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Pompei, i fedeli gridano al miracolo ma il Parroco li ammonisce: “La fede è una cosa seria”

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Pompei, i fedeli gridano al miracolo ma il Parroco li ammonisce: “La fede è una cosa seria”

Pompei, i fedeli gridano al miracolo, ma il parroco, don Ivan Licinio, li ammonisce  negando questa possibilità. «Potete credere a ciò che volete, ma i fatti stanno diversamente e la fede è una cosa seria», questa le parole del Parroco, che ha ricevuto non poche critiche dai fedeli, che hanno visto l’accaduto come un segno divino.

La vicenda è cominciata due giorni fa, quando dalla mano della statua della Madonna di Pompei, a causa di un tirante staccato e del forte vento, il rosario ha iniziato ad oscillare. Da questo evento tutti hanno gridato al miracolo. Don Ivan, però, non è stato dello stesso avviso e ha spiegato sulla propria pagina Facebook: «Si è semplicemente sganciato il tirante che fissa la corona alla base della statua. Per questo motivo il vento ha fatto oscillare la corona per un po’ fino a quando, grazie ai Vigili del Fuoco, è stato ripristinato l’aggancio. Tutto qui. Il vero miracolo accade quando il vento dello Spirito fa oscillare il cuore verso la conversione. Quando cambiamo vita, allora sì che la Madonna è contenta! La fede è una cosa seria».

Da questo intervento del parroco sono emerse molte critiche nei suoi confronti; alcuni fedeli hanno commentato così l’accaduto: «Questo è un chiaro messaggio divino in seguito ai bombardamenti in Siria, stupisce che questo venga negato da un uomo di Chiesa».

ESCLUSIVA – Juve Stabia, l’ex Pezzella: “Vespe rivelazione della stagione! Questo il mio rammarico…”

E’ intervenuto a “Il Pungiglione Stabiese” Luigi Pezzella, doppio ex di Juve Stabia e Casertana, che ha analizzato il campionato delle Vespe e la sfida di domenica prossima con i falchetti.

Queste le sue parole:

La Juve Stabia sta stupendo tutti col gran campionato che sta disputando. All’inizio è partita a fari spenti, puntando ad una salvezza tranquilla, tra l’altro con un organico fatto da tanti giovani. Poi è alla lunga venuta fuori la qualità della Juve Stabia e la forza di tanti elementi: Viola e Simeri ad esempio mi fanno impazzire; si tratta di una squadra in gamba e che gioca molto bene, merito palese dello staff tecnico e di Caserta. Non nascondo che le Vespe mi piacciono molto e penso possano dire la loro anche nei playoff.

I risultati sono poi frutto, sempre, di un gruppo coeso, in questo caso formato da un mix importante di giovani ed esperti. In questo il fatto che Caserta fosse calciatore fino a due/tre stagioni fa può aver senza dubbio aiutato, perchè ragione in parte ancora con la mentalità del giocatore: a Fabio vanno i miei complimenti per quello che sta facendo. Ha forgiato un gruppo che non abbassa la testa contro nessuno e che se la gioca anche contro gli avversari più blasonati. Ai meriti di Caserta si associano quelli di tutta la società e ovviamente del Presidente Manniello.

Ricordi della promozione del 2011? Avevamo quello che mi piaceva chiamare “lo spogliatoio di ferro”, fatto prima di grandi uomini e poi ottimi calciatori. Ricordo che con l’accesso ai playoff si sviluppò intorno alla squadra un entusiasmo incredibile, tanto da darci la certezza di vincere poi a Roma, già giorni prima della gara. Mi auguro che possa ripetersi quella gioia, perchè Castellammare ha fatto poca Serie B per quella che è la passione della sua tifoseria.

Al Patron Manniello va tutta la mia stima. In un mondo del calcio malandato, è raro trovare una persona che investa con la passione e l’entusiasmo del Presidente, soprattutto perchè lasciato solo dalle altre componenti locali. Anche e soprattutto per lui spero che la Juve Stabia possano andare lontano; delle Vespe parlo spesso con Giorgio Corona e tanti miei ex compagni in gialloblù.

Il derby di domenica? Si tratta sempre di partite diverse da quelle ordinarie. Ad inizio stagione avrei pronosticato la Casertana più avanti delle Vespe, che invece si sono rivelate poi superiori. Tra l’altro per i rossoblu sarà una gara importante, che potrebbe dare possibilità playoff in caso di vittoria dopo una prima parte di stagione deludente. Va detto che sono due squadre che giocano in modo diverso: la Juve Stabia con più qualità e palla a terra, la Casertana in modo più fisico e con più efficacia forse sulle palle inattive.

La poca partecipazione della tifoseria attuale fa male, ed in questo incidono le difficoltà economiche della vita di quest’epoca. Penso però che se il pubblico stabiese si stringerà intorno alla squadra, i risultati potranno essere ancor più importanti. Ho il rammarico di non aver indossato la maglia gialloblù in Serie B, dopo aver combattuto per tre stagioni con le Vespe. Essere finito fuori rosa negli ultimi sei mesi a Castellammare è una macchia che mi fa ancora male, ma auguro tutto il meglio a squadra e città.

Il mio futuro? All’Aversa Normanna, nei dilettanti, ho trovato un mondo nuovo, stimolante e per questo ci tengo a finire bene questa stagione, in un gruppo molto giovane. A fine stagione valuterò che fare e se ci saranno progetti che possano entusiasmarmi.

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Volla, 37 enne scomparso dopo un litigio: avviate le ricerche

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L’ uomo, pare abbia portato con se il cellulare mentre, invece, ha lasciato a casa i documenti. Ecco cosa è accaduto:

Da Volla, città in provincia di Napoli, dopo un litigio avvenuto con la mamma è scomparso da casa Giovanni Spinazzoli, 37 anni. Infatti, proprio venerdì scorso, il 13 aprile, ha lasciato la casa ove abitava con la madre e lo zio. Ha fatto perdere le sue tracce tra le 10:00 e le 11:00 di mattina e, da quel momento, non si sa più nulla a suo riguardo. Sembra che abbia portato con sè il suo cellulare che, però, risulterebbe spento dal momento della scomparsa, al contrario, invece, ha lasciato a casa i documenti d’ identità. Avvisata anche la nota trasmissione ‘Chi l’ha visto?’, informando che l’uomo attraversa un suo periodo di grande difficoltà. Il 37 enne è alto circa 180 cm, capelli rasati ed occhi castani. La notizia è stata denunciata dalla faglia, denunciando il tutto alle forze dell’ ordine locali che, hanno già avviato le indagini sul caso. Chiunque dovesse avere sue notizie o semplicemente avvistarlo per strada, è pregato di avvisare la trasmissione o le forze dell’ ordine.

Torre Annunziata, avvocati contro l’Inps per i contributi: oggi il flash mob davanti al tribunale

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Torre Annunziata, avvocati contro l’Inps per i contributi: oggi il flash mob davanti al tribunale

Torre Annunziata,  questa mattina presso il Tribunale si è tenuto un Flash mob degli avvocati del Foro di Torre Annunziata. La protesta – che si è svolta contemporaneamente in tutta Italia – è stata organizzata per manifestare contro la cosiddetta “Operazione Poseidone 2”, con la quale l’Inps ha richiesto agli avvocati, ma non solo, il pagamento dei contributi nonostante i legali li versino già alla loro Cassa previdenziale di appartenenza.

I professionisti si sono visti recapitare presso i loro indirizzi, cartelle esattoriali fino a 30mila euro di arretrati. Ovviamente i maggiormente colpiti sono i più giovani che esercitano la professione. Oggi è avvenuta la protesta, contro uno Stato sordo che sembra essere indifferente alla questione.

 

Fuori al Tribunale oplontino c’era anche il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Torre Annunziata, Gennaro Torrese, il quale spera che tutti gli Ordini d’Italia che stanno deliberando contro questa operazione, possano portare a provvedimenti giudiziari a loro favore.

Santobono, TAC fuori servizio per 72 ore: attività ripresa

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La TAC dell’ ospedale elencato è una modera ‘128 slices’, in grado di garantire grande velocità e con una poca dose di radiazioni.

A Napoli, nell’ ospedale Santobono, c’è stato il fermo tecnico della TAC, durato circa 72 ore, necessario per la riparazione di un guasto avvenuto nella giornata di venerdì. La TAC dell’ ospedale elencato è una modera ‘128 slices’, in grado di garantire grande velocità e con una poca dose di radiazioni. E’ durato meno di 72 ore e, lo stop, è stato causato anche dai giorni successivi cioè Sabato e Domenica, in assenza di tecnici. In questi casi la procedura interna prevede che si esegua il trasferimento del paziente presso il ‘Pausilipon’, altro ospedale aziendale. Durante queste ore, per fortuna, non è stato necessario ricorrere alle apparecchiature degli altri ospedali come il Cardarelli, perchè dal giorno del guasto a oggi, sono stati solo otto i bambini sottoposti a TAC e quindi, con il poco afflusso, è stato possibile gestire il tutto dal Pausilipon. L’Azienda Santobono Pausilipon, inoltre, ha già programmato l’ acquisto di una seconda apparecchiatura TAC, da dedicare solo all’ attività di emergenza.

Vico Equense nell’ iniziativa “Un pugno di libri”, ecco di cosa si tratta

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Un’ iniziativa fatta per acculturare i bambini e stare insieme, imparando la forza di gruppo.

Vico Equense si rende la protagonista di un’ intera settimana dedicata alla lettura. Infatti, questa mattina nell’ Istituto Comprensivo Costiero (Scuola Secondaria di 1° grado Alessandro Scarlatti), sono partite le gare organizzate grazie all’ aiuto della Libreria ‘Ubik’ e del Comune di Vico Equense. Un’ evento che dà spazio ad un nuovo modo di leggere che, attraverso sfide avvincenti tra gli alunni stessi, diventa un vero e proprio gioco di squadra, utile anche da far imparare ai bambini la forza di gruppo. Proprio per questo, le classi quarte e quinte della scuola Primaria e, tutte le classi di quella Secondaria, parteciperanno alla gara intitolata: “Per un pugno di libri”, e si baserà sulla conoscenza dei libri letti negli ultimi mesi. Oggi 16 Aprile, delle scuola primaria Sconduci, si sono sfidate le classi quarte la cui vincitrice è la classe IV D che ha ricevuto in premio alcuni libri da leggere. Domani 17 aprile, invece, le quinte della Primaria e l’evento sarà arricchito dalla presenza dell’autore di uno dei libri proposti, Biondillo. Il 18 Aprile, sarà la volta delle prime medie, giovedì 19 si sfideranno le seconde medie, con l’ incontro dello scrittore napoletano Matteo Speraddio e, infine, martedì 24 aprile chiuderanno le sfide le classi terze con la successiva premiazione, accompagnata dalla partecipazione del Sindaco Andrea Buonocore e dell’Assessore alla Cultura Lucia Vanacore. Per le classi vincitrici, come premio vi saranno libri e una visita guidata presso lo spettacolo di Napoli sotterranea.

Pompei, stop all’occupazione degli spazi pubblici da parte di bar e ristoranti

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Pompei, stop all’occupazione degli spazi pubblici da parte di bar e ristoranti

Pompei, si sono bloccate le concessioni  comunali relative ai permessi di occupazione di spazi pubblici a favore degli imprenditori locali della ristorazione, che operano prevalentemente nel centro cittadino. Proprio per questa zona,  il soprintendente Massimo Osanna ha richiesto la tutela e il massimo del rispetto dei monumenti, riferendosi agli Scavi archeologici ed al Santuario della Vergine del Rosario.

A causa di una nota inviata ai Vigili Urbani di Pompei è stato determinato, il blocco totale del rilascio delle autorizzazioni nell’attesa di una direttiva superiore che contenga coordinate precise di operatività riguardo al rilascio dei permessi. I consiglieri comunali d’opposizione non hanno perso tempo, ed hanno inviato un quesito al sindaco Pietro Amitrano con invito di risposta scritta riguardo alla motivazione della situazione di stallo sulla concessione oramai tradizionale delle autorizzazioni a bar e ristoranti di estendere all’aperto l’attività di somministrazione di cibi e bevande, arredando con sedie, tavolini ed ombrelloni gli spazi pubblici contigui a quelli aziendali.

Si tratta di marciapiedi ed altri spazi sicuri che vengono occupati dietro pagamento di corrispettivo economico. Ma quest’anno l’occupazione non avverrà, in quanto al Comune è stata pervenuta un nota che fornisce indicazioni e divieti che gli oppositori ad Amitrano non ritengono legittimati dalla normativa vigente.

Secondo i quattro Consiglieri le sedie, gli ombrelloni, i tavolini ed altri arredi per l’accoglienza turistica all’aperto sono oramai parte consolidata del panorama dei centri storici delle più famose città turistiche italiane. Non è possibile che solo a Pompei, una delle mete turistiche più ambite, quest’estate non verrà dato l’ok per l’occupazione del suolo pubblico.

 

Agerola, il Sindaco Luca Mascolo: “Lavoriamo per le persone, non per le elezioni”

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Il primo cittadino di Agerola, Luca Mascolo, entusiasta per i lavori andati a buon fine nella frazione di Bomerano, San Lorenzo.

Ad Agerola, c’ è un enorme entusiasmo dovuto all’ inaugurazione dei lavori di adeguamento del depuratore comunale e, inoltre dell’ estensione della rete fognaria di 2,4 km a Bomerano, nella frazione ‘San Lorenzo’, effettuati oggi 16 aprile con la presenza del vice presidente della Giunta regionale Fulvio Bonavitacola e di Mariano Agrusta, il presidente. Il primo cittadino di Agerola, Luca Mascolo, si afferma soddisfatto dell’ iniziativa conclusa in perfezione: “E’ stato un lavoro atteso da tempo e necessario per i residenti della zona. La qualità della vita dei nostri concittadini si calcola anche con questi piccoli miglioramenti che cambiano in positivo la loro salute”. Il Sindaco Mascolo entusiasta continua: “L’ obiettivo è continuare di dare al paese una visione di sviluppo complessiva che passa necessariamente attraverso la qualità dei servizi ed il rispetto dell’ambiente, con un Comune e un’ Amministrazione virtuosa che lavora passo dopo passo senza fermarsi per le prossime generazioni e non, per le elezioni.”

Torre Annunziata, incendio in via Castello: al rogo cumuli di spazzatura

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Torre Annunziata, incendio in via Castello: incendiati cumuli di spazzatura

Torre Annunziata, è scoppiato un incendio in via Castello. La vicenda è accaduta stamane, quando hanno preso fuoco alcuni cumuli di spazzatura, abbandonati sul marciapiede di fronte palazzo Fienga. Sul territorio erano presenti alcuni rifiuti di vario genere, tra cui molti rifiuti speciali e ingombranti come elettrodomestici e materassi.

A riportare la notizia è il giornale “Il Gazzettino Vesuviano”. Sembrerebbe che tra questi rifiuti, ci fosse anche  la presenza di amianto. Quelle che sono le cause del rogo, sono sconosciute. Sul luogo dell’incendio, sono giunti anche i vigili del fuoco che hanno sedato le ultime fiamme rimaste e la polizia municipale ha messo sotto sequestro l’area. Seguiranno aggiornamenti.

Portici, Giovedì 19 senza acqua: ecco le zone interessate

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La Gori comunica la mancanza d’ acqua che subirà la città di Portici.

Nella giornata di giovedì 19 Aprile 2018 dalle 20:00 alle 06:00 del mattino seguente, a Portici, mancherà l’ acqua. Infatti, l’ ente responsabile, la Gori, ha comunicato che i lavori interesseranno le seguenti zone: Corso Umberto I, Corso Giuseppe Garibaldi, I e II Trav. Camaggio, I e II Viale Melina, Largo Arso, Trav. Leone, Via Addolorata, Via G. Amendola, Via E. Arlotta, Via Bagnara, Via Bellucci Sessa, Via Caportano, Via B. Cellini, Via C. Colombo, Via L. Da Vinci, Via E. della Torre, Via A. Diaz, Via Gianturco, Via L. Giordano, Via Libertà, Via Malta, Via G. Marconi, Via Pietrarsa, Via G. Poli, Via Roma, Via F. Rossano, Via S. Cristofaro, Via Università, Via Vitt. Emanuele, Via B. Zumbini, Viale B. Michelangelo, e le relative traverse.

Salerno, spara al bus della squadra avversaria per vendicare il figlio schiaffeggiato

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Ad Acerno, in provincia di Salerno, un uomo di 55 anni ha sparato con una pistola ad aria compressa in direzione del bus della squadra avversaria, per vendicarsi di uno schiaffo ricevuto dal figlio nella partita di andata

Attimi di follia ad Acerno, in provincia di Salerno, dove un uomo di 55 anni avrebbe esploso alcuni colpi da una pistola ad aria compressa per “vendicarsi” dello schiaffo ricevuto dal figlio durante la partita d’andata contro la stessa squadra. Giunti sul posto, i Carabinieri hanno fermato e denunciato in stato di libertà l’uomo, ritenuto responsabile del danneggiamento del pullman del Corno d’Oro Calcio avvenuto ieri ad Acerno. Nel corso della perquisizione effettuata a casa del 55enne, sono stati rinvenuta in garage una pistola ad aria compressa (modello air soft gun) completa di scatolo contenente 32 piombini, compatibile con quella utilizzata per danneggiare tre finestrini del pullman noleggiato dalla società Corno d’Oro Calcio per raggiungere il campo sportivo di Acerno per la partita con lo Sporting Acerno, gara valevole per il campionato di calcio di 3a categoria, girone C. Stando a quanto si apprende, la motivazione del gesto sarebbe riconducibile, molto verosimilmente, ad una vendetta per uno schiaffo ricevuto dal figlio, giocatore dell’Acerno Calcio, altra squadra del posto militante nello stesso girone della prima, durante la partita Corno d’Oro Calcio – Acerno Calcio, disputatasi a Battipaglia lo scorso 18 marzo.  L’arma è stata sottoposta a sequestro ed acquisita come prova, mentre l’uomo è in attesa delle disposizioni del giudice.

Santa Maria la Carità, lentezza nei lavori al cimitero: scontro in Consiglio comunale

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Santa Maria la Carità, lentezza nei lavori al cimitero: scontro in Consiglio comunale

Santa Maria la Carità, la questione dei lavori al cimitero è diventata una storia infinita. Un’opera pubblica iniziata con un progetto financing risalente tra il 2007 e il 2008, di cui non si è a conoscenza della fine. La questione è stata affrontata in Consiglio comunale, in modo animato tra maggioranza e opposizione, a causa della lentezza dei lavori, ma soprattutto si è discusso delle sanzioni da applicare alla ditta consortile incaricata dei lavori.

Sulla questione si è espressa anche l’ex segretaria comunale Maria Assunta Carmosino, ricordando le presunte anomalie denunciate da anni presso la Procura di Torre Annunziata, riguardanti l’applicazione delle norme sui contratti di appalto, ed in particolare del project financing. Il problema è stato al centro di un forte dibattito tra l’assessore ai Lavori pubblici Franco Cascone, il sindaco Giosuè D’Amora e i consiglieri di minoranza Stefano Cascone e Domenico Elefante, in evidente contrapposizione.

I dubbi posti da Cascone riguardano l’opportunità di lasciare via libera alla ditta di stipulare i contratti con i cittadini, nonostante il contenzioso ancora in atto, ipotizzando altresì un possibile danno erariale. Sanzioni che sono state quantificate dal Responsabile comunale nell’importo di 400mila euro, mentre la ditta in contro proposta quantificava in 120mila euro, che vorrebbe però soddisfare in lavori migliorativi. Invece Domenico Elefante ha rimarcato che dall’inizio dei lavori le opere sono irrilevanti sotto l’aspetto quantitativo, considerato che si tratta di opere prefabbricate.

Sant’Antonio Abate, l’orrore della caccia: uccelli morti gettati vicino ad un tombino

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Dopo una segnalazione di cittadini di Sant’Antonio Abate, arriva la dura reazione dei consiglieri di Verdi e Lipu che denunciano su Facebook:”L’orrore della caccia arriva nelle città anche in un periodo in cui è vietata”

La denuncia arriva, ancora una volta da consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli che da sempre si è occupato dell’argomento:”Purtroppo abbiamo la prova che, nonostante il divieto di caccia vigente in questo periodo dell’anno, in diverse zone della Campania si continua a sparare” commenta il consigliere, mostrando in un post le immagini di alcuni uccelli uccisi a colpi di fucile ed abbandonati in strada a Sant’Antonio Abate, in provincia di Napoli.

“Quelle foto sono state scattate dall’animalista Egle Leone che si è ritrovata innanzi a questa orrenda immagine e ha dato l’allarme alla Lipu”, ha raccontato il responsabile provinciale della Lega italiana per la protezione degli uccelli aggiungendo che “sembrerebbe il bottino di un bracconiere buttato via per qualche motivo”.

“Al di là delle motivazioni per cui quei corpi sono stati buttati per strada, basta questa immagine per capire che l’era della caccia deve finire una volta per tutte” ha concluso Borrelli ribadendo che “ormai si caccia per il gusto di uccidere animali in volo e le campagne sono pieni di corpi di uccelli uccisi, poi, quando quei corpi arrivano nelle nostre strade siamo costretti a fare i conti con la barbarie della caccia che non si ferma neanche nel periodo in cui è vietata”.

Capri, furto in un supermercato di Anacapri: arrestato colpevole

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Capri, furto in un supermercato di Anacapri: arrestato colpevole

Anacapri. I fatti risalgono alla notte tra il 2012 e il 2013 e fanno riferimento ad un furto avvenuto all’interno di un supermercato, ad opera di A.Tarallo, un 52enne del luogo.  I militari dell’Arma della stazione di Anacapri, oggi hanno eseguito un ordine di carcerazione, emesso dalla procura di Napoli,  per il furto nel supermercato. L’uomo è stato condannato a 1 anno e 8 mesi di reclusione per un furto commesso in un supermercato di Anacapri la notte tra il 31 dicembre 2012 e il 1° gennaio 2013: portò via alimenti e denaro per circa 2mila euro. Dopo le formalità è stato tradotto al carcere di Poggioreale.

Epatite C e B: cause, diffusione, cura e prevenzione (VIDEO)

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Cosa sono l’epatite C e l’epatite B. Prevenzione e trattamento dell’epatite B. Le linee guida OMS 2013 e le Raccomandazioni esistenti per coinfetti HBV/HIV

LE EPATITI NEL MONDO

Le epatiti virali sono annoverate fra le più importanti malattie infettive nel mondo, in Europa e in Italia, e sono responsabili del 78% dei casi di tumore primitivo del fegato. L’infezione da HBV è presente in modo diffuso: circa un terzo della popolazione mondiale è stata esposta al virus e si stima che 350 milioni di persone siano cronicamente affette nel mondo.

Ogni anno muoiono più di 500.000 persone per malattie correlate all’epatite B.

L’Organizzazione mondiale della Sanità stima che dal 2 al 3% della popolazione mondiale è attualmente infettata dal virus HCV, per un totale di 120-170 milioni di persone.

In Europa circa 23 milioni di persone sono affette dai virus dell’epatite B (HBV) o C (HCV).

HBV

L’infezione da virus dell’epatite B (HBV) può evolvere secondo differenti decorsi clinici, in ragione della carica virale e della diversa reazione immunitaria dell’ospite infettato. Infatti, sebbene risultati recenti dimostrino un ruolo cofattoriale diretto di alcune proteine virali nella carcinogenesi epatica l’attivazione della risposta immunitaria dell’ospite verso la cellula infettata gioca un ruolo chiave nella patogenesi della malattia epatica.

Nei soggetti immunologicamente più reattivi l’infezione da HBV causa epatite acuta, che rappresenta la conseguenza biologica del tentativo dell’organismo di liberarsi dal virus. In un’altra parte dei pazienti l’infezione evolve in modo sub-clinico verso la cronicizzazione, senza causare la malattia. Si assume che questi soggetti sviluppino una reazione immune solo parziale contro il virus che, da una parte, evita l’epatite acuta, dall’altra ne impedisce l’eliminazione e quindi determina la cronicizzazione.

HCV

Epatite C nel mondoNel mondo si stima che siano circa 120-170 milioni le persone che soffrono di Epatite C cronica, di cui intorno ai 4 milioni in Europa e altrettanti negli Stati Uniti.

Sebbene l’infezione HCV sia endemica, la sua distribuzione geografica varia considerevolmente: l’Africa e l’Asia sono le aree di maggiore prevalenza, mentre in America, Europa occidentale e settentrionale e Australia la malattia è meno presente.

Negli ultimi 20 anni l’incidenza è notevolmente diminuita nei Paesi occidentali, per una maggior sicurezza nelle trasfusioni di sangue e per il miglioramento delle condizioni sanitarie; tuttavia, in Europa l’uso di droghe per via endovenosa è diventato il principale fattore di rischio per la trasmissione di HCV.

La priorità delle epatiti virali è stata sancita dalla 63a Assemblea Mondiale dell’OMS con la Risoluzione 63.18 del 21 maggio 2010, che ha considerato la gravità dell’epatite virale in quanto problema globale per la salute pubblica e la necessità di una azione di sensibilizzazione nei confronti dei governi, delle parti sociali e delle popolazioni affinché siano messe in atto azioni per la promozione della salute, la prevenzione della malattia, la diagnosi ed il trattamento delle stesse.

LA SITUAZIONE ITALIANA

Il quadro epidemiologico delle epatiti da virus B (HBV) e da virus C (HCV) è notevolmente cambiato negli ultimi tre decenni in Italia, con una diminuzione sia delle nuove infezioni che della prevalenza dei markers di infezione dei due virus.

I motivi di tali cambiamenti sono sia di carattere generale (migliorate condizioni socio-economiche) che specifici:

  1. la vaccinazione anti-epatite B dei nuovi nati, degli adolescenti e dei gruppi a rischio; l’uso crescente negli anni di materiale medico monouso e una maggiore attenzione nelle precauzioni universali;
  2. test di screening del sangue donato più sensibili, che dall’inizio degli anni ’90 hanno ricompreso il test sierologico e dal 2002 il test molecolare per il virus C.

https://www.youtube.com/watch?v=fiX-sgE3q7

In questo quadro un elemento di novità è rappresentato dall’aumento della popolazione immigrata che, nelle dieci regioni che partecipano al Sistema di Sorveglianza per le epatiti (SEIEVA), dal 2004 al 2010 è più che raddoppiata.

Un quadro epidemiologico più dettagliato è descritto sul portale del Ministero della Salute.

HBV

La vaccinoprofilassi di massa anti HBV, iniziata in Italia nel 1991 nei neonati e dodicenni, limitata ai soli neonati a partire dal 2003, ha profondamente mutato lo scenario epidemiologico e clinico dell’epatite B in Italia. Tali soggetti, infatti, rappresentano una coorte di soggetti immunizzata e, quindi, protetta contro l’infezione acuta e cronica da HBV.

A questi fanno da contraltare circa 600.000 portatori di infezione cronica, per lo più contratta in età pediatrica, un terzo dei quali ha anche una malattia epatica HBV dipendente e si calcola che non più di 20.000 pazienti siano in trattamento anti HBV.

Nell’ambito della rimanente popolazione italiana che non è stata immunizzata dal 1991, esistono diversi milioni di individui naturalmente immunizzati contro HBV come conseguenza di infezioni pregresse e spontaneamente guarite e molti milioni di individui che invece, privi di protezione anticorpale, sono suscettibili alla infezione HBV. Tra questi, nell’ultimo decennio si è registrato un crescente numero di nuovi casi di infezione acuta, per lo più trasmessa con contatti sessuali, non di rado con popolazioni immigrate da regioni endemiche per HBV.

A differenza della infezione acuta, che in epoca prevaccinale prevaleva tra i giovani adulti ed aveva un andamento severo solo in una piccola minoranza dei casi, l’infezione nell’adulto maturo o anziano, che oggi prevale, ha spesso un andamento clinico severo, che in alcuni pazienti richiede trattamento con farmaci ad attività antivirale diretta (analoghi nucleotidici/nucleosidici inibitori della trascrittasi inversa – Nuc).

Un ulteriore elemento da considerare consiste nella numerosità dei diversi genotipi di HBV che oggi si conoscono, ognuno dei quali dotato di caratteristiche profondamente differenti in relazione a: capacità infettiva, cancerogenicità, sensibilità ad interferon, etc.

Inoltre, l’immigrazione di soggetti da zone ad elevata prevalenza di HBV può cambiare lo scenario, finora dominato da due genotipi autoctoni, A e soprattutto D 8 .Tra i diversi ceppi, infatti, alcuni hanno genotipi ancora poco studiati (come, ad esempio, il genotipo E, tipicamente africano), per i quali non si conoscono a fondo né le caratteristiche patogenetiche, né la rilevabilità da parte dei test diagnostici più comuni, come l’HBsAg91011 quantitativo e qualitativo (molti di questi genotipi sono portatori naturali di escape mutants in HBsAg). HCV

Nel nostro Paese, si stima che i pazienti portatori cronici del virus HCV siano oltre un milione, di cui 330.000 con cirrosi. L’Italia ha il triste primato in Europa per numero di soggetti HCV positivi e mortalità per tumore primitivo del fegato.

Oltre 20.000 persone muoiono ogni anno per malattie croniche del fegato (due persone ogni ora) e, nel 65% dei casi, l’Epatite C risulta causa unica o concausa dei danni epatici.

Le regioni del Sud sono le più colpite: in Campania, Puglia e Calabria, per esempio, nella popolazione ultra settantenne la prevalenza dell’HCV supera il 20%12 . Da un punto di vista genotipico, la variabilità di HCV è estremamente elevata, in quanto la differenza tra i 7 genotipi conosciuti supera il 50% e ciò comporta differenze sostanziali anche da un punto di vista terapeutico

Cos’è l’epatite B: prevenzione e trattamento

L’epatite B è un’infezione virale, che si diffonde attraverso sangue e fluidi corporei e provoca ogni anno circa 650mila morti. Causata da un virus a DNA che infetta il fegato, provoca necrosi epatocellulare e infiammazione. L’infezione da virus dell’epatite B (HBV) può essere acuta o cronica. L’epatite cronica B – definita come persistenza dell’antigene di superficie dell’epatite B (HBsAg) per sei mesi o più – è un grave problema di salute pubblica:  sono circa 240 milioni le persone con infezione cronica in tutto il mondo, in particolare nei paesi a basso e medio reddito. Questi malati presentano un maggior rischio di morte a causa di cirrosi e cancro del fegato 

La vaccinazione contro l’HBV ha notevolmente ridotto incidenza e prevalenza dell’epatite B in molti paesi endemici, anche se si prevede che i programmi di vaccinazione non avranno un impatto sulla mortalità HBV-correlata fino a diversi decenni dopo la loro introduzione.
 
Gli agenti antivirali attivi contro l’HBV attualmente disponibili hanno dimostrato di sopprimere la replicazione virale, prevenire la progressione verso la cirrosi e ridurre il rischio di epatocarcinoma (HCC) e di mortalità legata alla patologia epatica. Il limite di queste terapie è la mancata eradicazione virale, inoltre questi trattamenti non sono ampiamente disponibili in paesi a basso e medio reddito. L’uso dell’interferone o dell’interferone pegilato è stato escluso da queste linee guida, in quanto il loro uso è meno fattibile nei paesi a basso e medio reddito a causa del loro costo elevato e dei significativi eventi avversi, che richiedono un attento monitoraggio. 

Epatite B: sintesi delle raccomandazioni delle linee guida OMS

Queste linee guida promuovono l’uso di test diagnostici semplici e non invasivi per valutare lo stadio della malattia epatica, identificare i pazienti che necessitano un trattamento e assegnare priorità di trattamento a quelli con malattia epatica più avanzata e a più alto rischio di mortalità.

Per trattare la malattia è raccomandato l’uso di due farmaci sicuri ed altamente efficaci, tenofovir o entecavir. E’ inoltre raccomandato un monitoraggio regolare utilizzando semplici test per la diagnosi precoce del cancro del fegato, per valutare se il trattamento stia funzionando, e se possa essere interrotto.

Le raccomandazioni per il trattamento delle persone con co-infezione HBV/HIV si basano sulle linee guida OMS 2013 sull’uso di farmaci antiretrovirali per il trattamento e la prevenzione dell’infezione da HIV, che verranno aggiornate nel corso del 2015. 

Ma vediamo più in dettaglio quali sono le principali raccomandazioni delle nuove linee guida OMS per l’epatite B.

VALUTAZIONE NON INVASIVA INIZIALE E DURANTE IL FOLLOW-UP DELLO STADIO DELLA MALATTIA 

Nei pazienti adulti in paesi con risorse limitate viene raccomandato l’APRI (rapporto tra aspartato aminotransferasi  e piastrine) come test diagnostico non invasivo per valutare la presenza di cirrosi (punteggio APRI>2). Si possono scegliere l’elastografia transiente (es. il fibroscan) o il fibrotest nei paesi in cui questi test sono disponibili ed il costo non rappresenti un vincolo importante (Raccomandazione condizionale, bassa qualità delle evidenze). 

PERSONE CON EPATITE CRONICA B DA TRATTARE O NON TRATTARE 

Chi trattare
Tutti gli adulti, adolescenti e bambini con epatite cronica B ed evidenza di cirrosi compensata o scompensata (o cirrosi in base al punteggio APRI>2 negli adulti), devono essere trattati, indipendentemente dai livelli di ALT, dallo stato di HBeAg o dei livelli di HBV DNA (Raccomandazione forte, moderata qualità delle prove).

Il trattamento è consigliato per gli adulti con epatite cronica B che non hanno evidenza clinica di cirrosi (o in base al punteggio APRI ≤2 negli adulti), ma che hanno un’età superiore a 30 anni (in particolare), e presentano livelli di ALT persistentemente anormali e alta replica virale (HBV DNA > 20.000 IU/mL), indipendentemente dallo stato di HBeAg. (Raccomandazione forte, moderata qualità delle prove).

Dove il dosaggio di HBV DNA non è disponibile, il trattamento può essere preso in considerazione sulla base di ALT persistentemente alterate, indipendentemente dallo stato di HBeAg (Raccomandazione condizionale, bassa qualità delle prove).

Raccomandazioni esistenti per coinfetti HBV/HIV

Negli adulti HBV/HIV coinfetti, la terapia antiretrovirale deve essere iniziata in tutti quelli con evidenza di una grave malattia epatica cronica, indipendentemente dalla conta dei CD4 e in tutti quelli con una conta < 500 cellule/mm3, indipendentemente dallo stadio di malattia epatica (Raccomandazione forte, bassa qualità delle prove) antiretroviral drugs for treating and preventing HIV infection: recommendations for a public health approach.  Linee guida aggiornate nel 2015.

Chi non trattare ma continuare a monitorare

La terapia antivirale non è raccomandata e può essere differita in soggetti senza evidenza clinica di cirrosi (o in base al punteggio APRI < 2 negli adulti), e con livelli di ALT persistentemente normali e bassi livelli di replicazione di HBV DNA (HBV DNA <2.000 UI/mL), indipendentemente dallo stato HBeAg o dall’età (Raccomandazione forte, bassa qualità delle prove). Dove il dosaggio di HBV DNA non è disponibile, il trattamento può essere differito in soggetti HBeAg-positivi di età compresa tra 30 anni o meno e livelli persistentemente normali di ALT. (Raccomandazione condizionale, bassa qualità delle prove).

E’ necessario un monitoraggio continuo in tutte le persone con epatopatia cronica B, in particolare nei pazienti che non soddisfano i criteri sopra consigliati, per valutare se la terapia antivirale potrebbe essere indicata in una fase successiva per prevenire la progressione della malattia epatica. Fra questi pazienti sono inclusi: persone senza cirrosi di 30 anni o meno, con livelli di HBV DNA che oscillano tra i 2.000 e i 20.000 UI/mL, o con livelli di ALT alterati a intermittenza. Qualora il test di HVB DNA non sia disponibile: le persone senza cirrosi di 30 anni o meno, con livelli persistentemente normali di ALT, indipendentemente dallo stato di HBeAg.

TRATTAMENTI ANTIVIRALI DI PRIMA LINEA PER L’EPATITE CRONICA B

In tutti gli adulti, adolescenti e bambini di età ≥ 12 anni in cui è indicata la terapia antivirale sono raccomandati gli analoghi nucleos(t)ici che hanno un alta barriera alla resistenza genetica (tenofovir o entecavir). Entecavir è raccomandato nei bambini di età 2-11 anni. (Raccomandazione forte, moderata qualità delle prove). Gli analoghi con bassa barriera alla resistenza (lamivudina, adefovir o telbivudina) possono indurre resistenze e non sono raccomandati. (Raccomandazione forte, moderata qualità delle prove)

Raccomandazioni esistenti per coinfetti HBV/HIV

In adulti coinfetti, adolescenti e bambini di età≥ 3 anni, tenofovir + lamivudina (o emcitrabina) + efavirenz come combinazione a dose fissa è raccomandata come opzione preferita per iniziare ART. (Raccomandazione forte, moderata qualità delle prove). 

TRATTAMENTI ANTIVIRALI DI SECONDA LINEA 

In persone con resistenza antivirale confermata o sospetta (cioè storia di una precedente esposizione o non risposta alla lamivudina, entecavir, adefovir o telbivudina), si consiglia il passaggio al tenofovir. (Raccomandazione forte, bassa qualità delle prove) 

Le linee guida riportano poi raccomandazioni precise su quando interrompere il trattamento, oltre che per il monitoraggio della progressione di malattia e la risposta al trattamento in persone con epatite cronica B, prima, durante e dopo il trattamento.

PREVENZIONE
Sulla vaccinazione infantile e neonatale contro l’epatite B, esistono già le raccomandazioni OMS
Prevenzione della trasmissione di HBV da madre a figlio con terapia antivirale

Nelle donne in gravidanza HBV monoinfette, le indicazioni sono uguali a quelle per gli adulti: viene raccomandato tenofovir. Non esiste nessuna raccomandazione per l’uso della terapia antivirale per prevenire la trasmissione di HBV madre-figlio.

Raccomandazioni esistenti nelle donne HIV-coinfette durante gravidanza e allattamento

Le donne HIV-coinfette in gravidanza ed allattamento (comprese le donne nel primo trimestre di gravidanza e le donne in età fertile) richiedono una combinazione a dose fissa di tenofovir + lamivudina (o emtricitabina) + efavirenz come prima linea di terapia antiretrovirale. 

SALUTE E SCIENZE

fonti:
Ministero della salute
ARS Toscana

Capri, scende dal traghetto con addosso della droga: arrestato 26enne di Pimonte

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Capri, scende dal traghetto con addosso della droga: arrestato 26enne di Pimonte

Capri, nella bellissima isola del Golfo di Napoli, che negli ultimi giorni sta facendo parlare di se per questioni che riguardano la volontà della modifica dell’art. 119 della Costituzione, è stato arrestato un ragazzo di 26 anni. Il ragazzo in questione, M. Somma, originario di Pimonte, era sceso dal traghetto con della marijuana nella tracolla e grazie ai controlli che i carabinieri dell’isola eseguono nel porto ogni giorno, è stato appurato che il 26enne era in possesso della droga; di conseguenza è stato arrestato.

Sembrerebbe che il ragazzo fosse già noto alle forze dell’ordine. Nella sua tracolla i carabinieri della stazione di Anacapri hanno trovato 120 grammi di marijuana avvolti nella carta. Somma è stato tratto in arresto per detenzione di droga a fini di spaccio ed è in attesa del giudizio direttissimo.

 

Torre Annunziata, grande appuntamento per gli amanti del ciclismo: presentato il secondo “Giro della Campania”

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Questa mattina, alla presenza del sindaco di Torre Annunziata, Vincenzo Ascione, è stata presentata la seconda edizione del “Giro della Campania”

Grande attesa per la seconda edizione del Giro della Campania, la gara a tappe di ciclismo aperto ai cicloamatori master tesserati UsAcli Fci ed enti di consulta con bike card, presentata questa mattina a Torre Annunziata, nelle sale del Museo dell’identità.
Una sfida che avrà sullo sfondo le bellezze di tre città: si parte sabato 28 aprile da Lago Patria a Giugliano, dove si svolgerà a partire dalle 14.30 la tappa di apertura, con circuito disegnato attorno al Lago di Patria. Domenica 29, dalle 9, i ciclisti saranno di scena a Torre Annunziata, con partenza e arrivo fissati nella zona della villa comunale di via Marconi. Infine, martedì primo maggio si gareggerà a Casoria, dove dalle 14 si terrà la tappa conclusiva del Giro della Campania.
La rassegna, che avrà più di 150 iscritti, è stata presentata alla presenza del sindaco di Torre Annunziata, Vincenzo Ascione accompagnato dal vicepresidente nazionale dell’Us Acli, Giampaolo Londra, dai tre referenti delle associazioni organizzatrici delle tre tappe: Francesco Barretta dell’Asd Liquiri Luxor, Francesco Vitiello del Team Black Panthers e Luigi Muto dell’Euronix Team Casoria. Questi ultimi sono entrati nel dettaglio delle difficoltà di ogni singola prova.

“È un piacere – ha detto, invece, il sindaco Ascione – poter ospitare una tappa del Giro della Campania e ringrazio gli organizzatori per avere scelto la nostra città. Un’iniziativa che fa ancora di più di Torre Annunziata una città a vocazione sportiva, visto che la settimana prima della gara di ciclismo ospiteremo una manifestazione di pallavolo e poi una gara podistica”.
“Il nostro movimento sta crescendo – commenta soddisfatto Giampaolo Londra –  e ce lo dimostra anche il fatto che ci sono pervenute altre richieste di organizzatori pronti ad arricchire, a partire dal prossimo anno, il programma del Giro della Campania”.

Napoli, cittadini in marcia contro le “stese” di Camorra: “Io Non Ci Sto”

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L’iniziativa, nata dalla cooperazione delle scuole della zona, operatori del terzo settore e parrocchie di San Giovanni a Teduccio, ha come fine quello di sensibilizzare la popolazione locale sul fenomeno

Nei giorni scorsi, sono giunte numerose denunce da parte di personaggi della politica partenopea che hanno deciso di mettere a disposizione la propria esperienza al fine di frenare l’escalation di violenza che ha invaso le strade di Napoli e di reprimere il fenomeno della “stesa” di Camorra. Oggi arriva la notizia di una manifestazione organizzata dai cittadini, con la cooperazione delle scuole della zona, degli operatori del terzo settore e delle parrocchie di San Giovanni a Teduccio, che hanno deciso di “alzare la testa” contro il tremendo fenomeno che mette sempre più in pericolo i residenti delle zone interessate.

“Siamo in un tempo difficile per il quartiere di San Giovanni a Teduccio, le persone sono stanche e spaventate non solo per strada, ma anche in casa propria non si riesce a vivere tranquillamente e in sicurezza”. Queste le parole di don Modesto, parroco della chiesa di San Giuseppe sita in piazza Capri, a pochi passi dal luogo di una recente stesa.

La manifestazione “Io Non Ci Sto” del 19 aprile, che vedrà in prima linea le scuole del quartiere come l’Istituto Comprensivo “Vittorino da Feltre”, partirà dal Parco Troisi in Viale 2 Giugno alle ore 10, con raduno finale proprio a Piazza Capri.  “La marcia – spiega la dirigente scolastica del “Vittorino”, Valeria Pirone – intende sottolineare il rispetto della legge, il disprezzo per la violenza, il ripristino della convivenza civile”.

Per Deborah Divertito, esponente della rete Z.E.T.A., “questa è un’iniziativa importante per accendere i riflettori su una parte della città di cui pochissimo si parla, ma che i recenti arresti per l’omicidio di Ciro Colonna, vittima innocente del 7 giugno 2016, hanno invece dimostrato non essere estranea alle dinamiche criminali della città. Parteciperemo alla manifestazione prima di tutto come cittadini e poi come realtà che operano sul territorio”.

“Io non ci sto” vedrà la partecipazione di numerose attori del territorio, ma non solo. Tra i partecipanti, l’associazione “Studenti Contro La Camorra” e “Agisco” che proprio il 19 aprile alle ore 9 inaugureranno un’aula dedicata all’impegno e alla lotta contro la criminalità all’interno della “Vittorino da Feltre”.

Napoli, pedofilo prendeva di mira ragazzine nei Centri Commerciali della provincia

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Un 44enne è stato arrestato nel casertano con l’accusa di molestie nei confronti di ragazzine. Ritrovati numerosi video girati nei Centri Commerciali tra Napoli e Caserta

Ieri pomeriggio, gli uomini dell’Arma di Marcianise hanno arrestato un uomo sorpreso nell’atto di palpeggiare e filmare una minorenne all’ interno del centro commerciale Campania. Purtroppo, a seguito di ulteriori accertamenti, non sarebbe la prima volta che l’uomo avrebbe avuto una condotta simile nei confronti di ragazzine: nel suo appartamento, gli agenti avrebbero rinvenuto decine di file video girati in diversi Centri Commerciali, tra le province di Napoli e Caserta. Nelle immagini ritrovate a casa dell’uomo, un 44enne di Calvi Risolta, in provincia di Caserta, è stato possibile riconoscere le “corsie” del Vulcano Buono, del Campania, dell’Auchan e del Medì. Altri filmati sono ancora al vaglio degli inquirenti. Il terribile sospetto è che il 44enne abbia avuto atteggiamenti simili, arrivati anche alla molestia, nei confronti di altre ragazzine coetanee della vittima di ieri. La 12enne, dopo essersi accorta del palpeggiamenti avrebbe avvertito subito i presenti che hanno fatto intervenire i Carabinieri.  Oltre ai video, gli agenti avrebbero sequestrato numerose foto, le quali sarebbero state scattate nei camerini dei Centri Commerciali mentre le minorenni provavano alcuni vestiti.

Ercolano, aggredisce la madre ed il fratello e tenta di strangolare la sorella: arrestato un 25enne

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Poco fa, un giovane 25enne di Ercolano è stato arrestato per aver tentato di strangolare la sorella con una cintura  dopo aver aggredito anche la madre ed il fratello

Una furiosa lite familiare stava per trasformarsi in una tragedia se non fossero intervenuti i Carabinieri: gli agenti della Tenenza di Ercolano, intervenuti in seguito ad una chiamata, hanno arrestato poche ore fa un giovane 25enne incensurato, colto in flagranza dei reati i maltrattamento in famiglia e lesioni personali. Il giovane avrebbe aggredito la madre di 60 anni, il fratello di 30 anni e la sorella di 25 anni. A quest’ultima avrebbe anche stretto al collo una cintura da uomo nel tentativo di strangolarla.
L’aggressione sembra essere frutto di una lite, avvenuta in casa, legata a dissidi familiari dovuti all’uso di sostanze stupefacenti da parte del giovane aggressore. Dopo aver placato la sua furia, gli agenti hanno immediatamente arrestato l’aggressore. La cintura con la quale il ragazzo avrebbe tentato di strangolare la sorella è stata poi sequestrata e trattenuta come prova. I familiari aggrediti sono stati immediatamente trasportati in ospedale e dove i medici avrebbero giudicato le lesioni guaribili rispettivamente in 7, 7 e 10 giorni. L’arrestato ora si trova in carcere in attesa delle disposizioni del giudice.