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Napoli, in commissione Trasparenza il regolamento sulla costituzione dei gruppi nelle Municipalità

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La commissione Trasparenza ha discusso regolamento sulla costituzione dei gruppi nelle Municipalità di Napoli

Napoli – La commissione Trasparenza, presieduta da Domenico Palmieri, ha discusso oggi dell’articolo 62 del Regolamento delle Municipalità relativo alla costituzione dei gruppi consiliari. Sono intervenuti l’assessora ai Rapporti con le Municipalità Alessandra Clemente, il presidente del Consiglio Comunale Alessandro Fucito, Patrizia Magnoni, Segretario generale del Comune, il Vicesegretario generale responsabile per la Trasparenza Francesco Maida, Antonio Andreottola dell’Avvocatura Comunale, la dirigente della Va Municipalità Giuseppina Silvi, il presidente della IVa Municipalità Giampiero Perrella.  

In seguito ad una richiesta di chiarimenti giunta da una consigliera della IVa Municipalità, sono emersi alcuni dubbi interpretativi sulla corretta applicazione dell’articolo 62 del Regolamento delle Municipalità relativo alla costituzione dei gruppi consiliari. Così il presidente della Commissione Trasparenza ha introdotto la riunione odierna, evidenziando come si registrino interpretazioni diverse del regolamento nelle singole Municipalità rispetto alla costituzione dei gruppi consiliari (casi analoghi sono stati affrontati diversamente, ad esempio, nella IVa e nella Va).

Nel merito, si tratta di capire se il meccanismo dei cd. “diritti quesiti”, previsti all’art. 37 dello Statuto comunale, possa essere o meno applicato ai consigli municipali. Con la formula “fatti salvi i diritti quesiti”, infatti, se nel corso del consiglio viene meno il numero minimo di consiglieri (3) previsto per la costituzione di un gruppo, i consiglieri rimasti, anche un singolo consigliere, possono scegliere di non aderire al Gruppo Misto ma continuare ad essere iscritti al gruppo a suo tempo costituito,con tutti i benefici che i regolamenti assicurano. Tale meccanismo non è previsto nel regolamento delle Municipalità, e di fatto si genera una diversa prassi tra Consiglio Comunale e Consiglio Municipale, ma anche tra diversi Consigli Municipali in base alle interpretazioni dei singoli direttori, che ha imposto la richiesta di pareri definitivi sia al Segretario Generale che all’Avvocatura.

Per il presidente del Consiglio Comunale Alessandro Fucito è importante che il Consiglio Comunale intervenga per chiarire questa discrasia, nella massima tutela dei principi democratici e della volontà dei cittadini. Nel dibattito sono intervenuti il consigliere Moretto (Prima Napoli) che ha ricordato che, pur nella autonomia che ogni Municipalità ha nello stilare il proprio regolamento, bisogna tener conto che il riferimento è sempre l’organo superiore, ritenendo pertanto che anche alle Municipalità vadano applicati i diritti quesiti. Per l’assessora Clemente è importante giungere ad una sintesi tra tutte le posizioni espresse e ad un indirizzo chiaro sia dal punto di vista politico che da quello della tutela della rappresentanza dei territori. Si tratta di una situazione chiara che non comporta dubbi interpretativi, ha evidenziato il presidente della IVa Municipalità Perrella, facendo riferimento al disposto dell’articolo 62 del Regolamento delle Municipalità, ma anche all’articolo 15 del regolamento interno della Municipalità, che prevedono che il gruppo consiliare che perde componenti andando al di sotto delle tre unità decade di fatto, pur non venendo mai meno la piena agibilità politica di quei consiglieri che vedessero sciolto il proprio gruppo. Per la dirigente della Va Municipalità Giuseppina Silvi, l’orientamento è stato invece quello di applicare in via analogica lo statuto comunale, sulla base del principio di rappresentanza collegato all’eletto in Consiglio Comunale, consentendo quindi il mantenimento di un gruppo consiliare con un unico rappresentante, anche perché questa fattispecie non comporta aggravio di spese.

E’ indispensabile un approfondimento della norma per fare chiarezza ed uniformare la disciplina, ha chiarito il Segretario Generale Patrizia Magnoni, evidenziando che in Consiglio Comunale si può procedere ad una integrazione del regolamento delle Municipalità. Al momento, tuttavia, fa fede il dettato dell’articolo 62 del regolamento che, al comma 3, prevede la possibilità di mantenere un gruppo con un solo componente qualora sussista la rappresentanza di quel gruppo in Consiglio Comunale. Per il consigliere Lebro (La Città), che ha ricordato le difficoltà che da tempo si registrano per la modifica dello Statuto, la rappresentanza fa riferimento alla volontà espressa dai cittadini nelle consultazioni elettorali; in ogni caso ogni modifica deve comunque entrare in vigore dalla prossima riunione di consiglio. L’avvocato Andreottola ha evidenziato che sul piano tecnico-giuridico le norme indicano chiaramente che il meccanismo dei diritti quesiti non debba essere applicato alle Municipalità; siamo di fronte a difformità che non sono illegittime ma che tuttalpiù pongono problemi di carattere politico.

Serve coerenza tra le norme, ed è necessario garantire tutti i passaggi interpretativi anche a livello decentrato: il tema è la sopravvivenza o meno dei diritti quesiti, e la possibilità o meno di affrontare eventuali modifiche in corso del consiglio, ha spiegato il vicesegretario generale Maida.  E’ importante – ha concluso il presidente Palmieri –  che la politica si pronunci su argomenti che investono i principi fondanti della democrazia e della partecipazione politica favorendo interpretazioni univoche della norma.

Napoli, commissioni Infrastrutture e Politiche Urbane sui lavori Unesco a Porta Capuana

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La commissioni Infrastrutture e Politiche Urbane è intervenuta sui lavori del Grande Progetto “Centro storico di Napoli

Nuovo appuntamento oggi delle commissioni Politiche urbane e Infrastrutture, presiedute da Eleonora de Majo e Nino Simeone, sui lavori del Grande Progetto “Centro storico di Napoli, valorizzazione del sito UNESCO” nell’area di San Giovanni a Carbonara e Porta Capuana. All’argomento era stata dedicata anche la riunione dello scorso 6 aprile (il comunicato si può leggere sul sito istituzionale del Comune) su richiesta del consigliere David Lebro (de La Città) che oggi, con il supporto di una ampia documentazione fotografica, ha focalizzato l’attenzione su alcuni aspetti. Anche oggi alla riunione hanno partecipato l’assessore alle Politiche Urbane Carmine Piscopo ed il Responsabile Unico del Procedimento architetto Luca D’Angelo. Presente anche il presidente della IVa Municipalità Perrella.

Per l’interconnessione tra i vari aspetti sollevati (urbanistica, attività produttive, abusivismo, verde, mobilità e viabilità), le commissioni congiunte hanno già delineato il percorso da seguire nelle prossime settimane: per la presidente de Majo, alla comunicazione agli assessori alla Mobilità e alla Trasparenza (Calabrese e Sardu) delle risultanze della riunione odierna, dovrà seguire a breve un approfondimento sul cantiere di piazza Mercato, come richiesto dal consigliere Troncone (Misto), e, subito dopo, una riunione su tutto l’ambito del Grande Progetto Unesco alla quale saranno invitati non solo gli assessori ma anche la Soprintendenza all’archeologia, belle arti e paesaggio.

Per il consigliere Lebro, i cantieri del progetto Unesco sono una grande occasione di riqualificare un territorio devastato e che, invece, potrebbe riacquistare la dignità di porta di accesso al centro storico ed alla rete dei musei dal versante di piazza Garibaldi, rispondendo anche all’esigenza di migliore vivibilità per i cittadini. Occorre, però, definire al più presto le azioni da compiere, ora che i cantieri del sito Unesco sono in corso. In particolare, con l’ausilio delle foto, il consigliere ha chiesto spiegazioni sulla persistenza di un chiosco, non presente nelle planimetrie, che, analogamente agli alberi che sono stati abbattuti, si trova proprio sull’asse della monumentale Porta Capuana; molte le perplessità sulla qualità dei nuovi alberi e sull’intervento di piantumazione effettuato, in una zona che è praticamente priva di aree verdi a disposizione del pubblico; numerose sono, lungo le mura aragonesi, e addirittura sulle torri, le strutture abusive, molte delle quali abbandonate da tempo; occorrerebbe riqualificare anche il tratto di 40/50 metri che è asfaltato lungo via Albanese; infine, gli “interviali” di via San Giovanni a Carbonara, con interventi da effettuarsi nel corso della permanenza del cantiere, potrebbero essere resi adatti al transito dei bus turistici, almeno per consentire la salita e la discesa dei passeggeri. Anche il consigliere Esposito (PD) ha sottolineato l’urgenza di interventi volti a ripristinare normalità e legalità in un’area nella quale ingenti risorse pubbliche, europee in questo caso, vengono spese per la riqualificazione, ed ha deprecato le ripetute assenze degli assessori ai confronti su materie così delicate e importanti; deprecabile anche, per il consigliere Troncone (Misto), che la Soprintendenza si sottragga sistematicamente al confronto con la commissione consiliare che rappresenta i cittadini; Troncone ha anche richiesto spiegazioni sull’accantonamento dei basoli che verranno rimossi da Piazza Mercato e sui materiali con i quali questa pregiatissima pietra dovrà essere sostituita..

Per l’assessore Piscopo è indispensabile distinguere gli interventi ordinari e gli interventi che sono inseriti nel grande progetto sito Unesco, un progetto che, nato nel 2007, fu definitivamente approvato dalla Commissione europea nel 2010 e ammesso a finanziamento nel 2013, con il finanziamento che nel frattempo è slittato sulla programmazione 2014/2020; l’amministrazione ha accettato la sfida di iniziare i lavori che sono di grande impatto sui quali, nel 2013, sono state coinvolte in apposite conferenze dei servizi le Municipalità interessate. Proprio su quest’area, anche oltre il progetto Unesco, si sta lavorando, in accordo con la Soprintendenza, al progetto di fare di Castel Capuano un attraversamento urbano tale da collegare proprio Porta Capuana e la zona dei Decumani, riqualificando così proprio la porta ad Est della città storica.

Il presidente della Municipalità Perrella, sulla questione del chiosco di Porta Capuana, ha ricordato che nella relazione sottoposta alle Municipalità insieme alla progettazione degli interventi, era prevista la delocalizzazione del chiosco stesso; in ogni caso, ha manifestato forte preoccupazione per la rimozione delle alberature storiche e la netta contrarietà della Municipalità all’abbattimento dei pini marittimi di piazza Principe Umberto. Anche Giovanni Piombino, dello staff dell’assessore alle Attività produttive Panini, assicurando massima disponibilità ad intervenire, anche nei confronti con i cittadini e i commercianti, ha ipotizzato, nel caso del chiosco, una possibile delocalizzazione secondo le procedure già in vigore in attuazione di una delibera del 2014 che prevede la delocalizzazione qualora le strutture siano in contrasto con il Codice della Strada.

L’architetto D’Angelo ha spiegato che in generale una certa flessibilità nell’esecuzione dei lavori è possibile, anche se occorre rispettare la progettazione esecutiva che risale a 5 anni fa; gli interventi sul verde sono stati concordati con l’ufficio preposto e la prossima settimana è previsto un sopralluogo per una verifica degli interventi effettuati e di quelli ancora da fare; per le interferenze tra i cantieri e la viabilità, ogni volta che un cantiere viene chiuso e la strada riconsegnata alla Municipalità, questa viene risconvolta per stabilire la segnaletica da apporre, così come con Asìa vengono stabiliti i luoghi in cui piazzare i contenitori; per quanto riguarda il chiosco sull’asse della porta monumentale, gli uffici hanno verificato che si tratta di una struttura autorizzata e che, in ogni caso, l’eventuale delocalizzazione non rientra nelle opere finanziate dal Grande Progetto e ciò indipendentemente dalla relazione illustrativa iniziale che prevedeva anche altri interventi poi non finanziati. L’architetto D’Angelo ha concluso ricordando che a giugno sarà chiuso il cantiere relativo a Porta Capuana (lotto 2) che nel frattempo subirà una modifica per consentire interventi a cura di ABC; che i lavori su Piazza Mercato (lotto 3) riguarderanno, oltre che la pavimentazione, anche un livellamento del piano stradale dal lato di palazzo Ottieri per recuperare il disegno storico della piazza; che, infine, i lavori del lotto 1, nella zona dell’Anticaglia, cominceranno a fine mese una volta risolto un problema di carattere fognario e per non creare interferenze con il cantiere che su via Duomo è collegato ai lavori della metropolitana.

Siracusa Calcio: -1. La situazione

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Siracusa Calcio

Dopo i 4 punti decurtati in classifica alla squadra aretusea,  la Sezione Disciplinare del Tribunale Federale Nazionale, decide di ridurre di ancora 1 i punti in classifica del Siracusa Calcio. Sprofondando così in 10 posizione con 43 punti.

Quest’ulteriore penalizzazione arriva per le difformità contrattuali relativi ai tre giocatori: Daffara, Mancino e Sandomenico (non più in rosa aretusea).

Il Tribunale Federale Nazionale, nel visionare i contratti dei tre differenti giocatori ha individuato delle anomalie nella documentazione fornita alla CO.VI.SO.C. Quindi la Procura Federale ha formulato le seguenti richieste sanzionatorie:

– per Cutrufo Gaetano e Iodice Giuseppe: inibizione di mesi 6 (sei) ciascuno;
– per i calciatori Daffara Manuel, Mancino Nicola e Sandomenico Salvatore: squalifica per 6
(sei) gare ufficiali ciascuno;
– per la Società Siracusa Calcio Srl: penalizzazione di 1 (uno) punto in classifica, da scontarsi
nella corrente stagione sportiva.

Infatti il comunicato cita:

” alla Co.Vi.So.C. sono stati forniti documenti che, sebbene riportino la stessa data risultano alterati nel loro contenuto, in maniera tale da non poter identificare con certezza quale sia il contenuto originario dei verbali di conciliazione e, soprattutto, anche il soggetto firmatario. Prima anomalia rilevabile è data dalla circostanza che, in data 21/12/2017 in occasione della verifica ispettiva da parte della Deloitte & Touche relativa agli adempimenti sul bimestre settembre-ottobre 2017 non è stata data alcuna evidenza documentale, da parte della Società Siracusa Calcio Srl, in merito al pagamento di premi contrattuali da corrispondersi ad alcuni tesserati con la mensilità di ottobre 2017, per un ammontare complessivo lordo pari a € 24.000,00, sebbene gli stessi, alla data della visita risulterebbero essere già stati stipulati.”

Al collegio appaiono anomali due punti, i quali sono decisivi per ritenere la colpevolezza delle intenzioni della società siracusana:

“- che il verbali di conciliazione, sebbene sottoscritti in data antecedente alla visita della Deloitte & Touche non siano stati regolarmente consegnati alla stessa;
– che vi fossero due diverse versioni dei verbali di conciliazione stipulati nella stessa data, ad opera di soggetti diversi in rappresentanza del Siracusa Calcio Srl (che, deve dedursi erano presenti entrambi nella sede sindacale) e che non si sia proceduto, contestualmente, a prevedere l’annullamento e la sostituzione integrale del primo verbale qualora il secondo sia stato redatto per sostituire integralmente il precedente; qualora infatti si fosse trattato di mere integrazioni sarebbe bastato procedere ad un integrazione del primo verbale senza procedere, nella stessa sede e nella stessa data a redigere un verbale diverso e a farlo
firmare dallo Iodice piuttosto che dal Cutrufo; Orbene, né può dirsi che la modifica intercorsa fra i due verbali fosse meramente formale. Infatti la specificazione introdotta con la quale si prevede espressamente che restano fermi ed impregiudicati tutti gli altri diritti derivante dal contratto professionistico stipulato fra la Società ed i calciatori, sembra a questo Collegio che sia chiaramente volto ad evitare i rischi di nullità del primo verbale di conciliazione in relazione alle rinunce in esso previste (vedasi
punto 4 del verbale). Si ritiene, inoltre, che il secondo verbale stipulato avrebbe dovuto chiaramente far riferimento al primo e prevedere espressamente la sua valenza integrativa e/o sostitutiva del predetto. Anche la diversità soggettiva del soggetto stipulante non sembra possa ritenersi una mera divergenza formale che non incide sul contenuto sostanziale dei due verbali. In tale contesto, pertanto, a prescindere dalla falsità o meno dei documenti in questione, che questo collegio non ritiene di sindacare, emerge chiaramente che, agli organi di controllo sia stata comunque presentata una documentazione non corrispondente, e quindi diversa, a
quella effettivamente rappresentativa dell’effettiva volontà dei deferiti. A ciò si aggiunge che i calciatori deferiti nelle loro memorie difensive fanno riferimento ad un verbale di conciliazione firmato; addirittura la difesa del Daffara arriva a disconoscere l’esistenza di un secondo verbale, salvo poi procedere alla rettifica formulata in sede di udienza”

Confapi: nautica da diporto volano per l’economia di Napoli

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La vicepresidente Confapi Antonella Giglio: Napoli attrattore di investimenti nazionali

«L’arrivo e la presenza a Napoli di “Acquera Yachting” confermano l’assoluta importanza della nautica da diporto nell’economia napoletana e campana e il trend in crescita di un settore dalle molteplici potenzialità». Lo ha detto Antonella Giglio, vicepresidente Confapi Napoli.

«Investire nel Sud Italia è una scommessa che va molto al di là dell’ordinaria alea del rischio d’impresa – ha aggiunto – perché le difficoltà, inutile negarlo, ci sono. Ma ci sono pure straordinarie occasioni di crescita in tanti segmenti di mercato che possono essere colte offrendo un servizio di eccellenza».

«La Campania si sta attrezzando per diventare terra di turismo – ha concluso la vicepresidente Confapi – e per attirare nuovi investimenti sia sul fronte nazionale che internazionale. La costituzione dei nuovi distretti turistici regionali, ad esempio, è un ulteriore tassello nella costruzione di un progetto di sviluppo del territorio che può affermarsi solo con il contributo di tutti, dalle istituzioni alle imprese, alle università, ai lavoratori».

Torre del Greco, inaugurata la nuova sede di Identità Meridionale

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Identità Meridionale ha inaugurato la nuova sede politica a Torre del Greco

Identità Meridionale con il suo leader Giuseppe Alviti a Torre del Greco ha inaugurato la nuova sede politica in corso Avezzana 9.
All’inaugurazione presente il consigliere Domenico Maida nonché leader di Cuore Torrese con cui grazie al supporto di diverse liste e partiti appoggerà l’On. Nello Formisano alla corsa della carica di Sindaco della città corallina.

Torre ha finalmente una convergenza politica fatta da uomini legati dal comune intento di portare legalità e concretezza ad un Comune troppe volte martirizzato e mortificato da una classe dirigente non adeguata, i nostri competitor sebbene li rispettiamo non abbiamo nessuna paura anzi le scelte dei loro candidati sindaco fin ora ci rafforza nella convinzione che Nello Formisano è l’unica e ultima chance per Torre del Greco a respingere l’ etichetta di città legata alla camorra” ha dichiarato il leader di Identità Meridionale Giuseppe Alviti

Salerno Basket, Dello Iacono: “Coppa Campania coronamento del lavoro”

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Conquistata la Coppa Campania, per il Salerno Basket resta da giocare spareggio U18 contro Alfa Omega Ostia

A una settimana dall’entusiasmante final four di Coppa Campania, terminata con la vittoria del trofeo da parte del Salerno Basket ’92, le granatine hanno ripreso la preparazione in vista del prossimo impegno. Chiusa la stagione della prima squadra, infatti, resta lo spareggio per l’accesso all’interzona della formazione U18 che si disputerà il prossimo 25 aprile contro l’Alfa Omega Basket di Ostia. Palla a due alle 16 sul neutro di Campobasso.

Con le over congedate, ma qualcuno comunque continuerà ad allenarsi per spronare le baby, coach Gino Dello Iacono sta lavorando con le più giovani del roster per preparare l’ultima sfida stagionale. L’allenatore, non dimentica certo la vittoria della Coppa Campania nella combattutissima finale contro le neroarancio di Scafati. “Una serata molto emozionante per me, che ho avuto la possibilità di vincere questa coppa anche in ambito femminile, dopo averla conquistata con la Pallacanestro Sarno anche a livello maschile, ma soprattutto per le ragazze – afferma Dello Iacono – Siamo stati ambiziosi, tutti. Ci eravamo riproposti di esserlo nei giorni precedenti, sempre con modestia e umiltà di chi suda in palestra e lavora quotidianamente. Così è stato. Sono soddisfatto professionalmente: quando raggiungi un obiettivo importante con un gruppo quasi totalmente U20 e tocchi con mano il lavoro di quattro mesi non puoi non essere felice, sia come uomo di sport che come professionista. Le giocatrici sono state favolose in tutto, andando contro i pronostici e mettendoci la giusta ‘faccia tosta’. Il sincero grazie va alle ragazze e alla società nella persona di Angela Somma che mi ha dato quest’opportunità. Ora ci rituffiamo sul lavoro quotidiano, nel tentativo di regalare un’altra soddisfazione al club e di centrare l’accesso alla fase interzona con le ragazze U18, molte delle quali hanno partecipato all’intero campionato di B con la prima squadra”.

Aversa, operazione Guardia di Finanza “Muro di carta”: i dettagli

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La Guardia di Finanza di Aversa scopre una maxi truffa ai danni degli Enti Previdenziali ed Assistenziali

I Finanzieri del Gruppo della Guardia di Finanza di Aversa, questa mattina, hanno dato esecuzione a sette ordinanze applicative di misure cautelari, di cui cinque della custodia in carcere e due degli arresti domiciliari, nonché di decreti di sequestro preventivo di beni immobili, rapporti finanziari e partecipazioni societarie per circa 13 milioni di euro.

I soggetti destinatari delle ordinanze sono gravemente indiziati dell’appartenenza ad una associazione per delinquere, con base operativa nell’agro aversano, attiva nell’emissione e nell’utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti nel settore edile, finalizzate, oltre ad ottenere i conseguenti sgravi tributari, anche e soprattutto a conseguire la percezione di indebite contribuzioni da parte degli Enti Previdenziali ed Assistenziali.

L’emissione delle citate misure cautelari giunge al termine di una complessa attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, originata dagli accertamenti ispettivi dell’Inps in relazione al corretto adempimento degli obblighi previdenziali ed assistenziali. L’ente aveva scoperto la fittizia instaurazione di rapporti di lavoro ad opera di 3 società al solo fine di ottenere fraudolentemente le indennità di disoccupazione, di maternità, di cassa integrazione e gli assegni famigliari. Le successive indagini affidate al Gruppo della Guardia di Finanza di Aversa hanno accertato come le condotte illecite si inserivano in un ben più ampio contesto criminoso. La contabilità delle tre società, riconducibili a due imprenditori, era seguita dallo stesso studio associato di consulenza del lavoro. I professionisti, padre e figlio, fungevano da vera e propria cabina di regia, prestando stabilmente la propria consulenza specialistica ed assicurando i rapporti con altre società operanti nel medesimo settore edile. Le società, pur non avendo una struttura aziendale e in assenza di acquisti che potessero giustificare le prestazioni rese, secondo quanto scoperto dalle indagini condotte, emettevano fatture false nei confronti di altri soggetti economici (anch’essi, spesso, gestiti dallo studio associato) ottenendo un duplice vantaggio. Il primo, di favorire in capo agli utilizzatori un indebito risparmio di imposta attraverso la contabilizzazione di costi mai sostenuti. Mentre il secondo serviva a dare prova di operatività alle società e quindi un volume d’affari che potesse consentire la fittizia instaurazione di centinaia di rapporti di lavoro subordinato.

Gli illeciti tributari contestati si sono quindi rivelati strumentali alle successive truffe perpetrate ai danni dell’Inps poiché in seguito alle false assunzioni avvenute negli anni dal 2011 al 2014, venivano richieste prestazioni previdenziali per 4.200.000 euro circa in relazione ad oltre 600 posizioni lavorative, i cui relativi compensi erogati venivano poi trattenuti, in larga parte, dagli stessi consulenti. Le indagini hanno consentito di ottenere ulteriori elementi, sintomatici di una più che disinvolta gestione dei rapporti con la manodopera; in particolare, è emerso che il legale rappresentante di una società si rivolgeva ai citati consulenti per regolarizzare un rapporto di lavoro a seguito di un grave incidente nel quale restava vittima un carpentiere assunto in nero. Il consulente, poi, si adoperava per far in modo che, nelle banche dati dell’INAIL, potesse risultare, a seguito di una sua comunicazione online, una retrodatazione dell’instaurazione del rapporto di lavoro al giorno precedente a quello dell’incidente. Le misure in esame hanno riguardato anche i rappresentanti legali di un’altra società le cui condotte, emerse dalle indagini dei finanzieri a seguito di un’attività ispettiva dell’Agenzia delle Entrate, consistevano nel generare un volume d’affari, ritenuto inesitente, finalizzato al perseguimento dei medesimi scopi già citati, con la costituzione di ulteriori 108 rapporti di lavoro ritenuti fittizi, in conseguenza dei quali venivano indebitamente percepite indennità assistenziali di disoccupazione per oltre 800.000 euro.

Castellammare, picchiano il figlio e lui incendia un bar: arrestato 45 enne

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L’uomo, infatti, è ritenuto responsabile dell’ incendio dello scorso 19 giugno ad un bar nella città delle acque

I poliziotti facenti parte del Commissariato di Castellammare di Stabia, hanno eseguito un’ ordinanza di custodia cautelare in carcere, ai danni di G.P., 45 enne stabiese, indagato per il reato di incendio aggravato. L’uomo, infatti, è ritenuto responsabile dell’ incendio dello scorso 19 giugno ad un bar nella città delle acque. Il tutto è stato scaturito dopo una rissa avvenuta il pomeriggio prima alla quale aveva partecipato con tutta la sua famiglia e, il figlio, minorenne, aveva riportato delle gravi lesioni. Il duro lavoro degli agenti di P.S. del Commissariato di Castellammare, ha fatto accogliere dal GIP la richiesta di carcerazione poichè, il 45 enne, era già sottoposto agli arresti domiciliari per un’ altro provvedimento precedente ed è stato numerose volte segnalato per evasione e violazione alla sorveglianza speciale. I poliziotti, hanno pian piano ricostruito tutta la dinamica e gli spostamenti dell’ uomo. L’ uomo, dopo essersi accertato delle condizioni del figlio presso il ‘Cardarelli’ di Napoli, faceva ritorno a Castellammare per dare fuoco al bar. Dopo aver osservato la situazione a bordo della sua auto, scende e si avvicina alla finestra del deposito dell’ esercizio commerciale. A quel punto, ha spaccato il vetro, versando a terra liquidi infiammabili per poi dare fuoco al tutto. Questa mattina, il 45 enne, è stato condotto presso la casa circondariale di Poggioreale.

Francavilla vs Juve Stabia. Mister D’Agostino: partita strana

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Mister D’Agostino nel post frazione di gara, dopo i 37 minuti, di Francavilla vs Juve Stabia analizza con i giornalisti quello che è successo in campo e le aspettative per la sua formazione.

Come è stata affrontata questo spezzone di gara?

Le due formazioni hanno giocato a viso aperto, sapendo che chi la sbloccava portava i punti a casa. Tutti e due le squadre hanno giocato in modo spregiudicato ma allo stesso tempo equilibrato, partita strana, non mi era mai capitato di giocare uno spezzone di gara. Sono soddisfatto perchè abbiamo conquistato un ottimo punto.

Oggi grazie non solo al punto conquistato ma anche in virtù dei punti di penalizzazione inflitti a Siracusa e Matera siete nei play off.

Si ma noi guardiamo in casa nostra, ci dispiace sportivamente per le altre squadre, ma noi ci vogliamo conquistare tutto sul campo di gioco.

Domenica si parte con un derby che può essere una prova generale per i playoff?

Affrontiamo una squadra in forma e da domani prepareremo questa partita nel migliore dei modi.

A cura di Andrea Alfano

RINGRAZIAMO L’EMITTENTE TELEVISIVA CANALE 85 PER LA GENTILE COLLABORAZIONE UTILE ALLA REALIZZAZIONE DEL SERVIZIO GIORNALISTICO (VIDEO E ARTICOLO)

JUVESTABIA – NEWS

Francavilla vs Juve Stabia – Francavilla vs Juve Stabia

Poggioreale, porta droga in carcere al padre detenuto: arrestata giovane donna

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Dopo accurata perquisizione la droga è stata sequestrata al recluso e la figlia arrestata, trasferita al carcere femminile di Pozzuoli

Nel carcere di Poggioreale, durante i colloqui tra detenuti e parenti, una donna ha passato della droga al padre detenuto. Il gesto non è sfuggito ai controlli della Polizia Penitenziaria e, a parlare dell’ accaduto, è il segretario nazionale per la Campania del sindacato autonomo polizia penitenziaria ‘Sappe’, Emilio Fattorello: “A un detenuto partenopeo sono stati sequestrati 45 grammi di hashish. L’ uomo, giudicabile per rapina e spaccio, riceveva dalla figlia, durante il colloquio, la sostanza stupefacente che con destrezza occultava nelle parti intime per poi introdurla nel padiglione Salerno ove è ubicato. Dopo accurata perquisizione la droga è stata sequestrata al recluso e la figlia arrestata, trasferita al carcere femminile di Pozzuoli».

Castellammare, “Da figlio a padre” il primo romanzo di Attilio Pellecchia

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Attilio Pellecchia presenterà sabato 21 aprile presso la Tenda a Castellammare di Stabia il suo primo libro “Da figlio a padre”

Il primo romanzo di Attilio Pellecchia “Da figlio a padre”, edito da Europa Edizioni, sarà presentato sabato 21 aprile alle ore 19:00 nella Tenda a Via Surripa a Castellammare di Stabia ed ha come tematica principale il rapporto tra padre padre e figlio.

Il romanzo, in cui l’autore ha utilizzato al meglio la sua esperienza di figlio e di padre, racconta di Claudio e di sua moglie Francesca che sono alla ricerca costante di un figlio che non arriva. Ciò li porta a scegliere di affrontare la lunga strada dell’adozione. Un libro pieno di emozioni che pagina dopo pagina, con uno stile narrativo fluido, coinvolge il lettore nell’evoluzione della storia.

Insieme all’autore saranno presenti il giornalista Pierluigi Fiorenza e Rosario Pellecchia, voce di Radio 105.

a cura di Antonio Gargiulo

 

Vandalismo, l’ Eav chiude la fermata di ‘La Trencia’: ecco la motivazione

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A partire dal 20 aprile la stazione della Circumflegrea rimarrà chiusa dalle ore 18:00

Il personale Eav è stato costretto a chiudere ‘La Trencia’, stazione ferroviaria di Napoli, per motivi di atti di vandalismo e minacce. Infatti, tutto questo è stato comunicato proprio dalla società ferroviaria con una nota. A partire dal 20 aprile, la fermata verrà chiusa al pubblico dalle ore 18:00. Quindi, partire dai treni delle 18:03 da Montesanto e dalle 17:43 da Licola, non verranno effettuate le fermate. Queste sono le parole dell’ Eav, che ha inoltrato anche una richiesta di intervento alle forze dell’ ordine: “Il ripetersi incessante di atti di vandalismo a danni della struttura aziendale e di minacce al personale ed alle Guardie Particolari Giurate, disposte a protezione di beni e persone nell’ impianto di ‘La Trencia’ impongono di adottare, a tutela dell’incolumità del personale aziendale e dei viaggiatori, drastici provvedimenti”.

 

Amichevole, l’Under 17 della Juve Stabia affronta il Nola prima squadra: i dettagli

Amichevole, l’Under 17 della Juve Stabia affronta il Nola prima squadra: i dettagli

Domani, giovedì 19 aprile, l’Under 17 allenata da mister Macone, in vista dell’ultimo match di campionato di domenica contro il Siena e dei playoff successivi, sarà impegnata in una gara amichevole che si disputerà a Nola, alle 16:30 contro la prima squadra del Nola.

a cura di Ciro Novellino

Castellammare, disagi a via Raiola: perdita d’ acqua causata dai lavori in piazza Spartaco

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Questa mattina, invece, tramite un nuovo comunicato, è stata annunciata l’ interruzione di erogazione dell’acqua dalle ore 12:30 alle 14:30  a causa di un guasto improvviso che ha colpito via Rispoli e via Raiola ma, ancora adesso alle ore 16.30 nessuna novità.

Da questa mattina, la città di Castellammare e precisamente Via Raiola, sta subendo un disagio non indifferente. Infatti, nonostante l’ annuncio della Gori sulla chiusura dell’ acqua, i tempi sono sforati e i residenti della zona sono esasperati e nervosi nell’ attesa del ritorno alla normalità. Anche i commercianti della zona sono in crisi, specialmente un bar che, causa scarsità idrica, non riesce a lavorare perfettamente e pensa alla chiusura anticipata. Secondo quanto appreso, ci sono stati dei lavori a piazza Spartaco con l’ imprevisto di una perdita che ha causato ulteriore tempo a quello previsto dal comunicato ufficiale. Seguiranno aggiornamenti.

1998-2018. 20 anni di COMICON e di Fumetto in Italia

La mostra che celebra i 20 anni di COMICON sarà la prima ad accogliere il pubblico del Salone.

Un percorso espositivo divertente e multimediale che parte dalle origini, dalle prime esperienze a Castel Sant’Elmo, per giungere fino alla grande evoluzione che ha reso il COMICON uno tra i saloni più interessanti dedicati alla Nona Arte; con memorabilia, ricordi, foto e contributi di coloro che hanno assistito alla crescita, all’evoluzione, ai cambiamenti di COMICON che però nel tempo non ha mai perso un elemento che lo contraddistingue fin dagli esordi: la grande passione per il Fumetto!

1998-2018 – 20 anni di fumetto italiano
Dal 1998 al 2018
 molto è cambiato nel mondo del Fumetto Italiano, e COMICON si volta indietro con l’intento di comporre una mostra, e un saggio collegato, sull’analisi di questi due decenni, da un punto di vista editoriale, artistico, personale e sociale. In un percorso realizzato con tavole originali, oggetti e ricordi, si analizzano i grandi temi che hanno costruito l’innegabile successo del media Fumetto, in costante e crescente sviluppo presso le attuali generazioni di lettori e operatori della cultura nel nostro Paese, dalla rilettura dei grandi classici al boom del “Graphic Novel”, dal consolidamento della serialità peculiare italiana all’impetuosa vitalità del mondo dell’autoproduzione indipendente.

Comunicato Napoli Comicon 2018

Il (mini) Podio Gialloblù di Virtus Francavilla – Juve Stabia 0 – 0

Negli ultimi 37 minuti di gioco, recuperati oggi, non si sblocca la gara tra Virtus Francavilla e Juve Stabia. 0 – 0 il punteggio, con più rammarichi per la squadra gialloblù

PODIO

Medaglia d’oro: allo straripante Simone Simeri. Nel basket si usa il termine “dominante” per descrivere un cestista in grado di fare la differenza in primis con la fisicità e poi con la precisione: nel caso della Juve Stabia ad essere dominante è il suo centravanti. Lo strapotere fisico del centravanti stabiese porta anche la difesa del Francavilla a soffrire gli scatti in profondità di Simeri, tra l’altro sempre puntuale nel lavoro di sponda per i centrocampisti. Condizione fisica scintillante.

Medaglia d’argento: a Filippo Berardi, estroso sull’out destro. Dopo essersi fatto apprezzare col Monopoli soprattutto per il gran lavoro nella sua metà campo, il giovane scuola Toro fa sfoggio di tecnica, dribbling e velocità non comuni, costringendo Albertini al fallo quasi sistematico. Qualità e quantità nel match di Berardi, che punta ad un finale di stagione da protagonista.

Medaglia di bronzo: a Giacomo Calò, autoritario a centrocampo. Ottima prova del 28 cresciuto nella Sampdoria, che quasi replica la traversa di Siracusa con gran destro dalla distanza che fa la barba al palo. Tanti palloni recuperati e rapidi tentativi di innescare Simeri per Calò, anch’egli in palpabile crescita come Berardi.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Kelvin Matute, che parte bene ma cala vistosamente alla distanza. Dopo una pregevole palla recuperata, con annessa conclusione pericolosa, il mediano stabiese esce progressivamente dalla gara, apparendo sulle gambe, forse anche a causa del tempo limitato che non gli consente nemmeno di prendere il ritmo. Nel finale, in modo un po’ goffo soffia un pallone su cui Mastalli è pronto al tiro, ciccando poi la conclusione da ottima posizione.

Medaglia d’argento: a Pietro Dentice, che non sfrutta la sua occasione. 38 minuti che potevano segnare una svolta importante nella stagione del terzino destro, alla luce delle condizioni non buone di Nava, però non giocati al meglio dal numero 3 stabiese. Non incisivo in fase di spinta, con freno a mano sempre tirato, e in apnea in difesa, con il Francavilla in più occasioni che arriva fino in fondo sulla fascia destra gialloblù.

Medaglia di bronzo: a Carlo Crialese, esclusivamente per l’imprecisione da palla inattiva. Da un mancino educato come quello del difensore romano ci si aspetterebbe cross (quasi) sempre precisi, invece i traversoni del 14 difettano spesso di precisione e forza. A parte questo aspetto, sufficiente la prova di Crialese.

Raffaele Izzo

Del Genio: “Zero titoli? Ci sono persone che continuano a dire assurdità sul Napoli”

“Se si contano i titoli il Napoli ha fallito in 85 anni della sua storia”

Il giornalista Paolo Del Genio è intervenuto ai microfoni di Radio Goal in onda sulle frequenze di Radio Kiss Kiss Napoli per parlare delle critiche mosse al Napoli e alla gestione di Maurizio Sarri.

Ecco il suo pensiero:

“Ci sono persone diventate schiave dei loro personaggi, che continuano a dire cose assurde sulla stagione azzurra, mentre chi è serio ammette che con la rosa a disposizione di Sarri i risultati raggiunti sono straordinari. Gli organici di Inter e Roma, se vogliamo analizzare le cose seriamente, sono al livello del Napoli, se non superiori… E guardate la classifica. C’è stato qualche errore, è normale e fisiologico, ma per essere dove siamo vuol dire che le cose buone sono state superiori agli errori. Ormai però c’è la moda dei tituli: il Napoli ha 92 anni, ha vinto due Scudetti, cinque Coppe Italia, una Coppa Uefa e due Supercoppe. Per 85 anni non ha portato a casa nessun titolo, vuol dire che ha sempre fallito?”.

San Giorgio a Cremano, obbligo di disinfestazione delle reti fognarie

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Obbligo di disinfestazione delle reti fognarie per tutti gli amministratori di condominio

A San Giorgio a Cremano è stato emesso l’ obbligo di disinfestazione delle reti fognarie per tutti gli amministratori di condominio. Il tutto è stato definito dal sindaco della città Giorgio Zinno e l’assessore dell’Ambiente Ciro Sarno. Per questo, i proprietari di immobili e gli amministratori di condominio dovranno obbligatoriamente provvedere di interventi di deblattizzazione negli edifici o locali di propria competenza e consegnarne comunicazione all’ Ufficio Ambiente del comune, presso Villa Bruno. Inoltre, la violazione dell’ obbligo di disinfestazione è punibile con sanzioni fino alla cifra di 500 euro. Inoltre, tra poco, partirà l’attività di deblattizzazione del suolo pubblico con bonifica e derattizzazione dei parchi: Villa Vannucchi, Villa Bruno e tutti gli altri di competenza comunale.

Virtus Francavilla – Juve Stabia 0 – 0. Ferrara: Fatto di tutto per vincere, ora pensiamo alla Casertana

E’ stato completato il match tra Virtus Francavilla e Juve Stabia dello scorso 25 marzo interrotto per impraticabilità del manto erboso. Il punteggio non si è sbloccato in questi ultimi 37 minuti di gioco, con la gara che è terminata definitivamente in parità con il punteggio di 0 – 0.

Questa l’analisi di Mister Ciro Ferrara:

Oggi siamo venuti con la voglia di portare a casa la vittoria, nonostante il poco tempo a disposizione. C’è qualche episodio sfortunato ma c’è da dire che un eventuale gol subito sarebbe stato difficile da recuperare. Siamo contenti della prestazioni di tanti ragazzi che hanno giocato meno fino ad ora e che hanno dimostrato tanto.

E’ una gara, con annessa trasferta, che condiziona un po’ la preparazione del derby di Caserta però abbiamo varato un ampio turn over appositamente per non risentirne domenica.

Pensiero ai playoff? Assolutamente no, abbiamo sempre pensato partita per partita. Continueremo ad avere lo stesso atteggiamento che ci ha permesso di arrivare così lontano. Alleniamo un gruppo fatto di ragazzi eccezionali, e vogliamo continuare così.

A cura di Antonino Gargiulo

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Salerno, lite tra autista e pendolare: dalle parole alle mani in un battito di ciglia

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Sul posto sono arrivati i poliziotti del Commissariato locale che, allertati dagli altri pendolari impauriti, si sono recati sul posto e hanno calmato la situazione.

A Salerno, nella giornata di lunedì, per motivi banali sarebbe scoppiata una lite tra un’ autista ed un uomo. Quest’ ultimo, infatti, avrebbe preteso di scendere dalla porta posteriore ma, i toni alti utilizzati da lui, hanno innervosito l’ autista di Bus Italia che si è così rifiutato di aprire la pota richiesta, chiedendogli di scendere dalla porta antistante, come dovrebbe essere per legge. In pochi attimi si è passati dai toni alti alla violenza fisica. L’ autista avrebbe reagito male alle parole altezzose del passeggero che avrebbe poi alzato le mani. Tutto questo è accaduto a Torrione. Il dipendente di Bus Italia è stato costretto, quindi, a bloccare la sua corsa, facendo rimanere li anche gli altri pendolari che, presi dal panico, hanno allertato le forze dell’ ordine che, giunte immediatamente sul posto, hanno portato la situazione alla tranquillità.