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Salute, Steri (Danone Italia): “Questionario online permette valutazione stato microbiota intestinale”

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(Adnkronos) – "L'impegno di Danone per far conoscere alle persone l'importanza di un microbiota in salute nasce 35 anni fa, quando lanciammo Activia, un prodotto che ha la vocazione di migliorare il benessere intestinale di tutti gli italiani.Oggi diamo un'accelerazione a questo impegno grazie alla nuova campagna con la quale lanciamo un nuovo strumento: un questionario online molto semplice, creato su basi scientifiche e in grado di dare un risultato, una specie di assessment, sullo stato di salute del microbiota intestinale dei rispondenti".

Così Yoann Steri, digital & data director di Danone Italia, in occasione dell'evento 'Innovazione e benessere: il microbiota al centro', organizzato dall'azienda, illustra l'iniziativa del questionario online validato scientificamente da Giovanni Barbara, tra i massimi esperti di microbiota, che analizza lo stato del microbiota intestinale e consente, in modo semplice, di indicare come le abitudini alimentari e, in generale, lo stile di vita influenzano lo stato del microbiota.  "Attraverso il questionario, il rispondente può avere indicazioni e risultati che gli permettono di migliorare il suo stato di salute attraverso l'analisi di diversi fattori, come lo stress, l'attività fisica, la qualità del sonno e la nutrizione, in cui Activia ha un ruolo molto importante", conclude. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute, gastroenterologo Barbara: “Il microbiota è un vero e proprio organo”

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(Adnkronos) – "Abbiamo imparato a conoscere il microbiota solo negli ultimi vent'anni grazie alla metodologia nuova che possiamo applicare per identificarlo.Il microbiota è un vero e proprio organo che vive dentro di noi, soprattutto nell'intestino, ed è in grado di controllare tantissime funzioni, non solo quelle intestinali, ma anche quelle di tanti altri organi come il cervello, il cuore, il rene e il fegato".

Lo ha detto all'Adnkronos Salute Giovanni Barbara, professore di Gastroenterologia dell'università degli studi di Bologna e direttore dell'Uoc di Gastroenterologia ed epatologia all'Irccs policlinico Sant'Orsola di Bologna, all'evento 'Innovazione e benessere: il microbiota al centro' organizzato oggi a Milano da Danone, durante il quale sono stati presentati i risultati inediti della survey che ha indagato il rapporto tra italiani e benessere intestinale.  "Per mantenere in salute il microbiota dobbiamo prima di tutto essere attenti ad avere un'alimentazione corretta – spiega Barbara – essendo l'alimentazione uno dei principali fattori che modula il microbiota intestinale.E' importante mangiare molta frutta e verdura, alimenti di cui il nostro microbiota si nutre e grazie ai quali cresce".  Nell'illustrare i segni clinici e i campanelli d'allarme dei disturbi a cui prestare attenzione e che potrebbero derivare da una disbiosi, l'esperto ricorda che "circa il 40% della popolazione globale nel mondo soffre di almeno un disturbo gastrointestinale, che sia dello stomaco o dell'intestino.

I sintomi più comuni che si correlano a un'alterazione del microbiota intestinale sono il gonfiore addominale e le alterazioni delle modalità di evacuazione.E' necessario però prestare attenzione perché – avverte Barbara – il microbiota è un organo che coinvolge tutti gli organi e tutti i tessuti, quindi a volte anche un mal di testa oppure la pressione alta possono essere i campanelli d'allarme di un'alterazione del microbiota". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaccini, De Grazia (Gsk): “Contro zoster efficaci oltre l’87% dopo 11 anni”

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(Adnkronos) – "L'efficacia del vaccino contro l'Herpes zoster è molto alta, raggiunge l'87,7% dopo 11 anni, un dato molto importante e almeno non comune relativamente alla prevenzione vaccinale".  Lo ha detto Sara De Grazia, direttore medico area vaccini Gsk, intervendo all'incontro organizzato oggi a Roma da Gsk in occasione della Settimana della prevenzione dal Fuoco di Sant'Antonio, in programma dal 24 febbraio al 2 marzo. E sulla formulazione del vaccino anti Herpes zoster, De Grazia ha sottolineato che si tratta di "un vaccino costituito da due componenti fondamentali: da una parte l'antigene, quindi la porzione che deriva dal virus della varicella che è in grado di stimolare il sistema immunitario e quindi dare la protezione, dall'altra il sistema adiuvante.Quest'ultimo – spiega – rappresenta la parte anche più innovativa del vaccino.

Un sistema adiuvante significa un insieme di componenti che vanno a modulare, a supportare la risposta del sistema immunitario, rendendo quindi il vaccino protettivo anche nei confronti di quelle popolazioni che hanno per diversi motivi, per età, per condizioni, per patologie o per trattamenti, un sistema immunitario meno forte, meno efficace, meno in grado di rispondere appunto alla presenza di un antigene.In questo sta appunto la particolare innovatività del vaccino e l'impegno di Gsk – conclude – di sviluppare vaccini che siano sempre i più innovativi e specificamente disegnati nello sviluppo per la popolazione che più ne può beneficiare". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Almasri, Procura Roma invia a tribunale Ministri denuncia vittima di torture

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(Adnkronos) – La Procura di Roma, a quanto si apprende, ha inviato al Tribunale dei Ministri la denuncia presentata lo scorso 3 febbraio da Lam Magok Biel Ruei, vittima e testimone delle torture del comandante della polizia giudiziaria libica Osama Almasri.Nella denuncia si accusano la premier Meloni e i ministri Nordio e Piantedosi di favoreggiamento.  L’incartamento andrà a corredo del fascicolo già trasmesso al Tribunale dei ministri dopo la denuncia presentata in precedenza dall’avvocato Luigi Li Gotti in cui oltre al favoreggiamento si ipotizzano anche i reati di peculato e omissioni di atti d’ufficio.

Su questo, il Tribunale dei Ministri ha già proceduto alla richiesta di esibizione atti al ministero della Giustizia e al Viminale.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaccini, Mastronuzzi (Simg): “Zoster incidente imprevedibile ma prevenibile”

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(Adnkronos) – "Noi viviamo assieme ai nostri pazienti.E' molto probabile che ci sia un episodio di Herpes zoster, visto che sappiamo che un terzo dei pazienti con età superiore a 40 anni andranno incontro a questa infezione".

In questo contesto "penso che il nostro ruolo sia essenziale nel portare i pazienti a una scelta ragionata, convinta, di vaccinarsi, proprio perché siamo loro vicini e inoltre sappiamo quali sono i più fragili, quelli che pagherebbero un costo più alto se andassero incontro a un episodio di zoster, che è un 'incidente' grosso, imprevedibile, ma prevenibile con il vaccino".Lo ha detto Tecla Mastronuzzi, medico di medicina generale di Bari, responsabile nazionale della macroarea Prevenzione della Simg, Società italiana di medicina generale, intervenendo oggi all'incontro organizzato a Roma da Gsk in occasione della Settimana della prevenzione dal Fuoco di Sant'Antonio, in programma dal 24 febbraio al 2 marzo. Attingendo dalla sua esperienza, Mastronuzzi ricorda "lo sguardo di una paziente, Maria, con un diabete capriccioso, che all'improvviso ha avuto lo zoster e che si sta lamentando molto del suo dolore, che 'brucia' come dice lo stesso nome della malattia, Fuoco di Sant'Antonio.

Maria non sa che, come diabetica, ha il 20% delle probabilità di portarsi appresso questo dolore, questo fuoco, questa nevralgia post erpetica, per molti mesi o per la vita; non sa che rischia di essere ricoverata con lo zoster: abbiamo un tasso di 11 ospedalizzazioni ogni 100mila pazienti/anno, significa che in una città come Bari abbiamo 30 ricoveri con zoster, in una regione come l'Umbria più di 700".Il medico le aveva "proposto il vaccino – sottolinea Mastronuzzi – ma era stata esitante, diceva che ci avrebbe pensato, che non era il momento.

Questa posizione esitante è di chi non ha consapevolezza di quanto lo zoster sia un incidente grave e imprevedibile, ma prevenibile con un vaccino sicuro, efficace e disponibile per i pazienti, a partire dai 65 anni, e per quelli fragili, che rappresentano la nostra quotidianità.Sono pazienti con diabete, malattie respiratorie, cardiovascolari e oncologiche, ma anche con malattie più semplici come quelle dermatologiche, che però impiegano, per le cure, farmaci che interferiscono con il sistema immunitario: rischiamo che il paziente sia in qualche modo più predisposto a sviluppare lo zoster".  Si deve inoltre "considerare – conclude – che le medicine a disposizione contro lo zoster, per essere efficaci, devono essere assunte immediatamente, entro le prime 72 ore dall'inizio della malattia e che i risultati sono frustranti.

Questi farmaci infatti non interferiscono né sui sintomi, come la nevralgia post erpetica, né sui rischi a lungo termine, come la patologia cardiovascolare". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaccini, Di Rosa (Siti): ‘”Proteggere gli anziani è un strategia di sanità pubblica”

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(Adnkronos) – "La vaccinazione in età adulta e avanzata rappresenta una strategia di sanità pubblica fondamentale per il singolo e per la comunità, anche alla luce del trend demografico del nostro Paese.Ci sono vari studi che ci dicono che 1 euro investito in vaccinazione ne produce 19 in risparmi per cure e ricoveri.

Questo vale per le vaccinazioni dell'infanzia – nel 2024 abbiamo avuto una recrudescenza di morbillo in Italia, con circa mille casi che dimostrano come è importante mantenere alta l'attenzione e le coperture vaccinali – e a maggior ragione vale per le vaccinazioni dell'anziano".Lo ha detto Enrico Di Rosa, direttore Servizio Igiene e sanità pubblica Asl Roma 1 e presidente della Società italiana d'igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (Siti), intervenendo all'incontro organizzato oggi a Roma da Gsk in occasione della Settimana della prevenzione dal Fuoco di Sant'Antonio, in programma dal 24 febbraio al 2 marzo. "Sappiamo che la vaccinazione antinfluenzale in primo luogo, ma anche l'anti-pneumococcica, anti-difterite, anti-tetano e pertosse e la vaccinazione contro l'Herpes zoster, fatte nella popolazione anziana o nella popolazione in condizioni di rischio, comporta una forte riduzione della patologia.

Quindi un guadagno di salute – sottolinea Di Rosa – ma anche una forte riduzione delle conseguenze sanitarie, ovvero ricoveri, accesso alle cure, consumo di antibiotici.Sono tutti ritorni positivi che ci fanno considerare come la spesa nelle vaccinazioni sia il migliore investimento possibile dal punto di vista non solo della salute, ma anche economico". "In quest'ottica, la vaccinazione contro l'Herpes zoster è una soluzione per fare fronte in modo equo ai bisogni medici della comunità e della popolazione per continuare ad essere attiva e produttiva", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dubai, tie-break da fantascienza tra Auger-Aliassime e Bublik: cos’è successo – Video

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(Adnkronos) – Le polemiche Var superano il calcio e diventano sempre più numerose anche nel tennis.L'ultima nel match tra Felix Auger-Aliassime e Aleksandr Bublik, nel primo turno dell'Atp 500 di Dubai.

Il primo set, tiratissimo, è stato vinto dal canadese al tie-break.Ma tra colpi spaziali, polemiche e prese in giro, tra i due è successo di tutto. Il primo set del match racconta un perfetto equilibrio tra i due e arriva al tie-break.

Qui Bublik conquista, sul 6-6, il punto del vantaggio.Auger-Aliassime però si lamenta per un intervento del raccattapalle a gioco in corso, nel suo tentativo di risposta, e dopo revisione al video il giudice di linea decreta la ripetizione del punto.

Bublik quindi va al servizio e lo conquista con un ace spaziale, portandosi sul 7-6, ma poi il canadese rimonta in maniera clamorosa e chiude il tie-break sul 7-9.Un primo set da fantascienza, che ha già scatenato i social e che resterà di sicuro una delle cartoline dell'Atp 500 di Dubai.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giornata mondiale delle malattie rare, neurologi: “Puntare su ricerca e innovazione”

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(Adnkronos) – La Società italiana di neurologia (Sin) aderisce alla celebrazione della Giornata delle malattie rare 2025 in calendario il 28 febbraio, un'importante occasione per sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni su una delle sfide più complesse e urgenti della medicina moderna.Milioni di persone nel mondo vivono con malattie rare, molte delle quali colpiscono il sistema nervoso centrale o periferico, provocando disabilità gravi e invalidanti.

In particolare, le malattie rare neurologiche rappresentano un gruppo di patologie eterogenee e complesse, spesso accomunate da diagnosi tardiva, decorso peggiorativo progressivo, difficoltà nell'accesso alle terapie e isolamento dei pazienti e delle loro famiglie.  "La Società italiana di neurologia – afferma Alessandro Padovani, presidente della Sin – è fermamente convinta che la ricerca scientifica, l'innovazione tecnologica e la valorizzazione dei centri di riferimento per le malattie rare siano il fondamento su cui costruire il futuro per i pazienti affetti.E' essenziale che la ricerca non solo prosegua nell'individuazione di trattamenti innovativi e terapie specifiche, ma anche lavori sulla diagnosi precoce, sulla personalizzazione del trattamento e sull'accompagnamento psicologico e sociale dei pazienti.

A tal riguardo, la Sin rinnova il suo impegno a promuovere la collaborazione tra specialisti neurologi, altre figure sanitarie, istituzioni e associazioni di pazienti.La creazione di reti assistenziali integrate, la formazione continua per i professionisti della salute e la condivisione delle informazioni scientifiche sono passi fondamentali per affrontare le criticità legate alle malattie rare".  Le malattie neurologiche rare "richiedono un approccio multidisciplinare e altamente specializzato – sottolinea Massimiliano Filosto, coordinatore del gruppo di studio di Neurogenetica clinica e Malattie rare della Sin – e spesso la diagnosi precoce è difficile a causa della rarità dei casi e della varietà di sintomi; tuttavia, il riconoscimento tempestivo è fondamentale per avviare trattamenti che possano migliorare la qualità di vita e rallentare la progressione della malattia.

Purtroppo, ad oggi, molte di queste malattie sono incurabili o difficilmente trattabili, ma la ricerca scientifica sta facendo progressi significativi e, negli ultimi anni, abbiamo assistito allo sviluppo di terapie innovative (terapie enzimatiche sostitutive, terapie molecolare e terapie geniche) che hanno cambiato la storia naturale di alcune severe malattie come l'atrofia muscolare spinale, la glicogenosi tipo II e la neuropatia da transtiretina.Ulteriori terapie innovative per altre malattie rare sono in avanzato stato di studio e la comunità scientifica è attivamente impegnata nella sperimentazione clinica per far sì che i farmaci più promettenti possano essere disponibili per i pazienti nel più breve tempo possibile". Al di là degli aspetti strettamente medici e terapeutici, il benessere psicologico e sociale dei pazienti affetti da malattie neurologiche rare è un importante obiettivo per la comunità medica.

Il percorso che i pazienti e le loro famiglie devono affrontare è complesso e difficoltoso, tanto per ottenere la diagnosi corretta quanto per la gestione quotidiana della malattia.Per questo motivo la Sin pone un forte accento sull'importanza delle reti tra clinici, pazienti e famiglie.

E' essenziale che le istituzioni, i clinici e le associazioni di pazienti lavorino insieme per organizzare percorsi ospedale-territorio efficaci e funzionali, e così venire sempre più incontro alle esigenze quotidiane dei pazienti e delle loro famiglie. Fondamentale, in tal senso, è anche la diffusione della conoscenza tra il personale sanitario.Per questa ragione, nel 2025 la Sin ha organizzato due importanti momenti di condivisione e di aggiornamento: il convegno 'Advances in management of rare neurological diseases' che si terrà a Brescia il 26 febbraio e il corso di aggiornamento della Scuola superiore di neurologia che si terrà in due moduli nella seconda metà del 2025, rivolto a giovani medici specialisti in formazione e neospecialisti con la finalità di sensibilizzare le nuove generazioni di medici alle problematiche die pazienti affetti da malattie rare. La Giornata delle malattie rare è "anche l'occasione per sollecitare le istituzioni e la politica sanitaria a mettere in campo azioni concrete per migliorare la qualità della vita dei pazienti con malattie rare – conclude Padovani – e la Sin continuerà a lavorare per garantire che ogni paziente, indipendentemente dalla rarità della sua malattia e dalla sua residenza, riceva la diagnosi, il supporto e le terapie adeguate per la sua condizione". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Francesca Michielin, l’annuncio il giorno del compleanno: “Festeggiamo in grande”

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(Adnkronos) – "Ho smesso di essere una giovane promessa, oggi compio 30 anni".Così Francesca Michielin nel giorno del suo compleanno annuncia sui social un'importante novità che riguarda il live all'Arena di Verona 'Michielin30 – Tutto in una notte', che si terrà il prossimo 4 ottobre. A pochi giorni dalla sua partecipazione alla 75esima edizione del Festival di Sanremo con il brano 'Fango in Paradiso', Francesca Michielin – che oggi, martedì 25 febbraio, festeggia il suo 30esimo compleanno – annuncia i nuovi ospiti che saliranno sul palco dell’Arena di Verona in occasione del suo live.   "È giusto festeggiare in grande, la mia festa di compleanno sarà all'Arena di Verona il 4 ottobre", scrive la cantautrice prima di annunciare i nuovi ospiti.  Fedez, Fiorella Mannoia, Gaia, Giorgio Poi, Irama e Max Gazzé si uniranno a Bruno Belissimo, Carmen Consoli, Dardust, Emma, Fudasca, Levante, Margherita Vicario, Maria Antonietta, Mecna, Tredici Pietro e Vasco Brondi saliranno sul palco per festeggiare il compleanno dell'artista e condividere una serata speciale all’insegna della musica. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rebuild, l’intelligenza delle connessioni nella filiera ‘spazio costruito’

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(Adnkronos) – Il 35% dei consumatori che deve affrontare l’acquisto di una casa mette al primo posto il criterio dell''affordability first', l'accessibilità del prezzo, mentre la sostenibilità ambientale 'planet first' è al secondo posto, con il 23%.La filiera spazio costruito deve ragionare sul futuro tenendo presente questa tendenza europea: l'innovazione e la transizione ecologica sono percorsi imprescindibili, ma devono connettere necessariamente tre aspetti fondamentali della sostenibilità: ambientale, economico e sociale. 'Connect minds, enable innovation' è il claim di Rebuild 2025, l’evento in programma al Centro congressi di Riva del Garda il 6-7 maggio, anticipato nella tappa milanese di Rebuild in Tour, in collaborazione con Assolombarda.

Un'importante occasione di confronto e networking tra le aziende del settore, durante il quale è stata presentata la nuova filiera 'spazio costruito' di Assolombarda, un network che comprende le aziende attive nelle fasi di creazione di un edificio o di un'infrastruttura, dalla progettazione alla realizzazione fino alla sua gestione, riconducibili ai segmenti 'Building', 'Interior' e 'Management'.Il coordinatore della filiera spazio costruito, Gaetano Terrasini, ha sottolineato come la filiera abbia l’obiettivo di promuovere connessioni tra le aziende di diversi comparti, favorendo il dialogo e l'innovazione in un contesto in costante evoluzione.

In Lombardia, il valore aggiunto attivato dalla filiera spazio costruito pesa per il 7,3% del Pil regionale.  All'incontro hanno partecipato numerose imprese aderenti alla nuova filiera spazio costruito, che, introdotte e moderate da Carlo Capra dell'area Territorio e Ambiente di Assolombarda, hanno condiviso il proprio punto di vista sui temi chiave di Rebuild 2025.Al centro del dibattito, il ruolo essenziale delle connessioni e delle relazioni tra persone e competenze, fondamentali per affrontare le sfide future del settore. "Tutti coloro che lavorano sui temi della sostenibilità trovano in Rebuild un luogo di incontro e confronto.

L'obiettivo è radunare una community solida all’interno della filiera che, con la partecipazione dei vari attori alle conferenze e ai workshop, produca un manifesto da portare sui tavoli dei decisori per tracciare la strada del futuro del settore", ha spiegato Laura Risatti, project leader di Rebuild, evento organizzato da Riva del Garda Fierecongressi. Tutto è connesso in edilizia, soprattutto quando si parla di sostenibilità e gli aspetti da tenere in considerazione sono diversi ma tutti imprescindibili.Ne è convinto Ezio Micelli, presidente del comitato scientifico di Rebuild e professore all'Università di Venezia, che ha introdotto il tema con una domanda provocatoria: 'La sostenibilità ha valore se genera valore.

E' davvero così, o siamo di fronte a un costo per le imprese che può essere affrontato solo con l’intervento pubblico?'.I dati mostrano che i criteri Esg sono valori apprezzati dal mercato e di cui il consumatore è consapevole, ma devono essere portati avanti in modo equo "perché se la sostenibilità non tiene insieme gli aspetti ambientali, economici e sociali, non è praticabile", ha proseguito Micelli.  L'aspetto sociale della sostenibilità è il più difficile da misurare, ma anche il più sfidante.

Cambiano le famiglie, le esigenze di chi abita gli immobili, la capacità economica d’acquisto e l’età media della popolazione.E sono cambiati anche i modelli di lavoro grazie alla digitalizzazione e all’innovazione che, come ha spiegato Emanuela Curtoni, direttore dell’area Territorio e Ambiente di Assolombarda, ha portato una semplificazione di quei processi che fino ad oggi richiedevano un’elaborazione manuale, con una forza simile a quella della seconda rivoluzione industriale. Tutti questi cambiamenti richiedono al settore una nuova riflessione sui modelli di business, sui percorsi di sviluppo e le sfide future.

La digitalizzazione, in particolare, è stata identificata come uno degli aspetti chiave per il futuro della filiera edilizia. "La digitalizzazione sta trasformando il settore, ma la costruzione rimane uno degli ambiti più arretrati.La sinergia con Rebuild potrà accelerare il cambiamento, soprattutto nel settore ConTech, che riguarda la fase di cantiere e la gestione della progettazione", ha dichiarato Gianandrea Ciaramella, co-founder e coordinatore di Italian PropTech Network del Politecnico di Milano.

Il programma del tour di REbuild, in avvicinamento all’evento di Riva del Garda, non è ancora concluso: il prossimo appuntamento sarà il 27 febbraio a Bologna. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Truffa figli in Brasile, minacce da un sindaco all’avvocato italiano che ha denunciato

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(Adnkronos) – Il caso della truffa dei figli in Brasile continua ad arricchirsi di risvolti inquietanti.Ne abbiamo raccontato le tappe più significative, fin dalla prima
denuncia dell'avvocato italiano Nunzio Bevilacqua
che ha portato alla ribalta la storia che lo riguarda.

Ora, arrivano via social messaggi minacciosi da Agnaldo Filippi, sindaco di Pedras Grandes, il paese in cui, secondo la ricostruzione di parte, ci sarebbe la casa della matriarca,
fulcro della associazione a delinquere
che recluterebbe ragazze per 'incastrare' stranieri benestanti, preferibilmente italiani, e renderli padri fittizi di figli in realtà prodotti in serie, con il contributo di un santone e la complicità di un contesto colluso. Un post sul profilo Instagram di Filippi fa riferimento alle denunce di Bevilacqua e alla sua circostanziata ricostruzione dei fatti, di cui si dichiara vittima. "In Italia parla da solo, ma sistemeremo queste sciocchezze", scrive il sindaco, taggando una serie di nomi: la sorella di Nunzio Bevilacqua (in maniera incomprensibile, perché non ha alcun ruolo nella vicenda), la giornalista Francesca Nava, inviata di Presa Diretta, il deputato Fabio Porta, presidente dell'Associazione di Amicizia Italia-Brasile, il consigliere comunale di Belluno Roberto Ferro. Nel video postato su Instagram, in estrema sintesi, il sindaco di Pedras Grandes entra nel merito della vicenda sostenendo che la paternità di Bevilacqua è stata accertata e che il 'mafioso' avvocato italiano si sottrae alla giustizia brasiliana, che deve assumersi le proprie responsabilità e pagare per quello che deve, e che la deve smettere di diffondere una versione dei fatti non sostenuta da alcuna prova.  
La replica di Bevilacqua, raccolta dall'Adnkronos, vuole mettere in evidenza la gravità del messaggio. "La cosa inaudita è che un sindaco di un paese brasiliano, ma fortemente collegato con l’Italia, come Agnaldo Filippi, con cui non ho mai avuto a che fare ne tantomeno penserei di offendere, a causa di alcune inchieste giornalistiche, ispirate al mio caso giudiziario davvero anomalo ma da me indipendenti, arrivi non solo a dire che questo sarebbe frutto di un 'fantasioso piano' per incrinare le relazioni Brasile-Italia, di cui io sarei l’artefice (non si comprenderebbe il fine), ma addirittura a pubblicare circostanziate minacce con riferimento, in primis, a persone della mia famiglia, mia sorella Evana completamente estranea alla ‘querelle’.Se avessi avuto figli – che non ho – mi avrebbe detto dove vanno a scuola". Bevilacqua, quindi, sposta l'attenzione sul 'salto di qualità' che rappresenta questo messaggio. "Sarebbe da spiegare perché un sindaco che dovrebbe far chiarezza su quello che accade nel suo comune di circa 4000 abitanti, eventualmente a sua insaputa, posti un video e scriva sul suo account Instagram istituzionale parole del tipo “andremo a sistemare il fatto”, citando insieme a mia sorella un parlamentare, un consigliere comunale italiano e una giornalista del servizio pubblico che credo abbiano il diritto di dissociarsi da queste condotte intimidatorie che sono arrivate addirittura alla minaccia esplicita: 'qui abbiamo pronto il colpo in canna'". Tutto questo, conclude Bevilacqua, "ormai esula dai confini iniziali della truffa e necessita di protezione per una persona che sembrerebbe aver toccato interessi più importanti e sollevato fatti da insabbiare, anche agendo eventualmente fisicamente sull’avvocato che li ha denunciati". (Di Fabio Insenga)    —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Germania, coalizione Cdu e Spd scenario più probabile: nodo freno debito e spesa difesa

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(Adnkronos) – Dopo l'esito delle elezioni di domenica in Germania, una coalizione tra la Cdu e i socialdemocratici (Spd) sembra lo scenario più probabile.Tuttavia una coalizione di questa natura non avrebbe la maggioranza dei due terzi necessaria per apportare modifiche alla Costituzione.

Ciò complica qualsiasi piano di riforma, del freno al debito, che era un obiettivo chiave nel periodo precedente le elezioni.Tra le altre priorità del nuovo esecutivo che nascerà ci sarà il piano di aumento della spesa per la difesa, gli investimenti ma anche la riduzione dei costi energetici che sono aumentati fortemente in seguito all'invasione russa dell'Ucraina.   La vittoria della Cdu-Csu in Germania, sottolinea César Pérez Ruiz, Head of Investments & Cio di Pictet Wealth Management, "è positiva per i mercati, e una modesta espansione fiscale rimane possibile nonostante il rischio di ribasso creato dalla minoranza di blocco dei partiti più piccoli.

Una coalizione a due gruppi tra la Cdu-Csu e i socialdemocratici (Spd) è l’esito più probabile, e promette stabilità".Da tempo, osserva Martin Skanberg, Fund Manager, European Equities, di Schroders, "c’è consenso sul fatto che la Germania abbia bisogno di riforme per aumentare la propria competitività, anche se i dettagli richiederanno un po' di tempo per essere negoziati.

La Cdu di Friedrich Merz ha manifestato l'intenzione di portare avanti le riforme e perseguire un programma a favore della crescita, il che dovrebbe essere positivo per le aziende tedesche". Le implicazioni economiche delle elezioni, sottolinea Irene Lauro, European Economist di Schroders, "non si faranno sentire in larga misura fino al 2026, dato che ci vorrà del tempo per formare un governo e poi concordare un bilancio".Merz, rileva, "ha segnalato la sua disponibilità a esaminare la riforma del freno al debito (il freno al debito della Germania è una norma costituzionale che limita l'indebitamento pubblico e mantiene il deficit strutturale al di sotto dello 0,35% del Pil), ma, data la composizione del parlamento, questo sembra complicato.

L'AfD e Die Linke (estrema sinistra) formano una minoranza di blocco". Qualsiasi aumento della spesa fiscale in Germania, spiega ancora Lauro, "sarebbe concentrato sulla difesa, dato il contesto geopolitico.Il presidente Trump è stato chiaro nel ritenere che l'Europa debba spendere di più per la propria difesa.

Attualmente la Germania destina circa l'1,4% del Pil all'anno per la difesa.Tale percentuale dovrebbe salire al 3,5% affinché la Germania possa essere indipendente dall'aiuto degli Stati Uniti.

Tuttavia, l'aumento della spesa militare non basterebbe a dare impulso all'economia nazionale, dato che gran parte degli appalti della difesa continuerebbero a provenire da aziende straniere, principalmente statunitensi.L'aumento degli acquisti di armi statunitensi potrebbe anche essere utilizzato come strumento di negoziazione nelle discussioni commerciali con il presidente Trump".  Dopo la difesa, l’altra priorità elettorale, spiega ancora Lauro di Schroders, "è ridurre i costi energetici, che sono aumentati vertiginosamente in seguito all'invasione russa dell'Ucraina.

Il nuovo governo potrebbe cercare di ridurre le tasse sull'energia e investire in reti e infrastrutture rinnovabili.Un'altra promessa politica è quella di abbassare sia le imposte sulle società che quelle sul reddito.

Ciò sarebbe ben accolto sia dalle aziende che dai consumatori e potrebbe potenzialmente dare una spinta all’azionario.Tuttavia, resta da vedere come tali politiche sarebbero finanziate.

Un problema chiave per l'economia tedesca è stata la mancanza di investimenti e la Germania ha registrato risultati inferiori rispetto al resto d'Europa su questo fronte dopo la pandemia.Le aziende tedesche hanno investito all'estero ma non in patria, giustificando la scelta con i costi elevati dell'energia e della manodopera e per via dei lunghi processi di approvazione.

Sebbene la riforma del freno al debito sia stata la questione dominante nella fase preelettorale, ci sono molte altre sfide dal lato dell'offerta che il nuovo governo dovrà affrontare.E probabilmente saranno necessari lunghi negoziati". Nel quarto trimestre del 2024 l'economia tedesca si è contratta dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti.

Un dato in linea con le stime iniziali e determinato da un calo del 3,4% delle esportazioni, mentre le importazioni sono diminuite dell'1%. "La stagnazione economica prolungata della Germania – sottolinea Richard Flax, Chief Investment Officer di Moneyfarm – ha contribuito al sentimento di sfiducia degli elettori, rendendo più difficile per partiti tradizionali come la Cdu e la Spd ottenere un mandato chiaro.Per la coalizione guidata dalla Cdu, la sfida principale sarà quella di rilanciare la crescita gestendo al contempo un rapporto più incerto con gli Stati Uniti guidati dal Presidente Trump, che ha preso le distanze dall'alleanza transatlantica e ha sollevato la prospettiva di introdurre dei dazi.

Friedrich Merz dovrà dare priorità alla diplomazia per proteggere l'economia tedesca dalle sanzioni commerciali.Il suo piano di aumento della spesa per la difesa potrebbe essere una prima mossa per migliorare i legami con Washington, ma come sarà finanziato rimane una questione aperta". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaccini, indagine su over 50: 1 italiano su 2 sottovaluta rischio Herpes zoster

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(Adnkronos) – La metà degli italiani in buona salute non conosce la pericolosità dell'Herpes zoster, noto come Fuoco di Sant'Antonio.Lo rivela un sondaggio condotto da Ipsos Healthcare, per conto di Gsk, su 8.400 cittadini di 9 Paesi (Cina, Brasile, Italia, Giappone, Germania, Irlanda, India, Portogallo, Stati Uniti), tra i 50 ed i 60 anni.

Mille gli italiani considerati.Sia che si tratti di uomini o donne over 50, sia che presentino patologie concomitanti – condizioni che aumentano il rischio di infezione – le idee sono confuse e i rischi sottovalutati.

La maggioranza degli intervistati su scala internazionale in questa decade si sente più giovane di quanto dice l'anagrafe e, di conseguenza, a minor rischio.Per questo è ancora più importante conoscere la probabilità di sviluppare l'Herpes zoster e puntare sulla prevenzione, nell'ottica sia della salute del singolo sia della sostenibilità del servizio sanitario, limitando le spese per diagnosi e cura.

Su questo si sono confrontati oggi a Roma, a Palazzo dell'Informazione, gli esperti riuniti in occasione della Settimana della prevenzione dal Fuoco di Sant'Antonio – in programma dal 24 febbraio al 2 marzo – nel corso dell'evento 'Non facciamo gli struzzi: chi è a rischio spesso lo sottovaluta o non sa'. Per non nascondere il capo sotto la sabbia e far finta che il problema non ci riguardi – si legge in una nota – occorre partire dai dati scientifici.L'epidemiologia ci dice che: circa 1 adulto su 3 è a rischio di sviluppare un episodio di Herpes zoster nel corso della propria vita; l'incidenza e la gravità aumentano con l'età, con un progressivo incremento dopo i 50 anni, che diventa di 1 persona su 2 in chi ha più di 85 anni.

Ma la prevenzione è possibile.Le persone a rischio per età o patologia possono vaccinarsi e la vaccinazione disponibile è sicura, efficace fino all'89% a 10 anni, con dati che mostrano una protezione anche oltre. "La vaccinazione in età adulta e avanzata – afferma Enrico Di Rosa, direttore del Servizio Igiene e sanità pubblica Asl Roma 1 e presidente della Società italiana d'igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (Siti) – rappresenta una strategia di sanità pubblica fondamentale per il singolo e per la comunità, anche alla luce del trend demografico del nostro Paese.

Gli over 65 italiani rappresentano il 23% (oltre 4 punti percentuali in più rispetto alla media Ue) della popolazione totale.Nel 2050 si prevede che ne costituiranno fino al 35%.

Secondo uno studio condotto dagli esperti di Altems Advisory (Università Cattolica del Sacro Cuore), se raggiungessimo gli obiettivi previsti dal Piano nazionale di prevenzione vaccinale risparmieremmo 10 miliardi di euro annui di spese sanitarie, mancata produttività e altri costi correlati, che andrebbero ad accrescere il nostro Pil e la possibilità di investimento in altre priorità sanitarie.In quest'ottica la vaccinazione contro l'Herpes zoster è una soluzione per fare fronte in modo equo ai bisogni medici della comunità e della popolazione per continuare ad essere attiva e produttiva". Le probabilità di sviluppare l'Herpes zoster aumentano con l'avanzare dell'età per il naturale processo di immunosenescenza.

A prescindere dall'età, alcune situazioni molto diffuse – diabete, malattie reumatologiche o di condizioni che comportano uno stato di immunodepressione come le terapie per patologie onco-ematologiche – rappresentano un fattore di rischio.In Italia le malattie croniche interessano il 40,5% della popolazione (24 milioni).

Hanno almeno 2 patologie croniche 12,2 milioni di italiani.Gli ultra 75enni affetti da una patologia sono l'85%, il 64,3% da 2 o più patologie.

Con questa tendenza, si stima che nel 2028 i malati cronici saliranno a 25 milioni, mentre i multi-cronici saranno 14 milioni.Eppure dal sondaggio Ipsos, in questa popolazione, emerge addirittura un livello di conoscenza più basso rispetto all'intera popolazione dei sani: siamo al 49% . "Il medico di medicina generale è il primo punto di riferimento per i cittadini – osserva Tecla Mastronuzzi, medico di medicina generale di Bari, responsabile nazionale della macroarea Prevenzione della Simg, Società italiana di medicina generale – e sappiamo bene che questo è vero soprattutto per i pazienti anziani e per i fragili per malattie e conseguenti terapie o per le precarie condizioni sociali.

La riattivazione dello zoster per questi pazienti rappresenta un 'incidente' che cambia la vita.L'Hz può modificare sostanzialmente la traiettoria di salute dei nostri pazienti, rendendo necessario il ricovero, con impatto sulla spesa sanitaria e sulla qualità di vita del singolo.

Un recente studio – prosegue Mastronuzzi – indica che dal 2003 al 2018 l'Hz ha rappresentato la causa di 11 ospedalizzazione ogni 100mila pazienti/anno.Il tasso di incidenza di ospedalizzazioni per zoster è 20 volte maggiore negli over 79 e 11 volte maggiore nei soggetti tra i 70 e i 79 anni, rispetto a quelli che hanno meno di 50 anni, e l'incidenza di mortalità è pari all'1,7% durante il ricovero.

Le complicanze e le conseguenze dell'Hz non terminano con la manifestazione clinica della malattia, conosciamo bene la nevralgia post herpetica e le temibili conseguenze del coinvolgimento oculare, ma oggi sappiamo aumenta il rischio di eventi cardiovascolari e neurologici.A fronte di quanto descritto – sottolinea – la vaccinazione rappresenta uno strumento fondamentale per prevenire non solo la riattivazione della malattia, ma anche il decadimento delle condizioni generali di salute che si può associare a questa condizione". Dall'indagine Ipsos emerge che i pazienti più informati sul rischio di sviluppare Hz sono quelli con malattie cardiovascolari e respiratorie, i meno sono le persone con nefropatie.

Seguono quelle con diabete e gli immunosoppressi.In generale, tuttavia, il 'non mi riguarda' è piuttosto diffuso, come se esistesse una discrepanza netta tra il rischio percepito e le reali implicazioni sfavorevoli in cui potrebbero incorrere queste categorie di pazienti.  Nel nostro Paese, come negli altri, nel caso del diabete, ad esempio, il 61% degli intervistati è consapevole dell'elevato rischio che corre nel contrarre Herpes zoster, ma non ne sa abbastanza o pensa che non lo riguardi.

Esistono, invece, precise evidenze cliniche che mostrano come la presenza di diabete aumenti il rischio, sia di sviluppare l'infezione da Herpes zoster, sia di incorrere in complicanze (come ad esempio la nevralgia post-erpetica).Una ricerca condotta negli Usa, che ha valutato i risultati di 62 studi clinici, mostra come i pazienti diabetici presentano un rischio più alto del 30% di sviluppare l'infezione da Hz.

Per quanto riguarda l'immunodeficienza legata a malattie o terapie, in Italia il 65% degli intervistati con problematiche legate all'immunodepressione è consapevole dell'elevato rischio che corre nel contrarre le manifestazioni dello zoster.Ma anche in questo caso i soggetti non ne sanno abbastanza o pensano che non li riguardi.  "E' importante promuovere la vaccinazione nei pazienti oncologici – spiega Sandro Pignata, direttore dell'Oncologia medica presso l'Irccs Istituto nazionale tumori Fondazione G.

Pascale di Napoli e responsabile scientifico della Rete oncologica campana (Roc) – Per farlo è però necessario partire dagli operatori sanitari: la cultura vaccinale, la consapevolezza del suo valore, l'informazione corretta è fondamentale proprio per garantire un'adesione consapevole alla vaccinazione, che non solo è parte integrante del trattamento oncologico, ma preserva la qualità della vita dei pazienti.La Regione Campania – continua Pignata – ha istituito la Roc, coordinata dall'Istituto Pascale, per identificare i centri specializzati nella prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione dei tumori maligni e le vaccinazioni rientrano a pieno titolo nella presa in carico del paziente.

Visto il tema di oggi, le stesse linee guida Aiom raccomandano fortemente la vaccinazione contro l'Herpes zoster.In chi si trova ad affrontare un tumore solido del sistema nervoso centrale o in generale un cancro gastrico, colorettale, polmonare, mammario, ovarico, prostatico, renale e vescicale, si calcola un aumento del rischio di infezione da Herpes zoster tra il 10-50%". "E' importante proteggere i pazienti con malattie reumatologiche – commenta Andrea Doria, professore di Reumatologia, Dipartimento di Medicina dell'Università di Padova, direttore dell'Uoc di Reumatologia presso l'azienda Ospedale-Università di Padova e presidente Sir, Società italiana di reumatologia – Ad esempio, in caso di lupus eritematoso sistemico (Les), il rischio di Herpes zoster aumenta del 150% rispetto alla popolazione di confronto.

Nell'artrite reumatoide, 2 studi che hanno coinvolto oltre 160mila pazienti dimostrano che il rischio è quasi doppio rispetto alla popolazione generale.Anche i farmaci necessari per il trattamento delle malattie reumatologiche – cortisone, immunosoppresori, farmaci biologici e Jak inibitori – possono influire sul rischio", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Doria (Sir): “Proteggere pazienti reumatologici tra i più a rischio zoster”

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(Adnkronos) – "Sappiamo che le malattie reumatologiche, soprattutto quelle immunomediate o autoimmuni, sono caratterizzate da processi immunologici con un disturbo del sistema immunitario che può predisporre alle infezioni in generale, compresa l'infezione da Herpes zoster.Questi pazienti sono trattati con terapie immunosoppressive che ulteriormente li espongono al rischio di infezione e di complicanze gravi di questa infezione.

Recentemente sono stati introdotti dei farmaci nuovi che intervengono proprio sul sistema dell'interferone, il sistema che protegge l'organismo dalle infezioni virali.Quindi questo rischio di infezioni virali, e in particolare di Herpes zoster o Fuoco di Sant'Antonio, soprattutto nei pazienti trattati con immunosopressori o con questi nuovi farmaci, è particolarmente elevato: da qui l'importanza di proteggere questi pazienti con il vaccino anti-zoster".

Così all'Adnkronos Salute Andrea Doria, presidente della Società italiana di reumatologia (Sir), intervenuto all'incontro organizzato oggi a Roma da Gsk,in occasione della Settimana della prevenzione dal Fuoco di Sant'Antonio, in programma dal 24 febbraio al 2 marzo. E' importante proteggere i pazienti con malattie reumatologiche, sottolinea Doria che è ordinario di Reumatologia all'Università di Padova, direttore dell'Unità operativa complessa di Reumatologia dell'Azienda Ospedaliera Università di Padova, perché "il loro rischio è aumentato.Recentemente la Sir ha elaborato delle raccomandazioni poi approvate dall'Istituto superiore di sanità, e diventate linee guida.

E queste linee guida raccomandano, fortemente, la vaccinazione per l'Herpes zoster nei soggetti con età superiore ai 19 o più anni e che siano trattati con terapia immunosoppressiva".  Il vaccino contro l'Herpes zoster "non è raccomandato solo per i soggetti anziani, fragili e con comorbidità in quanto a rischio – tiene a precisare il presidente della Sir – ma è indicato in tutte le persone che hanno più di 50 anni (rimborsato dal Ssn per gli over 65), quindi anche nella popolazione normale.Chiaramente, i pazienti che hanno più patologie corrono il rischio di ammalarsi più frequentemente e di andare incontro a delle complicanze gravi.

La vaccinazione, invece, è molto efficace e anche se non elimina il rischio di contrarre il virus, riduce la probabilità di sviluppare le complicanze dell'Herpes zoster", conclude.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Accordo Israele-Hamas per consegna corpi 4 ostaggi. Trattative in corso per altri rilasci

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(Adnkronos) – È stato raggiunto oggi, martedì 25 febbraio, un accordo tra Israele e Hamas sulla restituzione anticipata dei corpi degli ultimi quattro ostaggi, la cui consegna era prevista nella prima fase dell'intesa sulla tregua.Lo ha riferito Canale 12, citando fonti locali, secondo cui Israele chiede che le salme vengano consegnate entro giovedì, ma starebbe lavorando per anticipare la consegna. Secondo l'emittente, inoltre, sono in corso colloqui per estendere la prima fase dell'intesa, che termina sabato prossimo, aggiungendo ulteriori rilasci di gruppi di ostaggi in cambio della liberazione di detenuti palestinesi.  Il capo dell'ufficio per le relazioni esterne di Hamas, Moussa Abu Marzouk, guardando la Striscia di Gaza distrutta dai raid aerei israeliani e colpita da una gravissima crisi umanitaria, sembrerebbe pentirsi.

Tra i candidati alla successione di Yahya Sinwar, già numero due della leadership politica di Hamas, in una intervista al New York Times afferma che non avrebbe sostenuto l'attacco del 7 ottobre contro il sud di Israele se avesse immaginato quali conseguenze avesse comportato per Gaza.E ora, aggiunge, Hamas dovrebbe accettare di discutere di un possibile disarmo. "Se ci si aspettava che sarebbe accaduto ciò che è accaduto, non ci sarebbe stato il 7 ottobre", ha detto Abu Marzouk, affermando che, sapendo ciò che sa ora, non avrebbe mai approvato quel piano. "Resistere, però, è stata una sorta di vittoria".

Ora "siamo pronti a parlare di ogni questione" e "qualsiasi questione venga messa sul tavolo dobbiamo parlarne", compreso il disarmo.Contraddicendo così altri leader di Hamas come il membro del politburo Osama Hamdan, secondo il quale "le armi della resistenza" non sono negoziabili. Sull'accordo tra Hamas e Israele, Abu Marzouk ha ribadito che il gruppo è disponibile a rilasciare tutti gli ostaggi in una volta sola, in cambio della fine della guerra e del rilascio di tutti i prigionieri palestinesi, condizioni che Israele ha respinto.

Nel frattempo, secondo lui andrebbe estesa la prima fase dell'accordo in tre parti, la cui conclusione è attualmente prevista per sabato.Da aumentare, a suo avviso, il numero di prigionieri da rilasciare al posto degli ostaggi in un rapporto di cinquecento a uno e di mille a uno per i restanti detenuto.

Ma è probabile, scrive il New York Times, che Israele respinga a priori questa ipotesi. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gori, Mercato San Severino: Al via i lavori per la riqualificazione del depuratore

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Un passo decisivo verso un sistema depurativo all’avanguardia e sempre più efficiente è stato compiuto con l’avvio dei lavori di riqualificazione del depuratore comprensoriale “Alto Sarno”, situato strategicamente a Mercato San Severino.Questo impianto cruciale, che svolge un ruolo fondamentale nel trattamento delle acque reflue provenienti da sette comuni e delle acque industriali dall’area di Solofra, è ora protagonista di un ambizioso progetto di modernizzazione.

Questo il comunicato stampa della Gori:

Hanno preso il via i lavori di riqualificazione del depuratore comprensoriale “Alto Sarno” situato a Mercato San Severino (SA).Questo impianto, deputato al trattamento delle acque reflue di sette comuni distribuiti tra le province di Avellino e Salerno e delle acque industriali in uscita dal depuratore di Solofra, è oggetto di un’importante attività di modernizzazione.

Sono stati consegnati, infatti, i lavori che consentono di potenziare la fase finale di filtrazione, finanziati per 1,7 milioni di euro attraverso i fondi PR CAMPANIA FESR 2021/2027.L’intervento mira a sostituire l’attuale filtrazione a sabbia, oramai obsoleta, con una tecnologia più avanzata su moduli “a tessuto”.

Tale innovazione garantirà una rimozione dei solidi sospesi molto più efficace e ridurrà l’ingombro degli spazi, contribuendo a ottimizzare tutto il processo depurativo.I benefici dell’aggiornamento tecnologico si estendono oltre l’incremento dell’efficienza: il nuovo sistema consente anche una gestione più flessibile dell’impianto, eliminando le interruzioni necessarie per la pulizia e la manutenzione dei pannelli filtranti.

Inoltre, il potenziamento comporterà un notevole risparmio energetico e una riduzione delle emissioni di CO₂, in linea con gli ambiziosi obiettivi di transizione ecologica e sostenibilità ambientale.Durante la consegna dei lavori, svoltasi nei giorni scorsi presso la sede dell’impianto, erano presenti il Direttore dei Lavori, Ing.

Emanuele Mariano Capasso, il rappresentante del Raggruppamento Temporaneo di Imprese composto da R.D.R.S.p.A.

Società Benefit (Impresa Mandataria) e G.P.G.S.r.l. (Impresa Mandante) e il Responsabile del Progetto, Ing.

Francesco Colella.La conclusione dell’intervento è prevista entro luglio 2025, segnando un primo e concreto passo verso il potenziamento del sistema depurativo complessivo.

Questo investimento rientra in un più ampio piano di azioni frutto della sinergia tra Gori, Regione Campania ed Ente Idrico Campano,  volto a garantire un servizio depurativo sempre più performante, efficiente e rispettoso dell’ambiente, a beneficio delle comunità locali e del territorio.In chiusura possiamo affermare che l’iniziativa, frutto della collaborazione tra Gori, Regione Campania ed Ente Idrico Campano, rappresenta un passo significativo verso un sistema depurativo più performante e sostenibile a beneficio del territorio e delle comunità locali servite dall’impianto.

Usa, Musk torna all’attacco: “Ditemi a che serve il vostro lavoro o sarete licenziati”

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(Adnkronos) –
Elon Musk torna all'attacco e, con un nuovo post su X, torna a minacciare di immediato licenziamento i dipendenti federali che non risponderanno alla sua mail, che ha provocato un'alzata di scudi anche da parte di esponenti dell'amministrazione Trump, in cui chiede di giustificare il loro lavoro. "A seguito della decisione del presidente, vi è stata data una nuova possibilità, la mancata risposta questa seconda volta porterà al licenziamento", ha scritto il miliardario che usa come la motosega di Javier Milei il dipartimento dell’efficienza (DOGE) che gli ha affidato Trump.  Il fatto è che questa nuova intimidazione di Musk appare in contraddizione con quello la stessa Casa Bianca aveva fatto sapere poco prima della scadenza, alla mezzanotte di ieri, del primo ultimatum per la comunicazione delle '5 cose fatte la scorsa settimana'. "Questo pomeriggio l'Ufficio di gestione del personale (Opm) ha informato le agenzie che la risposta è volontaria e la mancata risposta alla mail non equivale a dimissioni", si legge in una mail diffusa dall'ufficio che fa capo alla Casa Bianca, per rispondere alla confusione e la preoccupazione creati dai proclami minacciosi dell'uomo più ricco del mondo impegnato in una crociata per licenziare decine di migliaia di dipendenti federali.  Dopo l'invio della mail sabato scorso a milioni di federali, si erano moltiplicate le comunicazioni delle principali agenzie – tra i quali Fbi, Pentagono, dipartimento di Stato, National Intelligence e Sicurezza Interna – con cui si esortavano i propri dipendenti ad ignorare la richiesta di Musk, ribadendo che il controllo della produttività dei dipendenti pertiene solo al loro dipartimento di appartenenza.   Come se non bastasse, oggi Nbcnews rivela che sarà un sistema di intelligenza artificiale a leggere le risposte dei dipendenti federali alla mail.Alcune fonti spiegano che il sistema Llm (Large Language Model) sarà utilizzato per stabilire se gli incarichi descritti da ciascun dipendente siano necessari o meno.  Nella mail inviata da Musk, l'ufficio personale federale, che è controllato da luogotenenti del magnate, si precisava di rispondere con un testo privo di "informazioni classificate, link e allegati".

La richiesta di evitare allegati e link è un'indicazione del fatto che l'intenzione sarebbe quella di affidare la lettura delle risposte ad un sistema di Ia, aggiungono le fonti dell'emittente che non ha ottenuto dall'ufficio personale federale una risposta alla domanda se le mail saranno lette da funzionari o verranno affidate al sistema Llm.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Disturbi intestinali per metà italiani ma 60% non sa cos’è il microbiota

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(Adnkronos) – A livello scientifico è ormai acclarato che avere un microbiota intestinale in equilibrio (un ecosistema di oltre 100 trilioni di microrganismi presenti nell'intestino) contribuisce al benessere psico-fisico.Ma quanto sappiamo della salute del nostro intestino?

Oltre la metà degli italiani (52%) soffre di disturbi intestinali almeno una volta al mese, con percentuali più elevate tra le donne (57%) e i giovani tra i 18 e i 34 anni (60%).Tuttavia, rispetto al benessere fisico (63%) e mentale (61%), quello intestinale (54%) è considerato meno frequentemente.

E' quanto emerge dai risultati inediti della survey di Opinium per Activia, condotta su un campione di 2mila italiani adulti e presentata oggi a Milano nel corso dell'evento 'Innovazione e benessere: il microbiota al centro'. Tra i principali disturbi correlati a una cattiva salute intestinale – riporta una nota – il gonfiore addominale è di gran lunga il più frequente (41%), seguito da stitichezza (28%) e stress (27%).A determinarli contribuiscono sicuramente le cattive abitudini alimentari e lo stile di vita, ma è anche cruciale la mancanza di conoscenza sul tema: dall'indagine, infatti, emerge che meno della metà degli italiani (44%) sa cosa sia il microbiota intestinale e circa il 40% non sa come prendersene cura.

Inoltre, 2 italiani su 5 (45%) desiderano avere un intestino in salute, ma non sanno come fare; percentuale che sale tra le persone di età compresa tra i 18 e i 34 anni (54%).Ancora, più di un quinto (22%) ritiene di avere appreso informazioni su questo argomento che si sono poi rivelate false.  Con l'obiettivo di contrastare informazioni fuorvianti sulla salute dell'intestino e rispondere al bisogno di chiarezza dei consumatori sui fattori che influenzano il benessere intestinale, Activia – brand di Danone Italia, azienda che opera a livello nazionale nelle categorie di prodotti lattiero-caseari e di origine vegetale e nella nutrizione specializzata con la missione di "portare la salute attraverso l'alimentazione al maggior numero di persone possibile" – lancia un innovativo servizio.

Si tratta di un questionario online validato a livello scientifico da Giovanni Barbara, uno dei massimi esperti di microbiota intestinale, che consente in modo semplice di indicare come le abitudini alimentari e, in generale, lo stile di vita del rispondente influenzano lo stato del suo microbiota. "Il questionario, denominato Tracker del microbiota intestinale – afferma Barbara, professore ordinario di Gastroenterologia all'Università degli Studi di Bologna, direttore Uoc di Gastroenterologia ed epatologia Irccs Policlinico Sant'Orsola di Bologna – è uno strumento agile e scientificamente supportato che può contribuire ad aumentare la consapevolezza degli italiani sui fattori che hanno un impatto sul microbiota intestinale.Prendendo in considerazione lo stile di vita in riferimento ad alimentazione, sonno, stress, attività fisica e anche alcuni altri fattori anamnestici influenti, fornisce una prima valutazione sullo stato del proprio benessere intestinale ed invita ad intraprendere comportamenti volti a migliorarlo". "Anche se i disturbi intestinali coinvolgono più del 50% degli italiani – commenta Yoann Steri, Digital & Data Director di Danone Italia – ancora oggi c'è la tendenza a sottovalutare l'importanza di conoscere lo stato di salute del proprio intestino e, in molti casi, nonostante la grande quantità di informazioni disponili sul tema, c'è ancora scarsa conoscenza o molta disinformazione.

Questa iniziativa si inserisce nel più ampio impegno di Activia per promuovere la salute del benessere intestinale, grazie a una costante attività di ricerca scientifica e lo sviluppo di prodotti innovativi, ma anche per mezzo di campagne di comunicazione volte a sensibilizzare i consumatori sull'importanza del microbiota per la salute generale.Nell'ultima campagna, il brand ha voluto sottolineare l'importanza della prima colazione, come momento importante per prendersi cura del proprio microbiota".

Proprio attraverso il sito ufficiale (activia.it), il consumatore potrà effettuare un questionario di pochi minuti rispondendo a 34 domande su abitudini e stili di vita che influenzano l'equilibrio del microbiota intestinale, in particolare: alimentazione, sonno, stress e attività fisica.Al termine del questionario, troverà dei consigli utili per migliorare lo stato del proprio microbiota.

Le domande sono formulate su fondamenti scientifici rigorosi, mentre il calcolo dei punteggi viene elaborato ponderando l’impatto differente delle 4 aree di indagine.  Anche attraverso la nuova campagna – si evidenzia nella nota – il brand intende porre l'accento sull'importanza di prestare attenzione ai disturbi percepiti e iniziare a prendersi cura fin dal mattino, attraverso la colazione, del proprio microbiota intestinale.Molte persone riscontrano diversi discomfort e fastidi e, in parte, molti già adottano sane abitudini per iniziare la giornata, come fare esercizio fisico, idratarsi o fare stretching.

Anche una colazione nutriente ed equilibrata, infatti, è fondamentale per prendersi cura dell'intestino fin dalle prime ore del giorno.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mieloma multiplo, esperti al Soho Italy: “Personalizziamo cure e prevenzione”

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(Adnkronos) – In Italia più di 34mila uomini e donne vivono con una diagnosi di mieloma multiplo, un tumore del midollo osseo tra i più diffusi.I nuovi casi l'anno sono oltre 5.700 e sono in aumento.

L'obiettivo degli ematologi è sempre più quello di ottenere una cronicizzazione della malattia, che oggi è possibile grazie a un armamentario terapeutico in crescita a livello sia qualitativo che quantitativo.Per questa patologia è ormai una realtà la personalizzazione dei trattamenti e anche la prevenzione.  Al mieloma multiplo e alle altre principali malattie onco-ematologiche è dedicato il 6th Soho Italy Annual Conference promosso dall'Italian Society of Hematologic Oncology.

L'evento, ospitato oggi e domani a Roma, vede la partecipazione di oltre 500 specialisti e di 80 relatori internazionali.Soho Italy – ricorda una nota – nasce da un gemellaggio tra l'Istituto romagnolo per lo studio dei tumori 'Dino Amadori' Irst Irccs di Meldola (Fc) e Md Anderson Cancer Center di Houston.

Dal 2012 Soho promuove le collaborazioni di ricerca internazionale, tra gli Usa e il nostro Paese, nel campo delle neoplasie ematologiche e nel settembre 2018 è nata Soho Italy. "Il mieloma multiplo è un tumore che si origina nelle plasmacellule che si moltiplicano nel midollo osseo e talora in altre parti del corpo – spiega Claudio Cerchione, professore e dirigente medico e ricercatore dell'Irst Irccs di Meldola – Colpisce soprattutto persone over 60 e perciò l'incidenza tende ad aumentare, proprio come l'età media della popolazione.Una volta era contraddistinto da elevati tassi di mortalità mentre l'innovazione ha portato a netti miglioramenti.

Puntiamo ad eradicare malattie come il mieloma multiplo e non più solo a un semplice allungamento della sopravvivenza, che comunque risulta in constante aumento.Come sta avvenendo nei tumori solidi anche in onco-ematologia, il presente e il futuro sono rappresentati dalla personalizzazione delle cure.

Negli ultimi anni sono nati trattamenti più mirati ed efficaci a partire dagli anticorpi monoclonali fino agli anticorpi bispecifici e le Car-T, ovvero le immunoterapie di nuova generazione.Sono arrivati anche farmaci totalmente rivoluzionari, come gli inibitori di Xpo1 o le chemioterapie innovative, con i quali riusciamo sempre più a frenare l'avanzata del tumore.

La malattia minima residua (o Mrd) è un vero e proprio obiettivo terapeutico della pratica clinica ordinaria e non più solo un parametro da ricercatori.Diverse terapie, fin dalle prime linee, puntano ad ottenere una Mrd negativa.

Il prossimo obiettivo sarà quello di riuscire ad intensificare la cura o a depotenziarla in base alle singole esigenze del paziente, al fine di migliorare sempre più la qualità di vita dei nostri pazienti.Come Istituto romagnolo per lo studio dei tumori stiamo avviando dei progetti sperimentali che si basano sulla profilazione molecolare, con l'obiettivo di cure sempre più personalizzate che permettano di ottimizzare sempre più le armi a disposizione". Al meeting annuale di Soho, in corso a Roma, la discussione scientifica riguarda anche un'altra grande novità in onco-ematologia: la prevenzione. "Consiste nell'individuare gli uomini e le donne considerati a forte rischio d'insorgenza della malattia", illustra Giovanni Martinelli, professore dell'Istituto di ematologia 'Seràgnoli' di Bologna. "Esistono infatti delle patologie – precisa lo specialista – che rappresentano un primissimo step del cancro.

Sono soprattutto la Mgus o gammopatia monoclonale di incerto significato e il mieloma asintomatico o 'smoldering'.La prima è presente addirittura nel 10% di tutta la popolazione adulta, anche se nella grande maggioranza dei casi è totalmente asintomatica e indolente.

La nuova rivoluzione del mieloma multiplo è riuscire a effettuare uno screening tra tutte le persone colpite da queste condizioni e avviarle quanto prima a percorsi personalizzati di sorveglianza". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Anastasio cambia tutto, il nuovo singolo è ‘Una cosa semplice’

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(Adnkronos) – Si intitola 'Una cosa semplice' il nuovo singolo di Anastasio, che esce venerdì 28 febbraio, e che segna un nuovo inizio del rapper di Meta di Sorrento, dopo il cambio di etichetta e di management. 'Una cosa semplice' arriva a tre anni dall'ultimo album del rapper cantautore uscito con la Sony.Tre anni in cui Anastasio ha vissuto, scritto, viaggiato, preso una laurea, fatto cose da raccontare nella sua musica. "Mi verrebbe da dire che 'Una cosa semplice' è il mio pezzo d'esordio", dice Anastasio che poi non usa giri di parole per raccontare cosa lo ha portato a passare da Sony Music a Woodworm, l'etichetta indipendente che fa capo a Marco Gallorini ed Andrea Marmorini, e a cambiare management, affidandosi a Luciano Maria Chirico.  "Gli ultimi anni – confessa – non sono stati semplici, tutto quello che ho fatto mi è sembrato di rincorrerlo.

Un'equipe di geometri e scienziati valutava le potenziali performance di ogni mia canzone.Non avete idea di quanti pezzi non sono usciti perché 'troppo lungo, troppo difficile, non verrà capito'.

Maledetti scienziati.Per fortuna a un certo punto mi sono ritrovato solo, e ho ricominciato a divertirmi.

Alla fine, cos'altro si può chiedere a un artista?Fai di testa tua. È una cosa semplice se te ne accorgi.

Quindi di testa mia ho scritto l'album che sognavo fin da ragazzino, al riparo dagli scienziati.Woodworm ci ha creduto.

E oggi, morale della favola, non sono più così solo.C'è una squadra, e ci sarà modo di ringraziarli uno a uno”, sottolinea.

E come ha scritto sui suoi social: "Per ora esce il primo singolo 'Una cosa semplice'". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)