesso a causa di difficoltà economiche, culturali o sociali.Per ovviare a questo problema e accompagnare le persone in condizioni di vulnerabilità lungo tutto il percorso diagnostico e terapeutico, è nata Shield Women (Screening Help Initiative for Empowerment and Learning in Disadvantaged Women) lanciata con il bando ‘Powering Breast Cancer Progress’ di AstraZeneca global, che ha visto Andos onlus Nazionale (Associazione nazionale donne operate al seno) come unica associazione vincitrice in Europa.

Il progetto – spiega una nota – si basa sulla formazione e la messa in campo di patient navigators, cioè volontari in grado di offrire un servizio di orientamento e supporto per i pazienti nel percorso di screening e trattamento, con l'obiettivo di ridurre le barriere all'accesso alle cure.Il navigator aiuta infatti i pazienti a comprendere la diagnosi e il piano di trattamento, accedere a specialisti e strutture sanitarie, gestire appuntamenti e documentazioni, superare difficoltà economiche, linguistiche o logistiche. “In Italia, nel 2023, circa 430mila famiglie hanno vissuto situazioni di povertà sanitaria, con conseguenze dirette sulla possibilità di accedere a visite specialistiche e diagnosi precoci – spiega Flori Degrassi, presidente Nazionale Andos – Inoltre, i dati indicano che il 25% dei decessi per tumore è correlato a bassi livelli di istruzione e che le persone con minori risorse economiche evitano controlli medici fino a 5 volte di più rispetto al resto della popolazione.

Per questa ragione il progetto Shield potrà avere un impatto importante sulle diagnosi.Partiremo a maggio con 3 giornate di formazione dei volontari di almeno 10 dei 52 comitati Andos, per poi proseguire nella successiva edizione con molti altri, che selezioneremo nelle zone più disagiate o dove individueremo una più bassa adesione alle campagne di screening.

Secondo il monitoraggio Passi dell’Istituto superiore di sanità, infatti, la copertura dello screening mammografico disegna un chiaro gradiente Nord-Sud, con una copertura totale dell’83% al Nord, 78% al Centro e solo del 61% nelle Regioni meridionali.Il Friuli-Venezia Giulia (89%) è la Regione che registra un’adesione maggiore, la Calabria (45%) la minore. È soprattutto dove i numeri sono così bassi che il nostro intervento può cambiare davvero le cose.” Saranno coinvolte anche le numerose associazioni territoriali, i servizi sanitari e gli enti pubblici che si occupano quotidianamente di donne, violenza, migranti e cultura.  “La selezione dei Comitati Andos aderenti all’iniziativa – continua Degrassi – passa anche dalla valutazione dei loro contatti con le altre realtà del territorio, perché possano individuare le donne che necessitano del nostro aiuto e indirizzarle a noi.

La collaborazione tra operatori e volontari e la creazione di spazi sicuri è fondamentale per intercettare i bisogni delle persone.Abbiamo anche necessità di accompagnare agli screening le numerose donne che non vi aderiscono non per ragioni economiche o sociali ma per svolgere, al loro posto, mammografie spontanee fuori dalle campagne.

In questo modo non approfittano dei benefici dello screening organizzato, tra cui una doppia lettura del referto e quindi un alto livello di sicurezza del risultato, la presa in carico diretta in caso di diagnosi, gli indicatori di qualità per la valutazione dell’efficacia del percorso”. La formazione dei patient navigators avverrà grazie a un panel di docenti prestigioso: Maria Masocco del sistema Passi dell’Iss; Manuela Tamburo De Bella di Agenas; Mirko di Marino del dipartimento Epidemiologico di Prevenzione del Lazio; Livia Giordano, referente Screening Piemonte; Federico Spandonaro dell’Università Tor Vergata di Roma; Mauro Sarriga, psicologo sociale dell’Università Sapienza di Roma e Yasmine Abo Doha, mediatrice culturale di Ecpat Italia. “L’anticipazione diagnostica può davvero salvare la vita – rimarca Degrassi – molte delle donne che guariscono sono quelle che hanno ottenuto la diagnosi in seguito allo screening.Quando si fa volontariato da tanti anni occupandosi di donne operate al seno si diventa altruiste e portatrici di un messaggio positivo, perché è giusto che chi ha già percorso questa strada si occupi delle donne del futuro.

Il nostro monito è questo: partecipate alle campagne di prevenzione”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rekeep, finalizzata con successo l’operazione di rifinanziamento del debito

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(Adnkronos) –
Rekeep, capofila del principale gruppo italiano attivo nell’integrated facility management, comunica di aver concluso con successo l’operazione di rifinanziamento della parte principale dell’indebitamento finanziario del Gruppo.In particolare, a seguito del perfezionamento dell’offerta del prestito obbligazionario senior garantito con scadenza 2029 per un importo complessivo in linea capitale pari a 360 milioni di euro a un tasso pari al 9,00% annuo, pagabile ogni sei mesi in via posticipata, con prezzo di emissione pari al 97,5% (le “Nuove Obbligazioni”), la Società ha proceduto al rimborso integrale anticipato del precedente prestito obbligazionario senior garantito con scadenza nel 2026 emesso per un importo complessivo in linea capitale pari a 370 milioni di euro, più gli interessi maturati e non pagati e importi aggiuntivi.

E' quanto fa sapere la società in una nota. Rekeep ha, inoltre, stipulato, un nuovo contratto di finanziamento Rcf su base revolving per un importo di 55,5 milioni di euro disponibile per prelievi, che sostituisce il precedente contratto di finanziamento su base revolving per un importo di 75.0 milioni di euro.Con il collocamento delle Nuove Obbligazioni e il rimborso anticipato del precedente prestito obbligazionario, Rekeep ha concluso quindi con successo l’operazione di liability management sul debito del Gruppo, gestendo proattivamente la prossima principale scadenza prevista nel 2026.

L’operazione contribuisce, infatti, ad ottimizzare il profilo del debito corporate, estendendone la durata media. I risultati conseguiti attraverso questa operazione hanno, inoltre, mostrato un forte apprezzamento di Rekeep da parte della comunità finanziaria nazionale e internazionale, con una elevata richiesta, pari a 4 volte l’offerta, per le Nuove Obbligazioni da parte di circa 180 investitori istituzionali europei e britannici, che ha permesso di incrementare il valore dell’emissione obbligazionaria, rispetto a quello proposto al lancio, e di migliorare i termini dell’offerta a favore della Società. L’operazione segue, inoltre, la recente revisione a rialzo dell’outlook del Gruppo da negativo a stabile da parte delle agenzie di rating Moody’s e Standard & Poor’s.Nell’ambito dell’operazione, Jp Morgan e UniCredit hanno agito in qualità di Joint Global Coordinators e Joint Physical Bookrunner, mentre Goldman Sachs International e Banca Akros S.p.A. — Gruppo Banco Bpm in qualità di Joint Bookrunner.

Latham & Watkins ha assistito la società per gli aspetti legali di diritto U.S., italiano e inglese.Gli aspetti fiscali di diritto italiano sono stati curati da Maisto e Associati.

Ey ha agito in qualità di independent auditor.Vitale&Co.

ha agito in qualità di advisor finanziario.Le banche sono state assistite da Milbank per gli aspetti legali di diritto Us e inglese e da PedersoliGattai per gli aspetti di diritto italiano. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Marsiglia, ordigni esplosivi contro la sede del consolato russo

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(Adnkronos) – Tre ordigni esplosivi di fabbricazione artigianale sono stati lanciati contro la facciata della sede del consolato generale russo a Marsiglia questa mattina intorno alle 8.Non ci sono feriti, secondo quanto reso noto da fonti della polizia.  Due dei tre ordigni sono esplosi e la zona è stata chiusa dalle forze dell'ordine.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)