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Boscotrecase, scontro mortale tra un’auto ed una moto: muore un imprenditore di Scafati

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 Tragico scontro frontale tra un’auto e una moto in via Panoramica, al confine tra Boscoreale e Boscotrecase: muore giovane imprenditore di Scafati

L’impatto fatale, nel quale ha perso la vita un 39enne di Scafati, Mario Cirillo, si è verificato nel pomeriggio di ieri, poco dopo le 18. Mentre era in sella alla sua Kawasaki, l’uomo non è riuscito ad evitare l’impatto con un’auto che procedeva ad alta velocità. Gli agenti della polizia municipale di Boscotrecase sono intervenuti per i rilievi, ma la dinamica è ancora tutta da chiarire.

Secondo una prima ricostruzione, la vettura stava procedendo in direzione Antico Cellaio, mentre Cirillo, con la moto, percorreva l’arteria in direzione Boscoreale.  Nell’impatto la Kawasaki è finita in pezzi, finendo al centro della corsia opposta. Il motociclista, originario della città dell’Agro, è stato sbalzato a una ventina di metri di distanza.

Accorso immediatamente sul luogo, il personale del 118 ha trovato l’uomo già in arresto cardiaco. Ogni tentativo di salvarlo purtroppo è stato vano. Il corpo del 39enne è stata trasferito all’obitorio dell’ospedale “San Leonardo” di Castellammare di Stabia in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria e del pubblico ministero Silvio Pavia della Procura di Torre Annunziata. L’autopsia, con molta probabilità, verrà eseguita nei prossimi giorni.

Nello scontro, l’automobilista ha riportato solo lievi ferite ed è stato trasportato al Pronto soccorso dell’ospedale stabiese per gli accertamenti. Al vaglio degli inquirenti c’è la sua posizione, per cui saranno effettuati tutti gli esami medici del caso tra cui l’alcoltest.

La notizia della scomparsa di Mario Cirillo si è diffusa in serata a Scafati. Il giovane imprenditore è cresciuto nella frazione di Marra, ed era proprietario della TecnoImpianti, società impegnata nella manutenzione di impianti elettrici.

Gragnano, incendio nella notte: una nota concessionaria è stata completamente distrutta

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Notte di panico per gli abitati di via dei Pastai, a Gragnano (Na), svegliati dalle fiamme che si sono propagate in una nota concessionaria della zona

Verso le due di questa notte, un rogo divampato nella concessionaria di proprietà della famiglia Cesarano, la Geacars ha messo in pericolo l’incolumità degli abitanti di Via dei Pastai, a Gragnano. I testimoni, svegliati dalle fiamme, hanno immediatamente avvertito le forze dell’ordine e i vigili del fuoco. I pompieri sono riusciti a spegnere l’incendio poco prima che le fiamme raggiungessero le abitazioni che si trovano lungo la strada.

Una volta rientrata l’emergenza, i proprietari della concessionaria hanno potuto fare un primo bilancio dei danni: secondo quanto appreso dalla redazione di ViViCentro.it, sia la struttura sia tutte le auto sono state completamente distrutte dalle fiamme causando danni stimati in svariate centinaia di migliaia di euro. Nella rivendita della famiglia Cesarano c’erano anche auto che erano già state vendute, in attesa della consegna. Un danno enorme anche per i clienti, quindi, che ora sperano di recuperare almeno i soldi dall’assicurazione. Coordinati dal maggiore Donato Pontassuglia, i carabinieri sono già all’opera per trovare i piromani responsabili della distruzione della concessionaria. E’ stato, infatti, già stabilito che l’incendio è di natura dolosa. Al momento sono al vaglio degli inquirenti tutte le ipotesi e non si esclude che il rogo possa trattarsi di un atto intimidatorio di organizzazioni criminali.

Il primo allenatore di Diawara: “Sarai un campione come Desailly o Yaya Toure”

Il tecnico ha esultato al gol del suo ex calciatore

Fabrizio Tazzioli, primo allenatore di Amadou Diawara ai tempi del San Marino, ha guardato con particolare attenzione il match tra NapoliChievo visto che il suo ex calciatore giocava dal primo minuto.

Al momento del gol di Diawara ha esultato, ma non è rimasto particolarmente sorpreso: conosce bene le sue qualità e sapeva che il gol sarebbe arrivato da un momento all’altro. Ora Tazzioli guarda in ottica Juventus e in ottica finale di campionato.
Ecco il suo pensiero:

“In partita era stato un po’ timido, ma poi ha trovato il jolly e gol simili devi saperli fare, non sono casuali, ma c’è ancora lo scontro diretto”.

Dunque?
“Se il Napoli batte la Juve, sono convinto che vincerà lo scudetto. Se non perde sarà ancora in corsa per il primo posto. La lotta Champions, che resta viva, sarà fondamentale e, calendario alla mano, può aiutare il Napoli. E poi la Juve mica stravince le partite, anche a Benevento ha sofferto…”.

E il Napoli?
“Col Chievo sembrava tutto finito, ma in tre minuti ha ribaltato la partita e questo, banalmente, spiega che nel calcio tutto può succedere”.

Che gol ha fatto il “suo” Diawara?
“Non è da tutti una rete simile. Stoppare palla in un’area così affollata e concludere a giro, al minuto novantatré di una partita da vincere a tutti i costi, vuol dire avere talento. È segno di maturità e classe. La sua”.

Ha fatto un gol alla Yaya Touré?
“Sì, è così. Gli dicevo sempre: Amadou, sei un incrocio tra Yaya e Desailly. Chiunque dei due diventerai, sarai un campione”.

Andrà così?
“È ancora giovanissimo e giocare nel Napoli, che lotta per lo scudetto, non è semplice per nessuno. Quest’anno la sua crescita s’è un po’ bloccata, ma Amadou ha enormi margini di miglioramento sulla continuità e nel tentare giocate più difficili dal punto di vista tecnico”.

Si aspettava giocasse meno quest’anno?
“Ha sofferto l’exploit di Jorginho, che è bravissimo e sta facendo un campionato sopra le righe. Giocatori come lui hanno bisogno di giocare sempre per rendere al meglio. Sarri difficilmente cambia le pedine a sua disposizione, ma tutte le volte che è stato chiamato in causa, Diawara s’è fatto trovare pronto”.

Come col Chievo Verona….
“La prestazione non è stata eccezionale, ma era difficile chiedere di più a chi non giocava titolare in campionato da ottobre. Diawara è apparso timido, ha fatto una gara difensiva. Era molto difficile trovare varchi, avrebbe avuto difficoltà anche Jorginho per la tipologia tattica della sfida”.

Poi quella giocata ha stravolto tutto: opinioni, giudizi, speranze e umori.

Virtus Volla,Formicola:”A fare la differenza in campo sono state le motivazioni “

Virtus Volla,Mister Formicola:” Ho visto una squadra scendere in campo con un obiettivo chiaro,raggiungere la salvezza”

A cura di Simone Vicidomini

Il Real Forio di mister Franco Impagliazzo,vince per 2-0 allo stadio “P.Borsellino”contro il Virtus Volla. Al termine della gara,l’allenatore della squadra vollese Giovanni Formicola è intervenuto ai nostri microfoni,per commentare l’andamento della gara,ed analizzare la salvezza ormai raggiunta da parte della squadra. Ecco le sue dichiarazioni.

Mister,che tipo di Real Forio ha visto scendere in campo rispetto alla gara dell’andata?

“Il Real Forio è andato in campo con un obiettivo ben preciso,la salvezza. Ovvero ottenere un piazzamento per disputare i play out in casa,sopratutto cercare di evitare il Barano. Queste erano le voci che ho sentito di alcuni giocatori biancoverdi a fine gara. Il Real Forio è stato motivato,nonostante il caldo hanno tenuto bene il campo. Nella ripresa,poi le motivazioni hanno fatto la differenza. I miei ragazzi hanno avuto un momento di appannamento con qualche errore di troppo,che ha fatto si che la squadra di Impagliazzo ha vinto meritatamente. Alcuni potrebbero pensare che si è giocata la prima frazione di gara in un certo modo e poi nel secondo tutta un’altra partita. Io posso assicurare che noi non abbiamo regalato nulla. In verità,il nostro secondo tempo non mi è piaciuto,ma riconosco i meriti del Real Forio,che ha cercato di vincere la partita fino alla fine”.

Quando mancano soltanto due giornate al termine del campionato,chi avrà secondo lei il calendario più complicato tra Barano e Real Forio?

“Penso il Barano,perchè a Giugliano non troverà terreno fertile,visto che la squadra di Sestile vuole fare ancora punti. Il Real Forio avrà il Monte Di Procida che potrebbe essere non tanto motivato,ma nello stesso tempo insidiosa,dove domenica hanno fermato anche l’Afragolese in casa. Sicuramente come già detto all’inizio,le motivazioni alla fine faranno la differenza in campo. I foriani attualmente hanno un calendario più agevole,rispetto a quelle che deve affrontare il Barano. La squadra di Impagliazzo potrebbe addirittura evitare di disputare il play out vincendo entrambe le ultime due gare”.

Il Virtus Volla ormai salvo da sei giornate,dove sull’isola ha raccolto il massimo dei punti a disposizione,anche se queste partite valgono il doppio dei punti…

“Sull’isola è sempre difficile venire a giocare e portare punti a casa,lo dicono le statistiche. Le partite contro il Barano e con il Real Forio,giocate con una grande personalità,abbiamo raccolto nove punti proprio in ottica di salvezza diretta. Io personalmente insieme alla società,non ci aspettavamo che a cinque-sei partite dalla fine,già di essere salvi. Ma probabilmente sono mancanze dovute alle altre società che non hanno saputo mantenere il nostro passo. Gli scontri diretti li abbiamo vinti quasi tutti,dove ho perso solo nel finale contro il Monte Di Procida. Le due vittorie arrivate sull’isola sono state sicuramente fondamentali per arrivare a raggiungere la salvezza diretta.

Mancano soltanto due giornate al termine del campionato di Eccellenza,c’è una squadra che l’ha sorpresa in maniera positiva o negativa?

“In negativo metto il Giugliano,perchè vedere loro sotto di noi ancora di un punto,per la forza economica che hanno, e per l’organico della rosa  è una grande delusione sopratutto per il pubblico che spostano quando vanno in trasferta. Per me questa squadra si doveva trovare tra il terzo o quarto posto in classifica,dove oggi si trovano Casoria e Puteolana. Per quanto riguarda quella che mi ha sorpreso, è stato il Monte Di Procida,del mio amico Mazziotti, perchè nel girone di ritorno ha incanalato un serie di risultati utili positivi che l’anno portata al quinto posto a ridosso dei play off”.

 

 

Napoli, Sparatoria sul Lungomare: si segue la pista di un regolamento di conti, c’è l’identikit dei due uomini

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I Carabinieri, dopo aver ascoltato la testimonianza di molti presenti, hanno ricostruito l’identikit dell’assalitore che ha esploso colpi di arma da fuoco sul Lungomare di Napoli, verso le 21 di Domenica 8 Aprile

Nella giornata di ieri, a Napoli, si è riunito il comitato per l’ordine e la sicurezza per fare il punto della situazione sulle criticità degli ultimi giorni, nei quali si sono verificate diverse sparatorie tra le strade della città. Oggi arrivano aggiornamenti sulla sparatoria avvenuta verso le 21 di domenica 8 Aprile, nei pressi del Lungomare: gli inquirenti sarebbero in possesso di un identikit molto accurato dell’uomo che ha esploso diversi colpi d’arma da fuoco e di un’altra persona, considerata coinvolta nella sparatoria. Le autorità si sono orientate anche su una determinata pista che potrebbe aver scatenato la furia del “pistolero”. Stando ad alcune testimonianze raccolte, è stato possibile ricostruire una prima versione dei fatti: l’uomo avrebbe parcheggiato lo scooter nei pressi delle scalette che da via Chiatamone conducono sul Lungomare, per poi entrare in una pizzeria. A quel punto – probabilmente allarmato dall’antifurto dello scooter – capisce che qualcosa sta accadendo nella zona dei portici di via Chiatamone, decide di tornare tornare indietro a verificare. Dopo essersi reso conto della sparizione del proprio ciclomotore, l’uomo ha iniziato a correre verso una direzione per poi esplodere una sventagliata di colpi di pistola, non tutti in aria, che si sono conficcati anche in un’auto in sosta e su una parete. La pista verso cui gli inquirenti sarebbero orientati è, dunque, quella della vendetta per il furto del motorino.

CdM discolpa Insigne: “Ci mette sempre la faccia, è questo il suo destino”

“Domenica non ha partecipato alla festa con i tifosi”

Il Corriere del Mezzogiorno si è soffermato, nell’edizione odierna, sul comportamento di Lorenzo Insigne, attaccante del Napoli tenuto in seguito ai fischi ricevuti durante il match col Chievo di domenica scorsa.

Ecco quanto scritto dal quotiduano:

Il passaggio da fuoriclasse capace di risolvere da solo le partite, a chiave di volta del gioco offensivo sarriano, è stato doloroso in tutta la sua carriera a Napoli. Amato dai più, odiato da pochi, ma sempre al centro dell’attenzione. Negli ultimi tempi era sempre pronto a metterci la faccia dopo le partite non proprio brillanti di questo periodo. Domenica Lorenzo non ha partecipato alla festa di fine gara con i tifosi: ha preferito rifugiarsi negli spogliatoi. Il suo destino in maglia azzurra è questo, fin quando non deciderà di cambiarlo e dire addio, quando non si sentirà più amato e al centro del progetto Napoli”.

Berretti, i 6 gironi dei playoff: Juve Stabia con Catania e Trapani

Berretti, i 6 gironi dei playoff: Juve Stabia con Catania e Trapani

Con le gare di sabato scorso, si è conclusa la regular-season del Torneo Dante Berretti. Dalle stesse sono venuti fuori gli accoppiamenti con i sei gironi da cinque squadre dei play-off, con gare di sola andata. Le prime di ogni girone, più le due migliori seconde, accederanno ai Quarti di Finale. Per la Juve Stabia l’inserimento nel girone 6. Il calendario gare si conoscerà nei prossimi giorni. Questo il dettaglio:

GIRONE 1

RENATE

ALBINOLEFFE

PADOVA

VICENZA

SUDTIROL

 

GIRONE 2

FERALPISALO’

BASSANO VIRTUS

PRO PIACENZA

PIACENZA

MONZA

 

GIRONE 3

LIVORNO

PISA

FERMANA

ROBUR SIENA

GUBBIO

 

GIRONE 4

REGGIANA

SANTARCANGELO

PRATO

PONTEDERA

LUCCHESE

 

GIRONE 5

PAGANESE

LECCE

SICULA LEONZIO

COSENZA

RENDE

 

GIRONE 6

CATANIA

TRAPANI

MONOPOLI

RACING FONDI

JUVE STABIA

a cura di Ciro Novellino

Il Mattino: “La voglia di Milik può risultare decisiva per lo scudetto”

Il polacco cerca riscatto dopo i due gravi infortuni

L’edizione odierna de Il Mattino analizza il momento che sta attraversando Arkadiusz Milik, decisivo dal momento in cui è entrato in campo nella gara contro il Chievo realizzando il gol del pareggio che ha dato la forza e il coraggio di continuare a provarci.

Ecco quanto scrive il quotidiano:

“La voglia matta di Milik, costretto a stare fuori cinque mesi per la rottura del legamento crociato del ginocchio (stesso infortunio che subì anche la scorsa stagione all’altro ginocchio), può dare una spinta decisiva al Napoli nella corsa scudetto con la Juve”.

Settore Giovanile Juve Stabia, il programma gare del fine settimana

Settore Giovanile, il programma gare del fine settimana

Raggiunti i playoff per Berretti e Under 17 nell’ultimo turno giocato al Menti, si torna subito in campo. Questo il programma gare del fine settimana:

Berretti: campionato fermo in attesa dei play off;

Under 17: ALMA JUVENTUS FANO – JUVE STABIA Domenica 15/04 h 15.00 campo comunale S.Maria dell’Arzilla – loc. Santa Maria dell’Arzilla – Pesaro (erba artificiale);

Under 15: ALMA JUVENTUS FANO – JUVE STABIA Domenica 15/04 h 14.00 campo sportivo Gimarra, sito in via Cena – Fano (erba naturale);

Categoria 2006: Juve Stabia -Asd Casapulla Domenica h 11,00 Centro sportivo Ercole – Casagiove (CE)

a cura di Ciro Novellino

De Boer difende Younes: “Napoli? Amin è un professionista serio”

“L’intermediario ha lavorato di più per il club”

Frank De Boer, ex allenatore dell’Ajax e di Amin Younes, ha parlato della vicenda che vede implicati il calciatore tedesco e il Napoli. Ha detto la sua conoscendo il ragazzo e parlando di quali sono le sue qualità.

Ecco le sue parole:

“Amin è stato seguito da un intermediario che ha lavorato più per il Napoli che per lui stesso, quindi è tornato. L’Ajax pensava già di averlo venduto, ma se lo è ritrovato di nuovo in rosa. Conosco il ragazzo e non posso che parlarne bene. è sempre stato il primo ad arrivare agli allenamenti e nel suo giorno libero veniva al campo per lavorare ancora. Credo che volerlo inserire a trenta secondi dalla fine non sia stata una ricompensa o qualcosa di positivo secondo me. Però capisco anche che Ten Hag ha dovuto escluderlo perchè ci sono delle regole in un gruppo e tutti devono rispettarle”.

Real Forio,Impagliazzo:”A Volla abbiamo fatto la partita che avevamo preparato”

Real Forio,Mister Franco Impagliazzo:” Oggi dobbiamo essere felici per come è andata la stagione,mancano ancora 2 partite,fra 15 giorni poi vedremo dove saremo arrivati”

A cura di Simone Vicidomini

Il Rea Forio,continua la sua marcia verso la salvezza. I biancoverdi hanno raggiunto la quint’ultima posizione in classifica,reduci dalla vittoria allo stadio “Paolo Borsellino” contro il Virtus Volla,per 0-2. Una vittoria all’inglese se vogliamo dirla tutta,arrivata nella ripresa con i gol di Aiello e di Sannino,con quest’ultimo che è stato bravo a ribadire in rete il penalty da lui stesso calciato e respinto dal portiere locale. A fare la differenza in campo alla fine,sono state le motivazioni da parte dei foriani,che alla fine hanno portato a casa tre punti importantissimi. Al di là della vittoria di Chiaiese e compagni, è arrivata anche la sconfitta della Sessana per 0-3 ( un po a sorpresa) nel derby contro la Maddalonese,che ha così permesso alla squadra all’ombra del torrione di raggiungere la quint’ultima posizione. Al termine della gara è arrivato anche il commento dell’allenatore dei foriani,Franco Impagliazzo.

Mister,quella col Virtus Volla era una gara da vincere è alla fine così è stato,oltretutto senza rischiare più di tanto…

Abbiamo fatto una partita sulla falsariga di come l’avevamo preparata. C’è da dire che abbiamo fatto anche qualche errore di troppo in fase di impostazione,però, poi alla fine siamo stati premiati. Anche perchè,abbiamo ottenuto quello che dovevamo ottenere senza rischiare più di tanto,eccezion fatta per le fasi iniziali quando ci stavamo complicando la vita da soli. Però,poi,successivamente la partita l’abbiamo fatta quasi esclusivamente noi. Il risultato alla fine ci ha premiati”.

Col sorriso,possiamo dire che è stato strano,vedere di nuovo in campo dall’inizio della gara,Antonio Di Dato vedendolo addirittura un po timido come se non avesse più quella sicurezza,che poi alla fine c’è stata fino al 90′. E’ stato importante per lui ritrovare il feeling con il terreno di gioco…

“Anni ed anni addietro,ho fatto anche io il calciatore. Quando resti fuori per tre-quattro mesi,inizialmente si trovano delle  difficoltà non indifferenti,perchè in campo non si riesce ad avere più l’occhi,non si riesce a distinguere le dimensioni. Il campo sembra un aeroporto e non un terreno di gioco per il calcio. Quindi all’inizio può sembrare molto difficile. Però,poi Antonio ha fatto la sua partita,come l’hanno fatta anche gli altri. Per la verità,l’assenza di Di Dato è stata importantissima per noi durante la stagione. Il vero difensore di ruolo del Real Forio e Di Dato. Non averlo avuto per quattro cinque mesi è stato determinate”. 

L’assenza di Di Dato è stata determinante,come l’andamento ultimo del Real Forio,che è in virtù dell’ultimo week end sta vedendo all’orizzonte,forse anche impossibile da raggiungere. Parliamo della possibilità di non giocare proprio il play out…

Dico che non dobbiamo cullarci più di tanto sugli allori. Le partite vanno prese di volta in volta e poi vedremo dove saremo arrivati il 22 aprile e tireremo le somme. Oggi come oggi,stiamo facendo discretamente,anche nel girone di andata,la squadra ha fatto discretamente quando è riuscita ad allenarsi quasi al completo. Da metà gennaio a metà marzo,invece la squadra si è allenata in pochi elementi e tanto sono state le difficoltà”.

Però,è bello ritrovarsi con un doppio sorriso a fine partita,guardando anche i risultati delle altre squadre…

“Sicuramente. Non credo che quattro o cinque mesi fa si potesse sperare che oggi il Real Forio potesse essere la prima della squadre che disputano i play out. Ad oggi,dobbiamo essere super felici per come è andata la stagione,mancano altre 2 partite e fra 15 giorni vedremo dove saremo arrivati”.

Se oggi finisse il campionato,entrambe le squadre isolane avrebbero raggiunto quello poi è diventato l’obiettivo ovvero il play out in casa,evitando anche lo spauracchio del derby…

“Diciamo che,per grosse linee,sarebbe un grande vantaggio,per tutte e due. Però,a tutt’oggi,non è ancora detto,perchè la Sessana ha da recuperare una partita. Recuperare una gara in casa,in questo periodo,potrebbe essere determinante ai fini della classifica”.

Campania, la PolStrada scende in strada: al via la campagna “speed”

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La PolStrada dal 16 al 22 aprile sarà attiva su tutto il territorio nazionale per la campagna “speed”. Previsti controlli anche in Campania

Una campagna denominata “speed” che coinvolge gli agenti della PolStrada ed ha come obiettivo quello di contrastare il superamento dei limiti di velocità da parte dei conducenti dei veicoli a motore. È l’iniziativa che interesserà tutta Europa, in totale 31 Paesi, e si svolgerà tra il 16 ed il 22 aprile. Lo scopo è quello di garantire maggiore sicurezza sulle strade e ridurre il numero di incidenti e di vittime.

Anche in Campania, per tutto il periodo, saranno effettuati controlli da parte degli agenti della Polstrada e saranno incentivati i servizi con i sistemi “tutor” e “vergilius” sulle arterie autostradali e quelle di grande comunicazione. In particolare il sistema “vergilius” è attivo nella galleria Santa Maria di Pozzano tra Vico Equense e Castellammare di Stabia.

Inoltre, a partire dalle ore 6:00 di mercoledì 18 aprile e la stessa ora del giorno successivo, saranno effettuati controlli lungo tutte le strade italiane. Sul sito www.poliziadistato.it è pubblicata la lista delle tratte dove sono attivi i servizi di controllo tramite misuratori elettronici.

L’Angolo di Samuelmania – Ancora in piedi, ora tutti a Milano!

L’Angolo di Samuelmania – Ancora in piedi, ora tutti a Milano!

Napoli-Chievo Verona, la squadra di Sarri appare un po’ in difficoltà ultimamente. Il destino, però, sembra essere colorato di azzurro, vuole portare a Napoli il tricolore dopo tanti anni. Il Chievo va in vantaggio con Stepinski dopo che Mertens ha fallito un rigore. Ma Milik trova il pareggia su assist di Insigne 1-1 e alla fine della partita è Amadou Diawara a scatenare l’inferno: 2-1 per il Napoli, si continua a sognare e sperare. Ora si va a Milano con un altro spirito e la mentalità giusta. Forza Napoli!

a cura di Samuele Esposito

Gullit: “La Juve vincerà anche questo scudetto, il Napoli è in ritardo”

“Il Milan può conquistare la Coppa Italia”

Ruud Gullit, ex calciatore del Milan, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla Gazzetta dello Sport per parlare del campionato, della Coppa Italia e della sua ex squadra.

Ecco le sue parole:

Conosce qualche giocatore del Milan?
“Nessuno in maniera approfondita perché in Olanda non fanno vedere le partite di serie A. Leggo che ci sono dei giovani interessanti”.

Il Milan difficilmente conquisterà un posto nella prossima Champions.
“Però può vincere la Coppa Italia. I nuovi cicli hanno bisogno di una vittoria, anche in un torneo non importantissimo, per trovare slancio. Il problema è che in finale c’è la Juve. I bianconeri sono forti. Credo che conquisteranno un altro scudetto. Il Napoli che sembrava un rivale molto temibile è in ritardo in classifica”.

Torre del Greco, incidente mortale: un uomo perde la vita

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Tragico incidente avvenuto ieri sulla panoramica del Vesuvio, tra Boscotrecase e Torre del Greco

Tragico incidente avvenuto ieri sulla panoramica del Vesuvio, tra Boscotrecase e Torre del Greco. Perde la vita Michele Cirillo, imprenditore originario di Scafati, residente a via Poggiomarino.

Dalle prime ricostruzioni Cirillo viaggiava a bordo della sua Kawasaki 750, sulla strada che collega Terzigno a Torre del Greco quando si è scontrato frontalmente con la Fiat Punto guidata dall’anziano. L’impatto è stato fatale: la moto si è quasi totalmente distrutta nello scontro ed è finita nell’altra corsia di marcia. Mentre Cirillo è finito sull’asfalto, sbalzato lontano dal mezzo a circa 20 metri dalla moto e sarebbe morto sul colpo.

Prontamente sono stati allertati i soccorsi, che però non hanno potuto fare altro che dichiarare il decesso dell’imprenditore. Ancora sconosciute le dinamiche dello scontro frontale tra l’auto e la moto.

Sul posto sono anche giunti i Carabinieri della Stazione di Trecase e i Vigili urbani del Comune di Boscotrecase, che hanno bloccato il traffico veicolare per permettere i rilievi del caso e la rimozione dei veicoli coinvolti nell’incidente

La Procura di Torre Annunziata ha disposto il sequestro della salma che è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale “San Leonardo” di Castellammare di Stabia, per consentire l’esecuzione dell’autopsia, da cui potranno emergere ulteriori dettagli utili per ricostruire la dinamica dell’incidente.

Il Mattino: “Sarri ha influito molto sul mercato invernale, si era diffusa una voce”

Il tecnico ha utilizzato con costanza soltanto 13 calciatori

Il quotidiano Il Mattino ha analizzato l’utilizzo che Maurizio Sarri, allenatore del Napoli, ha fatto dei suoi uomini, utilizzando solo ed esclusivamente un gruppo ristretto di giocatori tralasciandone altri in panchina. In tredici hanno superato, fino a questo momento, i mille minuti giocati.

Alcuni come Koulibaly, Reina, Mertens, Callejon, Hysaj, Insigne, Allan, Jorginho, Albiol e Hamsik hanno sforato anche il tetto dei duemila minuti giocati, mentre il resto della rosa ha accumulato un minutaggio imbarazzante rispetto ai compagni: basta pensare che il più utilizzato del ‘resto del Napoli’ è Diawara con soli 621 minuti giocati.

Questa strategia di utilizzo dei propri calciatori da parte di Sarri ha pesato anche sul mercato invernale. Ecco quanto sostiene Il Mattino: “Non è un caso, infatti, che quando il Napoli scende in campo sul mercato – sopratutto nella sessione di gennaio – molti giocatori non siano subito convinti dalla chiamata. Si è oramai diffusa la voce delle scarsa propensione da parte dell’allenatore azzurro ad affidarsi ai nuovi arrivati”.

Dramma nel nolano, scende dal camion e muore davanti al collega

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Tragedia nella cava nella località di Olivella, colpito da infarto fulminante un 58enne originario di Barano d’Ischia

Il dramma è avvenuto nella mattinata di ieri all’interno della cava di località Olivella, al confine tra Casamarciano e Tufino. L’uomo, G.C un uomo di 58 anni originario di Barano d’Ischia, autotrasportatore, era arrivato nel Nolano per effettuare un carico di sabbia insieme ad un collega. Intorno alle 8:00 la tragedia, l’uomo si accascia al suolo all’improvviso. A nulla è servito l’intervento dei soccorsi il camionista è stato colto da infarto fulminante.

Sul posto sono giunti i Carabinieri della Stazione di Schiava, il personale dell’Asl Na3 e gli agenti della Polizia locale di Casamarciano. La salma è stata posta sotto sequestro e trasportata al Secondo Policlinico di Napoli per eseguire lo svolgimento dell’autopsia. Sono in corso accertamenti della Procura di Nola per verificare eventuali responsabilità in materia di sicurezza sul lavoro.

Oggi avvenne – nel 2011 Mascara e Hamsik stesero il Bologna

Il Napoli terminò il torneo al terzo posto

Il giorno 10 aprile il Napoli ha giocato diciotto partite, tredici in serie A, quattro in serie B ed una in serie C1, ottenendo otto vittorie, sei pareggi e quattro sconfitte.

Ricordiamo il 2-0 a Bologna nella tredicesima di ritorno della serie A 2010/11

Questa è la formazione schierata da Walter Mazzarri:

De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Ruiz, Maggio, Pazienza, Yebda, Dossena, Hamsik (76′ Gargano), Mascara (60′ Zuniga), Lavezzi (88′ Lucarelli)

I gol: 30′ Mascara, 45′ Hamsik (rig)

Dopo trentuno giornate il Napoli era secondo in classifica alle spalle della capolista Milan. A fine torneo gli azzurri si sono piazzati al terzo posto, sorpassati anche dall’Inter.

Il gol che ha aperto le marcature a Bologna è uno dei 4 che ha segnato Giuseppe Mascara in maglia azzurra. La punta ha giocato 21 partite in serie A e 2 in Europa.

Auriemma: “Napoli? Questo secondo posto è già un miracolo”

“Forse il ritiro è stato fatto a Lourdes”

Nell’editoriale dell’edizione odierna del Corriere dello SportRaffaele Auriemma ha parlato del Napoli e di tutto il campionato fin qui disputato dalla squadra di Sarri, iniziando dal ritiro fino ad arrivare all’obiettivo finale della conquista del titolo.

Ecco cosa ha scritto:

“Quei fischi striduli ancorchè d’amore non tengono conto di un aspetto: il Napoli sta disputando la sua miglior stagione con un organico inferiore rispetto a quello di un anno fa. Reazione ingenerosa della piazza? Forse, ma vanno compresi quei 10 minuti di rabbia verbale vomitata dagli spalti del San Paolo sul campo di gioco, lì dove si stava consumando un momento sportivamente drammatico: lo 0-1 del Chievo avrebbe consegnato quasi ufficialmente il settimo scudetto alla Juve. Invece no, quei cori anti-De Laurentiis è come se avessero generato nel Napoli una reazione di orgoglio, di responsabilità verso quel popolo che ha sempre risposto presente nelle 25 gare disputate finora a Fuorigrotta. All’improvviso si è rivista la squadra che con Mazzarri ribaltava i risultati nell’over-time, questo gruppo ha stretto i denti e ha deciso di vincere come mai succedeva prima: con lo spunto individuale piuttosto che di squadra. Quei fischi fanno male, ma vanno capiti, trattandosi di una reazione popolare ad un mercato che ci si aspettava più ricco. Il Napoli consente al campionato italiano di essere ancora l’unico in bilico nell’ Europa che conta e ci sta riuscendo in una contraddizione in termini: ha molti volti in meno e 10 punti in più di un anno fa. Gli attuali 77 punti alla 31° del campionato scorso sarebbero stati sufficienti per essere stati primi con 6 punti di vantaggio sulla seconda. Ed è clamoroso se si pensa che quest’anno sul fronte acquisti sono stati registrati solo Mario Rui (numericamente ha sostituito Strinic) ed Ounas, con soli 87 minuti in 6 apparizioni in Serie A. Forse non ce ne siamo accorti, ma questo Napoli è come se avesse fatto il ritiro precampionato a Lourdes e non a Dimaro: l’attuale secondo posto è frutto quasi di un miracolo. Senza Pavoletti e Zapata, ceduti in estate, senza Ghoulam e per 5 mesi Milik, senza Giaccherini e Maksimovic prestati a gennaio, la squadra è riuscita a stringere i denti e ottenere 10 punti in più di quando l’organico era meglio attrezzato. La Juve di punti oggi ne ha 4 in più, eppure non riesce a scrollarsi di dosso gli azzurri evidentemente logori nel fisico per il gran numero di gare disputate. Sono 6 i calciatori con oltre 3250 minuti (la media di più di 36 gare per intero), 11 oltre i duemila e 8 di questi hanno già partecipato ad almeno 40 partite. Nessun’altra in A ha sfruttato così tanto la sua rosa (Juve e Inter solo uno oltre i tremila, la Roma tre), tranne la Lazio che ha già disputato 48 partite. Applausi, altro che fischi”.

Caserta, truffavano gli anziani: sgominata la banda

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I carabinieri della Compagnia di Caserta hanno sgominato la banda che truffava gli anziani in tutta la Campania

I carabinieri della Compagnia di Caserta, dalle prime ore del mattino, hanno eseguito otto misure cautelari emesse dal Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere nei confronti di soggetti, originari di Napoli, in quanto ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al reato di truffa in danno di anziani.

L’indagine, coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, ha permesso di scoprire 86 truffe, andante a segno in tutta la Regione Campania ai danni di ignari anziani nel periodo compreso tra i mesi di febbraio 2016 e ottobre 2017. Raggiri che hanno fruttato al sodalizio criminale circa 90.000 euro in contanti nonché numerosi gioielli e preziosi sottratti alle povere vittime.