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Diabete mellito tipo 1: sintomi, segni, diagnosi e monitoraggio

Dopo gli articoli che abbiamo già pubblicati sul Diabete, frutto di ns ricerche nel merito, e visto il grande interesse che hanno suscitato, proseguiamo sul tema fornendovi ulteriori informazioni da noi reperite in ricerche varie.
Nei prossimi giorni ne inseriremo altre in attesa di aprire poi un canale dedicato alla Salute e alla Medicina per il quale abbiamo già trattative in corso con emeriti professionisti, Dottori e Professori, in Diabetologia e non solo.

ARTICOLI sul “Diabete” già pubblicati:
  1. Diabete, prevenirlo è possibile: caratteristiche, cause e sintomi (VIDEO)
  2. Tutto sul diabete: la prevenzione e i sintomi del diabete mellito (VIDEO)
  3. Pensione anticipata anche col diabete

Il primo tema trattato oggi verte sulla individuazione dei Sintomi e Segni che possono segnalare un esordio della malattia.

Nel bambino i sintomi di essordio del DT1 possono essere improvvisi e, a volte, drammatici, perché le cellule beta-pancreatiche vengono distrutte molto velocemente, causando il rapido aumento dello zucchero nel sangue (iperglicemia) e la perdita di zucchero con le urine (glicosuria).
In questo caso l’esordio avviene molto spesso con la cosiddetta “chetoacidosi” che può portare al coma (nel prossimo articolo, pertanto, tratteremo anche le complicanze).

Nell’adolescente e nell’adulto, invece, i sintomi di esordio possono essere più graduali, perché la distruzione delle cellule beta avviene più lentamente.

I sintomi caratteristici del DT1 all’esordio sono:
  • sete intensa e frequente bisogno di urinare, soprattutto la notte
  • perdita di peso rapida, anche se può aumentare il senso della fame
  • stanchezza
  • in caso di chetoacidosi:
  • offuscamento della vista
  • perdita di concentrazione
  • respiro pesante e faticoso
  • alito acetonemico (con odore di mele marce o vinoso)
  • nausea e vomito
  • dolori addominali
  • sonnolenza fino alla perdita di coscienza (coma chetoacidosico)

Ciò premesso, passiamo al secondo tema trattato oggi e cioè, alla diagnosi del Diabete di tipo 1 (DT1). Diagnosi che si fa attraverso gli esami del sangue e delle urine.

I test principali sono:
    1. controllo della glicemia (glicemia uguale o maggiore di 200mg/dl, in qualunque momento della giornata, associata ai sintomi del diabete oppure, nei casi dubbi, glicemia a digiuno uguale o maggiore di 126mg/dl)
    2. glicosuria (presenza di zucchero nelle urine)
    3. chetonuria (presenza di chetoni nelle urine)
    4. dosaggio del peptide C nel sangue, per valutare quanta insulina è ancora presente in circolo
    5. autoanticorpi nel sangue (anti-insulina, anti-decarbossilasi dell’acido glutammico – anti GAD, anti-proteina IA-2), per confermare la diagnosi di DT1
    6. Il terzo tema di oggi verte sul monitoraggio del DT1.
    7. Monitoraggio che è finalizzato a mantenere le glicemie (livelli di zucchero nel sangue) costanti nel tempo e, quindi, a prevenire le complicanze.
    8. Deve avvenire quotidianamente e proseguire nel tempo.
ed ancora:
  1. Eseguire quotidianamente l’autocontrollo della glicemia, utilizzando un piccolo apparecchio (reflettometro) che legge il valore della glicemia da una striscia reattiva su cui si pone una goccia di sangue prelevata da un dito della mano.
    Sono, inoltre, disponibili, per il monitoraggio continuo, degli apparecchi muniti di “sensori” che sono in grado di leggere automaticamente i valori di glicemia ogni pochi minuti attraverso un ago sottile, inserito sotto la cute
    Sono molto utili anche per evitare di pungersi spesso il dito ma, essendo costosi, è possibile utilizzarli solo in alcune situazioni.
  2. Controllare l’igiene del cavo orale dopo ogni pasto (lavare i denti e usare il filo interdentale) ed effettuare controlli periodici dal dentista poiché il diabete aumenta il rischio di infezioni delle gengive.
  3. Monitorare periodicamente i livelli di pressione arteriosa e di colesterolo nel sangue, soprattutto negli adulti, per prevenire complicanze cardiovascolari a lungo termine.
  4. Effettuare controlli annuali degli organi bersaglio del diabete: fondo oculare per gli occhi, elettrocardiogramma per il cuore, creatinina nel sangue per i reni.
  5. Nelle persone che hanno il DT1 da più di dieci anni, esaminare i piedi tutti i giorni, anche tra le dita, facendo attenzione alla comparsa di vesciche, piccole ferite, arrossamenti.

E questo è tutto per oggi.
Arrivederci alle prossime pubblicazioni magari già direttamente con specialisti del settore con i quali si vedrà se sarà il caso di aprire anche un filo diretto.

Ricerche e coordinamento: Stanislao Barretta
vivicentro.it/SALUTE E SCIENZE
fonti: ministero della salute

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Castellammare, nuovo blitz al Savorito: la GdF scopre un “negozio di stupefacenti” in un appartamento

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Blitz della Guardia di Finanza nel rione Savorito. Ai domiciliari è finito un pregiudicato stabiese di 29 anni già noto alle forze dell’ordine.

Continuano le operazioni nel rione Savorito di Castellammare di Stabia (NA), già interessato nei mesi scorsi da una fitta attività di controllo che ha portato all’arresto di diverse persone per possesso di droga ed armi. Questa volta, le fiamme gialle della GdF hanno arrestato un pregiudicato di 29 anni, D.V. per traffico di stupefacenti.

Gli agenti di Castellammare di Stabia tenevano da tempo l’uomo sotto controllo perché avevano notato una strana concentrazione di giovani che si avvicendavano nel suo palazzo. Dopo vari appostamenti hanno deciso di fare irruzione per coglierlo in flagranza. Durante la perquisizione gli agenti della Guardia di Finanza hanno scoperto un vero e proprio “negozio di stupefacenti”all’interno dell’appartamento. Nascosta nel sottoscala è stata ritrovata una busta contenente circa 312 grammi di marijuana. La droga era custodita in una busta di cellophane pronta per essere confezionata in dosi e venduta al dettaglio agli acquirenti di turno. Insieme alla marijuana sono stati sequestrati anche strumenti per il confezionamento e un bilancino di precisione utilizzato per la misurazione delle dosi.

Per l’uomo sono stati predisposti gli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida che sarà fissata in presenza del Giudice monocratico del tribunale di Torre Annunziata.

 

Pompei, nasce il murale di Papa Francesco per lo “Stop all’omofobia”

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Il disegno è stato fatto nella notte ma rimosso subito

Lo street artist Tvboy mette la sua firma anche a Pompei. Dopo il bacio tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio, nella città del Santuario è apparsa l’immagine di Papa Francesco. Il Pontefice, come ha reso noto Antonello Sannino, presidente dell’Arcigay Napoli, è ritratto con un cuore in mano, con i colori dell’arcobaleno, simbolo dell’orgoglio e dei diritti Lgbtqi, e con la scritta ‘Love wins stop homophobia!’.

A tal proposito si è pronunciato Sannino“Il poster è stato apposto a due passi dal Comune di Pompei in piazza Bartolo Longo, nelle strade che il prossimo 30 giugno vedranno sfilare il Pompei Pride. Una chiara risposta a chi, da quando è stato convocato il Pride prova a frenare la realizzazione della manifestazione nella città vesuviana: l’arte, la cultura e il bello contro l’oscurantismo di chi è ostile al riconoscimento dei diritti inviolabili delle persone”.

Intanto questa mattina, intorno alle 11:30, secondo quanto riportato dal sito del Pompei Pride, la Polizia Municipale e la Protezione Civile di Pompei hanno provveduto ed eliminare l’opera.

Napoli, vasta operazione della Polizia Ferroviaria: un arresto e tre denunce

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La Polizia Ferroviaria della Campania è occupata in questi giorni in una vasta operazione di controlli nelle stazioni e nelle tratte ferroviarie della regione.

Il Compartimento Polizia Ferroviaria per la Campania, su disposizione del Servizio Polizia Ferroviaria che ha lanciato un’operazione su scala nazionale, tesa a mantenere sempre elevati i livelli di attenzione, ha predisposto per la giornata di ieri accurati controlli con l’obiettivo di arginare fenomeni delittuosi e allo stesso tempo a dare un forte segnale di presenza e attenzione da parte delle autorità, concentrandosi prevalentemente in zone che sono state in passato teatro di incidenti o che risultano essere più di altre interessate dalle criticità in questione.

I dispositivi di servizio approntati, che hanno visto l’impiego di  60 operatori Polfer, nei 20 scali ferroviari interessati hanno consentito il controllo di 530 persone. La maggior concentrazione di forze è stata dispiegata sul più importante scalo ferroviario di Napoli Centrale, terzo a livello nazionale per grandezza e presenza di viaggiatori.

L’operazione ha già portato ad un arresto e tre denunce: in particolare, nel primo pomeriggio di ieri è  stato arrestato S.I., trentaseienne senegalese, che a bordo di un treno regionale per Sapri, aveva rapinato un viaggiatore del cellulare e di un giubbotto. Per l’uomo è stata predisposta l’espulsione dal paese. Inoltre, sono stati fermati e denunciati all’Autorità Giudiziaria due giovanissimi napoletani, di cui uno minorenne, sorpresi in possesso di 17 banconote da venti euro e di 1 banconota da cinquanta euro, false.

Nel corso dell’attività della Polfer, è stato denunciato anche un sessantaquattrenne campano contravventore del Divieto di Accesso in determinate aree urbane del comune di Napoli a lui interdette per ordine del Questore di Napoli.

 

Afragola, spacciava indisturbato nella Villa Comunale: arrestato un giovanissimo

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Operazione antidroga della Polizia nella Villa comunale di Afragola, in provincia di Napoli. Arrestato un giovanissimo pusher e 4 clienti.

Un giovane pusher di 19 anni, A. P., è stato arrestato dagli agenti del Commissariato locale per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Grazie ad una lunga attività investigativa fatta di appostamenti, i poliziotti sono riusciti a mettere fine al business in cui era coinvolto il ragazzo che comprendeva tra altre cose lo spaccio di hashish che avveniva nella villa comunale di Afragola. Il giovane, è stato prima avvicinato da un coetaneo alla guida di una Ford Yaris e poco dopo da altri tre acquirenti a bordo di Opel Agila. Visto lo scambio, avvenuto in entrambi i casi, di soldi e droga, i poliziotti sono prontamente intervenuti per bloccare entrambe le autovetture con le persone all’ interno e il pusher a bordo del suo scooter. Dal controllo sono trovati più di 8 grammi di hashish e la somma di 80 euro.

I giovani clienti sono stati segnalati alla Prefettura, mentre lo spacciatore è stato arrestato e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria accompagnato presso la propria abitazione dagli agenti, dove sarà sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa di essere giudicato per rito per direttissima.

Napoli, il ministero sentenzia:”L’auto di servizio di De Luca non può viaggiare contromano”

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Il ministero delle Infrastrutture boccia il “permesso di andare contromano in via Negri” per le vetture delle forze dell’ordine ed intima al Comune di Salerno di prendere provvedimenti.

Dopo le polemiche suscitate dai cittadini, il Ministero delle Infrastrutture ha messo fine al permesso ambiguo concesso al Presidente della Regione Campania che gli permetteva di viaggiare “conttromano”. La strada è quella che solitamente viene percorsa, contromano, dall’auto del presidente della Regione Vincenzo De Luca, che abita da quelle parti. Tra l’altro, l’ autovettura di servizio del governatore, con autista e scorta un ex vigile urbano, lo scorso 15 settembre travolse una motociclista di 22 anni, lievemente ferita.

Si tratta di una intersezione tra via Marino Paglia e via Lanzalone, strada che conduce all’abitazione del governatore della Campania. Nel 2008, nelle vesti di sindaco, De Luca, al di sotto del divieto di accesso fece apporre un cartello con scritto «eccetto forze di polizia».  A seguito dell’incidente di settembre,  la ragazza (che riportò fortunatamente solo lievi escoriazioni, presentò numerosi esposti denunciando il fatto.

Un’altra segnalazione fu inviata al ministero dal Meetup “Amici di Beppe Grillo” di Salerno. «Il dispositivo adottato – si legge nella relazione del Mit inviata il 21 marzo agli uffici comunali – presenta evidenti criticità in merito alla sicurezza e fluidità della circolazione veicolare e presenza dal punto di vista della segnaletica installata elementi contraddittori che possono ingenerare confusione e pericoli per la sicurezza stradale».

Annullata, dunque, l’ordinanza del 20 novembre del 2008 a firma dell’allora dirigente di settore Matteo Basile che autorizzava il controsenso alle auto di polizia ed a quella dell’ex sindaco De Luca, in via Negri, per «evitare in particolare modo durante le “ore di punta” il traffico nella zona».
Giustificazione, questa, che non ha convinto i funzionari del ministero: «Le ordinanze in materia di circolazione dovrebbero ispirarsi a criteri di interesse pubblico. Il provvedimento del 2008 presenta carenze istruttorie ed non è supportato da una adeguata motivazione». Inoltre, sempre secondo i tecnici: «Ci sarebbe dovuto essere un periodo di sperimentazione, prima dell’entrata in vigore del dispositivo stradale, per valutarne gli effetti in termini di fluidità e sicurezza della circolazione». Il ministero propone due soluzioni al Comune: un cambio di senso marcia, o la realizzazione di una corsia riservata ai mezzi di polizia. In ogni caso il cartello in via Negri dovrà essere rimosso al più presto. «Questa relazione– esultano gli attivisti del Meetup “Amici di Beppe Grillo” – conferma la nostra tesi ed intima al Comune di Salerno di ripristinare legalità e sicurezza».

Verso Catania – Juve Stabia. Giovanni Finocchiaro (La Sicilia): Le sfide con le Vespe non sono mai banali. Ripa? Penso che…

Nel corso dell’ultima puntata de “Il Pungiglione Stabiese” è intervenuto il collega de “La Sicilia”, Giovanni Finocchiaro, il quale ci ha presentato il Catania, prossimo avversario della Juve Stabia.

Queste le su parole:

Quello che sta accadendo al Catania è qualcosa di incredibile. Solo un mese fa era arrivata una roboante sconfitta a Monopoli, che aveva messo pesantemente in discussione la panchina di Lucarelli, mandando in crisi tra l’altro tutta la squadra e l’ambiente. Da quel momento invece i rossazzurri si sono ricompattati, trovando la forza di rincorrere in modo efficace il Lecce.

I cambiamenti si sono avuti anche dal punto di vista tattico, con Lodi spostato dalla congeniale e tipica posizione di regista, sulla destra, per fare posto a Biagianti verso il centro. Così Lodi è più libero dalle marcature avversarie e può incidere ancora di più sul gioco del Catania. In più è esploso Barisic, attaccante arrivato dall’Andria, inizialmente destinato alla panchina a che, complici gli infortuni delle altre punte, si è ritagliato un ruolo quasi inamovibile sulla fascia destra, contribuendo con gol pesanti alla corsa per la Serie B.

La gara con la Juve Stabia sarà importante, al pari dello scontro diretto poi con il Trapani. Ricordo l’intervento telefonico del D.S. stabiese, Polito, in una nostra trasmissione alla vigilia della gara delle Vespe a Lecce, quando il dirigente gialloblù disse senza mezzi termini di puntare alla vittoria in Salento. Pochi giorni dopo così è stato: la Juve Stabia ha vinto. Questo fa comprendere la forza della Juve Stabia, squadra a cui il Catania deve stare molto attento: lo stesso Lo Monaco ha affermato che la gara contro la Juve Stabia sarà più importante del derby contro il Trapani.

Pietro Lo Monaco lo conosciamo. E’ un dirigente che alla squadra tiene molto. Vi svelo che nel periodo negativo del Catania, sono andato giù durissimo nei miei articoli, scagliandomi contro allenatori e calciatori. Poco dopo Lo Monaco ha instaurato quasi un’intera conferenza stampa su di me, per rispondere alle mie valutazioni, ma in tal modo ha fatto quello in cui è più bravo: distogliere l’attenzione e la pressione dalla squadra per addossarle su di sé. Ovviamente poi è altrettanto bravo a punzecchiare la sua squadra quando pretende che ci sia una reazione. Con me poi non ci sono stati problemi, abbiamo subito “fatto pace”; del resto ci lega un rapporto professionale da tanti anni.

Ripa? Sono uno di quelli che lo ha sempre aspettato. Lo apprezzo molto come calciatore, al di là dei gol penso sia un elemento in grado di far salire la squadra, aiutandola a giocare meglio. La stagione per lui non è iniziata bene, ed è tra l’altro stata sfortunata, con vari legni centrati. Ripa ha poi trovato avanti a sé Curiale, capocannoniere della squadra. Gli manca un po’ il gol al Massimino, avendo timbrato il cartellino quasi sempre in trasferta. Sulle sue doti non posso certo dire nulla, ma come rendimento mi aspettavo qualcosa in più.

La Juve Stabia? E’ una squadra contro cui i risultati non sono mai scontati, in un senso o nell’altro. Rispetto alle stagioni passate, forse, la squadra ha meno individualità pur essendo molto completa nel complesso. Il campionato positivo delle Vespe mi fa molto piacere, sia per la piazza di Castellammare, che per Polito e Caserta, che qui a Catania hanno fatto molto bene ed a cui sono legato da una forte amicizia. Penso che il cammino di Fabio Caserta, iniziato da collaboratore, proseguito come vice allenatore, ed ora come allenatore in prima, parli per sé e spero lo possa portare lontano anche come tecnico.

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Napoli, arrestato il pirata della strada fuggito dopo aver investito un extracomunitario ad Acerra

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Era fuggito dopo aver investito un uomo originario del Marocco in una strada di Acerra (Napoli) . Il pirata della strada è stato arrestato dai Carabinieri.

I Carabinieri della Stazione di Cancello, a seguito di una accurata attività d’indagine per risalire al nome del pirata della strada che era fuggito dopo aver investito un extracomunitario, hanno messo le manette a C. Petrella, di 26 anni, originario di San Felice a Cancello e domiciliato in Acerra (provincia di Napoli). Il giovane è ritenuto responsabile del reato di omicidio stradale aggravato, occorso in San Felice a Cancello alla via Napoli.

Il 26enne a bordo di un’autovettura di modello “Smart”, aveva investito BOUZEKRI Bihichi, cittadino extracomunitario di 50 anni, originario del Marocco, cagionandogli la morte.  Non sono ancora chiare le dinamiche dell’incidente e gli investigatori non escludono eventuali cause ideologiche di intolleranza che possono nascondersi dietro l’accaduto.

L’arrestato è stato momentaneamente sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, presso il proprio domicilio, in attesa della consueta celebrazione del rito ordinario. Il veicolo su cui viaggiava è stato sottoposto a sequestro penale da parte dei Carabinieri.  La salma della vittima, secondo quanto disposto dell’Autorità Giudiziaria, è stata ora traslata presso l’istituto di medicina legale di Caserta dove verranno svolti degli accertamenti.

Napoli, Insigne e Mertens vogliono rompere il digiuno contro il Chievo

E’ da tanto, troppo, che i due non realizzano un gol

Nelle ultime partite contro Inter, Genoa e Sassuolo, Dries MertensLorenzo Insigne sono rimasti a secco. Non sono riusciti a timbrare il cartellino, obiettivo che torna prepotentemente per la gara contro il Chievo perchè i due vogliono dare il loro contributo alle speranze scudetto del Napoli.

Ecco quanto scrive l’edizione odierna del Corriere dello Sport:

“Eppure sembra un’eternità: ma sono appena tre partite, duecentosettanta minuti per Mertens, trecentocinquantaquattro per Insigne, dettagli esistenziali e persino calcistici, sarebbero il nulla se non ci fosse in gioco un sogno chiamato scudetto. Ma intanto, ed è così che va, la domanda rimane a galleggiare in quel vuoto, un limbo impercettibile: dov’erano rimasti, quei due bomber del Napoli? E’ un silenzio rumoroso, che si trasforma e diventa persino assordante, è la statistica che li invoca, quasi li convoca a ritrovar se stessi”.

Corriere dello Sport: “Insigne sfortunato, ma non opaco”

“La cattiva sorte gli ha oscurato le tredici reti messe a segno finora”

Il Corriere dello Sport analizza il momento che Lorenzo Insigne, esterno d’attacco del Napoli, sta attraversando da un paio di partite a questa parte. Ha parlato delle critiche piovuto sul talento di Frattamaggiore e sul perchè sia rimasto a secco nelle ultime uscite della squadra allenata da Maurizio Sarri.

Ecco quanto scrive l’edizione odierna del quotidiano:

“Si legge Insigne e si traccia la parabola (perfida) d’un predestinato, che tra san Siro e il Mapei Stadium è andato a sbattere contro la cattiva sorte, prendendosi il peggio che gli potesse capitare: però lui c’era, al momento propizio, sia con Handanovic che con Consigli e stavolta, in una-due-tre circostanze, il colpo sotto, la palla a giro, la volée o il dribbling hanno finito per oscurare tredici reti stagionali che rimangono oscurati dai rimpianti con i quali si è allargata la forbice con la Vecchia Signora”.

Torre Annunziata, Gagliardi (figlio) nominato addetto stampa del Comune

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Beniamino Gagliardi, figlio di Antonio (ex assessore e consigliere comunale) è stato nominato nuovo addetto stampa del Comune di Torre Annunziata

Ha sbaragliato la concorrenza di ben tredici candidati tra professionisti e pubblicisti, ottenendo così la nomina di addetto stampa del Comune di Torre Annunziata. Ma l’investitura di Beniamino Gagliardi, il figlio di Antonio, ex assessore ed ex consigliere, nonché fondatore del quotidiano TorreSette, circolava tra gli addetti ai lavori già da mesi,  da quando era giunta la notizia della mancata candidatura di Gagliardi senior alle elezioni.

Ad avallare la scelta, il metodo “intutitu personae”, strumento di selezione indicato nel diritto privato che dà rilevanza alle qualità personali del soggetto. Così Beniamino Gagliardi, che da lunedì non lavorerà più nel negozio di famiglia, è stato ritenuto il più meritevole tra i 13 candidati.

L’investitura è stata accompagnata da polemiche, che erano già iniziate con la pubblicazione di un bando a dir poco ambiguo, tanto da richiedere l’intervento del sindacato unitario dei giornalisti della Campania. All’epoca non risultava ben chiara la scelta di escludere i giornalisti professionisti (scelta rettificata con una altrettanto oscura nota esplicativa). Inspiegabile anche l’aggiunta tra i requisiti l’iscrizione nell’elenco dei pubblicisti da almeno cinque anni, un attributo che nella legge 150/2000 sull’attività di informazione risulta inesistente.

Oggi il consigliere di minoranza Davide Alfieri promette di presentare gli atti alla Procura.

 

Napoli sulle tracce di Suso: azzurri pronti a pagare la clausola

Sarri sarebbe molto affascinato dall’esterno del Milan

Il Napoli è alla continua ricerca di un esterno offensivo che possa far rifiatare i tre titolarissimi, ma che possa garantire anche una certa qualità senza far rimpiangere i ‘piccoletti’. Oltre al già noto Verdi, gli azzurri si sarebbero messi sulle tracce di Suso, esterno del Milan che ha colpito Sarri.

Ecco quanto scrive l’edizione odierna di TuttoSport:

“Lo spagnolo, che il 25 settembre scorso ha rinnovato il suo contratto fino al 30 giugno 2022 ottenendo un ingaggio da 3 milioni con l’inserimento di una clausola di rescissione da 38 milioni, ha sempre dichiarato pubblicamente il proprio amore per i colori rossoneri e la volontà di rimanere. Se in estate dovessero arrivare club che proporranno la vetrina della maggiore competizione per club in Europa, chissà che Suso non possa vacillare. Per esempio in Spagna sono certi che il Napoli stia pensando all’ex Liverpool per rinforzare il proprio pacchetto offensivo e dargli il ruolo di titolare oggi del connazionale Callejon (che invece, sempre secondo i media spagnoli, potrebbe entrare nel mirino del Milan). Si vedrà. E nei prossimi mesi si capirà anche quanto Suso sia importante per Gattuso non tanto per il Milan di oggi, quanto per quello che il tecnico possa avere nella sua testa”.

Ercolano, pregiudicata 53enne arrestata per possesso di droga: era già ai domiciliari

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Una donna 53 enne di Ercolano, già ai domiciliari per lo stesso reato, è stata arrestata per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio.

Non sono bastate le misure cautelari degli arresti domiciliari per una donna di Ercolano di 53 anni, A.Amoroso, per tenersi lontana dai guai: i termini degli arresti domiciliari sono scaduti questa mattina, infatti, quando i carabinieri della locale tenenza e del nucleo cinofili di Sarno (SA) hanno scoperto, ben nascosti nella sua camera da letto, 10 grammi di hashish, 2 grammi di marijuana e 6 bicchieri di plastica contenenti ovatta umida nei quali vi erano stati riposti dei semi di marijuana per la germogliazione. Alla donna sono stati sequestrati anche 60 euro in contante ritenuti provento di attività illecite. Inoltre, in un terreno nei pressi dell’ abitazione erano nascosti invece altri 80 grammi di hashish in varie dosi e 3 grammi di marijuana destinati probabilmente alle piazze di spaccio, sui quali gli investigatori stanno facendo ulteriori accertamenti per verificare se il proprietario di questo materiale sequestrato sia proprio la donna arrestata oggi.

La donna, ritenuta reticente perchè già sotto processo per lo stesso tipo di reati, dopo le formalità di rito, è stata tradotta al carcere femminile di Pozzuoli dove attenderà un nuovo processo.

Napoli, Reina e altri sei azzurri impegnati in una serata di beneficenza

La serata è stata organizzata dall’Unione giovani commercialisti di Napoli

Giovedì sera alcuni calciatori del Napoli hanno presenziato ad una serata di beneficenza organizzata dall’ Unione giovani commercialisti di Napoli in favore della Onlus Dottor Sorriso, associazione benefica che si occupa della raccolta fondi per realizzare progetti rivolti all’assistenza dei bambini ricoverati negli ospedali pediatrici di tutta Italia.

Ecco quanto riportato dal quotidiano Il Mattino:

“Pepe Reina ha sostituito i guanti da portiere con il martello da battitore di un’asta di beneficenza davvero sui generis. I partecipanti alla serata nel locale di Coroglio HBToo, infatti, sono stati travolti dalla coinvolgente animazione del portiere che li ha invitati a continui rialzi per aggiudicarsi gli ambiti cimeli battuti all’asta. Anche tanti altri azzurri hanno partecipato alla serata: Marek Hamsik,Dries Mertens, Kalidou Koulibaly, Lorenzo Tonelli, Mario Rui e Jorginho. Una serata che ha avuto un grande successo grazie alla regia di Lorenzo Pavoletti, fratello dell’ex attaccante del Napoli Leonardo”.

Corriere dello Sport: “C’è qualche crepa a Castel Volturno, ma anche tanta voglia di vincere la Serie A”

“Cresce l’attesa per la gara del 22 aprile”

Quando mancano soltanto otto giornate al termine del campionato di Serie A, tra NapoliJuvetus ci sono 4 punti di differenza con uno scontro diretto, quello del 22 aprile, da giocare a Torino che potrebbe aprire o chiudere il campionato a seconda dell’esito.

Ecco quanto scrive il Corriere dello Sport:

“Ci sono seri indizi, in quei quattro punti che Madame ha sistemato tra sé e il Napoli, ma le mura di Castel Volturno hanno qualche crepa e la voglia matta dei «piccoli» giganti conduce dritto a Torino, alla gara della verità del 22 aprile, ad uno scontro che però potrà avere un senso soltanto se tra il Chievo, il Milan e l’Udinese non ci saranno ulteriori sperperi, né «crisette» d’astinenza. «Noi ci crediamo sino alla fine». Ma si sta arrivando al dunque e rimane poco’altro ancora”.

Napoli, 32enne dei Colli Aminei truffa anziano 86enne: denunciato

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Napoli, 32enne dei Colli Aminei truffa anziano 86enne: denunciato

Napoli, un 32enne dei Colli Aminei, già noto alle forze dell’ordine, lo scorso 29 settembre, aveva truffato un anziano 86enne,  residente in zona Guantai. L’uomo lo aveva contattato telefonicamente a casa fingendosi prima, l’avvocato di un nipote e gli aveva riferito che il giovane aveva appena investito un pedone, il quale era in gravi condizioni, poi dopo si era anche finto il maresciallo dell’Arma, facendo presente al vecchietto, che non avrebbe arrestato il ragazzo se fossero stati pagati 10mila euro. Dopo 10 minuti il truffatore, si era presentato a casa del nonnino, riuscendo a portargli via la somma che aveva a disposizione a casa, intorno ai mille euro.

Solo dopo aver pagato, l’86enne ha chiamato la stazione dei Carabinieri di Marianella, raccontando l’accaduto. Grazie alle telecamere poste sul territorio, sono riusciti a risalire anche alla targa dell’auto che aveva utilizzato per spostarsi. Il malfattore è stato identificato e il Gip di Napoli,  ha disposto per lui l’obbligo di dimora nel comune di Napoli e l’obbligo “di firma”.

 

Napoli, la laurea è falsa: finto oculista smascherato da “Striscia la Notizia”

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L’uomo ha esercitato abusivamente la professione di oculista per anni a San Giorgio a Cremano (Provincia di Napoli), vantandosi di lauree e titoli di studio mai ottenuti

Le forze dell’ordine di San Giorgio a Cremano, in provincia di Napoli, hanno arrestato un uomo che esercitava abusivamente la professione di oculista da molti anni. Il finto oculista è finito al centro di un servizio di Luca Abete di “Striscia la Notizia”, che lo ha smascherato proprio nel suo studio. L’uomo, che esercitava la professione medica in quel di San Giorgio a Cremano (Na), non era in possesso non solo della necessaria specializzazione ma addirittura non aveva una laurea in medicina.

La troupe televisiva, dopo aver subito minacce, ha subito avvisato i Carabinieri per denunciare la truffa. Sul posto sono giunti anche gli uomini della Guardia di Finanza del comando di Portici, che hanno accertato le irregolarità dello studio, dei collaboratori del falso oculista e ovviamente dello stesso finto medico. Durante gli accertamenti, il finto oculista avrebbe provato un goffo tentativo di fuga dal retro del locale nel quale da anni frodava ignari pazienti, ma è stato prontamente fermato dagli agenti presenti.

L’uomo, che si spacciava per un vero medico oculista, ora è accusato di esercizio abusivo della professione medica. Dalle prime indagini, inoltre, il falso oculista risulta non in regola con le prescritte autorizzazioni sanitarie.

IL PUNTO. Di Maio: calumet a PD; ascia a Salvini per tagliare con Berlusconi

Dopo gli incontri al Quirinale che hanno portato ad un nulla di fatto, facciamo “Il Punto” sulla situazione tra Di Maio, Salvini e PD.

Il Punto su Di Maio

Un Di Maio che sembra farsi più ardito, chiaro e diretto (o forse solo più impunito) ed allora eccolo pronto – stando ad un’intervista rilasciata ieri a Repubblica – ad offrire il Calumet della pace al PD:

“sotterriamo l’ascia di guerra e diamo un governo al Paese”, dice.

Poi un pensierino anche per la Lega ed allora eccolo a dichiarare che, per lui, Berlusconi e Forza Italia rappresentano il passato. Poi loda Salvini per la sua capacità di tenere la parola data ma …..

Ma poi torna a chiedergli di dimostrare la sua autonomia politica da Berlusconi.

Morto il Re, viva il Re insomma: tutto nuovo, aperture a gogò ma…. tutto resta come prima!

Di Maio infatti, mentre mostra di voler aprire, sciorina le sue carte sempre sulla stessa fotografia (vedi in testata) che vede lui diretto al governo in corsia centrale con due possibili svolte: a Destra o a Sinistra poco importa, per lui pari sono se lo portano alla meta finale.

E questo resta valido pur se dichiara:

“Non rinnego le nostre idee ma questa è l’ora della responsabilità. Mai veti su Renzi, io criticavo la chiusura post voto. E dem e Lega non sono sullo stesso piano”

Il solito colpo al cerchio e altro alla botte o, se preferite, la politica dei due forni.

Ma torniamo alla lunga intervista rilasciata a Repubblica e leggiamo quanto ha detto ad Annalisa Cuzzocrea:

“ora il senso di responsabilità nei confronti del Paese ci obblighi tutti, nessuno escluso, a sotterrare l’ascia di guerra. A noi viene chiesto l’onere di dare un governo al Paese, ma tutti hanno il dovere di contribuire a risolvere i problemi della gente e mostrare senso di responsabilità”

E qui poi ricomincia con la sua marcia nella corsia centrale per lasciarsi libertà di svolta a Dx o a Sx, secondo convenienza per cui, in merito – appunto – alle possibili convergenze ci tiene a far sapere che:

con il Pd ce ne possano essere “molte di più di quel che si crede” ed aggiunge:

“Non ho mai posto veti, non ho mai parlato di Pd ‘derenzizzato’ come qualcuno ha scritto. Quello che abbiamo sempre contestato è la linea di totale chiusura dal Pd all’indomani delle elezioni”.

E qui le motivazioni che lo portano ad offrire il SUO Calumet della pace. Calumet che, ovviamente, tocca agli altri accettare. Torna insomma al “padrino” parte prima: l’offerta che non si può rifiutare.

“Oggi – dice – il nostro appello sincero a mettere da parte le asperità per il bene del Paese è il segnale che gli italiani ci chiedono per dimostrare che siamo una forza politica all’altezza della situazione complessa nella quale ci troviamo e capace di governare”.

E poi, tanto per ben chiudere e non perdere la giusta rotta, eccolo a fare un ulteriore richiamo anche alla cartina di navigazione che fa corpo unico con la foto della situazione.

La “cartina” di navigazione, inutile finanche dirlo, è il SUO contratto di governo proposto ai partiti dove si legge di alcuni punti irrinunciabili per formare un governo:

“Mettere al centro le risposte più urgenti alle grandi emergenze del Paese”, come “lotta alla povertà e alla corruzione, il lavoro, le pensioni, un fisco più leggero e una pubblica amministrazione che agevola e non ostacola i cittadini alle imprese”

Il tutto offerto apertamente, e con decisione, anche al Pd con l’aggiunta del sostegno alle famiglie, la lotta agli sprechi della politica e ai privilegi.

Tanto per concludere in bellezza e chiarezza, esclude di voler fare un passo indietro sul suo ruolo a Presidente del Consiglio affermando:

ma come, “C’è un candidato premier che prende 11 milioni di voti e la prima cosa che gli si chiede è che si faccia da parte?”, assurdo e non ci penso nemmeno.

E conclude, Ça va sans dire (ciò va senza dirlo), con il ricordare anche che :

“Il M5s non avrebbe nulla da perdere se ora si tornasse a votare, anzi. Ma noi vogliamo dare un governo a questo paese”.

Ma passiamo ora al punto su Salvini.

Un Salvini che mostra di non voler accettare veti da parte di nessuno per cui ha chiesto più volte ad ognuna delle parti in campo un passo indietro.

Il suo piano sembra essere quelli di ripetere lo schema che ha portato all’elezione dei presidenti di Camera e Senato. Ma Governo e Presidenza del Consiglio sono altro per cui il quadro resta complicato.

Unica cosa sulla quale sembrano convergere i due (Di Maio-Salvini) sembra essere che, se dovesse permanere l’impasse, la strada del voto anticipato tornerebbe ad affacciarsi.

Voto che entrambi dicono di non temere, anzi … ne trarrebbero beneficio. Dicono! Ma questa è una prospettiva alla quale, certamente, non pensano i vertici istituzionali.

Intanto Salvini non perde d’occhio ne mosse ne parole di Di Maio.

Visto che questo aveva avuto gioco facile nel considerare il centrodestra diviso, presentatosi alle consultazioni con tre leader, eccolo a chiedere ed ottenere un chiarimento con Berlusconi.

Chiarimento che sembra che ci sia stato ieri sera, dopo l’invito di Salvini ad evitare ulteriori divisioni e ad andare insieme al prossimo giro delle consultazioni.

L’invito di Salvini, e la motivazione espressa, hanno spinto Berlusconi ad un rapido giro di colloqui con i suoi al termine dei quali, come l’uomo Dal monte, ha detto sì.

Un SI che permette a Salvini di compattare la coalizione e di poter quindi rispondere a Di Maio avvalendosi di quel 37% emerso alle elezioni, a fronte del 32% raggiunto dal Movimento 5 stelle.

Il Punto su PD:

Intanto anche nel PD le acque si muovono e cominciano ad incresparsi con un Renzi, l’ex rottamatore e divisore, lì a chiedere di abbassare i toni perché non è il momento delle divisioni interne.

La richiesta di Renzi fa seguito alla polemica sorta nel PD a seguito della riunione di ieri tra LUI, i capigruppi Dem Andrea Marcucci e Graziano Delrio e i fedelissimi Luca Lotti, Maria Elena Boschi, Francesco Bonifazi e Matteo Orfini, presidente del partito:

“Non è il momento delle divisioni interne”

A Renzi fa eco il segretario reggente del Partito Democratico Maurizio Martina che dice:

“Chiedo di fermare discussioni e polemiche sbagliate e di rimanere concentrati sul nostro lavoro. Continuo a pensare che al Partito Democratico non servano conte interne e penso che l’Assemblea debba essere il momento della consapevolezza e del rilancio”

ed aggiunge,

“Chiedo unità e offro collegialità, perché abbiamo bisogno di questo e non di dividerci. Penso che lealtà e autonomia siano impegni essenziali per chi deve guidare una comunità.

Il tema non è un reggente o un candidato, ma il futuro del nostro progetto. Quindi prima di tutto le idee. Perché qui c’è da dare una mano insieme per costruire il nostro rilancio nel Paese.

Possiamo farcela”.

Anche Matteo Orfini, presidente del Pd, si è fatto sentire affermando:

“Condivido quanto detto da Maurizio Martina e Lorenzo Guerini. Non abbiamo certo bisogno di alimentare tensioni e polemiche interne, che già tanto male hanno fatto in passato al Partito Democratico”

e, in conclusione, annota che

“In queste ore delicate stiamo lavorando per preparare la sfida del rilancio del Pd durante una legislatura in cui saremo minoranza in Parlamento, con l’obiettivo di tornare maggioranza nel paese. Concentriamoci su questo”.

E questo è anche per oggi.

Domani, come sempre, è un altro giorno. Giorno che però temiamo che sarà anche ed ancora in ciclostile per cui non resta riaffidarci al nostro: io speriamo che me la cavo; ed aspettare!

Stanislao Barretta

vivicentro.it/ EDITORIALI • POLITICA

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Napoli, le vittime dei preti pedofili in protesta davanti al Duomo

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Napoli, le vittime dei preti pedofili in protesta davanti al Duomo

Napoli, questa mattina è cominciato il  sit-in, davanti al Duomo di Napoli, delle vittime degli abusi di preti pedofili. L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Rete L’Abuso e proseguirà domani. taly#ChurchToo è l’hashtag usato  e scritto su i vari striscioni di denuncia da parte delle vittime di abusi, le quali sono in protesta davanti al Duomo, per chiedere conto al cardinale Crescenzio Sepe e alla Diocesi napoletana, sull’esito dei loro procedimenti canonici.
Come sappiamo Napoli e la Curia, nell’ultimo periodo sono state toccate da diversi casi eclatanti non solo di abusi ma anche di festini gay ai quali avrebbero partecipato dei sacerdoti, e dal dossier – depositato dall’escort Francesco Mangiacapra – che denunciava l’esistenza, non solo nella diocesi partenopea, di una rete di preti omosessuali. Ma non solo, c’è stata anche la vicenda del parroco Silverio Mura, accusato da un uomo di abusi risalenti a quando aveva 13 anni: vicenda su cui il Vaticano ha aperto un’inchiesta. L’uomo oggi ha 40 anni e dopo 27 anni, ha deciso di denunciare il tutto.

Catania-Juve Stabia arbitra Andrea Giuseppe Zanonato di Vicenza

Due i precedenti del fischietto vicentino con la Juve Stabia, entrambi contro il Monopoli

Andrea Giuseppe ZANONATO della sezione di Vicenza è l’arbitro designato per la gara tra Catania e Juve Stabia valevole per la quindicesima giornata di ritorno del campionato di serie C girone C che si disputerà a Catania lunedì 9 aprile alle ore 20 e 45 allo stadio “Angelo Massimino”.

Zanonato, nato a Vicenza l’8 dicembre 1987 è al suo quinto campionato in serie C, sono due i precedenti con la Juve Stabia entrambi disputati contro il Monopoli:

2016 / 2017 – Campionato di Lega Pro girone ‘ C ‘

21 gennaio 2017 – 3° giornata di ritorno: JUVE STABIA – MONOPOLI 1 – 1 Pinto per i baresi e pari di Francesco RIPA nel finale di gara.

2017 / 2018 – Campionato di Serie C girone ‘ C ‘

25 novembre 2017 – 16° giornata d’andata: MONOPOLI – JUVE STABIA 0 – 2 una rete per tempo per le vespe, rispettivamente con Luigi CANOTTO e Simone SIMERI.

L’assistente numero uno sarà: Matteo MICHIELI della sezione di Padova;

l’assistente numero due Gianluca SARTORI della sezione di Padova.

Giovanni MATRONE

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